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Domenica 1 dicembre 2013

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Brescia, il bilancio di un anno diattività

“Libera” attacca le mafie e rilancia per il sociale

MOBILITAZIONE Per contrastare eventuali disordini e garantire la sicurezza le forze dell’ordine metteranno oggi in campo 500 uomini (De Pascale)

RASPA · All’interno

Brembate, parla la madre della ragazza scomparsa

Il procuratore: «Sul caso Yara il nostro impegno è al massimo» · Servizio all’interno

Brescia, via alla kermesse dei prodotti di zona

BERGAMO C’È LA SFIDA TRA ATALANTA E ROMA CITTÀ BLINDATA PER EVITARE SCONTRI FRA TIFOSI

A villa Fenaroli di Rezzato

Made in Brescia: marchio in cerca di adozione in vista di Expo PACELLA · All’interno ANDREUCCI · All’interno

BRESCIA ALLA FERMATA DELLA METRO. LA POLIZIA TROVA IL BULLO: CACCIA AGLI ALTRI DUE

Botte e rapina fra ragazzi Diciottenne vittima di una gang di giovanissimi. Uno è stato preso

CITTADINI · All’interno

Il personaggio: Costantino Rocca, il golf nell’anima

La nuova vita del campione che diventa imprenditore DEGL’INNOCENTI · All’interno


II

Be r g a mo ••

DOMENICA 1 DICEMBRE 2013

BERGAMO Occupata cascina comunale in disuso in via Baioni NUOVA OCCUPAZIONE a Bergamo. Ieri un gruppo di giovani ha preso possesso di uno stabile in via Baioni 47, una cascina ribattezzata “Kap-Kascina autogestita popolare”. Dal 2007 lo stabile è di proprietà del Comune, che l’aveva destinato a scopi di pubblica utilità, Ma da sette anni è vuota e in disuso. L’intenzione degli occupantii è trasformare lo stabile in un luogo di incontro e di aggregazione giovanile. «Un luogo dove potranno nascere delle officine di piccolo artigianato e di autoproduzioni, oltre a laboratori artistici e culturali e di formazione»

FOCUS Volontariato

Cesare lavora per la Cooperativa Città Alta

IL PERSONAGGIO

Il progetto ha le mani di Cesare — BERGAMO —

SI CHIAMA Cesare, lavora ormai da anni nella Cooperativa Città Alta, quella che gestisce il Circolino. È arrivato tanti anni fa come tanti giovani di Città Alta per avere un lavoretto estivo, ne ha fatto la sua professione e ora è uno dei responsabili di uno dei luoghi più frequentati di Bergamo Alta. Tutti weekend, alle 11.30 Cesare esce. Tra le mani le buste di plastica con i pasti e si incammina per le vie di Città Alta. Il progetto Circolando — la distribuzione di pasti ad anziani e bisognosi per le vie del borgo storico e i colli — si muove con le sue gambe: «Un compito gratificante. Le persone a cui facciamo visita sono sempre gentilissime. Alcune ci sono state segnalate dai servizi sociali del Comune, ma ci sono anche residenti le cui condizioni sono ben note alla Cooperativa che ha quindi deciso di farsene carico gratuitamente». Prima via Salvecchio, poi via Arena, infine si scende verso Piazza Mercato del Fieno. «Le persone hanno esigenze diverse, non tutte hanno bisogno dei nostri pasti tutti i giorni». Suona il campanello, apre i portoni, sale per strette scale come ormai fosse di casa: «È molto bello — continua Cesare — perché in certi casi si stabilisce un rapporto con le persone, raccontano la loro giornata o qualche aneddoto della loro vita. Spesso la consegna del pasto può essere l’unico momento di compagnia della giornata». F.A.

Circolando e Ol Disnà sono i nomi dei progetti promossi dai volontari dell’Associazione Aiuto per l’Autonomia e dalla Cooperativa in collaborazione con il Comune

Informazioni Per usufruire del servizio è necessario fare una segnalazione alla Porta di Accesso ai Servizi Sociali (Pass) del Comune, lo sportello di orientamento dei servizi alla persona attivi in città

IMPEGNO QUOTIDIANO Il giro degli assistiti si fa tutti i giorni (De.Pa.)

