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ISTITUTO COMPRENSIVO BAGNO A RIPOLI CAPOLUOGO

RELAZIONE FINALE

DOCENTE NEO IMMESSA IN RUOLO RAFFAELLA CORSINI

Dirigente scolastico: Dott. Ugo Virdia Tutor: Insegnante Daniela Taddeini


DATI ANAGRAFICI: Cognome e nome: CORSINI RAFFAELLA Luogo e data di nascita: Firenze, 10/07/1971 Residenza: Firenze Titoli di studio: Diploma di maturità classica Diploma di maturità magistrale Laurea in lettere con indirizzo storico artistico Sede e scuola di servizio: Istituto comprensivo Bagno a Ripoli Capoluogo Scuola dell’infanzia di Rimaggio Dirigente scolastico: Dott. Ugo Virdia Tutor: Insegnante Daniela Taddeini


INDICE:


INTRODUZIONE: La prima parte di questo lavoro verte su una sintetica descrizione del contesto in cui ho svolto questo mio anno di prova: il plesso, il gruppo classe, i genitori. La seconda parte è invece dedicata al lavoro svolto con i bambini da gennaio a maggio, lavoro che si è prevalentemente basato su una sorta di laboratorio esperienziale sul tema dell’ identità personale. L’esigenza di affrontare questa tematica è nata soprattutto dal fatto che questo gruppo è molto numeroso e che ho avvertito fin da subito il rischio, dato il numero elevato, di concentrarmi troppo sull’insieme, perdendo di vista il singolo bambino, le peculiarità ed anche i bisogni di ciascuno. La cosa che invece mi ha colpito fino dai primi giorni di inserimento e conoscenza reciproca è stata che, pur essendo bambini piccoli, si potessero rilevare delle caratteristiche particolari in ciascuno di loro, come se già avessero una personalità ben delineata ed è su questa conoscenza di se stessi e sviluppo della propria individualità che voluto lavorare. La costruzione dell’identità personale è la prima e più importante finalità perseguita dalla scuola dell’infanzia ed essa si concretizza nel consolidamento della personalità dal punto di vista intellettivo, affettivo, corporeo e nella piena valorizzazione dell’unicità ed originalità di ciascuno. Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona attraverso “la promozione dello sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza attiva”


“A quest’età si definisce e si articola progressivamente l’identità di ciascun bambino e di ciascuna bambina come consapevolezza del proprio corpo, della propria personalità” (dalle Indicazioni Nazionali) I bambini prendono coscienza del proprio corpo utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di se’ nel mondo.


CONTESTO TERRITORIALE: La scuola di Rimaggio, situata in un’area verde all’interno del territorio di Bagno a Ripoli, è una piccola scuola al confine fra città e campagna, vicina a viale Europa, ma anche al colle dell’Incontro. Quest’anima “campestre” si respira ovunque nella scuola, sia nell’ubicazione della struttura, completamente circondata da un giardino ad olivi, sia nelle relazioni sociali che si sviluppano al suo interno, caratterizzate da una marcata collaborazione fra scuola e famiglia e da un forte senso della comunità. Ed è questo essere piccola comunità che mi ha fatto innamorare di questo posto già una decina d’anni fa, quando feci qui la mia prima supplenza annuale alla scuola primaria. Rimaggio è sempre stato nella mia esperienza, un luogo accogliente e familiare dove mi sarebbe piaciuto crescere e dove consiglierei ad ogni bambino di trascorrere i suoi primi anni, così importanti per la formazione della persona e della personalità.


LA SCUOLA: La mia nomina in ruolo è avvenuta nel mese di marzo e quindi sono rientrata nel turn over dei trasferimenti scegliendo l’Istituto comprensivo di Bagno a Ripoli capoluogo, che poi mi è stato effettivamente assegnato. Oltre a questa fortuna e alla fortuna ulteriore di essere capitata a Rimaggio, si aggiunge anche il fatto che sono stata assegnata alla sezione dei tre anni con la collega Daniela Taddeini, che non finirò mai di ringraziare per la sua disponibilità, il suo esempio, il suo modo di essere come insegnante, ma anche come persona. Il team di plesso è così costituito: -

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Sezione dei 3 anni: Daniela Taddeini e la sottoscritta Sezione di 4 anni: Costanza Paroli e Annalisa Gallo (poi sostituita da Antonella Cencetti) Sezione dei 5 anni: Manola Visintin e Mirta Chelazzi

Ogni gruppo ha il proprio spazio sezione, oltre agli spazi della scuola che sono stati suddivisi settimanalmente per le diverse attività, come quello della pittura, la stanza dei “morbidoni” per l’attività motoria, la biblioteca della scuola primaria Molto importante è stata, durante tutto l’anno, la collaborazione anche con le colleghe delle altre sezioni, da cui ho imparato molto e con le quali abbiamo svolto anche delle belle attività di interclasse, come quelle che si sono svolte nel periodo natalizio o la festa di carnevale.


