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no°

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aprile 2009

IL PERIODICO DI RBR ONLINE.IT SUI CAMPIONATI ONLINE

Si è aperto in toscana al Ciocco, la stagione 2009 del rallysmo italiano, con un elenco partenti di tutto rispetto, anzi, da far girare la testa. I top driver d’eccellenza iscritti, renderanno il campionato nazionale uno dei più divertenti di sempre, premiando il gran lavoro degli organizzatori.

il ciir più bello!

Denna ed il RallyRacing sbancano il Ciocco, lasciando agli altri, solo le briciole, confermando il buon lavoro fatto dal tm di varese durante l’inverno.

All’interno il resoconto della trasferta ad Istanbul per la prima gara dell’Europeo, vinto da Marco Braga, i challenge di zonacon il rally del Carnevale e il tragico rally dei Laghi e per finire le rubriche del magazine, intervista a Tommi Hirvela e la scoperta di una prova speciale.

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di Luca Giraldi

Editoriale

L’anno che verrà

“Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’...” scriveva, molti anni fa, Lucio Dalla. In questa famosissima canzone, l’artista bolognese scriveva ad un amico quelle che erano le sue attese per l’anno nuovo. Dopo aver calato il sipario sulla stagione 2008, erano in molti ad aspettare una lettera come quella dell’autore di “Caruso”. Ci si chiedeva, da più parti, cosa era lecito aspettarsi dal 2009.

Ci si attendeva rivoluzioni regolamentari, invece le rivoluzioni sono state riservate alla modalità di gioco, con l’introduzione della gestione dei danni. Una novità sostanziale, voluta ed inseguita già dal lontano 2004, ma sempre sfuggita per qualche dettaglio. Quest’anno, invece, l’ennesima magia di Ghiboz ha permesso di arricchire l’esperienza di RBR-Online di un nuovo elemento che sarà determinante nell’assegnazione dei titoli finali.

Proprio per questo motivo, la stagione che è appena partita è stata oggetto di una lunga ed impegnativa preparazione durante il periodo invernale. Gli accordi con uno sponsor prestigioso come Yokohama testimoniano l’elevata credibilità di tutto il movimento e l’iniziativa avviata con SportRally (ora SportAuto), garantisce una visibilità inedita per una community attiva e sana come quella di RBR-Online.

Premi da urlo, un calendario intenso e ricco di date importanti, trofei e campionati interessanti: ecco cosa propone il 2009, ecco cosa c’era scritto nella lettera che tutti stavano attendendo. Ovviamente gratis. Ovviamente all’insegna del divertimento. Ovviamente

RBR-Online.

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Sommario

pagina 2 ... Editoriale di Luca Giraldi pagina 4 ... Rally del Ciocco Ciir 2009 di Federico Rigolone. pagina 10 ... Intervista al personaggio: Tommi Hirvela di Piero Albertella pagina 13 ... L’angolo del Team Manager, scrive Daniele Alessandro pagina 14 ... Istanbul Rally Eirc 2009 di Federico Rigolone pagina 20 ... Challenge di zona - Carnevale e Rally dei Laghi di Federico Rigolone pagina 24 ... Alla scoperta delle prove: Chirdonhead di Nadir Chiaramonte

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SportRally CIIR 2009 round 1° - Rally del Ciocco - di Federico Rigolone.

All’esordio Emanuele Denna vince con tre secondi di vantaggio il rally del Cio italiano in carica Gregorietti, autori entrambi di una gara da ricordare. Bene anc in terza posizione, male Braga e Ferrari, il primo fuori sulla seconda prova, men perso il feeling con la vettura. Alessandro Strazzi e Brisa a punti al debutto con

La vera forza di D RallyR

Nelle altre classi, successo di Albertella in A7, davanti ad un veloce Guglielmett colpaccio ai danni di Piastri e Scuderin. Fantastica N4, con Pesce che riesce a sp ma merita la “prima pagina” anche Alessandro e Luciano Bordin. A5 di Valent gara. vincendo dieci prove su dodici.

che si ritira tra la seconda e terza prova speciale, tradito da un problema elettrico alla sua Subaru Impreza, lasciando così ogni possibilità di giocarsi il podio al rally del Ciocco. Tra i due di testa è stata lotta vera, staccati sempre e non più di dodici secondi hanno saputo interpretare al meglio le strade toscane, rese viscide da una perturbazione che ha bagnato le prove ad est di Castenuovo di Garfagnana, facendo correr tecnici e ricognitori prima del passaggio della carovana rallistica.

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In terza posizione troviamo Tabarelli, che abbandona la Lancer gruppo N, per lanciarsi in questa avventura da gruppo A, a suo agio con la Focus, fa vedere di che pasta è fatto, conquistando un podio che vale oro per se e per tutto il RallyRacing. Quarta posizione per Alessandro Strazzi, con la Citroen C4, mentre stranamente attardato in quinta posizione, troviamo Ferrari che non sembra quello dell’anno scorso, veloce sull’asfalto. Sesta posizione per Brisa, passato dalla Peugeot 207 alla


occo, davanti al campione che Tabarelli che ha chiuso ntre il biellese sembra aver una WRC.

Denna: il Racing!

Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) - Parte la nuova stagione di RBR-Online.it, con il rally del Ciocco ad aprire le danze; sorpresa e spettacolo in toscana, con un elenco iscritti che supera i centotrenta equipaggi ed una top driver di tutto rispetto, fatta per lo più di WRC. Si preannuncia un italiano bello e combattuto, grazie all’arrivo di Denna, Tabarelli, Eretta, Viaggi, Giani,Mirco Bordin, Alessandro Strazzi e Brisa, tra le auto regine, insieme ai già noti Gregorietti, Brisa, Ferrari, Zorzi, Pisanu e Valacchi. A sorpresa, vince Denna, alla sua prima gara con una WRC, seguito dal campione italiano Gregorietti, staccato di soli 3 secondi. La lotta tra i due è andata avanti per tutte e dodici le prove speciali, lasciando di tanto in tanto, qualche posto al sole per Tabarelli e Strazzi che cercavano di mettersi tra i due di testa, impossibile però tenere il loro passo; discorso a parte va fatto per Braga, a sinistra Denna in azione su Shepherd Shield, mentre sotto Gregorietti in un passaggio su Autiovaara II.

ti; tra le S1600 Maghetti fa il puntarla su Malattia e Salati, ntini che fa il dittatore della

