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ISSN 2612-3622

Magazine di informazione tecnica e di marketing per il posatore, l’impresa e lo studIo di progettazione

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Anno 28 • N° 4 • Luglio/Agosto 2019

Quine Srl - Via G. Spadolini, 7 - 20141, Milano

SPECIALE DATI FEP

BIMONTHLY OF TECHNICAL INFORMATION ABOUT PARQUET AND OTHER SURFACES

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INTERNATIONAL

PAG.

SPECIALE DATI FEP I numeri del mercato

IV

Professional Parquet International FEP data, the European Parquet Market

www.parquetinternational.net

GPP, PAN E CAM Che cosa sono?


Natural Genius Fabrique Corde Design: Marc Sadler ph. Stefania Giorgi

www.listonegiordano.com


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SOMMARIO

Periodico bimestrale edito da Spazio tre sas - di Gabriele Marrazzini & C. Piazzale Archinto, 9 - 20159 Milano Tel. 02 69001255 (r.a.) - Fax 02 69001277 professionalparquet@spaziotre.it

ANNO 28 - N. 4 Luglio/Agosto 2019

POSA CAMBIARE 12 Parquet per crescere ancora ISSN 2612-3622

Magazine di informazione tecnica e di marketing per il posatore, l’impresa e lo studIo di progettazione

Direttore responsabile Gabriele Marrazzini - g.marrazzini@spaziotre.it

Parquet

Coordinatrice editoriale bimestrale edito da AlessandraPeriodico Mecca - a.mecca@spaziotre.it Quine Srl Redazione Via G. Spadolini, 7 - 20141 Milano Noemi - Marianna Castelluccio Tel. Boggero 02.69001255 | Fax 02.69001277 Alessandra Mecca Loredana Vitulano redazione@quine.it

A

Grafica e impaginazione

Professional Parquet, periodico bimestrale registrato. Autorizzazione del TribunaLIFE sh.p.k. le di Milano n. 250 dell’11/04/1992. Spedizione Posta Target Magazine - AUT.DBC centrale/PT Magazine Editori 96 valida dal 19/05/2004. La pubblicazione o la riCollaboratori stampa di articoli e immagini della rivista deve essere autorizzata per iscritto dalSimone Biagiotti - Martina Margaria - Gianna Meis l’Editore. Gli articoli pubblicati su Professional Parquet sono sotto la responsabilità degli autori. I manoscritti e i disegni pubblicati non saranno restituiti. Stampa

Aziende Grafiche Printing Srl - Peschiera Borromeo (MI) Prezzi e abbonamenti • Abbonamento annuale: euro (IVA compresa) Prezzi e73 abbonamenti • Annuale estero: 155 euro euro (IVA compresa) • Abbonamento annuale: 44,50 • Copia arretrata: 17 euro • Annuale estero: 155 euro Costo di una euro • Copia•arretrata: copia: 1,30 17 euro Per abbonarsi usare l’apposita • Costo di una copia: 1.30 cartolina euro Testata Associata A.N.E.S. Testata Associata A.N.E.S. Associazione NazionaleEditoria Periodica Associazione Nazionale Editoria Periodica SpecializzataSpecializzata Gruppo Confindustria Gruppo Confindustria

Responsabilità

Spazio tre sas, titolare del trattamento dei dati relativi ai destinatari della presenProfessional Parquet, periodico bimestrale registrato. Autorizzate pubblicazione, informa che le finalità di tale trattamento sono rivolte a consenTribunale 250 edizione, dell’11/04/1992. tire l’inviozione della del presente rivista,die/oMilano altre din.propria allo scopo diSpedizione agevoPosta Target Magazine AUT.DBC centrale/PT Magazine Editori lare l’aggiornamento dell’informazione tecnica, nonché alle operazioni necessarie 96 valida dal 19/05/2004. pubblicazione Spazio o la ristampa di aralla gestione amministrativa e contabile La dell’abbonamento. tre sas ricoticoli e immagini della rivista deve essere autorizzata per iscritto nosce e garantisce ai medesimi destinatari i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/03. dall’Editore. Gli articoli pubblicati su Professional Parquet sono

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BIMONTHLY OF TECHNICAL INFORMATION ABOUT PARQUET AND OTHER SURFACES

Quine Srl - Via G. Spadolini, 7 - 20141, Milano

Silvia Martellosio | redazione@quine.it Ufficio traffico e servizio abbonamenti Alessandra Mecca | redazione@quine.it Isis Alvarado Martinez - abbonamenti@spaziotre.it Ornella FolettiConsulenti - o.foletti@spaziotre.it tecnici Domenico Adelizzi - Filippo Cafiero Progetto grafico e impaginazione Mauro Errico - Antonio Viscardi Olga Salvetti (Testo&Immagine) Direttore commerciale Amministrazione Ornella Zanetti | o.zanetti@spaziotre.it Michela De Finis - contabilita@spaziotre.it e Sviluppo: Simona AgostinelliPubblicità - amministrazione@spaziotre.it Alessandro Martinenghi, Fabrizio Polli, Edoardo Rossi, Collaboratori Paolo Simeoni, Antonio Verona Flavia Arena - Simone Biagiotti - Gianna Meis Ufficio traffico e Servizio abbonamenti Stampa | traffico@quine.it Rosaria Maiocchi Eurgraf - Via Magellano 4/6 - 20090 Cesano Boscone (MI) Simona Agostinelli | traffico@quine.it

Un nuovo appuntamento con la formazione Simone Biagiotti bbiamo appena ricevuto i dati forniti da Federlegno in legno in Arredo, sull’andamento dei pavimenti Italia. Ci sembrano incoraggianti, anche se, in questi La nota legale anni di crisi, ne abbiamo persi, di mq; guardiamo comunque avanti e speriamo che il settore prenda coraggio e sfrutti Concorso di questo responsabilità elemento per fare squadra. sotto la lente Parquetscusare, però, i segnali non mi sembrano Mi dovete positivi. Filippo Cafiero Ultimamente abbiamo organizzato un incontro per posatori con l’ANPP a Roma. Ci siamo sentiti dire che sbagliamo a erudire i posatori, che dovrebbero pensare solo a posare. Beh, qualche tecnici Appunti anno fa, un politico disse che con la cultura non si mangia. Cosa sono GPP, PAN e CAM? Probabilmente questi personaggi pensano che, se lasciati Adelizzi nell’ignoranza, i posatori possano essere piùDomenico manipolabili, attraverso i venditori dei loro prodotti. Purtroppo ancora troppi posatori cadono in questo tranello e per questo, molto spesso, rimangono vittime e unici colpevoli di eventuali disguidi. Ancora una volta, li esortiamo a partecipare ad attività culturali e associative. Indagine Salutiamo con piacere il nascere di un nuovo gruppo - Gruppo Aziende Storiche Parquet - sperando che si cali con FEP, mercato correttezza e umiltà nella filiera del parquet;Dati i nomi cheil lo leggera contrazione compongono, mi sembra, siano di garanzia eè ilinrappresentante, a cura di Alessandra Mecca Alfiero Bulgarelli, di esperienza e capacità.

Anno 28 • N° 4 • Luglio/Agosto 2019

Consulenti tecnici tecnico Fondatore e Direttore Gabriele Marrazzini g.marrazzini@spaziotre.it Domenico Adelizzi - Filippo|Cafiero - Mauro Errico Paolo Rettondini - Antonio Viscardi Direttore Responsabile

Marco Zani Direttore commerciale Ornella Zanetti - o.zanetti@spaziotre.it Coordinamento editoriale

INTERNATIONAL

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IV

FEP data, the European Parquet Market

Assemblea Generale FEP I numeri del mercato

PAG.

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Professional Parquet International www.parquetinternational.net

GPP, PAN E CAM Che cosa sono?

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MERCATO 4

Adesso dobbiamo salutare, ma solo per scelte professionali diverse, la cara Fiammetta. Dobbiamo confessare che ci manca Associazioni molto, perché, con il suo essere poliedrica, la vedevamo sempre in prima linea. Però conosciamo bene Alessandra Mecca Mercato, le stime di Federlegno e sappiamo che nel breve tempo non ce la farà rimpiangere. Alessandra Mecca E poi, uno scoop, in perfetto stile Professional Parquet: la rinnovata collaborazione Professional Parquet di Marianna Castelluccio, che aveva già fatto parte, in passato, del nostro team. International Protagonisti Con i giusti tempi, attendetevi una grande rinascita di Professional Parquet. L’evoluzione del concetto Un saluto ai tanti amici che abbiamo e non ultimo di showroom a Simone Biagiotti, ottimo presidente dell’ANPP che guida questa associazione con dedizione e correttezza e che è diventato, a tutti gli effetti, Fiere un grande collaboratore della nostra redazione.

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SPECIALE

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Cersaie è pronto per il futuro GABRIELE MARRAZZINI, direttore g.marrazzini@spaziotre.it

sotto la responsabilità degli autori. I manoscritti e i disegni pubblicati non saranno restituiti.

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Osmo celebra il colore

INFORMATIVA AI SENSI DEL GDPR 2016/679 Si rende noto che i dati in nostro possesso liberamente ottenuti per poter effettuare i servizi relativi a spedizioni, abbonamenti e similari, sono utilizzati secondo quanto previsto dal GDPR 2016/679. Titolare del trattamento è Quine srl, via Spadolini, 7 - 20141 Milano (info@ quine.it). Si comunica inoltre che i dati personali sono contenuti presso la nostra sede in apposita banca dati di cui è responsabile Quine srl e cui è possibile rivolgersi per l’eventuale esercizio dei diritti previsti dal D.Lgs 196/2003. © Quine srl - Milano

Formazione

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45 Protagonisti Il legno nella sua essenza originale

SERVIZO PAG.

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46 Ristrutturazione A Matera tra Sassi e legno PROFESSIONAL

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MERCATO INDAGINE

Dati FEP, IL MERCATO è in leggera CONTRAZIONE IN RIFERIMENTO ALL’ANNO 2018, L’INDAGINE REGISTRA UN CALO DEL 2,3% DEL MERCATO GLOBALE EUROPEO DEL PARQUET a cura di Alessandra Mecca

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l mercato globale europeo del parquet è in leggera contrazione. Dopo tre anni di crescita o, comunque, di moderata stabilità, e nonostante un buon inizio dell’anno, i dati complessivi sul consumo di parquet in Europa nel 2018 sono diminuiti. È questo il quadro che è emerso dall’analisi dei dati consolidati forniti dalla FEP - Federazione europea dell’industria del parquet durante l’Assemblea Generale, che quest’anno si è tenuta il 13 e 14 giugno a Lisbona. Il report sottolinea una leggera contrazione del mercato globale europeo del 2,3% nel 2018

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rispetto al 2017. Va notato che, a causa della presenza di alcune discrepanze tra i dati ufficiali tedeschi, raccolti dall’Ufficio federale di statistica tedesco, e dati interni recentemente raccolti dalla federazione tedesca del parquet (VdP), i dati di produzione e consumo presentati di seguito saranno rivisti al rialzo nelle prossime settimane. Come è stato osservato in passato, i risultati mostrano alcune variazioni da paese a paese. La contrazione del mercato è dovuta principalmente alla diminuzione del consumo di parquet osservato in Germania, Svizzera e,


in misura minore, nel Cluster nordico e nel Benelux. La produzione nel territorio FEP è diminuita moderatamente dell’1,3%, ma supera significativamente la soglia dei 75 milioni di mq. È importante notare che, a partire dal 2007, i dati di produzione e consumo per l’Italia sono stati rivisti secondo il nuovo metodo utilizzato dalla federazione nazionale italiana – FederlegnoArredo. La produzione europea al di fuori dei paesi FEP è stimata in 14,8 milioni di metri quadrati - 9,2 milioni di metri quadrati prodotti

nei paesi dell’UE e 5,6 milioni di metri quadrati nei paesi europei non appartenenti all’UE. Tenendo conto della produzione totale in Europa (paesi FEP + paesi non FEP) la produzione nel 2018 è diminuita dello 0,8% e ha superato i 90 milioni di mq. Il consumo nell’area FEP è diminuito del 2,3%, raggiungendo un livello di 79,854.300 di mq (rispetto ai 81.732.014 mq dell’anno precedente). La produzione totale di parquet per tipo nel 2018

Produzione di parquet in Europa Non-FEP countries in Europe (**)

FEP Countries 000 m²

+/-%

000 m²

Total 000 m²

+/-%

1988

29.997

11,14%

29.997

1989

34.566

15,23%

34.566

1990

35.634

3,09%

35.634

1991

35.294

-0,95%

35.294

1992

37.977

7,60%

37.977

1993

40.396

6,37%

40.396

1994

44.972

11,33%

44.972

1995

49.798

10,73%

49.798

1996

50.578

1,57%

50.578

1997

53.836

6,44%

53.836

1998

58.308

8,31%

58.308

1999

64.774

11,09%

64.774

2000

69.812

7,78%

69.812

2001

75.621

8,32%

75.621

2002

76.741

1,48%

76.741

2003

81.039

5,60%

81.039

2004

91.453

12,85%

91.453

2005

93.977

2,76%

93.977

2006

95.911

2,06%

95.911

2007 (***)

98.634

2,84%

98.634

2008

83.024

-15,83%

83.024

2009

66.522

-19,88%

66.522

2010

69.000

3,73%

69.000

2011

69.654

0,95%

69.654

2012

66.570

-4,43%

7.000

73.570

2013

66.077

-0,74%

10.000

76.077

3,41%

2014

64.407

-2,53%

13.500

77.907

2,41%

2015

65.842

2,23%

14.600

80.442

3,25%

2016 (*)

72.458

10,05%

14.500

86.958

8,10%

2017

76.339

5,36%

14.500

90.839

4,46%

2018

75.336

-1,31%

14.800

90.136

-0,77%

(*) A partire dal 2016, le cifre coprono tutti i paesi europei FEP - sono stati aggiunti dati per Croazia, Estonia, Portogallo e Slovenia. (**) Le migliori stime in base alle informazioni ricevute dalle affiliate FEP (***) I dati italiani di produzione e consumo sono stati rivisti a partire dal 2007

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MERCATO INDAGINE

Produzione 1988-2018

100,000

FEP Countries

90,000 80,000 70,000 60,000 50,000 40,000 30,000 20,000 10,000

Sviluppo della produzione 2018 su 2017

Sviluppo del consumo 2018 su 2017

AT

2,0%

1,0%

BE

-10,0%

-4,0%

CH

-9,0%

-7,2%

CZ

-0,5%

-2,4%

DE

-5,2%

-10,8%

EE

-29,6%

10,0%

ES

-3,8%

0,5%

FR

-2,9%

1,6%

HR

5,3%

0,0%

HU

-7,0%

10,9%

IT

9,6%

2,0%

NL

-8,1%

-14,6%

PL

-5,3%

3,0%

PT

2,1%

4,0%

RO

9,5%

3,5%

Scandinavia

0,1%

-0,1%

DK/FIN/NO

-10,4%

-6,3%

SE

2,5%

5,2%

SI

0,0%

10,0%

FEP

-1,3%

-2,3%

17

*)

18 20

20

15

16 (

20

14

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20

20

20

10

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08

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20

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20

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03

20

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Sviluppo della produzione e del consumo 2018/2017

20

20

20

9

8

7

00 20

19 9

19 9

6

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5

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2

1

3

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0

19 9

9

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19 8

19 8

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rimane simile a quella già presentata a partire dal 2010, dove il multistrato è primo con l’82% (rispetto all’81% nel 2017), seguito dal massello (incluso lamparquet) con un 17% stabile e dall’intarsio, all’1% della torta totale (rispetto al 2%). In termini di produzione assoluta per paese, la Polonia mantiene la sua posizione di punta con il 17,37%. La Svezia resta al secondo posto con il 15,22%. Segue l’Austria al 12,76%, mentre la Germania è al quarto posto (9,51%). In termini di consumi per paese, la Germania rimane in prima posizione, nonostante il suo mercato sia ancora in declino, con il 18,78%, seguita dall’Italia all’11,56%. La Francia completa il podio con il 10,59%. La Svezia al 10,42% ottiene il quarto posto. L’Austria con l’8,15% mantiene la quinta posizione, mentre il Cluster

Produzione per tipo - 2018 Solid 17% Mosaic 1%

Multilayer 82%

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Percentuali per il 2018 della produzione totale FEP AT 12.76%

SE 15.22%

BE 0.48% CH 2.23%

DK/FIN/NO 3.06%

CZ 1.78%

RO 4.06%

DE 9.51% EE 0.53%

PT 1.28%

FR 7.04%

PL 17.39%

NL 2.66%

IT 6.57%

HR 6.69%

HU 2.79%

nordico (7,81%) e la Svizzera (7,25%) si posizionano rispettivamente in sesta e settima posizione. Per quanto riguarda il consumo di parquet pro capite, la Svezia mantiene il primo posto (0,81 mq), seguita da Austria (0,74 mq) e Svizzera (0,67 mq). Nell’area FEP totale, il consumo per abitante rimane stabile a 0,19 mq nel 2018.

