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Anno 9 n. 139 - Mercoledì 28 luglio 2010 - Santi Nazario e Celso

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Direttore Responsabile: Giuseppe Tagliente - Registrato al Tribunale di Vasto n. 102 del 22/06/2002 Redazione: Corso Italia n. 1 VASTO Tel. & Fax 0873.362742 - Pubblicità: Editoriale Quiquotidiano Corso Italia,1 VASTO - mail: redazione@quiquotidiano.it www.quiquotidiano.it in distribuzione gratuita tutti i giorni tranne la domenica e lunedì

SANITà, REGIONE AL BIVIO

Seduta straordinaria del Consiglio. Il Governatore illustrerà le linee del Piano di riordino L’impegno per il Vastese: almeno 200 posti letto al San Pio e la riconversione per Gissi Il caldo della costa si trasferirà oggi all’Aquila, ove è in programma presso la sede del Consiglio regionale un concentramento di cittadini provenienti da ogni parte dell’Abruzzo, soprattutto dalla provincia di Chieti e dalla Marsica, allo scopo di far sentire il dissenso nei confronti degli annunciati tagli di ospedali e posti letto. La seduta straordinaria del Consiglio regionale, prevista per le 16.00, darà tuttavia anche al presidente/commissario Gianni Chiodi l’opportunità di spiegare in dettaglio le linee del piano di riordino preparato con il vice commissario Baraldi e di motivare le scelte che saranno sottoposte all’esame dell’Agenzia Nazionale Sanitaria, che da anni reclama per l’Abruzzo, ma per la verità anche per altre regioni, un massiccio ridimensionamento della spedalità ed un risparmio nella spesa. All’Emiciclo sarà presente anche una delegazione del Vastese che chiederà di non chiudere l’ospedale di Gissi e di stabilire il numero dei posti letto dell’ospedale San Pio non al di sotto delle duecento unità. Su quest’ultimo aspetto si sta in effetti concentrando l’azione politica dei rappresentanti del Vastese alla Regione, Tagliente, Prospero e Argirò, i quali hanno avuto nella giornata di ieri colloqui sia con il commissario Chiodi che con l’assessore

Venturoni, al fine di avere assicurazioni in tal senso. L’obiettivo, insomma, è quello di recuperare altri posti letto in aggiunta ai 195 individuati nel piano della Baraldi, da spalmare soprattutto nella geriatria, e possibilmente di spostare da Chieti su Vasto il reparto di eccellenza dell’Emodinamica. Su Gissi, l’impegno richiesto dai consiglieri regionali del Vastese attiene alla permanenza di quei servizi o unità semplici che ne hanno caratterizzato la presenza sul territorio sino ad oggi. L’opinione raccolta nei colloqui avuti sino a ieri è che tali richieste troveranno accoglimento nell’atto aziendale della Asl, al quale sta proprio in questi giorni lavorando il Direttore generale Francesco Zavattaro. La struttura di Gissi, a quanto è dato di sapere, non scomparirà dalla mappa sanitaria regionale ma compenserà la necessitata perdita di posti letto per acuti (che peraltro già non esistono) con il potenziamento di alcune unità di largo utilizzo, come Oculistica, Diabetologia, Chirurgia ambulatoriale, Radiologia e di un efficiente servizio di 118. Una prospettiva improntata a ragionevolezza che dovrebbe, se così sarà, rasserenare gli animi e togliere più d’una preoccupazione. Ed anche qualche strumentalizzazione di troppo.

La protesta dei cittadini del Vastese di lunedì mattina davanti all’ospedale di Gissi

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mercoledì 28 luglio 2010

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I requisiti minimi stabiliti dal disegno legge discusso in aula

I nuovi... fini Garantismo o giustizialismo? Lascia sconcertati la serie infinita di dichiarazioni che Fini & C, in primis Bocchino e Granata, rilasciano ad ogni piè sospinto. C’è da chiedersi da cosa siano mossi questi tre signori che, con una certa assiduità, giudicano e condannano sulla base di accuse che la Magistratura rivolge ad altri personaggi dello stesso partito ma che, comunque, restano accuse che devono essere provate. Una volta ad una accusa si poteva e si doveva opporre una espressione che, semplicemente affermava la NON colpevolezza dell’imputato fino al terzo grado di giudizio: questo modo di fare si riassumeva con una sola parola “garantismo”. Questa parola è stata cancellata da un bipede regolarmente eletto alla Camera dei Deputati che risponde al nome di Antonio di Pietro che l’ha trasformata in “giustizialismo”. Ma tant’è! La formazione personale e culturale di Tonino il rustico in un certo qual modo gli impone questo atteggiamento alla Robespierre e non ancora si accorge che deve stare attento a quel che dice ed a quel che fa visto come andò la “Storia” dei vari Danton, Lavoisier e dello stesso Robespierre. Quello che lascia però stupiti è la trasformazione di Fini che si è trasformato in vero e proprio luogotenente di Di Pietro con l’unica differenza che certe affermazioni lui le fa con gelida determinazione, vale a dire in modo diametralmente opposto a Tonino (tanto coi sono gli urlatori alla Bocchino ed alla Granata per fare scena). Resta da chiedersi quale sia lo scopo che Fini intende raggiungere: se è sete di giustizia intesa in senso “etico” allora deve cambiare mestiere: se è sete di potere deve attrezzarsi meglio: se è qualche altra cosa, deve spiegarla ai suoi elettori che sono sconcertati dall’inversione a 180 gradi delle sue, delle nostre convinzioni. Elio Bitritto

Consorzi Fidi, la Regione approva il progetto di riforma Il Consiglio regionale, con i voti dell’intera maggioranza e di parte dell’opposizione, ha approvato il disegno di legge di riforma dei Consorzi Fidi, le società che hanno lo scopo di finanziamento delle piccole e medie industrie. ‘’Finalmente si chiude un importante percorso di riforma adeguato a parametri più consoni alle richieste del sistema produttivo regionale’’ ha commentato l’assessore allo Sviluppo econo-

mico, Alfredo Castiglione, che ha poi aggiunto: ‘’Ricordo, inoltre, che i Confidi svolgono un’azione di veri ammortizzatori creditizio-finanziari nei confronti del sistema bancario con il fondo di garanzia e attraverso il fondo rischi’’. ‘’Tuttavia, in Abruzzo, essendo notevolmente parcellizzati (circa settantotto) - ha precisato - i Confidi non riuscivano a venire incontro alle reali esigenze del mondo bancario ed in parti-

