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Direttore Responsabile: Giuseppe Tagliente Reg. al Tribunale di Vasto n. 102 del 22/06/2002 Redazione: Corso Italia n. 1 Vasto Tel. & Fax 0873.362742 PubblicitĂ : Editoriale Quiquotidiano Corso Italia,1 Vasto - Stampa: Edizioni Il Castello - Martano Editrice (BA) www.quiquotidiano.it - mail: redazione@quiquotidiano.it

settimanale free press

Anno II - Numero 22 16 marzo 2012

Il conclave e il papa morto


11 novembre 2011 copertina

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sommario

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16 marzo 2012

Vi spiego in confidenza perché di Giuseppe Tagliente

“Il conclave e il papa morto” pag.4

“Torna il Festival della Scienza: un vulcano di creatività’’ pag. 6

“Saranno duecento...giovani e forti ...” pag. 9

Di imbecilli il mondo è pieno. Alludo a chi ha messo in giro la voce di un mio presunto passaggio politico altrove strumentalizzando le mie recenti critiche al governo regionale, per il quale ho chiesto (e continuerò a chiedere) un cambio di passo. Legittimamente, perchè non son di quelli che portano il cervello all’ammasso. Ad alcuni di costoro, che agiscono sempre in mala fede, non devo spiegazioni sapendo soprattutto le loro storie personali, di cui potrei parlare se soltanto potessero interessare qualcuno. Agli altri, a quelli in buona fede, dico che avrebbero potuto verificare semplicemente chiedendo spiegazioni al sottoscritto. A loro avrei detto che, concependo da sempre la politica come ricerca di soluzioni e di progetti, come sforzo intellettuale, come attualizzazione di principi e di valori nella società che cambia, non smetto mai di interrogarmi e di confrontarmi. Il che non significa cambiar casacca ma semplicemente rifiutarsi di indossare una livrea. Che risulta sempre stretta, specialmente quando limita la libertà di conoscenza e di coscienza. Per temperamento, per convinzione maturata con gli studi, per esperienza di vita ho sempre cercato di rifuggire, anche negli anni bui degli anni di piombo nei quali son cresciuto, da ogni forma di tentazione ideologica nella ferma convinzione che sono le concezioni della vita (non le ideologie) che devono accompagnare gli uomini e che, in politica soprattutto, non devono esistere gabbie o confini al confronto ed alla discussione. Tanto più oggi che la società cambia, repentinamente, e s’allunga e s’allarga in continuazione ed i criteri di interpretazione delle dinamiche sociali vanno verificati ed aggiornati costantemente in funzione della ricerca di risultati concreti di miglioramento e di sviluppo civile. Se oggi, con la sofferenza intima che può immaginare soltanto chi vive la politica con passione e con tormento, sono tornato a farmi sentire pubblicamente, non è certo perché ambisco o magari ordisco, ma perché la mia coscienza mi detta così, perché mi rifiuto di vedere un centrodestra tanto alla deriva in questo Abruzzo, perché lo vedo timido ed isolato, incapace di fare autocritica, di capire, di rapportarsi, di allearsi, di esprimere una progettualità di governo nel momento in cui i dati forniti ultimante dal Cresa testimoniano un pericoloso arresto della crescita e dell’occupazione nel 2011. Perchè non posso concepire di vedere andare in frantumi i sacrifici, i sogni, le aspettative maturate in tanti anni d’impegno, sacrificati per di più nella prospettiva dell’antipolitica che sta prendendo purtroppo drammaticamente piede. Ad onta dei maligni e degli stupidi (la cui mamma è notoriamente sempre incinta) continuerò ad andare avanti lungo questo percorso, senza tentennamenti, con coraggio e senza rimpianti che, come soleva dire Gabriele d’Annunzio, sono “il vano pascolo di uno spirito disoccupato”.

“D’Annunzio e il romanzo” pag. 10

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“La Galleria ArtiBus presenta le opere di Vanni Macchiagodena ” di pag. 14

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Il conclave e il papa morto

Absit iniura imaginibus Christi


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D

obbiamo ricrederci su Corrado Sabatini che, ad onta di come appare, è riuscito stavolta a dare un giudizio efficace sul cosiddetto “conclave” che il centrosinistra vastese (partiti, sindaco assessori e consiglieri comunali) ha celebrato mercoledì scorso a Scerni, tra bicchieri di vino e gnocchi di patate. “Una riunione deludente – ha commentato infatti l’esponente dell’Idv, il quale ha anche aggiunto- Mi aspettavo più concretezza. La verifica si fa normalmente su due o tre punti programmatici, individuando percorsi e sca-

denze non facendo l’elenco della spesa”. Ed in effetti il Conclave, reclamato all’interno del centrosinistra da una parte di consiglieri scontenti di come vanno le cose (anzi, di come non vanno le cose) non è approdato a nulla di concreto e non ha certo scandito l’agenda amministrativa, cioè un cronoprogramma di iniziative ed interventi, limitandosi a ripetere pappagallescamente quanto è stato detto, ridetto e rimasticato da anni a questa parte. Un fallimento che non è servito neanche a ridare una mano di vernice fresca ad una maggioranza che vive sul compromesso quotidiano, senza verve e senza vitalità. Un Conclave che ha confermato soltanto una cosa: che il papa è morto e che la fumata bianca è di là da venire. Il documento approvato alla fine del Conclave scernese. “La maggioranza si è confrontata sui diversi argomenti che da tempo sono al centro del dibattito politico cittadino definendo quanto segue: •

