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dai giovani per i giovani mercoledì 9 marzo 2011

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A pprofondimento

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Un vaccino per la cocaina di Chiara Bartoletti

Chi si droga lo fa per scelta contano rispettivamente il personale e in questa società 6,2% e il 2,9% di cocainomani iperinformatizzata e informatra i giovani di età compresa ta non è possibile pensare che tra i quindici e i trentaquattro qualcuno cominci ad assumeanni. re droghe di qualsiasi genere Una vera piaga sociale dunque senza sapere esattamente cosa che investe indistintamente sta facendo. Quando però il tutti gli strati sociali, cui si sta problema pertentando di sonale, o le porre un freUn fallimento che ha no. Il vaccino scelte personali, si ripercuo- portato però a un miglior sintetizzato tono sull’intera risultato nella cura delle da quest’esocietà una quipe di ricerdipendenze soluzione va catori infatti è trovata, e anriuscito, grache piuttosto velocemente. zie alla sua particolare compoEd è per questo che un team sizione a neutralizzare i princidi ricercatori Weill Cornell pi attivi della cocaina. Frutto Medical College di New York di una combinazione di framha sperimentato con successo menti del virus del raffreddore sui topi un vaccino in grado di (adenovirus) e di una molecoinibire i principi attivi della cola che imita il modus operancaina, che è una delle droghe di dello stupefacente, il siero più consumate in Europa conriesce a stimolare una risposta siderato che quasi quattordici immunitaria del tutto simile a milioni di persone tra i quinquella di qualsiasi altro vaccidici e i sessantacinque anni no, impedendo così alle modichiarano di averla provata lecole di arrivare al cervello e almeno una volta nella vita, e limitandone di fatto gli effetti ben quattro milioni di averla per un tempo complessivo di assunta nell’ultimo anno. Secirca tredici settimane. condo la Relazione annuale Visto il successo della speri2010 dell’Osservatorio euromentazione sulle cavie, i ricerpeo delle droghe e tossicodicatori americani sperano quinpendenze, il consumo di quedi di riuscire a testare presto sta droga è poi particolarmente l’efficacia del virus sul corpo diffuso tra i giovani adulti di umano, nella speranza di poter Danimarca, Irlanda, Spagna, usare questo siero per combatGran Bretagna e Italia, che tere le dipendenze in generale,

siano esse dovute alla cocaina, alla nicotina, all’eroina o altri prodotti derivati dall’oppio. Malgrado questa però non sia la prima volta che gli studiosi percorrono la strada dell’immunizzazione nei confronti dell’effetto della cocaina, questo mix sembra essere il più efficace e anche quello che necessita di meno sforzi per essere messo a punto per la sperimentazione umana, visto che le precedenti sperimentazioni erano state sospese per i risultati poco soddisfacenti. Questo infatti è il caso del vaccino creato dai ricercatori della Yale University School of Medicine, il cui studio fu pubblicato su Archives of General Psychiatry, che a fronte di un

risultato positivo solo nel 38% dei casi con una durata della copertura non superiore ai due anni, si sono visti cancellare la sperimentazione. Un fallimento che ha portato però a un miglior risultato nella cura delle dipendenze, o almeno si spera sia così.


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I talia news

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BOLOGNA TRA ARTE E CIBO di Chiara Bartoletti

“Ma com’è bello andare in gito per i colli bolognesi...” così cantavano i Lunapop un decennio fa, ma andare in giro per le strade di Bologna è ancora bellissimo! E se avete voglia di vedere una città piccola, in cui si può camminare sotto la pioggia senza bagnarsi grazie ai bellissimi portici, dove si possono incontrare tantissimi ragazzi e mangiare divinamente, bene, Bologna è la città che fa per voi. Sede di una delle università più antiche del mondo, la città è un gioiello che sprizza vitalità e fervore da ogni angolo. Prendetevi del tempo per visitarla e vi contagerà con la sua energia! Iniziate dal complesso trecentesco della piazza Maggiore dove potrete ammirare i palazzi del potere dell’epoca medie-