Citroen C4 portata al traguardo, se non con qualche difficoltà di assetto. Settima posizione per Albertella, per lui cambio di auto, da una A6 ad una A7, più performante e potente, si è intromesso tra le vetture turbo 4x4. Ultima posizione utile per i punti va a Bordin Mirco, che deve ancora abituarsi al cambio di vettura, ha fatto una gara in crescendo. Meritano di essere menzionati anche Valacchi, fuori per incidente, Eretta, un giovane da tenere in considerazione e Viaggi ritirato per un

problema meccanico, si sono fatti vedere nella parte alta della classifica, facendo fare una buona “pubblicità” ai loro team. Per quanto riguarda i team, passo falso di ImboGames, prestazione sottotono di pezzenteam nella classe più importante; FGA-Corse si salva con Gregorietti e Mirco Bordin, ma il dato che stupisce è la facilità con cui Rallyracing ha vinto in quasi tutte le classi, senza dubbio ha una marcia in più. Da valutare le prestazioni del Vigor,

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con Valacchi ed Eretta che però hanno dovuto abbandonare la corsa in modo prematuro. Biella Motor Team con Giani che non riesce a sfondare, mentre Maury Racing Team, delude per la scelta di non schierare

Classe A7 Non è più la classe lasciata nel dimenticatoio, ma una classe su cui fare punti e combattere. Leggendo l’elenco iscritti, ed i suoi quindici partecipanti, si può dedurre che le cose in A7 sono cambiate e di molto. Prima di tutto, l’arrivo di Albertella e Guglielmetti a mettere un po’ di velocità, relegando il campione 2008 Rigolone al terzo posto, in costante lotta con Demartini, Cotto e Manni. I primi due hanno fatto gara a se, fino a quando il pilota del Biella motor team ha retto, forando su Mineshaft II l’anteriore sinistra, perdendo quarantacinque secondi e la possibilità di giocarsi il primo posto. Nelle retrovie

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una sua vettura in A8. RMP da rivedere la stategia di squadra, anche se in A7 ha fatto emergere Cotto; STDF e TFF sfortunati all’esordio con squadre praticamente nuove, Versilia sfortunata con Guidotti.

invece si giocava per il terzo posto, andato alla fine a Cotto, agevolato dall’uscita di Manni prima e di Rigolone poi, mentre Demartini e Mazzeo ragionavano sui punti da portare a casa.


Classe A6 Classe da scoprire l’A6 quest’anno, orfana del campione Albertella e di Pesce (ottimo terzo posto finale nel 2008) si pensava ad un monologo di De Lucia, secondo nel 2008 e favorito iniziale. I pronostici sono stati pero smentiti, con Guidotti e Cornachin che hanno fatto la gara, ma che la dea bendata non ha voluto premiare: il primo “punito” su Harwood Forest con un problema al cambio giunge settimo alla fine, mentre il secondo fuori strada, dopo aver dominato la gara. La classe va a Maghetti, costante e veloce, seguito da Piastri ed uno Scuderin ritrovato, dopo un 2008 da dimenticare. Belle le prove di Barone, Caron Fabio e Selva, gli ultimi due, giovani da guardare con un occhio di riguardo. Classe N4 Cinque i protagonisti di questa classe, così all’arrivo: Pesce, Malattia, Salati, Alessandro e Luciano Bordin. Cinque diverse leadership durante la gara. Nonostante i

distacchi finali, tutti e cinque, hanno avuto la possibilità di stare in testa alla classe, anche solo per una prova speciale, dato che equivale al significato di lotta aperta in N4. Sorpresa nel vedere Pesce sul gradino più alto del podio, passato da un A6 ad un N4, si è trovato subito a suo agio, Malattia, di nuovo ad inseguire, ne parco assistenza ha dichiarato che spera di poter fare meglio dello scorso anno. Il toscano Salati sembra aver riacquistato stimoli e voglia di correre dopo un finale di stagione anonimo, così come Luciano Bordin scoraggiato alla fine del 2008 da una 207 poco performante.

Classe A5 Valentini domina, le sue dieci vittorie su dodici prove non lasciano altra valutazione alla classe. Unico ad opporsi è stato Scala, ritirato su New Bobs II dopo un brusco taglio che gli ha causato problemi alle sospensioni e allo sterzo. Gli altri, tutti lontani, a partire da Maionchi, secondo all’arrivo, con oltre tre minuti di distacco., poi Spada e Andrea Strazzi.

in pagina 6, Alessandro Strazzi in azione, sotto, Pesce, vittorioso in N4. Sopra la Peugeot 207 di Salati, mentre in questa foto Cotto, ottimo terzo posto nella sua classe con la Clio R3.

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Classifica all’arrivo

rally del Ciocco 2009

1

Emanuele Denna

I

Subaru Impreza 06 A8

in 46:03.48

2

Zelio Gregorietti

I

Subaru Impreza 06 A8

+ 03.20

3

Daniele Tabarelli

I

Ford Focus 06 A8

+ 1:40.85

4

Alessandro Strazzi

I

Citroen C4 A8

+ 1:55.13

5

Simone Ferrari

I

Subaru Impreza 06 A8

+ 2:31.03

6

Roberto Brisa

I

Citroen C4 A8

+ 2:38.92

7

Piero Albertella

I

Peugeot 306 kit A7

+ 2:51.96

8

Mirco Bordin

I

Subaru Impreza 06 A8

+ 3:49.57

9

Davide Frana

I

Subaru Impreza 06 A8

+ 3:57.91

10 Francesco Pesce

I

Skoda Fabia S2000 N4

+ 4:03.38

Le riunioni dei “capi”. Durante il rally del Ciocco i team manager delle scuderie presenti in RBRO, si sono riuniti per discutere del campionato in partenza e dell’esigenza di dover avere un luogo per poter parlare e confrontarsi in materia di campionati e di regolamenti. Pare che sia stata avanzata una proposta per far diventare la federazione, anche un organo decisionale in materia delle controversie che potrebbero nascere durante i campionati. Le parole di Luca Giraldi, membro dell’organo mondiale che gestisce i campionati di RBRO: “ L’unione dei team manager è ancora in una fase embrionale, ma ci si sta muovendo per rendere questa sezione parte integrante del mondo di RBRO. Non sarà un organo che avrà una stanza dei bottoni sui regolamenti e i campionati, solo il consiglio mondiale ha e avrà questo compito e questa esclusiva, ma nulla vieta a questa nuova federazione di proporre cose nuove, che verranno pesate e valutate. Mi spiace però che non tutti i team manager siano intervenuti qui a Castelnuovo, ci saranno altre occasioni, come la prossima settimana in Turchia.“ Aspettiamo e guardiamo, speranzosi.