Bilancio di previsione 2012: sono stati sciolti alcuni nodi legati alla sua stesura con l’impegno di portare all’attenzione dei con-

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siglieri comunali il documento di previsione per la successiva approvazione; •

Fosso Marino: il 20 marzo sarà conclusa la gara d’appalto e, con l’approvazione del bilancio, verrà formulata la successiva assegnazione per l’inizio dei lavori. Con quest’atto il Comune adempie al proprio compito impegnandosi, nel contempo, a sollecitare la SASI per la risoluzione di quanto di sua pertinenza; • Parco Nazionale della Costa Teatina: la maggioranza di centro-sinistra si farà carico di convocare una conferenza immediata con tutte le forze politiche, con i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali, i sindaci per rilanciare il dibattito sulla realizzazione del Parco Nazionale della Costa Teatina; allo stesso modo si chiederà un incontro con la Provincia per la revisione del PTAP nella zona industriale di Vasto;

Centrali a Biomasse e nuovi insediamenti industriali nella zona di Punta Penna: Le forze politiche del centro-sinistra  richiamati i documenti già approvati dal Consiglio Comunale di Vasto nella seduta del 10 gennaio 2012 e dalla Giunta Comunale il 13 dicembre 2011 e il 16 gennaio 2012;  condivisa la decisone della G.C. di presentare ricorso straordinario al Capo dello Stato contro l’autorizzazione amministrativa rilasciata dalla Regione Abruzzo;

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 fiduciose nella pronuncia favorevole del TAR Abruzzo chiamato a decidere, il 22 Marzo p.v., sulla legittimità dell’autorizzazione amministrativa; promuovono presso i Consiglieri Regionali, una azione politica finalizzata a chiedere al Consiglio Regionale, unico organo deputato alla sospensione dell’autorizzazione rilasciata, di sospendere il provvedimento adottato dalla Giunta Regionale. La maggioranza, inoltre, ribadisce la propria contrarietà ad ogni progetto industriale che risulti incompatibile con la tutela ambientale della Riserva Regionale di Punta Aderci e pregiudizievole allo sviluppo turistico ed economico ad essa collegato. Si impegna, infine, il Sindaco ad operare affinché nel prossimo Consiglio Comunale si approvi un deliberato condiviso anche dalle forze politiche di minoranza in modo da creare condizioni favorevoli presso il Consiglio Regionale d’Abruzzo al fine di sospendere ogni autorizzazione sulle centrali a biomasse nella zona industriale di Punta Penna; Le forze politiche di maggioranza hanno altresì dibattuto circa i temi amministrativi da tempo all’esame della Giunta e dei partiti, con particolare attenzione alla pianificazione urbanistica (Piano del Demanio Marittimo; Osservazioni al Piano Cervellati; Piano SIC; etc.) con l’impegno di tutti a ricercare in tempi brevi la massima convergenza necessaria all’approdo degli stessi in Consiglio Comunale. Particolare rilievo è stato da tutti conferito al Piano Commercio, con l’invito all’Assessore Mario Olivieri di portare all’attenzione delle forze politiche della coalizione la bozza del piano già predisposto dallo stesso”.


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Vasto

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Torna il Festival della Scienza: un vulcano di creatività Un ‘vulcano’ di creatività è ciò che caratterizza la ‘Settimana della Scienza’ che da domani, sabato 17 marzo, torna a Vasto su iniziativa del Liceo Scientifico ‘Raffaele Mattioli’ e dell’associazione ‘Vasto Scienza’, con il coordinamento dell’intera manifestazione ancora una volta affidato alla prof. ssa Rosa Lo Sasso. Appuntamenti connotati sotto l’insegna di ‘Alice nel paese delle meraviglie… del

sapere’. “Un viaggio che ricomincia ogni anno – spiega Rosa Lo Sasso -, nasce un’idea, nasce una condivisione tra i protagonisti, gli studenti e l’insegnante, nascono alleanze per costruire una rete sottile e resistente di relazioni nella scuola e fuori. Curiosità e spirito critico attivano processi che possono coinvolgere il docente e i suoi studenti in esperienze vive e complesse da cui si esce per sempre cambiati... Vivere la scienza comprendendone il metodo, entrare nell’universo delle nuove conoscenze, dei nuovi strumenti che la ricerca scientifica e tecnologica ci propongono, comprenderne le potenzialità e i limiti e sforzarsi di

comunicarla non è una impresa da poco. Ancora più difficile è far appassionare i giovani alle vicende della scienza, trasmettere l’entusiasmo che può derivare da una scoperta scientifica, abituarli a leggere, a riflettere, a cogliere la complessità della vita, rendendoli capaci di osservare il mondo che ci circonda, di interagire in modo creativo con esso usando costruttivamente le emozioni e la fantasia. Una iniziativa vasta ed eterogenea che ben riflette la nostra voglia di metterci in gioco, di conoscere, di indagare la realtà attraverso le varie possibilità che la mente e i sensi ci offrono. Una sfida da raccogliere quindi, un’occasione di crescita, che ogni anno si ripresenta, una via che ogni insegnante può decidere di percorrere da solo o con i colleghi, anche di altre discipline, ma soprattutto con i suoi allievi”. Diffondere la cultura scientifica attraverso una didattica che incrementi le potenzialità intellettuali e creative degli studenti è la finalità principale di quanto proposto. Oltre

