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Libri/Tecnologia

Giugno 2012

È la stampa, bellezza di Ernesto Pavan

L’ultimo lettore Booken è interessante, ma...

Cybook Odissey: attendiamo aggiornamenti L’ultimo ritrovato della francese Booken è uno strumento interessante. Dal punto di vista materiale, il lettore si presenta molto bene: aspetto elegante, dimensioni ridotte e un buon posizionamento del tasto del menu e di quelli per girare pagina. Il retro è rinforzato in alluminio, un gran passo avanti rispetto alle strutture in plastica, che rende il lettore più robusto (perlomeno in teoria; non abbiamo lasciato cadere il nostro per fare un esperimento). L’ergonomicità non è perfetta – non si ha la sensazione di un’ottima presa quando si regge il lettore con una mano sola – ma è comunque accettabile. Il touchscreen dell’Odissey ha una buona, ma non ottima, sensibilità: a volte capita che non riconosca una pressione troppo lieve. Il suo difetto più grave è la forte tendenza a sporcarsi e a mostrare i segni delle ditate; sarebbe opportuno utilizzare un pennino capacitivo (come quelli usati con iPhone e simili), che però non è incluso nella confezione. Inoltre, osservando lo schermo sotto una certa luce, sono chiaramente visibili le cellette dello schermo resistivo e questo può dare fastidio. Per concludere, il contrasto non è eccezionale: lo sfondo, anche in lettura, ha una sfumatura di grigio che ricorda quella della carta riciclata e che ad alcuni può dare fastidio. La vera novità dell’Odissey è, però, nel software: quasi tutte le funzioni del lettore sono velocissime e basta

una frazione di secondo per passare da una schermata all’altra. Purtroppo (e stranamente), questo non si estende alla lettura e la velocità di cambio pagina rimane grossomo-

do a livello di altri lettori touch come il T1 della Sony; questo non provoca comunque fastidio e, in generale, ci sono buone speranze che un aggiornamento del software risolva questo “problema”. Parlando proprio della lettura, è da questo punto di

vista che il lettore sembra avere più bisogno di un upgrade dal punto di vista software. Tanto per cominciare, i dizionari accessibili durante la lettura sono praticamente inesistenti: ce ne sono alcuni in corso di sviluppo, ma le “versioni di prova” scaricabili dal sito ufficiale sono di qualità penosa. Sottolineare paragrafi e prendere note è un procedimento lento e goffo, che richiede l’invio di più comandi. Infine, mancanza gravissima, non è possibile effettuare ricerche all’interno dei libri: in altre parole, trovare un paragrafo specifico è praticamente impossibile a meno di non ricordare grossomodo la sua posizione, ed è comunque un procedimento lungo e tedioso. Non c’è alcuna spiegazione per questa scelta della Booken e la nostra speranza è che un futuro aggiornamento inserisca la possibilità di cercare parola all’interno degli ebook. Pur con tutte queste critiche, il Cybook Odissey rimane un lettore dalle grandi potenzialità. Il nostro consiglio, se siete interessati all’acquisto, è di rimandarlo fino all’uscita di un aggiornamento e poi prendere la vostra decisione.

Verona è - Giugno 2012  

Il nuovo numero del nostro mensile on-line. A cura dell'Associazione Culturale Quinta Parete

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