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www.casaeclima.com

ISSN: 2038-0895 Euro 9

bimestrale

Organo ufficiale

Per PENSARE, PROGETTARE e COSTRUIRE SOSTENIBILE

N. 60 · Anno XI · marzo-aprile 2016

Poste Italiane Spa – Posta target magazine – LO/CONV/020/2010

RISPARMIO ENERGETICO NELLA CASA MUSEO

RETROFIT DEGLI EDIFICI UN NUOVO APPROCCIO INDUSTRIALIZZATO KLIMAHOUSE 2016 PARLANO I PRODUTTORI EDIFICI PUBBLICI E NZEB CASI APPLICATIVI E RUOLO DELLE ESCO DOSSIER SERRAMENTI INNOVATI V VI VATI TENDENZE GREEN PER CASA, UFFICIO E ALBERGO

TRA MARE E MONTI Un NZEB in classe Oro

DOSSIER

QU DO IL SOLARE QUAN L LARE MIGLIORA IORA L’ETICHETTA


Valsir, azienda italiana leader nella produzione di sistemi per l’adduzione e lo scarico idrico, entra nella filosofia BIM attraverso la digitalizzazione del proprio catalogo prodotti in modelli Revit. BIM è un innovativo sistema di gestione delle fasi di realizzazione di un’opera edile che sfrutta un modello informatico condiviso dell’edificio contenente non solo informazioni geometriche ma anche dati relativi ai componenti interni. L’utilizzo di questo processo consente di ridurre tempi, errori e modifiche in opera poiché trova il suo fondamento sulla condivisione delle informazioni tra i diversi professionisti. Valsir mette a disposizione modelli tridimensionali, parametrici e automatizzati in modo da poter sfruttare appieno le funzionalità del software Autodesk Revit in termini di progettazione MEP. Tutto questo si traduce in importanti vantaggi per il progettista: s¬ Più efficienza e produttività grazie all’elevato grado di automazione nelle fasi di disegno. s¬ Maggior flessibilità data dall’elevato numero di articoli e configurazioni a disposizione. s¬ Semplificazione del processo di progettazione grazie al collegamento automatico tra tubazioni, raccordi e apparecchiature sanitarie.

Scarica i modelli BIM di Valsir: http://valsir.it/u/revit

www.valsir.it


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IN QUESTO NUMERO

04 Novità prodotti 11

CONTO TERMICO 2.0

Conto Termico: incentivi per 900 milioni di euro. Tutte le novità

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Da dimora privata a casa museo

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Finestre intelligenti, una scelta “smart” per ridurre emissioni e costi

IL PARERE DI…

Energy manager: la scadenza della nomina si avvicina Entro il 30 aprile 2016 alcune tipologie di aziende saranno obbligate a nominare un Energy Manager. In vista di questa scadenza abbiamo fatto un po’ di chiarezza con Luca Zingale, Direttore scientifico di Solarexpo-The Innovation Cloud

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Retrofit di finestre in edifici a tenuta d’aria

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Conversione di edifici pubblici in nZEB. I casi applicativi del progetto Republic_ZEB e il possibile ruolo delle ESCo

PROGETTO E2REBUILD

Un nuovo approccio industrializzato per il retrofitting delle case

Ristrutturare in modo seriale, con l’obiettivo di abbattere costi e rinnovare più velocemente il patrimonio immobiliare nell’ottica del risparmio energetico. É il succo del progetto E2ReBuild avviato da venti partner provenienti da otto paesi europei VISTI IN FIERA

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“Soddisfazione per il varo della legge delega di riforma del settore appalti. Ora attenzione ai dettagli (che non sono tali)”

Casa Oro tra mare e monti

Nell’entroterra savonese, a pochi chilometri dal mare, una coppia ha deciso di costruire una casa NZEB, certificata nella massima classe del protocollo CasaClima

Organo ufficiale di:

Comitato consultivo Carla Tomasi (Finco) Angelo Artale (Finco) Giorgio Albonetti (Quine) Marco Zani (Quine) Comitato scientifico Daniela Aga Rossi (Aipe) Vincenzo Andreazza (Ipaf) Cesare Boffa (Fire) Sergio Fabio Brivio (Finco) Paolo Cannavò (Fecc) Riccardo Casini (Unicmi) Davide Castagnoli (Anacs) Innocenzo Cipolletta (Aifi) Daniela Dal Col (Anna) Gianluca Di Giovanni (Assofrigoristi) Francesco Fontana (Assingeo)

bimestrale Nicola Antonio Fornarelli (Acmi) Fabio Gasparini (Assites) Gabriella Gherardi (Aises) Donatella Guzzoni (Sismic) Iginio Lentini (Union) Giuseppe Lupi (Aipaa) Antonio Maisto (Assoverde) Luca Marzola (Zenital) Giannantonio Massarotti (Assobon) Carlo Miana (Assoroccia) Laura Michelini (Anfit) Fabio Montagnoli (Pile) Marco Patruno (Fisa) Dino Piacentini (Aniem) Massimo Poggio (Fias) Carmine Ricciolino (Aiz) Walter Righini (Fiper) Angelo Sticchi Damiano (Aci) Bruno Ulivi (Ait) Johann Waldner (Lignius)

Quando si osservano prodotti e soluzioni come quelli presentati in queste pagine qualche dubbio — lecito — sorge spontaneo: sono realizzati per la casa? Possono migliorare l’ambiente e la vita lavorativa di un ufficio? E allora, perché li troviamo anche in un albergo? Forse, la risposta giusta non è univoca e prevede tutte e tre le applicazioni. Vediamo perché RIFORMA APPALTI

La Federazione giudica molto positivo il lavoro svolto finora. Occorre però tener conto delle specificità delle lavorazioni specialistiche e superspecialistiche

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DENTRO L’OBIETTIVO

TENDENZE

Benvenuti a casa, in ufficio e in albergo!

Diversi i fattori da cui dipende l’influenza di un sistema solare: l’estensione del campo collettori, l’efficienza dei collettori, il volume dell’accumulo, l’efficienza dell’accumulo, la taglia dell’impianto a cui il sistema è abbinato, il consumo degli ausiliari e, infine, l’efficienza del sistema tradizionale a cui quello solare è abbinato

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REPUBLIC_ZEB: APPLICAZIONI

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Un pubblico finale sempre più consapevole e interessato a ristrutturare e realizzare abitazioni a basso impatto energetico e ambientale e aziende espositrici fortemente impegnate sulla ricerca e sullo sviluppo di prodotti per le costruzioni del futuro

Quale impianto solare per migliorare la classe del sistema?

I primi risultati di un’analisi sperimentale mostrano quanto conta la corretta posa nel retrofit dei serramenti e l’importanza dell’esecuzione del Blower-Door-Test (BDT)

Dopo una prima parte “teorica”, pubblicata sul numero 59 di CASA&CLIMA, riportiamo i dati definitivi dei due edifici analizzati e i relativi “pacchetti di misure” di efficienza energetica adottati per la loro trasformazione in nZEB

Klimahouse 2016, parlano i produttori

DOSSIER: EFFICIENZA NEI SISTEMI DI RISCALDAMENTO

DOSSIER: SERRAMENTI INNOVATIVI

Il “Results Packs” di CORDIS inerente le finestre intelligenti mira sia a creare opportunità per i produttori in un mercato in crescita, ma anche a ridurre le emissioni di CO2 secondo le disposizioni dell’UE

A disposizione 900 milioni di euro annui, di cui 700 per i privati e imprese e 200 per la Pubblica Amministrazione

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La conversione di Villa Necchi Campiglio ha imposto di adeguare l’edificio e i suoi impianti ai requisiti previsti dalle normative vigenti per gli edifici aperti al pubblico

Fondata da Andrea Notarbartolo Direttore responsabile Marco Zani Redazione Alessandro Giraudi, Silvia Martellosio, Erika Seghetti redazione.casaeclima@quine.it Art Director Marco Nigris Grafica e Impaginazione Balzac - MN Hanno collaborato a questo numero Giovanni Benedici, Vincenzo Corrado, Giorgia Giannetto, Carlo Latorre, Elena Lucchi, Claudio Moltani, Giovanni Murano, Simona Paduos, Ettore Piantoni, Patrizia Ricci, Giovanni Riva, Aurora Totaro, Francesca Turati Pubblicità Quine Srl 20122 Milano – Via Santa Tecla, 4 – Italy Tel. +39 02 864105 – Fax +39 02 72016740 – dircom@quine.it Traffico, Abbonamenti, Diffusione Rosaria Maiocchi Editore: Quine srl www.quine.it Presidente Giorgio Albonetti Amministratore Delegato Marco Zani Direzione, Redazione e Amministrazione 20122 Milano – Via Santa Tecla, 4 – Italy Tel. +39 02 864105 – Fax +39 02 72016740 e-mail: casaeclima@quine.it

PROPOSTE LEGISLATIVE

Economia circolare: il Senato lancia una consultazione pubblica. La posizione di FINCO Per passare ad un’economia più circolare occorre operare dei profondi cambiamenti sul piano della tecnologia, dell’organizzazione, della società, dei metodi di finanziamento e della politica

Servizio abbonamenti Quine srl, 20122 Milano – Via Santa Tecla, 4 – Italy Tel. +39 02 864105 – Fax +39 02 70057190 e-mail: abbonamenti@quine.it Gli abbonamenti decorrono dal primo fascicolo raggiungibile. Stampa Prontostampa S.r.l. - Zingonia - BG Casa&Clima è stampata su carta certificata Chlorine Free Iscrizione al Tribunale di Milano N.170 del 7 marzo 2006.

© Quine srl - Milano Associato Aderente

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In copertina: Villa Necchi Campiglio Servizio a pagina 52


NOVITÀ PRODOTTI

Caldaia murale a condensazione

La serie di caldaie murali a condensazione BLUEHELIX PRO è stata pensata e progettata da Ferroli per garantire comfort ed efficienza energetica sia in riscaldamento che nell’erogazione di acqua calda sanitaria. Grazie al nuovo scambiatore acciaio inox AISI 316 TI, che integra in un unico blocco sia il circuito sanitario che quello primario di riscaldamento, le temperature medie di esercizio durante la produzione di acqua calda sanitaria vengono ridotte. In questo modo il fenomeno della condensazione è particolarmente favorito non solo durante il funzionamento in riscaldamento, ma anche durante quello sanitario. Ciò conferisce al generatore elevati rendimenti, non solo in inverno, ma anche nel restante periodo dell’anno dove è prevalente il funzionamento in sanitario rispetto al riscaldamento. Inoltre, il nuovo scambiatore è stato pensato e progettato per resistere alla formazione del calcare. Infatti il passaggio dell’acqua sanitaria all’interno della particolare forma a “spirale”, produce sulle pareti un effetto “centrifugo” di autopulizia (Funzione “SELFCLEANING”) che tende ad asportare gli eventuali depositi di calcare presenti, aumentando così la vita media del prodotto. Il sistema è facilmente integrabile con fonti rinnovabili (es. solare termico) per raggiungere la classe A+, o superiori, anche in produzione di acqua calda sanitaria. www.ferroli.it BLUEHELIX PRO raggiunge un’efficienza stagionale (ETAs) al Top della scala di etichettatura ERP (94%). ll dato, unitamente all’efficienza della regolazione climatica concepita con l’abbinamento alla sonda esterna ed al cronocomando remoto, permette al sistema di superare la “Classe A” ERP, classificandosi in CLASSE A+ di riscaldamento (A+ System)

Climatizzatore con connessione Wi-Fi Midea lancia la nuova linea di climatizzatori inverter Mission, che ha come punto di forza la possibilità di connessione ad una rete Wi-Fi domestica, tramite l’apposito Wi-Fi Smart Kit, dispositivo USB (acquistabile separatamente) che si inserisce direttamente sul lato dello Split. Il resto è tutto “plug & play”: grazie all’apposita App per dispositivi mobili iOS e Android, è possibile quindi controllare, tanto da casa quanto da “remoto”, tutte le impostazioni dei climatizzatori, impostarne una programmazione settimanale paragonabile a quella di un vero e proprio cronotermostato, o ancora avere accesso ad un sistema di monitoraggio completo di tutte le unità installate. Il telecomando “Arctic Fox” in dotazione consente facilità di utilizzo; grazie alla maggiore ampiezza (e al minor numero) dei tasti è possibile controllare Mission in maniera ancora più semplice e intuitiva. Tra le funzioni della gamma annoveriamo ECO Mode, una modalità programmabile che, nella durata di 8 ore, consente un risparmio di energia elettrica fino al 60% superiore rispetto alla “classica” modalità raffreddamento; “Non disturbare” è invece un’apposita funzione che assicura il silenzio durante le ore di riposo, scongiurando il rischio di avvisi sonori o luminosi provenienti dallo Split. www.midea.com

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n.60

MISSION. La gamma è dotata di un doppio sistema di filtraggio: il filtro ad alta densità impedisce la circolazione delle polveri, mentre il filtro catalizzatore a freddo elimina i batteri


FORTI NEI SERVIZI, SENSIBILI CON L’AMBIENTE. ECCO LE NOSTRE BANDIERE. I principi guida di Immergas sono stati semplici e chiari fin dalla

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nascita, a Brescello di Reggio Emilia, nel 1964: affidabilità delle

aziendale e dimensioni internazionali. Per questo, oltre a un’ampia

tecnologie per i consumatori, vicinanza ai professionisti. Da qui

scelta nella condensazione, pompe di calore, pannelli solari e

è nata una straordinaria rete di Assistenza e una filosofia “Green

fotovoltaici, Immergas offre un’attenzione continua e pragmatica allo

Approach” che ha spinto a puntare nella condensazione fin dal 2000.

sviluppo e all’utilizzo di tecnologie vantaggiose per tutti.

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Più avanti, insieme, con la forza dei servizi.


NOVITÀ PRODOTTI

Potenza ed efficienza in classe A

Pompa di calore reversibile a due sezioni

Baxi introduce una nuova gamma di caldaie murali a gas a condensazione per il riscaldamento e la produzione di ACS. Due i modelli — da 24 kW e 28 kW — di Prime al cui interno sono presenti una serie di accorgimenti che permettono all’installatore di accelerare i tempi di sostituzione della caldaia. Prime, progettata rispettando le Direttive Ecodesign e Labelling, è caratterizzata da dimensioni contenute (700x395x279 mm), peso ridotto, accesso frontale alla connessione elettrica per velocizzare i collegamenti, interassi degli attacchi idraulici identici a quelli delle caldaie convenzionali di casa Baxi e la staffa di fissaggio con agganci a vista che facilita l’ancoraggio a parete. Grazie all’integrazione della valvola di non ritorno fumi, Prime può essere allacciata a canne fumarie collettive in pressione, soddisfacendo i requisiti della norma UNI 7129. Una gamma di scarichi per i fumi consente anche di far fronte a tutte le tipologie di impianti esistenti: lo scarico fumi centrale e lo scarico separato orientabile, fornito di serie, permettono di sostituire le vecchie caldaie standard. Dove, invece, lo spazio è limitato e lo scarico fumi è nella parte posteriore della caldaia, l’azienda fornisce, come optional, una curva coassiale a 90° ribassata. A richiesta, è possibile avere anche lo scarico coassiale Ø 60/100. Prime è gestibile attraverso il cronotermostato digitale BAXIMAGO, il tutto manualmente oppure attraverso uno smartphone. www.baxi.it ARMADIO DA INCASSO,, installabile in soli 35 cm di profondità. Integra in un’unica unità tutti gli elementi dell’impianto grazie ad un’ampia varietà di moduli funzionali da selezionare in funzione delle scelte impiantistiche. I moduli sono preassemblati ed installabili anche in tempi diversi PRIME. Il bruciatore assicura un maggiore comfort termoacustico e riduce le emissioni di NOx e CO. La porta fredda, inoltre, abbassa le perdite del 75% garantendo risparmi sia durante il funzionamento sia in fase standby. by. Il nuovo sifone per lo scarico della condensa, infine, è di facile accesso per una pulizia più comoda e rapida

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GAIA-i Comfort di Clivet è la pompa di calore ad alta efficienza ideale per appartamenti a medio-basso fabbisogno. Mentre l’efficienza stagionale è garantita dalla tecnologia DC Inverter applicata al compressore, la produzione di acqua calda sanitaria è assicurata grazie allo scambiatore a piastre saldobrasate. L’efficienza di scambio risulta così migliore rispetto alle soluzioni tradizionali con scambiatore statico immerso nell’accumulo, permettendo, attraverso il circolatore integrato nell’unità, il ricircolo acqua sanitaria sull’impianto. La pompa di calore può essere equipaggiata con uno scambiatore a piastre saldo brasate aggiuntivo per la produzione gratuita dell’acqua calda sanitaria attraverso l’energia captata dai pannelli solari. www.clivet.com


NOVITÀ PRODOTTI

Climatizzare più ambienti

MULTISPLIT S3AV. Sei i modelli di unità esterna disponibili in diverse potenze e in due misure compatte da 630x800x300 e 890x900x320 mm

La nuova gamma Multisplit S3AV di Toshiba, progettata per il mercato residenziale e commerciale di piccole dimensioni, si presenta con una struttura interna totalmente rinnovata rispetto ai precedenti modelli e con una maggiore efficienza energetica. Grazie al nuovo compressore Twin Rotary e al Controllo Inverter ad alta precisione, le unità migliorano così l’efficienza energetica dell’intero sistema con prestazioni fino a A ++ / A ++ (SEER: 6,90 /SCOP: 4,60). Il compressore inoltre opera in un campo di modulazione più ampio, questo consente un controllo più preciso della potenza erogata e garantisce pertanto rendimenti migliori. Nelle nuove unità esterne è stato ridisegnato anche il ventilatore che con il nuovo profilo delle pale elimina le turbolenze dell’aria in uscita e migliora il flusso attraverso la batteria diminuendo la rumorosità dell’unità, con riduzioni dei livelli di pressione sonora fino a 4 dB(A) in funzione freddo e 5 dB(A) in funzione caldo. www.toshibaclima.it

Efficienza ed eleganza

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Umidostato elettronico. Vasca raccolta condensa da 6 litri. Uscita dell aria verso l alto. Filtro dell aria Spia di vasca piena o mancante. Spia sbrinamento. Predisposto per lo scarico continuo.

• Galleggiante di troppo-pieno attivo anche con lo scarico continuo. • Quattro ruote pivottanti. • Alta efficienza di deumidificazione. • Tre potenze disponibili. • 5 anni di garanzia.

Deumidificatori serie Nader midi

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I deumidificatori NADER Midi 2010, grazie all impiego di compressori rotativi e ventilatori a basso consumo, assorbono fino al 30% di energia in meno rispetto alla serie precedente. Ciò significa un costo di esercizio ridotto e maggior rispetto per l ambiente. Su tutta la serie filtro dell aria, nuovo controllo e umidostato elettronici. NADER Midi 2010: il deumidificatore professionale per uso domestico.