La situazione in Italia

Per quanto riguarda lo sviluppo economico generale, l’Italia ha iniziato a perdere slancio all’inizio del 2018, a causa di un più ampio rallentamento dell’area dell’euro; nella seconda metà dell’anno si parla, invece, solo di

ES 5.93%

una contrazione. Mentre il rallentamento iniziale era in gran parte dovuto al commercio mondiale meno dinamico, quello più recente è attribuibile alla debole domanda interna; in particolare agli investimenti, poiché l’incertezza legata all’orientamento politico del governo e l’aumento dei costi di finanziamento hanno avuto il loro peso. In termini annuali, il PIL è cresciuto dell’1% nel 2018. Nel 2019, si prevede che la crescita annuale del PIL scenderà allo 0,2% a causa dell’incertezza della politica nazionale e interna e delle prospettive di investimento meno rosee per quanto riguarda le imprese. Inoltre, il rallentamento più marcato di importanti partner commerciali avrà probabilmente

120,000 Production European non-FEP countries

Production - Consumption

Production FEP countries

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Consumption FEP countries

80,000

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40,000

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0 2001

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2007

2008

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2011

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2014

2015

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MERCATO INDAGINE

effetti a catena sulla produzione manifatturiera italiana. Nel 2020, si prevede che la crescita aumenterà fino allo 0,8%. Le previsioni non incorporano gli effetti dell’aumento delle imposte indirette previsto nel bilancio 2019 per il 2020. Poiché il rallentamento degli investimenti è destinato ad attenuare la crescita delle importazioni, al netto le esportazioni potrebbero fornire un sostegno marginale alla crescita del PIL. Le prospettive di crescita sono soggette a un’elevata incertezza.

Il settore delle costruzioni in Italia

Dopo una ripresa nel 2015, il settore delle costruzioni ha registrato una crescita continua nel 2018 (+ 1,7%) grazie alla performance di tutti i sottosegmenti. Il settore dell’edilizia residenziale è aumentato dell’1,3%, mentre i lavori di ristrutturazione sono cresciuti solo dello 0,8%. Il nuovo mercato immobiliare è influenzato da una scarsa evoluzione demografica, alti prezzi e un livello relativamente alto di case invendute. Negli anni a venire il mercato dovrebbe essere caratterizzato da un aumento moderato. Con una crescita del 4,3% durante il periodo 2019-2021, la produzione edilizia residenziale sarà ancora inferiore del 25% rispetto al picco raggiunto nel

2006. Il settore non residenziale è cresciuto del 2,3% con nuovi aumenti del 3,6% nel 2018. La ripresa dell’edilizia non residenziale è iniziata nel 2015 ed è guidata dai settori industriale e agricolo, nonché dai sottosegmenti pubblici. La domanda di costruzione in questi settori registrerà probabilmente una crescita del 2,2% all’anno nel periodo 2019-2021, sostenuta dalla continua crescita economica e da elevati indicatori di fiducia delle imprese. Dopo due anni consecutivi di declino (-2,7% annuo nel 2016-2017), le opere in ingegneria civile hanno ripreso a crescere nel 2018 (+ 2%) grazie al recupero degli investimenti da parte del governo centrale e di alcune delle più grandi aziende nazionali e locali. Dal 2019 ci si attende anche un recupero degli investimenti da parte degli Enti locali, grazie alla disponibilità di fondi pubblici destinati al settore nel triennio nonché a quelli delle società di gestione stradale. Questi investimenti probabilmente aiuteranno le costruzioni di ingegneria civile ad aumentare del 3% all’anno nel 2019-2021. Il mercato italiano è ancora influenzato dagli effetti stabilizzatori di un importante mercato di ristrutturazione, che rappresenta una quota del 60% del mercato totale delle costruzioni. Sebbene gli incentivi fiscali per i diversi progetti di ristrutturazione

A TU PER TU CON LORENZO ONOFRI, MEMBRO DEL BOARD FEP A un anno dalla sua entrata nel Board Fep, qual è il suo personale bilancio? Un anno di attività del Board Fep vuol dire sostanzialmente avere avuto la possibilità di cominciare a capire i lavori su cui Fep si sta concentrando. Infatti sono molte le attività e, soprattutto, vengono portati avanti dei progetti che richiedono anni per arrivare a compimento, quindi non è facile ottenere tutte le informazioni e ricostruire il percorso fatto. La possibilità di scambiare idee e valutazioni sui più svariati argomenti che riguardano il nostro settore e quelli attigui è sicuramente molto interessante dal punto di vista personale, ma fa anche capire le complessità degli argomenti. Importanti aziende internazionali hanno degli osservatori di mercato e delle problematiche a 360 gradi che permettono sicuramente di avere un confronto con la mia piccola esperienza, arricchendola e ampliando molto l’orizzonte. Infatti si affrontano argomenti che vanno dalle problematiche dei mercati di sbocco europei, e non solo, alla situazione del materie prime, nonché dei molteplici prodotti concorrenti e relative problematiche commerciali. Ci sono poi gli aggiornamenti continui anche sui lavori delle varie commissioni tecniche e normative e le “relazioni” di Fep con i diversi organismi europei e rapporti con altre associazioni di settore. Insomma, un lavoro intenso che non mi aspettavo! Nello specifico, in che cosa si è tradotto il suo apporto? Difficile dare una valutazione di quello che possa essere stato fino a oggi il mio apporto. Come ho detto prima, per ora sono rimasto molto ad ascoltare e cercare di capire il nuovo ambiente e le nuove problematiche che erano e sono all’ordine del giorno nei vari Board a cui ho partecipato. Prima di esprimersi in giudizi o opinioni e’ importante capire di cosa si parla. Tuttavia credo che sia importante partecipare ed essere propositivi perché’ i grandi gruppi che ne fanno parte sono anche produttori di altre tipologie di pavimentazione, a volte anche in concorrenza diretta con il parquet; quindi, cercare di concentrare l’attenzione principalmente sui temi che riguardano e promuovono gli aspetti positivi del legno rispetto agli altri materiali credo sia importante per tutte le aziende che invece fanno del legno il core business. Ho visto che a volte è importante rammentarlo durante il Board!

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e risparmio energetico dovrebbero rallentare nel settore dell’edilizia, il tasso di crescita stabile delle opere di ristrutturazione sia nelle costruzioni residenziali sia in quelle non residenziali dovrebbe sostenere un tasso di crescita sostenuta dell’industria edilizia italiana nel periodo 20192021. Questo, in combinazione con la continua espansione delle nuove opere di ingegneria civile, dovrebbe portare a una crescita media annua del 2% all’anno nello stesso periodo.

Uso di specie legnose

L’utilizzo di specie legnose nel 2018 indica che la quota di quercia rimane stabile e raggiunge l’80,3% rispetto all’80,6% del 2017. L’uso di di legno tropicale rappresenta il 3,7% del legno utilizzato. Cenere e faggio rimangono le altre due specie più comuni scelte, rispettivamente con il 6,8% e il 2,1% (rispetto al 6,2% e al 2,4% del 2017).

Prospettive per il 2019 e il 2020 Dopo tre anni di crescita o stabilizzazione moderata, i dati complessivi di consumo del parquet in Europa sono leggermente diminuiti per il 2018. Mentre il mercato mancherà ancora

di visibilità nei prossimi mesi, i mercati europei del parquet mostrano generalmente trend stabili o leggermente positivi per i primi tre mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Inoltre, il consumo di parquet è ricominciato a crescere in Germania, il principale mercato europeo del parquet. D’altro canto, la concorrenza delle soluzioni per pavimenti “come il legno”, in particolare LVT, rimane forte. Per quanto riguarda le materie prime, per il momento non c’è carenza di legno, ma l’accessibilità sta diminuendo anche per gli strati (HDF, compensato) diversi da quello superiore. A livello europeo, FEP accoglie con favore il crescente riconoscimento da parte delle autorità dell’UE del contributo positivo dei prodotti in legno, compreso il parquet, per combattere il cambiamento climatico e sostenere l’economia circolare, la bioeconomia circolare e la sostenibilità. Questo riconoscimento dovrebbe essere ora tradotto in politiche di supporto per il nostro settore e utilizzate per convincere il consumatore finale:il parquet è e rimane l’unico vero pavimento di legno che consente di portare la natura in casa e costruire un futuro migliore. ■

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PROTAGONISTI MERCATO ASSOCIAZIONI

INSIEME AD ANDREA MARGARITELLI, CONSIGLIERE INCARICATO DEL GRUPPO PAVIMENTI DI LEGNO DI FEDERLEGNOARREDO, FACCIAMO IL PUNTO SU QUELLO CHE È STATO ED È, A OGGI, IL MERCATO Alessandra Mecca

MERCATO, le stime di FederlegnoArredo

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rima di addentrarci nell’analisi e nei dati, due premesse sono doverose. La prima riguarda proprio il punto di partenza, ovvero il “Rapporto Pavimenti in legno in Italia 2007-2017”. Il metodo di lavoro di questa indagine del Gruppo Pavimenti di Legno – a cura del Centro Studi FederlegnoArredo – viene scelto e adottato anche per l’elaborazione dei dati aggiornati al 2018. Il metodo, che offre garanzia in termini di riservatezza dei dati grazie a una specifica policy, è strutturato in tre parti. La prima è dedicata ai Ratios e presenta un’analisi statistica delle performance delle imprese del segmento dei pavimenti di legno. La seconda riguarda la Market Map, ovvero la mappatura del mercato, un grande modello statistico che fa ripartire, su base provinciale, il dato generale del valore di mercato. La terza parte, invece, è l’indagine statistica, che raccoglie dati provenienti da diverse fonti: le prime 40 aziende che operano nel mondo del parquet, aziende che operano nel settore degli adesivi e delle colle per pavimentazioni in legno, realtà appartenenti alle principali categorie di pavimentazioni diverse rispetto al parquet. Risulta fondamentale la costruzione dell’indice Parq 40, ovvero il paniere delle prime 40 aziende in Italia che producono e commercializzano parquet.

L’aggiornamento 2018

È qui, che è necessario fare una seconda importantissima premessa: l’aggiornamento 2018, a oggi, rappresenta una stima e consente di fare una previsione di quello che è stato il mercato nell’anno passato. Il motivo, lo spiega il Consigliere Incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno di FederlegnoArredo, Andrea Margaritelli: “Il Rapporto – e, ovviamente, l’aggiornamento relativo al 2018 – affinano le 10

PROFESSIONAL

Parquet

precedenti analisi di mercato, compresa quella della FEP. I risultati completi e definitivi per quanto riguarda il 2018, però, non sono ancora disponibili. Per avere una fotografia precisa della situazione bisognerà attendere la fine dell’anno in corso, quando saranno disponibili i bilanci delle aziende. Questi ultimi, infatti, rappresentano uno degli indicatori più importanti per redigere il Rapporto.

Le previsioni di FederlegnoArredo

Da considerare come una specie di exit poll, per usare un termine in prestito dal mondo politico e suscettibili ad aggiustamenti fino a valutazione completa, ecco le stime che ci ha fornito direttamente Andrea Margaritelli. “Se parliamo in generale del sistema arredo e legno in Italia – sono le sue parole – possiamo dire che, dal Monitor del Centro Studi di FederlegnoArredo, si stima una crescita del fatturato del 2%, con una crescita più marcata sul territorio italiano rispetto all’estero. Questo è ciò che si deduce dal monitoraggio su 356 aziende. Per il 2019, registriamo invece una leggerissima flessione, intorno al -1%.”

Focus sui pavimenti in legno nel 2018

Seguendo la stima di FederlegnoArredo, la produzione dei pavimenti in legno vede un incremento che si dovrebbe attestare intorno all’8%. In leggera flessione, invece, il consumo del parquet, con un dato intorno al -3%. “Il calo – sostiene Margaritelli – è da associare a una riduzione abbastanza significativa dei prodotti di importazione dall’estero. Registriamo, invece, una leggera crescita per quanto riguarda le esportazioni”. Restiamo in attesa, quindi, dei dati definitivi per avere un quadro completo della situazione. ■


POSA FORMAZIONE

Un nuovo appuntamento con la formazione IN TOSCANA MAPEI HA AFFRONTATO L’INTERESSANTE TEMA DELLA PREPARAZIONE DEL SUPPORTO PER LA POSA DEL PAVIMENTO IN LEGNO Simone Biagiotti

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er promuovere e approfondire i temi del trattamento dei pavimenti in legno e per aggiornare i professionisti del settore, Mapei si rende protagonista di diversi incontri di formazione, come quello che ha avuto luogo a Signa (FI), all’interno dello showroom “Taddeo pavimenti in legno”. Davanti a una platea di artigiani parchettisti della provincia di Firenze, Angelo Giangiulio, Product manager linea legno Mapei, e Davide Zanotti, Coordinatore Linea Parquet Mapei, hanno affrontato temi di grande interesse. Giangiulio ha parlato della “preparazione del supporto per la posa del pavimento in legno. Le Norme Nazionali come strumento di progettazione”. In questo contesto è stata presa in esame la norma UNI 11371-2018 “Massetti per parquet e pavimentazioni di legno, proprietà e caratteristiche prestazionali”. La norma, di fatto, definisce i requisiti prestazionali e di

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Parquet

verifica degli strati ripartitori di carico, affinché siano idonei alla posa di un pavimento in legno. Giangiulio ha ricordato che le norme rappresentano lo stato dell’arte e che dovrebbero essere utilizzate a monte della realizzazione di un parquet e non, come spesso accade, solo in presenza di contenziosi.

