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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE

VINCENZO GIOBERTI RMIS014002 - DISTRETTO IX - C.F. 97198390581 Via della Paglia, 50 - 00153 ROMA

ESAME DI STATO A.S 2010/2011 CLASSE V sez. A INDIRIZZO:

TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Documento del 15 maggio

ISIS Gioberti

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Evoluzione e profilo della classe V sez. A TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI

Continuità corpo docente La continuità del corpo docente è stata di: 5 anni per i professori di Matematica, Inglese, Educazione fisica. 3 anni per la prof.ssa di Italiano e Storia (ad anni alterni) 2 anni per il prof. di Religione 1 anno per i professori di Psicologia, Cultura medico sanitaria, Economia aziendale e di sostegno. Profilo della classe Il gruppo classe della V A tss, composto da ventidue alunne, di tre delle quali si rimanda a documentazione allegata, è stato formato dall’accorpamento di due sezione, situazione che è stata gradualmente assimilata con il raggiungimento di una buona integrazione relazionale e metodologica. Il comportamento delle alunne non ha dato luogo a particolari problemi, mentre la didattica, sebbene svoltasi in un clima sereno, ha subito qualche rallentamento per la carente e discontinua frequenza di molte di loro specie nel primo periodo dell’anno, oltre che per la partecipazione a stage, corsi e convegni professionali, così come previsti dal programma.

Impegno e partecipazione La classe, nella quasi totalità, ha mostrata un positivo atteggiamento nei confronti delle varie materie e una partecipazione generalmente attiva ed interessata, tanto da ottenere nel complesso conoscenze e competenze adeguate. Nelle attività di approfondimento teorico e lavorativo organizzate dalla scuola e riguardanti il settore anziani e diversamente abili, le alunne hanno dimostrato entusiasmo, responsabilità e assiduità potenziando, in tal modo, la formazione professionale e pratica legata al loro indirizzo di studi. Attiva è stata anche la partecipazione riscontrata nelle attività sportive proposte dall’Istituto.

Livelli raggiunti Le studentesse, gradualmente, hanno raggiunto, nella quasi totalità, una accettabile, anche se non approfondita, conoscenza delle nozioni di base, riportate con interventi semplici, comprensibili e abbastanza corretti, anche se non sempre rigorosi, nel linguaggio specifico delle varie materie. Permangono perplessità nella elaborazione del pensiero, e qualche incertezza nella capacità di collegamento e di rielaborazione personale. Documento del 15 maggio

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In linea generale si può dire, quindi, che per la -conoscenza : la classe nel complesso conosce sufficientemente gli argomenti principali delle singole discipline; in pochi elementi tale conoscenza risulta più approfondita e completa; in altri più fragile e frammentaria; da parte di alcuni le conoscenze sono state acquisite in modo consapevole, da parte di altri in modo mnemonico e nozionistico; -competenza : la classe ha complessivamente migliorato l’esposizione scritta e orale, anche se in diverse alunne permangono alcune lacune pregresse. -capacità : alcune alunne sanno fare autonomamente collegamenti e confronti in alcune discipline; altre, se opportunamente guidate. Le alunne, comunque, hanno espresso attitudine e capacità professionali d’indirizzo, evidenziate dall’approccio umano, professionale, relazionale ed empatico dimostrato durante le attività di stage, cui sono seguiti giudizi positivi da parte dei responsabili degli organi a questi preposti e dei tutor. Oltre al recupero attuato in itinere nelle varie materie, come deliberato nel Consiglio di classe, per quanto riguarda gli I.D.E.I., l’Istituto ha attivato lo “Sportello per il recupero”, basato sull’insegnamento individualizzato, sulla libera determinazione dell’allievo e sulla possibilità di rivolgersi ad insegnante diverso dal proprio.

Simulazione III prova Oltre alla somministrazione da parte dell’insegnante di Lettere di prove scritte nelle nuove tipologie previste per l’esame di Stato, si sono effettuate ufficialmente: • Una prova simulata di Italiano • Una di Tecnica Amministrativa • Due relative alla terza prova, della tipologia mista tra cinque risposte a scelta multipla e due aperte. La prima simulata, del 16/3/2011, ha coinvolto: Diritto, Storia, Psicologia, Cultura medico-sanitaria. La seconda, del 2/5/2011, ha coinvolto : Inglese,Matematica, Cultura medico-sanitaria, Psicologia.

Criteri di valutazione III prova Per le prove oggettive (quesiti a risposta aperta e quesiti a risposta multipla) si fa presente quanto segue: - I quesiti sono stati proposti in modo identico a tutti gli alunni concedendo un lasso di tempo maggiore per gli interessati all’art. 12 dell’OM. 80/95, dell’OM. 90/2001 e leggi successive ( si rimanda alla lettura del fascicolo personale allegato). - Sono stati organizzati in modo congruo con le abilità da verificare. - Il punteggio da attribuire ad ogni risposta esatta è stato predefinito. - Nel rilevamento delle risposte, quelle errate non sono state considerate. - Nel caso di correzione la risposta è stata considerata errata.

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ELENCO DOCENTI CLASSE V sez. A tss Disciplina

docente

Italiano

Mascetti

Maria Grazia

Storia

Mascetti

Maria Grazia

Inglese

Felicetti

Cristina Maria

Matematica

Pucci

Manuelita

Diritto ed Economia

Piergentili

M.Rita

Psicologia

Saccoia

Patrizia

Cultura medico sanitaria

Diana

Stefania

Tecnica amministrativa

Rolli

Anna

Educazione fisica

Possidoni

Susanna

Religione

Di Giovambattista Marino

Sostegno

Iovine

Sostegno

Sarzano

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firma

Lucia Mauro

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DISCIPLINA: Italiano INSEGNANTE:

Maria Grazia Mascetti

LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE M. Sambugar; G. Salà “Gaot+”(3° vol.)

La Nuova Italia

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Conoscenze • Conoscere le linee di sviluppo della civiltà letteraria della seconda metà dell‘Ottocento e del Novecento, con preciso riferimento al contesto storico. • Individuare le caratteristiche formali ed i contenuti dei testi letterari, evidenziando gli aspetti evolutivi e la tecnica stilistica degli autori. • Conoscere caratteristiche tecniche testuali e le procedure di redazione di un testo informativo e argomentativo. • Acquisire la conoscenza delle basilari strutture morfosintattiche della lingua italiana Competenze • Acquisire un’espressione sintetica, corretta, efficace • Acquisire un’autonoma capacità di lettura. • Acquisire la consapevolezza della specificità dell’espressione letteraria e delle relazioni della letteratura con i vari fenomeni culturali e sociali. • Saper inserire il prodotto letterario nel suo contesto culturale e storico. • Essere in grado di elaborare testi scritti diversificati con padronanza linguistica. • Formulare commenti motivati e coerenti ai testi letti (scritti e orali ). Capacità • Saper comprendere ed analizzare i testi oggetto di studio, individuandone le caratteristiche di contenuto e di stile. • Saper contestualizzare i testi in relazione all’ambito culturale di riferimento. • Saper operare paragoni e confronti fra testi diversi con adeguate argomentazioni • Saper approfondire, anche trasversalmente, le principali tematiche oggetto di studio. • Saper sintetizzare e rielaborare le conoscenze letterarie, anche con apporti personali. • Saper elaborare saggi a carattere argomentativo ed articoli giornalistici. • Possedere una sufficiente padronanza di norme linguistico – espressive

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6 Obiettivi minimi • Conoscenza delle maggiori correnti del 1800 – 1900 nelle linee essenziali • Opere e tematiche principali degli autori trattati • Lettura integrale di un testo letterario • Lettura ed analisi semplice di testi. • Esposizione semplice, ma organica, chiara e pertinente alla richiesta • Elaborazione di saggi a carattere argomentativi ed articoli giornalistici corretti organici e coerenti, anche se semplici.

CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Criterio di sufficienza ed indicatori di valutazione: Come indicato dal C.d.c. per la valutazione si è utilizzata una tabella di corrispondenza tra voti e livelli basata su una semplificazione della tassonomia di Bloom. VOTO/GIUDIZIO

L’ALLIEVO E’ IN GRADO DI

2/3 - NULLO/SCARSO

L’allievo non ha nessuna (o quasi) conoscenza.

4/5- INSUFF./MEDIOCRE Conoscenza frammentaria e/o superficiale dei contenuti relativi alla disciplina.

Completa, anche se non approfondita, conoscenza delle nozioni di base riportate attraverso una semplice, ma corretta esposizione.

6 -

SUFFICIENTE

7-

DISCRETO

Criterio di sufficienza accompagnato dalla capacità di collegamento, anche se guidata, tra i vari argomenti.

8-

BUONO

Criterio di sufficienza accompagnato da capacità di rielaborazione personale

9 - 10 OTTIMO

Criterio di sufficienza accompagnato dalla elaborazione di strategie e valutazione critica personale

Per quanto riguarda gli I.D.E.I., si è attivato un corso di Italiano e Storia per il recupero, soprattutto, delle competenze legate alla produzione scritta e all’esposizione orale oltre ad alcune lezioni di recupero in itinere su argomenti e tematiche inerenti il programma svolto.

Per la preparazione della prova d’esame, oltre alla somministrazione di prove scritte nelle nuove tipologie previste per l’esame di Stato, si è effettuata ufficialmente una prova simulata di Italiano il giorno 12/05/2011, valutata con l’utilizzo della seguente griglia di correzione:

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GRIGLIA DI CORREZIONE I PROVA Classe VA tss Anno scolastico 2010/11 Nome e Cognome………………..

Data ………

Valore massimo

Punteggio conseguito

Aderenza alla tipologia scelta

Piena esecuzione consegne Aderenza titolo Citazioni bibliografiche

1/1

/1

2/2

/2

2/2

/2

2/2

/2

Organicità e coerenza del discorso

1/1

/1

Proprietà e pertinenza linguistica

1/1

/1

Correttezza sintattica e ortografica

1/1

/1

Capacità argomentativa Chiarezza della tesi Adeguato sviluppo delle argomentazioni Conoscenza dell’argomento (Adeguato ed equilibrato sviluppo informazioni) Adeguata interpretazione dei testi Approfondimenti personali

Totale ………/10 Valutazione in decimi ……………………… Valutazione in quindicesimi ……………….

