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CIFINFORMA

N°02 - ANNO XXXIV - FEBBRAIO 2014 Circolo Fotografico Isontino B.F.I. Via Cipriani, 69- 34170 Gorizia

EDITORIALE Cari soci, siamo ripartiti per affrontare assieme questo 2014. Avrei sperato in una presenza più numerosa durante la nostra recente Assemblea dei soci ma così non è stato. E’ un peccato non riuscire ad avere un confronto interno più serrato con più persone e, contemporaneamente, mi rendo conto che alle volte le discussioni non attirino tanto le persone. Partecipare a delle decisioni,o meglio, discuterne, rappresenta il momento migliore per far capire istanze e aspettative. Spero ci sia la possibilità nelle prossime serate di approfondire quanto emerso in quella serata. Un motivo di confronto potrebbe essere proprio, tra tutti, sviscerare i temi che ci siamo dati per le quattro serate che saranno il cuore di quell’approfondimento fotografico. I temi scelti sono molto accattivanti e credo permetteranno a tutti di esprimersi al meglio. Per contro ribadisco qui quanto già espresso a Paola Zavan circa la possibile mostra Obiettivo femminile 2014. Le edizioni passate hanno ribadito un certo interesse di tutta la parte femminile del nostro circolo. La rassegna vorrei che sinceramente continuasse non solo per dare continuità alle manifestazioni passate ma, credo, possa essere sempre l’espressione “dell’altra metà del cielo” che vedo sempre più affermarsi in campo fotografico. Non sarò certo io lo scopritore di talenti fotografici al femminile ma noto che, anche solo nel panorama nazionale, sono sempre di più le donne che amano fotografare riuscendo ad esprimere temi e sentimenti con profondità, coraggio e consapevolezza sempre più evidenti. Questo non è solo un bene per la fotografia in generale ma può sicuramente diventare, volendolo, uno scopo professionale serio oltreché una attività estremamente piacevole.

In una data sicuramente inusuale ( il 27 di gennaio) abbiamo inaugurato la nostra tradizionale Mostra sociale. Arriva in momento diciamo poco canonico essendo da pochissimo iniziato l’anno nuovo ma diverse difficoltà hanno fatto spostare questa manifestazione oltre il temine naturale dell’anno. Ciononostante però è possibile comunque fare un bilancio della nostra attività attraverso le foto che i soci presentano alla città e al mondo fotografico locale. Da molti anni a questa parte, dalla maggior parte dei soci è stato chiesto che non vi fosse alcun vincolo circa il tema da affrontare. La libertà di esprimersi al meglio è stata, fino ad ora, il biglietto da visita che abbiamo presentato a tutti i fruitori della mostra. Questo è un bene ma vorrei che si provasse a riconsiderare per il futuro l’occasione di confrontarci su un tema scelto e discusso tra tutti noi in maniera concorde. Potrebbe essere un’esperienza stimolante e creativa per tutti. Buona Luce a Tutti Voi! Agostino Colla


MOSTRE DA VISITARE “LA CICCHETTERIA” Via Petrarca, 2 Gorizia Sono esposte fino al giorno 9 febbraio 2014 le mostre: “Mercati e fiere” e “Acqua” dei Soci del Circolo Fotografico Isontino: Nicola Boscarol, Ilenia Brajnik, Tullio Marega, Claudio Melchior, Natalina Petarin, Maurizio Scandroglio, Giovanni Viola B.F.I, Paola Zavan. GALLERIA “ARTOPENSPACE” Via Diaz, 4 Gorizia Fino all’8 febbraio 2014 è visitabile la Mostra Sociale di Fotografia. Espongono:Rebeka Bernetič, Nicola Boscarol, Ilenija Brajnik, Gigliola Colausig, Agostino Colla, Angelo Damiano, Antonio Fabris B.F.I., Daniele Faganel, Gatta Chiara, Tullio Marega, Idana Medeot, Silvio Medeot, Claudio Melchior, Adriano Pessot, Natalina Petarin, Maurizio Scandroglio, Tarcisio Scappin. Vittorio Selva, Carlo Tavagnutti, Giovanni Viola B.F.I., Gianpiero Zamolo, Paola Zavan. BAR “TORINO” Corso Italia, Gorizia Personale di fotografia “Inverno” del socio Giovanni Viola B.F.I.

