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Il Giro passa per il chietino … e Chiodi ci prende in giro

Direttore Responsabile Giuseppe Tagliente Reg. al Tribunale di Vasto n.102 del 22/06/2002 Redazione: Corso Italia n.1 Vasto Tel & Fax 0873.362742 Pubblicità: Editoriale Quiquotidiano Corso Italia 1,Vasto www.quiquotidiano.it mail: redazione@quiquotidiano.it

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10 maggio 2013 Anno 10 -N. 30

o t u n e v n e B

quotidiano

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OGGI LA SAN SALVO

TAPPA PESCARA


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Speciale giro

10 maggio

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96°GIRO D’ITALIA: LA TAPPA SAN SALVO-PESCARA

La Carovana Rosa è oggi in Abruzzo ove si disputerà la 7^ tappa da Marina San Salvo a Pescara di 177 Km. Partendo da Marina di San Salvo Il Giro attraverserà le zone interne delle province di Chieti e Pescara interessando i comuni di Cupello, Monteodorisio,Casalbordin o,Torino di Sangro, Paglieta, Mozzagrogna, Lanciano, Castel Frentano, Guardiagrele, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Vacri, Villamagna, Ripa Teatina, Chieti e San Giovanni Teatino ed infine Pescara, dove il Giro approda approda per la 18ma volta: nel 1912 vinse Azzini; nel 1919, Corlaita; nel 1922, Sivocci; nel 1927 e nel 1931, Binda; nel 1937, Cimatti; nel 1939, Leoni; nel 1947, Conte; nel 1948, Bevilacqua; nel 1951, Minardi; nel 1956, Padovan; nel 1957, il francese Rolland; nel

1960, lo spagnolo Botella; nel 1963, Carlesi; nel 1977, il belga Maertens; nel 1982, Contini; nel 2001, il belga

Verbrugge. Diversamente dal capoluogo adriatico, il Giro costituisce invece una novità assoluta per San Salvo, tanto nuova che la Cittadina sta vivendo in queste ore un’agitazione collettiva per la presenza dei beniamini in bicicletta e per la suggestione che crea la carovana rosa. Per lo svolgimento della manifestazione ciclistica si provvederà alla chiusura veicolare delle strade, a partire dalle 12 sino alle 15.30 circa A partire dalle 8 vigerà il divieto di sosta lungo tutto il tracciato attraversato dal Giro.In molti comuni le scuole rimarranno chiuse o interromperanno le attività alle ore 11.30 se si trovano lungo il tratto di strada interessato dal percorso.


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Speciale giro

10 maggio

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IL SINDACO MAGNACCA: “BENVENUTO GIRO”

“La Città di San Salvo è pronta per vivere l’emozione del Giro d’Italia con i suoi tanti campioni, per un evento di sport che ha anche una forte valenza economica e di promozione di questa parte d’Abruzzo”. “Chiedo ai sansalvesi e agli sportivi dei comuni del Vastese e del vicino Molise – ha concluso il sindaco di San Salvo – di vivere le giornate del 9 e 10 maggio prossimi accogliendo e applaudendo i corridori per una disciplina molto amata dagli sportivi”.

Quando vidi passare Gino Bartali Il Giro d’Italia a San Salvo...: l’evento non è solo sportivo,ma di grande polivalente livello mediatico che trasforma uno dei tanti paesi in un San Salvo osservato e conosciuto,improvvisamente ,a livello internazionale,da miliardi di persone che potranno ammirare .In una miracolosa corsa di persuasione occulta, il nostro paesaggio, le nostre industrie, il nostro paese, il nostro mare, la nostra spaziosa spiaggia, la cui pulita sabbia, come scriveva d’Annunzio, dalla lana non divaria .. .Se, come è sacrosantamente dimostrato, la pubblicità è la molla dell’economia, l’anima del commercio.. Ebbene una pubblicità, come il giro d’Italia, potentemente allargata ad ogni fascia sociale e culturale è unica per la sua efficacia e.. i risvolti saranno imminenti.. perchè il turismo, spesso pilotato da istintive motivazioni immediate quest’anno incomincerà a

