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Sommario Te lo regalo se vieni a prenderlo ........................................................................(pag. 3) Reach Italia e Nutriset contro la fame ............................................................(pag. 4) Ancora tagli alla cooperazione internazionale ..................................................(pag. 6) La prima volta in Burkina Faso Moudi Dan Djibo: il diritto allo studio grazie a Reach Italia ..............................(pag. 7) Felicitè, quel sostegno a distanza che le ha cambiato la vita .............................(pag. 8) Burkina Faso, ristrutturata la scuola Tansarga Le difficoltà del Mali, l’impegno di Reach Italia a partire dalla scuola ....................(pag. 9) Si riparte dalla scuola Nosso Amiguinho: i bambini ritrovano il sorriso, grazie Reach Italia .................(pag. 10) Un gesto generoso per la mensa scolastica di Sadorè .....................................(pag. 11) Regali di Natale di La Savane .....................................................................(pag. 12) Il Natale a Genova, le iniziative di Reach Italia sul territorio.............................(pag. 13) “Altre Case” Cena al ristorante “Pizza e Fichi” di Rieti ......................................................(pag. 14) Condividi i tuoi momenti speciali Le iniziative di Reach Italia a Pisa ................................................................(pag. 15) IV Rassegna ”Cori di Solidarietà“ Da Cesena parte un camion per il Sahel ........................................................(pag. 16) Anno XXIV n.1 gennaio-marzo 2014 - Una copia 1,00 Euro compreso IVA assolta dall’editore - art.74/c D.P.R. 633 del 26-10-1972 Editrice Reach Italia ONLUS Sede legale: Milano, Via Ceriani 4 - Sede operativa: Milano, Piazza Bertarelli 2 - tel: 02.660.400.62/02.61.75.579 fax: 02.66.010.030 www.reachitalia.it news@reachitalia.it - C.F. 97061580151 P.IVA 04237030962 - R.O.C. 12429 del 14/02/2004 - Aut. n. 88 del 23.02.90 Tribunale di Milano - Organo trimestrale di Reach Italia ONLUS - Sped. in a. p. art. 2 comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano - Direttore responsabile: Carlo Schino - Comitato di redazione: Carlo Schino, Fabrizio Fratus, Ciro Troise - Per donazioni: C/C POSTALE: 59692202 - BANCA POPOLARE DI SONDRIO ag. Cinisello Balsamo IBAN: IT54I0569632930000004444X70 - BANCA PROSSIMA filiale 05000 di Milano IBAN: IT48E0335901600100000008708 Si ringraziano gli amici di Reach Italia Notizie: GE.GRAF e 8 x mille della Chiesa Avventista

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LA REDAZIONE

Reach Italia e Te lo regalo se Nutriset contro vieni a prenderlo la fame Una grande iniziativa tra ecologia e solidarietà

Reach Italia Onlus opera per migliorare soprattutto le condizioni dei paesi più poveri del mondo, tramite il sostegno a distanza e la cooperazione internazionale nelle realtà più difficili dell’Africa. L’associazione, però, è sempre attenta a ciò che accade in Italia, alle iniziative che si sviluppano sul nostro territorio. Siamo convinti che lavorare per la solidarietà non possa prescindere da azioni concrete compiute nelle città in cui si vive, nei posti a noi più vicini. In Italia negli ultimi mesi si sta diffondendo un’iniziativa nata in Svizzera: “Te lo regalo se vieni a prenderlo”. Si tratta di un fenomeno molto interessante che tende a stimolare comportamenti responsabili in un mondo caratterizzato dal consumismo, dall’”usa e getta”, dallo spreco a danno soprattutto dei più deboli. Il meccanismo virtuoso è saper utilizzare le risorse al meglio, cercando di favorire la collaborazione tra le persone e di abbattere i muri della diffidenza. Il meccanismo è molto semplice: il gruppo su Facebook è l’epicentro del progetto, può essere utilizzato sia per pubblicare un oggetto di cui ci si vuole liberare che per ricercare un bene che altri potrebbero cedere. E’ poi il donatore a scegliere a chi assegnare l’oggetto tra i prenotati. La fiducia e la collaborazione si stimolano con la necessità di andare a prendersi l’oggetto a casa del donatore; nell’epoca della diffidenza, della cultura della paura, quest’idea può sviluppare una svolta importante anche nelle relazioni umane. Il progetto si basa sulla cultura della creatività, del riciclo, alimentando le idee più bizzarre e produttive nel rispetto dell’ecologia, sempre più massacrata in quest’epoca. Grazie a materiali riciclati, alcuni volontari hanno realizzato perfino un bilocale, altri hanno messo in piedi delle invenzioni impensabili partendo da oggetti rotti. Il Lazio è una delle regioni più rappresentate in Italia, si supera addirittura la quota di ventimila volontari e molti di loro sono di Reach Italia Onlus. Proprio per questi motivi, la nostra organizzazione si è incontrata con Salvatore Benvenuto, ideatore del gruppo “te lo regalo se vieni a prenderlo”, presto avremo bellissime notizie su quanto nascerà dalla volontà reciproca nel coordinarsi per aumentare fortemente l’azione sul territorio italiano. Cari amici di Reach, da sempre sostengo che insieme si possa fare molto, Reach è pronta per nuovi progetti su tutto il territorio.

Carlo Schino presidente di Reach Italia

Schino: “Plumpy’nut ci ha permesso di aiutare centinaia di bambini” Plumpy’nut è un integratore alimentare che può aiutare i paesi più poveri del mondo a combattere una grave problematica come la malnutrizione. Reach Italia in collaborazione con la multinazionale francese Nutriset si è impegnata a spedire in Burkina Faso e Congo una grande quantità di questo prodotto, compiendo un’azione molto efficace in termini di solidarietà. Per saperne di più, abbiamo intervistato il presidente di Reach Italia Onlus Carlo Schino. Abbiamo appreso dai social network della collaborazione tra Reach Italia e Nutriset. Ci racconti meglio questo strumento? Che potenzialità ha? “In realtà la collaborazione è fra Reach Italia e Nutriset, l’azienda francese produttrice da 25 anni di prodotti per il trattamento e la prevenzione della malnutrizione laddove i bambini ne soffrono. Il tutto è nato qualche mese fa; avevo contattato la Nutriset tramite il loro sito chiedendo alcuni costi per la fornitura di Plumpy’nut da spedire in Congo e precisamente nella località di Songa. In quelle zone i problemi di malnutrizione acuta sono enormi e per questo avevo visto in questo prodotto l’unica possibilità di intervenire concretamente. Purtroppo poi ho dovuto desistere in quanto il costo del prodotto sommato a quello del trasporto raggiungeva una cifra troppo elevata per la nostra associazione. Ad ottobre del 2013 è stata invece la Nutriset a contattarci, informandoci che una volta all’anno organizzava una donazione di prodotti per incoraggiare le associazioni come la nostra. E così abbiamo avuto a disposizione 17.705,40 Kg di Plumpy’nut, 15.414,60 Kg di

