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n.1 GENNAIO 2012

MONTE-CARLO JÄNNER RALLY DAKAR EXPORALLY


Rallylink Magazine evolve da quest’anno a magazine di cronaca con l’intento di raccontarvi quello che succede sui principali campi di gara, sia nazionali che internazionali, con un taglio volutamente descrittivo, abbinato alle splendide immagini di Massimo Bettiol. Cercheremo di farvi vivere il “dietro le quinte” del rally con le “voci” dei protagonisti, siano essi piloti, addetti ai lavori o appassionati, per conoscere questo sport da ogni angolo di visuale. Cominciamo con gli eventi di questo gennaio 2012: è iniziato il Campionato del Mondo Rally con la “solita” vittoria di Sebastien Loeb a ed è cominciato anche il campionato continentale con l’attesa, ma sofferta, vittoria della Skoda ufficiale di Jan Kopecky allo Qualche suggestiva immagine dal ” per ritornare in Italia, alla quarta Sudamerica dove si è svolta la mitica “ di Brescia, dove sono stati presentati gli attesi e edizione di . Come ogni inizio anno, i sondaggi di Rallylink hanno stabilito i vincitori del , dedicato ai navigatori e vinto per la seconda volta da della quale potrete leggere una lunga ed intensa intervista, del “Personaggio del Rally” vinto da e della “Promessa del Rally” identificata quest’anno in ; di entrambi vi esponiamo una breve intervista. Non poteva mancare uno “scritto” di che guardando la Luna argentina, fantastica la nuova stagione rallystica 2012. Infine un pò di numeri, con le dei 151 rally disputati in Italia nel 2011. Buona lettura a tutti e non dimenticate di farci sapere la Vostra opinione su questa pubblicazione, accompagnata magari con suggerimenti su quello che vi piacerebbe trovarvi nei prossimi numeri. Potete scriverci a rallylinkmagazine@rallylink.it oppure sulla nostra pagina Facebook (Rallylink) Tutte le immagini di Rallylink Magazine sono di

salvo quelle segnalate diversamente


MONTE-CARLO

JÄNNER RALLY

DAKAR

VITTORIO CANEVA


EXPORALLY

ANNA ANDREUSSI

LUCA PEDERSOLI

STEFANO ALBERTINI


MONDIALE IN SA .. PER GLI ALTRI


ALITA .. I!


Dani Sordo


Finalmente si parte. Non è passato molto tempo dalla prova di chiusura della stagione iridata 2011, il Rally del Galles a metà novembre, ma tutte le vicissitudini che hanno caratterizzato la tregua invernale, fanno sembrare la stagione appena trascorsa un lontano ricordo. L’incerta partecipazione alla serie mondiale 2012 prima di Ford e poi di Mini, l’annunciato arrivo in Citroen di Mikko Hirvonen con Petter Solberg pronto a prenderne il posto in Ford con Sebastien Ogier disposto ad un anno di transizione agonistica per collaudare l’attesa Volkswagen Polo WRC in ottica 2013, sono stati i motivi sportivi che hanno colmato la pausa invernale, ma la notizia che ha rischiato di mettere in ginocchio l’organizzazione del Rallye di Monte-Carlo, prova d’apertura del mondiale rally 2012, è stata la revoca dell’incarico di promoter da parte della Federazione mondiale alla North One Sport. A due settimane dal rally, l’organizzazione monegasca si è quindi trovata a dover provvedere autonomamente a importantissime pedine che formano la complessa “macchina” del mondiale quali la comunicazione ed il

cronometraggio, passando dall’organizzazione del parco assistenza, per chiudere con i pass ed il catering. Un plauso quindi all’Automobil Club di Monaco, che pur con qualche difficoltà, è riuscita ad organizzare un ottimo rally, fra qualche piccolo malumore da parte degli addetti ai lavori, non entusiasti della decisione di spalmare i chilometri di gara in ben cinque giornate di gara. 3 giorni di ricognizioni, 5 di gara e 433 km di prove speciali per un percorso totale di 1772 km con tre tappe intorno a Valence e due nell'entroterra della Costa Azzurra. Approfittando delle possibilità concesse dalla FIA, il “Monte” del rientro nel mondiale, dopo tre edizioni valide per l'Intercontinental Rally Challenge, è stata una gara vera e selettiva, valida anche per i campionati dedicati alle vetture super 2000 (SWRC) e produzione (PWRC) anche se, questi ultimi due, poveri di iscritti, perlomeno al primo appuntamento. Il risultato finale della gara, e nemmeno le classifiche parziali di tappa, non dicono nulla di nuovo, così come l’andamento delle ultime otto stagioni iridate: Sebastien Loeb dall’inizio alla fine, con


Jari Matti Latvala

tutti gli altri a fare da comparsa, ben distanti dal transalpino e la sua Citroen. Se questa è la fredda analisi matematica dei risultati, sulla strada, almeno per la prima giornata di gara, a Montecarlo si sono vissuti attimi emozionanti causati dal meteo che non ti aspetti: rassegnati ormai ad un Monte asciutto senza neve, ecco che questa fa la sua comparsa sulle prove della prima tappa, nella quantità giusta per mettere in difficoltà tutti i team, a farli decidere se fosse meglio far prevalere una scelta di gomme per la prova asciutta oppure una per la prova innevata, a confermare la tendenza al “gioco d’azzardo” della terra monegasca. La pallina della roulette, in questo caso, aveva premiato l’azzardo di Latvala, mettendo Loeb in difficoltà, penalizzato dalla sua scelta errata di pneumatici. Un grossolano

errore a fine della prima tappa da parte del finlandese, rimetteva le cose come da pronostico e Loeb agguantava la leadership che non avrebbe più mollato fino al traguardo di Montecarlo anche se, come lui stesso ha dichiarato, al Monte anche con un minuto di vantaggio devi stare attento ad ogni centimetro di strada e alle mutevoli condizioni meteo che possono rivoluzionare in un attimo la gara. Così non è stato e il “cannibale” ha potuto festeggiare con i “tondi” sulla piazza del Palazzo del Principe prima di salire, con il monegasco Daniel Elena, sul podio per la sesta volta, fra l’entusiasmo del pubblico e la perplessità delle autorità presenti. L’attenzione si è quindi concentrata sul duello fra lo spagnolo della Mini, Daniel Sordo ed il norvegese Petter Solberg, subito a suo agio

con la Ford Fiesta di Malcolm Wilson, che hanno ingaggiato uno spettacolare duello per la seconda piazza fino al termine della terza tappa quando, una scelte di gomme errata da parte del norvegese, ha scavato un distacco impossibile da colmare per Solberg. Bene Mikko Hirvonen, alla sua prima uscita ufficiale come compagno di squadra di Sebastien Loeb che ha più badato a prendere confidenza con la nuova vettura, ma prendendosi la soddisfazione di vincere tre prove di fila. In quinta piazza uno dei veri protagonisti di questo 80. Rallye di Montecarlo, il russo ventunenne Evgeny Novikov, impressionante al debutto nella gara del Principato che alla quarta gara su asfalto in carriera con una WRC, si è concesso il lusso anche del terzo posto nella Power Stage


Sebastien Ogier

conclusiva e la conquista del relativo punto supplementare. Sesto posto per il vincitore del 1994, Francois Delecour, che alla soglia dei 50 anni, mettendo a frutto la propria esperienza e conoscenza del terreno è riuscito a firmare ottimi tempi quali il secondo assoluto nella prova di St. Jean en Royans. Ha poi reso omaggio al suo copilota, Dominique Savignoni, che disputava la sua ultima gara, cedendogli il volante nella prova speciale conclusiva e sedendosi al suo fianco per leggergli le note. Conclude settimo Pierre Campana, sempre più veloce con Mini Cooper avuta a disposizione grazie anche al supporto della Federazione Francese ed al volante della quale ha vinto varie gare del Campionato nazionale nella scorsa stagione. Il suo bel risultato

potrebbe essere il preludio ad un proseguimento di stagione sulla stessa auto, in gare di Mondiale ed in Francia. Ottavo assoluto al debutto a Montecarlo è il biglietto da visita del giovane estone Ott Tanak, con la Ford Fiesta; chiudono la Top Ten altri due piloti titolati nei campionati annessi al WRC: Martin Prokop (Campione Junior 2009) su Fiesta WRC ed Armindo Araujo (Campione produzione 2009 e 2010) sulla Mini Cooper WRC Scritto dei protagonisti all’arrivo, rimane da citare uno dei piloti che più ha entusiasmato nel corso di questa ottantesima edizione del Rallye di Montecarlo: Sebastien Ogier. Il ventottenne driver francese, successore annunciato per molti di re Loeb, quest’anno è stato ingaggiato da Volkswagen per lo sviluppo, in ottica 2012, della Polo WRC, e correrà, per

mantenere la forma agonistica, con la Skoda Fabia in versione Super 2000; proprio con questa vettura, sulla carta decisamente meno performante delle World Rally Car, Ogier si è preso il lusso di “navigare” costantemente nei primi cinque assoluti, fino ad uno spettacolare incidente nel corso della prova speciale che chiudeva la seconda tappa, quando in un tratto velocissimo, la vettura si scomponeva in un taglio e cominciava una carambola conclusasi per fortuna solo con un grosso spavento per l’equipaggio. Sorti alterne per gli equipaggi Italiani iscritti a Montecarlo: Giandomenico Basso, alla prima gara della stagione con la Proton Super2000 iscritta al Campionato Mondiale SWRC, è stato tradito sulla prima prova speciale dal sole che lo ha abbagliato


La P.G. Andersson

per un istante, incappando in una toccata ad un muretto che lo costringeva al ritiro: gli ottimi tempi parziali fatti segnare nei primi chilometri, e le prestazioni messe in mostra dal suo compagno di squadra Andersson, non fanno che aumentare il rimpianto. Stessa sensazione per l'altro italiano iscritto al Mondiale, seppure nel Produzione: Lorenzo Bertelli è stato tradito dal cambio della sua Mitsubishi, anch'egli nel primo parziale. Maggior fortuna per gli altri equipaggi in gara:

Marco Tempestini (Subaru), tornato al Montecarlo dopo il ritiro del 2011, ha concluso 31° assoluto, Gianluca CalÏ (Renault) quarantanovesimo, immediatamente davanti a Covi (Subaru) e Arici (Mitsubishi). Ora fra tre settimane, il WRC si sposta in Svezia, dove spera di trovare finalmente la neve, non ancora arrivata copiosa nel momento in cui scriviamo questo articolo.