Perforazioni, salvare l’Adriatico

Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato all’unanimità la risoluzione che prevede - secondo quanto stabilito dall’art. 121, secondo comma, della Costituzione - la presentazione di una proposta di legge nazionale alle Camere, finalizzata a vietare definitivamente in tutto il mare Adriatico la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi (petrolio). La risoluzione prevede che l’iniziativa abruzzese venga proposta anche ai Consigli regionali di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise e Puglia. L’azione congiunta di tutte le Regioni che si affacciano sull’Adriatico costituirebbe, infatti, un vincolo al quale il Parlamento non potrebbe sottrarsi.

colare ad esercitare la funzione di garanzia’’. I requisiti minimi imprescindibili per accedere ai benefici di legge sono quelli di avere un patrimonio sociale di 5 milioni di euro e di avere avuto un volume di operazioni di credito pari ad almeno 10 milioni di euro prima dell’entrata in vigore della legge in questione. Si tratta di Confidi intersettoriali che funzioneranno su base regionale e non più provinciale.

Furti in spiaggia Raffica di furti e furtarelli in spiaggia, anche ad opera di ragazzi e, a detta di qualcuno, addirittura di bambini di 6–7 anni. Oggetto del desiderio soprattutto i telefonini ed i portafogli lasciati incautamente sotto gli ombrelloni. A questi si aggiungono gli extracomunitari che invadono spiagge e stabilimenti balneari creando anche qualche disagio con la loro insistenza ad offrire merci varie. A fronte di tutto ciò una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine, compresa la Polizia urbana, e maggiore attenzione da parte dei villeggianti. Appuntamento con la Storia Su UNO mattina Stamani su UNO mattina appuntamento con la Storia del volo. In particolare sarà riproposto, in grandezza naturale, il velivolo SVA 5 con cui D’Annunzio sorvolò Vienna il 9 agosto del 1918 inondandola dall’alto con manifestini tricolori micidiali come e peggio delle bombe vere. Il modello è stato realizzato da Antonio Angelucci noto per essere un “modellista” eccezionale dato che realizza di tutto ed in particolare velivoli storici. La presentazione del velivolo, sistemato nella sala ex Aurum a Pescara, fa parte della Mostra storico documentaria “Sulle ali della Storia”, dedicata al “D’Annunzio Festival”, aperta dal lo scorso 24 luglio al 18 settembre.

giornalismo d’Abruzzo, Lazio e Molise) segnaliamo il dossier Pagine di storia “proibita” (terzo della serie “Secret Service”) uscito tre anni fa. Il lavoro passa ai raggi X, tra l’altro, l’apocalittico genocidio degli Ebrei e le vere origini familiari di Adolf Frankenberger (alias “Hitler”). Stigmatizzando i tanti silenzi, complicità ed omissioni registrati durante la Seconda Guerra Mondiale in ambienti politicoumanitari insospettabili, Occhionero scardina implacabilmente le tesi farisaico-menzognere della Vulgata Storica Ufficiale che imperversa da ben sessantacinque anni! Sempre dello stesso autore, sono da menzionare alcune

singolari ed esclusive interviste a personaggi italiani e stranieri a vario titolo famosi. Tiberio Occhionero afferma di sentirsi molto legato alla terra del Vate Rapagnetta (il vero cognome del “divino” Gabriele!), e segnatamente a Lanciano. Il motivo recondito? Forse la brevissima ma indimenticabile “love story” vissuta, nella primaveraestate 1968, con una bruna ciprigna bellezza frentana (collega d’università) di nome Maria Cristina! Auguri di cuore al nostro festeggiato anche da parte della Redazione di Quiquotidiano per i suoi ventitremilasettecentoquaranta grintosi storici giorni!

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Finanza: territorio provinciale sotto controllo

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26 luglio 2010: un giorno speciale per Tiberio Occhionero Tiberio Occhionero, originario di Ururi ma con residenza anagrafica a Casalbordino dal 1981, ieri ha compiuto gli anni. Testimone e storico della grande contestazione studentesca del 1968, vi partecipa distinguendosi in numerose mitiche battaglie “nazional-gogliardiche”. Degli amici e colleghi di allora, in modo particolare ricorda Giuseppe Mauro, un calabrese verace “prestato” alla nobile terra d’Abruzzo dove opera come brillante docente universitario in forza alla “D’Annunzio” e come apprezzatissimo economista. Di Tiberio Occhionero (un caustico e temerario “free-lance” da anni presente nell’agone storico-culturale del

La visita del generale

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Il generale Nunzio Ferla

Un recupero a tassazione di oltre 49 milioni di euro di imposte dirette e di oltre 13 milioni di euro di IVA dovuta; constatata maggiore base imponibile per oltre 36 milioni di euro e di evasione all’Iva dovuta per oltre 5 milioni di euro; accertata base imponibile sottratta a tassazione per circa 4 milioni di euro e 2 di Iva dovuta; individuati 55 lavoratori in nero, 19 lavoratori irregolari e 27 non risultanti dalla documentazione obbligatoria; sequestrati 484 CD e DVD pirata e 1.194 articoli contraffatti; sequestrati oltre 1,8 kg. di hashish e marijuana, 50 grammi di cocaina, 11 di eroina; sequestrate 7 aeree demaniali pari a circa 3.810 mq. Questi risultati del lavoro eccellente svolto dalle Fiamme gialle teatine nel primo semestre è stato illustrato ieri mattina dal comandante provinciale colonnello Paolo D’Amata al generale Nunzio Antonio Ferla, comandante regionale Abruzzo. Il 15 luglio Ferla ha assunto il Comando regionale Abruzzo subentrando ad Angelo Antonio Quarato. Stefano Lanzano