L’aiuto concreto di Bergamo agli anziani Pasti caldi a domicilio per chi vive solo

L’impegno di Associazione Aiuto per l’Autonomia e Cooperativa di FRANCESCO ALLEVA — BERGAMO —

PRIMO, secondo, contorno, frutta e pane, direttamente e comodamente a casa propria; sentirsi così anche meno soli, grazie a un sorriso che qualche volta è davvero l’unico della loro giornata. Tanti ultrasettantacinquenni in condizioni di fragilità o di solitudine della città di Bergamo mangiano così tutti i giorni, grazie all’impegno dell’Associazione Aiuto per l’Autonomia e della Cooperativa di Città Alta, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, promuovono un servizio di fondamentale importanza per chi più

ne ha bisogno. “Circolando” e “Ol Disnà” sono i nomi dei rispettivi progetti delle due realtà che da anni ormai si spartiscono il ter-

UTENTI Sono over 75 e bisognosi Decine di migliaia di consegne ogni anno ritorio cittadino: infatti, la distribuzione dei pasti agli anziani di Città Alta e dei Colli è pertinenza della Cooperativa, mentre la restante parte di Bergamo è servita dai volontari di Aiuto per l’Auto-

nomia. Un servizio di fondamentale importanza, pensato soprattutto per tutti coloro che ormai, per via dell’età avanzata o di particolari condizioni di fragilità, sono in difficoltà o non sono più in grado di prepararsi il pranzo o la cena in autonomia. IL SERVIZIO è attivo in diverse zone della città da cinque anni: nasce infatti con una deliberazione del 2007 (prima era attivo solo in alcune circoscrizioni cittadine) ed è stato poi rinnovato a più riprese, con cadenza biennale. Per usufruirne è necessaria una segnalazione alla Porta di Accesso ai Servizi Sociali (Pass) del Comune

di Bergamo, uno sportello di orientamento e informazioni dei servizi sociali bergamaschi. Una volta segnalata la situazione dell’anziano, i Servizi Sociali smistano i nominativi alle realtà che si occupano della distribuzione dei pasti: tutti i giorni, sabato e domenica compresi, gli aventi diritto si vedono recapitare un pranzo o una cena completi al costo di soli 4,50 euro. Decine di migliaia di consegne vengono effettuate all’anno da volontari, che divengono vere sentinelle del territorio, in grado di portare un sorriso e un po’ di compagnia agli utenti del servizio.

STORIA DAL 2011 I GESTORI DEL CIRCOLINO HANNO PREPARATO 5.736 PIATTI

Una cucina capace di soddisfare i palati fragili — BERGAMO —

CITTÀ ALTA e i Colli sono una realtà peculiare all’interno della città. Per questo motivo esiste un servizio ad hoc, gestito da uno degli enti più caratteristici e attivi, la Cooperativa di Città Alta, una vera e propria istituzione grazie ai suoi 30 anni di storia. «I primi utenti si sono presentati nel marzo 2008: il loro numero è cresciuto fino a stabilizzarsi nei 210 pasti

distribuiti nello scorso mese di luglio». Ferruccio Mazza lavora da anni ormai nella Cooperativa di Città Alta, realtà che gestisce il Circolino e che nel borgo storico è motore di molte iniziative. «Solo dal settembre 2011 al luglio 2013, nell’ambito del servizio Circolando, sono stati preparati 5.736 pasti caldi, in parte consegnati a domicilio direttamente dal personale della Cooperativa e in parte seppur minima consuma-

ti direttamente presso il Circolino. 669 pasti sono stati offerti». La Cooperativa di Città Alta individua anche anziani e persone in situazioni di fragilità che non si rivolgono al Pass del Comune di Bergamo. «Ai pasti del servizio Circolando vanno aggiunti i piatti donati dalla Cooperativa direttamente a propri utenti bisognosi e disagiati, quantificabili, sempre prendendo in considerazione il periodo 2011-13, in 1380 pasti».