Livello di sufficienza per l’intera prova

9/15

N.B. : La valutazione in quindicesimi è stata ottenuta moltiplicando quella in decimi per 1,5.

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PROGRAMMA SVOLTO I Modulo: Dal Positivismo alle Avanguardie (Storia e cultura) • L’economia e la società • Le idee e la cultura del II Ottocento: il Positivismo • Le poetiche e la letteratura: Il genere del romanzo del secondo Ottocento. ( cenni ) Il Naturalismo francese e il romanzo sperimentale di Zola La poetica verista (linee generali e differenza con il Romanticismo)

(pagg. 4-9) (pagg. 12-16) (pag. 24) (pagg. 26-27) (pag. 29)

II Modulo: Il romanzo naturalista e verista (Il genere) • • • •

La scuola verista e i principi del Verismo secondo Verga La storia del romanzo moderno L’influsso del Naturalismo sulla letteratura Differenze tra il romanzo naturalista e il romanzo verista

(pag. 32) (pag. 60) (pag. 61) (pag. 64)

III Modulo: Giovanni Verga (L’autore) • Verga dal Romanticismo al Verismo • Le strategie narrative del Verga • La visione della vita nella narrativa del Verga • Lettura della novella “La roba” • Lettura della novella “Rosso Malpelo”

(pagg. 99- 101) (pagg. 101-102) (pagg. 102-103) (pag. 138) (fotocopia)

IV Modulo: Dal Positivismo alle Avanguardie (Storia e cultura) • Le idee e la cultura:La critica al Positivismo • Le idee e la cultura: La nascita della psicanalisi • Le poetiche e la letteratura La crisi della ragione • Le poetiche e la letteratura Il Simbolismo • Le poetiche e la letteratura Il Decadentismo

(pag. 17) (pag. 17 e 20) (pag. 34) (pag. 35) (pag. 39)

Origine del termine. La visione del mondo decadente La poetica. Temi e miti della letteratura decadente. • Le avanguardie storiche (cenni) • Il Futurismo

V • • •

Modulo : Giovanni Pascoli (L’autore) Vita ed opere. La visione del mondo. L’ideologia politica.

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(pag. 43) (pag. 224)

(pagg. 274 – 278)

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9 • • • • •

La poetica del fanciullino Le novità stilistiche della poesia pascoliana I temi della poesia pascoliana. Il rapporto con il Decadentismo e la sua influenza sulla poesia del Novecento Lettura di : “X agosto” (pag. 290) “Temporale”

(pag. 296)

“Il lampo”

(pag. 298)

VI Modulo: Gabriele D’Annunzio (L’autore) • • • • •

Tematiche decadenti in Pirandello L’estetismo. Il superomismo La teoria del panismo. Lettura di : La pioggia nel pineto.

(pag. 351)

Consolazione.

(pag. 344)

VII Modulo: La letteratura fra le due guerre (Storia e cultura) • L’economia e la società:

(pagg. 462-467)

• Le idee e la cultura

(pagg. 470-471)

• Le poetiche e la letteratura:I movimenti di avanguardia ( Il Dadaismo e il Surrealismo)

(pagg. 484 e 487)

VIII Modulo: Luigi Pirandello (L’autore) • Visione della vita e teoria della frantumazione dell’io • “Le maschere” e “le gabbie” pirandelliane • Il relativismo conoscitivo di Pirandello • Analogie della visione pirandelliana con il Decadentismo • La poetica dell’Umorismo • Lettura della novella Il treno ha fischiato

(pag. 687)

• Lettura della novella “Ciaula scopre la luna ” IX Modulo: La lirica italiana tra le due guerre (Il genere) • La poesia tra gli anni venti e Quaranta

(pagg. 526-527)

• Tra Novecentismo ed antinovecentismo

(pag. 526)

• L’Ermetismo

(pagg. 527-529)

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10 X Modulo: Giuseppe Ungaretti • Lettura di : Veglia S. Martino del Carso Mattina Soldati

(pag. 564) (pag. 573) (pag. 575) (pag. 576)

XI Modulo: Eugenio Montale (L’autore) • La visione della vita • Innovazione e tradizione nello stile di Montale • Lettura di: Meriggiare pallido e assorto Ho sceso, dandoti il braccio

(pag. 604) (pag. 632)

Non recidere forbice, quel volto Cigola la carrucola nel pozzo

(pag. 616) (pag. 609)

XI Modulo •

Lettura di un romanzo di letteratura contemporanea a scelta dello studente

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Le attività didattiche si sono svolte attraverso • Lezioni frontali • Esercitazioni scritte • Mappe concettuali • Analisi testuali • Lavoro sul libro di testo • Didattica breve per alcuni autori • Schede profilo riassuntive L'educazione linguistica, che a livello sia teorico che pratico ha trovato più ampia collocazione nel biennio iniziale e nel terzo anno, è restato, comunque, un'attività connessa agli obiettivi di apprendimento. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche scritte si sono basate su due tipi fondamentali di prove: a) elaborati in classe e a casa secondo le nuove tipologie previste per la I prova dell’esame di Stato ( analisi dei testi - saggi brevi, …) valutate secondo la griglia di valutazione concordata con il Consiglio di Classe. b) Prove strutturate su parti circoscritte del programma articolate su quesiti aperti e chiusi per valutare il grado di conoscenza e comprensione degli argomenti. Durante lo svolgimento di ogni modulo, è stata cura dell'insegnante accertare, servendosi di vari strumenti di valutazione (questionari scritti, verifiche orali, dibattiti tra vari gruppi) l'acquisizione da parte degli alunni delle conoscenze delle varie unità tematiche, al termine delle quali si è effettuata una valutazione formativa, seguita da momenti di recupero e di approfondimento. Documento del 15 maggio

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Valutazione dei criteri di sufficienza Nella valutazione degli elaborati, per l’attribuzione della sufficienza, si è tenuto conto soprattutto: - della coerenza alla traccia - della proprietà lessicale - della organicità nell’esposizione dei contenuti - della presenza di eventuali riferimenti culturali. Così da ottenere un' esposizione semplice, ma coerente, pur con qualche insicurezza nella padronanza della lingua.

Nella valutazione delle verifiche orali, si sono privilegiati, per l’attribuzione della sufficienza, i seguenti criteri: -

conoscenza degli argomenti nei punti fondamentali esposizione chiara e puntuale dei concetti capacità di orientarsi nelle linee fondamentali della tematica lettura ed analisi semplice di testi letterari.

OSSERVAZIONI GENERALI Il comportamento delle alunne non ha dato luogo a particolari problemi, dimostrandosi sempre rispettoso e costruttivo tanto che il programma si è svolto nei tempi prestabiliti, malgrado la discontinua frequenza di alcuni elementi, specie nel primo periodo dell’anno, e la partecipazione a stage, corsi e convegni professionali, così come previsti dal programma. La classe, pur non avendo sempre e in modo generalizzato utilizzato al massimo le proprie capacità sotto il profilo dell’applicazione allo studio, nella quasi totalità ha mostrato una vivace ed attenta partecipazione alle lezioni, tanto da ottenere nel complesso una sufficiente, anche se, talvolta, non approfondita conoscenza. Le alunne hanno complessivamente migliorato l’esposizione scritta e orale, benché in diversi casi permangono alcune lacune pregresse. Riguardo alla capacità di collegamento interdisciplinare, alcuni elementi dimostrano di saper associare le conoscenze acquisite in modo autonomo, altre se opportunamente guidate.

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DISCIPLINA:

Storia

INSEGNANTE:

Maria Grazia Mascetti

LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE De Vecchi, Giovannetti, Zanette “Il lavoro dell’uomo”

Ed. sc. Bruno Mondadori

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze • Conoscere i fenomeni principali che caratterizzano la storia contemporanea. • Individuare motivazioni, sviluppi, conseguenze dei fatti storici significativi per coglierne le implicazioni con il presente. • Analizzare i contesti storico-sociali in cui si sono sviluppati. In termini di competenze • Saper osservare ed identificare un “ fatto storico “ nella sua complessità • Saper ricostruire con senso logico la dinamica dei fatti storici, utilizzando il linguaggio della disciplina. • Saper operare connessioni interdisciplinari. CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Il metodo seguito per l’insegnamento della disciplina ha teso a dare a tutti i fatti della storia, oggetto di studio, una relazione di causa-effetto, con l’obiettivo di rendere gli allievi capaci, in un secondo momento, di collegare gli eventi in modo logico e non solo cronologico e di analizzare la ricaduta degli stessi sul piano sociale, economico e politico. Dopo aver iniziato lo svolgimento dei programmi con il recupero di concetti già trattati nel corso del quarto anno, i cui argomenti sono da ritenersi collegati e propedeutici alla trattazione delle tematiche sviluppate nel quinto anno, sono state effettuate lezioni di recupero in itinere, pomeridiane, prove scritte e orali suppletive a fronte delle insufficienze riportate dagli alunni nel corso dell’anno.