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La strada continua a cedere

Via Asmara, nessun intervento nonostante le segnalazioni Il tratto di strada all’inizio di via Asmara continua a cedere, ma, nonostante le ripetute segnalazioni, nessun provvedimento finora è stato adottato. Solo qualche rattoppo di asfalto, nel punto dell’avvallamento pericoloso per il traffico. Ma il transito di automezzi anche pesanti ha prodotto un nuovo avvallamento e sistematicamente ricolmamento di asfalto. Un ridicolo e beffardo gioco di palleggiamento di responsabilità. Di recente, cosi come già comunicato al sindaco di Vasto, alla SASI di Lanciano, alla Protezione Civile, alla Sovrintendenza Delle Arti dell’Aquila (a tutela di un fabbricato che insiste nel luogo) il tratto di strada ha ceduto di nuovo, certamente a causa dell’infiltrazione di acque freatiche o disperse da condotte sconnesse che provocano evidenti danni all’edificio posto tra via Asmara e corso Italia, nella parte del piano terra. Qui, infatti, ed è evidente, perché i ripetuti rattoppi avrebbero avuto ragione, insistono due condotte idriche, di cui una, quella che dirama da via San Michele, è antica e logora che lascia tracimare acqua. Più volte i proprietari dell’edificio, sottoposto a evidenti danni che ne minano la stabilità, hanno denunciato il problema alle istituzioni di riferimento, anche allegando ripetuti interventi sulla stampa, sistematicamente ignoranti, quasi a conferma dello scaricabarile che si protrae nel tempo, conclusosi con ripetuti ricarichi di asfalto quasi a curare un malato grave con i mitici pannicelli caldi. Ora gli interessati sono intenzionati a rivolgersi alla Magistratura vatsese nella convinzione che si attui un immediato intervento che risolva definitivamente il problema: a scanso di ulteriori danni. Giuseppe Catania

mercoledì 28 luglio 2010

Premio Vasto - Se la sfinge è strabica e prevenuta Premio Vasto, ci sono i numeri, ma non ci stanno più i denari. I numeri sono quell’importante “43” dell’edizione 2010, stanno in quel fregiarsi quale “quinta rassegna in Italia dopo Venezia, Roma, Milano e il Michetti di Francavilla al Mare”. I finanziamenti che mancano ‘sono’ in particolare “quelli degli altri”, Provincia e Regione. Questa in sostanza la “doglianza” del Segretario del Premio Bontempo, preoccupato di una “morte per asfissia” non solo dell’evento vastese ma della cultura della provincia, queste le “cose poco piacevoli e con amarezza” dette nella circostanza da un Sindaco, all’ultimo anno del suo mandato, che poco o niente si è occupato di tali questioni. Discorsi politici, insistiti, quasi di propaganda. Sicché, al pubblico dell’Inaugurazione, lì convenuto per sentir parlare di arte e di qual genere di opere fossero in mostra quest’anno, non è rimasto che attendere le parole del Critico. Floriano De Santi, a sua volta, dicendosi “sorpreso” di quante e quali difficoltà siano frapposte oggi alla vita della Cultura da parte del Pubblico, un tempo tanto generoso verso tutto e tutti, mutando l’ordine degli argomenti della sua “scaletta”, anche lui ha sentito il bisogno di dover testimoniare con sue vicende personali di quale grettezza siano capaci le Istituzioni, specie se queste sono governate da altra e non affine parte. Così, pur passando a dire di filosofia dell’arte nell’età moderna, ha richiamato

l’attenzione dell’uditorio sulla bontà dell’ansia di cultura (rappresentazione del “passato oppresso”) di W. Benjamin, rilevando di quanto “regressiva” fosse, e ancora sia, la filosofia di destra, cominciando da Nietzsche, “un Dioniso senza seguito di Baccanti”. Dopodichè il professore ha enumerato gli artisti in mostra, con qualche enunciazione per ciascun’opera, passando dall’esponente del “materico” al rappresentante del “citazionismo pop”, dal seguace della “pop-art mutata” al protagonista del “postmoderno”… Insomma: un critico, tanti diversi artisti e nessun vero nucleo caratterizzante questa esposizione d’arte contemporanea. Succede – la solita storia – quando il Comitato promotore del Premio Vasto si limita ad affidare incarico a qualcuno, dotto in materia, che a suo piacere intellettivo s’inventa un tema, un titolo (come quello di quest’anno, buono per qualsiasi Esposizione, non solo contemporanea), portando in mostra l’artista disponibile o quel che il gallerista più o meno interessato offre. Per il resto, il noto critico si è espresso con frasi di questo genere (cito dall’elegante Catalogo): “Con Nietzsche e con Freud, con Benjamin e con Foucault, con Picasso e con Kandiskij, il mathema, il sapere artistico ha superato la “lingua del concetto” nel linguaggio delle figure dell’Andersdenken, del pensare altrimenti”. Parole buone per mostrare di quanto dotto sia lui,

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“Preferiva” le giovanissime

Atti osceni, anziano denunziato

ma che poco sono comprensibili e utili a capire quale funzione ancor oggi ha arte e artista. Per la cronaca c’è da dire, con l’assessore alla Cultura – A. Suriani, che quest’anno il Premio “abiterà un luogo nuovo”, il Palazzo Aragona, sconosciuto ai più, “uno spazio di straordinaria suggestione nel nome dell’Arte”. Quell’arte di cui assai poco possono dire le parole dei politici e talvolta neppure quelle ricercate dei critici, ma che sta tutta e soltanto nel manufatto esposto, leggibile senza discorsi aggiunti ed etichette. Le opere ci sono, da ‘visitare’ sicuramente, per riceverne sensazioni, motivo di riflessione, in una visione sia pur spicciola ma diretta, buttando …a mare quanto qui sopra riferito. Cosa che io stesso vorrò fare di nuovo, per ancora poi dire. Giuseppe Franco Pollutri

Un anziano pensionato di Vasto è stato denunciato dagli agenti del locale commissariato della Polizia di Stato per il reato di atti osceni in luogo pubblico e tentata violenza aggravata. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il pensionato era solito avvicinare giovanissime ragazze mostrando nei loro confronti attenzioni particolari. L’uomo avrebbe addirittura tentato di accarezzare una delle ragazze suscitando la sua reazione tanto da dire tutto ai genitori. Le indagini sono ancora in corso per accertare altri particolari e intanto è stato attivato il sostegno psicologico alle minori da parte di personale specializzato del Commissariato.

