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RASSEGNA STAMPA

“Top Ten The Times”

Dicembre 2007


THE TIMES QUOTIDIANO

Data 19 dicembre 2007


IL MATTINO QUOTIDIANO

Data 24 dicembre 2007

La classifica: all’Ermitage di San Pietroburgo la Otium Ludens è tra le mostre più importanti del 2008 Al top delle dieci gallerie artistiche più prestigiose del mondo. Tra Tokyo, Sydney, San Francisco oppure Los Angeles, c’è l’Ermitage di San Pietroburgo. Anzi, ci sono i reperti vesuviani esposti nella sala Bosporan dal 7 dicembre. Secondo la classifica pubblicata in queste ore da The Times, la visita agli affreschi dell’antica Stabiae in mostra nella sala Bosporan del museo russo è tra i dieci eventi culturali e archeologici più interessanti del pianeta per l’intero 2008. Il consiglio della prestigiosa rivista americana è dunque quello di non perdersi Otium Ludens, 190 tesori, tra utensili, monili e soprattutto affreschi sulla vita degli antichi romani, recuperati lungo la collina stabiese di Varano, sommersa nel ’79 dopo Cristo dalle ceneri del Vesuvio. Un invito dagli Usa a tutti quei turisti internazionali che non fanno parte degli oltre tre milioni di persone che ogni anno visitano gli Scavi di Pompei ed Ercolano. Il trionfo dell’Ermitage di San Pietroburgo, questa volta non è dunque legato soltanto al mitico prestigio di uno tra i musei più antichi del mondo: secondo The Times, infatti, a dare ulteriore importanza al palazzo in cui i tre milioni e mezzo di capolavori esposti, che rappresentano soltanto il sei per cento delle opere custodite nei sotterranei, c’è anche la mostra vesuviana. Inaugurata il 7 dicembre dalla fondazione Ras, (Restoring Ancient Stabiae), che sta recuperando, valorizzando ed «esportando» in tutto il mondo i preziosi reperti vesuviani. «È la prima volta in assoluto che testimonianze della storia romana vengono esposte in Russia. Ma soprattutto è la prima volta che i russi si interessano di questo aspetto della storia italiana», ha detto Ferdinando Spagnuolo, consigliere della Ras, durante l’inaugurazione della mostra. Un evento che «riconferma la valenza artistica, storica e archeologica», del Vesuviano», per il sovrintendente di Pompei, Pietro Guzzo. L’esposizione, che ha subito richiamato centinaia di studenti, docenti universitari e archeologici russi, è stata già accompagnata da due eventi artistico-archeologici, con la performance dei Synaulia e le lecture di Ettore Massarese, docente di «Discipline dello Spettacolo», dell’università Federico II di Napoli. Gli archeoeventi sono parte dell’offerta che la Ras presenta normalmente all’istituto Internazionale Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umane (www.archeocampusvesuviano.it) come momento di approfondimento e di intrattenimento. E la loro presentazione all’Ermitage di San Pietroburgo ha rappresentato un momento di approfondimento dei temi della mostra e, allo stesso tempo, un invito alla platea universitaria ad avviare rapporti di collaborazione con la fondazione Ras, attraverso la partecipazione ai corsi che offerti al Campus di Castellammare.