BERGAMO E PROVINCIA

DOMENICA 1 DICEMBRE 2013

III

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BREMBATE SOPRA DOPO L’INTERVENTO DELLA MADRE DELLA RAGAZZA

Caso Yara, il procuratore assicura: «Le indagini non si fermeranno» — BREMBATE SOPRA —

SCOMPARSA 3 ANNI FA Yara Gambirasio. Nel tondo, il procuratore Francesco Dettori (De Pascale)

«COMPRENDO le parole della mamma di Yara e le posso assicurare che l’impegno delle forze dell’ordine è massimo per cercare di venire a capo di questo mistero. Le indagini vanno avanti quotidianamente, non ci fermiamo assolutamente. Questa è un’inchiesta che non può non starci profondamente a cuore: perciò proseguiremo con l’impegno di sempre». Così il procuratore capo di Bergamo, Francesco Dettori ha commentato l’appello lanciato ieri, per la seconda volta dalla scomparsa della figlia, da Maura Panarese, la mamma di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra

svanita nel nulla il 26 novembre 2010 e il cui cavadavere venne rinvenuto tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un campo di Chignolo d’Isola. La donna ha deciso di rompere il silenzio con i giornalisti. Seduta nello studio del suo legale, l’avvocato Enrico Pelillo, golfino grigio sopra un dolcevita verde, pallidissima, capelli corti e gli occhi segnati da occhiaie profonde, mamma Maura, ieri mattina la donna ha preso la parola per pochi minuti davanti alle telecamere di Bergamo Tv e di Sky Tg 24. «Interrompo il silenzio nel quale tornerò alla fine di questa comunicazione — ha esordito la madre di Yara — per lanciare un appello. So che tutti stanno profon-

dendo il massimo sforzo per la risoluzione di questo caso ma ciò evidentemente fino a questo momento non è bastato». Poi, parlando anche a nome del marito, ha aggiunto:

L’APPELLO «Viviamo nella speranza che, anche dopo tre anni, chi sa si faccia avanti» «Viviamo in attesa di un dettaglio, di una telefonata, che ci permetta tra l’altro di dare risposte concrete agli altri nostri figli. Viviamo nella speranza che anche dopo tre anni chi ha visto, ha sentito o è venuto a conoscenza di qual-

cosa, anche un particolare che ritiene irrilevante si faccia avanti senza paura». «Abbiamo fiducia nella giustizia umana oltre che in quella divina — ha concluso Maura Panarese — e attendiamo con ansia che il responsabile di questo atroce gesto, che ci ha provocato il più terribile dei lutti, venga finalmente assicurato alla stessa e messo in condizione di non nuocere più». Intanto in un angolo dell’oratorio di Brembate Sopra, verrà presto realizzata, su iniziativa del parroco, don Corinno Scotti, un monumento dedicato a Yara: una scultura che la rappresenta in veste di ginnasta, la sua grande passione. Michele Andreucci

LALLIO COSPARSO DI BENZINA, SALVATO DAI CARABINIERI

VILLONGO

TREVIGLIO LADRI IN AZIONE IN UN APPARTAMENTO

Piccola azienda in difficoltà Il titolare vuole darsi fuoco

Notte di controlli per prevenire furti in abitazoni

Rubato armadio blindato con fucili, pistole e munizioni

— LALLIO —

LA SUA AUTOFFICINA, per colpa della crisi, stava andando a rotoli. E lui, un piccolo imprenditore di Lallio sommerso dai debiti, non sapeva più come fare per uscire dalle difficoltà economiche. Così venerdì mattina intorno alle 9.30 l’uomo si è chiuso nell’ufficio della sua piccola azienda e si è cosparso di benzina, minacciandosi di darsi fuoco. A salvarlo prima che mettesse in atto il drammatico gesto sono stati i carabinieri della stazione di Curno. Ad allertarli sono stati i familiari dell’imprenditore, quando si so-

no resi conto che non riuscivano a farlo desistere dal progetto di farla finita. Sul posto, oltre ai militari sono intervenuti anche i vigili del fuoco con una squadra, e un’ambulanza del 118, pronti a intervenire. Ma alla fine il paziente lavoro di persuasione degli uomini dell’Arma è stata premiato: più tardi l’imprenditore ha aperto la porta del suo ufficio dove si era rinchiuso e a quel punto i carabinieri sono entrati riuscendo a neutralizzare l’uomo. Quest’ultimo, frastornato e sotto choc, è stato trasportato al Papa Giovanni XXIII dove è stato ricoverato e dove sarà curato. R.S.