galoppare. Che dire, poi, dei consequenziali sentimentalismi veraci dei nostri emigranti che da tutto il mondo e con le lacrime agli occhi rivedranno in televisione il campanile della loro chiesa?Mentre i tifosi con gli occhi spalancati ,potranno toccare i corridori, magari appiccicati sui poster della loro stanza. Io, personalmente, attempata di anni ,ma non di cuore,sono in attesa di riprovare le emozionanti sensazioni che si nascondono nei miei ricordi di bambina quando tantissimi anni addietro, passò a San Salvo la corsa in senso inverso sfrecciando nella centrale curva, davanti al monumento , dove, impressa nella mia mente vedo ancora l’indicazione di Foggia..km 110. in quel punto, ogni giorno si fermava, anche per tanto tempo, una ciacciotta, come io la definivo, postale che portava le poche persone a Termoli, Larino, Campobasso e a tantissime altre notturne destina-

zioni. Non dimenticherò mai la mano di mio padre che, mentre passavano le biciclette, mi stringeva la manina con tutta la sua forza,che racchiudeva tutta la sua felicità per aver visto da vicino il suo mitico Gino Bartali. Allora,anche allora,in modo diverso, il giro d’Italia scrisse una toccante ed indimenticabile pagina di storia a, cui auguro possa, nel futuro, aggiungersi una maglia rosa ,magari conquistata ed indossata da un ciclista sansalvese per merito dell’appassionato, ex corridore in erba ora tecnico specialista del settore , Christian, studente in economia internazionale, figliolo di Mario D’Angelo, non a caso , promotore ed instancabile organizzatore di questo indimenticabile evento che colorerà di rosa anche l’anima e la mente dei nostri sansalvesi. Angiolina Balduzzi


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Speciale giro

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la Carovana Rosa ha fatto sei volte tappa nel Vastese

IL GIRO CON GLI OCCHI DELLA MEMORIA

Ciclisti a Vasto. 17 maggio 1933 (B. Fiore) Per la prima volta nella storia del Giro d’Italia tocca San Salvo. La città si appresta a vivere una giornata molto speciale, in cui i riflettori della stampa sportiva e gli occhi degli appassionati del Giro saranno puntati sulle strade cittadine, in cui sfrecceranno i ciclisti più conosciuti e famosi che praticano questo sport. Se per San Salvo questo è da considerarsi giustamente un “giorno storico”, Vasto ha invece già avuto in passato l’onore di veder pedalare i migliori atleti. La prima volta che Vasto fu arrivo di tappa del Giro d’Italia fu nel 1959, con l’arrivo della 10ª tappa del 42º giro d’Italia Napoli-Vasto, vinta da Gastone Nencini. Nel 1983 con l’arrivo della sesta tappa, vinta dal ciclista spagnolo Eduardo Chozas. Cinque anni dopo fu la volta della terza tappa, vinta dallo svizzero Stefan Joho. Il 25 maggio del 1998 fu la volta dell’arrivo della nona tappa, vinta dallo svedese Glenn Magnusson. Due anni dopo, il 19 maggio del 2000, arrivò la sesta tappa in cui trionfò Dmitrij Konyšev. Nel 2008 Vasto ospitò la partenza della settima tappa della novantunesima edizione del Giro d’Italia, vinta da Gabriele Bosisio.

