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RAUDÌ È COMPOS TO DA ROSARIO FO NTANENELLA E FEDERICO LANA RO AI QUALI VANN O AD AGGIUNGERSI OSPITI E GU EST STARS, IN SIN ERGIA TRA DIVERSE INDIVIDUALIT À. IL GRUPPO PROP ONE OPERE SITE SPECIFIC CA RATTERIZZATE DA UN’ESTETICA NEO-POP E PERVAS E DA UNA SPENSIE RATA IRONIA. RAUDÌ È PIU TEST E, L’UNITÀ DI INTE NTI COINCIDE CON DIFFERENTI PERSONALITÀ, DIFF ERENTI PUNTI DI VISTA E METODI DI LAVORO. CONTATTI: ROSARIO FONTAN ELLA 333 2436449 - rosa rio.fontanella@gma il.com FEDERICO LANARO 329 2962885 - info@ federicolanaro.com


SEE U AT THE SWIMMING POOL BABY Il collettivo Raudì è composto da due giovani artisti trentini: Rosario Fontanella e Federico Lanaro. Il sodalizio nasce dall'idea di unire tre diverse accezioni di creatività artistica nella realizzazione di proposte multimediali site specific. Il loro progetto, con indubbi richiami all'idea del détournement situazionista, ha riconvertito gli spazi della Biblioteca Comunale di Trento in piscina pubblica, con tanto di doppia vasca, accappatoi, sedie-sdraio e segnaletica d'occorrenza. Con questo intervento i Raudì hanno voluto giocare sulla specificità del posto - nell'immaginario di molti studenti erroneamente antitetico all'idea di svago e piacere - trasformando un luogo simbolico in un non-luogo estraniante quanto allettante. The formed "Collettivo Raudì" is made up by two young Trentino artists: Rosario Fontanella and Federico Lanaro. Such companionship comes from the idea to combine different concepts of the artistic creativity for the making of some site-specific multimedia proposition. Their project, recalling with no doubt the experience of the situationist détournement, has transformed the interiors of the Council library into a swimming pool: with two pools, a bathrobe, a chaise longue and accurate signs. Throughout this intervention, the Raudì wanted to play with the specificity of a place which is by most studentswrongly considered as a place antithetical to pleasure and entertainment, , tranforming a symbol-place into a non-place as alienating as it is appealing. Che ci fa una piscina in biblioteca? Il nostro intervento mira, attraverso la sorpresa, a modificare il rapporto che viene a crearsi tra individui e spazi, luoghi vissuti quotidianamente che diventano inconsciamente delle cornici asettiche dell'esistenza, attraversati e non vissuti, guardati e non percepiti. Dal momento che una persona è immersa in un luogo specifico, con servizi e prodotti, la sua attenzione diviene selettiva, evita tutti i messaggi e le influenze ce non concernono il suo scopo. Inconsapevolmente plasma la sua vita e l'identità attraverso ciò che sceglie di "vedere" o di trascurare. Con questa installazione vorremmo portare in un "luogo di funzione", deputato alla conoscenza, alla formazione e alla conservazione, degli scenari irraggiungibili e paradossali, creando una nuova realtà che porti ad una momentanea riappropriazione dello spazio. Questo spostando l'attenzione e la concentrazione su "orizzonti possibili", grazie a luoghi dell'immaginario comune come le piscine, che estrapolate dal contesto originale hanno la capacità di creare, per l'insolito accostamento, sorpresa e senso di vertigine. Nuovi luoghi irraggiungibili nella contingenza, ma tanto reali nell'illusione da trovarli proprio davanti agli occhi, imitando l'azione di un buon romanzo, che con la sua narrazione ci trasporta intellettualmente nei luoghi ove la trama si svolge, facendocene assaporare atmosfere, suoni, odori in maniera inequivocabile. A swimming pool in a library? Our intervention aims to change the relationship between individuals and some ordinary places, which have unconsciously become aseptic frames of our lives: places we cross rather than live in, that which we see rather than perceive. Since somebody is dipped into a specific place, his attention become selective, avoiding all messages and influenceswhich do not concerne its purpose. Unconsciously, we shape our life and identity throughout what we choose to see or ignore. With this installation, by bringing unreachable and paradoxical scenarios into a "functional place", which is devote to education and preservation, we create a new reality and somehow regain that same space. Thus, the attention is diverted towards a "possible horizon", thanks to places of our ordinary imaginery: a swimming pool, taken away from its real context and unusually relocated, can provoke a feeling of surprise and vertigo. They are new places, unreachable but made real in our immagination, like it happens with a well written novel, where the narration takes us to the places where the story is, with its atmosphere, sound and smell.


SEE U AT THE SWIMMING POOL BABY 1

2 srotola la tua piscina adesiva, fallo con cura

 posiziona la sdraio in modo che tutti i tuoi vicini ti possano vedere

è pur sempre uno status symbol!