I VENERDÌ DEL CIRCOLO PRESSO CENTRO POLIVALENTE DI VIA BAIAMONTI ORE 21.00

CASA DEI TRE OCI Giudecca 43, Venezia Dal 1 febbraio al 11 maggio

GENESI

SEBASTIÃO  SALGADO

 

Sebastião Salgado è il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Dopo le sue grandi mostre (In Cammino, 2000 e La mano dell’Uomo, 1994) presenta ora il suo nuovo lavoro fotografico, GENESI, realizzato durante il corso degli ultimi dieci anni. Uno sguardo appassionato teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.

21 FEBBRAIO

Un tour mondiale iniziato nella primavera del 2013 che dal 1 febbraio a metà maggio 2014 arriverà a Venezia alla Casa dei Tre Oci l’affascinante spazio alla Giudecca che grazie al progetto di Fondazione di Venezia, è il luogo dedicato alla fotografia nei suoi tre piani affacciati sul bacino di San Marco. Da qui Genesi proseguirà il suo cammino in altre tappe che la porteranno a raggiungere tutte le maggiori città del mondo.Fondazione di Venezia, Contrasto e Civita Tre Venezie presentano questo straordinario lavoro di 200 grandi fotografie realizzate in tutto il mondo, attraverso i 25 viaggi compiuti tra il 2003 e il 2011 da Salgado.

Discussione sulle immagini della proiezione “Il paesaggio industriale del Friuli Venezia Giulia” presentato nel mese di ottobre al congresso regionale FIAF di Campoformido.

ORARI: Tutti i giorni 10.00 – 19.00. Venerdì 10.00 – 21.00 Chiuso martedì

7 FEBBRAIO Serata dedicata all’incontro con il socio Tarciso Scappin che terrà una proiezione sul tema “Paesaggi, panorami ed altro…”.


PRESENTAZIONE PROGETTO ESPOSITIVO PRESSO LA MEDIATECA PROVINCIALE DI GORIZIA “UGO CASIRAGHI”

Dettagli tecnici per la consegna delle foto: - formato orizzontale 20x30cm - b/n oppure colori - un massimo di 4 scatti

La collaborazione con la Mediateca “Ugo Casiraghi” è stata più volte citata sia ufficiosamente, tramite informazioni diramate nelle ultime settimane, sia ufficialmente, introdotta dal nostro presidente Agostino Colla durante l’Assemblea dei soci.

-consegna digitale tramite mail rebeka.bernetic@gmail.com -maggiori dettagli sul PDF in allegato alla mail “Presentazione_Mediateca_2014”

Segue una breve descrizione delle potenzialità espositive a disposizione, che hanno in parte limitato le nostre possibilità creative (legate all’allestimento ed alla dimensione delle foto). Il circolo ha a disposizione sia delle nicchie rettangolari, locate presso le due entrate della Mediateca, sia la galleria presso il Kinemax (excinema Vittoria). Abbiamo ricevuto carta bianca sulla direzione dei temi e dell’allestimento: considerando le dimensioni delle nicchie espositive, le foto saranno inserite all’interno di passepartout bianchi - una soluzione pratica, soprattutto in assenza delle pareti. La scelta è più libera nella soprastante galleria, dove un già presente sistema di agganci permette di utilizzare cornici di diverse dimensioni, e quindi formati fotografici maggiori.

SCUOLA DI APPROFONDIMENTO Più che concorsi interni vorrei chiamare questa attività che continuiamo, con scadenza nel prossimo mese di marzo, “Scuola di approfondimento”. Si tratta infatti di valutare e discutere delle immagini in formato digitale che ogni singolo socio potrà realizzare sul tema proposto e portare nelle serate dedicate all’argomento. Le immagini dovranno essere inedite, quindi scattate nell’anno 2014. In ogni serata ciascuno potrà presentare fino a 8 fotografie (rigorosamente in forma anonima) che verranno sottoposte a giudizio. Verranno scelte le 10 migliori immagini. Successivamente le immagini scelte verranno esposte, al raggiungimento del numero, presso lo spazio espositivo della Cicchetteria.

La Mediateca ospita curiosi e studiosi, affamati cinefili o saltuari consumatori di dvd. C’è chi si tuffa nel mare di libri dedicati al cinema ed alla fotografia, chi naviga su internet, chi semplicemente sfoglia le riviste a disposizione tra gli scaffali. Assieme al nostro Il nostro cinema cittadino la Mediateca è un luogo dove memoria, cultura, storia ed immaginazione vengono rappresentate attraverso l’immagine. Quale migliore cornice dove il Circolo possa presentarsi? “Noi stessi” è il nome proposto per la prima mostra del Circolo. Lo scopo è di presentarci come persone e fotografi, attraverso scatti intimi, che riflettono ciò che siamo e cosa ci circonda: con un autoritratto, un pensiero, un luogo, un oggetto personale, un ricordo...Uno scatto per raccontare qualcosa di noi, che ci descriva e ci rappresenti (non necessariamente in maniera totale!). Le nostre fotografie verranno allestite in una mostra collettiva: la prima, con la quale il Circolo Fotografico Isontino si presenterà alla Mediateca, al Kinemax ed ai loro visitatori.