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Plumpy’Sup® ² e 666,12 Kg di Enov’Nutributter, per un totale di circa 240.000 pz. Con una quantità di prodotto così elevata si possono aiutare centinaia di bambini” Quali sono i paesi in cui sarà spedito quest’integratore alimentare? “I prodotti sono stati spediti lo scorso 20 gennaio in Burkina Faso e nella Repubblica Democratica del Congo” Qual è stato l’impegno di Reach Italia per aiutare con Plumpy’nut tanti bambini malnutriti? “Reach Italia s’impegna ogni giorno contro la malnutrizione in Africa. Con questo prodotto vogliamo intervenire ancora più concretamente cercando di risollevare, anche se in minima parte, le situazioni più critiche che si presentano all’interno dei paesi in cui interveniamo. Il Plumpy’nut, dall’aspetto di un panetto di burro, è composto da farina di arachidi, zucchero, grassi vegetali, latte in polvere (scremato), con aggiunta di sali minerali e vitamine (A, C, D, E, B1, B2, B6, B12), biotina, acido folico, acido pantotenico, niacina (B3). Un panetto pesa 92 grammi e contiene circa 500 calorie. Permette di recuperare peso in tempi molto rapidi (fino a 500 e più grammi a settimana), processo indispensabile nel trattamento terapeutico di un bambino gravemente sottopeso per malnutrizione acuta. I protocolli terapeutici prevedono che un bambino gravemente denutrito possa assumere da 2 a 8 confezioni di Plumpy’nut nei primi tre giorni di terapia, passando nelle settimane successive a una dieta in cui il Plumpy’nut viene associato ad altri alimenti. Il grande vantaggio del Plumpy’nut è che non ha bisogno di essere diluito, eliminando così il rischio di malattie dovute all’acqua impura o alla mancanza di acqua. I bambini possono succhiarlo direttamente dalla confezione, evitando di toccarlo con le mani sporche. Ecco perché risulta essere il prodotto giusto” Sei stato più volte in Africa, ci puoi dire le tue sensazioni sui tanti problemi che affliggono questo continente? “Dalle decine di bambini che ti corrono incontro con le braccia tese per mostrare la loro voglia di conoscere il diverso, ho imparato quanto un gesto come una carezza per loro sia qualcosa di davvero importante e quanto riempia il cuore di gioia il notare che si riesce con poco a far sorridere un bambino. Questa sensazione di gioia ma anche di tristezza ti si stringe nel cuore e si moltiplica visitando le scuole, dove l’incontro con le miriadi di ragazzini che danzano e ti sorridono felici mi ha lasciato senza parole. Nei villaggi più poveri e più abbandonati, dove la povertà di donne e bambini è indescrivibile, tutti ti si accalcano intorno come se fossero quasi felici ed orgogliosi di farci vedere dove vivono e chi sono. In questi momenti prevale una sensazione di disagio, nella mia città ho molto di più di quello che mi serve per stare bene e, nonostante questo, convivo con una sensazione di insoddisfazione perenne, ora provo un grande senso di disagio nei confronti di queste persone che hanno così poco ma che comunque sereni vivendo giorno dopo giorno le molteplici ed indescrivibili difficoltà che affliggono questo continente. Credo che l’unica cosa da fare non sia continuare a ricordarle ma rimboccarsi le mani per affrontarle”

Cosa può fare ognuno di noi per aiutare le popolazioni più povere del mondo? “Personalmente credo che l’unico modo per aiutare le popolazioni più povere sia semplicemente pensare di poter rinunciare a un pochino di quel di più che abbiamo (neanche molto insomma) per condividerlo, attraverso associazioni come Reach Italia, con quelle persone che meritano di poter vivere dignitosamente” Come procede il lavoro di Reach Italia sulla cooperazione internazionale? In che modo s’integrano i vari progetti a cui lavorate? “I progetti di cooperazione internazionale che stiamo sostenendo in questo momento sono aperti su molti fronti: dalle mense scolastiche nelle scuole primarie, alla lotta contro l’avanzata del deserto nel Sahel nel Nord del Burkina Faso, alla costruzione e manutenzione delle scuole. Il tutto spesso è collegato perché la finalità ultima rimane quella di agire per aiutare le famiglie più vulnerabili nei paesi in cui Reach opera. Nessuno dei nostri progetti è slegato dagli altri, uno è complemento dell’altro e senza uno non potrebbe sussistere l’altro. Il SaD, il sostegno a distanza per esempio, garantisce il servizio scolastico, l’assistenza sanitaria e un pasto al giorno. I bambini poi hanno diritto a frequentare scuole all’altezza delle loro necessità e così si sviluppa il progetto “SOS Scuola”. Non potrebbe sussistere il SaD laddove le popolazioni sono costrette a spostarsi per l’avanzata del deserto (vedi la regione del Sahel a nord del Burkina Faso) e così rientra il progetto “Recupero delle Terre”. Il nostro obiettivo è permettere a quanti più bambini possibili di frequentare la scuola, per fare in modo che sappiano cimentarsi in un mestiere domani, per far sognare loro un futuro migliore, per vederli sempre sorridere”.

Ciro Troise*

A Ouagadougou, Burkina Faso, l’arrivo del Plumpy’Sup è accolto con entusiasmo dai collaboratori pronti per la distribuzione

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Ancora tagli alla cooperazione internazionale L’11 dicembre scorso durante il discorso alla Camera, appena ottenuta la fiducia, il presidente del Consiglio Letta definì la cooperazione internazionale una priorità. Non è stata l’unica dichiarazione in tal senso, da anni si parla di un indirizzo nuovo, d’investimenti e soprattutto di un approccio serio e coordinato al tema. “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, è un vecchio proverbio popolare sempre congruo alla realtà dei fatti in Italia. La linea del confronto costante con le ONG, di un dialogo proficuo ispirato alla partecipazione e alla trasparenza non è ancora una realtà in Italia e soprattutto le istituzioni non lavorano affinchè ci sia collaborazione e coordinamento tra le varie realtà che agiscono nei paesi più poveri del mondo. Che sulla cooperazione internazionale il Governo non faccia ciò che dice e ha detto, lo dimostra in maniera inequivocabile la gestione dell’Otto per mille dell’Irpef. La rapina continua, cambiano i protagonisti ma la prassi resta uguale e con i tagli gli effetti sono anche peggiori rispetto al passato. Chi non sceglie una confessione religiosa a cui donare i propri fondi li assegna allo Stato che secondo gli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222 può utilizzarli solo «per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali». Una volta si trattava di un fondo cospicuo, un ottimo strumento che incentivava anche la realizzazione di buoni progetti da parte delle ONG. Negli ultimi quattro anni i governi Berlusconi, Monti e Letta hanno proceduto nella linea dei tagli, utilizzando questo fondo per necessità emergenziali di ogni tipo e coprire buchi di bilancio. Da 180 milioni si è passati ai 404.771 Euro assegnati nel 2013, una rapina consumata nel tempo a danno delle ONG e delle tante persone che queste realtà aiutano. Nell’epoca della “spending review” una risorsa fondamentale è il tempo speso per il proprio lavoro; più esso è ottimizzato e ben gestito, più si favorisce la produttività di qualsiasi soggetto, che sia un’azienda o una realtà impegnata nel terzo settore, cioè nell’erogazione di servizi importanti per gli altri. Ogni anno migliaia di lavoratori si dedicano alla stesura di progetti per l’otto per mille; energie sprecate visto che sono pochi e sempre di meno quelli finanziati. Con il fondo del 2013 sono stati finanziati solo quattro progetti sui 1187 presentati. Il metodo applicato per la selezione non prevede criteri di trasparenza, meccanismi di comunicazione sulle idee finanziate da questo fondo statale. Il decreto annuncia i quattro progetti di priorità alta senza raccontare realmente che tempi hanno, come procedono, qual è il percorso che compiono, quali sono i soggetti locali con cui interagiscono.

