Issuu on Google+

Giro d’Italia 2013, settima tappa San Salvo Pescara pag.2

Direttore Responsabile Giuseppe Tagliente Reg. al Tribunale di Vasto n.102 del 22/06/2002 Redazione: Corso Italia n.1 Vasto Tel & Fax 0873.362742 Pubblicità: Editoriale Quiquotidiano Corso Italia 1,Vasto www.quiquotidiano.it mail: redazione@quiquotidiano.it

Qui

8 maggio 2013 Anno 10 -N.28

quotidiano

EBBENE SI, QUESTO TOCCA AI VASTESI

Il Vastese (e non solo) escluso dall’Intesa con il Governo sulle infrastrutture


Prima pagina

2

8 Maggio 2013

Qui

Il vastese escluso dall’intesa con il Governo sulle infrastrutture Dura nota di Tagliente al presidente Chiodi e appello alla mobilitazione rivolto ai consiglieri regionali del Vastese

Questo il testo che Giuseppe Tagliente ha indirizzato oggi al capo dell’esecutivo regionale, al quale rimprovera di aver dimenticato questo territorio. L’enfasi con cui il presidente della Regione Gianni Chiodi ha annunciato la firma dell’Accordo Generale Quadro delle Infrastrutture tra Regione e Governo , che dovrebbe assicurare investimenti in opere pubbliche per 972 milioni di euro, mi ha sinceramente creato qualche perplessità. Soprattutto laddove “il numero uno” della Regione Abruzzo m’è sembrato esagerare nel fare riferimento ad “Investimenti finalizzati al rilancio socio economico dell’intero Sistema Abruzzo”. Da un esame analitico delle opere da realizzare, per la viabilità, le ferrovie, la rete idrica e portuale, non

mi risulta infatti contemplata nessuna iniziativa per il comprensorio del Vastese e soltanto pochissime per la provincia di Chieti. Forse che, mi chiedo, questo territorio non merita di rientrare in questa programmazione definita “strategica” e non necessita di nuove e più moderne infrastrutture? Forse che esso non ha necessità e bisogno di opere pubbliche che supportino adeguatamente il più importante polo industriale della Regione mettendolo al riparo da pericoli montanti di periferizzazione ed isolamento? Aver escluso il Vastese e buona parte del Lancianese e del Chietino dall’Intesa o comunque aver creato una sperequazione evidente con altre realtà territoriali, pur comunque meritevoli degli interventi messi in cantiere, rivela

la scarsa considerazione, già in precedenti occasioni da me rimarcata, da parte dell’ Esecutivo nei confronti di queste zone ma anche l’inconsapevolezza del ruolo importantissimo che esse ricoprono all’interno del sistema economico cui Chiodi si riferisce. Mi auguro sinceramente che Presidente e Giunta Regionale vogliano prendere atto di questa mia sentita doglianza ed invertire con provvedimenti concreti e concludenti l’indirizzo erroneamente stabilito. Ai colleghi consiglieri regionali del Vastese e della provincia, infine, mi permetto infine rivolgere l’appello per una vertenza sui problemi del Vastese portando in Consiglio una discussione colpevolmente tenuta nel segreto delle stanze della Giunta. Giuseppe Tagliente

Giro d’Italia 2013, settima tappa San Salvo-Pescara settima tappa San Salvo-Pescara di 177 km. Questa mattina il sindaco Tiziana Magnacca ha firmato un’ordinanza sindacale con la quale si dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio del Comune di San Salvo per il 10 maggio, con l’interruzione di tutte le attività didattiche e non.InolIl Giro d’Italia partirà da San tre il comandante della Polizia Salvo venerdì prossimo 10 municipale Saverio Di Fiore ha maggio da Piazza Cristoforo firmato a sua volta un’ordinanColombo, in occasione della za per la chiusura al transito

e la sosta sempre per il 10 maggio dalle 5 sino al termine del passaggio della corsa in piazzale Cristoforo Colombo, lungomare Cristoforo Colombo, via Paolucci, via Grasceta (Buonanotte), rotaroria Alpini, rotaroria via Sa Rocco, via Fontana Nuova, Corso Umberto I, corso Garibaldi, Via Duca degli Abruzzi, via Istonia. Apposita segnalazione in loco verrà apposta almeno 48 prima rispetto all’inizio della gara ciclistica.