Nottata di controlli da parte dei carabinieri a Sarnico, Villongo e Credaro, paesi del Sebino nel mirino dei ladri. In campo una decina di pattuglie che hanno predisposto posti di blocco. All’operazione ha partecipato anche un elicottero dell’Arma alzatosi in volo da Orio per segnalare l’eventuale presenza di malviventi in fuga. Il bilancio finale è stato di 50 auto fermate e perquisite e più di 60 persone controllate.

— TREVIGLIO —

I LADRI non hanno portato via contanti o preziosi, ma le armi (fucili e pistole regolarmente denunciate) e le munizioni che erano custodite in un armadio blindato. È questo il bottino del furto messo a segno mercoledì, nel tardo pomeriggio, in un appartamento situato al primo piano di un edificio di via Monsignor Bignamini, a Treviglio. Per raggiungere l’abitazione i malviventi si sono dovuti arrampicare sino al terrazzo. Poi hanno forzato una porta finestra e una volta all’interno prima hanno rovistato nei cassetti, quindi hanno puntato sull’armadio blindato. Per portarlo via hanno dovuto smurarlo, poi lo hanno scaraventato in strada, ma nessuno ha dato l’allarme. A quel punto i malviventi lo hanno caricato su un furgone, con il quale si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce. A dare l’allarme, più tardi, è stato il proprietario, quando è rientrato in casa. Sull’episodio indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di Treviglio. Gli uomini delle Scientifica, sul posto per i rilievi, hanno trovato delle tracce, le impronte lasciate dai ladri durante furto. R.S.


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IV

BERGAMO E PROVINCIA

DOMENICA 1 DICEMBRE 2013

BERGAMO FORZE DELL’ORDINE IN ALLARME PER I POSSIBILI SCONTRI FRA TIFOSI

Atalanta-Roma a rischio ultrà, città blindata — BERGAMO —

UNA CITTÀ militarizzata. E’ allarme rosso oggi a Bergamo per la partita tra Atalanta e Roma, in programma alle 15 allo stadio comunale. A preoccupare le forze dell’ordine è l’accesa rivalità che da sempre divide le due tifoserie, come dimostra l’episodio avvenuto alla Festa della Dea nel luglio scorso, quando un carro armato demolì un’auto simboleggiante gli ultrà romanisti e la loro squadra. Il capoluogo orobico sarà blindato da 500 tra poliziotti, carabinieri e militari della Guardia di Finanza, che saranno impegnati a

MOBILITAZIONE In campo 500 uomini In servizio dentro lo stadio anche steward della Roma tenere sotto controllo i supporters nerazzurri e 1.500-2.000 tifosi circa della Roma, che raggiungeranno Bergamo con mezzi propri. Saranno inoltre presidiati anche stazioni ferroviarie, cavalcavia e autogrill. Gli investigatori non scartano neppure l’ipotesi di scontri in campo neutro, tipo la stazione ferroviaria di Milano. Non solo:

al Comunale ci saranno, a rinforzo, gli steward messi a disposizione dalla società giallorossa. Numerosi gli appelli lanciati per cercare di calmare gli animi. Il sindaco Franco Tentorio chiede «ai miei correligionari, perchè abbiamo la stessa religione atalantina, di fare i bravi, perchè questo fa bene all’Atalanta e alla città. Serve un’atmosfera serena». Preoccupato il questore, Dino Finolli: «Sì, siamo preoccupati — ammette — ma confidiamo nella buona predisposizione dei tifosi atalantini, la stragrande maggioranza dei quali è gente per bene». I sindacati di polizia, invece, par-

lano senza mezzi termini di «scontri annunciati» e chiedono che la trasferta degli ultrà giallorossi venga vietata. Agli appelli al buonsenso si sono uniti anche gli allenatori di Atalanta e Roma, Stefano Colantuono e Rudi Garcia. «Auspico che Atalanta-Roma — sottolinea su Twitter il mister bergamasco — sia una grande giornata di sport e che le tifoserie dimentichino i vecchi rancori».«Al di là della rivalità sportiva — gli fa ecco Garcia dal medesimo social network — ogni momento è opportuno per promuovere il rispetto reciproco». Michele Andreucci

PRONTI AL PEGGIOCarabiniere all’esterno dello stadio (De Pascale)

