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Surra Man Ra’à

sustainable strategy for the conservation of Samarra strategia sostenibile per la conservazione di Samarra Raphael Giacomuzzo

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on the cover Mosque of Abu Dulaf and its surroundings, Samarra in copertina moschea di Abu Dulaf e suo intorno, Samarra

THE IMAGE Juxtaposition of palatine cities on a regional scale, city focused on the representation of power, sports, entertainment and delight, as evidenced by the glitz of cloisters, the panoramic viewpoints, the polo fields, the hippodromes, the hunting reserves, and the numerous hanging gardens on the river It had to appear as a succession of walled gardens in typical sub-tropical vegetation, with the skyline of palm trees. A serial combination of large monumental complexes, endless pattern of square and rectangular gardens and allotments arranged across the main road axis

L’ lMMAGINE Giustapposizione di città palatine a scala territoriale, città incentrata sulla rappresentanza del potere, sullo sport, lo spettacolo, la delizia, come dimostrano lo sfarzo dei chiostri, i belvedere, i campi da polo, l’ippodromo, le riserve di caccia, i numerosi giardini pensili sul fiume Doveva apparire come un susseguirsi di giardini cintati a vegetazione tipicamente sub-tropicale, con l’orizzonte di palme. Un accostamento seriale di grandi complessi monumentali, pattern infiniti di orti e giardini quadrati e rettangolari disposti a cavallo di un asse di percorrenza principale

al-Ya’qubi Arab historian and geographer of the ninth century storico e geografo arabo del IX secolo d.c.

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| INDEX |

0 | INTRODUCTION | INTRODUZIONE 5 | Samarra | 7 | Disappearance | Sparizione 9 | Strategy of conservation | Strategia di conservazione 1 | CRITICAL SYSTEM | SISTEMA CRITICO 13 | Desertification | Desertificazione 15 | Water scarcity | Scarsità idrica 17 | Climate cahnge | Cambiamento cliamatico 19 | Socio - Economic index | Indici socio-economici 21 | Displacement | Sfollamento 2 | CONSTRUCTION | COSTRUZIONE 23 | Constructive strategy | Strategia costruttiva 25 | Constructive model | Modello costruttivo 33 | Chance | 1/3 Conclusion | Opportunità 2 | SETTLEMENT | INSEDIAMENTO 35 | Settlement strategy | Strategia insediativa 37 | Settlement model | Modello insediativo 43 | Settlement process | 2/3 Conclusion | Processo insediativo 2 | TYPE | TIPO 47 | Typological strategy | Strategia tipologica 49 | Typological model | Modello tipologico 55 | Densification | 3/3 Conclusion | Densificazione 3


SAMARRA

SAMARRA

Samarra is now the archaeological trace of an ancient lost city. It is located about 130 km north of Baghdad, in Iraq, and lies on a sedimentary plateau on the east bank of the great river Tigris. It occupies an area of about 8000 hectares, which extends for 40 km from north to south with an average width of 2 km. Its extension can be compared to that of the lagoon of Venice. For a relative short period (836-892 AD) Samarra was the capital of the Abbasid Caliphate ( 750-1258 AD). Its abandonment is historically expressed in the year 892 A.D. , though this process has never been fully completed; some areas, such as the one correspondent to the old part of the modern city, have been constantly occupied. However, almost all of the ancient city is devoid of life. Over time, weathering eroded the ancient buildings, and buried under the sand the remaining walls. In the early twentieth century took place the first archaeological survey campaigns, coordinated by the French Henri Viollet (1907-1909) and the German Ernst Herzfeld (1911-1913) archaeologists. Furthermore, in 1984 the British school in Iraq supported a photogrammetric aerial survey of the site. funded by the British school in Iraq. As a result of all these campaigns, almost all the ancient urban structure has been the plotted and drawn piece by piece. In 2007 the UNESCO proclaimed “Samarra archaeological city” World’s heritage; it is in fact the largest and best preserved ancient urban structure in the world, complete with almost all its parts. Moreover, with the loss of most of the abbassid monuments of Baghdad, the original urban plan of Samarra, is architecture and decoration buried in the sand remains the only possible, physical evidence of what was once the symbolism of the Abbasid caliphate power at its height. By virtue of its historical, cultural, architectural and urban planning testimony, as well as of its extreme fragility and structural complexity, it was the chosen as theme for the elaboration of this thesis.

Samarra è oggi la traccia archeologica di un’antica città perduta. Essa si trova a circa 130 km a nord di Baghdad, in Iraq, e giace su di un basamento sedimentario a ridosso della sponda est del fiume Tigri. Occupa un’area di circa 8000 ettari, che si estende per 40 km da nord a sud, per una larghezza media di 2 km. La sua estensione è paragonabile a quella della laguna di Venezia. Samarra fu, per un relativo breve periodo (836-892 d.c.), la capitale del califfato abasside (750 – 1258 d.c.). Il suo abbandono è storicamente formalizzato nell’anno 892 d.c., benchè non sia mai stato un processo totalmente compiuto; alcune aree, come quella corrispondete alla parte vecchia della Samarra moderna, sono state continuamente occupate. Tuttavia, la quasi totalità della città antica è rimasta priva di vita. Nel tempo, gli agenti atmosferici hanno eroso i corpi edilizi originali, e sepolto nella sabbia il restante tracciato murario. All’inizio del XX secolo presero avvio le prime campagne d’indagine archeologica, coordinate dall’archeologo francese Henri Viollet (1907-1909) e dall’archeologo Tedesco Ernst Herzfeld (1911-1913). Inoltre, nel 1984 la British School in Iraq finanziò una campagna di rilievo aereofotogrammetrico del sito. L’esito di queste indagini archeologiche è stato il tracciamento e il disegno per parti dell’intera struttura urbana della città perduta. Nel 2007 L’UNESCO ha istituito “Samarra archaeological city” patrimonio dell’umanità; essa rappresenta infatti la più grande e meglio conservata struttura urbana antica al mondo, completa di quasi tutte le sue parti. Per di più, con la perdita della gran parte dei monumenti abbassidi di Baghdad, il piano urbano originale di Samarra, le sue architetture e decorazioni sepolte nella sabbia, rimangono l’unica, possibile testimonianza fisica di quello che fu il simbolismo del potere del califfato abasside al suo apice. In virtù della sua straordinaria rilevanza storica e culturale, architettonica e urbana, nonché della sua estrema fragilità e complessità strutturale, è stata eletta a tema per l’elaborazione di questa tesi.

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in this page Geographical localization of Samarra in the next page dimensional similarity between ancient Samarra and the Venice`s lagoon in questa pagina Localizzazione geografica di Samarra nella pagina a fianco Similitudine dimensionale tra Samarra antica e la laguna di Venezia


5

4O km


DISAPPEARANCE

SPARIZIONE

The process of modernization of the country, run by Saddam Hussein and his government (1963-2008), also affected the area of Samarra with the construction of the dam on the Tigris. The barrage has formed a huge water reservoir, that has lapped and dissolved the waterfront of the ancient city. Furthermore, it has forced the resident population on the floodplain to move on the desert plateau, leading afterwards to a massive building near the perimeter of the archaeological city. In 2005, as part of the campaign of war “ Iraqi Freedom “, the site was the scene of military hostilities that have further damaged the site. Moreover, the war has weakened the Iraqui public authorities, which have failed to tackle efficaciously phenomenas of looting of antiquities, and corruption in terms of building permits, whose abuse led the archaeological site being partially occupied by buildings and fields. The absence of an intervention would present two major risks: 1.The degradation and ultimate disappearance of much of the archaeological site, the conservation of which has a cultural and historical significance universally recognized. 2.A requalification of the most untouched areas left solely to private, mostly foreign, could lead to an excessive commercial and touristic exploitation, and not respectfull of the historical-identity character of the place.