CORRIERE DEL MEZZOGIORNO QUOTIDIANO

Data 24 dicembre 2007


LA REPUBBLICA - NAPOLI QUOTIDIANO

Data 24 dicembre 2007


CORRIERE DEL MEZZOGIORNO QUOTIDIANO

Data 27 dicembre 2007


ANSA AGENZIA

Data 24 dicembre 2007

MOSTRE:THE TIMES, 'OTIUM LUDENS' TRA LE MIGLIORI 10 DEL 20O8 (ANSA) - NAPOLI, 24 DIC - Riconoscimento internazionale per la mostra ''Otium Ludens'', considerata dal 'The Times' tra le dieci migliori in programma nel 2008. La mostra, inaugurata lo scorso 7 dicembre al Museo Statale dell'Hermitage di San Pietroburgo, espone circa 200 reperti tra affreschi, stucchi ed oggetti: tutti provenienti dalle ville marittime di Stabiae Antica del I secolo d.C., molti dei quali proposti per la prima volta al pubblico. ''Otium Ludens', che sara' aperta al pubblico fino al 30 marzo 2008, e' frutto della cooperazione tra la Regione Campania, assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali, la Soprintendenza Archeologica di Pompei e la Fondazione Ras (Restoring Ancient Stabiae) e rappresenta la prima tappa di un tour mondiale che proseguira' nei prossimi anni. Tutti i reperti in esposizione provengono da ville d'ozio, cosi' come venivano definite le lussuose costruzioni, dove i proprietari coltivavano i propri interessi culturali, curavano la formazione e la curiosita' intellettuale. A seguito dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. l'intera area, come Pompei ed Ercolano, fu ricoperta da cenere e lapilli che hanno permesso un'ottima conservazione delle costruzioni e di molte decorazioni interne e suppellettili. (ANSA). COM-KWA 24-DIC-07 12:17 NNN


TIMES ON LINE WEB

Data 19 dicembre 2007


ST PETERSBURG Ancient frescoes frescoes of Stabiae Stabiae was a wealthy city located not far from Pompeii – and was also destroyed by the famous Vesuvian eruption of AD79. This exhibition presents more than 170 items excavated from the site, the stars of which are spectacularly well-preserved frescoes, their intricate, brightly coloured paintings still intact. It’s a rare treat to see such ancient work in such good condition. State Hermitage Museum, Dvortsovaya Naberezhnaya 34, 190000 St Petersburg (007 812 710 96 25; www.hermitagemuseum.org ), until March 30 Also on: Great British Watercolours

from the Paul Mellon Collection at the Yale Center for British Art, State Hermitage Museum (details as above), until Jan 13


ANSA WEB

Data 24 dicembre 2007


ALICE WEB

Data 24 dicembre 2007


TV SORRISI E CANZONI WEB

Data 24 dicembre 2007


KEYPIVOT WEB

Data 24 dicembre 2007


FILM WEB

Data 24 dicembre 2007


ARCHEOBLOG WEB

Data 24 dicembre 2007


MONDOARCHEOLOGIA WEB

Data 24 dicembre 2007


NEWSTIN WEB

Data 24 dicembre 2007


CIVITA WEB

Data 24 dicembre 2007


CORRIERE DEL MEZZOGIORNO WEB

Data 26 dicembre 2007


NAPOLI.COM WEB

Data 27 dicembre 2007

Una straordinaria esposizione di circa 200 reperti tra affreschi, stucchi ed oggetti tutti provenienti dalle ville marittime di Stabiae Antica del I secolo d.C., molti dei quali proposti per la prima volta al pubblico. E’ questa “Otium Ludens”, la mostra inaugurata il 7 dicembre al Museo Statale dell’Hermitage di San Pietroburgo. L’evento è frutto della cooperazione tra la Regione Campania Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali, la Soprintendenza Archeologica di Pompei e la Fondazione RAS (Restoring Ancient Stabiae) e rappresenta la prima tappa di un tour mondiale che proseguirà nei prossimi anni. Tutti i reperti in esposizione provengono da ville d’ozio, così come venivano definite le lussuose costruzioni, dove i proprietari coltivavano i propri interessi culturali, curavano la formazione e la curiosità intellettuale. A seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. l’intera area, così come Pompei ed Ercolano, fu ricoperta da cenere e lapilli che hanno permesso un’ottima conservazione non solo delle costruzioni ma anche di molte decorazioni interne e suppellettili. Gli spazi espositivi che ospitano i reperti delle ville d’ozio sono quelli della bellissima Bosporan Room, opera dell’Arch. Leo von Klenze e restaurata per l’occasione grazie all’aiuto della Fondazione RAS, che è stata aperta nuovamente al pubblico per il vernissage proprio durante gli Hermitage Days. La Fondazione RAS ha infatti finanziato con una donazione parte dei lavori necessari per la riapertura della sala: le pareti erano state dipinte di rosso nel secolo scorso ed il restauro, oltre all’adeguamento impiantistico, ha restituito alla sala la tenue colorazione originale mentre il soffitto, decorato con affreschi d’ispirazione pompeiana, ha reso particolarmente interessante l’esposizione di affreschi stabiani. I numeri della mostra sono quelli di un evento imponente: 7 ville di Stabiae Antica rappresentate, 95 affreschi, 5 stucchi dipinti, 19 bronzi, 3 oggetti di marmo bianco, 15 oggetti di ferro, 12 oggetti in vetro, 30 oggetti in terracotta e 2 oggetti in osso. “Con la mostra 'Otium Ludens' - osserva Marco Di Lello, Assessore al Turismo ed ai Beni Culturali della Regione Campania - la Campania porta i suoi tesori d'arte in una delle più prestigiose istituzioni culturali nel mondo: l'Hermitage di San Pietroburgo. Per la prima volta le antichità vesuviane sono esposte in Russia, un grande paese ma anche uno dei mercati esteri strategici per l'economia turistica regionale. Si sostiene in quest’ottica una iniziativa volta alla testimonianza della credibilità che importantissime


