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AGOSTO 2013 Rally del Friuli Rally di Germania Barum Rally

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Doveva essere Umberto Scandola e Umberto Scandola è stato: così presto però non se lo aspettava nessuno. In un che ha riservato sfide appassionanti nello Junior e nel Produzione, così come nei Trofei presenti, i protagonisti (pochi) dell’assoluta si sono messi fuori dal gioco troppo presto e per Umberto Scandola e Guido D’Amore e la loro ŠKODA è stata una passerella trionfale verso il loro primo titolo italiano. Proprio il neo campione italiano ci racconta in una piacevole e informale intervista la sua carriera e come è arrivato a vincere il titolo 2013. compila le pagelle dei suoi colleghi impegnanti nel rally friulano. In passo falso della Volkswagen, che apre la strada a Sordo

e Neuville che non ci pensano un attimo a mettersi in mostra sugli asfalti tedeschi. Continua la prestigiosa collaborazione che chi racconta con la sua stagione mondiale. Al classica del Campionato Europeo Rally, Jan Kopecky e la ŠKODA proseguono industurbati la loro marcia verso la conquista del titolo continentale. Maria Grazia Vittadello ci presenta sulla quale si concentreranno gli sforzi delle “Le Signore del Rally” in vista degli impegni 2014. Iniziamo infine in questo numero la rubrica dedicata ai fotoamatori, ai quali dispensa preziosi consigli per i weekend da trascorrere fotografando le vetture da rally.

Immagine di copertina di Massimo Bettiol

Per informazioni: info@rallylink.it


UMBERTO SCANDOLA I


mberto Scandola, ti sei laureato campione italiano rally 2013 con due gare d’anticipo. Eri il favorito ancora prima che iniziasse il campionato e hai rispettato il pronostico: ti ha pesato essere ritenuto da tutti come il sicuro vincitore del Campionato Italiano Rally di quest’anno ? a una parte è stato piacevole, perché voleva dire che la gente riconosceva il potenziale del pilota e della squadra; dall’altra è stato anche un peso: quando non vinci la prima gara può diventare un problema psicologico. Io sapevo che c’era ancora da lavorare e che non eravamo perfettamente a posto, ma non vincendo pensi di deludere anche chi ti sta intorno e chi ha creduto nel progetto. Al Ciocco ho patito un po’ il setup della vettura, anche perché avevamo pneumatici diversi, le Pirelli, e ci voleva un po’ di adattamento, del pilota e della vettura. Una volta sistemato il

setup, la vettura e le gomme si sono dimostrate straordinarie. Già dalla gara successiva abbiamo reagito bene ed è stato tutto più facile, tant’è che abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato con due gare d’anticipo. Al 1000 miglia infatti eravamo in testa già dalla prima prova fino a quando abbiamo forato, da lì in poi però abbiamo attaccato e recuperato quasi tutto lo svantaggio che avevamo, segno che eravamo già in forma. ei sempre stato un pilota veloce, e, come spesso succede ai giovani, hai commesso anche qualche errore di irruenza. Quest’anno invece hai dimostrato molta più maturità nelle gestione della gara. Ti appartiene questo ritratto? on è un caso che il titolo di campione italiano l’ho vinto a 28 anni. Se guardiamo la storia del Campionato Italiano Rally degli ultimi anni, tutti i vincitori hanno almeno 30


Foto Ennevi

Foto Ennevi

anni! In Italia il livello della competitività è molto alto e non puoi sbagliare nulla: non è solo la velocità che serve ma devi essere anche costante e non sbagliare: e gli errori non si fanno solo se hai maturato tanta esperienza. Non voglio dire che da qui in poi non faremo più errori, perché fanno parte inevitabilmente del bagaglio di un pilota, ma per vincere i campionati bisogna essere veloci e costanti. Sicuramente qualche

anno di esperienza in più ti fa conoscere meglio le prove speciali che affronti, anche se devo dire che sulle ps nuove per tutti, sono convinto che siamo sempre molto veloci. ome sei arrivato all’anno che ti ha permesso di vincere il tuo primo titolo di campione italiano ? olevo correre nei rally ma non avevo ancora la patente, allora nel 2001, a 16 anni, ho iniziato correndo una salita, la Romagnano-Azzago con un Peugeot 106 1300 giallo. Poi ho fatto qualche gara in pista sempre con il Peugeot 106 Gruppo N e l’anno successivo ho corso nuovamente la Romagnano-Azzago. Dopo qualche mese di patente, a 18 anni, ho corso il mio primo rally, il Rally degli Ulivi vicino a Verona, con la Clio Gr.N: siamo andati abbastanza forti, ma a tre curve dalla fine del rally abbiamo capottato, mandando all’aria il terzo posto assoluto. La gara successiva, il Valli Pordenonesi, ero scottato dall’esperienza dell’incidente e sono andato decisamente più


accorto. Ma ormai ci eravamo avvicinati al mondo del rally, anche se in realtà non c’ero stato mai molto lontano, in quanto correva mio padre, mio fratello e mio zio; proprio mio zio Graziano, “Grizzly” faceva il trofeo Subaru. Alberto Zambelli Rain, allora manager di Subaru Italia, mi organizzò un test con la Subaru di Bertino, con il “benestare” di Andrea Navarra il quale, con molto coraggio e umiltà, si sedette al mio fianco in auto dandomi molti consigli in quell'occasione e per gli anni successivi. Dopo quel test partì l’idea di correre tutto il trofeo, nel 2004, che mi ha visto giungere al secondo posto. Nel 2005 sono entrato nel team ufficiale di Subaru Italia, riuscendo a vincere il Campionato Italiano Under 25; a fine anno è arrivata la proposta di Fiat di entrare nella loro squadra. Era il primo anno dell’Intercontinental Rally Challenge e ho fatto le quattro gare che lo componevano: Sudafrica, Ypres, Sanremo e Madeira.

Ho quindi corso per Fiat – Abarth nel 2007, 2008 e 2009, un po’ a singhiozzo ma con la possibilità di fare tanti test ed esperienza in un team ufficiale. l 2010 è uno dei più bei ricordi che ho finora, la stagione con i ragazzi straordinari dell’A-Style Team e con loro e la Ford Fiesta super 2000 ho trascorso nelle due stagioni 2010-2011 degli splendidi momenti e con anche buoni risultati: nel 2010 ho fatto solo qualche gara ma sono riuscito a vincere il titolo Equipaggi Indipendenti nel

CIR mentre nella stagione successiva ho corso tutto il Campionato Italiano e siamo stati anche in testa alle gare, patendo purtroppo però qualche noia meccanica. lle fine del 2011 è nata l’opportunità di correre per ŠKODA e non ci abbiamo pensato un attimo: per la stagione entrante, il 2012, mio fratello Riccardo ha creato un team ad hoc in base alle esigenze di ŠKODA Italia e alle mie di pilota: abbiamo quindi affrontato la stagione CIR nel miglior modo possibile, pur sapendo di quanto fosse difficile


lottare contro Andreucci e la Peugeot. Le soddisfazioni non sono mancate, ho conquistato la prima vittoria assoluta e abbiamo terminato in seconda posizione il campionato. l 2013 e' storia recente e siamo molto contenti di come sia andata la stagione fin qui. Non è stato affatto facile raggiungere questo obiettivo, gli avversari erano molti forti ma la nostra ŠKODA Fabia S2000 ha dimostrato affidabilità e velocità allo stesso tempo, permettendomi di vincere il campionato con 2 gare di anticipo. urante questi due anni non abbiamo mai avuto un problema tecnico che ci possa aver rallentato o peggio fermato. Spesso i campionati si vincono anche grazie a questo. nche se il team lo ha

organizzato tuo fratello, avete sempre dimostrato una professionalità da ufficiali, fin da subito. ssolutamente. L’impegno richiesto era questo: avevamo stabilito lo standard da rispettare e mio fratello lo ha creato facendo il massimo e anche di più, per rispetto di coloro che hanno investito in questo sport! Non ha vinto solo il pilota, ha vinto tutto il team: si è lavorato bene, investendo nel modo giusto e quello ottenuto sabato è il coronamento di tanti sforzi e tanti sacrifici. on quale motivazione affronterai ora le ultime due gare, Targa Florio e Sanremo ? utti mi dicono che saremo più leggeri e quindi più veloci; non lo so, per il momento non sto pensando alla prossima gara, perché mi sto ancora

godendo la vittoria del mio primo titolo di Campione Italiano Rally! Sicuramente andremo giù al Targa per andare forte, anche perché il titolo costruttori è ancora potenzialmente aperto: non so dirti se andremo più o meno forti, ma la nostra motivazione sarà come sempre al massimo. proposito di “briglie sciolte”: quando al Costa Smeralda Paolo ti era davanti, hai pensato di rischiare tutto per andare a prenderlo o hai pensato al Campionato ? on potevamo dimenticarci, anche solo per una gara, del nostro obiettivo finale. Questo non vuol dire che avremmo vinto o saremmo andati più veloce di lui, anche perché Paolo stava andando più forte dell’anno passato. Devo dire però che in un paio di occasioni, per soddisfa-


zione personale, abbiamo cercato, e trovato, la prestazione per vedere dove saremmo stati, ma si stava andando veramente ad un livello troppo alto e allora abbiamo pensato ad arrivare, lasciando a Paolo la sua meritatissima vittoria. he caratteristiche deve avere il rally ideale per Umberto Scandola ? n rally di Campionato Italiano deve essere diverso dalle altre gare, perchÊ è la serie A dei rally, sicuramente un chilometraggio piÚ lungo, non si può pensare di perdere la gara per essersi girati in una curva: una volta subire una foratura non voleva dire perdere la gara, oggi vuol dire nemmeno poter raggiungere il podio. Con le gare troppo tirate viene meno anche la sicurezza: si va sempre al 101% e non si


possono commettere errori: quando capita lo fai grosso! Mi piacerebbero anche le gare con fondo misto, asfalto-terra: così c’è chi andrebbe più forte nelle speciali su terra, chi in quelle su asfalto: correrebbero nelle stesse gare i protagonisti dell’asfalto e quelli da terra, con le classifiche che

potrebbero venire stravolte ad ogni prova speciale, e anche lo spettacolo ne gioverebbe. Ma sono cose che andrebbero discusse seduti ad un tavolo, perché per ogni lato positivo, possono esserci anche delle controindicazioni, a cui magari in questo momento non penso. ei un campione italia-

no giovane, che consiglio puoi dare ai nostri piloti giovanissimi ? ’ difficile dirlo. Mi rendo conto che sono un privilegiato: ho 28 anni, non sono nel mondiale ma ho vinto un campionato italiano e ho potuto fare tanta esperienza che giovani come me o anche più “vecchi” non hanno


avuto la fortuna di fare. Non sta a me dire se è meglio fare anche delle gare all’estero, dico solo che se un pilota ha la possibilità di farlo, deve stare in macchina tanto, evitando magari di correre solo la gara del paese: se il suo obiettivo e quello di affrontare la carriera di pilota, bisogna avere

anche l’umiltà di andare fuori casa e prendere anche una, due, dieci bastonate: se si ha talento, prima o poi viene fuori. razie Umberto Scandola, neo campione italiano rally. Hai vinto il titolo ad agosto ed è troppo presto per chiederti i tuoi programmi per l’anno che verrà.

ai ragione, quando verrà il momento ci siederemo intorno ad un tavolo per discutere. Ma ora ci aspettano gli ultimi due impegnativi appuntamenti, il Targa ed il Sanremo!


Campioni Italian

Umberto Scandola

Tutte le foto del servizio sono di Massim


ni:

a e Guido D’Amore

mo Bettiol tranne ove diversamente indicato


l 49° Rally del Friuli Venezia Giulia è la sesta prova del Campionato Italiano 2013, al rientro dopo la pausa estiva per l'ultimo trittico di appuntamenti su asfalto. Due giorni di gara, 11 PS per 152 km cronometrati sui 450 totali. Umberto Scandola è l'unico pilota al via con la Skoda Fabia S2000, contrapposta alle Peugeot 207 S2000 di Alessandro Perico, Giandomenico Basso, Stefano Albertini, Massimo Guerra, Vinicio Toffoli e

Tomas Pascoli. Diverse le Mitsubishi; oltre a Pablo Biolghini con la Lancer in versione R4 presenti altre vetture in configurazione N4 affidate a Giuseppe Pozzo e, tra gli stranieri, ad Hermann Gassner ed Asja Zupanc. Tra le S1600 spiccano le Clio di Bernd Zanon, Andrea de Luna e Tiziano Gecchele. In R3 ancora Renault con le Clio di Alessandro Bosca, Ivan Ferrarotti, Federico Lau-

rencich ed Aleks Humar contro le Citroen DS3 di Alessandro Re, Alex Vittalini, Andrea Nucita e Simone Campedelli. Lotta anche in R2 tra le Twingo di Andrea Carella (che abbandona la Peugeot 208 usata in precedenza), Andrea Crugnola e Fabrizio Andolfi, le Peugeot 208 di Paolo Andreucci e Rok Turk e le Ford Fiesta di Matteo Brunello e Giuseppe Testa.


a gara, iniziata con il ritiro-lampo di Perico dopo una foratura nel primo parziale, ha visto il dominio iniziale di Basso, autore dei primi tre scratch e leader fino all'uscita di strada nel quarto parziale. Scandola ha rilevato il testimone tenendolo fino al traguardo davanti prima ad Albertini poi, dopo i problemi del bresciano che lo hanno prima attardato ed in seguito

fermato, a Nucita. Quest'ultimo ha combattuto sul filo dei secondi con Campedelli poi penalizzato da una doppia foratura. Il terzo gradino del podio è andato a Vittalini autore di una gara in rimonta e che nelle ultime prove ha staccato Andreucci arrivato alle sue spalle. Quinta posizione per Laurencich davanti a Campedelli. Settima piazza per Pascoli

che ha recuperato dopo la rottura di un semiasse superando nell'ultimo crono Gecchele. Piazzamenti nei dieci anche per Gassner e Carella anch'egli risalito dopo una foratura per ottenere sul filo di lana, la vittoria tra gli Junior con solo 1.5� su Brunello.