Il processo di modernizzazione del paese, amministrato da Saddam Hussein e il suo governo (1963-2008), ha interessato anche l’area di Samarra con la costruzione della diga sul Tigri. Lo sbarramento ha formato un enorme bacino idrico che ha lambito e dissolto il bordo fluviale dell’antica città. Inoltre, ha forzato la popolazione residente sulla piana alluvionale a trasferirsi sull’altopiano desertico, causando una massiccia edificazione a ridosso del perimetro della città archeologica. Nel 2005, nell’ambito della campagna di guerra “Iraqi freedom”, il sito è stato teatro di ostilità belliche che lo hanno danneggiato. Per giunta, la guerra ha indebolito l’azione delle autorità pubbliche irachene, le quali non sono riuscite a contrastare efficacemente fenomeni di saccheggio delle antichità, e di corruzione in materia di concessioni edilizie, il cui abuso ha portato l’area archeologica ad essere parzialmente occupata da edifici e campi. L’assenza di un intervento presenterebbe due principali rischi: 1.Il degrado e la definitiva sparizione di gran parte del sito archeologico, la cui conservazione ha un rilievo culturale e storico universalmente riconosciuto. 2.Una riqualificazione delle aree più intatte affidata esclusivamente ai privati, soprattutto stranieri, potrebbe portare a uno sfruttamento commerciale e turistico eccessivo, e non rispettoso dei caratteri storico-identitari del luogo.

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in this page aerial photographs that show some of the archaeological areas covered by buildings or fields in the next page Map of the areas of the archaeological site most in danger of disappearance in questa pagina fotografie aree che mostrano alcune delle zone del sito archeologico coperte da edificato o campi nella pagina a fianco Mappa delle zone del sito archeologico maggiormente in pericolo di sparizione

[ UNESCO_Samarra monitoring report 2011 ]


7


STRATEGY OF CONSERVATION

STRATEGIA DI CONSERVAZIONE

The preservation of ancient Samarra, rather than its abandonment, is not only an act of evaluation of its historical and cultural importance, but it is also a great opportunity for archival, architectural and socio-economic development of the Country. The preservation strategy is a subject of urban restoration, and its implementation relates to a complex system of problems and purposes. The main objective is to stop the the progressive deterioration of the site, combining the preservation of heritage and environment with the sustainable development of the local community and territory. The answer considers the vastness of the site (about 8000 hectares), and that 80 % of it has not been excavated yet; its complete excavation, and subsequent maintenance, would require impossible amount of time and costs for any kind of interest. Moreover, only transforming the site into a museum, it would still be threatened by environmental and socio-economic problems that would not ensure the achievement of the general goal anyway. It is therefore necessary to abandon any single, unitary overview of the project. The conservation strategy proposed has a constructive, settling and typological character, and describes a dynamic system of design tactics capable to provide solutions to small, medium and large scale that can be deployed in an adaptive way in size, time and space.

La conservazione di Samarra antica, anziché il suo abbandono, non è solo atto di misura del suo valore storicoculturale, ma è anche una grande opportunità di sviluppo archivistico, architettonico e socio-economico del Paese. La strategia di conservazione è un tema di restauro urbano, e nella sua attuazione si relaziona ad un complesso sistema di criticità e scopi. L’obbiettivo principale è arrestare il progressivo degrado del sito, coniugando la salvaguardia del patrimonio costruito e ambientale allo sviluppo sostenibile della comunità e del territorio di riferimento. La risposta considera la vastità del sito (circa 8000 ettari), e che l’80 % di esso non è ancora stato scavato; la sua completa escavazione, e successiva manutenzione, richiederebbero tempi e costi insostenibili per qualsiasi tipo d’ interesse. Inoltre, optando per la sua sola musealizzazione, il sito rimarrebbe comunque minacciato da criticità ambientali e socio-economiche tali da non assicurare il raggiungimento dell’obbiettivo principale. Risulta quindi necessario abbandonare ogni singola visione unitaria del progetto. La strategia di conservazione proposta ha carattere costruttivo, insediativo e tipologico, e descrive un sistema dinamico di tattiche progettuali in grado di fornire soluzioni alla piccola, media, e grande scala, e di essere dispiegate in modo adattivo, nella misura, nel tempo, e nello spazio.

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in this page Overlapping of a portion of the plan on the aerial photo corresponding to the archaeological site in the next page map of the areas involved by the strategy of conservation. map of the the archaeological areas contaminated by the agricultural and urban expansion

in questa pagina Montaggio di una porzione della planimetria archeologica sul fotopiano del sito corrispondente nella pagina a fianco mappa delle zoneinteressate dalla strategia di conservazione e della contaminazione agricola e urbana del sito archeologico

some of the lost archaeological areas alcune delle aree archeologiche perse


areas where it is possible to apply the strategy aree di possibile applicazione della strategia

monumental areas, excluded from the strategy aree monumentali, escluse dalla strategia

9


PROBLEMS DISAPPEARANCE

STRATEGY OF C

OPPORTUN

lack of historical & archaeological documentation lack of a plan for the management of the site size of the archaeological site excessive maintenance costs of the site rampant urban and agricoltural sprawl DESERTIFICATION

ecological footprint decline in soil fertility

CONSTRU

inappropriate irrigation systems WATER SCARCITY

crisis of the supply sources losses in the water network contamination of wells and aquifers turkish control on the Tigris` and Euphrates`sources evapotranspiration

SETTLEM CLIMATE CHANGE

scarce rainfall and ash rains rising of temperature decrease in soil moisture frequent sandstorms SOCIO-ECONOMIC INDEX

high levels of unemployment high costs for houses lack of food wars and political instability 0 turism extreme poverty DISPLACEMENT

internal population displacement increasing of demographic pressure 10

TYPOLOG


COSERVATION

SOLUTIONS

NITIES

UCTIVE

MENT

GICAL

public ownership of the archaeological site proximity to Baghdad important religious site socio - political willingness for reconstruction enormous archaeological potential work sustainable management of the territory prefabricated modules local resources usage technical and functional versatility economic constructive elements portability reversibility ease of implementation gray water recovery systems windbreak rainwater disposal and collecting system partnership for the excavation and management respect of the ancient layout greening of the soil residential settlements in the isolates integrated urban-natural system linear urban progression reconstruction of the city drip irrigation systems small organic farm planting of suited vegetation to arid climates patio progressive technological sophistication exible spatial deployment seriality and modularity prefabrication 11


DESERTIFICATION

DESERTIFICAZIONE

As 31% of the surface in Iraq is desert, years of inadequate agricultural practices and mismanagement of water resources have exacerbated the effects of a dry climate, contributing to increase the phenomena of local desertification. Decrease in fertility, high soil salinity, erosion and extension of sand dunes are pervasive problems. The government of Iraq reports that 22.8 % of the land is arable, but only 10.2 % is cultivated. The remaining 12.6 %, equal to 5.5 million acres, is under desertification at an average of 40,000 hectares per year. The lack of vegetation cover causes a significant decrease in the level of soil moisture which, together with erosion and strong winds, contributes to the formation of severe sandstorms, whose frequency has exponentially increased in these years. The massive urbanization is another form of desertification as well; the abuse of concrete on vast natural surfaces coincides with the abandonment of the traditional settlements, thus the disappearance of regional stronghold functional to a proper land management.