PROGRAMMA SVOLTO I° Modulo Industria, scienza e politica fra Ottocento e Novecento • La II Rivoluzione industriale (pag. 58-59) • Imperialismo (definizione pag. 64) • Le trasformazioni del sistema politico: (pag. 62-63) suffragio universale e partiti di massa • Società di massa: Istruzione,scienza, opinione pubblica (pag. 60-61) Documento del 15 maggio

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13 II° Modulo L’Italia liberale • Il governo della Destra • La Sinistra e l’età crispina • Sviluppo, squilibri, lotte sociali • Luci e ombre dell’età giolittiana

(pag. 68-69) (pag. 70-71) (pag. 72-73) (pag. 74-75)

III° Modulo La I guerra mondiale • Tensioni e conflitti. Cause remote della I guerra mondiale • Le fasi del conflitto e la vittoria dell’Intesa • Le eredità della guerra: l’Europa all’indomani del conflitto • Il dopoguerra degli sconfitti: il dopoguerra in Germania • La crisi del dopoguerra in Italia

(pag. 76-77) (pag. 78-79) (pag. 82-83) (pag. 85) (pag. 89)

IV° Modulo I regimi totalitari • La Rivoluzione russa • Lo stalinismo sovietico • La crisi dell'Italia liberale nascita e avvento del fascismo • L'Italia fascista: l’instaurazione della dittatura • Il fascismo in Italia • La crisi del '29. • Il nazismo tedesco

(pag. 80-81) (pag. 104-105) (pag. 90-91) (pag. 92-93) (pag. 100-101) (pag. 96-97) (pag. 102-103)

V° Modulo La II guerra mondiale • L’Europa verso la II guerra mondiale • Lo scoppio del conflitto: cause e prime fasi • L’olocausto e la sconfitta dell’Asse • La lotta di liberazione in Italia • Lo scenario del dopoguerra: il bipolarismo e la guerra fredda

(pag. 106-107) (pag. 108-109) (pag. 110-111) (pag. 112-113) (pag. 114-115)

METODI ADOTTATI • Lezioni frontali • Sollecitazione di analisi e critica dei processi storici come processi di causa-effetto. • Lettura guidata del libro di testo • Discussione collettiva degli argomenti proposti • Didattica breve • Elaborazione ed uso di mappe concettuali VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica ha mirato a stabilire l’acquisizione progressiva di abilità, conoscenze e competenze. Si è operata la valutazione formativa e sommativi. La valutazione finale ha tenuto conto dei risultati, dell’impegno, della partecipazione e dei miglioramenti rispetto ai livelli di partenza, senza prescindere dal raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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14 A. • • • •

Modalità di valutazione: Verifiche orali, Questionari a risposta aperta (trattazione sintetica di argomenti e quesiti a risposta singola) Questionari a scelta multipla, Mappe concettuali

B. Obiettivi minimi:

Nella valutazione sono stati privilegiati, per l'attribuzione della sufficienza, i seguenti criteri: • Conoscenza degli argomenti trattati nelle linee generali. • Esposizione semplice, ma organica, chiara e pertinente alla richiesta. • Sufficiente padronanza del lessico disciplinare • Sufficiente correttezza nell'individuazione di elementi e relazioni • Sufficiente rielaborazione delle informazioni. Nella valutazione è stata adottata una griglia concordata con il Consiglio di classe e basata sulla semplificazione degli indicatori considerati nella tassonomia di Bloom: VOTO/GIUDIZIO

GRADO DI CONOSCENZA E CAPACITA’

2/3

NULLO/SCARSO

Inesistente conoscenza degli argomenti proposti..

4/5

INSUFF./MEDIOCRE Conoscenza frammentaria e/o superficiale dei contenuti della disciplina.

6

SUFFICIENTE

7

DISCRETO

8

BUONO

9 - 10 OTTIMO

Completa, anche se non approfondita, conoscenza delle nozioni di base riportate attraverso una semplice, ma corretta esposizione Criterio di sufficienza accompagnato dalla capacità di collegamento, anche se guidata, tra i vari argomenti Criterio di sufficienza accompagnato da capacità di rielaborazione personale Criterio di sufficienza accompagnato dalla elaborazione di strategie e valutazione critica personale

OSSERVAZIONI GENERALI Il comportamento delle alunne si è dimostrato sempre rispettoso e costruttivo tanto che il programma si è svolto nei tempi prestabiliti, malgrado la discontinua frequenza di alcuni elementi nel primo periodo dell’anno, e la partecipazione a stage, corsi e convegni professionali, così come previsti dal programma. La classe, nella quasi totalità ha mostrato una interessata ed attenta partecipazione alle lezioni, tanto da ottenere, nel complesso, un sufficiente/discreto livello di preparazione. Al termine dell’anno scolastico, quindi, la scolaresca ha raggiunto un grado di conoscenza della materia sufficientemente completo, cui, in alcuni casi, si è sommata una soddisfacente capacità di collegamento tra i vari argomenti.

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DISCIPLINA: Matematica INSEGNANTE: Prof.ssa PUCCI Manuelita LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE “Approccio alla Matematica” Vol.G Biennio postqualifica-settore servizi Tonolini F. L.G. e Manenti Calvi L. Casa Ed. MINERVA ITALICA CONTENUTI DEL 5° ANNO Analisi Matematica STRUTTURAZIONE IN MODULI MOD. 1: Disequazioni e funzioni di primo e secondo grado. MOD. 2: Introduzione all’analisi infinitesimale. MOD. 3: Analisi e calcolo infinitesimale. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze Concetto di funzione e sue proprietà; concetto di limite di una funzione; saper riconoscere le funzioni continue; definizione geometrica di derivata in un punto; formule e regole di derivazione. In termini di competenze Tracciare il grafico di una funzione; determinare il dominio di una funzione e relativi intervalli di esistenza, gli intervalli di positività e negatività, intersezione della funzione con gli assi cartesiani; calcolo di limiti e limiti in forma indeterminata; ricavare gli asintoti con le loro equazione, rappresentarli graficamente; riconoscere i punti di discontinuità; studio delle caratteristiche fondamentali di una funzione algebrica razionale; calcolo di derivate prime e successive di funzioni elementari. CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Una parte delle studentesse di questa classe sono state mie allieve sin dal primo anno, le rimanenti mi sono state affidate a partire del secondo anno. Dopo un ripasso iniziale degli argomenti svolti negli anni precedenti e necessari allo svolgimento del programma del 5° anno, il test d’ingresso proposto è risultato soddisfacente per la maggior parte di loro. Ho potuto poi affrontare con più serenità argomenti più complessi e impegnativi di analisi matematica. La scolaresca in generale ha mostrato interesse ed impegno allo studio. Il recupero del primo quadrimestre è stato svolto in itinere con verifiche finali scritte ed orali ancora in fase di completamento che hanno evidenziato, nel complesso, discreti risultati. Le studentesse hanno raggiunto pertanto un livello di preparazione sufficiente/discreto salvo alcuni casi non recuperati. Gli studenti dimostrano di possedere conoscenze e competenze adeguate che sono applicate ed esposte con un linguaggio matematico corretto anche se non sempre rigoroso. Lo svolgimento del programma è stato completato.

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PROGRAMMA SVOLTO MOD. 1: Richiami di algebra e geometria analitica; MOD. 2: Generalità sulle funzioni; insiemi di esistenza (dominio), intervalli di positività e negatività di una funzione, intersezione con gli assi cartesiani, funzione inversa, funzione pari e dispari, funzioni crescenti e decrescenti. Intorno di un punto e punto all’infinito di una funzione. Limite di una funzione, limite sinistro e destro, il calcolo dei limiti, forme indeterminate, calcolo del limite attraverso la costruzione di tabelle e l’esame del grafico. Funzioni continue, discontinue asintoti verticali e orizzontali di una funzione razionale fratta. Studio delle caratteristiche fondamentali di una funzione algebrica razionale intera e fratta, relativo grafico. MOD. 3: Significato geometrico della derivata, calcolo della derivata di alcune funzioni elementari, regole di derivazione. Determinazione dei massimi e dei minimi di una funzione. METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI E’ stato privilegiato un metodo di lavoro logico-deduttivo superando l’esclusivo ricorso agli algoritmi di calcolo canonici. La principale metodologia utilizzata è stata la lezione frontale e le attività di gruppo. Numerosi gli esercizi svolti e discussi in classe per migliorarne la comprensione. Come strumenti di supporto sono stati utilizzati il libro di testo e gli appunti dettati. VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione dei livelli di conoscenza, competenza e capacità è stata realizzata attraverso interrogazioni individuali e prove scritte. Quest’ultime sono state prevalentemente strutturate da quesiti a risposta aperta, ad eccezione della prova simulata in cui sono state anche proposte domande a scelta multipla. La valutazione finale ha tenuto conto dei progressi degli studenti rispetto ai livelli di partenza, l’impegno dimostrato, la partecipazione al lavoro di gruppo e al lavoro autonomo di approfondimento individuale.

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DISCIPLINA: Inglese INSEGNANTE: Felicetti Cristina Maria LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE D. Bellomarì, L. Valgiusti, Caring for People,ed. Zanichelli M. Vince, G. Cerulli, Inside Grammar, ed. Macmillan. CONTENUTI DEL 5° ANNO STRUTTURAZIONE IN MODULI MODULE B - CARE FOR THE ELDERLY MODULE C – PEOPLE WITH SPECIAL NEEDS AND FAMILIES AT RISK OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze - Conoscere elementi di civiltà del Paese di cui si studia la lingua. - Conoscere la terminologia specifica del settore d’indirizzo. In termini di competenze - Comprendere globalmente o analiticamente le informazioni contenute in testi orali e scritti di carattere generale o specifico. - Saper riferire i contenuti appresi in forma orale o scritta con sufficiente chiarezza logica, anche se con errori, che non compromettano però il senso del discorso. - Saper produrre testi scritti di carattere generale o specifico con sufficiente coerenza e correttezza formale. - Trasporre in o dalla lingua straniera testi d’argomento specifico dell’indirizzo. In termini di capacità - Sostenere una conversazione su argomenti generali o professionali, funzionalmente adeguata al contesto e alla situazione comunicativa. - Descrivere situazioni con chiarezza logica, competenza lessicale e capacità argomentativa. - Utilizzare in modo personale quanto appreso, in contesti e situazioni diverse. Obiettivi minimi: - Conoscere gli essenziali elementi di civiltà del Paese di cui si studia la lingua. - Conoscere la terminologia di base del settore d’indirizzo. - Comprendere globalmente ed analiticamente le informazioni principali contenute in testi orali o scritti di carattere generale o specifico. Documento del 15 maggio

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18 - Saper riferire i contenuti appresi in forma orale o scritta in modo comprensibile, anche se con errori. - Saper produrre semplici testi di carattere generale o specifico dell’indirizzo con sufficiente chiarezza, anche se con errori. - Sostenere una breve conversazione su argomenti generali o professionali, funzionalmente adeguata al contesto e alla situazione comunicativa. - Descrivere situazioni con sufficiente chiarezza e lessico adeguato. PROGRAMMA SVOLTO MODULE B – CARE FOR THE ELDERLY Unit 5 – Care facilities: Nursing Homes - The description of a Nursing Home - Daily Activities - Equipment - Staff Unit 6 – Facilities and services - Social Centres and Day Care Centres - Residential Facilities - Home Care Services - Staff - Care for the Elderly in the U.K. Unit 7 – Health and Old Age - Ageing and Ailments - Diseases - Healthy Eating - Physical Activity - Staff Unit 8 – Growing Old: a Psychological Approach - Views on Old Age: Jung and Erikson - Old Age. Past and Present - Elderly People Living Alone and in Care Settings - Keeping your Brain Young - Staff

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19 MODULE C – PEOPLE WITH SPECIAL NEEDS AND FAMILIES AT RISK Unit 10 – Disabilities - Down’s Syndrome - Autism - Other Physical and Mental Disabilities Unit 11 - Mental Health - Anxiety Disorders and Somatoform Disorders - Schizophrenia - Depression - Staff Grammatica: Simple past – Present Perfect – Past continuous – The passive voice – Zero Conditional First Conditional – Second Conditional.