Andrea Nucita

Alex Vittalini


La cronaca er i 70 equipaggi verificati la gara inizia nel primo pomeriggio di venerdì (5 PS – 45 km), in una giornata soleggiata e calda. Una delle difficoltà riguarda la scelta delle gomme, che non possono essere sostituite al parco assistenza di metà tappa in quanto prima di questo non viene raggiunto il chilometraggio minimo di prove speciali. Il primo parziale va a Basso che precede Scandola ed Albertini. Ferrarotti fora l'anteriore sinistra perdendo oltre due minuti. Va peggio a Perico che fora anch'egli l'anteriore sinistra decidendo poi di ritirarsi. Il secondo impegno vede nuov-amente il trio Basso-Scan-dola-Albertini nell'ordine. Toffoli picchia poco prima del fine prova dovendosi fermare e danneggiando Pascoli e Zanon partiti dietro di lui e che si vedranno poi attribuire un tempo imposto “corretto” dai commissari. Dopo l'assistenza si riparte per il secondo giro di prove: la PS 3 vede il terzo successo consecutivo di Basso su Scandola ed Albertini; alle loro spalle bel duello tra Nucita e Campedelli sempre molto vicini. Carella fora l'anteriore destra perdendo 1' dai suoi rivali di classe. Un guasto alla bobina sull'auto di Andreucci gli costa 1'20” e lo fa retrocedere dalla sesta alla decima posizione provvisoria. La quarta prova vede il successo di Scandola davanti ad Albertini e Campedelli. Dopo

l'uscita di strada di Basso, che deve ritirarsi, il pilota Skoda passa a condurre la provvisoria seguito da Albertini e Nucita sempre in lotta con Campedelli. Alle loro spalle si infiamma il duello per la quinta piazza tra Zanon, Pascoli, Humar e Bosca racchiusi in 4”. Testacoda per Guerra mentre continuano i problemi per Andreucci penalizzato da una bobina rotta che riesce poi a sostituire prima dell'ultimo impegno di giornata sul tracciato della PS allestita in Piazza 1° Maggio ad Udine. Scandola è il più veloce davanti ad Albertini e Pascoli. La tappa si chiude con Scandola in testa davanti ad Albertini. Sul terzo gradino del podio Nucita precede di meno di 2” Campedelli. Quinta piazza conquistata nell'ultimo parziale per Pacoli, davanti ad Humar, Zanon e Bosca in un intervallo di 7”. Chiudono la

top ten Crugnola e Re. econda ed ultima giornata di gara il Sabato (6 PS – 107 km) sotto un caldo sole. Il primo impegno va a Scandola davanti a Campedelli e Nucita che perde il terzo gradino del podio a favore del compagno di colori. Albertini rompe un semiasse anteriore restando con la sola trazione posteriore e perdendo oltre un minuto e mezzo. Brunello si ritrova senza la terza marcia riuscendo a contenere il distacco dai rivali. Si fermano Ferrarotti, che arriva “lungo” colpendo un tronco di albero e staccando una ruota anteriore, e De Luna per guasto meccanico. Il settimo parziale vede il successo di Scandola che precede Pascoli e Nucita. Quest'ultimo sale in seconda piazza provvisoria davanti a Campedelli che conclude la prova con le gomme anteriori sulle tele e perde oltre 40” dal siciliano.

Paolo Andreucci


Albertini con la sola trazione posteriore perde altro tempo scendendo in quarta posizione. Foratura per Zanon (doppia), Zupanc ed Humar che si ritira. Va meglio a Pozzo che tocca la posteriore destra rompendo un pezzo del cerchio ma con la gomma che “tiene”. Andreucci in rimonta dopo i problemi di venerdì rientra nella top ten Dopo l'assistenza si affronta il secondo giro di prove: Scandola si aggiudica l'ottava prova precedendo Albertini e Campedelli, il quale mantiene meno di 2” di vantaggio sul bresciano per la terza piazza. Bosca passa Pascoli (vittima della rottura del semiasse anteriore sinistro) salendo quinto. Andrea Crugnola si ferma dopo un'uscita di strada causata dalla rottura

Alessandro Perico

Alessandro Re

Andrea Crugnola

Alessandro Bosca

delle colonnette. Il nono parziale vede ancora Scandola più veloce davanti a Vittalini e Nucita. Il comasco sale in terza posizione assoluta dopo la doppia foratura di Campedelli che gli costa 3'30”. Forature anche per Bosca, Re e Guerra che si ritira, così come Albertini fermato dalla rottura dell'alternatore. Bioghini. Laurencich, Gecchele e Gassner entrano nella top ten. Dopo l'assistenza i piloti disputano l'ultima coppia di prove: il decimo impegno vede Scandola precedere Campedelli e Pascoli. Vari scambi di posizioni tra i primi dieci, mentre più indietro Brunello con la vettura finalmente in ordine rimane vicino ad Andolfi nella lotta per lo Junior, con Carella in rimonta. Scandola chiude in bellezza aggiudicandosi l'ul-

tima PS su Pascoli e Vittalini che difende il terzo posto dall'attacco di Andreucci. Biolghini fora perdendo un piazzamento nei primi 10, mentre Carella riesce in extremis a sopravanzare Brunello conquistando il successo tra gli Junior e Re rallenta per cedere la posizione a Bosca. candola vince la gara laureandosi per la prima volta Campione Italiano Rally. Gli fanno compagnia sul podio finale, dove entrambi salgono per la prima volta, Nucita e Vittalini. Quarta piazza per Andreucci. Laurencich chiude quinto davanti a Campedelli. Pascoli strappa nell'ultimo parziale la settima posizione a Gecchele. Chiudono la top ten Gassner e Carella.


Giandomenico Basso

Stefano Albertini

Pablo Biolghini

Hanno detto: mberto Scandola: “E' stata una gara difficilissima, lunga, lunghissima. Direi che è ottimo, non ce l'aspettavamo perché guardavamo al campionato, ma alla fine tutte le cose si sono incastrate nel modo giusto ed alla fine abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo. Non poteva davvero andare meglio”.

ndrea Nucita: “La gara è stata fantastica. Con Simone [Campedelli] abbiamo tenuto un passo impressionante nella prima tappa, una bella lotta. Nota dolente è il discorso delle forature che ha colpito praticamente tutti, mi da parecchio fastidio. Il primato in produzione e nel trofeo era l'obiettivo che ci eravamo posti prima della gara, averlo raggiunto è fantastico”.

lex Vittalini:”Non ci aspettavamo questo risultato visti gli avversari presenti. La gara per noi è iniziata in salita, nella prima tappa abbiamo avuto problemi di turbo, nella seconda sono partito con il piede giusto ed abbiamo fatto dei bei tempi. Una bella soddisfazione sia per me che per la squadra, ci voleva proprio”.


1째 CIR

Umberto Scandola/Guido D'Amore Skoda Fabia S2000

2째 CIR

Andrea Nucita/Giuseppe Princiotto Citroen Ds3 (R3T)


3째 CIR

Alex Vittalini/Sara Tavecchio Citroen Ds3 (R3T)

4째 CIR

Paolo Andreucci/Anna Andreussi Peugeot 208 R2


5째

Federico Laurencich/Alberto Mlakar Renault New Clio (R3C)

6째 CIR

Simone Campedelli/Danilo Fappani Citroen Ds3 (R3T)


7째

Tomas Pascoli/Eva Narduzzi Peugeot 207 S2000

8째

Tiziano Gecchele/Mauro Peruzzi Renault Clio S1600


9째

Hermann Gassner/Karin Thannhauser Mitsubishi Lancer Evo X N4

10째 CIR

Andrea Carella/Ilaria Riolfo Renault New Twingo R2


1째 CIR

Umberto Scandola/Guido D'Amore Skoda Fabia S2000

1째 CIR JUNIOR

Andrea Carella/Ilaria Riolfo Renault New Twingo R2

AcisportPhoto


1째 CIR PROD

Andrea Nucita/Giuseppe Princiotto Citroen Ds3 (R3T)

1째 MITROPA CUP

Hermann Gassner/Karin Thannhauser Mitsubishi Lancer Evo X N4


AcisportPhoto

1° Historic

Davide Negri/Marco Zegna Porsche 911 RSR

1° Historic Femminile

Lisa Meggiarin/Iside Zandonà Autobianchi A112 Abarth

AcisportPhoto


Tutte le immagini by Actualfoto

1째

Federico Laurencich/Alberto Mlakar Renault New Clio (R3C)


2째

Alessandro Bosca/Roberto Aresca Renault New Clio (R3C)

RET

Ivan Ferrarotti/Manuel Fenoli Renault New Clio (R3C)


Tutte le immagini by Actualfoto


RET

Andrea Crugnola/Michele Ferrara Renault New Twingo R2

1째

Fabrizio_Jr Andolfi/Andrea Casalini Renault New Twingo R2


49. RALLY DEL FRIULI VENEZIA Classifica assoluta Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43

Num Equipaggio 1 Umberto Scandola/Guido D'Amore 33 Andrea Nucita/Giuseppe Princiotto 32 Alex Vittalini/Sara Tavecchio 3 Paolo Andreucci/Anna Andreussi 28 F. Laurencich/A. Mlakar 34 Simone Campedelli/Danilo Fappani 9 Tomas Pascoli/Eva Narduzzi 14 Tiziano Gecchele/Mauro Peruzzi 19 H. Gassner/K. Thannhauser 39 Andrea Carella/Ilaria Riolfo 43 Matteo Brunello/Luca Zanrosso 42 Fabrizio_Jr Andolfi/Andrea Casalini 25 Alessandro Bosca/Roberto Aresca 31 Alessandro Re/Giulio Turatti 11 Berdn Zanon/Florian Zelger 6 Pablo Biolghini/Enrica Furlan 23 R. Zakelj/J. Cevc 18 Giuseppe Pozzo/Alberto Contini 22 A Zupanc/B. Kacin 15 Christian Secondin/Raffaele Meneano 47 T. Novak/U. Ocvirk 46 V. Prodan/Z. Drazenovic 77 A. Zrinski/T. Stupar 21 J. Trcek/V. Oslaj 53 J. Medved/N. Volcic 29 Nicola Frandoli/Alberto Grassi 59 G. Premrl/G. Breser 35 F. Schulz/M. Schierl 74 M. Mlinar/M. Mlinar 36 S. Komel/D. Voncina 57 A. Velkavrh/M. Sedej 92 Luca Venturini/Denis Piceno 71 K Senica/M. Smid 91 Nicola Giatti/Simone Crosilla 87 Enrico Palma/Emanuel Gabaglio 83 R. Nartnik/M. Lazar 88 Matteo Di_Majo/Massimo Pascolo 85 S Mlinar/M. Peternelj 55 Alessandro Cepek/Lara Mondo 52 H. Hrvatin/D. Kuzmic 38 H. Hofstetter/E. Kollmann 54 Sara Baldacci/"." "Freddyna" 81 Renato Novello/Alice Novello

Vettura Skoda Fabia S2000 Citroen Ds3 (R3T) Citroen Ds3 (R3T) Peugeot 208 R2 Renault New Clio (R3C) Citroen Ds3 (R3T) Peugeot 207 S2000 Renault Clio S1600 Mitsubishi Lancer Evo X N4 Renault New Twingo R2 Ford Fiesta Renault New Twingo R2 Renault New Clio (R3C) Citroen Ds3 (R3T) Renault Clio S1600 Mitsubishi Lancer Evo X R4 Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 Citroen C2 S1600 Skoda Fabia Citroen C2R2 Max Bmw M3 Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 Peugeot 206 Renault New Clio (R3C) Mg Zr Peugeot 207 (R3T) Mg Zr Opel Astra Vw Polo Peugeot 106 Rallye Fiat Panda Kit Car Peugeot 106 Rallye Peugeot 205 Rallye Zastava Yugo Peugeot 205 Rallye Zastava Yugo Mg Zr Renault Clio Rs Vw Golf Citroen Saxo Vts Ford Escort Rs 2000

Tempo Distacco 1:54:57,2 +0:00:00,0 1:58:41,7 +0:03:44,5 2:00:31,8 +0:05:34,6 2:00:52,5 +0:05:55,3 2:01:55,1 +0:06:57,9 2:02:00,6 +0:07:03,4 2:02:10,1 +0:07:12,9 2:02:28,5 +0:07:31,3 2:03:06,8 +0:08:09,6 2:03:33,3 +0:08:36,1 2:03:34,8 +0:08:37,6 2:03:53,5 +0:08:56,3 2:04:28,8 +0:09:31,6 2:04:33,5 +0:09:36,3 2:04:37,6 +0:09:40,4 2:06:01,5 +0:11:04,3 2:06:09,5 +0:11:12,3 2:06:33,1 +0:11:35,9 2:06:49,1 +0:11:51,9 2:08:24,1 +0:13:26,9 2:09:09,1 +0:14:11,9 2:09:18,9 +0:14:21,7 2:09:58,6 +0:15:01,4 2:10:59,9 +0:16:02,7 2:11:10,7 +0:16:13,5 2:14:47,7 +0:19:50,5 2:15:20,8 +0:20:23,6 2:16:07,7 +0:21:10,5 2:17:19,5 +0:22:22,3 2:17:23,6 +0:22:26,4 2:19:46,2 +0:24:49,0 2:20:53,4 +0:25:56,2 2:21:14,2 +0:26:17,0 2:21:57,7 +0:27:00,5 2:27:24,5 +0:32:27,3 2:27:37,0 +0:32:39,8 2:27:39,3 +0:32:42,1 2:28:47,9 +0:33:50,7 2:35:54,6 +0:40:57,4 2:35:54,9 +0:40:57,7 2:42:52,8 +0:47:55,6 2:43:17,6 +0:48:20,4 2:53:44,0 +0:58:46,8

