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Lazio Storia La storia del Lazio è profondamente segnata dalla storia di Roma, sia per quello che questa rappresentò per la regione nel suo millenario svolgersi, sia per ciò che questa storia determinò con il consolidarsi del potere della chiesa cattolica, sia per il significato fortemente simbolico ed ideologico che Roma venne ad esercitare per il Regno d’Italia, ma anche per la moderna Repubblica Italiana.

Il territorio non presenta caratteristiche fisiche omogenee, anzi si caratterizza per la sua eterogeneità, con prevalenza di zone montuose e collinari; le pianure si trovano per lo più in prossimità della costa.

Ricette e tradizioni La cucina del Lazio è di tradizione popolare e contadina, basata su sapori forti, con largo uso del cosìdetto quinto quarto, (frattaglie). Grande peso ha la personalità culinaria di Roma, fusa ad influenze più propriamente mediterranee, meridionali e toscane, e finanche alla gastronomia ebraica e kosher, grazie alla presenza del ghetto di Roma. I primi piatti sono il forte della cucina romana, un piatto simbolo per eccellenza della romana tavola sono i bucatini all’amatriciana (originari di Amatrice, un piccolo centro in provincia di Rieti), i bucatini cacio e pepe, le penne all’arrabiata, gli gnocchi alla romana e i rigatoni con la pajata (conditi con sugo a base di budella di vitellino da latte con olio, aglio, prezzemolo, vino bianco, pomodoro e peperoncino), gli spaghetti alla carbonara. Altra pasta tipica del Lazio sono le “fregnacce”, dei maltagliati all'uovo, si preparano alla sabinese con un sugo di porcini e olive nere e il timballo alla ciociara. Fra le minestre sono gustose la zuppa di scarola e fagioli, la stracciatella romana, a base di uova, semolino e cacio, la zuppa fresca di fave col guanciale e i fagioli con le cotiche, in Tuscia è diffusa “l'acquacotta”, a volte col baccalà, lungo il litorale è possibile provare tutte le specialità di mare tipiche del mediterraneo. Roma e il Lazio è la terra dell'abbacchio, si tratta dell'agnello lattante cucinato nelle più diverse maniere: l'abbacchio arrosto, con aromi vari, le costolette d'abbacchio a scottadito, la coratella d'abbacchio con i carciofi, l'abbacchio alla romana, l'abbacchio brodettato, con farina, vino e cipolle, l'abbacchio alla cacciatora. Particolarmente apprezzato il pollo alla romana, anche con i peperoni, e il pollo alla cesaretto, in umido.

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storia enogastronomia nazionale  

storia della enogstronomia ad uso studenti alberghiero

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