Thierry Neuville


a cronaca Le ricognizioni si svolgono principalmente con il sereno e su fondo asciutto, solo il lunedì scende la neve a rimescolare le carte su alcune prove. Peraltro, gli organizzatori non hanno previsto la possibilità del Superrally (o Rally 2, in ossequio alla nuova denominazione) e gli errori si pagheranno a caro prezzo, con il ritiro definitivo dalla gara. Dopo lo shakedown e la cerimonia di partenza del martedì, per gli 82 equipaggi la gara entra nel vivo il Mercoledì mattina: la prima tappa prevede 4 prove, per un totale di 134 km: la prova speciale n.1 è prevalentemente asciutta, con alcuni tratti umidi e solo un paio di curve ghiacciate: il miglior tempo è di Sebastien Loeb, davanti a Sordo (che supera Wilson in prova) di 1 secondo mentre il terzo, Hirvonen, paga già quasi 15”. Il primo ritiro, purtroppo, colpisce Giandomenico Basso: il veneto, chiamato dalla Proton (squadra iscritta al Campionato Mondiale SWRC) a gareggiare nel Principato, è rimasto vittima del sole che lo ha abbagliato per un istante, portandolo a toccare un muretto che ha rovinata la fiancata sinistra della vettura malese e le speranze di Giandomenico di tornare a ben figurare nella gara che, nella scorsa edizione, lo aveva visto vincere una prova speciale durante l'ultima tappa, quella della “notte del Turini”. Lo imita purtroppo poco dopo anche Lorenzo Bertelli, iscritto al Campionato PWRC e navigato dal senese Lorenzo Granai, che a causa della rottura del cambio della sua Mitsubishi si deve ritirare prematuramente. Nella seconda prova, la neve presente in abbondanza spinge diversi piloti ad effettuare una scelta azzardata di gomme, con una chiodata all'anteriore sinistro ed una

al posteriore destro: il miglior interprete di questa soluzione è Latvala, che rifila ben 52” a Loeb e passa a condurre con trenta secondi sul francese. Daniel Sordo urta la spalletta di un ponte danneggiando la sospensione posteriore sinistra, che viene sistemata al parco assistenza dopo la prova: qualcuno monta i chiodati all'anteriore e le stampo sul posteriore, come Prokop e Campana, con il francese vittima di un testacoda. Il secondo giro di prove porta il colpo di scena del ritiro di Latvala: il leader della gara esce in una curva ghiacciata della PS 4 e capotta: ne approfitta Sebastien Loeb che passa al comando per non lasciarlo più, mentre Sordo sopravanza Petter Solberg sul secondo gradino della classifica provvisoria per solo un secondo. Sensazionale quarto posto assoluto per il vincitore del Montecarlo 2010 Ogier con la Skoda Fabia S2000. La prima tappa si rivela fatale anche per Thierry Neuville: il giovane belga, al debutto con la WRC francese, tocca un muretto e perde una ruota; si ferma anche Peter Van Merksteijn, anch’egli con la Citroen DS3 WRC. Seconda giornata con 6 prove, quasi 132 km cronometrati: le condizioni del fondo sono migliori, con brina a tratti nella prova n.5, umido e bagnato nella prova n.6 ed asciutto nella speciale n.7. Nel primo giro di prove, valzer tra Petter Solberg e Dani Sordo che si scambiano continuamente la seconda posizione assoluta: Hirvonen risale fino al quarto posto, lasciando Ogier e Novikov a battagliare per la quinta piazza. Nel secondo giro rimangono alcuni pezzi umidi, con le


Bryan Bouffier

strade che si sono sporcate dopo il primo passaggio: nella prova speciale n.8 Sordo strappa l'unico successo in prova del giorno a Loeb; nella prova speciale n.10, che chiude la giornata, il pilota spagnolo della Mini scavalca nuovamente Solberg chiudendo in seconda posizione. Pauroso incidente per Ogier costretto al ritiro dopo una carambola in sesta marcia, fortunatamente senza gravi conseguenze per l'equipaggio. Terzo giorno di gara, tre prove per poco piĂš di 77 km: si parte da Valence per scendere verso Monaco: cielo coperto e strade umide, sulle prova 12 e 13 segnalate pioggia e neve: prima vittoria di Hirvonen con la Citroen, mentre Solberg con i chiodi sull'anteriore e le stampo al posteriore paga quasi due minuti in prova e cede la terza piazza a Sordo.

Il quarto giorno vede i concorrenti affrontare, sotto un cielo coperto, gli oltre 84 km delle classiche prove sulle montagne della Costa Azzurra, con il mitico Col du Turini. Tantissimo il pubblico presente sulle due prove, data anche la vicinanza con l'Italia. Il primo passaggio sulla prova apre la giornata e vede il terzo successo parziale consecutivo di Hirvonen. Solberg cerca di recuperare su Sordo vincendo l'impegno seguente e recuperando quasi 30� in due prove. Nel Produzone cavalcata solitaria di Kosciuszko che però rompe il differenziale posteriore perdendo vari minuti, ma conserva la leadership. Nel secondo giro di prove da rilevare il ritiro sul Turini di P.G. Andersson (2 volte Campione del Mondo Junior) per un principio di incendio, in seguito alla

rottura di un raccordo benzina sulla sua Proton S2000 con la quale era in testa nella classifica SWRC. L'ultimo giorno si disputa solo la Power Stage, di 5 km, che attribuisce punti supplementari per la classifica: doppietta Citroen, con Sebastien Loeb che suggella la sua sesta vittoria a Montecarlo con il successo anche nell'ultimo parziale davanti al suo nuovo compagno di squadra Mikko Hirvonen ed al sorprendente Novikov, autore di un'ottima prestazione alla sua quarta gara su asfalto con una WRC. In classifica assoluta, Loeb precede Sordo e Solberg, per un podio con vetture di tre costruttori diversi. Nei campionati annessi, successo della Fiesta di Craig Breen nel SWRC riservato alle vetture Super 2000 e R4, e della Mitsubishi del polacco Michal Kosciuszko nel PWRC.


Sebastien Loeb


1째 W.R.C.

LOEB - ELENA Citroen DS3 WRC

2째 W.R.C.

SORDO - DEL BARRIO Mini Cooper WRC


3째 W.R.C.

SOLBERG P. - PATTERSON Ford Fiesta RS WRC

4째 W.R.C.

HIRVONEN - LEHTINEN Citroen DS3 WRC


5째 W.R.C.

NOVIKOV - GIRAUDET Ford Fiesta RS WRC

6째 W.R.C.

DELECOUR - SAVIGNONI Ford Fiesta RS WRC


7째 W.R.C.

CAMPANA - DE CASTELLI Mini Cooper WRC

8째 W.R.C.

TANAK - SIKK Ford Fiesta RS WRC


9째 W.R.C.

PROKOP - HRUZA Ford Fiesta RS WRC

10째 W.R.C.

ARAUJO - RAMALHO Mini Cooper WRC


1째 S.W.R.C.

BREEN - ROBERTS Ford Fiesta Super 2000

1째 P.W.R.C.

KOSCIUSZKO - SZCZEPANIAK Mitsubishi Lancer Evo X


Pierre Campana Siamo molto contenti delle nostre prestazioni, abbiamo migliorato costantemente durante la gara. Acquisiamo esperienza a mano a mano che passano i chilometri, avendo sempre più fiducia nella macchina. Ieri ero veramente contento di essere arrivato a questo livello di prestazioni per la mia terza gara su una WRC. La vettura ufficiale è ancora in versione 2011, quindi praticamente la stessa che ho avuto a disposizione l'anno scorso. Bisogna imparare il modo di funzionamento, siamo alla prima esperienza con la squadra ufficiale. Il primo contatto è stato molto buono. Va anche detto che abbiamo trovato condizioni che non avevamo mai visto prima, quindi è stato necessario imparare e capire cosa fare. Questo sarà molto importante per il futuro. Ad

oggi il programma prevedeva il Montecarlo con la Prodrive. C'è un progetto per disputare quattro gare di mondiale e quattro gare di campionato francese, ma l'accordo non è ancora stato firmato, credo che molto dipendesse dal nostro risultato qui. Penso che la squadra sia soddisfatta, ma non so ancora se questo programma andrà in porto o meno.

Giandomenico Basso anche gli altri. Noi ci siamo migliorati rispetto a noi stessi, e questo è l'importante. dopo aver finito la parte più difficile della Inizialmente siamo stati chiamati per fare dei prova dove c'era del verglas ed altre insidie, quindi paradossalmente dove la prova andava test e sviluppare la macchina, e per fare delle gare. Adesso avevamo in programma di fare ad aprirsi, mi ha abbagliato per un attimo il sole. Per istinto, per non rischiare, ho mollato tre gare del mondiale e di continuare a sviluppare la macchina quando la squadra lo di colpo l'acceleratore, la vettura ha sovrasterzato, sono andato contro un muretto riterrà opportuno. Dobbiamo decidere quali gare disputare, rompendo una ruota. Purtroppo è andata male. Ho fatto un errore e l'ho pagato caro. Ho ma non saranno le prossime, diciamo da metà stagione in poi. Dovremo vedere se fare parlato con la squadra, prendendomi le mie dei test funzionali allo sviluppo e poi fare le responsabilità. altre gare, sia che siano due o tre. Rimango Sono comunque contento di quello che convinto che Montecarlo sia una gara siamo riusciti a fare durante i test preparticolare, dove non sempre si vedono le Montecarlo. Mi trovo bene con la squadra, vere potenzialità della vettura nel bene e nel dall'anno scorso quando abbiamo iniziato lo male, perché ci sono troppe condizioni sviluppo dell'auto. La macchina ha fatto dei anomale. P.G. Andersson stava facendo un passi in avanti, ed è normale che li facciano

Su una curva media veloce, subito


gran lavoro, mi spiace molto che si sia ritirato. Sarebbe stato sicuramente un risultato positivo per la squadra per il lavoro che abbiamo fatto. Oltretutto mi trovo molto bene con lui, andiamo d'accordo anche su parecchie scelte, e quindi sono spiaciuto per come è andata, fino a li aveva fatto una bella gara. Ho visto la macchina purtroppo anche da spettatore, mi è piaciuta. Dobbiamo

continuare a lavorare, sulle prove del Montecarlo è difficile dare un livello delle prove che abbiamo fatto. Sicuramente siamo migliorati rispetto a noi stessi, ma anche gli altri non sono rimasti fermi rispetto all'anno scorso. Dovremo aspettare una gara meno anomala di questa per capire la nostra vera posizione.

Marco Tempestini Sono alla seconda partecipazione al Montecarlo. L'anno scorso non ero riuscito ad arrivare sul Turini, purtroppo si era rotto il motore sulla prova del Col du Perty. I primi tre giorni sono andati abbastanza bene, purtroppo abbiamo sbagliato le gomme sul primo giro di prove del Mercoledì ed in un'altra occasione, perdendo diversi minuti. Sabato abbiamo avuto un problema con il freno a mano che non funzionava, peccato perché con tutti i tornanti che c'erano fare la prova è stato sia problematico sia poco spettacolare, avrò ricevuto parolacce dagli spettatori. Nella penultima prova abbiamo rotto il cambio, fortunatamente siamo arrivati in parco e l'abbiamo cambiato. Noi abbiamo disputato la gara prendendola come un'esperienza, bella, affascinante, ma per un privato cinque giorni di gara sono devastanti, costosi, lunghi. Una parte di me ama questo ritorno alle gare di una volta, l'altra si confronta con le problematiche logistiche e di costo. La più grande differenza che ho visto, rispetto all'edizione 2011 valida per l'IRC, è il pubblico. Benché me lo avessero detto, non credevo ci fosse questa dimensione, forse quattro o cinque volte maggiore. L'anno scorso purtroppo non ero passato sul Turini dato che mi ero fermato prima, ma nel resto

delle prove era incredibile vedere quanta gente c'era. Purtroppo il Montecarlo è stato sfortunato, sappiamo quello che è successo quest'anno a livello d promoter, ma il livello organizzativo è sempre grande. A livello mediatico l'anno scorso era ovviamente molto meglio: io abito in Romania, dove c'è tanta passione, è abbastanza facile fare grandi “pieni” di pubblico, ci sono tanti sponsor ed esistono quindi i presupposti per avere le potenzialità per fare bene. Purtroppo manca ancora un poco di professionalità: ci sono alcune persone con esperienza e voglia di fare, ad esempio l'organizzatore del Sibiu che quest'anno sarà valido per l'IRC, per il resto diciamo che ci sono i mezzi ma manca ancora un poco di know-how.


Hanno scritto: 28 punti! Non c'è modo migliore per iniziare il campionato! Quarto posto, 3 vittorie in prova speciale e secondo nella Power Stage... Un gran weekend! Un podio nel primo rally della stagione!!! Ho concluso secondo qui in passato con un’altra auto ed ora ho potuto farlo di nuovo con la Mini. Con questo risultato è provato che Mini e Prodrive possono fare grandi cose in futuro nel Campionato Mondiale Rally. Amo guidare quest'auto, è incredibilmente veloce e dicono che lo sia ancora di più sulla neve e su terra! Non vedo l'ora di correre in Svezia!