Classifica CIR PRODUZIONE Pos 1 2 3 4 5

Num Equipaggio 33 Andrea Nucita/Giuseppe Princiotto 32 Alex Vittalini/Sara Tavecchio 34 Simone Campedelli/Danilo Fappani 25 Alessandro Bosca/Roberto Aresca 31 Alessandro Re/Giulio Turatti

Vettura Citroen Ds3 (R3T) Citroen Ds3 (R3T) Citroen Ds3 (R3T) Renault New Clio (R3C) Citroen Ds3 (R3T)

Tempo Distacco 1:58:41,7 +0:00:00,0 2:00:31,8 +0:01:50,1 2:02:00,6 +0:03:18,9 2:04:28,8 +0:05:47,1 2:04:33,5 +0:05:51,8


Classifica assoluta (ritirati) Pos Num Equipaggio RET 89 Fabio Pessot/Christian Cracco RET 5 Stefano Albertini/Simone Scattolin RET 7 Massimo Guerra/Daniele Revelant RET 44 R. Turk/E. Loznar RET 49 Nicolo' Pirelli/Stefano Bacci RET 79 Roberto Salmaso/Omar Scussat RET 82 J. Fakin/G. Fakin RET 93 Luca Muser/Thomas Spangaro RET 41 Andrea Crugnola/Michele Ferrara RET 76 Gianni Marchiol/Giuseppe SoldĂ RET 78 Alessandro Pulz/Luciano Sapienza RET 86 Johnny Lorenzon/Ivan Mongiat RET 24 D. Peljhan/T. Lazar RET 27 A. Humar/F. Rus RET 48 Giuseppe Testa/Vito Pacca RET 51 K. Demuth/K. Jabornig RET 75 E. Malavasic/M. Aubreht RET 12 Andrea De_Luna/Marika Rossetto RET 26 Ivan Ferrarotti/Manuel Fenoli RET 56 J. Jereb/Z. Logar RET 58 L. Kos/N. Trinko RET 72 R. Jerkic/A. Verbic RET 73 J. Mrak/H. Smit RET 84 S. Saksida/A. Licen RET 4 Giandomenico Basso/Rudy Pollet RET 8 Venicio Toffoli/Giuliano Coletti RET 2 Alessandro Perico/Fabrizio Carrara

Vettura Peugeot 205 Rallye Peugeot 207 S2000 Peugeot 207 S2000 Peugeot 208 R2 Renault Clio Rs Peugeot 306 Zastava Yugo Peugeot 106 Rallye Renault New Twingo R2 Honda Civic Ek4 Ford Sierra Rs Cosworth Peugeot 205 Rallye Mitsubishi Lancer Evo X N4 Renault New Clio (R3C) Ford Fiesta Renault Clio Rs Vw Polo Renault Clio S1600 Renault New Clio (R3C) Vw Polo Volksvagen Polo Skoda Felicia Suzuki Swift Zastava Yugo Peugeot 207 S2000 Peugeot 207 S2000 Peugeot 207 S2000

Tempo

Distacco

Classifica CIR Pos

Num Equipaggio 1 1 Umberto Scandola/Guido D'Amore 2 33 Andrea Nucita/Giuseppe Princiotto 3 32 Alex Vittalini/Sara Tavecchio 4 3 Paolo Andreucci/Anna Andreussi 5 34 Simone Campedelli/Danilo Fappani 6 39 Andrea Carella/Ilaria Riolfo 7 43 Matteo Brunello/Luca Zanrosso 8 42 Fabrizio jr. Andolfi/Andrea Casalini 9 25 Alessandro Bosca/Roberto Aresca 10 31 Alessandro Re/Giulio Turatti 11 6 Pablo Biolghini/Enrica Furlan

Vettura Skoda Fabia S2000 Citroen Ds3 (R3T) Citroen Ds3 (R3T) Peugeot 208 R2 Citroen Ds3 (R3T) Renault New Twingo R2 Ford Fiesta Renault New Twingo R2 Renault New Clio (R3C) Citroen Ds3 (R3T) Mitsubishi Lancer Evo X R4

Tempo Distacco 1:54:57,2 +0:00:00,0 1:58:41,7 +0:03:44,5 2:00:31,8 +0:05:34,6 2:00:52,5 +0:05:55,3 2:02:00,6 +0:07:03,4 2:03:33,3 +0:08:36,1 2:03:34,8 +0:08:37,6 2:03:53,5 +0:08:56,3 2:04:28,8 +0:09:31,6 2:04:33,5 +0:09:36,3 2:06:01,5 +0:11:04,3

Classifica CIR JUNIOR Pos

Num Equipaggio 1 39 Andrea Carella/Ilaria Riolfo 2 43 Matteo Brunello/Luca Zanrosso 3 42 Fabrizio jr. Andolfi/Andrea Casalini

Vettura Renault New Twingo R2 Ford Fiesta Renault New Twingo R2

Tempo Distacco 2:03:33,3 +0:00:00,0 2:03:34,8 +0:00:01,5 2:03:53,5 +0:00:20,2


L’ OPINIONE

Luca

CANTAMESSA Bravi Ragazzi! ’“Alpi Orientali” è giunto alla sua 49° edizione, la mia gara preferita da sempre del CIR (e nel CIR avrebbe sempre dovuto stare), per qualità del percorsi, per paesaggi, accoglienza ed organizzazione. na manifestazione da sempre eccellente che ha sempre avuto grande seguito, ottima partecipazione e gran numero di iscritti. La qualità organizzativa dell’amico Giorgio Croce e del suo staff anche in questa occasione ha saputo raccogliere l’adesione di ben 187 iscritti, numero seppur ottenuto con l’unione del trofeo nazionale e delle storiche di assoluto valore e prestigio. ossiamo anche aggiungere che la posizione geografica agevola la partecipazione di piloti sloveni per carità, ma se non gli offri un prodotto valido e se soprattutto non li vai a cercare il risultato finale sarebbe ben diverso, quindi i complimenti a tutta la macchina organizzativa sono doverosi. altrettanto vero però che il livello qualitativo di vertice è diminuito, specchio di quello che è il palcoscenico offerto

Umberto Scandola

dal CIR quest’anno, mentre quello relativo alle storiche è in continuo crescendo, sinonimo del crescente interesse rivolto a questa categoria. lla partenza comunque

c’erano i principali attori di questa stagione, Umberto Scandola, Giandomenico Basso, Alessandro Perico e Stefano Albertini avrebbero potuto essere i protagonisti di

Andrea Nucita


un duello combattuto per i due giorni della kermesse friulana. Dico “avrebbero” perché poi in realtà non è proprio andata così: Perico con la foratura nella prima speciale ha perso tempo prezioso e a fine prova ha preso la decisione, dal mio punto di vista assurda, di consegnare la tabella e ritirarsi; Basso mentre stava conducendo la gara con autorità è uscito per l’ennesima volta di strada (mai visto una stagione così fallosa di “Giando”). Albertini stava come sempre facendo quello per cui era stato chiamato (sempre in extremis) a fare, purtroppo noie meccaniche prima, gli han fatto perdere un sacco di tempo e poi l’hanno costretto al ritiro. ’unico sopravvissuto nella lotta di vertice è stato Umberto Scandola che, amministrando il vantaggio e mantenendo la concentrazione, ha portato a termine la gara girando ben alla larga da errori. apisco benissimo che mantenere la concentrazione in questi casi ha le sue difficoltà, ma mi sia consentito di dire che le gare “più lunghe della vita” sono altre… e mi chiedo se il vantaggio fosse stato di pochi secondi, nell’ultima prova speciale dell’ultima gara di campionato come accadeva fino a pochi anni orsono,

Giandomenico Basso

come sarebbe stata definita? etto ciò, guardiamo ciò che conta e cioè che Umberto Scandola e Guido D’Amore sono i nuovi campioni italiani rally 2013, un successo comunque meritatissimo sebbene l’avvio di campionato fosse stato un po’ in sordina, frutto di un enorme lavoro di squadra ottimizzato in tutti i settori, vettura sempre preparata al top dalla squadra nata l’anno scorso

acisport

ove veramente nulla è mai stato lasciato al caso; davvero complimenti a tutti i ragazzi! Il fatto che poi quest’anno fosse stato “più facile” vuol dire poco, chi è assente ha sempre torto e chi sbaglia troppo altrettanto… nteressante lotta invece nelle altre categorie, con una bellissima battaglia per il Campionato Produzione sin dalle prime speciali ove, a colpi di decimi di secondo,

Andrea Carella


L’ OPINIONE

acisport

Andrea Nucita e Simone Campedelli conducevano le danze. Maluccio il leader Alessandro Bosca che era più concentrato a non compiere errori che ad accelerare. oi nella seconda tappa purtroppo fatti spiacevoli che nulla hanno a che vedere con lo sport, si sono ripresentati cambiando le carte in tavola e mettendo in grave difficoltà

Alessandro Perico

diversi protagonisti. Sembra quasi un appuntamento annuale ricorrente ove l’imbecillità di alcuni figli di buona donna non solo rovina lo spettacolo ma mette a repentaglio la sicurezza degli equipaggi. Ad atti come questi non è sufficiente la forte condanna di tutti, è necessario trovare delle soluzioni pratiche, decise ed immediate per far si che non

Stefano Albertini

si verifichino più e che il loro intento sia reso inutile da subito. rovo sincera ammirazione per il gesto di Alessandro Re, che ha spontaneamente deciso di restituire la posizione a chi è stato penalizzato, una decisione che và oltre al valore sportivo ed umano e che deve essere spunto di riflessione ed insegnamento per tanti. omunque, tornando a noi, a salire sul podio insieme ai nuovi campioni italiani sono stati Andrea Nucita e Alex Vittalini: il primo autore di una gara semplicemente perfetta, all’attacco dall’inizio con Campedelli (autore nella seconda tappa di scratch favolosi), per poi passare a gestire intelligentemente il vantaggio fino al termine della gara, il secondo è stato una piacevole sorpresa e con una condotta di gara attenta ed efficace è arrivato nelle zone alte della classifica. ridosso del podio troviamo Paolo ed Anna, che attardati a causa di qualche colpo di tosse del loro propulsore nella prima tappa, hanno portato a termine una gran rimonta regalando al pubblico anche passaggi di memoria Ragnottiniana. a sfida molto avvincente è stata quella degli Junior, ove purtroppo la rottura delle colonnette ha messo fuori gioco Andrea Crugnola che


Paolo Andreucci

stava conducendo con autorità ed ha innescato una davvero entusiasmante lotta tra Andrea Carella, Matteo Brunello

ed Fabrizio Andolfi fino all’ultima prova speciale. Chi con un problema e chi con un altro, ma siete stati davvero bravi!!

ra si và al Targa, gara prima morta e poi poco dopo resuscitata dall’ACI, che sarà il palcoscenico di chiusura del campionato Produzione ove mi auguro che la sfida sia corretta e priva di eventi collaterali, e che lo sport nella sua essenza possa onorare il prestigio inconfutabile di questa manifestazione storica. lo sport e W i motori, sempre! antaluka

Alessandro Re


Diventiamo fotoamatori di rally con Massimo

Bettiol

“L'attrezzatura”

Mexico 2013

niziamo da questo mese una rubrica per gli appassionati di rally ma anche di fotografia. Come si diventa fotoamatori “di rally” ? Per scoprirne tutti i trucchi, ci siamo rivolti ad uno dei più conosciuti fotografi professionisti di rally al mondo: Da anni nel giro “mondiale”, Massimo ha scattato immagini delle prove speciali dei rally in tutti i continenti, mettendo nel panico gli operatori agli aero-

porti, ogni qualvolta lo vedono con le sue decine di chilogrammi di attrezzatura fotografica! Ma non è di professionismo che ci occuperemo: questa rubrica infatti cercherà di avvicinarsi al semplice appassionato, con budget limitato ma con tanta passione, per aiutarlo ad esprimersi al meglio con la sua attrezzatura fotografica. E cominceremo a farlo proprio dall’attrezzatura tecnica, scoprendo i requisiti

minimi che dovrà rispettare la borsa fotografica del fotoamatore. assimo, innanzitutto, cosa differenzia principalmente l’attrezzatura del professionista da quella necessaria al fotoamatore evoluto? a resistenza! La principale caratteristica dell’attrezzatura del professionista è infatti la robustezza, più che il software della fotocamera di per sé: le reflex del professionista devono resistere


agli eventi atmosferici più estremi, pioggia, neve, infiltrazioni di polvere. In gergo tecnico queste fotocamere si chiamano “tropicalizzate”. Le fotocamere rivolte al fotoamatore, costano meno non perché sono meno evolute di

quelle del professionista, ma perché principalmente c’è un risparmio nel materiale con il quale sono fatte, essendo progettate per un uso meno gravoso. Il fotoamatore, se si alza la domenica mattina e diluvia, può anche decidere di rimanersene nel letto, il professionista invece deve uscire e prendersi la pioggia, in testa e sulla sua attrezzatura ! er l’acquisto del tipo di fotocamera, ci rivolgeremo quindi al mercato delle “reflex” ? ssolutamente si. Dobbiamo avere la possibilità di intercambiare gli obiettivi ed usare tutti gli accessori che

questo sistema ci permette, come appunto obiettivi, flash, comandi a distanza ed altro. ’è una marca di reflex in particolare su cui porre le nostre attenzioni ? er il fotoamatore la marca non ha importanza, l’importante è conoscere bene la fotocamera che si ha in mano, conoscerne tutte le funzioni ed anche i limiti. Certo, è importante poter contare su una vasta scelta di modelli e di accessori, ma si possono fare belle fotografie anche con modelli di diversi anni fa. he caratteristiche è consigliabile abbia la nostra fotocamera ? e il fotoamatore sta al passo con i tempi, compra cioè una nuova fotocamera,

le caratteristiche saranno sempre buone, qualsiasi modello sia, e sarà dotata di tutti gli ultimi ritrovati tecnici.