vale e la grandiosa basilica di San Petronio, esempio di gotico italiano cominciata nel 1300 e mai portata a termine, e poi proseguite gironzolando lì accanto sotto il portico dell’Archiginna-

sio, sede medievale dell’università, fino ad arrivare alla Palazzo dell’Archiginnasio, che ha ospitato l’università tra il 1500 e il 1800 e da cui potrete vedere l’absi-

de incompiuta della basilica che incombe sulla piazza sottostante. Perdetevi tra le strade, guardatene i colori, coglietene le sfumature, Bologna è una città a misura d’uomo in cui tutto sembra fatto per i ragazzi e le ragazze che numerosissimi

popolano la sua università. Dopo essere andati un po’ in giro a scoprire le viuzze, magari arrivando alla grandiosa basilica di san Domenico, tornate verso la piazza

Maggiore e visitate la piazza adiacente, piazza del Nettuno, al cui centro si staglia la bellissima fontana del Nettuno appunto. O per dirla alla bolognese “il gigante”. Sì perché la statua è veramente imponente!Curiosità: leggenda vuole che gli studenti che passino di lì che vogliano avere fortuna a un esame debbano fare per due volte il giro della fontana in senso antiorario, così come fece Giambologna per riflettere su come realizzare la fontana che segnò l’inizio della sua fortuna! Imperdibile per chi passa da Bologna è poi una passeggiata lungo via Rizzoli alla volta delle due torri del XIII secolo simbolo della città: quella degli Asinelli, alta 97 metri, e la Garisenda, alta solo 47 visto che fu abbassata nel XIV secolo a causa della sua pendenza. Solo la torre degli Asinelli comun-


pag. 003 que è aperta al pubblico e la il complesso delle Sette chiese faticosa salita dei 500 gradini di Bologna, costituito da capattraverso ripide scale di legno pelle, chiese e cortili in diversi medievali è presto ricompenstili architettonici e poi tornasata dalla splendida vista della te verso la Strada Maggiore città che si può godere dalla attraverso i vicoli a destra del sua sommità. Bologna sarà complesso che riportano diai vostri piedi e avrete la senrettamente sotto le due Torri. sazione di essere padroni del A questo punto non vi resta mondo! Portatepoi che vi però qualcosa fermarvi e Un fallimento che ha per coprirvi: sul rifocillarvi. tetto della città, portato però a un miglior E qui vieinfatti, fa un di- risultato nella cura delle ne il bello! screto freddino Ovunque dipendenze e il vento non voi andiasmette mai di soffiare, per cui te e qualsiasi cosa decidiate per non rovinarvi la vetta fatidi mangiare sarà fantastica. cosamente conquistata, portaRagù, cappelletti in brodo, tate con voi una felpa, potrebbe gliatelle, piadine, a Bologna esservi molto utile. capirete il vero significato Riacquistata una dimensione dell’espressione “Pancia mia terrena, proseguite verso il fatti caverna”. Anche chi di complesso di santo Stefano, solito non si entusiasma daforse meglio conosciuto come vanti al cibo, sarà conquistato

Un vaccino per la cocaina di Chiara Bartoletti

Gli agnolotti al tartufo sono un piatto tipico della tradizione umbra che fa un larghissimo uso di questo

prezioso tubero nella sua cucina. Ottima con qualsiasi sugo decidiate di accompagnarla, questa pasta ripiena da’ però il meglio di sé quando è condita con una salsa di olio, aglio e scaglie di tartufo nero. Per cucinare i vostri agnolotti al tartufo dovete partire dalla preparazione del ripieno della pasta tritando in una terrina abbastanza capiente la polpa di manzo, la lonza e le rigaglie di pollo. Una

