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mag #5 talents | design | art | fashion | events

THE DESIGN ISSUE april 2017


mag #5


mag #5


mag Periodico quadrimestrale Direttore Responsabile Francesco Mazzoni Editore UIQ Unique Intelligence Quotient Viale Cassano 21 80055 Portici (Na) info@bin-mag.cm Sito web: www.bin-italy.it info@bin-mag.com Registrazione Tribunale di Roma n. 22/2016 del 9 marzo 2016 Stampa Pixartprinting SpA Via 1° Maggio, 8 Quarto D’Altino (VE) ISSN 2531-4211

Naples, ITALY, 2017, april


C R E D I T S CHIEF EDITOR Francesco Mazzoni

CREATIVE DIRECTOR Roberto Liberti

FASHION DIRECTOR Antonella Di Pietro

TREND ANALYST Orietta Pelizzari

TREND SETTER Felice Porretiello

ART CONSULTANT Caterina Arciprete

MANAGING EDITOR Tony Guarino

MANAGING COMMUNICATION Chiara Cubicciotto

GRAPHIC DESIGNER Roberto Spiga

GRAPHIC ILLUSTRATOR Flavio Ceriello

PHOTOGRAPHERS Vincenzo Liazza

DESIGN CONSULTANT Ferdinando Fiorini

MARKETING DEVELOPER Maurizio Liberti BUSINESS DEVELOPMENT MANAGER Diego Armando Vasso CONTRIBUTORS Sergio Catalano, Roberto Monte, Alfonso Vitale, Angelo Ferrucci, Roberto Liberti, Maria Antonietta Sbordone, Paola Pisapia, Andrea Jandoli, Nello Antonio Valentino, Aniello Rega, Alfredo Gioventù, L aur a F iaschi, Gabriele Pardi, Frances co Mazzoni TRANSLATIONS Tony Guarino SPECIAL THANKS TO Alfredo Gioventù, Gabriele Piardi COVER ALFREDO GIOVENTU’ “Pegaso” www.bin-italy.it info@bin-mag.com


mag #5

03 | Credits 11 | Letter from the ART director 12 | ALFREDO GIOVENTU’ Poesie ceramiche 30 | DOC Design di Origine Campana Manufactura Roberto Monte Alfaterna Marmi Bhumi Ceramica Join Lamp Sudesign Ferrucci Vitale Design 78 | GUMDESIGN Un approccio animistico al design


BIN MAG ISSUE #5

2017 A P RI L


Don’t waste

talent No matter

what

you do Le installazioni luminose di Luca Trazzi Giardino di Alessandro, casa del Manzoni Fuorisalone Milano, 2017


t e

tr.

t

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Letter from the art director by

ROBERTO LIBERTI

La nostra vita è imperniata sul problema del design: dall’oggetto casalingo alla macchina fuori serie, dalla posata all’oggetto artistico, ormai il design domina la nostra società. I quesiti che si pongono gli storici e critici del design, sono sempre gli stessi: il design è solo tecnica? Può essere considerato arte? Da un’intervista a Gillo Dorfles si evince come la radice del problema stia nella distinzione tra arte pura e arte utilitaria: design e architettura sono arti con funzionalità. Il design è “parzialmente” arte, una forma di progettazione con un quoziente artistico assieme ad un quoziente di marketing. L’oggetto di design non deve essere fatto con lo scopo di diventare un oggetto d’arte: deve corrispondere alla sua funzione, non soddisfare il “capriccio” di essere solamente “artistico”, ma oggi noi qui analizziamo alcuni designer che lavorando a stretto contatto con le manifatture locali del made in Italy e trasferiscono all’osservatore una emozione. Un oggetto artistico in cui si “cela” un oggetto funzionale come i sassi di Alfredo Gioventù che sembrano sassi ma sono in taluni casi vuoti, leggerissimi, galleggiano nell’acqua e nascondono una funzione di vaso e che conservano le tracce dei luoghi in cui sono stati creati.