A livello di risoluzione (megapixel), vanno tutte bene, sempre naturalmente se l’acquisto è recente. Per quanto riguarda le fotografie “da rally”, io consiglierei di guardare, tra le caratteristiche delle fotocamera fra cui ricadrà la nostra scelta, il numero di scatti che la reflex è in grado di fare in sequenza, la cosiddetta “raffica”. Al giorno d’oggi qualsiasi buona fotocamera dovrebbe arrivare a scattare 6-7 fotogrammi al secondo, più che sufficienti per le nostre fotografie nei rally. A livello di sensore, attualmente sono comparse sul mercato le fotocamere “fullframe”, cioè con sensore a pieno formato rispetto allo standard fotografico 35 mm. Si spingono ad un dettaglio incredibile, ma lasciamole ai professionisti, che, probabilmente, potranno ammortizzarne gli elevati costi. ’ importante scegliere anche il tipo di scheda di memoria che supporta ? inceramente le schede SD mi fanno un po’ paura: sono molto fragili e se le metti in tasca e poi ti siedi da qualche parte, le puoi anche spezzare. La “Compact Flash” è senz’altro molto più robusta e resistente agli urti: ricordiamoci che un fotografo da rally è anche uno


Diventiamo fotoamatori rally con Massimo

Bettiol

Montecarlo 2013

che non va tanto per il sottile ed è facile che metta le schede in tasca, piuttosto che nella custodia. Comunque se la fotocamera scelta ha solo lo standard SD, va bene lo stesso. Un consiglio: non scegliete l’ultimo grido di scheda sul mercato, quella dalla capienza più elevata: è senz’altro meglio avere più schede di tagli inferiori, in modo che se siamo sfortunati e c’è un difetto, perdiamo solo una parte delle nostre immagini e non tutto il lavoro, cosa che può succedere se utilizziamo solamente una scheda. Io uso anche schede di tre-quattro anni fa: certo, le velocità di

trasmissione dati sono cambiate, ma restano comunque di velocità sufficienti per il mio uso. iamo arrivati alla scelta degli obiettivi .. er il fotoamatore, consiglierei due zoom, uno “corto” che sia anche grandangolare,

ed uno più lungo, un “medio tele”. La lunghezza focale cambia a seconda del formato del sensore, quindi qui è

meglio usare i termini citati piuttosto che i numeri. Non è necessaria ricercare la massima luminosità degli obiettivi, che si paga a caro prezzo: il fotoamatore che si rispetti, è uno che conosce bene i propri limiti e lo prende come un hobby evoluto, ma pur sempre una passione. Cercate il giusto compromesso per scattare belle immagini ma spendendo il giusto. i nostri obiettivi dovremo anche applicare il paraluce oppure i filtri di protezione ? l paraluce è buona norma lasciarlo sempre montato, in quanto protegge l’ottica se dovesse cadere, cosa non da


escludere, dato che stiamo seguendo un evento dinamico e le nostre scelte e operazioni devono essere fatte “di corsa”. Il filtro di protezione, un semplice UV, è molto utile quando seguiamo un rally su sterrato: in questi anni ho visto tanti obiettivi con le lenti rotte, colpiti dai sassi che le vetture ci sparano addosso. Su terra però, nei rally di asfalto bisogna toglierlo, cosa che in molti non fanno e sbagliano. Se tu fotografi una vettura con i fari accesi e hai il filtro di protezione montato sull’obiettivo, sarà molto probabile che vengano piccoli riflessi sull’immagine che non potrai più eliminare. Quindi filtro sempre sulla terra ma togliamolo sull’asfalto. avoriamo con un treppiede di sostegno ? irei proprio di no, a noi non serve nulla. Ricordiamoci che chi fa foto di rally deve essere sempre pronto a darsela a gambe, se vede una situazione di pericolo. E in questi casi anche il monopiede è di impiccio, nessun professionista lo usa: dovremo essere scaltri e veloci, e muoverci al momento opportuno, se serve. n flash ci servirà ? erve senza dubbio, anche se naturalmente serviva più quando i rally si svolgevano di notte. Ora è

cambiata la tecnologia ed il flash ti permette, se usato bene, di fare ottimi ritratti e di schiarire le ombre quando serve, cosa che una volta non era così facile ottenere. Non serve comunque un flash costoso e potente: la più grossa rivoluzione della fotografia, quella che ha stravolto il modo di fotografare, è stata la realizzazione di fotocamere che si comportano bene con valori di ISO elevati: una volta avevi buchi e grana grossa già a 800 ISO, oggi per assurdo si producono macchine che supportano 10.000 – 20.000 ISO. Ecco perché non serve un flash molto potente, perché usando valori ISO molto elevati, si da maggior portata al lampo. E così risparmio anche chilogrammi di attrezzatura, perché i flash molto potenti sono anche pesanti. on tutta questa attrezzatura ci servirà anche una seconda batteria ? ggi l’autonomia delle fotocamere reflex è molto elevata, ma se prevediamo di operare in clima freddo, ci farà molto comodo una batteria di riserva! iamo alla fine, dove mettiamo però tutta questa attrezzatura quando ci rechiamo sulle prove speciali ? terno dilemma, borsa o zaino ? Per me la borsa anche se il 99% dei fotografi

da rally usano lo zaino perché più comodo da trasportare. Io addirittura non uso nulla tenendomi le fotocamere già montate, a spalla. Questo mi da l’enorme vantaggio che se vedo una foto “al volo” io riesco a farla, chi invece ha lo zaino è operativo molto dopo, dovendo toglierselo dalla spalla ed estrarre l’attrezzatura. Io per il trasporto dell’attrezzatura consiglio comunque la borsa fotografica: se la tieni a spalla è molto facile e veloce aprirla e montare l’attrezzatura. razie Massimo Bettiol, alla prossima chiacchierata sulle tecniche fotografiche da consigliare al fotoamatore “da rally”.


Dani Sordo guastafeste in G

Tutte le foto del servizio sono di Alexande


Germania

er Ramon tranne ove diversamente indicato


Il 31° Rally Deutschland è la nona prova del Campionato Mondiale Rally 2013, del WRC2 e WRC3, ed il quarto appuntamento per gli iscritti al Junior WRC. 4 i giorni di gara con 16 PS per 372 km cronometrati su un totale di 1.243 km. Tra le variazioni degne di nota la nuova sede per la partenza di giovedì pomeriggio davanti alla cattedrale di Colonia, da dove gli equipaggi ritornano a Trier disputando due prove speciali. Abbandonata la

conclusiva superspeciale cittadina “Circus Maximus” tradizionale impegno conclusivo della gara che si svolgeva nelle immediate vicinanze della Porta Nigra, simbolo di Trier, la gara conserva le tipiche prove speciali tra i vigneti della Mosella. Presenti in Germania per le ricognizioni Kris Meeke e Jarkko Nikara (entrambi visti in azione sulle WRC in Finlandia). Non parte per la gara Mikkelsen a causa delle condizioni del suo navigatore

che dopo le ricognizioni vede riacutizzarsi il dolore alla schiena: i successivi controlli medici rivelano che ha riportato la frattura di due vertebre durante l'ultima tappa del Neste Rally Finland. Manca anche Fisher, il quale dopo lo sfortunato inizio di stagione in WRC3 preferisce concentrarsi sul campionato britannico che ha una gara concomitante e che lo vede in lizza per il successo finale. Dopo il vantaggio iniziale di Ogier, vincitore dei due


Dani Sordo

impegni della prima giornata e fermato da un errore nel parziale di apertura di venerdì, la gara ha visto la leadership di Latvala (per la prima volta al comando in un rally su asfalto) tallonato da vicino da Neuville. I due hanno duellato per tutta la giornata di venerdì e la prima metà di Sabato, fino all'uscita di Latvala nella PS 12 che ha consegnato il comando al belga della Ford il quale lo ha a sua volta ceduto nell'impegno suc-

cessivo alla Citroen di Sordo, leader il sabato sera con solo 0.8”. L'ultima tappa ha visto Sordo vincere il primo parziale ed affrontare con un vantaggio di 3” l'ultima prova, nella quale Neuville esce di strada perdendo 50” ma riuscendo a mantenere la seconda posizione. Sordo vince la sua prima gara iridata dopo 107 partecipazioni davanti a Neuville, al terzo secondo posto consecutivo, ed Hirvonen. Prokop chiude ai

piedi del podio davanti a Kubica ed Evans protagonisti di una bella lotta per la supremazia in WRC2 nella quale si sono scambiati più volte il comando. Latvala rientrato con il Rally 2 chiude in settima piazza conquistando anche un punto nella power stage (vinta dal suo caposquadra Ogier). Piazzamenti nella top ten anche per Paddon (sul podio della WRC2) e le Ford di Ostberg e Novikov, entrambi protagonisti di uscite di strada ed al traguardo grazie al Rally2.


La cronaca Il primo test per i piloti è lo shakedown di mercoledì, sul tracciato di 4.55 km a Konz. Tre vetture diverse nelle prime tre posizioni, con JariMatti Latvala (VW Polo R WRC) che precede Dani Sordo (Citroen DS3 WRC) e Thierry Neuville (Ford Fiesta WRC). Quarto tempo per il leader del mondiale Sébastien Ogier (VW Polo R WRC) che fa un dritto in un incrocio nell'ultimo passaggio, seguito da Evgeny Novikov (Ford Fiesta WRC) e Mikko Hirvonen (Citroen DS3 WRC). A seguire si piazzano le

Ford Fiesta WRC di Mads Ostberg, P-G Andersson, Nasser Al-Attiyah, Michal Kosciuszko e Martin Prokop, mentre l'ultimo tempo è di Khalid Al Qassimi (Citroen DS3 WRC) regolarmente presente nonostante la mano sinistra ferita in un incidente domestico prima del rally. Per i 76 equipaggi partenti, la gara inizia Giovedì (2 PS – 38 km) con la cerimonia di partenza a Colonia e due speciali inedite, su fondo asciutto ma con cielo nuvoloso e temperature di

poco sopra i 20°. Il primo parziale va ad Ogier che nonostante una vettura sottosterzante si impone (a 116 km/h di media !) sul compagno di squadra Latvala, Neuville e le Citroen di Sordo ed Hirvonen. Leggera uscita di strada e problemi di surriscaldamento motore per Andersson, mentre Al Qassimi compie un dritto nel primo incrocio. Va peggio a Novikov che esce di strada senza grossi danni ma non riuscendo a rientrare. Secondo parziale con

Mikko Hirvonen


Thierry Neuville

classifica identica alla prima, e fedele specchio dell'assoluta: Ogier/Latvala/Neuville/Sordo /Hirvonen/Ostberg. Al-Attiyah scavalca Prokop salendo settimo davanti al ceco, chiudono la top ten Kosciuszko e Robert Kubica (Citroen DS3 RRC). Quest'ultimo, dopo essersi imposto in entrambi gli impegni, comanda tra le WRC2 davanti ad Elfyn Evans (Ford Fiesta R5) e Sepp Wiegand (Skoda Fabia S2000). Curioso il motivo dello stop di Karl Kruuda (Ford Fiesta R5): la sua auto è caduta dalla pedana di

partenza (!) danneggiando un braccetto della convergenza ed obbligandolo a fermarsi. Tra le Citroen DS3 R3T del WRC3 leadership provvisoria per Sebastien Chardonnet (in testa al campionato) davanti a Christian Riedemann e Quentin Gilbert. Nel Junior WRC (monomarca Ford Fiesta R2) comanda lo spagnolo Jose Suarez (vincitore della prima PS) davanti a Pontus Tidemenand (primo nella classifica della serie) ed a Yeray Lemes (più veloce di tutti nel secondo parziale) La seconda giornata di gara Venerdì (6 PS – 131 km) si apre sotto un cielo nuvoloso

con temperature intorno ai 15° ed alte probabilità di pioggia. Il primo impegno va a Neuville che precede Latvala e Sordo. Ogier sbaglia una frenata, esce di strada e danneggia l'anteriore sinistra perdendo oltre 2'30” e la leadership provvisoria che passa a Latvala davanti a Neuville e Sordo. Kosciuszko lamenta dolori alla schiena dopo una compressione. Toccata alla posteriore sinistra per Ostberg ed Al Qassimi, mentre Andersson si ferma nuovamente dopo i problemi di motore di giovedì. Stop per incidente anche per Simone Campedelli (Citroen


Sébastien Ogier

DS3 R3T) e Federico Della Casa (idem). Neuville si aggiudica il secondo parziale di misura (0.2”) su Sordo e Latvala. Ogier si ferma in prova dopo aver tentato di riparare la sospensione danneggiata. Kosciuszko perde oltre 1' per il dolore alla schiena. Quinta prova (sotto una pioggia intermittente) e terzo successo consecutivo per Neuville davanti a Latvala (che ora lo precede di soli 2.4”) e Sordo. Dopo l'assistenza (dalla quale non esce Kosciuszko) si riparte per il secondo giro di prove, con cielo sereno e strade che vanno asciugandosi. La sesta prova vede Neuville precedere di misura Latvala (0.4”) e Sordo (0.5”). Il finlandese della VW reagisce vincendo il settimo parziale davanti a Neuville e Sordo. L'ultimo impegno vede il

successo di Latvala su Neuville ed Hirvonen. La giornata si chiude con Latvala al comando su Neuville e Sordo. Hirvonen è ai piedi del podio davanti ad Ostberg, Prokop ed Al-Attiyah. Chiudono la top ten i primi tre equipaggi della classifica WRC2: Kubica, Evans e Wiegand. Nel WRC3 Chardonnet rimane al comando (nonostante un incidente che gli ha danneggiato il radiatore) davanti a Keith Cronin e Mohammed Al Mutawaa, unici tre equipaggi rimasti in gara dopo i ritiri di Gilbert e Riedemann. Tra i piloti del JWRC, Tidemand approfitta dell'uscita di strada di Suarez e della foratura di Lemes per prendere il comando chiudendo la giornata davanti a Michael Burri e Marius Aasen.