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Classifiche CIIR 2009 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Emanuele Denna Zelio Gregorietti Daniele Tabarelli Alessandro Strazzi Simone Ferrari Roberto Brisa Piero Albertella Mirco Bordin Davide Frana Francesco Pesce

CI AD MM TF SM SC MC FR CS SR CO 10 8 6 5 4 3 2 1 0 0 -

tot 10 8 6 5 4 3 2 1 0 0

Classe N4

1 2 3 4 5

Francesco Pesce Nazareno Malattia Alessio Salati Daniele Alessandro Luciano Bordin

10 8 6 5 4

-

-

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-

-

-

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-

-

-

10 8 6 5 4

10 8 6 5 4

-

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10 8 6 5 4

10 8 6 5 4

-

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10 8 6 5 4

10 8 6 5 0

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-

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-

10 8 6 5 0

Classe A6

1 2 3 4 5

Alberto Maghetti Simone Piastri Frank Barone Fabio Caron Fabrizio Selva Classe A7

1 2 3 4 5

Piero Albertella Alessandro Guglielmetti Matteo Cotto Francesco Mazzeo Stefano Demartini Classe A5

1 2 3 4 5

Andrea Valentini Fabio Maionchi Alessandro Spada Andrea Strazzi Alfredo Cassano SCUDERIE

48 Team RallyRacing 48 21 Biella Motor Team 21 20 ImboGames RT 20 19 pezzenTeam 19 13 FGA-Corse 13 CI = Ciocco AD = Adriatico MM = Mille Miglia TF = Targa Florio SM = San Marino SC = San Crispino MC = San Martino di Castrozza FR = Friuli CS = Costa Smeralda SR = San Remo CO = Como 1 2 3 4 5

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intervista al personaggio di Piero Albertella

Grazie Piero per la tua richiesta di intervista. Sono felice di poter rispondere alle tue domande e magari aggiungere qualcosa in più. Bene, cominciamo: per favore, raccontaci qualcosa su di te, quanti anni hai, dove vivi, ecc… Ho 33 anni e sono in splendida forma! Abito in Finlandia con mia moglie ed il mio cane “Fia” nel paese di Jarvenpaa poco distante dalla capitale Helsinki. Amo gli sport motoristici e specialmente i rally. Ho avuto un’esperienza indimenticabile in una vera WRC quando ho avuto l’onore di sedere al fianco del 4 volte campione del mondo Tommi Makinen sulla sua Subaru Impreza del 2002. Tommi stava svolgendo dei test della sua Impreza in Svezia ed io ero la in qualità di spettatore. Mi offrì l’opportunità della vita di poter stare al suo fianco sulla sua auto ed io mi sentii l’uomo più fortunato della terra quando sedetti di fianco a Tommi Makinen nella sua Impreza sfrecciando in mezzo ai boschi svedesi su stradine ghiacciate piene di sassi e alberi a poca distanza alla velocità massima di 194 km/h. Che scarica di adrenalina! Davvero, quello fu davvero un giorno che non dimenticherò mai. Ho iniziato a giocare a giochi di rally quando Colin McRae Rally era in miglior gioco di rally in circolazione all’incirca nel 1998 se ricordo bene. Successivamente arrivò Colin McRae 2.0 e quel gioco mi rese un vero tossico dei giochi di simulazione di guida. Subito dopo venne rilasciato Rally Trophy da un gruppo di sviluppatori finlandesi che catturò la mia attenzione per molto tempo. Amavo davvero la Renault Alpine a trazione posteriore presente in quel gioco. Proseguii con le varie evoluzioni di Colin McRae fino al momento in cui venne rilasciato Richard Burns Rally. Questo gioco mi trafisse letteralmente il cuore e non riesco ancora a vedere la sua fine. Continuo a correrci ed a imparare nuove cose tutti i giorni in questo che considero il miglior simulatore al mondo di rally mai realizzato! Ho anche una mia vera auto da rally in fase di sviluppo: una BMW 325 E36 coupè.

In futuro gareggerò con questa macchina nel campionato nazionale terra e neve in Finlandia. E’ davvero il mio sogno che diventa realtà poter guidare una mia auto in un rally reale. La storia dietro questo progetto deriva dal fatto che la ditta Rs2Sim che è specializzata nella produzione di postazioni guida per simulatori di rally mi invitò a prendere parte al campionato finlandese virtuale del 2007. Vinsi il campionato e fui premiato con la possibilità di partecipare in un rally reale finlandese su terra con una BMW 325. Presi così la patente per guidare nei rally e frequentai una scuola di guida con un pilota professionista – Jarkko Miettinen – che è un pilota di rally finlandese con molta esperienza. Dopo questa esperienza con un’auto da rally reale sponsorizzata dalla Rs2Sim e da VM Magazine (una rivista di motori finlandese) ho accettato con la Rs2Sim di costruire una mia propria BMW 325 da rally. Le postazioni della Rs2Sim sono fantastiche da usare alla guida di RBR o di qualsiasi altro gioco di guida. Queste postazioni si sono rivelate efficaci anche per i piloti professionisti che volevano migliorare le loro qualità di guida. Molti top drivers come Petter Solberg, Mikko Hirvonen, Jari-Matti Latvala per fare solo alcuni nomi, hanno provato questo simulatore ed hanno dato tutti un giudizio poisitivo sulla guidabilità e maneggevolezza del simulatore e di RBR. Potete trovare ulteriori informazioni sul sito web: www.rs2sim.com. Ed è così che ora sono qua con il mio Logitech G25 alla conquista dei titoli WIRC ed EIRC 2009 con il mio team nuovo di zecca Rs2Sim.

