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Sport pag.8

Braccio di ferro tra Real Tigre e Borrello

Direttore Responsabile Giuseppe Tagliente Reg. al Tribunale di Vasto n.102 del 22/06/2002 Redazione: Corso Italia n.1 Vasto Tel & Fax 0873.362742 Pubblicità: Editoriale Quiquotidiano Corso Italia 1,Vasto www.quiquotidiano.it mail: redazione@quiquotidiano.it

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18 Aprile 2013

Anno 10 -N.16

quotidiano

379 Giorni dopo

Lungomare Cordella

In memoriam Pochi intimi in occasione della celebrazione del primo anniversario dalla morte del Lungomare Cordella: mancavano le autorità, mancavano gli ambientalisti, mancava la volontà di intervenire. La sepoltura in mare del lungomare ha rappresentato l’unico

omaggio a quello che fu un fiore all’occhiello di questa nostra Vasto che fra poco tornerà all’antico nome di Città del Guasto …! Non sappiamo se, come, quando, chi potrà intervenire a ridare ai vastesi ed ai turisti la passeggiata che toccava gli angoli più suggestivi e caratteristici di Vasto, il percorso tra gli ulivi e le calette, con il profumo del

mare e delle erbe selvatiche, tra i tanti angolini che da soli valgono tre BIT. Quanti anniversari dovremo celebrare? Intanto quel magnifico tratto di lungomare continua a degradarsi in mezzo agli scogli fino a quando se ne perderà ogni traccia. Evidentemente è più facile stare sulla spiaggia, naturale o artificiale che, a parte qualche fratino, desta meno preoccupazioni.

Più che un rimprovero,, anche se può apparire tale, queste note vogliono rappresentare il disagio,, l’amarezza di una perdita che non sembra interessare chi di dovere, quasi la rassegnazione ad un ineluttabile destino. Vasto non merita di essere “ignorata”, soprattutto all’approssimarsi di una stagione turistica che si annuncia ... povera.


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18 Aprile 2013

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379 GIORNI DOPO Da ormai più di un anno lo stato pietoso del lungomare Cordella è sotto gli occhi di tutti

Una parte del lungomare Cordella cade a pezzi. Ormai da più di un anno, ogni giorno, un pezzo del costone frana e scompare. Abbiamo documentato tutti gli sviluppi di questa incredibile agonia, con foto, interviste e video, di una delle passeggiate più affascinanti di Vasto su www.quiquotidiano.it. Tutto il materiale si può facilmente consultare sulle pagine del portale web. Da ieri, sempre sul nostro sito, abbiamo pubblicato una "conta" che ogni giorno sarà aggiornata, per capire quanto tempo sta passando prima che qualcuno si decida a prendere provvedimenti per sistemare il tutto. Oggi sono esattamente 379 giorni che quel tratto del

lungomare Cordella è in uno stato pietoso e abbandonato a se stesso. Ricordiamo che le scalette, le ringhiere e la stradina presenti sul lungomare hanno iniziato a mostrare i primi segni di cedimento strutturale ad aprile del 2012. Da allora è stata solo sistemata una transenna per evitare che qualcuno ci camminasse rischiando di cadere dentro

quelle spaventose voragini. La zona, come se non bastasse, è stata più volte colpita da raid vandalici: distrutti i pannelli di vetro delle ringhiere, imbrattati i marciapiedi e muretti con bombolette spray. Con la stagione estiva che si avvicina si prova quasi un sentimento di vergona per quella parte di Vasto Marina, domani saranno 380…

In versi

Il mio cuore batte in fretta è uno scandalo vedere quelle scale alla Sirenetta Il nostro amore non ha pretese siamo sempre orgogliosi del popolo vastese Un vastese, una persona che vale secondo voi un turista può vedere questo schifo di scale? di Mario Catalano


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San Salvo

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DALLA CITTà DEL CIOCCOLATO AL PAESE DEL “GIUSTO GUSTO”