La terza tappa di Sabato (6 PS – 154 km) prevede tra gli altri impegni i 2 passaggi sulla prova “Panzerplatte”, accorciata a 41 km ma sempre temibile. Ogier vince il primo parziale davanti a Sordo, Latvala e Neuville racchiusi in 0.6” mentre Evans approfitta di un testacoda di Kubica per strappargli la leadership in WRC2 e Paddon sale in decima piazza assoluta (e terzo WRC2) superando Wiegand. Il decimo impegno vede Sordo precedere di misura (0.2”) Latvala il cui vantaggio su Neuville nella provvisoria sale a 10”. Hirvonen ed Ostberg fanno un dritto in un incrocio perdendo qualche secondo mentre Kubica riprende il comando in WRC2. Il primo passaggio sulla Panzerplatte va ad Ogier su Sordo e Latvala che tocca


Robert Kubica


Sepp Wiegand

uno dei pietroni che delimitano il tracciato cavandosela con un testacoda e danni alla carrozzeria lato copilota. Va peggio ad AlAttiyah che deve fermarsi per la rottura di un braccio della sospensione dopo una toccata. Dopo l'assistenza si ripetono le speciali della mattina con il fondo reso scivoloso dalla pioggia caduta dopo il primo passaggio: Ogier vince la dodicesima prova staccando di 9” Sordo e di 17” Neuville. Quest'ultimo, seppur penalizzato da una toccata e da un tronco di albero infilatosi sotto la sua auto passa a condurre davanti alle Citroen di Sordo ed Hirvonen dopo che Latvala tocca al posteriore dovendosi poi fermare lungo la prova. Uscita di strada e stop anche per Ostberg che rimane bloccato in un fosso. Evans ritorna leader in WRC2 per solo 0.2” (!). La prova 13 vede il sucesso di misura (0.6”) di Sordo su Ogier. Lo spagnolo

passa in testa alla gara con 0.8” su Neuville con Hirvonen terzo davanti a Prokop e Kubica di nuovo in testa tra le WRC2. Si ferma Wiegand per uscita di strada. Il secondo passaggio sulla Panzerplatte viene cancellato dopo un incidente avvenuto tra le vetture storiche che precedono la carovana del WRC. La giornata si chiude quindi con Sordo davanti a

Neuvillle ed Hirvonen. Prokop è quarto davanti a Kubica ed Evans. Latvala è settimo e precede Paddon e le Ford di Ostberg e Novikov. Status quo in WRC3, con Chardonnet leader davanti a Cronin ed Al Mutawaa. Vittoria in JWRC per Tidemand che allunga in vetta al campionato chiudendo davanti a Burri, Lemes, Martin Koci e Suarez. Ultima giornata di gara Domenica (2 PS – 49 km) sotto un cielo nuvoloso ma con fondo asciutto e grande incertezza per il risultato finale: Sordo si impone nel primo impegno davanti a Neuville ed Ogier, con i primi due separati nella provvisoria da soli 3” prima del parziale conclusivo. L'ultima PS è la classica “Power Stage”ed i relativi punti bonus vanno ad Ogier, Sordo e Latvala. Sordo ottiene la sua prima vittoria Mondiale mentre Neuville

Michal Kosciuszko


perde quasi 1' dopo un'uscita di strada riuscendo a rientrare sul percorso piĂš avanti ed a tenere la seconda piazza. Hirvonen chiude il podio davanti a Prokop. Quinta piazza per Kubica davanti ad Evans. Settimo posto per Latvala rientrato dopo lo stop di sabato. Chiudono la top ten Paddon, Ostberg e Novikov. Nonostante un brivido nell'ultima PS Kubica vince tra le WRC2 su Evans e Paddon, passando in testa alla classifica provvisoria di Campionato. Rientrato dopo un'uscita di strada il sabato Wiegand ha chiuso quarto davanti a Kruuda e

citroenracingPhoto

Yuriy Protasov

Rashid Al Ketbi (Ford Fiesta R5). In WRC3 secondo successo stagionale per Chardonnet davanti a Cronin,

Riedemann (risalito dopo lo stop di venerdĂŹ),Al Mutawaa e Gilbert.


I CONCORRENTI ITALIANI

Subhan Aksa/Nicola Arena

Nasser Al-Attiyah/Giovanni Bernacchini

Simone Campedelli

iovanni Bernacchini (al fianco di Nasser Al-Attiyah sulla Ford Fiesta WRC) ha concluso al 13° posto assoluto dopo aver dovuto ripartire con il Rally2 dopo lo stop sul primo passaggio della PS Panzerplatte di sabato. arco Vallario – Antonio Pascale (Mitsubishi Lancer Evo X) hanno chiuso al secondo posto nella Production Cup all'interno del WRC2 icola Arena (al fianco di

Subhan Aksa sulla Ford Fiesta R5-WRC2) si è dovuto fermare nell'ultima prova speciale per incidente imone Campedelli – Danilo Fappani (Citroen DS3 R3T) dopo aver fatto segnare il miglior tempo tra i piloti WRC3 nella seconda prova sono stati costretti al ritiro dopo una toccata ed il successivo urto di un altro concorrente contro la loro auto ferma a bordo strada che ha reso impossibile ripararla per continuare con il Rally2.

Marco Vallario/Antonio Pascale

arco Menchini (al fianco di Federico Della Casa su Citroen DS3 R3T) si è fermato per incidente nella PS3.


Hanno detto: ani Sordo: “Per me è un grande momento, Thierry stava tirando molto ed ho dovuto tirare anch'io. Alla partenza dell'ultima prova ero molto nervoso, ho sognato questa vittoria per molti anni. Non siamo partiti benissimo, ma le cose sono migliorate dopo che abbiamo modificato l'assetto. Abbiamo dovuto lottare un po' di più in condizioni meteo avverse ma alla fine abbiamo vinto”. citroenracingPhoto

hierry Neuville: “Sento che abbiamo nuovamente dimostrato parecchio, anche se alla fine la vittoria ci è sfuggita. Nell'ultima PS ho deciso di provarci ma ho confuso una curva con un'altra e siamo usciti. Per fotuna siamo riusciti a rientrare in strada ed a concludere la gara. Sono molto contento delle nostre prestazioni. Siamo gli unici a essere stati in lotta per la vittoria dall'inizio alla fine, voglio congratularmi con Dani e Carlos. Il secondo posto è comunque un ottimo risultato, e siamo contenti delle nostre prestazioni. Almeno ci abbiamo provato, verrà anche la nostra ora”. ikko Hirvonen: “Un buon weekend. Inizialmente ero soddisfatto del mio passo, e quando non riuscivo a stare con gli altri ho badato a mantenere la posizione. Potrebbe andare meglio, come spesso su asfalto, ma alla fine siamo ancora sul podio. Sono soddisfatto di questi punti e sono felice per Dani e la squadra. Adesso siamo di nuovo in lotta per il campionato costruttori”. citroenracingPhoto

citroenracingPhoto

obert Kubica: “E' stato un buon rally, ed un tipo di asfalto completamente diverso da queli a cui sono abituato. Nell'ultima prova ero molto nervoso, sentivamo un rumore strano nella trasmissione, mi sono distratto ed ho mancato un punto di frenata. Inoltre i freni non erano ottimali, avevamo problemi con la trasmissione. Per fortuna siamo arrivati al traguardo, quindi va bene così. E' stata una bella lotta, anche se per noi non è stato sempre facile. Abbiamo avuto qualche problema all'auto, specialmente con il freno a mano. Vincere tra le WRC2 è bello, ma chiudere quinti assoluti lo è ancora di più”. ébastien Chardonnet: “Possiamo essere contenti del nostro risultato. Le condizioni erano davvero difficili e siamo riusciti a stare lontano dai guai. Abbiamo fatto le scelte giuste e siamo stati ripagati. Questa vittoria fa bene al morale. Cronin è sempre vicino, non commette grossi errori. Sarà una bela lotta fino alla fine”.

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ontus Tidemand: “Nell'ultima tappa siamo partiti con un buon vantaggio, si è trattato solo di rimanere concentrati. Ho cercato di acquisire esperienza su asfalto dall'anno scorso ed è bello avere vinto su questo fondo”.

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1° WRC

Dani Sordo/Carlos Del-Barrio Citroën Ds3 Wrc

2° WRC

Thierry Neuville/Nicolas Gilsoul Ford Fiesta RS WRC

m-sportphoto


3° WRC

Mikko Hirvonen/Jarmo Lehtinen Citroën Ds3 Wrc

4° WRC

Martin Prokop/Michal Ernst Ford Fiesta Rs Wrc


5° WRC

Robert Kubica/Maciek Baran Citroën Ds3 Rrc

6° WRC

Elfyn Evans/Daniel Barritt Ford Fiesta R5


7째 WRC

Jari-Matti Latvala/Miikka Anttila Volkswagen Polo R Wrc

8째 WRC

Hayden Paddon/John Kennard Skoda Fabia S2000


9° WRC

Mads Östberg/Jonas Andersson Ford Fiesta Rs Wrc

10° WRC

Evgeny Novikov/Ilka Minor Ford Fiesta Rs Wrc


1° WRC2 1° WRC3

Robert Kubica/Maciek Baran Citroën Ds3 Rrc Sébastien Chardonnet/Thibault De-La-Haye Citroën Ds3 R3T


31. ADAC Rallye Deutschland 2013 Classifica assoluta Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52

Num Equipaggio 3 Dani Sordo/Carlos Del-Barrio 11 Thierry Neuville/Nicolas Gilsoul 2 Mikko Hirvonen/Jarmo Lehtinen 21 Martin Prokop/Michal Ernst 74 Robert Kubica/Maciek Baran 75 Elfyn Evans/Daniel Barritt 7 Jari-Matti Latvala/Miikka Anttila 84 Hayden Paddon/John Kennard 4 Mads Östberg/Jonas Andersson 5 Evgeny Novikov/Ilka Minor 10 Khalid Al-Qassimi/Scott Martin 121 Yuriy Protasov/Kuldar Sikk 6 Nasser Al-Attiyah/Giovanni Bernacchini 32 Sepp Wiegand/Frank Christian 51 Sébastien Chardonnet/Thibault De-La-Haye 60 Keith Cronin/Marshall Clarke 8 Sébastien Ogier/Julien Ingrassia 82 Karl Kruuda/Martin Järveoja 36 Rashid Al-Ketbi/Karina Hepperle 123 Hermann-Jun. Gassner/Ursula Mayrhofer 124 Hermann Gassner/Karin Thannhäuser 125 Eamonn Boland/Mj Morrissey 141 Joachim Wagemans/Diederik Pattyn 128 Reiner Hahn/Stefan Schork 136 Wolf-Dieter Ihle/Felix Herbold 58 Christian Riedemann/Lara Vanneste 140 Nico Leschhorn/Bianca Lustig 127 Henk Vossen/Jac Gillis 64 Mohammed Al-Mutawaa/Stephen Mcauley 138 Christian Hickethier/Johannes Fries 135 Konstantin Keil/Bernd Hosse 38 Ricardo Triviño-Bujalil/Alex Haro 143 Julius Tannert/Jennifer Thielen 46 Marco Vallario/Antonio Pascale 86 Carlos Garcia-Fessman/Hugo J.Magalhães 134 Nils Heitmann/Daniel Hammerich 144 Dark Liebehenschel/Daniela Busch 131 "Žito"/Petr Novák 129 Dmitry Biryukov/Evgeny Kalachev 52 Quentin Gilbert/Isabelle Galmiche 137 Sebastian Schwinn/Jasmin Noll 142 Jordan Berfa/Philippe Feillou 153 Josef Wecker/Stefan Clemens 145 Philipp Knof/Anne-Katharina Stein 152 Thomas Wallenwein/Susanne Heiler-Kling 139 Michael Ecker/Dirk Wilking 146 Volker Kirschbaum/Stefanie Fritzensmeier 148 Tina Wiegand/Benjamin Derda 149 Torben Nebel/Philipp Musholt 155 Nick West/Andy Hayes 150 Eve Wallenwein/Anna Weyand 154 Heinz-Otto Sagel/Ekkehard Schmidt

Vettura Citroën Ds3 Wrc Ford Fiesta Rs Wrc Citroën Ds3 Wrc Ford Fiesta Rs Wrc Citroën Ds3 Rrc Ford Fiesta R5 Volkswagen Polo R Wrc Skoda Fabia S2000 Ford Fiesta Rs Wrc Ford Fiesta Rs Wrc Citroën Ds3 Wrc Ford Fiesta R5 Ford Fiesta Rs Wrc Skoda Fabia S2000 Citroën Ds3 R3T Citroën Ds3 R3T Volkswagen Polo R Wrc Ford Fiesta R5 Ford Fiesta R5 Mitsubishi Lancer Evo X N4 Mitsubishi Lancer Evo X N4 Subaru Impreza R4 Ford Fiesta R2 Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 Citroën Ds3 R3T Citroën Ds3 R3T Peugeot 207 R3T Mitsubishi Lancer Evo X N4 Citroën Ds3 R3T Ford Fiesta R2 Skoda Fabia R2 Subaru Impreza Citroën Ds3 R1 Mitsubishi Lancer Evo X N4 Mitsubishi Lancer Evo X N4 Citroën C2R2 Citroën Ds3 R1 Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 Skoda Fabia S2000 Citroën Ds3 R3T Peugeot 207 R3T Citroën Ds3 R1 Opel Astra Gtc Cdti Citroën Ds3 R1 Citroën Ds3 R1 Hond Acivic Type R Citroën Ds3 R1 Citroën Ds3 R1 Citroën Ds3 R1 Ford Fiesta Citroën Ds3 R1 Seat Leon Tdi