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Tu sei un “vecchio” di RBR-Online, se non sbaglio hai vinto un campionato del mondo e sei andato vicino a vincere altri 2 o 3 titoli. Cosa provi nel correre ondine e soprattutto a giocare a RBR? Credo di non aver vinto nessun titolo nella storia di RBR-Online. Ci sono andato vicino nel 2006 quando vinse il polacco Lukas Lach. Fu una lotta testa a testa per tutta la stagione. Correre online è l’unico modo giusto per giocare a RBR. Non c’è nulla che possa sostituire le sensazioni che si provano mentre stai gareggiando contro persone reali da tutte le parti del mondo che hanno tutte lo stesso obiettivo: vincere il rally! Giocare a RBR da la sensazione di poter gestire un’auto da rally e nessun altro gioco di simulazione è più reale. Parlando della stagione 2008 e dell’EIRC: rimpiangi qualcosa dei campionati 2008? Hai ottenuto molte vittorie ma non hai vinto nulla. Per la stagione 2009 hai creato una squadra. Penso che la tua squadra possa essere sempre presente. E’ così? Il 2008 e tutte le stagioni precedenti sono sempre state complicate per me per poter partecipare al 100% dei rally. Se non partecipi ad ogni rally in programma perdi tanti punti per il campionato. La mia assenza in qualche rally nel passato è stata dovuta a motivi di lavoro che mi hanno impedito di correre in qualche evento. E’ naturalmente frustrante e spiacevole saltare qualche rally ma la vita reale ha la priorità e occorre accettarla. Fondamentalmente la mia strategia è quella di attaccare sempre e cercare di ottenere il massimo punteggio o al limite farmi notare fra i miei rivali. Chi lo sa, magari qualche pilota potrebbe perdere la propria concentrazione quando vedono che prendo grossi rischi per ottenere buoni tempi su alcune speciali. Per il 2009 volevo fare qualcosa di diverso e essere parte di qualcosa più grande, il mio team. Ho creato un team Rs2sim con 7 piloti finlandesi incluso me. Il mio team correrà in classe A8, N4 e A6. Abbiamo le seguenti auto: Ford Focus 2006, Skoda Fabia s2000 e Ford Fiesta s1600.

I miei piloti sono: HENRIKSSON Antti, SAVONEN Mika, PANULA Pasi, MARJASTO Anssi, KARJALAINEN Pasi and PUTKINEN Riku Il nostro team ha poca esperienza ed è davvero difficile dire quanto potremo essere competitivi in questa stagione. Il nostro obiettivo è quello di fare esperienza sul modo di lavorare come squadra, come far funzionare la macchina e capire bene l’utility e tutti i doveri post-gara all’interno del WIRC e dell’EIRC. Se saremo fortunati, forse potremo ottenere qualche buon risultato occasionale ma questa stagione sarà davvero una stagione di apprendistato per la mia squadra. Il team sarà presente in tutti i rally tranne che per i piloti che purtroppo si troveranno costretti a fare cose più importanti nella loro vita reale. Speriamo di completare tutti i rally della stagione ma non posso prometterlo al 100. Ho visto che hai cambiato auto passando dalla Subaru Impreza 2006 alla Ford Focus. Ti trovi meglio con la Focus rispetto alla Subaru?

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Si, è vero. Ho cambiato dalla Subaru Impreza alla Ford Focus. Questo è dovuto principalmente al fatto che i nostri eroi nazionali Mikko Hirvonen e Jari-Matti Latvala guidano una Ford Focus. Penso di essere leggermente patriottico in questo senso. Mi pare che la Focus sia maneggevole ma in verità non so se potrà essere così competitiva come la Subaru. Ho bisogno di svolgere altri test con la macchina e con i setups ma a livello generale posso affermare che possiamo raccogliere dei bei punti con questa macchina. Mi chiedo se possa essere così veloce per battere Sebi Nagy, il mio rivale storico. Dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succederà nel 1° appuntamento del WIRC: il rally di Montecarlo. Ultima domanda: hai dei suggerimenti da proporre per RBR-Online.it? Prima di tutto auguro tanta longevità a RBR-Online così da poter continuare a portarci gioia e divertimento. Penso che RBR-Online sia sviluppato molto bene e centra l’obiettivo di far stare insieme molte persone permettendo a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza spettacolare di rally. Ovviamente c’è sempre spazio per miglioramenti su qualche area come l’utility e la sua affidabilità. Anche l’aggiornamento dei risultati ecc.. potrebbe essere migliorato. Alle volte è un’impresa trovare le informazioni necessarie su come rispettare i doveri post-gara all’interno dei campionati. Tuttavia credo che RBR-Online continuerà a migliorare nelle mani degli abili italiani e tutti coloro che rendono possibile questa esperienza cercando di migliorarla in ogni momento.

Non vedo l’ora di trovarmi insieme a voi sulle speciali del leggendario rally di Montecarlo dove i veri uomini si distinguono dai ragazzi! Un grazie enorme va allo staff di RBR-Online che rende possibile questa esperienza! Spero che queste risposte soddisfino le vostre domande e sarò più che felice di potervi dare ulteriori informazioni. Grazie, Tommi Hirvela Rs2sim

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L’angolo del team manager

scrive Daniele Alessandro (Biella Motor Team)

L’angolo del team manager nasce per dare spazio ad una figura di notevole importanza nel mondo di RBR-Online.it, figura che non è ancora stata capita e compresa in pieno da chi “esercita” questo potere. Che questo angolo serva per far crescere il ruolo e la comunità. La mia esperienza come team manager è iniziata da poco, infatti ufficialmente lo sono da inizio stagione, ma il lavoro per preparare il team è cominciato a ottobre. Tutto è nato quando, nell’estate scorsa, ci venne l’idea di portare per la prima volta un team reale nei rally di RBR-Online. La scuderia è la Biella Motor Team e l’idea è piaciuta subito a tutti. Piano piano è nato tutto, anche grazie all’aiuto del mio vice Giani, il team è stato presentato ufficialmente anche al pranzo di premiazione x la stagione passata della scuderia. Abbiamo creato una sezione del sito dedicato ai rally online visitabile a .biellamotorteam.it che cercheremo di tenere aggiornata il più possibile con le news sulle gare. Durante il mercato piloti abbiamo svolto un bel lavoro, speravo anche il qualche nome di quelli importanti, però essendo un team ancora sconosciuto è stato praticamente impossibile. Nonostante questo dopo le prime gare siamo nelle primissime posizioni di tutti i campionati, ciò significa che tutti i piloti danno il loro meglio e non pensano solo al risultato personale. Per come stanno andando adesso le cose posso dire che tutto il lavoro e l’impegno profuso questo inverno sono stati utili. Certo, fare il team manager non è una cosa facile. Richiede tanto tempo da dedicare ai piloti per cercare di aiutarli in qualsiasi situazione. Da quest’anno è stato introdotto uno spazio sul forum, che trovo molto utile, dedicato ai tm in cui abbiamo un filo diretto sia con gli amministratori, che con gli altri team manager. In questo modo per qualsiasi comunicazione, protesta abbiamo uno spazio apposito, ma anche per prendere decisioni che riguardino tutti i team. In più c’è la possibilità di fornire idee e suggerimenti per nuove iniziative o per ottimizzare certe situazioni. Analizzando la situazione posso dire tranquillamente che, grazie all’expo di Brescia, grazie all’accordo con SportAuto e grazie ai primi team reali, RBR-Online.it ha avuto un grande sviluppo e, secondo me la cosa più importante per crescere ancora, è diventato un mezzo che può fornire grande visibilità agli sponsor, i quali possono portare altre ventate d’aria nuova.