Vasto. 24 maggio 1959 (Archivio B. Fiore) 42° Giro d’Italia. la folla attende l’arrivo dei ciclisti in via Roma (Archivio B. Fiore)

L’arrivo in solitaria di Gastone Nencini, che vince la tappa NapoliVasto (Archivio B. Fiore) Pantani con Giuseppe Tagliente a Vasto nel 1998


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Abruzzo

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il Vastese resta escluso dall’intesa Regione- Governo sulle infrastrutture

Il Giro passa per il chietino … e Chiodi ci prende in giro

Osservando le opere previste dall’accordo generale quadro sulle infrastrutture firmato tra Regione Abruzzo e Governo Monti, si vede che dei 577 milioni di euro destinati al sistema stradale abruzzese, sono stati approvati lavori per ben 0,00 euro al comprensorio del Vastese così, finalmente, le nostre strade, quelle stesse per le quali addirittura si temeva la deviazione del Giro d’Italia, resteranno in queste condizioni diventando ben presto

elementi caratteristici di quella archeologia stradale che attirerà frotte di turisti e di studiosi da ogni parte del mondo. Addirittura si prospetta una nuova forma di turismo itinerante, come in Australia, più nota come Wild Trip. Ugualmente consistente la dotazione di gran parte dei 247 milioni di euro destinati al sistema ferroviario;Vasto ed il vastese riceveranno un notevole impulso dalla realizzazione di un nuovo scalo merci alla stazione di San Salvo (era questo il reale motivo per cui detta stazione veniva smantellata!!!); inoltre verrà realizzata una stazione passeggeri in corrispondenza dell’antico Muro delle Lame con annessa teleferica. Un al-

tro grosso intervento riguarda i 116 milioni di euro destinati al sistema portuale e in questo caso a Vasto ed al vastese non saranno assegnati fondi dato essendo noto che gli unici due porti d’Abruzzo sono quelli di Ortona e di Pescara e, soprattutto, essendo arcinoto che questa parte d’Abruzzo è inserita nella Comunità montana e quindi dispone di finanziamenti ad hoc.Delle residue somme a disposizione degli iniziali 962 milioni di euro, le destinazioni sono state individuate nell’aeroporto di Pescara per 6,5 milioni di euro (soprattutto per l’allungamento della pista), nell’impianto di depurazione e per il sistema idrico integrato di San Martino di Chieti per 15,5. C’è poi una cifra di 76 milioni inizialmente destinati alla messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e giustamente dirottati nelle località che hanno avuto minori trasferimenti vale a dire Ortona e Pescara. Elio Bitritto

Corradino Mineo. La voce, afona, della incontinenza Passato da Kabul Rai al Parlamento per meriti speciali acquisiti per l’imparzialità dei suoi servizi giornalistici, per distinguersi dai peones ha cominciato subito a strillare per farsi notare e così trova subito necessario dare un giudizio su Schifani e la Gelmini “Leggo di Schifani alla Giustizia o all’Interno. Non possiamo votarlo. Poi immaginate la Gelmini all’Istruzione...cosa succedereb-

be a ragazzi, insegnanti, precari che hanno fatto della contestazione alla Gelmini l’elemento fondamentale?”. E poi Berlusconi (poteva mancare?) divertente La sua gag manco fosse ancora alla RAI: “Non ho problemi a frequentarlo spiega -. Lo trovo molto divertente. Fermo restando che non penso di potere fare patti con lui, perché conosco l’uomo e so che non fa patti, compra. Prima ti mette una busta

in tasca e poi discute”. Il massimo della democrazia e della cosiddetta “egemonia Culturale” (povero Gramsci quanti mister Hide ha creato!) lo raggiunge con il nuovo presidente della Commissione Giustizia “Nitto Palma alla Commissione Giustizia? Un’indecenza, il Pd dovrebbe sparare”. E poi c’è qualcuno che si lamenta del linguaggio di Grillo! E. B.


