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storie di reinsediamento in Oriente diffuse dai nazisti. Nell’estate del 1943, poi, gli è affidato l’incarico di cancelliere (Blockschreiber) nella sezione di quarantena per gli uomini, settore Birkenau BIIa. Dalla sua caserma può vedere i camion diretti verso le camere a gas. Questo gli permette effettivamente di stimare il numero di ebrei che arrivano ogni giorno e la percentuale destinata al gas. La sua stima è che solo il 10 per cento di ogni trasporto è selezionato per andare a destra mentre il restante 90 per cento è ucciso. In aprile 1944 calcola che 1.750.000 ebrei sono già stati uccisi: una cifra, in effetti, nettamente superiore a quella attualmente accertata dagli storici. Rudolf Vrba, tuttavia, anche a distanza di molti anni insisterà sul fatto di essere stato preciso in questo macabro calcolo. Nei primi anni di guerra le notizie delle atrocità sull’Olocausto degli ebrei in Europa ad opera dei nazisti filtrano solo in minima parte dai campi di sterminio e dalle gerarchie di Hitler verso il mondo esterno. Dall’inizio del 1943, però, gli inglesi cominciano ad avere notizie di alcuni massacri e, nello stesso anno, Jan Karski, un leader della resistenza polacca, informa il Presidente Franklin D. Roosevelt di alcuni orrendi episodi di eccidio di ebrei. Il 17 dicembre 1943 gli Alleati rilasciano una dichiarazione in cui si afferma che ebrei deportati ai campi sarebbero stati uccisi. Poi, il 4 aprile 1944, un aereo spia alleato riesce a fotografare Auschwitz, ma documenta soltanto la costruzione di un impianto di carburanti sintetici. Il giorno dopo, un prigioniero fugge ed avverte gli ebrei cechi. Nel contempo si rafforza la convinzione di Vrba che doeve scappare: ci ha pensato per due lunghi anni, ma ora, scriverà poi,: “non è più una questione solo di denunciare un crimine, ma di avvertire gli ungheresi, incitandoli a raccogliere un esercito forte, un esercito che lotta, piuttosto che morire”. All’inizio del 1944, in effetti, Vrba nota che sono in corso i preparativi per una nuova linea ferroviaria che consente ai detenuti di prendere direttamente la strada per le camere a gas. Ha, poi, una conferma di ciò il 15 gennaio 1944 da uno dei costruttori, un Kapo tedesco, che gli confida anche che ha sentito le guardie SS discutere di come si sarebbero presto procurate “salame ungherese”.

“Selezione” sul Judenrampe nel maggio/giugno 1944: da inviare a destra significa l’assegnazione a un lavoro di dettaglio, a sinistra le camere a gas. Vrba vi lavora nell’Aufräumungskommando, con l’ordine di sistemare i nuovi arrivati.

Raimondo Villano - Rudolf Vra, il farmacologo del “Protocollo di Auschwitz”

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R. Villano - Rudolf Vrba, farmacologo del protocollo di Auschwitz  
R. Villano - Rudolf Vrba, farmacologo del protocollo di Auschwitz  

Abs. da: 39. R. Villano “Rudolf Vrba: il farmacologo del Protocollo di Auschwitz” - Edizioni Chiron Hystart dpt, ISBN 978-88-97303-10-7, CDD...

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