Per il ripristino di massetti non idonei alla posa del parquet, Mapei consiglia l’utilizzo del Primer “Ecoprim PU 1K” resina monocomponente poliuretanica, igroindurente, esente da solventi e a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (VOC).


I nuovi adesivi sililati

Davide Zanotti ha poi presentato tutta la linea di collanti e vernici per la protezione del parquet; in particolar modo si è soffermato sulla gamma degli adesivi sililati. Le nuove referenze sono esenti da acqua, solventi, ammine e resine epossidiche e a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (EMICODE EC1 RPLUS e sono indicate per la posa di tutti i tipi di pavimenti in legno, di qualsiasi formato e su qualsiasi sottofondo.

Tra i nuovi prodotti, ULTRABOND ECO S PLUS, adesivo monocomponente a base di polimeri sililati di nuova generazione e tecnologia, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili ed esente da emissioni di metanolo e ULTRABOND ECO S LITE, innovativo adesivo monocomponente alleggerito a base di polimeri sililati con un ridottissimo peso specifico che comporta un consumo di prodotto più basso per mq.

In fase di applicazione l’applicatore movimenterà una confezione che pesa il 40% in meno rispetto alle classiche confezioni. La giornata di formazione è terminata con un ricco buffet a base di prodotti toscani e con una gara di ping pong, giocata sopra una superficie ricavata da uno spaccato di un tronco di pioppo. I primi tre vincitori classificati sono stati omaggiati di collanti e vernici Mapei. ■ PROFESSIONAL

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POSA LA NOTA LEGALE

Concorso di responsabilità sotto la lente SE IL PRODOTTO È FRUTTO DELL’INTERVENTO DI PIÙ SOGGETTI, QUESTI POSSONO ESSERE CHIAMATI TUTTI A RISPONDERNE PER RESPONSABILITÀ CONCORRENTE E SOLIDALE. COMPRENDIAMO MEGLIO DI COSA SI TRATTA E QUALI SONO LE CAUTELE NECESSARIE Filippo Cafiero

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l precedente intervento su quelle (nuove) filiere determinate dalla sempre più incalzante richiesta di materiali e prodotti ricercati ha messo in luce la necessità della particolare attenzione da dedicare ai rapporti con i partner, ancor di più con l’avvio di veri e propri nuovi percorsi produttivi. E non solo per la regolamentazione del rapporto. La diversa possibile articolazione contrattuale di simili intese ha infatti evidenziato il conseguente diverso atteggiarsi del fondamento sia della responsabilizzazione del partner sia della responsabilità per quanto si andrà a realizzare. Orbene, stante ciò e considerando, poi, che relativamente al prodotto frutto dell’intervento di più soggetti, questi possono essere

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PROFESSIONAL

Parquet

chiamati a rispondere, tutti, per responsabilità concorrente e solidale, è utile soffermarsi adesso anche su quest’ultima forma di responsabilità, non escluso proprio per comprendere meglio quelle necessità di cautele di cui detto al precedente numero.

Corresponsabilità, facciamo chiarezza

Tutto ruota intorno al principio per cui, quando un fatto motivo di danno si articoli in una pluralità di azioni od omissioni poste in essere da più soggetti, tutti (questi soggetti) possono essere considerati corresponsabili e in solido. Tutti, cioè, possono essere chiamati all’obbligo risarcitorio conseguente e ciascuno può essere chiamato a

rispondere in solido con gli altri. In particolare, per quei fatti che sono la conseguenza delle cosiddette concause, ovvero l’effetto di una pluralità di azioni concorrenti: fatti di danno per i quali il nesso di causalità tra fatto ed evento non è escluso dal concorrere di altri fatti. Tutti i concorrenti alla determinazione di quel fatto sono, dunque, tenuti solidalmente, perché corresponsabili, a sopportarne le conseguenze. In questa responsabilità in realtà ciò che rileva non è quanto in sé messo in atto o anche solo omesso, ma il fatto dannoso, il danno, ovvero che queste azioni od omissioni siano legate da un vincolo di interdipendenza e come tali abbiano concorso in maniera efficiente alla


produzione dell’intero danno. Una responsabilità concorrente che deriva, dunque, dal fatto che le diverse azioni od omissioni, anche se distinte, abbiano, ciascuna, concorso a produrre il fatto di danno, ma anche se diverse per contenuto e autore; purché abbiano concorso in maniera efficiente. In tutti questi casi, in realtà, la legge si preoccupa di dare la più ampia tutela al danneggiato e, proprio per questo, nonostante la diversità delle azioni e dei soggetti, attribuisce la responsabilità ai diversi autori, insieme, per l’unicità del danno, cioè per quel danno inteso come unico nella sua manifestazione, anche se determinato da comportamenti diversi e temporalmente distinti, purché ciascuno idoneo a produrlo, proprio come unico danno.

Come agire?

Per tornare ai casi richiamati nel precedente numero, si pensi all’ipotesi in cui le diverse azioni si pongano come “segmenti” di un’unica catena causale di contro alle ipotesi in cui si pongano come episodi autonomi che hanno dato vita a danni diversi, dei quali solo il partecipante a ciascun episodio può essere ritenuto responsabile. L’unico rimedio dunque per rimanere estranei a questi addebiti di responsabilità concorrente è dimostrare, poi, ovvero una volta coinvolti, che quel danno non è

unico, cioè come determinato nel suo insieme dalle più e diverse condotte, ovvero che non può ritenersi unitaria la serie causale di condotte che ha portato ad esso, ovvero, ancora, che si sia trattato di episodi autonomi e scindibili che hanno prodotto danni distinti. Unicamente in queste ultime ipotesi ciascuno risponderà del solo fatto di danno rispetto al quale la sua condotta si è posta come causa efficiente. Il che significa che solo in queste ipotesi potrà farsi valere la propria estraneità, non essendo responsabili dei danni che non si è concorso a provocare. Certamente questo non sarà facile da provare. E a chi dovesse contestare che si tratta di circostanze più teoriche che concrete, non si può dare torto. Motivo in più, allora, per ritornare, con la riflessione del precedente numero, a riporre la giusta attenzione fin dall’inizio del rapporto che si va a instaurare con i partner. Ma motivo in più pure per non sottovalutare altri due particolari aspetti della cooperazione o collaborazione imprenditoriale. L’uno riguarda la parificazione tra azione e omissione: l’omissione intesa come il non aver compiuto un fatto o il non aver tenuto un comportamento ai fini della responsabilità per danno è pari all’azione o al comportamento dannosi se a compiere l’azione omessa si sarebbe impedito quel danno o ridotte le conseguenze.

L’altro: l’omissione altrui che si rivela poi fonte di danno non libera da responsabilità chi interviene successivamente, quando si aveva il dovere e le competenze per verificarlo e rendersene conto.

Responsabilità, subappalto e subfornitura

È evidente allora, a questo punto, anche il perché del riferimento nel precedente numero al subappalto e alla subfornitura. Se l’appaltatore è inevitabilmente chiamato a rispondere dell’operato del subappaltatore, senza mezzi termini e senza scusanti validamente opponibili al suo committente, per converso anche il subappaltatore può essere chiamato a responsabilità insieme con l’appaltatore laddove abbia accettato di eseguire dei lavori in base a un procedimento tecnico non corretto e magari suggeritogli dall’appaltatore al fine di ottenere un risparmio di tempi e di costi. Il subappaltatore è infatti sempre tenuto alle regole dell’arte e per questo deve verificare, rendersi conto e opporre a chi lo incarica, gli inconvenienti che possano recare pregiudizio all’esecuzione dell’opera, anche solo o per risultati o per tempi. Diversamente, invece, con riguardo alla subfornitura, trattandosi di rapporto di dipendenza tecnica nel quale il subfornitore generalmente non ha spazio per agire in autonomia rispetto alle direttive del committente e per cui sarà più difficile individuarne margini di responsabilità autonoma e propria. Ovviamente, tranne che per il caso di mancata segnalazione della evidente inidoneità o difettosità dei materiali ricevuti dal proprio committente. Tutto ciò non toglie però che, come già richiamato, sempre e ancora nel precedente numero, relativamente ai rapporti interni tra i diversi partecipanti a questa responsabilità concorrente sia posta in essere una regolamentazione particolare e propria per quel singolo caso o una regolamentazione che tenga conto di aspetti frutto di un’apposita convenzione tra loro. Sia per un diverso grado di partecipazione dei corresponsabili all’unico danno, sia per l’eventuale esclusione di qualcuno. Ma di questo si vedrà in altra occasione. ■ PROFESSIONAL

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Founder and Technical Director Gabriele Marrazzini (g.marrazzini@spaziotre.it)

MARKET Coordinatrice editoriale

IV

Alessandra Mecca - a.mecca@spaziotre.it Redazione The survey Noemi Boggero - Marianna Castelluccio FEP data, Alessandra Mecca - Loredana Vitulano

CAMBIARE

per crescere ancor BIMONTHLY OF TECHNICAL INFORMATION ABOUT PARQUET AND OTHER SURFACES

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A

INTERNATIONAL

bbiamo appena ricevuto i dati forniti da Federleg Arredo, sull’andamento dei pavimenti in legno in Editor-in-Chief Marco Zani the European Parquet Market Italia. Ci sembrano incoraggianti, anche se, in qu Consulenti tecnici anni di crisi, ne abbiamo persi, di mq; guardiamo comunqu Domenico Adelizzi - Filippo Cafiero - Mauro Errico Editorial staff and contributors avanti e speriamo che il settore prenda coraggio e sfrutti qu Paolo Rettondini - Antonio Viscardi Alessandra Mecca (redazione@quine.it) PAG. NEWS elemento per fare squadra. IV Silvia Martellosio (redazione@quine.it) Direttore commerciale Mi dovete scusare, però, i segnali non mi sembrano positivi Domenico Adelizzi, Filippo Cafiero, Ornella Zanetti - o.zanetti@spaziotre.it Ultimamente abbiamo organizzato un incontro per posatori Mauro Errico, Antonio Viscardi From the market Ufficio traffico e servizio abbonamenti l’ANPP a Roma. Ci siamo sentiti dire che sbagliamo a erudi Isis Alvarado Martinez - abbonamenti@spaziotre.it Advertisement manager i posatori, che dovrebbero pensare solo a posare. Beh, qualc Ornella Foletti - o.foletti@spaziotre.it Ornella Zanetti (o.zanetti@spaziotre.it) anno fa, un politico disse che con la cultura non si mangia. EXHIBITIONS Progetto grafico e impaginazione Probabilmente questi personaggi pensano che, se lasciati Advertising & subscriptions Olga Salvetti (Testo&Immagine) nell’ignoranza, i posatori possano essere più manipolabili, Rosaria Maiocchi (traffico@quine.it) Amministrazione attraverso Latest news from Cersaie 2019 i venditori dei loro prodotti. Purtroppo ancora tr Simona Agostinelli (traffico@quine.it) Michela De Finis - contabilita@spaziotre.it posatori cadono in questo tranello e per questo, molto spess Simona Agostinelli - amministrazione@spaziotre.it rimangono vittime e unici colpevoli di eventuali disguidi. Lay-out & Typesetting DESIGN LIFE sh.p.k. Ancora una volta, li esortiamo a partecipare ad attività Collaboratori Flavia Arena - Simone Biagiotti - Gianna Meis culturali e associative. Printing Salutiamo con piacere il nascere di un nuovo gruppo Stampa Restoration Aziende Grafiche Printing Srl - Gruppo Aziende Storiche Parquet - sperando che si cali co Eurgraf - Via Magellano 4/6 - 20090 Cesano Boscone (MI) Peschiera Borromeo (MI) The new life of Casa Cava correttezza e umiltà nella filiera del parquet; i nomi che lo Supplement to Professional Parquet no 4, Professional Parquet, periodico bimestrale registrato. Autorizzazione del Tribunacompongono, mi sembra, siano di garanzia e il rappresenta - Luglio/Agosto 2019 le di Milano n. 250 dell’11/04/1992. Spedizione Posta Target Magazine - AUT.DBC Alfiero Bulgarelli, di esperienza e capacità. Authorisation of the Milan Court No.centrale/PT 250 of 11.04.92. Magazine Editori 96 valida dal 19/05/2004. La pubblicazione o la riPublication or a reprint of articles orstampa picturesdi in the magaarticoli e immagini della rivista deve essere autorizzata per iscritto dalAdesso dobbiamo salutare, ma solo per scelte professionali l’Editore. Gli editor. articoli The pubblicati su Professional Parquet sono sotto la responsabizine must first be authorised in writing by the diverse, la cara Fiammetta. Dobbiamo confessare che ci man degli autori. I manoscritti e i disegni pubblicati non saranno restituiti. articles published in Professional lità Parquet International molto, perché, con il suo essere poliedrica, la vedevamo sem are under the responsibility of the authors. The manuin prima linea. Però conosciamo bene Alessandra Mecca Prezzi e abbonamenti scripts and drawings published will not be returned. • Abbonamento annuale: 73 euro (IVA compresa) e sappiamo che nel breve tempo non ce la farà rimpiangere. • Annuale estero: 155 euro E poi, uno scoop, in perfetto stile Professional Parquet: Subscription rates • Copia arretrata: 17 euro Annual subscription 50 euro la rinnovata collaborazione di Marianna Castelluccio, • Costo di una copia: 1,30 euro Back-number 30 euro che aveva già fatto parte, in passato, del nostro team. Per abbonarsi usare l’apposita cartolina One copy 1,30 euro Con i giusti tempi, attendetevi una grande rinascita di Professional Parquet. Testata Associata A.N.E.S. Associated to A.N.E.S. Associazione Nazionale Un saluto ai tanti amici che abbiamo e non ultimo Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata Editoria Periodica Specializzata a Simone Biagiotti, ottimo presidente dell’ANPP Gruppo Confindustria che guida questa associazione con dedizione We are on Internet e correttezza e che è diventato, a tutti gli effetti, Spazio tre sas, titolare del trattamento dei dati relativi ai destinatari della presenwww.parquetinternational.net te pubblicazione, informa che le finalità di tale trattamento sono rivolte a consenun grande collaboratore della nostra redazione.

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FEP data, the European Parquet Market

www.parquetinternational.net

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tire l’invio della presente rivista, e/o altre di propria edizione, allo scopo di agevolare Quine Srl, the authorised processor ofl’aggiornamento data of thosedell’informazione tecnica, nonché alle operazioni necessarie allathat gestione amministrativa e contabile dell’abbonamento. Spazio tre sas ricoreceiving this publication, points out the purposes nosce garantisce ai medesimi destinatari i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/03. of such processing make it possible for ethis magazine

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GABRIELE MARRAZZINI, direttore g.marrazzini@spaziotre.it

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MARKET THE SURVEY

FEP data, the European Parquet Market

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The analysis of the consolidated data provided by FEP shows a slight contraction

he European Parquet Market slightly contracted in 2018. After three years of growth or, in short, moderate stabilization and despite a good start to the year, the overall data on parquet consumption in Europe, in fact, decreased for 2018. This is the picture that emerged from the analysis of the consolidated data provided by FEP - European Federation of the parquet industry - during the General Assembly, which this year was held on 13 and 14 June in Lisbon. The market report shows a slight contraction of the global European market by 2,3% in 2018 compared to 2017. It must be noted that, due to the presence of some discrepancies between the official German data, which are collected by the German Federal Statistical Office, and the internal data recently collected by the German federation of parquet (VdP), the production and consumption figures presented below will be revised upward in the coming weeks.