Our life is centered on the design problem: from the home object to the limited edition car, from the cutlery to the artistic object, design now dominates our society. The questions that arise from the design historians and critics are always the same: is design just a matter of technique? Can it be considered art? An interview with Gillo Dorfles highlights the fact that the root of the problem lies in the distinction between pure art and utilitarian art: design and architecture are arts with functionality. Design is “partially” art, a form of artistic design with a quotient along with a marketing quotient. The design object should not be done with the aim of becoming an art object: it should correspond to its function, and not try to meet the “whim” to be pure, “artistic” but today we here analyze some designers working closely with local manufacturers of the made in Italy and aim at transferring a thrill to the observer. An artistic object which “hides” a functional object such as alfredo Giuventù’s stones that seem like stones but are empty in certain cases, lightweight, floating in the water and hiding a vessel function retaining traces of the places in which they were created.

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ALFREDO GIOVENTU’ Poesie ceramiche

by

ROBERTO LI BERTI and A LF REDO G IOV EN T U ’


SWEET DEATH artist SALVATORE MARSILIO this page:SWEET DEATH artist

SALVATORE MARSILIO


B IN DESIGN

ALFREDO GIOVENTU’

Poesie ceramiche

.

by ROBERTO LIBERTI, ALFREDO GIOVENTU’

Partecipando ad HOMI 2017, un importante salone internazionale del complemento di arredo a Milano, noto tra centinaia di partecipanti, uno stand diverso, unico, che rispetto alla velocità dell’osservazione di migliaia di oggetti, forme e colori di mostre del genere mi “costringe” ad una visione “slow” dei suoi prodotti. La visione di quegli oggetti mi “impone” un rallentamento, una necessità di analizzarli più da vicino toccandoli, per sapere dall’autore di più su quelle forme che già così mute “emozionavano”. By participating in HOMI 2017, a major international exhibition of a piece of furniture in Milan, known among the hundreds of participants, a different stand, unique, compared to the speed observation of thousands of objects, shapes and colors of exhibitions “ forces to a slow “vision” of “the stand itself. The vision of those objects “requires” a slowdown, a need for me to analyze more closely by touching them, to find out more about the author of those forms that create excitement. Passeggiando sulle spiagge liguri è facile incontrare un sasso grigio, con venature bianche particolari; spesso quel sasso dà l’impressione di essere lì da tempo ad aspettarci, pare chiamarci dal suo splendido isolamento, unico tra tutti, irresistibile calamita alla nostra mano. Chinarsi a raccoglierlo è un gesto di inconsapevole libertà estetica, ma quando si prova ad analizzarlo si liquida spesso quell‘attrazione intuitiva primordiale come generica sensibilità per il “bello”, sfumando così la consapevolezza di essere al cospetto della “bellezza generale e profonda che fin dall’origine emanava dall’architettura dell’universo” . *

Walking on the Ligurian beaches make it easy to meet a gray stone, with special white veins; often the rock gives the impression of being there for a long time waiting, it call us apparently from its splendid isolation, away from all, irresistible magnet to our hand. Bending down to pick it up is a gesture of unconscious aesthetic freedom, but when you try to analyze it you find that the attraction often intuitive and primordial as a generic sensitivity to the “beautiful” liquefies, thus blurring the awareness of being in the presence of the “general and profound beauty that from stems from the architecture of the universe “.*

next page ALFREDO GIOVENTU’ all’opera

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FUORI SALONE DEL MOBILE MILANO 2015 ANTONIO MARRAS

TAKE AWAY artist CATERINA ARCIPRTE photographed by VINCENZO LIAZZA

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FUORI SALONE DEL MOBILE MILANO 2015 ANTONIO MARRAS

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previous page & this page ALFREDO GIOVENTU’ “memorie d’acqua”

In quel sasso si incontrano infatti cerchi, linee spezzate, incroci, tracce acuminate, segni a volte minimi, a volte apparentemente caotici o insignificanti, che, ad una più attenta osservazione, si rivelano il risultato di profili perfetti, ottenuti per interminabili abrasioni, talmente lente ed intransigenti da avere escluso a priori qualsiasi soluzione che non fosse necessaria. Io perciò, essendo consapevole di essere di fronte a frammenti di un unico enorme racconto, come se ciascun segno portasse in sé un preciso significato, leggibile solo a confronto o in sequenza con gli altri, e come se esistesse un vero e proprio “codice dei sassi”, sento l’esigenza di applicare queste scoperte al mio linguaggio espressivo.