NOVITÀ PRODOTTI

Per i servizi energetici residenziali

ECODAN MULTI può essere interamente gestito da remoto attraverso MelCloud, sistema di controllo wi-fi basato su Cloud Computing tramite App, e comandabile da smartphone, tablet e PC

Una soluzione unica per tutti i servizi energetici residenziali. Questa l’innovazione di Ecodan Multi, soluzione che Mitsubishi Electric ha messo a punto per rispondere alle diverse esigenze degli edifici moderni. Ecodan Multi consente, infatti, di soddisfare i fabbisogni di riscaldamento ad acqua per alimentare pannelli radianti e radiatori, produzione e stoccaggio di acqua calda sanitaria, riscaldamento e climatizzazione estiva a espansione diretta. Le prestazioni di Ecodan Multi sono garantite anche a basse temperature dell’aria esterna; ha, infatti, una capacità termica assicurata fino a -20° e permette la produzione di acqua calda sanitaria tutto l’anno, in priorità sugli altri servizi. Ecodan Multi è costituito da un’unità esterna miniVRF collegata tramite una coppia di tubazioni di refrigerante a una o due cassette di distribuzione “Branch Box” da cui si diramano le tubazioni frigorifere verso il modulo idronico tipo Hydrobox o Hydrotank (dotato di 200 L di accumulo sanitario) e verso le unità interne a espansione diretta (max.8), le stesse utilizzate per i climatizzatori residenziali, siano esse a parete, a pavimento, canalizzate etc. L’unità esterna è disponibile nelle potenze da 12, 14 e 16 kW termici e, grazie all’estensione delle tubazioni, può essere installata ad oltre 50 metri dalle Branch Box e con un dislivello di 40 metri. www.mitsubishielectric.it

CLIMATIZZAZIONE AD IN INC CASSO CASSO Olimpia Splendid presenta il nuovo climatizzatore Unico Air Inverter Incasso, ideato per racchiudere tutto in una macchina interna, lasciando sulla facciata esterna solo due griglie ridotte. Unico Air Incasso, che può essere collocato in ogni stanza e incassato nel muro, è stato sviluppato per essere compatibile con la gamma Unico Air; è quindi sufficiente abbinare all’Unico Air (anche in versione Inverter) un kit composto da cassaforma e da pannello di chiusura. La cassaforma è stata studiata per semplificare l’installazione: nella lamiera, infatti, sono già preconfigurati i fori esterni, gli alloggi per l’aggancio macchina e lo scarico della condensa. Inoltre, il pannello di chiusura è stato realizzato con i più recenti materiali isolanti e fonoassorbenti, nonché strutturato per sporgere di soli 9 mm dal filo muro permettendo una completa copertura della macchina. Da evidenziare che, grazie al ridotto spessore della gamma Unico Air, l’ingombro “intramuro” è pari a soli 16 cm. www.olimpiasplendid.it

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UNICO AIR. Disponibile sia in versione SF (Solo Freddo) sia in quella HP con pompa di calore integrata e dotato di sistema multi-filtraggio per la purificazione dell’aria, il climatizzatore è facilmente impostabile, anche da remoto


NOVITÀ PRODOTTI

Smartphone dotato di termocamera FLIR Systems ha annunciato che Bullitt Group, produttore di smartphone “rugged”, integrerà la microcamera FLIR Lepton nel nuovo Cat S60, per realizzare il primo smartphone al mondo con immagine termica. Sarà presentato al Mobile World Congress 2016 di Barcellona, Spagna. Sfruttando il core Lepton FLIR, la più piccola, leggera ed economica termocamera a microbolometro, lo smartphone Android Cat S60 amplia le prestazioni dello smartphone. Con la capacità di vedere nel buio totale e visualizzare il calore invisibile ad occhio nudo, il Cat S60 consente di misurare a distanza la temperatura delle superfici, di rilevare dispersioni di calore intorno a porte e finestre, di individuare umidità e carenze di isolamento, attestandosi come lo smartphone ideale per gli esperti del settore costruzioni, gli elettricisti e le squadre di pronto intervento. Il Cat S60 si avvale anche della tecnologia brevettata FLIR MSX, che sovrappone i dettagli visivi all’immagine termica, offrendo immagini maggiormente dettagliate e di qualità più elevata. www.flir.com

FLIR LEPTON. Il modulo micro-termocamera Lepton della FLIR incorporato negli smartphone “rugged” Cat Phone

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ideali per la sostituzione di caldaie convenzionali

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CONTO TERMICO 2.0

Conto Termico: incentivi per 900 milioni di euro. Tutte le novità

Procedura semplificata per accedere agli incentivi. Nuove modalità di erogazione delle risorse ed estensione della misura anche agli impianti di potenza più elevata. A disposizione 900 milioni di euro annui, di cui 700 per i privati e imprese e 200 per la Pubblica Amministrazione ALESS NDRO GIR GIRAUDI u ALESSA

È

di una ESCO mediante la stipula di un contratto di prestazione energetica che rispetti i requisiti minimi previsti. Anche i soggetti privati possono avvalersi dell’intervento di una ESCO, mediante la stipula di un contratto di servizio energia o di un contratto di prestazione energetica, ferme restando le specifiche deroghe al rispetto di tutti i requisiti del contratto di servizio energia indicate dal GSE nelle regole applicative. Decorsi 24 mesi dall’entrata in vigore del Risorse pari a 900 milioni di euro decreto legislativo 102/2014, potranno presentare al Il decreto sul Conto Termico aveva fatto registrare uno scarso utilizzo da parte GSE richiesta di concessione dell’incentivo, in qualità degli operatori del settore, comprese le pubbliche amministrazioni, imputabile in di soggetto responsabile, solo le ESCO in possesso gran parte alla complessità dei meccanismi di ottenimento degli incentivi previsti. della certificazione, in corso di validità, secondo la L’articolo 22 dello Sblocca Italia ha quindi previsto una revisione dello strumento, norma UNI CEI 11352, per interventi realizzati in virtù finalizzata proprio alla semplificazione procedurale, per consentire un più agevole di contratti con i soggetti ammessi ai benefici. accesso alle risorse previste, pari a 900 milioni di euro di cui 200 riservati alle http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 Le misure di incentivazione sono sottoposte ad Pubbliche amministrazioni e 700 ai privati. aggiornamento periodico con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Soggetti ammessi Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e Sono ammessi ai benefici previsti dal provvedimento le amministrazioni del Mare e, per i profili di competenza, con il Ministro pubbliche e i soggetti privati; per questi ultimi relativamente alla realizzazione delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, d’intesa di uno o più interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica con la Conferenza Unificata. Trascorsi 60 giorni dal da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di raggiungimento di un impegno di spesa annua edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, cumulata pari a 200 milioni di euro per incentivi dotati di impianto di climatizzazione. Ai fini dell’accesso agli incentivi, oltre che riconosciuti ad interventi realizzati o da realizzare direttamente, le amministrazioni pubbliche possono avvalersi dell’intervento

stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.51 del 2 marzo 2016 il decreto interministeriale 16 febbraio 2016 — firmato dai ministri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole — che reca l’aggiornamento delle discipline per l’innovazione dei piccoli interventi di incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili cui al DM 28 dicembre 2012 (c.d. Conto termico). Il provvedimento entrerà in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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TIPOLOGIE DI INTERVEN T TERVEN TI INCENTIVABILI T T Durata

Codice Rispetto al meccanismo finora adottato, una delle principali novità è l’introduzione Tipologia di intervento Soggetti ammessi dell’incentivo intervento (anni) di nuovi interventi agevolabili. Sono infatti incentivabili i seguenti interventi di Isolamento termico di superfici opache delimitanti il Amministrazioni 1.A 5 volume climatizzato pubbliche incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di Amministrazioni 1.B 5 infissi delimitanti il volume climatizzato pubbliche unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale Amministrazioni 1.C 5 con generatori di calore a condensazione pubbliche climatizzazione: Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con Amministrazioni a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato; 1.D 5 esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non pubbliche b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume trasportabili Amministrazioni 1.E Trasformazione “edifici a energia quasi zero” 5 climatizzato; pubbliche Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e Amministrazioni c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di 1.F delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di 5 pubbliche illuminazione efficienti climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione; Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti Amministrazioni d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure 1.G 5 pubbliche termici ed elettrici ivi inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili; Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e) trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”; esistenti con impianti di climatizzazione invernale Amministrazioni 2.A utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche pubbliche e 2 f) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne geotermiche con potenza termica utile nominale soggetti privati inferiore o uguale a 35 kW degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione; Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale Amministrazioni g) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building 2.A utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche pubbliche e 5 geotermiche con potenza termica utile nominale soggetti privati automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa maggiore di 35 kW e inferiore o uguale a 2.000 kW Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati Amministrazioni 2.B rurali esistenti con generatori di calore alimentati da pubbliche e 2 Sono inoltre incentivabili i seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione biomassa con potenza termica nominale al focolare soggetti privati di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici inferiore o uguale a 35 kW Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati Amministrazioni 2.B rurali esistenti con generatori di calore alimentati da pubbliche e 5 catastale, dotati di impianto di climatizzazione: biomassa con potenza termica nominale al focolare soggetti privati maggiore di 35 kW e inferiore o uguale a 2.000 kW a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di Installazione di collettori solari termici, anche aabbinati Amministrazioni 2.C sistemi di solar cooling, con superficie solare lorda pubbliche e 2 climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, inferiore o uguale a 50 metri quadrati soggetti privati Installazione di collettori solari termici, anche aabbinati dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica Amministrazioni sistemi di solar cooling, con superficie solare lorda 2.C pubbliche e 5 o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore superiore a 50 metri quadrati e inferiore o uguale a soggetti privati 2.500 metri quadrati nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW; Amministrazioni Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a 2.D pubbliche e 2 pompa di calore b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento soggetti privati Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale Amministrazioni esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore con 2.E pubbliche e 2 potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione soggetti privati kW Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale Amministrazioni di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza 2.F esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore con 5 pubbliche e termica utile superiore a 200 kW; potenza termica utile nominale superiore a 35 kW soggetti privati Soggetti ammessi e durata dell’incentivo in anni in base alla tipologia di intervento c) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per lahttp://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 produzione di energia termica per processi produttivi d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore; o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di e) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di pompa di calore. contabilizzazione del calore;

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da parte delle amministrazioni pubbliche, e dal raggiungimento di un impegno di spesa annua cumulata pari a 700 milioni di euro per incentivi riconosciuti ad interventi realizzati da parte di soggetti privati, non sono accettate ulteriori richieste di accesso agli incentivi fino all’entrata in vigore dell’aggiornamento periodico.

Ammontare e durata dell’incentivo

Gli interventi sono incentivati in rate annuali costanti, per la durata definita nella Tabella A, secondo le modalità di cui agli Allegati al decreto. Nel caso in cui l’ammontare totale dell’incentivo sia non superiore a 5.000 euro il GSE corrisponde

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l’incentivo in un’unica rata. Viene introdotta una nuova modalità di pagamento per la Pubblica Amministrazione e la possibilità di erogare un acconto e pagamenti per stato di avanzamento lavori. Nel rispetto dei principi di cumulabilità, l’ammontare dell’incentivo erogato al soggetto responsabile non può eccedere, in nessun caso, il 65% delle spese sostenute e deve rispettare la normativa comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. È prevista la possibilità, per le sole pubbliche


LE SPESE AMMISSIBILI Per gli interventi incentivabili concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate, comprensive di Iva, dove essa costituisca un costo: a) per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di energia termica, anche se destinata, con la tecnologia solar cooling, alla climatizzazione estiva: smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, parziale o totale. Fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte degli impianti organicamente collegati alle utenze; b) per gli interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale: smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonché i sistemi di contabilizzazione individuale. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione. Sono inoltre comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo; c) per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica degli elementi opachi costituenti l’involucro edilizio, comprensivi delle opere provvisionali ed accessorie: i. fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti; ii. fornitura e messa in opera di materiali ordinari, necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti realizzate contestualmente alle opere di cui al punto i), per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti; iii. demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo, ove coerente con gli strumenti urbanistici vigenti; d) per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica U di chiusure apribili o assimilabili, quali porte, finestre e vetrine, anche se non apribili, comprensive di infissi e di eventuali sistemi di schermatura e/o ombreggiamento integrati nell’infisso stesso: i. fornitura e messa in opera di nuove chiusure apribili o assimilabili;

ii. miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni; iii. smontaggio e dismissione delle chiusure preesistenti; e) per gli interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo: i. fornitura e messa in opera di tende tecniche, schermature solari esterne regolabili (mobili) o assimilabili; ii. fornitura e messa in opera di meccanismi automatici di regolazione e controllo; iii. eventuale smontaggio e dismissione delle tende tecniche e schermature solari preesistenti; f) per gli interventi di trasformazione degli edifici a energia quasi zero: i. fornitura e messa in opera di materiali e tecnologie finalizzati al conseguimento della qualifica di “edifici a energia quasi zero”; ii. demolizione, recupero o smaltimento e ricostruzione degli elementi costruttivi dell’involucro e degli impianti per i servizi di riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda e illuminazione (ove considerata per il calcolo della prestazione energetica), ove coerente con gli strumenti urbanistici vigenti; iii. demolizione e ricostruzione delle strutture dell’edificio; iv. eventuali interventi per l’adeguamento sismico delle strutture dell’edificio, rafforzate o ricostruite, che contribuiscono anche all’isolamento termico; g) per gli interventi di sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione: i. fornitura e messa in opera di sistemi efficienti di illuminazione conformi ai requisiti minimi definiti negli allegati tecnici al presente decreto; http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 ii. adeguamenti dell’impianto elettrico, ivi compresa la messa a norma; iii. eventuale smontaggio e dismissione dei sistemi per l’illuminazione preesistenti; h) per gli interventi di installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici: i. fornitura e messa in opera di sistemi di building automation finalizzati al controllo dei servizi considerati nel calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio e conformi ai requisiti minimi definiti nell’Allegato I al presente decreto; ii. adeguamenti dell’impianto elettrico e di climatizzazione invernale ed estiva; i) prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere da a) a h) e alla redazione di diagnosi energetiche e di attestati di prestazione energetica relativi agli edifici oggetto degli interventi, come specificato all’articolo 15.

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amministrazioni, di richiedere, prima della realizzazione degli interventi e al ricorrere di precise condizioni, la prenotazione degli incentivi con impegno all’erogazione delle risorse.

Soglie di accesso più alte e catalogo

Il decreto innalza le soglie di accesso per pompe di calore elettriche, a gas, caldaie a biomassa e impianti solari termici. Viene eliminata l’iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW che potranno quindi accedere direttamente all’incentivo. Un’altra novità è la predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei

e prequalificati per l’accesso al meccanismo per i quali è prevista una procedura semi-automatica di riconoscimento. Il catalogo è integrabile su richiesta degli operatori. Infine, è previsto l’aggiornamento del contratto tipo predisposto dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) con termini di pagamento ridotti a 60 giorni da fine lavori rispetto ai 180 vigenti.

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IL PARERE DI…

LUCA ZINGALE, Direttore scientifico di SOLAREXPO-THE INNOVATION CLOUD

Energy manager: la scadenza della nomina si avvicina Entro il 30 aprile 2016 alcune tipologie di aziende saranno obbligate a nominare un Energy Manager. In vista di questa scadenza abbiamo fatto un po’ di chiarezza con Luca Zingale, Direttore scientifico di Solarexpo-The Innovation Cloud u a cura della REDAZIONE

C&C: Prima di addentrarci nei dettagli degli obblighi normativi facciamo un passo indietro e centrali hanno percentuali di inadempienza fra l’80 ricordiamo: chi è l’Energy Manager e qual è il suo ruolo? e il 90%. Speriamo che si inverta questa tendenza L.Z.: L’Energy Manager è il responsabile, all’interno di un’azienda, per la perché al di là dell’obbligo di legge, la nomina di un conservazione e l’uso razionale dell’energia. Si tratta di un profilo di alto livello, Energy Manager qualificato è un’opportunità per con competenze trasversali tecniche, di management, economico-finanziarie e imprese ed enti per i benefici che può apportare. legislative che supporta i decision maker aziendali nelle politiche e nelle scelte legate all’utilizzo e alla gestione dell’energia. La figura dell’Energy Manager è Quali sono i benefici principali nell’adozione di un Energy Manager? fondamentale per supportare le imprese nell’attuare politiche di riduzione dei Come dicevo, i benefici sono molti e non riguardano http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 consumi energetici, e dunque dei costi. solo la possibilità di risparmiare sulla bolletta energetica. Bisogna infatti considerare anche Chi deve obbligatoriamente nominare gli Energy Manager? una serie di vantaggi che di solito derivano dagli La legge 10/1991 prevede l’obbligo di nominare annualmente un Energy Manager interventi di efficientamento. Penso alla riduzione per i soggetti industriali con consumi annui sopra le 10.000 tonnellate equivalenti dei costi di manutenzione, al miglioramento delle di petrolio (tep) e per i soggetti degli altri settori oltre i 1.000 tep. La nomina va condizioni di lavoro e, ovviamente, alla riduzione presentata attraverso la piattaforma NEMO, nomina energy manager on-line, delle emissioni, che in questo periodo è un tema creata da FIRE, la Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia. La nomina ancora più sentito. deve avvenire entro il 30 aprile di ogni anno. In Italia esiste anche la figura dell’EGE, l’Esperto in Gestione Come calcolare se i consumi di un’azienda le impongono tale nomina? dell’Energia. Quali le similiudini e quali le differenze? Per verificare il superamento della soglia bisogna considerare i consumi relativi alle Queste due figure professionali hanno molte fonti impiegate per alimentare processi e servizi e per produrre energia elettrica o skills in comune al punto che la figura dell’Energy termica mediante fonti rinnovabili e cogenerazione, indipendentemente dal fatto Manager e quella dell’Esperto in Gestione che sia autoconsumata o immessa in rete. dell’Energia possono coincidere all’interno di un’azienda. Ma può verificarsi anche il caso in cui Purtroppo ancora oggi sono diverse le inadempienze sulla nomina… un Energy Manager non abbia la certificazione È vero e soprattutto da parte dei soggetti pubblici. Enti locali e amministrazioni SECEM per essere un EGE e il caso in cui un EGE

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non abbia la nomina di Energy Manager. In sintesi, la figura professionale dell’EGE deve associare alle competenze tecniche richieste ad un Energy Manager anche basi solide in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Capacità che si possono acquisire con un percorso formativo di livello, ma soprattutto con un’adeguata esperienza sul campo. Un EGE è un professionista con tutte queste competenze e che ha conseguito la certificazione SECEM per ufficializzare questo suo ruolo. Uno step, quello dell’esame di certificazione, che sarà ancora più importante da luglio 2016. Da questa data, infatti, le imprese interessate a presentare direttamente progetti nell’ambito dello schema dei certificati bianchi, senza quindi avvalersi della collaborazione di una ESCo o di un distributore, dovranno avere un Energy Manager certificato EGE.

SOLAREXPOTHE INNOVATION CLOUD, edizione rinviata L’edizione 2016 di SOLAREXPO– THE INNOVATION CLOUD è stata rinviata. Gli organizzatori danno però fin d’ora appuntamento a un momento di riflessione comune da tenersi in primavera con la business community del http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 solare e di tutte le tecnologie alleate: dallo storage agli edifici intelligenti, dall’e-mobility all’efficienza energetica. Un invito a serrare le fila, a rafforzare le ragioni per fare gioco di squadra e per riflettere sulle migliori strategie per tornare a dotare l’Italia del suo evento nazionale “di raccolta e di proposta”: che dia cioè pienamente conto alla politica, all’economia nazionale e alla società di tutte le potenzialità di progresso tecnologico e di innovazione ambientale ed economica ancora inespresse dall’industria delle nuove energie. Tutte le informazioni verranno pubblicate sul sito ufficiale: www.solarexpo.com

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Un nuovo approccio industrializzato per il retrofitting delle case

PROGETTO E2ReBuild

Ristrutturare in modo seriale, con l’obiettivo di abbattere costi e rinnovare più velocemente il patrimonio immobiliare nell’ottica del risparmio energetico. Questo il focus del progetto E2ReBuild avviato da venti partner provenienti da otto paesi europei u GIOVANNI BENEDICI

L

a strada per ridurre consumi ed emissioni inquinanti degli edifici passa inevitabilmente per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Ma se passare da un’edilizia energivora ad una più virtuosa, nelle nuove costruzioni impone un aumento dei costi tutto sommato accettabile e facilmente ammortizzabile nel tempo, nella ristrutturazione la questione si complica. Non ci sono standard, difficile industrializzare i processi, la maggior parte delle fasi di produzione avviene in cantiere ed ogni intervento è unico; per tutte queste ragioni i lavori sono spesso molto onerosi e poco convenienti. Senza contare che, a differenza del nuovo, gli interventi di retrofit vengono portati a termine in contesti abitati, e che occorre quindi tener conto dei disagi per la popolazione.