istituzioni culturali ripongono nei confronti della Regione Campania. Si tratta di una fiducia che è conseguenza del lavoro di programmazione che è stato svolto in questi anni grazie alla costante e continua collaborazione tra la Regione, la Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali, le Soprintendenze e per questa occasione con la Fondazione Ras (Restoring Ancient Stabiae). La mostra è un biglietto da visita per presentare le molteplici opportunità della Campania all'estero, puntando ancora una volta sull’archeologia e quindi Pompei, ma anche tanto altro. E sulla scia delle relazioni culturali già avviate la mostra 'Otium Ludens' tende a potenziare i legami con la Russia che manifesta sempre più interesse per la nostra regione così come testimoniato negli ultimi mesi dall'aumento del numero di russi che hanno scelto di visitare le diverse località campane”. “La lunga storia dell'esplorazione archeologica di Stabiae, alla quale hanno contribuito iniziative di enti pubblici e di privati, conosce la significativa tappa dell'Hermitage a San Pietroburgo - spiega il Prof. Pietro Giovanni Guzzo Soprintendente Archeologo di Pompei. E' questa l'occasione per riflettere sui risultati raggiunti, su quanto ancora sembri opportuno completare ed aggiungere per restituire alla cittadinanza di Castellammare di Stabia, e ad un pubblico internazionale, il fascino e l'interesse dell'area archeologica di Varano. Nel ringraziare il museo dell'Hermitage per l'accoglienza che ci ha voluto riservare prosegue Guzzo - auspico l'inizio di una feconda collaborazione a vantaggio della conoscenza archeologica vesuviana”. Stabiae Antica, dimenticata per circa 200 anni, torna ora alla ribalta grazie anche allo sforzo organizzativo dell’Arch. Angela Vinci, Coordinatore Generale della mostra, che ne ha curato, inoltre, il progetto d'allestimento nella restaurata Bosporan Room insieme all'Arch. Salvatore Abbate. L’organizzazione si è avvalsa della preziosa collaborazione di Francesco Bigazzi del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo. “La Fondazione Restoring Ancient Stabiae - anticipa il Notaio Ferdinando Spagnuolo Consigliere Delegato della Fondazione - di concerto con l’Hermitage, organizzerà durante i mesi di apertura della mostra i cosiddetti “archeoeventi”, una serie di incontri relativi a specifici aspetti della cultura del tempo: archeoenologia, archeogastronomia, archeomusica, archeoteatro, archeomoda, archeogioielleria e archeosalus. E’ previsto anche un ciclo di conferenze dedicate ai Grandi Viaggiatori Russi in Campania. Tali conferenze - prosegue Spagnuolo - abbineranno i viaggiatori alle località campane nelle quali hanno vissuto ed operato: Scendrin a Stabia, Massime a Positano, Briullov a Ercolano e Rostovzev a Pompei”. Il tour della mostra è stato accompagnato dal video The last night of Stabiae, una ricostruzione virtuale di Villa San Marco e dell’eruzione del 79 d.C., e da una serie di eventi collaterali, ospitati nel teatro di corte del museo, volti a favorire la promozione della cultura e dell’identità della Campania in Russia.promozione della Campania attraverso la diffusione della conoscenza di materiale straordinario, come gli affreschi e gli oggetti provenienti dalle ville marittime di Stabiae del I secolo d.C., ma è anche una


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