L’Editoriale Su un sito locale si legge un editoriale (anzi l’editoriale) sulla “reprimenda” nei confronti dell’anonimato di certi vastesi: l’incipit è chiarissimo “Il ricorso all’anonimato: un brutto vezzo di taluni vastesi. Perchè non si ha il coraggio di firmarsi con nome e cognome?”. Prosegue scrivendo “Ci sono individuati che si “divertono”, rimanendo anonimi, nello sputare veleno mostrando una rabbia ed uno spirito rancoroso davvero ingiustificabili.”: conclude con un appassionato invito al dialogo ed alla firma. Ma non è che l’editoriale era indirizzato a se stesso? E. B.

Riceviamo e Pubblichiamo Il signor Leonardo Palazzo ci invia una lettera sull’argomento frana (di Vasto) per precisare il punto di vista espresso in occasione di una sua precedente sullo stesso argomento. Ho letto l’articolo del 9 luglio scorso su il Quiquotidiano “Rischio frane a Vasto”. Questa lettera firmata e leggibile, inviata via fax ed accettata dal Direttore Responsabile a conoscenza del lettore , è stata ignorata dal redattore che si firmò in calce a commento. Avrei gradito che all’articolo pubblicato per intero (“che esprime tutto il mio pensiero”) fosse seguito un commento dell’esperto geologo, che in effetti si firmò. Non desidero polemizzare con chicchessia, poiché nella lettera intendevo indicare una soluzione che non dovesse essere tassativa per tutte le zone a rischio. Infatti l’osservazione si riferiva a tutta la zona, da località “Vignola” ai magazzini Leclerc, certamente con interventi appropriati, diversi e risolutivi. Inoltre non intendo confutare alcun intervento di grande spessore tecnico ed economico già messi in atto da varie amministrazioni comunali, nelle zone più a rischio della zona orientale della città. Se per ipotesi, si dovesse sostenere, che nessun altro intervento è necessario, né in corrispondenza delle zone del centro storico di Vasto, né in altre località della costa orientale, allora mettiamoci il cuore in pace per il prossimo evento franoso. Leonardo Palazzo Non per polemica ma il fax da lei inviato, pur contenendo l’intero suo pensiero, presentava solo la parte apicale della firma, cioè le parti più alte della L e della P. Tornando alla lettera non sempre queste vengono riportate integralmente e ciò per motivi di spazio. Infine, per quanto riguarda le “certezze”, deve sapere che in Geologia è molto difficile averne, al punto che, lapalissianamente, si potrebbe dire che una certa porzione del globo terrestre si può considerare “asismica” fino al momento in cui non si ha un terremoto! Non è dunque consentito sostenere che gli interventi sin qui eseguiti siano esaustivi, né da parte mia né da parte di qualunque altro geologo. Elio Bitritto


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mercoledì 28 luglio 2010

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Piazza Rossetti, Vasto

Un’opera pubblica che doveva essere studiata in maniera diversa

Pista ciclabile mal digerita

E’ una convivenza difficile quella tra i pedoni e le biciclette Una migliore ‘convivenza’ tra pedoni e appassionati delle due ruote: la suggeriscono in molti per la pista ciclabile a Vasto Marina anche se, ad esempio il comandante della Polizia Municipale Ernesto Grippo, c’è chi ribadisce che quel percorso può essere utilizzato esclusivamente dalle biciclette. Dice una turista marchigiana in vacanza sulla costa: “Da 33 anni tutte le estati arrivo a Vasto Marina, dove ho un appartamento. Quest’anno sono stata tanto felice per la pista ciclabile e visto che per motivi di salute non posso più andare in spiaggia immaginate la mia felicità di poter usufruire della pista passeggiandovi a piedi. Se le biciclette sostenessero un’andatura moderata (qualcuno sembra

utilizzare un velodromo) noi pedoni potremmo meglio ‘convivere‘. Per questo aspetto sono delusa - conclude - anche perché, per una volta, avevo visto utilizzati bene i soldi pagati per l’Ici“. Considerazioni del genere danno conto anche di una sorta di ‘incertezza’ legata alla pista ciclabile di Vasto Marina. Sin dalla sua apertura il tratto in questione, compreso tra l’inizio del lungomare Duca degli Abruzzi fino al confine con San Salvo all’altezza del torrente Buonanotte, è stato utilizzato sia dalle bici che da gente che passeggia o da appassionati di jogging. ‘Convivenza’, parola già utilizzata, a volte possibile, a volte ‘mal digerita’. Da una parte qualche ciclista che reclama, giustamente sulla carta, l’uti-

lizzo in esclusiva del percorso, dall’altra la voglia di tanti di sfruttare uno spazio effettivamente ricco di pregio che ridà anche una certa dignità ad una zona in effetti trascurata e priva di servizi degni di una località che vuole affermarsi dal punto di vista turistico (parliamo della zona a sud della Marina). Ed

La struttura gestita dalla Fee Abruzzo presieduta da Paolo Leonzio

Pesca sportiva, inaugurata una masseria didattica

Prima l’inaugurazione del lago destinato agli appassionati di pesca sportiva, poi il completamento dell’allestimento degli spazi da adibire alle visite di ospiti e comitive, anche e soprattutto dei ragazzi delle scuole. Lavori in corso e grande coinvolgimento per la sistemazione di un’attrezzata masseria didattica, in località Pili del Comune di Atessa, gestito dalla sezione abruzzese della Fee, la Fondazione Europea per l’Educazione Ambientale. Progetti ambiziosi in un luogo di aperta campagna, a circa 400 metri di altezza, in un clima ideale per trascorrere una sana giornata a stretto contatto con la natura e le sue risorse. In piena attività, in particolare, il presidente della Fee Abruzzo, il vastese Paolo Leonzio, unitamente ad un gruppo di affiatati e volenterosi collaboratori. Sabato 17 luglio il primo ‘taglio del nastro’, alla presenza di autorità locali e regionali (c’erano, tra Mercoledì

