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Anno 28 n. 8 ottobre 2019

Pulito ISSN: 2612-4068

Per saperne di più collegati da qui al nostro sito

www.dimensionepulito.it

M E N S I LE D I PU LI Z I E I N D U STR IALI, SAN I FI CAZ I O N E E I G I E N E AM B I E NTALE

ECONOMIA

Trend report sull’industria europea del cleaning

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MERCATO

Accessori, settore in crescita tra innovazione e concorrenza MARKETING

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2019

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Pulito

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Periodico mensile edito da

Quine Srl Via G. Spadolini, 7 - 20141 Milano Tel. 02.69001255 | Fax 02.69001277 Speciale HOTELLERIE

UN PERCORSO FORMATIVO PER LA CULTURA DEL PULITO

S OM MAR I O/AN N O 28 N.8 OTTOB R E 2019 Anno 28 n. 8 ottobre 2019

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Pulito

Direttore editoriale Ornella Zanetti | o.zanetti@dimensionepulito.it Fondatore Gabriele Marrazzini

ISSN: 2612-4068

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M E N S I LE D I PU LI Z I E I N D U STR IALI, SAN I FI CAZ I O N E E I G I E N E AM B I E NTALE

Direttore Responsabile Marco Zani

ECONOMIA

Trend report sull’industria europea del cleaning

Coordinamento editoriale Chiara Scelsi - chiara.scelsi@quine.it Loredana Vitulano - loredana.vitulano@quine.it

Revolution-air hand dryer

MERCATO

Accessori, settore in crescita tra innovazione e concorrenza MARKETING

Consulenti tecnico scientifici per la sezione Igiene&Ambiente Chiara Dassi - Graziano Dassi

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Cosa passa nella mente del vostro cliente

2019

UN PERCORSO

FORMATIVO

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DEL PULITO PER LA CULTURADimensione

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Hotellerie

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FORMAZIONE

LINEA GUIDA “L’AZIENDA NELL’AZIENDA”

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Responsabile Commerciale Stefano Busconi - s.busconi@lswr.it

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Pubblicità e Sviluppo: Guido Rossi g.rossi@lswr.it - Lombardia Fabrizio Polli f.polli@lswr.it Emilia Romagna Antonio Verona a.verona@lswr.it Piemonte e Toscana Edoardo Rossi e.rossi@lswr.it - Triveneto Paolo Simeoni p.simeoni@lswr.it - Triveneto #251 Cristoforo Zervos c.zervos@lswr.it Centro e Sud Italia

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ISSN: 2038-0895

N. 64 · Anno XI · dicembre 2016

Per PENSARE, PROGETTARE e COSTRUIRE SOSTENIBILE

ISSN: 2038-0895

N. 64 · Anno XI · dicembre 2016

Per PENSARE, PROGETTARE e COSTRUIRE SOSTENIBILE

FOCUS Un anno di logistica MATERIA CONNECTION

FRIGOCONSERVAZIONE ALIMENTARE Produttori e distributori: ce la si può fare!

SPECIALE BIM

TREND Il bagno che ti calza a pennello

DISTRIBUZIONE Quando la differenza la fa il “service”

ANTONIO FALANGA Una passione sempre viva

SAIE INNOVATION 2016 MEDAGLIE D’ORO A “IMPATTO ZERO”

Poste Italiane Spa – Posta target magazine – LO/CONV/020/2010

Stampa Aziende Grafiche Printing Srl RISPARMIO ENERGETICO NEL TERZIARIO COMMISSIONING Peschiera Borromeo (MI) ITS Dove va la filiera?

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POSTE ITALIANE SPA – POSTA TARGET MAGAZINE - LO/CONV/020/2010.

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Realizzazione grafica Fabio Castiglioni

MARCO EPB, LE NOVITÀ DELLE NUOVE NORME BOSELLI IMPIANTI ADBosch ARIAriparte PRIMARIA VS VAV da… Bosch FOCUS COMMISSIONING

ORGANO UFFICIALE ANGAISA (Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrotermosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno)

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Poste Italiane Spa – Posta target magazine – LO/CONV/020/2010

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LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R NORMATIVA

Panoramica di inizio anno

IMPIANTI NEGLI NZEB: #251 DALLA TEORICA ALLA PRATICA

2038-2723

NOVEMBRE/DICEMBRE 2016

Poste italiane Target Magazine LO/CONV/020/2010 - Omologazione n. DCOCI0168

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R

ISSN n. 1974-7144

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Il ruolo del BIM nella sicurezza in cantiere

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CLAUDIO DE ALBERTIS, INGEGNERE VISIONARIO pag. 5 • NUOVE NORME UNI pag. 21 • MOSTRE E CULTURA pag. 21 • IN LIBRERIA pag. 21

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L’EDITORIALE

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VALIDAZIONE

N. 12 - Dicembre 2016

Dal 1952 periodico di informazione per ingegneri e architetti

La crisi ancora “morde”, il contesto politico barcolla, alta l’attenzione sul governo degli ingegneri

di GIOVANNA ROSADA

O

gni campo dell’architettura e dell’ingegneria nel senso più ampio del termine ha fatto progressi, ha modificato modalità, metodologie, tecnologie, mezzi e strumenti, fatto ricerche e scoperte. Le idee sono progredite, sono mutate, si sono evolute; si sono adeguate alla società o hanno modificato modi e stili di vita. Nessuno si è mai posto il problema se fosse giusto o sbagliato; la cultura del “fare” ha privilegiato la sperimentazione e ha insegnato che dagli errori si può imparare, crescere, progredire e migliorare. Non è mai stato chiesto ai professionisti se fossero d’accordo con un “SI” o con un “NO”. È stato dato semplicemente per scontato che il cambiamento fosse insito nella natura dell’uomo e nel nostro caso dei professionisti, nella loro ricerca di miglioramento e progresso per il bene comune. Ci sono stati “si” e “no” dettati da successi e insuccessi; il buon senso e la competenza hanno sempre fatto da guida nelle scelte e quindi nell’evolversi delle professioni. Per la politica evidentemente è diverso; ma ciò dimostra solo uno scollamento fra i problemi pratici della quotidianità dell’individuo e l’incapacità della politica ad adeguarsi. Il buon senso non fa da guida; un referendum che fa contento/scontento la metà dei cittadini resta un problema non risolto. Il cambiamento è necessario e la civiltà parla da sola a tal proposito; ma il cambiamento dovrebbe godere della fiducia e della certezza di tutti i cittadini quando si parla di politica. Se tutti quanti noi quando attraversiamo un ponte o saliamo sulla cima di un grattacielo diamo per scontato di poterci fidare di chi ha pensato il progetto, forse non vuol dire che i professionisti potrebbero insegnare e dire il loro pensiero con più forza alla politica? n

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1 – CN/MI

VE NORME UNI pag. 21 • MOSTRE E CULTURA pag. 21 • IN LIBRERIA pag. 21

FOCUS

di MATTEO PALO

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iorganizzazione delle divisioni operative del Cni. E, in prospettiva, due sfide: quella dei servizi per gli iscritti e delle strutture territoriali. Armando Zambrano, presidente uscente del Consiglio nazionale degli ingegneri, si prepara a governare la categoria per altri cinque anni: dal 2016 guiderà gli ingegneri fino al 2021, quando completerà i suoi dieci anni di mandato. In attesa che arrivi l’ufficialità del ministero della Giustizia e che i consiglieri designati indichino lui come nuovo presidente, è già possibile fare il punto sulle prime mosse del nuovo Governo del Cni. “Siamo desiderosi di partire, visto che dai territori è arrivata un’indicazione così forte per la continuità del Consiglio nazionale uscente”, è stata una delle prime dichiarazioni fatte da Zambrano.

In USA volano le infrastrutture

TAX& LEGAL Partite IVA dal prossimo anno la contabilità diventa un lavoro a tempo pieno e i costi salgono

ROBOTICA

alle pagg. 22­23

50 anni di torni

Oggi si parla molto di Industria 4.0 applicata alla produzione. Ma occorre ricordare che l’efficienza del flusso produttivo passa attraverso l’ottimizzazione della movimentazione dei materiali all'interno delle aziende.

Fondata da Paolo Giana nel 1966, Torgim compie il prestigioso traguardo dei 50 anni di attività. Il comune di Magnago vide un grande sviluppo economico e industriale già a partire dalla seconda metà del 1800. Con il passare dei decenni il territorio s’è via via arricchito di aziende manifatturiere che hanno rappresentato delle vere eccellenze in molti settori industriali. [pag. 11]

[pag. 10]

– Anno 72 - n. 9

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Novembre/Dicembre 2016

N. 12 - Dicembre 2016

odico di informazione per ingegneri e architetti

sto politico barcolla, alta l’attenzione sul governo degli ingegneri

TAX& LEGAL Partite IVA dal prossimo anno la contabilità diventa un lavoro a tempo pieno e i costi salgono

MENSILE D’INFORMAZIONE PER LA PRODUZIONE E L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

a pag. 15

Nr.01 – VENERDì 13 GENNAIO 2017

Raddoppiati i programmi per le opere pubbliche, un trilione → pag.3 di dollari per infrastrutture e stimolo ai consumi. Gli effetti in Europa e le opportunità per le imprese italiane. La Cop22 di Marrakech e le politiche Usa sulle emissioni. alle pagg. 6-7

Raddoppiati i programmi per le opere pubbliche, un trilione → pag.3 di dollari per infrastrutture e stimolo ai consumi. Gli effetti in Europa e le opportunità per le imprese italiane. La Cop22 di Marrakech e le politiche Usa sulle emissioni. alle pagg. 6-7

→ pag.37

segue a pag. 2

LA TRIVELLA

a pag. 7

INTERVISTA ALL’ARCH. DE LUCCHI

“Il museo del futuro è il mondo intero”

a pag. 9

I pareri degli Ordini dopo l’esito del referendum del 4 dicembre

Abbiamo sentito alcuni Ordini per commentare un ipotetico scenario all'indomani delle dimissioni di Renzi. Nelle parole dei Presidenti inter­ pellati è fortissima la preoccupazione sull’ennesima battuta d’arresto di un Paese in affanno. Stabilità e certezza sono oggi più lontane per lo meno dal punto di vista temporale. Come sottolinea Varese “Ora gli ac­ cordi tra CNI e Governo che fine faranno?” / alle pagg. 18­19

Eucentre per ricostruire la sicurezza A Pavia il Centro Europeo di Ricerca Formazione in Ingegneria Sismica →epag.25

a pag. 10

Professionisti al passo coi tempi...

Per redarre un progetto il supporto informatico è dato per scontato che i professionisti lo abbiano, lo usino e lo utilizzino. Per depositare un progetto in Comune è scontato che tutto il supporto elettronico diventi carta, che la firma digitale non sia prevista, e che sia scontato fare una coda di ore per farsi mettere un tim→ pag.5 bro di carta per documentare la consegna.

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Centro Europeo di Ricerca Formazione in Ingegneria Sismica →epag.25

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Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano

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È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione

NEWSLETTER – Nr.01 – Pag.1

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Novembre/Dicembre 2016

#4maggio 2016 mensile

Macerie ovunque, interi paesi rasi al suolo, gente disperata, sguardi persi. No, non è lo scenario di guerra che ci arriva da qualche zona remota del mondo, a cui siamo tristemente abituati. È la forza devastante del terremoto che ha colpito, e continua a farlo, il nostro Centro Italia. Una faglia che si è estesa per cinquanta chilometri, una ferita su quelle terre che non si potrà più rimarginare. L’Italia è scossa, fisicamente e mentalmente; schiaffeggiata dalla mano della natura che a volte sa essere molto dura nella sua inarrestabile forza. Eppure il nostro paese risulta essere nelle prime posizioni per quanto riguarda l’utilizzo di tecnologie antisismiche nelle nuove costruzioni. Cosa succede allora? Alessandro Martelli, Presidente del Glis (Isolamento sismico e altre strategie di progettazione antisismica), ha dichiarato che “Oltre il 70% dell’edificato italiano attuale non è in grado di resistere ai terremoti che potrebbero colpirlo”. Il problema pertanto è la sicurezza delle costruzioni più datate, e di un immenso patrimonio storico e culturale famoso in tutto il mondo, fatto di chiese, monumenti, palazzi storici, emblema di un passato grandioso che ha visto protagonisti i più grandi artisti e ingegneri di tutti i tempi. Il tema della sicurezza degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, più volte trattato dal nostro giornale e a cui le nostre imprese pongono molta attenzione, ritorna così alla ribalta in un frangente – purtroppo non l’unico negli ultimi anni - tanto eclatante quanto drammatico. Dalle pagine de L’Ammonitore abbiamo rivolto molti inviti al settore manifatturiero italiano a investire in tecnologie produttive innovative per continuare a essere competitivo, e questa volta ci sentiamo di invitare tutti a investire sulla propria sicurezza, lo Stato a salvaguardare la vita dei cittadini intervenendo significativamente sulle strutture pubbliche e sul nostro prezioso patrimonio artistico, perché il futuro non si prevede, men che meno un terremoto, ma si prepara.

Copia offerta da:

In collaborazione con:

Fondata da Paolo Giana nel 1966, Torgim compie il prestigioso traguardo dei 50 anni di attività. Il comune di Magnago vide un grande sviluppo economico e industriale già a partire dalla seconda metà del 1800. Con il passare dei decenni il territorio s’è via via arricchito di aziende manifatturiere che hanno rappresentato delle vere eccellenze in molti settori industriali. [pag. 11]

[pag. 10]

– Anno 72 - n. 9

Via libera alla finanza innovativa, quali risposte alla stretta del credito?

VENERDÌ 13 GENNAIO 2017

IN QUESTO NUMERO

[pag. 14]

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Macerie ovunque, interi paesi rasi al suolo, gente disperata, sguardi persi. No, non è lo scenario di guerra che ci arriva da qualche zona remota del mondo, a cui siamo tristemente abituati. È la forza devastante del terremoto che ha colpito, e continua a farlo, il nostro Centro Italia. Una faglia che si è estesa per cinquanta chilometri, una ferita su quelle terre che non si potrà più rimarginare. L’Italia è scossa, fisicamente e mentalmente; schiaffeggiata dalla mano della natura che a volte sa essere molto dura nella sua inarrestabile forza. Eppure il nostro paese risulta essere nelle prime posizioni per quanto riguarda l’utilizzo di tecnologie antisismiche nelle nuove costruzioni. Cosa succede allora? Alessandro Martelli, Presidente del Glis (Isolamento sismico e altre strategie di progettazione antisismica), ha dichiarato che “Oltre il 70% dell’edificato italiano attuale non è in grado di resistere ai terremoti che potrebbero colpirlo”. Il problema pertanto è la sicurezza delle costruzioni più datate, e di un immenso patrimonio storico e culturale famoso in tutto il mondo, fatto di chiese, monumenti, palazzi storici, emblema di un passato grandioso che ha visto protagonisti i più grandi artisti e ingegneri di tutti i tempi. Il tema della sicurezza degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, più volte trattato dal nostro giornale e a cui le nostre imprese pongono molta attenzione, ritorna così alla ribalta in un frangente – purtroppo non l’unico negli ultimi anni - tanto eclatante quanto drammatico. Dalle pagine de L’Ammonitore abbiamo rivolto molti inviti al settore manifatturiero italiano a investire in tecnologie produttive innovative per continuare a essere competitivo, e questa volta ci sentiamo di invitare tutti a investire sulla propria sicurezza, lo Stato a salvaguardare la vita dei cittadini intervenendo significativamente sulle strutture pubbliche e sul nostro prezioso patrimonio artistico, perché il futuro non si prevede, men che meno un terremoto, ma si prepara.

AUTOMAZIONE

|

Via libera alla finanza innovativa, quali risposte alla stretta del credito?

[pag. 14]

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32

PROGE T TA ZIONE

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Ovako, fornitore finlandese di acciai, ripropone sul mercato la qualità M-Steel. Grazie ad un incremento nella lavorabilità M-Steel si caratterizza per affidabilità, coerenza e prevedibilità nelle lavorazioni, riducendo i così costi di pro[pag. 12] duzione.

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40 anni di storia e successi nella robotica industriale

Il 2016 è un anno molto importante per Tiesse Robot. L’azienda festeggia infatti i 40 anni di attività: una storia lunga di successi nazionali e internazionali per le applicazioni della robotica in [pag. 6] ambito industriale.

UTENSILI

Trasformare l’esperienza di oltre 40 anni di attività in una nuova piattaforma in grado di coniugare soluzioni avanzate con le esigenze e professionalità di oggi. Questo è lo sforzo che sta compiendo Hexagon Manufacturing Intelligence, emerso anche durante il forum di fine settembre dedicato all’automazione e alle tecno[pag. 4] logia multisensore.

IN QUESTO NUMERO

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MATERIE PRIME

In occasione di BIMU 2016, i vertici DMG MORI hanno dato vita a un interessante dibattito con la stampa tecnica specializzata, evidenziando le strategie in atto per [pag. 8] rafforzare la posizione del Gruppo nel mondo e sul territorio italiano.

Un ponte tra passato e futuro

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di Fabio Chiavieri

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Oggi si parla molto di Industria 4.0 applicata alla produzione. Ma occorre ricordare che l’efficienza del flusso produttivo passa attraverso l’ottimizzazione della movimentazione dei materiali all'interno delle aziende.

Editoriale

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PROGE T TA ZIONE

MACCHINE UTENSILI

Al centro della fabbrica intelligente

Italia scossa

O IN CRISI

egli Ordini dopo l’esito del referendum del 4 dicembre

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|

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sentito alcuni Ordini per commentare un ipotetico scenario ni delle dimissioni di Renzi. Nelle parole dei Presidenti inter­ rtissima la preoccupazione sull’ennesima battuta d’arresto di n affanno. Stabilità e certezza sono oggi più lontane per lo punto di vista temporale. Come sottolinea Varese “Ora gli ac­ NI e Governo che fine faranno?” / alle pagg. 18­19

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Parte il piano 'smart city' 1 miliardo per 14 città

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Il ruolo del BIM nella sicurezza in cantiere

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INTERVISTA Gianfranco Carbonato, un’emozione che dura da quarant’anni

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Un ponte tra passato e futuro

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40 anni di storia e successi nella robotica industriale

Il 2016 è un anno molto importante per Tiesse Robot. L’azienda festeggia infatti i 40 anni di attività: una storia lunga di successi nazionali e internazionali per le applicazioni della robotica in [pag. 6] ambito industriale.

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XLVIII - XLIX

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N

NEWS

ALBERGHI PLASTIC FREE Dall’incontro di Federalberghi e Wwf con il Ministero dell’Ambiente si sono create le premesse affinchè gli hotel italiani possano diventare total plastic free, con l’obiettivo di prendersi cura dell’ambiente e creare un nuovo mercato. Erano presenti all’incontro, oltre al ministro, la presidente del Wwf Donatella Bianchi e il direttore scientifico Gianfranco Bologna, il vice presidente di Federalberghi Giuseppe Roscioli, il fotografo subacqueo e documentarista Alberto Luca Recchi e la deputata della Commissione Ambiente Paola Deiana. Per avviare un percorso che elimini la plastica monouso negli alberghi la prima tappa sarà eliminare i flaconcini usa e getta di shampoo e bagnoschiuma. Il Wwf (da anni in prima linea contro l’inquinamento da plastica), Federalberghi (a cui aderiscono circa 27 mila hotel italiani su 33 mila), e la Fondazione Recchi hanno sottoscritto in giugno un protocollo che prevede l’eliminazione della plastica negli alberghi di Roma. Sulla scia di questa intesa, il ministero intende sottoscrivere un protocollo per estendere su scala nazionale gli hotel plastic free, inclusi quelli nei parchi nazionali. Ogni singola struttura alberghiera eviterebbe così di usare ogni anno circa 200 mila flaconcini di plastica per l’igiene personale.

PRESSIONE FISCALE SU PMI IN CALO La parte di profitto che le Pmi girano al fisco quest’anno scenderà sotto il 60% contro il 61,2% del 2018, tornando quasi ai livelli del 2011. È quanto prevede l’Osservatorio della Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa. L’alleggerimento delle tasse sarebbe da ricondurre all’innalzamento dell’aliquota per la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, come laboratori o capannoni (oggi al 50%). “La crescita della pressione fiscale non è ineluttabile. Ma il percorso virtuoso è solo alle prime mosse”, dichiara la Cna. “Certo – sottolinea - rispetto alla pressione fiscale complessiva, che negli ultimi anni si attesta intorno al 42-43%, è chiaro l’atteggiamento ostile nei confronti delle piccole imprese”.

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NORMATIVA NAZIONALE SUI RIFIUTI Le aziende italiane che riciclano i rifiuti chiedono a governo e parlamento una norma urgente che permetta il riciclo di tutta una serie di nuovi materiali, oggi impossibile per la mancanza di norme. Si chiede in pratica di recepire subito la Direttiva europea sull’economia circolare dell’anno scorso, che consente alle regioni (in mancanza di una normativa nazionale) di autorizzare caso per caso le attività. La richiesta di una norma urgente è stata avanzata da tutte le associazioni di categoria e consorzi di riciclo, da Confindustria e dal Circular Economy Network. Il mancato riciclo di questi nuovi materiali (dagli pneumatici usati per le piste da atletica al vetro di telefonini e tv, dagli oli vegetali esausti per il biodiesel ai rifiuti da spazzamento stradale) fa perdere all’economia italiana 2 miliardi di euro all’anno, e favorisce le infiltrazioni della mafia nella filiera. Per Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, “la normativa nazionale sui rifiuti non funziona, è troppo complicata. Servono 6 anni per un solo decreto “end of waste”. È necessario affidare alle regioni le autorizzazioni caso per caso. La Direttiva comunitaria sull’economia circolare ha inserito criteri precisi attraverso i quali gli enti locali possono rilasciare le autorizzazioni”. I problemi per il riciclo in Italia sono nati nel febbraio dell’anno scorso: una sentenza del Consiglio di Stato (la 1229 del 28 febbraio) ha stabilito che le regioni non potevano autorizzare le attività di trattamento dei rifiuti sul loro territorio, in mancanza di una normativa nazionale specifica. La sentenza ha annullato tutte le autorizzazioni per le attività di riciclo più recenti e innovative, paralizzando parte del settore. Fino all’anno scorso, ha detto Andrea Bianchi di Confindustria, “il nostro Paese ha rappresentato un’eccellenza nel riciclo. Poi la sentenza del Consiglio di Stato ha paralizzato tutto. Il sovra-costo sulla tassa rifiuti oppure sul rincaro dei prodotti si aggira attorno ai 2 miliardi euro in più all’anno”.


mondo GOOGLE SI FA VERDE

Google spinge l’acceleratore sulle energie pulite firmando 18 nuovi accordi per le energie rinnovabili in Europa, Usa e Cile. Il Ceo, Sundar Pichai, ha definito l’operazione “il più grande acquisto aziendale di energie rinnovabili nella storia”. Nel complesso, il colosso di internet sta acquistando 1.600 megawatt di energia “verde”. Di questi, circa la metà (793 megawatt) saranno in Nord Europa: in Finlandia (255 megawatt), Svezia (286), Belgio (92) e Danimarca (160). Le 18 nuove intese fanno crescere del 40% l’eolico e il solare di Google nel mondo, portandolo a 5.500 megawatt. Gli accordi siglati “daranno anche inizio alla costruzione di nuove infrastrutture energetiche per oltre 2 miliardi di dollari, con milioni di pannelli solari e centinaia di turbine eoliche nei tre continenti”, ha sottolineato Pichai.

NO ALLA TASSA SUL CONTANTE

IL NUOVO RUOLO DEL FACILITY MANAGER Il mercato del Facility Management è in piena trasformazione, investito anch’esso da una digital transformation sempre più pervasiva, che ne sta rivoluzionando metodologie, processi e obiettivi. Si tratta di un cambiamento importante che coinvolge tutta l’organizzazione e assegna un nuovo ruolo e una nuova responsabilità al Facility Manager che diventa parte attiva di una nuova cultura della collaborazione, della sostenibilità ambientale, della condivisione di informazioni e delle iniziative di innovazione e ha un coinvolgimento diretto e strategico sul business. È quindi importante che le aziende comprendano bene il ruolo del Facility Manager e ripensino alla struttura di Facility Management, cercando di mappare con precisione le risorse disponibili e quelle necessarie, evidenziando eventuali carenze sul fronte skill e competenze. Questo percorso necessita anche di nuove tecnologie a supporto – in particolare quelle basate sui dati – per una migliore comprensione dei fenomeni e dei bisogni, oltre che di percorsi formativi specifici.

Confcommercio torna sull’ipotesi di tassare il contante prelevato dai bancomat. Una tassa fondata sul nesso presuntivo tra contante ed evasione colpirebbe i tantissimi che certo evasori non sono e che semplicemente fanno ricorso a moneta legale sotto forma di carta moneta o moneta metallica. Occorre, invece, perseguire l’obiettivo di una maggiore diffusione dei mezzi di pagamento elettronici per ragioni di tracciabilità, di sicurezza, di riduzione dei costi. Un obiettivo da raggiungere, ad esempio - riconoscendo un credito d’imposta al consumatore sugli acquisti di beni e servizi realizzati mediante carte o rendendo universale il principio del pagamento attraverso mezzi tracciabili per l’accesso a deduzioni e detrazioni fiscali già previste. Un ulteriore incentivo potrebbe essere la diffusione di carte bancomat o prepagate senza costi di emissione per gli over 65, pari a circa un quarto della popolazione italiana.

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N

mondo

NEWS

L’EFFICIENZA DELLE AZIENDE NELLA NUVOLA INFORMATICA I software per la gestione dei processi aziendali anche in Italia migrano sulla Nuvola informatica. Parliamo dei sistemi Erp (Enterprise resource planning), i programmi e applicazioni che consentono di pianificare e gestire le risorse globali di un’azienda. Quelli che una volta erano i “software gestionali”, adesso evoluti e potenziati per aiutare le aziende a integrare servizi business e gestire aree operative. Un processo che integra amministrazione con risorse umane, magazzino con produzione, ma anche logistica e vendite. Dalle analisi statistiche Idc (International Data Corporation) è previsto che entro la fine del 2020 una su quattro tra le grandi organizzazioni mondiali avrà già spostato sul cloud pubblico le sue applicazioni gestionali. Parliamo delle cosiddette soluzioni enterprise. Sempre Idc valuta che nei prossimi due anni il giro d’affari delle aziende italiane sulla Nuvola toccherà 2,1 miliardi di euro.

TASSE SUI RIFIUTI SEMPRE PIÙ CARE Aumenta la spesa di imprese e cittadini per la tassa sui rifiuti, ma i servizi di raccolta restano per molti comuni al di sotto della sufficienza. Lo sottolinea Confcommercio in uno studio nel quale calcola che la Tari (introdotta nel 2014) vale ormai 9,5 miliardi, in aumento del 2,15% rispetto al 2017 ma del 76% rispetto alla spesa per la tassa sui rifiuti nel 2010 quando era di 5,4 miliardi. Lo scostamento dai fabbisogni standard è una delle principali cause dell’aumento dei costi di gestione dei rifiuti: in Piemonte, Basilicata e Calabria gli scostamenti maggiori, Toscana e Abruzzo le regioni più virtuose. C’è stato un aumento generalizzato anche per la Tari pro-capite: la più elevata nel Lazio (261 euro), la più bassa in Molise (130 euro); a fronte di costi sempre più alti, calano livello e quantità dei servizi offerti dalle amministrazioni locali: solo 5 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto) si collocano sopra il livello di sufficienza; nonostante ciò, a quasi tutte le categorie merceologiche si continuano ad applicare coefficienti tariffari in crescita. Tra le attività che pagano di più, ortofrutta, fiorai e pescherie (24,3 euro al mq.); i maggiori aumenti per discoteche, ristoranti, negozi di abbigliamento, librerie. Questi i principali risultati del secondo monitoraggio dell’Osservatorio Tasse Locali di Confcommercio (www.osservatoriotasselocali.it), strumento permanente dedicato alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni sull’intero territorio relative alla tassa rifiuti (TARI) pagata dalle imprese del terziario. Alla luce di questi risultati, Confcommercio auspica che la nuova ARERA, Autorità dell’energia elettrica e del gas che ha assorbito le competenze di regolazione e controllo sul ciclo dei rifiuti urbani, possa intraprendere un dialogo costruttivo con gli operatori e le associazioni imprenditoriali per avviare una riforma complessiva della fiscalità locale legata alla gestione dei rifiuti. Dall’analisi dei dati

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dell’Osservatorio, si registrano incrementi generalizzati della Tari sulla totalità dei capoluoghi di provincia.Un indicatore attendibile della congruità dei piani finanziari delle amministrazioni locali e, conseguentemente, delle tariffe applicate a cittadini e imprese si ricava da OpenCivitas, sito promosso dal Dipartimento delle Finanze e dalla SOSE per determinare i fabbisogni standard delle varie amministrazioni locali. Tali fabbisogni, calcolati comune per comune, indicano il costo ottimale del servizio di gestione dei rifiuti, calcolato in condizioni di efficienza e appropriatezza, garantendo i livelli essenziali di prestazione. Confrontando i costi del servizio Tari e i fabbisogni standard, si evidenza come quasi tutte le regioni (considerando la media tra i capoluoghi di provincia) si discostino in misura evidente con picchi di quasi il 36% in Piemonte, del 34% in Basilicata, del 29% in Calabria, del 27% in Liguria e del 25% in Lombardia. Bisogna considerare che il dato è parziale in quanto per le regioni a statuto speciale non è disponibile il dato sui fabbisogni. La variabilità delle tariffe sui territori e l’incremento tendenziale dei costi per il servizio di gestione dei rifiuti è determinato prioritariamente dall’ammontare, spesso eccessivo, dei piani finanziari dei Comuni. Il portale permette anche di analizzare la voce relativa al livello quantitativo del servizio sui diversi territori. Tale dato misura con un punteggio da 0 a 10 la quantità dei servizi offerti da un comune rispetto alla media dei comuni della stessa fascia di popolazione. Il livello quantitativo dei servizi è fondamentale per comprendere quanto a fronte di costi sempre più alti, non corrisponda mediamente un livello di servizio migliore. Sono diverse le Regioni, infatti, che si posizionano sotto il livello 6 di sufficienza. A tali aumenti e al mancato miglioramento dei servizi offerti si aggiunge il continuo ricorso a coefficienti tariffari in crescita per molte categorie.


