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Opinione pag.6

Nativismo e meticciato

Ius sanguinis e ius soli

Direttore Responsabile Giuseppe Tagliente Reg. al Tribunale di Vasto n.102 del 22/06/2002 Redazione: Corso Italia n.1 Vasto Tel & Fax 0873.362742 PubblicitĂ : Editoriale Quiquotidiano Corso Italia 1,Vasto www.quiquotidiano.it mail: redazione@quiquotidiano.it

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14 maggio 2013 Anno 10 -N.31

quotidiano

La montagna partorisce il topolino Niente scossoni nel Consiglio Comunale di ieri


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14 Maggio 2013

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Il Consiglio Comunale di ieri

calma piatta: La montagna partorisce il topolino

Deludente astensione di Luigi Marcello. I malumori del PD nell’ abbandono di Molino L’assise si annunciava burrascosa: impazzava il “totovoto” di Marcello e la sua permanenza in maggioranza, seccato e deluso dall’ingresso di Luigi Masciulli in Giunta, ma, per usare lo schema del Totocalcio, non c’è stato l’uno e non c’è stato il due ma un semplice e disarmante ICS, che nulla toglie e nulla aggiunge alla composizione del centrosinistra vastese e al piattume di questo consiglio comunale lontano dalla gente e dagli enormi problemi che vive in questo momento. Da registrare soltanto la presa di posizione del consigliere Luigi Marcello, il quale ha ritenuto di limitarsi ad una disarmante astensione sul Conto Consuntivo Due i bersagli che l’intervento di Marcello ha cercato di mettere a segno nel corso del suo attesissimo (?) intervento: il sindaco, accusato di aver premiato chi ha disatteso la fiducia dei cittadini, e Masciulli, reo di aver fatto il famoso salto della quaglia tradendo i vastesi e lui stesso. Particolarmente efficace è risultato l’attacco a Lapenna: “Ho sempre collaborato con lei per il bene di Vasto, - ha dichiarato - sia sui banchi dell'opposizione che su quelli della maggioranza. Questo è il sangue della vastesità. In lei purtroppo, ma non per colpa sua, questo sangue non scorre. Lei non può amare Vasto come la amiamo noi. Il suo, sindaco, è affetto, dovuto più che altro alla carica che ricopre. E

tutto ciò traspare in maniera evidente”. Meno cruento. invece, dato il comprensibile imbarazzo per averlo cercato, trovato e messo in lista proprio lui, lo sfogo contro il neo assessore socialista o meglio il neo socialista assessore Masciulli, il quale entra in giunta ( lo diciamo noi e non Marcello) su richiesta di un manipolo di “cravattari” e non certo per meriti politici o personali. Le stoccate, tuttavia, messe a segno dal capogruppo di Giustizia e Libertà (Gino Marcello e non Carlo Rosselli) si sono rivelati assolutamente inefficaci, una semplice esplosione verbale, visto il voto di astensione finale, ch’è parso meno coerente dell’abbandono di Domenico Molino,il quale ha saputo invece dare voce al malcontento che serpeggia all’interno del

Partito democratico e della maggioranza nei confronti del sindaco. Nient’altro da registrare in questa riunione di consiglio comunale, nel quale si registrare da tempo una calma piatta che disorienta e preoccupa. Di routine persino le critiche delle opposizioni che sembrano essere più attente a registrare i malesseri interni della maggioranza che a puntualizzare le critiche e a proporre soluzioni alternative o visioni strategiche diverse. Unica novità di rilievo l’ingresso di Giovanna Paolino, che tuttavia si conforma subito all’andazzo generale, annunciando di non sapere ancora se entrare a far parte del gruppo di Marcello oppure migrare altrove. Lo farà sapere tra dieci giorni, pensando forse di tenere così tutta la Città in grande preoccupazione.


