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LuigiRadici


LuigiRadici


LuigiRadici Mostra

Organizzata in collaborazione con:

diamo colore alla ricerca www.diamocoloreallaricerca.it

Lovere (Bg) Atelier Tadini 20 settembre _ 12 ottobre 2008

AI P Fondazione Grigioni Per il morbo di Parkinson

con il patrocinio di:

Assessorato alla Cultura

Comune di Lovere

Accademia Tadini Lovere

A Claudia, Giulia, Luisa e Raffaele Testi catalogo: Leone Belotti, Gianpaolo Ferrari Ringraziamenti: Antonia Abbattista Finocchiaro, Franco Asperti, Leone Belotti, Valerio Bettoni, Giovanna Brambilla Ranise, Eugenio Callioni, Michela Di Carlo, Vincenzo Coppola, Costante Cornolti, Gianpaolo Ferrari, Stefania Frattolillo, Annamaria Garattini, Massimo Lentsch, Irene Maisano, Roberto Marini, Fernando Noris, Gianni Pezzoli, Angelo Piazzoli, Luigi Sigorini, Marina Tirloni, Mario Radici, Vasco Vasconi, Enrica Vender, Giulio Vignoni, Gianmario Zana A tutti gli amici e i collezionisti che in questi anni hanno sostenuto il mio lavoro

con il contributo di:

Foto: Gianni Canali - Caleidostudio, Bergamo Stampa: Myprint, Clusone (Bg)

Bergamo

Consistenza gastronomica

tesi@radicistudio.eu Š Luigi Radici - 2008 Tutti i diritti riservati

B I N A R I P ER L E A Z I E N D E


Complementi di stato in logo e moto da logo

U

no spettro si aggira per

la parola di Dio — nello

l’Europa — è lo spettro

shopping la liturgia —

del turbocapitalismo — è

spettacolarizzazione dello

la voragine del debito della

spreco vistoso — ruolo

finanza del petrolio — è

chiave del made in Italy

il panico delle catastrofi

e delle intuizioni del duce

finanziarie ed ecologiche

d’Italia sulla funzione dei

e sociali — la catastrofe

mass media —

psichica è già in corso — viviamo nella società

l’uomo medio tra computer,

dello spettacolo, l’ultimo

tv, radio, telefono,

spettacolo — il mondo è

installazioni, cartelloni,

intorno a te — i sensi di

gigantografie, giornali,

colpa si possono pagare a

volantini e depliant assorbe

rate mentre la pulizia del

circa 3000 messaggi

design arresta la polvere —

commerciali al giorno —

nuova forma di vita religiosa

l’inquinamento semantico

— culto globale del dio

distrugge ogni forma di vita

denaro — nella pubblicità

spirituale nell’uomo comune

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— gigantesche incurabili

del sistema merci-spettacolo

masse televisive — sradicare

epidemie mentali di massa

dominato da elites decadenti

la religione consumista —

— la pubblicità crea sogni

costituite da individui

abbattere la società dello

di massa che la psicanalisi

onniscenti meccanici

spettacolo — uccidere il dio

cura come incubi privati —

combattivi e crudeli secondo

denaro —

perduta la configurazione

la definizione data a suo

naturale dell’essere umano,

tempo dal grande futurista

gli artisti, i comunicatori,

cinque sensi e un’anima —

F.T. Marinetti —

i grafici, gli informatici,

periferiche umane, senza

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i pubblicitari, i lavoratori

memoria nè processore,

occorre liberare

dell’industria televisiva,

ridotte a vegetare come

l’immaginario collettivo

editoriale, cinematografica,

complementi di stato in logo —

— ribaltare il sistema

gli addetti marketing,

psichico, economico,

i promotori finanziari,

l’arte della rivolta —

energetico, sanitario,

gli istruttori sportivi, i dj,

chiediamo a ogni artista,

tecnologico, finanziario,

le pr, le ballerine, gli sportivi,

a ogni comico, a ogni

agricolo, dei trasporti, delle

le comparse, i musicisti,

comunicatore, a ogni

comunicazioni — sfasciare

gli artisti, gli animatori,

consumatore di praticare

la mummia imbalsamata

gli accompagnatori,

l’arte della rivolta e la

del pensiero occidentale

gli spacciatori, le prostitute,

rivolta dell’arte — di

— socializzare la proprietà

gli addetti dell’industria

rivolgere le armi dell’arte,

intellettuale — occupare

della distrazione, i designer,

della comunicazione e del

gli spazi pubblicitari —

gli stilisti, le guide turistiche,

consumo contro la dittatura

fomentare la rivolta delle

i guru, i maghi, i guaritori,


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gli psicologi, gli psicanalisti,