Industrializzare i processi Per aiutare imprese edili, società immobiliari e architetti a migliorare i progetti di ristrutturazione e di efficientamento energetico

degli edifici attraverso nuova strategie di retrofi e una maggiore industrializzazione dell’iter costruttivo, sfruttando tecnologie, materiali e metodi più efficienti, venti partner provenienti da otto paesi europei hanno dato vita, tra il 2011 e il 2014, al progetto E2ReBuild (Industrialised energy efficient retrofitting of resident buildings in cold climates), attivando a questo scopo una piattaforma online che illustra esempi concreti di come si può agire, quali benefici si possono ottenere e quanto può costare.

Sette esempi concreti

Nell’ambito del progetto sono stati portati a termine, in sei paesi del Nord Europa, sette interventi di retrofit. I cantieri sono stati utilizzati per testare diverse strategie di ristrutturazione, prevalentemente per i climi freddi e valutarne sia l’efficienza energetica, sia le potenzialità in termini di industrializzazione delle attività edili, oltre che per migliorare le condizioni di lavoro. «Abbiamo ottenuto dei risultati positivi evitando di concentrare l’attenzione su un solo prodotto, soluzione o metodo, e integrando invece le diverse soluzioni proposte in una piattaforma http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 — spiega la dott.ssa Christina Claeson-Jonsson, responsabile Ricerca e Sviluppo presso la NCC Construction in Svezia —. E2ReBuild ha dimostrato che esistono grandi possibilità implementando un processo industrializzato integrato e un approccio collaborativo al lavoro, ma ci sono ancora barriere da superare». Secondo la ricercatrice, l’intero settore delle ristrutturazioni deve essere trasformato. «Si può intervenire con nuovi materiali e processi sostenibili, nel riciclaggio dei materiali e negli studi comportamentali per modificare il modo in cui la gente lavora. Esiste anche la possibilità per le PMI di affinare e proporre al mercato i concetti che sono stati testati attraverso il progetto». I sette progetti dimostrativi coprono diverse latitudini, dalla Finlandia al Sudest della Francia, passando per Regno Unito, Germania e Olanda. In tutti i casi, l’obiettivo era ridurre il fabbisogno energetico degli edifici per riscaldamento, ventilazione e produzione di acqua calda sanitaria a 30-50 kWh/m2a, a, o meno, come è stato possibile in alcuni casi. Le soluzioni individuate sono potenzialmente replicabili nel 60 percento degli appartamenti esistenti, in diverse condizioni climatiche e in edifici di diversa anzianità, costruiti tra la fine della Seconda Guerra Mondiale ai primi anni ’80 del secolo scorso.

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Retrofit con facciata prefabbricata

RETROFIT ANCHE ESTETICO. Il complesso di Sendling è stato migliorato anche nell’aspetto e nella funzionalità, oltre che in termini di prestazioni energetiche

EnergyFacade. Questi sono stati posati sulla struttura esistente insieme con i pacchetti isolanti e i nuovi serramenti. I lavori di posa della nuova facciata sono iniziati a ottobre e completati prima di Natale. Durante gli interventi di ristrutturazione dei bagni, che hanno interessato tubature, scarichi e il sistema di distribuzione del riscaldamento centralizzato, è stato istallato in ogni appartamento un box con i servizi igienici. RISULTATI Oltre a migliorare l’estetica, ampliare la superficie utile e ammodernare gli ambienti, l’intervento ha consentito di ridurre il fabbisogno energetico da 220 a soli 30 kWh/m2a.

Si trova ad Augsburg, in Germania, il primo edificio dimostrativo del progetto E2ReBuild. Costruito nel 1966, quando in Germania di green building non si parlava nemmeno, il condominio si caratterizzava prima dell’intervento per un involucro poco efficiente, con notevoli perdite di calore dai serramenti e dal tetto, tanto da registrare un fabbisogno energetico di 220 kWh/m2a. 220 kWh/m RETROFIT Il complesso è stato completamente ristrutturato nel 2012, con un radicale intervento sia sull’involucro edilizio, sia sulla parte impiantisca e servizi igienici, senza però trasferire altrove gli abitanti durante i lavori, che hanno interessato ben 60 appartamenti. Risultato possibile grazie al sistema http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 prefabbricato di facciata in legno TES EnergyFacade (U = 0,13 W/ m2K), che integra pacchetto isolante e serramenti riducendo i tempi di intervento. I balconi sono stati trasformati in verande eliminando così i ponti termici non risolvibili altrimenti; soluzione che ha anche aumentato la superficie riscaldata e, di conseguenza, lo spazio utile a disposizione degli occupanti. CRITICITÀ Particolarmente critica si è rivelata la rilevazione delle dimensioni di facciata, indispensabile per realizzare gli elementi prefabbricati. L’analisi, condotta da Gumpp & Maier, ha portato alla costruzione di un modello CAD tridimensionale, utilizzato per realizzare gli elementi di facciata del sistema TES

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FACCIATA SU FACCIATA. Montaggio degli elementi prefabbricati, comprensivi di isolamento e serramenti, sulla struttura esistente

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Tipologia condominio Proprietà WBG Augsburg, società di edilizia residenziale pubblica Unità abitative 60 Località Augsburg (Germania) Anno di costruzione 1966 Partner progetto Politecnico di Monaco di Baviera, Gumpp & Maier, WBG Augsburg Fabbisogno energetico ante lavori 220 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit 30 kWh/m2a Completamento lavori maggio 2012


Intervento su balconi e impianti DOPO RETROFIT. Così si presenta il condominio di Voiron, in Francia, al termine dell’intervento di riqualificazione energetica

INTERVENTO SUGLI IMPIANTI Un primo intervento ha interessato la parte impiantistica, con l’adozione di un sistema di riscaldamento e ACS centralizzato, basato su una caldaia a gas e collettori per il solare termico. Per ridurre ulteriormente le dispersioni, è stato installato un impianto per la ventilazione meccanica controllata.

ISOLAMENTO PARZIALE

Inizialmente la proprietà aveva pensato di applicare elementi prefabbricati per chiudere integralmente i balconi, http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 trasformandoli in giardini d’inverno e migliorare così l’isolamento dell’involucro. Ma per ragioni strutturali l’intervento è stato possibile solo parzialmente, previa iniezione di resina per consolidare i solai. Il sistema adottato si basa su un telaio di PVC sul quale sono fissati serramenti scorrevoli e fissi, mentre la porzione dei balconi rimasta scoperta è stata isolata con pannelli OSB in legno e poliuretano. RISULTATI L’intervento, pur parziale rispetto al progetto originario, ha consentito di abbattere il consumo energetico da 330 a poco più di 60 kWh/m2a.

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Il progetto francese riguarda un condominio a Voiron, nel dipartimento dell’Isère, edificato nel 1961 in cemento armato, senza alcun isolamento termico dell’involucro; i serramenti originali erano in PVC di prima generazione dotati di doppi vetri. La produzione di acqua calda era affidata a caldaie a gas, una in ogni appartamento, mentre il riscaldamento, sempre autonomo, era in parte elettrico, in parte a stufa. Nel complesso l’edificio si mostrava particolarmente energivoro, con un fabbisogno medio per riscaldamento, ante lavori, stimato in 330 kWh/m2a.

PRIMA E DOPO. Particolare dell’ingresso e della facciata (foto: Pierre Berne Architecs)

Tipologia condominio Proprietà OPAC38, società di edilizia residenziale sociale/pubblica Unità abitative 72 Località Voiron (Francia) Anno di costruzione 1961 Partner progetto OPAC 38, SP Technical Research Institute of Sweden Fabbisogno energetico ante lavori 330 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit 60 kWh/m2a Completamento lavori dicembre 2012 n.60

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Residenza per studenti, da BES a TES la facciata è stata riqualificata attraverso l’apposizione di un telaio prefabbricato in legno, preisolato, realizzato con tecnologia TES EnergyFacade, come nel caso dell’intervento condotto ad Augsburg. La superficie interessata dal retrofit è stata pari a 2.000 m2, con elementi PRIMA E DOPO. Il complesso residenziale prodotti in fabbrica e assemblati per studenti nelle condizioni orginarie (a sinistra) e al termine dell’intervento in cantiere, il più grande dei quali di riqualificazione, nel 2013 (a destra) misurava 11x2,7 metri (2.000 kg). Anche il tetto e i balconi sono stati rifatti, questi Nella città finlandese di Oulu, una delle cinque residenze per studenti risalente ultimi progettati per ombreggiare la facciata esposta a metà degli anni ’80 è stata sottoposta ad una riqualificazione energetica, in a Mezzogiorno. In ogni appartamento è stato previsione di estendere l’intervento anche agli altri quatto edifici del complesso. installato un sistema di ventilazione meccanica Ogni blocco, alto due piani, conta otto appartamenti e, prima dell’intervento, controllata con recupero di calore. consumava circa 148 kWh/m2a. Dal punto di vista costruttivo, era stato edificato con un sistema prefabbricato sviluppato in Finlandia negli anni’70, denominato RISULTATI L’intervento, durato solo sei mesi, ha BES, a base di blocchi di cemento. ridotto il consumo energetico per riscaldamento, ventilazione e ACS dagli iniziali 148 kWh/m2a 148 kWh/m a circa FACCIATE PREFABBRICATE Con un intervento durato solo sei mesi, 30 kWh/m2a, a, valore che rende l’edificio assimilabile l’edificio è stato oggetto di una completa ristrutturazione degli interni, mentre ad una casa passiva secondo gli standard finlandesi. Inoltre, tutte le unità sono state rese più confortevoli. L’intervento è costato nel complesso 1,4 milioni di http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 euro, di cui 233.000 per gli elementi prefabbricati TES EnergyFacade, quasi 500.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica e 700.000 POSA IN euro per gli interni e i nuovi balconi

Abbonati per leggere OPERA. Applicazione della facciata TES sull’edificio dopo aver preparato adeguatamente il fondo

TES ENERGYFACADE. Processo di retrofit con applicazione della facciata prefabbricata su parete esistente, previa rimozione dell’isolamento e del rivestimento esterno

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Prima

Dopo

Pareti esterne

0,28 W/m2K

0,11 W/m2K

Finestre

2,1 W/m2K

0,8 W/m2K

Tetto

0,22 W/m2K

0,08 W/m2K

Tipologia residenza studenti a due piani Proprietà psoas (Pohjois-Suomen oppilasasuntolat Oy), società pubblica per il diritto allo studio Unità abitative 8 Località Oulu (Finlandia) Anno di costruzione 1985 Partner progetto Aalto University, PSOAS, NCCFI Fabbisogno energetico ante lavori 148 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit 30 kWh/m2a Completamento lavori febbraio 2013


Taglio dei consumi in Svezia ARCHITETTURA ANNI ’60. L’edificio oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica a Halmstad, in Svezia SERRAMENTI. Finestre e porte dei balconi prima del montaggio.

ad alto isolamento energetico (U = 0,9 W/m2K) 0,9 W/m e sono state attuate altre misure minori per ridurre la permeabilità all’aria (scesa da 1,2 l/sm2 1,2 l/sm a 0,6 l/sm2) 0,6 l/sm e le dispersioni di calore. Sono stati anche isolate alcune porzioni dell’edificio particolarmente disperdenti, come gli attici. Nell’ottica del risparmio energetico sono stati introdotti termostati con regolazione avanzata della temperatura mentre per le esigenze di Abbattere consumi energetici, rinnovando climatizzazione il condominio era già servito dalla rete di teleriscaldamento. l’impiantistica degli appartamenti con gli inquilini in TUTTI DENTRO Tutti gli interventi, durati oltre dodici mesi, sono stati http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 casa. Sono questi gli obiettivi, non facili da realizzare, completati con gli appartamenti abitati. Una parte non secondaria del progetto dell’intervento condotto nella cittadina di Halmstad, pilota era volta a definire strategie di informazione e comunicazione per interagire in Svezia, su un edificio realizzato nei primi anni con gli inquilini durante i lavori di ristrutturazione, al fine di coordinare gli ’60, costiuito da 91 appartamenti. La struttura in interventi e ridurre i disagi. cemento armato, sul quale si innesta la facciata, RISULTATI L’intervento ha consentito di ridurre di quasi 130 kWh/m2a 130 kWh/m il e la scarsa coibentazione si traducevano, prima fabbisogno energetico, portato a soli 53 kWh/m2a. 53 kWh/m dell’intervento di riqualificazione energetica, in un fabbisogno energetico elevato, pari a 174 kWh/m2a. ERMETICITÀ L’intervento ha interessato sia l’involucro, sia il rifacimento delle condutture principali per acqua e fognature, nonché il rinnovamento di bagni e cucine. In particolare, i INTERNI. serramenti esistenti sono stati sostituiti con finestre

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Tipologia condominio residenziale Proprietà Apartment Bostad Väst, società immobiliare privata Unità abitative 91 Località Halmstad (Svezia) Anno di costruzione 1963 Partner progetto NCCSE, Apartment Bostad Väst, White, SP Technical Research Institute of Sweden Fabbisogno energetico ante lavori 174 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit 53 kWh/m2a Completamento lavori gennaio 2012

Sono stati rifatti interamente anche bagni e cucine di tutti gli appartamenti.

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In Baviera consumi tagliati di dieci volte

COLABRODO ENERGETICO. Foto e termografia dell’edificio prima dell’intervento di riqualificazione energetica

Si può passare, con un intervento di riqualificazione energetica, da un fabbisogno per riscaldamento di 220 kWh/m2a a soli 20 kWh/m2a? a? È possibile, come dimostra il progetto completato nel 2012 a Sendling, un sobborgo di Monaco di Baviera, in Germania, su un edificio a più piani in mattoni realizzato nel 1958, in tempi in cui il risparmio energetico era l’ultimo dei pensieri in testa ai progettisti. RIQUALIFICAZIONE PESANTE Considerato l’elevato consumo energetico, l’edificio è stato sottoposto ad un intervento radicale, che ha comportato l’elevazione di un piano ORA È ISOLATO. Foto e termografia dell’edificio dopo l’intervento. e l’applicazione in facciata di un rivestimento prefabbricato in legno (U =http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 0,14 W/m2K), con serramenti ad alto isolamento integrati nella struttura (il sistema TES EnergyFacade già visto in precedenti casi di studio). È stato anche eseguito un taglio dei ponti termici in corrispondenza dei solai dei balconi, completamente ricostruiti. Sotto il profilo impiantistico, al teleriscaldamento unità abitative e alla superiore qualità è stato affiancato il solare termico, con l’installazione di 220 m2 di collettori solari e un serbatoio degli appartamenti. Nel complesso da 20 metri cubi. Gli abitanti, in questo caso, sono stati trasferiti durante l’esecuzione dei lavori. l’intervento ha comportato un costo di 950 euro al metro quadrato. VINCOLI E OBIETTIVI Il progetto è stato messo a punto dal Politecnico di Monaco (TUM), che ha costituito allo scopo un team di architetti e progettisti animati da un obiettivo comune: RISULTATI Oltre all’ampliamento abbattere i consumi energetici e i costi, migliorando il comfort per gli abitanti, con l’ulteriore del 65% superficie abitabile (gli vincolo di un efficiente utilizzo e riutilizzo dei materiali, valutato attraverso un’analisi LCA, che appartamenti sono stati portati da 36 tiene conto dell’intero ciclo di vita del manufatto. Il tutto ad un costo “neutro” per la proprietà, a 46 elevando di un piano l’edificio), coperto dai risparmi energetici e dall’eventuale aumento dei canoni grazie all’incremento delle la trasmittanza dell’involcuro è stata ridotta dagli iniziali 1,56 W/m2K a soli 0,26 W/m2K. Di conseguenza il PROSPETTI E PIANTA. Progetto del nuovo edificio, con i nuovi fabbisogno per riscaldamento e ACS è ballatoi esterni, balconi e collettori solari termici in copertura. sceso a soli 22 Kwh/m2a

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Tipologia residenza più piani Proprietà GWG München, società pubblica di social housing Unità abitative 36, portate a 46 Località Monaco di Baviera (Germania) Anno di costruzione 1954 Partner progetto Technical University of Munich, Gumpp & Maier GmbH, SchwörerHaus KG, Lichtblau Architekten, GWG München Fabbisogno energetico ante lavori 220 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit 20 kWh / m2a Completamento lavori 2012

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Villette a schiera nei Paesi Bassi Il progetto E2ReBuild non si è interessato solo di contesti urbani e condomini. L’intervento pilota portato a termine a Roosendaal, in Olanda, ha infatti riguardato 70 villette a schiera, tutte uguali, risalenti al 1960. Nell’ambito del progetto urbanistico di Kroeven, 246 edifici saranno riqualificati e 112 unità costruite ex novo, in sostituzione di un centinaio di abitazioni esistenti, che saranno quindi abbattute. APPROCCIO PER TENTATIVI I lavori di ristrutturazione sono stati condotti su villette abitate, il che ha imposto l’esecuzione di lavori poco invasivi, da portare a termine nel più breve tempo possibile. Prima di intervenire su tutte le unità sono stati testati due approcci: il primo, condotto su due case pilota, ha visto l’applicazione di un cappotto di EPS spesso 200 mm, l’installazione di nuovi serramenti in legno con tripli vetri (standard casa passiva) e l’applicazione

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LAVORI IN CORSO. Interventi di riqualificazione energetica nel quartiere residenziale di Kroeven, in Olanda

AL TERMINE DEI LAVORI. Il risultato dell’intervento di ristrutturazione delle prime villette pilota.

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di elementi prefabbricati in legno sulla copertura, coibentati con 350 mm di fibra di cellulosa. Il secondo approccio, implementato su una sola abitazione, prevede l’applicazione in facciata di una struttura prefabbricata in legno, spessa 350 mm, isolata con cellulosa e rivestita di ardesia; come nel caso precedente, le finestre sono state sostituite con serramenti ad alto isolamento e il tetto è stato ricostruito in legno, coibentato con cellulosa (350 mm); quest’ultimo approccio è stato scelto per il blocco di 70 villette che fanno parte del progetto E2ReBuild. IMPIANTI In tutti i casi, sono stati ammodernati gli impianti, con l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica a recupero di calore, collettori solari in copertura e accumuli per l’acqua calda da 150-200 litri, accoppiati con piccole caldaie a gas con funzioni di back-up.