dalla ricchezza di gusto, sapori e odori che la cucina locale regala! E poi via di nuovo in marcia! A vedere la Pinacoteca nazionale e i suoi tesori dove Giotto, Raffaello, Tiziano si offrono a vostri occhi in tutto il loro splendore. volta fatto questo, mettete un po’ d’olio extravergine d’oliva in una padella, aggiungete il trito di carne e lasciate rosolare tutto a fuoco lento per circa quaranta minuti. Trascorso il tempo di cottura, togliete la carne dal fuoco, mettetela in una terrina e aggiungete il tartufo e il prosciutto crudo, mescolando per far amalgamare il tutto, quindi incorporate due uova e il parmigiano e aggiustate tutto di sale e pepe. Una volta che l’impasto sarà pronto, preparate poi la sfoglia mettendo su una spianatoia la farina bianca, con

E a quel punto sarete paghi, di cibo e di arte. E vi sarà rimasto dentro un buffo senso di euforia. Sì, avevano ragione i Lunapop, è proprio bello andare in giro per i colli bolognesi, pure senza Vespa!

cui farete una fontana al cui centro metterete le tre uova rimaste. Impastate bene il tutto e una volta ottenuto un impasto sodo e non appiccicoso, stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile. Fatto ciò, dividete la sfoglia in due parti uguali e in una mettete il ripieno, lasciando un bordo di circa quattro centimetri, e usate l’altra metà per sovrapporla alla prima.


I talia news

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Un vaccino per la cocaina di Chiara Bartoletti

Chi si droga lo fa per scelta personale e in questa società iperinformatizzata e informata non è possibile pensare che qualcuno cominci ad assumere droghe di qualsiasi genere senza sapere esattamente cosa sta facendo. Quando però il problema personale, o le scelte personali, si ripercuotono sull’intera società una soluzione va trovata, e anche piuttosto velocemente. Ed è per questo che un team di ricercatori Weill Cornell Medical College di New York ha sperimentato con successo sui topi un vaccino in grado di inibire i principi attivi della cocaina, che è una delle droghe più consumate in Europa considerato che quasi quattordici milioni di persone tra i quindici e i sessantacinque anni dichiarano di averla provata almeno

una volta nella vita, e ben quattro milioni di averla assunta nell’ultimo anno. Secondo la Relazione annuale 2010 dell’Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze, il consumo di questa droga è

quipe di ricercatori infatti è riuscito, grazie alla sua particolare composizione a neutralizzare i principi attivi della cocaina. Frutto di una combinazione di frammenti del virus del raffreddore (adenovirus) e

Visto il successo della sperimentazione sulle cavie poi particolarmente diffuso tra i giovani adulti di Danimarca, Irlanda, Spagna, Gran Bretagna e Italia, che contano rispettivamente il 6,2% e il 2,9% di cocainomani tra i giovani di età compresa tra i quindici e i trentaquattro anni. Una vera piaga sociale dunque che investe indistintamente tutti gli strati sociali, cui si sta tentando di porre un freno. Il vaccino sintetizzato da quest’e-

di una molecola che imita il modus operandi dello stupefacente, il siero riesce a stimolare una risposta immunitaria del tutto simile a quella di qualsiasi altro vaccino, impedendo così alle molecole di arrivare al cervello e limitandone di fatto gli effetti per un tempo complessivo di circa tredici settimane.Visto il successo della sperimentazione sulle cavie, i ricercatori americani sperano

quindi di riuscire a testare presto l’efficacia del virus sul corpo umano, nella speranza di poter usare questo siero per combattere le dipendenze in generale, siano esse dovute alla cocaina, alla nicotina, all’eroina o altri prodotti derivati dall’oppio. Malgrado questa però non sia la prima volta che gli studiosi percorrono la strada dell’immunizzazione nei confronti dell’effetto della cocaina, questo mix sembra essere il più efficace e anche quello che necessita di meno sforzi per essere messo a punto per la sperimentazione umana, visto che le precedenti sperimentazioni erano state sospese per i risultati poco soddisfacenti. Questo infatti è il caso del vaccino creato dai ricercatori della Yale University School of Medicine, il cui studio fu pubblicato su Archives of General Psychiatry, che a fronte di un risultato positivo solo nel 38% dei casi con una durata della copertura non superiore ai due anni, si sono visti cancellare la sperimentazione. Un fallimento che ha portato però a un miglior risultato nella cura delle dipendenze, o almeno si spera sia così.