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Le unità didattiche sono iniziate con una introduzione a cui ha fatto seguito l’ascolto o la lettura di brani, con relativi esercizi di comprensione e reimpiego del lessico e delle strutture contenute in essi, allo scopo di condurre le alunne ad una conoscenza più approfondita della microlingua di settore e al consolidamento delle strutture linguistiche. Sono state effettuate delle lezioni di revisione e di recupero in itinere. Le spiegazioni dei vari argomenti sono state ripetute più volte, per permettere a tutte le alunne di comprendere al meglio i contenuti del programma. Si è cercato di coinvolgere, attraverso lo stimolo costante, sollecitandone l’interazione in lingua, anche le alunne che mostravano un atteggiamento più passivo. Sono stati utilizzati i libri di testo in adozione.

VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche del processo didattico sono state frequenti. Giorno per giorno, tramite la correzione collettiva o individuale degli esercizi svolti in classe e a casa, tramite conversazioni ed esercizi di vario tipo, sono state monitorate le competenze delle alunne ed è stata valutata la necessità di intervenire su eventuali difficoltà. Sono state effettuate, inoltre, delle verifiche scritte e orali sommative (strutturate e/o semistrutturate), al fine di accertare il livello di competenza raggiunto da ogni alunna. In fase di valutazione si è tenuto conto delle capacità delle alunne, dell’attenzione, diligenza, costanza dimostrate, dei risultati conseguiti.

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OSSERVAZIONI GENERALI La classe, frutto della fusione di due classi IV, si presentava, all’inizio dell’anno, molto eterogenea, con livelli di partenza fortemente differenziati, sia riguardo alle conoscenze di base, sia riguardo alla capacità di utilizzo della microlingua specifica e delle strutture linguistiche. Alcune alunne hanno frequentato le lezioni con discontinuità; alcune non hanno mostrato, nel corso dell’anno scolastico, di avere un metodo di studio adeguato ed il loro impegno extrascolastico si è rivelato scarso. Il programma è stato comunque svolto regolarmente. Le spiegazioni sono state ripetute più volte, e ci sono stati dei momenti di revisione del programma svolto, soprattutto per supportare le alunne in difficoltà. Si è inoltre conseguito l’obiettivo di suscitare interesse, da parte delle alunne, per gli argomenti trattati e di ottenere la loro attenzione e partecipazione alle attività svolte in classe, nonché l’innalzamento generale (anche se a diversi livelli) di conoscenze, capacità e competenze. I risultati si sono rivelati differenziati: alcune studentesse, grazie ad una migliore preparazione di base e /o ad un impegno assiduo, hanno raggiunto risultati abbastanza buoni; altre hanno raggiunto risultati nel complesso accettabili; altre, infine, sono riuscite a migliorare parzialmente le proprie abilità linguistiche.

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DISCIPLINA : ECONOMIA AZIENDALE INSEGNANTE:

Anna Rolli

LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: Tramontana CONTENUTI DEL 5° ANNO: Sistema tributario. La fattura a due aliquote. L’azienda. Patrimonio, inventario,ratei e risconti, stato patrimoniale. Il rapporto di lavoro. Titoli di credito. STRUTTURAZIONE IN MODULI: Sistema tributario. La fattura a due aliquote. L’azienda. Patrimonio, inventario,ratei e risconti, stato patrimoniale. Il rapporto di lavoro. Titoli di credito. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA: Conoscere gli argomenti affrontati, saper compilare una fattura a due aliquote. CRITERI DIDATTICI ADOTTATI: Spiegazioni, esercitazioni alla lavagna, appunti dettati. PROGRAMMA SVOLTO: Quanto indicato nei Contenuti. VERIFICHE E VALUTAZIONI: Interrogazioni e compiti in classe. OSSERVAZIONI GENERALI: Classe molto vivace e non sempre interessata all’Economia aziendale e, più in generale, alle problematiche economiche. A volte presentavano delle difficoltà ad acquisire il linguaggio specifico della disciplina, altre volte a rielaborare e ad assimilare gli argomenti proposti. Di conseguenza si è dovuto procedere lentamente, soprattutto nel corso del 1° quadrimestre. Nel corso dell’anno scolastico, comunque, la gran maggioranza ha raggiunto o superato i limiti della sufficienza.

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DISCIPLINA: Psicologia generale ed applicata INSEGNANTE: Patrizia Saccoia LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Titolo: Psicologia per il tecnico dei servizi sociali Autori: M. Bernardi, A. Condolf Editore: Clitt CONTENUTI DEL 5° ANNO • • • • • • • • •

L’approccio comportamentista: oggetto di studio e concetti chiave La psicoanalisi freudiana La teoria dello sviluppo psicosociale di Erikson La psicoanalisi infantile: D. Winnicott L’approccio biologico: l’etologia e la teoria dell’attaccamento I minori: fasce d’età, bisogni e problematiche particolari L’età anziana: i diversi cambiamenti, le tipologie di disagio, demenze e morbo di Parkinson Il disagio psichico: i disturbi d’ansia, i disturbi dell’umore e la schizofrenia Come si presenta la disabilità: la sindrome di Down e il ritardo mentale

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze • Acquisire le conoscenze di base della psicologia generale avendo sempre presente l’utilizzo pratico delle stesse • Conoscere i principali autori e correnti psicologiche • Individuare i concetti chiave e gli aspetti più significativi degli argomenti affrontati • Riconoscere i diversi aspetti del disagio psichico e sociale In termini di competenze • Cogliere la complessità dell’essere umano • Saper contestualizzare autori e correnti psicologiche • Consolidare le capacità logiche, di analisi e di sintesi • Accrescere le proprie competenze espositive in modo che il pensiero trovi un’espressione adeguata e coerente sia nella scrittura che nell’oralità • Acquisire le capacità essenziali per il riconoscimento delle relazioni esistenti tra i vari ambiti disciplinari • Essere consapevole dell’importanza del ruolo del tecnico dei servizi sociali in ambito lavorativo • Pianificare il proprio lavoro e progettare valide strategie d’intervento • Orientare l’utente verso i servizi e le strutture disponibili Documento del 15 maggio

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23 PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1

L’approccio comportamentista 1. U. D. Watson e il condizionamento classico o pavloviano 2. U. D. Skinner e il condizionamento operante

La teoria psicoanalitica

MODULO 2

1. U. D. Freud e la struttura della personalità 2. U. D. Le fasi dello sviluppo psicosessuale 3. U. D. L’interpretazione dei sogni e i principali meccanismi di difesa

I sistemi postfreudiani

MODULO 3

1. U. D. La teoria dello sviluppo psicosociale di Erikson 2. U. D. Winnicott e il fenomeno dell’oggetto transazionale 3. U. D. La teoria dell’attaccamento di J. Bowlby

I minori

MODULO 4

1. U. D. Prima, seconda e terza infanzia: bisogni e problematiche 2. U. D. L’adolescenza come epoca di “passaggi” e di crescita 3. U. D. Il ruolo del gruppo dei pari 4. U. D. Il disagio giovanile: fattori protettivi e di rischio 5. U. D. I minori stranieri

L’età anziana

MODULO 5

1. U. D. Cambiamenti fisici, cognitivi, affettivi e sociali 2. U. D. La disabilità nell’anziano: i parametri per valutare lo stato funzionale di salute 3. U. D. Le demenze: cause e sintomi 4. U. D. Il morbo di Parkinson: cause sintomi e bisogni psicologici 5. U. D. Disturbi psichiatrici in età anziana: l’ansia e la depressione 6. U. D. Assistenza domiciliare e centri per anziani

Il disagio psichico

MODULO 6

MODULO 7

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1. U. D. Nevrosi e psicosi e problemi di personalità 2. U. D. I disturbi d’ansia: fobie, attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi 3. U. D. I disturbi dell’umore: la depressione maggiore e i disturbi bipolari 4. U. D. La schizofrenia: principali sintomi e forme cliniche 5. U. D. La Legge 180/78 e i servizi ospedalieri

La disabilità 1. U. D. Il ritardo mentale: aspetti cognitivi e livelli di gravità 2. U. D. La sindrome di Down: caratteristiche fisiche e psicologiche 3. U. D. Interventi per l’integrazione scolastica

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24 METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, è stata seguita una programmazione modulare della disciplina, attraverso lo sviluppo degli argomenti per unità didattiche, di durata e modalità variabile. Le conoscenze sono state veicolate attraverso: lezioni frontali, lezione interattiva, lavori di gruppo, schemi e mappe concettuali, visioni di film con dibattito finale. E’ stato utilizzato il testo in adozione, altri testi forniti dall’insegnante, articoli di giornale e audiovisivi. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche sono state effettuate mediante: temi, prove strutturate e semistrutturate; interrogazioni orali, discussioni guidate individuali o collettive; elaborati eseguiti singolarmente o in gruppo. La valutazione globale (formativa e sommativa) ha preso in considerazione i seguenti fattori: livelli di partenza, metodo di studio, partecipazione, impegno, progressione, conoscenze acquisite, competenze maturate, capacità raggiunte. OSSERVAZIONI GENERALI Le alunne hanno mostrato un positivo atteggiamento nei confronti della materia e una partecipazione generalmente attiva e produttiva. L’attività didattica è stata impostata tenendo conto dei livelli di partenza e delle abilità di base acquisite negli anni precedenti. Per gli allievi che hanno mostrato carenze di base di un certo rilievo, sono state operate azioni di stimolo e previsti interventi di recupero personalizzato (ulteriori spiegazioni, esercitazioni individuali e verifiche). Nel complesso gli obiettivi generali della disciplina sono stati perseguiti giungendo a risultati in positiva evoluzione.