Tempo Distacco 3:15:19,4 +0:00:00,0 3:16:12,4 +0:00:53,0 3:17:55,5 +0:02:36,1 3:23:20,2 +0:08:00,8 3:24:20,7 +0:09:01,3 3:24:33,6 +0:09:14,2 3:25:14,4 +0:09:55,0 3:28:20,6 +0:13:01,2 3:28:47,5 +0:13:28,1 3:30:37,3 +0:15:17,9 3:33:06,3 +0:17:46,9 3:34:25,0 +0:19:05,6 3:37:13,8 +0:21:54,4 3:38:22,1 +0:23:02,7 3:39:32,6 +0:24:13,2 3:41:56,9 +0:26:37,5 3:42:07,7 +0:26:48,3 3:42:43,3 +0:27:23,9 3:44:11,7 +0:28:52,3 3:45:26,8 +0:30:07,4 3:48:12,4 +0:32:53,0 3:56:22,8 +0:41:03,4 3:57:13,7 +0:41:54,3 3:59:47,5 +0:44:28,1 4:00:57,8 +0:45:38,4 4:02:20,3 +0:47:00,9 4:03:27,3 +0:48:07,9 4:04:16,1 +0:48:56,7 4:04:43,1 +0:49:23,7 4:06:53,1 +0:51:33,7 4:08:28,9 +0:53:09,5 4:08:43,5 +0:53:24,1 4:09:00,6 +0:53:41,2 4:09:11,6 +0:53:52,2 4:09:31,5 +0:54:12,1 4:11:20,4 +0:56:01,0 4:14:43,4 +0:59:24,0 4:18:24,4 +1:03:05,0 4:20:39,1 +1:05:19,7 4:20:47,8 +1:05:28,4 4:23:59,7 +1:08:40,3 4:24:00,4 +1:08:41,0 4:32:07,5 +1:16:48,1 4:35:08,1 +1:19:48,7 4:35:12,7 +1:19:53,3 4:35:26,2 +1:20:06,8 4:42:21,7 +1:27:02,3 4:42:32,3 +1:27:12,9 4:42:48,3 +1:27:28,9 4:43:15,6 +1:27:56,2 4:50:53,1 +1:35:33,7 4:51:41,6 +1:36:22,2


Classifica assoluta (ritirati) Pos Num Equipaggio RET 12 Michał Kościuszko/Maciej Szczepaniak RET 22 Per Gunnar Andersson/Emil Axelsson RET 33 Armin Kremer/Klaus Wicha RET 47 Eyvind Brynildsen/Maria Andersson RET 57 Casa Federico Della/Marco Menchini RET 61 Simone Campedelli/Danilo Fappani RET 76 Subhan Aksa/Nicola Arena RET 79 Robert Barrable/Stuart Loudon RET 122 Mark Wallenwein/Stefan Kopczyk RET 126 Tibor Jr. Érdi/Attila Táborszki RET 132 Michael Kogler/Leopold Welsersheimb RET 147 Michael Wolters/Heiner Habekost RET 151 David Richter/Tom Engel RET 156 Christian Bächle/Isabelle Brack

Vettura Renault Clio R3 Citroën C2R2 Skoda Fabia R2 Citroën Ds3 R3T Peugeot 207 R3T Ford Fiesta R2 Hond Acivic Type R Peugeot 207 R3T Citroën Ds3 R1 Citroën Ds3 R1 Opel Astra Gtc Cdti Seat Leon Tdi Ford Fiesta Suzuki Swift Sport

Tempo

Distacco

Classifica WRC JUNIOR Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Num Equipaggio 102 Pontus Tidemand/Ola Floene 107 Michael Burri/Gabin Moreau 110 Yeray Lemes-Macias/Rogelio Penate-Lopez 103 Martin Koci/Petr Stary 105 Jose-Antonio Suarez/Candido Carrera 100 Sander Pärn/Ken Järveoja 106 Murat Bostanci/Onur Vatansever 108 Niko Nieminen/Mikael Korhonen 111 Pieter-Jan-Michiel Cracco/Frederic Miclotte 109 Marius Aasen/Marlene Engan

Vettura Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2 Ford Fiesta R2

Tempo Distacco 3:09:26,8 +0:00:00,0 3:11:14,3 +0:01:47,5 3:11:38,0 +0:02:11,2 3:12:24,3 +0:02:57,5 3:13:58,4 +0:04:31,6 3:16:31,9 +0:07:05,1 3:21:25,7 +0:11:58,9 3:21:48,9 +0:12:22,1 3:27:25,8 +0:17:59,0 3:49:03,1 +0:39:36,3

Classifica WRC2 Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Num Equipaggio 74 Robert Kubica/Maciek Baran 75 Elfyn Evans/Daniel Barritt 84 Hayden Paddon/John Kennard 32 Sepp Wiegand/Frank Christian 82 Karl Kruuda/Martin Järveoja 36 Rashid Al-Ketbi/Karina Hepperle 38 Ricardo Triviño-Bujalil/Alex Haro 46 Marco Vallario/Antonio Pascale 86 Carlos Garcia-Fessman/Hugo J.Magalhães

Vettura Citroën Ds3 Rrc Ford Fiesta R5 Skoda Fabia S2000 Skoda Fabia S2000 Ford Fiesta R5 Ford Fiesta R5 Subaru Impreza Mitsubishi Lancer Evo X N4 Mitsubishi Lancer Evo X N4

Tempo Distacco 3:24:20,7 +0:00:00,0 3:24:33,6 +0:00:12,9 3:28:20,6 +0:03:59,9 3:38:22,1 +0:14:01,4 3:42:43,3 +0:18:22,6 3:44:11,7 +0:19:51,0 4:08:43,5 +0:44:22,8 4:09:11,6 +0:44:50,9 4:09:31,5 +0:45:10,8

Classifica WRC3 Pos

Num Equipaggio 1 51 Sébastien Chardonnet/Thibault De-La-Haye 2 60 Keith Cronin/Marshall Clarke 3 58 Christian Riedemann/Lara Vanneste 4 64 Mohammed Al-Mutawaa/Stephen Mcauley 5 52 Quentin Gilbert/Isabelle Galmiche

Vettura Citroën Ds3 R3T Citroën Ds3 R3T Citroën Ds3 R3T Citroën Ds3 R3T Citroën Ds3 R3T

Tempo Distacco 3:39:32,6 +0:00:00,0 3:41:56,9 +0:02:24,3 4:02:20,3 +0:22:47,7 4:04:43,1 +0:25:10,5 4:20:47,8 +0:41:15,2


IL mio WRC di Andreas Mikkelsen

VwMotorsportPhoto Ciao a tutti! Questo mese inizio con il parlarvi della Finlandia. Prima del 2013 ci avevo già corso quattro volte, è un percorso che mi piace molto. Come sapete il mio copilota è finlandese, e conosce bene le strade, il che è un vantaggio ad esempio su prove speciali come “Ouninpohja”, piena di dossi e curve cieche, dove

diventa importantissimo azzeccare da subito le note per trovare le traiettorie giuste. La nostra gara è iniziata bene, abbiamo preso un buon ritmo evitando di rischiare ed eravamo comunque vicino ai primi. Abbiamo immagazzinato molta esperienza, subito messa a frutto nel secondo passaggio sulle prove speciali. Purtroppo una rottura della sospensione ci ha costretti a ricorrere al Rally2, quando stavamo puntando ad un piazzamento tra i primi 6. Ci siamo comunque divertiti, certe prove come “ Mökkiperä” e “Ouninpohja” erano incredibili. Rispetto alla S2000 del 2012, la Polo R

WRC ha molta più aderenza, ed in tanti punti si potrebbe passare in sesta marcia a limitatore. Alla fine siamo giunti al traguardo in decima posizione, soddisfatti del lavoro fatto. La nota negativa è venuta fuori solo tre settimane dopo, quando il dolore alla schiena di cui Mikko [Markkula ndr] aveva sofferto nell'ultima tappa in Finlandia è riemerso dopo le ricognizioni del Rally Deutschland. La squadra ha immediatamente deciso di sottoporre il mio copilota ad esami medici approfonditi che hanno rivelato una frattura della settima vertebra ed una frattura parziale dell'ottava vertebra. La Volkswagen Motorsport ha deciso di ritirare il nostro equipaggio per dargli modo di ristabilirsi, dato che ovviamente la salute ha la precedenza I dottori dicono che ci vorranno diverse settimane, durante le quali continuerà a fare esami per essere sicuro che le cose vadano per il verso giusto.


Salterà sicuramente l'Australia, e probabilmente anche la Francia, l'importante è che si rimetta in piena forma. Ad entrambi spiace molto aver dovuto saltare la gara perchÊ ci tenevamo ad ottenere un buon risultato nella gara di casa della squadra; Dato che i gironi di test con la Polo R WRC sono limitati, mi ero preparato per il debutto su asfalto con la mia nuova auto utilizzando anche un simulatore di guida su pista. Poi ho fatto una giornata di allenamento sui go-kart con un pilota Campione Norvegese ed Europeo, ed il giorno dopo sono stato in pista su una Porsche con il Campione Svedese della categoria, per affinare le tecniche di

guida su asfalto. Tutte esperienze interessanti e che mi sono servite. E non ho trascurato gli allenamenti: con alcuni amici ci siamo cimentati nella Lillehammer Rundfahrt, non una vera e propria gara ma tre giorni di sfide in bicicletta che organizziamo ogni anno, su 6-7 percorsi da 5 fino a 100 km e dove nessuno vuole arrivare dietro... molti di loro si allenano duramente per tutta l'estate... Prima di partire per l'Australia ho trovato un nuovo copilota per la gara, Paul Nagle, ed ab-biamo fatto tre giorni di test sulla terra con la Polo R WRC nel sud della Francia per sviluppare l'auto. Sono state giornate lunghe, sveglia prima delle 6 e rientro in hotel intorno alle 21. Ed anche se il fondo era

estremamente duro è stato importate essere tornati sulla terra, e passare del tempo insieme in auto prima della gara. E poi partenza... non sono mai andato cosÏ lontano da casa... tutti mi hanno parlato bene del Rally Australia, e non vedo l'ora di esserci... A presto! Andreas


cambiamo due parole con in veste di rappresentante delle “Le Signore del Rally”, l’associazione che vede Elisabetta Tognana come presidente, nata per cercare di supportare gli equipaggi femminili nei rally. Maria Grazia, dal vostro sito www.lesignoredelrally.com, capeggia la scritta “Le campionesse di ieri cercano quelle di domani”, ci siamo ? i, finalmente stiamo concretizzando quello che è stato fin dall’inizio il nostro input nel creare l’associazione “Le signore del rally”: far sì che un giovane equipaggio femminile possa correre in un campionato titolato e mettersi in mostra per le sue qualità. Grazie a BRC, a Butterfly Motorsport e con il supporto di Suzuki Italia, stiamo allestendo un programma in chiave 2014 che porterà un equipaggio femminile a poter disputare un intero campionato con la Suzuki Swift alimentata a GPL, quella che hanno usato al Friuli Stephanie Le Coultre e Sonia Boi. Stiamo definendo ancora se si tratterà di correre nel Campionato Italiano Rally oppure nel Trofeo Rally

Lisa Meggiarin

Asfalto, ma comunque si tratterà di un intero campionato dove consentire alle nostre ragazze di esprimersi ai massimi livelli. questo punto manca

solo il nome delle fortunate componenti l’equipaggio .. i tratta di ed Lisa ha 31 anni ed è di Arzignano in provincia di Vicenza: sono solo due anni che corre e lo sta facendo nei rally storici con una A112 Abarth, conseguendo ottimi risultati: non corre contro equipaggi femminili ma il suo obiettivo è la classifica generale. E’ veramente molto brava e veloce,


Lisa Meggiarin/Iside Zandonà

molto umile ed introversa, cosa strana in questo mondo del rally! Iside, la navigatrice, è veronese e sono molto orgogliosa che nasca dal nostro club, il Veneto Rally Club. oi, come “signore del rally” gli fornirete il massimo appoggio anche sul campo gara ? aturalmente si, saremo presenti a 360 gradi, supportando l’equipaggio sia tecnicamente che umana-

mente, aiutandole nei problemi da risolvere e cercando di farle crescere e maturare, visto il relativo poco tempo da cui corrono. ensi che questa vostra iniziativa fungerà da traino al movimento femminile nei rally, non particolarmente ricco di equipaggi in questo momento? periamo proprio di sì, anche se ripetere i nostri anni magici, quando correvano 12-

13 equipaggi femminili a rally, lottando non tanto per il femminile ma per entrare nel top ten assoluta, difficilmente si potranno ripetere ! a sognare non costa nulla e noi ci siamo riunite proprio con questo obiettivo.


Si conferma anch Jan Kopecky !