perduti — egli lavora per

gli assistenti sociali,

il cliente uomo — produce

i volontari, i benefattori,

slogan per il cliente uomo —

gli educatori, gli insegnanti,

diffonde loghi per l’azienda

i docenti, i sociologi,

uomo — crea stili di vita di

gli statistici, i fotografi, tutti

marca umana — rintraccia

coloro che come formichine

forme poetiche autentiche

danno il loro contributo

nel logorio della vita

il loro pezzo di psiche al

moderna — si riappropria

mantenimento della società

della grafica pubblicitaria

dello spettacolo sono

come linguaggio non

chiamati a questa rivolta

commerciale — poiché

a questa consapevolezza

il bene per sua natura

dello stato in logo, alla

ontologica è una forma

partecipazione al moto

sociale — ed è chiaro che la

da logo —

fame nel mondo non verrà debellata con il dio denaro

in primo logo l’artista

— sarà la fame mondiale

imbelle — ribelle riprende

a debellare il dio denaro —

possesso dell’umanità

fame di verità — e di poesia.

perduta, dei sensi perduti,

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dell’anima perduta, della

Bergamo, 1 settembre 2008

memoria perduta, dei gesti

Leone Belotti


O P E R E


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Il mio artista è meglio del tuo, 2001/2008 cm 80x189x7 rame sbalzato, acrilico su tavola

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Marycosty kitchen, 2006/2008 cm 176x30x2,5 T.M. su tavola

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5.1/5.2/5.3 Medicina per l’anima*

©

Leone Belotti

Il segno è la chiave del processo “emozione-comunicazione” purtroppo quasi tutti i segni oggi in commercio sono vincolati dal copyright internazionale a una serie di prodotti materici, prodotti spesso inutili, costosi, che a noi non servono, a noi servono i segni, siamo stati progettati per svolgere il processo “emozione-comunicazione” e invece dobbiamo accontentarci di “emozioniprodotto” 5.1/5.2/5.3 al momento attuale è un kit completo di antivirus da implementare senza pericolo nella memoria del processore-uomo, – guarisce e preserva il soggetto dall’inquinamento semantico – tutti i test condotti su cavie animali hanno dato risultati molto positivi, – i cani abbaiano, i gatti miagolano, i pappagalli imprecano. 5.1/5.2/5.3 permette di riscoprire la funzione emozione-comunicazione del segno evitando le seccature della TV o dello shopping, è sufficiente tenere una o più dosi di 5.1/5.2/5.3 a portata d’occhio. 5.1/5.2/5.3 può essere anche convertito e utilizzato in futuro come virus qualora il pianeta dovesse essere completamente disinfestato dalla nuova ecologia del movimento “no logo”. 5.1/5.2/5.3 è composto da quindici cellule trinucleari, ogni cellula è strutturata in due visualizzazioni e una verbalizzazione, sul libretto delle istruzioni, accanto alle riproduzioni delle cellule, a titolo d’esempio, è riportata per esteso l’azione terapeutica di 5.1/5.2/5.3 sulla prima cavia umana cui è stato somministrato 5.1/5.2/5.3 (in dosaggio massimo). Al momento attuale non sono segnalati effetti collaterali indesiderati.

*Dalla presentazione del catalogo. Bergamo, maggio 2001

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Tutti colori che sposto da lontano©

Pod variationen©

Minimo saluto di sabbia©

Bistecche al rallentatore©

Chupa Slurps©

Mat-Tatoo©


Formula segreta & gonna di donna©

Se vuoi aspetto ancora un attimo©

Attori di deboli pensieri©

Potremmo vederci più spesso per invecchiare di meno©

Zic-zac il topo zorro

Mutandatore©

Meno ti guardo e più mi vedo©

Dettagli rilevanti©

Made in Artist

Libri che scrivo volentieri©

5.1/5.2/5.3 è un’opera composta da quindici stampe frutto di un progetto iniziato nel giugno 1999 e presentato nel maggio del 2001. La tiratura, effettuata interamente a mano,

è stata limitata a novantanove esemplari così siglati: settantacinque copie da 1/75 a 75/75; venti copie da I/XX a XX/XX; quattro copie P/A. L’edizione è stata prodotta e curata dall’Artista.