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DISCIPLINA: Diritto-Economia INSEGNANTE: Prof. ssa Maria Rita Piergentili LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Diritto ed economia, di Molignoni-Cavazza-Tosi, Edit. Hoepli PROGRAMMA SVOLTO E CONTENUTI DEL 5° ANNOSTRUTTURAZIONE IN MODULI Pre-requisiti: I tributi dello Stato e gli obiettivi della finanza pubblica. Nozione di bilancio e di legge finanziaria - I settori dell’economia: economia di mercato e Stato - Nozione di contratto nel diritto civile: elementi essenziali e accidentali CONTENUTI - La crisi economica contemporanea: elementi distintivi e raffronto con la crisi del ’29 (nozione e caratteri dell’inflazione-il concetto del potere di acquisto della moneta) - Le trasformazioni dello Stato sociale: il sistema delle privatizzazioni - Nozione di imprenditore commerciale: elementi - Il concetto di impresa e il combinato disposto degli artt. 2082 e 2195 cc. - L’impresa commerciale: tipologie e raffronto con il piccolo imprenditore; imprenditore collettivo e individuale-lo statuto dell’imprenditore commerciale - Le società commerciali: società a capitale fisso e a capitale variabile e di persone, a scopo di lucro e mutualistiche -elementi distintivi - La società semplice - Tipologie specifiche delle società di capitali: la S. P. A. - Tipologie di società di persone: la S. A. S. - Il contratto di società: nozione ed elementi distintivi - L’azienda: nozione (art. 2555 cc.), segni distintivi (ditta-insegna-marchio) - Le società cooperative: le cooperative sociali (legislazione recente) - Le privatizzazioni: presupposti- la trasformazione dello Stato sociale - I titoli di credito: tipologie e leggi di circolazione - Il mercato finanziario: le obbligazioni-confronto tra le azioni e le obbligazioni-differenza tra le obbligazioni come titolo e obbligazione come vincolo giuridico - I contratti commerciali: il contratto di lavoro subordinato - Il mandato: con e senza rappresentanza - La rappresentanza volontaria e la rappresentanza legale- raffronto tra mandatario, mandante, rappresentato e rappresentante - La procura - La crisi dell’impresa: il fallimento (presupposti e organi) - Concetto di procedure concursuali - L’ UE: organi e funzioni-atti legislativi (direttive e regolamenti comunitari)- l’UE e l’eurola BCE-nozione di saggio dell’interesse Documento del 15 maggio

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26 OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze Approfondimento delle cognizioni di base relative a persone giuridiche private e pubbliche. Impresa e produzione. Impresa e Stato. Approfondimento delle nozioni di base relative alle società di persone e di capitali. Acquisizione delle tematiche caratterizzanti il mercato finanziario, la natura giuridica dei titoli di credito e il ruolo della borsa valori. Importanza della struttura cooperativistica. In termini di competenze e abilità - Capacità di distinguere i fenomeni giuridici dell’impresa individuandone le relazioni con la struttura con l’economia di mercato e le relazioni tra costi dei fattori produttivi, risorse e produzione (in senso guridico ed economico) - Capacità di individuare le differenze tra lo Stato sociale e l’economia di mercato e il ruolo economico-giuridico della cooperazione sociale nell’ambito dei servizi sociali - Attitudine al lavoro autonomo individuale e di gruppo, interdisciplinare - Capacità di effettuare gli opportuni collegamenti tra il diritto e l’economia e le possibili rielaborazioni personali

CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Lezione frontale e partecipata Discussioni tematiche sulla base di letture e commenti del testo costituzionale, della riforma del titolo V cost. e di articoli tematici di giornali e riviste. Verifiche Formative Domande a risposta breve o articolata. Test e questionari Discussioni su lavori individuali e di gruppo. Verifiche sommative. Interrogazioni brevi e lunghe Test strutturati

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METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Libro di testo, Costituzione, Codice civile, leggi specifiche, quotidiani e riviste del settore.

OSSERVAZIONI GENERALI Si ritiene opportuno precisare che le capacità, la partecipazione al dialogo educativo e la rispondenza alle esigenze didattico-educative non si sono espresse in modo del tutto soddisfacente, sia per quanto attiene alle attitudni ed ai requisiti cognitivi preesistenti, sia per quanto riguarda l’effettiva rispondenza tra potenzialità e lavoro svolto, pur ravvisandosi un piccolo gruppo di allieve particolarmente motivate e partecipative, capaci di raggiungere obiettivi discreti sia nella preparazione che nel profitto, occorre rendere noto che il resto della classa ha raggiunto livelli di rendimento nel complesso appena accettabili. Si precisa inoltre, che il gruppo classe più motivato ha partecipato con interesse e creatività al progetto “Per un uso responsabile del denaro” organizzato dallo sportello di prevenzione anti-usura del Comune di Roma.

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DISCIPLINA: CULTURA MEDICO-SANITARIA INSEGNANTE: Prof. Stefania Diana LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE “Cultura medico sanitaria” di Antonella Bedendo CONTENUTI DEL 5° ANNO La Fisiologia e la Patologia in rapporto all’infanzia, agli anziani, ai disabili sono i principali elementi di studio del V anno oltre che la conoscenza delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e la partecipazione a corsi e stage relativi al Primo soccorso e all’assistenza di anziani e disabili.

STRUTTURAZIONE IN MODULI Modulo 1: Dal concepimento alla nascita. Infanzia Modulo 2: Menomazione, Disabilità e Handicap Modulo 3: Senescenza Modulo 4: S.S.N. Modulo 5: Primo soccorso OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Dopo aver studiato il corpo umano dal punto di vista anatomico e fisiologico nel terzo anno della qualifica di Operatore dei Servizi Sociali, nel biennio post-qualifica si affrontano argomenti di Fisiologia e di Patologia. Nel V anno si affrontano temi di Ostetricia, Puericultura, Igiene mentale, Geriatria, Dietologia, Farmacologia con un riguardo particolare verso le più diffuse malattie di rilevanza sociale. Ci proponiamo, quindi, di far raggiungere agli allievi i seguenti obiettivi: • Acquisire consapevolezza dell’importanza del raggiungimento e del mantenimento del più alto grado di salute, così come l’OMS suggerisce, senza perdere di vista che è questo un diritto, come sancito dalla Costituzione. • Vivere come conquista la conoscenza ed il mantenimento della propria integrità psico-fisica. • Conoscere il S.S.N. e dare un’adeguata importanza alla prevenzione. • Approfondire le conoscenze relative alle patologie caratteristiche delle differenti fasce d’età ed ai diversi ambienti sociali. • Essere edotti circa i possibili risultati che seguono a terapie fisiche e riabilitative. • Essere capaci di una progettualità efficace nei diversi ambiti nel rispetto del proprio ruolo e della normativa vigente in ambito sanitario.

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29 CRITERI DIDATTICI ADOTTATI Si è puntato sull’uso di molteplici materiali e metodi per stimolare la curiosità dei discenti, nonché l’approfondimento dei diversi temi, con riferimento costante alle esperienze vissute nei corsi e negli stage e nella vita quotidiana. PROGRAMMA SVOLTO

Modulo 1: Dal concepimento alla nascita. Infanzia U. D. 1: Sviluppo embrio - fetale - Meiosi e gametogenesi

- Principali stadi di sviluppo Embrionale

- Differenziazione e sviluppo embrio – fetale - Esami ematici e microbiologici TORCH

- Ecografia, amniocentesi ed altre indagini prenatali

- Malattie da aberrazione cromosomica

- Malattie monogenetiche

U. D. 2: Gravidanza e parto - Igiene della gravidanza

- Nascita

- Indagini neonatali

- Cure neonatali

- Patologie neonatali U.D. 3: Patologie infantili comuni - Malattie esantematiche

- Parotite e pertosse

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Modulo 2: Menomazione, Disabilità e Handicap - Generalità. Definizioni. Dall’ICIDH all’ICF: primo e secondo documento dell’OMS - Cause prenatali (endogene ed esogene), perinatali e postatali dell’handicap: quadro generale U. D. 1: Diversa abilità fisica - Epilessie: definizione di sindrome epilettica; basi neurologiche, fattori scatenanti ed eziologici - Sindromi generalizzate: il Grande ed il Piccolo male - Crisi: parziali e crisi generalizzate - Terapie - P.C.I.: definizione - Etiologia - Aspetti e quadri clinici: classificazione in base al tipo di disturbo motorio e alla sua distribuzione topografica. Deficit associati - Principali strumenti diagnostici e loro specificità. Terapie - Distrofia muscolare: definizione e cause - D. di Duchesse, D. di Becker, D. miotonica - Sclerosi multipla: definizione - Cause, epidemiologia, anatomia patologica, sintomi. Diagnosi e terapia U. D. 2: Diversa abilità psichica - Disabilità mentale: definizione

- Etiologia, classificazione DSM - IV. Q.I. Caratteri distintivi dei ritardi mentali lievi, medi, gravi, gravissimi - Sindrome di Down - Diagnosi. Terapie

U. D. 3: Nevrosi e Psicosi - Definizione di Nevrosi e di Psicosi - Schizofrenia: Etiologia. Sintomi. Diagnosi e terapia - Disturbi alimentari: Anoressia e Bulimia