Qui 8 maggio 2013

Vasto

3

Loggia Amblingh: il nuovo Restyling delle scalette dedicate a Rossetti

Un mese di lavoro intenso per i circa sessanta alunni del Liceo Artistico che hanno lavorato alla preparazione e decorazione delle piastrelle che hanno rivestito le alzate

delle scalette che fiancheggiano Casa Rossetti. Guidati dalla prof.ssa Maffei e dal ceramista Giuseppe Buono del Laboratorio Creta Rossa, il Lions Club Adriatica Vittoria

Colonna, in collaborazione con il Comune di Vasto ha offerto alla Città, circa 500 piastrelle per un’opera che aggiunge un tocco prezioso ad uno degli angoli piÚ belli di Vasto.

immagini del Laboratorio Creta Rossa a lavoro


4

Attualità

8 maggio 2013

Qui

Belzebù del potere (palese o nascosto), o Divo Giulio della politica italiana?

Per pietà cristiana, quella che non si ha da negare a nessuno, morto quantomeno, di lui, Giulio Andreotti, non si dovrà o non si dovrebbe più dire che sia stato un “Belzebù”. Epiteto cucitogli addosso, come una gialla stella giudaica, dal mercatante di partito e di politica Bettino Craxi, ma presto fatto proprio da “quelli che a sinistra...”, a proprio uso e consumo, ostinato e pugnace. Uomo per antonomasia “di potere”, governativo più che d’altro, mai reso logoro dal suo esercizio, componente e interprete di successo di un partito, nel dopoguerra, per il potere (democristiano) nato e vissuto. E’ storia che lo esercitarono entrambi, l’uno per l’altro, a lungo e in largo, resistendo individualmente, e con gli altri della diaspora post “mani-pulite”, come sottotraccia, in una deriva compromissoria con gli a lungo avversati e debellati

fautori del “...ha da venì Baffone!”. Sempre per il potere, ovvio, come ciascun politico sa e, per suo istituzionale verso, in certa misura deve. Fu vera ...infamia, o bisogna rendergliene merito!? Non saprei proprio, a fronte delle tante e diverse enunciazioni mediatiche di sfacciata doglianza e di non trattenuti e persistenti giudizi sulfurei di “quelli che a sinistra...” sempre stanno. Si veda, fra altri, l’ennesimo insulto (poco cristiano, appunto), vignettato dalla nota matita santorina, Vauro Senesi. Di certo, Giulio Andreotti “ha fatto epoca e ha improntato si sé un tempo”, nel partito e nella nazione... Banale persino a dirsi, e di certo non può essere un “giudizio”. Ma dovendo definire il politico, la sua lunga e decisiva militanza nella DC: direi che la storia intrecciata alle vicende dell’oggi sta già