Variation from country to country

As was witnessed in the past, the results show some variation from country to country. The market contraction is mainly due to decreases of parquet consumption

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observed in Germany and Switzerland, and, to a lesser extent, in the Nordic Cluster and the Benelux. The production in FEP territory declined moderately by 1,3% but exceeds significantly the 75 million square meter threshold. It is important to note that, as of 2007, production and consumption figures for Italy have been revised according to the new method used by the Italian national federation – Federlegno Arredo. The European production outside FEP countries is at an estimated 14,8 million square meters – 9,2 million square meters produced in EU countries and 5,6 million square meters in European non-EU countries. The total production in FEP territory slightly declined by 1,3% to a volume of 75.335.600 m2. Taking into account the total production in Europe (FEP countries + non-FEP countries in Europe) implies that production in 2018 fell moderately by 0,8% and exceeded 90 million m2. Consumption in the FEP area declined by 2,3%, to a level of 79.854.300 m2. The 2018 total parquet production per type remains similar to the picture already presented from 2010 onwards, whereby multilayer comes in first with 82% (compared to


Parquet production in Europe Non-FEP countries in Europe (**)

FEP Countries 000 m²

+/-%

Total

000 m²

000 m²

1988

29.997

11,14%

29.997

1989

34.566

15,23%

34.566

1990

35.634

3,09%

35.634

1991

35.294

-0,95%

35.294

1992

37.977

7,60%

37.977

1993

40.396

6,37%

40.396

1994

44.972

11,33%

44.972

1995

49.798

10,73%

49.798

1996

50.578

1,57%

50.578

1997

53.836

6,44%

53.836

1998

58.308

8,31%

58.308

1999

64.774

11,09%

64.774

2000

69.812

7,78%

69.812

2001

75.621

8,32%

75.621

2002

76.741

1,48%

76.741

2003

81.039

5,60%

81.039

2004

91.453

12,85%

91.453 93.977

2005

93.977

2,76%

2006

95.911

2,06%

95.911

2007 (***)

98.634

2,84%

98.634

+/-%

2008

83.024

-15,83%

83.024

2009

66.522

-19,88%

66.522

2010

69.000

3,73%

69.000

2011

69.654

0,95%

2012

66.570

-4,43%

7.000

73.570

2013

66.077

-0,74%

10.000

76.077

3,41%

2014

64.407

-2,53%

13.500

77.907

2,41%

2015

65.842

2,23%

14.600

80.442

3,25%

2016 (*)

72.458

10,05%

14.500

86.958

8,10%

2017

76.339

5,36%

14.500

90.839

4,46%

2018

75.336

-1,31%

14.800

90.136

-0,77%

69.654

(*) As of 2016, figures are covering all European FEP countries – data for Croatia, Estonia, Portugal & Slovenia havebeen added. (**) Best estimates according to information received from FEP affiliates (***) Italian figures of production and consumption have been revised as of 2007.

Production 1988-2018

100,000

FEP Countries

90,000 80,000 70,000 60,000 50,000 40,000 30,000 20,000 10,000

17

)

18 20

20

15

16 (*

20

14

12

11

13

20

20

20

20

20

10

09

08

07

20

20

20

06

05

20

20

04

02

01

03

20

20

20

20

00

20

20

98

19 99

19

19 97

95

19 96

94

19

19

19 93

91

19 92

19

19 90

19 89

19 88

0

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MARKET THE SURVEY

Production/consumption development 2018/2017 Production development 2018/2017

Consumption development 2018/2017

AT

2,0%

1,0%

BE

-10,0%

-4,0%

CH

-9,0%

-7,2%

CZ

-0,5%

-2,4%

DE

-5,2%

-10,8%

EE

-29,6%

10,0%

ES

-3,8%

0,5%

FR

-2,9%

1,6%

HR

5,3%

0,0%

HU

-7,0%

10,9%

IT

9,6%

2,0%

NL

-8,1%

-14,6%

PL

-5,3%

3,0%

PT

2,1%

4,0%

RO

9,5%

3,5%

Scandinavia

0,1%

-0,1%

DK/FIN/NO

-10,4%

-6,3%

SE

2,5%

5,2%

SI

0,0%

10,0%

FEP

-1,3%

-2,3%

Production per type - 2018

Solid 17% Mosaic 1%

81% in 2017), being followed by solid (including lamparquet) with a stable 17% and mosaic at 1% of the total cake (compared to 2%). In absolute production figures by country, Poland maintains its top position at 17,37%. Sweden keeps its second place on the podium with 15,22%. It is followed by Austria at 12,76%, while Germany comes in as fourth (9,51%). Consumption in the FEP area declined by 2,3% to reach 79.854.300 m2 compared to 81.732.014 m2 the year before. In terms of consumption per country, Germany remains in first position, despite its still declining market, with 18,78% and is followed by Italy at 11,56%. France completes the podium with 10,59%. Sweden at 10,42% gets the fourth seat. Austria with 8,15% keeps its fifth position while the Nordic Cluster (7,81%) and Switzerland (7,25%) come in sixth and seventh position respectively. As regards the per capita parquet consumption, Sweden keeps the first seat (0,81 m2) before Austria (0,74 m2) and Switzerland (0,67 m2). In the total FEP area, the consumption per inhabitant remains stable at 0,19 m2 in 2018.

The situation in Italy

Regarding the general economic development, Italy started losing momentum in early 2018 amid a wider slow-down of the euro area and slipped into a contraction in the second half of the year. While the initial slow-down was largely due to less dynamic world trade, the recent slackening of economic activity is more attributable to sluggish domestic demand, particularly investment, as uncertainty related to the government’s policy stance and rising financing costs took its toll. In annual terms, real GDP grew by 1% in 2018, helped by a sizable carry-over effect from the previous year. In 2019, annual real GDP growth is forecast to fall to 0.2% due to global and domestic policy uncertainty and firms’ substantially less favourable investment outlook. Moreover, the more marked slow-down of important trade partners is likely to have knock-on effects on Italian manufacturing output. Following the budget revision in December 2018, sovereign yields eased, but are still significantly higher than a year ago. In 2020, growth is expected to pick up to 0.8%, helped by a positive carry-over effect and two more working days in 2020. The forecast does not incorporate the effects of the rise in indirect taxes envisaged in the 2019 budget for 2020. As slowing investment is set to soften import growth, net exports are likely to provide marginal support to GDP growth. The growth outlook is subject to high uncertainty. A weaker-than-expected global economy and the impact of heightened policy uncertainty on sentiment and financing conditions of the private sector could lead to a more protracted downturn.

The construction industry in Italy Multilayer 82%

VI

Following an upturn in 2015, the Italian construction sector experienced a continued growth in 2018 (+1.7%) thanks to the performance of all sub-segments. The residential construction sector increased by 1.3% with the new subsegment moving up by 3.4% while renovation increased by just 0.8%. New housing market is characterised by a poor demographic evolution, high real estate prices and a relatively high level of unsold stock of houses. In the years to come, a moderate growth is forecast to be the main


Total FEP Production percentages for 2018 AT 12.76%

SE 15.22%

BE 0.48% CH 2.23%

DK/FIN/NO 3.06%

CZ 1.78%

RO 4.06%

DE 9.51% EE 0.53%

PT 1.28%

FR 7.04%

PL 17.39%

NL 2.66%

IT 6.57%

characteristic of the market. With cumulative growth of 4.3% during 2019-2021 period, the residential construction output will still be 25% below the peak reached in 2006 by the end of 2021. The non-residential sector increased by 2.3% with new increasing by 3.6% and renovation by 1.6% in 2018. The recovery in non-residential construction started in 2015 and is driven by the industrial, office and agricultural segments as well as the public sub-segments. The demand for construction in these economic sectors will likely register a stable growth of 2.2% per year in the 2019-2021 period backed up by the continued economic growth and elevated business confidence indicators. After two consecutive years of decline (-2.7% annually during 2016-2017), civil engineering construction resumed its growth in 2018 (+2%) thanks to the recovery of investment by Central Government and by some of the biggest national and local companies. From 2019 investment by Local Bodies is also expected to recover thanks to the availability of public funds allocated to the sector in the three-year period as well as that from road managing companies. These investments will likely help civil engineering construction to increase by 3% annually during 2019-2021. The Italian market is still wrapped up by the stabilising effects of a prominent renovation market, representing a share of 60% of the total construction market. Although the fiscal incentives for different renovation and energy saving projects are expected to slow down in the building sector, the stable growth rate of renovation output in both residential and non-residential constructions should support a sustained growth rate of the Italian construction industry in 2019-2021 period. This, in combination with continued expansion in new civil engineering construction, is expected to lead to an annual average growth of 2% per year over the same period.

HU 2.79%

ES 5.93%

HR 6.69%

Use of wood species

The usage of wood species in 2018 as shown on the above graph indicates that the share of oak remains stable and reaches 80,3% compared to 80,6% in 2017. Tropical wood species use represents 3,7% of used wood. Ash and beech remain the two other most common chosen species with 6,8% and 2,1% (compared to 6,2% and 2,4% in 2017) respectively.

Outlook for 2019 & 2020

After three years of moderate growth or stabilisation, the overall consumption figures of parquet in Europe slightly downturned for 2018. While the market is still lacking visibility for the coming months, the European parquet markets are generally showing stable to slightly positive trends for the three first months of 2019 when compared to the same period in 2018, pointing to stable or moderately increasing parquet consumption. Furthermore, parquet consumption restarted to grow in Germany, the main European parquet market. On the other hand, the competition from “wood like� flooring solutions, especially from LVT, remains harsh. As regards raw material, there is no shortage of wood for the time being, but affordability is decreasing also for layers (HDF, plywood) other than the top one. At European level, FEP welcomes the increasing recognition by the EU authorities of the positive contribution of wood products, including parquet, to fight climate change and to support Circular Economy, Circular Bioeconomy & sustainability. This recognition should be now translated into supportive policies for our industry and used to convince the end-consumer: Parquet is and remains the only Real Wood flooring which allows bringing nature in home and building a better future.

VII


NEWS

FROM THE MARKET

TMB introduces M1003 BAG

M1003 BAG by TMB is an industrial vacuum cleaner with a large container capacity suitable for continuous vacuuming of fine dust. The intake air opening is on the top of the machine while motors are housed outside and in a low position, allowing to use the entire container capacity, of 100 l and to work effectively even without a filter shaker. M1003 BAG is equipped with 3 motors that can be switched on separately, to adjust performances and consumptions to real cleaning needs. The transparent cover made of polycarbonate allows to easily and quickly check the amount of collected material. The big rear wheels and the front swivel wheels make transport and use very comfortable. Under request M1003 BAG can be equipped with HEPA 14 air outlet filter.

An innovative wood sanding machine by Klindex

B.CRAZY – THERMOTREATED CHESTNUT 7-HAND BRUSHED – LEGNOARIA+

Bruno Parquet, B. in the right vein

VEINS is the new highly sensorial, tailor made collection by Bruno Parquet. An emotional offer which meets any taste and any interior design need, in the scope of a project which suggests the theme of wood as a living and recyclable element. Oak recovered from old beams, thermo-treated chestnut, ash, elm, walnut and precious teak have been handmade by skilled artisans, adding a peculiar value to the most ecological raw material. Finishing is made with natural oil LEGNOARIA+, with 100% solid content and very low Volatile Organic Compounds (VOC) emission, the perfect answer to the more and more demanding standards of green building and personal wellbeing. LEGNOARIA+ has been tested by Eurofins (DK) and CATAS (IT) and has been proved to be compliant with the most important European regulations concerning VOC low emission.

Bella Sander is the innovative wood sanding machine born in Klindex home. Available with 2900 Watt motor is ideal for cleaning, treatment, grinding and polishing wooden surface. Bella features all the interchangeable accessories to overcome all challenges that occur at construction sites. Main Features: Ergonomically designed handle with hand protection. Sturdy frame, reinforced handle rod. Bodycarcase in shockproof and scratchproof polyurethane material. Built in dust vacuum hood. Centre of the disc water hose release output. Powerful motors available also with speed controller (VS version). New compact and modern Made in Italy design. Big wheels for easier transport. Wide range of handle’s adjusting positions to permit comfortable working. Ergonomic carrying handle. Features the unique K4 planetary system. High autonomy of water thanks to the 18liter tank. Predisposition to the use of dedicated weights. Power outlet for accessories (optional). Adjustable height of the wheels. Led lamp for working in poorly lit environments (optional). Along the wall grinding. Designed for working also under heaters.

Fiemme 3000, discovering Dolcerivo

‘Dolcerivo - ‘Luci di Fiemme Collection’ like a calm river flowing underneath the snow, is the biocompatible oak of Fiemme 3000 with light nuances as if a freezing cold had crystalized them. A deep warmness emerges from the impenetrable entwining of dovegrey and hazelnut nuances among subtle shades of grey and pink. Like all Fiemme woods, the refined solid boards compose a threecrossed-layer structure and are mostly made with masterly manual operations. The exclusive Fiemme 3000 BioPlus biocompatible treatment guarantees the duration, quality and beauty of the floor. As the CNR Ivalsa showed, all Fiemme 3000 products are totally free from harmful substances and not only; the scientifically attested emissions of healthy VOCs improve the Indoor Air Quality.

VIII


Stile, Smoked Collection

An entire collection made of brushed “smoked” oak. This special treatment with reagents allows the tannins, naturally present in the wood, to colour and emphasize the grains and characteristics of the wood, creating new warm and intense shades. The Smoked Collection by Stile is available in ten different colours, three different sizes and finished with Bona Naturale UV, and innovative finish that allows easy maintenance and local repairing, combining the natural feeling of an oiled finish with the high performances of a varnish.

Osmo, natural oils and waxes in one product

Clear, glossy to matt wood finish that uniquely combines the advantages of natural oils and waxes in one product. Osmo Polyx®Oil Original by Osmo Holz und Color GmbH & Co. KG is stain-resistant, water-repellent and abrasion-resistant and results in a surface that is pleasant to the touch. In comparison to conventional finishes, the use of plant ingredients creates a more even colour and more harmonious appearance. Simple application – without primer or intermediate sanding – this saves time and money. Suitable for wood; microporous surface will not crack, peel, flake or blister. Resistant against wine, beer, cola, coffee, tea, fruit juice, milk and water in accordance with German DIN 68861-1A – no water spots. The dry finish is safe for humans, animals and plants (resistant to saliva and perspiration acc. German DIN 53160, suitable for children‘s toys acc. EN 71.3).