LA SEZIONE DEI TRE ANNI: Il gruppo classe è composto da 28 bambini: maschi e femmine di cui la maggior parte proviene dall’ asilo nido Arabam. Visto l’alto numero di bambini, ci è sembrato da subito importante lavorare sull’autonomia personale, sull’identità, sul rispetto delle regole condivise.


IL RAPPORTO CON I GENITORI: Il rapporto con le famiglie è stato, fin da subito, molto positivo e collaborativo. I genitori hanno partecipato con piacere a tutte le attività proposte sia quelle formali (assemblee e colloqui), sia a tutti quei momenti informali di vita attiva,in cui hanno sempre offerto la loro collaborazione con entusiasmo. Fra i momenti più significativi da ricordare c’è senz’altro la raccolta delle olive e la partecipazione alla vendita dell’olio durante la manifestazione “Prim’olio”, e “Una giornata di primavera a scuola” durante la quale genitori e nonni hanno lavorato all’orto ed eseguito lavori di manutenzione in giardino.


PROGETTO: Io, come sono, come mi vedo, come mi vedono gli altri La "maturazione dell'identità personale" è una fra le tre fondamentali finalità educative della scuola dell'infanzia (identità - autonomia - competenza). Il bambino “riconosce il proprio corpo le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.” Naturalmente in questa fascia d'età si può parlare di "avvio" alla maturazione dell'identità, ma è opportuno sottolineare come in questa fase ci siano diverse occasioni ed opportunità per iniziare a porre l'attenzione sul concetto "io in relazione a…". La vita relazionale sempre più ricca e il nuovo ambiente scolastico rappresentano sicuramente motivo di crescita per il bambino sia dal punto di vista socio - affettivo che cognitivo. Lavorare sull’ identità e sulla diversità serve ai bambini per conoscere e riflettere sul “sé” e nello scoprire se stessi, infatti, i bambini si accorgono degli altri, rilevano le caratteristiche personali che li rendono diversi, diventano consapevoli delle proprie qualità e particolarità.

Molto importante, soprattutto per questa fascia d’età, è l’apprendimento tramite l’esperienza e soprattutto l’esperienza di gioco. Tutto passa attraverso l’attività ludica e tutto viene presentato in maniera giocosa.


E’ giocando che il bambino apprende e anche il nostro percorso si è articolato attraverso giochi esperienziali. 1° fase: Mi guardo allo specchio Per scoprire come siamo fatti i bambini vengono invitati a guardarsi allo specchio, individuando le parti che compongono il viso, i colori degli occhi e dei capelli, le caratteristiche della faccia. In un secondo tempo viene dato loro un foglio dove si devono rappresentare come si vedono


2° fase: Creo il mio viso con la pasta di sale A ciascun bambino viene data pasta di sale rosa e viene invitato a realizzare il proprio volto, dove i vari elementi sono aggiunti con della pasta a forma rotonda, allungata, ritorta. E’ interessante vedere come, a differenza delle ipotesi che avevamo fatto in precedenza, la pasta viene usata in modo molto personale: non tutti utilizzano lo spaghetto per i capelli o la penna per il naso, ma ciascuno crea il suo viso in modo originale, ponendo attenzione anche a particolari “secondari” come le sopracciglia.

3° fase: Ancora io…


La realizzazione del viso passa anche attraverso l’uso di altri materiali, come ad esempio la pittura ed i bambini vengono inviatati a creare un grande autoritratto su cartoncino bianco


4° fase: come cambia la faccia- I MOSTRI Nel periodo di Carnevale, a seguito della lettura della storia “Nel paese dei mostri selvaggi” i bambini vengono invitati a realizzare dei mostri con rocchetti di cartone, pittura, pasta di sale, bottoni, lana e cartoncino ondulato. Osservando le immagini del libro rileviamo quali sono le caratteristiche dei mostri e come la faccia si possa trasformare accentuando alcuni particolari che la possono rendere “spaventosa” come i denti o gli occhi.

5° fase: il mio corpo Dopo il viso passiamo ad analizzare il corpo, le sue varie parti e l’insieme.


In palestra facciamo giochi nominandone le varie parti ed i bambini, pur essendo piccoli, dimostrano di conoscerne le principali.

Poi in un’attività mirata, presentiamo una scheda con un bambino spezzettato, di cui si deve ricostruire la figura ritagliando ed incollando le varie parti su un nuovo foglio. Tutti i bambini dimostrano di non avere alcuna difficoltà nel collocare gambe, braccua, busto e testa al pposto giusto.


Tesina copia  
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