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In the rock you can encounter in fact circles, broken lines, intersections, sharp tracks, signs sometimes minimal, sometimes seemingly chaotic or insignificant, which, upon closer observation, reveal the result of perfect profiles, obtained for endless scrapes, so slow and intransigent to exclude any unnecessary solution. I therefore, being aware of being in front of fragments of one huge story, as if each sign would bring in themselves a precise meaning, which only in comparison or in sequence with the other, and as if there was a real “code of stones “, I feel the need to apply these discoveries to my expressive language.


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ALFREDO GIOVENTU’ “memorie d’acqua”

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Quello di un artista - artigiano ceramista, che approfitta delle incredibili opportunità offerte dall’argilla; un’argilla appositamente preparata ed in grado di imitare perfettamente quelle stratificazioni, sedimentazioni e tracce geologiche all’origine delle rocce. Sarà poi il forno “vulcano“, con le sue altissime temperature, a saldare le materie, a renderle compatte e sonore al tatto, pietrificate nei loro minimi spessori. Così, i segni dei sassi, trasformati in “litogrammi ceramici”, potranno prestarsi al mio linguaggio artistico, costruendo ritmi e segni significanti, in una recuperata visione unitaria tra gli strumenti della natura e quelli dell’arte, senza privare il sasso di quell’autonomo valore estetico che gli deriva dalla sua “antica legittimità”.* Sono anni infatti che io e Daniela realizziamo sassi di mare in ceramica, ed ai sassi veri rubiamo le materie e gli infiniti disegni, sentendo però l’esigenza di attribuire al loro racconto una condizione di “dignità letteraria“, capace di narrare in forma poetica quella “lunga ed oscura storia anteriore all’uomo… storia da cui noi stessi proveniamo”.* * Roger Caillois, “Pietre”, ed. Graphos 1998

What an artist - ceramist craftsman who takes advantage of the incredible opportunities offered by clay; clay specially prepared and able to perfectly imitate those stratifications, sedimentation and geological traces the origin of the rocks. It will then be the oven “volcano”, with its very high temperatures, the solder materials, to make them compact and sound to the touch, petrified in their minimum thicknesses. Thus, the signs of the stones, turned into “ceramic”, will lend itself to my artistic language, building rhythms and meaningful signs, recovered in a unified vision among the instruments of nature and those of art, without depriving the stone of that ‘ autonomous aesthetic value that comes from its “ancient legitimacy.” * * Roger Caillois, “Pietre”, ed. Graphos 1998

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ALFREDO GIOVENTU’ “il salto dei pesci”

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Il designer riflette sul mondo e cerca relazioni tra realtĂ differenti bin | 22


ALFREDO GIOVENTU’ “vasi”

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ALFREDO GIOVENTU’ “sassi”

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ALFREDO GIOVENTU’ “sassi galleggianti”

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these pages ALFREDO GIOVENTU’ “jumping” “ i sassi del cielo”

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ALFREDO GIOVENTU’ “ciotole”

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DOC

Design di Origine Campana by

ROBERTO LIBERTI


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DOC by

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Design di Origine Campana

ROBERTO LIBERTI

A lfaterna M armi | www. alfaternamarmi . it B humi C eramica | www. bhumi . it Ferrucci V itale D esign | www. ferruccivitale . it join - lamp | www. join - lamp.com M anufactura | www. manufacturadesign .com Roberto M onte | www. robertomonte . it suD esign | www. sudesign. it

doc.campania@gmail.com DOC è un collettivo di designer-impresa ed aziende design-oriented che operano sul territorio campano. Il marchio DOC garantisce la tracciabilità della filiera produttiva, la qualità dei materiali e dei processi fondati sulla responsabilità etica e sociale d’impresa. I brand che aderiscono a DOC mirano alla valorizzazione delle risorse locali in una prospettiva di promozione delle eccellenze territoriali e della loro riconoscibilità trans-nazionale, interagendo con reti collaborative locali e globali secondo il motto “think global, act local”. Qui DOC presenta la sua prima partecipazione collettiva durante la mostra HOMI svoltasi a Milano dal 27 al 30 gennaio 2017.