al Liceo ‘Mattioli’, definito ‘il cuore’ del Festival, saranno coinvolti altri istituti scolastici cittadini, ed ancora associazioni, scienziati, professionisti, istituzioni, per manifestazioni ed incontri rivolti a tutte le fasce d’età. “Fondamentale - spiegano gli organizzatori -, nello svolgimento degli appuntamenti, è l’impegno degli studenti che, accompagnati dai docenti, daranno vita a laboratori, rappresentazioni, progetti speciali e tanto altro ancora. Tanti saranno anche gli ex studenti del ‘Mattioli’, ormai divenuti affermati professionisti, che torneranno a riportare la loro esperienza. Il tutto condito dalla presenza di ospiti importanti del mondo scientifico”. Primo appuntamento e dunque ‘battesimo’ dell’iniziativa, domattina, sabato 17 marzo, alle 8.15, nell’Aula Blu del Liceo Scientifico ‘Mattioli’. All’indirizzo internet http://vastoscienza.it/ programma2012.pdf è consultabile il calendario completo di tutti gli eventi previsti in questa edizione.


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Vasto

“Mariantoniettismo” S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche

L

’anello di piazza Rossetti è, ancora l’unico tratto di strada cittadino senza buche o problemi di sorta. A nessuno sarebbe venuto in testa, nemmeno ai commercianti ed ai residenti del luogo, di realizzare una nuova pavimentazione su quello spazio. All’amministrazione comunale invece, un intervento di questo tipo è parso il coronamento di un sogno. Il sindaco, sempre pronto a piangere per la mancanza di soldi, a lamentarsi per la carenza di contributi, sempre pronto a interventi urgenti, forse pensando che con le “nuove” tasse risolverà ogni problema, non vede l’ora che inizi l’opera pubblica che cambierà il volto del “salotto” cittadino. Ma come! La pavimentazione lapidea già esistente di piazza Rossetti è sbriciolata, le piastrelle di pietra di corso Italia, come i marciapiedi della Villa Comunale fino a via Adriatica, sono ridotte in frantumi, brandelli il verde della piazza è lasciato al più completo abbandono, il pino inclinato è transennato in attesa che si raddrizzi da solo, l’acqua della fontana si mostra di colore marrone, lo stesso “palazzo di città” si mostra come un campo profughi afgano e l’amministrazione spende centinaia di euro per pavimentare “l’anello” di piazza Rossetti? Forse i cittadini e i turisti che frequenteranno il “centro” per le festività Pasquali dovranno pensare che a Vasto si fanno le cose? La città cade a pezzi ma la renderemo “bellissima”, in attesa delle “notti bianche” e le “notti rosa”, pare ci vogliano dire. Certo! “Se il pane manca, che mangino le brioches”. Permettetemi di coniare un neologismo: “Mariantoniettismo”. Il Mariantoniettismo è la sindrome delle amministrazioni Lapenna. Il problema è Fosso Marino? Noi ci dedichiamo alle recinzioni degli stabilimenti balneari. Il problema è quello degli impianti “a biomasse”? Noi presentiamo il “tesoro” di Punta d’Erce. Il problema è il Dirigente del settore Urbanistica? Noi ve ne diamo due. Il problema è Palazzo d’Avalos che va in rovina? Noi … Noi ci ritroviamo in conclave a Scerni e risolviamo le “verifiche”. Signori! Non è arrivato l’arrotino né l’ombrellaio, è

arrivata l’amministrazione Lapenna. E quale opera pubblica è stata realizzata? Forse via Trave? (pericolosa, oltre che inutile) Forse via Alborato? (che non hanno avuto nemmeno il coraggio di inaugurare) Forse il “penultimo” tratto di Lungomare? (mentre l’ultimo tratto frana fragorosamente) Forse le piste ciclabili? (che non hanno la benché minima manutenzione) Mi fermo. Vorrei che qualcuno mi dimostrasse che sono in errore. Mariantoniettismo: Il punto forte di questa amministrazione comunale. PS. Povera Maria Antonietta (d’Asburgo)! Non le bastava che non avesse mai pronunciato la frase ma che questa le fosse stata attribuita dalle malelingue. Adesso anche l’accostamento con l’amministrazione comunale (rigorosamente in minuscolo) di Lapenna. … Mea culpa. Francescopaolo D’Adamo

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Ospedale San Pio: Cardiochirurgia con le coronarie rotte Parliamo dell’Ospedale San Pio Di Vasto: più esattamente del Reparto di Cardiologia che, e qui sta la notizia, continua a funzionare anche se ha le coronarie otturate. Siamo fortunati noi vastesi poiché per una città di oltre 40.000 abitanti (con San Salvo oltre 60.000) sono sufficienti solo 6 cardiologi, tenendo presente che a fine mese andrà in pensione il primario De Simone, a fronte dei 14 di Lanciano e di un numero indeterminato a Chieti. Evidentemente quei cittadini sono molto più cagionevoli di salute di noi del confine (o dovrei dire del confino). E si perché si sperava che con un’unica direzione provinciale le politiche di intervento e di distribuzione del personale potessero essere armonizzate e si potessero creare le condizioni per un effettivo miglioramento dei servizi ai cittadini. Tra l’altro, a quanto pare, un nuovo medico è stato aggregato al reparto di Cardiologia: ma questi non può essere messo nel turno poiché non è specializzato. Naturalmente non è solo questa l’emergenza cardiologica a Vasto dato che i medici che “tengono il fronte” hanno qualcosa come 340 giorni di ferie non godute per cui stanno valutando di abolire o allungare le liste di attesa perché non possono soddisfare le necessità. È chiaro che queste carenze d’organico sono da addebitare alla direzione medica generale.. Mi aspetto che a questa protesta segua la precisazione di rito “stiamo provvedendo”. Entro tre mesi, 6 mesi, aspettiamo l’estate quando gli stessi medici non potranno andare in ferie per l’impossibilità di trovare sostituti? Domanda finale: esiste un assessorato alla sanità?, c’è ancora il Commissario Chiodi? Ha voglia di farsi un giro da queste parti o si limita a procurare gli “stent” a Teramo e gli “stenti” a Vasto? Elio Bitritto


