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Vini Neppure per quanto riguarda i vini la Sicilia rimane indietro. Patria indiscussa del “Marsala”, vino liquoroso e dolciastro, e del “Passito di Pantelleria”, la Sicilia può vantare una secolare produzione vinicola che persino gli Arabi, i Normanni e gli Spagnoli lodavano. Tratto distintivo dei vini Siciliani è l’alta gradazione alcolica che li rende schietti ed inconfondibili. Ricordiamo l’ “Etna rosso, bianco e rosato”, il “Moscato di Pantelleria”, la “Malvasia” e l’ “Alcamo”.

Toscana Storia La toscana è una delle maggiori e più importanti regioni italiane, celebrata per storia, arte, cultura, paesaggi, eno-gastronomia, bellezza e volano per il turismo nazionale. Grazie alla sua storia e alla sua forte unità culturale, è anche una delle regioni italiane con la più antica e definita identità. Il territorio toscano è per la maggior parte collinare comprende alcune pianure e importanti massicci montuosi, si trovano aree pianeggianti sia lungo la fascia costiera che nell'entroterra e si caratterizza per un litorale molto diversificato.

Ricette e tradizioni La tradizione culinaria toscana riflette la propria origine contadina e semplice, è una gastronomia che esalta la bontà delle genuine materie prime che la compongono, la particolarità è soprattutto negli ingredienti utilizzati. Ricordiamo “l'acquacotta”, zuppa dei prodotti dell'orto e del pollaio, la “ribollita” di cavolo nero, fagioli e pane. Con il cavolo nero si preparano le celebri farinate, minestre condensate con una manciata di farina. L'utilizzo di pane raffermo alle zuppe è un'altra costante delle tradizioni povere, ricordiamo la ”pappa al pomodoro” a base di aglio, prezzemolo e basilico, la “panzanella”, dove il farinaceo si sposa all'insalata con cipolla e sedano. Il pane toscano, senza sale è famosissimo, croccante e gustoso, la tradizione della bruschetta condita semplicemente con il buon olio toscano o si utilizzano paste di acciughe, di fegatini o di olive. La ”garmugia” è una zuppa a base di fave, carciofi e piselli, troviamo i “fagioli all'uccelletto” soffritti con pomodoro e salvia, la “minestra della sciorna” che prevede fagioli, farina e lardo. Fra le paste tradizionali, i “pici”, conditi con l'anatra e le molliche di pane fritte e cosparse di peperoncino, gli “strozzapreti” tipici dell'aretino e del senese e le “pappardelle” condite con i sughi di bosco: lepre, cinghiale, funghi. Nella lunigiana si preparano i “testaroli al pesto”, a Pisa si cucina un pesto di sedano, pinoli e miele col quale si condiscono gli stracci. Fra i secondi, la selvaggina e la cacciagione hanno un posto d'onore, il cinghiale si brasa nel vino e si accompagna ai funghi e alla

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storia enogastronomia nazionale  

storia della enogstronomia ad uso studenti alberghiero

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