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F O C U S O N / AT T R E Z Z AT U R E

Nuova C85/100, la lavasciuga pavimenti iper tecnologica

E

rede di una grande tradizione e di uno storico modello che ha decretato il successo internazionale di Comac, la versione rinnovata della lavasciuga pavimenti uomo a bordo C85-100 rappresenta oggi uno degli orgogli della vasta gamma offerta al mercato dall’azienda capitanata da Giancarlo Ruffo. “Siamo stati in grado”, afferma soddisfatto il leader e AD dell’industria scaligera, “di costruire una macchina assai performante, a 36 V e da 180-225 litri, caratterizzata da un’accattivante linea estetica e da soluzioni tecnologiche particolarmente avanzate. Basti pensare che la versione più accessoriata è proposta al mercato del professional cleaning con display touchscreen, telecamera posteriore, sensore anticollisione posteriore, light pack, pistola per la pulizia dei serbatoi e lancia di aspirazione”. C’è un fil rouge, assai caro a Ruffo, che unisce il modello tanto apprezzato in passato a quello che ne rappresenta la naturale evoluzione, immersa nell’epoca delle tecnologie digitali: la massima robustezza, che traspare anzitutto dal design. “Quando, diversi anni orsono, progettammo la C85”, afferma convinto, “puntammo a dare un inequivocabile messaggio di forza e potenza del pulito meccanizzato, che venne perfettamente veicolato e colto dalla nostra clientela. Ora, a questa idea guida si è felicemente abbinata quella di “intelligenza”, perché siamo convinti che C85/100 possa innovare profondamente la tradizionale idea di pulito. Un punto cardine che ne ha guidato la progettazione”, prosegue, “è stato quello di rendere l’operatore sempre più protagonista nel processo di interazione con la macchina, perfettamente

capace di sfruttarne al meglio le molteplici funzioni, in una prospettiva di ottimizzazione sia dei tempi di intervento che dei costi. Pensando sempre all’addetto, ci siamo preoccupati del suo comfort, creando una posizione di guida ispirata a quella automobilistica, con l’obiettivo di permettergli di lavorare in condizioni particolarmente comode e confortevoli, potendo contare su un’ottima visibilità”. Un altro elemento che Ruffo cita volentieri, ogniqualvolta dalla fucina di idee e innovazioni prende corpo una nuova macchina lavasciuga pavimenti, è la sicurezza. “La nuova C85-100”, afferma, “coniuga al meglio ottime prestazioni e massima sicurezza garantita all’operatore. In questo percorso di tutela rivolto alla figura professionale cardine del processo di pulizia meccanizzata, Comac può contare infatti su un know how di assoluto valore, che ci viene invidiato dalla concorrenza”. Ulteriore fattore da valorizzare nel biglietto da visita del nuovo modello proposto da Comac è l’estrema versatilità: “C85/100” afferma l’AD, “è una macchina adatta a lavorare in grandi spazi, capace di affrontare qualsiasi condizione di sporco, anche la più difficile

e pesante, per risolverla brillantemente. Il suo impiego è ottimale in luoghi dove le superfici da pulire sono impegnative: penso a magazzini, reparti di produzione, centri commerciali, supermercati e centri logistici. Per questo mi aspetto che venga apprezzata come l’ormai storica antenata che, a distanza di parecchi anni dal debutto sulla scena, vedo ancora impiegata in molte situazioni”. Ultimo, non meno rilevante plus di C85/100, l’adattabilità alle specifiche esigenze poste dagli utilizzatori finali: “le configurazioni, gli optional e gli accessori disponibili”, prosegue Ruffo, “offrono la possibilità di proporre la macchina con la massima flessibilità, rendendola perfettamente aderente alle diverse necessità di pulizia. Proprio per questa ragione”, conclude, “abbiamo pensato di configurarla in due versioni: Essential e Bright; la prima con una veste essenziale, indispensabile per gli interventi di pulizia incentrati su ottime prestazioni; la seconda con una veste più ricca, capace di offrire ottime prestazioni unite ai più elevati livelli di tecnologia oggi esistenti”. www.comac.it 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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E

ECONOMIA

Il settore delle pulizie ha registrato una crescita impressionante negli ultimi 20 anni. Il fatturato del settore è triplicato a 107 miliardi di euro e l’occupazione è aumentata dell’80%, impiegando attualmente oltre 3,9 milioni di persone. a cura di Giulia Conte

Rapporto sull’andamento dell’industria europea delle pulizie

I

l rapporto sulle tendenze dell’industria europea delle pulizie evidenzia l’evoluzione del settore delle pulizie tra il 1995 e il 2016. Rispetto al mercato globale, il PIL europeo è raddoppiato e l’occupazione è cresciuta del 20% nello stesso periodo. Le eccellenti prestazioni sono causate dal fatto che le industrie di pulizia tendono a diversificare le loro attività e, inoltre, includono anche facility service. Questo rapporto è stato sviluppato da hkp /// RemuNet in collaborazione con EFCI e introduce miglioramenti statistici rispetto ai rapporti dell’indagine annuale. I risultati sono derivati dai ​​ dati forniti dalle associazioni membri dell’EFCI insieme ai dati disponibili al pubblico di Eurostat (riferimento N81.2 alla classificazione NACE - rev.2) del 4 giugno 2019. La ricerca si concentra sul periodo dal 1995 a causa della mancanza di dati coerenti negli anni precedenti. 14

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

“Nonostante soffra di una cosiddetta ‘invisibilità’, il settore presentato in questo documento mostra la sua indiscutibile rilevanza nella società di oggi, non solo per i servizi essenziali che fornisce, ma anche per quanto riguarda l’enorme impatto che ha in termini di occupazione”, afferma Yvan Fieremans, Presidente EFCI 2016-2019 FATTURATO

report

L’industria ha mostrato una forte crescita del fatturato di quasi il 10% ogni anno tra il 1997 e il 2001. La crisi finanziaria globale ha avuto un impatto sul settore sebbene gli effetti fossero limitati: il 2009 è stato ancora superiore dello 0,7% rispetto al 2008. Nonostante la notevole crescita in alcuni paesi (ad esempio il fatturato della Polonia è aumentato di dieci volte), i primi 5 paesi del 1995 rimangono


Primi 5 Paesi del settore

invariati e rappresentano il 69% del fatturato dell’industria europea nel 2016, rispetto al 71% di due decenni prima. Di questi paesi, la Spagna e il Regno Unito hanno mostrato la crescita più forte. SEGMENTI DI MERCATO

Nel 2016 si osserva una maggiore diversità dei segmenti di mercato rispetto al 1999 a causa dell’incorporazione di nuove attività, come negozi e siti commerciali. Altri servizi di pulizia, ad esempio scuole e tempo libero e servizi per gli individui, hanno ampliato le loro attività mentre i servizi negli uffici in questo periodo hanno ridotto la loro quota di mercato dal 52,7% al 45%. PENETRAZIONE DEL MERCATO

La penetrazione nel mercato è definita come la quota di servizi di pulizia globali che vengono affidati a società di pulizie specializzate, mentre la differenza rimanente viene eseguita da personale interno. Al fine di osservare lo sviluppo del settore in diversi paesi, è essenziale che l’industria delle pulizie analizzi la penetrazione del mercato. I dati sulla penetrazione nel mercato presentati dai membri dell’EFCI sono stimati sulla base delle statistiche, sulle vendite fornite dai produttori di prodotti e macchinari per la pulizia. La penetrazione nel mercato globale del settore delle pulizie è aumentata dal 61% nel 2003 al 66% nel 2016. A eccezione di Portogallo e Italia, i tassi di penetrazione del mercato nazionale hanno raggiunto livelli più alti per tutti i paesi nel 2016 rispetto al 2003. La Francia ha osservato l’aumento più significativo, passando dal 60% all’80% e posizionando il paese alla più alta percentuale di penetrazione del mercato in Europa. Anche l’outsourcing di servizi è aumentato considerevolmente nel Regno Unito, in Danimarca, Norvegia e Svezia. Il primo quartile della classifica di penetrazione del mercato europeo è rimasto simile nel periodo, ad eccezione della Francia che ha spinto la Spagna fuori dai primi 5 dopo aver scalato 5 posizioni. Anche il Regno Unito ha registrato una progressione spettacolare dalla 15a alla 7a posizione. Belgio e Polonia hanno perso il loro posto nel secondo e terzo quartile a spese di Danimarca e Norvegia.

raddoppiato negli ultimi 20 anni, superando le 277 mila imprese nel 2016, corrispondenti a un aumento medio di 8 mila imprese all’anno in Europa. Nonostante la riduzione osservata nel 2009, a seguito della crisi globale, e nel 2015 a causa di una significativa riduzione del lavoro autonomo in Francia, il numero di aziende nel settore delle pulizie è aumentato con tassi annuali superiori al 3% negli ultimi 10 anni. Il numero di aziende è aumentato in modo significativo tra il 1995 e il 2016, soprattutto in Francia, Germania e Segmenti di mercato

Segmenti di mercato

IMPRESE

Il numero di imprese di pulizie è più che 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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E

ECONOMIA

Primi 5 Paesi del settore

Spagna, portando quasi a dimezzarsi la quota delle imprese di pulizia italiane nel mercato europeo. DIPENDENTI

L’industria delle pulizie impiega quasi 4 milioni di persone, con oltre 3,9 milioni nel 2016. Si tratta di un aumento considerevole rispetto ai 2,16 milioni impiegati nel 1995 e corrisponde a un’aggiunta media di 87 mila dipendenti all’anno in Europa. Il numero di dipendenti nel settore delle pulizie è aumentato con tassi annuali superiori al 2,7% prima della crisi. Nel 2009, 2012 e 2015, l’occupazione è rimasta stagnante a causa della situazione economica in vari paesi. L’occupazione è aumentata nei primi 5 paesi tra il 1995 e il 2016, tuttavia lo sviluppo dell’industria delle pulizie nei paesi più piccoli ha ridotto moderatamente la quota dei primi 5 paesi nel mercato europeo. FATTURATO PER IMPRESA

Il fatturato per impresa fornisce un indicatore della concentrazione nel settore delle pulizie. Nonostante un aumento complessivo tra il 1995 e il 2016, rimane al di sotto dei livelli del 2007, rappresentando un settore meno concentrato. Le aziende con oltre 250 dipendenti generano il 48% del fatturato totale del settore, esclusi i lavoratori autonomi. Prima della crisi del 2008, il fatturato per azienda ha subito aumenti annuali con tassi fino al 6,4%. Dopo il 2008 è diminuito in modo significativo a causa dell’alto aumento del numero di aziende che ha lasciato pochi miglioramenti nel fatturato. Piccoli paesi come Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera concentrano il proprio fatturato nel settore delle pulizie tra un minor numero di aziende, a differenza di paesi più grandi come Germania e Francia che hanno un settore più competitivo.

Primi 5 Paesi del settore

FATTURATO PER DIPENDENTE

Nel 2016 il fatturato medio per dipendente è stato di 27,4 migliaia di euro, corrispondente a una produttività quasi doppia rispetto a quella del 1995. Questa evoluzione è dovuta principalmente al più rapido aumento del fatturato rispetto all’occupazione. La produttività dei dipendenti ha subito un’accelerazione significativa tra il 1998 e il 2002, con tassi di crescita annui fino al 6,7%. Tuttavia, dal 2003 il fatturato realizzato per dipendente ha visto periodi di crescita e rallentamento, a eccezione del 2006, 2008 e 2013 che hanno registrato lievi contrazioni. In Europa, la produttività è aumentata del 69% tra il 1995 e il 2016. L’aumento è stato particolarmente significativo in Norvegia e nel Regno Unito, mentre il fatturato per dipendente in Grecia è diminuito drasticamente da 112 mila a 14 mila euro. NUMERO DI AZIENDE PER DIMENSIONE FORZA LAVORO

La crescita del numero di aziende nel mercato europeo è stata trainata dal significativo aumento delle imprese tra 2 e 9 dipendenti. Nel 1995, c’erano 43 mila aziende con meno di 10 dipendenti in tutta Europa, mentre nel 2016 ce n’erano più di 93 mila. Le aziende con più di 10 dipendenti hanno avuto aumenti moderati negli ultimi 20 anni. I lavoratori autonomi sono stati esclusi da questa analisi. A causa dell’aumento generale delle dimensioni di tutte le società, la distribuzione delle società per numero di dipendenti è rimasta costante sul mercato negli ultimi 20 anni. Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano il 98% del mercato, escludendo i lavoratori autonomi. Se sono inclusi i lavoratori autonomi, le PMI rappresentano il 52% del mercato. Tra le PMI, quasi 3 aziende su 4 avevano meno di 10 dipendenti, mentre 1 su 4 aveva tra 10 e 249 dipendenti. FATTURATO DELLE AZIENDE PER DIMENSIONE FORZA LAVORO

Le grandi aziende - quelle con oltre 250 dipen16

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Fatturato nei primi 5 Paesi metà era prodotta da PMI. Tra queste, quelle tra 50 e 249 dipendenti rappresentavano il 20% del fatturato totale. Il fatturato generato dalle aziende tra 2 e 9 dipendenti è diminuito dal 16% al 13% del fatturato totale dell’industria delle pulizie. La distribuzione è rimasta costante negli ultimi 20 anni. DIPENDENTI DI AZIENDE PER DIMENSIONE FORZA LAVORO

denti - hanno registrato il più alto aumento del fatturato tra il 1995 e il 2016: da 16 a 49 miliardi di euro. Anche il fatturato è aumentato in modo significativo per le aziende tra 50 e 249 dipendenti: da 6 a 20 miliardi di euro. Al contrario, le aziende con meno di 50 dipendenti hanno osservato un aumento leggermente inferiore del fatturato. I lavoratori autonomi sono stati esclusi da questa analisi. Le aziende con oltre 250 dipendenti hanno rappresentato quasi la metà del fatturato totale del settore delle pulizie, mentre l’altra

Il numero di dipendenti è raddoppiato nelle piccole aziende, tra 2 e 49 dipendenti, negli ultimi 20 anni, mentre le aziende con più di 50 dipendenti hanno aumentato la loro forza lavoro di oltre il 60%. Le aziende con oltre 250 dipendenti hanno impiegato oltre 2 milioni di persone nei paesi interessati da questo rapporto. Le aziende con oltre 250 dipendenti hanno rappresentato il 55% del numero totale di dipendenti nel settore delle pulizie. Un altro 21% dei dipendenti ha lavorato in aziende di medie dimensioni, comprese tra 50 e 249 dipendenti. Il resto dei dipendenti lavorava in piccole aziende. Le aziende tra 10 e 19 dipendenti hanno rappresentato il 6% della forza lavoro


E

ECONOMIA

Primi 5 Paesi del settore totale. La distribuzione dei dipendenti delle aziende per dimensione della forza lavoro è rimasta stabile negli ultimi 20 anni. AZIENDE CON PIÙ DI 250 DIPENDENTI

Il numero di imprese di pulizie con oltre 250 dipendenti è arrivato a 1,97 mila nel 2016, mostrando una buona ripresa del settore delle pulizie dopo una moderata flessione dovuta alla crisi economica globale nel 2008. Come dimostrato nella tabella seguente, il tasso di crescita annuale delle aziende con oltre 250 dipendenti è stato negativo tra il 2009 e il 2012, suggerendo che le grandi aziende sono state influenzate negativamente dal contesto economico in Europa. Il numero di grandi aziende è aumentato nella maggior parte dei paesi europei negli ultimi 20 anni. Tuttavia, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito hanno costituito eccezioni evidenti. Il fatturato totale delle imprese di pulizie con oltre 250 dipendenti è aumentato da 16,2 miliardi di euro nel 1995 a 48,9 miliardi di euro nel 2016, corrispondente a una crescita media di 1,6 miliardi di euro all’anno. Il fatturato delle grandi aziende ha registrato tassi di crescita significativi durante il primo decennio di questa revisione, fino al 12,9% nel 2000. Dal 2008, i tassi di crescita annui del

fatturato di oltre 250 dipendenti sono stati leggermente inferiori. Secondo la ripartizione nazionale, il fatturato delle grandi aziende è aumentato in tutti i paesi d’Europa. L’emergere di grandi aziende nei paesi più piccoli ha leggermente ridotto il peso dei primi 5 paesi del settore. Il numero di dipendenti che lavorano in imprese di pulizia con oltre 250 dipendenti è aumentato costantemente da 1,19 milioni nel 1995 a 2,02 milioni nel 2016, corrispondenti a un tasso di crescita medio superiore al 3%. La crescita dell’occupazione nelle grandi aziende è talvolta interrotta da brevi periodi di stagnazione o recessione. I tassi di crescita annua dei dipendenti delle grandi aziende erano leggermente inferiori dopo il 2008. Il numero di dipendenti nelle grandi aziende è aumentato in tutti i paesi negli ultimi 20 anni, ad eccezione della Repubblica Ceca e del Regno Unito. Le azioni di Francia, Italia e Spagna sono aumentate in modo significativo. NUMERO DI DIPENDENTI

Il numero di imprenditori autonomi è quasi triplicato tra il 1995 e il 2016, passando da 53,8 mila a 145,4 mila. Il lavoro autonomo è salito dopo la crisi globale, suggerendo che molte persone lo vedevano come una soluzione contro la disoccupazione. I tassi di crescita annuali del lavoro autonomo variano dallo 0,5% al ​​12,3%, negli ultimi 20 anni, mostrando la volatilità di questo segmento, indipendentemente dal contesto economico. Il lavoro autonomo è diminuito nel 1996, 2009 e 2015. Il numero di lavoratori autonomi è aumentato in modo significativo negli ultimi 20 anni, soprattutto in Francia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna. Come nel 1995, la Germania e il Regno Unito hanno rappresentato solo una piccola parte del lavoro autonomo nel 2016. FATTURATO DEL LAVORO AUTONOMO

In linea con l’impennata del lavoro autonomo, questo segmento dell’industria delle pulizie ha realizzato un fatturato 18

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totale di 5,2 miliardi di euro nel 2016, corrispondente a un aumento di cinque volte rispetto al fatturato realizzato di 1,8 miliardi di euro nel 1995. I tassi di crescita annui del fatturato del lavoro autonomo variano dall’1,3% al 20%, negli ultimi 20 anni. L’elevata volatilità di questo segmento è rappresentata dal successivo aumento del 20% e dal decremento del 10,1% tra il 2008 e il 2009. Il fatturato del lavoro autonomo è aumentato in modo significativo negli ultimi 20 anni, soprattutto in Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna. Al contrario, è calato drasticamente in Grecia da 513 a 29 milioni di euro. STIPENDI E SALARI

I salari nel settore delle pulizie sono aumentati moderatamente tra il 2002 e il 2016, raggiungendo i 12,2 mila euro all’anno. In questo periodo il fatturato per addetto nel settore delle pulizie è aumentato del 30%, mentre i salari sono aumentati del 20%. I salari nel settore delle pulizie hanno avuto due periodi di aumento. Tra il 2004 e il 2007, i salari sono aumentati con un tasso fino al 3,4% e tra il 2010 e il 2015 i tassi hanno raggiunto livelli più alti fino al 5,4%. Gli stipendi nel settore delle pulizie sono aumentati in quasi tutti i paesi, con alcune eccezioni come Croazia, Grecia e Malta. L’evoluzione dei salari è paragonabile ad altre industrie europee, dove è possibile identificare gli stessi periodi di crescita.

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PART-TIME

Il rapporto tra i part-time nel settore delle pulizie è diminuito tra il 1995 e il 2016, passando dal 74% al 68%. Dal 1996, la tendenza al ribasso dell’occupazione a tempo parziale dei dipendenti è stata momentaneamente interrotta nel 1998 e tra il 2003 e il 2006. Il numero di part-time nel settore delle pulizie ha oscillato all’inizio degli anni 2000, con tassi di crescita annui fino al 2,2% e diminuiti fino a -3,5%. Dopo il 2007, l’occupazione a tempo parziale è leggermente diminuita progressivamente fino al 2015. L’occupazione a tempo parziale nelle industrie europee è aumentata considerevolmente negli ultimi 20 anni dal 17% al 22%. La percentuale di lavoratori a tempo parziale nel settore delle pulizie è straordinariamente elevata, con quasi 7 su 10 impiegati che lavorano a tempo parziale nel 2016.

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PERIODI DI LAVORO

I servizi di pulizia venivano prestati prevalentemente al di fuori dei normali periodi di occupazione dei locali. Ciò è particolarmente vero per la pulizia degli uffici, ma si applica anche a locali commerciali o edifici con accesso pubblico. Il grafico seguente mostra che l’Europa ha avuto un moderato spostamento nei periodi di lavoro tra il 1998 e il 2016; la mattina e la sera rimangono, tuttavia, i classici turni di lavoro. Vi sono alcune notevoli eccezioni come la Finlandia, dove la pulizia diurna rappresenta il 75% dei periodi lavorativi. Al contrario, la pulizia notturna è aumentata in Spagna dal 13% al 25% dei turni di lavoro.

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DURATA DEL LAVORO

Tra il 1998 e il 2016, la durata media del lavoro alla settimana è rimasta relativamente bassa nel settore delle pulizie ALPHA DRIVE www.filmop.com


E

ECONOMIA

Struttura della forza lavoro

europeo, passando da 22 a 23 ore. A livello nazionale, si possono osservare risultati diversi per lo stesso periodo. Da un lato, il numero di ore settimanali è aumentato considerevolmente in: Finlandia 23-30; Italia 20-30; Spagna 20-28 e Svezia 24-28 ore. D’altra parte, la durata del lavoro è moderatamente diminuita in: Belgio 21-19; Germania dalle 20 alle 15 e Regno Unito dalle 17 alle 13 ore. Infine, il Portogallo ha subito un grave calo delle ore di lavoro settimanali, dalle 35 alle 20. STRUTTURA DELLA FORZA LAVORO

La distribuzione dei dipendenti per categoria varia notevolmente tra i paesi. Nella maggior parte dei casi, la struttura della forza lavoro deriva da complessi sistemi di classificazione definiti da contratti collettivi. A fini di semplificazione, questo studio si concentra su quattro categorie: colletti blu, personale tecnico, impiegati amministrativi e dirigenti. La maggior parte della forza lavoro è di gran lunga costituita da addetti alle pulizie che operano presso la sede dei clienti. La percentuale media di questo segmento in Europa è aumentata dall’88% nel 1998 al 90% nel 2016. Nello stesso periodo, vi è stata una riduzione dei rapporti tecnici, amministrativi ed esecutivi nella maggior parte dei paesi. GENERE

L’occupazione femminile nel settore delle pulizie è diminuita dal 75% nel 1995 al 71% nel 2016, dimostrando una progressiva integrazione dei dipendenti di sesso maschile nella forza lavoro, nonostante la breve tendenza al rialzo tra il 2003 e il 2008. Dopo la significativa flessione del

rapporto delle donne nelle pulizie industria tra il 1995 e il 2003, l’occupazione femminile si è stabilizzata al 72% con oscillazioni molto ridotte. Questo rapporto è diminuito per tutti i paesi nell’ultimo decennio. Al contrario, il rapporto tra donne occupate in altri settori è aumentato dal 41% al 46% negli ultimi 20 anni, il che è spiegato dalla continua espansione dell’occupazione femminile e dal loro accesso a posizioni tradizionalmente riservate ai maschi.

Lavoro a tempo parziale nell’industria Europea

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DIVERSITÀ

L’elevata percentuale di lavoratori migranti è una caratteristica singolare del settore delle pulizie. La quota di lavoratori nell’industria europea delle pulizie, in rapporto all’intera forza lavoro del settore, è aumentata dal 20% nel 1998 al 30% nel 2016. L’aumento dell’occupazione di lavoratori migranti è monumentale in Lussemburgo (dal 14% al 96%), Paesi Bassi (dal 15% al​​ 49%) e Norvegia (dal 10% al 60%). Questi numeri devono essere interpretati con cautela nella misura in cui, nella maggior parte dei paesi, è difficile o illegale raccogliere dati relativi alle origini etniche, ad eccezione delle informazioni sulla nazionalità.


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M E R C AT O

Dispenser tra luci e ombre Un mercato ampio, quello dei dispenser, che risente della concorrenza di referenze di qualità contenuta e a basso costo. In questo scenario, vengono però premiate le aziende che hanno le competenze per offrire prodotti di qualità e soluzioni integrate Alessandra Mecca

A

nche per il 2018, AfidampFAB scatta una fotografia del mercato dei dispenser, che fa capo al settore “altri prodotti” (comprendente dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili). Dai dati si registra un lieve calo per dispenser per sapone e diffusori deodoranti: se nel 2017 il fatturato complessivo era di euro 14.180.447, nel 2018 la cifra ammonta a euro 14.088.825. In lieve crescita, gli asciugamani elettrici/aria calda: 8.676.920 euro nel 2018 contro 8.116.410 euro dell’anno 22

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precedente. Un mercato abbastanza stabile che, secondo alcuni tra i nostri intervistati, risente della concorrenza di prodotti di qualità contenuta e a basso costo, anche di fabbricazione cinese. Sono di questo parere, Dario

Dario Callegaro, Mediclinics

Callegaro, Responsabile Italia di Mediclinics e Tommaso De Santis, General Manager di Carind. Quest’ultimo aggiunge: “Il mercato dei dispenser è talmente ampio e con esigenze diverse che molti produttori, pur di portare a casa un trend positivo, hanno lanciato prodotti low cost oppure si sono orientati verso ristrutturazioni nel canale distributivo come l’e-commerce. Per quanto ci riguarda, abbiamo mantenuto un livello di crescita costante nel 2018 e prevediamo lo stesso andamento anche


per l’anno in corso”. Secondo Silvia Arlati, del Sale and Marketing Department di Medial International, il quadro generale presenta più ombre che luci. Nello specifico, però, l’azienda si ritiene soddisfatta dei risultati ottenuti, come rivela l’intervistata: “Il fatturato complessivo è cresciuto per il quinto anno consecutivo, con un tasso di sviluppo del 10% rispetto al 2017, il che conferma l’efficacia delle scelte intraprese in questi ultimi anni. Per quanto riguarda più limitatamente il segmento dispenser e diffusori, abbiamo ampiamente superato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, con un +25% di crescita a valore e un +21% a volume. Un dato tutto sommato incoraggiante, soprattutto se paragonato all’andamento del settore

[…]. I risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2019 lasciano ben sperare, rendono ipotizzabile il superamento anche quest’anno dei target prefissati. A fare da volano è stata soprattutto la nuova linea di dispenser “Silver”, che abbiamo presentato in anteprima al Pulire di Verona. Ha dato un forte impulso alle vendite sin dalle prime settimane dopo il lancio”. Per SCI-Services, il 2018 è stato in linea con le aspettative. “Il 2017 - sono

Carlo Gerolamo Federici, SCI-Services

ACCESSORI 2017-2018

Riccardo Trionfera, Essity

grazie ai prodotti OEM, verso i quali l’azienda vanta grande tradizione e competenza. Buone notizie giungono anche da Riccardo Trionfera, Commercial Director Professional Hygiene Essity - azienda proprietaria del marchio Tork -, che afferma: “Il 2018 è stato un altro anno estremamente positivo in merito all’andamento dei dispenser con una crescita che continua a essere a doppia cifra; il 2019 mantiene gli stessi trend e ci aspettiamo un’altra ottima annata”. SOLUZIONI PER IL BUSINESS

Ma cosa fare, per guadagnare ter-

le parole di Carlo Gerolamo Federici – Sales & Marketing Director - è stato un anno molto positivo per noi. Nel 2018 abbiamo visto una leggera flessione solo per l’area dispenser. Il 2019 è iniziato molto bene: abbiamo molte relazioni consolidate da tempo e ne stiamo creando di nuove e rilevanti, puntando molto sull’R&D e sull’affidabilità dei nostri sistemi”. Per i mesi a venire, il manager prevede una crescita regolare, principalmente

Domenico Prestia, Sofidel

2017 ITALIA

ESTERO

TOTALE

Euro

Euro

Euro

% Estero

ASCIUGAMANI ELETTRICI / ARIA CALDA

6.256.339

1.860.071

8.116.410

23

DISPENSER PER SAPONE E DIFFUSORI DEODORANTI

8.264.734

5.915.713

14.180.447

42

2018 ITALIA

ESTERO

TOTALE

Euro

Euro

Euro

% Estero

ASCIUGAMANI ELETTRICI / ARIA CALDA

6.631.920

2.045.000

8.676.920

24

DISPENSER PER SAPONE E DIFFUSORI DEODORANTI

8.172.296

5.916.529

14.088.825

42


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reno? La risposta è di Domenico Prestia, Marketing Manager di Sofidel: “Il mercato sta dimostrando un sempre maggiore interesse verso sistemi di dispensazione più che verso singoli prodotti. Questo vuol dire che vengono premiate le aziende che hanno le competenze per offrire soluzioni integrate in grado di massimizzare la user experience riducendo i costi di gestione e manutenzione. Ogni dispenser offre la sua massima performance quando utilizza prodotti in carta che abbiano caratteristiche tali da sfruttarne appieno le sue funzionalità; sempre più importante diventa quindi il ruolo consulenziale dell’azienda for-

nitrice che deve interpretare le esigenze del cliente e individuare la soluzione specifica più adatta”. Anche Industrie Celtex punta su innovativi sistemi di dispensazione, come rivela Attilio Giannasi, Direttore Commerciale: “Nei primi mesi del 2019 abbiamo proposto al mercato un nuovissimo sistema, Omnia Labor, per l’erogazione foglio a foglio carta pulitutto in formato piegato. L’innovazione è stata recepita con molto interesse da un numero importante di operatori professionali che hanno iniziato a installare il prodotto. A luglio di quest’anno Celtex Omnia Labor ha ricevuto la menzione d’onore da parte dell’Associazione Plana nell’ambito dell’Ethical Food Design Award, per l’innovazione etica e sostenibile applicata alla carta cucina […]. Per l’anno in corso puntiamo a incrementare la diffusione di questa soluzione etica e sostenibile e ci attendiamo una crescita di tutto il comparto sistemi protetti”. IL PESO DELL’EXPORT