Massimo Bettiol E’ stato un “Monte” sicuramente difficile: l’inedito format su cinque tappe, ha costretto noi fotografi professionisti ad una trasferta di una settimana ed è risultato molto oneroso, sia per il bisogno di diversi collaboratori che per i chilometri percorsi: fra le ricognizioni dei posti e la gara, personalmente ho percorso 3.500 chilometri, quando per un rally di mondiale ben fatto non ho mai superato i duemila! E alla fine nemmeno il meteo ci ha premiato: al Monte cerchi la neve e quest’anno ne abbiamo trovata poca e pure accompagnata ben presto dalla nebbia. Dal punto di vista di gara, l’andamento non è stato molto favorevole in quanto con i tanti ritiri importanti durante la prima tappa, per noi professionisti sono rimaste in pratica solo tre vetture da seguire – 1 Citroen, 1 Ford ed 1 Mini – prima di tentare di scappare sulla prova speciale successiva, affrontando percorsi alternativi lunghi anche più di un’ora e mezza e studiati a tavolino durante le ricognizioni. Nota positiva il pubblico: moltissimo lungo le prove speciali e molto ordinato, anche perché qui con i gendarmi si scherza poco! Quanti scatti ho portato a casa? Circa 20.000 !


Francois Delecour


80. Rallye Monte Carlo Classifica assoluta 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43.

1 37 4 2 6 8 52 5 21 12 9 17 10 32 16 22 71 24 76 14 19 80 82 75 53 73 30 51 93 131 68 78 92 83 84 27 90 66 86 54 87 95 100

Loeb, Sebastien - Elena, Daniel Sordo, Dani - Del Barrio, Carlos Solberg, Petter - Patterson, Chris Hirvonen, Mikko - Lehtinen, Jarmo Novikov, Evgeniy - Giraudet, Denis Delecour, Francois - Savignoni, Dominique Campana, Pierre - de Castelli, Sabrina Tanak, Ott - Sikk, Kuldar Prokop, Martin - Hruza, Zdenek Araujo, Armindo - Ramalho, Miguel Wilson, Matthew - Martin, Scott Abbring, Kevin - Vanneste, Lara Solberg, Henning - Minor-Petrasko, Ilka Breen, Craig - Roberts, Gareth Bouffier, Bryan - Panseri, Xavier Burri, Michael - Rey, Stephane Robert, Cedric - Perret, Yoann Burri, Olivier - Ferrero, Jean-Jacques Chardonnet, Sebastien - de la Haye, Thibault Nobre, Paulo - Paula, Edu Melicharek, Jaroslav - Bacigal, Igor Latour, Bernard - Delcambre, J.C. Sias, Franck - Barichella, Tony Comole, Lionel - Pailhon, Julien Frau, Richard - Vauclare, Frederic Ressegaire, Nicolas - Arnaud, Jonathan Cornu, Stephane - Nedel, Fabrice Aymard, Jerome - Aymard, Sandrine Gatti, Jean-Pierre - Chagot, Bertrand Kosciuszko, Michal - Szczepaniak, Maciej Tempestini, Marco - Pulpea, Dorin Fontaine, Christophe - Colas, Yvon Droxler, Sylvain - Racine, Sebastien Bect, Fabrice - Lambert, Matthieu Panciatici, Nelson - Padovani, Rene Boland, Eamonn - Morrissey, Michael Joseph Esposito, Rodolfo - Grosjean, Julien Foulon, Alain - Brissart, Bruno Riberi, Bruno - Haut-Labourdette, Florian Castro Santamaria, Joseba - Tramont, Arielle Bacle, Olivier - Galpin, Julie Rada, Martin - Jugas, Jaroslav Petiet, Cedric - Amoros, Cedric

Citroen DS3 WRC Mini Cooper WRC Ford Fiesta RS WRC Citroen DS3 WRC Ford Fiesta RS WRC Ford Fiesta RS WRC Mini Cooper WRC Ford Fiesta RS WRC Ford Fiesta RS WRC Mini Cooper WRC Ford Fiesta RS WRC Skoda Fabia S2000 Ford Fiesta RS WRC Ford Fiesta S2000 Peugeot 207 S2000 Peugeot 207 S2000 Citroen DS3 R3T Mitsubishi Lancer Evo X Renault Clio R3 Mini Cooper WRC Peugeot 207 S2000 Citroen DS3 R3T Peugeot 207 R3T Honda Civic Type-R R3 Mitsubishi Lancer Evo X Renault Clio R3 Renault Megane RS Subaru Impreza STi Peugeot 206 XS Mitsubishi Lancer Evo X Subaru Impreza STi Renault Clio R3 Ford Fiesta R2 Citroen DS3 R3T Citroen DS3 R3T Mitsubishi Lancer Evo X Ford Fiesta R2 Mitsubishi Lancer Evo X Peugeot 207 R3T Mitsubishi Lancer Evo X Citroen C2 R2 Alfa Romeo 147 Renault Twingo R1

4:32:39.9 4:35:25.4 4:35:54.1 4:36:46.7 4:38:43.3 4:40:27.8 4:41:11.3 4:43:14.5 4:48:50.6 4:48:56.5 4:51:30.9 4:51:36.2 4:52:56.2 4:57:06.2 5:00:05.3 5:02:59.4 5:05:07.6 5:08:10.4 5:09:35.2 5:11:39.6 5:17:03.1 5:17:37.6 5:18:37.9 5:19:13.3 5:21:55.6 5:23:54.2 5:24:15.6 5:27:11.8 5:35:08.8 5:35:14.8 5:36:33.1 5:36:48.2 5:37:31.2 5:39:09.4 5:39:23.9 5:40:35.1 5:40:43.5 5:43:08.0 5:45:02.2 5:45:08.6 5:45:13.4 5:48:32.2 5:49:20.0

+2:45.5 +3:14.2 +4:06.8 +6:03.4 +7:47.9 +8:31.4 +10:34.6 +16:10.7 +16:16.6 +18:51.0 +18:56.3 +20:16.3 +24:26.3 +27:25.4 +30:19.5 +32:27.7 +35:30.5 +36:55.3 +38:59.7 +44:23.2 +44:57.7 +45:58.0 +46:33.4 +49:15.7 +51:14.3 +51:35.7 +54:31.9 +1:02:28.9 +1:02:34.9 +1:03:53.2 +1:04:08.3 +1:04:51.3 +1:06:29.5 +1:06:44.0 +1:07:55.2 +1:08:03.6 +1:10:28.1 +1:12:22.3 +1:12:28.7 +1:12:33.5 +1:15:52.3 +1:16:40.1


44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53. 54.

89 56 97 62 99 72 67 55 85 98 136

Metiffiot, Stephane - Metiffiot, Franck Vossen, Henk - Findhammer, Johan Fostier, Romain - Abchiche, Ophelie Besson, Jean-Pascal - Buellet, Frederic Berton, Charlotte - Derousseaux, Cathy Cali, Gianluca - Panno, Gianluca Covi, Carlo - Campesan, Giorgio Arici, Marco - Inglesi, Emanuele Rebilly, Jerome - Beylouni, Romain Palmero, Jean-Paul - Pastorino, Mattia Cook, Louise - Davis, Stefan

Citroen C2 R2 Mitsubishi Lancer Evo X Suzuki Swift Sport Mitsubishi Lancer Evo X Suzuki Swift Sport Renault Clio R3 Subaru Impreza STi Mitsubishi Lancer Evo X Citroen DS3 R3T Suzuki Swift Sport Ford Fiesta ST

5:50:03.9 5:50:42.5 5:51:31.5 5:51:48.2 5:56:04.0 5:56:14.5 6:05:07.0 6:05:22.6 6:31:21.5 6:33:08.3 7:02:39.6

+1:17:24.0 +1:18:02.6 +1:18:51.6 +1:19:08.3 +1:23:24.1 +1:23:34.6 +1:32:27.1 +1:32:42.7 +1:58:41.6 +2:00:28.4 +2:29:59.7

Classifica SWRC 1.

32

Breen, Craig - Roberts, Gareth

Ford Fiesta S2000

4:57:06.2

Mitsubishi Lancer Evo X Ford Fiesta ST

5:35:14.8 7:02:39.6

Classifica PWRC 1. 2.

131 136

Kosciuszko, Michal - Szczepaniak, Maciej Cook, Louise - Davis, Stefan

Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 8 10

Pilota LOEB SEBASTIEN SORDO DANI SOLBERG PETTER HIRVONEN MIKKO NOVIKOV EVGENY DELECOUR FRANCOIS CAMPANA PIERRE TANAK OTT PROKOP MARTIN ARAUJO ARMINDO

Vettura CITROEN DS3 WRC MINI J.COOPER WRC FORD FIESTA RS WRC CITROEN DS3 WRC FORD FIESTA RS WRC FORD FIESTA RS WRC MINI J.COOPER WRC FORD FIESTA RS WRC FORD FIESTA RS WRC MINI J.COOPER WRC

Punti 28 18 15 14 11 8 6 4 2 1

+1:27:24.8


KOPECKY, CHE FATICA!


La partenza da Freistadt

Juho Hanninen

Jan Kopecky

Vaclav Pech


Spetta quest’anno allo Jänner Rally aprire la stagione dei rally internazionali, affacciandosi per la prima volta nel Campionato Europeo, primo dei dodici appuntamenti che quest’anno compongono il campionato continentale. E’ la piccola cittadina austriaca di Freistadt, capoluogo della regione dell’”Alta Austria” e vicino al confine Sud della Repubblica Ceca, ad ospitare la ventinovesima edizione dello Jänner Rally che da sempre si caratterizza per i suoi fondi innevati e difficili; condizioni che quest’anno fino all’ultimo si è temuto che non arrivassero, ma, come da copione, proprio nella notte

antecedente il rally, madre natura si è occupata di imbiancare paesaggi e percorso, che il susseguirsi dei passaggi dei concorrenti in gara ha tramutato spesso in insidioso fango e ghiaccio. Queste condizioni hanno reso la vita agonistica veramente difficile ai novantanove equipaggi in gara ed anche la vittoria data per certa del “plus” del Campionato Europeo 2012, e cioè la presenza annunciata costante del team ufficiale di Skoda Motorsport formata dal finnico Juho Hanninen e dal ceco Jan Kopecky, non è stata scontata ma in discussione fino all’ultimo, dato che come spesso accade su questi fondi, chi

parte per primo “spazza” la strada ai concorrenti che seguono, con il cronometro che esalta le prestazioni degli “outsider” E’ stata una gara di continua rimonta quella del duo di Skoda Motorsport, rispetto ai forti piloti locali che, aiutati dalla conoscenza delle strade, si sono subito dimostrati competitivi con il meteo che passava dalla neve, alla pioggia, alla nebbia rendendo il fondo un misto di neve, ghiaccio e fango: la vittoria nel primo tratto cronometrato di Manfred Stohl, l’indimenticato campione del mondo Gruppo N, con la sua Mitsubishi Lancer alimentata a gas, dimostra quanto sia stato

Kris Rosenberger


difficile interpretare le condizioni del percorso. Alla fine ha prevalso come da pronostico il duo di Skoda Motosport ed ha vinto, fra i due equipaggi, quello che ha commesso meno erroti: il ceco Jan Kopecky, che quest’anno si avvale di Pavel Dresler come navigatore, si prende una piccola rivincita sul suo compagno di squadra 2011 che spesso nell’IRC si è dimostrato più veloce di lui, precedendolo sul traguardo di Freistadt di quaranta secondi. Sul terzo gradino del podio l’austriaco Beppo Harrach, che con la

Mitsubishi Lancer in versione R4, si è reso protagonista di un duello finale appassionante con Raimund Baumschlager, quest’ultimo su una Skoda Fabia Super 2000 privata, sul quale ha prevalso al traguardo per soli due decimi. Ottimo quinto posto per il ceco Vaclav Pech, già vincitore di questa gara per ben tre volte, con la sempre ammirata Mini John Cooper in versione Regional Car. Ha infuocato il pubblico di casa Kris Rosenberger, nominato non a caso qui allo Jänner “Uomo del Rally”, che ha piazzato la sua

Volkswagen Polo Super 2000 nelle prime posizioni assolute per gran parte della gara, salvo poi incorrere in diversi errori e terminare oltre la decima posizione assoluta. Al quindicesimo posto assoluto, infine, Stig Blomqvist, l’inossidabile campione svedese – campione del mondo con l’Audi nel 1984 – che a 66 anni sente ancora il richiamo dei percorsi innevati sui quali non va affatto piano. Bene gli italiani, con il capogruppo, Luca Betti, moderatamente soddisfatto: con la Peugeot 207 Super 2000 preparata al meglio da Racing Lions, su un terreno a


Manfred Stohl, con la Mitsubishi Lancer alimentata a gas

lui non congeniale e con la concorrenza dei forti specialisti austriaci, non è riuscito a concludere in zona punti ma rimane la soddisfazione di averci provato: la novità 2012 del regolamento di campionato, che toglie l’iscrizione obbligatoria e quindi ammette al punteggio tutti i classificati (a parte gli equipaggi con vetture di omologazione solo nazionale) non premierà probabilmente la prestazione assoluta, ma la presenza costante nelle gare di campionato ed il programma di Luca Betti, vice-campione europeo in carica, va in questa direzione. Lotta fra italiani nel 2 ruote motrici di campionato europeo per le posizioni d’onore del podio, dato che la leadership del ceco Jan Cerny, con la Citroen DS3 R3T, non è mai stata in discussione. Sotto il traguardo di Freistadt gli esperti Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, con una vettura gemella del vincitore, si sono regalati un ottimo secondo

posto, davanti ad Elwis Chentre che continua la sua cavalcata vincente – di classe – con l’inedita Skoda Fabia R2 preparata da Impromat Motorsport e schierata dalla scuderia bresciana Vieffecorse. Il talento aostano, che si è permesso il lusso di primeggiare nei confronti di tanti piloti locali e non solo, dotati di vetture più performanti, è alla quinta vittoria di classe nelle cinque gare finora disputate con questa vettura. Un buon successo di equipaggi presenti in gara ed un successo di pubblico come non mai, quasi 140.000 presenze dichiarate dagli organizzatori, sono un ottimo antipasto per un campionato che quest’anno promette di essere sempre più interessante, movimentato dalla presenza di nomi di spicco: lo Jänner Rally ha fatto da battistrada, ora l’interesse si sposta in terra bresciana, con il Rally 1000 miglia, in programma il 19-21 aprile.