Sebbene il 31% della superficie in Iraq sia deserto, anni di pratiche agricole inadeguate e di cattiva gestione delle risorse idriche hanno esacerbato gli effetti di un clima secco, contribuendo ad aumentare i fenomeni di desertificazione locale. Calo della fecondità, alta salinità del suolo, erosione ed estensione delle dune di sabbia, sono problemi pervasivi. Il governo dell’Iraq riferisce che il 22,8% del territorio è coltivabile, ma che solo il 10,2% di esso è coltivato. Il restante 12,6%, pari a 5,5 milioni di ettari, è in via di desertificazione ad una media di 40.000 ettari all’anno. La mancanza di copertura vegetativa provoca una notevole diminuzione del livello di umidità del suolo che, unitamente all’erosione, e al forte vento, contribuisce alla formazione di violente tempeste di sabbia, la cui frequenza è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. Anche la massiccia urbanizzazione è una forma di desertificazione; alla cementificazione di vaste superfici naturali corrisponde l’abbandono dei centri antichi, quindi la scomparsa di presidi territoriali funzionali alla corretta gestione del territorio.

in this page Map of the desertification percentage risk of Iraq’s arable land in the next page Data about soils usage, irrigation methods, ecological footprint and the desertification risk in Iraq

in questa pagina Mappa del rischio percentuale di desertificazione delle terre coltivabili irachene nella pagina a fianco Dati sull`utilizzo dei suoli, sui metodi d`irrigazione, sull`impronta ecologica, e sul rischio di desertificazione in Iraq

[ Global Footprint network ] [ FAO - dataworldbank.org ] [ UN IOM - Iraq waterscarcity report 2011 ]

Samarra

4 - 5% 6 - 25% 26 - 30% 31 - 45% 46 - 56%

12


Soil

Total

43,7 millions ha

100%

desert / not cultivable

22,6 millions ha

51,7%

forest

0,8 millions ha

1,9%

grassland

4

millions ha

9,2%

arable

4

millions ha

9,2%

cultivable

5,9 millions ha

13,6%

cultivated

0,4 millions ha

7%

desertiďŹ ed

2,3 millions ha

39%

undergoing desertiďŹ cation

3,2 millions ha

54%

Potential arable

9,9 millions ha

Cultivated

4,4 millions ha

Irrigation mechanized intensive

mechanized local

Total

Iraq

Salah al-Din

81%

67%

22,8% 10,2%

canalization

50% 12%

solid set sprinkler

16% 18%

giant boom sprinkler

6% 15%

center pivot sprinkler

9% 22%

Total

19%

33%

mini sprinkler

7% 7%

drip irrigation

4% 8% 8% 18%

bubbler irrigation

Ecological Footprint global

CO2

agriculture

grassland

settlement

forest

0,33 Gha

0,06 Gha

0,1 Gha

0,02 Gha

0,1 Gha

0,05 Gha

1,42 Gha

0,75 Gha

0,29 Gha

0,18 Gha

0,1 Gha

0,1 Gha

13


WATER SCARCITY

SCARSITÀ IDRICA

According to the Wladimir Köppen and Geiger’s climate classification, Iraq has a desert harid hot climate, characterized by low rainfall and high levels of surface evaporation that in the middle of the Mesopotamian plain can reach more than 10 mm per day. The main water sources are the country’s two major rivers, the Tigris and Euphrates rivers, and aquifers, which characterize respectively 32 % and 55 % of the water source, while the rainfall is only the 13 %, and solely related to the mountainous regions in the north- east of the country. The sources of the two rivers are located in the Anatolian region of south- east Turkey. In the nineties, the Turkish government has initiated the implementation of the GAP (South Eastern Anatolian Project), a plan for the construction of 24 dams along the Turkish course of the two rivers, that has resulted in the decrease of flow of the Tigris River of about one-third only in the last fifteen years.. Furthermore, because ongoing climatic changes, the aquifers water levels are dwindling. As much as 21% of the population has no access to safe drinking water.

Secondo la classificazione climatica Wladimir Köppen e Geiger, l’Iraq ha un clima di tipo desertico-arido-caldo, caratterizzato da scarsa piovosità e da elevatissimi livelli di evaporazione superficiale che, nel mezzo della pianura mesopotamica, può arrivare a più di 10 mm al giorno. Le due principali fonti idriche del Paese sono i due grandi fiumi Tigri - Eufrate, e le falde acquifere, le quali caratterizzano rispettivamente il 32% e il 55% della fonte idrica, mentre la pioggia influisce solo per il 13%, e limitatamente alle regioni montuose del nord-est del Paese. Le sorgenti dei due fiumi sono situate nella regione anatolica della Turchia. Negli anni novanta il governo turco ha avviato l’attuazione del G.A.P. (South Eastern Anatolian Project), un piano che prevede la costruzione di 24 sbarramenti lungo il corso turco dei due fiumi, e che, solo negli ultimi quindici anni, ha provocato la diminuzione della portata a valle del fiume Tigri di circa un terzo. Inoltre, a causa dei cambiamenti climatici in corso, i livelli idrici delle falde stanno diminuendo. Ben il 21% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.

in this page Thematic map about the global water stress in the next page Data that quantify different aspects of water scarcity in Iraq

in questa pagina Mappa tematica sulla scarsità idrica globale nella pagina a fianco Dati che quantificano diversi aspetti della scarsità idrica in Iraq

[ maplecroft ]

14


Source 80%

Turkey domestic

9%

Iran

7%

Syria

4%

Tigris

G.A.P.

summer flow

3000 m3/s

winter flow

300 m3/s

dams

24

power stations

19

Tigris`flow 1995-2010

- 30%

Water supply wells

55%

canals & rivers

32%

rain

13%

Distribution 77%

aqueduct tanker

9%

natural sources

9%

underground tanks

4%

other

1%

Usage agricultur

78%

industry

15% 7%

household

Losses Iraqi water network

372 l/day

per capita

global average

200 l/day

per capita

Access urban population

88% 2,5 millions 12%

rural population

56% 4,5 millions 44%

safe access

13 millions 41%

uncertain access

12 millions 38%

no access

7 millions 21% [ UN IOM - Iraq waterscarcity report 2011 ]

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CLIMATE CHANGE

CAMBIAMENTI CLIMATICI

The modernization of the agricultural practices has resulted in the abandonment of traditional cultivation techniques on small parcels of land as well as a crisis in the collection and distribution systems of water. The water crisis, due to the abandonment of the appropriate techniques of soil and water management triggers processes of land degradation and desertification. A process that began 3,000 years ago, that was accentuated in the industrial age, but has reached catastrophic proportions only in the last 50 years. Today’s possibility to carry out violent transformations of the territory, and the immediacy of the results expected from each action, put in crisis the balance of the eco-system, based on respect for the environment. Iraq will face a number of environmental challenges; in recent years, the projected impacts of climate changes are occurring throughout the country, with increasing frequency and intensity of extreme weather events and environmental degradation.

Le modernizzazione delle pratiche agricole ha determinato l’abbandono delle tecniche di coltivazione tradizionale su piccole particelle di terreno, e la crisi del sistema di captazione e distribuzione idrica. La crisi idrica, dovuta all’abbandono delle tecniche appropriate di gestione dell’acqua e dei suoli, innesca processi di degrado territoriale e di desertificazione. Un processo iniziato 3000 anni fa, che si è aggravato nell’era industriale, ma che ha raggiunto dimensioni catastrofiche solo negli ultimi 50 anni. L’odierna capacità di compiere violente trasformazioni del territorio, e l’immediatezza dei risultati attesi da ciascun’azione, mette in crisi gli equilibri eco-sistemici, basati sul rispetto dell’ambiente. L’Iraq dovrà quindi affrontare una serie di sfide ambientali; in questi ultimi anni, gli impatti dei cambiamenti climatici previsti si stanno manifestando in tutto il Paese, con crescente frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi e di degrado ambientale.