DOC is a collective of designers-companies and design-oriented companies operating in Campania. The DOC label guarantees the traceability of the production chain, the quality of materials and processes based on ethics and corporate social responsibility. The brands that join to DOC aimed at enhancing local resources with a view to promoting local excellences and their transnational recognition by interacting with local and global collaborative networks according to the motto “think global, act local”. Here DOC presents its first collective participation at the exhibition held in Milan HOMI 27 to 30 January 2017.

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Bhumi Ceramiche Forino Avellino

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DOC ad HOMI Milano 2017 nel progetto DAUNOACENTO

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B IN DESIGN

www.manufacturadesign .com art directors/designers: roberto liberti, maria antonietta sbordone produzioni: deja-vù | solofra | leather bhumi | forino | ceramica passaro produzioni | montella | wood LED energy | avellino | led

“La piccola e media industria e il suo equivalente, l’artidesign, ci sembrano contenere strutturalmente alcune possibilità di soluzione di molti problemi (…). Infatti, quella maggiore flessibilità che si invoca per la grande industria si trova da sempre nella piccola, quella qualità intesa come opposta della quantità è per definizione propria dell’alto artigianato di ieri e dell’artidesign attuale, quel prodotto solido e duraturo al posto dell’informazione leggera e mutevole, quelle lavorazioni più “naturali” e meno inquinanti (…). Non è escluso che queste antiche lavorazioni siano durate per tanti secoli proprio in virtù del fatto che non comportavano un numero così grande di contropartite, di costi sociali, di spreco energetico, ecc. Per quanto paradossale possa sembrare, è sostenibile la tesi che la grande industria e l’industrial design siano in qualche modo costretti a “invertire la rotta”, mentre quella piccola e l’artidesign non possono che “proseguire con determinazione”. (F. Alison, R. De Fusco. L’Artidesign. Electa Napoli 1991).

Manufactura è un progetto di design per lo sviluppo locale, individua tipologie di prodotti e strategie di distribuzione innovative partendo dalle manifatture irpine. Il confronto con le produzioni artigianali guida la realizzazione di oggetti e del loro utilizzo, instaurando un dialogo diretto con il food design; in piena condivisione e secondo dinamiche di co-design.

“Small and medium scale and their equivalent, artidesign”, would seem to contain at a structural level some possibilities for solving many problems (…). Thus the greater flexibility which is recommended for large-scale industry has always been a characteristic of small-scale one, quality is the opposite of quality, is by definition characteristic of skilled craftsmanship or its present equivalent, artidesign, the solid lasting product over against ethereal and ephemeral information, the more “natural” and less polluting production processes (…). It may well be that these time-honoured skills have survived over the centuries precisely because they did not involve so many costs, in terms of social impact, energy waste, etc. However implausible it may seem at first sight, it is possible that large-scale industry and industrial design may be obliged to “go into reverse” while small-scale industry and artidesign can “go into top gear”. (F. Alison, R. De Fusco. L’Artidesign. Electa Napoli 1991). Manufactura is a design project for local development, identifies innovative productions and distribution strategies starting from the Irpinia factories. The comparison with the handicrafts guide the fulfilment of new daily life objects and their use, establishing a direct dialogue with food design, in accordance with co-design dynamics.