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Essi sono: • Associazione Persone come noi Onlus – Accesso all’acqua e sicurezza alimentare in 7 villaggi del Burkina Faso (97.197 Euro). • Gruppo Missioni Africa – GMA Onlus – Produzione di marmellata per i bambini denutriti in Eritrea (108.184 Euro). • Medicus Mundi Italia – Sviluppo della produzione, della promozione locale per la lotta alla malnutrizione infantile in Burkina Faso (71.242 Euro). • VIS – Riduzione della povertà e dell’insicurezza alimentare nella regione Somali in Etiopia (128.151 Euro). Non ci sono altre informazioni nel decreto del Governo, i cittadini non possono sapere nulla in più dai propri eletti in merito al modo in cui sono spesi i fondi tratti dalle tasse pagate. In vista del 2014, ci sono già dei cambiamenti in merito all’Otto per Mille. E’ entrato in vigore un nuovo regolamento: la priorità sarà data comunque agli interventi per far fronte alle calamità naturali, ma sempre nel limite del 50% delle risorse disponibili. Le domande si presenteranno entro il 30 settembre di ogni anno per accedere al finanziamento (non più a marzo). Alla regola c’è sempre l’eccezione, alla legge c’è sempre l’inganno. In caso di calamità naturale verificatasi nei 12 mesi precedenti alla scadenza, allora il 50% dell’Otto per Mille sarà devoluto esclusivamente al luogo colpito. C’è ancora un’altra novità a ridurre i fondi destinati alla cooperazione internazionale: dall’Otto per mille sarà prelevato anche denaro necessario per la ristrutturazione e il miglioramento degli istituti scolastici. Un problema serio e che necessita d’interventi ma dovrebbe essere incrementato costantemente un fondo specifico. “La “priorità” cooperazione internazionale diventa sempre più misera, nonostante gli annunci del Governo e delle istituzioni. Il lavoro delle ONG è messo sempre più in difficoltà dal mancato investimento nel sostegno ai paesi più poveri del mondo, una necessità per la coesione internazionale a cui non si da il giusto peso. E’ la cooperazione internazionale la strada da percorrere ma servono risorse per farlo in maniera seria”, rivela Manuela Faedda, responsabile progetti di Reach Italia Onlus, realtà molto attiva nel campo della cooperazione. Urge una svolta, la “priorità” cooperazione internazionale sembra essere diventata un tema senza portafoglio e innovazione, caro Governo Renzi.

Ciro Troise*

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Ad Haiti è ancora emergenza a causa del terremoto. Discutiamo di trasparenza ed efficacia della cooperazione internazionale con Fabrizio Fratus di Reach Italia Onlus L’Avsi, ONG italiana impegnata nella ricostruzione di Haiti, ha comunicato dei dati inquietanti in merito all’emergenza che ancora affligge questo paese a quattro anni di distanza dal terremoto. Oltre 170mila haitiani sono ancora sfollati, 600mila sopravvivono in condizioni d’insicurezza alimentare mentre è sempre dietro l’angolo il rischio di diffusione di epidemie. In virtù del grande impegno generale, Haiti ha ricevuto nove miliardi di dollari di aiuti dalla comunità internazionale, una cifra superiore al prodotto interno lordo della nazione ma le problematiche sociali sono ancora presenti in maniera evidente. Haiti non si è riscattata dalla povertà che continua ad affliggere questo luogo. Non si poteva chiedere la luna alla cooperazione internazionale ma un miglioramento sostanziale ci sarebbe stato se tutti avessero lavorato su programmi d’intervento seri, trasparenti e coordinati tra le varie ONG al lavoro. Abbiamo discusso di questi dati e di cooperazione internazionale con Fabrizio Fratus, responsabile della comunicazione di Reach Italia Onlus, associazione attiva dal 1988 sul sostegno a distanza e da alcuni anni anche sulla cooperazione internazionale. Conosce i dati trasmessi dall’Avsi su Haiti? Cosa ne pensa? “Rappresentano un messaggio particolarmente grave. Oltre ad essere un allarme sulla trasparenza di certe campagne per raccolta fondi, a mio avviso è interessante riflettere sull’efficacia della cooperazione internazionale che ha bisogno di una svolta nel modo in cui è gestita. Serve un maggiore coordinamento tra le ONG, più attenzione ai progetti concreti e meno all’emotività delle campagne di comunicazione. E’ importante definire poi un concetto fondamentale, bisogna lavorare per l’autosviluppo e non elargire fondi a pioggia, pratica dannosa e pericolosa anche per la difficoltà poi a controllare le modalità d’utilizzo del denaro assegnato” Il Governo Letta definì la cooperazione internazionale una priorità. Alle parole sono seguiti i fatti in tal senso? “Purtroppo no. Lo dimostra la gestione dell’Otto per mille e in generale la mancata svolta di cui si parlava dai tempi del Governo Monti. Dicevano che la cooperazione internazionale sarebbe diventata una priorità da affrontare con trasparenza e mettendo al centro il confronto con le ONG ma tutto ciò non è mai avvenuto con serietà e continuità. Sono parole che ascoltiamo da tempo ma i fatti non ci sono ancora stati. Ci auguriamo che il Governo Renzi si occupi in maniera virtuosa di queste tematiche”

Cosa si dovrebbe fare secondo lei? “A mio avviso la strada da percorrere non è difficile. Vanno incrementate le risorse destinate alla cooperazione internazionale, poi bisogna individuare le aree da sostenere, le priorità e definire con le ONG un piano operativo per ogni paese. Deve essere introdotto il concetto che tutto va affrontato in sintonia con chi agisce sul territorio e conosce bene esigenze e problematiche. Naturalmente bisogna fare anche una selezione sulla trasparenza dell’operato delle associazioni, sotto quest’aspetto può essere utile l’Istituto Italiano della Donazione. Reach Italia aderisce a quest’ente che ne attesta l’uso corretto e trasparente dei fondi raccolti; è l’unica reale forma di garanzia che può esserci in Italia” Parliamo di una svolta complessiva. Possiamo parlare di un cambiamento culturale? “Assolutamente sì. Serve un approccio diverso da parte delle istituzioni ma anche delle associazioni. In un mondo dove tutto scorre velocemente, si usano delle pratiche comunicative che non danno il giusto valore al lavoro compiuto. Gli sms solidali, per esempio, sono un esempio chiaro: si punta sull’emotività del messaggio e non sui contenuti dei progetti, sulle idee e sull’aiuto da elargire ai paesi più poveri del mondo”

Ciro Troise *Si ringrazia la “Voce d’Italia” per averci concesso la pubblicazione di quest’articolo

Reach Italia saluta EDGAR EMMANUEL CASAL IDE, un volontario dal cuore d’oro Reach Italia è un’esperienza umana fatta di storie che s’intersecano, tra chi ha bisogno e chi si prodiga per aiutare gli altri, nella consapevolezza che la solidarietà è l’arma più proficua per migliorare le condizioni di tutti. Il cuore dell’associazione è costituito dai volontari, persone che sacrificano il proprio tempo per la causa di Reach Italia, per sostenere i suoi progetti e favorire il sostegno a distanza. Edgar Emanuel Casal Ide era un volontario di Reach Italia dal cuore d’oro, un instancabile lavoratore che non si tirava mai indietro per aiutare l’associazione. Purtroppo ci ha lasciato e Reach Italia lo saluta con grande affetto.