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in this page - Köppen - Geiger’s climate classification map - Map of prevailing winds in Iraq in the next page Forecasts about the main effects of climate change in Iraq

in questa pagina - Mappa tematica sulla classificazione del clima di Köppen - Geiger - Mappa dei venti dominanti in Iraq nella pagina a fianco Dati riguardanti le previsioni degli effetti principali del cambiamento climatico in Iraq


Samarra

January

February

March

April

May

June

July

August

September October November Dicember

T°C | monthly average |

8

10,5

15

20,5

26,5

30,5

33,5

33,5

29,5

23,5

15

10

[C°]

T°C max | daily average |

13

16

21

27

34

38

41

41

37

30

21

15

[C°]

T°C min | night average |

3

5

9

14

19

23

26

26

22

17

9

5

[C°]

average relative humidity 68

57

46

38

30

23

23

25

30

39

52

65

[%]

Average wind speed

76

54

74

56

39

56

74

74

93

76

31

33 [Km/h]

n° of windy days

3

5

5

6

5

7

8

5

4

3

3

3

[days]

[ www.worldbank.org_climate change knowledge portal ]

[ IPCCB1 ]

month

2013

J

F M A M J

J

A S O N D

2020-2039

J

F M A M G

J

J

S O N D

2080-2100

2060-2080

J

F M A M J

J

A S O N D

J

F M A M J

J

A S O N D

30°C 20°C 10°C

T°C monthly average

Total annual rainfall

Average mon. rainfall

2 5

15 23 31 35 34 27 20 9 3 3 6 12 18 25 32 37 36 28 21 10 4 4 8 14 21 28 35 39 38 31 23 13 6 6 9 15 22 29 36 40 40 33 25 14 7

175 mm

125 mm

24 19 27 29 25 4 0,6 0,3 0,2 7 18 20 21 17 20 26 25 5 0,2 0,2 0,1 9 22 24 19 12 15 18 13 2

-

-

-

5 22 26 20 13 12 17 13 2

-

-

-

8 20 20

1day

n.p.

> 10 mm days of flash rain

1,14 1,03 1,05 0,97 0,81 0,2 0,11 0,34 0,22 0,79 1,05 1,11 0,95 0,81 1,14 0,89 0,78 0,27 0,08 0,21 0,28 0,9 0,97 1,03

1,02 0,96 1,08 0,87 0,71 0,25 0,14 0,25 0,42 0,98 1,1 1,29

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SOCIO-ECONOMIC INDEX

INDICI SOCIO-ECONOMICI

There is an unbreakable interdependence between the climatic-environmental and the socio-economic set of problems, which interested not only Iraq but also the archaeological city of Samarra. It is significantly threatened by desertification and surface erosion, as well as by the extreme social poverty of the area. The rude management of the territory is characterized by a technical-methodological error, and the root cause of the disappearance of traditional techniques is the status of global servility. The population becomes completely dependent on external aid and technologies, alienated to methodological and consumption paradigms that are unrelated to his own culture, consequently, increasingly impoverished. Acts of war, natural disasters, political and economic instability have resulted in the elimination of tourism in Samarra. In the entire region some 460 thousand people live below the poverty line. The spontaneous or planned movement of population toward the major cities, better served and equipped, quickly lead to habitat degradation and collapse of all its physical structures.

Vi è un’inscindibile interdipendenza tra le criticità climatico-ambientali e socio-economiche, la quale non interessa soltanto l’Iraq, ma anche la città archeologica di Samarra. Essa risulta sensibilmente minacciata da fenomeni di desertificazione ed erosione superficiale, nonché da condizioni di estrema povertà sociale dell’area. La scorretta gestione del territorio è caratterizzata da un errore tecnico-metodologico, e la causa principale della scomparsa delle tecniche tradizionali è lo stato di servilismo globale. La popolazione diventa completamente dipendente da tecnologie e aiuti esterni, alienata a paradigmi metodologici e di consumo estranei alla propria cultura, impoverendosi sempre più. Eventi bellici, calamità naturali, instabilità politica ed economica hanno inoltre provocato l’azzeramento del turismo a Samarra. Nell’intera regione ben 460 mila persone vivono sotto la soglia minima di povertà. Lo spostamento spontaneo o pianificato della popolazione verso le maggiori città, meglio servite e attrezzate, conduce rapidamente alla degradazione e alla ruderizzazione di tutte le strutture fisiche dell’habitat.

in this page Map of the percentage distribution of the population living below the poverty line (daily expenditure per capita <$ 2) in the next page Socio-economic data of Iraq in questa pagina Mappa della distribuzione percentuale della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà (spesa giornaliera pro-capite < 2 dollari USA) nella pagina a fianco Dati socio-economici dell`Iraq

Salah al-Din Samarra

3% 4 - 14% 14 - 25% 26 - 37% 38 - 49%

18


Imports 55%

food

Consume food & water

36%

house & energy

35%

transport

13%

other

16%

Unemployment Iraq

13 millions 15%

Rural employment workforce

13 millions 20%

horticulture_Iraq

13 millions 53%

horticulture_Salah

12 millions 72%

intensive_Iraq

12 millions 47%

intensive_Salah al-Din

7 millions 28%

Tourism Samarra, up to 2003

1,8 millions tourists

value

658 millions

Samarra 2003-present

0

tourists

Iraq 2011

1,5 millions tuorists

value

555 millions

Poverty

people living below the minimum threshold

Iraq

2,8 millions

9%

Salah al-Din

460.460 33%

Salah al-Din urban p.

206.360 22%

Salah al-Din rural p.

254.100 55%

[ FAO - dataworldbank.org ] [ UNESCO - Samarra archaeological city brief 2011 ] [ UN IOM - Iraq waterscarcity report 2011 ] [ UNEP IAU - Inter Agency Information Analysis Unit ]

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DISPLACEMENT

SFOLLAMENTO

From 1970 to 2007 the Iraqi population tripled, reaching the share of about 32 million people. The United Nations estimates that the Iraqui demographic rate is likely to increase significantly until 2100. This growth will results in a greater demand for water and agricultural production. The accessibility to and the quality of drinking water is already poor. Drought and water scarcity appear to be the main factors that cause phenomena of evacuation of entire regions, and consequently of uncontrolled urbanization. The unreliability of water supply and the declining of the soil fertility have a profound impact on agriculture, employment and production. After the last great drought period (2007-2009), almost 40% of crops were lost and livestock decimated, 20,000 rural inhabitants were forced to migrate in search of a new home, a job, food, and safe access to water. The region of Salah al-Din, where Samarra is located, was among the most affected by this phenomenon.

Tra il 1970 e il 2007 la popolazione irachena è triplicata, arrivando alla quota di circa trentadue milioni di persone. L’Organizzazione delle Nazioni Unite stima che il tasso demografico dell’Iraq è destinato ad aumentare notevolmente fino al 2100. Tale crescita si tradurrà in una maggiore richiesta di acqua e di produzione agricola. L’accessibilità e la qualità dell’acqua potabile sono già scarse. Siccità e scarsità d’acqua risultano essere le cause principali di fenomeni di sfollamento d’intere regioni e, conseguentemente, di urbanizzazione incontrollata. L’inaffidabilità dell’approvvigionamento idrico e la fertilità del suolo in calo hanno un profondo impatto sull’agricoltura, sull’occupazione, e sulla produzione. A seguito dell’utlimo periodo di forte siccità, (2007-2009), oltre il 40 % delle coltivazioni sono andate perse, il bestiame è stato decimato, e circa ventimila contadini sono stati costretti a migrare in cerca di una nuova abitazione, di un lavoro, cibo, e un accesso sicuro all’acqua. La regione di Salah al-Din, dove si trova Samarra, è stata tra le maggiormente colpite da questo fenomeno.