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LUGLIO

gli altri, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e i consiglieri regionali Antonio Menna e Luigi De Fanis). Leonzio si è detto soddisfatto dell’”impatto” di quanto fin qui prodotto ed in corso di realizzazione, anche e soprattutto per la disponibilità, nello staff, di alcuni giovani del posto che fungono da guida per i visitatori. L’obiettivo è quello di valorizzare ulteriormente il luogo, cercando anche di fare affidamento sulle possibilità offerte, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei ministri, per lo svolgimento del servizio civile in loco da parte di giovani ambosessi. Ulteriore

Qui... a Vasto

Eventi - Spettacoli - Mostre - Appuntamenti redazione@quiquotidiano.it

Ore 21,30 - Cortile Palazzo d’Avalos - New Acoustic Music XVII edizione - Eric Bibb in concerto (blues USA) a cura dell’Arci Vasto Ore 22,30 - Via Adriatica - Max Larocca e Andrea parodi from Barnetti Bros Band - II Ed. Rassegna musicale Via Adriatica a cura Ass. Cineoccchio. Ore 20,00 - Pista di Pattinaggio - Vasto Marina The night of the spinning - con “Le Physique” Centro Fitness a cura dell’Ass. Sport F.A.R. Life Ore 21,30 - Palazzo d’Avalos - Incontrarti 2010 ArtisticameMente - Laboratorio didattico alla scoperta dell’Arte (per bambini da 4 anni in su) Sala “R. Mattioli” - Personale di A. De Felice Scurti Sala “Rossetti” - Artigianato della Solidarietà Sala “Michelangelo” - Collettiva di L. e G. Ciccarone, R. Micolucci e L. Vallone

opportunità, poi, quella di una convenzione, sottoscritta dalla Fee Abruzzo con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Pescara, dando corpo al recupero ed al reinserimento sociale di persone che hanno avuto problemi con la giustizia da impiegare nella struttura. Fiore all’occhiello della masseria didattica in questione è infine il lago per la pesca sportiva della trota, aperto tutto l’anno, ideale per questo tipo di attività, profondo 14 metri al centro e con temperature utili alla presenza dei pesci. Gli amanti di questa pratica possono prenotare le proprie attività al numero telefonico 348-7133238.

ecco che viene il dubbio: ma se oltre alla pista ciclabile fosse stato realizzato un tratto vicino riservato ai pedoni non si sarebbe portata a compimento un’opera migliore? A palazzo di città ribattono: quanto fatto è stato dettato dalla necessità di avere un impatto il meno possibile pesante sull’area retro-

dunale ed oggi ricompresa in un cosiddetto ‘sito di interesse comunitario’, ricordando anche l’azione di contrasto messa in campo contro l’iniziale progetto. E chissà se sarà possibile rimetterci mano, dando soluzione, così, ad un’esigenza certamente avvertita… Michele Tana

La vastese Priscilla Natale spicca il volo per Salsomaggiore Accede alle prefinali di Salsomaggiore, in vista del concorso di bellezza più importante, Priscilla Natale, la studentessa universitaria e già indossatrice per una nota casa di moda di 20 anni di Vasto, vittoriosa nella finale di Città Sant’Angelo di ‘Miss Deborah Abruzzo’. Sono state 20 le concorrenti che fino all’ultimo hanno sperato di vincere la selezione, ma con largo margine di punti la giovane vastese si è distinta per bellezza e portamento, aggiundicandosi così la fascia di ‘Miss Deborah’. La speranza della bella Priscilla, e della Muzak Eventi di Nando Miscione che la sta accompagnando in questo prestigioso percorso, è ora quella di aggiudicarsi la fascia di ‘Miss Abruzzo’, in occasione della finalissima di Roccaraso del prossimo 20 agosto che darà accesso diretto alle finalissime di ‘Miss Italia‘. Ma comunque andrà a finire questo concorso, essere già alle prefinali di Salsomaggiore è una grande soddisfazione per Priscilla stessa, per chi la sostiene e per la città. E c’è un’altra ragazza di Vasto in lizza, Maria Chiara Centorami, modella pure lei della ‘scuderia’ Muzak che il prossimo 19 agosto concorrerà per aggiudicarsi l’accesso a Salsomaggiore in gara per la conquista della fascia di ‘Miss Marche’. Maria Chiara si è già aggiudicata tre su tre delle tappe fin qui disputate in terra marchigiana.


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Il fatto

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mercoledĂŹ 28 luglio 2010

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Il neo comandante della Polizia municipale di San Salvo passerĂ  alla storia per preso una decisione che non ha pari