Tipologia Villette a schiera unifamiliari Proprietà Aramis AlleeWonen, società di social housing Unità abitative 79 Località Roosendaal (Olanda) Anno di costruzione 1960 Partner progetto Trecodome, Aramis AlleWonen Fabbisogno energetico ante lavori 150 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit 25 kWh/m2a Completamento lavori autunno 2011

ELEMENTI DI FACCIATA. Arrivo in cantiere e posa in opera della facciata per retofit energetico, prefabbricata in legno, spessa 350 mm, isolata all’interno con cellulosa

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Maisonette a Londra L’ultimo intervento oggetto del progetto E2ReBuild riguarda un complesso di appartamenti stile “maisonette” eretti nel quartiere Thamesmead, a sudest di Londra, alla metà degli anni 70 e sottoposti ad un intervento di riqualificazione energetica tra la primavera del 2013 e marzo 2014. Si tratta di un quartiere popolare gestito da una società pubblica di social housing. La struttura dell’edificio è in cemento armato con facciata composita in pannelli di cemento e PVC (questi ultimi inseriti al posto degli originari in legno). Il tetto piano è in legno isolato mediante triplo rivestimento con lana minerale. I blocchi di calcestruzzo dell’involucro erano pieni e non potevano quindi essere isolati con tecniche standard. THAMESMEAD, HAMESMEAD, LONDRA. Vista aerea del quartiere londinese dove è stato attuato l’intervento di riqualificazione ISOLAMENTO DALL’ESTERNO. La presenza di energetica nell’’ambito del programma E2ReBuild numerosi ponti termici e la forma complessa dell’edificio hanno convinto i progettisti a isolare l’involucro dall’esterno, applicando elementi di facciata e di copertura prefabbricati RISULTATI L’obiettivo dell’intervento era di portare il fabbisogno (sistema TES), ad elevato isolamento termico, così da ridurre energetico dai 237 kWh/m2aa dell’edificio originario ai livelli di una casa al minimo i disagi per gli abitanti e minimizzare i tempi di passiva, ovvero inferiore a 25 kWh/m2a, 25 kWh/m con un taglio della bolletta cantiere. Nel portare a termine l’intervento si http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 è anche deciso dell’80%. Allo stesso tempo si voleva creare valore per gli occupanti di elevare di un piano il complesso residenziale e, inserendo e per la proprietà, un ballatoio esterno, di aggiungere una stanza in più in nove migliorando la qualità dei diciotto appartamenti, operazione agevolata anche in estetica del quartiere, RETROFIT. questo caso dall’impiego di elementi prefabbricati. Sono stati soggetto a degrado e Schema della struttura anche rinnovati bagni, cucine e ammodernati gli impianti con microcriminalità. originaria e dei la sostituzione della caldaia e l’installazione di un sistema di lavori eseguiti sul complesso ventilazione meccanica con recupero di calore. residenziale

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PRIMA E DOPO L’INTERVENTO. Nella foto a destra si vede anche il primo edificio completato a fianco di uno ancora allo stato originario

PANNELLI PREFABBRICATI. Sono arrivati su camion già assemblati con i serramenti, pronti per la posa in facciata

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SOPRAELEVAZIONE. Sopra la copertura piana esistente è stato realizzato un nuovo tetto a falde.

Tipologia Edificio residenziale a più piani Proprietà Gallions Housing, società di social housing Unità abitative 18 Località Londra (Regno Unito) Anno di costruzione 1974 Partner progetto Trecodome, Aramis AlleWonen Fabbisogno energetico ante lavori 237 kWh/m2a Fabbisogno energetico dopo retrofit <25 kWh/m2a Completamento lavori marzo 2014


CREDIT: Marco Parisi

VISTI IN FIERA

Klimahouse 2016,

parlano i produttori

Un pubblico finale sempre più consapevole e interessato a ristrutturare e realizzare abitazioni a basso impatto energetico e ambientale e aziende espositrici fortemente impegnate sulla ricerca e sullo sviluppo di prodotti per le costruzioni del futuro u SILVIA MARTELLOSIO

U

n’architettura che coniughi qualità estetica e rispetto dell’ambiente, sempre più attenta alla sostenibilità e alle nuove tecnologie. Questo il leitmotiv che ha caratterizzato quest’anno l’undicesima edizione di Klimahouse, manifestazione che si è svolta dal 28 al 31 gennaio a Bolzano. Ancora molte le aziende di settore presenti alla manifestazione che hanno esposto le ultime soluzioni tecniche in grado di garantire il risparmio energetico. Per raccontare al meglio le principali novità presenti alla kermesse, abbiamo chiesto ai produttori di spiegare in poche parole le caratteristiche più salienti dei prodotti esposti. Chi infatti meglio di loro potrebbe conoscerli? Il reportage sulle novità della fiera è consultabile sul canale Youtube - Redazione CASA&CLIMA | Quine

https://goo.gl/tlrJEp

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I NUME UMER UME ERI DI KLI KLIM LIMAHO MAHOUSE USE 2016 37.500 visitatori

1.500 partecipanti ai forum tematici

100 consulenze private

465 espositori e oltre 70 aziende in lista di attesa

330 partecipanti ai 14 tour guidati a edifici modello

160 giornalisti accreditati

Una vera e propria casa dove è stato possibile toccare con mano gli impianti che la compongono. L’installazione, composta da quattro moduli distribuiti su due livelli per una superficie totale di circa 60 m2, ha offerto ai visitatori un percorso guidato alla conoscenza dei moderni sistemi impiantistici. Sono state illustrate le potenzialità e le innovazioni tecniche dell’impianto elettrico domotico, degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e controllo della qualità dell’aria normalmente installati in un edificio residenziale ad alta efficienza energetica. Il percorso espositivo attraverso le diverse componenti impiantistiche è stato raccontato come un viaggio all’interno del corpo umano: “sotto la pelle”, a rappresentazione di un involucro energeticamente performante, si possono scoprire i diversi organi e le loro connessioni, ossia l’impiantistica che “si nasconde” dentro ogni moderno edificio. L’idea è nata dalla collaborazione tra l’Ente Fiera Bolzano e lvh.apa Confartigianato Imprese.

CREDIT: Marco Parisi

SOTTO LA PELLE DI ““IIN INS NSIGHT” SIGHT”

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RISC ISCALDA ISC SCALDAMENTO MENTO ENTO,, RAFFRESCA SC MENTO SCA M E IDRON IDRONI RONIC ICA CA

CALDAIA DI DESIGN IN VETRO TITANIO

Da Bosch un prodotto innovativo per design con una facciata in vetro al titanio. Logamax plus GB192i T è disponibile con il generatore a condensazione con produzione di ACS istantanea oppure con il sottostante gruppo termico per lo stoccaggio di ACS. In quest’ultima versione è possibile avere anche il serpentino per il collegamento con un pannello solare. Possibile inoltre monitorare la caldaia da remoto tramite un modulo IP e un’app da cellulare. Aggiunta la possibilità di richiedere un cronotermostato intelligente. www.buderus.it

MULTIFUNZIONE

ELFOPack di Clivet è una pompa di calore aeraulica con recupero termodinamico attivo per abitazioni monofamiliari a fabbisogno Nearly-Zero e plurifamiliari con impianto autonomo. La pompa di calore, che copre il 75% del fabbisogno energetico utilizzando l’energia rinnovabile, recupera l’energia presente nell’aria espulsa grazie al recupero termodinamico attivo. Gli elementi nocivi presenti nell’aria vengono inoltre eliminati dal sistema di filtrazione elettronica. http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 www.clivet.com

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GEOTERMICA

Da DomusGaia la pompa di calore geotermica NIBE mono o bi-compressore con regolazione integrata. Caratterizzata da un display di controllo, la pompa di calore ha taglie di potenza termica che variano da 5 a 540 kW. Presenti due moduli frigoriferi completamente indipendenti, ognuno chiuso in un box totalmente insonorizzato e facilmente estraibile, un condensatore, un evaporatore, un compressore per il circuito frigorifero e dei circolatori elettronici. L’interfaccia utente permette di controllare il sistema di raffrescamento/riscaldamento, il solare termico e i circuiti; valori visibili anche da remoto tramite un’app scaricabile sullo smartphone. www.domusgaia.it

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POMPA DI CALORE REVERSIBILE ARIA-ACQUA

La nuova pompa di calore reversibile aria/acqua per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria Compress 6000 AW di Bosch è disponibile in cinque taglie di potenza da 5 a 17 kW con alimentazione monofase o trifase. Quattro le unità interne collegabili idraulicamente all’unità esterna: AWB, sistema ibrido abbinabile a qualunque generatore di calore ausiliario; AWE, sistema monoenergetico con resistenza elettrica integrata; AWM, sistema monoenergetico con resistenza elettrica e bollitore per acs integrati; e AWMS sistema monoenergetico con resistenza elettrica e bollitore con serpentino solare per acs integrati. www.bosch.it


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SATELLITE ATELLITE D’UTENZA PEN ENSILE

SATK è un satellite per la produzione di ACS e riscaldamento a bassa, media e alta temperatura di Caleffi. Due le tubazioni presenti sulla parte superiore del satellite: una di mandata e una di ritorno dell’acqua tecnica. Il prodotto è stato studiato nello specifico come pensile e la sua particolarità è rappresentata da due gruppi monoblocco con all’interno delle valvole che permettono una modulazione di portata all’interno del gruppo in maniera da ottimizzarne il funzionamento e ottenere la temperatura scelta tramite la centralina. www.caleffi.com

CUORE IN ALLUMINIO/SILICIO

La caldaia FGB rappresenta l’ultima nata nella gamma di prodotti Wolf. Pensata per soddisfare la normativa ERP e per la sostituzione di caldaie già esistenti, il cuore della caldaia è formato da uno scambiatore ad alta efficienza in alluminio/silicio, con un rendimento medio stagionale che raggiunge il 110%, e un sistema di miscelazione aria/gas pneumatico, accoppiato ad un bruciatore a maglia metallica a microfiamma che funziona principalmente per irraggiamento. La caldaia integra una pompa di circolazione ad alta efficienza con modalità di gestione in funzione del salto di temperatura tra mandata e ritorno. www.wolfitalia.com

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CO2 PER IL SUPERMERCATO

Per Kampmann una macchina che lavora completamente con fluido CO2 e che ha, di conseguenza, un impatto ambientale pari a 1 come inquinamento. Utilizzando l’anidride carbonica come fluido è possibile recuperare completamente l’energia che altrimenti andrebbe persa nei banchi frigo-alimentari. Attraverso questa nuova tecnologia è così possibile arrivare a risparmi energetici fino al 30% rispetto allo stato attuale dell’arte, in quanto tutto il calore che andrebbe disperso viene recuperato e riportato all’interno del supermercato. La gestione avviene attraverso una centrale che ingloba tutte le macchine necessarie a fare queste operazioni. Vengono utilizzati all’incirca 200 kW per il riscaldamento di un supermercato. www.kampmann.it

PER CLIMI RIGIDI

Wolf BWL-1-S rappresenta l’ultima generazione di pompe di calore split reversibili Wolf, adatte per la produzione di ACS, riscaldamento, refrigerazione e raffrescamento estivo. La gamma di prodotti è caratterizzata da un campo di lavoro ampio, adatto anche a climi rigidi, dato che possono funzionare da 55 °C di mandata fino -20 °C di temperatura esterna. La gamma è inoltre integrabile in impianti ibridi con caldaie funzionanti a gas o gasolio e può essere interfacciata anche a fonti di energia rinnovabile. Il tutto viene gestito dalla centralina di comando della pompa di calore che rappresenta il cuore del sistema di termoregolazione. www.wolfitalia.com n.60

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RISC ISCALDA ISC SCALDAMENTO MENTO ENTO,, RAFFRESCA SC MENTO SCA M E IDRON IDRONI RONIC ICA CA MAT SYSTEM

LOR MAT SYSTEM

PANAMA VARGREEN

RISCALDAMENTO A PAVIMENTO RADIATORE TERMODINAMICO PER INTERNO ED ESTERNO E SISTEMA PER PRODURRE ACS

Per rivestimenti non flottanti, come ad esempio mattonelle, Lorenzoni propone LOR MAT SYSTEM, installabile sotto qualsiasi tipo di pavimentazione e dimensionato in base alla superficie da coprire. Per gli esterni, invece, la soluzione MAT SYSTEM evita la formazione di ghiaccio sulle superfici calpestabili. Il tutto è regolato da una centralina che rileva la presenza di umidità e temperatura, che attiva il cavo solamente se necessario. www.lorenzoni-srl.it

Due i prodotti di punta presentati da Atlantic Ygnis. Il primo è Vargreen, nato per ottimizzare la produzione di ACS utilizzando le energie rinnovabili. Con una potenza elettrica media assorbita di 3 kW, il sistema è in grado di fornire acqua a 30 appartamenti. Il secondo prodotto è Panama, radiatore termodinamico nato per sostituire gli impianti radianti a pavimento. Oltre che produrre caldo, freddo e deumidificare l’ambiente, la macchina riduce nel tempo i costi fino al 40% rispetto ad un impianto radiante tradizionale. Per semplificare il lavoro degli installatori, la macchina è stata divisa in due taglie: da 1 e 2 kW. www.ygnis.it

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SINGLE SUPPLY

ELIMINAZIONE DI GHIACCIO E NEVE

Per impedire la formazione di ghiaccio e neve su tetti, gronde e pluviali, Lorenzoni espone il sistema SINGLE SUPPLY. Il cavo scaldante, già completo di termostato automatizzato, si scalda appena la temperatura si abbassa, evitando così la formazione di ghiaccio e neve. Brevettato anche il liquido antigelo BelowZero da utilizzare sulle superfici calpesabili per sciogliere neve e ghiaccio. A differenza del sale, il liquido biodegradabile non corrode il cemento. Con un litro è possibile trattare all’incirca 40 metri di rampa. www.lorenzoni-srl.it

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QUANTIFICARE IL CALORE

Il ripartitore Caleffi Serie 7200 lavora con due sonde di temperatura per ottimizzare, conteggiare e ripartire le spese a fine anno. Il ripartitore lavora con tre parametri: due variabili (temperatura del corpo scaldante e temperatura del moto convettivo frontale dell’aria) e uno fisso (potenza del corpo scaldante). Tramite questi 3 dati si ottiene uno strumento “contascatti” proporzionale allo scambio termico che avviene tra il corpo scaldante e l’ambiente stesso. Il ripartitore deve essere sempre affiancato da un sistema di termoregolazione per gestire al meglio la temperatura all’interno dell’appartamento. www.caleffi.com


V VENTILA Z ZIONE

ARIA “NUOVA”CON VENTOMAXX A SCOMPAR MP SA MPAR S

Nello stand Loex un sistema di ricambio dell’aria decentralizzato con recupero di calore che può essere utilizzato sia in abitazioni nuove che in edifici ristrutturati. Ventomaxx si basa sul principio della ventilazione naturale, recuperando allo stesso tempo calore. Mentre avviene l’espulsione dell’aria calda verso l’esterno, l’accumulatore ceramico recupera il calore e, quando avviene l’inversione di ciclo, l’aria esterna si preriscalda e viene immessa in ambiente con un recupero energetico del 90%. Fondamentale questa tecnologia soprattutto nelle case a basso consumo. www.loex.it

De Faveri torna a Klimahouse con il sistema DF-VMC a scomparsa. Il sistema è stato migliorato curando maggiormente l’aspetto estetico della cover interna della VMC. Due i risultati estetici ottenuti: un’applicazione totalmente in parete (invasiva), oppure una soluzione raso parete che si maschera all’interno della parete stessa. www.defaveri.it STRUMENTAZIONE

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CON RECUPERO DI CALORE

Tra le principali innovazioni del recuperatore di calore ComfoAir Q di Zehnder troviamo lo scambiatore a forma di diamante che, oltre a garantire una maggiore sezione di passaggio al flusso dell’aria, assicura minime perdite di carico e rumorosità. Introdotti anche ventilatori più efficienti rispetto ai precedenti grazie ad una griglia che trasforma il flusso per avere un impatto ottimale sui ventilatori. Grazie a questi accorgimenti, sia a livello componentistico che di software, è possibile avere una regolazione efficiente in ogni condizione interna ed esterna. www.zehnder.it

TRAPANO-AVVITATORE A BATTERIA WIRELESS

Bosch presenta GSR 18 Flexi-Click, trapano-avvitatore a batteria con quattro diverse teste e batteria ricaricabile tramite sistema wireless. Ricaricare il trapano diventa così molto semplice: basta appoggiare la piastra magnetica posta sotto il trapano sul suo caricatore senza la necessità di smontare la batteria dal corpo macchina. A completamento del sistema una stazione di ricarica che può essere installata sia a parete, tramite una valigetta standard, oppure portata anche all’interno degli autoveicoli. La fondina, che può essere agganciata a dei sistemi presenti nei mezzi di lavoro, servirà per contenere l’attrezzo che potrà essere ricaricato mediante un inverter collegato all’accendisigari. www.bosch.it n.60

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V VENTILA Z ZIONE

VENTILAZIONE A SPALLETTA

Top air presenta la ventilazione controllata inserita nelle spallette delle finestre. Si tratta di due sistemi complementari: uno che esporta e l’altro che importa aria in maniera alternata e con un recupero termico del 90,6% sul primo grado. Il sistema, con un consumo di 4 watt e una rumorosità 12 dB, possiede griglie che consentono di lasciare libera la facciata. Le possibilità di regolazione sono tre, più un nuovo sistema “sleep time” che permette di azionare la ventilazione dopo un certo orario. Inoltre, con il sistema “parttime” è possibile attivare la ventilazione per 15 minuti al massimo di portata, ossia 35 m3. www.top-air.it

INVOL V UCRO VOL

RECU RRECUPERATORE ECUPPERATORE ERATORE CON SERRANDINA A GRAVITÀ

Il recuperatore IR PULSE A 60 di Irsap è destinato al ricambio d’aria all’interno dei locali residenziali. L’innovazione è rappresentata dalla serrandina a gravità che in caso di fermo dell’apparecchio va in chiusura, impedendo l’ingresso di aria naturale. Semplice da installare, perché necessita solamente di un foro a parete, il recuperatore dispone di tre velocità di lavoro in modo da poter gestire la portata dell’aria in funzione dei parametri legati all’affollamento, ma anche in funzione del tasso di umidità che si vuole ottenere. www.irsap.it

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PER LA REALIZZAZIONE DI PENDENZE

Il sistema pendenzato di Stiferite permette di progettare e realizzare elementi modulari preassemblati che costituiscono sia uno strato di pendenza, correttamente orientato verso gli scarichi predisposti, sia uno strato termoisolante dimensionato in funzione del livello di prestazione energetica richiesta. www.stiferite.com

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ISOLANTI IN BASSO SPESSORE

Nobilium Bau Thermalpanel in basso spessore di Agosti Nanotherm è un pannello in selezionata fibra minerale naturale incombustibile — Fibra Nobilium —, ottenuta da fibre corte impregnate con una piccola percentuale di resina legante (< 7%), senza aggiunta di additivi. Il pannello si caratterizza per resistenza meccanica e rigidità, che lo rendono autoportante ed intonacabile in basso spessore (1-2 mm), senza necessità di ulteriore protezione in cartongesso. www.agostinanotherm.com


INVOL V UCRO VOL

LASTRE PER ESTERNO

PARETI IN LEGNO TRUCIOLARE

Presentato in fiera da Terzer un blocco in legno coibentato. Si tratta di Speed Block, sistema per costruire case con pareti in legno truciolare, coibentate con della lana di roccia a media/ bassa densità. Il sistema è modulare e raggruppa la tradizione del mattone con l’innovazione della costruzione in legno. Oltre ad essere resistente al fuoco e leggero, il sistema abbatte notevolmente i rumori. Ideale per sopraelevazioni o ristrutturazioni, il sistema è facile da posare, poiché i moduli hanno un incastro su tutti e quattro i lati. Speed Block è intonacabile all’esterno, mentre all’interno si lavora con delle intercapedini realizzate con gesso-fibra o cartongesso. www.terzer.it