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in this page Map of the domestic population density distribution in the next page indicators of domestic demographic displacement in questa pagina Mappa della distribuzione di densità della popolazione irachena nella pagina a fianco Indici demogarfici e sullo sfollamento interno all’iraq


2010

2020

2050

2100

Iraq

31,7 millions

40 millions

75 millions

95 millions

urban population

68 %

75 %

rural population

32 %

25 %

2400 l per cap.

750 l per cap.

Population

Water availability

Exodus households in Salah al-Din

Return

households in Salah al-Din

reasons

job

75%

house

48%

food

47%

water

25%

reasons

food

75%

water

48%

job

47%

house

25%

[ WSI - Water Stress index ] [ UN - World Population prospect 2010 ] [ UN IOM - Iraq waterscarcity report 2011 ] [ UNEP IAU - Inter Agency Information Analysis Unit ]

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CONSTRUCTIVE STRATEGY

LA STRATEGIA COSTRUTTIVA

Samarra was built on an embankment composed of rounded pebbles, gravels of flint and limestone, embedded in a matrix of clay and silica, relatively easy to erode and dig, the result of alluvial deposits brought by the Tigers over the centuries. In addition, thanks to a difference in height of about 15 meters between the river and the desert plateau, and the area’s geological structure, Samarra was never hit by earthquakes or floods. For these reasons, and in respect of the Islamic building tradition, Samarra could be built entirely using raw earth. The excavation, sacred and foundational act at the origin of every human settlement, provided the basic building material, so that all the buildings seem spontaneous gemmation of the land on which they stand. The earthen buildings are fireproof, quick constructible, use natural resources available on-site, limiting the use of timber, they offer excellent thermal insulation and have good durability. It is also possible to save the energy necessary for the firing of the bricks, and given the considerable thermal inertia of the ground, it behaves as a heat accumulator; retaining heat in winter and releasing it in the summer, it maintains constant the internal temperature.

Samarra fu edificata su di un terrapieno composto di ciottoli arrotondati, ghiaie di selce, e calcare, annegati in una matrice argillosa e silicea, relativamente facile da erodere e scavare, frutto di depositi alluvionali portati dal Tigri nel corso dei secoli. Inoltre, grazie ad un salto di quota di circa 15 metri tra il fiume e l’altopiano, e l’assetto geologico della zona, Samarra non fu mai colpita da terremoti o inondazioni. Per questi motivi, e nel rispetto della tradizione costruttiva dell’Islam, Samarra poté essere interamente edificata utilizzando la terra cruda. Lo scavo, atto sacro e fondativo all’origine di ogni insediamento umano, ha fornito il materiale edilizio di base, così che tutte le costruzioni sembrano gemmazioni spontanee della terra sulla quale poggiano. Le costruzioni in terra cruda sono incombustibili, di rapida costruzione, impiegano risorse naturali disponibili in loco, limitano l’uso di legname, offrono un ottimo isolamento termico, e hanno buona durabilità. È inoltre possibile il risparmio dell’energia necessaria per la cottura dei mattoni e, data la notevole inerzia termica della terra, essa si comporta come un accumulatore termico; trattenendo il calore in inverno e rilasciandolo in estate, mantiene la temperatura interna costante.

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in this page - View on the mosque’s portico of Abu-Dulaf - Conceptual view of the constructive module

in the next page Excavation and restoration site of the “Large Serdab”; ancient private hammam of the Caliph, 1989 in questa pagina - scorcio del sistema porticato della moschea di Abu-Dulaf - prospetto concettuale del modulo costruttivo nella pagina a fianco Cantiere di scavo e restauro del “Large Serdab”, antico hammam personale del califfo, 1989


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THE CONSTRUCTIVE MODEL

IL MODELLO COSTRUTTIVO

The first general character of the conservation strategy is expressed in the reconstruction of the volume of the walled perimeters of the lost city. Consistently with the general theoretical framework of this strategy, it would not be possible to implement the reconstruction using fired bricks, or any other binder building technique. The first reason is the need to preserve the integrity of the historical layout as a valuable natural resource, without damaging it overlapping and merging the ancient walls with new walls. The second reason is of implementation: the reconstruction process must be able to be always sensitive to the state of resources available for this operation, but at the same time, to allow for a fast and non-invasive reconstruction of the city. The main operational instrument, which gives body and form to the conservation strategy, is a low-tech kind; reinterpreting the traditional construction technique of raw soil and interfacing with new material technology. It consists of a modular system of steel wire mesh crates lined internally with a natural fibers sack, whose function is to retain the fine parts of the soil filling available on-site. The second piece of technology underlies the character of the settlement and typological conservation strategy. It is a tubular modular textile structure, which constitute the cover of the buildings required to the repopulation of the rebuilt city. The devices adopted by the constructive model are intended to limit the weight and quantity of the building materials needed for the construction.

Il primo carattere generale della strategia di conservazione si esprime nella ricostruzione della volumetria dei perimetri murari della città perduta. Coerentemente con l’impianto teorico generale della suddetta strategia, non sarebbe possibile attuare la ricostruzione impiegando mattoni in terra cruda, o qualsiasi altra tecnica edilizia legante. Il primo motivo sta nell’esigenza di conservare l’integrità del tracciato storico al pari di una preziosa risorsa naturale, senza danneggiarlo sovrapponendo e fondendo definitivamente alle antiche mura, nuove mura. Il secondo motivo è di carattere attuativo: il processo di ricostruzione deve poter essere sensibile, in ogni momento, allo stato delle risorse disponibili a tale operazione, ma al tempo stesso permettere una veloce e non invasiva ricostruzione della città. Lo strumento operativo principale, che da corpo e forma alla strategia di conservazione, rientra nell’alveo delle costruzioni low-tech, reinterpretando la tecnica costruttiva tradizionale della terra cruda, e combinandola alle nuove tecnologie dei materiali. Esso consiste in un sistema modulare di gabbioni formati da griglie di tonidini d’acciaio, foderati internamente da una sacca di tela in fibra naturale, la cui funzione è quella di trattenere le parti fini della terra di riempimento disponibile in loco. Il secondo dispositivo tecnologico sottende al carattere insediativo e tipologico della strategia di conservazione. Si tratta di una tensostruttura tubolare e modulare, che costituisce il sistema di copertura degli edifici necessari al ripopolamento della città ricostruita. I dispositivi adottati dal modello costruttivo sono accumunati dalla tensione a limitare il peso e la quantità dei materiali costruttivi impiegati.

in this page and in the next page Section 1:20 of the constructive model in questa pagina e nella pagina a fianco Sezione 1:20 del modello costruttivo

Roofing:

- tubular tensile structure: - steel rings | basic structure | - polyester and PVC membrane

Joists:

- “C” section bar 120 x 120 , th. 4,5 mm

Wall moduls:

- electro welded grid of zinc-aluminum coated steel rods, joined with vertical metal spirals; grid mesh size: 73 x 73 mm - jute sack _ onsite filling ground

Wall covering_options:

- plaster fiber slabs - stabilized raw clay - wooden panels - textiles - dry assembly technology

Flooring_options:

- stabilized raw clay - parquet - dry assembly technology

Levelling screed: - tout venant

Curbing: - HESCO modul 1000 x 1000 x 254 mm Sewage pipes: - grey water - black water