traendo conclusioni su un potere, prima egemone e poi palesemente spartitorio, che ha sì sviluppato il Paese, ma indebitandolo in maniera che, felici e ricchi che pensavamo di essere diventati, ci siamo scoperti in larga parte benestanti, per quanto abbiamo prodotto e soprattutto risparmiato, ma in uno Stato “alle pezze” che sta portando alla rovina economica, e alla disperazione esistenziale, i suoi cittadini, giovani e vecchi insieme. Nella sua facilità di battuta, sorniona alle volte e perfida tal altra, appena due anni fa, a chi chiedeva notizie allarmate per la sua malferma salute, ebbe a far presente di non aver intenzione ancora di ...“passare a miglior vita”.“No grazie – ebbe a far sapere – sto bene qui”! Oggi che anche il suo tempo si è concluso, lasciando che Dio lo accolga fra le sue perdonevoli braccia, comunque, sicuramente potremo dire - in particolare a quelli che alla stregua di un “belzebù” lo hanno sempre visto e ritenuto – che, morto lui, il capro-demone di una storia controversa e per alcuni versi fallimentare, sicuramente non per questo la nostra nazione Italia avrà vita migliore! Anche perchè, politicamente machiavellici (per il potere) come lui, ne abbiamo (svezzata guardia e nuove leve) ancora molti. Da l’una e dall’altra parte. Ché così funziona, si sa, il potere. Giuseppe F. Pollutri


Qui

8 maggio 2013

Opinione

L’egemonia culturale della sinistra

5

Alla ricerca di motivi che possano ribadire la loro egemonia culturale le sinistre italiane hanno coniato un “quasi” neologismo nel senso che il lemma esiste ma gli si attribuisce un significato del tutto particolare, cioè politico. La parola di cui si discetta è “dividente” diverso da “dividendo” o “divisore” usati essenzialmente in matematica. Il nostro “dividente” è invece legato al mondo della politica e più in particolare, a Berlusconi. Nasce il termine dalla autocandidatura di Berlusconi alla guida della Convenzione per le Riforme, vale a dire l’organismo deputato a “allineare” la Costituzione italiana alla nuova società, alle mutate esigenze, in una parola ad adattarla agli anni 2.000.

Subito si è scatenata la fronda antiberlusconi con dichiarazioni che non fanno onore a chi le ha pronunciate: in pratica dei veti, in pratica la solita attribuzione di democrazia “urbi et orbi” di una sinistra italiana che sopravvive a se stessa solo grazie alla presenza di Berlusconi che viene definito, appunto, “dividente”, cioè colui che “divide”. Detto di colui che ha voluto più di tutti e contro tutti un governo di coalizione è, oltre che ridicolo, offensivo sia per i parlamentari del PdL che per i parlamentari del Pd. La frase che più di tutte caratterizza questa ondata di demenza politica è attribuita a Renzi che dichiara con un candore da asilo nido “Non capisco perché dobbiamo dargli il com-

pito di scrivere la Costituzione dei prossimi 50 anni”. Naturalmente ciò non è vero dato che Berlusconi sarebbe solo il presidente che, per quanto influente fa parte di un gruppo di 75 componenti la cui maggioranza è di centro sinistra. Quindi si tratta di un semplice quanto pericoloso veto che la dice lunga sulla volontà di servire il Paese che questi democratici dicono di avere: pensano solo a non perdere la faccia, delle condizioni degli italiani, della crisi che si respira ogni giorno della necessità di creare nuovi posti di lavoro, dell’obbligo, ormai, di sciogliere i vincoli che la nostra Costituzione, per quanto bella e futurista, si è data sessanta anni fa. Elio Bitritto

Rassegna St...ramba

LE PRIME MISURE.A evitare che perfino i bambini dell’Asilo occupino le strutture.

ELIO E LE STORIE TESE. DATECI UNO SHOW . Buttana du sticchiu, arrivau u trenu ca prima facìa Tu tu tu e uora fa Noi noi noi …

a cura di Piero Lisandrini DEDICATO AD ANDREOTTI Di balle ne abbiamo raccontate a iosa, ma questa è verità. A metà degli anni ‘80 Andreotti alloggiò per pochi giorni nel Palazzo di Venezia (Consolato Italiano di Istanbul). Un simpaticone (a differenza di Spadolini) offrì un rinfresco al personale del Consolato e ruppe subito il ghiaccio con alcune battute simpatiche. Incoraggiato – e anche un po’ sfrontato . gli chiesi rispettosamente se rispondeva a verità che durante un suo governo era costretto a prendere la pillola. Mi fissò meravigliato ed esclamò: Questo proprio non mi risulta…” Di rimando esclamai: “Mi è stato rivelato che lei non voleva Piccoli al suo Governo. “Questa me la vendo!” concluse lui divertito. OCCUPAZIONE GIOVANILE –