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indossa occhiali e accappatoio

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www. raudi.net


Progetto di installazione


Montaggio dell’installazione


non disturbare le giraffe

NON DISTURBARE LE GIRAFFE!

RE N NO URBA ! E T DIS IRAFF G LE

RE N BA ! NO TUR FFE DIS GIRA LE RE N BA ! NO TUR FFE S A I D GIR LE RE N BA ! NO TUR FFE S A I R D GI LE

NO D N LE IST GI URB RA A FF RE E!

RE N BA ! NO TUR FFE S A I D GIR LE

E AR ! N URB FFE O A N IST IR D G LE

NO DI N LE STU GI RB RA A FF RE E!

All’interno della manifestazione ““, evento collaterale di Manifesta 7, il gruppo ha portato un’installazione con due video e stickers. L’opera vuole essere una provocazione nei confronti della mancanza di spazi per manifestazioni musicali ed espositivi alternativi. I soggetti dei video sono degli uomini/giraffa, delle strane e goffe presenze, che rappresentano il diverso. La ripresa del video dall’alto e la successiva proiezione sul pavimento vanno a creare un fittizio “piano di sotto”, un underground tanto vicino quanto invisibile. L’installazione è accompagnata da un live set di musica elettronica.

E NON URBAR ! T DIS IRAFFE LE G

RE N BA ! NO TUR FFE S A I D GIR LE

Stickers


Still da video


VOTA PER LUI! - STICKER ELEZIONI 2008


bio power!

Il collettivo Raudì realizza un’installazione composta da cinque pannelli in forex su cui è disegnata la sagoma elementaree di un individuo. Dalla sua bocca esce una sorta di paradossale rigurgito, quello cioè di una pianta che si nutre con il terriccio contenuto in una vaschetta collocata sul retro dei pannelli. Solo che è la persona che pare dar vita alla vegetazione, producendo in questo modo, una sottile commistione tra fissità e movimento (crescita), tra natura e artificio, tra essere e apparire. Ma il “Collettivo” vuole suggerire anche altro, ossia l’idea di un incredibile effetto metabolico, per cui ogni essere vivente è in perenne trasformazione e rinnovamento; il loro, in fondo, è un’immagine del tempo e un segno di continuità.


RAUDI BIOPOWER progetto di installazione

OPERA

OPERA CON PIANTA

RETRO

FORO SUL PANNELLO PER FAR PASSARE LA PIANTA

VASCHETTA PER LA TERRA

SIMULAZIONE


fai


stuch Video clip per la band “The Hutchinson”


christmas love Serie, stampa digitale su carta


summer sessions 09 rovereto Visual


gira la testa

“Gira la testa” è un progetto che prende spunto dal ventesimo canto dell’Inferno di Dante Alighieri. Nel testo gli indovini, per la loro presunzione di conoscere il futuro, sono puniti per contrappasso ad avere la testa girata all’indietro, a vedere solo alle proprie spalle. Nella nostra rilettura dell’opera di Dante ci siamo chiesti semplicemente cosa si vede quando si guarda avanti, e cosa quando si guarda indietro. Se pensiamo al passato, la storia dell’uomo è costellata di errori e di soprusi; il progresso alternato alla crudeltà ed al delirio di onnipotenza. A grandi linee sono cose che possiamo riconoscere nel presente, anche se a volte non riusciamo ad attribuire ad un evento l’importanza che gli attribuirà la storia. Possiamo provocatoriamente prevedere questo modello evolutivo anche per il futuro, perchè è palese che l’uomo non impara dai propri errori. La nostra è sicuramente una tesi smentibile (speriamo), ma se in futuro si vedrà il ripetersi di eventi passati, avere la testa girata in avanti o in dietro non cambierà la sostanza di quello che vediamo. In qualsiasi direzione giriamo la testa vediamo sempre gli stessi errori. Il fungo atomico, è un emblema dell’errore umano, la cosa più violenta ed assurda che ricordiamo. L’estetica è volutamente pop, anche nella ripetizione delle immagini che, installate in una radura del bosco, ci circondano.


words / BILLBOARD

Una scimmia parla ad una platea di scimmie. Non servono commenti, questa immagine vuol essere una critica esplicita alla società surreale nella quale viviamo. “Words/billboard” è un progetto della FONDAZIONE MARCH. Vuole essere un progetto annuale internazionale e site-specific, in collaborazione con APS advertising, APS Holding, TINA B. – festival d’arte contemporanea di Praga – e con il patrocinio del Comune di Padova. Questo progetto prevede l’invasione di Padova e della capitale ceca con vere e proprie opere d’arte basate sul testo e sulla parola, attraverso cartelloni stradali di 3x6 metri. Artisti coinvolti: Collettivo Raudì; Ettore Favini; Maddalena Fragnito; Kendell Geer; Jirì Kovanda; Macinino; Vittorio Santoro; Tankboys per New York Memories; Kirsimaria E. Törönen-Ripatti; Barbara Rosenthal; Cesare Viel.


RaudÏ!  

A new italian art group!