Natural ground

Ruin wall

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25


26

perspective section


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INSTALLATION HESCO SYSTEM INSTALLAZIONE SISTEMA HESCO

TECHNOLOGICAL SOPHISTICATION

SOFISTICAZIONE TECNOLOGICA

1 BASIC STRUCTURE STRUTTURA BASE

2

SOPHISTICATED STRUCTURE STRUTTURA SOFISTICATA

3

28


in this page roofing operational schemes

OPENING

APERTURA

in the next page constructive model schemes in questa pagina schemi sul funzionamento della copertura nella pagina a fianco schemi sul funzionamento del modello costruttivo

1m

ASSEMBLY MONTAGGIO

29


nocturnal

30


31


CHANCE

OPPORTUNITÀ

Such a constructive strategy makes it possible to achieve the first objective: stop the process of disappearance of the archaeological city, and allows the reconstruction 75% of its walled perimeters, hence its urban structure without damaging it, and is totally reversible. Secondly comply with the directives of the Inspectorate of Antiquity of Samarra, that is the possibility to use modern construction materials, but with technical and dimensional characteristics congruent to traditional materials. The devices used have also character of economic sustainability, requiring a limited budget for the purchase (about $ 15 per module), installation and maintenance, as well as about social sustainability, being able to be installed directly by the users, involving them in the strategy implementation and management. The construction module is versatile as it can also be used as a windbreak, a simple container for the soil arising from the archaeological excavations, or as water tank. Moreover, this constructive aof rainwater collection and recovery of domestic waste water. Finally, implementing the technology of roofing membranes, this can be integrated with layers of photovoltaic amorphous silicon for the production of renewable electrical energy.

Tale strategia costruttiva rende possibile il raggiungimento del primo obiettivo: fermare il processo di sparizione della città archeologica, potendo ricostruire fino al 75% dei suoi perimetri murari, quindi della sua struttura urbana, senza danneggiarla, e in modo totalmente reversibile. In secondo luogo, ottempera alle direttive dell’ispettorato delle antichità di Samarra, ovvero la possibilità di impiego di materiali da costruzione moderni, ma con caratteristiche tecniche e dimensionali congruenti ai materiali tradizionali. I dispositivi utilizzati hanno inoltre carattere di sostenibilità economica, richiedendo un budget limitato per il loro acquisto (circa 15 $ a modulo), installazione, e mantenimento, nonchè di sostenibilità sociale, potendo essere messi in opera direttamente dagli utenti, coinvolgendoli nell’attuazione e nella gestione della strategia. Il modulo costruttivo è poi versatile, poiché può anche essere impiegato come barriera frangivento, semplice contenitore di terra per gli scavi archeologici, o ancora cisterna per l’acqua. Infine, al modello costruttivo possono essere integrati sistemi di raccolta dell’acqua piovana e di recupero delle acque di scarico domestiche e, implementando la tecnologia delle membrane di copertura, integrare strati di silicio amorfo fotovoltaico per la produzione rinnovabile di energia elettrica.

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in this page Illustration of the assembly steps of the constructive module in the next page List of all the benefits from the constructive strategy in questa pagina Illustrazione delle fasi di montaggio del modulo costruttivo nella pagina a fianco Tabella riassuntiva dei vantaggi derivanti dalla strategia costruttiva


recovery of gray water and rainwater recupuero dell’acqua grigia e piovana

ECOTECH

TECN. ECOLOGICA

photovoltaic amorphous silicon silicio amorfo fotovoltaico

100 %

70 % imhoff pond filter vasca imhoff filtro

VERSATILE

QUICK DIY

AUTOCOSTRUZIONE

chiarificazion storage tank chiarificazione vasca di accumulo

windbreak frangivento

water tank cisterna

x2

TRANSPORTABLE

100 %

MODULAR

100 %

TRASPORTABILE

MODULARE

MATCHING

CONGRUENZA

REVERSEBILITY REVERSIBILITà

RECONSTRUCTION RICOSTRUZIONE

100 %

75 %

SAMARRA

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SETTLEMENT STRATEGY

LA STRATEGIA INSEDIATIVA

The archetype of the entire ancient Islamic settlement is focused on the garden and its enclosure. It is rooted in the relationship between man and the environment of reference: the desert. All attempts of survival formed by civilization in contact with the desert are characterized by the biological necessity to circumscribe the space of appropriation. Closed forms, formally drawn in the middle of an area without form. No enthusiasm for virgin nature, but only the exaltation of the green, the water, and thirst won evokes the concept of paradise. The Abbasid gardening horticulture had monastic influenced, and then was transformed into something more magnificent. The domain and the glorification of nature enclosed by four walls, as opposed to the wild world outside them, was a symbol of divine and temporal power. The court of the caliph was nomad, thus it had the need to express all its power and prestige in every place; the garden was the faster archetype to build that could fulfill this requirement. The caliph al-Mu’tasim covered of gardens the entire area of Samarra, in a sequence of autonomous agglomerations concentrated in several points.

L’archetipo insediativo dell’intero Islam antico è quello del giardino e del suo recinto. Esso fonda le sue radici nel rapporto tra l’uomo e l’ambiente di riferimento: il deserto. Tutti i tentativi di sopravvivenza delle civiltà formatesi a contatto con il deserto sono improntati dalla necessità biologica di circoscrivere lo spazio di appropriazione. Forme chiuse, formalmente disegnate nel mezzo di un territorio senza forma. Nessun entusiasmo per la natura vergine, solamente l’esaltazione del verde, dell’acqua, e della sete vinta, suscitano il tema del paradiso. Il “gardening” abbaside fu influenzato dall’orticoltura monastica e poi trasformato in qualcosa di meraviglioso. Il dominio e la glorificazione della natura rinchiusa da quattro mura, in opposizione al mondo selvaggio esterno a esse, era simbolo di potere divino e temporale. La corte del califfo era nomade, e aveva quindi la necessità di manifestare tutto il suo potere e prestigio in ogni luogo; il giardino era l’archetipo di più rapida edificazione che potesse assolvere tale esigenza. Il califfo al-Mu’tasim coprì di giardini l’intera area di Samarra, in una sequenza di agglomerati autonomi concentrati in più punti.

in the next page Sequence of 3 images that describe the settlement process of the ancient Islamic cities. From bottom to top: 1_meadow, military compound, khan 2_royal camp and kahn 3_consolidation of the royal garrison nella pagina a fianco Sequenza di 3 immagini che descrivono il processo insediativo delle antiche città islamiche. Dal basso verso l’alto: 1_prato, accampamento militare, caravanserraglio 2_accampamento e caravanserraglio reale 3_consolidamento del presidio urbano

“The desert has all the risks of the sea, including swallowing in the outlet of the sands and in the unsustainable fatigues and privations”

”Il deserto ha tutti i rischi del mare, compreso l’inghiottimento nella presa delle sabbie, delle fatiche e delle privazioni insostenibili”

34

Jules Verne


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SETTLEMENT MODEL

IL MODELLO INSEDIATIVO

Only as of recent we do know that the human artifacts must be integrated with nature. Moreover, they are also required to find an appropriate and effective placement in the overall construction of the humanized environment. This settlement model extends the concept of reconstruction of the ancient city to the possibility to reuse the city. In particular, it tends to strengthen and stabilize over time the process of reconstruction, taking into account the critical environmental and socio-economic issues affecting the site. For this purpose, it assumes the traditional archetype of the garden, taking as sensible scale of reference that of any block perimeter of the archaeological city. The model is then described in the first place by a system of fundamental rules which are: - the inviolability and the conservation of the ancient wall; - the cultivation of only the portions of soil within the perimeter of ancient walls; - the development of organic farming rather than intensive horticulture. In this regard, FAO informs that, given the current levels of agricolture knowledge an technology development in Iraq, and considering a mostly vegetarian diet, supplemented with products from small sheep and chickens, 370 square meters of arable land per capita, would be enough for the complete food self-sufficiency. Moreover, given the negligible rainfall, the high cost of digging new wells, and the progressive lowering of the quality and quantity of groundwater, the only source for a sufficient water supply remains the Tigris River; although Turkey Government controls his regime upstream, it remains the most abundant and safe source. The aqueduct network can be rationalized by following the linear development of the city. Finally, to limit water consumption and maintain a limited amount of minerals deposited on the ground, it is possible to use drip irrigation systems or localized microirrigation.