Attilio Giannasi, Industrie Celtex

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Sempre seguendo i dati AfidampFAB, diamo uno sguardo alla situazione delle

vendite sui mercati stranieri. Per i dispenser per sapone e i diffusori deodoranti, le vendite all’estero, che incidono per il 14% sul business totale, sono stabili: nel 2017 il fatturato era di Euro 5.915.713, nel 2018 si è attestato a Euro 5.916.529. Lieve crescita, invece, per gli asciugamani elettrici/aria calda - Euro 2.045.000 nel 2018 contro Euro 1.860.071 del 2017. Soddisfazione, trapela dalle parole della maggior parte dei nostri intervistati. “Anche se la produzione è principalmente italiana - interviene Carlo Gerolamo Federici -, SCI-Services SA è un’azienda svizzera. In generale possiamo dirci soddisfatti, abbiamo da tempo focalizzato i nostri investimenti in alcuni mercati che riteniamo chiave e nei quali stiamo crescendo, tralasciandone altri meno interessanti, o più problematici”. “Sofidel - afferma Domenico Prestia è una multinazionale e ormai da molti anni distribuisce i suoi prodotti in oltre 50 Paesi; i dispenser, come i nostri prodotti in carta, sono il nostro migliore ambasciatore per conquistare nuovi mercati o per consolidare la nostra


Silvia Arlati, Medial International

posizione dove siamo già presenti”. Riferendoci invece a Industrie Celtex, così come in Italia, anche all’estero l’azienda si attesta come partner affidabile per l’erogazione di carta a sistema nell’industria, nelle imprese di pulizia, nelle strutture pubbliche, in quelle sanitarie e nel canale Ho.Re.Ca. Non dobbiamo però dimenticare che, per molte realtà aziendali, la vendita dei dispenser all’estero è sempre un pò più complessa. È di questo parere Silvia Arlati, che specifica: “La pressione competitiva è nettamente superiore rispetto all’Italia, un mercato quest’ultimo dove sicuramente abbiamo il vantaggio di ‘giocare in casa’, potendo contare su una più ampia copertura del mercato, una maggiore capillarità della rete distributiva e una più forte

notorietà della marca. Con l’estero si pone poi a volte il problema della compatibilità del dispenser, in termini di caratteristiche fisiche e funzionali. Nel complesso il fatturato che realizziamo al di fuori dell’Italia è in crescita, merito anche di solide partnership sviluppate nel corso degli anni con grossi gruppi d’acquisto europei”. “Per noi NON produttori di dispenser - sono le parole di Tommaso De

Tommaso De Santis, Carind

Santis -, sui mercati esteri dobbiamo affrontare doppie difficoltà, perché, se da un lato ci troviamo a competere con prodotti a basso costo, dall’altro troviamo i produttori stessi che vanno a proporre direttamente la loro gamma

ai clienti esteri. Nonostante queste congiunture non favorevoli, Carind cerca di difendersi al meglio, proponendo sul mercato prodotti di qualità a basso costo”. L’INNOVAZIONE DIVENTA PRODOTTO

Carind ha brevettato e presentato al mercato del tissue il nuovo Dispenser CUBO Bar Napkins, interamente Made in Italy. Il Cubo è disponibile in diverse varianti di colore, può essere personalizzato ed è venduto insieme al suo esclusivo porta menu. All’interno del Dispenser vanno inseriti i Bar Napkins, tovaglioli bar dalle dimensioni 11x21cm, anche questi ultimi disponibili in diversi colori. Sofidel, attraverso il suo Brand Papernet Hy Tech, ormai da molti anni offre soluzioni che costituiscono una barriera attiva contro i batteri grazie all’utilizzo di ioni d’argento nella struttura dei dispenser e non solo sulla superficie. I materiali utilizzati garantiscono una resistenza elevata e bassi costi di manutenzione nel tempo. Il design combina forme eleganti e funzionali che arredano gli ambienti e facilitano le quotidiane operazioni di pulizia


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e di refilling. La cura di ogni singolo dettaglio sta premiando gli sforzi fatti da Sofidel in Ricerca e Sviluppo, sforzi necessari per offrire prodotti sempre migliori e in grado di anticipare le esigenze del mercato. Nel 2018, invece, Tork - marchio di Essity - ha lanciato Tork Peakserve, asciugamano rivoluzionario ad alta capacità e ha rinnovato completamente il dispenser Reflex, migliorando ulteriormente le caratteristiche di versatilità, igiene e dispensazione. DISPENSER, IL SETTORE TRAINANTE

Qualità, eleganza, innovazione, funzionalità, design, affidabilità e una particolare attenzione al prezzo e all’impatto sull’ambiente sono le caratteristiche che i dispenser presenti sul mercato dovrebbero avere, elementi chiave per crescere e per mantenere le posizioni di mercato. Scopriamo ora insieme qual è il settore più interessante, quello che offre maggiori possibilità di business. “Il canale Ho.Re.Ca - risponde Silvia Arlati di Medial International - resta indubbiamente il più importante, soprattutto in termini di volumi di vendita”. Al suo interno, però, convivono esigenze nettamente diversificate. “C’è chi è solo interessato al prezzo e punta quindi all’acquisto di prodotti basici ed economici - prosegue l’intervistata -. C’è un segmento, più di nicchia, alla ricerca del prodotto sofisticato, di alto livello qualitativo o personalizzabile. C’è infine una fascia di clientela che si sta spostando sul segmento degli asciugamani elettrici. Dal canto nostro, abbiamo strutturato l’offerta in modo tale da poter dare risposte a tutte le esigenze, sia che si tratti di sistemi di dispensazione sia di asciugamani elettrici, dai più economici a quelli in fascia premium”. “I dispenser - interviene il Marketing Manager di Sofidel - con i loro benefici ormai noti e dimostrati, sono molto utilizzati in tutti i locali pubblici indipendentemente dalla Industry, dal Cleaning al Transportation, dal Food Service alla Pubblica Ammi26

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

nistrazione. L’Ho.Re.Ca e il Food Service in generale, con i suoi tassi di crescita sempre maggiori, sta sicuramente diventando un settore trainante. In USA ormai dal 2010 il business relativo al consumo di pasti fuori casa ha superato quello dei pasti in casa. In Europa ogni giorno un pasto su cinque avviene fuori casa”. NON SOLO HO.RE.CA

Quello dell’Ho.Re.Ca però, come abbiamo già avuto modo di capire, non è l’unico mercato interessante. “Il canale Ho.Re.Ca - afferma Riccardo Trionfera - rappresenta sicuramente il settore principale di business, stiamo però investendo molto nel segmento del cleaning con ottimi risultati, così come nel segmento healthcare, dove i nostri dispenser vengono notevolmente apprezzati per le loro caratte-

ristiche di igiene e affidabilità”. Anche per Carind, quello del cleaning è un mercato importante, come rivela il General Manager: “Sebbene l’Ho.Re.Ca sia dominante, possiamo sostenere che il segmento del cleaning mantiene la sua quota all’interno del mercato dei dispenser, questo perché ogni locale pubblico dispone di servizi come bagno e cucina, che richiedono attrezzature e prodotti coerenti alle esigenze di pulizia”. CARTA E DISPENSER

Abbiamo anche chiesto ai nostri intervistati se e in che modo l’andamento del mercato della carta influenzi le vendite e le scelte a livello di produzione. A rispondere è Silvia Arlati: “Dispenser e consumabile sono legati a doppio filo. E ciò è ancor più evidente per il mercato della carta che funge da traino


nuovi prodotti in carta vità di vendita è stato il in grado di sfruttare le nostro punto di forza in nuove caratteristiche una fase di mercato così dei dispenser”. complessa», ha affermato Invitato a esprimere Davide Romano, titolare il proprio giudizio di Vama: “Il successo della sull’importanza del nostra azienda è dovuto, canale Ho.Re.Ca per Davide Romano, Vama oltre alla qualità dei prole vendite dei dispendotti, alla strutturazione ser, Carlo Gerolamo Federici afferma: della forza vendita nei vari settori “L’Ho.Re.Ca è ancora un grande merdistributivi, a un continuo processo cato di riferimento, ma dovremmo di ricerca e sviluppo, a una gestione e fare un discorso un po’ di più ad ampio distribuzione degli ordini efficiente ed respiro, su come si è evoluto il modo estremamente rapida”. di raggiungere questo mercato. La L’offerta è prevalentemente di asciustrategia delle industrie, con particogamani elettrici, asciugacapelli per lare riferimento a quella cartaria, è in hotel e comunità, minibar in classe continua evoluzione e tende sempre A+, caratterizzati da minori consumi, di più a includere il dispenser nella igiene assoluta e, ovviamente, design propria offerta di prodotti. Cosa ne innovativo, in una fascia medio/alta, deriva: ormai è un trend che continua “senza eccedere nei livelli qualitativi e da diversi anni, ma sempre di più il nei costi, data la qualità della domanda distributore tradizionale, ha in ‘omagnazionale, che non accetta di acquistare gio’ i dispenser dalle cartiere. In sinprodotti troppo costosi, ma vede di tesi, è quindi è un po’ più complicato buon occhio prodotti solidi e affida‘vendere’ un dispenser a un cliente che bili con lunga garanzia, caratterizzati è abituato ad averlo piò o meno in dal risparmio energetico, dal design, omaggio”. ma anche dal livello di assistenza post-vendita, offerto con efficacia dai DIVERSIFICARE LE ATTIVITÀ distributori, opportunamente formati “La diversificazione delle nostre attie riforniti di ricambi”. per i dispenser. Ma nel nostro caso non si tratta di influenza, quanto piuttosto di complementarietà. I nostri sistemi di dispensazione sono particolarmente apprezzati da quella fascia di clientela che preferisce essere svincolata dai servizi all-inclusive offerti dei grandi player del tissue, che forniscono i dispenser in comodato d’uso gratuito a fronte dell’acquisto del consumabile”. “Ovviamente - sottolinea Domenico Prestia - i dispenser sono un mezzo per rendere più semplice, igienica ed efficiente la distribuzione della carta, con cui hanno una funzione simbiotica. Lo sviluppo di nuovi prodotti in carta condiziona lo sviluppo di dispenser ottimizzati per sfruttare le nuove caratteristiche degli stessi, viceversa, l’introduzione di nuove tecnologie nei materiali o nei processi produttivi dei dispenser è uno stimolo per studiare 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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MANUTENZIONE

Sempre più imprese di servizi si occupano anche di cura ordinaria di parchi e giardini. È opportuna, però, un’adeguata conoscenza delle tecniche e delle fasi operative per garantire buoni risultati Chiara Scelsi

Cura professionale del verde

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e si lasciasse alla natura il compito di realizzare spontaneamente le sistemazioni a verde, le necessità di manutenzione risulterebbero minime. Quanto più ci si allontana dal modello naturale, tanto più l’equilibrio è precario e maggiori diventano le esigenze manutentive. In quest’ottica, i tappeti erbosi sono quanto più di artificiale la gestione del verde possa concepire. Gli interventi di manutenzione prevedono un’impostazione necessariamente intensiva: l’ambiente spesso poco favorevole (specie se in ambiente urbano) e la pressione antropica derivante dal tipo di fruizione (calpestio, apporto di cartacce e rifiuti, attività sportive, eccetera), accelerano le condizioni di usura provocando un rapido allontanamento dalle condizioni artificiali di conservazione. LA PULIZIA DEL TAPPETO ERBOSO

Nell’operazione di pulizia occorre distinguere tra: raccolta dell’erba falciata e 28

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

lasciata sul tappeto; raccolta di foglie, carte, rametti e altro materiale. La necessità di asportare i residui della tosatura, ovviamente nel caso si impieghino macchine senza cesto di raccolta dell’erba, si ha quando questi si presentano in quantità tali da compromettere la vitalità del ricaccio o da destare preoccupazioni per l’insorgere di malattie fungine. Il problema, pertanto, non si pone coi tagli frequenti o col taglio rotativo “mulching”. La raccolta delle foglie è invece legata al tipo di vegetazione

arbustiva e arborea presente. Le latifoglie la rendono praticamente indispensabile, poiché un’eccessiva massa di foglie a terra, oltre a compromettere l’effetto estetico del prato, pone problemi sanitari sia per la formazione di un ambiente umido con materiale in decomposizione, sia per il rischio di inquinamento da metalli (piombo) eventualmente accumulati nelle foglie stesse. LE MACCHINE GIUSTE

Le macchine impiegate per il taglio del tappeto erboso, generalmente, sono composte da: - un apparato di taglio con relativo carter di protezione; - un motore, per l’azionamento dell’apparato di taglio e per la propulsione del mezzo, nel caso di semoventi; - un telaio, di forma variabile a seconda del tipo di propulsione e della posizione del conducente, con funzione dei dispositivi precedenti e degli organi che realizzano la trasmissione del moto.


LA TECNOLOGIA A BATTERIA DI KÄRCHER Kärcher, produttore mondiale di macchine per la pulizia, ha organizzato un evento speciale riservato alla stampa per presentare “Kärcher Battery Universe” per l’outdoor professionale. Gli apparecchi alimentati a batteria acquisteranno un’importanza crescente nel campo della pulizia e manutenzione. Da un lato, si aprono nuove possibilità applicative grazie alla possibilità di sfruttare l’autosufficienza energetica. Dall’altro, gli utilizzatori hanno il vantaggio di un lavoro decisamente meno faticoso. Svolgere il cavo, cercare una presa, riavvolgere il cavo – tutti questi passaggi non sono più necessari, le insidie scompaiono, aree difficilmente accessibili diventano facili da pulire. Il sistema “Kärcher Battery Universe“ comprende oltre 40 apparecchi: dalla manutenzione del giardino alla pulizia del cantiere, dalla tagliasiepi

all’aspiratore solidi liquidi. Sia le batterie compatte della piattaforma 18 volt sia le potenti batterie della piattaforma 36 volt sono disponibili con diverse capacità per coprire un’ampia gamma di applicazioni. GAMMA DEDICATA ALL’OUTDOOR

Il presidente Hartmut Jenner ha ripercorso la lunga tradizione Kärcher nello sviluppo di nuovi prodotti e nella tecnologia elettrica prima e a batteria poi, passando per la digitalizzazione, per entrare infine nel merito della novità vera e propria.

Sono complessivamente otto i prodotti da 36 volt che compongono la serie senza cavi “Outdoor Power Equipment“ rivolta a utilizzatori professionali: soffiatore di fogliame, sega a catena, rasaerba, tagliaerba, tosasiepi, decespugliatore, soffiatore di fogliame a spalla e multi-tool. Grazie all’impiego di materiali robusti, all’elettronica integrata in modo sicuro e ai collegamenti fissi questi prodotti sono resistenti agli urti e alle vibrazioni, sono particolarmente silenziosi e inoltre generano costi di gestione inferiori rispetto ai modelli a benzina. Ad esempio, il piatto di taglio in acciaio e le ruote con cuscinetti a sfera di alta qualità assicurano una lunga durata al rasaerba a batteria LM 530/36 Bp o alla lama del decespugliatore a batteria BCU 260/36 Bp in acciaio temprato. Per consentire all’utilizzatore di lavorare in modo confortevole e senza stancarsi, al peso ridotto degli apparecchi si uniscono manubri ergonomici o girevoli e un sistema di trasporto innovativo come per esempio nel tosasiepi a batteria HT 650/36 Bp. L’assenza totale di gas di scarico e le vibrazioni ridotte rendono i prodotti “user-friendly” soprattutto nell’uso prolungato. Con il rasaerba a batteria la velocità di marcia o di funzionamento può essere personalizzata in funzione delle esigenze dell’utente, mentre nell’uso del soffiatore di fogliame a batteria LB 930/36 Bp le vibrazioni si riducono notevolmente.

Kärcher Battery Universe

“Kärcher Battery Universe” è un sistema costituito da due piattaforme di batterie comuni a un numero sempre più elevato di prodotti Kärcher: dalle idropulitrici ai soffiatori, fino ad arrivare agli aspiratori solidi liquidi. Sia le batterie compatte da 18 volt che quelle più potenti da 36 volt sono disponibili in diverse versioni e capacità, per rispondere ad esigenze differenti e trovare impiego in svariate applicazioni. La particolarità di queste batterie sta nel fatto che sono compatibili con tutti quei prodotti Kärcher che lavorano alla stessa tensione. Caratteristica distintiva di queste batterie è il display LCD dotato di “tecnologia Real Time”: oltre a mostrare la capacità restante della batteria, questo pannello indica con precisione anche il tempo residuo di funzionamento e di ricarica espresso in minuti. L’alloggiamento della batteria è resistente agli urti, ma anche alla polvere e agli spruzzi d’acqua in conformità al livello di protezione IPX5. Grazie a un’efficiente gestione della temperatura, anche in caso di utilizzo intensivo, queste speciali batterie offrono prestazioni eccezionali ed un sistema di controllo intelligente delle celle che le protegge da sovraccarico, surriscaldamento e scaricamento completo. Nel caso in cui il prodotto non venga utilizzato per un lungo periodo di tempo, la modalità di stoccaggio automatica delle batterie Battery Power gestita tramite processore preserva la durata delle celle.

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M

MARKETING

Quando parliamo di convincimento tutti scrivono “cosa fare” per ottenere un sì, “cosa dire” per convincere, “cosa suggerire” per vendere; noi, invece, scriviamo “cosa pensa” il cliente quando dice sì, “come reagisce” il cliente quando risponde no e così via

Fabrizio Pirovano

Marco Monti

Mettigli un vantaggio in tasca!

V

i siete mai domandati cosa succede nella mente delle persone quando dite loro qualcosa, fate qualcosa, vi comportate in qualche modo? Certamente sì, soprattutto se avete avuto modo di vedere il film - geniale - della Disney/Pixar “Inside Out”: l’autore Pete Docter, che già aveva collaborato al riuscitissimo Toy Story, ha deciso di animare le emozioni dei protagonisti, suggerendone una rappresentazione

fisica nella loro testa, nel rispetto della scientificità dei processi emotivi. Per capire come funziona la mente del vostro cliente dovreste fare un po’ come ha fatto la Disney: guardare il comportamento degli altri con attenzione a scoprire cosa succede davvero nella loro testa. Dopotutto è normale che le azioni discendano dai pensieri e dalle emozioni che viviamo; se fosse possibile scoprire un po’ di più le strategie che si attivano quando qualcuno ci parla .. beh, è già tantissimo. Vero è che questo meccanismo lo abbiamo già raccontato trattando dei principi della persuasione sviluppati da Robert Cialdini, nei numeri precedenti, tuttavia siamo convinti che soffermarci un attimo su un paio di punti essenziali sia d’aiuto. Incominciamo a fare un po’ di chia-

rezza sul significato dei termini che spesso accompagnano questi argomenti: Vendere è il processo che tutti poniamo in essere per ottenere consenso: Per consenso intendiamo una relazione win-win (vincere-vincere) ovvero uno sforzo, da parte del consulente e da parte del cliente, per modificare il proprio stato attuale rispetto a uno stato desiderato che avvantaggi entrambi. Per cliente intendiamo sia esterno, ovvero cliente finale, che interno, i vostri colleghi. Per convincere/persuadere eticamente intendiamo l’abilità di liberare il sì del vostro interlocutore che è ancora inconsapevole dei vantaggi di quel sì. Per etica intendiamo il valore universale di rispetto dell’altro, del suo bene, del suo vantaggio per un miglioramento presumibile. Passiamo ai fatti e vi facciamo una domanda: qual è la leva decisionale più importante


nella mente del vostro cliente? Cosa farà muovere il vostro interlocutore di fronte ad una proposta? E’ molto semplice: un vantaggio. Allora “METTIGLI UN VANTAGGIO IN TASCA!”, la prima regola nella mente del cliente è proprio questa. Siamo tutti molto critici nei confronti di chi ci vende qualcosa e siamo anche, giustamente, molto esigenti; ma da venditori siete altrettanto attenti a cosa passa nella testa del vostro cliente? Fateci caso e vedrete che non è poi così scontato. Quindi? Cosa significa “vantaggio in tasca?” Ecco la nostra definizione: Un vantaggio è composto da tre voci: • bisogno • obiettivo • sogno Un bisogno è un’esigenza impellente legata a un’asse temporale di breve termine: “Ho bisogno di nuove attrezzature

perché quelle che ho mi si sono rotte”. Un obiettivo è un tipo di bisogno legato al medio termine. “Ho bisogno di riparare le mie attrezzature e sceglierne di nuove con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del mio servizio”. Un sogno è qualcosa legato al lungo termine e alla vision personale. “Vorrei implementare l’efficienza del mio servizio, iniziando con la sostituzione delle attrezzature rotte, per arrivare poi a migliorare e ampliare la mia offerta, in linea con le nuove esigenze del mercato”. Quando argomentate con un cliente dovrete fare lo sforzo di capire innanzitutto quale sia “il vantaggio che ha nella sua mente”, per poi rispondere a questo vantaggio in termini di soluzione operativa. C’è una domanda migliore di altre che permette di estrarre il vantaggio nella mente del cliente: Che cosa cerchi in … / che cosa è importante per te quando …

Per esempio: “che cosa è importante per te quando pensi alla tua attività?” e aspettate con pazienza, e in silenzio, la risposta. Attenzione: è solo una delle domande da porre! Le informazioni che recupereremo grazie a questa domanda saranno i colori di quella tavolozza con cui dipingeremo il nostro messaggio irresistibile, per dirla con una metafora, una tecnica che prende il nome di ricalco. Per adesso immaginate solo che i protagonisti delle emozioni di inside out si muoveranno felici nella mente del cliente solo se riuscirete a dar loro prova di saper soddisfare i bisogni nascosti; solo se farete le domande giuste, al momento giusto e nel modo giusto gran parte del gioco sarà fatto. Funzioniamo così. Ed è bello così. Alla prossima. 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

31


M

MANAG E M E NT

Dotare un negozio di una rete WiFi non solo permette di aumentare la soddisfazione dei propri clienti, ma anche di avere a disposizione strumenti in grado di potenziare le proprie attività di promozione e marketing Silvia Martellosio

Il successo del retail passa dal WiFi

I

l ritmo mozzafiato con cui la tecnologia sta evolvendo ha decisamente cambiato anche il mondo degli acquisti. Se infatti, fino a poco più di dieci anni fa, per comprare un bene bisognava per forza recarsi nel punto vendita, oggi gli acquisti vengono sempre più spesso effettuati stando comodamente seduti nel salotto di casa e navigando sulle molteplici piattaforme di acquisto online, che – il più delle volte – offrono prodotti e prezzi difficilmente reperibili negli store tradizionali. Per stare al passo con una tecnologia sempre più incalzante, quindi, le aziende non solo devono preoccuparsi di creare un sito di e-commerce (il cui scopo principale – è bene

ricordarlo – non è tanto vendere online, quanto fare affluire nuovi clienti nel punto fisico di vendita), ma anche di “accontentare” e “coccolare” il cliente in negozio. Offrire una customer experience in-store tramite una buona rete WiFi permetterà agli acquirenti non solo di rimanere online anche durante l’esperienza d’acquisto, ma soprattutto di passare più tempo in negozio. La rete WiFi è diventata ormai un servizio indispensabile che gli utenti si aspettano di poter trovare ovunque.

WiFi

WIFI COME BENE PRIMARIO

In particolare, per capire come sta cambiando il comportamento dei clienti-utenti a fronte della disponibilità o meno del “segnale”, presentiamo i risultati di

un’indagine che Ruckus Networks ha commissionato a The Harris Poll. Dal sondaggio, svolto ad agosto 2018 su un campione di oltre 1.500 adulti statunitensi tra i 18 e i 64 anni, è emerso che la maggior parte degli intervistati vorrebbe la connessione WiFi nei bar (69%), nei ristoranti (64%) e nei negozi (62%). Il 49%, inoltre, giudicherebbe in modo negativo un negozio che pubblicizza l’accesso WiFi gratuito, ma che non è in grado di offrire una connessione facile e stabile. Due adulti su cinque (43%) ridurrebbero il tempo speso all’interno del negozio stesso. Il 60% del campione si è dichiarato disposto a fornire il proprio indirizzo e-mail in cambio di un accesso gratuito alla rete; percentuale che si avvicina


a quella degli utenti (70%) che forniscono i propri dati in cambio di offerte personalizzate. Dalla ricerca risulta che, quando collegato alla rete WiFi di un negozio, il 42% degli adulti cerca sconti e promozioni, il 30% utilizza l’App del negozio, il 29% confronta i prezzi con quelli di altri negozi, il 45% controlla l’e-mail e il 40% utilizza i social media. La connettività è considerata fondamentale anche per quel che riguarda le operazioni di pagamento: l’82% vorrebbe completare gli acquisti senza dover aspettare in coda, pagando a un commesso dotato di Pos mobile. Il 79% vorrebbe avere la possibilità di pagare gli acquisti in negozio con un’app, senza interagire con un commesso (la percentuale sale all’87% tra i 18 e i 34 anni). FIDELIZZARE IL CLIENTE TRAMITE IL WIFI

Ma come utilizzare la connessione WiFi per comunicare con i clienti e fidelizzarli? Per ottenere il risultato desiderato non è sufficiente – anzi è potenzialmente pericoloso – creare una connessione WiFi aperta e gratuita in negozio. Deve essere soprattutto gestita tramite l’utilizzo di un hotspot, ossia una rete wireless che funziona con un software di controllo degli accessi in grado di “vedere” le singole connessioni e intercettare gli utenti prima che comincino a navigare. Grazie a questo strumento, per connettersi a internet all’interno del negozio, i clienti devono per forza creare un proprio account. È questo che fa la differenza e che permette ai negozianti di ottenere i dati sensibili degli utenti (ad es: nome, e-mail, numero di cellulare, etc.) e il consenso a poterli contattare per scopi promozionali. In questo modo è possibile ottenere un indirizzario completo e inviare comunicazioni, newsletter, messaggi personalizzati con offerte, sconti o qualsiasi altra promozione si voglia comunicare.

La nostra ricerca dimostra che la qualità della rete WiFi è diventata un aspetto fondamentale del settore retail negli Stati Uniti e ben presto lo diventerà anche negli altri continenti, a partire dall’Europa Greg Beach, Vp Wireless Products di Ruckus Networks

essere utilizzate per informare la clientela sulle novità e gli eventi che si svolgeranno in negozio. Per ottenere un buon risultato, però, bisogna poter contare su un bacino di fan e follower che seguano le pagine social dell’attività. Anche in questo caso, il WiFi può essere utile. Gli hotspot più evoluti, infatti, integrano la funzione Social WiFi, che permette l’accesso utilizzando le cre-

denziali dei social network. Grazie a questa opzione, prima di farli accedere a internet, è possibile chiedere ai clienti di mettere un “Mi Piace” sulla pagina Facebook del negozio. Utilizzando il Social WiFi, un retail avrà quindi la possibilità di accrescere la community di persone che lo seguono sulle pagine social e inviare loro tutti gli aggiornamenti e le offerte personalizzate. AL PASSO COI TEMPI PER SODDISFARE IL CLIENTE

Offrire una buona connessione WiFi a chi acquista in un negozio apre indubbiamente una rosa di opportunità e vantaggi. Si tratta di un’opportunità per stabilire un rapporto con i clienti e, allo stesso tempo, soddisfare le loro esigenze. Inoltre, a livello economico, un hotspot WiFi ben gestito rappresenta un investimento contenuto di fronte ai benefici che è in grado di fornire. A prescindere dagli altri numerosi vantaggi che questo strumento può offrire, perché pensare di poter fare a meno di un servizio che i clienti ricercano, col rischio poi che possano essere i clienti a fare a meno di voi? Pensateci!

SOCIAL WIFI, DI COSA SI TRATTA?

Un altro canale molto efficace per fidelizzare i clienti è quello dei social network, piattaforme che possono 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

33


E

EVENTI

CMS 2019, un bilancio pienamente positivo La fiera si è chiusa con un +10% di visitatori professionali rispetto all’edizione 2017. Soddisfazione per il programma ricco di eventi e la qualità degli espositori Sebastian Bendinelli

C

MS, la fiera di riferimento per il mondo della pulizia professionale che si è tenuta a Berlino dal 24 al 27 settembre 2019, si è chiusa con un bilancio pienamente positivo: hanno partecipato circa 25.000 rappresentanti del settore, provenienti da 80 paesi, tra cui circa 21.000 visitatori professionali provenienti da ogni settore dell’industria delle pulizie, con un aumento di oltre il 10% rispetto al CMS 2017. Gli espositori sono stati 450, provenienti da 25 paesi, disposti su più di 31 mila metri quadri espositivi.