SMOKED CALIFORNIA, CASUAL GRADE, -BONA NATURAL UV FINISH

A revolution by Garbelotto

The new revolutionary laying system Clip Up System was developed by the Parchettificio Garbelotto R&D department. Thanks to the clip system that fits the grooves on the back of the boards, the laying is easy and stable and grants a totally flat surface. The installation becomes easy and super quick: you only need a hacksaw, a hammer and of course a professional installer, but no glues or magnets; even the clips do not need to be attached to the underneath floor or subfloor. Furthermore, this intelligent laying system makes the floor available right away: the room is ready to be furnished! This new international patented laying system makes the wooden floor totally inspectable: all boards can be removed one by one and eventually replaced, without having to remove the whole floor. It is definitely ideal for ‘turn key’ projects and for those ambiances where inspection is necessary: in fact, a sucker is enough to remove a plank and then you replace it in less than a minute.

The power of ULTRABOND ECO S LITE by Mapei

ULTRABOND ECO S LITE by Mapei is an innovative silylated polymer-based lightweight adhesive. It is completely free of water, solvent, amines and epoxy resin, and with very low emission of volatile organic compounds (EMICODE EC1PLUS). Thanks to its extremely low density, result of its formulation containing a high amount of resin and microbeads, ULTRABOND ECO S LITE allows a lower consumption of product per square metre. This makes the product easier to handle, lowers transport costs and increases its yield by 30% compared with other one-component Mapei adhesives. ULTRABOND ECO S LITE complies with the requirements of 14293 European standards in the Soft and Hard categories and ISO in the Hard and Hard–Elastic category. It is recommended for bonding all types and formats of wooden flooring on any kind of substrate.

IX


MARKET EXHIBITIONS

Latest news from Cersaie 2019 Cersaie is being transformed from an “exhibition” venue to a “relational” space BY THE EDITORIAL STAFF

C

AIE | 23-27 SETTEMBRE 2019

ersaie, the International Exhibition of Ceramic Tile and Bathroom Furnishings (Bologna Italy, 23 - 27 September 2019) is the foremost international event for ceramic, other surface coverings and bathroom furnishings, with more than 111,000 attendees, half of whom are international visitors from all over the world, and more than 800 exhibitors. Each year, architects, designers, contractors, retailers and Italian and international exhibitors converge on the ceramic tile and bathroom furnishings exhibition to get up to speed with the latest developments in the industry while building high-

LL | ARCHINCONT(R)ACT

X

level professional relationships and exploring the innovative products and projects showcased by leading Italian and international companies.

The image strategy and media plan

The same open vision is found in the image strategy and media plan, which aim to establish Cersaie amongst the key international events for innovators and to reach out to new audiences through increased investments in the digital sector. The website www.cersaie.it has also been restyled, featuring larger homepage

sliders with more visually-appealing images and greater space devoted to videos and the site’s social media profiles. As a result, Cersaie is being transformed from an “exhibition” venue to a “relational” space. The offline and online worlds merge together and “communication” becomes “conversation”. New relational dynamics can be developed before, during and after the show, then continued throughout the year to maintain a constantly high level of interest and attention. Social media play a vital new role in this communication strategy as virtual spaces where Cersaie can forge a powerful identity and open its doors to exhibitors, visitors, influencers and the city itself. Renowned for its friendly, inclusive and open spirit, Bologna is the perfect place to develop this open vision, especially during the Bologna Design Week. Whether strolling around a city-centre courtyard or savouring a wine produced in the local hills while enjoying the specialities of one of the most famous regional cuisines of Italy, it is the perfect place for networking and building relationships or for negotiating complex business deals. With the support of the historic city


CERSAIE | 23-27 SETTEMBRE 2019

MALL | ARCHINCONT(R)ACT

of Bologna, Cersaie is looking to the future and is ready to embrace the changes that will come into sharp focus at this year’s show in September.

Archincont(r)act launched as a new theme area

To reflect recent developments in the world of ceramic products and bathroom furnishings and the growing importance of the various forms of non-residential building, Cersaie has decided to organise a new theme section called Archincont(r)act. This new exhibition space will join the other now well-established sections of the International Exhibition of Ceramic Tile and Bathroom Furnishings. A play on the words “architecture” and “contract”, the aim of the new space is to establish Cersaie’s credentials as an important meeting point between the world of architecture and the Italian and international contract design sector, a show where exhibitors are capable of supplying the materials, solutions and high levels of design required for these architectural projects. Last but not least, the reference to the word “act” underscores the vitality and dynamism for which Cersaie CERSAIE | 23-27 SETTEMBRE 2019is renowned. Archincon(r)act will be represented by a new pictogram and

MALL | ARCHINCONT(R)ACT

will be held in the Mall of Hall 29, a 700 square metre space consisting of two exhibition wings and a central conference area and champagne bar. The following design and architecture firms will be taking part in this first edition of Archincont(r)act: Archilinea, Sassuolo, Italy; Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Milan, Italy; Genius Loci Architettura, Milan, Italy; Iosa Ghini Associati, Bologna, Italy; Joy - Design, Hamburg, Germany; Mario Cucinella Architects, Bologna, Italy; Noa Network of Architetcure, Bolzano, Italy; Studio Bizzarro Galimberti, Ravenna, Italy; Studio Marco Piva, Milan, Italy; The Hickson Design Partnership, London, Great Britain. ■ https://www.cersaie.it/en/v_biglietteria.php

XI


DESIGN RESTORATION

The new life of Casa Cava Wooden flooring returns to its original splendour and functionality in this unique theatre dug into the rocks

I

t is difficult to imagine that, in a not too distant past, Matera, the 2019 European Capital of Culture, was considered to be a symbol of backwardness and underdevelopment in the southern part of Italy. And yet the evocative Sassi, or cave dwellings with their timeless charm dug into the tuff rock-face of certain areas of the town, had been abandoned for more than thirty years and were in a precarious state. It was only in 1986 that

XII

SOURCE: REALTĂ€ MAPEI INTERNATIONAL 75/ 2019

legislation was passed by the Italian Government to decree the recovery of the Sassi, marking the starting point of the rebirth of this antique city which, in 1993, was declared a UNESCO World Heritage Site. Amongst the numerous initiatives promoted over the years, there was the recovery of Casa Cava, an underground architectural complex dating back to post-medieval times: an ancient pit-like cave, part of which was also used as a dwelling place. The complex, which had been abandoned many years previously and used as a tip, was handed back to the city in 2011 after being completely restored. The restoration work commenced in 2007 under the guidance of the Sassi Office of Matera, and when it was handed back it had been completely transformed into an unusual and spectacular space of more than 900 m2, featuring a theatre and a cultural centre, with an auditorium inside the complex with seating for 140 spectators. It was a very delicate architectural intervention, harmonious and at the same time modern, so as not to alter the charm of the ancient tuff shell (which still bore the visible marks of the extracted stone), while adapting it to fulfil its new functional requirements. A successful restoration that received official recognition: in fact, Casa Cava received an award at the 13th edition of the prestigious International Award Architecture in Stone.


RENOVATING WOODEN FLOORING

Mapei products were supplied for the restoration and renovation of 200 m2 of wooden flooring made up of 14 mm thick solid beech wood planks, all set in a raised steel support structure over the substrate. One of the main requirements was that the wooden floor needed to have Cfl-s1 fire reaction rating and this was met by employing Mapei products and following a specific procedure. The first step was to sand the wooden panels with sanding disks. The surfaces were then treated with a coat of ULTRACOAT PREMIUM BASE two-component, water-based basecoat with high insulating properties, very low emission of volatile organic compounds and zero NMP (N-Methyl-pyrrolidone) content, which is part of the ULTRACOAT line for finishing wooden floors. After sanding the surface of the wooden flooring with 180 grit, the cycle was completed by applying two coats of ULTRACOAT HIGH TRAFFIC two-component, water-based varnish (10 gloss).

Mapei Products: • Renovating wooden floors: Ultracoat Premium Base, Ultracoat High Traffic

TECHNICAL DATA. Casa Cava Sasso Barisano, Matera (Italy)

• Year of renovation: 2017 • Year of the Mapei intervention: 2017 • Intervention by Mapei: supplying products for renovating wooden floors • Client: Matera City Council • Design and works direction: Emanuele Lamacchia • Main contractor: Costruzioni Industriali Srl • Installation company: Montillo Parquet Srl • Mapei distributor: Monitillo Parquet Srl • Mapei coordinators: Michelangelo Occhiogrosso, Francesco Dragone, Giovanni Villani, Mapei SpA (Italy)

XIII


DESIGN RESTORATION

FOCUS ON ULTRACOAT HIGH TRAFFIC BY MAPEI It is a two-component, 100% polyurethane water-based varnish with high resistance to wear and abrasion and with low emission of volatile organic compounds (VOC) for wooden floors. It is used as a highly protective, wear and abrasion-resistant finish for solid and pre-sanded wooden floors and wooden floors requiring repair. Suitable for use in civil and commercial environments, including those subject to extremely high pedestrian traffic (public offices, shopping centres, airports, exhibition halls, etc.).

XIV


WE Q LA

www.terminidellameccanica.com TUTTI I VOLTI E LE AZIENDE IL TRADUTTORE MULTILINGUE DELLA MECCATRONICA DELLA MECCATRONICA

BLU& ROSSO

PERICOLO PISCINE

LEGIONELLA

Due prese di fondo per garantire la sicurezza

Mai sottovalutare la manutenzione

OTTOBRE 2018

PAGINA 11

Poste italiane Target Magazine GIPA/LO/CONV/003/2013 - Omologazione n. DCOCI0168

ORGANO UFFICIALE ANGAISA (Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrotermosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno)

Fondato nel 1952

N.8/2018 ottobre

EDITORIALE

Giungere prima

# 261 – Settembre 2018 **foto nel tondo da pagina 28 **foto a tutta pagina in cartella **ALTRI TITOLI

REPORT | DIAMOCI UNA SCOSSA

TERRITORIO

Una scossa in 430 piazze

TERRITORIO

Edizione Regionale

Terni

“Sentieri da Percorrere�

Sardegna

Lombardia

luglio 2018

“Proposte per il Sud�, il dossier della Federazione

Magazine di informazione tecnica e di marketing per il posatore, l’impresa e lo studio di progettazione

Milano | Bergamo | Brescia | Como | Cremona | Lecco | Lodi | Mantova | Monza | Pavia | Sondrio | Varese

IN CONVENZIONE CON

PERIODICO D’INFORMAZIONE PER GLI ORDINI TERRITORIALI

CONTINUA A PAG. 4

Fondato nel 1952

63° CONGRESSO NAZIONALE

|

Supplemento al n.8 de Il Giornale dell’Ingegnere

L’evoluzione delle deroghe

Refitting dei Ponti del Morandi Augusto Allegrini* la storia per nondicancellare

Una riflessione nel campo della Sicurezza Antincendio

1. Nuovo protocollo d’ intesa PAG. perfezionato 6 Presumibilmente entro la fine di ottobre verrà un nuovo di Franco Luraschi* protocollo d’ intesa tra CROIL e Regione Lombardia, rappresentata dal Presidente Attilio Fontana e dalla Sua Giunta.Pavia Il protocollo si Questo articolo vuole informare | DRONI pone in TECH continuità con l’analogo protocollo sottoscritto da CROIL i colleghi, che operano nel campo Settimana della Scienza con la giunta Maroni nel 2016: attualmente, si sta provvedendo all’aldella sicurezza antincendio, dell’eall’insegnadagli dell’ingegneria lineamento formale tra le competenze messe a disposizione voluzione qualitativa e quantitativa ingegneri lombardi in supporto alla Regione, e le deleghe dei nuovi delle deroghe che in questi anni assessorati dopo le elezioni del marzo scorso. Il protocollo è provengono sottoposte all’esame della Catanzaro dromo a una cabina di regia esclusiva tra ingegneri, governatorato e Direzione Regionale VVF della Lom-

PAG. 2

INDUSTRIA 4.0 | LE ATTIVITĂ€ PERITALI

CONTINUA A PAG. 6

STATISTICHE PERIODO 2015-2017 |

EDITORIALE |

Le competenze dell’ingegnere a supporto della Regione Notizie recenti su cui riflettere Recuperare le infrastrutture

Gli ingegneri chiamati a costruire la nuova classe dirigente. Questo il tema portante del 63° Congresso Nazionale degli Ingegneri. La volontà è affrontare una questione quanto mai urgente per l’Italia. “Essere ingegnere oggi si esplica in una pluralitĂ  di modalitĂ , di settori e di luoghi: la scuola, l’universitĂ , la pubblica amministrazione, le imprese.â€?

Tempi stretti per l’ interconnessione

IL PORTALE BIM PER LA SANITA’

Un esempio di abbandono e non solo

Un grazie alle migliaia di tecnici che si sono messi a disposizione del cittadino: piÚ di 180 Ordini degli Architetti e degli Ingegneri hanno richiamato lo scorso 30 settembre il mese delle Prevenzione sismica che si terrà a novembre. Giornate come queste diventano necessarie alla luce dei fatti di Genova e degli ultimi terremoti che hanno colpito duramente il centro Italia. C’è tanto da fare e molto da migliorare.

Essere protagonisti di un nuovo ciclo di crescita del Paese

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Trento

La prima Giornata Nazionale della prevenzione sismica e della messa in sicurezza, volta alla sensibilizzazione del cittadino e delle istituzioni

di Gianni Massa

Ultimo decennio del vecchio millennio: un famoso pay off pubblicitario recitava “prevenire è meglio che curareâ€?. Fabrizio Casadio, ingegnere e mitico doppiatore della nostra radiotelevisione, è stato la voce di quel dentifricio che ancora in tanti oggi ricordano. In questo senso la medicina ha certamente fatto passi da gigante negli ultimi decenni. La prevenzione in campo medico è divenuta pilastro fondante della ricerca, della programmazione, degli investimenti. Un pezzo del bilancio della nazione. Sono aumentate sensibilitĂ e consapevolezza. Ăˆ anche vero che, per loro natura, slogan, cosĂŹ come in generale comunicazione e pubblicitĂ , si portano dietro criticitĂ  che non voglio nascondere. CriticitĂ  legate all’etica, al business, alla capacitĂ  (o incapacitĂ ) di pensare a un futuro a lungo termine per le generazioni che verranno dopo di noi.