Alla scoperta della bottega di Luciana Berardi

Il papà di Luciana era di Perugia: una casualità che, in questo caso, diventa un valore aggiunto della Fortuna, che accarezza più volentieri il contesto commerciale ed artigianale delle dolcezze e delle bontà. Passando, a San Salvo, per via Roma, i golosi accelerano il passo per annusare, da vicino, il profumo del caffè appena tostato e del cioccolato appena arrivato. È un posto da visitare, per farsi sbalordire dalle infinite caramelle di tutti i colori, di tutti i sapori, di tutte le forme, ma di un’unica caratteristica: la qualità del marchio. I gianduiotti, di prestigiosa e antica tradizione della reale Torino, troneggiano ovunque, emanando tutto ciò che riesce a sprigionare il tipico sapore della gianduia, la quale già nel ‘700 arieggiava nei salotti, dove le dame, dalle candide parrucche, le rosee carnagioni punteggiate di intriganti nei, ascoltavano le sonnolenti musiche della pianola, mentre trasmettevano segreti messaggi d’amore con il movimento civettuolo dei ventagli.

Tanti rimandi storico-culturali, a proposito della cioccolata, sono ben noti alla maestra Luciana, diplomata nell’Istituto Magistrale di Vasto e dotata di un bagaglio culturale, umanistico e pedagogico, che, inconsciamente ed artisticamente, usa come imput realizzativo per le confezioni estrose, originali ma, soprattutto,

Rassegna St...ramba

a cura di Piero Lisandrini

VASTO: NIENTE STRAORDINARI. IL CIMITERO A RISCHIO STOP – DIPENDENTI SUL PIEDE DI GUERRA: “NEI FESTIVI CHIUDIAMO” Scusi, può indicarmi la tomba nr.27? Nossignàre … sacce pinze ca stème aècche pe’ dà li nìmmere? Canda mùri ti li cìrche …

inerenti, come lo svolgimento di un tema scolastico, alle festività ed alle rituali ricorrenze. Le sue vetrine, addobbate con maestria, ricordano al passante che il dolce regalo è una doverosa dimostrazione d’amore, di rispetto, di affetto o di obbligata riconoscenza. Nelle combinazioni floreali o zoomorfe realizzate con passione, si nota una pluridisciplinare preparazione che giustifica l’adeguata tipologia del dono, inteso come messaggio culturale e non limitatamente commerciale. Ma la passione di Luciana sono le bomboniere che lei, fin da piccola, con gli occhioni sbalorditi, ammirava nelle vetrine avanguardistiche di Milano della sua infanzia, mentre si recava a scuola, accompagnata dalla mamma Albina, la quale, strada facendo, come una fata, le diceva che i sogni sono desideri possibili se pilotati dal “GIUSTO GUSTO” della vita. Angiolina Balduzzi PROCESSO SARAH SCAZZI – 150 TESTIMONI. Quanti di Geova? BISEGNA - TAGLIA SEIMILA QUINTALI DI LEGNA – IL COMUNE CHIEDE I DANNI Alto lignaggio … IL CASO – ANCONA: MARE SFRUTTATO, IL PESCE E’ FINITO E il pesce che arriva da fuori puzza dalla testa. Il pescivendolo dalle mani e – spesso – anche dalla coscienza..


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Qui e là

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La Patrimoniale dei tedeschi La Merkel manda gli esploratori

Tattica ormai consolidata quella della Merkel che manda in avanscoperta un paio di giornalisti, accreditati come esperti di economia, per denunciare una presunta ricchezza nascosta degli italiani: ricchezza truffaldina perché nascosta, frutto di chissà quali inconfessabili manovre. Gli italiani sono più ricchi dei tedeschi, ben tre volte più ricchi! Questo il risultato finale dello studio sulla ricchezza delle famiglie curato dalla Banca centrale Europea, risultato che fa drizzare … le baionette ai crucchi, poveri in canna, anche più dei ciprioti o dei greci; gli italiani, secondo questa nuova koppia di kabarettisti non fanno debiti (e non ne vogliono fare) perché sono ricchi, ricchi, ricchi! A riprova il fatto che i tedeschi vivono in maggioranza in case in affitto mentre i ciprioti o gli italiani, al contrario, vivono in case di proprietà … magari in 10 o 15! Poi in quelle case si sommano le pensioni di nonni, i redditi dei genitori o di qualche figlio che lavora ed allora il reddito aumenta spaventosamente al punto che il proletario italiano è costretto ad esportare i propri introiti in Svizzera o in qualche paradiso fiscale per poterli meglio nascondere. La conseguenza immediata di queste considerazioni porta la koppia a concludere che “la Germania non può accollarsi i debiti dei Paesi che dichiarano di essere in difficoltà perché mentono