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31 - Disturbi d’ansia: Attacchi di panico, disturbi fobici, disturbo ossessivo - compulsivo, disturbo d’ansia generalizzata

Modulo 3: Senescenza U. D. 1: Invecchiamento - Invecchiamento e senescenza - Invecchiamento di organi ed apparati: fisiologia U. D. 2: Patologie più frequenti in età senile - Malattie cardiovascolari: patogenesi, sintomatologia, epidemiologia, prevenzione e terapia relative a ipertensione, angina pectoris, infarto del miocardio, aterosclerosi, arteriosclerosi - Progetto cuore dell’ISS - Malattie cerebrovascolari: patogenesi, sintomatologia, epidemiologia, prevenzione e terapia relative a TIA, ictus ischemico ed ictus emorragico - Edentulia e protesi dentaria - Patologie del metabolismo: patogenesi, sintomatologia, epidemiologia, prevenzione e terapia relative al diabete mellito - Patologie del sistema respiratorio: patogenesi, sintomatologia, epidemiologia, prevenzione e terapia relative a polmonite, enfisema polmonare, tumore polmonare - Patologie del sistema gastroenterico: patogenesi, sintomatologia, epidemiologia, prevenzione e terapia relative a ulcera gastroduodenale, diverticolosi, cancro del colon - retto - Sindromi neuro - degenerative: patogenesi, sintomatologia, epidemiologia, prevenzione e terapia relative a Demenze, Morbo di Alzheimer, Malattia di Parkinson

Modulo 4: S.S.N. - Competenze specifiche delle strutture sanitarie di base - Servizio materno - infantile - Servizi socio – sanitari per gli anziani - Servizi socio – sanitari per i diversamente abili - Diversamente abili ed inserimento scolastico

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32 - Fecondazione medicalmente assistita - Interruzione volontaria di gravidanza - Carta dei diritti del malato

Modulo 5: Primo soccorso. - Elementi teorici di primo soccorso

• • •

Corso teorico – pratico di primo soccorso, a cura della CRI. Corso di formazione dell’AVO, presso l’Ospedale S. Spirito – Roma. Corso sulla diversa abilità presso “Opera Don Guanella” – Roma.

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Per lo studio della materia ci si è avvalsi di lezioni frontali, con riferimento al libro di testo e con la distribuzione di fotocopie da fonti alternative. L’uso costante di Internet per gli approfondimenti, le ricerche e lo studio di pubblicazioni scientifiche tra le più recenti, la consultazione di riviste del settore hanno contribuito a collegare le conoscenze teoriche alla vita reale. I dibattiti e le discussioni sono stati dinamici e costruttivi. La visione di film nei quali ricorrevano i temi trattati è stata proficua. Gli stage ai quali le allieve hanno partecipato sono stati preziosi per evidenziare attitudini, capacità ed empatia. VERIFICA E VALUTAZIONE Il raggiungimento degli obiettivi è stato accertato attraverso diversi strumenti di valutazione, per evidenziare di volta in volta le conoscenze tecniche e la coerente terminologia d’uso, o le competenze, così come individuate. Gli strumenti di verifica adottati sono stati dalla prova strutturata a quella semistrutturata, da compiti a risposta sintetica a quesiti o a trattazione di tematiche di più largo respiro. Le prove sono state valutate in modo oggettivo, attraverso la predisposizione di griglie di valutazione nell’ambito delle quali si sono individuate con precisione le conoscenze e le competenze richieste. Interrogazioni lunghe e brevi, discussioni e dibattiti hanno rappresentato terreno fertile di conoscenza critica e di confronto.

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DISCIPLINA: ed.fisica INSEGNANTE: prof.ssa Susanna Possidoni CONTENUTI DEL 5° ANNO POTENZIAMENTO FISIOLOGICO per favorire il miglioramento delle funzioni cardiorespiratorie, della resistenza, della velocità, della potenza muscolare, della mobilità e della destrezza. - esecuzioni motorie variate; - esercizi con e senza attrezzi; - esercizi di stretching, di mobilità articolare, di resistenza, di forza, di rapidità; - esecuzioni simmetriche ed asimmetriche. CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE per acquisire abitudini permanenti di vita quali la difesa della salute, la formazione e l’espressione della personalità, la consuetudine alla lealtà ed al civismo, l’abitudine al rispetto delle regole, lo stimolo all’autorealizzazione, la coscienza critica nei confronti di comportamenti estranei alla vera essenza dello sport e più in generale al convivere civile. - giochi di movimento - giochi presportivi - giochi sportivi codificati ( pallavolo) CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE attraverso l’acquisizione della consapevolezza dei propri mezzi INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SULLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI - cenni di anatomia umana - cenni di primo soccorso - cenni su ferite e abrasioni, contusioni, distorsione, lussazione, crampo, stiramento e strappo muscolare, frattura, traumi a carico del torace e del cranio, perdita di coscienza. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze -

conoscere gli assi e i piani corporei, posizioni principali, atteggiamenti e relativa terminologia ginnastica

-

conoscere le forme di comportamento civico

-

conoscere le regole e le tecniche di base delle attività sportive scolastiche;

-

conoscenza delle elementari norme di pronto soccorso attinenti alla pratica fisica.

In termini di competenze -

acquisire abilità motorie che permettano di padroneggiare al meglio situazioni inconsuete della vita di movimento;

-

saper verificare le proprie capacità ed il lavoro svolto.

-

saper utilizzare gli schemi motori;

-

partecipare attivamente e democraticamente alle attività di gruppo;

-

saper distinguere e differenziare le varie parti dei corpo umano;

saper gestire in gruppo brevi spazi orari per attività di interesse comune.

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CRITERI E METODI DIDATTICI Gli argomenti sono stati trattati attraverso lezioni frontali ed esercizi pratici dimostrati dall’insegnante o alunni. L'approccio al movimento è avvenuto inizialmente in modo globale, quindi analitico ed infine ancora globale (in In tutte le unità didattiche si è lavorato con gruppi misti.

questo

caso,

globale

avanzato).

VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica e la valutazione è avvenuta sistematicamente durante ogni lezione, attraverso l’osservazione dell’insegnante diretta sia al gruppo nel suo insieme che al singolo alunno OSSERVAZIONI GENERALI La classe ha mostrato impegno e partecipazione costanti e ha mantenuto un comportamento adeguato alle varie situazioni proposte.

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DISCIPLINA:

IRC

INSEGNANTE:

Marino Di Giovambattista

Libro di testo:

Lasciamoci rubare il futuro La sapienza del cuore consigliato: Parola del Signore - Bibbia interconfessionale – LDC-ABU

I contenuti di questo quinto è stato diviso in moduli di sei lezioni per ogni unità didattica, in essa viene inserita la verifica orale dell’apprendimento realizzato. Il programma svolto nei suoi contenuti essenziali è stato così suddiviso: - Le tematiche della conoscenza e dell’amicizia ( solidarietà). - Fede e ragione ( Genesi cap. I e II). - La storia della Chiesa degli apostoli, fino al monachesimo orientale e occidentale ( dal I° sec. al IV° sec d.c., fino alla regola di S. Benedetto, cenni ). -La famiglia, il mondo del lavoro (rerum novarum, laborem excersens, sollcitudo rei socialis). I moduli sono stati strutturati e suddivisi in: mod. A – la solidarietà mod. B – fede e ragione mod. C – storia della Chiesa mod. D – la regola di S. Benedetto mod. E – la famiglia mod. F – il mondo del lavoro. Gli obiettivi della disciplina nei termini della conoscenza, fanno leva sugli elementi essenziali dei vari contenuti di ciascuno dei sei moduli svolti, nei termini della conoscenza storica e della rielaborazione dei testi adottati. Per quanto concerne gli obiettivi nei termini di competenza, gli alunni debbono essere in grado di riconoscere i testi utilizzati e relazionare sulle conoscenze ricevute; debbono, nelle loro relazioni personali, saperle esaminare alla luce dei valori cristiani e della Chiesa ; debbono inoltre riconoscere le tracce del passato nell’attuale stile religioso di vita. I criteri didattici adottati sono stati quelli della lezione frontale, dialogata, assembleare ed in gruppi, uso del computer e dei sistemi audiovisivi, alla luce delle materie legate alla disciplina irc in modo interdisciplinare, e non solo. Il metodo è stato quello della lezione frontale assembleare e dialogata e per gruppi, gli ausili utilizzati sono stati quelli del computer, dei vari mezzi audiovisivi e dei mas-media (quotidiani e riviste). La valutazione del profitto è avvenuta con la formula sommativa, tenendo conto dei programmi, dei miglioramenti della persona e degli alunni e della classe in generale. L’ attuale classe è stata da me seguita solo negli ultimi due anni scolastici, in questo momento di 22 alunni frequentanti, 14 sono avvalentesi e partecipano con interesse e applicazione alle lezioni da me svolte. Il loro comportamento è da ritenersi rispettoso e costruttivo sia tra di loro che con il docente.

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Attività svolte durante l’anno scolastico 2010-2011 1) Corso informativo teorico pratico di primo soccorso nell'adulto e in età pediatrica e cenni di tecniche di assistenza alla persona ( 24 ore ) con rilascio di attestato.

2) Corso relativo alla malattia dell’Alzheimer organizzato dall’Associazione AVO (associazione Volontari Ospedalieri) e tenuto da medici dell’ospedale Nuovo Regina Margherita, con rilascio di attestato di frequenza. (durata 4 ore)

3) Stage presso l’Istituto “Don Guanella” di Roma dal 22 novembre al 26 novembre 2010 (durata 15 ore) e riguardante l’assistenza agli anziani ed ai diversamente abili.