Stig Blomqvist

La cronaca

Michal Solowow

Hermann Gassner

Juho Hanninen

Raimund Baumschlager


Il percorso di gara è su due tappe, suddiviso in 18 prove speciali, per un totale di 240 chilometri di tratti cronometrati. Gli equipaggi partecipanti sono 99, provenienti da 12 nazioni diverse. Si parte venerdì mattina: le abbondanti nevicate cadute tra la fine delle ricognizioni e la partenza del rally penalizzano i primi equipaggi sulla strada, che perdono tempo nella neve fresca: una scelta non ottimale di gomme mette subito in difficoltà Juho Hanninen, che con la Skoda parte con il numero uno sulle fiancate: la prima prova viene vinta dall’austriaco Manfred Stohl, con la Mitsubishi alimentata a gas (comunque non ammessa alla classifica valida per il campionato europeo). Tutto il primo giro di prove vede il fondo coperto di neve: Valousek fora, Baumschlager, leader provvisorio dopo il secondo parziale, è autore di un dritto ad un incrocio, Solowow esce di strada perdendo circa 4 minuti, Semerad ed Aigner hanno problemi meccanici, che costringeranno quest'ultimo al ritiro. Nel secondo giro di prove, la situazione del fondo migliora ed i primi sulla strada iniziano la loro rimonta, con Hanninen che a suon di successi parziali risale la classifica dopo il 16° tempo nella prima prova. Anche Jan Kopecky si gira mentre Rosenberger con la Volkswagen Polo Super 2000 capotta ; il nostro Luca Betti esce di strada in una frenata, perdendo diversi minuti a rientrare in strada e dice addio

ad ogni possibilità di portare a casa punti per il campionato. La prima tappa si conclude comunque con la Skoda che occupa le prime tre posizioni: davanti le “ufficiali” di Hanninen e Kopecky, rispettivamente prima e terza, poi Baumschlager che con la vettura privata si inserisce in seconda posizione a tredici secondi dal leader finnico. La seconda tappa, con 8 prove speciali per un totale quasi 110 km, vede Hanninen nuovamente nel ruolo di “spazzaneve” per i concorrenti che seguono. In queste condizioni, con il fondo delle prove che vede un alternarsi di neve, ghiaccio e fango, il suo secondo posto al traguardo nonostante un altro testacoda assume un rilievo ancora maggiore. Jan Kopecky si rende protagonista di una grande rimonta che gli frutta il sorpasso sui suoi rivali e la vittoria finale, mentre Baumschlager esce due volte di strada e si ritrova a lottare con Beppo Harrach per la terza posizione assoluta, che gli viene strappata dal pilota della Mitsubishi per soli due decimi di secondo dopo quasi tre ore di gara! Nella classifica riservata alle vetture a due ruote motrici, successo del ceco Jan Černý, nonostante i problemi alla frizione che hanno rallentato la sua Citroen DS3 R3T a metà della seconda tappa, davanti ai nostri Roberto Vescovi (Citroen DS3 R3T) e Elwis Chentre (Skoda Fabia R2)


1째 E.R.C.

KOPECKY - DRESLER Skoda Fabia Super 2000

2째 E.R.C.

HANNINEN - MARKKULA Skoda Fabia Super 2000


3째 E.R.C.

HARRACH - SCHINDLBACHER Mitsubishi Lancer Evo IX R4

4째 E.R.C.

BAUMSCHLAGER - WICHA Skoda Fabia Super 2000


5째 E.R.C.

PECH - UHEL Mini John Cooper Works RRC

6째 E.R.C.

VALOUSEK - HRUZA Peugeot 207 Super 2000


7째 E.R.C.

ORSAK - SMEIDLER Mitsubishi Lancer Evo IX

8째 E.R.C.

SOLOWOW - BARAN Ford Fiesta Super 2000


9° E.R.C. 10° E.R.C.

SEMERAD - CEPLECHA Mitsubishi Lancer Evo IX GASSNER - THANNHÄUSER Mitsubishi Lancer Evo X


Hanno detto: : "Le condizioni erano particolarmente difficili in questa gara, ma le nostre prestazioni sono migliorate gradualmente. Siamo andati forte soprattutto nella seconda tappa, ma abbiamo anche approfittato degli errori dei nostri avversari. Vorrei ringraziare tutta la squadra per avere preparato la vettura in modo perfetto; è fantastico festeggiare con il mio nuovo copilota Pavel Dressler la vittoria in questo rally difficile, proprio all'inizio della nuova stagione". “Abbiamo commesso troppi errori il primo giorno: siamo partiti con le gomme sbagliate ma poi è andata meglio. Abbiamo iniziato la seconda tappa in testa ma il dovere passare per primi sulle strade ha influito negativamente: stavolta Jan era troppo forte. In ogni caso, lo Jänner Rallye è una manifestazione bella ma difficile e finire secondo qui è sicuramente un buon risultato". - Skoda Motorsport: "Questa era la nostra prima apparizione allo Jänner Rally ed è stata veramente una gara invernale difficile ed imprevedibile. Abbiamo fatto un buon inizio di stagione conquistando i primi due posti". "Sono

felicissimo di questo posto sul podio. Abbiamo avuto grossi problemi con l'assetto che è stato ottimale solo nell'ultima prova speciale ed ho potuto attaccare al massimo. Ho rischiato tutto ed alla fine sono stato premiato". ha fatto autocritica: "Ovviamente dispiace, ma in fin dei conti ho fatto troppi errori. Devo congratularmi con Beppo, i Rally sono così”. : “E’ stata una gara durissima, disputata interamente su strade innevate e ghiacciate: purtroppo, in alcune situazioni non abbiamo adottato la soluzione di pneumatici ideale. Mi resta la soddisfazione di aver fatto segnare il miglior tempo assoluto tra le 2 ruote motrici nella “Pregarten” della prima tappa e di essere stato in seconda posizione di categoria fino alla P.S. 12, a riprova della bontà della vettura che sto utilizzando dallo scorso settembre: ho conquistato la quinta vittoria di Gruppo R2 (la quinta su cinque gare disputate) e, in alcune circostanze, ho potuto battagliare alla pari con le vetture R3. Torniamo in Italia con i primi punti per la classifica della FIA European Rally Cup 2WD ed ora abbiamo tre mesi per pianificare il prosieguo della stagione in questa direzione”.


Le due ruote motrici ERC

1째 E.R.C. 2WD

CERNY - KOHOUT Citroen DS3 R3T


2° E.R.C. 2WD

VESCOVI - GUZZI Citroen DS3 R3T

3° E.R.C. 2WD

CHENTRE - D’HERIN Skoda Fabia R2


Betti - Barone

Noberasco - Canova

Rossettini - Zamboni

Piatto - Vacca

Gonzo - Zortea

Chentre - D’Herin

Nicora - Censi

Elwis Chentre


Gentilini - Marchi

Salerno - Dragonetti

Vescovi - Guzzi

Bergometti - Minozzi

Il punto, Signore e Signori, è che oggi ho guidato per davvero, in una gara da uomini veri. Io ci sono. E l' Europeo proverò a prendermelo..

Luca Betti


Luca Betti Devo dire innanzitutto che è stata una gara ed un'esperienza bellissima. Io ho già disputato varie volte una gara tipicamente invernale, il Rally di Montecarlo e mi aspettavo qualcosa di simile ma in realtà è stata una gara molto diversa. Un Rally fuori dai canoni, sulla neve, credo sia più simile alla Svezia che non al Montecarlo. Qui le speciali sono molto veloci e con un fondo costantemente innevato, a differenza del Montecarlo dove ci si trova a correre su fondi diversi a seconda delle varie prove speciali ed altitudini. E' stata una gara da vivere, da guidare, divertentissima e che mi ha lasciato una grande soddisfazione di guida. Solitamente questa gara presenta un fondo fortemente ghiacciato dato che le temperature sono molto basse da tanto tempo prima della gara. Quest'anno in Europa abbiamo delle temperature fuori dalla norma, fa molto caldo ovunque ed anche la zona dello Janner ha subito questo innalzamento delle temperature. Per cui è stata una fortuna che la neve sia arrivata all'ultimo, dato che abbiamo effettuato le ricognizioni su strade pulite: abbiamo effettuato i due passaggi di ricognizione previsti dal regolamento su

strade pulite ed asfalto umido, mentre in gara è cambiato tutto perché quando passavamo era tutto bianco. E' stato molto difficile: prima del via ero spaventato riguardo alla mia eventuale competitività, pensavo che i piloti locali fossero molto più veloci di me, invece dopo poche prove speciali, grazie soprattutto alla Racing Lions che mi ha fornito una vettura ed un servizio veramente ottimo, sono riuscito ad entrare subito nel vivo della gara. Ero a ridosso dei primi, nelle prime 6-7 speciali ero nel gruppetto di testa, poi purtroppo ho commesso un errore che ci ha rallentato compromettendo la gara. Non sono però stato l'unico: Solowow ed anche alcuni piloti austriaci sono stati vittime di errori, può succedere, guidando su queste strade il rischio di commettere un errore e pagarlo caro è maggiore che non su asfalto o su terra. Purtroppo l'ho pagato caro ma mi servirà sicuramente come esperienza. Ad essere sincero, il bilancio di questa gara per me è positivo anche in ottica di campionato europeo. Sapevo che era molto probabile tornare a casa dall'Austria senza punti ma comunque pensare di fare un punteggio utile per le mie velleità di campionato, visto l'elenco iscritti e le condizioni meteo sarebbe stato molto difficile. L'errore ha penalizzato la gara ma di fatto ha cambiato poco il risultato finale in ottica europea. Adesso arrivano le mie gare, quelle che ho già disputato, che conosco e dove mi sento in forma e competitivo. Se potrò avere il supporto di Racing Lions, che non è ancora totalmente definito, mi sento di dire che posso lottare con chiunque.