Con Paci non c’è pace

Rimosso dalla piazza il tazebao del Popolo della libertĂ  I “tabelloniâ€? che hanno segnato decenni di attivitĂ  politica I primi tazebao vengono esposti agli inizi degli anni Settanta, allorquando arrivano attivisti politici diplomati e laureati, che avevano imparato questa nuova forma di comunicazione politica “di orientamento maoistaâ€? nelle rivoluzionarie universitĂ  del ’68 e nelle piazze dell’autunno caldo. La primogenitura a San Salvo se la contendono alla pari il duo socialista Artese & Cardarella col duo comunista Di Rito & Del Casale. I socialisti e i comunisti mettevano i propri tabelloni vicino al bar Roma, anche per una questione di praticitĂ : le due sezioni erano a pochi metri da tale luogo. In alcuni casi allo scritto venivano associate le immagini, o meglio le foto e gli articoli di giornali. Nonostante la durezza della lotta politica, nessuno strappava manifesti e nĂŠ si ricordano querele per i contenuti: si preferiva rispondere a tono. Il Pci caratterizzò le prime uscite coi tazebao sulla speculazione edilizia delle Nereidi, mentre il Psi contro la nuova Chiesa di San Nicola, il cui parroco non si faceva attaccare piĂš di tanto e rispondeva a tono. Memorabile la chiosa finale di un tabellone dell’Ac che diceva “Voi socialisti volete le fogne alla marina, ma sarebbe il caso di costruirle vicino i vostri manifesti perchĂŠ l’odore delle menzogne è veramente nauseabondoâ€?. Nonostante la Dc avesse altri mezzi come Gong, Presenza e azione e Telegong non ha mai disdegnato un sano tazebao in piazza per rispondere alle sinistre (li metteva verso il bar Bruno, usando come rimessa lo studio di un tecnico amico). I testi, molto belli e curati, erano dell’ispirato Raimondo Pascale. Anzi con Pascale arriva la seconda generazione degli scrivani locali: per i socialisti Di Pierro, per i comunisti Marchese, per Lotta Continua Giovannino Artese, per il gruppo di base Pagano e Codagnone. Insomma quella generazione che ha imparato a scrivere (di politica) proprio sui tabelloni, “anticamenteâ€? vergati coi pennarelli a spirito. Due gli episodi di cronaca che riguardano i tazebao. Alla metĂ  degli anni Ottanta il Comune mette due vasi ornativi di fiori nei pressi della sezione socialista (dove oggi c’è un’agenzia immobiliare, affianco alla Casina delle rose). La Fgci di Andrea Antenucci per condannare quella localizzazione pone un tazebao proprio lĂŹ accanto. Il sindaco socialista Cardarella gli risponde e la cosa finisce lĂŹ. Alla metĂ  degli anni Novanta, i Verdi mettono piĂš di un tabellone sotto il Comune. Ovviamente nessuno li rimuove, anche se gli ambientalisti si beccano una multa, che viene pagata con una colletta, a cui partecipano anche gli amministratori e i politici che erano stati oggetti degli attacchi, secondo l’adagio pertiniano: “Mi batterò sempre contro il mio nemico, ma mi batterò ancor di piĂš perchĂŠ egli possa esprimere le proprie idee, anche contro di meâ€?. Con l’avvento della Seconda Repubblica e la discesa in campo dei tecnici, i tazebao diventano ancora piĂš curati, perchĂŠ vengono scritti coi plotter. La storia dei tabelloni sansalvesi finisce il 26 luglio 2010 per ordine della polizia urbana, che chiude la ricordata quarantennale prassi politica, nata a sinistra ed adoperata soprattutto dai partiti del movimento operaio e democratico. ODS

LunedĂŹ scorso è stato rimosso, manu militari, il tazebao del Pdl. I vigili urbani di San Salvo lo hanno sequestrato e portato all’interno della loro autorimessa. Il nuovo capo dello “staff vigili urbaniâ€?, Silvana Paci, ordinando il sequestro del tazebao e forse senza saperlo, ha introdotto una innovazione nella comunicazione politica locale. Infatti dagli anni Settanta del secolo scorso i partiti ed i movimenti politici sansalvesi hanno sempre adoperato i “tabelloniâ€? per parlarsi e parlare alla pubblica opinione. Una prassi che la vecchia Dc (che pure era stata al potere per trent’anni) non aveva minimamente pensato di eliminare e che anche le nuove tecnologie (internet, blog, quotidiani locali stampati con e senza rotative) non erano riuscite a debellare. Dove non ci ha neanche provato la troppo vituperata “arroganza della vecchia Balena biancaâ€? e dove non ci è riuscito il “potere della reteâ€?, è bastato una “semplice operazione di polizia o puliziaâ€?‌ per mandare in soffitta una quarantennale e democratica consuetudine politica. Ovviamente non cre-

Silvana Paci, comandante della Polizia municipale di San Salvo, si fa “apprezzareâ€? per una decisione che non mancherĂ  di far discutere

diamo che l’ordine di sequestro sia stato dato per i contenuti del manifesto e che casualmente parlava della stessa Paci e del suo superiore gerarchico. Come sta succedendo per la legge bavaglio, si sa che quando si reprime si ottiene l’effetto contrario. Infatti se il manifesto sequestrato sarebbe stato letto solo da un centinaio di persone che frequentano la piazza, adesso (che per solidarietĂ  politica verrĂ  pubblicato anche su Quiquotidiano) il testo sarĂ  letto almeno dieci – venti volte di piĂš e non solo a San Salvo. Inoltre non pensiamo che “l’azione di polizia o puliziaâ€? sia stata messa in atto solo perchĂŠ il manifesto era dell’opposizione, anzi siamo certi che la

prossima volta che un tazebao sarĂ  esposto da un partito di governo (locale), i vigili urbani interverranno con la stessa solerzia dell’altra sera, anche per non incorrere in reati omissivi. Per quel che ci riguarda avremmo scritto queste stesse cose se fosse stato sequestrato un manifesto di Rifondazione o di Sinistra e LibertĂ , perchĂŠ siamo troppo amanti della libertĂ  di opinione che esercitiamo giornalmente e non avremmo potuto far passare sotto silenzio simile azione di “polizia o puliziaâ€?. Per sottolineare la gravitĂ  politica dell’accaduto, proponiamo una piccola memoria del tazebao a San Salvo. Orazio di Stefano


CULTURA quotidiano

mercoledì 28 luglio 2010

l’informazione free press

Vasto - La serata finale il 17 agosto in Piazza Rossetti

Memorial Angelo Canelli Sei i gruppi in concorso del ricordo del medico-pianista L’associazione culturale “Insieme per la Musica”, organizza la prima edizione del concorso musicale “Memorial Angelo Canelli”, dedicato al giovane medico e musicista di Vasto scomparso qualche anno fa a seguito di un incidente stradale. Il concorso è stato strutturato in tre fasi: selezione tramite materiale d’ascolto, fase ‘live’ presso il Pub Almanach e serata finale il 17 agosto, ore 21 in Piazza Rossetti a Vasto. Questi i nomi dei sei gruppi finalisti: Overcut, Chilafapuliska, Paper Beat Stone, The Liars , Startoday, FabioNeri e i Camelia. Nella serata finale si esibirà la band dello scomparso “Canelli”, infatti suoneranno: gli Attack Reloaded che è stato il gruppo con cui Angelo ha mosso i primi passi da musicista, è formato da musicisti vastesi che in occasione del concorso hanno ripreso il loro percorso musicale insieme.

