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Cinema

Giugno 2012

Visto abbastanza? di Ernesto Pavan

Non delude il film di Joss Whedon

I Vendicatori alla conquista del grande schermo Per essere un film d’azione con una trama tutto sommato banale, The Avengers dà uno strano senso di soddisfazione dopo averlo visto. È un’opera che riesce nell’impresa di mettere assieme diversi personaggi ingombranti senza trasformare il tutto in un minestrone; è un film dai dialoghi brillanti, con momenti di vero e proprio genio; è un film in cui i personaggi ricevono ciascuno il giusto tempo in scena e, pur senza sacrificare l’azione, il giusto approfondimento. Il tranquillo ma tormentato Bruce Banner, l’arrogante Tony Stark, il severo Steve Rogers e il fiero Thor si incastrano perfettamente l’uno con l’altro, complice anche una recitazione di alto livello da parte di tutti gli attori protagonisti (in particolare Robert Downey Jr. e Mark Ruffalo nei ruoli di Iron Man e Hulk); meno convincenti - anche perché decisamente secondari – la Vedova Nera e Occhio di Falco, che pure si difendono bene nell’economia del film. Eccezionale il Nick Fury interpretato da un Samuel Lee Jackson in ottima forma. Forse il personaggio più deludente – ed è un peccato, perché si tratta del “villain” – è Loki: è ben caratterizzato, ma tende a essere bidimensionale e le sue motivazioni appaiono superficiali. Per fortuna, il resto del film sopperisce magnificamente a questa mancanza. La regia, le coreografie e gli effetti speciali sono quello che ci si aspetta da un ottimo film di supereroi: l’azione è gestita e ripresa nei modi giusti, senza ricorrere a “trucchi” che faranno sì risparmiare, ma di-

luiscono anche l’estetica di un film. Le sequenze in cui Iron Man dà sfoggio della sua armatura sono dei veri e propri gioielli di computer graphic, ma in generale tutti i combattimenti sono magnifici. Da notare la delicatezza, tipica del mondo del fumetto che vide nascere i Vendicatori originali, con cui si mostrano gli effetti materiali della violenza (edifici crollati, automobili distrutte, ecc), ma non quelli sugli esseri umani – tranne che per quanto riguarda gli eroi, naturalmente: un ritorno all’epoca dell’ingenuità in cui si poteva spalancare la bocca di fronte a uno scontro fra titani senza preoccuparsi dei suoi “effetti collaterali”.

The Avengers è un film basato sui personaggi, non sulla storia; quest’ultima, a ben vedere, è piuttosto convenzionale e poco importante. Tutto si basa attorno a individui eccezionali alle prese con problemi fondamentalmente umani: il senso di appartenenza, il rapporto con gli altri, la responsabilità e l’identità. Il tutto visto attraverso una lente “fumettosa” che, lungi dall’impoverire il messaggio, lo rende più gradevole e facile da comprendere. E, come abbiamo anticipato, i dialoghi sono semplicemente fantastici ed è anche grazie a essi che il film ha un’atmosfera unica: da un lato, è come se la sceneggiatura non si prendesse troppo sul serio, ma dall’altro le battute hanno perfettamente senso nell’”universo” dei personaggi e non costituiscono affatto un’intrusione della “realtà” dello spettatore in quella in cui si svolge la storia. Insomma: per essere un film sui supereroi, The Avengers è una faccenda dannatamente seria.

In alto la protagonista femminile, interpretata da Scarlett Johansson

Verona è - Giugno 2012  

Il nuovo numero del nostro mensile on-line. A cura dell'Associazione Culturale Quinta Parete

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