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Vasto

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Bandiere Blu 2013: arrivano le riconferme per Vasto e San Salvo Riconferme per Vasto e San Salvo nell'assegnazione della Bandiera Blu, il vessillo internazionale riconosciuto dalla Fee (Federazione per l'Educazione Ambientale) ai comuni "attenti alla qualità delle acque, alle misure di sicurezza ed all'educazione ambientale". La cerimonia ufficiale è in programmaoggi, martedì 14 maggio, a Roma. Ai comuni che si candidano per ricevere la Bandiera Blu è richiesto l'impegno di rispettare alcuni criteri di qualità in termini di "gestione ambientale, di servizi offerti e di sicurezza del territorio". Nell'anno passato

Rassegna St...ramba

a cura di Piero Lisandrini SPUNTA LA NUOVA ACCISA PSUL FUMO PER DARE PIU’ SOLDI ALLE Chi sci ccèisa … Quando anche il fumo può contribuire alla solidità del Paese. Di questo passo tasseranno anche i nostri sogni andati in fumo. LA MAMMA LO RIFIUTA, IL CUCCIOLO DI GORILLA VA A SPASSO CON GLI UMANI ALLO ZOO Probabilmente per allenarsi a fare il “gorilla” al seguito di qualche politico. Se non – addirittura – per scimmiottare gli umani MIGLIAIA DI MULTE CANCELLATE A DEPUTATI E SENATORI –. NELL’UFFICIO CONTRAVVENZIONI DEL

sono state 131 le Bandiere Blu assegnate per un totale di 246 spiagge, con in testa la Liguria per il quarto anno

consecutivo con 18 località premiate, seguita da Marche e Toscana con 16 bandiere ciascuna.

COMUNE DI ROMA ERA STATO CREATO UNA SORTA DI UFFICIO PREPOSTO ALL’INSABBIAMENTO DEI VERBALI Alzi la mano chi crede che ne piccoli Centri fanno la contravvenzione ai dipendenti comunali. Tutto il Mondo è palese…

cavallo, “micciate” anche l’equino.

GRASSO STOPPA KYENGE: INVASIONE DI PARTORIENTI CON LO IUS SOLI – IL PRESIDENTE DEL SENATOTEME CHE LE DONNE VENGANO IN ITALIA PER PARTORIRE, SOLO PER DARE LA CITTADINANZA. La nostra controproposta:. Dove hai fatto frik frik, là devi chiedere la cittadinanza. Provvedendo, prima di entrare in Italia, ad esibire necessaria documentazione comprovante l’assenza di gravidanza. A-no?

COLLE CON VIETTI, APPREZZARE LAVORO TOGHE Dipende dall’attività che esercitano. Se Toghe significa “bonazze”, come si usa dire a Sassari. GRILLO, NAPOLITANO IN POLITICA DA ANNI50 – L’ITALIA E’ UN MONDO PER VECCHI. IL SUO PRESIDENTE E’ IL PIU’ LONGEVO DEL MONDO , IN PARLAMENTO DAGLI ANNI ’50, DA PRIMA DELLO SPUTNIK. Me viè da ride, me viè. Intanto non credo che lui è un futuro longevo. Perché chi Sputnik in altro, il più delle volte si trova la faccia “allavata”.

SPERANZA ELOGIA RENZI: E’ LA NOSTRA RISORZA Renzi elogia Risorsa : E’ la nostra EPIFANI, CAV. METTE MICCE speranza.. SOTTO GOVERNO E voi cosa ci state a fare? Mettete una miccia “dentro” al cavaliere. E, in casop di segni d’insofferenza del


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Vasto

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Qualcosa spuntò sul nido del …punteruolo rosso delle palme

Alla Marina di Vasto, nel Viale Dalmazia Originale? Certo… E anche un po’ kitsch, naturalisticamente s’intende. Ma è quello che è venuto in mente a qualcuno, a fronte della sventura(ta fine di tante palme nostre). Un segnale, non meno l’idea (o un suggerimento?) che di queste residuali palme, ancora alte di fusto e imponenti, qualcosa bisognerà pur farne,così stanti e oscenamente capitozzate …in sinergica collaborazione tra il noto eco-puntuerolorosso (che ha fatto di suo quel che natura gli dettava) e Amministratori&Servizi comunali, ecologici per ideologie proprie e solo apparentemente per … il bene comune, che non hanno fatto quel che si doveva e persino già da mesi stabilito. Ma tant’è, e qui giungeranno presto, per la vacanza, fore- che ha idea non peregrina stieri e bagnanti. Così un al- che costoro sono da accobergatore, attento e attivo, gliere anche “con un fiore”, ha pensato di suo che su quello che fu ‘nido’ del famigerato punteruolo (curiosamente anch’esso un …‘red’), possa tornare a vegetare, assieme ad avventizie erbe, altre essenze vegetali e coloriti fiori… Ripeto: un’originalità, anche un po’ peregrina e se si vuole opinabile, ma che altro si poteva?