Angelo Canelli si era fatto apprezzare per le sue composizioni

I componenti sono Vittorio Patriarchi ( basso), Luigi La Verghetta (batteria), Angelo Celenza (chitarra), Danilo Laccetti (voce) , Luigi Dedda (chitarra) e Michele Di Bussolo ( tastiere) che sostituisce Angelo. Questo interessante concorso nelle prossime edizioni potrebbe diventare un trampolino di lancio per gruppi di musica rock, una piccola “Castrocaro” con proiezioni verso un palco nazionale, ecco perché il

17 agosto a Vasto arriveranno anche dei produttori discografici. Sicuramente dal prossimo anno il concorso uscirà fuori dal circuito della provincia di Chieti per dare spazio a giovani gruppi dell’intero Abruzzo e perché no centro Italia. La manifestazione è stata possibile grazie al patrocinio del Comune di Vasto, della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo. Leano Di Giacomo

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Appuntamento questa sera alle 22.30

Larocca e Parodi in via Adriatica

Max Larocca e Andrea Parodi, direttamente dalla Barnetti bros band, salgono sul palco stasera alle 22.30, ospiti della Rassegna musicale via Adriatica a Vasto (ingresso libero). Massimiliano Larocca è un cantautore fiorentino, classe 1976: il suo percorso musicale è strettamente legato al teatro e alla letteratura, in particolare alla passione per i versi del poeta Dino Campana. Massimiliano Larocca trova la giusta misura per la sua “poesia cantata” nei tempi della musica folk, che lentamente evolverà verso arrangiamenti più elettrici e rock. Andrea Parodi, vagabondo per vocazione, segue da sempre stile “on the road” della beat generation. Impegnato in un “never ending tour”, Andrea Parodi si esibisce in tutto il mondo ormai da anni, fra Italia, Canada, Texas e Massachussets. Parodi è lontano dai temi immaginifici ed eterei di un Dino Campana: preferisce raccontare la quotidianità della vita, le storie di gente comune che si appiglia ai propri ideali per sopravvivere. La Barnetti bros band trova la sua forza proprio dall’unione artistica di questa diversità fra Max Larocca e Andrea Parodi, autori lontani per tematiche trattate, ma uniti dalle stesse fonti di ispirazione musicale (Bob Dylan, Neil Young, ecc). A questi due giovani artisti si sono aggiunti il veterano Massimo Bubola, grande scrittore di canzoni italiane, e l’americano Jono Manson. “Chupadero”, primo album della Barnetti bros band, è il frutto di questo miscuglio di esperienze, che Max Larocca e Andrea Parodi stanno presentando in tutta Italia. Potete ascoltare la Barnetti bros band visitando il loro sito ufficiale www.barnettibrosband. com. Francesco Paolo Manna

“Per ridere insieme 2010”

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Giovedì 29 luglio, alle ore 21, si terrà in piazza della Libertà a Montenero di Bisaccia la gara di barzellette “Per ridere insieme 2010”. L’evento è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Bisaccia”. L’iscrizione, gratuita, è aperta a chiunque voglia esibirsi con una o più barzellette. Non mancheranno premi e divertimento. Senza contare che ci sarà anche il nostro Peppino Giannone.

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quotidiano l’informazione free press

mercoledì 28 luglio 2010

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Ieri mattina la conferenza stampa del sindaco: sono mancate le risposte

Pro Vasto, presa in giro

Si continua a parlare ma con pochi fatti: Lapenna salomonico I tifosi e i giornalisti presenti alla conferenza stampa indetta per ieri mattina dal sindaco Luciano Lapenna, per riferire e fare il punto sulla “situazione della Pro Vasto”, sono rimasti delusi perché, inutile girarci intorno, si aspettavano ben altre risposte e certezze dall’Amministrazione comunale in termini di salvataggio della squadra. Il primo cittadino, con l’assessore allo Sport Nicola Tiberio al suo fianco, ha snocciolato subito le cifre che ha erogato il Comune negli ultimi quattro anni alla società biancorossa per contributi (200.000 euro), oltre al consistente esborso per la gestione e l’ammodernamento dello stadio Aragona (511.000 euro), questo per ribadire che non è mai mancato l’impegno

Scarpasciùdd, a un turno dal termine A un turno dal termine del torneo di calcio vastese Scarpasciùdd, la capolista Djurgaarden mette a segno la settima vittoria consecutiva, questa volta a discapito dell’Hammarby: 4-2 il risultato finale con reti di Tumini (2), Vinci e Ranalli per i primi della classe, Molino e Franchella per gli avversari. La nona giornata, purtroppo, è andata in archivio senza la disputa dell’altro incontro perché il Malmoe si è presentato in campo con soli sei giocatori, numero inferiore al minimo previsto dal regolamento. I tre punti sono andati all’Helsingborgs. Tutti i giocatori presenti, alla fine, si sono ‘mischiati’, formando due squadre, e si sono affrontati per una sana e divertente amichevole “alla faccia”, come qualcuno si è sentito di dire, di chi ha disertato la partita ufficiale. Ha riposato il Goteborg.

del Comune nei confronti della società presieduta da Mimmo Crisci e dello stadio Aragona. Poi c’è stato l’appello per sensibilizzare la classe imprenditoriale, in primis, nonché cittadini e sportivi affinché tutti s’impegnino per il salvataggio della Pro Vasto, non senza fare il punto della situazione sulla crisi che ha investito la prima squadra cittadina di calcio, evidentemente dal punto di vista dell’Amministrazione comunale. “Mi auguro, ma è anche un appello, - ha detto il sindaco Luciano Lapenna - che in questi giorni la città sappia sostenere la prima squadra di calcio della città. Nelle ultime settimane qualcosa è stato fatto ma adesso ci vuole uno scatto d’orgoglio da

parte di tutti, imprenditori e non”. Il sindaco ha, poi, annunciato che la Giunta di lunedì ha deliberato 25.000 euro, sotto forma di sponsorizzazione turistica, in favore della società biancorossa. “Al di là di quest’altro impegno, però, - ha aggiunto il primo cittadino - vorrei ricordare che, dal giorno del mio insediamento a oggi, quest’Amministrazione è sempre stata vicina alla Pro Vasto. I numeri, in proposito, parlano in modo chiaro: con quest’ultimo impegno di 25 mila euro, abbiamo raggiunto quota 200 mila; in circa cinque anni non sono pochi. Grazie al nostro impegno e alla nostra programmazione, lo stadio Arago-