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these pages pottery collection | BHUMI CERAMICHE - Forino (AV) leather collection | DEJA-VU’ - Solofra (AV) Photo by DIEGO DE DOMINICIS

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pillows collections

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leather collection | DEJA-VU’ - Solofra (AV)


wood collection PASSARO - Montella (AV)

Il progetto è volto a far emergere le potenzialità e le specificità del territorio, attraverso l’interazione tra design e artigianato locale, in un’ottica di pluralità di linguaggi e di esperienze. Le nuove tipologie di oggetti realizzati sono state pensate, infatti, per utilizzare in maniera alternativa materiali e tipologie consolidate. I designer hanno seguito un programma, condiviso con gli artigiani, lo chef, il fotografo, i comunicatori e i video maker, ciascuno nel proprio ambito, per la realizzazione della messa in scena della “Tavola Irpina”. La prima collezione del progetto Manufactura riguarda tre settori tradizionali dell’hand-made campano, rispettivamente pelli, ceramica e legno, e un settore innovativo specializzato nell’illuminazione a led. Manufactura è un marchio registrato. The project focuses on bringing out the potential and peculiarities of the local traditions through a series of exchanges between the project and the local craftsmanship, highlighting the plurality of techniques and experiences. Sure enough, the new types use the consolidated materials in alternative ways in order to amplify the pleasure of their use. The designers have followed a lead and shared it with the artisans, the chef, the photographer and video makers so to create the perfect set for the “Tavola Irpina”. The first collection of the Manufactura project focuses on three traditional hand-made sectors of the Campania region and respectively leather, pottery and wood alongside an innovative sector such as the led lighting. Manufactura is a registered brand.

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Roberto M onte | www. robertomonte . it designer: roberto monte

robertomonte_designer è un designer che progetta, produce e promuove oggetti di design con una forte carica autorale e letteraria. Una produzione di oggetti ricettivi, adattabili, sensibili, pronti ad accogliere sentimenti ed emozioni, istanze estetiche e funzionali. Il contesto in cui questa produzione si trasferisce diviene piÚ ampio e i confini si confondono con quelli della fabbricazione e del puro artigianato, coinvolgendo di volta in volta maestri e aziende locali. robertomonte_designer is a designer who plans, produces and promotes design objects with a strong authorial and literary inspiration. A production of receptive, adaptable, sensitive objects, ready to accept feelings and emotions, aesthetic and functional needs. The context in which this production moves, becomes wider and its boundaries overlap those of manufacture and pure craftsmanship, involving each time local masters and companies

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ROBERTO MODTE design “passaggi” photo by Gaetano del Mauro

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ROBERTO MODTE design “passaggi” photo by Gaetano del Mauro

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ROBERTO MONTE “tavolo T 02” photo by Gaetano del Mauro

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ROBERTO MONTE “laghi tondo” photo by Gaetano del Mauro

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ROBERTO MONTE co-branding con Garo Falegnameria “lune” photo by Gaetano del Mauro

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A lfaterna M armi | www. alfaternamarmi . it art director / designer: roberto monte

Alfaterna Marmi Design Editor è un nuovo brand nato dall’omonima azienda campana, da cinquant’anni attiva nella lavorazione della pietra, che mira a compiere un significativo salto di genere. Pur esaltando l’artigianalità quale punto di forza, il marchio si propone di indagare le possibilità che la pietra può concedere, monitorando questa operazione attraverso specifici progetti tematici e curatoriali, coinvolgendo di volta in volta designers, artisti e professionisti in vari settori e avvalendosi di aziende e artigianalità locali. Alfaterna Marmi Design Editor is a new brand created by the homonym Campanian company, active for fifty years in the stonework, which seeks to achieve a significant leap of genre. While exalting the craftsmanship as its main strenght, the brand aims to investigate the possibilities that stone can grant. This operation is controlled through specific thematic and curatorial projects, involving each time designers, artists and experts in various fields, and using local companies and craftmanships.