Digitalizzazione e sostenibilità sono state le caratteristiche dominanti nelle nuove gamme di macchine, processi e prodotti per la pulizia presentati durante l’esposizione. Uno dei momenti salienti del programma è stato il CMS World Summit 2019 che, sotto il titolo di “Inject Innovation”, ha radunato più di 200 rappresentanti dell’industria dalla Germania e dall’estero. Durante il summit si è discusso delle tecnologie future e delle prospettive di business del settore, a partire dalla sfida di convincere gli impiegati dell’industria delle pulizie ad accettare il cambiamento tecnolo-

CMS

gico. La seconda edizione del Mobility Cleaning Circle ha raccolto invece più di 80 rappresentanti, ai massimi livelli, dei settori del cleaning e della mobilità. Questo evento esclusivo di networking si è concentrato sulle necessità delle industrie e sulle strategie ottimali per la risoluzione dei problemi. Grande successo anche per i Purus Innovation Awards, che quest’anno sono stati suddivisi in 4 categorie e hanno visto la partecipazione di 65 prodotti o soluzioni, segnando un nuovo record. Per la prima volta, grazie al supporto del Ministero dell’Economia tedesco, le aziende più giovani e innovative sono


CMS 2019 ha Purus Innovation Awards 2019 risposto alle alte Una giuria internazionale ha premiato anche quest’anno i prodotti più innoaspettative dell’industria vativi nel settore del cleaning, suddivisi in quattro categorie globale del cleaning e Kenter, Husqvarna, Hako e Adlatus sono i vincitori dell’edizione di quest’anno. Una giuria indipendente di esperti ha scelto quattro prodotti innovativi dagli espositori ha dimostrato il modo presenti alla fiera, nelle categorie Grandi macchinari, Piccoli macchinari, Attrezzatura, in cui l’industria sta Strumenti digitali e Sistemi. I PIA sono considerati uno dei premi più prestigiosi del la cerimonia di premiazione, presso la Marshall Haus della fiera di Berlino, è affrontando le sfide del settore: stato il momento clou del primo giorno di fiera. futuro, sviluppando Categoria: Grandi macchinari prodotti innovativi e Comac C 85 NSC La lavasciuga pavimenti Comac C 85 NSC di Kenter è sostenibili veramente game changing: a differenza dei macchinari convenzionali, in cui l’acqua deve essere cambiata 20 o Christian Göke, CEO di 30 volte al mese, l’unità di trattamento a bordo, con il suo Messe Berlin sistema a cinque camere – mai usato prima in questo

state presentate allo stand dei Newcomers, dove hanno potuto presentare i propri prodotti: dai robot per la pulizia su superfici elevate alle soluzioni ecologiche che adottano il vapore per la rimozione delle erbacce, passando per uno spazzolone da WC con una parte finale in cellulosa, che può essere direttamente smaltita all’interno del bagno. Tra gli altri eventi che hanno caratterizzato la manifestazione, il CMS Practice Forum ha visto un programma di conferenze e discussioni per i visitatori provenienti dai settori più diversi: si è parlato, tra le altre cose, delle ultime tendenze in fatto di pulizia degli edifici, dei nuovi accordi in materia salariale, delle novità normative in materia di sicurezza sul lavoro, igiene e salute pubblica. SODDISFAZIONE DA PARTE DI ESPOSITORI E VISITATORI

Dall’analisi iniziale condotta dagli organizzatori, risulta che più dell’80% degli espositori ha dichiarato che le proprie aspettative sono state pienamente soddisfatte. Anche i visitatori premiano CMS, in particolare, i visitatori professionali che rappresentavano principalmente i servizi, il commercio specializzato, l’industria, le autorità e le istituzioni pubbliche. Venivano principalmente da imprese di pulizia del settore pubblico o privato, seguite da ospedali, case di cura e cucine di grandi dimensioni. Ben oltre il 90% dei visitatori del settore ha dichiarato che raccomanderebbe CMS ad altri e, al momento del sondaggio, si sono detti disponibili a visitare il prossimo evento.

campo – richiede un solo cambio d’acqua al mese. Con questo sviluppo, Kenter dimostra il proprio impegno per la sostenibilità, riducendo sostanzialmente la quantità d’acqua e di sostanze chimiche utilizzate. Questa innovazione è di notevole interesse anche dal punto di vista economico: oltre agli aspetti ambientali, il sistema riduce al minimo i tempi passivi che derivano dalla necessità di cambiare l’acqua.

Categoria: Piccoli macchinari

Husqvarna Automower 535 AWD Automower 535 AWD di Husqvarna è il primo tosaerba a trazione integrale completamente automatizzato. Può operare su pendenze fino al 70%, garantendo al contempo alti standard di sicurezza. Tutte le impostazioni, come l’altezza di taglio, i tempi di taglio, l’avvio, l’arresto e il parcheggio, vengono eseguite tramite l’app Husqvarna Fleet Services. La sua integrazione all’interno del sistema garantisce che anche il tosaerba a guida autonoma sia efficacemente protetto dai furti.

Categoria: Attrezzatura

Hako GmbH - DUST STOP I giudici sono stati colpiti dalla semplicità di funzionamento e dall’ampia gamma di applicazioni possibili per il DUST STOP di Hako e anche da quanto sia semplice ed economico adeguare i sistemi esistenti. La manica elastica progettata per l’uso con spazzole a disco su detergenti assicura che le emissioni di polveri sottili siano ridotte fino al 90%.

Categoria: Strumenti digitali e Sistemi

ADLATUS TEAMS 2020 ADLATUS TEAMS 2020 è un’interfaccia uomo-macchina. Il networking intelligente dei sistemi fa in modo che una vasta gamma di attività di pulizia sia gestita da flotte di pulizia variabili. Lavorando in gran parte da soli, i robot possono affrontare i lavori più faticosi e che richiedono più tempo, mentre i membri umani del team monitorano i vari processi e possono concentrarsi sui compiti che non possono essere svolti solo dai robot. 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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#8 OTTOBRE 2019

UN PERCORSO FORMATIVO PER LA CULTURA DEL PULITO

Speciale

Dimensione

Pulito

Hotellerie

INDAGINE

TURISMO: UNA CRESCITA COSTANTE

FORMAZIONE

LINEA GUIDA “L’AZIENDA NELL’AZIENDA”

INTERVENTI

PULIZIA E IGIENE DEL BAGNO E DELLA CUCINA

TENDENZE

DIFFUSORI PROFUMATI PER I GRANDI ALBERGHI

PEST CONTROL

L’USO DELL’OZONO NELLA DISINFESTAZIONE

WWW.DIMENSIONEPULITO.IT


THE SMART AIRFRESHENER SELEZIONA E TRASFORMA

I CATTIVI ODORI


X IN COPERTINA La qualità dei prodotti Kemika è riconosciuta e apprezzata dal mercato delle pulizie professionali. Le imprese di servizi comprano i prodotti per le pulizie ordinarie dai vari produttori, ma quando si tratta di effettuare trattamenti dei pavimenti o di risolvere problemi particolari, Kemika è sempre presente. Da circa una decina d’anni Kemika ha utilizzato le sue conoscenze sui problemi della detergenza per sviluppare formulati specifici anche per il settore HO.RE. CA, quali lavanderie, lavastoviglie e igiene nelle cucine. L’approccio è sempre quello tecnico scientifico e la gamma di prodotti è “tagliata” per ottenere il massimo dell’efficienza al minor costo in uso.

INDAGINE X Lo stato dell’arte del settore turistico Claudio Moltani

PROFESSIONI XL Manutentore. Una figura professionale indispensabile Giovanna Barberis

FORMAZIONE XXIV Linea Guida “L’azienda nell’azienda” Mauro Martini

IGIENE XLII Gli italiani e i ristoranti Cristina Cardinali Giovanna Barberis

INTERVENTI XXVIII L’ospite si conquista in bagno Cristina Cardinali Giovanna Barberis

TENDENZE LII Diffusori profumati per i grandi alberghi Luca Ilorini

S Speciale Hotellerie

Sommario

XXVIII

XL

LII 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

VII


Sommario

Speciale Hotellerie

LXVIII

LVIII RUBRICA LVIII Oggi sul mercato

LXVI

PEST CONTROL LXV La lotta agli acari ieri e oggi Graziano Dassi

S

LXVII Universo acari Chiara Dassi LXVIII Ozono e dintorni Chiara Dassi

La discrezione al vostro servizio

TROLLEY DI SERVIZIO

PRATICHE RUOTE ASSIALI

Elegante e compatto per operazioni door-to-door

Ideali per: scale, dislivelli e pavimentazione esterna

www.ttsystem.com | TTS Cleaning S.R.L. - E-mail: info@ttsystem.com


Speciale Hotellerie

Indagine

S

Lo stato dell’arte del settore turistico Una crescita costante: dati e prospettive sul turismo in Italia 2019 Claudio Moltani

I

dati continuano a crescere e lasciano ben sperare. Anche per il futuro. Parliamo del settore turistico, una delle “anime” dell’economia italiana che fanno registrare numeri di segno positivo, con flussi di turisti in aumento lungo tutta la Penisola, alimentati da persone in cerca di esperienze naturali, culturali, storiche, artistiche ed enogastronomiX

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

che. Solo per citarne alcune. Dove trovare tutto questo? Sicuramente in Italia! Quali sono, dunque, i numeri del settore del turismo? E cosa offre sul fronte occupazionale? Lo scenario economico di riferimento evidenzia un’economia mondiale ancora in espansione nel corso del 2018 (+3,6%) seppure a ritmi più contenuti rispetto al 2017 a causa del rallentamento registrato nella seconda metà dell’anno in

Europa e nelle principali economie asiatiche. Le previsioni per l’anno in corso prefigurano una crescita globale moderata, pari al 3,3%, seguita da un recupero nel 2020 (+3,6%). All’interno di questo contesto internazionale l’Italia, che già nel 2017 era cresciuta meno della media europea, ha subito nel corso del 2018 una brusca frenata che ha determinato un incremento del Pil di appena lo 0,9%.


Federalberghi Federalberghi

1.1 Prodotto Interno Lordo nel mondo (variazioni % rispetto all’anno precedente) 1.1Prodotto Prodotto Interno Lordo nel mondo 1.1 interno Lordo nel mondo (variazioni %% rispetto all’anno precedente) (variazioni rispetto all’anno precedente)

2016

2017

2018

Mondo

3,4

3,8

3,6

Economie avanzate Mondo di cui

2016 1,7 3,4

2017 2,4 3,8

2018 2,2 3,6

Stati Uniti avanzate Economie Giappone di cui

1,6 1,7 0,6

2,2 2,4 1,9

2,9 2,2 0,8

Eurozona Stati Uniti Germania Giappone

2,0 1,6 2,2 0,6

2,4 2,2 2,5 1,9

1,8 2,9 1,5 0,8

Francia Eurozona Italia Germania

1,2 2,0 1,1 2,2

2,2 2,4 1,6 2,5

1,5 1,8 0,9 1,5

Spagna Francia Gran Bretagna Italia

3,2 1,2 1,8 1,1

3,0 2,2 1,8 1,6

2,5 1,5 1,4 0,9

Spagna emergenti e in via di sviluppo Economie diGran cui Bretagna

3,2 4,6 1,8

3,0 4,8 1,8

2,5 4,5 1,4

Paesi emergenti e in via di via sviluppo dell’Europa Economie emergenti e in di sviluppo Russia di cui

3,3 4,6 0,3

6,0 4,8 1,6

3,6 4,5 2,3

Cina Paesi emergenti e in via di sviluppo dell’Europa India Russia

6,7 3,3 8,2 0,3

6,8 6,0 7,2 1,6

6,6 3,6 7,1 2,3

Brasile Cina

-3,3 6,7

1,1 6,8

1,1 6,6

India

8,2

7,2

7,1

Brasile

-3,3

1,1

1,1

Fonte: Fondo Monetario Internazionale

Fonte: Fondo Monetario Internazionale

1.2 deldel PilPil nelle maggiori economie dell’Unione Europea 1.2Profilo Profilodidicrescita crescita nelle maggiori economie dell’Unione Europea (numeri indice 1° trimestre 2010=100) (numeri indice 1° trimestre 2010=100)

1.2 Profilo di crescita del Pil nelle maggiori economie dell’Unione Europea (numeri indice 1° trimestre 2010=100) 120,0

115,0 120,0

110,0 115,0

105,0 110,0

100,0 105,0

95,0 100,0

90,0 95,0 2010

2011

2012

90,0 2010

Italia 2011

Francia 2012 2013

Germania 2014

Francia

Germania

Fonte: Eurostat

Italia

2013

2014

2015

2015

2016 Regno Unito 2016 Regno Unito

2017

2018

2017

Spagna 2018 Spagna 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

Fonte: Eurostat

8

XI


5.1 Le entrate valutarie turistiche dell’Italia: andamenti mensili (valori assoluti in milioni di euro)

Speciale Hotellerie

7.000

5.1 Leentrate entrate valutarie turistiche andamenti mensili 5.1 Le valutarie turistiche dell’Italia:dell’Italia: andamenti mensili 6.000 assoluti (valori in milioni di euro)di euro) (valori assoluti in milioni 5.000 7.000 4.000 6.000 3.000 2.000 4.000

gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic

3.000

2018

2017

2016

1.000

2.000

gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic

1.000

2018

2017

2016

Fonte: Banca d’Italia

Fonte: Banca d’Italia

5.2 Le valutarie turistiche dell’Italia: andamenti mensili 5.2 Leentrate entrate valutarie turistiche dell’Italia: andamenti mensili (variazioni % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) (variazioni % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente)

15,0

5.2 Le entrate valutarie turistiche dell’Italia: andamenti mensili 2017 (variazioni % rispetto2016 allo stesso mese dell’anno precedente)

2018

10,0 15,0

2017

2016

2018

5,0

Fonte: Banca d’Italia

‐5,0

46 Fonte: Banca d’Italia

46

dic

ott

set

nov

lug

giu

apr

ago

Var.% 18/17

dic

ott

nov

set

lug

ago

giu

apr

mag

feb

Var.% 17/16  performance 7,7%

mar

dic

gen

nov

Var.% 18/17 6,5%

ott

set

ago

mag

feb

mar

dic

gen

ott

nov

set

lug

ago

apr

giu

lug

giu

mag

apr

mar

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gen

dic

nov

ott

set

ago

lug

giu

apr

mar

mag

Var.% 16/15 2,3%

mag

feb

mar

dic

gen

ott

nov

lug

ago

giu

apr

set

Var.% 17/16  7,7%

Var.% 16/15 2,3%

‐5,0 0,0

mag

mar

feb

0,0 5,0

gen

10,0

feb

Il contesto economico internazionale ancora favorevole e la forte domanda proveniente dai principali paesi d’origine hanno determinato performance positive del turismo mondiale nel 2018, consolidando gli ottimi risultati dell’anno precedente: gli arrivi internazionali nel mondo sono stati 1.403 milioni, con un incremento del 5,6%, il secondo più alto dal 2010. Stando ai primi dati a consuntivo dello scorso anno, anche in Italia è stata registrata una buona crescita dei flussi turistici in ingresso, seppure più contenuta rispetto a quella del 2017. Dinamiche analoghe hanno caratterizzato la domanda nel comparto alberghiero, dove è proseguito il processo di ristrutturazione e riqualificazione delle strutture. Nel corso del biennio appena trascorso, i flussi di clientela hanno registrato una forte accelerazione nel 2017 grazie alle ottime performance sia della componente domestica che di quella estera e sono cresciuti anche nel 2018, ancorché in maniera più moderata. Le buone

5.000

gen

Indagine

S

Federalberghi

del turismo 6,5% internazionale nel biennio 2017-2018 hanno avuto delle ripercussioni favorevoli sulle entrate turistiche dell’Italia: alla robusta crescita registrata nel 2017 ha fatto seguito, nel 2018, un ulteriore incremento delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia, pari al 6,5%. Il consistente aumento delle entrate, associato and una crescita modesta delle uscite, ha determinato un netto miglioramento del saldo della bilancia turistica. Al pari dell’intero sistema economico, l’economia delle imprese turistiche ha continuato a crescere nel 2018, seppure a ritmi più contenuti rispetto all’anno precedente: gli indici del


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Indagine

S

Speciale Hotellerie

5.3 viaggiatori stranieri in Italia per di residenza Var. % deidei 5.3Spesa Spesa viaggiatori stranieri instato Italia per stato 2018/2017 (quote % sul totale)

di residenza

(quote % sul totale)

17,0

Germania

8,3

Var. % fatturato dei servizi turistici sono 12,0 Stati Uniti 12,1 2018/2017 aumentati mediamente del 2,1% Germania 8,3 10,2 9,0 Francia (contro il 3,2% del 2017) e, con 12,0 Stati Uniti 12,1 8,5 Regno Unito 17,1 riferimento al comparto alber10,2 9,0 Francia ghiero, andamenti positivi si sono 6,0 Svizzera 0,8 registrati, con poche eccezioni, sia 8,5 Regno Unito 17,1 4,5 Austria 9,1 sul fronte dei tassi di occupazione e 6,0 Svizzera 0,8 delle tariffe sia, di conseguenza, su 3,7 Spagna 15,8 4,5 quello della redditività. Con riferiAustria 9,1 3,7 Canada 24,8 mento al mercato del lavoro, i dati 3,7 Spagna 15,8 2,5 Russia -1,1 relativi al 2017 mettono in evidenza 3,7 Canada 24,8 una crescita consistente dei livelli Federalberghi 2,3 Giappone -7,4 occupazionali generalizzata a livello 2,5 Russia -1,1 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 territoriale e a tutti i comparti del 2,3 Giappone -7,4 turismo, adturistica eccezione 5.13 Bilancia dell’Italiadegli stabiFonte: Banca d’Italia, dati relativi al 2018 (valori assoluti a prezziLe correnti e variazioni % rispetto all’anno precedente)0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 limenti termali. soddisfacenti performance del settore turistico 5.4 Spesa dei viaggiatori stranieri in Italia per regione visitata Entrate ancorché più Uscite Fonte: d’Italia, dati relativi al 2018 Saldi stranieriVar. nel corso del 2018, 5.4Banca Spesa dei in%Italia per regione visitata Anni Var. % Var. %viaggiatori (milioni di euro) (milioni di(quote euro) % sul totale) (milioni di euro) (quote % sul totale) contenute rispetto a quelle del 2017, 2000 29.920 12,0 17.026 7,3 12.894 18,8 5.4 Spesa dei viaggiatori stranieri in Italia per regione visitata hanno avuto ripercussioni favorevoli 2001 28.977 -3,2 16.550 Var. % -2,8 12.427 -3,6 (quote % sul totale) 2018/2017 sulle 2002 previsioni occupazionali degli 17.811 28.207 -2,7 7,6 10.396 -16,3

2003

27.622

-2,1

18.236

2004

28.665

3,8

16.515

2005

28.453

-0,7

18.001

2006

30.368

6,7

18.399

2007

31.121

2,5

19.952

2008

31.090

-0,1

20.922

2009

28.856

-7,2

20.015

2010

29.257

1,4

20.416

2011

30.891

5,6

20.583

2012

32.056

3,8

20.512

2013

33.064

3,1

20.309

2014

34.240

3,6

21.713

2015

35.556

3,8

22.012

2016

36.359

2,3

22.547

2017

39.155

7,7

24.557

2018

41.712

6,5

25.485

6,9 4,3 Var. % 3,8 2018/2017 3,9 6,9 6,2 4,3 11,8 3,8 9,3 3,9 12,7 6,2 3,9 11,8 7,4 9,3 20,9 12,7 18,0 3,9 1,6 7,4 -6,6 20,9 20,2 18,0 4,8 1,6 4,1

-6,6 -10,8 20,2 13,4 4,8 -10,5 4,1 6,7 -10,8 13,4

Fonte: Banca d’Italia

2,4

Lazio

-9,4

Lombardia

9,0

Veneto

9.386

-9,7

12.150

29,4

5.14 Dinamica degli aggregati della bilancia dell’Italia 5.14 Dinamica degli aggregati dellaturistica bilancia turistica (valori concatenati con anno di riferimento 2010 - milioni di euro)

0,0

2,0

4,0

Fonte: Banca d’Italia, dati relativi al 2018

40.000

35.000

30.000

25.000

20.000

15.000

10.000

5.000 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018

DIMENSIONE PULITO | 08/2019 Fonte: Banca d’Italia e Istat

Uscite

Saldi

18,0

17,7 14,7 10,8

17,7 16,2 14,7

10,8

8,0

10,0

12,0

14,0

16,0

18,0

8,0

10,0

12,0

14,0

16,0

18,0

1,8

dell’Italia (valori concatenati con anno di riferimento 2010 - milioni di euro)

Entrate

18,0

0,0

Molise

-10,5

17,0

16,2

-14,0 Toscana 10.452 Lazio 5,5 2,2 Campania 11.969 14,5 Lombardia 5,5 Liguria 8,4 -6,7 4,7 Veneto 11.169 Emilia‐Romagna Toscana 10.168 4,9 -9,0 4,7 Sicilia 5,5 Campania Trentino‐Alto Adige -4,3 8.841 -13,14,3 5,5 Liguria 4,1 Piemonte 2,0 8.841 0,0 4,7 Emilia‐Romagna 3,2 Friuli‐Venezia Giulia Sicilia 10.308 0,8 Sardegna 16,6 4,7 2,3 4,3 Trentino‐Alto Adige 1,5 Puglia 11.544 -0,3 12,0 4,1 Piemonte 0,9 Valle d'Aosta -1,0 12.755 3,210,5 Friuli‐Venezia Giulia 0,6 Marche 2,3 6,9 Sardegna -1,8 Calabria 12.5270,5 1,5 Puglia 0,4 Umbria 13.544 1,4 8,1 0,9 Valle d'Aosta 0,4 Abruzzo 2,4 2,0 0,6 Marche 13.812 0,1 Basilicata 0,5 Calabria 14.598 8,9 5,7 0,0 Molise 0,4 Umbria 1,8 Dati non ripartibili 3,8 16.227 11,2 0,4 Abruzzo 0,0 2,0 4,0 6,0 0,1 Basilicata

Dati non ripartibili 6,7 Fonte: Banca d’Italia, dati relativi al 2018

XIV

DATATUR

5.3 Spesa dei viaggiatori stranieri in Italia per stato di residenza (quote % sul totale)

6,0

imprenditori del turismo che hanno continuato a manifestare maggiore 47 ottimismo dei loro colleghi degli altri settori: la quota d’imprese turistiche che hanno programmato 47 di effettuare assunzioni di personale dipendente è stata lo scorso anno del 77,7% contro il 75,4% del 2017 e contro il 59,6% rilevato nel complesso del sistema economico. Le aziende del settore hanno inoltre continuato ad investire nella riqualificazione dei propri dipendenti e ad accogliere presso le proprie strutture personale in tirocinio/stage, compresi gli alunni delle scuole e istituti


Federalberghi

dell’istruzione secondaria superiore inseriti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. L’esigenza di avere a disposizione capitale umano adeguatamente formato, fondamentale nei servizi, e ancor più nel turismo, trova risposta, in Italia, in un panorama dell’offerta formativa che si presenta ampio e diversificato. A conclusione dell’analisi, lo sguardo si è soffermato, come sempre, sul settore dei trasporti che, in linea con le dinamiche economiche generali, ha riportato risultati generalmente positivi nel corso del 2017: sono proseguite le ottime performance del settore aereo, i risultati del trasporto ferroviario sono stati positivi in termini di domanda di mobilità complessiva soddisfatta ed è tornato finalmente a crescere il numero di passeggeri imbarcati e sbarcati nei porti italiani dopo anni di calo ininterrotto.

5.13 Bilancia turistica dell’Italia 5.13 Bilancia turistica dell’Italia (valori assoluti a prezzi correnti e variazioni % rispetto all’anno precedente) (valori assoluti a prezzi correnti e variazioni % rispetto all’anno precedente) Anni

Entrate (milioni di euro)

Var. %

Uscite (milioni di euro)

Var. %

Saldi (milioni di euro)

Var. %

2000

29.920

12,0

2001

28.977

-3,2

17.026

7,3

12.894

18,8

16.550

-2,8

12.427

2002

28.207

-3,6

-2,7

17.811

7,6

10.396

-16,3

2003 2004

27.622

-2,1

18.236

2,4

9.386

-9,7

28.665

3,8

16.515

-9,4

12.150

29,4

2005

28.453

-0,7

18.001

9,0

10.452

-14,0

2006

30.368

6,7

18.399

2,2

11.969

14,5

2007

31.121

2,5

19.952

8,4

11.169

-6,7

2008

31.090

-0,1

20.922

4,9

10.168

-9,0

2009

28.856

-7,2

20.015

-4,3

8.841

-13,1

2010

29.257

1,4

20.416

2,0

8.841

0,0

2011

30.891

5,6

20.583

0,8

10.308

16,6

2012

32.056

3,8

20.512

-0,3

11.544

12,0

2013

33.064

3,1

20.309

-1,0

12.755

10,5

2014

34.240

3,6

21.713

6,9

12.527

-1,8

2015

35.556

3,8

22.012

1,4

13.544

8,1

2016

36.359

2,3

22.547

2,4

13.812

2,0

2017

39.155

7,7

24.557

8,9

14.598

5,7

2018

41.712

6,5

25.485

3,8

16.227

11,2

Fonte: Banca d’Italia

5.14 Dinamica degli aggregati della bilancia turistica dell’Italia (valori concatenati con anno di riferimento 2010 - milioni di euro)

40.000

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20.000

15.000

10.000

5.000 Sostituzione 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018

Entrate

Uscite

rapida batteria

Saldi

Fonte: Banca d’Italia e Istat

52

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Indagine

S

2.1 Flussi turistici internazionali nel mondo per macroaree

Speciale Hotellerie Federalberghi Macroaree

Arrivi internazionali* (milioni)

Var.% 2018/2017

Quota %

712,6

5,7

50,8

Europa

2.1 Flussi turistici internazionali nel mondo macroaree 2.1 Flussi turistici internazionali nelper mondo per Asia e Pacifico 342,6 6,1

Previsioni arrivi al 2030 (milioni) 744

macroaree

FLUSSI TURISTICI

Il turismo mondiale ha registrato performance molto positive anche nel Americhe 217,2 2,9 15,5 248 2018, consolidando gli ottimi risulArrivi internazionali* Var.% Previsioni arrivi Macroaree Quota % tati dell’anno precedente: secondo (milioni) 2018/2017 al 2030 134 (milioni) Africa 67,1 7,3 4,8 le stime dell’Organizzazione MonMedio 63,6 10,3 4,5 149 EuropaOriente 712,6 5,7 50,8 744 diale del Turismo, gli arrivi internazionali nel mondo sono stati 1.403 MONDO 1.403,1 5,6 100,0 1.810 Asia e Pacifico 342,6 6,1 24,4 535 milioni, con un incremento del 5,6%, Fonte: UNWTO, dati relativi al 2018 il secondo più alto registrato dal Americhe 217,2 2,9 15,5 248 DATATUR 2010. Il primato della crescita spetta Africa 67,1 7,3 4,8 134 al Medio Oriente (+10,3%), e all’Africa (+7,3%). Buone anche le perMedio Oriente 63,6 10,3 4,5 149 2.3 Arrivi turistici internazionali nelle aree del mondo formance di Asia e Pacifico (+6,1%) MONDO 1.403,1 5,6 (variazioni % rispetto 100,0 all’anno precedente) 1.810 e dell’Europa dove la crescita è stata più che apprezzabile (+5,7%). Più Fonte: UNWTO, dati relativi al 2018 14,7 modeste le dinamiche del continente 2.2 Arrivi internazionali nel mondo 2.2 Arrivituristici turistici internazionali nel mondo 15,0 12,8 americano (+2,9%), penalizzato in 13,0 (variazioni %) (variazioni %) 10,4 10,3 11,0 questo caso8,9dai risultati negativi dei 8,7 9,0 7,4 Caraibi e dell’America Centrale. Le 7,0 7,0 6,2 6,1 6,0 6,0 7,0 5,6 5,7 5,6 5,6 5,6 5,6 12 dell’OMT 5,1 per l’anno in 5,0 previsioni 4,6 4,2 4,2 4,1 5,0 3,4 3,2 3,0 continuano corso ad essere positive, 2,7 9,4 10 3,0 attestandosi tra il 3% e il 4%. All’in0,2 7,4 1,0 2.2 internazionali nel mondo 8 Arrivi turistici 7,0 6,7 6,6 terno di questo positivo quadro gene(variazioni %) ‐1,0 5,9 5,7 5,6 6 5,0 4,8 rale, i‐2,3dati‐1,8del turismo internazionale 4,7 4,7 ‐3,0 4,2 4,0 3,8 4 dell’Italia attualmente disponibili per ‐5,0 2,9 2,0 12 il 2018 indicano ancora una crescita 2 0,3 dei flussi turistici in ingresso, seppure 9,4 10 0 più contenuta rispetto a quella regi7,4 ‐0,5 8 Var. % 17/16 Var.% 18/17* 7,0 ‐2 6,7 6,6 strata nel 2017. 5,9 5,7 5,6 24,4

535

* dati stimati

* dati stimati

6 ‐4 4 ‐6 2

Fonte: UNWTO

4,0

‐4,0

2,9 0,3

5,0

4,2

4,7

3,8

media decennale ‐0,5

Grafico ‐4 tratto da: UNWTO, “World Tourism Barometer, January 2019””

PRIMI 10 PAESI PER ARRIVI TURISTICI

* dati stimati

‐6 Rispetto ai principali competitor internazionali, quella dell’Italia è 14 stata una delle migliori performance, di oltre due punti percentuali più elevata di quella della Spagna (+8,6%) Grafico tratto da: UNWTO, “World Tourism Barometer, January 2019”” e di gran lunga superiore a quelle di Francia, Regno Unito e Germania, la cui crescita si è attestata intorno 14 al +5%. Positivo si è rivelato anche l’andamento delle entrate della bilancia turistica: le spese dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese nel 2017 sono aumentate del 7,7% (se misurate in euro), una crescita che l’Italia non registrava da anni, pur se ancora inferiore a quella di un buon numero di paesi concorrenti. * dati stimati

XVI

4,7

2,0

0 ‐2

4,8

* dati stimati

2.4 10 10 paesi nel mondo per entrate arrivi turistici internazionali ‐4,0 2.4Primi Primi paesi nel mondo per eentrate e arrivi turistici

media decennale

Entrate turistiche *

Paesi 1 Stati Uniti

val. ass.

internazionali

Arrivi di turisti alle frontiere var. % 17/16

(miliardi di $)

($)

(val. locale)

210,7

1,9

1,9

2 Spagna

68,0

12,3

10,1

3 Francia

60,7

11,3

9,0

4 Tailandia

57,5

17,8

13,1

Paesi

val. ass. (milioni)

var.% 17/16

1 Francia

86,9

5,1

2 Spagna

81,8

8,6

3 Stati Uniti

76,9

0,7

4 Cina

60,7

2,5

5 Italia

58,3

11,2

6 Messico

39,3

12,0

5 Regno Unito

51,2

6,9

12,1

6 Italia

44,2

9,9

7,7

7 Australia

41,7

12,7

9,3

7 Regno Unito

37,7

5,1

8 Germania

39,8

6,3

4,2

8 Turchia

37,6

24,1

9 Macao (Cina)

35,6

17,1

17,6

9 Germania

37,5

5,2

10 Giappone

34,1

11,0

14,4

10 Tailandia

35,4

8,6

Mondo

1.340

4,9

1.326

7,0

4,9 ($)

Mondo

Fonte: UNWTO, dati relativi al 2017

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

* L’assenza della Cina nella graduatori dei primi 10 paesi per entrate turistiche (nel 2016 occupava la 5a posizione) è dovuta ad una revisione della metodologia

15


Fonte: WTTC, dati relativi al 2018 (stime) (a) Valore aggiunto dei tradizionali fornitori di viaggi e turismo a cui si aggiunge quello generato dagli investimenti legati al turismo, dalla spesa pubblica turistica e dall’esportazione di merci collegate al turismo. Comprende sia gli effetti diretti che quelli indiretti attraverso la catena di approvvigionamento delle imprese turistiche. Rappresenta la misura più ampia del contributo economico del settore viaggi e turismo.