BERGAMO EVENTI DEL DISTRETTO BERGAMO CENTRO

Natale, spettacoli in piazza Si accendono le luminarie — BERGAMO —

“BERGAMO È... Natale in città”. È questo il titolo del grande evento, organizzato dal Distretto del Commercio di Bergamo Centro, in programma oggi pomeriggio in piazza Matteotti. Dalle 15 alle 18, artisti e animatori si alterneranno sul palco, proponendo performance musicali e non solo, accompagnando il pubblico al momento più magico della serata, quando, alle 18, si accenderà l’albero di Natale, dando il via simbolico all’accensione delle luminarie della solidarietà. Tra i protagonisti, i cantori dei Pueri Cantores, le delicate voci bianche della Basilica di Santa Maria Maggiore, dirette dal maestro Roberto Mucci: un ensemble di bambini e ragazzi, dai 5 ai 14 anni, che delizieranno con le più famose sonorità natalizie. Sul palco anche due scuole di danza di Bergamo: l’Accademia d’Arte Bergamo e la Modern Ballet, che incanteranno i presenti con coreografie di danza

CLUSONE

ALBERO Oggi si accende l’abete

classica, hip hop e modern jazz. A grande richiesta torna poi lo staff della Scuola nazionale sci e snow Monte Pora, mentre il comico bergamasco Pietro Ghislandi, famoso anche come ventriloquo, augurerà buon Natale con il suo pupazzo Sergio.

FIORANO AL SERIO

Coppa della Presolana Festa dell’Inverno Sfilano 60 auto storiche Si corre la Yankee Run SI SVOLGE oggi la terza rievocazione storica della Coppa della Presolana, nata dalle ceneri di due gloriose corse di velocità in salita (la Dezzo-Presolana e la Castione-Presolana). Torna così a brillare la stella della più antica gara sportiva automobilistica bergamasca che si disputava dal 1929 sui due versanti scalvino e seriano della Presolana e riportata alla luce dal Club Orobico di Alzano Lombardo. In un paesaggio fiabesco, con la prima neve che ha imbiancato i rilievi, stamane, con partenza da Clusone ed arrivo a Dorga di Castione della Presolana, sono in lizza oltre 60 auto storiche prodotte sino al 1993. E.G.

PER L’APERTURA della “Festa dell’Inverno” le vie di Fiorano sono teatro oggi alle 16,30 della «Yankee Run Challenge», corsa podistica ad eliminazione all’americana organizzata da Mario Poletti e dalla Fly Up Sport. Gli atleti devono ripetere un breve circuito di 300 metri: dopo 10 giri si scatena la bagarre, perché gli ultimi due di ogni giro vengono eliminati. Così, di volta in volta, il plotone si assottiglia, fino a che restano solo in due a contendersi la vittoria finale. In gara il 6 volte campione del mondo di corsa in montagna Marco de Gasperi portacolori del Team Scott e il quattro volte tricolore di maratona Migidio Buorifa, del team X Bionic. E.G.


IL PERSONAGGIO

DOMENICA 1 DICEMBRE 2013

COSTANTINO ROCCA

V

LA FAMIGLIA

IL SOGNO

CON MOGLIE E FIGLI DISEGNERÀ TRACCIATI E PRODURRÀ NUOVI PREMI

IL PROGETTO CHE ROCCA CULLA DA ANNI: CREARE UN’ACCADEMIA DEL GOLF APERTA A TUTTI

CHI È Costantino Rocca è nato a Bergamo il 4 dicembre del ’56. Ha reso popolare il golf in Italia grazie a 5 vittorie nell’European Tour tra il 1993 e il 1999. E’ stato anche il primo giocatore italiano a essere selezionato per la squadra europea della Ryder Cup: nell’edizione del 1997 ha battuto Tiger Woods

L’ultima sfida del re dei green Sarà imprenditore Nasce la Rocca Golf Ambition di LUCA DEGL’INNOCENTI