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Il mondo del bricolage si incontra a Milano

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Parquet

Anno 27

N° 5

LA VOCE AUTOREVOLE DEL CANALE IDROTERMOSANITARIO

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4. Indagine per la riduzione del consumo del suolo Importante sottolineare poi che in previsione della prossima approvazione del Piano Territoriale Regionale della Lombardia, la CROIL sta collaborando con l’assessorato regionale competente per una prima indagine sull’offerta territoriale dei Piani di Governo del Territorio su un campione di circa 450 comuni, ovvero quasi il 30% dei comuni lombardi. L’ indagine sarà utile per delle prime stime sperimentali finalizzate all’esercizio della riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato, ai sensi della normativa vigente di prossima attuazione, proprio per tramite dell’approvando Piano Territoriale regionale. *Presidente CROIL e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia

Organo uďŹƒciale FINCO LA RIVISTA CHE HA PORTATO LA PROGETTAZIONE #251 SOSTENIBILE IN ITALIA

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FILTRAZIONE E QUALITÀ DELL’ARIA SOTTORAFFREDDAMENTO ADIABATICO PER LA FRIGOCONSERVAZIONE ALIMENTARE

Implementare i progetti per l’industria di domani

Sondrio

Costruzioni: utilizzo e valorizzazione del legno locale

Varese

Gli Ingegneri al centro dello sviluppo

ISSN: 2038-0895

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LA RIVISTA CHE HA PO LA PROGETTAZIONE SOSTENIBILE IN ITALIA

a pag. 12

I BENEFICI DELLA NORMAZIONE alle pagg. 16­17

TRACKING, RFID E IOT

EVENTI

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TORNA IL FORUM MECCATRONICA

1563

alle pagg. 22­23

MACCHINE UTENSILI

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N. 12 - Dicembre 2016

e cambiamento di GIOVANNA ROSADA

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gni campo dell’architettura e dell’ingegneria nel senso piĂš ampio del termine ha fatto progressi, ha modificato modalitĂ , metodologie, tecnologie, mezzi e strumenti, fatto ricerche e scoperte. Le idee sono progredite, sono mutate, si sono evolute; si sono adeguate alla societĂ  o hanno modificato modi e stili di vita. Nessuno si è mai posto il problema se fosse giusto o sbagliato; la cultura del “fareâ€? ha privilegiato la sperimentazione e ha insegnato che dagli errori si può imparare, crescere, progredire e migliorare. Non è mai stato chiesto ai professionisti se fossero d’accordo con un “SIâ€? o con un “NOâ€?. Ăˆ stato dato semplicemente per scontato che il cambiamento fosse insito nella natura dell’uomo e nel nostro caso dei professionisti, nella loro ricerca di miglioramento e progresso per il bene comune. Ci sono stati “siâ€? e “noâ€? dettati da successi e insuccessi; il buon senso e la competenza hanno sempre fatto da guida nelle scelte e quindi nell’evolversi delle professioni. Per la politica evidentemente è diverso; ma ciò dimostra solo uno scollamento fra i problemi pratici della quotidianitĂ  dell’individuo e l’incapacitĂ  della politica ad adeguarsi. Il buon senso non fa da guida; un referendum che fa contento/scontento la metĂ  dei cittadini resta un problema non risolto. Il cambiamento è necessario e la civiltĂ  parla da sola a tal proposito; ma il cambiamento dovrebbe godere della fiducia e della certezza di tutti i cittadini quando si parla di politica. Se tutti quanti noi quando attraversiamo un ponte o saliamo sulla cima di un grattacielo diamo per scontato di poterci fidare di chi ha pensato il progetto, forse non vuol dire che i professionisti potrebbero insegnare e dire il loro pensiero con piĂš forza alla politica? n

Dal 1952 periodico di informazione per ingegneri e architetti

di MATTEO PALO

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iorganizzazione delle divisioni operative del Cni. E, in prospettiva, due sfide: quella dei servizi per gli iscritti e delle strutture territoriali. Armando Zambrano, presidente uscente del Consiglio nazionale degli ingegneri, si prepara a governare la categoria per altri cinque anni: dal 2016 guiderĂ gli ingegneri fino al 2021, quando completerĂ  i suoi dieci anni di mandato. In attesa che arrivi l’ufficialitĂ  del ministero della Giustizia e che i consiglieri designati indichino lui come nuovo presidente, è giĂ  possibile fare il punto sulle prime mosse del nuovo Governo del Cni. “Siamo desiderosi di partire, visto che dai territori è arrivata un’indicazione cosĂŹ forte per la continuitĂ  del Consiglio nazionale uscenteâ€?, è stata una delle prime dichiarazioni fatte da Zambrano.

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→ pag.37

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Parte il piano 'smart city' 1 miliardo per 14 cittĂ

a pag. 7

I pareri degli Ordini dopo l’esito del referendum del 4 dicembre

Abbiamo sentito alcuni Ordini per commentare un ipotetico scenario all'indomani delle dimissioni di Renzi. Nelle parole dei Presidenti inter­ pellati è fortissima la preoccupazione sull’ennesima battuta d’arresto di un Paese in affanno. StabilitĂ e certezza sono oggi piĂš lontane per lo meno dal punto di vista temporale. Come sottolinea Varese “Ora gli ac­ cordi tra CNI e Governo che fine faranno?â€? / alle pagg. 18­19

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Professionisti al passo coi tempi... Per redarre un progetto il supporto informatico è dato per scontato che i professionisti lo abbiano, lo usino e lo utilizzino. Per depositare un progetto in Comune è scontato che tutto il supporto elettronico diventi carta, che la firma digitale non sia prevista, e che sia scontato fare una coda di ore per farsi mettere un timbro di carta per documentare la consegna.

Eucentre per ricostruire la sicurezza Tutti A Pavia il Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica

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Ăˆ vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione

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di MATTEO PALO

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Il problema pertanto è la sicurezza delle costruzioni piÚ datate, e di un immenso patrimonio storico e culturale famoso in tutto il mondo, fatto di chiese, monumenti, palazzi storici, emblema di un passato grandioso che ha visto protagonisti i piÚ grandi artisti e ingegneri di tutti i tempi. Il tema della sicurezza degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, piÚ volte trattato dal nostro giornale e a cui le nostre imprese pongono molta attenzione, ritorna cosÏ alla ribalta in un frangente – purtroppo non l’unico negli ultimi anni - tanto eclatante quanto drammatico. Dalle pagine de L’Ammonitore abbiamo rivolto molti inviti al settore manifatturiero italiano a investire in tecnologie produttive innovative per continuare a essere competitivo, e questa volta ci sentiamo di invitare tutti a investire sulla propria sicurezza, lo Stato a salvaguardare la vita dei cittadini intervenendo significativamente sulle strutture pubbliche e sul nostro prezioso patrimonio artistico, perchÊ il futuro non si prevede, men che meno un terremoto, ma si prepara.

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gni campo dell’architettura e dell’ingegneria nel senso piĂš ampio del termine ha fatto progressi, ha modificato modalitĂ , metodologie, tecnologie, mezzi e strumenti, fatto ricerche e scoperte. Le idee sono | | progredite, sono mutate, si sono evoZIONE AUTOMAZIONE AT T UA L I TĂ€ lute; si sono adeguate alla societĂ  o hanno modificato modi e stili di vita. ROBOTICA MACCHINE UTENSILI Nessuno si è mai posto il problema Al centro della fabbrica intelligente 50seanni torni fossedi giusto o sbagliato; la cultura Oggi si parla molto di Industria 4.0 applicata alla produFondata da Paolo Giana nel 1966, Torgim compie il prestigioso traguardo dei del “fareâ€? ha privilegiato la sperimenzione. Ma occorre ricordare che l’efficienza del flusso pro50 anni di attivitĂ . Il comune di Magnago vide un grande sviluppo economico duttivo passa attraverso l’ottimizzazione della movimentazione e hadeiinsegnato che dagli ere industriale giĂ  a partire dalla seconda metĂ  del 1800. Con il passare decenni il territorio s’è via via arricchito di aziende manifatturiere cheimparare, hanno tazione dei materiali all'interno delle aziende. rori si può crescere, pro[pag. 10] rappresentato delle vere eccellenze in molti settori industriali. [pag. 11] gredire e migliorare. Non è mai stato chiesto ai professionisti se fossero – Anno 72 - n. 9 Novembre/Dicembre 2016 www.ammonitore.com d’accordo con un “SIâ€? o con un “NOâ€?. Ăˆ stato dato semplicemente per scontato che il cambiamento fosse insito nella natura dell’uomo e nel nostro caso dei professionisti, nella loro ricerca di miglioramento e progresso per il bene comune. Ci sono stati “siâ€? e “noâ€? dettati da successi e insuccessi; il buon senso e la comwww.meccanica-automazione.com MENSILE D’INFORMAZIONE PER LA PRODUZIONE E L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE petenza hanno sempre fatto da guida nelle scelte e quindi nell’evolversi delle professioni. Per la politica evidenFINANZIAMENTI PMI TAVOLA ROTONDA Editoriale temente è diverso; ma ciò dimostra Via libera alla solo uno scollamento fra i problemi Italia scossa finanza innovativa, pratici della quotidianitĂ  dell’individi Fabio Chiavieri quali risposte duo e l’incapacitĂ  della politica ad Macerie ovunque, interi paesi INTERVISTA Il buon senso non fa da alla strettaadeguarsi. del credito? rasi al suolo, gente disperata, sguardi persi. No, non è lo sce[pag. 14] RS Components, guida; un referendum che fa contennario di guerra che ci arriva da to/scontento la metĂ  dei cittadini con il cliente per scelta qualche zona remota del mondo, a cui siamo tristemente abiresta un problema non risolto. Il tuati. Ăˆ la forza devastante del cambiamento è necessario e la civiltĂ  DOSSIERterremoto TRANSFER che ha colpito, e a farlo, il nostro Cenparla da sola a tal proposito; ma il Molto megliocontinua del previsto tro Italia. Una faglia che si è estesa per cinquancambiamento dovrebbe godere della ta chilometri, una ferita su quelle terre che non fiducia e della certezza di tutti i citsi potrĂ  piĂš rimarginare. MATERIE PRIME L’Italia è scossa, fisicamente e mentalmente; tadini quando si parla di politica. Se schiaffeggiata dalla mano della natura che a M-Steel qualitĂ  tutti quanti noi quando attraversiamo volte sa essere molto dura nella sua inarrestabile forza. Eppure il nostro paese risulta essere da oltre 40 un anni ponte o saliamo sulla cima di un nelle prime posizioni per quanto riguarda l’utiOvako, fornitore finlandese di acciai, rigrattacielo diamo per scontato di polizzo di tecnologie antisismiche nelle nuove copropone sul mercato la qualitĂ  M-Steel. struzioni. terci fidare di chi ha pensato il proGrazie ad un incremento nella lavorabiCosa succede allora? Alessandro Martelli, Presi- In occasione di BIMU 2016, i vertici DMG MORI hanno dato vita a un interessante litĂ  M-Steel si caratterizza per affidabigetto, forse non vuol dire che i prodente del Glis (Isolamento sismico e altre stralitĂ , coerenza e prevedibilitĂ  nelle dibattito con la stampa tecnica specializzata, evidenziando le strategie in atto per lavorazioni, fessionisti potrebbero insegnare e ditegie di progettazione antisismica), ha dichiariducendo i cosĂŹ costi di prorato che “Oltre il 70% dell’edificato italiano at[pag. 8] duzione. [pag. 12] con piĂš forza alla rafforzare la posizione del Gruppo nel mondo e sul territorio italiano. re il loro pensiero tuale non è in grado di resistere ai terremoti che politica? n potrebbero colpirloâ€?.

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Intervista a Mario Ascari, Presidente del C3I

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Cosa sono GPP, PAN e CAM? SCOPRIAMO INSIEME A COSA SI RIFERISCONO QUESTI ACRONIMI E QUAL È IL LORO CAMPO DI ATTUAZIONE IN RIFERIMENTO A PAVIMENTAZIONI A BASE DI LEGNO, ADESIVI E VERNICI Domenico Adelizzi

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l primo acronimo che vogliamo prendere in considerazione è GPP, che sta per Green Public Procurement, ossia uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale; in altre parole, fare “acquisti verdi”, contribuendo in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi delle

principali strategie europee, come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare. Il GPP corrisponde all’approccio in base al quale una Pubblica Amministrazione tiene conto dei criteri ambientali in tutte le fasi del processo per l’acquisto di prodotti e di servizi. Attuare una strategia di GPP significa prediligere l’acquisto

di prodotti e servizi che hanno un impatto ambientale ridotto per tutto il loro ciclo di vita, rispetto ad altri utilizzati per lo stesso scopo. Le Pubbliche Amministrazioni, nel loro ruolo sia di “clienti” sia “consumatori”, possono avere una forte capacità di orientare il mercato, cosicché il GPP si configura come un valido strumento per favorire

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POSA APPUNTI TECNICI

la crescita del “mercato verde”, attraverso l’inserimento di criteri di preferibilità ambientale nelle procedure d’acquisto. L’utilizzo delle procedure del GPP è sostenuto anche dall’Unione Europea (se ne parla nel “Libro Verde sulla politica integrata dei prodotti”) e in Italia si è adottato il cosiddetto “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” anche conosciuto con l’acronimo PAN-GPP. Il piano definisce gli obiettivi nazionali, identifica le categorie dei beni e dei servizi per i quali definire i criteri ambientali minimi (CAM) e fornisce le linee d’indirizzo per gli Enti Pubblici per promuovere l’adozione del GPP. Il tutto facilitato dalla Legge 221/2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” che dedica il Capo IV alle disposizioni per i GPP. Le ragioni affinché Pubbliche Amministrazioni e gli Enti nazionali o locali adottino il GPP sono:

• Alta entità del volume degli acquisti che, con la conseguente capacità di influenzare il mercato, rende gli Enti pubblici, i maggiori consumatori. Si stima che essi spendano circa 2 trilioni di euro l’anno e, in base a ciò, si può avere un’idea del ruolo che gli Enti Pubblici giocano come consumatori e di quali effetti possa avere sul mercato interno l’adozione di criteri

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d’acquisto ecologici da parte di soggetti così rilevanti. • Opportunità per le Pubbliche Amministrazioni e/o Enti locali di applicare buone pratiche ambientali che facilitino e inneschino un processo virtuoso di miglioramento ambientale ed essere un buon esempio a imprese e cittadini.

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In estrema sintesi, adottare il GPP significa sostenere sia la domanda sia l’offerta ecologica perché il GPP ha la capacità di influenzare il mercato e quindi anche i soggetti privati che operano intorno ad esso come imprese e altri consumatori, favorendo in questo modo l’integrazione delle considerazioni ambientali nelle politiche di tutti i settori.