Indagine

S

(b) Occupazione generata dal valore aggiunto dell’economia dei viaggi e del turismo. Rappresenta la misura più ampia dell’impatto occupazionale del settore viaggi e turismo. * valori nominali in valuta locale ** variazione in termini reali, al netto dell’inflazione

Speciale Hotellerie DOMANDA ALBERGHIERA NELL’UE

La crescita degli arrivi di turisti alle frontiere italiane nel 2017 ha generato ricadute positive, seppure più contenute, anche sul movimento dei clienti presso gli alberghi del Paese, che si posizionano al terzo posto nella graduatoria europea (tab2.6) e mantengono saldamente il primato nelle preferenze dei viaggiatori extraeuropei con gli Statunitensi sempre in testa, seguiti a distanza da Russi e Cinesi. Le dinamiche di lungo periodo dell’offerta ricettiva alberghiera italiana sono state contrassegnate da un costante processo di ristrutturazione caratterizzato, da un lato, dalla progressiva riduzione del numero di strutture e, dall’altro, dall’incremento della capacità ricettiva in termini di camere e di letti disponibili. L’OFFERTA ALBERGHIERA

Si è attivato in Italia, nel tempo, un processo che ha riequilibrato la composizione dell’offerta ricettiva alberghiera dell’Italia: il peso, sul totale, degli esercizi a 1 e 2 stelle, che ancora fino al 2000 rappresentavano circa la metà degli alberghi italiani, si è ridotto al 25,9% nel 2017, mentre ha assunto un’importanza preponderante quello degli alberghi a 3 stelle, attualmente la categoria più rappresentata (54,9%), ed è cresciuto in maniera esponenziale quello degli alberghi a 4 e 5 stelle.

2.6 Domanda Domanda alberghiera nei paesi Europea 2.6 alberghiera neidell’Unione paesi dell’Unione Europea (graduatoria in ordine decrescente) (graduatoria in ordine decrescente) Presenze (migliaia)

Paesi Spagna Germania Italia Francia Regno Unito* Austria Grecia Portogallo Paesi Bassi Polonia Repubblica Ceca Svezia Irlanda* Croazia Ungheria Bulgaria Romania Belgio Finlandia Cipro Danimarca Slovacchia 3.3 L’offerta Malta Slovenia Estonia Lituania Lettonia Lussemburgo Categorie Unione Europea**

Quota % su tot. UE

340.578 288.759 275.134 214.275 190.046 91.612 87.628 59.534 48.873 47.138 39.590 36.554 26.265 24.537 24.307 24.071 22.242 18.945 17.780 16.776 15.547 10.118 alberghiera 9.310 7.751 5.267 4.081 3.845 Var. % Esercizi 1.694 1.952.255

% presenze non residenti sul totale

17,4 14,8 14,1 11,0 9,7 4,7 4,5 3,0 2,5 2,4 2,0 1,9 1,3 1,3 1,2 1,2 1,1 1,0 0,9 0,9 0,8 0,5 0,5 0,4 0,3 0,2 0,2 Letti0,1 100,0

17/00

Var. %

Presenze per 1.000 abitanti

66,0 23,8 49,5 35,7 46,3 72,7 83,8 72,0 53,9 28,9 59,8 25,5 49,1 90,3 52,5 69,5 21,6 61,4 32,2 95,1 44,1 42,0 95,8 71,5 69,4 61,9 76,1 Dim. media 90,1 50,7

7.310 3.492 4.545 3.193 2.878 10.413 8.149 5.780 2.853 1.241 3.737 3.634 5.459 5.941 2.483 3.402 DATATUR 1.136 1.664 3.228 19.518 2.697 1.860 19.893 3.751 3.998 1.443 1.980 netta Utilizz. 2.840 3.812D ATATUR

17/00

2017

2000

2017

2000

78.318

222,6

156,9

185,3

43,3

60,1

115,4

781.303

109,6

133,9

137,6

53,0

49,2

18.116

28,8

1.133.452

17,8

62,6

68,4

43,7

43,8

Esercizi 5.759

Var. % -39,3 17/00

Letti 181.349

Var. % -45,4 17/00

Dim. media 31,5 35,0 2017 2000

Utilizz. netta 35,0 37,0 2017 2000

2.778 499

-60,1 280,9

65.024 78.318

-60,0 222,6

23,4 156,9

23,4 185,3

28,8 43,3

29,4 60,1

TOTALE 4 stelle

32.988 5.836

-1,1 115,4

2.239.446 781.303

20,8 109,6

67,9 133,9

55,6 137,6

46,1 53,0

42,7 49,2

3 stelle + R.T.A.*

18.116

28,8

1.133.452

17,8

62,6

68,4

43,7

43,8

2 stelle

5.759

-39,3

181.349

-45,4

31,5

35,0

35,0

37,0

1 stella

2.778

-60,1

65.024

-60,0

23,4

23,4

28,8

29,4

32.988

-1,1

2.239.446

20,8

67,9

55,6

46,1

42,7

Fonte: Eurostat, dati relativi al 2017

Irlanda (stime) e Regno Unito si riferiscono al 2016 5* ei dati 5Ldistelle 499

280,9

** dato ottenuto dalla somma di valori non omogenei (vedi nota precedente) dei singoli paesi

43.3 stelleL’offerta 5.836 3.3 alberghiera L’offerta alberghiera 16 3 stelle + R.T.A.*

2Categorie stelle 15 stella e 5L stelle

Fonte: Istat, dati relativi al 2017 * Residenze turistico-alberghiere

TOTALE

Fonte: Istat, dati relativi al 2017

3.4 Esercizi alberghieri per categoria (composizione %) 3.4 Esercizi alberghieri per categoria (composizione %)

* Residenze turistico-alberghiere

0,4 100,0

1,5

8,1

17,7

90,0 80,0

42,2categoria (composizione %) 3.4 Esercizi alberghieri per 70,0 60,0

54,9

50,0 40,0 30,0 100,0 20,0 90,0 10,0 80,0 0,0 70,0

4 stelle

28,4 0,4 8,1 20,9 42,2 2000

60,0

1,5 17,5 17,7 8,4

XVIII

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

54,9

10,0

1 stella

5 e 5L stelle

3 stelle + R.T.A. 17,5

20,9

2 stelle

4 stelle

28,4

30,0 20,0

3 stelle + R.T.A.

2017

50,0 Fonte:40,0 Istat

5 e 5L stelle

8,4

2 stelle 1 stella

27


Indagine

S

Speciale Hotellerie Federalberghi

PRINCIPALI AGGREGATI ECONOMICI

6.1 Principali aggregati economici delle attività dei attività servizi di alloggio e ristorazione 6.1 Principali aggregati economici delle dei servizi di alloggio e (dati in milioni di euro salvo diversa indicazione) ristorazione Settori

Imprese (numero)

Addetti (numero)

Dipendenti (numero)

Valore aggiunto

Fatturato

Costo del lavoro

Investimenti

Valori assoluti Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione - Alloggio - Attività dei servizi di ristorazione TOTALE SETTORI

323.563

1.379.644

937.413

79.542

31.165

19.798

2.837

49.699

267.407

206.137

23.592

10.838

6.028

1.052

273.864

1.112.237

731.276

55.950

20.327

13.770

1.785

4.292.965

16.112.799

11.336.099

2.950.803

750.444

404.691

91.001

Quota % su totale settori Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

7,5

8,6

8,3

2,7

4,2

4,9

3,1

- Alloggio

1,2

1,7

1,8

0,8

1,4

1,5

1,2

- Attività dei servizi di ristorazione

6,4

6,9

6,5

1,9

2,7

3,4

2,0

Var. % 2016/2015 Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

2,6

4,3

6,6

4,4

6,7

7,5

-47,3

- Alloggio

3,5

3,5

4,3

4,6

8,0

5,5

-37,2

- Attività dei servizi di ristorazione

2,4

4,4

7,3

4,3

6,1

8,4

TOTALE SETTORI

1,2

2,5

3,7

-0,9

4,8

3,4

-51,9 3,9

Fonte: Istat, dati relativi al 2016 * Le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (cl. Ateco 2007) si articolano in: - Alloggio: alberghi e altre strutture ricettive - Attività dei servizi di ristorazione: attività di ristorazione, gelaterie e pasticcerie, catering, mense, bar e esercizi simili

6.2 Principali indicatori economici delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione

Settori

Valore aggiunto per addetto

Costo del lavoro per dipendente

Retribuzione Ore lavorate lorda per dipendente per dipendente

(migliaia di euro)

(migliaia di euro)

(migliaia di euro)

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

22,6

21,1

15,9

- Alloggio

40,5

29,2

21,7

- Attività dei servizi di ristorazione

18,3

18,8

14,3

TOTALE SETTORI

46,6

35,7

26,0

Costo orario del lavoro

Investimenti per addetto

(euro)

(migliaia di euro)

16,8

2,1

1.536

19,0

3,9

1.175

16,0

1,6

1.490

24,0

5,6

-3,2

3,7

-49,9

1.254

Var. % 2016/2015 Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

2,2

0,6

1,9

- Alloggio

4,5

1,2

1,9

-3,3

4,4

-39,5

- Attività dei servizi di ristorazione

1,5

1,2

2,1

-3,1

3,9

-54,1

TOTALE SETTORI

2,4

-0,3

0,4

-1,7

1,7

0,9

Fonte: Istat, dati relativi al 2016

54

I dati delle indagini statistiche sui risultati economici delle imprese industriali e dei servizi, realizzate dall’Istat, tracciano un quadro della struttura e della performance delle imprese dei diversi settori in cui si articola il sistema economico. Tra questi settori è compreso anche quello delle “attività dei servizi di alloggio e ristorazione” che riveste un ruolo di primaria importanza all’interno del sistema turistico, sia nel suo complesso che nella sua articolazione in “servizi di alloggio” (alberghi e altre strutture ricettiva) e “servizi di ristorazione” (ristoranti e bar, gelaterie e pasticcerie, mense, servizi di catering). Nel 2016 il settore, costituito da 323.563 imprese attive (pari al 7,5% del totale), ha occupato circa 1,4 milioni di addetti (di cui 937 mila dipendenti) e ha realizzato un fatturato di 79.542 milioni di euro e un valore aggiunto di 31.165 milioni di euro (tab.6.1). All’interno del settore, i servizi di alloggio detengono un peso relativamente minore in termini d’imprese (15,3%) e addetti (19,4%), ma la loro incidenza si incrementa se si considerano gli aggregati economici: valore aggiunto prodotto e, soprattutto, investimenti realizzati. Di conseguenza, i principali indicatori di performance economica, produttività del lavoro (misurata dal valore aggiunto per addetto) e investimenti per addetto, risultano più elevati nel comparto ricettivo che in quello ristorativo. La struttura produttiva del settore, nel complesso e nei due comparti che lo compongono, è caratterizzata da una larga presenza di microimprese (con meno di dieci addetti), le quali rappresentano il 93,3% delle imprese attive, il 61,4% degli addetti e il 45,9% del valore aggiunto dell’intero settore. Queste stesse microimprese presentano i valori più bassi degli indicatori economici, più elevati nelle classi dimensionali intermedie. INCREMENTO OCCUPAZIONALE

L’analisi del mercato del lavoro nel turismo, basata sui dati Inps elaborati da Federalberghi e Fipe, raffigura un settore XX

DIMENSIONE PULITO | 08/2019


Federalberghi

in cui nel 2017 circa 191 mila aziende con almeno un dipendente hanno impiegato, in media, circa un milione e 176 mila lavoratori (tab.7.1). Il confronto con i dati dell’anno precedente evidenzia un incremento consistente dei livelli occupazionali (+14,6%), dovuto al consolidamento del ritmo di crescita dell’economia nazionale, che ha generato positive ricadute anche nel settore turistico. Con l’unica eccezione degli stabilimenti termali, l’incremento dell’occupazione ha riguardato tutti i comparti: i pubblici esercizi, dove si concentra il maggior numero di aziende e lavoratori dipendenti del settore turistico), sono quelli che hanno registrato l’aumento più consistente, pari al 17,3%, seguiti, nell’ordine, dai parchi divertimento (+13%), dai servizi ricettivi (+8,1%) e dalle attività d’intermediazione (+2,3%). Fonte Datatur 2019

7.1 Lavoratori dipendenti e numero di con aziende condipendenti lavoratori nei 7.1 Lavoratori dipendenti e numero di aziende lavoratori neidipendenti comparti del turismo comparti del turismo Comparti*

Lavoratori dipendenti Min.

Media annuale

Max

Var.% 17/16

Quota % su tot. mercato del lavoro

Servizi ricettivi

168.643

357.292

252.898

8,1

1,7

Pubblici esercizi

719.568

1.003.130

884.016

17,3

5,8

Intermediazione

28.047

31.686

29.961

2,3

0,2

Stabilimenti termali

5.978

8.786

7.602

-0,4

0,0

Parchi divertimento

612

2.081

1.156

13,0

0,0

922.853

1.400.829

1.175.633

14,6

7,7

Totale turismo

Aziende con lavoratori dipendenti Min. Servizi ricettivi

Max

Media annuale

Var.% 17/16

Dipendenti per azienda

21.333

32.180

26.280

3,5

9,4

Pubblici esercizi

141.927

171.660

158.319

6,6

5,6

Intermediazione

5.625

5.928

5.776

-0,8

5,2

239

285

265

-0,4

28,6

Stabilimenti termali Parchi divertimento Totale turismo

137

264

193

24,5

5,6

169.261

210.001

190.833

6,0

6,1

Fonte: elaborazione Federalberghi e Fipe su dati INPS, dati relativi al 2017 * I comparti del turismo comprendono le seguenti attività (cl. Ateco 2002) Servizi ricettivi: alberghi, campeggi e altri alloggi per brevi soggorni Pubblici esercizi: ristoranti, bar, mense e forniture di pasti preparati, stabilimenti balneari, discoteche, sale da ballo, nights club e simili Intermediazione: attività agenzie di viaggio e turismo, tour operator, attività delle guide e degli accompagnatori turistici Stabilimenti termali: stabilimenti idropinici ed idrotermali Parchi divertimento: attività dei parchi divertimento

7.2 Lavoratori dipendenti e aziende con lavoratori dipendenti per comparto (composizione %)

Vivi verde con Ecolabel. Lavoratori dipendenti 2,5

Scegli la qualità, scegli Ecolabel. Aziende

0,6 0,1 21,5

3,0

0,1 0,1

13,8

EU ECOLABEL: IT/020/044

75,2

83,0

Servizi ricettivi Stabilimenti termali

Pubblici esercizi Parchi divertimento

Intermediazione

Fonte: elaborazione Federalberghi e Fipe su dati INPS, dati relativi al 2017

64

Perfetti per la pulizia di ambienti e superfici, i nostri prodotti Ecolabel lasciano una gradevole nota profumata e vantano la stessa efficacia dei prodotti tradizionali. Scopri di più su: www.bettari.it


Speciale Hotellerie

Deodoranti

S

Profumo di ospitalità

Q

uello dell’ospitalità, è un mondo in continua evoluzione. A cambiare in maniera repentina, non è solo il modo di strutturare e organizzare l’hotel ma anche e soprattutto l’aspettativa della clientela, che ha esigenze che sono profondamente diverse da quelle che poteva avere solo alcuni anni fa. L’albergo, oggi, non è più visto come una ‘semplice’ struttura ricettiva: nella nuova visione della clientela, è un luogo che, oltre a offrire riposo e relax, dona spazi esperienziali, all’interno dei quali sperimentare momenti unici. In questa nuova dimensione il profumo gioca un ruolo fondamentale, stimola le emozioni e i ricordi, innesca sensazioni fisiche piacevoli e reazioni positive all’ambiente esterno. Per migliorare la propria offerta di ospitalità, la struttura alberghiera dovrebbe accogliere i clienti anche attraverso le fragranze, che identificano gli spazi, trasmettono benessere, regalano suggestioni e stimolano il desiderio di permanenza. I PRODOTTI ALLEATI DELLE EMOZIONI L’albergo, quindi, per conquiXXII

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

stare e fidelizzare la clientela e farle vivere un’esperienza sensoriale, deve puntare su profumazioni intense ma piacevoli, ovvero su referenze - anche detergenti - che svolgano un’azione deodorante e cattura odori. A soddisfare queste esigenze, è Itidet, azienda di detergenza professionale che vanta un laboratorio chimico interno, con personale altamente qualificato che aggiorna continuamente le formulazioni per assicurare un’efficacia sempre maggiore, nel rispetto assoluto della salute e dell’impatto ambientale. NIENTE CATTIVI ODORI, SOLO PIACEVOLI FRAGRANZE Per garantire un’efficace azione deodorante e cattura odori, Itidet offre sul mercato Itidor Calipso - alla vaniglia e lavanda e Itidor Elettra - al limone, ideale per le cucine professionali -. Il prodotto elimina tutti i cattivi odori (fumo, fritto, bagno, animali, muffa, umidità ecc.), senza coprirli, da qualsiasi tipo di ambiente, anche in aree dedicate ad animali domestici lasciando l’ambiente fresco e profumato. Caratterizzato da una speciale

formulazione, è ideale anche per neutralizzare gli odori da superfici e tessuti d’arredo come tende e divani. Non lascia macchie o aloni. PULIZIA PERFETTA E PROFUMATA Itidet ha pensato anche a un prodotto che, oltre a una persistente e piacevole profumazione, regala una pulizia perfetta. Stiamo parlando di Itisir, fragranza deodorante e detergente per superfici in marmo, ceramica, grès, linoleum, resina, legno e parquet. La sua azione antistatica lo rende ottimo per spolverare mobili e suppellettili, proteggendoli dalla rideposizione dello sporco e della polvere. Itisir è disponibile in diverse profumazioni: Fragranza Audace, con note vanigliate; Autunno, con profumo al sandalo; Fragranza Briosa, con note di talco; Estate, con profumo fruttato; Fragranza Gentile, alla mela verde; Fragranza Gioiosa, con fresche note di fiori e muschio; Fragranza Intensa, alla lavanda; Fragranza Preziosa, all’ambra indiana. www.itidet.it


Speciale Hotellerie

Servizi

S

Noleggio e consulenza

R

ent for Clean, società di noleggio, è al fianco di tutti i clienti che hanno l’esigenza di disporre di macchine per la pulizia industriale per periodi limitati o che non sono pronti all’acquisto. La società può soddisfare qualsiasi esigenza in termini di pulito, grazie a un’offerta molto ampia, declinata in differenti tipologie di macchine: si va dalle lavasciuga uomo a bordo con piste da lavaggio da 1 m, 80 cm e 75 cm, a quelle uomo a terra con piste di 23x15_DimensionePulito.pdf 1 12/06/19 09:05 lavaggio da 80 cm, 60 cm, 40 cm e 20

cm, dalle spazzatrici uomo a bordo e a terra, alle monospazzole per le pulizie di fondo e ai bidoni aspiratori, passando per una particolare macchina per il ripristino delle resine. Diverse sono le formule di noleggio: noleggio giornaliero, utile in caso di rapide pulizie di cantiere, un noleggio a lungo termine, particolarmente indicato quando c’è la necessità di dotarsi di grandi macchine e un noleggio a riscatto, per chi cerca un’alternativa al leasing, garantendosi il possesso della macchina a fine noleggio. Oltre al servizio di noleggio Rent for

clean offre formazione e consulenza per i capitolati di appalto nei cantieri, che nasce grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni da un’impresa di pulizie industriali. È un servizio di grande qualità, quello di Rent for Clean, che consente alle aziende di eliminare la preoccupazione della gestione del parco mezzi e della pianificazione dei costi di gestione, avendo sempre a disposizione macchine per la pulizia efficienti e tecnologicamente avanzate. www.rentforclean.com

08/2019 | DIMENSIONE PULITOXXIII


Speciale Hotellerie

Formazione

S

Linea Guida “L’azienda nell’azienda” Sotto l’egida della Cultura del Pulito, sono in fase di sviluppo numerose iniziative di grande spessore, tra queste un accurato Percorso di formazione Mauro Martini

L’

evoluzione del mercato, la necessità di contenere i costi, la complessa gestione dell’attività alberghiera, gli impedimenti per ottenere una maggiore produttività, le difficoltà per una gestione più dinamica del personale nei periodi di minor lavoro, hanno indotto il management a terziarizzare il comparto dei servizi. La crescita esponenziale di questa soluzione ha tuttavia trovato il mercato delle imprese impreparate come gli stessi utenti non avvezzi a questo tipo di rapporto. Nonostante sono ormai diversi anni che il mercato adotti queste soluzioni, poche sono le aziende XXIV

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

che hanno avuto nella loro ispirata dalla convinstruttura la capacità di zione che l’econocondurre le operazioni micità, la qualità con adeguati criteri, di un servizio, non a caso, un attento non può essere monitoraggio rivela ottenuta attraMaison Fresh verso la gestione situazioni a rischio non solo per le imprese del rapporto con che non ottemperano gli stessi parametri agli obblighi di legge ma con cui si acquista un anche per il mandante che aveva manufatto ma, attraverso l’obbligo di vigilare e che dovrà la capacità di interagire tra due rispondere in solido in caso d’iaziende che operano nello stesso nadempienza dell’impresa. ambiente di lavoro. I segnali, gli scricchiolii di questo MAISON FRESH enorme apparato cominciano a Il marchio ”Maison Fresh” accofarsi vedere e sentire, infatti, si muna le diverse iniziative di moltiplicano le cause di lavoro, il grande spessore in fase di svipersonale abbandonato a se stesso luppo sotto l’egida della Cultura nelle varie strutture e le defezioni del Pulito, tra queste l’oggetto improvvise che costringono l’imdi questa presentazione: la linea presa a mandare allo sbaraglio guida “L’azienda nell’azienda”, personale impreparato che oltre


alla pulizia di facciata insufficiente, disattendono alle esigenze igieniche, lasciando l’ospite esposto ai rischi biologici inoltre, le imprese per garantire la copertura del servizio, il turnover, le ferie, le assenze per malattia devono fare ricorso al reclutamento selvaggio che ha una vaga rassomiglianza con le modalità del caporalato.Non c’è più tempo per sofismi e interrogazioni, le politiche dell’apparire adottate dalle aziende per mascherare la mancanza delle politiche dell’essere hanno creato questa situazione d’incertezza e, inadeguatezza che alimenta il dilagante pressapochismo che si riscontra in questo tipo di mercato. Ed è in quest’ottica che il responsabile interno e quello dell’impresa esterna devono sedere a un tavolo di lavoro e

Possedere una cultura significa avere la conoscenza di un tema, come ad esempio il pulito, e adoperarsi per realizzarlo

confrontarsi con la linea guida “L’azienda nell’Azienda” per elaborare un piano degli interventi conforme alle esigenze igieniche estetiche funzionali espresse dal loro ambiente di lavoro, infatti, le modalità del rapporto previsto dalla linea guida, prevede che i referenti abbiano raggiunto una visione univoca, possiedano la stessa competenza e siano in grado di confrontarsi tecnicamente sulle soluzioni da adottare e conoscano e rispettino la netta separazione e i confini che devono essere mantenuti tra l’attività che svolge il mandante e l’azienda esterna. Attenzione: l’azienda che opera nell’azienda deve avere altri incarichi sul mercato, diversamente, operando per una sola azienda assume la dimensione di un’azienda di comodo. 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

XXV


Formazione

S

Linea Guida “L’azienda nell’azienda”

Dimensione Pulito continua a dedicare ampio spazio alla formazione, la base su cui si fonda ogni attività Il settore del cleaning professionale si è specializzato, ha acquisito conoscenze e si è evoluto tecnologicamente. Un bagaglio teorico di conoscenze si rende necessario per stare al passo con i tempi, capire il mercato, comprenderne i diversi aspetti, per sviluppare nuovi strumenti, nuove metodologie e nuovi modi di comunicazione, fermo restando l’importanza dell’esperienza fatta “sul campo”.

La Linea Guida “L’azienda nell’azienda”, realizzata da Mauro Martini, uno dei maggiori esperti del settore, è uno strumento di lavoro dedicato alle diverse figure professionali che compongono il mondo del cleaning. “L’azienda nell’azienda” si articola in tre volumi: La cultura del pulito, L’analisi, L’azione. La rivista Dimensione Pulito pubblicherà un capitolo di ogni volume nelle prossime edizioni.

Primo Volume

Secondo Volume

• Motivazioni e presentazione • La riunione • Cristallizzazione e sviluppo, la tensione creativa • Le culture operative

• Il sopralluogo

La Cultura del pulito

• • • • •

La terziarizzazione dei servizi Le fasi contrattuali La qualità La dorsale dell’appalto Formare il formatore

XXVI

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

L’analisi

La ricognizione ambientale

• • • • • •

Rilievi metrici e numerici Sporco e rivestimenti Mappa delle criticità I veicoli della trasmissione L’analisi dei tempi Visibilità del piano delle frequenze e delle operazioni • Fornitore e forniture


Maison Fresh

L’AUTORE

Terzo Volume

L’azione • • • • • • • • •

Operazioni preventive La qualità della prestazione Operazioni della linea d’uso Operazioni della linea luce Operazioni della linea ombra Operare in sicurezza Set operativo Attrezzi, macchine Le risorse umane

Mauro Martini è uno dei maggiori esperti a livello internazionale dei problemi relativi a tutte le attività del settore delle pulizie professionali. Il suo approccio a questo mondo del lavoro è stato essenzialmente teso alla sua modernizzazione, a una sempre maggiore professionalizzazione, ma soprattutto volto al riconoscimento di una maggiore dignità sociale dei suoi addetti. Mauro Martini ha tenuto numerosi corsi di formazione per conto di importanti aziende industriali sia per i dipendenti delle aziende stesse sia per i loro clienti rivenditori imprese di pulizia. Accanto a questa attività, Mauro Martini è attivo nel campo delle arti visive, facendo rivivere materiali ritenuti “obsoleti” in un più alto ordine di complessità. La passione per la ricerca e le innovazioni nascono dall’osservazione fluttuante di un settore quale è quello delle pulizie industriali.


Speciale Hotellerie

Bagno

S

L’ospite si conquista in bagno Sempre più spesso gli alberghi qualificano la loro offerta con l’aggiunta di aree wellness nelle loro camere: le nuove possibilità offerte da gestione digitale, cromoterapia, sistemi audio evoluti e la ricerca della massima igiene, sono tutti elementi di un futuro già presente nelle proposte dei produttori di sanitari per l’allestimento dei bagni di alta gamma Cristina Cardinali

O

ggi la stanza da bagno è il biglietto da visita dell’hotel e le sue caratteristiche dicono molto sullo stile e sulla capacità di offrire un’accoglienza di alta qualità e un comfort indimenticabili. Soprattutto negli hotel, gli ospiti si aspettano di trovare prodotti innovativi e originali e soluzioni wellness nei bagni delle loro camere. Effetti d’acqua e sensazioni multi-materiche, varie applicazioni welXXVIII

DIMENSIONE PULITO | 08/2019

lness, interessanti concetti di colore ed effetti luce trasformano il bagno nel cuore pulsante di una camera d’hotel. Le rubinetterie moderne permettono all’ospite di personalizzare l’erogazione dell’acqua e bocche a cascata, docce a pioggia o soffioni piatti di tutte le fogge e dimensioni, mettono in scena il getto dell’acqua in forme nuove e originali. Anche per una stanza da bagno l’originalità dei toni e gli arredi giocano un ruolo fondamentale: la tendenza in voga al momento predilige i contrasti di cromo-materici, ad esempio colori forti delle pareti attorno a

una vasca free-standing in minerale composito. Sulla stessa linea i moderni mobili del bagno, impreziositi dall’uso di pregiate essenze naturali, come anche l’illuminazione, sempre più importante nel bagno: a seconda dell’umore o dell’ora del giorno e grazie a prodotti intelligenti, si possono creare differenti effetti di luce, personalizzati o pre-programmati, ad esempio con specchi contenitore dotati di luci a led a basso consumo che non scaldano e che l’ospite può selezionare con il semplice sfioramento di una superficie a sensore.