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ALFATERNA MARMI “stratigrafica” GUMDESIGN photo by Gaetano del Mauro

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B IN DESIGN ALFATERNA MARMI “fondamenta” GUM DESIGN (selezionato dalla triennale per la XX esposizione del design 2016) photo by Gaetano del Mauro

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ALFATERNA MARMI “olimpia” designer Vincenzo Pellegrino, collezione prometèa photo by Gaetano del Mauro

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ALFATERNA MARMI “neolitica” collection “in genesi di forma” designer Roberto Monte photo by Gaetano del Mauro

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ALFATERNA MARMI “lune “ designer Roberto Monte photo by Gaetano del Mauro

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Bhumi C eramica | www. bhumi . it

Esempio concreto di convergenza tra studio artigianale e arte applicata, l’attività ceramiche della bottega del Bhumi si sviluppa tra artigianale artistica e di design, in un laboratorio che supportano il criterio artistico di creatività diffusa. L’azienda nasce nel 2000 a Forino, un piccolo centro vicino alla città di Avellino dalla collaborazione artistica tra Nello Antonio Valentino e Aniello Rega. Durante la decennale attività BHUMI ha sviluppato i suoi prodotti passando per ArianoMilano e ritorno lettura e rilettura della maiolica arianese in collaborazione con la Bottega Delle Mani, Ugo La pietra e l’accademia di Brera (MI). TIGS – Tokio International Gift Show, TOP DRAWER SPRING di Londra. Tra le esposizioni si ricordano quelle presso la TRIENNALE DI MILANO nel 2010 e al PAN di Napoli nel 2011 e molteplici altre partecipazione a mostre internazionali di design. Concrete example of convergence between artisan study and applied art, the pottery activity of Bhumi’s workshop develops between artistic artisan and design, in a workroom that support the artistic criterion of widespread creativity. The company was born in 2000 in Forino, a little center near the city of Avellino. A real Example of convergence between artisan studies and applied art, the activity of the Bhumi ceramiche lab is divided between artistic handicraft and design, in a laboratory that supports the artistic criterion of widespread creativity. The company was founded in 2000 in Forino, a small town near the city of Avellino and stems from the artistic collaboration between Valentino and Antonio Aniello In Rega. During its ten-year activities BHUMI has developed products through Ariano-Milan and reworked the tradition of the Ariano maiolica in collaboration with la Bottega Delle Mani, Ugo la Pietra and the Academy of Brera (Milan). TIGS - Tokyo International Gift Show, TOP DRAWER SPRING London. Among the exhibitions included those worth mentioning are the ones at TRIENNALE in 2010 and PAN of Naples in 2011 and many other participations at international design exhibitions.

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BHUMI CERAMICHE “bolle con gambo”

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BHUMI CERAMICHE “vasi di città”

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BHUMI CERAMICHE “vaso sfera”

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BHUMI CERAMICHE “inciucio”

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BHUMI CERAMICHE “vaso”

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JO IN L AMP | www. join - lamp.com design Sergio Catalano

Le lampade della collezione join-lamp sono prodotte con un sistema di assemblaggio innovativo ed esclusivo, protetto da Brevetto Internazionale per Modello di Utilità. Esso consiste nell’assemblaggio di 2, 3, 4 o più componenti piani dotati di particolari tagli, e consente di realizzare diffusori autoportanti di forme e dimensioni variabili. Con un semplice incastro e senza ausilio di altri componenti, supporti o accessori, tale diffusore trattiene una lampada o corpo luminoso a risparmio energetico e bassa emmissione di calore. La combinazione tra vari tipi di lampade e componenti di diverso colore o forma, permette di realizzare una varietà infinita di apparecchi di illuminazione. Monomaterialità e scomponibilità del prodotto, comportano facile riciclo di scarti di produzione e dell’oggetto a fine vita, oltre che significative economie per packaging, stoccaggio e trasporto.

The lamps of join-lamp collection, are produced by an innovative and exclusive system of assembling, protected by international patent for utility model. It consists in the assembly of 2, 3, 4 or more components with special plans cuts, and allows you to create a self-supporting diffuser of different shapes and sizes. With a simple join and without the help of other components, brackets or accessories. that diffuser holds a energy saving bulb and low heat emission. The combination of different types of bulbs and components of different color or shape, leading to an infinite variety of lighting equipment. The mono-materiality of the product allows easy recycling of waste production and of the object at the end of its life, as well as significant savings for packaging, storage and transportation.