Daniele Alessandro, Tm del Biella Motor Team

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P. M.P. EIRC 2009 round 1° - Istanbul Rally - di Federico Rigolone.

Si riparte da dove ci siamo fermati. Il campione veneziano conferma il buon mom 2009, facendo capire agli avversari, che per conquistare il titolo sarà cosa ardua

Braga padrone dell’

Alessandro vince per Peugeot e Biella Motor Team la classe di produzione, sm favorita. Dietro di lui Salati e Luciano Bordin. A6 di Cornachin, davanti a Brzes premia Albertella, in difficoltà all’inizio, su Federico Rigolone secondo e Chiaram classe A5, che vede l’esordio e le buone proposte di Marras e Calvara come gi

Ai piedi del podio lo sfortunato Mirco Bordin, gara che lo ha visto protagonista in bene e in male, quando i problemi al motore non hanno rallentato la sua corsa; in quinta posizione troviamo il compagno di squadra Cornachin, con una vettura più modesta rispetto ad una world rally car,la fiat punto S1600 con la quale vince anche la sua classe. Sesta posizione per il pilota di casa Topaloglu, attardato per problemi alle sospensioni della sua Subaru impreza wrc. Settima posizione per Klima, in difficoltà sulle strade sterrate della Turchia, non è ancora in forma come nel 2008; ultima posizione utile per i punti in

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assoluta, va al vincitore della classe N4, Alessandro, nonostante qualche difficoltà è riuscito a portare a termine la gara. Da menzionare le prestazioni di Affrikast, Lisovkis e Moisio, per le loro apparizioni a capo della classifica, con prestazioni che fanno ben sperare i rispettivi team di appartenenza, anche se sono stati sfortunati ad uscire dalla gara. Prestazioni da dimenticare invece, per gli stranieri Sjogren e Sihvola, per gli italiani Ferrari, Giani e Viaggi quasi mai in gara sul terreno turco. Prestazione a metà del pezzenTeam,


mento europeo, vincendo la prima gara del a e dovranno fare i conti con lui.

’europeo.

mentendo le voci che vedrebbero la Skoda eski e il giovane Piastri. La lotteria dell’A7 monte in terza posizione. De Lucia vince la iovani emergenti.

Istanbul (Turchia) – Parte dalla Turchia la corsa al titolo 2009 europeo, cambia anno ma non cambia il “padrone”: Braga riparte da dove aveva finito, primo sul podio ad Istanbul. Il meteo e le condizioni climatiche a caratterizzare le tattiche e le scelte dei piloti, che hanno affrontato un percorso duro, importante è stato il lavoro di squadra e le varie ricognizioni prima del passaggio delle vetture da gara. Come annunciato, il rally va a Marco Braga, campione europeo in carica che conferma la bella prestazione fatta per tutto il 2008 sul suolo europeo e riscatta la sua voglia di vincere dopo un esordio al rally del Ciocco poco fortunato per se e per il suo navigatore. Alle sue spalle Brisa che trova il podio dopo una prestazione da incorniciare, sempre vicino ai primi, condizionato, forse da una scelta errata di gomme sull’ultima sezione di gara. Terzo in grande rimonta, Torbjorn, lo svedese sembra non aver fatto la pausa invernale, che poteva modificare il suo buon momento, visto alla fine dei campionati 2008, sicuramente sarà un protagonista del 2009, se continuerà di questo passo.

In alto un passaggio di Braga, sulle poche strade asfaltate del rally di Istanbul,, mentre qui sotto Brisa e la sua C4. La scelta dei pneumatici è stata determinante.

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che vede Braga sul primo gradino del podio e Brisa secondo, anche se pilota del team satellite, anche se vede il ritiro di Affrikast e Ferrari, piloti importanti per l’economia del team piemontese. Bella prestazione di tutto il team Fga-Corse, che conquista due vittorie di classe, un secondo posto e tanti piazzamenti nelle rispettive classi, più due piloti in assoluta. Biella motor team conquista la vittoria con Alessandro

nell’N4, ma delude in A8 e nell’assoluta, che proprio con Alessandro riesce a prendere solo un punticino. Delude RalliVideo, al rally di casa, si doveva fare qualcosa in più, così come il Maury racing team, che viene tenuto a galla da Salati e dal terzo posto di Chiaramonte. Per ImboGame, è mancata la prestazione di Lisovskis, aspettando il Klima migliore.

Qui sotto un suggestivo passaggio di Kainulainen con la Skoda Fabia S2000 di FGA-Corse. Nella pagina 13, in alto, Chiaramonte, terzo di classe in A7, mentre sotto Garbin e la sua Peugeot 207 S2000.

Classe A7 La vittoria va ad Albertella, dopo un intensa lotta con Rigolone e il turco Sirimoglu, ma soprattutto dopo una scelta sbagliata di gomme sulla prima sezione di gara che lo costringe a rincorrere per tutto il rally il duo di testa. La classe, molto condizionata dalle tattiche e dalla scelta di gomme, vede l’epilogo sulla prova cronometrata numero nove, dove il torinese fa il vuoto scegliendo delle gomme da bagnato,