La diffusione dei nuovi sistemi digitali é un altro degli elementi che concorrono a massimizzare il comfort nei bagni degli hotel. Così, con l’aiuto di rubinetterie elettroniche, è ora possibile regolare rapidamente e controllare in modo semplice la temperatura e la quantità dell’acqua erogata. Sono sempre più diffuse anche le applicazioni per l’acqua pre-programmate, richiamabili con la pressione di un pulsante: getti Kneipp, docce alternate, bagni relax e massaggi d’acqua sono applicazioni studiate per garantire il massimo benessere e un confortevole relax. Infine, attraverso sistemi audio per il bagno gli ospiti possono provare la sensazione di immergersi nella loro musica preferita e un notevole influsso sul benessere generale è esercitato anche da varie coreografie di altri elementi quali: vapore, nebbia, luce e svariati tipi di erogazione a pioggia.

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PULIZIA E IGIENE: PRIORITÀ MASSIMA

Un’atmosfera igienica e confortevole è fondamentale per la soddisfazione di un ospite. Proprio per l’elevata frequentazione del bagno di un hotel e la costante necessità di pulizia, sono oggi disponibili prodotti di lunga durata e facili da pulire. L’utilizzo di materiali innovativi, dall’acciaio smaltato su minerale composito, fino alle robuste ceramiche, comporta una maggiore durata degli elementi e una ridotta necessità di manutenzione. Inoltre, i nuovi vetri speciali garantiscono una brillante eleganza e la loro superficie praticamente priva di pori impedisce il deposito dello sporco. Un ruolo fondamentale viene sicuramente svolto dalla pulizia degli impianti sanitari installati, ma anche i sistemi di distribuzione sotto intonaco devono essere privi di germi. La responsabilità per il rispetto delle

Linea specialistica per le imprese di pulizia

disposizioni non è solo del progettista, ma anche del gestore, quindi dell’albergatore. Spesso negli hotel le camere rimangono vuote per giorni nei periodi di bassa stagione e l’acqua nelle tubature non viene depurata correttamente. Lo scambio regolare di acqua è un requisito importante per ottenere acqua potabile pulita. Per impedire la stagnazione nelle tubazioni dell’acqua occorre prevedere intervalli di risciacquo che possono essere regolati senza fatica in base a tempo, quantità e temperatura, per mezzo di un regolatore elettronico integrato. Rispetto agli interventi di risciacquo manuali, le soluzioni di prodotto automatiche permettono di risparmiare su costi d’esercizio e di personale e alcuni sistemi possono anche essere controllati tramite apposite app e offrono facilità e sicurezza di progettazione/gestione per gli albergatori.

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La pulizia del bagno Giovanna Barberis

Prima di procedere alla pulizia di un locale è bene conoscere le caratteristiche del locale, quali sono i materiali da usare, le operazioni che devono essere eseguite, e la loro corretta sequenza. I MATERIALI PER LA PULIZIA

Sono costituiti da: • panni colorati • vaporizzatori • prodotti detergenti: un prodotto alcalino, un prodotto acido, un sanificante e un deodorante/profumante. Per quanto riguarda i panni, il codice colore rende più sicure le operazioni di pulizia, evitando i rischi di contaminazione batterica. Nella pulizia della stanza da bagno si utilizza il panno rosso: solo per WC e bidet; il panno blu per lavabo, vasca, docce, piastrelle.

UN PO’ DI ETICHETTA…

Ogni prodotto chimico deve essere dotato di etichetta, la “carta d’identità” del prodotto, che – per legge – ne riporta le caratteristiche. Inoltre, per legge, le sostanze e i preparati pericolosi (e - su richiesta dell’utilizzatore - le sostanze e i preparati per uso professionale) devono avere la loro scheda di sicurezza, che dà queste informazioni: 1. identificazione del prodotto e della società responsabile della sua immissione in commercio 2. composizione o informazioni sugli ingredienti 3. identificazione dei pericoli per la salute e per l’ambiente 4. misure di primo soccorso 5. misure antincendio 6. misure in caso di fuoriuscita accidentale del prodotto 7. manipolazione e stoccaggio


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Speciale Hotellerie 8. controllo dell’esposizione e/o protezione individuale 9. proprietà fisiche e chimiche 10. stabilità e reattività 11. informazioni tossicologiche 12. informazioni ecologiche 13. considerazioni sullo smaltimento 14. informazioni sul trasporto 15. informazioni sulla regolamentazione 16. altre informazioni (normativa di riferimento) Le etichette sono importanti, ed è importante saperle leggere e comprendere. OPERAZIONI PRELIMINARI…

Prima di accingersi alla pulizia di qualsiasi locale, è necessario preparare, con cura e attenzione, il materiale che verrà utilizzato. In questo caso – e parliamo della pulizia giornaliera - nel carrello verranno collocati i panni rosso, blu, giallo e le spugne; la scopa a trapezio/scopa a frange; le garze; il carrello a due secchi; un prodotto detergente neutro; un vaporizzatore; un sacco portarifiuti e l’aspirapolvere. Per i prodotti, apriamo una parentesi e specifichiamo: è necessario classificare i prodotti detergenti, etichettando tutti i flaconi se il prodotto viene diviso (NON cercare di riconoscere i prodotti annusandoli!). Le etichette (come abbiamo già detto) sono importanti, vi sono contenute tutte le indicazioni necessarie sul tipo di prodotto, e su come utilizzarlo, nel giusto dosaggio. Per dosare il prodotto, si procede versando nel secchio la quantità d’acqua necessaria e poi aggiungendovi il prodotto nella quantità indicata. Da ricordare: i prodotti pericolosi devono essere conservati in spazi o in locali appositi e chiusi a chiave. I prodotti non etichettati vanno eliminati. E ORA, AL LAVORO

Indichiamo adesso la corretta sequenza delle azioni da compiere quando si inizia a operare in una stanza da bagno. Innanzitutto – se vi sono – aprire le finestre e svuotare il cestino portarifiuti. La pulizia dei servizi igienici inizia con la tazza del WC, quindi si puliscono i lavandini, la vasca, il box doccia. LA PULIZIA DEL WC

Iniziamo parlando di come procedere per quanto riguarda la pulizia ordinaria. Azionare lo sciacquone; mettere lo scovolino nella tazza del WC; vaporizzare

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il detergente nella tazza, sul sedile, sul bordo e sull’esterno; lasciare agire il tempo necessario; spazzolare l’interno con lo scovolino e tirare l’acqua; pulire sciacquone e sedile con il panno rosso; pulire il bordo e l’esterno della tazza con il panno rosso. La disincrostazione è un’operazione periodica – va eseguita una volta alla settimana – con un apposito prodotto: ecco come attuarla. Azionare lo sciacquone; immergere nella tazza lo scovolino; vaporizzare il disincrostante; lasciare agire per 10 minuti; strofinare l’interno della tazza risalendo sotto il bordo. Attenzione: NON mescolare mai i prodotti tra loro, alcune miscele possono causare intossicazione (per esempio, la candeggina unita al prodotto disincrostante sprigiona un gas tossico). È bene azionare sempre lo sciacquone prima di usare il disincrostante per evitare che eventuali residui di altri prodotti possano creare reazioni nocive alla salute. LA PULIZIA DEI LAVANDINI

Procedere sempre dall’alto verso il basso (per evitare di sporcare superfici già pulite in precedenza); vaporizzare le superfici, compresi gli specchi, i distributori di sapone, le mensole; iniziare dalle parti più pulite e terminare con le parti più sporche; iniziare dall’esterno del lavandino e terminare con l’interno e la rubinetteria;


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prima di usare il panno blu, applicare l’azione meccanica (cerchio fattoriale di Sinner) con una spugna per eliminare eventuali incrostazioni di sapone e altri residui. Uno sguardo attento ai dispenser per rifornirli se i prodotti sono esauriti. Quali sono i dispenser – distributori – che si possono trovare in una stanza da bagno? I distributori di sapone sono apparecchi fissati al muro, che contengono liquido lavamani, e possono essere a serbatoio o a cartuccia. Nel primo caso, il liquido va aggiunto al serbatoio, nel secondo si sostituisce la cartuccia. L’asciugatura delle mani può avvenire con tessuto, carta, aria calda, ed esiste un accessorio appropriato per ogni tipo di erogazione. Gli asciugamani di tessuto sono costituiti da un rotolo di cotone con rotolamento e riarrotolamento automatico; gli asciugamani in carta possono essere “a strappo” o in fogli piegati a “C” che rilasciano un singolo foglio alla volta; l’aria calda per l’asciugatura viene erogata da appositi apparecchi elettrici. Tra i distributori di carta si trovano i distributori di carta igienica (che può essere sotto forma di doppio rotolo, rotolo Jumbo, foglietti a “C”, di sacchetti igienici e di copriasse. I diffusori di deodorante sono apparecchi che contengono un flacone di prodotto deodorante o profumante,

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a volte l’erogazione è regolabile a tempo. Possono essere alimentati a batteria o da rete elettrica. Le ricariche vanno effettuate seguendo le istruzioni delle case produttrici. OPERAZIONI CONCLUSIVE

A questo punto, si procede con l’aspirapolvere sul pavimento; si chiudono le finestre – se ve ne sono – e si lava il pavimento. La dimensione del telaio a frange che si utilizza varia secondo le dimensioni dell’ambiente. Durante l’operazione, ricollocare gli accessori al loro posto. Nella pulizia del pavimento, ricordiamo che si inizia dall’angolo della porta, si procede lungo le pareti per tutto il perimetro e si termina con la parte centrale, retrocedendo e compiendo movimenti a “S”: in questo modo si evita di percorrere più volte lo stesso tragitto e quindi si evita una fatica inutile. QUALCHE NOTA

Il carrello di servizio va lasciato fuori dal locale. Per ottimizzare il lavoro ed evitare fatica inutile, si deve procedere secondo un percorso circolare, per evitare di percorrere più volte lo stesso tragitto. Si inizia sempre a pulire le parti meno sporche e si termina con quelle più sudice; i mobili vanno puliti procedendo dall’alto verso il basso.


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Arco al servizio del cliente

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a missione di AR-CO-Chimica si sviluppa attraverso un progetto votato all’innovazione che considera fondamentale lo sviluppo di prodotti in grado di soddisfare le esigenze dei clienti sempre più esigenti e altamente professionali, concentrandosi soprattutto sul servizio post- vendita, sulla formazione continua e sulla cooperazione con le parti interessate. AR-CO Chimica è stata in grado di creare prodotti esclusivi e con un valore aggiunto altamente tecnologico, come il sistema Aladin.

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ARCO ha guidato i propri clienti verso il loro corretto impiego attraverso una serie di iniziative che hanno dato vita a un vero “sistema verde” e che hanno permesso all’azienda di essere sempre all’avanguardia nel suo campo. L’azienda ha sviluppato soluzioni per il cleaning professionale del settore alberghiero che permettono risultati ottimali con un totale controllo dei costi e sprechi di prodotto. Il primo criterio di qualità per un albergo è la pulizia delle camere. Questo tema occupa il primo posto della lista di ogni

viaggiatore, anche del più distratto. Nessuno accetterebbe mai di dormire in una stanza d’hotel in pessime condizioni. La pulizia professionale di una camera d’albergo rende l’atmosfera più confortevole e contribuisce ad un’ottima reputazione della struttura. Arco è prontamente preparato in tutto il settore della detergenza professionale, offrendo una gamma prodotti completa e idonea alle operazioni di pulizia di qualsiasi superficie. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato il progetto del “Costo Camera” che permette di sviluppare una struttura alberghiera più redditizia al minor costo e perfettamente pulita. L’attività proposta nel progetto Costo Camera è finalizzata ad ottenere un alto standard di qualità delle metodologie di pulizia svolte dagli addetti durante le procedure del proprio servizio in modo da porre come obiettivo principale la soddisfazione del cliente. Il costo camera rappresenta una rivoluzione nel cleaning dell’ospitalità: il servizio prevede, non più la fatturazione del prodotto detergente ma il costo pulizia camera che verrà moltiplicato per il numero delle camere pulite mensilmente. Nel costo camera è inoltre compresa un’ampia gamma di servizi, tra cui la formazione degli operatori sul corretto utilizzo dei prodotti e la pianificazione mensile dei detergenti necessari al costo camera. Supportiamo questo importante servizio con un sistema di dosaggio del detergente, ad erogazione controllata, Aladin. Aladin GT1, il distributore automatico di detersivo a dosaggio controllato, che interpreta al meglio l’innovativa vocazione di Arco. “Questo distributore è stato progettato specificamente per essere collocato all’interno di qualsiasi cantiere. Siamo consapevoli di aver creato un prodotto molto apprezzato dal mercato dei detergenti professionali non solo per la precisione nelle diluizioni, questo perché consente di calcolare in anticipo il costo mensile di pulizia e di assegnare la quantità mensile di prodotto a ciascun operatore, ma anche ad aree innovative legate al software. www.arcochimica.it


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utte le strutture alberghiere sono accomunate dall’esigenza di impostare un metodo di lavoro che consenta di ottenere, e mantenere, un elevato standard di pulizia nel più breve tempo possibile. Affinché la pulizia di questo tipo di ambienti si possa considerare efficiente ed economica, è necessario tenere conto di tre aspetti principali: • L’efficacia dei prodotti utilizzati • La semplicità d’uso • Il ristretto numero di prodotti necessari. Il tutto deve permettere essenzialmente di: • Ridurre al massimo i tempi di pulizia. Sembrerebbe poca cosa, ma anche 1 minuto di riduzione del tempo necessario a pulire una camera, moltiplicato per il numero di camere di un albergo per 30 giorni, portano ad un enorme risparmio di tempo, e quindi di denaro. • Mantenere uno standard elevato di pulizia. Ogni cliente che alloggia nella struttura deve sempre disporre del miglior grado di pulizia possibile. • Evitare la necessità di interventi periodici di pulizia di fondo. Sappiamo infatti che ricorrere a pulizie di fondo è un metodo diseconomico di pulire. Unira da sempre propone dei prodotti che fanno di queste caratteristiche il loro punto di forza, garantendo alla struttura un grado

di pulito molto apprezzato dal cliente finale, giudice esigente. EXTRA ECO PAVIMENTI L’Extra Ecopavimenti è un detergente universale di origine vegetale per pavimenti. È un prodotto evolutivo che ottiene ottimi risultati su ogni tipo di pavimento che sia lucido o opaco, semi-pulito o sporco, dal gres porcellanato al cotto arrotato. Grazie alla sua formulazione innovativa, frutto di una ricerca durata due anni, garantisce ottime performance. A rapida azione e asciugatura, utilizzabile sia a mano che in macchina, lascia un buon odore di pulito grazie alla sua profumazione gradevole.

Il prodotto è pronto all’uso, si applica con una spugna, oppure spruzzandolo direttamente sulla superficie, quindi si sciacqua e si asciuga. DENS CONCENTRATO FIORITO Prodotto ad alta concentrazione per la deodorazione e la profumazione di ambienti in genere. Oltre a togliere qualsiasi odore, compreso quello del fumo, ha una base profumata e concentrata ad alta persistenza e mantiene l’ambiente gradevolmente profumato per lungo tempo. Il prodotto permette un costo d’utilizzo bassissimo, considerando che con un flacone da 1 litro si possono fare fino a 500 applicazioni. Il modo migliore per utilizzare il prodotto è spruzzarlo su una tenda o su un copriletto. www.unira.it 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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Olez Essenza per un’igiene totale

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all’esperienza Rubino Chem, è nato Olez Essenza, un formulato superconcentrato che racchiude quattro azioni in un unico prodotto: la referenza, infatti, profuma, spolvera, desodorizza e deterge. Da utilizzare quotidianamente negli ambienti e sulle superfici, il prodotto si distingue anche per le fragranze, che sono caratterizzate da note dominanti che si ispirano ai grandi temi olfattivi della natura. Le Olez Essenza sono 19 innovativi formulati, che vanno a comporre due linee ispirate ai colori, l’Original Classic Line e l’Original Luxury Line. LE 4 AZIONI DI OLEZ ESSENZA Elevate, sono le prestazioni di questo prodotto ‘4 in 1’, che svolge, appunto, 4 azioni. Profuma: è ad altissima persistenza negli ambienti. Il prodotto va vaporizzato direttamente nell’aria o negli angoli, sui tappeti, ecc… Va poi inumidito un panno con Olez Essenza e riposto sui radiatori o va inserita qualche goccia nell’aspirapolvere e negli umidificatori. Spolvera: dirada la polvere da tutte le superfici con azione antistatica. È sufficiente inumidire un panno/

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mop e stenderlo direttamente sulle superfici (pavimenti, mobili, infissi, ecc…). Desodorizza: ha elevata capacità di eliminare i cattivi odori. Olez Essenza va nebulizzato direttamente per eliminare in maniera rapida gli odori sgradevoli. Efficace in tutte le circostanze, elimina odori di fumo, animali, frittura e quelli dei WC e degli scarichi. Deterge: è ideale per la pulizia quotidiana di ambienti e superfici. Bastano 2 spruzzate in 5 Lt. di acqua. I VANTAGGI DEL PH NEUTRO Nel campo della detergenza iI pH è uno dei valori più importanti che aiuta a determinare l’aggressività dei prodotti sulle superfici. Ogni superficie infatti, si deteriora, se aggredita da pH non consoni alla sua composizione. Olez Essenza, a pH neutro, può essere utilizzato su qualsiasi superficie senza aggredirla, garantendo una pulizia profonda, il rispetto per i materiali trattati

e la massima sicurezza nell’utilizzo. OLI ESSENZIALI PER GARANTIRE UN’IGIENE TOTALE Gli Oli Essenziali contenuti nel prodotto vantano efficaci e potenti proprietà antibatteriche, antimuffa e disinfettanti, purificando, di conseguenza, gli ambienti in cui viene utilizzato e migliorando la qualità dell’aria all’interno. Gli oli essenziali usati da Rubino Chem, come il tea tree oil e l’eucalipto sono molto efficaci per contrastare il proliferare di virus, germi e batteri e ideali per disinfettare i sanitari. Nelle camere è importante eliminare polvere e acari. Inoltre, bisogna rinfrescare gli ambienti, soprattutto quelli ad alto tasso di umidità. Gli oli essenziali di eucalipto, lavanda, tea tree oil sono la soluzione adatta per combattere questi tipi di sporco. L’olio essenziale al pepe nero, invece, è efficace contro i batteri Staphylococcus aureus, i Bacillus cereus, lo Streptococcus faecalis, i Gram-negativi Escherichia coli (e. Coli), lo Pseudomonas aeruginosa e la Salmonella typhi (Salmonella). Per eliminare il grasso e lo sporco più resistente, gli oli essenziali agli agrumi, come bergamotto, limone, arancia, pompelmo, rappresentano la giusta soluzione. www.rubinochem.it


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Perché il bambù?

Contiene più cellulosa e cresce più rapidamente l tempo è scaduto. Per la rispetto agli alberi. terra, per l’ambiente è ora non distrugge l’ambiente, come Le canne di bambù vengono raccolte senza l'ausilio di di cambiare, se ci teniamo la maggior parte dei prodotti grandi macchinari al nostro mondo, al nostro cartacei che sono composti da Il bambù è coltivato senza pesticidi e senza comfort e alla nostra salute, è l’ora fibre provenienti dall’abbattifertilizzanti. di scegliere il bambù. Per questo mento degli alberi, ma, anzi, lo I prodotti Hygenia sono: Hygenia continua a investire preserva. In più, trasformare le • 100% bambù non sbiancato nella linea Hygenia Bambù. fibre di bambù in carta richiede • Morbidissimi Una linea realizzata per un meno energia rispetto alle fibre • Nessun albero è stato abbattuto per numero sempre maggiore di derivanti dagli alberi. I prodotti produrli persone e clienti che dà valore Hygenia inoltre sono del colore BAMBOO COLLECTION ai prodotti in maniera etica e naturale del bambù, quindi ven• SALVIE T TE IN BAMBOO responsabile e idealeREUSE per quegli gono utilizzati meno prodotti RECYCLE •REDUCE• • ROTOLI CARTA IGIENICA IN BAMBOO operatori che operano scelte chimici. La collezione è adatta • ROTOLINI CARTA IGIENICA IN BAMBOO consapevoli sulla salvaguardia a tutte le tipologie di persone ambientale. La carta realizzata attente all’ambiente e che hanno f inD con il bambù è morbida e resistente, di un albero, senza bisogno di fertilizzanti, fatto del rispetto dell’ecosistema una filoCHANGE come e piùSURF di THE quella tradizionale, si insetticidi o pesticidi. Inoltre produce il sofia di vita, come spesso anche nel merriconosce dal colore naturale, perché è 30% di ossigeno e assorbe il 35% in www.hygenia.it più cato dell’Hotellerie è un’esigenza sempre lavorata senza cloro e senza sbiancanti di CO2 rispetto ad un albero. più sentita. Le salviette tissue Hygenia chimici. La Bamboo Collection di Hygenia si Bamboo sono adatte per essere usate a È la soluzione ecostenibile per eccelcompone di salviette e carta igienica che disposizione del pubblico. Resistenti e lenza, ancor più della carta riciclata, uniscono comfort, salute e rispetto per il morbide, sono biodegradabili, senza properché utilizza una pianta che cresce a futuro del nostro pianeta. fumo, senza cloro e senza coloranti. una grandissima velocità, 20-30 volte più Produrre materiali in bambù, infatti, www.hygenia.it

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Il Manutentore

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Una figura professionale indispensabile Compiti e mansioni del Manutentore Giovanna Barberis

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hi copre il ruolo di addetto alla manutenzione dei sistemi elettrici e idraulici in un hotel ha pochi contatti diretti con la clientela, ma svolge un lavoro assolutamente necessario per il buon funzionamento della struttura ricettiva e per un servizio di qualità, in sintonia con gli altri settori. Suo compito è effettuare la sostituzione di elementi deteriorabili XL

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(filtri, lampadine, pile… ) e la riparazione di parti malfunzionanti; può anche essere responsabile della pulizia delle parti comuni (scale, ascensori… ) e di elementi d’arredo (tende, tappeti e moquette). Si occupa dei piccoli lavori di manutenzione nelle stanze e nelle parti comuni

(porte, infissi, finestre… ), della manutenzione di aree verdi e giardini e periodicamente della fornitura dei prodotti necessari alla pulizia e alla manutenzione dei locali. È responsabile per i rifornimenti del magazzino dei prodotti relativi alle sue attività, può occuparsi anche dello scarico e del carico dal magazzino dei prodotti utilizzati dalle cameriere ai piani. In alcuni casi può ricoprire il ruolo di responsabile della sicurezza. In genere non ha un contatto diretto con i clienti dell’hotel, svolge il proprio lavoro da solo e non


in équipe, sebbene si relazioni spesso con le altre figure addette alla pulizia delle stanze e dei piani.

è necessario abbia frequentato corsi sull’utilizzo degli estintori, sul primo soccorso e sulla sicurezza.

JOB DESCRIPTION

LA SUE MANSIONI

Al manutentore è richiesto di sapere come controllare - ed eventualmente ripristinare - il funzionamento di sistemi elettrici e idraulici, di pulire le parti comuni e particolari arredi, controllare il rispetto delle norme di sicurezza e antincendio, applicare gli standard di qualità, organizzare il proprio lavoro; deve avere conoscenze di idraulica, elettricità, norme di sicurezza, conoscere i prodotti chimici per la pulizia. REQUISITI

Per svolgere questo lavoro non occorre qualifica particolare. Le conoscenze richieste riguardano le tecniche di pulizia e di manutenzione, l’utilizzo degli strumenti in dotazione e gli

standard igienico-sanitari e di pulizia. È senz’altro utile avere maturato un’esperienza lavorativa nello stesso settore; inizialmente è necessario un affiancamento a un lavoratore esperto per conoscere le attività da svolgere e gli standard di qualità del servizio richiesti dalla struttura. Il Manutentore deve tuttavia possedere alcuni requisiti specifici, quali il senso pratico, la forza fisica, la precisione, la disponibilità uniti alla riservatezza e alla capacità di problem solving. Se è responsabile del sistema di sicurezza o di antincendio

Per quanto riguarda la pulizia, si occupa di pulire i muri delle stanze e dei corridoi, di sostituire e lavare le tende. Inoltre, deve controllare il funzionamento degli elettrodomestici, tinteggiare le pareti e i soffitti, lavare i tappeti, pulire le scale, pulire e sostituire i filtri dei sanitari e dell’aria condizionata. Suo compito è effettuare la manutenzione della caldaia, rilevare e risolvere problemi dell’impianto elettrico, garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza, caricare e scaricare il magazzino. Per quanto riguarda la manutenzione del verde – se previsto dagli standard dell’hotel – deve seminare, potare le piante, controllare l’irrigazione del giardino.


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Gli Italiani e i ristoranti

Norme igieniche e prevenzione contro gli infestanti nella ristorazione sono fattori che non possono essere dimenticati né tanto meno compensati da alcun talento culinario e si rivelano imprescindibili per garantire il successo di ogni locale pubblico Cristina Cardinali

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a un’indagine per monitorare i criteri che indirizzano gli italiani nella scelta di un ristorante, a sorpresa emerge che il rapporto qualità/prezzo non è fondamentale, ma diventa discriminante solo per l’11,3% degli intervistati. Quando si tratta di valutare dove passare una serata in compagnia con parenti o amici, gli italiani preferiscono la pulizia del locale (45,6%) alla qualità del cibo e delle bevande (28,6%) o alla qualità del servizio (13,1%). La pulizia è il principale driver che guida gli italiani nella scelta di bar e ristoranti in cui mangiare (l’86% cita questo tra i primi tre elementi). Due dati in particolare parlano chiaro: ben pochi italiani, ovvero il 18,4%, ritornerebbero in un locale poco pulito nonostante l’ottima cucina, e solo il 12,2% lo consiglierebbe a un amico o conoscente. XLII

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di conservazione e di preparazione PiÚ del 75% degli italiani dichiara del cibo. di ritenere inaccettabile la scarsa Inoltre, il 31,4% reputa irritante pulizia nelle aree di preparazione una scarsa pulizia dei servizi igiedel cibo, il 70% non tollera le nici o la presenza di cattivi odori stoviglie sporche e il 65% teme (45%). La preoccupazione di poter la presenza di insetti nelle aree contrarre un’intossicazione alipag.pubbl.lavanderia-230X150mm (con log Certiquality)-ex tracc-CMYK.pdf 1 23/05/18 09:24 IGIENE NEI LOCALI PUBBLICI

mentare risulta meno diffusa di quanto si possa immaginare. Solo il 37% degli italiani ammette di pensarci quando mangia fuori casa. Fonte: indagine demoscopica di Astra Ricerche


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La pulizia della cucina Giovanna Barberis

In ogni ambiente, l’abbiamo ripetuto più volte, l’igiene – e quindi la corretta pulizia che ne è il presupposto - è importante; in alcuni luoghi lo è ancora di più, poiché le operazioni che vi si svolgono sono più delicate, e le conseguenza di una cattiva pulizia possono avere ripercussioni direttamente sulla salute delle persone. Di conseguenza, oltre a imparare le corrette metodiche per operare in questi luoghi, è necessario avere coscienza e senso di responsabilità che quanto si sta facendo è molto importante e va eseguito con precisione e accuratezza. Questa premessa vale per l’argomento di cui ci occuperemo ora, la pulizia di una cucina. La cucina è un ambiente critico, costituito da una struttura complessa per la grande varietà delle superfici e delle apparecchiature che vanno pulite. Si va così dai piani di lavoro ai lavelli, agli attrezzi, alle macchine per affettare; e poi forni, le cappe, i piani di cottura, i carrelli portavivande, le celle frigorifere, senza dimenticare stoviglie Ripetiamo ancora che ogni attività di pulizia viene svolta in base a quanto è stato stabilito da un capitolato che è stato stipulato tra il committente e l’impresa di servizi, e che prevede tutte le operazioni da eseguire (nel capitolato è anche previsto un piano di operazioni da svolgere ogni giorno e quelle invece che vanno eseguite periodicamente). La prima operazione che va effettuata – come abbiamo già visto in altre occasioni – è la preparazione di tutto il materiale necessario, quindi la preparazione del carrello. In questo caso, il carrello deve contenere: panni verdi e spugne; una scopa a trapezio (oppure una scopa a frange); il carrello duomop; un prodotto sgrassante alcalino (vedremo poi i prodotti specifici); un vaporizzatore; un sacco portarifiuti. ANCORA SUI PRODOTTI…

Ne abbiamo parlato tante volte, ma non fa male se insistiamo ancora sull’importanza del corretto uso dei prodotti chimici. Nel caso della pulizia di una cucina, il prodotto scelto è uno sgrassante, poiché ci si trova di fronte a uno sporco grasso aderente e, come sempre, è necessario, prima dell’utilizzo, osservare le indicazioni presenti sull’etichetta. Ricordiamo ancora che se il prodotto viene distribuito in diversi flaconi, OGNI FLACONE deve essere ETICHETTATO!


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Cucina

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costruttore, in linea generale ecco alcuni suggerimenti: - portare il forno a una temperatura di 100° C - spruzzare all’interno un prodotto specifico - chiudere il forno e lasciare agire il prodotto per 30 minuti - passata la mezz’ora, riaprire il forno e raccogliere lo sporco che si è staccato - procedere al risciacquo. PER GRIGLIE E PIASTRE

Anche se ci si considera molto esperti, e se si lavora in questo settore da molti anni, non ci si deve fidare troppo della propria esperienza, e NON si deve cercare di riconoscere i prodotti solamente confidando nell’odorato o al tatto!