4) Corso di formazione Volontari Ospedalieri e stage in reparto. (durata 36 ore) articolate in: - Incontri teorici formativi tenuti dagli esperti dell’Associazione AVO ( Associazione Volontari Ospedalieri) per un totale di 18 ore. - Tirocinio di 9 settimane (2 ore alla settimana) in reparto con l’accompagnamento di un tutor esperto. Il corso ha comportato una valutazione finale di attitudine professionale con rilascio di attestato L’attività di stage lavorativo è stata effettuata nelle seguenti strutture ospedaliere: Forlanini Nuovo regina Margherita Policlinico Umberto I S.Eugenio (pediatria) S. Spirito

5) Orientamento al lavoro - Laboratorio curriculum vitae organizzato da Informagiovani Fori Imperiali del Comune di Roma (durata 4 ore) sulle seguenti tematiche: • Bilancio delle competenze • Strumenti operativi per la ricerca del lavoro (cv, lettera di presentazione) • La domanda di lavoro • Fonti di informazioni • Stage e tirocini • Strutture di riferimento • Laboratorio di scrittura per il Curriculum Vitae 6) Incontro con Informagiovani Fori del Comune di Roma sul Servizio Volontario Europeo e su altri programmi promossi dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa. (durata 2 ore). Documento del 15 maggio

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7) Orientamento per l’iscrizione alle Accademie militari italiane 8) Visione di films per l’approfondimento di problemi psicologici e sociali: Beautifull Mind Ragazze interrotte Benvenuti al sud Il coraggio di Angela Vento di primavera Roma, città aperta Unità d’Italia Si può fare Agorà 9) Partecipazione a conferenze legate al progetto Per un uso responsabile del denaro organizzato dallo sportello di prevenzione antiusura del Comune di Roma: Usura Commercio equo e solidale o a problemi sociali: Convegno sulla mafia con la presenza del pittore Calabria Convegno sulle mutilazioni genitali femminili Presentazione dell’AVIS con due appuntamenti per la donazione del sangue o a tematiche storiche: Visione di cd sull’Unità d’Italia Visita al museo del Risorgimento di Roma Visione di cd sulla persecuzione ebraica

10) Attività sportive: Torneo di pallavolo Bowling Lezioni di sci

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classe V A

a.s. 2010 – 2011

Tipologia della prova :

Materie

quesiti a risposta multipla.

coinvolte : * psicologia * storia * diritto * cultura medico-sanitaria

Tempo : 1 ore 40 minuti

ALUNNA……………………………………

TOT. PUNTEGGIO………………… Roma, 16 marzo 2011

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA Classe VA tss Anno scolastico 2010/11

Alunno/a……………………… Data: 16/3/2011 Tempo a disposizione: 1 ore e 50 minuti

Descrittori

Cultura

Diritto

Storia

Psicologia

………/0.50

………/0.50

………/0.50

……/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

……/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

………/0.50

T………../1.75

T………/1.75

T………./1.75

Med. sanit. Quesito 1

Conoscenza dell’argomento

(risposta multipla)

Quesito 2

Conoscenza dell’argomento

(risposta multipla)

Quesito 3

Conoscenza dell’argomento

(risposta multipla)

Quesito 4

Conoscenza dell’argomento

(risposta multipla)

Quesito 5

A= Conoscenza dell’argomento

(risposta aperta)

B= Proprietà e pertinenza linguistica T……./1.75 C= Coerenza e organicità trattazione

Tot.……../3.75 Tot.…../3.75

Tot. …../3.75

Tot.. ../3.75

Votazione finale………../15

Livello di sufficienza per l’intera prova

9/15

Prova Simulata Documento del 15 maggio

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di CULTURA MEDICO – SANITARIA Prof. Stefania Diana Cognome ________________________ Nome _______________ Votazione riportata _________________________________ 1. La gonadotropina corionica è un ormone presente: a) Prima delle mestruazioni; b) Durante le mestruazioni; c) A metà del ciclo mestruale; d) In gravidanza.

a) b) c) d)

2. Il valore numerico del Q.I. è dato dal: Rapporto fra l’età materna e quella paterna, moltiplicato per 100; Rapporto fra l’età mentale e quella cronologica, moltiplicato per 100; Prodotto fra l’età mentale e quella cronologica, moltiplicato per 100; Rapporto fra l’età cronologica e quella mentale, moltiplicato per 100.

3. La paraplegia dipende da un danno: a) Del cervello; b) Della spina dorsale; c) Subito dalla madre in gravidanza; d) Genetico. 4. La distrofia di Duchenne è dovuta alla carenza di: a) Amminoacidi; b) Anticorpi; c) Distrofina; d) Globuli rossi. 5. Crisi epilettiche parziali e generalizzate. …………………………………………………………………………………………… ……......................................................................................................................... ................................................................................................................................ ................................................................................................................................ ............................................................................................................................. SIMULATA TERZA PROVA DIRITTO Documento del 15 maggio

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ALUNNO:………………………………………………….. 1. La cambiale è: a) E’ un’ obbligazione; b) E’ un negozio giuridico unilaterale; c) E’ elemento di un contratto; d) E’ un documento che incorpora un diritto. 2. Le obbligazioni: a) Hanno lo stesso valore delle azioni; b) Sono titoli rappresentativi di un prestito; c) Sono una categoria di contratti; d) Permettono di estinguere un debito. 3. L’accordo nel contratto: a) E’ un elemento accidentale del contratto; b) E’ l’elemento che determina la volontà contrattuale; c) Il contratto è annullabile se non si raggiunge; d) E’ il presupposto per la nascita di un’obbligazione. 4. Le società di persone come società commerciali sono: a) 2 b) 3 c) 4 d) 5 5. Quale norma del codice civile dà la definizione di azienda? a) Art. 2247 c. c. b) Art. 2195 c. c. c) Art. 2082 c. c. d) Art. 2555 c. c. 6. L’autonomia patrimoniale perfetta è: a) Un elemento del contratto di società; b) Una caratteristica delle società di capitali; c) Una caratteristica delle s. n. c.; d) Una caratteristica delle società di persone.

7. La Bce: a) E’ uno strumento di controllo della borsa valori; Documento del 15 maggio

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42 b) E’ l’organo che governa il mercato finanziario; c) E’ un organo equiparato al fondo monetario internazionale; d) E’ l’Istituto che regola il mercato monetario di Eurolandia. 8. L’esigenza di ridurre il debito pubblico: a) E’ una necessità di carattere fiscale; b) Ha come presupposto degli accordi di natura internazionale; c) E’ stato uno dei motivi della nascita delle privatizzazioni; d) Attualmente non ha alcun valore economico.

Quesiti a risposta aperta 9. Definizione ed elementi essenziali del contratto di società. ……………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………

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SIMULATA TERZA PROVA STORIA

Nome …………………………………

Data 16/3/2011

1) Perché si può parlare , a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, di affermazione della società di massa? •

Perché incominciavano a diffondersi fenomeni che interessavano l’intera società, escluse le classi meno ricche: l’accesso della maggioranza della popolazione all’istruzione e a molte delle nuove invenzioni, la larga diffusione di nuovi mezzi di comunicazione, come il cinematografo e la radio, e la nascita di un’industria del tempo libero.

Perché incominciavano a diffondersi fenomeni che interessavano l’intera società, comprese le classi meno ricche: l’accesso della maggioranza della popolazione all’istruzione e a molte delle nuove invenzioni, la larga diffusione di nuovi mezzi di comunicazione, come il cinematografo e la radio, e la nascita di un’industria del tempo libero.

Perché incominciavano a diffondersi fenomeni che interessavano l’intera società, escluse le classi meno ricche: l’accesso della maggioranza della popolazione all’istruzione e a molte delle nuove invenzioni, la scarsa diffusione di nuovi mezzi di comunicazione, come il cinematografo e la radio, e la nascita di un’industria del tempo libero.

Perché incominciavano a diffondersi fenomeni che interessavano l’intera società, comprese le classi meno ricche: l’accesso della maggioranza della popolazione all’istruzione e a molte delle nuove invenzioni, la scarsa diffusione di nuovi mezzi di comunicazione, come il cinematografo e la radio, e la nascita di un’industria del tempo libero.

2) Quali erano le caratteristiche e le scelte politiche della cosiddetta Destra storica, che fu al governo in Italia fino al 1876? • • • •

Limitò al minimo gli investimenti pubblici. Decise di organizzare lo Stato in modo centralizzato, affidando direttamente al governo la nomina dei capi delle province e dei sindaci. Adottò una politica fiscale basata soprattutto sull’aumento delle imposte dirette. Concesse il suffragio universale maschile.

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44 3) • • • •

Quali tra i seguenti fattori possono essere considerati le cause remote della I guerra mondiale? Lo stato di tensione tra Germania e Francia per ragioni economiche e di politica coloniale. La corsa al disarmo da parte di tutte le principali potenze europee. Lo stato di tensione tra Germania e Russia per la volontà di quest’ultima di riprendersi l'Alsazia e la Lorena, perse nel 1871. Lo stato di tensione tra Austria-Ungheria e Russia per la comune politica imperialista nei Balcani.

4) Indica che cosa avvenne in Italia dopo la fine della I guerra mondiale. • Vi fu un aumento del malcontento di tutte le classi sociali, ma in particolare degli imprenditori, che protestavano contro le conseguenze sociali della crisi postbellica; dei contadini, che chiedevano la distribuzione delle terre promesse durante la guerra; e del ceto medio, insoddisfatto per il peggioramento delle condizioni di vita e i risultati della guerra, giudicati non adeguati agli sforzi fatti. •

Vi fu un aumento del malcontento di tutte le classi sociali, ma in particolare degli imprenditori, che protestavano contro le conseguenze sociali della crisi postbellica; e del ceto medio, insoddisfatto per il peggioramento delle condizioni di vita e i risultati della guerra, giudicati non adeguati agli sforzi fatti.

Vi fu un diminuzione del malcontento di tutte le classi sociali, ma in particolare degli operai, felici delle conseguenze sociali della crisi postbellica; dei contadini, che rifiutavano la distribuzione delle terre promesse durante la guerra; e del ceto medio, soddisfatto per il peggioramento delle condizioni di vita e i risultati della guerra, giudicati adeguati agli sforzi fatti.