Forse – azzardo – a volerlo estendere il particolare ‘innesto’ su tutti i ‘tronconi’ che furono fusti di palme, sarebbe un’altra … “foto di Vasto” da far girare a promozione nei Media. Non ci credo, …ma chissà! Magari un bel compito - se si vuole, con apposita delega - da affidare al nuovo assessore, ultimo cooptato nella Giunta cittadina. In certo modo non sarebbe strano attribuirlo a chi (senza offesa, mi permetto di dire) è ‘cicciato’ elettoralmente dal “sociale” e/o si è ‘innestato’ coerentemente (!) nel piantone dei socialisti, quelli che issavano in alto un rosso garofano. Alle volte i “simboli” valgono e ritornano, assieme agli “zombi” della politica italianese. Giusfra del Vasto


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14 maggio 2013

Politica

Caos nel Partito Democratico Quelli che mangiano solo la coscia C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico ….Si potrebbe cominciare così il commento sule posizioni di alcuni esponenti del Pd tra i quali spicca la bionda Laura Puppato vessillifera dell’antiberlusconismo spinto fino alla ribellione agli “ordini” di scuderia: in effetti la compagna con i suoi compagni può fregarsene degli ordini di scuderia soprattutto per il fatto che non c’è chi potrebbe dare gli ordini e soprattutto perché non c’è più il timore dei gulag siberiani (scherzo, non temete!). Cosa dice la Puppato da meritarsi una sventagliata di approvazioni e di critiche: “I gruppi del Pd alla Camera e al Senato devono rivendicare la loro autonomia legislativa e lavorare nelle commissioni e in aula a quei provvedimenti che avevamo promesso in campagna elettorale. Sulle singole leggi si possono e si devono trovare maggioranze variabili e trasversali”. In pratica in Parlamento ci sono già contatti con i gruppi di opposizione Movimento 5 stelle e Sinistra e Libertà per la condivisione di proposte di legge. I mal di pancia dei “dalmata” (così vengono definiti i 101 franchi tiratori del Pd) diventano sempre più sgradevoli e se n’è avuta una precisa quanto sgradevole rappresentazione con l’elezione di Nitto Palma alla presidenza della Commissione Giustizia: una candidatura ritenuta impresentabile al punto che l’ultimo arrivato, la creatura afona di cui la RAI si è liberata, Corradino Mineo, si è sbilanciato nella invocazione

a “sparargli”! Ora, a parte il fatto che dopo questa “sparata” il Pd dovrebbe sparare proprio a Mineo per la stupidaggine che ha detto (in realtà gli hanno messo una granata nelle mutande così alla prossima lo fanno esplodere), credo che la signora Puppato debba fare ordine nelle idee che esprime in pubblico senza alcun senso del ridicolo. Se gli unici provvedimenti da votare sono infatti solo quelli promessi in campagna elettorale, diversi evidentemente da quelli promessi dal PdL, a cosa servirebbe la coalizione? Se per altri provvedimenti chiederà i voti ai gruppi di opposizione M5S e SeL a cosa potrà servire la coalizione? Posto che alla base della coalizione ci sono dei provvedimenti condivisi e sottoscritti, quale senso ha tornare al flop di Bersani? Quale senso avrebbe avuto l’impegno di Napolitano? Questa signora Puppato è la degna epigona di tal Cecco Angiolieri che, mutatis mutandae, potrebbe recitare: “Si fosse Laura, com’i sono e fui, torrei l’omini giovani e aitanti: li storpi e vecchi lasserei altrui”. Purtroppo per lei così non è e purtroppo per i suoi compagni così non è; ma soprattutto vorrei che la signora in questione si rendesse conto che se il Pd, nonostante le premesse, non ha avuto il successo che riteneva di poter cogliere, ci sarà stata una fetta di elettorato che o non ha creduto a quelle promesse, o ha ritenuto che quelle promesse fossero delle bugie. Elio Bitritto