Aquaboard di Siniat è una lastra a base gesso rivestita con degli additivi che la rendono idrorepellente: ha un assorbimento d’acqua inferiore al 3% dopo un’immersione di 2 ore. Grazie a questa caratteristica la lastra può rimanere esposta in esterno fino a 6 mesi senza ricevere l’immediata rasatura o la protezione della superficie. Nel caso in cui la lastra venga sottoposta direttamente ad agenti atmosferici dovrà essere rasata, altrimenti potrà essere stuccata ai giunti e tinteggiata. www.siniat.it

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PER EDIFICI IN LEGNO

Presente sul mercato da oltre un anno, il sistema di isolamento termico a cappotto REDArt di Rockwool è stato studiato per edifici in legno. Grazie alla sinergia tra lana di roccia e legno, si ottengono chiusure ad alto livello prestazionale per ridurre i consumi energetici sia per il riscaldamento invernale che per la climatizzazione estiva. www.rockwool.it

SOTTOFONDI A SECCO

Laterlite porta a Bolzano un nuovo sistema di sottofondi a secco, composto dal granulare PaviLeca, studiato per determinare la certificazione termica e acustica in abbinamento a delle lastre ed alla pavimentazione, che può essere incollata o flottante. La soluzione è certificata sia per quanto riguarda la stabilità del sottofondo in termini di carichi, sia dal punto di vista acustico. Buono anche il valore di isolamento termico grazie all’argilla espansa PaviLeca e alle lastre in gesso/fibra. www.laterlite.it n.60

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INVOL V UCRO VOL

PER FACCIATE VENTILATE

REDAir è la nuova soluzione creata da Rockwool per l’isolamento e il rivestimento di facciate ventilate. Al cuore isolante rappresentato dai pannelli in lana di roccia, si aggiunge ora la gamma di pannelli di rivestimento Rockpanel. Peculiarità del materiale è quella di garantire stabilità dimensionale, durabilità e leggerezza. www.rockwool.it

STRATO TRATO ANTIC ANTICAL ALPPESTIO IN GOMMA RICICLATA

Edilteco ha mostrato in fiera una novità per il settore dell’abbattimento acustico a calpestio. Si tratta di Gum Gum Spray, strato anticalpestio in granuli costituito da un materassino in gomma riciclata che viene prodotto in opera attraverso una normale intonacatrice. Il materiale è applicabile anche in verticale ed è sovraintonacabile. Può essere utilizzato inoltre per isolare gli scarichi in PVC senza passare attraverso l’operazione di fasciatura. È confezionato in sacchi premiscelati, pronto all’uso. http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 www.edilteco.it

OSCURANTI

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FRANGISOLE A INGOMBRO RIDOTTO

PANNELLO PER PARETI X-LAM

Applicato in fiera su una parete X-Lam, Stiferite Class SK è un pannello sandwich costituito da un componente isolante in schiuma polyiso, espansa senza l’impiego di CFC o HCFC, rivestito su entrambe le facce con velo vetro saturato. Il pannello, prodotto in dimensioni standard di 600x1200 mm con spessori da 30 a 140 mm, è utilizzato per le applicazioni a cappotto sotto intonaco sottile, per la correzione di ponti termici e per l’isolamento di primi solai dall’esterno (sottoporticati). www.stiferite.it

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Roverplastik rinnova la propria offerta di sistemi oscuranti inserendo nella sua gamma la nuova frangisole VP70 a ingombro ridotto che consente di portare il vano del cassonetto da 13 cm a soli 10 cm, in abbinamento ai cassonetti isolati a scomparsa. Con questo modello, l’azienda riduce l’ingombro di impacchettamento potendo ridurre, di conseguenza, il cassonetto in altezza. Minori ingombri significano contenere il cassonetto nello spessore del cappotto isolante, soluzione comunemente adottata nelle riqualificazioni energetiche dell’involucro, evitando di dover intervenire con demolizioni sulla muratura. In zona climatica E, per esempio, il cappotto minimo per rientrare nei termini previsti è di 12,5 cm, 11 cm di isolante più le finiture, sufficienti a ospitare un cassonetto con vano da 10 cm e un fianco esterno da 1,5 cm. www.roverplastik.it


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Efficienza Dossier nei sistemi di

riscaldamento

Quale impianto solare

per migliorare la classe del sistema? Diversi i fattori da cui dipende l’influenza di un sistema solare. Tra questi troviamo l’estensione del campo collettori, l’efficienza dei collettori, il volume e l’efficienza dell’accumulo, la taglia dell’impianto a cui il sistema è abbinato, il consumo degli ausiliari e, infine, l’efficienza del sistema tradizionale a cui quello solare è abbinato u PATRIZIA RICCI n.60

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Ecodesign Direttiva 2009/125/EC

Energy Labelling Direttiva 2010/30/EU

813/2013

811/2013

- apparecchi per il riscaldamento d’ambiente

- apparecchi per il riscaldamento d’ambiente

- apparecchi di riscaldamento misti

- apparecchi di riscaldamento misti - insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari

Lot 1

- insiemi di apparecchi di riscaldamento misti, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari 812/2013

814/2013

Lot 2

- scaldacqua

- scaldacqua

- serbatoi per l’acqua calda

- serbatoi per l'acqua calda - insiemi di scaldacqua e dispositivi solari

FIGURA 1. Prodotti e sistemi interessati dall’entrata in vigore dei Regolamenti Europei

D

Commissione Europea attraverso il programma Horizon 2020, con il quale in due al 26 settembre 2015, con l’entrata anni, in sei Paesi — Italia, Austria, Francia, Germania, Portogallo e Regno Unito in vigore dei Regolamenti Europei — verranno formati direttamente diverse centinaia di installatori, progettisti e (n. 811/2013, 812/2013, 813/2013 e rivenditori ed emesse diverse migliaia di etichette energetiche per impianti solari, 814/2013) per gli apparecchi per il per un totale stimato di oltre 50.000 m2 di collettori e una produzione di energia riscaldamento degli ambienti e per la produzione di solare pari a circa 30.000 MWh annui. acqua sanitaria, sono state introdotte delle regole http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 Nell’ambito del progetto Labelpack A+, è nata la National Stakeholders che disciplinano la progettazione ecocompatibile Platform (NSP), la piattaforma italiana sull’etichettatura energetica dei sistemi (Ecodesign) e l’etichettatura energetica (Labelling). per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, che raccoglie ad oggi Caldaie, pompe di calore, impianti di cogenerazione 20 soggetti coinvolti a vario titolo. Obiettivo della NSP, riunitasi per la prima e scaldacqua tradizionali, solari e a pompa di calore sono gli apparecchi interessati da questa novità (Figura 1). Oltre all’etichetta di prodotto, la Direttiva europea FIGURA 2. Tecnologie possibili per etichetta di prodotto e di insieme sull’etichettatura energetica introduce un’etichetta Etichetta di prodotto Etichetta di insieme d’insieme o di sistema che dà informazioni sulle prestazioni di un impianto realizzato con un insieme Insieme: sistema composto da diversi Prodotto: fornito nel suo insieme da un singolo soggetto prodotti (componenti) che sono assemblati di apparecchi diversi e permette di confrontare le da un distributore o installatore varie soluzioni a disposizione. Le soluzioni proposte Esempio di prodotto Esempio di insieme comprendono infatti diverse tecnologie, per esempio una caldaia (fino a 70 kW) con abbinati un regolatore di temperatura e pannelli solari: si parla allora di etichetta di insieme o di sistema (Figura 2).

Il progetto Label Pack A+

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Per promuovere un’efficace applicazione della Direttiva “EnergyLabelling” (2010/30/UE), ESTIF (European Solar Thermal Industry Federation), in collaborazione con altri partner europei, ha dato vita al progetto Label Pack A+, finanziato dalla

38

n.60

Caldaia O Accumulo O Scaldacqua solare con back-up elettrico integrato Emessa dal produttore

Combinazione di: scaldacqua convenzionale + Dispositivi di controllo della temperatura + sistema solare termico Emessa da chi assembla l’insieme (distributore, installatore)


volta lo scorso 13 gennaio presso il Politecnico di Milano, è quello di formare ed informare installatori, progettisti, rivenditori e consumatori sull’etichetta energetica di insieme, soprattutto quando ad essere etichettati sono sistemi composti da prodotti di marca diversa. Ed è per questa ragione che nasce “Calcola la tua etichetta”, lo speciale calcolatore sviluppato attraverso il progetto LabelPack A+ che permette di calcolare correttamente l’etichetta per i nuovi sistemi di riscaldamento.

Efficienza Dossier nei sistemi di

riscaldamento

ETICH TTA DI SIST ETICHE SISTE EMA: E MA: A COSA SSE ERVE ERV RVE?

La diffusione dell’etichetta di sistema è vista come un efficace strumento per incoraggiare l’adozione di soluzioni basate su fonti di energia rinnovabili, con particolare attenzione al solare termico combinato con altre tecnologie di riscaldamento convenzionali. Sono previsti requisiti minimi valutati sulla base dell’efficienza energetica stagionale per gli apparecchi per riscaldamento ambiente e quelli misti (riscaldamento + ACS), profili di carico per gli scaldacqua, livelli di potenza sonora massima per contenere la rumorosità nelle pompe di calore, sia per solo riscaldamento che apparecchi misti, mentre soglie massime di emissioni di NOx sono fissate per tutti gli apparecchi http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 di riscaldamento. Queste misure hanno come obiettivo l’installazione di prodotti più efficienti Quali sono le possibili configurazioni di insiemi? Nel e l’introduzione sul mercato di nuove tecnologie, eventualmente integrabili, come caldaie a caso di sistemi per il riscaldamento d’ambiente e di condensazione e pompe di calore per riscaldamento e per acqua calda sanitaria, soluzioni ibride, apparecchi di riscaldamento misti, ad una caldaia sistemi solari termici e controlli di sistema intelligenti. L’auspicio è che nel corso di pochi anni possono essere abbinati, nella configurazione scompaiano dal mercato del riscaldamento ambiente gli apparecchi più inquinanti a vantaggio più ampia, controllo della temperatura, caldaia di sistemi a più alta efficienza che dal 2015 possono ottenere una etichetta che prevede una supplementare, sistema solare e pompa di calore, classificazione che parte da G, per quelle meno efficienti, e arriva ad A++ e che vedrà l’introduzione nel caso di cogenatore, pompa di calore e pompa dell’ulteriore classe A+++ dal 2019. Si stima che, con l’entrata in vigore dei nuovi requisiti di calore BT, soltanto controllo della temperatura, prestazionali, circa il 60% dell’attuale mercato sarà fuori norma.

Abbonati Etichetta d’insieme, configurazioni possibili

caldaia supplementare e sistema solare. Mentre per

per leggere


Efficienza Dossier nei sistemi di

riscaldamento

la sola produzione di acqua calda sanitaria è prevista la combinazione di una caldaia o una pompa di calore e un sistema solare (Figura 4). Mentre l’etichetta di un singolo prodotto è un elemento chiave per la scelta da parte del consumatore, nel caso di un sistema spetta a chi assemblerà l’impianto o chi lo proporrà, quindi il venditore del sistema, l’installatore o anche il progettista, determinare il corretto valore di efficienza del sistema, in rapporto alle scelte tecnologiche effettuate e rilasciare l’etichetta, che diventa uno strumento informativo attraverso il quale poter conoscere le prestazioni di un impianto realizzato con determinati componenti. È inoltre uno strumento comparativo che consente di confrontare la classe energetica raggiungibile con una soluzione rispetto ad un’altra alternativa. Infine è uno strumento obbligatorio che vincola chi compone il pacchetto ad acquisire le specifiche dei prodotti che lo costituiscono e si assume la responsabilità di dichiarare le prestazioni del kit.

IIL L CONC CONCE ETTO DI “INSI “INSIE EME EM ME” Un “insieme” viene costruito assemblando diversi prodotti. Gli insiemi sono costituiti da prodotti appartenenti a due possibili categorie, prodotti con etichetta e prodotti senza etichetta. I primi sono prodotti che consumano energia e per i quali l’etichetta indica l’efficienza con cui forniscono il servizio, caldaie, pompe di calore, scaldacqua, serbatoi e cogeneratori, mentre i secondi sono prodotti che non consumano energia ma modificano l’efficienza del sistema, ovvero sistemi solari e sistemi di controllo (Figura 3). FIGURA 3. Prodotti con e senza etichetta

PRODOTTI CON  ETICHETTA

PRODOTTI SENZA  ETICHETTA

Sono prodotti  che  consumano   Sono  prodotti  che  non  consumano   energia. energia  ma  modificano  l’efficienza   L’etichetta  indica  l’efficienza  con  cui   del  sistema. forniscono  il  servizio. -­‐ -­‐ -­‐ -­‐ -­‐

Caldaie Pompe di  calore Scaldacqua Serbatoi Cogeneratori

-­‐ Sistemi solari -­‐ sistemi di  controllo

Pertanto, nell’“etichetta d’insieme”, oltre alle informazioni contenute in tutte le etichette, bisognerà riportare se un collettore solare, un serbatoio per l’acqua calda, un dispositivo di controllo della temperatura e/o un apparecchio di riscaldamento supplementare possono essere inclusi nel sistema e come lo influenzano.

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40

Controllo della   temperatura  

Caldaia Cogeneratore Pompa di  calore

Apparecchi di   riscaldamento  misti

Pompa di  calore  BT Caldaia

Scaldacqua

Apparecchi per  il   riscaldamento   d’ambiente

FIGURA 4. Possibili configurazioni di insiemi

Caldaia

Cogeneratore Pompa di  calore Pompa  di  calore  BT

Pompa di  calore n.60

Caldaia supplementare

Sistema solare

Pompa di  calore


Influenza del sistema solare nell’impianto integrato Cerchiamo di capire come, ad esempio, la presenza di un sistema solare possa influire sull’efficienza del pacchetto d’insieme e come si possa raggiungere una buona classe energetica. Per far questo occorre tenere presente che l’influenza di un sistema solare dipende da molti fattori, quali l’estensione del campo collettori, l’efficienza dei collettori, il volume dell’accumulo, l’efficienza dell’accumulo, la taglia dell’impianto a cui il sistema è abbinato, il consumo degli ausiliari e, infine, l’efficienza del sistema tradizionale a cui il sistema è abbinato. In un insieme per il riscaldamento

FIGURA 5. Impatto del tipo di collettore

d’ambiente costituito da caldaia + apparecchio per il controllo della temperatura + sistema solare + accumulo, il valore aggiunto del sistema solare alla efficienza energetica del sistema di riscaldamento preferenziale si può approssimativamente valutare sulla base dei dati delle prestazioni dei componenti l’insieme stesso. Si può senza dubbio affermare che il parametro più significativo per l’insieme sia rappresentato dalla potenza nominale del

FIGURA 6. Impatto della classe dell’accumulo

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Efficienza del sistema di riscaldamento preferenziale = 89% (top B class)

Efficienza del sistema di riscaldamento preferenziale = 89% (top B class)

Efficienza del sistema di riscaldamento preferenziale = 97% (top A class)

Efficienza del sistema di riscaldamento preferenziale = 97% (top A class) n.60

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FIGURA 7. Impatto della taglia del campo collettori

riscaldamento con un basso valore di “c” solitamente hanno un’efficienza energetica relativamente elevata. L’influenza del tipo di collettore e il suo rendimento vengono presi in considerazione con il fattore ηcol che rappresenta un punto della curva di efficienza del collettore a 40 K e 1000 W/m2. Il valore aggiunto di un dispositivo solare con un collettore non vetrato è significativamente più piccolo rispetto a un collettore vetrato o evacuato (Figura 5). L’influenza delle perdite del serbatoio è valutata rispetto ad un fattore legato alla classe energetica del suddetto serbatoio. I serbatoi caratterizzati da una classe più bassa della “C” sono considerati tutti uguali (A+=0,95; A = 0,91; B = 0,86; C = 0,83;D…G = 0,81) (Figura 6). L’influenza della dimensione del dispositivo solare, definito dalla superficie del collettore e/o dal volume del serbatoio, può essere significativa, come in effetti dovrebbe essere (Figura 7). Riassumendo, considerando un insieme con la migliore caldaia a condensazione (classe A), come regola generale, si ha che: la classe A+ è certamente raggiungibile aggiungendo un Efficienza del sistema di riscaldamento preferenziale = 89% (top B class) dispositivo solare; la classe A++ è raggiungibile, ma solo con una caldaia a bassa http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 potenza nominale; la classe A+++ è raggiungibile, ma solo con una caldaia a bassa potenza nominale e un grande dispositivo solare. Partire da una caldaia in classe B rende più difficile raggiungere una classe superiore ad A dal momento che occorre compensare una soglia dell’8%. Tuttavia una caldaia in classe B può essere portata in un insieme con caldaia in classe A con l’aggiunta di un dispositivo solare.

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Conclusioni

Efficienza del sistema di riscaldamento preferenziale = 97% (top A class)

sistema di riscaldamento preferenziale, Prated. Con una Prated alta il tipo di collettore influisce molto poco. Teoricamente una Prated = 0 comporta un rendimento energetico infinitamente elevato del pacchetto. Anche la tipologia del sistema di riscaldamento, definito attraverso la costante “c” (caldaia: 0,9; cogeneratore: 0,7; pompa di calore: 0,45) influenza l’insieme. Tuttavia, va osservato che sistemi di

42

n.60

Riassumendo le osservazioni sull’impatto dei diversi componenti, per raggiungere una buona classe energetica di insieme quando è impiegato un sistema solare, è quindi necessario (in ordine di priorità): 1. Combinare il sistema solare con un riscaldatore d’ambiente o combinato con una potenza nominale ridotta 2. Usare un sistema solare grande; 3. Usare collettori vetrati o evacuati 4. Usare un serbatoio in classe B o C. Nei grafici delle Figure 5, 6 e 7, la colonna “none” rappresenta un insieme senza sistema solare. Anche se il mercato dei prodotti solari termici ha come obiettivo la miglior produzione solare, tuttavia, a causa dell’introduzione dell’etichetta energetica può essere più efficace puntare alla migliore combinazione di sistema di riscaldamento e dispositivo solare. Nel caso specifico, per un riscaldatore d’ambiente o combinato, dovrebbero essere scelti sistemi con una bassa emissione di calore nominale per ottenere il miglior risultato. Puntando alla combinazione di riscaldatore e dispositivo solare, la partita si gioca sul rendimento energetico definito tra le classi G e A+++. Un campo di gioco di ben dieci classi che può fare la differenza.


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DENTRO L’OBIETTIVO

Isolamento in intercapedine: lo strato coibente in poliuretano è inserito tra due file di blocchi porizzati

Il tetto è in legno con abbondante isolamento in fibra di legno per aumentare la massa e difendere gli ambienti dal surriscaldamento estivo

Riscaldamento e ricambio d’aria sono assicurati da un sistema di ventilazione meccanica centralizzata abbinato ad una pompa di calore da 7 kW

Casa Oro tra mare e monti Nell’entroterra savonese, a pochi chilometri dal mare, una coppia ha deciso di costruire una casa NZEB, certificata nella massima classe del protocollo CasaClima u GIOVANNI BENEDICI 44

n.60


PLANIMETRIE

Sottotetto

Sottotetto

325

D

ieci anni di green building in Italia non sono stati vani: hanno cambiato il modo di progettare, di costruire, ma anche di sognare la casa, e non è ormai più raro trovare committenti privati capaci di discutere con competenza di isolamento termico, ventilazione o energie rinnovabili con architetti, artigiani e imprese edili. È questo il caso di una coppia ligure che si è rivolta ad un team di professionisti per realizzare una nuova abitazione NZEB, a consumo energetico quasi nullo, nella Piana di Albenga, in provincia di Savona, in un contesto agreste, ma non lontano dal mare.