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San Salvo

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Saranno duecento...

giovani e forti ... Tanto s’è detto e scritto sui candidati a sindaco e sulle alleanze, ma nessuno è ancora entrato dettagliatamente sulle liste, chiamate a sostenere i candidati stessi nell’ambito delle alleanze politiche, che sembrano oramai definite. Cerchiamo di colmare questo gap informativo, riepilogando lo stato delle probabilissime contese…salvo colpi di scena e ritiri dell’ultim’ora. Mancano meno di venti giorni alla presentazione delle candidature e gli assetti dovrebbero essere i seguenti. Tiziana Magnacca è il candidato sindaco del centrodestra e sarà sostenuta da tre liste. Una del Pdl, promossa e capeggiata dai leader storici del partito: Nicola Argirò (presidente della Commissione Industria della Regione), Tonino Marcello (assessore provinciale al patrimonio e sport), Angiolino Chiacchia (fondatore di Forza Italia), Vincenzo Larcinese (consigliere uscente) e Fernando Artese (segretario politico, di provenienza An). Un’altra promossa e capeggiata da Eugenio Spadano (già consigliere regionale), della quale faranno parte diversi esponenti provenienti dalla sinistra, a partire da Giovannino Artese (storico e consigliere comunale dell’Amministrazione Mariotti dal 1998 al 2002). La terza lista è la civica chiamata San Salvo, Città Nuova, simboleggiata da un cuore colorato. Domenico Di Stefano è il candidato sindaco del Nuovo centrosini-

stra. E sarà sostenuto da quattro liste. Una di San Salvo Democratica, promossa e capeggiata dai leader storici usciti dal Partito Democratico: Gabriele Marchese (ex sindaco dal 2002 al 2011), Angela Di Silvio (già vice sindaco), Angelo Angelucci (sindacalista Cisl) e Licia Zulli (europrogettista e coordinatrice di Ssd). Un’altra dell’Italia dei Valori, promossa e capeggiata da Antonio Cilli (avvocato ed editore di San Salvo.

net), Nicola Sannino, Francesco Mazzaferro e Gabriele Di Lallo (assessori uscenti) e Michelino Natale (consigliere provinciale). Un’altra del Partito socialista italiano, promossa e capeggiata da Romano Bolognese (medico ed assessore alla cultura nella Giunta Bucciantonio), Mauro Naccarella (assicuratore e ed assessore alla cultura nell’ultima Giunta Marchese), Angelo Di Pierro (ex consigliere comunale) e Costantino Santini (consigliere uscente). La quarta sarà la lista di

Sel, promossa e capeggiata da Giovanni Mariotti (chirurgo, consigliere provinciale ed ex assessore comunale), Emilio Di Cola (sindacalista della Cgil) e Valfrido Adorante (ex assessore ed ex consigliere del Civeta). Arnaldo Mariotti è il candidato sindaco del Partito democratico. E sarà sostenuto dalla lista del Pd, promossa e capeggiata da Agostino Monteferrante (segretario del partito) o dalla moglie di questi, Luciano Cilli (ex vice sindaco e presidente del Cotir), Gennaro Luciano (ingegnere ed uomo nuovo del partito), Tonino Di Petta (commerciante e famigliare del capogruppo uscente Paganelli). Un’altra sarà la lista civica promossa e capeggiata da Alfonso Di Toro (presidente del Consiglio comunale uscente e leader dei Democratici per San Salvo), Rolando Cinalli (medico e consigliere uscente) e da Osvaldo Menna (ex assessore). Fabio Travaglini è il candidato sindaco del Terzo Polo. E sarà sostenuto dalla lista Udc, composta da molti giovani. E dalla lista di Fli. Il Movimento San Salvo a 5 stelle non ancora presenta il candidato sindaco, ma avrà sicuramente tra i candidati i giovani Marco Sabatini, Silverio Marzocchetti, Ottavio Tramonte e Cristian Mosca. Le liste appena citate sono dodici che, moltiplicato per 16 candidati, formano un esercito di circa duecento aspiranti amministratori. Ma questo numero potrebbe essere superato dalla presenza quasi certa della lista Italia Unita, promossa e capeggiata da Antonio Turdò, per il quale potrebbe parafrasarsi il vecchio adagio dell’Araba Fenicia (che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa). Il battagliero antiautovelox che ci sia ciascun lo sa, con chi sia nessun lo sa. Orazio Di Stefano