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Algeri marino: lo scienziato di Casoli che rivoluzionò le telecomunicazioni

L’insigne figura di Algeri Marino, cui è intitolata la scuola superiore fondata a Casoli ben cinquant’anni fa, sarà rievocata domani, venerdì 10 maggio, alle ore 9.00, nel seminario dal titolo “Algeri Marino e le telecomunicazioni”, in programma presso la sala polivalente dell’istituto. Un’esistenza, quella di Marino, che si è svolta tra Casoli, dove è nato nel 1884, e Roma, dove il fisico è morto nel 1967, tra scoperte scientifiche e apporti decisivi alla conoscenza del

mondo dell’elettronica, utili per la rinascita economica e sociale dell’Italia del dopoguerra, e che portarono a definirlo “apostolo dell’elettronica”. Al convegno interverranno docenti, studenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni. Tra gli altri, tra i relatori ci saranno i docenti universitari Gaspare Galati (università La Sapienza) e Fortunato Santucci (Università L’Aquila), insieme a Francesco Matera, della Fondazione Ugo Bordoni. Questo il programma completo dell’evento rievocativo: ore 9.00-9.15: accoglienza ore 9.15: performance banda di Istituto “50 anni suonati” ore 9.30: “Algeri Marino: una vita a servizio dello studio e della ricerca” - Rocco Iezzi, Nicola Comegna e studenti ore 10.00: “L’evoluzione dei radar in Italia e all’estero” - Gaspare Galati, ordinario di Te-

oria e Tecnica dei Radar presso l’Università Tor Vergata di Roma ore 10.50: “L’evoluzione delle radiocomunicazioni dal radiomobile alle interconnessioni a corto raggio” - Fortunato Santucci, ordinario di Telecomunicazioni, Università de L’Aquila ore 11.30 – Brani della banda d’istituto ore 12.00 – Saluti di un rappresentante del V Reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica e della 133esima Aereo Squadriglia San Giovanni Teatino di Chieti, della famiglia Marino, del Presidente e dell’Assessore all’Istruzione della Provincia, del Sindaco di Casoli ore 12.30 - “La modernità delle comunicazioni elettriche a partire dal pensiero e dagli studi di Algeri Marino” - Francesco Matera, responsabile Ricerca Advanced Quality of Experience, Fondazione Ugo Bordoni ore 13.10 – Conclusione dei lavori. Alberto Savelli

na per la Ricerca sul Cancro. Con un contributo di 15 euro si riceverà una delle deliziose azalee da anni, ormai, simbolo della ricerca, un regalo speciale per la Festa della Mamma ed un gesto concreto a sostegno, in particolare, dei progetti sui tumori femminili. A Vasto i volontari della locale sezione dell’Airc saranno presenti per la vendita delle piantine e la raccolta di contributi, per tutta la Festa della Mamma il tradizionale appuntamento con mattinata, nei banchetti che sae sostegno all’Airc “L’Azalea della Ricerca” con rac- ranno allestiti nel centro storico, Domenica 12 maggio, nel giorno colta di fondi a sostegno delle atti- in piazza Rossetti, ed alla Maridella Festa della Mamma, torna vità dell’Airc, l’Associazione Italia- na, in piazza Rodi.


Opinione

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Sopra il corpo un niente di parole, una realtà significativa di niente

pensierie parole di Giuseppe F. Pollutri

Nella nostra contemporaneità, in cui l’immagine appare spesso invadente, totalizzante persino per un momento, ma presto sostituita e assorbita da quella successiva, accade (per dirne una) che una giovane donna, tutta nuda, o soltanto vestita di “scritte” sul corpo, ciascuna nella parte appropriata, se ne va in giro per la città, nel primo mattino, accessoriata con soli occhiali da vista, grossa sacca a spalla e alti tacchi, senza destare un seppur minimo moto di sorpresa o di particolare attenzione fra la gente, assorta nella sua quotidiana “normalità”. Questa scena è presentata e recensita in questi giorni, nel