Camera

Ingresso

Sottosc.

Strato drenante in pietrisco di cava Tubazione scambiatore di calore geotermico

sezione A-A

Committenza ben informata

controsoffitto in

Terrazzo

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Camera

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Tubazione scambiatore di calore geotermico

sezione B-B

con iglù

Sottotetto

68

Individuate le esigenze e fissati gli obiettivi da raggiungere, si è subito instaurata una proficua dialettica tra il committente, Fabio Algarini, e i professionisti incaricati di portare a termine il lavoro, il geom. Luca Orsi per quanto concerne il progetto architettonico, l’arch. Marco Mauro, consulente per l’involucro e coordinatore dei lavori e l’ing. Luca Sarale, responsabile del progetto impiantistico. «È stato molto stimolante confrontarsi con un committente non solo a conoscenza dei temi del risparmio energetico, ma che nutre per il costruire sostenibile una vera e propria passione — nota l’arch. Marco Mauro —. Un confronto che è partito sulla carta ed è proseguito in cantiere, dove si sono lungamente discussi i dettagli costruttivi ed impiantistici, dall’inserimento di un forno da pane tra la cucina e il magazzino, alle canne fumarie e loro integrazione nelle pareti esterne e nel tetto, dai falsi telai su cui montare i serramenti alla sigillatura degli stessi e dei teli di tenuta all’aria del tetto».

Forno

sezione C-C n.60

45


IISOLAMENTO INVERNALE ED ESTIVO Costruire un edificio in classe Oro nella piana di Albenga, in presenza di un clima tipicamente mediterraneo, ha portato i progettisti a doversi confrontare non solo con la questione dell’isolamento dell’edificio in regime invernale, ma anche con il surriscaldamento nelle calde giornate estive senza potersi affidare ad un impianto di climatizzazione, che avrebbe innalzato i consumi energetici, mettendo a repentaglio l’ottenimento della massima classe energetica.

Semplice solo all’apparenza

FORME TRADIZIONALI. Volumi e planimetria della casa sono stati porgettati nel rispetto dell’architettura tradizionale e dell’inserimento in un contesto agricolo

L’edificio, progettato seguendo le forme architettoniche della tradizione locale, è a pianta rettangolare composta e si articola su un piano interrato, un piano terra in parte abitato ed in parte destinato a magazzino per derrate agricole, ed un sottotetto. All’esterno, un tratto dell’edificio confina

LAVORI IN CORSO/1. Posa dell’isolamento in intercapedine

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LAVORI IN CORSO/2. Posa del massetto nel quale sono annegati gli impianti

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n.60

LAVORI IN CORSO/3. Posa deglle condutture di scarico sullo strato di isolamento in poliuretano del solaio


termica (poliuretano), la ridotta dimensione dei vani per il passaggio delle tubazioni (il riscaldamento è ad aria), gli innesti dei volumi non riscaldati in quello riscaldato, nonché la presenza di setti e pilastrature nella struttura in c.a, che ha impedito di ottenere un perimetro esterno uniforme in muratura. CORREZIONE PONTI TERMICI. Isolamento puntuale delle strutture portanti in calcestruzzo per eliminare possibili ponti termici causa di dispersioni

con una zona porticata aperta. Il tutto immerso in campi coltivati a fiori e ortaggi. «Il modesto volume del fabbricato e le ridotte dimensioni potrebbero far pensare ad una facile realizzazione del progetto — commenta Marco Mauro —. In realtà, alcune scelte progettuali hanno fatto sì che le tipologie di muratura esterna ed i nodi costruttivi da risolvere fossero numerosi e non sempre di facile soluzione». Gli elementi di criticità del progetto riguardano la struttura in cemento armato con murature esterne ad intercapedine, riempite di un coibente con scarsa massa

Involucro edilizio

Dovendo intervenire su un cantiere già aperto, si sono impiegati in parte materiali già acquistati. La struttura esterna è in cemento armato con doppia muratura in laterizio e coibentazione in intercapedine (160 mm) con poliuretano, isolante già presente in cantiere. Per il tamponamento sono stati selezionati blocchi in laterizio rettificato con una bassissima conduttività termica (0,11 W/mK). In dettaglio, la stratigrafia della parete prevede — a partire

Abbonati per leggere http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10

SERRAMENTI. La vetratura non è sovrabbondante, date le condizioni climatiche miti, ma la tenuta all’aria dell’intero blocco serramento, davanzali compresi, è stata curata con particolare attenzione LAVORI IN CORSO. Isolamento e posa dei serramenti

BUONA TENUTA. Anche gli scarichi sono stati adeguatamente nastrati per garantire la massima tenuta all’aria dell’involucro.

COPERTURA. Il tetto è in legno, con coibentazione in fibra di legno, di spessore significativo (260+22 mm), per garantire l’isolamento anche estivo. Da notare il punto vite con tenuta all’aria

dall’interno — intonaco di finitura, blocco porizzato da 24 cm, strato di isolamento in poliuretano da 16 mm, blocco porizzato spesso 11,5 cm e, per finire, un intonaco esterno dello spessore di 15 mm. Il poliuretano è stato utilizzato anche per la coibentazione dei solai (40 cm, che salgono a 100 cm per il solaio esterno). I tagli termici sono stati eseguiti al piede delle pareti perimetrali esterne e interne con blocchi di calcestruzzo cellulare. Il tetto è in legno con coibentazione in fibra di legno, di notevole spessore (260+22 mm con differente densità) non solo per evitare la dispersione di calore nei mesi invernali, quanto per isolare gli ambienti dal caldo estivo attraverso l’interposizione di un’adeguata massa termica. L’accurata progettazione della stratigrafia del tetto e l’applicazione di teli d’impermeabilizzazione e freni al vapore ha assicurato, oltre ad un corretto passaggio del vapor acqueo nei diversi cicli stagionali, anche una attenuazione dell’onda termica estiva riducendo notevolmente il n.60

47


NODI COSTRUTTIVI N Dettaglio 17/18 (sezione verticale - attacco solaio/terrazzino/muro esterno/serramento)

parete esterna tipo 1

falso telaio in legname a bassa conduttività termica tassellato sul blocco da 24 cm telaio mobile serramento con doppio vetro e deposito basso emissivo

PARETE PERIMETRALE. Sezione verticale con attacco solaio, terrazzo, muro esterno e serramento

ESTERNO INTERNO

contro/telaio in legno a bassa conduttività ancorato ai blocchi in laterizio

serramento in legno con finitura estrerna in alluminio

lastra esterna in pietra taglio termico tra le lastre

massetto pavimento 40 mm e piastrelle in ceramica 10 mm massetto impianti Rofix 831 l = 0.046

Ytong strutturale h=200 mm blocco porizzato 11 cm

Styferite GT 40 mm struttura in C.A. solaio in pignatte

MAGAZZINO

Abbonati per leggere parete esterna tipo 1

I N T E R N O I^ piano

Dettaglio 11 (innesto terrazzo/parapetto - sezione verticale)

blocco porizzato 11 cm

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guaina termosaldata

blocco porizzato 24 cm

TERRAZZO. Sezione verticale con innesto del terrazzo

pavimento in ceramica 10 mm massetto pavimento da 40 mm

Styferite GT 160 mm

Styferite GT da 100 mm

sottofondo pavimenti e ceramica h=40+10 mm Ytong strutturale h=200 mm

Styferite GT da 160 mm

massetto impianti Rofix 831.

blocco in porizzato da 110 mm struttura in C.A. intonaco di calce 1 cm

I N T E R N O piano terra ESTERNO

parete esterna tipo 1

riscaldamento del volume del sottotetto e, di conseguenza, dell’intero edificio. Nella scelta dei serramenti si sono considerate le condizioni climatiche e l’esposizione della casa: per questa ragione sono stati ritenuti superflui i tripli vetri, anche per favorire l’ingresso della radiazione solare durante il periodo invernale, mentre in estate un sistema di oscuranti protegge gli ambienti dall’eccessivo irraggiamento.

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n.60

Impiantistica minimale

Considerate le condizioni climatiche tutto sommato miti, l’isolamento termico e la tenuta dell’involucro edilizio, la sezione impiantistica non è preponderante nel progetto e si limita ad un sistema di ventilazione meccanica controllata con precondizionamento geotermico dell’aria in ingresso attraverso un serpentino interrato a livello del piano di


NODI COSTRUTTIVI N parete esterna tipo 1 intonaco di calce 10 mm blocco porizzato 11 cm

Dettaglio 3 (vano camino/sezione orizzontale) VANO CAMINO. Sezione orizzontale del vano camino

Styferite GT 160 mm

ESTERNO

blocco porizzato 24 cm

INTERNO ESTERNO

parete esterna tipo 1

canna fumaria coibentata e con blocco chiusura

struttura in C.A.

vano per camino a camera stagna di combustione

INTERNO

blocco porizzato 11 cm

Abbonati per leggere Dettaglio 19 http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 (innesto tetto/cordolo/muro - sezione verticale)

tegola listello portategola/aria 40 mm listello di areazione 70 mm telo antigoccia SD 0.2 m WF 260 mm (170 kg/m3) + 20 mm (220 kg/m3) freno al vapore a densità variabile tavolato in legno 20 mm

COPERTURA. Sezione verticale con particolare dell’innesto tetto/cordolo/muro perimetrale

puntone in legno

° 52

cordolo in calcestruzzo di ancoraggio dei puntoni in legno intonaco di calce 10 mm blocco porizzato 11 cm

blocco porizzato 24 cm Styferite GT 160 mm

n.60

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VANO TECNICO. La sezione impiantistica è molto seplice e compatta: pompa di calore, sistema di ventilazione meccanica controllata e accumulo ACS. Non si vedono, perché in copertura, i quattro collettori per il solare termico destinati alla produzione di acqua calda

VMC. Posa delle condotte della ventilazione meccanica centralizzata nelle pareti

fondazione, collegato ad uno scambiatore di calore. La poca energia addizionale che serve è fornita da una pompa di calore acqua/acqua con potenza di 7 kW (Panasonic Aquarea WH-SDC07F3E5) e da quattro pannelli solari termici. La distribuzione del calore è affidata interamente al sistema VMC, non essendo presenti condotte per il riscaldamento a pavimento o piastre radianti. Alla ventilazone controllata è anche affidato il ricambio d’aria nelle calde giornate estive, evitando così l’apertura dei serramenti.

Certificata Gold da CasaClimaAbbonati

per leggere

L’edificio è stato oggetto di certificazione da parte dell’ Agenzia CasaClima di Bolzano. In sede http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 di verifica, sul fabbricato ultimato, si è verificata la tenuta all’aria dello stesso con un Blower Door Test che ha fornito un valore pari a 0,3975 h-1Pa, risultato più che soddisfacente.

SCHEDA SCH HEDA INTERVENTO Tipologia edificio unifamiliare Località Albenga Gradi giorno 1481 – Zona climatica D Progettista geom. Luca Orsi Progetto termico ing. Luca Sarale, Consulente per l’involucro, coordinamento lavori arch. Marco Mauro Volume lordo riscaldato 873 m3 Superficie netta riscaldata 212 m2 Fattore di forma (S/V) 0,84 Trasmittanza media involucro 0,18 W/m2K

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n.60

Fabbisogno energetico 4 kWh/m2a Certificazione Gold CasaClima

BLOWER DOOR TEST. Per ottenere la certificazione CasaClima è stata eseguita una prova di tenuta all’aria tramite Blower Door Test, che ha fornito un un valore di 0,3975 hPa.

La casa presenta un consumo energetico, attestato dall’Agenzia CasaClima, di circa 4 kWh/m2 anno, che la colloca a pieno titolo nella classe Gold, la massima prevista dallo standard e nella categoria di “edificio a consumo energetico quasi zero” secondo la direttiva europea 31/2010 e i più recenti dettati normativi nazionali varati nel giugno dell’anno scorso.


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DENTRO L’OBIETTIVO

Da dimora privata a casa museo

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n.60


RORAA TTOT ROR OTARO2 OTA RO eFRANCESCA TURATI A 2 ATI u ELENA LUCCHI1, AURORA

1 Eurac Research, BZ – Politecnico di Milano 2 FAI – Fondo Ambiente Italiano

La conversione di Villa Necchi Campiglio da dimora privata a casa museo ha imposto di adeguare l’edificio e i suoi impianti ai requisiti previsti dalle normative vigenti per gli edifici aperti al pubblico. Le soluzioni progettuali adottate hanno avuto quindi due obiettivi primari: la gestione ottimizzata dell’edificio e delle attività ad esso connesse e il risparmio energetico n.60

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INGRESSO DELLA VILLA

S

traordinario esempio di architettura moderna, Villa Necchi Campiglio a Milano è stata costruita su progetto di Piero Portaluppi, con l’intento di realizzare una villa urbana signorile, confortevole e moderna nello stile, negli impianti e nelle attrezzature (testimoniato dalla presenza di ascensore, montavivande, citofoni, telefoni e piscina riscaldata). L’edificio, attualmente di proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano, è situato in un’area centrale, caratterizzata dall’elevata densità abitativa e dalla presenza di parchi e alloggi per il personale (sottotetto) e locali di servizio zone verdi a carattere pubblico e privato. (seminterrato). L’impianto stilistico è arricchito Il progetto originario di Portaluppi (1932-35) si caratterizza per un impianto dallo stile neoclassico dell’architetto Tomaso Buzzi architettonico essenziale e un apparato decorativo interno ricco che richiama http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 che, a partire dal 1938 e per circa un ventennio, si gli elementi tipici dell’Art Déco. Prevedeva quattro livelli distinti, destinati a locali è occupato della sistemazione del giardino e del di ricevimento e rappresentanza (piano rialzato), camere da letto (piano primo), rifacimento dell’arredo e della struttura di alcuni locali. CAFFETTERIA. Costruzione della Durante la seconda guerra mondiale la Villa ha avuto nuova caffetteria nel giardino della Villa funzioni di tipo residenziale e rappresentativo, anche grazie alla posizione centrale e alla straordinaria bellezza stilistica, per poi tornare alla famiglia Necchi. È stata poi lasciata in eredità al FAI nel 2001 e, successivamente, sottoposta a un restauro conservativo sotto la direzione di Piero Castellini, nipote di Portaluppi, con l’intento di trasformarla in una “casa-museo” (dal 2008), un vero e proprio luogo dell’abitare trasformato in uno spazio espositivo in grado di testimoniare e “raccontare” al visitatore la storia dell’edificio, degli apparati decorativi, degli arredi, del gusto e della società dell’epoca. L’intervento ha mirato al mantenimento dell’immagine originaria e, contemporaneamente, all’adeguamento degli spazi rispetto ai nuovi requisiti di carattere espositivo, didattico, ricettivo, amministrativo e ristorativo. Le modifiche richieste

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BIBLIOTECA

• analisi delle funzioni interne e delle modalità di gestione; hanno riguardato l’aggiunta di spazi per l’accoglienza • analisi materica e dello stato di conservazione delle superfici; del pubblico, l’aggiornamento degli impianti • valutazione della qualità energetica del sistema edificio-impianto; elettrici e termici, l’implementazione della sicurezza, • valutazione della qualità ambientale in rapporto al benessere dell’utente e alla l’eliminazione delle barriere architettoniche e tutela della collezione; l’aumento dell’efficienza energetica. Il piano rialzato • definizione di opportune procedure di manutenzione e gestione. e il piano primo sono rimasti sostanzialmente Lo studio dell’evoluzione storica è uno strumento essenziale per comprendere invariati nell’impianto architettonico e nell’arredo, lo stato attuale e le potenzialità di riqualificazione dell’edificio. È stato realizzato mentre i locali del sottotetto sono stati riqualificati, attraverso la consultazione di fonti documentarie, mappe cartografiche, con la realizzazione di un nuovo solaio in acciaio e documenti e disegni originali, elaborazioni artistiche ed elaborati esecutivi del il rifacimento della copertura per ospitare un’area progetto di restauro conservativo. Partendo da questa documentazione sono adibita a esposizioni e conferenze. I lavori hanno http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 state effettuate delle analisi visive e termografiche per individuare l’eventuale riguardato anche lo spazio esterno e la sostituzione presenza di tracce storiche e modifiche rispetto al progetto originario. Di degli impianti meccanici ed elettrici, che non particolare importanza, è stato lo studio delle planimetrie originarie realizzate rispondevano alle richieste normative in fatto di dallo stesso architetto e messe a disposizione dall’Archivio Portaluppi. sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica. Nella maggior parte dei casi, però, la loro sostituzione, integrazione e aggiornamento avrebbe comportato una modifica sostanziale e inaccettabile dell’aspetto PADIGLIONE DEL TENNIS costituito storico dell’abitazione. da una nuova struttura di ferro e vetro

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Analisi dell’edificio

La diagnosi dell’edificio ha voluto definire le prestazioni della Villa dopo il restauro conservativo, che ha permesso la frequentazione pubblica e introdotto funzioni complesse. Il metodo diagnostico si basa su un duplice livello di analisi, rivolto alla valutazione integrata delle prestazioni energetiche e ambientali, proprio per bilanciare le esigenze di conservazione delle opere, riduzione dei consumi energetici, comfort e sicurezza degli occupanti. È strutturato nelle seguenti fasi: • analisi storica dell’area, dell’edificio e della collezione artistica; n.60

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SALONE

SEMINTERRATO. Il piano seminterrato della Villa è stato adeguato per ospitare, convegni, mostre ed eventi LAVORI DI RESTAURO. Il restauro del soffitto a stucco della sala da pranzo

SERRAMENTI. La tipologia più diffusa di serramenti è costituita da una doppia finestra ad anta scorrevole, con un sistema di oscuramento a scomparsa entro l’intercapedine della parete disegnato da Portaluppi

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LAVORI IN CORSO. I ponteggi della Villa durante i restauri


L’analisi delle funzioni interne e delle modalità di gestione è stata di fondamentale importanza per capire se il progetto, specialmente nella parte gestionale, fosse coerente con le attuali esigenze. Le problematiche gestionali di una “casa-museo”, infatti, sono maggiori rispetto a quelle di un museo tradizionale, in quanto è necessario mantenerne il più possibile inalterate la struttura e le caratteristiche originarie. La collezione non poteva essere ordinata in categorie tipologiche in base all’attitudine al degrado dei manufatti e l’esposizione doveva essere libera dagli apparati museali tradizionali, come vetrine e basamenti. I percorsi interni, inoltre, dovevano mantenere la spazialità originaria, bilanciando le esigenze espositive con il carattere domestico e tradizionale. Per questa ragione, la gestione del controllo ambientale ha costituito una procedura di primario interesse per monitorare e individuare i fattori di inadeguatezza e per proporre soluzioni calibrate per risolvere le singole problematiche.