Le date ed i temi proposti sono: 21 MARZO “LE MANI” 20 GIUGNO “MEZZI DI TRASPORTO” 19 SETTEMBRE “LA CARTA” 5 DICEMBRE “TONO SU TONO”

 


IL RITRATTO

FOTO NON POSATE: IL FASCINO DELLA DISCREZIONE

La fotografia di persone si può dividere in due categorie: i ritratti e le cosiddette candid photo. Entrambe si possono realizzare a sorpresa o con ll collaborazione del soggetto. Che siate vicini oppure lontani, che siate coinvolti o no in quanto sta accadendo, è indispensabile tenere presenti i criteri di composizione e di tecnica utili a rendere evidente ciò che volete raccontare.

Potreste aver voglia di fotografare le persone mentre sono occupate nelle loro attività (un commesso in un negozio, la folla a un evento sportivo, la prima fila a teatro) e che non si mettano in posa o mostrino di aver visto la macchina fotografica, per dare la sensazione a chi vedrà l’immagine, di osservare senza essere visti. Molte persone ovviamente vi vedranno, ma potranno anche continuare a ignorarvi in quanto presi nella loro attività. Per passare inosservati ci sono diversi sistemi. Il primo è determinare cosa volete fotografare: una coloratissima bancarella al mercato, una panchina al parco in uno stupendo scenario. Trovate un posto dove sedervi o comunque sistemarvi con una buona visuale sulla scena, e aspettate il momento in cui gli elementi si incontreranno per dare vita all’inquadratura che avevate in mente. Se usate una focale lunga e c’è una discreta distanza tra voi e il soggetto, ci vorrà un po’ prima che il soggetto si accorga di voi: potreste comporre l’immagine e realizzare lo scatto prima che ciò avvenga. Se il soggetto vi vede, sorridete e salutate. Un altro sistema per non essere invadenti è fermarsi così a lungo che gli altri non noteranno più la vostra presenza; se siete seduti in un bar, ordinate un caffè e aspettate. Quando il soggetto inizia a perdersi nella conversazione o nella lettura, con calma posizionate la macchina e scattate: la persona non si accorgerà di voi o, nel caso, non vi darà peso. Siate comunque giudiziosi: se iniziate a scattare a destra e sinistra diventando un elemento fastidioso, allora tutti si accorgeranno di voi. Potete anche appoggiare la macchina con un grandangolo sul tavolo rivolta verso il soggetto che vi interessa ed eseguire gli scatti con un telecomando. Con le moderne autofocus e con i dispositivi di autoscatto è molto semplice.

AVVICINATEVI L’errore più comune è l’eccessiva distanza dal soggetto. A volte ciò significa che il punto d’interesse della foto è solo un dettaglio, troppo piccolo per avere rilevanza. Anche quando è abbastanza grande da essere distinguibile, spesso risulta poco significativo. Chi guarda la foto può capire quando un soggetto è volutamente piccolo e quando invece lo è perché il fotografo non si è avvicinato abbastanza. Non siate timidi: se vi avvicinate a qualcuno nel modo giusto, spesso sarà felice di farsi fotografare. Rompete il ghiaccio e cercate di coinvolgerlo; scherzate e spiegategli perché desiderate fotografarlo. Se non avete un carattere spigliato, fate prima pratica con persone che conoscete: un estraneo potrebbe avvertire il vostro disagio. LO SFONDO, L’ALTRO SOGGETTO Lo sfondo in una foto di persone è importante, perché contribuisce a far comprendere meglio il soggetto. Il locale in cui una persona vive o lavora, la sua casa, le strade della città in cui abita, i luoghi in cui si rilassa, forniscono informazioni sulla sua vita. Bisogna sempre fare grande attenzione a trovare un equilibrio tra soggetto e l’ambiente circostante: usate abbastanza sfondo per aiutare l’immagine, ma non così tanto che il soggetto vi ci si smarrisca.

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Antonio Fabris a.fabris2@tin.it Agostino Colla agostino.colla@fastwebnet.it


CIFINFORMA n.2 - Febbraio 2014