Da poco tempo sappiamo che i manufatti dell’uomo devono integrarsi alla natura; devono altresì trovare un’appropriata ed efficace sistemazione nell’impresa complessiva di costruzione dell’ambiente umanizzato. Il modello insediativo estende il concetto di ricostruzione della città antica a un suo possibile utilizzo. In particolare, esso tende a rafforzare, e a stabilizzare nel tempo il processo di ricostruzione, tenendo conto anche delle criticità ambientali e socio-economiche che interessano il sito. A tale scopo il modello riutilizza il tradizionale archetipo del giardino, assumendo come grado di sensibilità quello del perimetro di un qualsiasi isolato urbano della città archeologica. Il modello, è poi descritto in da un sistema di regole fondamentali, quali: - l’intangibilità e la conservazione del tracciato murario antico; - la coltivazione della sola porzione di suolo presente tra i muri antichi; - lo sviluppo di un tipo di un’orticoltura non intensiva, e biologica. A tal proposito, la FAO informa che in base agli attuali livelli di sviluppo tecnico-metodologico dell’agricoltura irachena, considerando inoltre una dieta prevalentemente vegetariana, integrata a prodotti derivanti da ovini di piccola taglia e polli, sono sufficienti 370 mq di suolo pro capite per il completo sostentamento alimentare. Data la trascurabilità delle precipitazioni, l’alto costo di escavazione di nuovi pozzi, il progressivo abbassamento dei livelli qualitativi e quantitativi delle falde acquifere, l’unica fonte per un sufficiente approvvigionamento idrico rimane il fiume Tigri. Anche se il suo regime è controllato a monte dalla Turchia, rimane la fonte d’acqua più abbondante e sicura. La rete dell’acquedotto può essere razionalizzata seguendo lo sviluppo lineare della città. Infine, per limitare il consumo idrico e mantenere limitate quantità di sali minerali depositati sul suolo, è possibile utilizzare sistemi d’irrigazione a goccia o a microirrigazione localizzata.

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in this page - Picture of a drip irrigation system - New water network integrated to the urban blocks structure in the next page plan that represents various stages of the conservation strategy development

in questa pagina - Foto di un impianto d’irrigazione a goccia - Planimetria della configurazione del sistema idrico e della struttura degli isolati urbani nella pagina a fianco planimetria delle varie fasi disviluppo della strategia di conservazione


37


in this and in the next page

PROCESS

RULES

PROCESSO

REGOLE

Rules of the evolutionary process of the settlement model

in questa pagina e nella pagina a fianco Regole e processo evolutivo del modello insediativo

reconstruction of neighborhood’s perimeter

1

intangibility and conservation of the ancient walls track

digging and filling for the HESCO walls

2

reconstruction of the neighborhood's perimeter using the HESCO system

installation of windbreaks and completion of the archaeological track survey

3

greening of the ground between the ancient walls

ricostruzione del perimetro dell’isolato

scavo e riporto terreno di riempimento dei muri HESCO

intangibilità e conservazione del tracciato murario antico

ricostruzione del perimetro dell’isolato usando il sistema HESCO

inverdimento del suolo tra i muri antichi

posa dei frangivento e completamento del rilievo del tracciato archeologico

small organic farm

500 mq

x

shelter

40 mq

x

profit agriculture

90 mq

x

370 mq

x

Piccola azienda agricola biologica

abitazione

agricoltura di profitto

inhabit the organic farm

insediamento abitativo e azienda agricola bio

38

4

subsistence agriculture agricoltura di sussistenza

100 % 8% 18 % 74 %


39


gardens

40


41


SETTLEMENT PROCESS

IL PROCESSO INSEDIATIVO

The evolutionary process of the settlement pattern, governed by its own rules, is implemented in the following phases: 1. Reconstruction of the perimeter of the walls by the laying of the modules directly on the sand that covers and protects the track of ancient walls, following faithfully the planimetric drawing of the block perimeter. 2. Filling in of soil to fill the wall modules. At the same time you can detect and record pieces of ancient track not yet investigated. This can be done with the workforce of the future residents of the block. 3. Installation of the windbreaks in orthogonal position to the prevailing wind direction, 30 meters distant from each other, so as to protect the crops from hot winds that dry the soil, and burry them under the sand. 4. Setting up of a small organic farm inside the block according to the parameters shown in the diagram

Il processo evolutivo del modello insediativo, governato dalle sue regole, si attua nelle seguenti fasi: 1. Ricostruzione del perimetro dell’isolato tramite la posa dei moduli murari direttamente sulla sabbia che copre e protegge il tracciato murario antico, seguendo fedelmente il disegno planimetrico dell’isolato stesso. 2. Riporto di terreno per riempire i moduli murari. Al tempo stesso è possibile rilevare e registrare parti di tracciato antico non ancora indagate. Quest’operazione può essere eseguita con la manodopera dei futuri residenti dell’isolato. 3. Posa dei frangivento in posizione ortogonale alla direzione del vento dominante, in file distanti fra loro 30 metri, in modo tale da proteggere le colture da caldi venti che asciugano e insabbiano il terreno. 4. Insediamento di una piccola azienda agricola biologica all’interno dell’isolato, seguendo i parametri indicati nello schema.

GREEN SURFACE

MANTO VERDE

CO2 ABSORBED

CO2 ASSORBITA

HUMIDITY

UMIDITà

100 % SOIL FERTILITY 94 % ENERGY FOR FARMING PRODUCTION EVAPOTRANSPIRATION

42

FERTILITà DEI SUOLI ENERGIA PER LA PRODUZIONE AGRICOLA EVAPOTRASPIRAZIONE

0,05 ha x

2000 ha of Samarrainvestigated a

food, water, house, job fo


time

and reconstructed

6000 ha of Samarrainvestigated and reconstructed

6000 ha of Samarrainvestigated and reconstructed

or 40.000 people

food, water, house, job for 80.000 people

food, water, house, job for 120.000 people

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after the storm

44


45


TYPOLOGICAL STRATEGY

LA STRATEGIA TIPOLOGICA

Before the transformations undergone in modern times, caused by massive processes of urbanization, the preindustrial Islamic city has always been a wonderful system consisting of a complex mixture between nature and human settlements. A city of low building density, in agreement with the vegetation , which also excelled in more modest buildings, where was sacrifaced a room to make space for a plant or tree. Its general plan is centripetal: Center , as a point of convergence in time and space of all activities, and a meeting place for all citizens. This paradigm found himself at all scales of the urban object, from the whole, to its elementary functional unit: the house. The patio house typology expresses the symbolism of the relationship between man and space, of his mystical intimacy. It is a synthesis of traditional knowledge that spread across the Mediterranean, a typology that ensures the best living conditions in arid situations through the creation and organization of watersheds, to collect rainwater from the roof terraces. So the Arab tries to keep out the desert and opens his home to the “ sahn “, the patio. The sky is in fact to be reflected in the fountain in the centre of “ sahn “.