GERMANIA, ARRESTATO AGUZZINO DI AUSCHWITZ RICERCATO DAL 1945. LUI DICE CHE FACEVA IL CUOCO. Probabilmente invece di infornarli li bolliva in pentola. ANDREOTTI: A PENSAR MALE DEGLI ALTRI SI FA PECCATO MA SPESSO CI SI INDOVINA Chi scrive: A pensar bene degli altri è caritatevole, ma spesso si sbaglia. LO SPORT DI ANDREOTTI: LA ROMA E I CAVALLI. E i cavilli. LAVORO RISCHI SOCIALI – LA BCE PRONTA A NUOVE MOSSE SUI TASSI. Tanto faranno per proteggere i tassi che ci costringeranno ad andare per topi. Cioè per fogne.

PESCARA – LITE SUL 25 APRILE – IL CONSIGLIO CANTA BELLA CIAO Gli oppositori con Faccetta nera … BANKITALIA, PASSA LA MOZIONE PROGETTO TRE GEMME RINVIATO. Erano tre culi di bottiglia? IANO DEL WWF IN TRE MOSSE PER SALVARE FOSSO VALLELUNGA. Faranno un gemellaggio con l’autodromo nei pressi di Roma? ASSISTENZA E TRASPORTI ANCORA TAGLI AI DISABILI Pedalare … pedalare … E DI MATTIA DICHIARA GUERRA ALLE ERBACCE Rinite da fieno?


6

Personaggi

8 maggio 2013

Qui

Giovanni Annese e la passione di essere Dj Giovanni Annese è un giovanissimo Dj-voice vestese, molto apprezzato dal pubblico amante della musica e molto attivo nelle serate che lo vede protagonista insieme alla sua inseparabile consolle. Nato il 16 febbraio 1989 a Maratea (PZ) ha iniziato da piccolo a interessarsi di musica accumulando esperienze e riuscendo a ricavarsi uno spazio tutto suo nel variegato panorama musicale. L’anno scorso è stato protagonista tra le frequenze di radio ASD, Radio Play Z, ha suonato nella Notte Rosa e Notte Bianca e in numerosi locali sparsi in tutta la città. Come è nata in te la passione per questo tipo di musica? La passione per la musica è nata fin da piccolo, avevo circa 16 anni quando ho iniziato ad affacciarmi in questo campo, vedendo i dj più grandi di me, nelle prime feste dove cominciavo ad andare a ballare con gli amici, e da allora questo ‘’nuovo ambiente’’ mi ha affascinato. Essere Dj significa avere a che fare con un’enorme concorrenza, cos’è che secondo te distingue un Dj da un altro? Ebbene si, il mestiere di Dj è un continuo mettersi al confronto, dove diciamo che la concorrenza è un punto forte per chi decide di intraprendere questo genere di mestiere. Ciò che secondo me distingue un Dj da un altro è soprattutto l’esperienza, l’avere un vasto repertorio musicale, in modo da poter accontentare un pò tutto il pubblico