COI BASTONI in mano è ancora un grandissimo, ma, anche se non ha abbandonato le velleità agonistiche, Costantino Rocca ha dato una svolta alla sua seconda vita diventando imprenditore di se stesso in ciò che meglio conosce: il golf. La scorsa settimana al Golf club di Franciacorta ha presentatola Rocca Golf Ambition, società che - con la collaborazione della moglie Antonella e dei figli Chiara e Francesco - si occuperà di disegno di tracciati, di produzione di nuovi premi per le numerosissime gare di circolo in Italia e ridarà vigore alla tanto cullata idea di creare una grande Accademia del golf italiano. «Tutto è nato da un’idea di mia figlia — spiega Tino, che è anche presidente della Pgai, l’associazione italiana dei golfisti professionisti — Ora proviamo a sviluppare il tutto in tre ambiti. Il primo è una linea di premi personalizzati e firmati da me creati dalla notissima pittrice bresciana Antonella Falcioni». Oggetti in porcellana, tutti pezzi numerarti che cambieranno di anno in anno. Il secondo e il terzo obiettivo sono più legati all’aspetto sportivo. Rocca da tempo ha impugnato una matita e sta collaborando con un pool di ingegneri per la creazione/rimodellazione di

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campi da golf. Come tutti i grandi campioni anche lui, l’uomo che ha battuto Tiger Woods durante la Ryder del ’97 in Spagna, l’italiano che ha incantato il mondo nell’olimpo del golf mondiale di St.Andrews, vuol mettere il suo autografo su percorsi sempre migliori. «Ci sono progetti in ballo, ma non dico quali per scaramanzia...». Uno in Sicilia e uno in Veneto: lo diciamo noi. Ultimo, ma non certo per importanza il progetto che da anni alberga nel cuore di Rocca: creare un’accademia per tutti. «Un campo di tre buche, una grande area di pratica in cui chi vuole può avvicinarsi al golf. Un luogo da cui partire per togliere quella, finta, aura di esclusività di questo sport. Vorrei che venissero bambini, che prendessero confidenza coi bastoni, con le palline, col green. Ma vorrei che arrivassero anche i trentenni o i quarantenni senza il timore di essere guardati dall’alto in basso...». Del resto la sua storia parla chiaro e ha un unico comune denominatore: umiltà. Lui che dai 14 ai 24 anni ha lavorato in fabbrica ad Almenno, lui che, dopo un colpo d’approccio sbagliato ha inbucato un putt da distanza siderale al British Open del 1995. Tutti in piedi ad applaudirlo increduli; lui sdraiato sull’erba. In lacrime.

RICONOSCIMENTO

Premio alla carriera 2013 dall’Associazione Atleti Azzurri d’Italia — BERGAMO —

luca.deglinnocenti@ilgiorno.net

CAMPIONE Rocca vince il Volvo Pga Championship a Wentworth nel 1996 (Ansa) A sinistra, la scorsa settimana in Franciacorta con il ct azzurro Prandelli (Scaccini)

NON SEMPRE il detto che nessuno è profeta in patria risponde a verità. Lo dimostra il fatto che Costantino Rocca sia stato la “vedette” della serata che si è svolta venerdì all’Hotel Excelsior S.Marco di Bergamo, organizzata dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, presieduta da Giorgio Gandini A consegnare al campionissimo orobico del golf il “Premio alla carriera 2013” è stato il presidente regionale del Coni, Pierluigi Marzorati, ospite d’onore dell’iniziativa, insieme all’assessore comunale allo sport ed alle politiche giovanili Danilo Minuti. Oltre a Rocca, nel corso della serata sono stati premiati anche quattro giovani atleti, che si sono particolarmente distinti a livello sia nazionale che internazionale: Beatrice Bianchi (atletica leggera-corsa in montagna), Arianna Fidanza (ciclismo), Giovanni Roncalli (wushu) e Edoardo Zorzi (Sci alpino-skicross). L’associazione che raggruppa i campioni dello sport che hanno rappresentato l’Italia nelle massime competizioni mondiali ed olimpiche è sorta nel 1961 e ha dunque festeggiato due anni fa il Cinquantenario di costituzione I bergamaschi che ne fanno parte sono più di mille e quelli che venerdì erano al San marco hanno anche voluto dedicare un pensiero ai colleghi scomparsi quest’anno: Antonio Albanese, Giancarlo Cadè, Bepi Casari e Mauro Capponi. Ezio Grandi

Prova Giorno Bergamo-Brescia  

Prova di pubblicazione delle prime pagine dell'edizione Bergamo - Brescia del Giorno

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