Prima delle trasformazioni subite in epoca moderna, causate da massicci processi d’inurbamento, la città islamica preindustriale è sempre stata uno splendido sistema costituito da una complessa mescolanza tra natura e insediamenti umani. Una città a bassa densità edilizia in accordo con la vegetazione, la quale primeggiava; anche negli edifici più modesti si sacrificava una stanza per far posto a una pianta. Il suo impianto generale è centripeto: Centro, come punto di convergenza spaziale e temporale di tutte le attività, e punto di incontro di tutti i cittadini. Questo paradigma si ritrovava a tutte le scale dell’oggetto urbano, dalla sua interezza alla sua unità funzionale elementare: la casa. La tipologia della casa a patio esprime tutta la simbologia del rapporto tra l’uomo e lo spazio, della sua mistica intimità. Essa è la sintesi di un sapere tradizionale diffuso in tutto il Mediterraneo, assicura la migliore vivibilità in situazioni aride tramite la creazione e l’organizzazione d’impluvi per la raccolta dell’acqua piovana dai tetti a terrazza. Così, l’arabo cerca di tenere fuori il deserto e apre la sua casa al “sahn”, il patio. Il cielo va fatto riflettere in una fontana in mezzo al “sahn”.

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in the next page Plan of balkuwara Palace nella pagina a fianco Planimetria del Palazzao Balkuwara, Samarra


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TYPOLOGICAL MODEL

IL MODELLO TIPOLOGICO

The strategy of conservation of ancient Samarra finds its completion in its typological tactics. The consolidation of the achievements with its formal and functional reconstruction is achieved through the repopulation of the refound city, triggering a process of preservation of the archaeological heritage, land conservation and socioeconomic development, self-feeding and self-regulating. The elementary device of the model remains the patio house. To this regard, it is however necessary to revisit the typology from technical-functional viewpoint, replacing the concept of a single unit with that of the system. This refers to the methodological principle that can allow you to think in terms of flexibility of conditions of use of functional spaces, the compatibility between the performance levels of integrability and interchangeability of technological components, to enable the expansion of the range of possible solutions. At the base of the architectural model there are the devices of the strategy. It then places the constraint of the structural step of 4 meters between each wall, the optimal distance for any type of internal distribution configuration, and the auto-lift of the roof solution . Furthermore, there should be a patio maximum every 6 meters of covered or blind area. The modularity and flexibility of the construction components , the repetition of the structural step, the free position and size of the patios, allows to obtain an architecture able to adapt to every need and dimensional distribution from time to time. The dry technologies allow a progressive technological sophistication of the housing unit, improving the aesthetic quality and performance according to the user’s financial availability.

La strategia di conservazione di Samarra antica trova il suo completamento nella sua tattica tipologica. Il consolidamento degli obiettivi raggiunti con la sua ricostruzione formale e funzionale si raggiunge tramite il ripopolamento della città ritrovata, innescando un processo di conservazione del patrimonio archeologico, di tutela del territorio e di sviluppo socio-economico, capace di autoalimentarsi e autoregolarsi. Il dispositivo elementare del modello rimane la casa a patio. A tal proposito si rende però necessario rivisitare dal punto di vista tecnico-funzionale la tipologia, sostituendo il concetto di singola unità abitativa con quello di sistema. Si fa riferimento a quel principio metodologico che può consentire di ragionare in termini di flessibilità delle condizioni d’uso degli spazi funzionali, di compatibilità tra i livelli prestazionali d’integrabilità e intercambiabilità delle componenti tecnologiche, allo scopo di rendere ampliabile la gamma delle soluzioni possibili. Alla base del modello architettonico vi sono i dispositivi costruttivi della strategia. Si pone poi il vincolo del passo strutturale di 4 metri tra un muro e l’altro, distanza ottimale per qualsiasi tipo di configurazione distributiva interna all’abitazione, e l’auto-portanza della soluzione di copertura. Inoltre, vi deve essere un patio ogni massimo 6 metri di area coperta e ceca. La modularità e la flessibilità degli elementi costruttivi, la ripetitività del passo strutturale, e la libera collocazione e dimensione dei patii, permette di ottenere un’architettura capace di adattarsi, di volta in volta, a ogni esigenza distributiva e dimensionale Le tecnologie a secco permettono una progressiva sofisticazione tecnologica dell’unità abitativa, migliorandone la qualità estetica e prestazionale secondo la disponibilità finanziaria dell’utente.

in the next page Diagrams and operating rules of the typological model in the next page Planimetric evolutionary scheme of the typological model in questa pagina Schemi delle regole di funzionamento del modello tipologico nella pagina a fianco Schemi planimetrici dello sviluppo del modello tipologico

+

x6 ma

m

+

+

4m

48


49


50

progressive densification of the block


maxha 0,003 75% x

51


community garden

52


53


DENSIFICATION

DENSIFICAZIONE

In the case of the city, the adaptability of urban space has allowed, over time, to renew itself , if not perpetually , some very long. All operational phases of application and development of the conservation strategy of Samarra can be implemented gradually and selectively, provided they follow the methodological approach proposed . After having reconstructed the urban structure, having initiated a process for the conversion of desert land in arable soil, and a process of socio-economic development of livelihood, it is possible to repopolulate the city. This phase will start in certain blocks, while others will remain small farms and will develop and modify later on. The process of densification of the block provides for the multiplication and enlargement of the prototype from the perimeter of the block towards its interior. It will form a system of internal paths, and the kitchen gardens will be progressively converted into community gardens both for food production as well as leisure, changing the internal spatial structure of the block in a system of collective semi-public green spaces densely populated. This will be made possible by the enhancement of the economic conditions and welfare of the inhabitants, who can diversify their economies of livelihood, delegating agricultural production to other areas of the city, or , following the same settlement pattern, even outside the perimeter of Samarra. The maximum area covered for each block will be equal to 75% of the total area of the block, reaching the levels of urban density of old Samarra, and have a maximum height of development of two floors.

Nel caso della città, l’adattabilità dello spazio urbano ha permesso nel tempo di rinnovarlo, se non perpetuamente, certo molto a lungo. Tutte le fasi operative di applicazione e sviluppo della strategia di conservazione di Samarra possono essere attuate gradualmente e selettivamente, purché secondo l’ordine metodologico proposto. Dopo aver ricostruito la struttura urbana, aver dato avvio a un processo di riconversione del suolo desertico in terreno arabile, e a un processo di sviluppo socio-economico di sostentamento, è possibile implementare il popolamento della città. Questa fase avrà inizio in alcuni isolati, mentre altri rimarranno piccole aziende agricole, e si svilupperanno in un secondo momento. Il processo di densificazione dell’isolato prevede la moltiplicazione e l’allargamento del prototipo abitativo dal perimetro dell’isolato verso il suo interno. Si formerà un sistema di percorsi interni, e gli orti saranno progressivamente convertiti in orti comunitari, sia per la produzione di alimenti, sia per il tempo libero, modificando la struttura spaziale interna del blocco in un sistema di spazi verdi semi-pubblici, collettivi, densamente popolato. Tale processo sarà reso possibile dall’aumento delle condizioni economiche e del benessere degli abitanti, che potranno diversificare le loro economie di sostentamento, delegando la produzione agricola ad altre zone della città, nonchè, seguendo lo stesso modello insediativo, anche fuori dal perimetro di Samarra. L’area massima coperta per ogni singolo isolato potrà essere pari al 75% dell’area totale dell’isolato, raggiungendo i livelli di densità urbana della Samarra antica, e avere uno sviluppo in altezza di massimo due piani.

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0,003 ha x

2000 ha of Samar

660.0


time

rra occupied

4000 ha of Samarra occupied

6000 ha of Samarra occupied

000 people

1.300.000 people

2.000.000 people

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at sunset

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Surra Man Ra’à