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JOINLAMP design by Sergio Catalano

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suDesign | www. sudesign . it design paola pisapia , andrea jandoli

suDesign è un’azienda che produce arredi che si contraddistinguono per l’essenzialità del design e l’artigianalità della lavorazione dei materiali impiegati. Propone mobili, complementi d’arredo, lampade, oggetti utilizzando materiali tradizionali reinterpretati sia nella finitura che nel modo stesso di essere presentati ed accostati tra loro, secondo una logica produttiva che coniuga la tradizione della lavorazione artigianale alla razionalità della produzione in serie. suDesign is a brand that produces furniture that are characterized by the simplicity of the design and craftsmanship of the work of the materials used. The idea is to propose furniture, home accessories, lamps and “craft” objects using traditional materials, reinterpreted both in the finish than in the way to show and alongside each other, according to a production strategy that combines traditional craftsmanship to the rationality of mass production.

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SUDDESIGN “Giove” centrotavola

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SUDDESIGN “Leggo” portariviste

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SUDDESIGN “Quadra” lampada

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SUDDESIGN “Recinto” svuotatasche

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Ferrucci Vitale Design | www. ferruccivitale. it designers: angelo ferrucci , alfonso vitale

Ferrucci Vitale Design progetta, produce e distribuisce oggetti di design nati e pensati per stimolare il contatto sensoriale. Oggetti realizzati con un processo in serie ma dall’anima artigianale che, attraverso l’uso di materiali come il marmo, il legno, i metalli, si rivelano pezzi unici in grado di valorizzare la manifattura dei dettagli e al tempo stesso l’efficienza della produzione seriale. Opera in uno spazio, condiviso con le maestranze più sapienti, per la produzione e la scelta dei materiali più idonei al progetto, al fine di creare una relazione tra progettisti, artigiani e prodotto, affinché nasca un’alchimia vincente e condivisibile dall’utente finale. FVD mira alla ricerca del nuovo, cercando di tradurre, attraverso gli oggetti, i gesti quotidiani; scoprire le relazioni fondamentali, metterle in discussione e suggerirne altre più funzionali, magiche...incantevoli.

Ferrucci Vitale Design creates, produces and distributes products that encourage a sensorial contact. These objects are made by a serial process but they still keep an handcrafted soul. The use of materials like marble, wood, metals, intensify the manufacturing of details and at the same time the efficiency of serial production. The team works in a context with the most capable workers for the selection of materials appropriate to the project and for the production. The aim is to create a bond between designers, artisans and product; this allow to realize a successful alchemy with the final user. FVD tries to transform the daily actions into objects, researching always the “new”, to discover the fundamental relationships at the base of products, it calls them into question, suggesting others more functional, magical,...fascinating.

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Ferrucci Vitale Design “Break”

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Ferrucci Vitale D esign “Goccia”

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Ferrucci V itale D esign “Tagliamoci su”

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GUMDESIGN

UN APPROCCIO ANIMISTICO AL DESIGN by

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Laura Fias chi + Gabriele Pardi


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approccio GUM Un animistico DESIGN al design. by

Laura Fias chi, Gabriele Pardi

Un approccio animistico, poetico per un mondo “inanimato” in una scala dei valori che mette al centro l’emozione e la vita quotidiana. Il mondo della narrazione è da sempre al centro per i Gum, gli oggetti “narranti” contengono elementi da raccontare, storie da illustrare, poesie solide da descrivere... con sapienza artigiana. An animisitc approach, poetic for an “inanimate” world in a scale of values which focuses on the emotion and daily life. The world of storytelling has always been at the centre for GUMDESIGN, the narative objects containing elements to be told and illustrated. Solid poems to describe.