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Con il progetto Mangio Anch’IO, REACH ITALIA garantisce 1 milione di pasti ogni anno scolastico ai bambini che frequentano le scuole in Africa. Il cibo è un diritto di TUTTI! Da 25 anni Reach Italia si impegna a garantire ai bambini dell’Africa i propri diritti attraverso il sostegno a distanza e ai progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo

Gesti di solidarietà

E’ fondamentale garantire la trasparenza nella cooperazione internazionale

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La prima volta in Burkina Faso

i bambini e quello sguardo più ampio Sono arrivata in Burkina Faso all’inizio del mese di ottobre 2013. A partire dalla seconda settimana sono salita a Gorom, per realizzare, insieme ai bambini delle scuole del Nord, le cartoline che avrebbero inviato ai sostenitori per la festa di Natale. Non avevo idea di ciò che mi attendeva. Non appena iniziate le attività, mi resi conto che i bambini non avevano l’abitudine di fare questo tipo di lavoro manuale a scuola. Questo tipo di attività non faceva parte del loro programma di studio. I bambini del Burkina non sono abituati come i nostri a ritagliare, incollare, colorare ecc. Ma non hanno niente da invidiarci: dopo poche spiegazioni e dimostrazioni, tanti hanno già iniziato a lavorare bene, altri hanno sbagliato ma mostrando grande volontà, hanno rifatto il lavoro più volte pur di riuscirci. Sono dei bambini che non hanno avuto molte occasioni in cui dare sfogo alla loro fantasia e creatività ma queste qualità non mancano. Poi è importante la precisione con le forbici o con i colori, qualche volta abbiamo dovuto scartare qualche lavoro e rifarlo, dunque serve anche la perseveranza. E alla fine, tutte le cartoline erano bellissime, pronte per essere inviate ai sostenitori. Quest’attività mi ha aiutato a conoscere di più i bambini, le loro condizioni di vita, le loro abitudini e il loro desiderio di scoprire, creare, realizzare.

L’originale albero di Natale realizzato dai bambini nel laboratorio della scuola La Savane

Nei primi di dicembre sono andata alla scuola “La Savane” per decorare l’aula della quarta classe in spirito natalizio. Ho trovato nel cortile un ramo e l’abbiamo decorato come albero di Natale: con vernice, carta, forbici e alcune idee, sembravamo tutti inarrestabili. In due ore, circondato da piccole manine e occhietti scintillanti, è nato un originale albero di Natale. Sicuramente non era un albero come quelli a cui ero abituata, così come queste scuole hanno poco in comune con quelle italiane, quelle che ho frequentato, ma è stato molto gratificante scoprire queste differenze che conoscevo solo in teoria e rendermi conto che i miei riferimenti della vita non sono universali. Questa bellissima esperienza ha accresciuto la mia consapevolezza e accettazione delle differenze e mi ha concesso una maggiore apertura per capire il mondo, non solo quello che mi circonda. Dall’Africa, dal Burkina Faso, è bastata la prima volta per ampliare il mio sguardo.

Léonnore, volontaria

DALL’AFRICA

Moudi Dan Djibo: il diritto allo studio grazie a Reach Italia Mi chiamo Moudi Dan Djibo, coordinatore attuale di Reach Italia in Niger. Sono nigerino, sposato e padre di quattro bambini. Sono nato il 1° Gennaio 1970 a Madarounfa, villaggio situato a più di 700 km dalla capitale del Niger. Ho festeggiato i miei quarantaquattro anni e rendo grazie a Dio per la salute che mi ha dato e per le innumerevoli benedizioni che la mia famiglia e io stesso abbiamo avuto. In quest’articolo approfondirò la mia esperienza personale, i grandi progressi dal punto di vista della formazione che ho realizzato grazie a Reach Italia. Tutto è iniziato nel 2002 quando ero coordinatore delle scuole. Mi hanno proposto di andare a studiare nel Ghana oppure In Camerun. Ho scelto l’Università del Camerun, dove ho trascorso 3 anni e 7 mesi per ottenere la licenza in gestione ed informatica con una buona menzione. Al mio ritorno nell’ottobre del 2007, cominciai da stagista al coordinamento di Reach Niger. Il 7 gennaio 2008 fui chiamato a lasciare il Niger per la Guinea Bissau, dove sono riuscito a impiantare ufficialmente Reach Italia in un paese in cui la lingua ufficiale è il portoghese. Nel 2009 sono stato richiamato nel Niger poichè il coordinatore locale era malato. Ho pertanto iniziato a lavorare l’11 giugno 2009 come coordinatore di Reach Niger. Siccome mi sentivo capace di studiare, ho chiesto a Reach Italia nel 2012 di permettermi l’iscrizione in un’università nel Niger per preparare un Master in Gestione di progetti. La mia richiesta è stata accolta e ho ricevuto un versamento di 1400 euro per i miei studi. I corsi per i professionisti si svolgevano negli orari serali, dalle 18 alle 21. Ho terminato i corsi teorici a maggio 2013, al momento sto preparando un lavoro che comprende la fase pratica e conto di presentarlo con l’aiuto di Dio nel corso dell’anno 2014 con il seguente soggetto: Impatti del sostegno a distanza negli ambienti scolastici nel Niger (caso delle scuole 16NDO e 16NSA, periodo 2009-2013). Mi è già stato dato l’attestato d’ammissione come garanzia di partecipazione al corso. Devo molto a Reach Italia che ha contribuito per più del 70% alla mia fornazione. Ringrazio per il sostegno finanziario continuo, i miei ringraziamenti vanno anche al presidente di Reach Italia e al direttore di Reach Afrique e a tutti coloro vicini e lontani che mi hanno sostenuto moralmente. Vi lascio con una frase celebre di Nelson Mandela che dice: “L’educazione è l’arma la più potente che si possa impiegare per cambiare il mondo”.