5 “Malafede dolosa” quella su Berlusconi e Tortora Ebbene si, ho inventato un nuovo reato “malafede dolosa” quel reato che spesso certa stampa commette,a volte spontaneamente, più spesso sotto dettatura delle sinistre, di tutti i tipi, generi, specie, sottospecie e varietà. Mi riferisco ad quel reato in base al quale le parole di qualcuno vengono travisate e riportate in modo falso e comunque atto ad attribuire loro un significato che chi le ha pronunciate neanche si sognava di dare. Mi direte che esiste già il reato di diffusione di notizie false e tendenziose: ma questo sembra essere sparito dal codice penale o, forse, i magistrati non lo considerano più tale. Mi riferisco alla polemica che attribuisce a Berlusconi una frase, in occasione della manifestazione di Brescia, secondo la quale ci sarebbe stata affinità tra la persecuzione di Tortora e la sua. In realtà la frase di Berlusconi è stata esattamente la seguente: “Ho visto le immagini di Tortora quando diceva ai giudici io sono innocente e spero dal profondo del mio cuore che lo siate anche voi. Ed è questo il sentimento di tantissimi italiani che ogni giorno entrano nel tritacarne infernale della giustizia”. Tutto qui: dove, come e quando certi deficienti in malafede abbiano ascoltato il parallelo tra Tortora e Berlusconi, non è dato di sapere ma questi vigliacchi ancora una volta hanno voluto mettere in croce Berlusconi e chi lo segue. Ma c’è da giurarci che questi figuri del giornalismo non proveranno vergogna e non chiederanno scusa per il falso che hanno scritto sapendo benissimo che anche con affermazioni come questa si possono eccitare gli animi dei violenti che chissà perché stanno sempre a sinistra, altro che fascisti! (E.B.)


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Gocce di Saggezza

Nativismo e meticciato in Italia Il dibattito sullo ius soli e ius sanguinis A cura di Filippo Salvatore La nomina nel governo di Enrico Letta a ministro dell'integrazione di Cecile Kyenge, un'africana nera, ha fatto venire alla ribalta in Italia l'imminente dibattito e possibile conflitto di proporzioni epocali in tutta l'Europa nel corso del 21° secolo tra nativismo e meticciato. I nativisti, di razza bianca e sempre meno fecondi, difenderanno il jus sanguinis e i 'nuovi barbari', gli immigrati legali e soprattutto illegali di razza altra, soprattutto nera africana, difenderanno il jus soli. Due esempi da cui trarre inevitabili conclusioni: i Rodesiani ed i Sudafricani di razza bianca hanno finito con il capitolare e perdere i propri privilegi nei confronti della logica del numero.

La riduzione del tasso di natalità è il segno premonitore della decadenza di una civilta'. La civiltà atlantica che ha visto nascere il dominio del mondo da parte degli Europei bianchi, è in piena decadenza. Il meticciato genetico e culturale, già tanto evidente in paesi di immigrazione come gli USA, il Canada, l'Australia e il Brasile, diventerà nel corso del presente secolo la norma anche in paesi come l’Italia, situati al confine geografico tra diverse civiltà, il Mediterraneo.Tra l’incontro e lo scontro di queste inevitabili migrazioni emergerà l’europeo nuovo, più scuro di pelle, che dovrà fare I conti con I due tratti salienti dell’identità europea, risultato di oltre due millenni. L’’amalgama da trovare è tra eredità spirituale giudaico-cristiana e laica greco-romana da una parte - la fede cristiana e i valori dell’umanesimo civico - e

Cécile Kyenge Ministro dell’Integrazione del nuovo governo

identità della società extraeuropea d’origine. Da questo incontro/scontro, speriamo pacifico, emergerà la nuova identità ibrida, composita italiana ed europea Cecile Kyenge, il ministro dell'Integrazione, si muove con risolutezza nella battaglia civile per lo ius soli, (diritto di suolo) cioè la modifica della legge sulla cittadinanza che renderebbe italiani tutti i nati in Italia al di là della nazionalità dei due genitori, criterio vigente oggi in Italia. Non è un tema condiviso nella maggioranza del governo Letta e neanche fra le opposizioni (Beppe Grillo si è dichiarato contrario).Il tema è però caro al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo considera un "diritto primario" e nel gennaio 2012 ha espresso parere positivo su iniziative locali come la cittadinanza onoraria ai nati in Italia promossa dalla provincia di Pesaro Urbino. Qual è la normativo sul diritto alla cittadinanza in altri Paesi?". Ecco il risultato di un'indagine condotta dal quotidiano "Il Sole 24ore" sulle leggi sulla cittadinanza nel mondo. FRANCIA Lo ius soli esiste dal 1515, con la variante doppio ius soli: è più facile ottenere la cittadinanza per uno straniero nato nel Paese da genitori stranieri a loro volta nati nel Paese. GERMANIA Vige invece lo ius sanguinis (diritto di sangue) ma le procedure per ottenere la cittadinanza sono più semplici e rapide che in