Giancarla Guzzi La nostra gara è stata molto bella: tantissimo pubblico, tanta sportività da parte dei giovani, degli altri equipaggi, della direzione gara. Un rally molto lungo e difficile. Diversamente dalle gara italiane, qui l'unico riordino “lungo” era di quindici minuti, altrimenti in entrambe le tappe siamo saliti in macchina alla mattina e siamo scesi solo a sera. Il nostro obiettivo era quello di divertirci e l'abbiamo raggiunto in pieno. Siamo arrivati secondi delle due ruote motrici: per noi la difficoltà maggiore era il sapere di avere a disposizione solo otto gomme chiodate; non siamo riusciti a fare dei test, e nemmeno lo shakedown, per sistemare un problema alla vettura emerso in sede di verifica pre-gara. La mattina prima della partenza, le informazioni raccolte presso altri team parlavano di una prima prova con molto fango e neve sulle successive. Abbiamo quindi deciso di intagliare quattro gomme per farle diventare da innevamento totale ma purtroppo questo ci ha fatto perdere tempo nelle parti con molto fango, patinavamo molto e faticavamo ad uscire dai tornanti, inversioni e curve strette. Nelle prove con la neve invece siamo riusciti a fare dei bei tempi, vincendo anche delle prove nella seconda tappa, dopo ci siamo difesi. E' stata dura fare 240 km di prove speciali con otto gomme, continuavamo a girarle, ma non siamo riusciti a trovarne altre. L'obiettivo era di fare disputare a Roberto una gara all'estero, guidava per la prima volta sulla neve quindi il risultato ottenuto è per noi molto importante. Ci piacerebbe continuare a correre all'estero, ma ci vogliono tante gomme a disposizione per essere competitivi. Siamo partiti per questa gara per puro divertimento, è stato un premio che avevo promesso a Vescovi dopo la vittoria nel Trofeo Peugeot del

2009; la seconda gara dell'Europeo è il 1000 Miglia e mancano tre mesi, vedremo, certo che se qualcuno volesse aiutarci... Ho apprezzato il clima di rispetto e l'accoglienza ricevuta dagli altri equipaggi, cosa che un po' manca in Italia. Siamo andati all'estero con molta umiltà, con l'obiettivo di divertirci, facendo due passaggi di ricognizione. Abbiamo messo a frutto la nostra esperienza, con lo spirito di volere fare bene. Poi è anche arrivato il risultato. Le premiazioni si sono svolte all'interno di un padiglione, con oltre mille persone, c'era tanta emozione da parte nostra; io corro in Italia da quindici anni, ormai conosco tante prove a memoria e non mi danno l'emozione che trovo andando a fare un percorso diverso, nuovo; suggerirei anche agli organizzatori italiani di cambiare più spesso le prove speciali.


La classifica E.R.C. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37

3 1 8 10 2 7 11 6 15 14 23 4 21 42 5 31 43 41 27 45 39 35 49 53 54 48 17 57 52 56 40 47 36 63 55 65 66

Kopecky Jan / Dresler Pavel Hanninen Juho / Markkula Mikko Harrach Beppo / Schindlbacher A. Baumschlager R. / Wicha Klaus Pech Vaclav / Uhel Petr Valousek Pavel / Hruza Zdenek Orsak Jaroslav / Smeidler David Solowow M. / Baran Maciej Semerad Martin / Ceplecha B. Gassner Hermann / Thannhauser K. Haneder Ernst / Verient Herwig Tlustak A. / Skaloud Jan Blomqvist Stig / Jakobsson R. Aigner Gerhard / Damon Roland Betti Luca / Barone Maurizio Mrlik Christian / Welsersheimb L. Sulzinger R. / Annemmller T. Mayer Walter / Gottlieb Harald Hudec Martin / Cernoch Jiri Cerny Jan / Kohout Pavel Rigger Jorg / Winklhofer A. Keferbock J. / Schollmeyr Ralf Vescovi Roberto / Guzzi Giancarla Chentre Elwis / D'Herin Igor Kopacek V. / Picka Petr Piatto Alberto / Vacca Federico Noberasco G. / Canova A. Izdebski Damian / Jahn Dominik Gonzo Diego / Zortea Marco Srb Michal / Orava Radim Rossettini Luca / Zamboni G. Pondelicek L. / Stross Jiri LiSka Milan / Dufek Petr Baller Zbynek / Tomecka Martin Hodan V. / Polacek F. FiSer Miroslav / Streda Hynek Nicora Alberto / Censi A.

Skoda Fabia S2000 Skoda Fabia S2000 Mitsubishi Lancer Evo IX R4 Skoda Fabia S2000 Mini John Cooper Works Peugeot 207 S2000 Mitsubishi Lancer Evo IX Ford Fiesta S2000 Mitsubishi Lancer Evo IX Mitsubishi Lancer Evo X Mitsubishi Lancer Evo IX Skoda Fabia S2000 Mitsubishi Lancer Evo X Subaru Impreza STI Peugeot 207 S2000 Subaru Impreza STI Mitsubishi Lancer Evo IX Subaru Impreza STI Mitsubishi Lancer Evo IX Citroen DS3 R3T Mitsubishi Lancer Evo IX Mitsubishi Lancer Evo IX Citroen DS3 R3T Skoda Fabia R2 Skoda Fabia Renault Clio R3 Mitsubishi Lancer Evo IX Suzuki Swift Sport Opel Corsa Gsi Citroen C2 R2 Max Peugeot 207 S2000 Skoda Fabia R2 Mitsubishi Lancer Evo X Honda Civic Vti Skoda Felicia Kit Car Dacia Logan Fiat Panda

1

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

KOPECKY JAN HANNINEN JUHO HARRACH BEPPO BAUMSCHLAGER R. PECH VACLAV VALOUSEK PAVEL SOLOWOW MICHAL ORSAK JAROSLAV SEMERAD MARTIN GASSNER HERMANN

SKODA FABIA SUPER 2000 SKODA FABIA SUPER 2000 MITSUBISHI LANCER EVO IX R4 SKODA FABIA SUPER 2000 MINI JOHN COOPER WORKS PEUGEOT 207 SUPER 2000 FORD FIESTA SUPER 2000 MITSUBISHI LANCER EVO IX MITSUBISHI LANCER EVO IX MITSUBISHI LANCER EVO X

26 18 17 12 11 9 6 2 1

2

3

4

5

02:54:20.4 02:55:00.5 02:55:37.5 02:55:37.7 02:56:09.8 02:56:46.3 03:00:06.3 03:00:34.9 03:00:58.2 03:01:56.5 03:02:18.9 03:03:41.1 03:04:22.9 03:07:26.4 03:07:53.9 03:08:11.4 03:08:11.7 03:10:43.7 03:13:25.4 03:15:19.4 03:16:05.1 03:20:24.4 03:21:26.8 03:22:40.1 03:24:25.0 03:28:15.3 03:28:46.0 03:33:07.9 03:33:25.0 03:35:46.9 03:37:34.2 03:38:18.7 03:39:23.2 03:40:16.7 03:40:16.7 03:58:11.9 04:11:16.4

6

7

8

9

10

00:00:00.0 00:00:40.1 00:01:17.1 00:01:17.3 00:01:49.4 00:02:25.9 00:05:45.9 00:06:14.5 00:06:37.8 00:07:36.1 00:07:58.5 00:09:20.7 00:10:02.5 00:13:06.0 00:13:33.5 00:13:51.0 00:13:51.3 00:16:23.3 00:19:05.0 00:20:59.0 00:21:44.7 00:26:04.0 00:27:06.4 00:28:19.7 00:30:04.6 00:33:54.9 00:34:25.6 00:38:47.5 00:39:04.6 00:41:26.5 00:43:13.8 00:43:58.3 00:45:02.8 00:45:56.3 00:45:56.3 01:03:51.5 01:16:56.0

11

12

TOT

VAL


La classifica E.R.C. 2 ruote motrici 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

45 49 53 54 48 57 52 56 47 63 55 65 66

Cerny Jan / Kohout Pavel Vescovi Roberto / Guzzi Giancarla Chentre Elwis / D'Herin Igor Kopacek V. / Picka Petr Piatto Alberto / Vacca Federico Izdebski Damian / Jahn Dominik Gonzo Diego / Zortea Marco Srb Michal / Orava Radim Pondelicek L. / Stross Jiri Baller Zbynek / Tomecka Martin Hodan V. / Polacek F. Fiser Miroslav / Streda Hynek Nicora Alberto / Censi A.

Citroen DS3 R3T Citroen DS3 R3T Skoda Fabia R2 Skoda Fabia Renault Clio R3 Suzuki Swift Sport Opel Corsa Gsi Citroen C2 R2 Max Skoda Fabia R2 Honda Civic Vti Skoda Felicia Kit Car Dacia Logan Fiat Panda

1

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

CERNY JAN VESCOVI ROBERTO CHENTRE ELWIS KOPACEK VACLAV PIATTO ALBERTO IZDEBSKI DAMIAN GONZO DIEGO SRB MICHAL PONDELICEK LUKAS BALLER ZBYNEK

CITROEN DS3 R3T CITROEN DS3 R3T SKODA FABIA R2 SKODA FABIA RENAULT CLIO R3C SUZUKI SWIFT OPEL CORSA GSI CITROEN C2 R2 B SKODA FABIA R2 HONDA CIVIC

24 22 18 13 8 6 4 2 1

2

03:15:19.4 03:21:26.8 03:22:40.1 03:24:25.0 03:28:15.3 03:33:07.9 03:33:25.0 03:35:46.9 03:38:18.7 03:40:16.7 03:40:16.7 03:58:11.9 04:11:16.4

3

4

5

6

7

8

9

10

00:00:00.0 00:06:07.4 00:07:20.7 00:09:05.6 00:12:55.9 00:17:48.5 00:18:05.6 00:20:27.5 00:22:59.3 00:24:57.3 00:24:57.3 00:42:52.5 00:55:57.0

11

12

TOT

VAL


Dakar !


Il vincitore della categoria auto Stephane Peterhansel [Foto Maindru/ASO]


8.300 km di percorso fra Argentina, Cile e Perù; temperature superiori ai 40 gradi del deserto e inferiori ai 10 gradi sottozero sui passi di montagna posti a 4.700 metri d’altitudine; dalle dune del deserto fino a sfiorare tratti innevati: questi sono i numeri delle trentatreesima edizione della Dakar, il raid dei raid, che per il quarto anno abbandona il continente africano spostandosi in Sudamerica, ma lasciando il suo fascino e la sua difficoltà inalterati e confermandosi come il raid più difficile e pericoloso di sempre. Anche quest’anno il tributo da pagare è stato alto e l’argentino Jorge Martinez Boero purtroppo non è più fra noi. E’ stata un’edizione con pochi marchi ufficiali, confermando la tendenza delle ultime edizioni, ma non per questo poco combattuta,: in 443 sono partiti da Mar de Plata e in 249 sono arrivati al podio finale di Lima. Nella categoria Moto, il francese Cyril Depres con la KTM vince la sua quarta Dakar dopo un duello durato quasi tutta la corsa con il suo compagno di squadra, il catalano


Il vincitore della categoria moto Cyril Depres [foto Frederic Le Floch / DPPI]


Il vincitore della categoria camion Gerard de Rooy [foto Frederic Le Floch / DPPI]

Marc Coma, attardato nelle tappe finali da problemi al cambio e dalla sostituzione del motore, che da regolamento comporta 45 minuti di penalità; sul podio finale di Lima, il distacco fra i due di 53 minuti non risulta quindi così elevato. Conferma il terzo posto dell’anno scorso, il portoghese Helder Rodriguez, con la Yamaha. Fra le piacevoli sorprese

della gara, la maiuscola prestazione di Alessandro Boturri, miglior debuttante alla Dakar, che chiude la gara in un’onorevole ottava piazza assoluta Anche fra le auto dominio dell’unica casa ufficiale presente, il team Mini, che ha fatto sue ben otto tappe sulle tredici disputate e ha chiuso vincendo la gara e occupando tre dei primi

quattro posti della classifica generale, concedendo solo il terzo gradino del podio alla Toyota del sudafricano Giniel de Villers, forse la vera sorpresa della gara. Alla fine si è imposto il francese Stephane Peterhansel, che ha conquistato la sua quarta vittoria nella categoria auto, stabilendo il record nell’albo d’oro della gara, con ben dieci vittorie fra tutte le


Il vincitore della categoria Quad Alejandro Patronelli [foto Francois Flamand DPPI]

categorie in cui ha partecipato. Anche se quasi sempre in testa alla classifica generale il francese ha però lottato a lungo con il compagno di squadra, lo spagnolo Joan Roma, distanziato sul traguardo di Lima di 41 minuti. Gli unici ad impensierire il team tedesco, sono stati i massicci e potenti, forse troppo, Hummer del

campione di carica Nasser Al-Attiyah, ritiratosi nel corso della nona tappa e dell’americano Robby Gordon, quinto alla fine, ma per tante prove a ridosso della Mini di Peterhansel. Lotta fra fratelli nella categoria Quad, con il campione uscente Alejandro Patronelli che si impone anche quest’anno, sul fratello minore Marcos e sull’argentino Romas Maffei

che li ha impegnati fino alla fine, passando anche al comando nelle prime tappe della gara. Prima vittoria per l’olandese Gerard de Rooy fra i camion, con un veicolo italiano, l’Iveco, impegnato a lungo dal Tatra del ceco Loprais, ritirato per incidente a metà della gara. L’olandese inserisce il suo nome nell’albo d’oro della corsa, dopo 25 anni la


Joan Roma [foto Maindru/ASO]

Marc Coma [foto Maindru / ASO]

Miki Biasion [foto Eric Vargiolu / DPPI]


vittoria di suo padre Jan. Il nostro Miki Biasion, indimenticato bi-campione del mondo rally con la Lancia, è stato nelle posizioni di vertice fino alla settima tappa, dove ha perso oltre sei ore per un problema al cambio e la sostituzione della frizione. Da quel momento si è messo a disposizione della squadra Iveco, contribuendo alla vittoria finale, non disdegnando comunque di vincere altri due tratti cronometrati prima del traguardo di Lima.