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C

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Condominio avvolgente, 2006/2008 misure variabili acrilico, smalto, orone, gesso, rame, PVC, legno

ome immaginare la

in quanto costruzione, ma

“casa” in questa immensa

piuttosto la storia di un —

metropoli soffocata dallo

sentirsi a casa —, al sicuro

smog ed illuminata dai

dopo aver lasciato — fuori —

neon. Nulla evoca la poesia

la paura, il nemico, il freddo.

della dimora, del focolare,

Molti sono i posti dove

della lucerna accesa nelle

l’uomo si è sentito a casa:

notti d’inverno. Qui ci sono

sono state le grotte, le

solo palazzi mastodontici

capanne, le città medievali

cresciuti a cemento armato

cinte di mura, a volte è

e le strade a dieci corsie

bastata una tenda, un

conoscono un traffico che

cerchio pietra. Anche in

non ha mai termine. Luigi

questa megalopoli che ha

Radici ci porta, con le sue

divorato paesi e campagne

opere, ad una meditazione

ci si può sentire a casa:

sul carattere di queste

si lascia il traffico alle

abitazioni. Non è una ricerca

spalle e si chiude la porta

architettonica o una storia

per scoprire un mondo

degli stili e nemmeno un

personale fatto di oggetti

trattato di sociologia urbana

conosciuti e di gesti usuali.

è piuttosto la convinzione

Questi lavori di Radici

che vi è un posto dove

evocano il poetico e

“l’uomo possa — esserci

richiamano le immagini

— per divenire quello che

archetipe delle dimore come

è”. Non è quindi la casa

i palazzi d’oro delle fiabe o le


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case di marzapane nascoste

negozio di quartiere, con i

poesia ha lasciato il posto

nei boschi.

suoi odori di frutta fresca,

ai — meccanismi di difesa —

L’analisi che propongono

ha lasciato il posto al

e che l’arte possa parlarci

non è solo poetica, perché

supermercato dove anche

di questo, secondo me, ha

il — sentirsi a casa — ha

l’aria è “condizionata”.

qualcosa di miracoloso.

a che fare con la propria

Estraneità che in pochi anni

Le opere di Luigi Radici

umanità, per la psicanalisi

ha invaso lo spazio familiare,

fanno arte sulle macerie

è la proiezione di se stessi

trasformandolo in “mercato

affettive del sistema

nel mondo, l’allargamento

edilizio” fino ad una casa

economico globale e la sua

degli affetti alla comunità,

venduta con il codice a

standardizzazione degli

alla città, al territorio,

barre ed intesa solo per il

stili di vita, esse segnalano

alla nazione, in futuro al

suo valore d’investimento.

un rischio, ma anche

continente e al mondo. Il

Anche il quartiere, dove una

una via alla possibilità di

fine di sentirsi “cittadini

volta tutti si conoscevano,

riappropriarci del mondo.

del mondo” è fare del

al calar del buio diventa

mondo la propria casa per

pericoloso ed estraneo e

Bangkok, 6 gennaio 2006

abitarci sicuri. Ma in questi

all’interno del palazzo ci si

Gianpaolo Ferrari

anni il territorio sembra

protegge con porte blindate.

restringersi, a volte perdere

Lo spazio è così diventato

così di intensità emotiva da

la proiezione dei nostri

diventare un — non luogo

pericolosi fantasmi, non

— che come una malattia

più spazio conosciuto e

dello spazio affettivo invade

abitato dai cittadini, ma

le nostre regioni poetiche

luogo dell’estraneità e del

e fantastiche. Il piccolo

pericolo. L’apertura della


Tutti frutti che meritano attenzione, 2008 cm. 142x162 acrilico, smalto, orone, pastelli a olio, contè, su carta

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Klaudia guarda dal finestrino, 2008 cm 78x84 acrilico, smalto, su legno


Frick&Frock, 2008 cm 78x84 acrilico, smalto, su legno

Magliette che non si lavano, 2008 cm 78x84 acrilico, smalto, su legno

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Clone Dieci, 2008 cm 29x20 pastelli a olio, carta India, grafite su carta H.M.