Moudi DAN DJIBO coordinatore di Reach Niger

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Felicitè, quel sostegno a distanza che le ha cambiato la vita Negli ultimi decenni la vita delle donne in Africa è migliorata anche se in alcuni paesi l’accesso all’istruzione non è ancora molto diffuso tra le ragazze che continuano ad essere cresciute solamente con lo scopo di divenire casalinghe, mogli o madri. In Rwanda, per esempio, molte ragazze non terminano gli studi a causa di gravidanze precoci. Diverse associazioni rwandesi hanno preso a cuore la sorte di queste ragazze e stanno facendo tutto il possibile perché questo fenomeno diminuisca. Sono state lanciate diverse campagne di sensibilizzazione per far comprendere alle famiglie quanto l’istruzione sia importante come anche il dare la possibilità alle donne di diventare figure influenti nella società contribuendo al cambiamento socio-economico. Il tasso netto d’iscrizione alla scuola secondario per le ragazze nel 2011 è stato del 28%. Oggi le ragazze rappresentano

Carissimi genitori a distanza, sono felicissima di potervi scrivere questa lettera di ringraziamento. A fine del 2013 ho concluso la scuola secondaria, e questo solamente grazie a voi, che avete sostenuto la spesa delle tasse scolastiche. In questi anni, oltre all’istruzione, ho ricevuto tramite la scuola tante piccole cose di grande importanza, molto rilevanti per la vita nel dormitorio come lenzuola pulite, asciugamani, spazzolini per i denti e dentifricio, ma anche supporto morale che tante volte è più importante delle cose che usiamo. Il vostro sostegno, attraverso l’educazione, mi ha fatto crescere, aumentando la fiducia e la stima in me stessa. Ho potuto studiare in pace e serenità potendomi permettere aspettative che, senza l’educazione, non potevo neanche immaginare. Mia mamma non era in grado di mantenermi gli studi. Il suo reddito era così basso che bastava solamente per pagare le tasse della scolarizzazione e nient’altro. Grazie al vostro sostegno economico, mia mamma ha potuto risparmiare ogni soldino guadagnato con la sua piccola attività e ha costruito per noi una grande stanza dove vivremo insieme (vi mando una foto di noi due davanti alla nostra casa). Grazie per avermi cambiato la vita! Sempre vostra, Felicitè

il 52% degli studenti iscritti alla scuola secondaria. Solo nel 2012 si registrò un aumento del 12,7% d’iscrizioni al ciclo successivo della scuola primaria. L’impegno di Reach Italia di dare uguale supporto ai maschi e alle femmine, ai bambini orfani e vulnerabili, ha aiutato molto l’opera di coinvolgimento delle famiglie delle ragazze alla scolarizzazione Vi sono già molti risultati positivi e oggi, molte ragazze, sanno leggere, scrivere, fare i conti, parlare due lingue (il francese e l’inglese). Molte di loro hanno iniziato a lavorare pur sposandosi e avendo i figli. La differenza sta nell’apertura di nuovi orizzonti. Queste donne, oltre a svolgere il loro ruolo all’interno della vita domestica, possono essere di aiuto alla crescita della società. Vorrei condividere con voi l’ultima lettera che Felicitè, una ragazza che ha appena concluso il suo percorso di studi, ha scritto al suo sostenitore italiano. Chi meglio di una ragazza che ha usufruito di quest’aiuto, fondamentale per cambiarle la vita, può descrivere quanto sia importante il supporto economico di un sostenitore che le permette di accedere all’istruzione. Grazie a tutti per il vostro impegno solidale!

Aurea Kagwesage coordinatrice Reach Rwanda

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Burkina Faso, ristrutturata la scuola Tansarga: sospiro di sollievo per studenti e maestri Per oltre tre anni, la scuola Tansarga ha vissuto grandi difficoltà. Questo tempio della formazione si trovava in un profondo stato di degrado a danno di studenti e lavoratori. C’erano addirittura pericoli per la sicurezza e l’incolumità delle persone nelle aule. In questo contesto Reach Italia si è rimboccata le maniche, iniziando un lavoro di completa ristrutturazione dell’edificio scolastico per la gioia di studenti e insegnanti. La scuola Tansarga aveva crepe nei pavimenti, buche nei muri

Sui banchi della scuola Tansarga gli allievi possono seguire i corsi in tutta sicurezza, con un nuovo tetto sopra la testa

e parti pericolanti della struttura. I lavori di ristrutturazione hanno riguardato la sostituzione completa del tetto, dei muri e del pavimento. Dopo le ultime festività, al loro rientro a scuola, gli allievi e gli insegnanti hanno avuto la piacevole sorpresa di trovare la scuola in un nuovo aspetto, decisamente più accogliente. Non è ancora tutto finito. Il prossimo problema da risolvere è legato al numero di aule disponibili rispetto a quello degli allievi che frequentano la scuola di Tansarga. Tale istituto annovera 276 studenti suddivisi in tre classi anche se il percorso scolastico è strutturato in sei anni di studio. L’ampiamento delle aule alla scuola di Tansarga è uno dei prossimi impegni per Reach Italia, la quale, avendo a cuore la situazione dei bambini burkinabè, si sta impegnando alla ricerca dei finanziamenti necessari per la realizzazione di questo bellissimo progetto.

Badolo Adama, coordinatore Reach Burkina Faso

DALL’AFRICA

Le difficoltà del Mali, l’impegno di Reach Italia a partire dalla scuola Il Mali, una delle nazioni più povere dell’Africa e del mondo, sta vivendo da dieci mesi una delle crisi più pesanti della sua storia, anche se s’intravede la fine del tunnel. L’intervento delle forze alleate ha messo fine al clima di tensione e agli scontri che imperversavano nel Paese. Si stanno combattendo le numerose piaghe: la povertà, la crisi della coesione sociale e l’insicurezza alimentare.

Gli allievi della prima seguono i corsi seduti per terra. Speriamo di poter regalare loro i banchi al più presto

Il 2 ottobre scorso in Mali è cominciato l’anno scolastico nonostante le difficoltà. E’ fondamentale l’impegno di Reach Italia che, attraverso il suo progetto scolastico nel Mali, permette a molti bambini di avere accesso all’istruzione contribuendo alla riduzione delle spese scolastiche per i genitori. Gli alunni beneficiano del materiale scolastico, delle cure mediche, dell’integrazione alimentare. Lo spettro della fame, però, è sempre in agguato a causa del deficit di pioggia. Ringraziamo tutti i donatori che, malgrado la crisi internazionale, hanno regalato alcuni loro beni per dare una gioia ai bambini orfani e denutriti. Sollecitiamo i sostenitori ad aiutarci, viviamo un momento difficile e ripartire dall’istruzione per i bambini è una missione per noi; in tal senso abbiamo bisogno di un aiuto per la scuola Eden dove servono le panche. I bambini fanno lezione seduti per terra e ci chiedono aiuto. E’ il momento di non tirarci indietro.

Fadiala Dembelè, coordinatore Reach Mali

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Si riparte dalla scuola

i bambini di Capo Verde ringraziano i propri sostenitori I bambini della scuola Flores da Suiça desiderano ringraziare i sostenitori che li aiutano da anni con grande amore. Questo sostegno permette ai maestri di offrire ai bambini bisognosi migliori condizioni di vita, un’alimentazione più adeguata, condizioni igieniche migliori e uno spazio per giocare, divertirsi, studiare e inserirsi in un mondo migliore. I ragazzi, grazie al sostegno a distanza, riescono a superare tante difficoltà, come la mancanza d’acqua potabile, la disoccupazione, la mancanza d’energia elettrica e di mezzi di trasporto per coprire la distanza tra le abitazioni e la scuola. Imparare è una delle cose più belle e piace molto ai nostri bambini. Loro apprezzano

Nosso Amiguinho: i bambini ritrovano il sorriso, grazie Reach Italia Il sostegno di Reach Italia ci ha permesso di realizzare varie attività che hanno regalato un sorriso ai bambini di Capo Verde, non possiamo fare altro che ringraziare l’associazione. Nell’anno 2013 la scuola materna si è arricchita di tanti giochi individuali o di gruppo e tanti libri nuovi che hanno portato tanta gioia ai bambini beneficiari. In un clima ricolmo di allegria e serenità, i ragazzi hanno potuto apprendere attraverso il gioco.