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San Salvo

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A proposito di scorrettezze Sulla lottizzazione a Buonanotte, risposta a SSD Nei giorni scorsi è apparso un curioso comunicato firmato da SanSalvoDemocratica nel quale, per motivi apertamente elettoralistici, sono state fatte affermazioni pesanti nei confronti della gestione commissariale del Comune riguardo all’atteggiamento assunto sul Piano di Lottizzazione in contrada Buonanotte. Punti evidentemente sul vivo, i soci del Consorzio presentatore del progetto ci hanno inviato questo comunicato che testualmente riportiamo. “In riferimento al documento politico del 02.03.2012 a firma delle forze politiche IDV – PSI – SEL – SSD del Comune di San Salvo e avente ad oggetto il piano di lottizzazione “comparto buonanotte”, il Consorzio Buonanotte, quale richiedente quel piano, per amore di verità precisa quanto segue. • L’istanza per l’adozione del piano di iniziativa privata è stato inoltrata dal Consorzio Buonanotte sin dal 16.04.2009 e in conformità con quanto previsto e disposto dalle Normative Tecniche di Attuazione del PRG del Comune di San Salvo. • Dopo l’istruttoria di rito, con parere favorevole dell’Ufficio Urbanistica il Piano era portato all’attenzione del Consiglio Comunale di San Salvo con relazione favorevole dell’allora Assessore all’Urbanistica, attuale candidato a Sindaco delle forze politiche che hanno sottoscritto il documento del 02.03.2012. • Senza giustificazione alcuna il Consiglio Comunale di San Salvo rinviava per ben quattro vol-

te nel periodo febbraio – agosto 2011 il punto dell’o.d.g. relativo al detto piano per non meglio specificati problemi di maggioranza senza porre rilievi di carattere tecnico-giuridico, oppure per mancanza del numero legale dei consiglieri che veniva meno proprio allorché doveva essere discusso il Piano in questione, costringendo questo Consorzio a richiedere al Presidente della Provincia la nomina di un commissario ad acta. • D’altronde il Piano di lottizzazione in questione non consente alcuna valutazione di ordine politico trattandosi di progetto attuativo di norme di PRG adottato nel lontano 2002 da un governo di centro-sinistra cui appartenevano gran parte degli aderenti alle forze politiche che hanno sottoscritto il documento del 02.03.2012, e anche all’epoca l’assessore all’urbanistica era l’attuale candidato a Sindaco sostenuto da quelle forze ed assessore ai LL.PP. il Sindaco uscente.. • Proprio perché progetto attuativo di norme già esistenti nel PRG vigente, pienamente legittimo è l’operato del Commissario Prefettizio, Dott. ssa Daniela Di Baldassarre, che, contrariamente a quanto asserito nel documento predetto, ha non solo i poteri di ordinaria amministrazione bensì i medesimi spettanti al Consiglio Comunale con esclusione dei soli atti di indirizzo e tale non può definirsi il Piano di Lottizzazione in oggetto, per il quale si doveva solamente verificare la legittimità, ossia la rispondenza alle norme tecniche vigenti.

• I piani di lottizzazione non sono atti inerenti la gestione e l’assetto del territorio, - come assumono i sottoscrittori della nota- tali aspetti vengono affrontati solo ed esclusivamente all’adozione e approvazione del p.r.g., in quella sede, e in nessun altra, le forze politiche possono determinare la zoonizzazione e l’urbanizzazione del territorio comunale. • Anzi il Sindaco, gli amministratori e i consiglieri dei partiti politici che hanno condiviso ed approvato il PRG, dovrebbero manifestare soddisfazione di fronte ad iniziative tese a realizzare ed attuare le previsioni di quel piano generale e non ostacolarle, entrando, così, in evidente contraddizione con il modello di sviluppo del territorio che hanno contribuito a creare. • Il Consorzio ritiene di essere stato vittima di “beghe politiche e/o partitiche” nel corso dell’iter di approvazione del Piano di Lottizzazione Buonanotte, che poco hanno a che vedere con la legittimità ed il rispetto delle regole degli atti compiuti, riservandosi di porre in essere ogni azione anche legale, in sede penale e civile, utile a tutelare i diritti propri e dei singoli componenti”.

Sabato 17 marzo alle ore 17.30 presso l’auditorium della parrocchia di San Nicola verrà presentato il Vocabolario del dialetto di San Salvo. Vedi a pag. 14 di questo numero


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cultura

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D’Annunzio e il romanzo di Lucio D’Arcangelo professore dell’Università di Chieti

Il D’Annunzio narratore è stato per molto tempo oscurato dal D’Annunzio poeta, sul quale si è concentrata l’attenzione dei lettori e della critica. Soltanto negli anni ’70 ci fu un‘inversione di tendenza, dovuta soprattutto all’editoria, che rimise in circolazione Il Piacere, le cui tirature raggiunsero inaspettatamente le centomila copie. Da un lato si puntava sul D’Annunzio edonista e poeta-dandy e dall’altro sui romanzi ispirati al “realismo russo”, Giovanni Episcopo e L’innocente, da cui furono tratti film di successo. Di pari passo la critica, accademica e non, cominciò a riconsiderare, sia pure con cautela, il D’Annunzio narratore. Determinante fu l’indirizzo (formalistico) allora prevalente, soggetto agli umori di certi maîtres à penser francesi che, dopo le ubriacature marxiste (Sartre, Althusser) , avevano riscoperto «il piacere del testo» , quello stesso che D’Annunzio, a loro insaputa, aveva denominato «l’amor sensuale della parola». All’appuntamento non mancarono intellettuali allora à la page, tra cui Pasolini, che, basandosi su di un saggio di Luigi Russo, presentò il D’Annunzio di Terra vergine e delle Novelle della Pescara come un narratore “realista”, non più figlio di Carducci, ma parente prossimo di Verga e Di Giacomo. In realtà D’Annunzio aveva cambiato profondamente il verismo, mettendo in luce quegli aspetti magico-arcaici del Sud che i suoi compagni di strada, veri o presunti, avevano sostanzialmente rimosso. In ogni caso, mentre per Verga quella “scuola” fu un punto