sulla ricchezza reale”. L’ondata di suicidi che ha devastato gli italiani (non il governo) era già in atto e non è quindi legata alla “presunta” crisi italiana. Il fatto che il Debito Pubblico italiano sia pari al 130 % del PIL contro l’80 % di quello tedesco impone una unica soluzione quella di ripianarlo attingendo alle ricchezze degli italiani (soluzione Amato se qualcuno la ricorda). Naturalmente il fatto che il sottoscritto (a mero titolo di esempio!) abbia un risparmio in banca e che questo risparmio sia ciò che rimane dopo aver pagato salatissime tasse, e che quindi si tratterebbe di un secondo prelievo – forzoso – non ha importanza e quindi soluzione Cipro anche per l’Italia! Alcune considerazioni sono necessarie a questo punto: a

parte il fatto che la koppia di kabarettisti bene farebbe a chiedere una scrittura a Grillo, dovremmo pensare che Monti e la sua banda di tecnici sia stata così in gamba da fregare i tedeschi! Ma fateci il piacere!!! A parte le battute bisognerebbe che i suddetti esperti d’economia spiegassero perché in Italia la tassazione è così alta, perché la Germania vuole imporre un regime fiscale ancora più oppressivo, perché gli stipendi dei tedeschi sono tanto più alti di quelli italiani, perché con le suddette considerazioni sono andati a rispolverare le teorie hitleriane degli ebrei ricchi che affamavano i tedeschi! Va bene che la Storia si ripete ciclicamente ma questo ciclo proprio non ci piace! Elio Bitritto


Attualità

6 pensieri e parole di Giuseppe F. Pollutri ... il falso e vero verde dell’aprile, quel ghigno scatenato del certo fiorire. E tu non fiorisci non metti giorni né sogni ...

I romani, nel loro eloquio, l’avrebbero detta una eraclitea “coincidentia oppositorum”. Non serve traduzione, si capisce. Come dire: ...dissecati rami ci si mostrano, in primavera. Mi capita nel giorno prima di vedere un ‘ritratto’ bello, trattegiato e colorito ad arte, di Piazza del Popolo, a Vasto, poi di attraversala di lungo, per portare uno sguardo da via Adriatica al nostro golfo incantato... Poi ancora, ieri, di incocciare sul web una foto impattante e livida di tale posto. L’immagine artistica è di un luogo urbano ma ambientalmente ameno, con un verde diffuso che orna in basso le mura del Palazzo. Una vegetazione figurata, quasi lussureggiante, che tale non so se mai sia stata. Le riprese, invece, del mio cellulare ritraggono nello stesso lato, di quelle che furono ombreggianti “albizie julibrissin – o false acacie”, ormai scheletriti tronchi e rami, neri e secchi. Appaiono come corrosi dall’aria, ancora luminosa seppur serale, e dal grigio e ocra di sfondo dell’antica dimora dei D’Avalos (mai del tutto, dopo decenni, restaurata). Potremmo dirle “installazioni” vegetal tipo, un’esperienza visiva nippo-zen. Volen-

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Se la piazza é “del popolo” e non delle Istituzioni


Qui 18 Aprile 2013 do, delle suggestive e altre ready-made alla Duchamp, se non fosse che l’Idea del verde urbano proclamato da un recente editto repubblicano prescriva che le Autorità del luogo diano ogni possibile (!) cura e incremento delle essenze vegetali pubbliche. Ma, di fronte all’immagine pubblicata e come sparata da NoiVastesi, sullo sconnesso secialto della stessa piazza, che fu e resta “del popolo” - ma che evidentemente assai poco o niente è frequentato dagli uomini delle istituzioni (quelli del “sine-cura” o del “chissené...”) – devo concludere e convenire che forse i “fessi” (i suonati), come mi scrive per e-mail un amico, siamo noi che ancora ...facciamo caso a certe cose. Si vede e si capisce che, così riguardando e sulle cose rammaricandosi, altri sono gli

Attualità

Eletti e che altri sono i pensieri guida di costoro. Del tipo canzonettistico: “...socialisti sì, socialisti no..., in Comune (o in-comune) se famo du’ spaghi”. Insomma, gente del Palazzo, loro, noi (vastesi e non) gente di strada o del popolo di piazza.