che gli può capitare davanti, ma soprattutto il saper coinvolgere è una caratteristica fondamentale che un Dj debba avere. Pensi che chiunque possa cimentarsi in quest’ attività o che ci sia bisogno di una preparazione specifica? Io penso che, chi voglia intraprendere quest’attività deve avere soprattutto una passione, deve essere abbastanza motivato, anche per chi inizia dal nulla, come feci io qualche anno fa, deve anche rendersi conto a cosa va incontro, e mi riferisco anche ad un investimento economico e al difficile inserimento ‘’nel circuito’’ per il primo periodo. Per quanto riguarda la preparazione, bè l’affiancamento di un Dj con più esperienza, e il seguire qualche corso che negli ultimi anni si stanno svolgendo un pò in tutta Italia, non fanno mai male, anzi contribuiscono ad arricchire il bagaglio culturale-musicale di un buon Dj. Quanto tempo della tua giornata dedichi alla musica? E di quali strumenti ti servi per suonarla? Alla musica non ho un ‘’tempo’’ specifico a cui mi dedico, però posso dire che sono sempre in continuo movimento nella ricerca, delle nuove hit musicali, di nuovi singoli, che possono piacere alle persone, il tutto è sempre un continuo stare aggiornati. Per quanto riguarda la strumentazione, oggi come oggi, con la tecnologia ci sono sempre più nuovi modelli di consolle & software, soprattut-

to per garantire una maggiore comodità al Dj nel trasporto e nell’escuzione, comunque ora come ora utilizzo una consolle Pioneer composta da 2 lettori cd e un mixer 4 canali. Quali sono i Dj e le sonorità alle quali ti ispiri? Come ho accennato precedente un buon Dj deve avere un vasto repertorio musicale per potere accontentare un pò tutte le esigenze, dal teenager fino alla persona più adulta, quindi non ho un genere musicale o un artista ‘’preferito’’, ma svario dai diversi generi musicali a seconda dalle occasioni e dalle richieste, dal genere commerciale & radiofonico alla revival, dalla dance music alla disco ‘70’80, dai balli di gruppo al caraibico, e così via discorrendo. Per chi volesse restare aggiornato sugli eventi può unirsi su facebook alla sua Official Fan Page, oppure attraverso il mio web site, WWW. GIOVANNIANESE.COM. Stefano Lanzano


Qui 8 maggio 2013

Sport

7

Promo tennis

AL VIA IL CAMPIONATO A SQUADRE DELLA D1 MASCHILE

Dal 12 maggio presso la struttura vastese della Promo Tennis

Al via domenica prossima, presso l’impianto sportivo della A.P.D. Promo Tennis di Vasto, struttura gestita dal maestro nazionale Giuseppe D’Alessandro, il campionato a squadre della D1 maschile regionale, con la formula di tre singolari e un doppio. La Promo Tennis è inserita nel girone F e debutterà con l’ A.T. Termoli. A difendere i colori vastesi saranno i migliori atleti che il territorio esprime tennisticamente. Di seguito i loro nomi: Nicola Troiano Checchia (classifica 4.1), An- 4.4); capitano della squadra (classifica 3.5), Stefano Santic- tonio Troiano (classifica 4.3) e Giuseppe D’Alessandro. chia (classifica 4.1), Giuseppe Alessandro Iannetti (classifica MDP

Tullio Academy

sei titoli al sodalizio casalese

In occasione dei Campionati Italiani WKF di Kung Fu e Sanda

Ben sei titoli italiani conquistati a Roma, al PalaRiano Sport, in occasione delle finali dei Campionati Nazionali WKF di Kung Fu e Sanda della World Kung Fu Federation: è il corposo bottino della Tullio Academy di Casalbordino, presente all’importante manifestazione con gli allievi Antonella Raducci, Nico Troiano, Stefano Di Pietro, Stefania e Antonio Canosa, Ramona Di Matteo, Raul Papuc, Marco Mancini e Matteo Cretì che hanno messo insieme qualcosa come tredici medaglie nelle varie specialità. A contendersi i titoli c’erano oltre seicento atleti

che, dopo aver gareggiato nelle varie tappe italiane, si sono ritrovati alle finali di Roma nella prima domenica di maggio. Altri riconoscimenti, dunque, per la Tullio Academy di Casalbordino del maestro Rocco Tullio, responsabile generale della World Kung Fu Federation per la regione Abruzzo, il quale ha avuto parole di apprezzamento per i suoi atleti che hanno contribuito a conquistare le tredici medaglie, di queste ben sei d’oro grazie ai titoli italiani ottenuti da Antonella Raducci (combattimento Light Sanda e Arma Lunga), Stefano Di Pietro (Arma