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d’arrivo, per D’Annunzio fu appena un inizio, un episodio giovanile, lungo la strada che lo porterà alla Figlia di Iorio. Al D’Annunzio “novelliere” infatti subentrerà ben presto il romanziere, che resiste ancora oggi e suscita maggiore interesse del poeta. Ne sono testimonianza gli studi più recenti, tra cui quello di Guido Baldi, Le ambiguità della “decadenza.”D’Annunzio romanziere (Liguori, Napoli, 2008), e l’ edizione Rizzoli (2009) del romanzo “veneziano”, Il fuoco. La traiettoria che porta D’Annunzio dal verismo al ciclo dei romanzi della Rosa (Il Piacere , L’innocente e il Trionfo della Morte) , che studiano “lo spirito di analisi e il pessimismo occidentale conducenti alla malattia della volontà”, e di qui alle Vergini delle Rocce e al Fuoco, in cui si afferma la teoria del Superuomo, situa il narratore al centro del romanzo europeo e delle sue problematiche di rinnovamento. Sin da Il piacere D’Annunzio si rivela un romanziere decisamente moderno, che minimizza la trama e mette in scena ancor prima del “flusso di coscienza” il fluire delle sensazioni e dei sentimenti. Fu questo a dargli una fama internazionale senza precedenti. Inoltre Il piacere fu letto come una specie di compendio della civiltà italiana. Aldous Huxley scriverà più tardi che gli italiani sono semplici comparse su di un grande sfondo storico. D’Annunzio dimostra o tenta di dimostrare il contrario, facendo dell’aristocrazia romana l’erede e la depositaria di quel glorioso passato di arte e cultura. Nel Fuoco, che segue di qualche anno Il piacere, l’esteta custode della tradizione diventa il poeta artefice, che intende restituire all’Italia il suo prestigio culturale con una nuova forma d’arte, simbolizzata dalla musica “pura e possente” di Claudio Monteverdi. Al di là dell’esile trama ( il dramma di

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Perdita – la Duse -, che dopo essere stata l’ispiratrice del poeta, si vede detronizzata da una donna più giovane), Il fuoco è imperniato su quella “bella forma” che non appare più come un privilegio di pochi, ma si rivela allo scrittore tanto nell’opulenza della pittura veneziana quanto nell’aerea eleganza dei vetri di Murano, a cui sono dedicate le pagine più celebri del romanzo. “La fortuna d’Italia, scrive profeticamente, è inseparabile dalle sorti della Bellezza, cui ella è madre”. E non è un caso che il romanzo si chiuda con i funerali di Wagner: simbolico tramonto di un’arte romanticamente “barbarica”. La sottile analisi delle sensazioni, che contraddistingue il D’Annunzio narratore, influenzò il giovane Robert Musil in I turbamenti del giovane Törless, ed Henry James fu conquistato da uno stile “quasi palpabile”, che faceva di D’Annunzio un consanguineo di Flaubert. James, che dedicò a D’Annunzio un lungo saggio, vide in lui “la qualità supremamente interessante del romanziere”, ossia la capacità rappresentativa. In compenso un sottile inventore di congegni narrativi come era lo scrittore americano non poteva apprezzare i “soggetti” dannunziani, che gli apparivano banalmente erotici. Ma, riservando la sua ammirazione ad un romanzo “senza storia” come Le vergini delle Rocce, dimostrò di comprendere perfettamente che l’originalità di D’Annunzio stava da tutt’altra parte. In quel romanzo “leonardesco”, annotò, è contenuta « la rappresentazione singolarmente ricca di una condizione interiore, che è quella di un privato rapporto poetico con le cose: una sorta di flusso che in una data esperienza personale va avanti e indietro fra l’immaginazione e il mondo». Se ne ricordò quando scrisse The Sacred Fount, dove il «romanzo» vive, miracolosamente, della sua assenza, in quel «flusso» che continuamente lo rimanda. Così il prosatore “lirico”, come D’Annunzio viene definito nelle storie letterarie, divenne, malgré soi, un maestro di narrativa.

cultura

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16 marzo 2012

Vasto - A vent anni dalla scomparsa

Espedito Ferrara, maestro di “vastesità” arguta e colta Era l’11 marzo 1992 quando Espedito Ferrara, all’età di 84 anni, prese congedo da noi e da questo mondo. Per quel mese, e sia pure per una data di qualche giorno appresso, il nostro aveva annotato nel ‘suo’ Calendario: “Marze assutte / e ‘Bbrile bagnäte / viàte a lu quambarole / ch’ha sumundäte”. (da “Il nostro calendario”, edizione digitale Consorzio-Res). Nel ‘beato’ che o chi ha seminato... potremmo ravvisare lo stesso autore. Prima di quell’undici di marzo, al termine della sua stagione di vita, Espedito Ferrara aveva molto scritto e detto, a Vasto e per Vasto, con la sua accattivante arguzia, nella meritevole cura del fonèma semantico della “lingua vastarola”, nella sua instancabile attività di pubblicista di Histonium e di commediografo, sempre pronto alla battuta ‘illuminante’, per la scena teatrale e per quella parallela della vita quotidiana. Tant’è che a vent’anni dalla sua dipartita c’è chi scrive, a ragione: “...è stato un grande uomo, stimato e amato e, ancora oggi viene ricordato da tutti con grande affetto”. Viàte... (beata), allora e al contempo, del ‘seminato’ di Espedito Ferrara può dirsi la sua amata e ben illustrata città; beati e fortunati i vastesi che in lui hanno avuto lungamente un riferimento di cultura locale, popolare e al tempo stesso letterariamente raffinata. A dirlo parrebbe un elogio commemorativo di circostanza, ed è in realta il riconoscimento che a lui dobbiamo noi tutti vissuti nel dopoguerra fra conformismo politico,