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Clone Uno, 2008 cm 29x20 pastelli a olio, acuarello, carta India, contè su carta H.M.

Clone Due, 2008 cm 29x20 acrilico, acquerello, alluminio su carta H.M.

Clone Tre, 2008 cm 29x20 acrilico, acquerello, alluminio, legno, grafite su carta H.M.

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Clone Quattro, 2008 cm 29x20 acquerello, alluminio, PVC, grafite su carta H.M.

Clone Cinque, 2008 cm 29x20 acquerello, grafite su carta H.M.

Clone Sei, 2008 cm 29x20 acrilico, orone, grafite, acquerello, PVC su carta H.M.

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Clone Sette, 2008 cm 29x20 acquerello, pastello a olio grafite su carta H.M.

Clone Otto, 2008 cm 29x20 acrilico, rame, grafite su carta H.M.

Clone Nove, 2008 cm 29x20 acquerello, alluminio, pastelli a olio, grafite su carta H.M.

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Artista con data di scadenza, 2008 cm 270x154 smalto su tavola

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Latte giornata, 2004 cm 140x160 T.M. su tela

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Adesso vorrei avere anche la parte sopra, 2006 cm 98,5x194x20,5 orone, agglomerato e legno


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Marziano allegro, 2008 cm 100x140 contè, alluminio, pastelli a olio su carta Zerkall


Quanto divano oggi?, 2008 cm 100x140 acquerello, grafite, PVC su carta Zerkall

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Pioggia a sorpresa, 2008 cm 100x140 acquerello, smalto, pastelli a olio, PVC su carta Zerkall


Molto amore per poche vacanze, 2008 cm 100x140 acquerello, grafite, orone su carta Zerkall

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Sette giorni passano senza curvare, 2008 cm 227x33x6,5 T.M. su tavola

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Uovo parla tartufo ascolta, 2008 cm 90x177x7,5 smalto, orone, carta su tavola


Non riesco a inviarti tutte le penne, 2004 cm 90x170x11 smalto, orone, grafite, carta su tavola

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Aladini si diventa, 2005/2008 cm 140x160 T.M. su tela

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N O T A

B I O G R A F I C A

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Luigi Radici nasce nel 1954 a Castelli Calepio (Bg). Si diploma presso l’Accademia Carrara di Belle Arti in Bergamo nel 1978, dove, dal 1985 al 1993, insegna pittura e tecniche grafiche speciali. Dal 1975 è costantemente presente nel campo delle arti visive allestendo mostre personali e partecipando a esposizioni collettive di pittura, scultura e grafica d’arte. tesi@radicistudio.eu Alcune esposizioni dal 1975: 1975 • Cividino di Castelli Calepio (Bg), Chiesa di San Giovanni, “Installazione”, (personale) 1979 • Bergamo, Galleria Fiumana, “Grafica, opere su carta”, (personale) 1980 • La Spezia, “2ª Biennale città della Spezia” 1982 • Trento, Galleria Nove Colonne, “Blues Colours”, (personale) 1983 • Bergamo, Galleria La Garitta, (personale) • Torino, Galleria La Cittadella. (collettiva) 1984 • Nimes (Francia), Ferì Art. (collettiva) 1985 • Treviglio (Bg), Galleria Ferrari, (personale) 1986 • Milano, Quinta Triennale del’Incisione. 1989 • Milano, Triennale di pittura Città di Milano. 1992 • Milano, Triennale di pittura

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“Biblioteca che non conosce ostacoli”