Cos’è il PAN

PAN è l’acronimo di Piano d’Azione Nazionale e ha come obiettivo quello di promuovere la diffusione del GPP presso gli enti pubblici cercando di favorire le condizioni necessarie per far sì che il GPP possa dispiegare in pieno le sue potenzialità per il miglioramento ambientale. Il Piano d’Azione Nazionale ha lo scopo di diffondere il GPP attraverso: • Coinvolgimento dei soggetti rilevanti per il GPP a livello nazionale. • Diffusione del GPP presso le Pubbliche Amministrazioni e gli altri enti pubblici o privati, con attività divulgative e di formazione. • Definizione per prodotti, servizi e lavori identificati come prioritari

per gli impatti ambientali e i volumi di spesa, con indicazioni metodologiche per la costruzione di processi di acquisto. • Individuazione dei criteri ambientali sostenibili da inserire nei capitolati di gara. • Definizione degli obiettivi nazionali, da raggiungere e ridefinire ogni tre anni. • Monitoraggio sulla diffusione del GPP e analisi dei benefici ambientali ottenuti. Il PAN, insieme al GPP fornisce un quadro generale ed è in grado di definirne gli obiettivi nazionali, identificando le categorie di beni, servizi e lavori d’intervento prioritarie per gli impatti ambientali stabilendo cosiddetti criteri ambientali minimi in base agli alti volumi di spesa. Inoltre, il PAN prescrive specifiche prescrizioni per gli enti pubblici, che sono chiamati a: • Eseguire un’analisi dei propri fabbisogni con l’obiettivo di razionalizzare i consumi e favorire la dissociazione tra sviluppo economico e il degrado ambientale. • Identificare le funzioni competenti per l’attuazione

del GPP coinvolte nel processo d’acquisto. • Redigere il programma interno per implementare le azioni in ambito GPP. In particolare invita le Province e i Comuni a promuovere interventi di efficienza energetica presso gli edifici scolastici di competenza. Il PAN-GPP prevede infine un monitoraggio annuale per verificarne l’applicazione, con relativa analisi dei benefici ambientali ottenuti e delle azioni di formazione e divulgazione da svolgere sul territorio nazionale. Il Piano d’Azione Nazionale per il GPP (PAN-GPP) si rivolge a tutte i soggetti pubblici nazionali e locali, tra cui: Amministrazioni centrali dello Stato e loro Agenzie, Enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni, Città Metropolitane, Comunità Montane), Asl e aziende ospedaliere, Enti Parco Nazionali e Regionali, le Università, gli Enti di ricerca, le scuole, gli enti, le società e le imprese che offrono servizi di trasporto pubblico locale. Per ogni categoria merceologica indicata, sono e saranno sempre più definiti i PROFESSIONAL

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POSA APPUNTI TECNICI

SCHEMA N°1: SETTORI MERCEOLOGICI CON I CAM IN VIGORE (D.M. 11 ottobre 2017) SETTORE MERCEOLOGICO

ARGOMENTI

ARREDI PER INTERNI

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EDILIZIA

Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA (fornitura e progettazione)

Acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica

ILLUMINAZIONE PUBBLICA (servizio)

Servizio di illuminazione pubblica

ILLUMINAZIONE, RISCALDAMENTO/ RAFFRESCAMENTO PER EDIFICI

Affidamento servizi energetici per gli edifici, servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento

PULIZIA PER EDIFICI

Affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene

RIFIUTI URBANI

Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani

RISTORAZIONE COLLETTIVA

Servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari

SANIFICAZIONE STRUTTURE SANITARIE

Affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti

TESSILI

Forniture di prodotti tessili

VEICOLI

Acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada)

VERDE PUBBLICO

Affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, acquisto di ammendanti, piante ornamentali, impianti di irrigazione

cosiddetti criteri ambientali minimi che tutti gli enti pubblici potranno inserire nelle proprie procedure di acquisto per attuare i GPP.

Cosa sono i CAM

La sigla CAM indica i Criteri Ambientali Minimi, ossia tutti i requisiti ambientali definiti per le

varie fasi del processo di acquisto volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. I criteri ambientali minimi, sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal Piano d’Azione Nazionale per la

sostenibilità ambientale (PAN) dei consumi del settore per la pubblica amministrazione e sono adottati con Decreto del Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del mare. La loro applicazione sistematica e omogenea consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti preferibili dal punto di vista

IL MARCHIO ECOLABEL PER GLI ELEMENTI DI LEGNO PER LE PAVIMENTAZIONI Per le pavimentazioni a base di legno, il Regolamento Europeo prescrive i seguenti criteri da adottare per ottenere il marchio europeo ECOLABEL. • Materie prime. • Uso di sostanze pericolose. • Processo di produzione. • Gestione dei rifiuti. • Fase d’uso. • Emissione di sostanze pericolose. • Emissioni di composti organici volatili (VOC). • Imballaggio. • Idoneità all’uso. • Informazioni per i consumatori. • Informazioni da riportare sul Marchio di Qualità Ecologica ECOLABEL.

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SCHEMA N°2 CAM APPLICABILI AL COMPARTO DELLE PAVIMENTAZIONI A BASE DI LEGNO. Caratteristica

Requisiti e documentazione probante

Emissioni di formaldeide pannelli elementi

Il prodotto deve essere meno di 0,080 mg/m3, ossia inferiore al 65% del valore previsto per essere classificati come E1 secondo la norma EN 13986 allegato B. Sono presunti conformi anche i prodotti certificati CARB secondo la norma ATCM 93120 e Classe F****, secondo la norma JIS A 1460.

Contenuto di Composti Organici Volatili (COV)

Nei prodotti vernicianti utilizzati non deve superare il 5 % peso/peso misurato secondo la norma ISO 11890-2. Per il contenuto di COV nei prodotti vernicianti devono esserci i rapporti di prova eseguiti ai sensi della norma ISO 11890-2 rilasciati da un organismo di valutazione della conformità commissionato o dagli offerenti o dai loro fornitori di materiale. Nel caso la stazione appaltante inserisca nel capitolato di gara il criterio di aggiudicazione “3.4.1 Emissione di composti organici volatili”.

Sostenibilità e legalità del legno

Il materiale/prodotto a base di legno o contenenti elementi di origine legnosa, deve provenire da boschi/ foreste gestiti in maniera sostenibile/responsabile o essere costituito da legno riciclato. Il rispetto del criterio è la certificazione del prodotto, rilasciata da organismi di valutazione della conformità, che garantisca il controllo della “catena di custodia” in base alla provenienza legale della materia prima legnosa e da foreste gestite in maniera sostenibile/responsabile, quali quella FSC o PEFC o altro equivalente.

Disassemblabilità

Il prodotto deve essere progettato in modo tale da permetterne il disassemblaggio al termine della vita utile, affinché le sue parti e componenti, come alluminio, acciaio, vetro, legno e plastica possano essere riutilizzati, riciclati o recuperati. Si dovrà fornire una scheda esplicativa o uno schema di disassemblaggio che illustri il procedimento di disassemblaggio che deve consentire la separabilità manuale degli elementi costituiti da materiali diversi.

Imballaggio

L’imballaggio deve essere costituito da materiali facilmente separabili a mano in parti costituite da un solo materiale (es. cartone, carta, plastica, legno e così via) riciclabile e/o costituito da materia recuperata o riciclata. L’imballaggio deve essere costituito per almeno l’80% in peso da materiale riciclato se in carta o cartone, per almeno il 60% in peso se in plastica.

Emissione di composti organici volatili

L’emissione di sostanze organiche volatili (COV) dei prodotti finiti o manufatti non deve superare i 500 μg/m3 dopo 28 giorni per i COV totali. Si dovrà fornire un rapporto di prova secondo il metodo ISO 16000-9 o metodi analoghi. Tali test dovranno essere eseguiti presso un organismo di valutazione della conformità avente nello scopo d’accreditamento le norme tecniche di prova oggetto dei requisiti.

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POSA APPUNTI TECNICI ambientali e produce un effetto leva sul mercato, inducendo gli operatori economici meno virtuosi ad adeguarsi alle nuove richieste della pubblica amministrazione. In Italia, l’efficacia dei CAM è assicurata dall’art.n°18 della Legge 221/2015 e, poi, all’art. 34 con titolo: “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D.lgs. 50/2016 “Codice degli appalti” (modificato dal D. Lgs 56/2017), che ne hanno resa obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti. L’obbligo, garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva non solo nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma anche con l’obiettivo di promuovere modelli di produzione e consumo più “sostenibile” più “circolare” e nel diffondere l’occupazione “verde”. Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei CAM risponde anche all’esigenza della Pubblica Amministrazione di razionalizzare i propri consumi, riducendone ove possibile la spesa. Come si evince dallo schema n°1, a tutt’oggi sono stati adottati CAM per 17 categorie di forniture e affidamenti e l’obiettivo della norma è di avviare un processo virtuoso in cui gli appalti pubblici (in futuro anche quelli privati) divengano strumento utile alla riduzione degli impatti ambientali promuovendo il ricorso a modelli di produzione e consumi sostenibili, di tipo circolare, tenendo conto delle disponibilità di mercato. Tra gli obiettivi che i CAM devono assolvere, si ricorda: 1. Mantenimento della permeabilità dei suoli. 2. Sistemazione delle aree verdi. 3. Corretto inserimento naturalistico e paesaggistico. 4. Nel progetto edilizio con i CAM dovranno essere assicurati il risparmio idrico, il maggior ricorso all’illuminazione naturale e l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. I CAM per l’edilizia e per le pavimentazioni prescrivono che i materiali utilizzati nell’edificio abbiano i seguenti requisiti generali: a) Almeno il 15% in peso sul totale dei materiali utilizzati deve essere di materiali composti con materia recuperata o riciclata. b) Almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi derivanti dalla demolizione e rimozione deve

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essere sottoposto a un processo di riuso recupero e riciclo. c) Non sono ammesse sostanze dannose per l’ozono. Gli elementi edilizi devono poter esser sottoposti alla demolizione selettiva ed essere riciclabili o riutilizzabili. I criteri ambientali sono definiti “minimi” perché indicano le azioni basilari che caratterizzano scelte ambientalmente sostenibili per le quali si prevede la possibilità di introdurre criteri più avanzati da parte degli enti già operativi in materia di GPP o in grado di accedere a un’offerta ambientale più ampia e, secondo il PAN-GPP, essi dovranno avere le seguenti caratteristiche: 1. Essere scientificamente validi. 2. Essere verificabili da parte di un ente verificatore. 3. Essere realizzabili da parte delle imprese offerenti. 4. Essere concepiti per fornire un quadro di riferimento utile sia per le stazioni appaltanti e sia per il mercato con l’obiettivo di stimolare i settori coinvolti nell’innovazione ambientale. CAM per le pavimentazioni e rivestimenti di legno Al punto 2.4.2.10 del D.M. avente titolo “pavimenti e rivestimenti”, si scrive che i prodotti utilizzati per le pavimentazioni e i rivestimenti devono essere conformi ai criteri ecologici e prestazionali previsti dalle decisioni 2010/18/CE30, 2009/607/CE31 e 2009/967/CE32 e loro modifiche e integrazioni, relative all’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica - ECOLABEL. Il decreto cita e rende comprensibile il caso delle piastrelle ma non quello delle pavimentazioni a base di legno. Questo non vuol dire che doghe, listoni e altri tipi di elementi non possiedano specifici CAM; basta vedere lo schema n°2 per capire che le specifiche tecniche sono state stabilite anche per il legno di provenienza legale e per l’emissione della formaldeide per i pannelli utilizzati come supporto di elementi multistrati, per la disassemblabilità del prodotto al termine del ciclo di vita e in merito all’imballaggio. Ricordiamo che la certificazione europea ECOLABEL è in vigore da anni per gli elementi di legno per pavimentazioni.

CAM per pitture, vernici e adesivi Al capitolo 2.4.2.11 del D.M. avente titolo “pitture e vernici”, si scrive che i prodotti vernicianti devono essere conformi ai criteri ecologici e prestazionali previsti dalla decisione 2014/312/UE (30) e con relativa assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica (ECOLABEL). In questo caso, si dovrà dimostrare che in fase di approvvigionamento l’appaltatore si è accertato della rispondenza al criterio utilizzando prodotti recanti alternativamente: il Marchio Ecolabel o equivalente; una dichiarazione ambientale di Tipo III conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025 e, tra le altre specifiche tecniche, il contenuto e l’emissione dei componenti organici volatili (COV), come riportato in schema n°2. Gli stessi criteri seppure con requisiti e specifiche tecniche diverse i Criteri ambientali minimi si adottano anche per adesivi e collanti, per l’aggrappaggio di tavolette, doghe listoni e super listoni.

Conclusione

La Commissione Europea ha definito i GPP, i PAN e i CAM come strumenti di supporto utili e in base ai quali si integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto. In questo modo incoraggia la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, con la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo tutto l’intero ciclo di vita. Un approccio che per ora è messo in atto dalle Pubbliche Amministrazioni e che, però, anche le aziende private possono adottare: non solo perché acquisiscono punti se vogliono vendere i propri prodotti alle Pubbliche Amministrazioni ed Enti pubblici nazionali, regionali e locali… ma e soprattutto perché fa bene al pianeta e a tutti noi. Bibliografia consultata https://www.minambiente.it/pagina/ i-criteri-ambientali-minimi http://biblus.acca.it/aggiornati-icriteri-ambientali-minimi-per-lediliziain-vigore-dal-7-novembre/ http://www.gazzettaufficiale.it/eli/ gu/2017/01/28/23/sg/pdf https://www.accredia.it/app/ uploads/2017/12/I_criteri_ ambientali_minimi_Come_affrontare_ le_problematiche_connesse_alla_ verifica_di_conformita_Rifici.pdf www.ecolabel.eu


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L’evoluzione del concetto di showroom CON ARENA, LISTONE GIORDANO INTRODUCE L’IDEA DI UNO SPAZIO ESPOSITIVO DEL FUTURO NON PIÙ CENTRATO SULLA RELAZIONE COMMERCIALE VENDITORE-ACQUIRENTE, MA SULLO SCAMBIO CULTURALE ED EMOZIONALE a cura della redazione

“L

istone Giordano ha un nuovo spazio: Arena. Un posto non solo per la presentazione dei prodotti, ma luogo di discussione, di confronto e di apprendimento sui grandi temi della natura, del legno e della sensibilità umana. L’edificio conserva tracce dell’affaccio sul Naviglio che una volta scorreva in via San Damiano a Milano. Le finestre si aprivano direttamente sull’acqua. Gli spazi sono possenti, fatti di colonne e grandi archi. Qui abbiamo ricavato un anfiteatro aperto dove poter organizzare presentazioni, conferenze ed esposizione dei prodotti. Il materiale è naturalmente il legno. Al soffitto sono appesi due modelli delle Earth Stations a indicare che Arena è una evoluzione del concetto di showroom. È uno spazio espositivo del futuro, non più centrato sulla relazione commerciale venditore-acquirente, ma sullo scambio culturale, emozionale e sul trasferimento di conoscenza”. È racchiusa in queste parole di Michele De Lucchi, l’architetto che ha progettato lo spazio, tutta l’essenza di Arena, innovativo progetto di architettura che mette al centro il confronto. Arena, come preannuncia il nome, è uno spazio vivo, che si completa quando è animato dalla presenza di persone che comunicano tra loro e si confrontano in maniera costruttiva. Ubicato in un palazzo originariamente settecentesco su quella che un tempo era la cerchia dei navigli, lo spazio espositivo dedicato alle superfici in legno e alla progettazione di interior, è distribuito su tre livelli (oltre a quello interrato del magazzino). Una leggera passerella, che rievoca le tipiche “ringhiere” milanesi, permette il collegamento delle diverse quote, consentendo di utilizzare tutti gli spazi esistenti per soddisfare le esigenze espositive, commerciali e amministrative.