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rispetto al resto della classe che monta tutte gomme da asciutto. La decisione premia il pilota pezzenteam che raggiunge il traguardo con un minuto di vantaggio su Rigolone e oltre sei su Chiaramonte. L’ultima prova è fatale al turco Sirimoglu e all’italiano Francioli. Classe N4 Come al Ciocco, la classe N4 ha riservato sorprese e grande spettacolo con


tutti i suoi protagonisti, che hanno dato vita ad una “guerra” lungo tutte le prove. La vittoria è rimasta incerta fino alla fine, quando Alessandro ha dato la scoccata finale, ai danni di Salati e Luciano Bordin rispettivamente secondo e terzo alla fine, mentre Hasbudak si ritirava per incidente, proprio sul traguardo quando si trovava al terzo posto; proprio il pilota Fga-Corse è rimasto davanti per davanti per gran parte della gara, tradito dall’impianto frenante della sua Skoda Fabia, mentre il toscano Salati ha dovuto fare i conti con una scelta di gomme nell’ultimo settore che lo ha premiato solo su Bisanne mentre ha dovuto cedere il passo sulle altre tre prove: chissà se ha qualche rimpianto per la decisione presa all’assistenza. Bella è stata la prova di Malattia, Benuzzi e Kainulainen, con il campione europeo in carica deve ancora abituarsi al cambio di vettura. Classe A6 Classe A6 molto bella da seguire, soprattutto per i piccoli distacchi tra equipaggio

e l’altro in tutte le prove. La spunta Cornachin, staccando tutti nell’ultima sezione di gara, dopo un testa a testa con Tadeusz Brzeski, Mercan, Piastri ed uno sfortunato Guidotti, ancora fuori dai punti, dopo una gara passata all’attacco. Stessa sorte, tocca ad Alessandro Strazzi, vincitore di due prove, ma alla fine nono, per un problema al motore; altro protagonista è l’estone Ollema quarto alla fine tenuto dietro dal bravo Piastri che si conquista un meritato podio. Alla fine, Cornachin su Brzeski e Piastri; da rivedere la posizione di Lojacono che alla fine viene dato per primo, ma la direzione gara conferma un errore dei cronometristi. Classe A5 Frana e Temizsoy sono i veterani della classe, presenti già nel 2008, ci si aspetta da loro una grande gara: per il primo, la scelta errata di gomme lo confina a oltre due minuti dal leader, errore che si porterà dietro per tutto il rally, condizionando la sua prestazione finale, mentre per il turco, vari problemi alla vettura lo hanno frenato.

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Vince De Lucia, davanti a due giovani, Marras e Calvara, che fanno vedere delle ottime cose per tutta la durata del rally, sfortuna per Cassano, che ha passato gran parte della gara in seconda posizione, attardato per un problema elettrico alla sua 106.

Le strade turche. “ A distanza di pochi mesi dal discusso rally di Turchia WIRC 2008, siamo di nuovo a discutere e litigare per le scelte dell’organizzazione turca sul percorso da effettuare e seguire. Per fortuna, il WIRC 2009, non sarà più organizzato da questa organizzazione. “ Queste le parole di un funzionario della federazione dei team manager sulla questione percorso, che ha lasciato parecchie persone perplesse al parco assistenza durante il rally. Polemiche e discussioni si sono potute sentire per tutto il corso della manifestazione, i team manager riuniti mettevano in dubbio la regolarità del percorso, gli organizzatori, da parte loro, hanno risposto che nessuno era obbligato a correre. Siamo alle solite, in un clima poco disteso in cui il modo di relazionarsi degli organizzatori non facilita il dialogo.

Sopra, Piastri con la Fiat Punto S1600, mentre sotto Frana nel primo passaggio innevato.

Classifica all’arrivo 1

Marco Braga

I

Subaru Impreza 06 A8

in 38:09.11

2

Roberto Brisa

I

Citroen C4 A8

+ 19.28

3

Lennartsson Torbjorn

S

Subaru Impreza 06 A8

+ 39.31

4

Mirco Bordin

I

Subaru Impreza 06 A8

+ 1:10.81

5

Stefano Cornachin

I

Fiat Punto S1600 A6

+ 2:01.18

6

Sinan Topaloglu

TR

Subaru Impreza 06 A8

+ 2:24.08

7

Gabor Klima

H

Ford Focus 06 A8

+ 2:26.47

8

Daniele Alessandro

I

Peugeot 207 S2000 N4

+ 2:39.44

9

Alessio Salati

I

Peugeot 207 S2000 N4

+ 2:50.63

I

Skoda Fabia S2000 N4

+ 3:07.32

10 Luciano Bordin

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istanbul rally 2009


Classifiche EIRC 2009 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Marco Braga Roberto Brisa Lennatrsson Torbjorn Mirco Bordin Stefano Cornachin Sinan Topaloglu Gabor Klima Daniele Alessandro Alessio Salati Luciano Bordin

10 8 6 5 4 3 2 1 0 0

-

-

-

-

-

-

-

-

-

tot 10 8 6 5 4 3 2 1 0 0

10 8 6 5 4

-

-

-

-

-

-

-

-

-

10 8 6 5 4

10 8 6 5 4

-

-

-

-

-

-

-

-

-

10 8 6 5 4

10 8 6 0 0

-

-

-

-

-

-

-

-

-

10 8 6 0 0

10 8 6 5 4

-

-

-

-

-

-

-

-

-

10 8 6 5 4

45 20 15 14 11

-

-

-

-

-

-

-

-

-

45 20 15 14 11

Classe N4

1 2 3 4 5

Daniele Alessandro Alessio Salati Luciano Bordin Nazareno Malattia Bruno Banaudi Classe A6

1 2 3 4 5

Stefano Cornachin Tadeusz Brzeski Simone Piastri Rauno Ollema Ibrahim Mercan Classe A7

1 2 3 4 5

Piero Albertella Federico Rigolone Nadir Chiaramonte Onur Sirimoglu Roberto Francioli Classe A5

1 2 3 4 5

Valerio De Lucia Emanuele Marras Lorenzo Calvara Burak Temizsoy Alessio Binelli SCUDERIE

1 2 3 4 5

FGA-Corse pezzenTeam Maury Racing Team Castrol RallyVideo Biella Motor Team

Istanbul Rally - Rally Mille Miglia - Croatia Delta - Radj Polski - Ypres Rally - Bulgaria Rally Vinho de Madeira - Barum Rally Zlin - Elpa Rally - Rally d’Antibes

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M a g az i n e

CHALLENGE DI ZONA 2009 Campionati minori del Challenge di zona, dove i giovani posso emergere e farsi vedere dalle grandi case e scuderie. Un giro per il bel paese a bordo di una vettura da rally.

Rally del Carnevale, 1째 zona.

Strazzi e la sua Clio S1600 dominano.

Rally dei Laghi, 2째 zona.

Tragedia sfiorata a Varese.