miopia amministrativa e sciatterie urbanistiche, mortificanti e intollerabili ove fosse mancata nei suoi abitanti - per opera e merito di operatori di cultura - la coscienza di un’identità civica, ambientale e storica. ‘Beata la terra che non ha bisogno di eroi’, ebbe a dire Brecht... Pure, è innegabile che senza Maestri di vita, non solo individuale, qual è stato ...da buon seminatore Espedito, non si va da nessuna parte o non dignitosamente come vorremmo. C’è dunque da sperare che iniziative adeguate, come quelle avanzate - di intitolargli una strada, dedicargli un Premio letterario - siano utili a farlo conoscere anche alle giovani generazioni, fissando nel suo nome, per essi e per quanti verranno, un punto fermo di memoria e di valore. Per nulla a caso, del resto, già nell’anno duemila senza attendere i decenni, forse utili o necessari a far dimenticare le numerose e reiterate incomprensioni, gli ostracismi e le sostanziali angherie subite in vita l’Associazione Culturale curatrice del “Premio San Michele”pensò bene di attribuirgli il significativo riconoscimento, per meritevole “vastesità”. Rimpiangerlo oggi, da parte di chi ha qualche responsabilità delle ferite inferte al concittadino, ricorda tanto l’usanza di dare a certi “manufatti” una bianca mano di calce, spenta. Cose di questo mondo, sopportabili purchè resti “viva” l’arguzia, solerte e fattiva, docens per più versi, del nostro benemerito Espedito Ferrara. Giuseppe F. Pollutri

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sport

Amici del Basket 12 le vittorie su altrettante gare disputate C’è ben poco da dire o aggiungere sulla formazione degli Amici del Basket San Salvo-Vasto, militante nel campionato regionale di Promozione, che continua a vincere ed è a punteggio pieno in classifica. L’ultimo exploit, il dodicesimo, è arrivato dalla trasferta di Rocca San Giovanni, dove Saverio Celenza e compagni si sono imposti sui padroni di casa con il punteggio di 40-86. Prima del pronti-via è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa della signora Consiglia Marchesani, mamma del dirigente della squadra

sansalvese Enzo Giattini. La partenza è come sempre, con Celenza e compagni spinti dagli assist del capitano Sergio Desiati che permettono di chiudere la gara con il rotondo risultato di 40-86. Tra i migliori realizzatori Celenza (31 punti), Di Rosso (22) e Nanni (12). Il prossimo impegno sarà a Spoltore per il recupero della seconda giornata di ritorno, in vista degli imminenti play-off. Per tutte le informazioni riguardanti la squadra sponsorizzata dalla ditta D’Angelo&Antenucci, intanto, è on-line il sito http://www.amicidelbasket.it/. (MDP)

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16 marzo 2012

Judo Club Vasto a Napoli “Una bella esperienza”: la delegazione del Judo Club Vasto così si è espressa sinteticamente in merito alla partecipazione all’incontro con gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Galileo Ferraris’ di Scampia, a Napoli, nell’ambito del percorso di formazione ‘Regole e valori attraverso lo Sport’, il motto del maestro Giovanni Maddaloni che ha curato l’iniziativa in collaborazione con il Comitato Spontaneo ‘Rosario Livatino - Antonio Saetta’ della Sicilia. Il tema principale dell’evento è stato ‘Sicilia e Campania unite tra Sole e Mare: due Vulcani di Legalità’, più volte a Vasto, anche con il figlio, l’olimpionico Giuseppe ‘Pino’, per progetti di formazione e valorizzazione del judo locale in collaborazione con Aniello Vastola, insegnante tecnico e responsabile del Judo Club San Gabriele Vasto. All’incontro con gli studenti è intervenuto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. MDP

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16 marzo 2012

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Il “Vocabolario” di Raffaele Artese

Edito da Qui Edizioni, sarà presentato sabato a cura dei Lions di San Salvo A cura dei Lions Club di San Salvo sarà presentato sabato prossimo “Il vocabolario del dialetto di San Salvo” di Raffaele Artese. L’appuntamento è per il 17 marzo alle 17,30 nella sala dell’ auditorium “Paolo VI” della Parrocchia San Nicola. Ad illustrare il volume, edito da Qui edizioni, editore anche di questo settimanale, saranno l’ avv. Silvana. Marcucci, il prof. Luigi Murolo, docente di Filosofia e Storia, l’avv. Giuseppe Tagliente in veste di editore, Michele Molino in veste di moderatoere e il presidente del Lions Club Agostino Venanzio Bolognese. La serata sarà allietata da canti della tradizione popolare. Il volume del compianto direttore didattico scomparso il 14 aprile dell’anno scorso, è stato commissionato dalla sua adorata moglie Anna Stivaletta, ex insegnante, poetessa e autrice di testi lirici. Il senso ed il significato dell’opera si può riassumere facendo ricorso alla presentazione del volume scritta dall’autore. “Il dialetto “ - ha affermato Raffaele Artese - rappresenta la storia di un popolo, il fondamento della formazione degli individui, la forma di espressione genuinamente comunicativa. è il riflesso di una cultura, di una civiltà. Il dialetto