Tra passato e futuro

Questa antica sostra, ovvero luogo deputato al deposito di carbone, con Listone Giordano diventa uno dei simboli di modernità, che tiene ben saldi, però, i legami con il passato. Il rispetto per le preesistenze si concretizza anche nella scelta di materiali coerenti: il pavimento in pietra Aurisina bocciardata del grande salone espositivo, per esempio, si accorda ai materiali litici ritrovati nel corso della ristrutturazione. Il progetto è stato realizzato – e reso possibile – partendo dall’architettura del luogo, che ha anche una storia molto importante, che riconduce alla pista della cucina futurista a Milano: negli anni ‘30, infatti, questi spazi ospitarono il Ristorante “La Penna D’oca”, progettato dal grande Giò Ponti e considerato la culla della cucina futurista. Al progetto collaborarono anche altri nomi di grande rilievo, come Tomaso Buzzi e Gigiotti Zanini. Tra le sue mura, oggi, si respira ancora aria di grande convivialità, grazie ad Arena e al caldo abbraccio di un materiale vivo come il legno. ■

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un’architettura di brand più completa e istituzionale, «aperta» alle sfide di un mondo sempre più competitivo. Un’immagine che mette a sistema, anche visivamente, quelli che sono ormai i pilastri delle iniziative di Cersaie per i diversi target: il programma di incontri di architettura Costruire Abitare Pensare, le missioni di progettisti stranieri di Cersaie Business, gli incontri di design e lifestyle dei Café della Stampa, le dimostrazioni pratiche e teoriche della Città della Posa, le mostre tematiche che declinano l’Italian Style, gli incontri con i consumatori finali per la riqualificazione degli spazi di Cersaie Disegna la tua Casa.


Cersaie Disegna la tua Casa

Cersaie ospiterà nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 settembre, all’interno dell’ “Agorà dei Media” posto al Centro Servizi, “Cersaie Disegna La Tua Casa”. L’evento – giunto alla sua 8° edizione – conferma il proprio format, che si concreta nell’attività di consulenza di progettazione gratuita che i progettisti dei più importanti periodici di interior design italiani offrono ai visitatori intenzionati a ristrutturare o ad acquistare casa. Un’occasione unica per ottenere consigli per sistemare al meglio gli ambienti della propria abitazione e una conferma dell’attenzione che Cersaie rivolge anche al pubblico dei consumatori finali, sempre più autonomi nelle proprie scelte di acquisto. Sono 15 le testate presenti all’evento, tra le quali non poteva mancare Professional Parquet. Un’intensa attività di comunicazione istituzionale, promossa direttamente da Cersaie, che coinvolgerà televisione, radio, stampa quotidiana e periodica e siti web informerà adeguatamente sulle testate e sulle aziende partecipanti all’iniziativa

Nasce Archincont(r)act, la nuova area tematica

L’evoluzione del prodotto ceramico e dell’arredobagno, unito alla crescente importanza dell’edilizia non residenziale declinata nelle sue diverse forme, ha portato Cersaie a creare una nuova area tematica: Archincont(r)act.

Cersaie Disegna La Tua Casa. A questo si aggiunge un’ ulteriore sistema di informazione, attraverso appositi cartelloni informativi e pieghevoli gratuiti, che agevolerà il consumatore finale, una volta giunto in fiera, a individuare la location delle testate e degli espositori partecipanti identificati da un numero di padiglione e di stand.

Un nuovo spazio espositivo che si affianca agli altri esistenti che già caratterizzano Cersaie. Il naming del nuovo spazio nasce da un gioco di parole, che mette al centro il contract. Obiettivo è mettere in contatto l’architettura e il mondo del contract, italiano ed internazionale, affinchè Cersaie possa diventare uno dei luoghi privilegiati di questa relazione, sviluppando una progettualità alta che possa trovare tra gli espositori di Cersaie i fornitori di quei materiali e quelle soluzioni utili per questi progetti architettonici. In riferimento finale all’ ‘act’ vuole sottolineare, ancora una volta, la tensione al fare tipico di Cersaie. Un nuovo pittogramma identifica Archincon(r)act, il cui allestimento sarà nella Mall del Padiglione 29, che si estenderà su una superficie di 700 metri costruita mediante due ali espositive che confluiscono al centro in uno spazio conferenze e champagneria. Gli studi di progettazione che partecipano a questa prima edizione di Archincont(r)act sono: Archilinea, Sassuolo; Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Milano; Genius Loci Architettura, Milano; Iosa Ghini Associati, Bologna; Joy - Design, Amburgo, Germania; Mario Cucinella Architects, Bologna; Noa Network of Architetcure, Bolzano; Studio Bizzarro Galimberti, Ravenna; Studio Marco Piva, Milano; The Hickson Design Partnership, Londra, Gran Bretagna.

La strategia di immagine e il piano media

L’apertura che caratterizza il format fieristico si ritrova anche nella strategia di immagine e nel piano media, che posizionano Cersaie tra le manifestazioni internazionali da non perdere per chi fa innovazione e che mira alla conquista di nuovi pubblici, grazie a un incremento degli investimenti nel settore digitale. Rinnovato anche il sito a partire dallo slider in home page, più grande, e dalle immagini più accattivanti e con un maggiore spazio dedicato ai video e ai profili social. Cersaie si trasforma quindi da luogo di “esposizione” a luogo di “esposizione relazionale”: il mondo off-line si integra con quello on-line in modo totale e la comunicazione diventa “conversazione”. Si creano e si stabiliscono nuove dinamiche relazionali che si potranno sviluppare durante i giorni di esposizione, ma anche prima e dopo, durante il corso di tutto l’anno, per mantenere costantemente viva l’attenzione. I social network nello specifico giocano un nuovo e cruciale per la strategia comunicativa; spazi virtuali in cui Cersaie trova una forte identità e apre le porte a espositori, visitatori, influencer e alla città stessa. ■ https://www.cersaie.it/it/v_biglietteria.php PROFESSIONAL

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MERCATO PROTAGONISTI

Osmo celebra il colore Che sia moderno o rustico, con le finiture Osmo è possibile realizzare pavimenti adatti a tutti i gusti

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l legno gode di ottima popolarità come materiale per interni, soprattutto perchè risponde a tre criteri: sostenibilità, estetica e durata nel tempo. La sua naturale lavorazione avviene in diversi modi in funzione della specie legnosa, del colore e della venatura. Grazie all’utilizzo delle finiture Osmo Holz und Color GmbH & Co. KG, la gamma di colori proposti per i pavimenti in legno aumenta in maniera significativa. Queste finiture soddisfano i più alti requisiti richiesti dal mercato in termini di aspetto, durata e sicurezza. Sono inoltre facili da applicare. Il sistema Osmo per la protezione del legno si basa su oli e cere di origine vegetale; la ricerca e lo studio dei prodotti avviene nei laboratori interni all’azienda.

Massima varietà

Con i suoi prodotti innovativi, Osmo è un punto di riferimento nel settore: oltre 30 anni fa l’azienda rivoluzionò il mercato creando l’Olio-Cera dura Originale. Questa finitura è stata studiata appositamente per la cura e la manutenzione dei pavimenti in legno e nel corso degli anni è riuscita sempre a rinnovarsi, aumentando gli standard qualitativi. La variante Olio cera Colorato permette di personalizzare la colorazione

dei pavimenti in legno ed è disponibile in sette tonalità. Per i legni di tono scuro, Osmo propone l’Olio-Cera dura Oro/Argento, che regala superfici dall’effetto scintillante e dal look particolarmente elegante. Grazie a 15 diversi colori trasparenti, l’Olio Cera Decorativo Osmo è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta. Dal Granito al Grigio Seta e dal Noce al Mogano, la vasta gamma di colori proposti permette di personalizzare il pavimento con effetti unici. Inoltre è possibile miscelare diverse nuances tra loro per ottenere sfumature sempre diverse. I prodotti Osmo non garantiscono solamente un ottimo impatto visivo; rendono il pavimento idrorepellente e resistente allo sporco. Per i professionisti, Osmo offre, inoltre, un prodotto speciale: Osmo Tinta ad Olio. Gli esperti del settore possono così scegliere l’intensità del colore da applicare sul pavimento. Questo prodotto è disponibile in 10 moderni colori tra cui Bianco, Grigio-Argentato, Grafite, Cognac, Tabacco e Havanna. ■

LE FINITURE PER LEGNO OSMO LASCIANO SPAZIO ALLA CREATIVITÀ E AGGIUNGONO UN TOCCO PERSONALE AL PARQUET a cura della redazione 44

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Decorare pavimenti in legno e continuare a soddisfare gli alti requisiti per l’aspetto, la durata e la sicurezza, non è un problema con i prodotti Osmo


MERCATO PROTAGONISTI

Il legno nella sua essenza originale I DESTRUTTURATI DI ANTICO FILÒ, LA COLLEZIONE PER CHI VUOLE ESSERE CIRCONDATO DAL SENSO DI BENESSERE E ARMONIA CHE SA DARE IL LEGNO

ANTICO ROVERE STAVA SPINA FRANCESE

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Destrutturati è una collezione di Antico Filò, pensata per chi ama profondamente la natura e cerca il benessere e l’armonia che solo la materia nella sua essenza originale sa dare. Il legno di questa collezione viene lasciato allo stato naturale, senza lavorazioni che ne alterano l’aspetto, per dare la sensazione concreta di avere sotto ai piedi una foresta. La magia del Rovere e del Larice Destrutturato, trasformati e lavorati dalle mani esperte di giovani artigiani che vivono e amano il legno e che sanno valorizzare e dar pregio a ogni sua irregolarità, dona a ogni ambiente personalità e carattere, spaziando dalla ristrutturazione di case e palazzi d’epoca, fino alle concezioni più moderne di ristrutturazioni in stile industriale. Sia nel Parquet a Spina nelle sue versioni tipiche – quale Italiana, Ungherese, Francese –, sia in quella classica a Listone a varie larghezze, lo stile è esclusivo e di sicuro effetto. Le piallature eseguite a mano e le sapienti stuccature offrono flessuose e morbide superfici che attendono solo di essere calpestate e vissute.

ANTICO ROVERE BJORCA

Nuove finiture

Cercando di intercettare e seguire i primi segnali di tendenza nel settore, sono state studiate e create inoltre nuove finiture a reagente che – oltre a garantire qualità, resistenza e durabilità nel tempo – permettono di avere ogni volta una tavola unica e irripetibile: questo perchè fanno risaltare fibre e venature con effetti di superficie e riflessi, caldi o sobri a seconda della finitura scelta, che sono di grande impatto e rendono esclusivo ogni pavimento; si tratti di una zona giorno, notte o addirittura della zona bagno.

Grande varietà di formati

DESTRUTTURATO ROVERE BRICCOLE

I formati disponibili per i listoni e spine sono vari: da 135 a 250 x 1200/2400 mm (per il listone) e da 70 a 155 x 450/800 mm (per la spina) tutti con leggera bisellatura sui 4 lati; questa varietà di formati, in particolar modo nei listoni, consente una libertà compositiva senza limiti e la possibilità di accostare tra loro le diverse larghezze; ciò dà modo al cliente di rispondere a varie esigenze progettuali. La soddisfazione del cliente diventa così ogni volta una vittoria che premia lo studio e il lavoro che ogni giorno Antico Filò porta avanti per trasformare il legno, creando un ambiente personalizzato a misura di chi lo andrà ad abitare. PROFESSIONAL

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PROTAGONISTI MERCATO RISTRUTTURAZIONE

A Matera, tra Sassi e legno UN PARQUET RIPORTATO ALLA SUA ORIGINARIA BELLEZZA E FUNZIONALITÀ NEL TEATRO SCAVATO NELLA ROCCIA, A MATERA Per gentile concessione di Mapei, REALTÀ MAPEI 154/2019

È

difficile anche solo immaginare che, in un passato neanche tanto remoto, Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, sia stata considerata il simbolo dell’arretratezza e del sottosviluppo del Mezzogiorno del nostro Paese. Tra le numerose iniziative promosse negli anni per il suo recupero, vi è stato il restauro di Casa Cava, un complesso architettonico ipogeo di origine post medievale costituito da un’antica cava a pozzo, una parte della quale era utilizzata come abitazione. Il complesso, per anni abbandonato e utilizzato come discarica, è stato restituito alla città nel 2011 dopo un restauro – curato dell’Ufficio Sassi di Matera e iniziato nel 2007 – che l’ha trasformato in uno spazio insolito e spettacolare, destinato a teatro e centro culturale, per un’estensione di oltre 900 mq e con al suo interno un auditorium con 140 posti a sedere. È stato un intervento progettuale delicato, armonico, moderno e di successo: Casa Cava è stata premiata nell’ambito della XIII edizione del prestigioso International Award Architecture in Stone, il premio internazionale che premia le migliori produzioni architettoniche lapidee.

La riqualificazione del parquet

Mapei ha fornito i suoi prodotti per la ristrutturazione e la riqualificazione di 200 mq di pavimentazione in legno composta da pannelli listellati in parquet massiccio maschiato di faggio (di spessore 14 mm), incastonati in strutture di ferro sopraelevate dal supporto. Uno dei requisiti fondamentali richiesti era la Reazione al fuoco e Sviluppo di fumi Cfl-s1, soddisfatta con l’impiego dei prodotti Mapei e dal particolare ciclo di lavorazione impiegato. Le lavorazioni hanno visto dapprima la levigatura dei pannelli con dischi di carta abrasiva e la successiva applicazione di una mano di ULTRACOAT PREMIUM BASE, fondo bicomponente all’acqua ad alto potere isolante, per cicli di finitura all’acqua su pavimenti in legno, a bassa emissione di sostanze organiche volatili ed esente da NMP (N-metilpirrolidone). Dopo la carteggiatura del parquet con rete abrasiva di grana 180, il ciclo ha previsto l’applicazione in due mani della vernice all’acqua bicomponente ULTRACOAT HIGH TRAFFIC (10 gloss). ■ 46

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SCHEDA TECNICA. Casa Cava Sasso Barisano, Matera

• Periodo d’intervento: 2017 • Anno di intervento Mapei: 2017 • Intervento Mapei: fornitura prodotti per il restauro del parquet • Committente: Comune di Matera • Progetto: ing. Emanuele Lamacchia • Direzione lavori: ing. Emanuele Lamacchia • Impresa: Costruzioni Industriali Srl, Matera • Impresa di posa: Monitillo Parquet Srl, Matera • Distributore: Monitillo Parquet Srl, Matera • Coordinamento Mapei: Michelangelo Occhiogrosso, Francesco Dragone, Giovanni Villani (Mapei SpA)

Prodotti Mapei: • Restauro del parquet: Ultracoat Premium Base, Ultracoat High Traffic 10 Gloss


nov itĂ


Assi del Cansiglio is a flooring made of Italian Beech, cut from the Cansiglio Forest, the ancient "bosco da reme" (wood for oars) of the Serenissima Republic of Venice. Unique and inimitable for its quality, beauty and

preciousness of materials, Assi del Cansiglio has become a symbol of Italian excellence, of Veneto excellence, of 100% Made in Italy, of sourced flooring (or better, as we prefer to say, of "25 km away" sourced flooring).

Assi del Cansiglio is a floor made saving CO2 healthy, steady, patented. A forest must be cared for. This is the only way to love it truly. Today, when you buy Assi del Cansiglio you actually take part in the rebirth of the woodland.

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Professional Parquet n° 4 – Luglio 2019  

In questo numero: • Speciale dati FEP – I numeri del mercato • GPP, PAN e CAM, che cosa sono? • Fiere: Cersaie è pronto per il futuro

Professional Parquet n° 4 – Luglio 2019  

In questo numero: • Speciale dati FEP – I numeri del mercato • GPP, PAN e CAM, che cosa sono? • Fiere: Cersaie è pronto per il futuro