La festa di Natale ha visto impegnati tutti i bambini della scuola che hanno presentato le poesie e le canzoni sul palco scenico, poi insieme ai genitori e agli insegnanti hanno gustato qualche dolcetto delizioso.

l’ambiente scolastico, il materiale che ricevono e anche la preparazione dei professori, che grazie al vostro sostegno sono messi in condizione per esprimersi al meglio. Un abbraccio a tutti i nostri sostenitori e grazie per il vostro amore.

Lucia Fernandes, scuola Flores da Suiça

In seguito sono stati realizzati programmi speciali in occasione delle feste della mamma, del papà e della giornata internazionale dell’infanzia. Tutte queste attività scolastiche sono state realizzate solamente grazie al sostegno economico ricevuto tramite Reach Italia. Alla fine dell’anno scolastico abbiamo avuto come di consueto la festività dei “finalistas”, cioè di tutti coloro che hanno

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DALL’AFRICA

Un gesto generoso per la mensa scolastica di Sadorè finito la scuola materna passando al tanto bramato percorso elementare. Abbiamo avuto il piacere di registrare il 100% di successo scolastico tra i bambini sostenuti con Reach Italia e siamo felici che questi ragazzi possano concentrarsi anche sul percorso di sei anni della scuola primaria.

Il villaggio di Sadorè-Say è piuttosto isolato per la mancanza di mezzi di trasporto; essendo inoltre privo di attrattive, non è interessante nemmeno per i villaggi vicini. Gli abitanti conducono un’esistenza un po’ rudimentale, dunque organizzare in questo contesto una mensa scolastica è stato un lavoro abbastanza difficile. Le forniture necessarie per la mensa dovrebbero arrivare sempre da Niamey perché nel villaggio qualsiasi ingrediente necessario per la cucina è introvabile. Una delle preoccupazioni più importanti del direttore della scuola in questo senso è il rifornimento con legna di fuoco. In questo villaggio disboscato il costo della legna è eccessivamente alto. Un sostenitore di Reach Italia, che nel 2009 ha deciso di visitare il villaggio di Sadorè e conoscere personalmente le necessità del posto, ha deciso di dedicare un periodo di volontariato alla causa dell’associazione, donando il proprio tempo allo sviluppo di una mensa scolastica così importante. All’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, ricordando le necessità di questo progetto, il signor Marci ha deciso di finanziare l’acquisto di due grandi forni che funzionano a bombole di gas con una capacità di 12 kg. Questo gesto generoso ha salvato non soltanto la mensa scolastica di Sadorè, risolvendo il problema della legna mancante, ma ha aiutato l’intero territorio di Say che soffre a causa della deforestazione e della conseguente mancanza di legna da ardere in tanti territori nigerini.

Il 2013 è stato un anno di allegria, feste e insegnamento, un periodo molto proficuo per i nostri piccolini. Ringraziamo Dio perché attraverso le persone che ci vogliono bene anche “a distanza”, questi bambini possono avere le stesse opportunità degli altri e superare le difficoltà sociali ed economiche del nostro Paese.

I 2 forni donati alla mensa della scuola Sadorè

Questa innovazione nella mensa di Sadorè rappresenta certamente un passo avanti nella lotta contro la deforestazione in questa regione, incoraggiando la politica dello stato nigerino contro l’avanzata del deserto. Tutto il nostro paese accoglie questo gesto generoso e ringrazia le persone che hanno a cuore i bambini del nostro paese e i loro fondamentali diritti.

Ermilhana Pachito, scuola Nosso Amiguinho

Mamoudou Bado, direttore scuola Sadorè-Say

Tutti gli articoli della sezione Dall’Africa sono stati tradotti cercando di mantenere la forma e l’autenticità dell’originale ricevuto dai nostri collaboratori in Africa

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I regali di Natale di La Savane Sappiamo quanto i bambini amino i giochi e i regali in genere; mentre i nostri figli stanno curiosando intorno all’albero di Natale, spesso proviamo a spiegare loro quanto siano fortunati e li incoraggiamo a pensare anche ai bambini più poveri che non possono avere gli stessi giocattoli.

Il gioco rappresenta uno dei diritti fondamentali dei bambini, un’attività naturale e spontanea di ognuno di loro. Grazie a Voi sostenitori e a Reach Italia anche i bambini in Africa oltre al cibo e all’istruzione possono godere del diritto al gioco e proprio per questo la nostra organizzazione ha da anni aperto un fondo regali alimentato con offerte libere da parte di tutti voi. Il fondo viene diviso verso la fine di ogni anno tra le scuole che sosteniamo e a tutti i bambini viene regalato un gioco, a volte un paio di ciabattine nuove, o dei vestiti, delle coperte, insomma, oggetti di cui hanno bisogno. Nelle fotografie qui riportate abbiamo colto il momento in cui i bambini della scuola “La Savane” del Burkina Faso hanno ricevuto in dono il gioco delle biglie, le macchinine ricevute da uno sponsor milanese e altri giochi individuali o di gruppo. Basta poco per regalare un sorriso ai bambini e se lo meritano, anzi è un loro diritto di cui spesso vengono privati. Quando desiderate fare un piccolo dono a tanti bambini,

ricordatevi di specificare nella causale della vostra donazione, piccola o grande che sia: FONDO REGALI. Grazie! Sempre nel periodo natalizio, due bambini della scuola Tansarga hanno ricevuto dei doni inviati da un gruppo di sostenitori, dipendenti di PSA Peugeot/Citroen, di Milano. Approfittando del viaggio del presidente di Reach Italia in Burkina Faso, questi sostenitori si sono subito organizzati preparando dei piccoli regali per i bambini che stanno loro a cuore: Sougri e Kanfidini. Anche se spesso, davanti all’obiettivo della macchina fotografica, il sorriso viene parecchio inibito, abbiamo la certezza che anche i bambini del Burkina Faso provano tanta gioia ricevendo queste sorprese quanto i bambini italiani. Grazie di cuore a tutti i sostenitori e agli amici.

Liana Parvan

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DALLE SEZIONI

Lotteria di Perugia premi, canti e dolcetti per una Befana solidale

Premi, canti e dolcetti presso il Centro Socio Culturale di Ferro di Cavallo con la Befana Solidale che si è svolta lo scorso sabato pomeriggio nel quartiere perugino. La manifestazione si è aperta con la classica distribuzione di calze ai bambini presenti ed è proseguita con il concerto del Coro “San Giovanni Battista” diretto dal Maestro Mauro Chiocci che ha riscaldato l’atmosfera con musiche gioiose e serene. Di seguito è avvenuta l’estrazione della Lotteria di Perugia “Gesti di Solidarietà 4” , organizzata da Reach Italia Onlus, che sicuramente ha fatto cominciare bene l’anno nuovo ai 29 fortunati vincitori. Fra i premi in palio, infatti, c’erano una crociera di 4 giorni nel Mediterraneo per due persone, soggiorni benessere e un tablet. Il ricavato della vendita dei biglietti, come per lo scorso anno, sarà devoluto al progetto “Mangio anch’io” in favore delle mense scolastiche nell’Africa subsahariana. L’iniziativa è stata seguita da un folto pubblico ed ha registrato una buona riuscita grazie all’impegno di tutti i volontari del Centro Sociale.