Circo Barnum della Comunicazione multimediale. “Si tratta di un progetto artistico” (“The Script System” è il titolo)”, firmato da certo Milo Moiré, ‘artista’ svizzero o tedesco (non si sa bene). Certo l’opera c’è... Perfetta (...trattasi di una modella), al naturale, come “mamma l’ha fatta”. La ‘performance’ non meno. Una Lei si pone e propone nella vita urbana vestita di niente, per una realtà (socio culturale? artistica?) indifferente, di fatto, pari a un niente. Eppure, ci si dice che è espressione di “un’idea progettuale”. Quale? “Rompere l’ordinario, spezzare il quotidiano, con gesti eccentrici, stravaganti, anticonfor-

misti” (!). Dalla rivoluzione dadaista (1916/22) in qua, ogni tanto, ed anzi frequentemente, qualcuno ci riprova a confondere le carte e la cultura, finendo col confondere soprattutto se stesso, a vario modo e titolo. In questo caso con la detta “body-art”: ...un bel vedere di certo, detto senza morbosità: un’estetica ‘nature’ che oggi non meraviglia più di tanto e meno che mai provoca alcunchè e qualcuno. Questo il video della ‘exibition event’ immesso in rete: http://vimeo.com/64733355 Che dire? Le riflessione possibili - che possono essere intese anch’esse come futili e oziose, quanto irrinunciabili


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pena la condanna a un’afasia pari all’indifferenza mostrata dalla gente – sono più di qualcuna. Qui limitiamoci a esplicitarne brevemente due: a) dal punto di vista dell’estetica-performante artistica, b) in quella più visivo-culturale (con un pizzico di socio-politico). L’arte, quest’arte dell’oggi, intenzionalmente scenica, illustrativa del nostro mal-essere sociale e di una vacuità culturale largamente presuntiva quando non presuntuosa, si alimenta e falsamente si sostanzia dell’idea di un attività “concettuale” che prescinda dal tradizionale uso di tecniche e strumenti del fare e dalla stessa capacità dell’operatore-autore di saperne fare uso, per porsi come semplice e sola invenzione, ...insomma: una ‘tro-

opinione

vata’. L’antica “ispirazione” (l’idea di un qualcosa che dà motivo al fare) si porrebbe essa stessa quale “opera”. Per signicare “tanto” nelle intenzioni degli ‘autori’, e in realtà nulla, o nulla che abbia un reale significato e/o significanza per gli altri. La nostra “Civiltà dell’immagine” tanto è omologata e satura nella esposizione visiva e per la sovrabbondanza incalzante di “comunicati”, che - ciò che sfugge al sopra citato Milo Moiré e suoi ‘maestri’ o emuli - qualunque cosa tu faccia, dica o presenti, non produce ormai e non susciterà più alcuna reazione (emotiva o sublimante, quale che sia), giacchè non comunica più, nulla a nessuno.Tant’è, anche nella gestione sociopolitica della vita collettiva, che a manifestare in piazza o per strada ci sia gente dispe-

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Gocce di Saggezza

rata, per varie e complesse ragioni, non produce alcunchè di reale e di decisivo nel potere che tutto vede e in nulla, sovente, dispone. Per i Media, ed anche per noi spettatori, importante e poi sufficiente è la presentazione-rappresentazione di quel che accade. L’indifferenza poi avvolge tutto. Spregevole e incivile che sia (a mio avviso, certo), questo oggi accade e ci tocca. GFP In redazione Direttore di redazione: Elio Bitritto Caporedattore: Rosa Milano Giornalista pubblicista: Stefano Lanzano Grafica e impaginazione: Nino Cannizzaro