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Lucca – “ E’ stata una cavalcata ed una faticaccia, restare davanti a Simone con una vettura che pagava qualcosa al chilometro “ Queste, le parole di Alessandro Strazzi, appena dopo il podio e dopo la festa che lo ha visto vincitore del rally del Carnevale 2009 con una Reanult Clio S1600, davanti a Simone Ferrari a bordo di una Skoda Fabia S2000 e Andrea Guidotti al volante della Fiat Punto S1600. Sorprende la prestazione di Salati, quarto all’arrivo che intervistiamo appena prima della premiazione: “ Abbiamo avuto qualche problema di assetto sulla nostra R3, non settata al meglio, anche perché non abbiamo avuto modo di provarla, se non quando il Carnevale era proprio imminente ”.

Challenge 1 ° zona - Rally del Carnevale di Federico Rigolone

Alessandro Strazzi festeggia il Carnevale a modo suo!

Classifica finale del rally 1- Strazzi Alessandro Renault Clio S1600 in 30:01.11 2- Ferrari Simone Skoda Fabia S2000 + 08.58 3- Guidotti Andrea Fiat Ounto S1600 + 28.95 4- Salati Alessio Renault Clio R3 + 34.42 5- Rosset Patrick Renault Clio S1600 + 40.72 6- Maghetti Alberto Renault Clio S1600 + 1:06.44 7- Lanfranco Matteo Peugeot 207 S2000 + 1:09.29 8- Banaudi Bruno Skoda Fabia S2000 + 1:13.13 9- Alessandro Daniele Peugeot 207 S2000 + 1:18.45 10- Ranfagni Samuele Skoda Fabia S1600 + 1:24.53

Sopra Alessandro Strazzi, vittorioso, mentre qui sotto Coppede con la Clio R3.

Ciao Ciao FGA-Corse. Intrigo di punti e squadre fantasme all’interno della classifica dei team nel Challenge di prima zona; nelle prime due pubblicazioni, gli organizzatori toscani sommano i punti di Solei, Rigolone e Benuzzi tutti insieme, facendo risultare un unica FGA-Corse. Dalla terza pubblicazione, la scuderia si trova con due team iscritti che fa scattare l’immediato ricorso di Federico Rigolone, team manager di FGA-Corse che lamenta punti poco chiari nel regolamento, ma ogni protesta viene respinto dagli organizzatori. In settimana un comunicato, della stessa scuderia, ritira la squadra da tutte e tre le zone, senza lasciare altre dichiarazioni.

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Varese – Un trauma cranico, ed una gamba rotta il bilancio del rally dei Laghi 2009, interrotto dopo la quinta prova speciale, per poter soccorrere i due giovani, travolti dal passaggio della Peugeot 106 di Vianello e graziati dalla sua prontezza di rif lessi, con cui ha “deciso” di distruggere la vettura e rischiare a sua volta la vita, piuttosto che distruggere la vita di quelle giovani persone.

Challenge 2 ° zona - Rally dei Laghi di Federico Rigolone

La gara passa in secondo piano.

Classifica finale del rally

dopo la 5 ss

1- Denna Emanuele Skoda Fabia S2000 in 10:54.22 2- Frana Davide Skoda Fabia S2000 + 51.32 3- Bordin Mirco Skoda Fabia S2000 + 53.83 4- Bordin Luciano Skoda Fabia S2000 + 59.81 5- Malattia Nazareno Skoda Fabia S2000 + 1:06.23 6- Guglielmetti Thomas Renault Clio S1600 + 1:10.82 7- Chiaramonte Nadir Renault Clio S1600 + 1:30.15 8- Valentini Andrea Peugeot 306 kit + 1:132.25 9- Caponetto Davide Peugeot 207 S2000 + 1:40.72 10- Zorzi Tommaso Peugeot 207 S2000 + 2:08.09 Sopra, Pesce al Ciocco, sotto Solei al Carnevale con le vetture usate poi da Denna e da De Lucia al rally dei Laghi.

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Un grande spavento per l’equipaggio, uscito indenne dall’abitacolo, incredulo il pilota, nel trovare delle persone al centro della strada, dietro ad una curva. La gara è stata prontamente sospesa, prestati i soccorsi ai due giovani, che sembravano molto più gravi di quanto poi si è potuto accertare.

La gara. Gli organizzatori, nei giorni dopo la competizione, hanno fatto sapere attraverso una nota sul sito ufficiale del rally, che la gara sarà tenuta valida, con punteggi dimezzati, avendo percorso più di metà del tracciato; vittoria quindi a Denna, su Frana e Mirco Bordin. Skoda in grande spolvero 5 vetture nelle prime 5 posizioni, battute le Peugeot, lontanissime, con Caponetto e Zorzi ad oltre un minuto e mezzo. De Lucia vince la classe A5, mentre Valentini si aggiudica una classe A7 che vede solo Policardi con la Golf come unico oppositore. Classe A6, vinta da Guglielmetti su Chiaramonte e Bigaran tutti su Renault clio S1600.


M a g az i n e

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nel prossimo numero...

WIRC: rally di monytecarlo WIRC: rally di Svezia

CIIR: rally dell’Adriatico eirc: Rally Mille miglia 23


Alla scoperta delle prove

di Nadir Chiaramonte

Chirdonhead è una prova Inglese conosciuta già dalla creazione di Richard Burns Rally. La prova misura 7 Km nella versione originale e solamente 100 metri di meno nella versione II. Si considera la prova come decisiva in alcune sezioni del Roadbook : è veloce, in alcuni tratti talmente veloce da portare ogni tipo di vettura al limitatore ed è caratterizzata da diversi bivi.