Ecco l’elenco dei biglietti vincenti. biglietto 9291 .....1° premio: 4 giorni sul Mediterraneo, per 2 persone con Costa Crociere biglietto 6595 ..... 2° premio: 2 voucher volo Small Planet Airlines biglietto 7846 ..... 3° premio: soggiorno a pensione completa con percorso benessere per due persone presso Albergo Termale di Bagno di Romagna biglietto 6004 ..... 4° premio: tablet Samsung biglietto 8080 ..... 5° premio: soggiorno a mezza pensione per due persone presso “Casuccia Visani” biglietto 7713 ..... 6° premio: cesto natalizio biglietto 2271 ..... 7° premio: baule natalizio biglietto 2903 ..... 8° premio: 60 Kg di frutta fresca biglietto 5385 ..... 9° premio: cesto della Befana biglietto 7905 ..... 10° premio: confezione Sapori e Dintorni biglietto 3211 ..... 11° premio: macchina fotografica digitale biglietto 9481 ..... 12° premio: buono spesa Linea Print biglietto 7602 ..... 13° premio: cesto del Mulino Bianco biglietto 2813 ..... 14° premio: trapano biglietto 5228 ..... 15° premio: cassetta portachiavi biglietto 5680 ..... 16° premio: avvitatore Bosch biglietto 7763 ..... 17° premio: lettore CD-/Mp3 Philips biglietto 3143 ..... 18° premio: set borse in pelle biglietto 5290 ..... 19° premio: poltrona da giardino biglietto 7688 ..... 20° premio: set da viaggio Compagnia delle indie (marsupio zaino, borsone) biglietto 4763 ..... 21° premio: set bagno Compagnia delle Indie (telo, asciugamano, ospite) biglietto 6758 ..... 22° premio: custodia in pelle per collezione di orologi biglietto 5242 ..... 23° premio: borsone per ufficio biglietto 9609 ..... 24° premio: sacco a pelo Zion 300 biglietto 7805 ..... 25° premio: ombrello pioggia e cappellino Ducati biglietto 5278 ..... 26° premio: orologio da parete biglietto 8335 ..... 27° premio: portafogli uomo I Santi biglietto 7730 ..... 28° premio: miniatura Ferrari Testa rossa biglietto 9260 ..... 29° premio: servizio tè in porcellana

Claudia Aliotta

Reach Italia e Generali: una partnership nel segno della solidarietà Reach Italia presenta a tutti una nuova opportunità frutto di una collaborazione che può avvantaggiare i sostenitori dell’associazione di Milano e provincia. La consulenza professionale di Generali Assicurazioni e l’impegno di Reach Italia a favore dei bambini dei paesi più poveri del mondo: è il mix vincente della nuova partnership della nostra associazione. L’intesa è stata definita con l’agenzia di Rho/Settimo Milanese, una parte del ricavato per ogni polizza stipulata sarà devoluta alle iniziative per la solidarietà di Reach Italia. Generali mette a disposizione una consulenza professionale gratuita in materia di deducibilità fiscale e un piano di agevolazioni e sconti. A questo background s’aggiunge, grazie alla collaborazione con Reach Italia, un’azione di responsabilità sociale e il sostegno alle attività dell’associazione, improntate sempre alla massima trasparenza e al reale aiuto a chi ha bisogno. Generali e Reach Italia uniscono le forze, insieme nel segno della solidarietà, contro povertà e fame e per lo sviluppo sociale.

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“Altre Case”

il villaggio di Reach e ADRA per sensibilizzare su solidarietà e cooperazione allo sviluppo Reach Italia si è fatta promotrice di un evento suggestivo ed alquanto originale. In collaborazione con l’associazione di volontariato ADRA Italia ed il supporto e l’ospitalità di Casuccia Visani, centro giovanile e ritrovo situato nelle colline del Casentino, in provincia di Arezzo, si è realizzato il piccolo villaggio “Altre Case”, formato da alcune abitazioni costruite a grandezza reale, immaginate per portare le persone lontano da quei luoghi e avvicinarle all’Africa.

Cena al ristorante “Pizza e Fichi” di Rieti raccogliendo fondi per Reach Italia

Scriveva Johann Wolfgan von Goethe: “Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi, dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono”. Il centro ha lo scopo di sensibilizzare i ragazzi ai temi della solidarietà e della cooperazione allo sviluppo, per questo motivo sono state realizzate dei tipi d’abitazione che si vedono spesso nei paesi più poveri del mondo: un Kraal, una Choza e una scuola africana. Un Kraal è un villaggio composto da diverse capanne costruite con foglie Leleshawa (le termiti non le mangiano) che vengono intrecciate su un’intelaiatura di bastoncini di bambù, coperte con lo sterco di bestiame e lasciate seccare al sole. La Choza è un’abitazione costruita di solito in legno e con un tetto di paglia. Il pavimento può essere una piattaforma di legno rialzato o può essere realizzato con il fango; questo tipo d’abitazione può farci capire ancora meglio le realtà di degrado, miseria e sofferenza e molte volte di sfruttamento che i loro coetanei sono costretti a subire.

“Altre Case” è stato inaugurato lo scorso 6 luglio davanti a circa cento scout e i presidenti di Adra e Reach Italia Onlus. Per informare i visitatori sulle iniziative di cooperazione internazionale delle ONG coinvolte, all’interno delle case sono stati esposti depliant, manifesti e locandine che illustrano le “altre realtà” del mondo.

La cena di Natale della sezione Reach Italia di Rieti è diventata ormai una consuetudine. Il ristorante “Pizza e Fichi”, situato in via Garibaldi, è lo scenario ideale, vista la soddisfazione di partecipanti ed organizzatori. Quasi 50 persone hanno preso parte all’evento ed hanno seguito con attenzione le parole del coordinatore delle sezioni locali, Giovanni Benini, che con l’ausilio di foto visualizzate sulla tv del locale, ha spiegato i progetti principali (SaD, Mangio anch’io, Recupero delle Terre e “Una marcia in più”) sostenuti dall’associazione. La serata si è conclusa con una tombolata che ha visto come premi alcuni gadget di Reach Italia Onlus. Un ringraziamento particolare va a tutti i collaboratori che hanno contribuito con entusiasmo alla realizzazione dell’evento, ma anche e soprattutto ai partecipanti che si sono dimostrati molto sensibili all’iniziativa.

Giovanni Benini, responsabile sezioni Reach Italia

Sara Franceschini

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Condividi i tuoi momenti speciali scegli le pergamene solidali come Irene e Matteo

Il 13 ottobre 2013 ci siamo sposati. Abbiamo naturalmente dato un pensiero agli invitati e a tutte le persone che ci sono state vicine. Piuttosto che pagare le classiche bomboniere, ne abbiamo creata una solidale contattando Reach Italia, associazione di cui siamo volontari da alcuni anni.