Lunga), Antonio Canosa (Arma Corta), Stefania Canosa (Arma Corta) e Raul Papuc nell’Arma Corta. MDP


Sport

8

8 maggio 2013

Qui

TORNA AL SUCCESSO IL BOCA PUNTA PENNA Battuto il Pian di Macina 1 a 0 con un gol di Russo

Il tempo a Bologna, non è dei migliori quest’anno e i biancorossi ne hanno risentito a lungo, ma ora che il sole e la primavera sembrano aver deciso di concedersi al capoluogo emiliano, anche il Boca Punta Penna ne gioisce e i risultati arrivano subito. Sono dodici i punti che separano i vastesi dal secondo posto, l’ultimo utile per giocarsi la terza finalissima consecutiva, quindi passi falsi non se ne possono più fare con sole otto gare da disputare e la prima delle otto “finali” viene brillantemente portata a casa. Contro il Pian di Macina, che nella gara d’andata sconfisse i biancorossi con un sonoro 5-0, il Boca Punta Penna viene messo in campo da Bozzelli con un

4-2-4 di venturiana memoria con il quartetto difensivo composto da Mariotti Francesco e Maccione terzini con Capitan Cantalicio e Della Casa centrali, che sono stati perfetti non concedendo mai nulla agli avversari, facendo fare quindi da spettatore a Bruno, tutto ciò grazie all’aiuto dei due mediani Di Fabio – Serafini che hanno unito una qualità eccelsa a tantissima quantità, mentre i quattro giocatori offensivi sono stati Crisanti e Mariotti Gaetano sugli esterni, posizionati sul lato opposto al loro piede di calcio per tentare anche i tiri da fuori, con il tandem centrale formato da bomber Russo e Mileno, due giocatori che danno del Tu al pallone e hanno deliziato i com-

pagni con giocate spettacolari. Parte subito forte il Boca e al 5’ un gran lancio di Serafini imbecca Mileno che di prima appoggia per Russo che calcia poco fuori, passano altri cinque minuti ed è Crisanti che duettando con Di Fabio, riesce ad imbeccare Russo che calcia benissimo ma l’estremo difensore ospite si supera mandando in corner. Il pallino del gioco è nelle mani dei biancorossi e al 22’ Serafini appoggia per Mariotti che allarga su Mileno, che dopo aver saltato un avversario mette un pallone perfetto al centro sul quale Russo arriva puntuale ma la sfera finisce di pochissimo a lato. Ormai è un monologo dei biancorossi e al 30’ un altro grande lancio di Di Fabio


Qui 8 maggio 2013 imbecca Russo che al volo calcia di sinistro ma questa volta è il palo a dirgli di no. Il Primo tempo sembra concludersi senza altri sussulti, ma al 40’ arriva l’unico tiro ospite della gara sul quale Bruno è attento e devìa in angolo. Nella ripresa spazio a Ricci per un esausto Mileno e subito il neo entrato si mette in mostra con alcune belle giocate, come quella che al 55’ manda Russo al tiro, ma ancora una volta è superlativo il portiere ospite. Entra anche Pedace per Mariotti Francesco e anche lui si mette in mostra con una bella sgroppata sull’out sinistro, prima di appoggiare a Crisanti che tenta il tiro a giro senza fortuna. Al 65’ l’arbitro ferma il gioco e in maniera assurda si dirige verso Maccione espellendolo, reo secondo lui di aver detto qualche parola di troppo, cosa che nessuno sembra aver visto o sentito in campo o fuori… Per ovviare all’assenza del forte terzino, esce Di Fabio e torna in campo Di Giacomo dopo 6 mesi dall’infortunio, piazzandosi

