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Isabella del Brasile. La redentrice degli schiavi

Isabella del Brasile (1846-1921). Principessa e reggente del Brasile, governò durante le assenze del padre e approvò leggi per abolire la schiavitù nel Paese. ISABELLA DEL BRASILE

LA REDENTRICE DEGLI SCHIAVI

Cosa pensi della schiavitù? Ti sembra giusto opprimere e dominare le persone a causa del colore della loro pelle? La principessa Isabella pensava che fosse una cosa sbagliata e lottò contro tutti affinché, nel suo impero, non ci fossero più schiavi.

Isabella era figlia dell’imperatore del Brasile, un uomo liberale e illuminato per l’epoca, che faceva lunghi viaggi per far conoscere il suo Paese e portare in patria le ultime innovazioni e i progressi in tutti gli ambiti. Quando l’imperatore doveva allontanarsi per problemi di salute, Isabella lo sostituiva al potere. Aveva opinioni simili a quelle del padre, di idee liberali, e quando era bambina aveva giocato anche con gli schiavi, così, durante la sua prima reggenza, promulgò una legge che dichiarava liberi tutti i figli degli schiavi nati a partire da quel giorno.

Qualche tempo dopo, quando suo padre andò ancora in Europa, Isabella assunse di nuovo la reggenza e questa volta emanò la Legge d’oro, che aboliva incondizionatamente e definitivamente la schiavitù. Firmò il documento con una penna d’oro forgiata appositamente per l’occasione. Questo provvedimento le valse il soprannome di «redentrice», ma ai latifondisti che possedevano gli schiavi non piacque affatto.

Alleatisi con le fazioni più radicali del parlamento, i latifondisti organizzarono un colpo di stato militare che abbatté la monarchia e proclamò la repubblica. Isabella fu l’ultima principessa del Brasile e, con la sua famiglia, venne esiliata in Francia e non tornò mai più nel suo Paese.

Questa straordinaria principessa imperiale, moderna, decisa e coraggiosa, rischiò il trono e la vita per una società più equa e liberò il Brasile dalla piaga della schiavitù.

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