Page 40

Emilia-Romagna Storia Ricca di storia e tradizioni, pur essendo considerata una regione unica e quindi una realtà amministrativa sola, l’Emilia Romagna racchiude al suo interno due diverse culture, quella Emiliana e quella Romagnola, estremamente differenti tra loro, ognuna con una propria individualità fatta di tradizioni e storie diverse. A causa di vicissitudini storiche particolari, l’Emilia è riuscita a diventare una terra molto ricca mentre la Romagna ha mantenuto delle origini più semplici e veraci. Una differenza che molti tendono ad accentuare quando si parla di cucina e gastronomia rivendicando una grande differenza sia negli ingredienti che nelle preparazioni. Piccole differenze che, in ogni caso, non impediscono di parlare unitariamente di una cucina così variopinta e saporita come quella Emiliano–Romagnola.

Ricette e tradizione A simboleggiare la ricca e opulenta gastronomia del luogo ci pensano sicuramente i primi piatti che sono rappresentati da una moltitudine di paste fresche e ripiene. Le paste fresche sono degnamente rappresentate delle famose “tagliatelle” condite, come tradizione vuole, con del ragù di carne. A pari merito ci sono le “lasagne”, i “maltagliati”, i “tagliolini”, i “garganelli” ed i “pisarei”(degli gnocchetti al pangrattato). Tra le paste ripiene ci sono i buonissimi “tortellini”, solitamente serviti in brodo o conditi con la panna o il ragù, i “cappelletti”, gli “anolini”, i “tortelli di zucca” ed i “ravioli di magro”, quasi tutte condite con del ragù o del sugo di carne. Passando ai secondi piatti, la tradizione Emiliana predilige i piatti a base di carne anche se, allo stesso tempo, non ci si sofferma molto. Degni di nota sono sicuramente lo “stracotto” che può essere preparato anche con carne di cavallo o asino, e la “sicula d’caval”, una ricetta a base di carne macinata di cavallo. La cucina Romagnola, al contrario, preferisce i piatti a base di pesce anche a causa dello stretto legame col mare. Tra i piatti marinari dominano la scena il “brodetto”, il “pesce in graticola” e tutte le varie “zuppe di pesce”. Molto importante, in tutta la regione, risulta la produzione di prodotti da forno. Iniziamo parlando del buonissimo “pane di Ferrara”, rinomato per la sua forma particolare, due piccoli filoni attorcigliati al centro. Altro prodotto molto conosciuto e l’ “erbazzone”, una torta salata farcita con cipolla, scalogno, barbabietole lesse, aglio e abbondante Parmigiano Reggiano. Infine, non possiamo dimenticare due dei prodotti di punta della gastronomia EmilianoRomagnola: la piadina e la tigella che rappresentano un ottimo piatto unico o un

40

storia enogastronomia nazionale  
storia enogastronomia nazionale  

storia della enogstronomia ad uso studenti alberghiero

Advertisement