L’Hummer di Nasser Al-Attiyah [foto Maindru / ASO]

Le Fiat Panda alla Dakar [foto Maindru / ASO]


Al chiaro di luna ..

di Vittorio Caneva

La serata non è delle più calde ma si sta bene fuori e un raggio di luna riflette l’ultimo centimetro di vino rimasto nel bicchiere, laggiù la croce del sud sembra un immenso aquilone fermo ad indicare la rotta a marinai di un’altra epoca. Se non fosse per Claudio farei davvero fatica a scrivere qualcosa, ormai poco c’è da dire di un passato ormai remoto e il vuoto si riempie piano piano con altre occupazioni e altri

problemi fino a guardarsi allo specchio e dire “Ma ho realmente fatto tutto questo?” eppure l’odore di freni e benzina ce l’ho ancora nel naso, mi sembra di sentire gli occhi pesanti e arrossati quando all’alba si iniziava a respirare la fine della lunga tappa notturna che non passava mai. La crisi che arrivava con il sorgere del giorno era durissima da superare, era il momento in cui la stanchezza si abbatteva sulla concentrazione e sulla

forza fisica. Mi sembra di rivedere come in una foto il traghetto in mezzo al mare mentre io cercavo di terminare la FalconaiaCavo; ero letteralmente addormentato e quel traghetto in mezzo al mare mi ipnotizzava, guardavo le sue luci ancora accese e vagavo per la prova speciale tra rotaie e colpi sulla slitta, persi 48 secondi per quella crisi e la possibilità di vincere la gara del trofeo, le macchine all’Elba si squarciavano a metà: era il


Safari Italiano. Qualche anno dopo con la Visa mille piste si partiva intorno alle 16 del pomeriggio, prima prova speciale 53 chilometri per ritornare a Marciana fare un’ora tra riordino e assistenza per poi ripartire e rifare la prova allungata di qualcosa per ritornare in fondo e dirigersi al Monumento dove poi iniziava il rally vero e proprio, la tappa finiva intorno al mezzogiorno del giorno dopo. Gara eterna in cui terra e asfalto si alternavano senza dare il tempo di regolare la vettura ma solo e non sempre di cambiare le gomme. Alle 5 del mattino mi chiesero perché avevo perso un minuto sulla 3° prova, non me lo ricordavo nemmeno… Eppure non andavamo piano, eravamo sempre al limite, non c’era respiro mai finchè la classifica non iniziava ad essere consolidata e questo poteva non accadere mai, si perdeva tempo e si guadagnava tempo con la stessa facilità, credo che il pilota contasse molto più di adesso, in tutto e per tutto. Non voglio essere il qualunquista dei rally però un pilota poteva fare la differenza anche con una macchina inferiore, poi la tecnologia e soprattutto la

performance delle gomme hanno livellato in maniera esagerata le prestazioni, le gare durano come una partita di tresette, la fatica non esiste più, così come non esistono più gli equilibristi della guida, quelli che riuscivano inventare qualcosa per governare una macchina che magari di governabile aveva ben poco. Adesso ci pensa l’ingegnere e se non hai il finestrino di ultima omologazione già hai tre decimi al km sul gobbone prima di partire. Sinceramente i rally di adesso hanno perso molto anche per questo. La gente, il pubblico vuole un eroe, vuole qualcuno con cui identificarsi, qualcuno che riesce a fare la differenza in situazione di inferiorità, che spara un traverso dove tutti mettono la seconda… Non si può più farlo e se lo si fa non si guadagna un bel niente perché loro, le gomme, sono fatte per essere guidate da ragioniere, perdonano migliaia di errori a persone che guidano come orsi e riescono tuttavia a portare a casa una coppa… è incredibile davvero. Però se prendi la macchina buona e vai a correre dove non ci sono quei due tre giusti, provi per un centinaio di volte a che ti serve guidare bene?

Lo so che faccio sempre la parte del vecchio brontolone e anche mio nonno diceva che la mia era una gioventù di disgraziati e che saremmo finiti male, lui a 20 anni era sull’Ortigara a sparare ai “tedeschi” che poi erano austriaci ma per lui era lo stesso, io a vent’anni ero su e giù per la Falconaia vivendo gli anni più belli della specialità e adesso mi fa male vedere che si tira a campare. Tra poco si ritorna su nella fredda Europa a ricominciare l’ennesima stagione, tra crisi reali e fittizie, tra gomme giuste e sbagliate, tra un parco e l’altro di corsa sempre come venti o trenta anni fa, con la stessa voglia di esserci, protagonista fuori come dentro il gabbiato abitacolo. La luna quaggiù si vede diversamente, si illumina in orizzontale e non in verticale, così come la vedevo lampeggiare tra i faggi e tra gli abeti nelle lunghe notti di gara e di ricognizione con gli occhi arrossati e il pestifero odore dei freni a pizzicare il naso, le migliaia di spettatori appostati con i loro fuochi e i loro malefici flash si riflettono nel bicchiere vuoto, la croce del sud è ancora là forse aspetta anche lei un mondo migliore…


125 espositori 14.000 presenze in due giorni

Questi i numeri di successo dell’edizione 2012 di ExpoRALLY, dove stati stati presentati anche i primi trofei 2012


Immagine di Davide Monai


Guglielmo Giacomello e l’ing. Guido Casale [foto Rallylink]

Grossa novità quest’anno in casa Renault con la scelta della Twingo R2 per disputare il Trofeo TOP, invece della più potente Clio R3 usata nel 2011. Il “ è riservato, altra novità importante, ai conduttori nati dopo il 31 dicembre 1983 e prevede una classifica assoluta ed una distinta dedicata ai conduttori “Under 25”. Gli appuntamenti previsti sono cinque: Ciocco, 1000miglia, Adriatico (terra), Targa Florio e Rallye Sanremo; per la classifica

Trofeo finale saranno considerati i quattro migliori risultati. Un’altra novità riguarda il punteggio del Trofeo, che quest’anno prevede anche il bonus di 1 punto per ogni speciale vinta: alla luce della re-introduzione nel C.I.R. della formula del super-rally, questa norma darà la possibilità, anche a chi rientra in gara, di poter conquistare ulteriori punti in ottica di Trofeo.


Immagine Rallylink

Secondo anno del Citroen Racing Trophy Italia che ripresenta la Citroen DS3 in versione R3 per il suo Trofeo principale, che anche quest’anno si disputerà su sei appuntamenti, suddivisi fra Trofeo Rally Asfalto, Trofeo Rally Terra e International Rally Cup, questi nell’ordine gli appuntamenti: Conca d’Oro, Lanterna, Casentino, Friuli, Appennino Reggiano ed Azzano. Dal calendario compare immediata la prima novità 2012: i due appuntamenti su fondo sterrato (Conca d’Oro ed Azzano, ad

Trofeo aprire chiudere la stagione). Novità anche sul fronte dei punteggi: coefficienti diversi per ogni gara: Lanterna, Casentino e Friuli coeff.1, coeff. 1,5 per l’Appennino Reggiano e coeff.2 per le due gare su terra. Tutti i risultati saranno validi per l’attribuzione del titolo. Se poi a vincere il Trofeo sarà un conduttore “Under 23” il premio sarà decisamente importante: la partecipazione al Monte-Carlo 2013 (con la DS3 -R3).


A


Anna Andreussi Il Trofeo Loris Roggia, indetto da Rallylink e dagli organizzatori dei rally in cui l’indimenticato navigatore era parte attiva (Rally di San Marino, Rally Città di Schio e Rally Adriatico), è dedicato al navigatore che, a giudizio dei lettori di Rallylink, si è messo più in luce nel corso della stagione appena conclusa, non solo per i risultati agonistici ottenuti sul campo di gara ma anche per la professionalità dimostrata nel suo importante lavoro svolto sul sedile di destra. E’ giunto all’ottava edizione e cadenza la distanza in anni da quel 20 giugno 2003, quando Loris Roggia perdeva la vita durante il rally del Salento,in un incidente di gara mentre era al fianco di Andrea Aghini con la Peugeot ufficiale. E’ stata un emozione particolare consegnare il premio quest’anno ad Anna Andreussi, già vincitrice della seconda edizione del Trofeo, in quanto proprio quest’anno, dopo aver vinto per la prima volta il rally del Salento, ha tenuto a dedicare la vittoria proprio alla memoria di Loris Roggia.

Cosa è cambiato? Io sono cambiata! Sono maturata, ho cominciato a praticare questo sport, che poi è diventato il mio lavoro, per tante piccole casualità che sono andate a incastrarsi in un puzzle perfetto, di conseguenza, quando tutto questo si è venuto a creare, io ero abbastanza incosciente di quello che mi stava succedendo e l’ho

apprezzato meglio solo con il passar del tempo: in seguito ho capito meglio l’importanza di quello che stavo facendo e mi sono appassionata veramente a questo sport che per me è lavoro. So che sono stata molto fortunata perché ho potuto far diventare la mia professione quello che molti fanno per passione durante i periodi di pausa: questa consapevolezza mi ha portato a godere molto di più quello che mi offre questo favoloso sport: prima ero più in affanno, più in adrenalina continua, più in tensione, adesso invece è più gioia, me la godo molto di più anche grazie all’esperienza che mi ha dato la possibilità di guardarmi intorno. All’inizio esisteva solo il mio lavoro e Paolo , potevo essere ovunque, a volte vedevo gente che poi il giorno dopo mi dimenticavo di aver visto, ora no, riesco a guardarmi anche intorno, riesco ad apprezzare molto di più quello che è il rally al cento per cento.

La mia carriera è iniziata praticamente con Paolo e finirà con Paolo , è molto breve a dirsi quindi, molto semplice. Ho iniziato per caso ma sicuramente perché in me c’è la passione del cronometro e dello sport individuale; inizialmente sciavo e ho scoperto successivamente che ci sono tante attinenze tra sci e rally: tanti sciatori alla fine sfociano nel rally, perché è uno sport che ti dà molte sensazioni simili, la velocità, il controllo del mezzo ( macchina o sci ), le


traiettorie, la lotta al centesimo! Sei tu con i tuoi mezzi e basta che ti scontri contro il tempo, poi lo paragoni a quello degli altri, ma è il tempo il tuo avversario! Ecco, diciamo quindi che è stato quello il punto di aggancio al rally, non sono state le macchine, come per tanti: sono entrata dalla porta di servizio, anche se era una porta privilegiata! L’incontro con Paolo è stato fortuito, grazie anche a Pier Carlo Capolongo, che è tutt’ora un caro amico ma

grazie proprio a Paolo che probabilmente si è incuriosito perché ha saputo che sciavo come lui, ha capito subito il mio carattere e, non certo per le assonanze del nome, tutto questo alla fine ha fatto si che lui mi scegliesse per formarmi come suo navigatore. Paolo infatti non aveva intenzione di lavorare con un navigatore già completamente formato e di esperienza: lui veniva da un percorso di circa 15 anni, ha iniziato come navigatore ed ha sempre preferito avere dei

navigatori da poter formare, malleabili, io ero tabula rasa in quel momento perché avevo fatto appena dieci gare e quindi è iniziato tutto così, in maniera un po’ anomala rispetto a tanti altri navigatori.