C uriosità

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Amanti della lettura di Chiara Bartoletti Molte persone dicono di non amare la lettura, che i libri sono noiosi, che è meglio un bel film o un telefilm. Ma è così? I libri sono effettivamente noiosi o forse troppo spesso ci vengono propinati testi assolutamente inadatti a noi? Già perché esistono libri che per una persona sono perfetti, mentre per un’altra sono assolutamente inadeguati. Ecco perché esistono tanti generi tra cui poter scegliere!E non è detto che poi si debba leggere sempre lo stesso genere di libri, anzi spesso alcuni testi ci sembrano fantastici in un determinato momento,

tana a livello di vocabolario dal quotidiano, ma lasciatevi conquistare dall’ironia che trasuda tutto il testo e fermatevi a immaginare la Londra descritta Wilde e la bellezza sconcertante di questo ragazzo, Dorian, che farà una sorta di patto col diavolo per rimanere in eterno giovane e bello mentre il ritratto che gli è stato da Basil Hallward invecchia al posto suo. La storia si snoda in un crescendo di episodi che mettono in luce la sempre maggiore crudeltà di Dorian, evidenziando il sempre più stridente contrasto tra l’orribile interio-

Molte persone dicono di non amare la lettura mentre in un altro probabilmente non andremmo oltre pagina venti. Non esistono libri che si devono leggere, perché è un obbligo come tante volte ci è stato detto a scuola, esistono libri che meritano una chance perché pur essendo vecchi, pubblicati cioè magari un paio di secoli fa, raccontano una storia stupenda. Come accade nel caso del Ritratto di Dorian Gray, pubblicato nel lontanissimo 1890, che è uno dei più belli che siano mai stati scritti. Non lasciatevi fermare dalla scrittura, che può essere lon-

rità dell’eterno giovane e la sua meravigliosa esteriorità dai tratti quasi angelici. Un racconto stupendo, una storia emozionante che vi porterà in un mondo lontano e meraviglioso grazie alla straordinaria capacità dell’autore di dipingere una realtà sempre più legata all’esteriorità e alla ricerca dell’eterna giovinezza a discapito della profondità morale… Vi sembrano tematiche così lontane dalla realtà che ci circonda oggi malgrado sia passato un secolo e mezzo?

Gli agnolotti al tartufo Gli agnolotti al tartufo sono un piatto tipico della tradizione umbra che fa un larghissimo uso di questo prezioso tubero nella sua cucina. Ottima con qualsiasi sugo decidiate di accompagnarla, questa pasta ripiena da’ però il meglio di sé quando è condita con una salsa di olio, aglio e scaglie di tartufo nero.

Per cucinare i vostri agnolotti al tartufo dovete partire dalla preparazione del ripieno della pasta tritando in una terrina abbastanza capiente la polpa di manzo, la lonza e le rigaglie di pollo. Una volta fatto questo, mettete un po’ d’olio extravergine d’oliva in una padella, aggiungete il trito di carne e

lasciate rosolare tutto a fuoco lento per circa quaranta minuti. Trascorso il tempo di cottura, togliete la carne dal fuoco, mettetela in una terrina e aggiungete il tartufo e il prosciutto crudo, mescolando per far amalgamare il tutto, quindi incorporate due uova e il parmigiano e aggiustate tutto di sale e pepe. Una volta che l’impasto sarà pronto, preparate poi la sfoglia mettendo su una spianatoia la farina bianca, con cui farete una fontana al cui centro metterete le tre uova rimaste. Impastate bene il tutto e una volta ottenuto un impasto sodo e non appiccicoso, stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile. Fatto ciò, dividete la sfoglia in due parti uguali e in una mettete il ripieno, lasciando un bordo di circa quattro centimetri, e usate l’altra metà per sovrapporla alla prima.