Tutte le foto del servizio sono di FiaErc tr


he al Barum

ranne ove diversamente indicato


l Barum Czech Rally Zlin è l'ottava gara del Campionato Europeo 2013, seconda del secondo girone. Si svolge sulle veloci strade3 della Repubblica Ceca intorno a Zlin, quartier generale della gara. Oltre alla superspeciale cittadina di apertura il venerdì sera la gara si svolge su due tappe: 15 PS, 234 km cronometrati su un totale di 721 km di percorso. Tra i

concorrenti in lizza per il successo le Škoda Fabia S2000 di Jan Kopecký, Sepp Wiegand, Roman Kresta (tre volte vincitore qui), Esapekka Lappi, Jaromír Tarabus, Jan Jelínek ed Antonín Tlusťák opposte alla Mini JCW di Václav Pech (di ritorno nell'Europeo dopo la gara di apertura di stagione, lo Janner Rally in Austria) ed alle nuove Ford Fiesta R5 affidate

a Tomáš Kostka e Pavel Valoušek. Tra le vetture di produzione in classe R4 troviamo le Mitsubishi Lancer di Jaroslav Orsák, Tomáš Kurka e Marco Cavigioli contrapposte alle Subaru Impreza di András Hadik, Toshi Arai, Marco Tempestini. In N4, le Renault Megane di Jerome Bonnefis e Robert Consani affrontano le Mitsubishi dell'ex Campione


Jan Kopecký

Europeo della Montagna Miroslav Jakeš, Martin Březík, Robert Kořístka e Vladimír Barvík e le Subaru di Vojtěch Štajf, Simone Tempestini, Tomáš Růžička. uinto successo stagionale su sei partec-ipazioni per Kopecký, mattatore nella prima tappa dove si è aggiudicato tutti i successi parziali per gestire poi

nella tappa conclusiva corsa in condizioni meteo difficile per l'alternarsi di pioggia ed asciutto con fondi fangosi a tratti. Al secondo posto si è da subito insediato Pech, alle cui spalle si sono alternati vari piloti che hanno dato vita a bei duelli. L'ha spuntata Tarabus che si è aggiudicato il terzo gradino del podio davanti a Wiegand. Quinta piazza per Kresta penalizzato

da una foratura e che ha poi annunciato il ritiro dalle gare alla fine dell'ultima PS. Primato in produzione e sesto posto finale per Jakeš che ha preceduto il rivale Orsák. L'ottavo posto ricompensa la rimonta di Valoušek dopo una foratura. Piazzamenti a punti anche per Tlusťák e Kořístka.


La cronaca Per i 90 verificati, la gara inizia nella serata di Venerdì (1 PS – 9 km) con la superspeciale di apertura nel centro di Zlin: Kopecký è il più veloce davanti alla Mini di Pech ed alle Ford di Kostka e Valoušek mentre Orsák è il primo leader in Produzione. Prima vera giornata di gara il Sabato (8 PS – 121 km), con cielo sereno e temperature

oltre i 20°. Il primo impegno di giornata va a Kopecký che precede Pech e Kostka. I problemi di Orsák (differenziale posteriore) ed Arai (motore) consegnano il primato provvisorio in produzione a Jakeš. Il terzo parziale vede una tripletta della Škoda con Kopecký (primo nonostante un errore in una chicane), Tarabus e Kresta. Quest'ultimo sale

sul podio provvisorio davanti a Tarabus mentre Kostka scivola in sesta posizione dietro a Lappi. Si ferma Cavigioli per una perdita d'olio. Poker di Kopecký nella quarta prova su Pech e Lappi che sale in quarta piazza. Valoušek perde qualche secondo per un'escursione in un fosso, va peggio a Consani che si

Jun. Václav Pech


Jaromír Tarabus

ferma per incidente. Dopo l'assistenza (dove Tarabus viene penalizzato per ingresso anticipato) si riparte per il secondo giro di prove: Il primo passaggio sulla temuta “Pindula” va a Kopecký su Pech e Kresta, in una classifica fotocopia della parziale provvisoria. Si rompe il differenziale anteriore sull'auto di Kostka che perde quasi 3' e si ferma dopo la prova, imitato da Arai che rompe un braccetto dello

sterzo. La sesta prova, che vede la comparsa della pioggia, va a Kopecký su Tarabus e Pech. Lappi esce di strada perdendo 4' mentre Valoušek ne “paga” quasi 6 per una foratura. Nella PS 7 una leggera pioggia non frena Kopecký al settimo sigillo davanti a Kresta e Pech, mentre un problema di servosterzo costa quasi 40” a Valoušek. All'assistenza si ferma Lappi in seguito ai danni riportati dal roll-bar

della sua vettura nell'uscita di strada. Il penultimo parziale di tappa vede un poker di Škoda con Kopecký che precede Wiegand, Kresta e Tarabus. Ultima prova di giornata il secondo passaggio su “Pindula” corso in notturna su fondo asciutto con temperature intorno ai 15° ma sospeso dopo poche auto a causa diel pubblico indisciplinato vede il successo di Kopecký su Pech e Tarabus. Il ceco della Škoda chiude la prima tappa in testa


Toshihiro Arai

Germain Bonnefis

Zoltán Bessenyey

Hannes Danzinger

Hermann Neubauer

davanti a Pech e Kresta. Tarabus scavalca Wiegand nell'ultimo impegno di giornata salendo quarto, mentre Jakeš è sesto e solido leader in produzione davanti a Bonnefis. Ottava piazza per Tlusťák, chiudono la top ten le Mitsubishi di Orsák e Kořístka. Tra le 2RM, leadership provvisoria per la Peugeot 208 R2 di Jan Černý su Hermann Neubauer (Suzuki Swift S1600). Egon Smékal, leader dopo la superspeciale di apertura, è uscito di strada nel terzo

parziale mentre ad Hannes Danzinger (Renault Clio) è stata fatale la pioggia della PS 6. Molly Taylor (Citroen DS3) comanda nel Ladies’ Trophy mentre la leader del campionato Ekaterina Stratieva (Citroen C2) è terza dietro a Martina Daňhelová (Renault Clio). L'ultima giornata di gara Domenica (6 PS – 104 km) si corre sotto la pioggia al mattino con miglioramento nel pomeriggio e temperature intorno ai 15°. Kresta si

Esapekka Lappi

aggiudica il primo impegno (nonostante una leggera uscita in una curva) davanti a Tarabus e Valoušek. Tlusťák ed Orsák guadagnano entrambi una posizione ai danni di Bonnefis penalizzato sul fondo fangoso dalle sole 2 ruote motrici e che scende in nona piazza. L'undicesimo parziale va a Valoušek che regala alla Ford Fiesta R5 la prima vittoria in prova speciale nel Campionato Europeo davanti a Pech e Kopecký. Orsák scavalca Tlusťák salendo in settima


Robert Consani

Molly Taylor Tomáš Kostka

Lumír Firla

piazza provvisoria mentre Kresta perde oltre 3' e due posizioni per una foratura all'anteriore destra. Il pilota locale reagisce aggiudicandosi la prova 12 su Valoušek (che rientra nella top ten) e Tarabus. Bonnefis continua a perdere secondi dovendo cedere la decima piazza assoluta (ed il gradino più basso del podio in Produzione) a Kořístka. Si ferma per un problema meccanico Simone Tempestini. Dopo l'assistenza

Martina Daňhelová

ultimo giro di prove: La PS 13 (corsa sotto la pioggia dai primi piloti ed asciutta in seguito) vede una tripletta Škoda con Kresta davanti a Tarabus e Kopecký. Il penultimo impegno vede il terzo successo consecutivo di Kresta su Kopecký e Valoušek, che passa Tlusťák salendo in ottava piazza. L'ultima prova va a Valoušek che precede Wiegand e Tarabus. Kopecký vince il rally davanti a Pech e Tarabus. Wiegand chiude ai piedi del podio davanti a Kresta. Jakeš

Ekaterina Stratieva

si aggiudica il Produzione e la sesta piazza davanti ad Orsák. Chiudono la top ten Valoušek, Tlusťák e Kořístka. Jan Černý vince tra le 2RM davanti alla Škoda Fabia R2 di Elwis Chentre ed alla Honda Civic di Zoltán Bessenyey. Molly Taylor si impone nel Ladies’ Trophy davanti ad Ekaterina Stratieva con la quale divide ora la vetta della classifica. Mirsolav Jakeš si aggiudica il Colin McRae ERC Flat Out Trophy.


I CONCORRENTI ITALIANI lwis Chentre / Igor d'Herin si sono piazzati al secondo posto di 2RM con la loro Škoda Fabia R2 arco Tempestini / Lucio Baggio tornati sulla Subaru Impreza R4 hanno portato punti preziosi alla Napoca Rally Academy che rimane al comando nella Production Car Cup.

arco Cavigioli / Veronica Boni. Il pilota Italiano alla sua 15ma partecipazione alla gara (nella quale ha debuttato nel 1998 concludendo 10° assoluto) si è visto consegnare alla cerimonia di partenza le chiavi della città di Zlin dal vicesindaco Ondřej Běták. La loro gara non è stata fortunata in quanto si

sono dovuti fermare sulla PS3 per la rottura del radiatore dell'olio dopo aver toccato un paletto. imone Tempestini (navigato da Dorin Pulpea) su Subaru Impreza N4 si è arreso nella PS 12 per rottura meccanica.

Marco Caviglioli/Veronica Boni

Simone Tempestini

Marco Tempestini


Hanno detto: an Kopecký: “Sono molto contento di aver vinto gara di casa dell'ERC, per me ma anche per la Škoda. La macchina è stata perfetta per tutto il weekend, Nelle condizioni difficili di oggi abbiamo badato ad arrivare al traguardo, sarebbe stato stupido fare errori”.

aclav Pech: “Siamo davvero soddisfatti. Per noi era un sogno arrivare sul podio. Sabato eravamo al limite sia nostro che dell'auto. Sono molto fiero della squadra, l'auto è andata bene tutta la stagione ed anche in questa gara molto difficile.

aromír Tarabus: “Sapevo di dover andar forte fin dall'inizio perché ho sempre avuto problemi in questa gara. Ho forato, e c'è stata anche una penalità, ma ci siamo divertiti specialmente grazie agli organizzatori ed a tutti quelli che ci hanno aiutato.

iroslav Jakeš: “Ringrazio tutti per questo premio. Per me è una bellissima sensazione, incredibile, sono felicissimo!”

an Černý: “Sono felicissimo! Ho spinto molto nella prima tappa, ed oggi [domenica ndr] è andato tutto bene senza nessun problema.

olly Taylor: “Sono molto contenta del risultato e dei punti. Questo weekend ho imparato molto”


1° ERC

Jan Kopecký/Pavel Dresler Škoda Fabia S2000

2° ERC

Jun. Václav Pech/Petr Uhel Mini Cooper S2000 1.6T


3° ERC

Jaromír Tarabus/Daniel Trunkát Škoda Fabia S2000

4° ERC

Sepp Wiegand/Frank Christian Škoda Fabia S2000


5° ERC

Roman Kresta/Petr Gross Škoda Fabia S2000

6° ERC

Miroslav Jakeš/Igor Norek Mitsubishi Lancer Evo IX N4


7° ERC

Jaroslav Orsák/Lukáš Kostka Mitsubishi Lancer Evo IX R4

8° ERC

Jun. Pavel Valoušek/Martina Škardová Ford Fiesta R5


9° ERC

Antonín Tlusťák/Lukáš Vyoral Škoda Fabia S2000

10° ERC

Robert Kořístka/Michal Drozd Mitsubishi Lancer Evo IX R4

Barum_website


1° ERC 2WD

Jan Černý/Pavel Kohout Peugeot 208 Vti R2

1° ERC PRODUZIONE

Miroslav Jakeš/Igor Norek Mitsubishi Lancer Evo IX N4


43.Barum Czech Rally Zlìn 2013 Classifica assoluta Pos

Num Equipaggio 1 1 Jan Kopecký/Pavel Dresler 2 4 Jun. Václav Pech/Petr Uhel 3 9 Jaromír Tarabus/Daniel Trunkát 4 7 Sepp Wiegand/Frank Christian 5 6 Roman Kresta/Petr Gross 6 20 Miroslav Jakeš/Igor Norek 7 14 Jaroslav Orsák/Lukáš Kostka 8 10 Jun. Pavel Valoušek/Martina Škardová 9 12 Antonín Tlusťák/Lukáš Vyoral 10 25 Robert Kořístka/Michal Drozd 11 15 Germain Bonnefis/Olivier Fournier 12 2 Jan Černý/Pavel Kohout 13 24 Lumír Firla/Zdeněk Jůrka 14 47 Elwis Chentre/Igor D'Herin 15 31 Marcel Tuček/Petr Dufek 16 37 Zoltán Bessenyey/Julianna Nyírfás 17 50 Raffael Sulzinger/Jürgen Heigl 18 41 Egon Smékal/Monika Hýbnerová 19 57 Peter Gavlák/Jiří Černoch 20 33 Jaromír Tomaštík/Richard Nesvadba 21 51 Jiří Plšek/Miroslav Staněk 22 45 Milan Kneifel/Jaroslav Blažek 23 65 Marcel Svačina/Radim Strnad 24 55 Zdeněk Zdráhala/Tomáš Jakeš 25 64 Martin Kouřil/Michal Večerka 26 53 Molly Taylor/Sebastian Marshall 27 35 Marco Tempestini/Lucio Baggio 28 68 Martin Rada/Jaroslav Jugas 29 76 Michal Vaňhara/J. Žáková 30 78 Ekaterina Stratieva/Carmen Poenaru 31 59 Lukasz Kabacinski/Grzegorz Dachowski 32 79 Sen. Petr Chodura/Karel Žáček 33 82 Daniel Vladyka/Pavel Šivic 34 77 Renato Pita/Marco Macedo 35 87 Vlastimil Hodaň/František Poláček 36 70 Martina Daňhelová/Karolína Jugasová 37 69 Petr Pelech/Vlastimil Morkus 38 84 Josef Vojáček/Karel Voltner 39 94 Milan Michalčík/Kateřina Janovská 40 86 Lukáš Nekvapil/Roman Koscelník 41 99 Petr Lukašík/Martina Mikulášková 42 97 Jiří Máša/Jun_Jan Jinderle 43 95 René Dohnal/Rudolf Kouřil 44 88 Luboš Picek/Miloš Dohnal 45 74 Jiří Daněk/Václav Kubala 46 73 Ewald Gartner/Gabi Ölsinger 47 96 Dai-Wei Yein/Ming_Roung Ko 48 103 Petr Hapala/Zbyněk Kozák 49 101 Jiří Vantuch/Petr Motz 50 102 Renaud Bronkart/Frank Blondeel