Ultimamente si cerca di sostituire sempre di più il fattore umano, il navigatore


in assoluto, c’è un navigatore per ogni pilota, esistono navigatori bravi, anzi bravissimi, però ogni pilota ha il suo navigatore ideale perchè deve esserci una componente di feeling fra i componenti l’equipaggio, uno si deve capire a volte con il quando ha iniziato doveva solo sguardo, magari fare anche la logistica, venti sentendo un respiro anni fa senza navigatore il all’interfono; è quello che fa pilota non sarebbe neanche scattare qualcosa in più nella riuscito a partire per una coppia pilota - navigatore, gara, con il passare del partendo naturalmente dal tempo per il navigatore, sotto fatto che il navigatore deve l’aspetto pratico, si è essere preparato e semplificato tutto, di contro capace.Se i due riescono a però ritengo che dal punto di trovare il feeling, il rapporto è vista psicologico, di tenuta perfetto: io credo che ci siano mentale, sia aumentato il coppie, vedi Loeb –Elena , carico in quanto è aumentata che sebbene siano persone la competitività, ci siamo completamente diverse fra dovuti trasformare. loro, abbiano qualcosa in più degli altri! Credo quindi che il Io dico sempre che il navigatore perfetto non esiste navigatore si sia dovuto

sicuramente trasformare, diventare più psicologo e in diverse situazioni prendere decisioni in pochissimo tempo: a volte il pilota in prova ti fa delle domande, a volte quando ci sono dei problemi sulla macchina, quando ci sono delle scelte da fare, tu gli devi dare sempre la risposta immediatamente: non è che gli puoi dire, vediamo, aspettiamo, devi essere sempre al cento per cento, subito, e soprattutto devi dargli sicurezza! Quando esci dal parco sei tu ed il tuo pilota!

Mah…. può essere, ma attualmente no, ci ho già pensato, ma matita, gomma


Anna Andreussi premiata da Cristina Larcher, moglie di Loris Roggia [foto Rallylink]


e quaderno rimangono ancora i nostri strumenti di lavoro in macchina.

tutti i giovani è di trovare il loro “Paolo” perché dà veramente tante soddisfazioni ed è la cosa che auguro a tutti. Il percorso del navigatore può passare Ci tengo a sottolineare il ruolo dall’esperienza fatta con l’amico e crescere importante del navigatore e spero che lo insieme, come dalla chiamata di un pilota diventi sempre di più soprattutto se ci con più esperienza, l’importante è cercare abituiamo a fare due passaggi , il che renderebbe il nostro sport ancora più bello di imparare, essere delle spugne, non fermarsi mai di essere curiosi, ascoltare, ed entusiasmante e darebbe ancora più professionalità a tutto l’ambiente. Bisogna! fare domande e non aver paura di chiedere, perché il navigatore è quello che Da noi in Italia ormai è un male troppo diffuso soprattutto fra i giovani, non credo deve dare delle risposte fulminee e che spesso sono tombali, nel senso che quello che un ragazzo abbia fortuna se va a che dice viene fatto e quindi è importante provare le gare che va ad affrontare; cercare di sapere, capire, chiedere agli altri, sicuramente so che ci sono tante critiche anche per quanto riguarda noi ma Paolo è capire qual è stata l’esperienza di un altro! Io stessa spesso cerco di raccontare i miei dieci anni che corre di conseguenza un errori ai ragazzi che mi vengono a parlare giovane la prima volta che fa il “1000 miglia” non può pretendere di conoscere le perché spero sempre che, memori di quello che gli ho detto, possano evitare gli errori al prove speciali come noi, ma deve avere la maturità, la capacità (lui o chi gli sta dietro) controllo orario, sempre possibili. Per concludere, io consiglio prima di di capire che esistono degli step. Comunque non è come in certi sport, nel tutto umiltà ed inoltre auguro a tutti un po’ di fortuna perché in questo sport devi calcio uno a 18 anni può essere già in “champions” e a 22 vincere il pallone d’oro, trovare il treno giusto e devi essere pronto a salirci! nei rally no, Loeb è diventato campione del mondo a 30 anni! E’ ora di cambiare prospettiva perché a 18 anni un ragazzo prende la patente, non vince il Campionato del Mondo. Si parla di iniziare a 16 anni con nuove inziative ma bisogna comunque proporzionare e relazionare il tutto, per me questo “spot” dei giovani è deleterio, per loro soprattutto, perché non fa assolutamente bene, mette troppa pressione e li brucia in pochi anni; ho visto troppi ragazzi a 23 anni essere già “bruciati” e non è, secondo me, assolutamente questo il modo per far crescere i giovani.

Spesso si inizia con gli amici, anch’io ho iniziato così, ho corso anche con mia sorella: il consiglio che do a Anna e Paolo con un loro piccolo fan


Luca Pedersoli

“Personaggio del Rally 2011” Luca, i nostri lettori ti hanno eletto “Il Personaggio del rally 2011”; raccontaci la tua stagione. Il 2011 per me è stata una stagione difficilmente ripetibile, ricca di ogni successo: tutti gli obiettivi che Magneti Marelli mi aveva chiesto all'inizio dell'anno sono stati raggiunti, a partire dalla vittoria nel Rallylegend, del quale è main partner e quindi ci tiene molto fino al successo al Sanremo, il “rally dei rally”, la gara più blasonata del Trofeo Rally Asfalto, per giungere quindi alla vittoria di campionato per il secondo anno di fila con enorme soddisfazione per noi, per PH Sport e di riflesso anche per Citroen Racing. La ciliegina sulla torta alla fine della stagione è stato il

riscontro che abbia avuto con il nostro video, creato per una prova di comunicazione nuova, alternativa. Sono un purista del rally e penso che il “rally” sia il Turini, però quando si hanno alle spalle aziende importanti che investono su di te, bisogna sempre cercare di fare nuove cose che attirino attenzione verso di te e ti garantiscano anche un ritorno di visibilità internazionale: il primo riscontro, quello cioè di avere avuto in un mese oltre 200.000 visualizzazioni e raggiunto 150 paesi nel mondo con il nostro video scherzoso è fonte di soddisfazione, sia per noi che per l’azienda che ci supporta. E ora raccontaci la tua carriera fino ad oggi: La mia carriera sportiva è

divisa in due capitoli distinti, di cui forse i più conoscono solo il secondo. Ho iniziato nel l996 con il Trofeo Fiat 500, assieme a nomi come Giandomenico Basso e Gigi Galli ed ho ho vinto tutte le gare della categoria debuttanti concludendo al terzo posto assoluto. Sono poi andato al Montecarlo, vincendo anche lì tra i debuttanti: nei primi due anni ho disputato 22 gare senza mai subire un ritiro e sempre con risultati di rilievo. In quegli anni i premi Fiat erano molto importanti, e mi consentivano di fatto con i premi vinti ad ogni gara di pagare alla Rorally il noleggio della gara successiva. Io ho iniziato la mia carriera agonistica con dieci milioni di lire prestati da un amico per noleggiare la


500, andando poi avanti a pagarmi le corse con i premi vinti. Nel 1997 ho vinto un premio molto importante, 300 milioni, messi in palio da Fiat Auto Corse. Questi sono i soldi che mi hanno permesso di andare avanti dal nulla, e ci tengo a dirlo. Nel 1998, ho avuto l'attenzione di Renault Italia che ha voluto pagarmi parte del programma nel CIR con l'Autorel, sulla Mégane che l'anno prima era stata di Andreucci, e dove ho vinto la categoria privati, che altro non è che il Trofeo Indipendenti di adesso. A Gennaio del 1999 sono andato a Montecarlo con la Celica della Grifone, quando Fabrizio Tabaton mi aveva opzionato per fare da seconda guida ad Andrea Aghini con la Corolla nel Campionato Italiano. Ho concluso la gara 11° assoluto, vincendo il “Challenge Prince Albert” e grazie a questo risultato sono stato chiamato,direttamente da Fiat. Quella è stata la cosa che ha segnato maggiormente la prima parte della mia carriera. Devo ringraziare Fabrizio Tabaton, che nonostante avessi già con lui un accordo per disputare il CIR, ha capito immediatamente quello che mi veniva offerto, ovvero un contratto di due anni più uno per costruire un'autovettura totalmente nuova: la Fiat Punto Rally, inizialmente partita come 1600 in configurazione kit-car e che rappresentava il preludio al ritorno della Fiat con una World Rally Car. Ho sviluppato la vettura fino al debutto nel mondiale avvenuto in Corsica nel 2000, sempre con l'appoggio della Grifone, seguito dalla vittoria di categoria kit-1600 al rally di Sanremo, davanti a Puras, con la Saxo ufficiale della Citroen. Purtroppo il programma nel 2000 è stato fermato in Fiat per la crisi del settore; dopo altre gare come privato nel 2004 ci siamo buttati nel Campionato Europeo puntando a vincerlo. Siamo partiti molto bene, ma nelle ultime gare della stagione sono incappato in una serie di ritiri per problemi meccanici e alla fine della stagione ho concluso secondo: una grande delusione:. Un'annata iniziata

con grandi soddisfazioni e vittorie e conclusa male che mi hanno portato a decidere lo stop. Mi sono allontanato in modo drastico dalle corse, ho smesso completamente di seguirle e qui si è conclusa la prima parte della mia carriera. Si arriva così al 2009, con una telefonata di Roberto Buratti della Vieffecorse, persona vera che stimo ed ammiro da sempre, che mi propone di acquistare la Peugeot 206 scocca 004, utilizzata da Panizzi al Tour de Corse 1999 che ha visto il debutto della Peugeot nel WRC. Roberto mi propone anche di provare ad usarla in qualche gara, dato che la vettura poteva correre nel TRA. Sapevo che la vettura non era all'altezza delle concorrenti, ma a me interessava solo esserci. Poi mi è tornata la voglia, ci siamo fatti benvolere con un po' di “numeri” in prova e da li ci ha contattato la Magneti Marelli che ci ha messo in condizione di vincere il titolo e bissarlo quest'anno. Il “secondo tempo” della mia carriera è appena iniziato, peccato che abbia quarant'anni !! I programmi 2012 ? Ovviamente adesso mi si stanno aprendo delle prospettive che prima erano inimmaginabili. Ho la possibilità di due programmi veri: il primo è negli Stati Uniti ed infatti il mio copilota Matteo Romano è già negli Stati Uniti per supervisionare la situazione: partirà sicuramente un programma, attualmente in via di definizione, con inizio nel 2012 ma con uno sbocco maggiore in chiave 2013. Per quanto riguarda invece l'Europa, Magneti Marelli sta lavorando per definire programmi altrettanto importanti. Sarà sicuramente con una World Rally Car, che sia per Marelli sia per me rappresenta la massima espressione delle vetture da rally, con la tecnologia più avanzata. Non so se ripeteremo il TRA dopo tre stagioni, di cui due vittoriose e personalmente forse preferirei cercare nuove sfide ma sarò ben lieto di assecondare le scelte del mio sponsor.