Abbiamo scelto due veri bulbi di tulipano, simboli legati alla terra, e nello specifico al progetto per il recupero delle terre a cui Reach Italia lavora nel Sahel burkinabè. Nel sacchettino era presente anche una piccola pergamena esplicativa del progetto. Il nostro auspicio è che questa foto possa essere una testimonianza e un’idea originale per tutti coloro che desiderano collaborare e aiutare Reach Italia Onlus nei suoi grandi progetti.

Irene e Matteo Morganti Comunione, battesimi, matrimoni; sono eventi speciali della nostra vita, momenti che non dimentichiamo facilmente. Sarebbe ancora più emozionante se questi momenti avessero una missione solidale. Potete fare voi la differenza, scegliendo di realizzare le pergamene dell’evento con Reach Italia. Contattateci telefonicamente allo 02.66040062, 02.6175579 oppure tramite email (sostegno@reachitalia.org)

DALLE SEZIONI

Le iniziative di Reach Italia a Pisa Verso la fine del 2013 due iniziative hanno movimentato l’attività di Reach Italia a Pisa: la cena solidale presso il circolo “Arlecchino” e il confezionamento dei regali presso il supermercato “Carrefour” a San Giuliano Terme.

La cena è stata un successo sia per il folto numero di partecipanti che per la qualità e l’originalità dei piatti presentati. Tutte le pietanze sono state cucinate dai volontari e si sono susseguite tra l’ammirazione dei presenti. Un sentito ringraziamento va allo chef Stefano Soldani, che ha messo a disposizione gratuitamente la sua maestria e competenza nel preparare le pietanze. Durante l’evento, il coordinatore delle sezioni locali Giovanni Benini ha introdotto il lavoro dell’associazione con l’aiuto di filmati e fotografie proiettate che hanno aiutato tutti i presenti a vedere il lavoro che svolgiamo in Africa. Le settantadue persone presenti dimostrano che stiamo lavorando bene, ottenendo la fiducia dei sostenitori e coinvolgendo nuove persone. I giorni trascorsi al centro commerciale “Carrefour” di San Giuliano a impacchettare dei regali rappresentano un successo in termini sia relazionali con le persone che economici. Abbiamo, infatti, raccolto 2.200 Euro per il progetto “Mangio anch’io”, che punta a potenziare le mense scolastiche in Repubblica Democratica del Congo, Niger, Burkina Faso e Mali. Non è stato facile conciliare lavoro e volontariato, quindi, ringraziamo tutti coloro che hanno dedicato del tempo prezioso affinché tutto ciò si potesse realizzare.

Stefania Campigli Stefania, Laura e Gabriella, in occasione del carnevale hanno “colorato” il banchetto Reach con i loro abiti burkinabè

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IV Rassegna ”Cori di Solidarietà“ il sostegno di Reach Umbria a “Mangio anch’io”

Esistono angoli di pace, tra il frenetico e il fatidico, in cui vite artefatte tacciono al “suono” di vite fatte di arte. Sabato 8 dicembre 2013 , l’angolo in questione è la IV rassegna “Cori di Solidarietà” presso il teatro Collegio Unico della Fondazione O.N.A.O.S.I per un pubblico unanime nella condivisione del fine. più timidi a contribuire, che sia uno scalpitio di piede o uno schioccar di dita la musica attraversa e circola “in diretta” veicolata dalla forza dello spirito, ma soprattutto dal supporto fonico di Radiophonica. Se il fine è nobile, il mezzo è abile e a fine serata il ritornello si è fatto pensiero, dedicato a chi sembra oltre confine, ma in ogni dove ci appartiene. Perché alla fine cos’è la musica se non “una preghiera mormorata tra due bicchieri di gin” ?!(Duke Ellington).

Serena Di Chirico

Un invito suadente e contagioso a spogliarsi di composta singolarità per incontrarsi nel vivo richiamo di un’umanità a più voci di cui quella inaugurale e conduttrice di Egle Priologiornalista de “Il Messaggero”. L’evento - spiega - nasce dal connubio fra musica corale ed impegno umanitario, per dar voce a problematiche sociali spesso taciute, ma sempre presenti e sostenute dalla sezione Umbria di Reach Italia, nella persona di Vincenzo Sebastiano- ONG riconosciuta dal Ministero degli affari esteri italiano attivo dal 1988 per la solidarietà internazionale. E dall’idea di Vladimiro Vagnetti la Rassegna diviene reale supporto al progetto “Mangio anch’io” per le mense scolastiche del Burkina Faso con offerta libera di ognuno e patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Perugia e della Fondazione ONAOSI. Una spiritualità intonata da 4 voci miste del coro IIS”G.Bruno” di Perugia ( Direttore Mauro Chiocci- Pianista Paola Perfetti) cui fanno eco i Nuovi Cantori Moderni di Alessandroni e il Coro dell’Università degli studi di Perugia ( Direttore Marta Alunni Pini- Pianista Francesco Andreucci) con una “nota” di tradizione e genuinità donata da Goffredo degli Esposti alla Zampogna. Un repertorio vario e multiforme, dal gospel di Africa Alleluia, al tema d’amore del Morricone di Nuovo cinema Paradiso, quindi un adrenalico Agua de beber di A.C.Jobim, dunque un applaudito e comune Funiculì, Funiculà. Un ritorno alla veridicità dell’origine che passa per la tradizione, ma sosta inaspettato anche nell’effetto suspence dei Moderni Cantori dalla teatralità coinvolgente e dal successo indiscusso ( Cinzia Alessandroni,Claudia Aliotta,Maria Fiorelli, Giacomo Sembolini e Michele Fumanti). Un susseguirsi di contagiosi talenti che solletica anche i

Da Cesena parte un camion per il Sahel

la solidarietà per il recupero delle terre La solidarietà attiva per favorire lo sviluppo dei progetti di cooperazione internazionale. E’ questa la missione per cui Reach Italia è sempre al lavoro. Il 23 gennaio scorso sono partiti da un’officina meccanica di Cesena un camion e un portacarro diretti al porto di Genova. L’obiettivo è portare questi mezzi usati in buono stato nel Sahel Burkinabè dove Reach Italia è impegnata con il progetto per il recupero delle terre. Un gesto semplice, la solidarietà concreta e mirata per aiutare nel lavoro volto a ridare fertilità ai terreni.

Giovanni Benini, responsabile sezioni Reach Italia

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SOSTIENI A DISTANZA UN BAMBINO, RITAGLIA QUESTO MODULO E SPEDISCICELO via email all’indirizzo: sostegno@reachitalia.org oppure via fax allo 02.66010030 Ti contatteremo al più presto e ti invieremo la carta d’identità con la fotografia del TUO bambino e l’indirizzo per corrispondere direttamente con lui. Nome ........................................................................ Cognome........................................................................ Telefono/cellulare ........................................................ Indrizzo email ................................................................

SOSTEGNO A DISTANZA significa scuola, cibo, assistenza sanitaria, speranza...

La scuola è un regalo per la vita!

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Giornale nuovo reach italia  

Il periodico di Reach Italia Onlus, associazione attiva dal 1988 sul sostegno a distanza e da alcuni anni sulla cooperazione internazionale

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