Vettura Škoda Fabia S2000 Mini Cooper S2000 1.6T Škoda Fabia S2000 Škoda Fabia S2000 Škoda Fabia S2000 Mitsubishi Lancer Evo Ix Mitsubishi Lancer Evo Ix R4 Ford Fiesta R5 Škoda Fabia S2000 Mitsubishi Lancer Evo Ix Renault Mégane Rs Peugeot 208 Vti R2 Subaru Impreza Sti Škoda Fabia R2 Subaru Impreza Sti Honda Civic Type-R R3 Renault Clio R3 Citroen Ds3 R3T Mitsubishi Lancer Evo Ix Mitsubishi Lancer Evo Ix Renault Clio R3 Renault Clio R3 Citroën C2 R2 Max Subaru Impreza Sti Škoda Fabia R2 Citroen Ds3 R3T Subaru Impreza Sti R4 Alfa Romeo 147 Renault Clio Sport Citroën C2 R2 Max Renault Clio R3 Citroen Ds3 R3T Honda Civic Vti Peugeot 208 Vti R2 Škoda Felicia Kit Car Renault Clio Sport Honda Civic Type-R Honda Civic Vti Renault Clio Sport Honda Civic Vti Honda Civic Vti Škoda Fabia R2 Škoda Fabia Škoda Fabia Renault Clio Sport Honda Civic Type-R Renault Twingo Rs R2 Škoda Fabia Honda Civic Vti Toyota Yaris

Tempo Distacco 2:15:23,0 +0:00:00,0 2:16:24,6 +0:01:01,6 2:17:55,7 +0:02:32,7 2:18:27,3 +0:03:04,3 2:19:21,7 +0:03:58,7 2:21:58,8 +0:06:35,8 2:23:15,1 +0:07:52,1 2:23:15,6 +0:07:52,6 2:23:50,4 +0:08:27,4 2:25:00,2 +0:09:37,2 2:25:21,2 +0:09:58,2 2:28:43,5 +0:13:20,5 2:29:11,3 +0:13:48,3 2:29:56,8 +0:14:33,8 2:30:16,8 +0:14:53,8 2:32:28,3 +0:17:05,3 2:32:36,3 +0:17:13,3 2:32:59,9 +0:17:36,9 2:33:10,6 +0:17:47,6 2:33:17,2 +0:17:54,2 2:33:46,9 +0:18:23,9 2:33:55,4 +0:18:32,4 2:36:08,1 +0:20:45,1 2:36:59,1 +0:21:36,1 2:38:05,6 +0:22:42,6 2:38:18,2 +0:22:55,2 2:38:25,4 +0:23:02,4 2:38:36,3 +0:23:13,3 2:41:03,4 +0:25:40,4 2:41:59,2 +0:26:36,2 2:41:59,3 +0:26:36,3 2:42:13,5 +0:26:50,5 2:42:27,6 +0:27:04,6 2:42:56,5 +0:27:33,5 2:43:13,1 +0:27:50,1 2:43:21,1 +0:27:58,1 2:43:47,8 +0:28:24,8 2:43:57,9 +0:28:34,9 2:45:45,0 +0:30:22,0 2:46:11,6 +0:30:48,6 2:47:33,3 +0:32:10,3 2:47:42,5 +0:32:19,5 2:48:34,3 +0:33:11,3 2:50:45,1 +0:35:22,1 2:53:19,2 +0:37:56,2 2:53:32,6 +0:38:09,6 2:53:36,2 +0:38:13,2 2:54:14,6 +0:38:51,6 2:57:13,9 +0:41:50,9 2:58:35,3 +0:43:12,3


Classifica assoluta (ritirati) Pos Num Equipaggio RET 5 Esapekka Lappi/Janne Ferm RET 8 Tomáš Kostka/Miroslav Houšť RET 11 Toshihiro Arai/Anthony Mcloughlin RET 16 Robert Consani/Nicolas Klinger RET 18 Jan Jelínek/Petr Machů RET 19 Vojtěch Štajf/František Rajnoha RET 21 András Hadik/Krisztián Kertész RET 22 Jan Votava/František Synáč RET 23 Vladimír Barvík/Pavel Gabrhelík RET 26 Robert Adolf/Petr Novák RET 27 Martin Březík/Marek Omelka RET 28 Martin Fischerlehner/Markus Seifried RET 29 Tomáš Růžička/Jaroslav Novák RET 30 Tomáš Kurka/Jindřich Müller RET 32 Marco Cavigioli/Veronica Boni RET 38 Kornél Lukács/Márk Mesterházi RET 39 Hannes Danzinger/Katharina Wüstenhagen RET 40 Josef Peták/Alena Benešová RET 43 Hermann Neubauer/Bernhard Ettel RET 44 Patrik Rujbr/Petra Řiháková RET 46 Jiří Vrkoslav/Jiří Rada RET 48 Martin Vlček/Richard Lasevič RET 49 Martin Vopatřil/Jiří Žeravík RET 52 Jiří Trojan/Eva Trojanová RET 54 Daniel Zpěvák/Zdenka Tamášová RET 56 Miloš Vágner/Pavel Zalabák RET 58 Simone Tempestini/Dorin Pulpea RET 60 Kristóf Klausz/József Kerekes RET 61 Zdeněk Pokorný/Jiří Skořepa RET 67 Sławomir Ogryzek/Robert Hundla RET 72 Roman Martinec/Josef Píža RET 75 Jan Lunga/Ondřej Koubek RET 80 Ondřej Bisaha/Petr Píža RET 83 Adam Kobliha/Petr Jun. Chodura RET 85 Adam Fabrika/Martin Fabián RET 90 Jörgen Jonsson/Christer Berg RET 91 Lubomír Brtníček/Klára Šillerová RET 92 Martin Trojek/Jan Mastacan RET 93 Dominique Laurent/Jiří Stross RET 98 Dmitri Yakimakho/Volha Zakharava

Vettura Škoda Fabia S2000 Ford Fiesta R5 Subaru Impreza Sti R4 Renault Megane RS Škoda Fabia S2000 Subaru Impreza STI Subaru Impreza Sti R4 Mitsubishi Lancer Evo IX Mitsubishi Lancer Evo IX Škoda Fabia S2000 Mitsubishi Lancer Evo IX Mitsubishi Lancer Evo IX Subaru Impreza STI Mitsubishi Lancer Evo X R4 Mitsubishi Lancer Evo IX R4 Renault Clio R3 Renault Clio R3 Renault Clio R3 Suzuki Swift S1600 Renault Clio R3 Citroën C2 S1600 Peugeot 206 Kit Car Škoda Fabia R2 Renault Clio R3 Suzuki Ignis S1600 Subaru Impreza STI Subaru Impreza STI Suzuki Ignis S1600 Subaru Impreza STI Citroën C2 R2 Max Honda Civic Type R Renault Clio Sport Honda Civic Vti Citroën DS3 R1 Honda Civic Vti Peugeot 206 RC Renault Clio Sport Honda Civic Type R Peugeot 206 RC Citroën C2 R2

Tempo

Distacco


43.Barum Czech Rally Zlìn 2013 Classifica 2WD Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33

Num Equipaggio 2 Jan Černý/Pavel Kohout 47 Elwis Chentre/Igor D'Herin 37 Zoltán Bessenyey/Julianna Nyírfás 50 Raffael Sulzinger/Jürgen Heigl 41 Egon Smékal/Monika Hýbnerová 51 Jiří Plšek/Miroslav Staněk 45 Milan Kneifel/Jaroslav Blažek 65 Marcel Svačina/Radim Strnad 64 Martin Kouřil/Michal Večerka 53 Molly Taylor/Sebastian Marshall 68 Martin Rada/Jaroslav Jugas 76 Michal Vaňhara/J. Žáková 78 Ekaterina Stratieva/Carmen Poenaru 59 Lukasz Kabacinski/Grzegorz Dachowski 79 Sen. Petr Chodura/Karel Žáček 82 Daniel Vladyka/Pavel Šivic 77 Renato Pita/Marco Macedo 87 Vlastimil Hodaň/František Poláček 70 Martina Daňhelová/Karolína Jugasová 69 Petr Pelech/Vlastimil Morkus 84 Josef Vojáček/Karel Voltner 94 Milan Michalčík/Kateřina Janovská 86 Lukáš Nekvapil/Roman Koscelník 99 Petr Lukašík/Martina Mikulášková 97 Jiří Máša/Jun_Jan Jinderle 95 René Dohnal/Rudolf Kouřil 88 Luboš Picek/Miloš Dohnal 74 Jiří Daněk/Václav Kubala 73 Ewald Gartner/Gabi Ölsinger 96 Dai-Wei Yein/Ming_Roung Ko 103 Petr Hapala/Zbyněk Kozák 101 Jiří Vantuch/Petr Motz 102 Renaud Bronkart/Frank Blondeel

Vettura Peugeot 208 Vti R2 Škoda Fabia R2 Honda Civic Type-R R3 Renault Clio R3 Citroen Ds3 R3T Renault Clio R3 Renault Clio R3 Citroën C2 R2 Max Škoda Fabia R2 Citroen Ds3 R3T Alfa Romeo 147 Renault Clio Sport Citroën C2 R2 Max Renault Clio R3 Citroen Ds3 R3T Honda Civic Vti Peugeot 208 Vti R2 Škoda Felicia Kit Car Renault Clio Sport Honda Civic Type-R Honda Civic Vti Renault Clio Sport Honda Civic Vti Honda Civic Vti Škoda Fabia R2 Škoda Fabia Škoda Fabia Renault Clio Sport Honda Civic Type-R Renault Twingo Rs R2 Škoda Fabia Honda Civic Vti Toyota Yaris

Tempo Distacco 2:28:43,5 +0:00:00,0 2:29:56,8 +0:01:13,3 2:32:28,3 +0:03:44,8 2:32:36,3 +0:03:52,8 2:32:59,9 +0:04:16,4 2:33:46,9 +0:05:03,4 2:33:55,4 +0:05:11,9 2:36:08,1 +0:07:24,6 2:38:05,6 +0:09:22,1 2:38:18,2 +0:09:34,7 2:38:36,3 +0:09:52,8 2:41:03,4 +0:12:19,9 2:41:59,2 +0:13:15,7 2:41:59,3 +0:13:15,8 2:42:13,5 +0:13:30,0 2:42:27,6 +0:13:44,1 2:42:56,5 +0:14:13,0 2:43:13,1 +0:14:29,6 2:43:21,1 +0:14:37,6 2:43:47,8 +0:15:04,3 2:43:57,9 +0:15:14,4 2:45:45,0 +0:17:01,5 2:46:11,6 +0:17:28,1 2:47:33,3 +0:18:49,8 2:47:42,5 +0:18:59,0 2:48:34,3 +0:19:50,8 2:50:45,1 +0:22:01,6 2:53:19,2 +0:24:35,7 2:53:32,6 +0:24:49,1 2:53:36,2 +0:24:52,7 2:54:14,6 +0:25:31,1 2:57:13,9 +0:28:30,4 2:58:35,3 +0:29:51,8

Classifica Produzione Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Num Equipaggio 20 Miroslav Jakeš/Igor Norek 14 Jaroslav Orsák/Lukáš Kostka 25 Robert Kořístka/Michal Drozd 15 Germain Bonnefis/Olivier Fournier 24 Lumír Firla/Zdeněk Jůrka 31 Marcel Tuček/Petr Dufek 57 Peter Gavlák/Jiří Černoch 33 Jaromír Tomaštík/Richard Nesvadba 55 Zdeněk Zdráhala/Tomáš Jakeš 35 Marco Tempestini/Lucio Baggio

Vettura Mitsubishi Lancer Evo Ix Mitsubishi Lancer Evo Ix R4 Mitsubishi Lancer Evo Ix Renault Mégane Rs Subaru Impreza Sti Subaru Impreza Sti Mitsubishi Lancer Evo Ix Mitsubishi Lancer Evo Ix Subaru Impreza Sti Subaru Impreza Sti R4

Tempo Distacco 2:21:58,8 +0:00:00,0 2:23:15,1 +0:01:16,3 2:25:00,2 +0:03:01,4 2:25:21,2 +0:03:22,4 2:29:11,3 +0:07:12,5 2:30:16,8 +0:08:18,0 2:33:10,6 +0:11:11,8 2:33:17,2 +0:11:18,4 2:36:59,1 +0:15:00,3 2:38:25,4 +0:16:26,6


Classifica Ladies Pos

Num Equipaggio 1 53 Molly Taylor/Sebastian Marshall 2 78 Ekaterina Stratieva/Carmen Poenaru 3 70 Martina Daňhelová/Karolína Jugasová

Vettura Citroen Ds3 R3T Citroën C2 R2 Max Renault Clio Sport

Tempo Distacco 2:38:18,2 +0:00:00,0 2:41:59,2 +0:03:41,0 2:43:21,1 +0:05:02,9

Molly Taylor


LINK POINT srl - Via A.Giangi, 64 bis - 47891 DOGANA RSM info@rallylink.it

Rallylink Magazine 08/2013  

Il report sui rally di agosto 2013. Intervista al nuovo campione italiano Umberto Scandola