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... resta il pudore di scrivere versi di diario o di gettare un urlo ai vuoti o nel cuore incredibile che lotta ancora con il suo tempo scosceso.

(Salvatore Quasimodo - 1956)


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Sport

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Prima Categoria

Continua il braccio di ferro tra Real Tigre Vasto e Borrello BCC SAN GABRIELE

Quarta vittoria consecutiva

Per le vastesi è in discesa il cammino nei play out per la permanenza in Serie C

A due giornate dal termine del campionato regionale di Prima Categoria, nel girone B continua il braccio di ferro tra il Real Tigre Vasto e il Borrello che si stanno contendendo il primo posto per la promozione. Le due squadre, reduci rispettivamente dalle vittorie a discapito di Torino di Sangro (4-0) e Castel Frentano (3-0), devono sudare ancora 180’ per sapere chi sarà la regina del raggruppamento e archiviare la stagione regolare sapendo di aver disputato un ottimo campionato, quindi meritato ampiamente il salto di categoria, anche se la diretta inseguitrice potrà dire di essere stata una degna avversaria. I vastesi di mister Antonio Liberatore conservano la prima posizione in classifica, con due punti di vantaggio dal Borrello allenato da Donato Anzivino. In casa vastese, per la tredicesima giornata di ritorno, hanno firmato la ventunesima vittoria stagionale Sputore, Madonna e Ferrazzo con una doppietta: quattro gol di buona fattura per

l’attacco più prolifico del girone. Per il Borrello, invece, a segno Colasante, Nicodemo e Pacella. Per play off e play out non tutto è stato deciso. Insomma, da seguire gli ultimi 180’ della stagione regolare. La classifica: Real Tigre Vasto 68, Borrello 66, Fossacesia 57, Casolana 45, Torino di Sangro 40, Scerni 39, Monteodorisio 38, Real San Giacomo 36, Casalbordino 35, Castel Frentano 33, Real San Salvo 31,Trigno Celenza e Fara San Martino28, Audax Palmoli 26, Orsogna 25, Quadri 24. Classifica marcatori: 27 reti Mainella (Borrello), 21 Madonna (Real Tigre Vasto), 17 Barisano (Audax Palmoli) e Di Pardo (Trigno Celenza), 15 Tenaglia (Scerni) e Sputore (Real Tigre Vasto), 14 Di Bari (Casolana), 13 Ferrazzo (Real Tigre), 12 Vitelli (Monteodorisio), 11 Di Battista (Torino di Sangro), Mirolli (Monteodorisio) e Shib (Real San Giacomo). Michele Del Piano

Con un indiscutibile 3-0, la BCC San Gabriele Vasto Volley mette a segno la quarta vittoria consecutiva ed è a punteggio pieno nella speciale classifica della fase play out. Battendo la Nuova Scuola Pallavolo Teramo, con i parziali 25-23, 25-13 e 25-23, le ragazze allenate da Ettore Marcovecchio mettono una seria ipoteca sulla salvezza, grazie anche ai sei punti di distacco dalla diretta inseguitrice Pallavolo Termoli. Indiscutibile il risultato, dicevamo, però le vastesi hanno dovuto comunque soffrire non poco, specialmente nel primo e terzo set. Alla fine, dunque, i meritati tre punti per Mariani e compagne che sono state aiutate dall’esperta Caterina De Marinis e dalla giovane Gaia Genovesi. Sabato è prevista la gara in trasferta contro il Montesilvano. Questa sera, intanto, presso la palestra Olimpia del Centro Sportivo San Gabriele di Vasto, prenderà il via, con inizio alle ore 19.30, la prima fase regionale riservata alle formazioni dell’Under 16: di fronte BCC San Gabriele Vasto e San Paolo Vasto. La classifica della fase play out: BCC San Gabriele Vasto 12, Pallavolo Termoli, Pallavolo Montesilvano, Nuova Scuola Pallavolo Teramo e Vestina Volley 6, Torrione Volley L’Aquila 0. M.D.P.

Qui Quotidiano 18 aprile 2013  

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