rappresenta uno scrigno dove sono conservati i valori e i principi morali e civili cui i nostri antenati ispirarono i loro sistemi di vita e i loro comportamenti” . Completa l’opera un’ appendice che comprende: il gergo parlato dei muratori, i modi di dire, proverbi, i cognomi di antiche famiglie salvanesi, i tratti del temperamento dei Salvanesi. Raffaele Artese ha dedicato alla sua città natale molti libri: Lu Mazzimarelle”, Stravaganze del mio stivale, Fiabe e racconti salvanesi, Storia minore di San Salvo, La Gissana, Don Gaetano de Vito, Don Luigi Sartore, Vita ed opere di un illustre medico salvanese. Dobbiamo rendere grazie a Raffaele per aver dato agli “abitanti della sua terra” un vocabolario del dialetto, che lascerà sicuramente un segno indelebile nella storia di San Salvo. Noi che l’abbiamo conosciuto ed apprezzato, ci auguriamo che i Salvanesi parteciperanno numerosissimi la sera del 17 marzo alla presentazione del dizionario, che dovrebbe essere patrimonio culturale di ogni abitante di San Salvo e motivo di interesse e studio linguistico per i giovani del luogo. Michele Molino

profane, costruendo equilibri narrativi non indifferenti al fascino dello scavo psicologico e degli accenti policromi. Le incisioni, affiancate da delicate opere grafiche ad esse affini, percorrono un doppio canale di ricerca espressiva: il primo, bucolico, è incentrato sul rapporto dell’uomo con la natura, in particolare con quella assoggettata all’atavico lavoro dell’agricoltore o allo sguardo che tra rami e foglie cerca i riflessi della propria anima. Il secondo canale è rappresentato da una serie di lavori ispirati alla celebre opera letteraria Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. A tale capolavoro narrativo è dedicato anche il vastese Festival della Scienza 2012, nel cui circuito la mostra di Macchiagodena si inserisce a pieno titolo. L’esposizione “Lapis e legno”, a cura di Daniela Madonna, sarà visitabile presso la Galleria del Laboratorio ArtiBus (Via Messina 2, Vasto), dal 17 marzo al 30 aprile (lunedì, martedì, giovedì e venerdì, ore 17-20). L’inaugurazione si terrà sabato 17 marzo alle ore 19.

Poetico legno, agile lapis

La Galleria ArtiBus presenta le opere di Vanni Macchiagodena “Lapis e legno”, ospitata dalla Galleria ArtiBus di Vasto, l’artista presenta opere lignee e incisioni legate da un evidente minimo comune denominatore: la forza del segno imposta alla duttile arrendevolezza dei supporti concreti, i quali fanno da alveo, scrigno e semenzaio alla fertile creatività dell’autore. La lavorazione del legno tocca tematiche sacre e

aperto anche a apranzo

I veri artisti evitano la monotonia. Accettano sempre nuove sfide, dialogano con i materiali, si lasciano conquistare dalle forme per poi tradurle nel linguaggio dello stupore. Così Vanni Macchiagodena, maestro nella scultura in terracotta e valido sperimentatore in campo pittorico, affronta ora nuovi percorsi e ne mette in luce i risultati con umiltà e passione. Nella mostra


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Buon compleanno Compie gli anni il 18 marzo, il dottor Michele Carmenini, responsabile della Sala parto del San Pio di Pietrelcina. “I compleanni sono fatti per riflettere... sognare... divertirsi... Per te, un meraviglioso compleanno”, da Peppino Tagliente, dalla redazione e dagli amici di sempre..

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Sessantesimo di sacerdozio Venerdì 16 marzo, alle 18.30, presso la Parrocchia di San Giovanni Bosco verrà celebrata un Santa Messa in occasione del 60 esimo anno di sacerdozio di Don Pasquale Santoro. Al quale giungano gli auguri di Andrea Marino e della redazione.

Un broccolo da Guinness Grande soddisfazione nell’ Azienda Agricola Zerra di Monteodorisio per un “raccolto” eccezziunale veramente”. Un enorme cavolfiore dal peso record di ben 11Kg! Complimenti ai coltivatori che con passione e dedizione sono riusciti in questa impresa da Guinness.

Buon compleanno anche all’amico Cesare Giuliani. “Gli auguri più sinceri di felice compleanno a uno dei più stimati pittori abruzzesi”. Antonella

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16 marzo 2012

La musica di Strauss al Rossetti Domenica 18 Marzo. Appuntamento alle ore 17.30 con “Il rutilante mondo degli strumenti a fiato”. Fabrizio Meloni sarà il Maestro Concertatore dei Fiati dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Fabrizio Meloni è il primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala ormai da quasi trentanni. Nel programma di “Il rutilante e colorato mondo degli strumenti a fiato”, sono previste le esecuzioni di “Serenata in mi bem. op. 7 per tredici strumenti a fiato” e “Sonatina n.1 in fa magg. Per sedici strumenti a fiato”. Richard Strauss (1864-1949) uno dei maggiori compositori nel periodo a cavallo fra ‘800 e ‘900, da non confondere con gli Strauss viennesi, compositori di valzer è conosciuto soprattutto per le sue opere liriche e i poemi sinfonici. Per maggiori informazioni sul concerto: www.teatrorossetti.it; www.fabriziomeloni.it; www.sinfonicaabruzzese.it/isa/. Francesco Paolo Manna


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