Vi fu un aumento del malcontento di tutte le classi sociali, ma in particolare degli operai, che protestavano contro le conseguenze sociali della crisi postbellica; dei contadini, che chiedevano la distribuzione delle terre promesse durante la guerra; e del ceto medio, insoddisfatto per il peggioramento delle condizioni di vita e i risultati della guerra, giudicati non adeguati agli sforzi fatti.

5) Quali fenomeni descrivono correttamente un sistema totalitario? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………

SIMULAZIONE TERZA PROVA Documento del 15 maggio

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45 A. s. 2010/2011 - Classe 5°A Tss Materia: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA

Alunno_______________________________________ Data___________________

1. Nella psicoanalisi il termine “complesso edipico” si riferisce a:

a. una complessa situazione dell’adolescente caratterizzata da sentimenti di contrasto e innamoramento nei confronti degli adulti b. una particolare situazione affettiva del bambino caratterizzata da sentimenti ambivalenti nei confronti dei genitori c. una tragedia greca che rappresenta la metafora della complessità dell’esistenza d. una complicata situazione affettiva dominata dall’amore verso il proprio padre 2. Il gruppo dei pari in adolescenza rappresenta: a. la prima agenzia di socializzazione b. il luogo dove incontrarsi c. la seconda agenzia di socializzazione d. una forma di aiuto e sostegno psicologico, affettivo e sociale 3. Generalmente nell’anziano la malattia si presenta con caratteristiche tipiche quali:

a. presenza prevalente di malattie che insorgono in maniera acuta e portano velocemente alla morte b. presenza prevalente di polipatologie specifiche dell’età con riduzione dell’autonomia c. presenza prevalente di patologie croniche per le quali non è necessario un intervento tempestivo d. presenza prevalente di alterazioni della postura

4. Le manifestazioni iniziali di demenza in un anziano sono: a. paralisi, deficit cognitivo, disturbi della personalità b. tono dell’umore basso, perdita della memoria, alterazioni posturali c. instabilità emotiva, episodi di disorientamento, deficit di memoria d. agnosia, depressione, acinesia 1. La depressione nell’anziano si caratterizza con due modalità di espressione che non si riscontrano frequentemente in altre età; spiega sinteticamente quali sono. (massimo 6 righe) Documento del 15 maggio

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46 __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ ____________________________________

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classe V A

a.s. 2010 – 2011

Tipologia della prova :

Materie

quesiti a risposta multipla.

coinvolte : * psicologia * inglese * matematica * cultura medico-sanitaria

Tempo : 2 ore

30 minuti

ALUNNA……………………………………

TOT. PUNTEGGIO…………………

Roma, 2 maggio 2011

GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Documento del 15 maggio

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48 A

Candidato: ………………………..…… Classe 5 tss INDICATORI Tipologia B

Risposta nulla o Risposta molto palesemente parziale e errata capacità espositiva non adeguata

0

PUNTI INDICATORI

data __/__/____ Risposta parziale, ma sostanzialmente adeguata, esposizione semplice e corretta

Risposta quasi completa e corretta, discreta proprietà linguistica e coerenza di trattazione

Risposta completa e corretta, buona proprietà linguistica e coerenza di trattazione

2

3

3.75

1

Risposta nulla o errata

Risposta esatta

Tipologia C 0

PUNTI

1.5

Punteggi ottenuti Materie

Psicologia

Cultura medico sanitaria

Inglese

Matematica

RISPOSTA 1 RISPOSTA 2 RISPOSTA 3 RISPOSTA 4 RISPOSTA 5 RISPOSTA 6 RISPOSTA 7 Punteggio finale

Votazione finale………../15 Livello di sufficienza per l’intera prova

9/15

SIMULAZIONE TERZA PROVA Documento del 15 maggio

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49 A. s. 2010/2011 - Classe 5°A Tss Materia: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA

Alunno_______________________________________ Data___________________

1. I sogni sono considerati una delle vie per accedere all’inconscio perché: a. l’interpretazione dei sogni consente di predire il futuro b. attraverso la descrizione del sogno il paziente può recuperare ricordi infantili c. l’analisi dei sogni permette di risalire al lavoro di mascheramento di contenuti psichici nascosti d. nei sogni prevale ancora un tipo di pensiero primario

2. Che cosa si intende per condizionamento operante? a. quando un dato comportamento è reso più probabile dalle sue stesse conseguenze b. quando un dato comportamento viene appreso mediante un’associazione di stimoli c. quando un dato comportamento viene appreso mediante il ragionamento d. quando un dato comportamento viene appreso mediante un’associazione di risposte

3. Il pensiero dell’anziano è tendenzialmente cristallizzato in quanto: a. è fortemente creativo e innovativo b. è incline a fornire risposte che si basano sul bagaglio della propria esperienza c. vi è un indurimento delle pareti vascolari d. è incline ad essere flessibile e originale

4. Nel disturbo ossessivo-compulsivo le ossessioni possono essere: a. immagini, voci e impulsi b. impulsi, immagini e voci c. immagini, pensieri e impulsi d. pensieri, immagini e compulsioni

5. La malattia psichiatrica: Documento del 15 maggio

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50 a. va considerata una malattia con manifestazioni di tipo affettivo-sociale b. va riferita al modello di malattia della medicina in genere per cui presenta: una propria eziogenesi, un proprio decorso, un esito c. va ritenuta una malattia in cui si esprime in particolare l’emotività d. va ritenuta una malattia tipica del comportamento

6. Spiega quali sono i bisogni prevalenti in adolescenza ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

7. Quali sono le differenze fondamentali tra lo sviluppo psicosessuale di Freud e lo sviluppo psicosociale di Erikson? __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ ______________________________________________________

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE Documento del 15 maggio

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“V.GIOBERTI” I.P.S.S. – A. Sc. 2010-2011 PROVA SIMULATA DI MATEMATICA

CLASSE V° A

DATA ___________________ COGNOME _______________ NOME ______________ PUNTEGGIO CONSEGUITO _______

LA SEGUENTE PROVA PREVEDE CINQUE QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA E DUE A RISPOSTA APERTA. OGNI QUESITO PREVEDE UNA SOLA RISPOSTA ESATTA.

1. La funzione

y=

3 x +1

è definita (condizioni di esistenza) per :

2

a) ∀ x ∈ R b) x ≠ + 1 e – 1 c) x ≥ – 1 d) x ≠ – 1

2. In quale dei seguenti punti la funzione y = x ( x – 3) x2 – 1

non è continua ?

a) x = 0 e x = +1 b) x = ± 1 c) x = 0 e x = +3 d) x = 0 e x = – 1

3. La funzione y = x2 + 2x interseca gli assi cartesiani nei punti di coordinate: x2 – 4

a) (0 ; 0)e(– 2 ; 0) b) (0 ; 0)e(– 4 ; 0) c) (0; 0)e(+2 ; 0) d) (0; – 4)e(– 2; 0)

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4. Il calcolo del

lim x→+∞

a) + ∞

x2 – 4 3x3–7x2 +4

b) 1 3

5. Dato il lim x → +∝ ∝

a) 5

c) 0

3x2 + 5x +7 4x + x2 + 9

è:

d) – ∞

il suo valore è:

b) 7

c) 3 4

d) 3

Domande a risposta aperta: 1. Determinare le equazioni degli asintoti verticali e orizzontali della seguente funzione: y = x2 + x – 6 x2 + x – 12

2. Calcolare il limite della seguente funzione : lim x → +3

x2 – 6x +9 x2–7x +12

Simulazione di terza prova Documento del 15 maggio

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– Inglese –

2 maggio 2011

Alunno:___________________________

Scegli fra le quattro proposte quella che completa ogni frase ed indicala con una crocetta:

1. Translocation is -

the cause of autism. a type of heart disease. a type of chromosome abnormality. a bone disorder.

2. The disorder in which the heart muscle does not pump blood well -

is called angina. is called heart failure. is called a stroke. is called thrombosis.

3. To prevent incontinence, elderly people should -

eat plenty of meat every day. do some exercises to strengthen their pelvic muscles. avoid sugary food. control blood cholesterol level.

4. The causes for mental retardation can be divided into: -

prenatal causes and perinatal causes. prenatal causes and postnatal causes. prenatal causes, perinatal causes and postnatal causes. perinatal causes and postnatal causes.

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54 5. A tripod -

is a device for the bathroom that allows a better use of the shower. is a device with a three point base that helps users to stand and walk. is a chair with three large wheels in which a disabled person can sit and move around. is a lifting machine used by care assistants when bathing a disabled person.

Sviluppa i seguenti argomenti (max 5 righe): 1. Write a paragraph about the advantages a day centre may represent for an elderly person. ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________

2. Write a paragraph about Parkinson’s disease (risk factors, symptoms, prognosis, treatment, prevention). ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

Prova Simulata Documento del 15 maggio

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di CULTURA MEDICO – SANITARIA A.S. 2010 – 2011 Cl. V A T.S.S. I.P.S.S.S. “V.Gioberti” – Roma Prof. Stefania Diana

Cognome_______________ Nome________________________ Votazione riportata ____________

1. La sindrome di Down rappresenta: a) b) c) d)

La trisomia 18; La seconda causa di R.M.; Il 25% dei casi di R.M.; Una patologia ad origine perinatale.

2. La legge 104/1992 prevede: a) Il diritto al lavoro dei disabili; b) L’erogazione di fondi per l’abbattimento delle barriere c) L’assistenza e l’integrazione degli handicappati; d) La classificazione dei deficit.

architettoniche;

3.La priorità assoluta del soccorritore è: a) b) c) d)

Massaggio cardiaco; Iniziativa; Sicurezza per sé e per gli altri; Respirazione bocca a bocca.

4. Il duo test consiste nella ricerca, nel sangue della gestante, di: Documento del 15 maggio

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a) b) c) d)

Due proteine; Una proteina ed un ormone; Due ormoni; Agenti patogeni.

5. Il nascituro si originerà: a) b) c) d)

Dal disco embrionale; Dall’ectoderma; Dal mesoderma; Dall’endoderma.

6. Quali parametri valuta il test di Apgar?

7. Che cos’è l’emofilia?

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Programmi e relazioni in vista degli esami di stato

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