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Italia: dal 2000 basta che uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva nel Paese da almeno otto anni per concedere al minore straniero la cittadinanza. GRAN BRETAGNA Acquista la cittadinanza chi nasce in territorio britannico anche da un solo genitore cittadino britannico o che è legalmente residente nel Paese a certe condizioni ( indefinite leave to remain, oppure il right of abode). IRLANDA Vale lo ius sanguinis ma se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima della nascita del figlio, il minore ottiene la cittadinanza. SPAGNA Vige una versione morbida dello ius sanguinis: diventa cittadino spagnolo chi nasce da padre o madre spagnola oppure chi nasce nel Paese da genitori stranieri di cui almeno uno deve essere nato in Spagna. PORTOGALLO La cittadinanza è regolata dallo ius sanguinis. Ma la riforma del

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2006 introduce la cittadinanza automatica per nascita per la terza generazione cioè per i figli i cui genitori sono nati in Portogallo, e la cittadinanza per acquisizione per la seconda generazione attraverso la semplice dichiarazione che uno dei genitori ha risieduto legalmente in Portogallo per cinque anni. Riconosce un diritto alla naturalizzazione per la prima generazione di immigrati se sanno parlare portoghese e hanno una fe-

7 dina penale pulita. Naturalizzazione che non richiede più un reddito sufficiente o altre prove di integrazione BELGIO La cittadinanza si ottiene automaticamente se si è nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni, o i 12 se i genitori sono residenti da almeno dieci anni. SVIZZERA Anche nella confederazione elvetica lo ius soli non conferisce il diritto di cittadinanza che si ottiene se si è figli di padre o madre svizzeri, se sposati, o di madre svizzera se non sono sposati. USA E CANADA In Canada e negli Stati Uniti vige lo ius soli: chi nasce negli Usa è cittadino americano, tranne i figli di diplomatici stranieri. E lo è anche chi non nasce in territorio nazionale ma da genitori americani e almeno uno è stato residente negli Stati Uniti. È sufficiente anche un solo genitore americano se è vissuto almeno cinque anni nel paese prima della nascita, di cui almeno due dopo il quattordicesimo anno d'età


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Sport

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BACIGALUPO

Vastesi battuti dal Poggio degli Ulivi Inizia con il piede sbagliato la fase finale dei Giovanissimi Regionali

Qualche errore di troppo, è vero, però i ragazzi di mister Maurizio Baiocco, in campo per la semifinale di andata dei Giovanissimi Regionali, hanno dimostrato di competere alla pari con i pari età del Poggio degli Ulivi, formazione che ha sbancato (1-0) il campo vastese del quartiere San Paolo. Al cospetto del pubblico amico, alquanto numeroso anche per l’importanza della sfida, Marco Frangione e compagni hanno retto fino alla mezz’ora della ripresa, addirittura vicini al vantaggio in più occasioni, poi sono stati i pescaresi, allenati dall’ex centrocampista della Vastese Augusto Gabriele, a portare a casa l’intera posta grazie a Fiucci che non ha trovato alcun ostacolo per de-

positare in rete. Michele Benvenga e Francesco Pianese, su tutti, hanno avuto la possibilità di archiviare a proprio favore la partita, ma è sembrata stregata la porta avversaria, anche quando ci ha provato Henry Tafili colpendo il palo: davvero un peccato. Nulla è compromesso, comunque, perché si deciderà domenica a Città Sant’Angelo, presso il centro sportivo Accademia del Calcio “Adolfo De Cecco”, in occasione del match di ritorno (ore 17) che decreterà una delle due finaliste. Michele Fiore e compagni devono vincere con un gol di scarto: sono previsti, eventualmente, supplementari e calci di rigore in caso di pareggio. Inutile nascondere che in casa vastese