“La promessa del Rally 2011” Stefano Albertini Gli utenti di Rallylink ti hanno eletto “Promessa dell'anno” 2011. Com'è andata la tua stagione? Devo dirti innanzitutto che sono piacevolmente sorpreso, soprattutto rispetto all'anno scorso quando avevo vinto il Campionato CIR Junior, la coppa CSAI 2 ruote motrici ed il Trofeo Renault e sarebbe stato più logico. Sinceramente non me lo aspettavo. Quest'anno è partito abbastanza in salita, al Tour de Corse abbiamo avuto parecchi problemi con la nuova macchina, la Megane. Da Ypres siamo tornati sulla Clio e la nostra stagione in realtà è iniziata da lì. Ci siamo ritirati, però eravamo secondi. Poi abbiamo vinto al Barum e la settimana dopo in Ungheria, due gare abbastanza difficili, dove per essere la nostra prima partecipazione siamo andati forte anche perché il livello era alto. Abbiamo perso il

campionato per un punto, questa è stata una grande delusione, anche perché teoricamente il mio programma doveva fermarsi a Sanremo, e quando ci siamo trovati in testa al campionato una persona mi ha supportato economicamente e siamo riusciti ad andare a Cipro. Tu sei un pilota giovane. La decisione di correre all'estero è stata tua, oppure si tratta di una situazione nella quale ti sei trovato? I premi destinati al vincitore del Campionato Junior erano pensati per dargli la possibilità di correre al di fuori dell'Italia. Il supporto che ho avuto da Renault, da Pirelli e dalla CSAI era destinato per correre fuori dal Campionato Italiano e dall'Italia. Sono stato contento di correre all'estero, è stata una grandissima esperienza. Le gare sono più veloci e più lunghe che in Italia, e

questa tipologia di gara mi è piaciuta molto. Pur essendo tu stesso un giovane, se dovessi consigliare un percorso formativo ad un altro ragazzo che vuole crescere, questo percorso comprenderebbe le gare all'estero? Se uno ha la possibilità economica per farlo, sicuramente si. Come sei arrivato al 2011? Qual'è stata la tua carriera fino ad oggi? Ho corso tanti anni sui kart, iniziando molto giovane. Ho fatto due podi nel Campionato Europeo. Ad esempio, quando nel 2001 in Danimarca ha vinto Vettel, io sono arrivato terzo. Avevo quattordici anni, è passato un po' di tempo. Ho debuttato nei rally nel 2007, e la mia sesta gara è stato il Rally di Giordania 2008, del Campionato Mondiale. Forse è stato un poco troppo presto, se potessi


tornare indietro forse aspetterei un attimo, anche se è stata una grande esperienza. Ho continuato nel Mondiale disputando Sardegna, Spagna, Corsica e Germania. Sono arrivato quinto in Giordania, sesto in Sardegna, ed alcuni ritiri. Nel 2009 ho fatto il Trofeo Renault in Italia, arrivando secondo dietro a Bizzarri, poi nel 2010 abbiamo vissuto una bella stagione. Quali sono i tuoi sogni per il futuro? Hai già programmi per il 2012, o cosa ti piacerebbe fare? Per quest'anno purtroppo non so ancora niente. Ho

diversi contatti ma attualmente non c'è niente di sicuro. Potendo scegliere, ti piacerebbe rimanere in ambito Europeo? Avendone la possibilità, sicuramente. Però mi piacerebbe anche un programma interessante in Italia, non voglio per forza andare all'estero. L'importante è che sia una cosa fatta in un certo modo. Piuttosto che correre all'estero ma non al 100% è preferibile essere al 100% in Italia. Sei contento del percorso

che hai fatto fino ad adesso? Con l'esperienza, dal punto di vista agonistico, è opinione comune che tu stia crescendo di anno in anno. Penso che non si debba mai accontentarsi, ma cercare di migliorare ed andare avanti. Mi rendo conto che lo stare di più in macchina vuol dire tantissimo. Provare a correre in condizioni diverse, umido, pioggia, o fondo sporco con le gomme sbagliate ti fa crescere molto e ti dà quella sicurezza che fa la differenza quando ti trovi in certe condizioni.


Le statistiche dei rally italiani 2011 Gli 11.800 partenti nei 151 rally disputati Zona / Tipologia

Eventi

Partenti

MEDIA

Arrivati

Arrivati %

1.ZONA 2.ZONA 3.ZONA 4.ZONA 5.ZONA 6.ZONA 7.ZONA 8.ZONA 9.ZONA RSM Totali

20 12 10 24 13 22 21 16 9 4 151

2118 1028 869 2014 904 2072 1176 962 463 194 11800

106 86 87 84 70 94 56 60 51 49 78

1475 721 603 1457 653 1415 764 605 310 145 8148

70 70 69 72 72 68 65 63 67 75 69

RONDE RALLY2 NAZIONALE INTERNAZIONALE CHALLENGE 1 CHALLENGE 2+3 CHALLENGE 4+5 CHALLENGE 6 CHALLENGE 7 CHALLENGE 8 CHALLENGE 9 Totale Challenge COPPA ITALIA CIR TRA TRT IRC Totali

50 13 14 4 7 7 6 8 6 6 5 45 1 8 7 4 5 151

4016 1098 771 261 778 692 595 817 348 447 273 3950 63 460 456 157 568 11800

80 84 55 65 111 99 99 102 58 75 55 88 63 58 65 39 114 78

2989 805 599 173 498 460 396 503 204 258 165 2484 29 286 284 101 398 8148

74 73 78 66 64 66 67 62 59 58 60 63 46 62 62 64 70 69

ASFALTO TERRA Totali

140 11 151

11037 763 11800

79 69 78

7581 567 8148

69 74 69


I vincitori Totale ANDREUCCI PAOLO DE CECCO CLAUDIO PEDERSOLI LUCA DIOMEDI MAURIZIO SOSSELLA MANUEL ADDIS CLAUDIO CANTAMESSA LUCA DI BENEDETTO ALFONSO FERRI LUCA GAMBA MATTEO GASPAROTTO MASSIMO MICHELINI RUDY

8 5 5 4 4 3 3 3 3 3 3 3

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 1 0 0 0 4 1 0 0 1 0 1 0 0 4 0 0 1 0 0 0 2 1 0 0 0 3 0 0 2 1 0 0 3 0 0 0 1 2 0 0 3 0 0 0 0 2 0 0

CIR

TRT 7 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

TRA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

IRC 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 1

0 0 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0

Le vetture vincenti Totale PEUGEOT 207 S2000 CITROEN C4 WRC FORD FOCUS WRC ABARTH GRANDE PUNTO CITROEN XSARA WRC PEUGEOT 206 WRC RENAULT CLIO R3C MITSUBISHI LANCER EVO IX SKODA FABIA S2000 RENAULT CLIO S1600

52 17 17 12 12 8 6 4 4 3

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 12 29 2 2 8 0 1 0 13 0 2 0 1 8 2 0 7 0 3 1 8 0 0 0 2 4 0 0 2 1 1 0 1 0 0 1 0 1 2 0

CIR

TRT 7 0 0 1 0 0 0 0 0 0

TRA 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0

IRC 0 5 1 0 1 0 0 0 0 0

0 3 1 0 0 0 0 0 0 0

Le vetture vincenti suddivise per classi Totale S2000 WRC R3C N4 R4 S1600 FA8 1.6 T FA7

71 59 6 5 3 3 2 1 1

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 14 39 5 3 40 0 6 1 2 4 0 0 3 1 0 0 1 1 1 0 0 1 2 0 2 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0

CIR

TRT 8 0 0 0 0 0 0 0 0

TRA 2 0 0 1 0 0 0 1 0

IRC 0 7 0 0 0 0 0 0 0

0 5 0 0 0 0 0 0 0


Podi conquistati PODI ANDREUCCI PAOLO PEDERSOLI LUCA ADDIS CLAUDIO DE CECCO CLAUDIO DIOMEDI MAURIZIO FERRI LUCA MISTRETTA BARTOLOMEO ROSSETTI LUCA BATISTINI DANIELE DE MICHELI MANUEL GASPAROTTO MASSIMO PORRO PAOLO SCANDOLA UMBERTO SCIESSERE EDDIE

Totale 9 7 6 6 6 6 6 6 5 5 5 5 5 5

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 1 0 0 0 1 0 2 0 3 3 0 0 5 1 0 0 2 4 0 0 6 0 0 0 1 5 0 0 0 0 0 0 2 1 0 0 3 2 0 0 5 0 0 0 1 0 0 0 0 1 1 0 1 1 1 1

CIR

TRT 8 0 0 0 0 0 0 5 1 0 0 0 3 0

TRA 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 0

IRC 0 4 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1

Podi conquistati - per vettura Totale PEUGEOT 207 S2000 RENAULT CLIO R3C RENAULT CLIO S1600 FORD FOCUS WRC ABARTH GRANDE PUNTO CITROEN C4 WRC CITROEN XSARA WRC PEUGEOT 206 WRC MITSUBISHI LANCER EVO IX FORD FIESTA S2000 SUBARU IMPREZA WRC SKODA FABIA S2000 RENAULT CLIO WILLIAMS

120 45 39 35 29 29 25 24 19 11 11 11 10

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 32 59 7 4 12 28 4 1 20 11 6 1 23 0 3 0 5 16 2 0 11 0 2 0 16 0 4 1 21 0 2 0 11 4 4 0 1 4 2 0 7 0 2 0 1 4 0 1 7 0 2 1

CIR

TRT

15 0 0 0 5 0 0 0 0 3 0 1 0

TRA 3 0 0 0 1 0 0 0 0 1 0 4 0

IRC

0 0 0 5 0 10 1 1 0 0 2 0 0

0 0 1 4 0 6 3 0 0 0 0 0 0

Podi conquistati - per classe Totale S2000 WRC R3C S1600 N4 FA7 R4

172 135 45 43 29 15 3

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 39 84 11 5 86 0 13 1 12 28 4 1 22 13 6 1 15 8 4 0 10 0 2 3 1 1 1 0

CIR 24 0 0 0 0 0 0

TRT

TRA 9 0 0 0 2 0 0

0 21 0 0 0 0 0

IRC 0 14 0 1 0 0 0


Vincitori delle 996 prove speciali Totale ANDREUCCI PAOLO MICHELINI RUDY DIOMEDI MAURIZIO PEDERSOLI LUCA ROSSETTI LUCA CIUFFI PAOLO MIKKELSEN ANDREAS SCANDOLA UMBERTO DE CECCO CLAUDIO SOSSELLA MANUEL RE FELICE

45 28 26 26 25 24 23 23 22 22 21

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 4 0 0 0 0 11 0 0 2 24 0 0 3 0 7 0 0 0 0 0 0 15 0 9 0 0 0 0 0 7 2 0 13 9 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0

CIR 41 0 0 0 23 0 1 14 0 0 0

TRT

TRA

0 0 0 0 2 0 22 0 0 0 0

0 17 0 16 0 0 0 0 0 0 21

IRC 0 0 0 0 0 0 0 0 0 19 0

Le vetture vincenti nelle prove speciali Totale PEUGEOT 207 S2000 ABARTH GRANDE PUNTO FORD FOCUS WRC CITROEN C4 WRC RENAULT CLIO R3C CITROEN XSARA WRC RENAULT CLIO S1600 SKODA FABIA S2000 FORD FIESTA S2000 PEUGEOT 206 WRC MITSUBISHI LANCER EVO IX MITSUBISHI LANCER EVO X

332 101 91 89 67 62 38 37 36 33 26 13

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 44 189 20 18 9 58 9 0 50 0 12 1 28 0 8 0 11 48 8 0 28 0 16 9 8 17 10 3 3 5 0 6 0 16 2 0 30 0 3 0 10 11 4 0 2 9 2 0

CIR 57 23 0 0 0 0 0 1 14 0 0 0

TRT 4 2 0 0 0 0 0 22 4 0 1 0

TRA 0 0 19 38 0 3 0 0 0 0 0 0

IRC 0 0 9 15 0 6 0 0 0 0 0 0

Le vittorie delle prove speciali per classe Totale S2000 WRC R3C S1600 N4 R4 FA7 1.6 T FA8 A8 R3T

515 304 68 40 39 8 7 3 3 3 2

RONDE CHALLE NAZIO INTERN RALLY2 NGE NALE AZ. 56 273 31 24 150 0 40 10 11 48 8 0 9 18 10 3 14 19 4 0 2 4 2 0 3 1 0 3 0 0 0 0 3 0 0 0 3 0 0 0 0 2 0 0

CIR 94 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

TRT 32 0 0 0 2 0 0 3 0 0 0

TRA 0 62 0 0 0 0 0 0 0 0 0

IRC 0 40 0 0 0 0 0 0 0 0 0


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Rallylink Magazine Gennaio 2012