V iaggio

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Amanti della lettura di Chiara Bartoletti Molte persone dicono di non amare la lettura, che i libri sono noiosi, che è meglio un bel film o un telefilm. Ma è così? I libri sono effettivamente noiosi o forse troppo spesso ci vengono propinati testi assolutamente inadatti a noi? Già perché esistono libri che per una persona sono perfetti, mentre per un’altra sono assolutamente inadeguati. Ecco perché esistono tanti generi tra cui poter scegliere!E non

è detto che poi si debba leggere sempre lo stesso genere di libri, anzi spesso alcuni testi ci sembrano fantastici in un determinato momento, mentre in un altro probabilmente non andremmo oltre pagina venti. Non esistono libri che si devono leggere, perché è un obbligo come tante volte ci è stato detto a scuola, esistono libri che meritano una chance perché pur essendo vecchi, pubblicati cioè magari un paio di secoli fa, raccontano una storia stupenda. Come accade

nel caso del Ritratto di Dorian Gray, pubblicato nel lontanissimo 1890, che è uno dei più belli che siano mai stati scritti. Non lasciatevi fermare dalla scrittura, che può essere lontana a livello di vocabolario dal quotidiano, ma lasciatevi conquistare dall’ironia che trasuda tutto il testo e fermatevi a immaginare la Londra descritta Wilde e la bellezza sconcertante di questo ragazzo, Dorian, che farà una sorta di patto col diavolo per rimanere in eterno giovane e bello mentre il ritratto che gli è stato da Basil Hallward invecchia al posto suo. La storia si snoda in un crescendo di episodi che mettono in luce la sempre maggiore crudeltà di Dorian, evidenziando il sempre più stridente contrasto tra l’orribile interiorità dell’eterno giovane e la sua meravigliosa esteriorità dai tratti quasi angelici. Un racconto stupendo, una storia emozionante che vi porterà in un mondo lontano e meraviglioso grazie alla straordinaria capacità dell’autore di dipingere una realtà sempre più legata all’esteriorità e alla ricerca dell’eterna giovinezza a discapito della profondità morale… Vi sembrano tematiche così lontane dalla realtà che ci circonda oggi malgrado sia passato un secolo e mezzo?


C ultura

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Un vaccino per la cocaina di Chiara Bartoletti Chi si droga lo fa per scelta personale e in questa società iperinformatizzata e informata non è possibile pensare che qualcuno cominci ad assumere droghe di qualsiasi genere

della cocaina, che è una delle droghe più consumate in Europa considerato che quasi quattordici milioni di persone tra i quindici e i sessantacinque anni dichiarano di averla provata al-

cocainomani tra i giovani di età compresa tra i quindici e i trentaquattro anni. Una vera piaga sociale dunque che investe indistintamente tutti gli strati sociali, cui si sta tentando di porre un freno. Il vaccino sintetizzato da quest’equipe di ricercatori infatti è riuscito, grazie alla sua particolare

e limitandone di fatto gli effetti per un tempo complessivo di circa tredici settimane. Visto il successo della sperimentazione sulle cavie, i ricercatori americani sperano quindi di riuscire a testare presto l’efficacia del virus sul corpo umano, nella speranza di poter usare questo siero per combat-