Sport basso a destra anche se dopo un minuto è proprio lui a cercare la rete dopo un uno-due con Russo, ma il suo tiro viene rimpallato in corner sul quale Cantalicio svetta in maniera poderosa ma il pallone lambisce il palo alla sinistra del portiere che ha potuto solo guardare. Il monologo Boca manca solo della rete vittoria e al 77’ Mariotti imbecca Russo sul filo del fuorigioco che arrivato a tu per tu con il portiere in uscita lo uccella con un bel pallonetto e porta finalmente in vantaggio i biancorossi. A questo punto, per guadagnare secondi preziosi, entrano anche Panerai e Bozzelli per Russo e Ricci. L’Arbitro dopo 4 minuti di recupero fischia la fine e il Boca Punta Penna festeggia una vittoria importantissima che porta in alto il morale che era un po’ in “decadenza” dei ragazzi che ora aspettando i risultati degli avversari sperano di aver accorciato la classifica, sapendo che con 21 punti a disposizione nei prossimi 40 giorni, con l’entusiasmo e il bel tempo che bacia questo

9 gruppo da tre anni, il secondo posto non è un’utopia… Avanti Boca! Nel frattempo ringraziamo i nostri tifosi che ci seguono sempre qui a Bologna, ma anche tutti coloro che si informano da Vasto, come il nostro amico Rolando Garau a cui stiamo per regalare il video ufficiale della squadra sulle note dell’inno che il cantautore ha scritto per la forte amicizia che lo lega con il gruppo vastese! Un in bocca al lupo di pronta guarigione ai nostri Brindisi, Hector Fernandez e al presidente Zillotti che stanno recuperando dagli infortuni e speriamo possano esser ancora decisivi per il prosieguo del campionato! Boca Punta Penna – Pian di Macina 1 – 0 (77’ Russo) Boca Punta Penna (4-2-4): 1 Bruno; 23 Mariotti F, 6 Cantalicio (C), 5 Della Casa, 3 Maccione; 13 Serafini, 8 Di Fabio; 26 Mariotti G, 15 Mileno, 18 Russo, 24 Crisanti. A disposizione: 12 Giardino S, 4 Di Giacomo, 28 Pedace, 27 Panerai, 22 Ricci, 11 Giardino L, 99 Bozzelli. All. Bozzelli. Dirigente: Brindisi


10

Sport

8 maggio 2013

Qui

BCC SAN GABRIELE Vasto Volley

SOLO DUE SET PER AVERE LA SALVEZZA IN PUGNO Vinta anche la settima gara dei play out di Serie C

Quando mancano tre giornate è sufficiente conquistare solo al termine dei play out, alla due set per avere la certezza di BCC San Gabriele Vasto Volley disputare la Serie C anche nella prossima stagione sportiva. La salvezza della squadra allenata da Ettore Marcovecchio, insomma, In redazione è cosa fata, è davvero dietro Direttore di redazione: l’angolo grazie alle sette vittorie Elio Bitritto messe insieme, su altrettante disputate, che vedono Caterina Caporedattore: Rosa Milano De Marinis e compagne solitarie e a punteggio pieno Giornalista pubblicista: in classifica: l’ultimo exploit Stefano Lanzano è quello interno a discapito Grafica e impaginazione: del Torrione, formazione Nino Cannizzaro che, alla vigilia, temevano un

po’ tutti in casa biancorossa, invece il sestetto vastese ha praticamente passeggiato sul proprio campo. Alla fine, più che meritato il 3-0 con i set chiusi per 25-10, 25-17 e 2519. Per come stanno andando le cose, è innegabile che faccia molta rabbia pensare a come è stata archiviata la stagione regolare con luci (poche) e ombre (molte). Ad ogni modo, le ragazze del presidente fratel Michele Ciaffi si stanno riscattando alla grande. Michele Del Piano


quiquotidiano8maggio