Il mondo poetico di GUMDESIGN è proprio questo “dettaglio” che qui cercheremo di raccontare aiutati dalle immagini riportate di seguito. Si tratta in realtà di un’esperienza giovanissima, iniziata solo un paio di anni fa e che si accosta all’esperienza estremamente articolata dello studio che svolge “compiti” di industrial design, di grafica e comunicazione, di direzione creativa per aziende ed eventi. Nasce proprio con la direzione creativa di un evento espositivo che spiega bene il percorso dell’autoproduzione: La Casa di Pietra. Invitati dalla Fiera di Verona - Marmomacc – si è studiato un concept che mettesse al centro della casa il materiale lapideo ed altri materiali sempre presenti nelle nostre case: legno, argento, acciaio, vetro, cristallo, ecc. Da una mostra si sviluppa, naturalmente, un percorso imprenditoriale che adesso vede a catalogo 31 collezioni di prodotto con oltre 120 prodotti di alta gamma che sta penetrando il mercato internazionale con clienti importanti, privati ed aziende. Un percorso imprenditoriale che coinvolge 31 artigiani italiani, dalla Sicilia al Veneto attraversando l’intero Paese e che mette al centro l’arte del saper fare, la tradizione e la competenza unita alla ricerca ed all’innovazione.

The GUMDESIGN poetic world is this “detail” that we try to tell aided by the images below. It is still a very young experience, started only a few years ago and that approaches the extremely complex study experience of industrial design, graphics and communication, creative direction for companies and events. It was born precisely with the creative direction of an exhibition which explains the path of self production: La Casa di pietra. Invited by the Fiera di Verona - Marmomacc - they designed a concept that would put at the center of the house the stone material and other materials which are always present in our homes: wood, silver, steel, glass, crystal, etc. From an exhibition stems an entrepeneurial path that now sees 31 catalogue colections with over 120 highend products that are penetrating the International markets with important clients, individuals and companies. An entrepeneurial journey involving 31 Italian craftsmen, from Sicily to Veneto, focusing on the art of “making”, tradition and expertise combined with research and innovation.

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B IN DESIGN

s e d ia C O N C ET TA (th e w in n e r)

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Un percorso culturale che vede premiare il progetto espositivo dal Best Communicator Award 2014 e dalla selezione all’Adi Design Index 2016, concorrendo per il Compasso d’Oro nella sezione “Ricerca d’Impresa” e che si esprime attraverso 14 tappe espositive in Italia in gallerie, fiere, momenti culturali; la prossima tappa si effettuerà al Camec di La Spezia, importante museo d’arte moderna e contemporanea, dal 7 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, occupando l’intero piano terra dell’edificio. Un’esperienza di vita progettuale estremamente significativa che permette al creativo di percorrere strade fino a quel momento viste “in lontananza”, utili anche per quel percorso professionale vicino alle grandi aziende ed al product design; entrambe le strade sono necessarie per completare la figura del designer, sia da un punto di vista umano che professionale. In contemporanea si aprono altri varchi, altri momenti espositivi suggeriscono nuove collaborazioni puntuali tra lo studio e gli artigiani italiani; La Casa di Pietra diventa uno stimolo per accrescere l’esperienza dell’autoproduzione e nascono nuove collaborazioni, fattive, concrete, belle da vivere e da raccontare, al centro sempre il metodo, la filosofia progettuale e la necessità di non perdere la propria strada, il proprio modo di “raccontar favole”.

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B IN DESIGN


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The project has won several awards including the the 2014 Best commnunicator award, and the 2016 ADI Design Index, where it competed for the Golden Compass in the “Corporate Research” sector. It was exhibited in 14 cultural, fairs, art galleries and events around Italy: The next stop will be Comec in La Spezia, an important contemporary art museum where it will be exhibited from Octovber 7 2017 to January 7 2018. The Casa di Pietra becomes an incentive for self production encouraging new collaborations.

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s e d ia C HA IRD ( 3 rd ra n k)

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RAFFAELLA CARNEVALE

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GU M D ES IG N “Strati”

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GU M D ES IG N “Cocci” - Cantori

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laborlimaeitalianstudio@gmail.com

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THE DESIGN ISSUE april 2017


mag #5


Profile for Roberto Liberti

Bin mag #5 | The Design Issue  

La rivista BIN_mag nasce dalla piattaforma BIN_born in naples, come sfida per le discipline creative che da Napoli vuol scoprire scenari nuo...

Bin mag #5 | The Design Issue  

La rivista BIN_mag nasce dalla piattaforma BIN_born in naples, come sfida per le discipline creative che da Napoli vuol scoprire scenari nuo...

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