Sport

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BCC vasto basket

Mercoledì nero per i vastesi che perdono a Lanciano

Errori e nervosismo hanno influito negativamente sulla prestazione della BCC Vasto Basket che, contro la Bls Lanciano, in trasferta, non è riuscita a bissare il successo di gara 1 dei play off promozione del campionato di Divisione Nazionale di Serie C, girone G. Sul parquet frentano, facendo anche i conti con Di Pierro nel terzo quarto, le to un match davvero vietato il serio infortunio di Vincenzo due squadre hanno disputa- ai deboli di cuore e deciso al termine dei 40’ di gioco: 7671 il risultato a favore dei padroni di casa che riscattano la sconfitta di sabato scorso. A questo punto, per decretare la formazione che accederà alla fase successiva dei play off, sarà necessaria la ‘bella’, cioè gara 3 che si disputerà sabato al PalaBCC di Vasto. Top scorer sono stati gli atleti di casa Scavongelli e Martelli, con 18 punti totalizzati; tra i vastesi di coach Sandro Di Salvatore, invece, i migliori a canestro Sergio e Marinelli (16), Di Lembo (13) e Di Tizio (12). Appuntamento, dunque, sabato per sapere chi passerà il turno. BLS LANCIANO-BCC VASTO BASKET 76-71 Bls Lanciano: Castelluccia 11, Scavongelli 18, Martelli 18, Di Donato 14, Blaskovic 11, Di Sante 4, Carosella, Bomba, Muffa, Di Matteo. Coach Salvemini Bcc Vasto: Sergio 16, Di Lembo 13, Marinaro 6, Di Pierro 6, Marinelli 16, Di Tizio 12, Ierbs 2, Menna, Sabetta, Bucci. Coach Di Salvatore. MDP


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Sport

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Vastese calcio 1902

Futuro da programmare l’indomani della vittoria del campionato

ARCHIVIATO IL CAMPIONATO DI PROMOZIONE Le riflessioni del presidente Giorgio Di Domenico e dei dirigenti

Archiviato il campionato di Promozione con il salto di categoria, i dirigenti della Vastese Calcio 1902 si sono riuniti per iniziare a programmare il futuro, anche se è certo che non ci saranno promesse che non potranno essere mantenute e non saranno fatti passi più lunghi della gamba, come si evince dalla nota diramata dalla società biancorossa che, attraverso il presidente Giorgio Di Domenico, ha inteso, prima di tutto, rivolgere un particolare ringraziamento a quanti, collaborando anche dall’esterno, hanno consentito alla Vastese Calcio di

Giorgio Di Domenico

centrare, al primo tentativo, l’ambizioso obiettivo di vincere il campionato di Promozione. “Il risultato è stato reso possibile - si legge - dal lavoro e dall’impegno armonico di un gruppo di persone allargato di dirigenti, tecnici, personale medico, giocatori e, soprattutto, sponsor. Un sincero ringraziamento, inoltre, la società ha voluto rivolgerlo al sindaco Luciano Lapenna per la sensibilità dimostrata e la vicinanza alla squadra e a quei pochi veri tifosi che l’hanno sempre seguita durante il campionato appena concluso”. Sul futuro non sarà fatto alcun passo falso: “Nel

corso della riunione - si legge ancora nella nota - è emersa la volontà di continuare a fare calcio a Vasto, possibilmente un buon calcio, per far tornare questa città, gradualmente, almeno ai livelli calcistici di un tempo, ma senza passi al buio e nel rispetto della regola principale che la Vastese Calcio si è data sin dalla sua costituzione: onorare sempre gli impegni assunti. Per assicurare le risorse necessarie al raggiungimento di questi obiettivi, la società è aperta, senza preclusioni per nessuno, all’ingresso di nuovi associati nella compagine originaria. In base all’entità delle risorse che si riuscirà a intercettare, sarà approntata la squadra per ben figurare nel prossimo campionato di Eccellenza, ma senza voli pindarici o, peggio ancora, assicurando promesse che poi non sarà possibile mantenere. I sogni sono belli e importanti, però in questi difficili momenti economici s’impongono, anche nel mondo del calcio, atteggiamenti improntati alla serietà e al rigore gestionale”. C’è poco da commentare, evidentemente, perché è tutto chiaro, come giusto che sia. Michele Del Piano


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