SOTTOTETTO. Rinforzo del solaio e nuova copertura Pianta Piano rialzato

Diagnosi energetica

La diagnosi energetica è consistita in attività sistematiche di rilievo, raccolta e analisi di informazioni relative ad aspetti edilizi, impiantistici e gestionali. Il reperimento delle informazioni è http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 stato supportato da tecniche diagnostiche non distruttive, quali l’analisi visiva, la termografia a raggi infrarossi e la termoflussimetria. In particolare, l’analisi termografica ha fornito un’analisi qualitativa di base, identificando il tipo di struttura portante, i ponti termici di forma e di materia, la stratigrafia di pareti e solette, l’assenza di materiale isolante, le infiltrazioni Pianta piano primo di aria da porte e finestre, il tamponamento di alcune aperture, l’assenza di infiltrazioni d’acqua e di condensa nelle murature, il buono stato di conservazione dell’involucro e delle finiture, l’omogeneità e il corretto funzionamento degli impianti meccanici e gli elevati consumi energetici dalle sorgenti luminose. La stratigrafia muraria è stata individuata anche con l’ausilio di rilievi geometrici, analisi termoflussimetriche, documentazione tecnica, interviste agli operatori coinvolti nel progetto di restauro e esame visivo di piccoli scassi murari. Al seguito di questa analisi, è stata avanzata l’ipotesi di una struttura portante composta da un telaio in travi e pilastri in calcestruzzo armato, con tamponamento in laterizio. Questa ipotesi è confermata anche dall’analisi documentaria dei disegni originari

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dell’Archivio Portaluppi. Lo spessore delle pareti varia tra 50-70 centimetri, in relazione all’altezza del piano e all’orientamento della facciata. Le pareti esposte a nord, est e ovest sono realizzate in mattoni pieni, mentre la parete sud è in mattoni forati, pur mantenendo lo stesso spessore delle altre. A sud, la presenza di un’anomalia termica denuncia l’esistenza di un’apertura chiusa, confermata anche nei disegni e dettagli costruttivi del progetto originario. DETTAGLI Non sono stati rilevati particolari problemi di degrado, ad eccezione di COSTRUTTIVI. Le pareti esposte a nord, est una risalita capillare di umidità dal terreno nel lato nord, a diretto contatto e ovest sono realizzate in mattoni pieni, con il giardino. Le trasmittanze termiche delle pareti rilevate con l’analisi mentre la parete sud è in mattoni forati, pur termoflussimetrica sono ridotte (1,3-1,8 W/m2K), mentre gli sfasamenti (14mantenendo lo stesso 18 ore) e i fattori di attenuazione (0,03-0,07) sono medi. Le solette sono spessore delle altre realizzate in latero-cemento, ad eccezione della soletta della veranda che ha una struttura portante in acciaio e una luce ridotta. In tutti i casi sono poste a contatto con ambienti riscaldati e, pertanto, nonostante non siano isolate non presentano particolari problemi energetici. La tipologia più diffusa di serramenti è costituita da una doppia finestra ad anta scorrevole, con un sistema di oscuramento a scomparsa entro l’intercapedine della parete disegnato da Portaluppi. Il telaio può essere ligneo o metallico e vi sono differenti vetrazioni: vetro singolo float al piano rialzato (s = 6 mm, U = 5 W/m2K) e doppio vetro al primo piano (s = 6/8/6 mm, U = 2,8 W/m2K). Completamente diverse sono la zona di ingresso e la veranda, che funzionano come piccole serre esposte a ovest. L’apertura totale dei serramenti permette il ricambio d’aria e il raffrescamento naturale nella stagione estiva mentre, la presenza di un doppio serramento costituisce un filtro termico aggiuntivo per limitare la dispersione del calore in inverno. La scelta di una pavimentazione in http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 marmo riduce la prestazione energetica, rispetto a finiture in colore scuro e con materiali ad alta capacità termica. L’involucro trasparente ha discrete prestazioni energetiche, che risultano molto elevate se confrontate con gli standard del periodo storico di costruzione, grazie alla presenza di doppie finestre (ad eccezione dei locali di servizio e degli ambienti non riscaldati). La presenza di piante, sistemi di schermatura solare aggettanti, scuri e tendaggi limita, anche se non elimina, il problema dell’eccessivo surriscaldamento primaverile ed estivo. Su tutti i vetri, inoltre, sono state inserite pellicole anti-UV che schermano quasi completamente la radiazione ultravioletta particolarmente nociva per dipinti, manufatti lignei e tessili. Le condizioni sono compatibili con la conservazione delle opere ILLUMINAZIONE. Le sorgenti che, nel corso degli anni di permanenza in loco, hanno raggiunto un luminose utilizzate nei equilibrio termoigrometrico con l’ambiente. lampadari d’epoca sono Il sistema di produzione del calore originale, una caldaia a gasolio, costituite è stato sostituito con una caldaia a condensazione e una pompa di prevalentemente da lampade a calore geotermica di tipo orizzontale. La centrale termica è posizionata incandescenza di tipo tradizionale all’esterno, al di sotto dell’originario campo da tennis. Il calore è distribuito con un’elevata emissione ai vari locali con fan-coil che funzionano a media temperatura (55 °C) e infrarossa sono posti al di sotto delle finestre. La collocazione favorisce le dispersioni termiche attraverso l’involucro trasparente, richiedendo un aumento della produzione di calore e dei consumi energetici. Contemporaneamente però, aumenta la temperatura radiante dei vetri e migliora la percezione di uniformità termica.

ANOMALIA. La presenza di un’anomalia termica nella parete sud denuncia l’esistenza di un’apertura chiusa, confermata anche nei disegni e dettagli costruttivi del progetto originario

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FANCOIL. Il calore è distribuito ai vari locali con fan-coil posti al di sotto delle finestre


Le sorgenti luminose utilizzate nei lampadari d’epoca sono costituite prevalentemente da lampade a incandescenza di tipo tradizionale con un’elevata emissione infrarossa. Tuttavia in seguito a un lungo e complesso studio svolto nel 2015, molte delle lampadine tradizionali sono state sostituite con led secondo criteri energetici e conservativi. Le lampadine a led garantiscono infatti un risparmio energetico dell’85% e — con una durata di circa 20.000 ore — a fronte di un costo iniziale maggiore, abbattono i costi e i tempi di manutenzione. I led hanno inoltre raggiunto un livello estetico e una resa luminosa tali da poter essere introdotti anche in contesti come le case-museo. A Villa Necchi Campiglio la sostituzione delle lampadine tradizionali è stata molto attenta: i led sono stati utilizzati solo dove non modificavano l’illuminazione primaria di una sala, quindi nei cosiddetti punti luce secondari, ovvero torciere, applique, lampade da tavolo, lampade a stelo, lampade da comodino, etc. Infatti, benché sulla carta la temperatura di colore della luce emessa dal led sia la stessa delle lampadine a incandescenza/ SALA DA PRANZO alogene (2700°K), la luce viene percepita in maniera leggermente diversa. I lampadari d’epoca non essendo fonti primarie di illuminazione, non sono stati convertiti a led per http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 non “raffreddare” l’atmosfera degli ambienti di una casa di inizio XX secolo, ad eccezione di alcuni casi in cui si trovava la compresenza di faretti (o altre fonti di luce) che illuminano con luce calda il soffitto o le pareti: in tal caso il lampadario diventa “luce secondaria” e le lampadine sono state sostituite. I led sono infine ottimali a livello di conservazione. Trattandosi infatti di lampadine con una durata estremamente lunga e prive di emissione di calore, risultano indicate all’interno di lampade molto delicate da movimentare e in corpi illuminanti vicino ad opere d’arte. Per effettuare un’analisi dettagliata dei consumi energetici, infine sono stati installati dei kit di monitoraggio dei consumi elettrici, i cui dati serviranno in futuro per conoscere nel dettaglio i consumi e i carichi maggiori, monitorarli ed elaborare eventuali soluzioni di miglioramento. L’utilità della diagnosi energetica in corso permetterà di localizzare i più importanti problemi legati al sistema edificio-impianto o alle procedure di gestione, per poi operare opportuni piani di manutenzione e di gestione.

VERANDA. Doppi serramenti scorrevoli in vetro e metallo a serra della Veranda

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SOTTO CONTROLLO. Il sistema di controllo luce del piano seminterrato

Valutazione ambientale

SENSORI di presenza nei

bagni adibiti al pubblico Dal punto di vista ambientale è stato rilevato l’andamento dei parametri luminosi (livello di illuminamento interno ed esterno), termici (temperatura esterna, temperatura interna, gradiente termico giornaliero e stagionale) e igrometrici (umidità relativa esterna, umidità relativa, gradiente igrometrico giornaliero e trovare un compromesso e creare un equilibrio stagionale). Il monitoraggio luminoso è stato rilevato a circa un metro da terra, termoigrometrico, nel rispetto delle prescrizioni al centro delle stanze, in una giornata nuvolosa e in una soleggiata. I valori normative. oscillano tra i 25/30 lux in ambienti piccoli con finestre con tende o con folti alberi http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 all’esterno, fino a circa 300 lux in ambienti vetrati come la veranda, crescendo Gestione energetica naturalmente più ci si avvicina alle finestre. In tutti i casi, gli standard museali sono Le ridotte possibilità di intervento sull’involucro rispettati, sebbene l’esposizione energetica annua risulti piuttosto elevata a causa edilizio e nell’inserimento di sistemi di produzione dell’orario di apertura molto ampio (valore massimo = 850 Mlux annui). I valori di energia rinnovabile, hanno fatto sì che i medi di temperatura emersi dal monitoraggio puntuale sono più elevati rispetto lavori di restauro conservativo si concentrassero ai quelli ammissibili per la normativa relativa alla conservazione delle opere d’arte maggiormente sul sistema impiantistico. I principali che prevede una temperatura di 20-24 °C con un’escursione termica giornaliera accorgimenti sono legati all’inserimento della massima di 2 °C (UNI, 1999). Le temperature primaverili oscillano tra 23,6-26,5 °C pompa di calore e all’utilizzo dell’acqua di pozzo. e quelle estive tra 26,4-28,7 °C. Durante le medesime stagioni, i valori di umidità In quest’ultimo caso, l’acqua è prelevata a 60 metri relativa sono compresi tra 56-61% e, pertanto, molto prossimi agli standard di profondità ma restituita molto più in alto per normativi (50% con oscillazione massima del 5%). Durante il monitoraggio assicurare la non contaminazione delle falde di effettuato in continuità per un periodo di 15 giorni si confermano i valori rilevati acqua potabili, ed è utilizzata per il riempimento in modo puntuale, con livelli che oscillano tra 22-28 °C e tra 50-60%. L’umidità della piscina del giardino che costituisce la riserva relativa non supera mai il valore critico per il degrado aerobiologico del 65%, idrica antincendio di tutta la Villa, per lo scarico dei oltre il quale si favorisce la formazione di muffe, funghi e batteri. I valori risultano wc e per l’irrigazione del giardino. comunque idonei alla conservazione in quanto rispettano la storia climatica delle Le modalità di gestione e i continui controlli opere, ovvero le condizioni termoigrometriche in cui ha vissuto la collezione ambientali, inoltre, hanno avuto un ruolo centrale. nel tempo. In una casa-museo, infatti, il rigoroso rispetto degli standard museali Per quanto riguarda il riscaldamento, si sta è molto difficile. Nel corso degli anni, soprattutto durante la permanenza della incentivando sempre di più, complici gli inverni più famiglia Necchi, i manufatti erano conservati in condizioni termiche piuttosto miti degli ultimi anni, l’utilizzo della pompa di calore elevate ed erano privi di un controllo igrometrico. Pertanto, è importante geotermica a scapito dell’utilizzo della caldaia a gas

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POMPA DI CALORE nella centrale tecnologica CALDAIA a condensazione nella centrale termica

monitoraggio microclimatico viene eseguito con data logger logger, presenti nelle stanze che presentano i rivestimenti o dove sono le opere d’arte più delicate. Tutte queste informazioni sono raccolte in manuali d’uso e conduzione redatti metano, a seguito anche di un potenziamento della dall’Ufficio Restauro e Conservazione e condivisi con i responsabili e i custodi pompa avvenuto nei primi mesi del 2015. La buona dei Beni del FAI. Negli ultimi anni sono stati anche studiati e testati possibili resa e il funzionamento continuo sono garantiti da http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 strumenti informatici in grado di agevolare lo scambio di conoscenza sullo stato di una manutenzione mensile degli impianti affidata conservazione dei Beni tra quest’ultimi e la sede centrale del FAI. a una ditta qualificata. L’impianto di illuminazione è Lo studio ha mostrato che la gestione quotidiana dell’edificio ha un ruolo centrale regolato da un software centralizzato, comandato nell’ottenere una riduzione dei consumi energetici e un miglioramento delle dal bookshop, che accende e spegne ogni condizioni ambientali. È fondamentale, inoltre, avere una gestione interna per singola sorgente luminosa in base alla presenza di prevenire i rischi che si potrebbero creare, mediando in modo corretto tra gli pubblico o del livello di illuminamento garantito aspetti di tutela del bene, risparmio energetico e valorizzazione delle collezioni dall’illuminazione naturale esterna. Per diminuire i e dell’edificio. In questo caso il sistema informativo di gestione a distanza e il consumi energetici derivanti dall’illuminazione sono manuale di utilizzo e gestione del Bene e degli impianti è stato imprescindibile state installate anche lampadine a sorgente led in affinché il personale potesse agire in autonomia ma all’interno di un quadro tutti i locali non museali (uffici, magazzini, abitazione di riferimenti condivisi e approvati dalla sede centrale. In quest’ottica l’Ufficio del custode, locali di servizio). Sono stati anche Restauro e Conservazione assume un ruolo di consulenza e supervisione delle sostituiti i fari a ioduri del giardino storico installati attività conservative e delle modalità gestionali attuate nei Beni e di promotore sugli alberi con corpi illuminanti con sorgenti a di linee guida nazionali da declinare sulla specificità dei Beni e dei territori su cui led. All’interno di tutti i bagni per il pubblico sono insistono. stati inseriti sensori di presenza per l’illuminazione Un altro punto fondamentale è legato alla necessità di formare i tecnici del settore e riduttori di flusso nei rubinetti dei lavandini. e il personale nei Beni, in modo che siano in grado di risolvere i piccoli problemi Per ovviare alla mancanza di raffrescamento nei gestionali quotidiani e di segnalare la sussistenza di problemi più seri o ripetuti due piani museali, in estate viene data particolare nel corso del tempo. Sono infatti organizzati corsi di formazione e aggiornamento attenzione alla movimentazione di finestre e per il personale dei Beni sulla corretta conservazione e gestione dei loro edifici, persiane che, a seconda dell’orientamento e dei svolti negli scorsi anni anche in collaborazione con il Politecnico di Milano, e sono momenti delle giornata, vengono chiuse o aperte in programma entro l’anno incontri sulla conduzione oculata degli impianti per per garantire un’aerazione naturale e proteggere limitare al massimo consumi e sprechi. gli ambienti interni dai forti raggi solari. Infine, il

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DO SERRAMENTI INNOV INNOVATI VATIVI SS IER

FINESTRE INTELLIGENTI, UNA SCELTA “SMART” PER RIDURRE EMISSIONI E COSTI

A dicembre 2015, il servizio comunitario d’informazione in materia di ricerca e sviluppo (CORDIS) della Commissione europea ha presentato gli ultimi risultati dei progetti finanziati dall’UE in merito all’efficienza energetica negli edifici. I risultati sono stati riuniti in quattro “Results Packs” con l’obiettivo di informare gli attori dell’edilizia sulle nuove e imminenti soluzioni nate per ridurre il consumo energetico degli edifici nuovi e ristrutturati. Sul precedente numero di CASA&CLIMA (nº 59 Gennaio/Febbraio) abbiamo descritto le tecnologie per la ristrutturazione degli edifici. Ora presentiamo il secondo “Results Packs” inerente le finestre intelligenti, proprio con l’intento di creare opportunità per i produttori in un mercato in crescita, ma anche ridurre le emissioni di CO2 secondo le disposizioni dell’UE di Silvia Martellosio

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L

soluzioni di finestre intelligenti, come le tecnologie e finestre sono uno degli aspetti principali nella concezione e fotocromiche, termocromiche, SPD, PDLC, idrogel, progettazione di edifici a risparmio energetico. Solo in Europa, la basate su pixel e microtende, aumenterebbero perdita di calore e il riscaldamento eccessivo attraverso le finestre questo valore fino a raggiungere 650 milioni di euro. sono responsabili del 4% del consumo energetico totale europeo. Ciò solleva una questione fondamentale: l’industria La prima fase dell’evoluzione tecnologica ha visto soprattutto il passaggio dalle europea è tecnologicamente pronta per rivendicare vetrate a vetro singolo a quelle a doppio vetro e ora a quelle a triplo vetro. Benché una parte sostanziale di tale mercato emergente? ciò rappresenti già un cambiamento radicale, la vera rivoluzione sta solo adesso Negli ultimi anni l’UE ha cercato di dare una mano raggiungendo il mercato. Si tratta delle “finestre intelligenti”, nuove tecnologie http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 agli operatori del mercato per permettere loro di che aiutano a controllare o immagazzinare la luce e il calore trasferiti dall’esterno prepararsi in tempo. Questo Results Pack presenta all’interno. alcune delle più interessanti tecnologie sviluppate in questo campo, tra cui le tecnologie EC avanzate, Un mercato in crescita i materiali leggeri, i vetri quadrupli, le soluzioni di Secondo una recente relazione di Research and Markets, il fatturato mondiale raccolta dell’energia e altri approcci innovativi per del vetro e delle pellicole elettrocromiche (EC) — particolari rivestimenti in l’isolamento e il risparmio energetico. vetro controllati da un interruttore manuale in grado di bloccare fino al 98% delle radiazioni solari — raggiungerà i 580 milioni di euro entro il 2024. Altre

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INVOLUCRO

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ISOLAMENTO

Informazioni dalle aziende

Isolamento interno ed esterno

in basso spessore Realizzato con una selezionata fibra minerale naturale incombustibile (Fibra NOBILIUM®), il pannello isolante NOBILIUM® THERMALPANEL, avente uno spessore di 9mm, è prodotto e distribuito dalla Agosti Nanotherm srl e - a richiesta - potrà essere realizzato con spessori multipli di 9mm accoppiando più pannelli. Caratteristiche tecniche

NOBILIUM® THERMALPANEL

Pannello in lana di roccia valori medi

Pannello in fibra di legno valori medi

Densità

200 Kg/m3 ( +/- 10% )

100 Kg/m3

180 Kg/m3

Calore specifico

2100 J/KgK

1000 J/KgK

2000 J/KgK

Resistenza a trazione parallela alle facce nel senso dello spessore

1478 kPa

5 / 10 kPa

5 / 10 kPa

Spessore

9mm ed autoportante

Non esistente con spessore così ridotto

Non esistente con spessore così ridotto

Conducibilità termica

0,032 W/mK

0,040 W/mK

0,043 W/mK

Traspirabilità

µ 1 Eccezionalmente traspirante

µ 1 Eccezionalmente traspirante

µ5

Combustibilità

Incombustibile A1

Incombustibile A1

Classe E

Novità Klimahouse 2016 sistema Nobilium® Thermosilent

Caratteristiche principali Grazie ai valori di alcuni parametri tecnici quali: densità, calore specifico, conducibilità termica, traspirazione e resistenza a trazione parallela e perpendicolare allo spessore, il pannello racchiude nel suo basso spessore caratteristiche finora riscontrabili unicamente su materiali diversi. Ciò lo rende particolarmente performante sia in condizioni climatiche invernali che estive, sia all’interno che all’esterno. Grazie alla sua compattezza, inoltre, NOBILIUM® THERMALPANEL risulta autoportante, di facile posa e direttamente intonacabile in basso spessore, senza necessità di ulteriore protezione in cartongesso e/o uso di tassellatura. Per informazioni:

AGOSTI NANOTHERM srl – Via S. Giacomo, 23 – 39055 Laives (BZ) T. 335 7794881 | F. 0471 254689 | info@agostinanotherm.com | www.agostinanotherm.com


NUOVI UOVI MATERIAL UOVI I I PER F FIIINESTRE NESTRE D DII PROSSI PROSSIIMA MA GENERAZ GENERAZIIONE IONE Dato che solamente il 15% circa delle finestre europee è dotato di vetri a risparmio energetico, il progetto HARWIN (Harvesting solar energy with multifunctional glass-polymer windows), finanziato dall’UE, sta sviluppando nuovi materiali per produrre finestre avanzate multiuso. Usando dei materiali compositi innovativi vetro/polimero, gli scienziati stanno sviluppando strutture leggere per le vetrature e telai per finestre con proprietà su misura. I componenti dei nuovi materiali consentiranno il passaggio di una maggiore quantità di luce nella porzione visibile, mentre i materiali intelligenti a cambiamento di fase saranno capaci di accumulare grandi quantità di energia. Finora gli scienziati hanno sviluppato una struttura leggera per la vetratura basata su vetri da 2 mm che sono laminati con polimeri rinforzati con fibre di vetro. Inoltre è stato sviluppato un materiale leggero per il telaio basato sul polipropilene. Altri risultati sono stati lo sviluppo di lamine composite con una trasmittanza visibile pari a circa il 95% e una migliore rigidità, e di un nuovo vetro luminescente per la conversione parametrica. Grazie ai materiali a conversione parametrica, la luce ultravioletta viene convertita in luce visibile. Il miglioramento del vetro laminato con polivinilbutirrale accrescerà ulteriormente il livello finora ottenuto della conduttività termica delle lastre di vetro. Gli scienziati

HARWIN. I nuovi materiali regoleranno l’umidità, diminuiranno la conduzione termica e garantiranno l’isolamento acustico

hanno dimostrato una migliorata funzionalità delle vetrature laminate con l’aiuto di rivestimenti, ottenendo una riduzione del peso del 25%. Inoltre, hanno mostrato la possibilità di ridurre ulteriormente la quantità di vetro necessaria per le vetrature laminate senza compromettere le loro prestazioni meccaniche. Sono stati prodotti diversi elementi delle vetrature laminate con dimensioni di 0,5x0,5 metri quadrati. Anche se le loro proprietà ottiche erano abbastanza buone, le proprietà di isolamento termico e il peso delle vetrature necessitano di ulteriori miglioramenti.

