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Money, Get Away! Non solo il nostro paese, bensì il mondo intero rischia di essere messo in ginocchio da una tremenda crisi economica, incatenato con una palla al piede da un debito pubblico di portata inaudita. A questo “buffet” di problemi si aggiungono altre crisi di ambito energetico, alimentare e sociale. L’inquinamento sta crescendo a livelli mastodontici a causa dei combustibili fossili, del mancato riciclaggio dei prodotti e soprattutto del pesante consumismo che sta sperperando la nostra risorsa più importante: l’ambiente. Le guerre per il petrolio (non c’è bisogno di fare esempi) sono necessarie per mantenere questo consumismo capitalistico di stile americano. Nel frattempo il malfunzionamento del governo e l'inefficienza dei politiciburattini che ve ne fanno parte grava sulle spalle dei cittadini. A loro volta i burattini sono governati, chiaramente, dai burattinai, ovvero le banche e le multinazionali, i quali, grazie alle loro abbondanti quantità di denaro e possedimenti, riescono a modellare la società a loro piacere. Le banche, le più grandi associazioni a delinquere di sempre, indebitano gli stati e i cittadini tramite prestiti con l’aggiunta di interessi. Ebbene sì, mossa molta ingegnosa quella dell’interesse perché, se tutto il denaro che c’è in circolazione viene emesso dalle banche, dove si trova il denaro che serve per risanare gli interessi? Semplicemente non c’è. E’ evidente che in fondo c’è sempre chi va in bancarotta perché fa parte del sistema. Siamo messi davvero così male? Non sarebbe l’ora di risvegliarci e cercare qualche soluzione? Sono necessari una rivoluzione, un progresso, uno sviluppo che cambi non solo il nostro stile di vita ma anche la nostra mentalità. Con le risorse di adesso si possono costruire case a chiunque ne abbia bisogno, ospedali, scuole all’avanguardia, laboratori per le ricerche grazie ai materiali più efficienti presenti sulla terra, ma questo non può accadere in un sistema monetario e capitalistico perché domina il profitto personale. I prodotti non sono di ottima qualità perché in questo sistema sono destinati a rompersi, cosicché il compratore deve sborsare di nuovo denaro; se invece i prodotti fossero di ottima qualità, in modo da durare nel tempo, è più difficile che l’imprenditore possa guadagnare cifre spropositate. L’energia non rimane più un dogma: se riuscissimo a catturare solo l’1% dell’energia che ci offre il sole in un ora a mezzogiorno, potremmo ricoprire tutto il fabbisogno mondiale. Con l’eolico e l'energia mareomotrice sarà possibile ricavare altrettanta energia; con l’estrazione del calore dal sottosuolo (geotermica), che supera tutte le precedenti, non ci saranno limiti di produzione; tutte queste sono energie rinnovabili, ingegnose e soprattutto non inquinanti. I politici non possono risolvere queste crisi perché spesso non ne hanno la capacità e anche se ci fossero al governo le persone più brave, disponibili ed esperte molto probabilmente diventerebbero corrotti nel giro di poco tempo. Non aspettiamoci quindi che un leader possa veramente risolvere qualcosa. Un’economia basata sulle risorse, promossa da diversi movimenti no-profit come The Zeitgeist Movement e The Venus Project, è un’ottima soluzione; la guerra, la povertà, l’inquinamento faranno parte solo della storia e soccomberanno davanti alla forza e alla rivoluzione della tecnologia. Tutto ciò può apparire come un’utopia, ma non sono l’unico a pensarla così. Credo infatti che solo ed esclusivamente collaborando tutti insieme si possa migliorare la situazione in cui ci troviamo adesso, anche perché, se continuiamo così, in futuro avremo grosse difficoltà. “Money, so they say, is the root of all evil today”. I soldi sono l’origine di tutti i mali: a pensarci, i Pink Floyd non avevano del tutto torto. Marco Doukakis VG


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