Una vera piaga sociale dunque che investe indistintamente tutti gli strati sociali senza sapere esattamente cosa sta facendo. Quando però il problema personale, o le scelte personali, si ripercuotono sull’intera società una soluzione va trovata, e anche piuttosto velocemente. Ed è per questo che un team di ricercatori Weill Cornell Medical College di New York ha sperimentato con successo sui topi un vaccino in grado di inibire i principi attivi

meno una volta nella vita, e ben quattro milioni di averla assunta nell’ultimo anno. Secondo la Relazione annuale 2010 dell’Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze, il consumo di questa droga è poi particolarmente diffuso tra i giovani adulti di Danimarca, Irlanda, Spagna, Gran Bretagna e Italia, che contano rispettivamente il 6,2% e il 2,9% di

composizione a neutralizzare i principi attivi della cocaina. Frutto di una combinazione di frammenti del virus del raffreddore (adenovirus) e di una molecola che imita il modus operandi dello stupefacente, il siero riesce a stimolare una risposta immunitaria del tutto simile a quella di qualsiasi altro vaccino, impedendo così alle molecole di arrivare al cervello

tere le dipendenze in generale, siano esse dovute alla cocaina, alla nicotina, all’eroina o altri prodotti derivati dall’oppio. Malgrado questa però non sia la prima volta che gli studiosi percorrono la strada dell’immunizzazione nei confronti dell’effetto della cocaina, questo mix sembra essere il più efficace e anche quello che necessita di meno sforzi per essere messo a punto per la sperimentazione umana, visto che le precedenti sperimentazioni erano state sospese per i risultati poco soddisfacenti. Questo infatti è il caso del vaccino creato dai ricercatori della Yale University School of Medicine, il cui studio fu pubblicato su Archives of General Psychiatry, che a fronte di un risultato positivo solo nel 38% dei casi con una durata della copertura non superiore ai due anni, si sono visti cancellare la sperimentazione. Un fallimento che ha portato però a un miglior risultato nella cura delle dipendenze, o almeno si spera sia così.


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Città romantiche

di Chiara Bartoletti

libri che si devono leggere, perché è un obbligo come tante volte ci è stato detto a scuola, esistono libri che

ritratto che gli è stato da Basil Hallward invecchia al posto suo. La storia si snoda in un cre-

città romantiche d’Italia

Molte persone dicono di non amare la lettura, che i libri sono noiosi, che è meglio un bel film o un telefilm. Ma è così? I libri sono effettivamente noiosi o forse troppo spesso ci vengono propinati testi assolutamente inadatti a noi? Già perché esistono libri che per una persona sono perfetti, mentre per un’altra sono

assolutamente inadeguati. Ecco perché esistono tanti generi tra cui poter scegliere!E non è detto che poi si debba leggere sempre lo stesso genere di libri, anzi spesso alcuni testi ci sembrano fantastici in un determinato momento, mentre in un altro probabilmente non andremmo oltre pagina venti. Non esistono

meritano una chance perché pur essendo vecchi, pubblicati cioè magari un paio di secoli fa, raccontano una storia stupenda. Come accade nel caso del Ritratto di Dorian Gray, pubblicato nel lontanissimo 1890, che è uno dei più belli che siano mai stati scritti. Non lasciatevi fermare dalla scrittura, che può essere lontana a livello di vocabolario dal quotidiano, ma lasciatevi conquistare dall’ironia che trasuda tutto il testo e fermatevi a immaginare la Londra descritta Wilde e la bellezza sconcertante di questo ragazzo, Dorian, che farà una sorta di patto col diavolo per rimanere in eterno giovane e bello mentre il

scendo di episodi che mettono in luce la sempre maggiore crudeltà di Dorian, evidenziando il sempre più stridente contrasto tra l’orribile interiorità dell’eterno giovane e la sua meravigliosa esteriorità dai tratti quasi angelici. Un racconto stupendo, una storia emozionante che vi porterà in un mondo lontano e meraviglioso grazie alla straordinaria capacità dell’autore di dipingere una realtà sempre più legata all’esteriorità e alla ricerca dell’eterna giovinezza a discapito della profondità morale… Vi sembrano tematiche così lontane dalla realtà che ci circonda oggi malgrado sia passato un secolo e mezzo?

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