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21 ottobre 2011

politica

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In Molise rivince Michele Iorio del PdL V

ittoria di Michele Iorio alle Regionali del Molise. Il presidente uscente, che si avvia a governare per il terzo mandato consecutivo, ha ottenuto il 46,94% dei voti scrutinati (89.142) nelle 392 sezioni. Il suo avversario diretto di centrosinistra, Paolo di Laura Frattura, si è fermato qualche centinaio di voti dietro, al 46,15% (87.637). Il testa a testa è durato per circa undici ore e si e’ dovuto attendere la fine dello spoglio per avere il quadro esatto della situazione. Iorio vince ad Isernia, nei piccoli centri e grazie alla predominanza nel proporzionale (circa il 55%) delle sette liste che lo hanno sostenuto. Frattura si e’ affermato, invece, nei grandi centri (Campobasso, Venafro, Termoli, Montenero di Bisaccia), ma ha pagato la debolezza dei candidati di partito e soprattutto l’emorragia di voti verso Beppe Grillo, il cui candidato Antonio Federico, ha ottenuto oltre il 5,6% dei consensi (10.650). “La riconquista del Molise da parte del Popolo

della Libertà e del centrodestra dimostra alcune cose, tutte importanti” - hanno tenuto a dire i

dirigenti del centrodestra.” La prima è che il PdL regge e vince. Non è cosa da poco in un momento come questo, con la crisi che mette in discussione tutte le leadership di governo in giro

per il mondo, con venti che soffiano in direzione opposta, con tutti coloro che si affannano a dichiarare conclusa l’esperienza di Silvio Berlusconi. Il PdL dunque vince. E nessuno dica oggi che si tratta di una piccola regione, perché sino a ieri era stato proprio Pier Luigi Bersani a proclamare che una vittoria in Molise della sinistra “sarebbe un risultato storico”. Che dirà adesso per coerenza il segretario del Pd: che la loro è una storica sconfitta? Non solo, ma è stato sempre lui, a chiarire alla vigilia del voto con ridicola sicumera: “Liberato il Molise, libereremo l’Italia”, come se la regione fosse occupata da un esercito barbaro, e altrettanto ovviamente la penisola. A riprova della posta in gioco, Bersani, Nichi Vendola e Di Pietro hanno fatto una massiccia campagna personale. Così D’Alema. Doveva essere con tutta evidenza la prova generale della nuova alleanza Pd-Sel-Idv stipulata con il Patto di Vasto. “Se vinciamo in Molise” aveva azzardato Vendola, “l’Udc dovrà venire con noi anche a livello nazionale”. Ma è andata diversamente. (I. M.)

Regione. Progetto di legge di Prospero, Tagliente, Argirò e Rabuffo

Un’ autorità portuale per Vasto L’Aquila - È stata presentata in Consiglio Regionale la proposta di legge di istituzione dell’autorità portuale regionale abruzzese (Apra). Firmatari del progetto di legge i consiglieri regionali Tonino Prospero (Rialzati Abruzzo), ,Giuseppe Tagliente (Pdl) e Nicola Argirò (Pdl), Berardo Rabbuffo (Fli). Con questa legge, la Regione Abruzzo punta a rilanciare l’attività commerciale dei due porti commerciali, Vasto

e Giulianova, attraverso l’istituzione dell’ Apra, l’Autorità Portuale Regionale. “L’Abruzzo, con questa legge, si pone in linea con il rinnovato panorama nazionale – hanno sostenuto i firmatari della legge - e propone di realizzare la gestione coesa dei due porti commerciali, come quelli di Vasto e Giulianova, individuati dal piano regionale integrato dei trasporti.

La nostra proposta intende anticipare, difatti, anche il disegno di legge di modifica alla legge 84/94, attualmente in discussione alle Camere, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione accentrata con l’indubbio effetto benevolo degli scali marittimi, che sono, a oggi, esclusi dalla possibilità di costituire autorità portuale e, comunque, di divenire porti di interesse regionale”. Rosa Milano

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