Siamo a Bordo di una Vettura di Produzione 4WD Mitsubishi Lancer Evo IX e stiamo percorreremo la prova nel primo senso su fondo Sterrato. 3,2,1 via : si parte con un tratto apparentemente a vista, tale da portarci alla prima curva già in X marcia (montiamo un rapporto medio).Afforntiamo decisi il SX e DX 3, di seguito il SX 5 molto lungo dove troviamo la prima insidia: il grosso masso posto all’interno ci costringe ad una traiettoria basata sul sovrasterzo, facendo però attenzione a non uscire troppo dato che gli organizzatori hanno posto degli spazi per il pubblico decisamente oltre i limiti consentiti. Il DX 5 che segue ci porterà al primo Bivio : la curva non ha molta visibilità, ma l’assetto che montiamo ha un trasferimento di carico notevolmente agile cosi possiamo cambiare direzione impostare il leggero salto, frenare e svoltare a SX, in questo caso con una leggera pinzata alla leva idraulica ed in 2a Marcia. Quello che si presenterà adesso è un tratto velocissimo, in alcuni punti al limitatore. Questo tratto è decisivo per segnare un ottimo tempo in prova ma alquanto rischioso per velocità e tecnica di impostazione delle curve: conoscere il tracciato in questo caso è fondamentale.La serie di SX/DX 4 e 5 presenta a sinistra troviamo un leggero rialzo e delle piante, a destra solo delle piante. E’ possibile tagliare leggermente nelle curve destre: fatelo in modo deciso altrimenti correte il rischio di seguire la sconnessione del tracciato. Al primo vero tranello arriviamo in 5a marcia quasi al limitatore: scalo una marcia, freno in modo deciso, sto all’interno sul SX 5 e lascio scivolare il DX 3 stando a sinistra cosi come indicato dal Navigatore (“Sx 5 stai a sinistra per D3 centro su dosso!”).

Questa manovra è molto importante se volete evitare il leggero dosso posto all’interno. I piloti che lo hanno sottovalutato hanno ancora oggi un conto in sospeso con le piante limitrofe. Usciamo veloce, ingraniamo la 5a e impostiamo il DX5 molto lungo seguito da un DX4 al secondo bivio : sto all’interno senza tagliare perchè ci sono delle cataste di legna tipiche del posto, metto l’auto leggermente di traverso per impostare fin da subito il DX 4 e tengo giù tutto l’acceleratore. E’ cruciale...l’adrenalina sale a metà curva...uscire forti in questo punto vuol dire metà della vittoria. Sul DX 4 è possibile (fondamentale per il tempo) tagliare leggermente l’interno. E’ questione di centimetri, una buca è presente più internamente e ci potrebbe scomporre l’auto fino a farci finire sulla catasta posta ad esterno curva. La strada ora si fa un po più sconnessa, una serie di SX-DX, da fare al centro della strada perchè non molto visibili e pe la presenza dei cartelloni pubblicitari, ci portano ad un SX lungo da fare in pieno all’interno seguito da un DX tagliato abbondantemente e dal SX 3 nel quale si potrebbe correre il rischio di finire all’esterno se non in traiettoria o troppo veloci: opportunamente scaliamo un marcia ull’uscita del DX tagliato.

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Il nostro fotografo ci sta aspettando ad uno dei salti più veloci presenti nel mondiale, lo troviamo a metà rettilinio, lo affrontiamo in 5a marcia e, data la distribuzione dei pesi, davanti ai miei occhi vedo perfettamente il fondo stradale....wow che panico!! E’ fondamentale stare al centro del salto perchè dopo l’atterraggio devo affrontare immediatamente un SX 3 molto stretto. Questo è un punto in cui o l’auto ci sta o si vola fuori: conosco molto bene la prova, il fondo stradale presenta una inclinazione all’interno che mi aiuterà nella percorrenza, dunque scalo fino alla 3a e pinzando sui freni inserisco la Mitsubishi letteralmente buttandola all’interno della curva, metto la 4a incrocio le dita perchè prima del prossimo Bivio ho il secondo tranello che questa prova presenta... La buca prima del DX4 non l’avverto molto , anticipo molto la curva sul Dosso con l’auto completamente di traverso e mi trovo a dover affrontare il SX 4 dove all’interno c’è la presenza di un canale lasciato dagli agricoltori che durante la settimana transitano con i trattori.

Entrare con le gomme sarebbe fatale per Me, forse sono troppo veloce e fuori traiettoria decido di alzare il piede, allungo e arrivo al 3° Bivio. Fino al prossimo e ultimo bivio che ci porterà al tratto finale, ci si presenta davanti un’altra sezione veloce in cui sono presenti due punti fondamentali. Il primo lo troviamo nel tratto SX5 e DX4 molto lungo: è fondamentale la velocità di percorrenza e la traiettoria. Nel SX5 è possibile tagliare leggermente in modo deciso passando sopra ad un fossato, ma il problema potrebbe presentarsi sul DX4 se l’uscita è troppo veloce. Il DX4 va affrontato completamente di traverso dato che all’interno ci sono i cartelloni e il manto stradale e sconnesso al punto di farci sbalzare fuori. La curva è lunga e chiude leggermente, avendo fatto bene fino adesso decido di sacrificare un po e alzo il piede. Dopo tutte le varie sconnssioni arriva subito il secondo punto importante di questo tratto. E’ un SX lunghissimo , doppio, con un dosso centrale in curva e un dosso finale prima dell’inversione DX.

Imposto fin da subito la vettura di traverso, leggero, l’acceleratore è sempre giu ma prima del dosso freno leggermete di sinistro, aumento il sovrasterzo in modo da indirizzare la vettura sull’ultima parte del SX, esco velocissimo all’interno, salto al dosso e freno molto anticipatamente, scalando fino alla seconda marcia prima del Bivio dato che sono in leggera discesa. Durante la staccata del bivio faccio un bel respiro, ingrano la 3a,4a e 5a e dopo una serie di curve leggere mi trovo su un SX seguito da un DX 3. Il DX 3 è da fare all’interno, anticipando molto la curva. Ho il cuore in gola perchè la strada ha una leggera compressione e devo già mollare, il SX 3 seguente è molto lungo e per uscire forte devo essere correttamente in traiettoria. Manca pochissimo alla fine è fondamentale la concentrazione perchè un ultima insidia ci attende. C’è un guado e subito dopo un DX3 : avere l’auto staccata dal terreno non mi permetterebbe di sterzare. Entrando gia di traverso rischierei di mettere l’auto su un fianco. Prima di entrare freno leggermente, con le nuove disposizioni dei Service Park anche per sacrificare l’auto.

La prova è terminata, fermo il cronometro a 3.29,41 buon tempo. Il miglior tempo in prova fatto registrare in campionato è di 3.07,46 su SUBARU Impreza WRC, mentre, nella stessa classe N4 3.20,29 su SUBARU N12

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RBR-ONLINE MAGAZINE Numero 9 Testi: Piero Albertella, Daniele Alessandro, Vettori Marco Luca Giraldi, Federico Rigolone, Nadir Chiaramonte Traduzioni: Piero Albertella, Daniele Alessandro Impaginazione: Federico Rigolone Immagini: Juergen Weginger, Federico Rigolone

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Magazine 09