na è uno dei pochi impianti a norma della Regione e non è certamente un caso se il Pescara, nel recente passato, ha deciso di giocare alcune partite proprio qui a Vasto. Per la messa a norma e in sicurezza della struttura, - ha concluso il sindaco - abbiamo investito oltre mezzo milione di euro. Da qui in avanti, purtroppo, bisognerà pensare a una gestione che ricalchi quella del palasport di Via dei Conti Ricci che, a oggi, rappresenta il fiore all’occhiello delle strutture sportive cittadine. Più volte ho chiesto sia al presidente Crisci e sia ai suoi collaboratori di prendere in considerazione la gestione dello stadio. Al momento, però, non sono riuscito a trovare quell’accordo

necessario che consenta allo stadio di avere una gestione simile a quella del palasport”. Tante chiacchiere che, nella sostanza, non risolvono i problemi della Pro Vasto, anzi si è avuta la certezza che, almeno negli ultimi tempi, è mancato il dialogo tra Comune e dirigenti biancorossi. Altra certezza, come affermato da Crisci, è che la raccolta fondi non ha raggiunto quota 250.000 euro, cifra che serve a cancellare il segno negativo dal bilancio societario e presentare istanza al Consiglio Federale. Per aiutare la Pro Vasto, e bisogna davvero fare presto, ora è possibile anche sottoscrivere abbonamenti al costo di 100 euro ciascuno. Michele Del Piano

San Francesco Nuoto, trasferta romana positiva Dal Foro Italico di Roma, dove sabato è calato il sipario sui Campionati Nazionali Estivi di nuoto in vasca lunga (50 m) riguardanti le categorie Juniores, Cadetti e Seniores, è arrivata la terza Medaglia di Bronzo per Giulia De Ascentis, la giovane portacolori della San Francesco Vasto: nella categoria Cadette, infatti, dopo il terzo posto nei 50 e 100 rana, l’atleta vastese è salita sul gradino più basso del podio anche nei 200 rana. Sui blocchi, tra gli oltre mille nuotatori provenienti dalle regioni della Penisola, com’è noto, c’erano anche i big del nuoto italiano in cerca della qualificazione per gli Europei di Budapest. “La manifestazione che si svolge nella Capitale - ha ricordato Luigi Di Fabio, presidente del sodalizio vastese, - rappresenta da sempre una grande e importante vetrina per i giovani e per il territorio che rappresentano e non dimentichiamo che l’accesso a queste gare si ottiene solo grazie ai tempi necessari per la qualificazione che si ottengono durante l’anno. La particolarità di questi campionati, è che le gare si svolgono in vasche lunghe 50 metri, quindi i

nostri atleti, per meglio prepararsi, grazie anche all’insostituibile tecnico Domenico D’Adamo, hanno effettuato, con grandi sacrifici, sedute di allenamento presso le piscine di Chieti e Pescara, perché il nostro territorio dispone solo di vasche lunghe 25 metri. Ad ogni modo, la nostra società continua a esprimere eccellenze e siamo fieri”. Tornando a Giulia De Ascentis, già campionessa italiana della categoria Cadette nei 50 rana in vasca corta e, come ha evidenziato lo stesso presidente Di Fabio, premiata dalla Regione Abruzzo come uno dei nomi eccellenti nel panorama sportivo regionale, il terzo Bronzo l’ha conquistato, come detto, nei 200 rana dove, arrivata con il quinto tempo in finale (crono di 2’35”97 con parziali di 35”90 ai 50, 1’15”38 ai 100 e 1’56”12 ai 150), grazie alla seconda piazza nella terza batteria in cui era al via dalla terza corsia, ha, partendo dalla settima corsia, migliorato di quasi quattro secondi il tempo precedente, chiudendo la propria performance in 2’32”15 (parziali di 35”32 ai 50, 1’14”09 ai 100 e 1’53”66 ai 150). Nei 200 misti, invece, è arrivato un quarto posto.

Subito dopo Ferragosto, Giulia De Ascentis parteciperà ai Campionati Assoluti Italiani. Anche il sodalizio vastese, dunque, ha recitato un ruolo di prim’ordine ed è stato ottimamente rappresentato grazie pure al giovane Fabien Marciano che, nella categoria Juniores, ha ottenuto il 12esimo posto nei 200 stile libero e, per 7 centesimi, non è entrato in finale. Ad ogni modo, il bravo Fabien ha abbassato il suo tempo di 1 secondo e 28. Nei 100 stile libero, invece, è risultato 24esimo nel ranking complessivo con il tempo di 53”75, parziale ai 50 di 26”10, con un terzo posto nella seconda batteria in cui si è allineato al via dalla quinta corsia, migliorando, comunque, il tempo personale nei 50, 100 e 400 stile libero. Sempre al Foro Italico di Roma, dal 4 al 7 agosto prossimi, saranno di scena, per la categoria Ragazzi, altri tre atleti vastesi: Antonio Di Crisci, Nicolangelo Di Fabio e Nicola Ricci. Altra società abruzzese presente a Roma, è stata la Mille Sport di San Salvo che ha dovuto rinunciare alle esibizioni della vastese Marussia Pietrocola per problemi fisici. Andrea Sebastianelli, invece,

si è piazzato al 48esimo posto nei 200 rana, categoria Juniores, frutto del settimo posto parziale nella seconda batteria, pur da una centralissima quinta corsia: crono di 2’33”55 con parziali di 33”73 ai 50, 1’12”52 ai 100 e 1’52”42 ai 150. Per quanto concerne le classifiche per società, la San Francesco ha chiuso al 16esimo posto e la Mille Sport al 34esimo.

quotidiano l’informazione free press

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28 luglio  

Seduta straordinaria del Consiglio. Il Governatore illustrerà le linee del Piano di riordino L’impegno per il Vastese: almeno 200 posti lett...

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