Città di Milano. • Treviglio (Bg), Studio Zero, (personale). • Bergamo, Radici Art Studio, “Ammobiliato”. (collettiva) 1993 • Madignano (Cr), Biblioteca Civica, “Alla ricerca del verde perduto”. (collettiva) • Bergamo, Ex chiesa della Maddalena, “Disegni di pace per scenari di guerra”. (collettiva) 1994 • Bergamo, Radici Art Studio, “Cartaracconto”, (personale) • Milano, Sesta Triennale dell’Incisione. 1995 • Soncino (Cr), Rocca Sforzesca, “Totem”. (collettiva) 1996 • Bergamo, ex chiesa di Sant’Agostino, “Aalto Viipuri”. (collettiva) • Trezzo sull’Adda (Mi), Castello Visconteo, “Specchi d’acqua”. (collettiva) • Rovato (Bs), Monastero dell’Annunciata, “Requem”. (collettiva) • Bergamo, ex chiesa di Sant’Agostino, “1796 - 1996, 200 anni

dell’Accademia Carrara. Maestri e Artisti”. (collettiva) 1997 • Bergamo, Sala Multimediale, “Annette & Co.” (collettiva) • Treviglio (Bg), Museo civico Ernesto e Teresa Della Torre, “Ottobre90sette”.(collettiva) 1998 • Cernusco sul Naviglio (Mi), Gall. Severgnini, “Evidenze”. (collettiva) • Bergamo, Radici Art Studio, “Un anno e dodici mesi”. (personale) • Vailate (Cr), Calistocafè, “B’art”. (collettiva) • Manerbio (Bs), Spago’Areartbar, “Due o tre cose che racconto di voi”. (personale) 1999 • Bergamo, ex chiesa di Sant’Agostino, “In Chiostro”. (collettiva) • Sarnico, (Bg) Torretta medievale, ”Spot by…” (collettiva) • Merate (LC), Palazzo Prinetti “Colori di vita”(collettiva) 2000 • Bergamo, ex chiesa della Maddalena “Oltre il labirinto”. (collettiva)


Edizioni a tiratura limitata pubblicate:

“Profumo colorato”

• Bergamo, ex chiesa della Maddalena, “Arte in luogo”. (collettiva) 2001 • Bergamo,Radici Art Studio, “5.1•5.2•5.3”. (presentazione edizione di grafica) • Cap d’Ail (F), Villa Cotenot “Eurototem”. (collettiva) 2002 • Monaco Montecarlo, Gallerie Gildo Pastor “Naturalmente arte”. (collettiva) 2003 • Milano, Spazio di Square “Mobile Milano”. (collettiva) • Milano, Backy Bar “Arte pace”. (collettiva) • Concorezzo (MI), Via del Borgo Arte “Titoli indicativi”. (personale) 2004 • Bergamo, StudioBalini “Tra noi”. (collettiva) • Pitigliano (GR), Stefania Toso Antichità “MOB” prototipi • Bergamo, Accademia Carrara - Pinacoteca “Primizie d’artista-4. Gli allievi di Funi e Longaretti” • Iseo (BS), Arsenale “Primizie

d’artista-4. Gli allievi di Funi e Longaretti” 2005 • Milano, “Spot”. • Treviglio, Museo civico Ernesto e Teresa Della Torre “Primizie d’artista-4. Gli allievi di Funi e Longaretti” • Bergamo, “Container art” 2006 • Cologno Monzese (Mi), Biblioteca Civica, Settimana della poesia con Vivian Lamarque “Due o tre case che so di lei”. • Bergamo, Porta di S.Agostino “Port-arte 2006” 2007 • Paullo (Mi), Biblioteca Civica “Due o tre case che so di lei”. Vivi-Paullo Vivian Lamarque • Nerviano (Mi), Biblioteca Civica “Due o tre case che so di lei”. • Bergamo, Palazzo della Provincia “Primizie d’artista-4. Gli allievi di Funi e Longaretti”. 2008 • Bergamo, Ai Santi “Tra un primo e un secondo” • Lovere (Bg), Atelier Tadini “Personale”.

1978 • LIVRE-BOOK-LIBRO 120 esemplari • COLORI SILENZIOSI 30 esemplari 1979 • SEMPLICE 6 esemplari 1979 • APPUNTI 300 esemplari 1981 • SENZA PAROLE 99 esemplari 1987 • STAGIONE DEI RACCONTI 99 esemplari 1990 • LUIGI 01-09 RADICI 36 esemplari 1994 • TEMA 32 esemplari 2001 • 5.1- 5.2 - 5.3 99 esemplari

“C’è nessuno in casa?”

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