Innanzitutto, se griglie e piastre sono calde, provvedere a raffreddarle utilizzando ghiaccio e stracci bagnati: quando sono tiepide vanno vaporizzate con un prodotto specifico, che si lascia agire per 10 minuti. Trascorso questo intervallo di tempo, rimuovere (con azione meccanica) lo sporco con una spugna - non abrasiva – di colore verde e terminare l’operazione con il risciacquo finale. È ORA IL TURNO DEL PAVIMENTO…

Diamo quindi per scontato che, da operatori responsabili, abbiamo letto l’etichetta, abbiamo considerato il prodotto adatto all’uso che ne dobbiamo fare e ne seguiamo le indicazioni per quanto riguarda il dosaggio. Ripetiamo ancora come va effettuato il dosaggio: per prima cosa va versata nel secchio l’acqua necessaria, quindi nell’acqua si versa la dose del prodotto che è stata indicata dalle istruzioni presenti sull’etichetta. Anche in questo caso, i prodotti che possono essere pericolosi devono essere tenuti in appositi luoghi chiusi a chiave. I prodotti che non hanno etichetta, vanno eliminati. PUNTO PER PUNTO…

La prima attività consiste nel liberare i piani di lavoro e svuotare i bidoni della spazzatura, quindi vaporizzare un prodotto sgrassante su tutte le superfici (escluse le superfici di forni e piastre e griglie di cottura). La pulizia dei piani di lavoro, delle pareti, dei carrelli Rimuovere lo sporco (azione meccanica) con una spugna - non accoppiata – di colore verde, quindi asportare tutto quello che è stato smosso e rimane in superficie. Risciacquare e poi vaporizzare su tutte le superfici un prodotto con componente acida, terminare con un risciacquo e asciugatura con panno verde, oppure con un tergivetro. Se previsto, utilizzare un disinfettante (ricordarsi di lasciare il tempo perché possa svolgere la sua azione…). PULIRE I FORNI

È sempre consigliabile seguire le istruzioni fornite dal

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La prima operazione consiste nel raccogliere i rifiuti di grandi dimensioni con una scopa a setole dure, quindi vaporizzare il prodotto detergente sul pavimento, sotto i piani di lavoro e sotto i tavoli, esercitando un’azione meccanica sotto il piano di lavoro con una spazzola dura. LAVAGGIO STOVIGLIE

Per procedere alla pulizia delle stoviglie, iniziare mettendo a bagno piatti e pentole, quindi caricare la lavastoviglie con i piatti e lavare manualmente le pentole e le varie attrezzature. Nelle aree libere procedere a lavare la superficie del pavimento con una lavasciuga; sotto i tavoli passare con una spazzola e risciacquare con un getto d’acqua, che va convogliato nelle griglie o nei pozzetti appositi. NON utilizzare prodotti cloroattivi


www.allegrini.com

Allegrini e Cigierre, Le due aziende, che sono tra i leader, rispettivamente, nel mondo della detergenza professionale e della ristorazione, hanno dato vita a una partnership di grande valore, con l’individuazione di un metodo che mantiene alti gli standard di qualità delle operazioni di pulizia Alessandra Mecca

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i respira aria di importanti novità, nel settore del cleaning professionale. Il mercato, in continua evoluzione, assiste a un significativo mutamento per quello che riguarda l’offerta da parte delle aziende, che oggi si relazionano con i propri clienti sempre più in un’ottica di servizi e supporto. Non è più sufficiente, infatti, disporre di prodotti di elevata qualità, per assicurare operazioni di pulizia efficaci. Diventa necessario garantire un supporto strategico e disporre di una metodologia di lavoro, ovvero offrire soluzioni che portino al raggiungimento di performance durature nel tempo, in un’ottica di reciproca crescita. In questo scenario, la creazione di partnership tra azienda e cliente assume una valenza specifica, in quanto può essere considerata come reale leva strategica per accelerare lo sviluppo del business.

ristoranti a tema, Cigierre opera con dinamicità nel mondo del franchising e della gestione diretta con i format Old Wild West, America Graffiti, Temakinho, Wiener Haus, Shi’s e Pizzikotto. Un successo ottenuto grazie a un lavoro attento e sinergico per mantenere ai massimi livelli gli standard di qualità, anche per quanto riguarda le operazioni di pulizia. In questo ambito, Cigerre era alla ricerca di un partner estremamente affidabile, che potesse risolvere in maniera adeguata qualsiasi problema nell’ambito della pulizia dei locali - anticipandone, ove possibile, le criticità - e che fosse in grado di proporre un sistema integrato per semplificare le operazioni di pulizia, senza mai rinunciare alla qualità. Un’azienda molto esigente, quindi, che ha riconosciuto in Allegrini il proprio interlocutore.

LA SINERGIA CHE CREA VALORE AGGIUNTO

IL CLEANING È SU MISURA

Questa nuova frontiera di business aziendale ha visto recentemente la creazione di una partnership di grande valore; protagonisti, due importanti nomi nel panorama aziendale italiano: Allegrini SpA e Cigierre - Compagnia Generale Ristorazione SpA. Dal 1995 leader italiana nello sviluppo e nella gestione di

Tra i più importanti attori nel mondo della produzione di detergenti professionali per l’igiene e la pulizia, Allegrini ha messo a punto una peculiare metodologia di lavoro per garantire la massima efficacia delle operazioni di pulizia. Tra le particolarità del Metodo Allegrini, l’offerta di soluzioni ad hoc, come rivela Maurizio Allegrini, titolare

sushi lovers

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www.cigierre.com

insieme per il pulito I plus delle referenze Allegrini Il Metodo Allegrini è sicuramente orientato verso i servizi ma riserva - ovviamente - una serie di plus anche per quanto riguarda le referenze. La linea personalizzata è declinata in 17 prodotti dalle formulazioni di grande qualità. Il focus è anche sui flaconi: al posto dell’etichetta, che potrebbe perdersi, rendendo difficile l’individuazione dei prodotti, troviamo una serigrafia, attraverso la quale è leggibile il nome del detergente e un numero. “Quest’ultimo - afferma Maurizio Allegrini - identifica in maniera univoca ogni prodotto, rendendo più semplice il riconoscimento dei flaconi da utilizzare. A garanzia della corretta attuazione del Metodo, anche il codice colore che, se seguito correttamente, allontana il rischio di contaminazioni batteriche”. Prodotti efficaci e ‘intelligenti’. Molto concentrati, vengono diluiti in percentuali dall’1 al 5% in acqua, generando poco volume per l’imballo. La base di concentrato dalla quale Allegrini è partita, inoltre, consente un’ottimizzazione dei costi, voce che va ad aggiungersi a tutti i punti di forza del metodo, contribuendo a renderlo altamente competitivo sul mercato.

dell’azienda di famiglia, che si trova a Grassobbio, nella provincia bergamasca. “La partnership con Cigierre - sono le sue parole - ha previsto la creazione di un pacchetto completo, nel quale, oltre ai prodotti, alla fornitura di panni e attrezzature (anche quelle dei bagni, cioè carta e dispenser) e all’utilizzo del codice colore, ha assunto grande importanza la gamma di servizi. Abbiamo creato una sorta di abito su misura; partendo dalla richiesta di Cigierre, alla ricerca di un sistema che prevedesse una gamma di prodotti snella, Allegrini, insieme ai propri Responsabili della formazione e ai professionisti dell’Ufficio Acquisti, Sicurezza e Qualità di Cigierre, ha studiato una gamma di referenze, tra concentrate e pronte all’uso, da utilizzare tramite un sistema di dosaggio, per una maggiore sicurezza dell’operatore. Insieme a Cigierre, è stata studiata anche la modalità e la frequenza con la quale utilizzare i prodotti”. I PUNTI DI FORZA DEL METODO ALLEGRINI

Stabilite le procedure e dopo un test della durata temporale di un mese e mezzo su 3 punti vendita, Allegrini, in soli 8 mesi, ha installato in 220 punti vendita tutti i sistemi di dosaggio per i flaconi destinati alle pulizie professionali. Tecnici e formatori dell’azienda bergamasca si sono presi

carico anche della taratura dei dosaggi e della prima formazione. “Considerato l’elevato numero di dipendenti all’interno delle strutture di Cigierre e per avvicinarsi sempre più alla certezza che tutte le procedure vengano attuate nel modo corretto - afferma Maurizio Allegrini - abbiamo realizzato dei video ad hoc. Nei filmati della durata di 15 minuti, un operatore spiega chiaramente come utilizzare nella maniera più consona prodotti, attrezzature e accessori. Sono stati forniti inoltre i piani di igiene e le schede di sicurezza”. Un vero plus, questo, al quale si aggiunge quello del servizio di controllo. Ogni 4 mesi i tecnici Allegrini si recano in tutti i locali di Cigierre per controllare i sistemi di dosaggio. Sono previsti anche dei controlli su tutti i locali a gestione diretta da parte dei formatori, per verificare la corretta attuazione dell’intero sistema. Anche il servizio tecnico è uno dei fiori all’occhiello dell’offerta di Allegrini. “I nostri tecnici - spiega il titolare - prestano il loro servizio 3 volte all’anno, spostandosi in tutta Italia. Sono disponibili anche per interventi su richiesta, arrivando in loco nell’arco di 72 ore. Viene poi redatto un report, per tenere monitorato il cliente”.

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Odor Transform Technology

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Speciale Hotellerie

Le 7 fragranze

Bianco: Inebriante fragranza fior di loto e fiori bianchi Sharem: Esplosione di note speziate, calde e vellutate Giallo: Note intense di zagara e fiori d’arancio Aloe: Esotico e rilassante profumo di aloe Blu: Passionale e romantica, nuance alla lavanda e fiori blu Gold: dolce e delicata, nota vanigliata dai fiori esotici Red: bouquet fruttato, dalle sfumature passionali e barocche

Skizzo Air. Non solo profumatore

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l mercato dei profumatori per ambienti è in fase di significativa crescita. Una crescita che si inserisce in un filone evolutivo del largo consumo caratterizzato da una sensibile attenzione verso un prodotto qualitativamente superiore. I classici deodoranti solidi e liquidi suddivisi in poche fragranze stanno lentamente lasciando il posto a tipi di profumatori con caratteristiche maggiormente “tecnologiche” e con fragranze più accattivanti che rievocano nuove sensazioni. Circa i trend di consumo si evince, che c’è una maggiore attenzione da parte del consumatore per questi prodotti, uno scenario destinato a crescere e svilupparsi ulteriormente.

La richiesta sempre più pressante per un prodotto che possa efficacemente interagire con gli ambienti pervasi da cattivi odori ha portato i laboratori ChimiClean alla realizzazione di un profumatore altamente innovativo che si avvale dell’esclusivo sistema BiFase Plus contenente le molecole dinamiche della Odor Transform Technology: lo Skizzo Air. Un prodotto che non si può definire un semplice profumatore, ma un efficace strumento di intervento presso gli ambienti più difficili. La letteratura scientifica chimica sostiene difatti che, non è possibile catturare i cattivi odori, ma li si può solamente modificare. Le molecole dello Skizzo Air precisa-

mente interagiscono con le molecole di cattivo odore, trasformandone la struttura, la polarità e l’attività. Questa mutazione, da cattivo odore a gradevole neutralità, contribuirà a rilasciare nell’ambiente una piacevole fragranza, persistente fino a 72 ore. LE 7 FRAGRANZE DELLO SKIZZO AIR 7 innovative profumazioni da abbinare alla linea Skizzo pavimento per creare un’esperienza olfattiva forte e unica, in grado di diventare una strategia di marketing sensoriale senza paragoni. Indagini di mercato attraverso test del prodotto, volti a verificare l’effettiva efficacia e profumazione, hanno portato ottimi risultati: i consumatori hanno apprezzato l’efficacia, le 7 fragranze e ancor di più il flacone da 600 ml pratico e facile da utilizzare. www.chimiclean.it

Caratteristiche •

Doppia azione: progettato con il nuovo sistema BIFASEPLUS • Nuova formulazione con oli essenziali di qualità superiore • Molecola cattura odori • Persistenza garantita fino a 72 ore • Ipoallergenico • Nouances ricercate verso nuovi accostamenti olfattivi • Eco friendly, No gas e No VOC conforme agli standard internazionali.

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Speciale Hotellerie

Eco-Hospitality

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Nuova definizione di Hotellerie-Restaurant-Cafè

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ontaminazioni e tendenze, classico e moderno, glamour e vintage, tutto l’ambiente Hospitality è investito da stili d’arredamento disparati, dove è importante stupire e farsi ricordare. Dai tavoli di tutte le forme e dimensioni, che pongono il dilemma tovaglia sì o tovaglia no, ai muri decorati con carta da parati dai temi vegetali, dalle cucine e laboratori rigorosamente a vista, alle sale che diventano locali polifunzionali a ciclo continuo 7 giorni su 7. Roberto Tosca, Direttore Commerciale di Industrie Celtex spiega il trend del momento. “Tema dominante degli ultimi anni è il cambiamento climatico. Una questione calda, in tutti i sensi, che recentemente domina i media, invitando

l’umanità intera a riflettere, ma soprattutto ad agire. Industrie Celtex continua a privilegiare scelte produttive in armonia con l’ambiente, ove l’individuo è al centro

Roberto Tosca

e valorizzato per le proprie capacità. Le persone sono protagoniste della comunità aziendale e inserite nel contesto sociale. I nostri processi produttivi sono ispirati ai principi della Blue Economy, espressa attraverso un rapporto di Biomimesi, ovvero elevando a modello la Natura.” NOVITÀ A Host presentiamo l’esperienza più significativa della nostra filosofia: Madre Terra. Una gamma di prodotti in carta tissue, ovvero ad uso igienico-sanitario, interamente ecologica e sostenibile. La garanzia di massima igiene ed elevate performance nel rispetto della natura. Con Madre Terra l’Ho.Re.Ca. può finalmente trasformarsi in Eco-Hospitality. www.industrieceltex.com 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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Speciale Hotellerie

Tendenze

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Diffusori profumati per i grandi alberghi

Soluzioni innovative e tecnologie di ultima generazione devono muoversi di pari passo con necessità regolatorie in continua evoluzione e claim di ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente sempre più richiesti Luca Ilorini

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rofumare i grandi alberghi rappresenta da sempre un’importante opportunità di business e al tempo stesso una sfida affascinante per i players del settore alla ricerca di soluzioni che possano soddisfare le esigenze di clienti finali sempre più esigenti. All’interno di una struttura come un resort o un hotel sono numerose le stanze e gli ambienti da profumare, ciascuno con le proprie peculiarità, e per ognuno degli ambienti è necessario ricercare le soluzioni più adatte per profumarli donando sensazioni collegabili a concetti di igiene, detersione e benessere a seconda che si tratti di una cucina, una stanza da letto o la Spa dell’hotel: profumatori a bastoncino, lampes berger all’ultima moda, spray profumanti e candele con packaging e design accattivanti: profumare gli hotel rappreLII

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senta un mercato di grande interesse per molti players del settore pulizia, soprattutto in ambito industriale, dove la derivazione a questo ambito luxury e premium può rappresentare un’interessante opportunità di trickle down. NOTE PIÙ RICHIESTE: TREND E MODA

Atmosfere rilassate, ambienti confortevoli e una totale sensazione di relax rientrano tra le caratteristiche più ricercate di una profumazione in un diffusore ambiente nel canale hotel: il principale trend del momento in questo settore che rappresenta l’unione delle caratteristiche sopraccitate è la tendenza hygge. Quest’ultimo è un sostantivo danese utilizzato per indicare un’atmosfera di relax e calma, una stanza di hotel arredata in modo confortevole e armonioso che permette di lasciare ansie e preoccupazioni fuori dalla porta: profumi ipnotici dove a dominare sono

le note calde e carezzevoli dei legni bianchi abbinati alla delicatezza e al caring feeling tipico dei muschi bianchi: numerosi players del settore hanno già deciso di cavalcare con successo questo claim per ottenere profumazioni uniche, spesso abbinate a packaging premium, eleganti ed esclusivamente legati ai colori bianco e nero. Oltre alla tendenza proveniente dal nord Europa dominano le note fiorite in grado di regalare emozioni olfattive piacevoli ai clienti dell’albergo, lasciando da parte invece quelle note più aggressive e ‘nauseanti’ come possono essere spesso le profumazioni gourmand e quelle speziate con accenni agrumati, come nel caso dell’accordo arancio e cannella o pepe e bergamotto , note eleganti senza dubbio ma difficilmente compatibili con la necessità di riposarsi e rilassarsi in una struttura alberghiera.


SPRAY PROFUMATI: IGIENE E CONTRASTO ALL’ODORE DI FUMO

Oltre ai diffusori ambiente un’altra importante categoria di prodotti è rappresentata dagli spray per ambienti che oltre al classico formato trigger hanno unito recentemente un formato più simile al classico flacone da eau de toilette, adatto anche a situazioni di viaggio. Molte grandi catene di hotel hanno deciso di abbinare alla profumazione nel trigger spray una o più molecole attive con azione igienizzante, unendo la componente edonistica del prodotto alla sua funzionalità e ottenendo ottimi risultati in termini di resa olfattiva, proprietà igienizzanti e satisfaction del cliente. La ricerca dell’igiene di una stanza, oltre all’azione vera e propria di molecole deputate a quella specifica azione, passa proprio dall’impressione che viene suscitata al consumatore: una stanza ben profumata, magari con

note mentolate e leggermente balsamiche sarà più facilmente collegabile a un concetto di sterilità, igiene e benessere. Diversi grandi alberghi hanno spazi e camere destinate ai fumatori, soluzioni ben delineate e marcate in modo da evitare di causare problemi agli ospiti che odiano l’odore del fumo. Anche tra coloro che sono assidui consumatori di nicotina non mancano le persone che vorrebbero poter usufruire di stanze senza che l’odore di fumo sia intriso nelle pareti o sulla moquette della stessa. A tal proposito, oltre a soluzioni legate a ricircoli d’aria e trappole di fumo, esistono diffusori ambiente a bastoncino realizzati con essenze in grado di contrastare il malodore del fumo di sigaretta sia chimicamente che fisicamente attraverso alcune materie prime che si utilizzano nel mondo dei profumi. Realizzando determinate profumazioni si possono combinare

fra loro alcune sostanze che possono legarsi alle molecole responsabili del malodore del fumo in modo chimico portando alla formazione di prodotti di reazione inodori e questo genere di soluzioni sono in genere quelle offerte da essenze molto volatili, note per lo più di origine fruttata appartenenti alla classe chimica degli esteri, soprattutto acetati e butirrati. In questo caso è possibile abbinare il design e il luxury profile che il mondo della profumazione ambiente richiede con un claim di funzionalità spendibile soprattutto per quelle strutture che fanno della possibilità ricettiva per gli ospiti fumatori una vera a propria opportunità di business, offrendo soluzioni customizzate particolarmente vantaggiose. RESA E SAFETY PROFILE

Uno degli aspetti più interessanti per gli attori della profumazione ambiente


Speciale Hotellerie

Tendenze

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è legato alla necessità di dover realizzare prodotti ad hoc per le esigenze delle diverse strutture alberghiere: profumazioni ricercate e la necessità di avere firme olfattive uniche si legano alle valutazioni tecniche del prodotto per massimizzare la resa della profumazione, con un’attenta valutazione dell’ambiente alberghiero dove la stessa verrà utilizzata, senza incorrere nella necessità di avere prodotti finiti con un’etichettatura troppo aggressiva come pittogrammi e simboli di rischio che potrebbe scoraggiare gli utilizzatori del prodotto. Profumare la hall di un albergo è diverso chiaramente dall’ottenere lo stesso scopo in un ambiente più ristretto, come ad esempio una camera di hotel, e per questo motivo è necessario valutare attentamente la concentrazione di profumazione da inserire nel prodotto finito per coloro che formulano in tale ambito dal momento che ragionevolmente la necessità di profumare un ambiente più ampio necessiterà accortezze particolari: la soluzione più ovvia potrebbe sembrare quella di aumentare la percentuale di essenza, mediamente presente tra il 20% e il 25% nel prodotto finito, ma tale approccio porterebbe a un articolo finito con un’etichettatura tutt’altro che mild, per esempio legata alla presenza di un pittogramma legato al simbolo di irritante per la pelle, situazione comune nei prodotti dove la percentuale di essenza oltrepassa certi valori LIV

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limite. Pertanto si predilige lavorare sulla nota profumata, cercando di renderla più diffusiva lavorando sulle note di testa della stessa, oppure si utilizzano mix diversi di solventi profumati, oltre all’alcol vettore di elezione, in modo da ottenere miscele che possano combinare una discreta velocità di evaporazione a straordinarie proprietà diffusive nell’ambiente. I DIFFUSORI AMBIENTE ALCOL FREE: UNA NECESSITÀ

Una richiesta sempre più diffusa nel settore è quella legata alla possibilità di avere diffusori ambiente all’interno dei quali si impieghino altri tipi di solvente rispetto al classico alcol etilico, per esigenze legate alla salute dei consumatori e per un profilo safety decisamente più mild per quanto concerne pericolosità e infiammabilità degli stessi. L’alcol rap-

presenta da sempre il prodotto di elezione da utilizzare come vettore della profumazione nel mondo dei diffusori ambiente a bastoncino, grazie alle sue proprietà di essere inodore, inerte e compatibile con una larga varietà di packaging, unite alla sua ottima volatilità che permette al prodotto di avere a livello di un grande albergo il giusto compromesso tra diffusività e profilo di evaporazione della profumazione prima che la stessa vada incontro a processi di macerazione e invecchiamento troppo esasperati che possono essere alla base di processi ossidativi che danneggerebbero la qualità del prodotto. Nonostante questi pregi a causa della sua nota infiammabilità, non facilmente gestibile per quanto concerne il trasporto, lo stoccaggio e a volte anche l’etichettatura del prodotto finito, alcune linee di prodotti a bastoncino, i classici diffuser reeds per alcune catene di alberghi di grande nome hanno deciso di utilizzare solventi alternativi con profili molto più mild, per esempio il metilmetossibutanolo, conosciuto come MMB e spesso utilizzato anche per le sue note proprietà sgrassanti, oppure prodotti di natura alcolica ma con struttura metossi – propanolica. La sfida nella scelta da parte dei produttori in questo segmento è quella di saper abbinare alla profumazione il solvente ideale per esaltarne le caratteristiche olfattive, garantendo un’evaporazione il più possibile simile a quella dell’alcol sia in termini di velocità di evaporazione che di resa.


La trasparenza del pulito

Una carezza che ridona luce, senza lasciare traccia

ITIDET Srl Sede Operativa Terza Zona Artigianale - Loc. Colonia Elisabetta - Lotto 20 01016 Tarquinia (VT) - Tel./Fax +39 0766 856398 Sede Legale Corso Centocelle, 18 - 00053 Civitavecchia (RM) segreteria@itidet.it - www.itidet.it

Detergenti e prodotti di manutenzione per tutti gli ambienti


Superfici

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Speciale Hotellerie

Monospazzola orbitale: un partner affidabile, pratico e veloce

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a qualche anno TMB sta portando avanti un impegnativo piano industriale, con consistenti investimenti di risorse per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, con l’obiettivo di ampliare la gamma delle monospazzole con produzioni innovative. Rispetto alla tecnologia tradizionale il movimento orbitale risulta più semplice da manovrare, riduce i tempi di intervento e i consumi di risorse. Tutto ha avuto inizio con il fortunato lancio di TOR43, la capostipite delle versioni orbitali. TMB ha sviluppato un modello in grado di sostituire le diverse versioni oggi disponibili sul mercato. Ne è scaturita una monospazzola con caratteristiche particolarmente apprezzate nelle applicazioni pesanti, con possibilità di utilizzo di numerosi accessori per le più diverse applicazioni su tutti i tipi di superficie, quali: gres, marmo, legno, granito, moquette, cemento. La macchina ha così attirato l’attenzione dei professionisti specializzati nei trattamenti delle diverse superfici. Successivamente a TOR43 è nata TPO43, una macchina più leggera – sempre con tecnologia orbitale – dedicata al settore del cleaning professionale. Su questa versione sono state adeguate le caratteristiche di potenza e comfort, pensando specificamente alle applicazioni più comuni per gli operatori professionali. TPO43 è coperta da alcuni brevetti, in quanto ha introdotto soluzioni tecniche innovative rispetto alla tecnologia esistente. Infine, nel 2018 è stata introdotta TFO43, che si pone a metà strada fra le due precedenti. Grazie ai sistemi adottati, TFO43 è molto versatile e in grado

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di utilizzare l’ampia gamma di accessori a disposizione per tutti i modelli orbitali marchiati TMB. Ne è stata realizzata anche una versione a doppia velocità, per migliorare prestazioni e finitura su superfici in granito e legno. I “PLUS” DELLA TECNOLOGIA ORBITALE Quali sono, in estrema sintesi, i plus di questa particolare gamma? “I privilegi della tecnologia orbitale, rispetto a quella tradizionale”, spiega Giampaolo Ruffo, “si possono riassumere nella facilità di utilizzo, risparmio di tempo, e un minor consumo di acqua ed energia elettrica. Per facilità di utilizzo intendiamo che qualsiasi operatore è in

grado di usare una orbitale TMB perché contrariamente alle monospazzole tradizionali, la tecnologia orbitale non necessita di particolare forza fisica. Il movimento orbitale infatti non risente delle condizioni di attrito generate dai diversi accessori e permette a chiunque di effettuare anche i trattamenti più impegnativi. Inoltre, il movimento orbitale aiuta a mantenere l’acqua all’interno del disco, evitando dispersioni e quindi riducendone notevolmente il consumo. Infine, il consumo di energia elettrica è inferiore del 60% rispetto ai modelli tradizionali e rimane pressoché costante nelle diverse applicazioni”. www.tmbvacuum.com


Speciale Hotellerie

Detergenti

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Vocazione ecologica Prodotti conformi alla norma Ecolabel GRIT ECO, detergente sgrassante multiuso TOC ECO, detergente per pavimenti e superfici DART ECO, pulitore multiuso SANDET ECO, detergente disincrostante LIQUIMAC ECO, detergente per macchine lavastoviglie SIRIO ECO, brillantante per macchine lavastoviglie OROPIATTI ECO, detergente per il lavaggio a mano delle stoviglie NEUTROMANI ECO, detergente lavamani

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EMIKA è presente sul mercato con prodotti che rispondono a una serie di criteri ecologici. 77 prodotti sono conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi, D.M. 24 Maggio 2012 e D.M. 18 Ottobre 2016), certificati da laboratorio accreditato ISO 17025. Tra questi formulati 33 sono prodotti superconcentrati, 6 disinfettanti, 30 detergenti per pulizie straordinarie, 8 prodotti Ecolabel. Inoltre, la

nuova Linea Sole comprende 4 prodotti registrati con il marchio Bio C.E.Q. La vocazione ecologica del Gruppo KEMIKA si realizza anche nel processo produttivo che usa caldaie speciali per il riscaldamento e la formazione di vapore per la produzione utilizzando scarti vegetali (gusci di nocciole e/o cippato). La CO2 emessa viene recuperata dai vegetali senza incremento complessivo nell’ambiente. Entro fine anno l’azienda si doterà di

un sistema di pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabilimento e sostituirà tutte le attuali plafoniere con luci a led in tutti i locali dello stabilimento e degli uffici. Tale investimento permetterà di produrre da fonti rinnovabili (energia solare) più energia di quella di cui l’azienda ha bisogno per il funzionamento della fabbrica e degli uffici rendendola completamente autonoma dalle fonti petrolifere. www.kemikaspa.com

Linea SOLE

STAR, detergente per sanitari SPACE, detergente per pavimenti SKY, pulitore rapido neutro SUN, detergente sgrassante

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Vetrina

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Speciale Hotellerie

Cristina Cardinali

Oggi sul mercato T E C N O L O G I A , R I C E R C A , S V I L U P P O : L E U LT I M E D A L M O N D O D E L C L E A N I N G

Disincrostante sgrassante

Amuchina presenta il disincrostante sgrassante per superfici Amuchina Professional, rinnovato nella profumazione e nella grafica, ora ancora più chiara e intuitiva. Nell’hotellerie l’igiene è molto importante, in particolare nei bagni, regno di germi e batteri. Il disincrostante sgrassante per superfici Amuchina Professional, grazie alla sua formula a base di Laurylamine dipropylenediamine, permette di rimuovere lo sporco più ostinato e garantisce un’azione igienizzante. Altri punti di forza del prodotto: il nuovo profumo al sandalo e la formula priva di acidi aggressivi e sostanze nocive. Attivo nell’eliminazione del calcare, della ruggine e dello sporco in genere, è ad azione igienizzante grazie alla presenza del BARDAC 22. È idoneo per una sanificazione, una pulizia di fondo e una disincrostazione di piastrelle, pavimenti, lavandini, sanitari, vasche da bagno. Particolarmente attivo su vasche idromassaggio, ceramiche ed acciaio inox, il prodotto può essere utilizzato anche nell’industria alimentare per la rimozione di incrostazioni da macchinari e attrezzature. Disponibile con una nuova formulazione a rapida asciugatura è un prodotto senza alcuna contaminazione di glutine. www.amuchina.it LVIII

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Carrello Donatello

Un carrello per ogni ambiente, a ogni ambiente il suo carrello. Questo per Falpi è un principio di verità che costituisce il DNA dell’azienda. Per questo Donatello, sviluppato in altezza e contenuto in larghezza - la base misura 40x40 cm - è nato espressamente per soddisfare le esigenze di cleaning di locali particolarmente delicati come le grandi cucine della ristorazione collettiva, perchè, per quanto possano essere ampie, di solito sono ingombre di macchinari e attrezzature che riducono notevolmente gli spazi. Chi si occupa di pulizie professionali sa perfettamente che certi strumenti diventano veri e propri compagni di lavoro: Donatello è longevo e funzionale e, come tutti i carrelli Falpi, si rivela una scelta non solo professionale, ma anche economica e ambientale in termini di sostenibilità. www.falpi.com