si spera molto pure nella vena realizzativa di Piermatteo Natalini, capocannoniere del girone B con i 30 gol messi a segno nel corso della stagione regolare. Bacigalupo Calcio: Antonino, Bruno, Di Casoli (Vicoli), Carriero, Frangione, Aganippe, Benvenga, Tafili, Pianese (Natarelli), Fiore, Natalini. Allenatore Maurizio Baiocco Poggio degli Ulivi: D’Alonzo, Morlando, Iacubov (D’Incecco), Braccia, Trifiletti, Paolini, Petricca (Fiucci), Kiefer, Sow, Colella, Bonavita. Allenatore Augusto Gabriele Arbitro: Alleva di Teramo Rete: 28’st Fiucci

Michele Del Piano


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Sport

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BCC VASTO Basket

S’infrange il sogno della B A passare il turno è la BLS Lanciano che va in semifinale A fine gara è il pianto di Ierbs e compagni a dare l’esatta idea di cosa fosse successo al PalaBCC, al cospetto di un pubblico meraviglioso che ha incitato in modo travolgente i ragazzi di coach Sandro Di Salvatore per tutta la durata dell’importante sfida che ha sorriso solo agli ospiti, alla BLS Lanciano che ha vinto per 74-68. Al terzo e decisivo atto dei quarti di finale dei play off promozione del campionato di Divisione Nazionale di Serie C, girone G, si sono infranti i sogni dei biancorossi del presidente Giancarlo Spadaccini di salire in B, ma lo sport è pure questo e bisogna accettare qualsiasi risultato, anche se ingiusto alla fine.

Di fronte due squadre che avevano chiuso la stagione regolare con posizioni in classifica abissali tra loro: i vastesi al secondo posto e i frentani al nono. Il parquet ha mandato in semifinale la BLS di coach Salvemini che affronterà il CUS Taranto. Quella della BCC Vasto è una battuta d’arresto pesante e difficile da mandare giù velocemente, anche perché i padroni di casa hanno pagato a caro prezzo l’assenza di Vincenzo Dipierro, uno tra i giocatori che faceva spesso la differenza in campo. Inutile nascondere, poi, che Ierbs e compagni hanno sbagliato troppo nel terzo quarto, quando servivano più determina-

zione e concentrazione. Addirittura, quando mancava meno di un minuto alla sirena finale, con gli avversari avanti di soli 2 punti, i vastesi non riuscivano ad approfittare di una palla del possibile pareggio. A danneggiare la BCC Vasto, inoltre, anche alcune decisioni degli arbitri, ma tant’è. La sconfitta di sabato, la prima tra le mura di casa della gestione Di Salvatore, ha lasciato davvero l’amaro in bocca ma ora l’unica cosa da fare è voltare pagina e pensare al futuro, magari cercando di sbagliare meno e ottenere qualche punto in più anziché lasciarlo per strada.

Michele Del Piano

Judo

Trofeo Internazionale "Citta' dell'Aquila"

Sabato e domenica 11 - 12 maggio 2013 si e' svolto il 15° trofeo Internazionale " Città di l'Aquila ". Ad ospi-

tare l'evento è stato il Palazzetto della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza. Circa 1000 atleti in rappresentanza di 200 società sportive provenienti da tutt'Italia, la Nazionale di Malta e la Nazionale di San Marino. Coinvolti 50 ufficiali di gara su 5 aree di combattimento con oltre 1500 spettatori.

Gli atleti locali partecipanti: Francesco Vastola nella categoria 73 Kg cintura nera nonostante un brillante inizio si è dovuto arrendere a pochi secondi dalla fine terminando il suo percorso di gara; Patrick Notturno Kg 73 cintura marrone alla sua prima esperienza ottima gara; Antonio Carcangiu Kg 55 cintura marrone si è lasciato andare dall'emozione e nonostante era in netto vantaggio sull'avversario si faceva squalificare per una sanzione; Sara Fabrizio Kg 70 cintura marrone, tre incontri vinti e perdendo la finale si è dovuta accontentare dell'argento anche se un pò a malincuore .


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