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Infine, dopo 18 giorni complessivi di un viaggio disperato, aiutati da civili polacchi e slovacchi lungo il cammino, il 25 aprile i due fuggitivi raggiungono la cittadina di Zilina, in Slovacchia settentrionale, dove riescono a mettersi segretamente in contatto con notabili ebrei in clandestinità e con essi lavorano per stendere il loro rapporto scritto, redatto da entrambi in due stanze separate. Il rapporto è scritto e riscritto più volte. Wetzler scrive la prima parte, Vrba la terza e i due scrivono la seconda parte insieme. Lavorano, poi, sulla relazione insieme ed effettuano la riscrittura sei volte. Mentre scrivono, aiutati dall’avvocato tedesco Oskar Neumann, l’ingegnere Oscar Krasniansky traduce dallo slovacco in tedesco con l’aiuto di Gisela Steiner, un rapporto di 32 pagine in tedesco, che è completato già il 27. Vrba scrive che il rapporto, poi, è stata anche frettolosamente tradotta in ungherese. La versione originale slovacca del rapporto non sarebbe stata conservata. La versione tedesca contiene una descrizione precisa della geografia dei campi, della loro costruzione, dell’organizzazione della gestione e della sicurezza, di come i prigionieri sono stati numerati e suddivisi in categorie, della loro dieta, delle selezioni effettuate, delle gassazioni, delle sparatorie, delle iniezioni letali, dei morti e delle condizioni di vita. I memorandum sono riuniti in un unico corpus di 60 pagine dattiloscritte, parte in slovacco ed il restante in tedesco, in cui i due fuggitivi forniscono una versione separatamente, ma coerente. Il rapporto riguarda ciò che accade dentro Auschwitz non solo in base a ciò che essi hanno visto personalmente ma anche in base alle notizie che per mesi hanno raccolto da altri detenuti, compresi i membri del Sonderkommando.Vrba, in particolare, fornisce la prima prova di testimone oculare inerente non solo l’entità della tragedia che si sta consumando nel campo di sterminio ma anche la dinamica esatta di attuazione del genocidio di massa nazista. L’attendibilità delle affermazioni inerenti gli eventi sono accuratamente verificate, confrontando le registrazioni effettuate durante gli interrogatori di entrambi i fuggitivi. Vrba scrive che inizia disegnando la struttura interna di Auschwitz I e II nonché la posizione della rampa in relazione ai due campi. I fuggitivi, inoltre, descrivono il campo, la sua planimetria, i suoi impianti di sterminio, l’organizzazione interna e il servizio di sorveglianza, il sistema della numerazione dei detenuti, la vita di ogni giorno, le reazioni degli SS alle fughe dei prigionieri, le selezioni iniziali sulla banchina di arrivo (le rampe), le selezioni interne, le punizioni, le uccisioni, le

Una delle mappe dal rapporto Vrba-Wetzler.

Raimondo Villano - Rudolf Vra, il farmacologo del “Protocollo di Auschwitz”

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R. Villano - Rudolf Vrba, farmacologo del protocollo di Auschwitz  
R. Villano - Rudolf Vrba, farmacologo del protocollo di Auschwitz  

Abs. da: 39. R. Villano “Rudolf Vrba: il farmacologo del Protocollo di Auschwitz” - Edizioni Chiron Hystart dpt, ISBN 978-88-97303-10-7, CDD...

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