Monospazzola orbitale

O 143 S 10 è la monospazzola orbitale più leggera della famiglia Ghibli & Wirbel ideale per svolgere tutte le operazioni più comuni di pulizia quotidiana: lavaggio, deceratura, spray cleaning, lucidatura e shampoonatura. Con solo 43 kg di peso risulta estremamente pratica, maneggevole e adatta ai bisogni di qualsiasi operatore. Rispetto alle monospazzole tradizionali, l’acqua e il detergente sono distribuiti in maniera uniforme sul pad e sull’area da trattare, riducendo il loro consumo ed eliminando gli sprechi. O 143 S 10 rappresenta la formula economica e semplificata di monospazzola roto-orbitale che garantisce elevate performance e risultati ottimali. www.ghibliwirbel.com

Soluzioni ecologiche

Per la pulizia degli alberghi e di tutte le strutture di ospitalità Icefor propone una rinnovata e ampliata linea “I-Green”. I prodotti ad essa appartenenti sono contraddistinti da marchio Ecolabel, Legambiente, Plastica Seconda Vita e CAM. Un esempio importante è il prodotto detergente profumato per la pulizia di vetri e superfici lavabili: il multiuso “Starlite Glass”. La formula a base di tensioattivi di origine naturale derivanti dagli scarti dei processi della lavorazione della barbabietola da zucchero, consente di rimuovere dalle superfici in una sola passata macchie, aloni e impronte, lasciando una gradevole e delicata profumazione nell’ambiente. Il packaging è completamente in plastica riciclata post consumo. www.icefor.com

Pulizia professionale

MK presenta la linea One Day, specificatamente ideata per la pulizia quotidiana in ambiente Horeca. Prodotti di alta qualità, caratterizzati da una nota olfattiva comune e persistente, per garantire che l’ambiente dove viene svolto il servizio si conservi pulito, igienizzato e profumato per tutto il giorno. La linea One Day è composta da tre prodotti che lavorano in sinergia: Marka Red’s One Day Floor, One Day Bath e Deo One Day. Si tratta di un manutentore per pavimenti, un pulitore anticalcare protettivo per area bagno e un profumo ambienti a elevata persistenza, per rafforzare ulteriormente la nota olfattiva comune che caratterizza la linea. Il blend di fragranze scelto, di estrazione cosmetica, prevede note di pesca bianca, corallo rosa e fico. Il manutentore pavimenti, One Day Floor è formulato con tensioattivi e solventi per garantire altro potere sgrassante insieme a rapidità di asciugatura, per interventi di pulizia rapidi ed efficaci. Inoltre l’ausilio di sequestranti ne consente l’utilizzo anche in ambienti di acque dure, contribuendo a evitare aloni dovuti ai sali presenti nell’acqua di lavaggio. One Day Bath è il manutentore bagno anticalcare, a base di acido citrico, una miscela che unisce efficacia alla possibilità di essere utilizzato sulle superfici più delicate, rispettoso di cromature e pietre naturali. Per la chiusura delle operazioni e per la profumazione dell’ambiente è stato invece formulato Deo One Day, profumo in alta concentrazione per prolungare la sensazione di pulito nell’ambiente, con la stessa nota dei detergenti. www.marka.biz

Igiene, innovazione e sostenibilità

Papernet è il marchio del Gruppo Sofidel per il settore Away-fromHome. Le linee tecniche di Papernet risolvono specifiche esigenze dei clienti. BioTech, la carta che igienizza le tubature e gli ambienti in modo naturale; DissolveTech, la carta ad alta spappolabilità che riduce il rischio di intasi; DryTech, la carta ad alte performance; FullTech, la gamma di prodotti che riduce i tempi e i costi di gestione grazie a rotoli senz’anima; FreshenTech: la carta che profuma e neutralizza i cattivi odori; HyTech: la gamma antibatterica di dispenser di design; Ready Table: una gamma di prodotti colorata ed innovativa per il mondo del Foodservice. www.papernet.com www.sofidel.com

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Vetrina

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Speciale Hotellerie Profumatori per ambienti

In Medusa cresce la famiglia Intense Deo, la linea di profumatori per ambienti, superconcentrati e ad alta persistenza. Da oggi sono disponibili ben 9 profumazioni: Breeze, Colonial, Exotic, Forest, Marine, Oriental, Petals, Stardust, Virgin. Tutte le essenze sono di ultima generazione, a basso impatto ambientale, frutto di ricerca e di test effettuati nelle diverse situazioni di utilizzo. Realizzati nei nuovi flaconi da 500 e 100 ml, sono sufficienti poche erogazioni di prodotto per garantire un’atmosfera avvolgente, contraddistinta dalla presenza di fragranze piacevoli e durature. Intense Deo è stato pensato per hotel, ristoranti, uffici, scuole, locali pubblici, palestre, mezzi di trasporto, abitazioni. www.medusasrl.com

Sgrassatore smacchiante

Polychim presenta un detergente a elevato contenuto di sostanze attive sgrassanti, che penetra nelle fibre tessili e scioglie lo sporco grasso e unto anche in profondità, assicurando un pulito sorprendente anche su sporchi vecchi e incrostati. Ottimo per pretrattare camici, divise, tovagliato, strofinacci, coprimacchia, abiti da lavoro, prima del lavaggio in lavatrice oppure, in aggiunta al normale detersivo, nel prelavaggio e lavaggio di tessuti in cotone, lino, fibre sintetiche e miste cotone-sintetico, sia bianchi che colorati. Disponibile da 750 ml – crt. 6 pz per uso manuale, da 10 kg e 25 kg per sistemi di dosaggio automatici. www.polychim.it

Trolley di servizio

H-Cube è un trolley di servizio elegante e compatto, realizzato da TTS per rispondere alle specifiche esigenze delle imprese ricettive: permette di svolgere le attività di pulizia e allestimento camere senza dare nell’occhio, assicura operazioni doorto-door rapide e precise e opera agevolmente anche negli spazi ristretti. Alcuni accorgimenti lo rendono estremamente efficiente: le pratiche ruote assiali consentono di affrontare agevolmente scale, dislivelli e pavimentazione esterna, mentre la vaschetta trasportabile e i molteplici scomparti con divisori mobili favoriscono l’organizzazione e il trasporto del materiale. www.ttsystem.com

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Asciugamani elettrico

Tra i prodotti eco-jet dedicati all’alta affluenza Vama annuncia l’asciugamani elettrico Stream Dry UV®. Rapido, igienico ed efficiente, made in Italy e oggi anche silenzioso. Una storia di grande successo basata su innovazione e design, la dimostrazione della sostenibilità dei prodotti made in Italy anche nell’attuale mercato globalizzato. Una storia in continuo sviluppo, che oggi consente di offrire un nuovo beneficio per gli utilizzatori: la possibilità di regolare il livello di rumorosità e il consumo energetico, trovando così un perfetto equilibrio tra tempo di asciugatura ed emissioni sonore. www.vama.it


Spazzola efficiente e silenziosa

La nuova gamma di spazzole HE di Spival è stata appositamente studiata per garantire i migliori risultati ottenibili sugli aspiratori assoggettati alla normativa Eco-Design/Energy Label. La spazzola è completamente personalizzabile nelle forme del coperchio e del tasto, nei colori e nei materialii. Progettata, sviluppata e costruita completamente in Italia, è dotata di due ruote antigraffio, snodo girevole disponibile in diverse dimensioni e con vari tipi di parking e pedale di regolazione tappeti/pavimenti. È disponibile in 2 versioni: la HE 1.0 con canale di aspirazione chiuso lateralmente per il massimo dell’efficienza anche con aspiratori a basso wattaggio; la HE 1.1 con canale aperto lateralmente per garantire il massimo rapporto di efficienza e di scorrevolezza anche su tappeti a pelo lungo. www.spival.com

Bathroom Tissue

Dall’esperienza Paperdi nasce Monodì Bathroom Tissue, la nuova linea di carta igienica destinata alle strutture ricettive più esigenti. Un prodotto esclusivo, con una innovativa goffratura, confezionato singolarmente per garantire il massimo dell’igiene e della praticità. Prevede inoltre un packaging particolare, studiato per personalizzare le camere da bagno e soddisfare i gusti dei clienti più attenti ai particolari. www.paperdi.it

Spazzatrice

MP-HT propone Windzero, spazzatrice di ultima generazione, 100% elettrica, manovrabile con un Joystick che la rende semplicissima nell’utilizzo. Si tratta di una spazzatrice costruita con componenti ad alta tecnologia che garantisce elevate prestazioni senza dover ricorrere a macchine di dimensioni più grandi ed ingombranti. www.mp-ht.it

Pulizia industriale

La società Synclean è da 25 anni nel settore della pulizia professionale e partner delle migliori case produttrici di macchine e accessori. È un’azienda moderna e dinamica ma con un’esperienza di alto livello e un know-how specifico nel mondo delle macchine per la pulizia industriale. Nel suo listino, è possibile trovare: motori aspirazione diretti/periferici/tangenziali (l’azienda è distributrice ufficiale Ametek); motori per aspirapolveri e impianti centralizzati; turbine soffianti; gomme tergipavimento e paraspruzzi; dischi abrasivi; batterie e caricabatterie; accessori per aspirapolvere; spazzole per lavasciuga, spazzatrici e monospazzole; ricambi originali. www.syncleanservice.com

Lavasciuga compatte Lindhaus presenta la rinnovata linea di lavasciuga compatte LW30-38 eco FORCE. La macchina a due motori e pompa consuma 900W. La pompa è ora controllata elettronicamente con lo spegnimento automatico per mancanza acqua e la rumorosità ridotta di 4 db(A). Compatta e professionale, grazie a una completa gamma di accessori (optional) riunisce molteplici funzioni: lavasciuga pavimenti, lava moquette, lava vetrii e tappezzerie. La LW30 L-ion è la versione con batteria agli Ioni di Litio, anch’essa con doppia aspirazione anteriore e posteriore, particolarmente adatta a luoghi pubblici frequentati tipo: stazioni di servizio, bar, ristoranti, aree bagni pubblici di Fiere, aeroporti e molto altro. www.lindhaus.it

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Vetrina

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Speciale Hotellerie Macchina polivalente

Robusta ma compatta, Mira, la nuova lavasciuga 4cleanpro, è una macchina indispensabile per le pulizie di fondo nei locali più piccoli e pieni di ostacoli. Grazie al suo timone snodato permette di accedere sotto tavoli, mobili e scaffali. Vanta un telaio inox AISI 304 con 410 mm di larghezza di lavoro e offre 3 litri di capacità serbatoio soluzione ma con una capacità di pulizia di 100 mq grazie alla sua funzione ‘eco’, che gestisce la distribuzione dell’acqua in maniera temporizzata. Le batterie al litio ione di 13 Ah a 36 volt garantiscono un’ora di autonomia per 800 mq circa. Mira ha il timone snodato, diversi tipi di spazzole o dischi trascinatori ed è una macchina polivalente: infatti, grazie al tergitore che si solleva e alla ridotta pressione a terra, è indicata anche per trattamenti specifici, per decerare o lucidare, proprio come una monospazzola. Elevate prestazioni sono assicurate anche dalla velocità di rotazione variabile delle spazzole – (due spazzole controrotanti di 210 mm di diametro; da 140 giri/ min a 210/min). www.4cleanpro.com

Spazzola pulisci griglie

Ariston Cleaning Solutions, forte della sua esperienza di produttore da oltre 70 anni nel settore della pulizia casa e professionale, presenta la nuova spazzola per la pulizia delle griglie e barbecue. Fibre in Ottone che non arrugginiscono, sgrassano e puliscono a fondo tutti i tipi di griglie e piastre barbecue. Prodotto autoclavabile a 120°. La nuova spazzola va ad arricchire la vasta gamma di prodotti della linea “Aricasa Hygiene” brand di produzione di una serie completa di attrezzi per la pulizia, certificati per il settore alimentare. www.aricasa.com

Puliprofumatori per ambienti

Con la loro formulazione concentrata bifasica, Bettari Detergenti propone i puliprofumatori FRESH OSAKA e FRESH TOKIO della linea TECNET: profumatori concentrati per ambienti e detergenti per superfici. Utilizzati come profumatori sono adatti per l’utilizzo anche su tessuti, garantendo effetto deodorizzante senza rovinare i colori. Utilizzati come detergenti hanno potere autoasciugante e sono formulati per non generare schiuma, permettendo l’utilizzo senza risciacquo e con macchine lavasciuga. Studiati per ogni superficie lavabile come linoleum, pavimenti, piastrelle, cucine, sanitari e pattumiere, eliminano odori sgradevoli, rilasciando un intenso profumo di fior di loto e felce nell’ambiente. www.bettari.it

Carrelli di nuova generazione

Filmop ha realizzato una speciale gamma di carrelli motorizzati, appositamente pensati per facilitare le attività di pulizia e velocizzare gli spostamenti, senza gravare sull’operatore. Con Drive è infatti possibile movimentare fino a 150 kg senza alcuno sforzo e in totale sicurezza, affrontando agevolmente qualsiasi tipologia di pavimentazione con pendenza fino a 12°. I carrelli Drive sono facilmente manovrabili, non richiedono alcuna spinta e assicurano la massima silenziosità. Sono inoltre sicuri in quanto dotati di un sistema di stop di emergenza semplice e immediato e di una diversa accelerazione per la marcia in avanti e indietro. www.filmop.com

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Speciale Hotellerie

Generatori di vapore

Il vapore, uno strumento efficace

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TI srl, azienda giovane e dinamica, si pone come un partner affidabile in grado di offrire un servizio a 360 gradi e un prodotto completo interamente made in Italy. STI propone un’ampia gamma di macchine, dalle più semplici ed economiche per l’utilizzo domestico, a quelle più complesse e potenti, per l’uso professionale o industriale. La linea domestica è composta dai modelli QV4, QV6 e linea QV7. Si dimostra essere una gamma completa in quanto è formata sia da prodotti solo vapore che prodotti vapore-aspirazione. I loro utilizzi sono molteplici: dalla disinfezione dei sanitari alla pulizia dei vetri, dalla sgrassatura di forni e piani cottura alla pulizia di tessuti (tende, divani, tappeti, ecc.), dall’aspirazione di liquidi alla stiratura. La gamma di macchine professionali di STI si divide in due linee: COMBY (prodotti aspirazione-vapore) e GAISER (prodotti solo vapore). La

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gamma professionale permette di pulire a fondo e sanificare qualsiasi luogo, gli ambiti di utilizzo sono molteplici: dall’industria alimentare a quella meccanica, dalla sanità (ospedali, studi medici, odontoiatrici e veterinari) alla ristorazione, dagli hotel alla pulizia nei trasporti pubblici. I generatori di vapore STI sono un modo sicuro e veloce per pulire e sanificare qualsiasi tipo di superficie. I pulitori a vapore sono un esempio di pulizia ecologica dal momento che non richiedono l’uso di soluzioni e detergenti chimici. Ogni anno crescono in popolarità grazie alla capacità

del vapore di uccidere germi e di disinfettare senza l’uso di prodotti chimici. Il vapore infatti è uno strumento efficace nell’uccidere acari della polvere in moquette, biancheria da letto, e la tappezzeria. Inoltre, ha dimostrato di essere efficace per uccidere le cimici e le loro uova. In hotel, in particolare, le macchine di STI permettono di trattare molti ambienti: dai bagni ai materassi, dalle cucine ai garage, fino alle celle frigorifere e molto altro ancora. Tutto questo utilizzando pochissima acqua e velocizzando i tempi impiegati per la pulizia. www.stindustry.eu


Speciale Hotellerie

Pest Control

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La lotta agli acari ieri e oggi La lotta agli acari rappresenta un grave problema sanitario in quanto questi aracnidi sono fra le principali cause di fenomeni allergici e di fastidiose dermatiti. Pericoli che si moltiplicano in modo esponenziale allorquando si palesano in un contesto alberghiero Graziano Dassi

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gni protocollo di lotta a queste entità infestanti raccomanda di agire sulla bonifica ambientale: pulizie accurate, protezione dei materassi e riduzione dell’umidità. Nei due casi di cui riporto i trattamenti, la pulizia era di alto livello e i materassi erano stati bonificati e inseriti in una “camicia” a prova di acaro. Il punto critico era la difficoltà di ridurre l’umidità ambientale

per cui il problema ciclicamente si riproponeva. In entrambi gli hotel si poteva escludere la presenza della Trombicola autumnalis e dell’acaro parassita dei tarli Pyemotes ventricosus in quanto non venivano segnalati punture e nemmeno dermatiti, al contrario alcuni clienti allergopatici lamentavano una recrudescenza della sintomatologia. Vi era quindi il più che legittimo sospetto della presenza di acari del genere Dermatofagoidi (Dermatophagoides pteronissynus e D. fari-

nae), la cui dieta a base di scaglie di pelle umana, forfora, grani pollinici, spore fungine, muffe, batteri frammenti di insetti consente loro di proliferare con facilità fino a raggiungere la concentrazione di 1.000 individui per grammo di polvere. Quantità che di fatto può sfuggire anche alle più accurate pulizie. In entrambi i casi di cui mi sono occupato è stato deciso di effettuare una disinfezione con detergenti-disinfettanti per le superfici. L’obiettivo era eliminare il pabulum alimentare costituito da funghi 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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Pest Control

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Speciale Hotellerie INATTIVAZIONE DI BATTERI, VIRUS, FUNGHI, MUFFE E INSETTI IN SEGUITO A OZONIZZAZIONE (Fonti: Edelstein et al., 1982; Joret et al., 1982; Farooq and Akhlaque,1983; Harakeh and Butle, 1985; Kawamuram et al. 1986) ORGANISMO BERSAGLIO

CONCENTRAZIONE

ESPOSIZIONE

BATTERI E. Coli, Legionella, Mycobacterium, Fecal Streptococcus

0,23 ppm - 2,2 ppm

< 20 minuti

VIRUS Poliovirus type-1, Human Rotavirus, Enteric virus

0,2 ppm - 4,1 ppm

< 20 minuti

MUFFE Aspergillus Niger, vari ceppi di Penicillum, Cladosporium

2 ppm

60 minuti

FUNGHI Candida Parapsilosis, Candida Tropicalis

0,02 ppm - 0,26 ppm

< 1,67 minuti (?)

Acarina Acarus Siro, Tyrophagus Casei, Tyrophagus Putrescientiae

1,5 - 2 ppm

30 minuti

e spore fungine, muffe e batteri. Il che modificava di poco le istruzioni operative del personale alle camere. Invece differiva sostanzialmente il trattamento mirato all’eliminazione diretta degli acari. Nel primo caso alla disinfezione delle superfici si era era aggiunta una aria-ambiente per mezzo nebulizzazione spinta seguita da una disinfestazione per mezzo di irrorazioni mirate a base di una miscela di piretroidi fotostabili ad effetto residuale e fotolabili a elevata azione abbattente. La letteratura di entrambi i p.a. riportava una buona azione acaricida. Il trattamento si è poi concluso con la nebulizzazione di un PMC a base di piretrine naturali. Il tutto è stato realizzato da un disinfestatore professionista. Sono ormai

trascorsi più di 10 anni e non vi sono state recidive. Nel secondo caso effettuato alcuni mesi fa si è deciso di utilizzare l’ozono per la sua comprovata azione sia disinfettante che acaricida (vedi tabella). Il generatore professionale di ozono erogava circa 6.000 mg/h di [O3] con una movimentazione di aria superiore ai 150 m³/h il che ne garantiva una ottima e omogenea distribuzione. Il tempo di erogazione è stato quantificato in 7÷8 min per una cubatura stimata di ≈ 80 ÷100 m³. Il tempo di esposizione è stato sti-

mato in 30 min (in cui la camera di albergo rimaneva chiusa). Sottolineo che, in quest’ultimo caso, le istruzioni operative non contemplavano la nebulizzazione del disinfettante essendo implicita nello spettro di azione dell’ozono. Anche in questa occasione i trattamenti sono stati effettuati da un professionista che dell’ozono ha fatto il suo slogan tecnico commerciale. Rimarco che anche in questo caso il problema sembra totalmente risolto in quanto non vi sono state più lamentazioni di sorta da parte dei clienti e dall’albergatore.


Universo acari Chiara Dassi

Si fa presto a dire acari… cerchiamo di definirne brevemente gli assi cartesiani e, nel farlo, ne diamo una definizione sia naturalistica sia funzionale Gli acari (dal greco non diviso) costituiscono un ordine della classe degli aracnidi. Sono di piccole dimensioni caratterizzati da un cefalotorace fuso con l’addome che, contrariamente a quello degli insetti, non presenta alcun tipo di segmentazione. Talune specie sono libere e altre parassite. Ragion per cui vi è una grande varietà di appendici, infatti le zampette possono essere adatte alla corsa, al nuoto ed essere munite di uncini o ventose per consentire loro di fissarsi alle specie parassitirizzate. Il ciclo biologico può essere così schematizzato: uovo > larva esapoda che acquista il quarto paio di zampe dopo alcune mute a cui ne seguono altre fino a raggiungere la maturità; in alcuni generi sono presenti anche le ninfe. L’ordine viene suddiviso in vari modi a seconda degli Autori, in questa sede indico le seguenti famiglie:

Uno schema più attuale eleva gli acari (acarina) a una sottoclasse degli aracnidi composta da due o tre superordini o ordini: Acariformi, Parassitiformi e Opilioacariformes; quest’ultimo è spesso considerato un sottogruppo all’interno dei parassitiformi. In conclusione, se di conclusione si può parlare, l’universo acari è davvero complesso e la determinazione delle specie è argomento per super esperti. Resta il fatto che le implicazioni sanitarie (dermatiti e allergopatie) e igieniche (filiera alimentare) richiedono interventi di profilassi (controllo dell’umidità in primis) e terapeutici mirati e integrati (dall’uso di PMC o Biocidi con spettro di azione comprovato e profilo tossicologico privo di contro indicazioni ai mezzi fisici quali il calore e chimici ad esempio l’ozono).

Famiglia

Descrizione e specie

Acaridi

Hanno dimensioni microscopiche, corpo tozzo, privo di occhi e organi respiratori (assumono ossigeno attraverso la pelle) e hanno zampe uncinate. Specie di riferimento: Acarus siro (sinonimo di Sarcoptes scabiei) che causa la scabbia. Psoroptes equi che provoca piccole pustole in genere sul collo e sulla coda dei cavalli.

Alacaridi

Sono per lo più acari acquatici. Di un certo interesse sono gli alacarini in genere prediligono gli habitat marini e sono parassiti dei pesci mente gli idracarini prediligono le acque dolci.

Demodecidi

Dal greco corpo e verme, tarlo. Sono vermiformi, privi di trachee e di occhi. Questa famiglia comprende un unico genere Demodex; sono parassiti che si insediano nei follicoli dei peli sia di animali che di uomini. Dermodex follicolorum responsabile della rogna del cane, la varietà humanis è dai più considerata innocua anche se alcuni autori ipotizzano che possa veicolare il Mycobacterium leprae o bacillo di Hansen agente patogeno della lebbra

Eriofidi

Dal greco che ha aspetto di lana. Hanno dimensioni microscopiche, forma allungata e sono privi di trachee. Vivono all’interno dei tessuti delle piante dove causano deformazioni e galle. Le specie più diffuse e dannose sono Eriophes (o Phytoptus) vitis causa della erinosi della vite; E. phloecoptes alterazione detta marezza del susino e l’E. coryligallarum a cui rovina le gemme impedendo così lo schiudersi delle foglie.

Gamasidi

Non vivono come parassiti ma sono “liberi” e, in genere, predatori; solo le ninfe, hanno la tendenza a farsi trasportare dagli insetti. Si trovano spesso nel muschio, fogliame secco e sotto i sassi. L’Hydrogamassus salinus vive fra le alghe sulle spiagge marine.

Ixodidi (Issodidi)

Hanno corpo relativamente coriaceo, apparato boccale infero (spostato in basso) e dotati di trachee. I generi più noti solo: Argas (la specie più nota è la zecca dei piccioni A. reflexus) e Ixodes (la specie più diffusa è la zecca del cane I. ricinus). Altri generi di una certa rilevanza sono: Haemaphisalis (con molte specie nell’areale mediterraneo) e Amblyomma.

Tiroglìfidi

Dal greco formaggio e scavo. Molte specie si nutrono di muffe e spore fungine. Tra le specie più note e diffuse cito: Tyroglyphus (Aleurobius) farinae, T. casei, T. longior, Glycyphagus domesticus, Carpoglypus lactis e Rrhizoglypus echinopus.


Speciale Hotellerie

Pest Control

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Ozono e dintorni

Nella disinfestazione, disinfezione e deodorizzazione l’uso dell’ozono (dal greco odore) si sta diffondendo, vale la pena quindi di fare un piccolo excursus per conoscere questa particolare molecola di ossigeno Chiara Dassi

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n natura l’ossigeno [O] si presenta con una molecola biatomica: costituita da due atomi di ossigeno [O2]. In particolari condizioni avviene che l’ossigeno si presenti in natura con una molecola triatomica [O3]. Questo stato molecolare è abbastanza instabile e tende a disgregarsi, per cui la molecola di ozono si rompe formandone una di ossigeno biatomica (assai stabile) e un atomo LXVIII

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di ossigeno (chiamato dagli esperti “ossigeno nascente”) che ha una fortissima azione ossidante che spiega le sue azioni disinfettanti, disinfestanti e deodorizzanti. Si pensi che quando si sottopone l’acqua [H2O] a idrolisi per ottenere idrogeno e ossigeno (nascente) l’elettrodo dove si produce (nasce) l’ossigeno deve essere fatto di platino, metallo praticamente inossidabile. Per fare un po’ di storia, prima del ‘700 non si conoscevano le proprietà

chimiche e fisiche dell’aria. In quel secolo nasce la branca scientifica della ‘pneumatica’ che comincia a intuire l’aria come un miscuglio di gas e, nel 1782, Tiberio Cavallo scopre che se si sottopone l’aria a delle scariche elettriche l’ossigeno subisce delle trasformazioni. Dovrà passare mezzo secolo affinché queste “trasformazioni” vengano spiegate da Christian Friedrich Schönbein (chimico tedesco naturalizzato svizzero) che ne determinerà, nel 1840, la formula [O3]. Classici ozonizzatori da laboratorio furono l’ozonogeni di Babo e di Berthelot mentre per la produzione industriale di questo gas si usano quelli di Siemens o di Halske. L’ozono è un gas di colore azzurro che diventa di un blu quasi nero allorquando, a –111,5°C, passa allo stato liquido e solidifica a –251,4°C. Oltre agli utilizzi nel nostro lavoro (già menzionati) l’O3 viene usato come deodorante degli oli e dei grassi, nell’imbiaccatura delle cere e delle paste di legno e, udite, udite


nella stagionatura artificiale del vino. Inoltre trova un utile impiego nelle torri di ozonizzazione per la potabilizzazione delle acque perché elimina i germi ossidando il loro protoplasma, senza alterarne le caratteristiche organolettiche. A conferma di quanto nel 1500 affermò Paracelso che “tutto è veleno, dipende dalla dose” l’ozono se inalato a basse concentrazioni dopo un po’ di tempo produce nausee e sonnolenza mentre ad elevate concentrazioni provoca irritazione alle vie respiratorie, arrivando a compromettere gravemente le funzioni polmonari del soggetto fino a esiti mortali. Per quanto concerne i parametri di particolare interesse nel settore della disinfezione (anti-acaro)/disinfestazione/deodorizzazione sono: la sicurezza elettrica; la manualità e l’esatta regolazione e temporizzazione di funzionamento; l’esatta capacità di produzione di [O3] > mg/h e facilità di manutenzione;

le indicazioni di efficacia verso i principali patogeni e acari (concentrazione per mc aria in funzione del tempo di esposizione). Senza voler fare degli allarmismi riporto uno stralcio ricavato da una scheda di sicurezza dell’ozono affinché il suo utilizzo sia effettuato in modo prudente, consapevole e professionalmente corretto (sono principi, sottolineo, che valgono per l’uso di qualsivoglia “nostra” risorsa tecnica). IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

L’ozono è un forte agente ossidante, reagisce violentemente con composti organici ossidabili come ad esempio benzene, etilene, dieni e alcani. Il punto di infiammabilità dell’ozono è –18°C. Sia allo stato solido che liquido forma miscele altamente esplosive. Reazioni altrettanto violente ed esplosive si hanno quando viene a contatto con bromo, acido bromidrico, ossidi di azoto e nitroglicerina. Il prodotto provoca arrossamenti alla cute, agli occhi e

irritazioni all’apparato respiratorio, può provocare lesioni oculari. Attualmente sono in vigore dei limiti di esposizione per le concentrazioni di ozono in aria a cui siano esposti i lavoratori: TLV-TWA (ACGIH): 0,1 ppm (0,2 mg/m3) TLV-STEL (ACGIH): 0,3 ppm (0,6 mg/m3) La soglia olfattiva per l’ozono è 0,05 ppm, cioè circa quattro volte inferiore all’attuale TLVSTEL e solo lievemente più alta della concentrazione ambientale presente nell’aria di alcune città. L’odore non costituisce comunque un indice attendibile della concentrazione presente nell’aria in quanto dopo un breve periodo di esposizione si verifica una assuefazione all’odore stesso. Con tutto questo una miriade di ozonizzatori sono reclamizzati e di libera vendita nel mercato “domestico”, ma a livello professionale, come per tante altre risorse tecniche, le cose sono regolamentate in modo molto circostanziato. 08/2019 | DIMENSIONE PULITO

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Dimensione Pulito n° 8 – Ottobre 2019  

Mensile di pulizie industriali, sanificazione e. igiene ambientale. In questo numero: • Economia | Trend report sull’industria europea del c...

Dimensione Pulito n° 8 – Ottobre 2019  

Mensile di pulizie industriali, sanificazione e. igiene ambientale. In questo numero: • Economia | Trend report sull’industria europea del c...