INNOVAZION INNOVAZI IONI ONI EDI EDIL ILIZ IZI ZIIE E A RISPARM ISPARMI SPARMIIO O ENERGET ENERGETIICO ICO Membrane di vetro ultrasottile e fotovoltaico organico stampato a getto processo di trasferimento ha consentito al team di progetto di applicare il grafene, d’inchiostro (OPV). Queste sono solo alcune delle innovazioni di risparmio ovvero una lastra spessa solo un atomo di carbonio, che offre rilevante forza, energetico sviluppate dai ricercatori dell’UE attraverso il progetto MEM4WIN (Ultra flessibilità e conducibilità elettrica, su vetro in scala di laboratorio. Il progetto sarà thin glass membranes for advanced, adjustable and affordable quadruple glazing completato nel marzo del 2016, dopodiché i partner del progetto studieranno le windows for zero-energy buildings), che ha fatto progressi significativi nello sviluppo opportunità per commercializzare la tecnologia. della tecnologia delle finestre intelligenti per http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 aiutare gli architetti a progettare edifici a zero consumo netto di energia. Il progetto, avviato nel mese di ottobre 2012, ha messo a punto una nuova unità di vetro isolato a quattro pezzi senza cornici, che contiene membrane di vetro ultrasottili che possono essere applicate direttamente alle facciate. Grazie all’uso di membrane in vetro ultra-sottile (meno di 0,9 mm) in questo nuovo design di finestre senza cornice, il peso viene ridotto del 50%. Sviluppati anche sistemi fotovoltaici a basso costo a getto d’inchiostro (OPV) e collettori solari termici integrati, che consentono la raccolta di energia per la produzione di energia elettrica e acqua calda. Ci si aspetta che la sostituzione di materiali costosi come l’indio, l’ossido di titanio e l’argento con grafene e lo sfruttamento della lavorazione conveniente come la stampa a getto d’inchiostro possa ridurre i costi di fabbricazione di circa il 20%. Un’altra innovazione è costituita dallo sviluppo di un processo affidabile per la preparazione di grafene trasparente senza difetti. Il nuovo

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RIDURRE LA CO RI CO LE FINESTRE INTELLIGENTI FANNO RISPARMIARE ENERGIA Le finestre intelligenti possono anche avere un ruolo nella riduzione del consumo energetico, ad esempio, ottimizzando la quantità di radiazioni solari che le attraversano. I ricercatori stanno studiando come le tecnologie di controllo della trasmissione ottica incorporate nei VIG possono favorire il cambiamento cromatico (ombreggiatura) in risposta alla luce intensa (fotocromica) o a una bassa tensione applicata (elettrocromica). Stanno sviluppando una finestra elettrocromica con un elettrolita redox, come alternativa e miglioramento degli attuali standard industriali. Durante la prima fase del progetto, gli scienziati hanno selezionato materiali e definito il loro utilizzo. Il primo prototipo dovrebbe essere pronto per essere testato durante il secondo trimestre del 2016. Dato il ruolo delle finestre nella perdita di energia dell’involucro edilizio, l’impiego diffuso della tecnologia potrebbe in definitiva migliorare notevolmente l’efficienza energetica degli edifici, riducendo il loro impatto sul cambiamento climatico.

Oltre il 60% delle dispersioni termiche degli edifici avviene attraverso le finestre. In quest’ottica, gli scienziati stanno sviluppando finestre migliori nell’ambito del progetto WINSMART (Smart, lightweight, cost-effective and energy efficient windows based on novel material combinations), con l’idea di combinare vetri isolanti sottovuoto (VIG) con schemi di controllo della trasmissione ottica per ridurre i valori di trasmittanza termica (U) di oltre il 60%. I VIG rappresentano un concetto edilizio relativamente nuovo basato sull’originale vetro a doppio pannello. Lo spazio tra i pannelli è evacuato a meno di un milionesimo di pressione atmosferica e il vuoto impedisce lo scambio di quasi tutto il calore convettivo o conduttivo tra i pannelli. Il progetto si prefigge di ridurre il valore U delle finestre fino a 0,3 W/(m2·K). I prodotti attualmente disponibili neanche si avvicinano a tali valori, a causa delle limitazioni tecniche. Il valore U delle vetrate moderne a triplo vetro, ad esempio, raggiunge al massimo 0,7 W/ (m2·K), che è comunque più di quello di una parete bene isolata, il cui valore U potrebbe non superare 0,15 W/(m2·K). Nel primo periodo, il team ha convalidato le tecniche di produzione necessarie per la realizzazione di VIG. Gli scienziati stanno http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 inoltre studiando l’energia grigia dei telai, il consumo di energia totale di tutti i processi, dall’acquisizione delle materie prime al riciclaggio e allo smaltimento. L’obiettivo è di ridurre il peso della finestra del 50% e di ridurre il consumo totale di energia necessaria per la fabbricazione e lo smaltimento/riciclo fino al 50%. In previsione di una valutazione del ciclo di vita (LCA), i ricercatori hanno definito la metodologia LCA e preparato una bozza dell’inventario LCA del sistema di finestre proposto.

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REGOLAZI EGOLAZIIONE EGOLAZI ONE SOLARE E CONTROLLO DELLA LUCE Il progetto SMARTBLIND (Development of an active film for smart windows with inkjet method. Application to a building envelope component: autonomous smart device) propone lo sviluppo di una finestra intelligente ed efficiente sul piano energetico, in grado di garantire la regolazione solare e il controllo della luce. Il nuovo dispositivo prevede un film ibrido formato in parte da cristalli liquidi elettrochimici e in parte da uno strato fotovoltaico, entrambi stampati sullo stesso substrato flessibile a lunga durata. La creazione del film ibrido si basa sull’utilizzo di inchiostri elettrochimici e fotovoltaici appositamente formulati per la stampa a getto d’inchiostro. L’utilizzo di questa tecnologia, unitamente a un adeguato telaio per finestre, garantirà una riduzione del valore U di isolamento termico delle finestre pari a 0,3 W/(m2·K). Altri aspetti importanti considerati dal progetto sono i componenti correlati, come ad esempio i connettori e il controllo dei film, la sostenibilità, il ciclo di vita e la riciclabilità. Il prodotto SMARTBLIND è destinato sia al mercato delle nuove costruzioni, sia a quello delle ristrutturazioni. n.60

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FINESTRE “LIQU FI IQUI QUIIDE DE E INTELL I IGENTI IGENT GENTI” PER RIDURRE I IDURRE I CONSUMI CONSUMI Il progetto LAWIN (Large-Area Fluidic Windows) si propone di migliorare ulteriormente l’efficienza energetica delle finestre sviluppando quelle che permettono la raccolta di energia solare e lo scambio di calore per mezzo di un rivestimento attivo. Al centro della tecnologia c’è un vetro strutturato goffrato con canali microfluidci all’interno dei quali circola un fluido funzionale. Il fluido permette di regolare automaticamente l’incidenza della luce o di raccogliere il calore esterno che viene quindi trasportato a una pompa di calore. L’attuale prototipo usa soluzioni acquose, ma si potrebbe usare qualsiasi fluido che abbia alte proprietà di scambio di calore e che possieda ulteriori funzionalità come il policromatismo (in cui le proprietà ottiche di assorbimento del fluido dipendono dall’ordine di grandezza dell’irradiazione incidente o che possono essere regolate elettricamente). Le finestre e gli elementi della facciata microfluidici a grande superficie di LAWIN si basano su quattro tipi di nuovi materiali: vetro economico e resistente, vetro laminato microstrutturato di qualità architettonica, un composto vetrovetro che comprende canali microfluidici e un liquido che immagazzina il calore, progettato per essere trasparente e/o avere una funzionalità attiva nella facciata e nelle finestre. Il consorzio del progetto si propone di ridurre a zero l’energia incorporata e il CO2 per la superficie delle finestre dopo quattro mesi di utilizzo. LAWIN si pone inoltre l’obiettivo di migliorare i valori di isolamento termico per la superficie delle finestre di almeno il 20% e di ridurre l’energia consumata durante il ciclo di vita completo di un edificio del 10%. Per testare realmente la tecnologia, LAWIN ha in programma di produrre il prototipo finale su scala semi-industriale entro il 2017. I membri del consorzio credono che le finestre potrebbero contribuire a ridurre di almeno 123.000 tonnellate l’anno il CO2 generate dal riscaldamento e sostituire almeno il 2% delle fornaci per le finestre in Europa.

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FINESTRE FI NESTRE CHE SSII AUTORIISCALDANO E AUTORAFFREDDANO

Il team CLIMAWINDA sta sviluppando una finestra con ventilazione intelligente http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 capace di preriscaldarsi e raffreddarsi da sola per ridurre sensibilmente la dispersione energetica e ottimizzare la ventilazione. L’unità CLIMAWIN funziona come un sistema di ventilazione naturale con recupero del calore nei climi più freddi e come dispositivo di luce naturale (autoraffreddante) in presenza di temperature più calde. È pensata per il mercato delle ristrutturazioni, ma è adatta anche alle nuove costruzioni. Questa finestra include innovazioni che la differenziano da tutti i sistemi di ventilazione esistenti, come prese d’aria integrate per l’ingresso controllato dell’aria e un sistema fotovoltaico integrato ed è dotata inoltre di filtri dell’aria, elettronica integrata e un sistema di comunicazione senza fili tra finestre e stanze. L’energia persa per conduzione attraverso la finestra CLIMAWIN viene riottenuta dall’aria in entrata, alzando la temperatura per migliorare il livello di comfort. Le finestre rivolte a sud godono di un netto guadagno di calore, diventando, in effetti, un sistema di ventilazione di recupero di calore passivo. I componenti chiave realizzati su misura, tra cui l’elettronica, le valvole e i dispositivi di controllo, sono attualmente in produzione e sono pronti per i primi ordini dei Il monitoraggio delle unità di finestre complete è in corso in cinque siti pilota, due clienti. I processi necessari per l’entrata in funzione sono stati automatizzati ed è dei quali si trovano in Germania, due in Scandinavia e uno in Irlanda. L’unità di test stata sviluppata un’applicazione con interfaccia web e telefonica per il controllo più importante è stata installata presso l’Istituto Fraunhofer di Stoccarda, dove remoto delle prese di ventilazione e delle tende. Sono stati testati e perfezionati la finestra viene monitorata minuto per minuto. Le abitazioni dotate di finestre nuovi profili delle finestre e i design in trave placcata in alluminio (aluclad), intelligenti CLIMAWIN potranno beneficiare di risparmi annui sull’energia dal 15 a legno e altre combinazioni di materiali. Entrambi i partner di produzione hanno 20% e di un preriscaldamento di circa il 50% dell’aria di ventilazione in ingresso, sviluppato profili dei telai specificamente progettati per CLIMAWIN, attualmente in con conseguenti vantaggi sui livelli di comfort e di qualità dell’aria interna ed produzione e disponibili per la commercializzazione. effetti positivi sulla salute.

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n.60


RIDURRE RI DURRE LE PERD PERDIITE D DII CALORE E PRODURRE CALORE Il progetto MLSYSTEM mira a fornire una finestra multifunzionale al mercato europeo, combinando una lastra di vetro isolante con le più recenti tecnologie fotovoltaiche (FV) semitrasparenti. Questa soluzione renderà possibile la produzione, rispettosa dell’ambiente, di elettricità mediante un pannello FV integrato nella lastra di vetro. Allo stesso tempo, la finestra trasferisce l’energia termica solare in una stanza per fornire un’opzione di riscaldamento a basso costo. Inoltre, la progettazione promette di fornire un isolamento termico superiore rispetto alle finestre standard. Grazie a queste caratteristiche, i proprietari e gli amministratori di edifici avranno l’opportunità di aumentare significativamente l’efficienza del loro consumo energetico. Questo risultato verrà raggiunto Il team del progetto prevede che la commercializzazione del prodotto finale si diminuendo i costi energetici e riducendo la domanda di fonti energetiche ricavate rivolga, come primo passo, agli imprenditori edili. Si sta attualmente ultimando da combustibili fossili. Per di più, la soluzione fornirà livelli elevati di trasparenza uno studio del progetto per verificare la fattibilità tecnologica ed economica della ottica quando per il fotovoltaico si utilizzano le celle solari a tinta sensibilizzata commercializzazione della finestra. Il passo successivo sarà quello di fare domanda (DSSC). per il finanziamento della fase due attraverso Orizzonte 2020 (strumento per le http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 Il sistema può essere usato non solo come finestra e sui tetti, ma anche per una PMI) in modo che possano essere portati a termine la ricerca e lo sviluppo necessari varietà di facciate come ad esempio facciate continue negli edifici, superfici per un’ulteriore valutazione del potenziale del prodotto relativo a produzione e vetrate, atri, verande, lucernari, pareti interne, tramezzi e strutture per giardini. mercato. Questi luoghi non erano in precedenza adatti alle installazioni FV.

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FINESTRE CON PELLIICOLA FI COLA ELETTROCH ELETTROCHIIM IMI MICA ICA Rinnovare le finestre con una pellicola in plastica che si può oscurare elettronicamente è un sogno che sta finalmente per diventare realtà. Secondo studi di valutazione del ciclo vitale, si può avere un considerevole risparmio di energia con l’integrazione di tali pellicole in vetrate architettoniche, sportelli di elettrodomestici, finestrini della cabina degli aerei e tettucci apribili dei veicoli e in questo modo si migliora anche il comfort degli utenti. Il progetto EELICON (Enhanced Energy Efficiency and Comfort by Smart Light Transmittance Control), finanziato dall’UE, si sta concentrando su un’innovativa tecnologia di trasmissione della luce modificabile che era stata sviluppata nell’ambito di un progetto co-finanziato in precedenza dai programmi quadro dell’UE. Il progetto ha sviluppato pellicole elettrochimiche (EC) leggere e flessibili meccanicamente, basate su una tecnologia di polimeri nanocompositi conduttori, con un profilo di proprietà che va molto oltre l’attuale stato dell’arte. Tali pellicole possono essere utilizzate per creare finestre intelligenti per il controllo della luce in

edifici e veicoli. Questa tecnologia è conosciuta per avere le potenzialità di risparmiare quantità sostanziali di energia per il condizionamento dell’aria. L’oscuramento della pellicola ridurrà il calore assorbito dall’interno mantenendo allo stesso tempo la visibilità attraverso la finestra. Questa pellicola permette di ammodernare finestre esistenti. n.60

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I primi risultati di un’analisi sperimentale mostrano quanto conta la corretta posa nel retrofit dei serramenti e l’importanza dell’esecuzione di Patrizia Ricci

del Blower-Door-Test (BDT) n.60

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L’

TABELLA 1. Principali caratteristiche tecniche degli edifici e dei serramenti soggetti a test. A: edificio in prova; B: zona climatica; C: gradi giorno [°C]; D: anno di costruzione; E: volume [m]; F: superficie dell’involucro [m]; G: superficie calpestabile [m]; H: altezza soffitto [m]; I: altezza dell’edificio [m]; J: numero di piani; K: perimetro [m]; L: area [m]; M: materiale prima dell’intervento; N: materiale dopo l’intervento; O: classe secondo EN 12207

impegnativo target 20-20-20 concordato dall’Unione Europea, chiede di costruire edifici a maggiore efficienza energetica e Clima Edificio Serramento di intervenire su quelli esistenti. Per ridurre le perdite di calore attraverso l’involucro, una strategia efficace A B C D E F G H I J K L M* N* O è operare su pareti opache e trasparenti. Purtroppo, la prima soluzione è spesso difficile da attuare, n.1 C 1164 1978 178,2 226,3 59,4 3 12 1 31,6 8,4 W P 4 soprattutto nel caso di Paesi Mediterranei dove n.2 C 1164 1951 436 417,5 121,1 3,6 17,4 1 31,7 18,7 W A 3 gran parte del patrimonio edilizio presenta vincoli storici o peculiarità estetiche che non consentono n.3 C 1383 1910 138 136,6 49,9 2,8 14 1 13,4 3,9 I A 4 soluzioni invasive di isolamento termico esterno. La seconda soluzione è indubbiamente più facile e può *W = Legno, I = Ferro, Al = Alluminio, P = PVC essere utilizzata anche in edifici storici riproducendo la forma originale delle finestre con tecnologie e materiali moderni. Negli ultimi decenni, si è posta misurazioni di tenuta d’aria eseguite in tre edifici residenziali dove era stato una maggiore attenzione alla riduzione della effettuato un retrofit delle finestre con inserimento di guarnizioni a tenuta in trasmittanza termica dei componenti edilizi. Tuttavia, finestre di legno e/o sostituzione delle stesse con finestre in PVC o alluminio. contrariamente al miglioramento dell’isolamento L’efficacia dei retrofit delle finestre è stata stimata, oltre che in relazione alla termico dell’involucro edilizio, i requisiti per garantire permeabilità all’aria con il Metodo di pressurizzazione o Blower Door Test anche la tenuta all’aria sono troppo spesso misconosciuti. in termini di risparmio energetico. I risultati ottenuti mostrano una elevata Finestre e porte sono uno dei principali responsabili variabilità della permeabilità all’aria, sebbene le finestre utilizzate per il retrofit delle perdite d’aria. La loro sostituzione è efficace siano caratterizzate da bassi valori di permeabilità secondo la EN 12207, legata http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 sia per il miglioramento del rendimento energetico principalmente alla scarsa cura dedicata all’installazione delle finestre. complessivo che per la riduzione delle perdite d’aria quando è impossibile operare su pareti opache. Metodi Sfortunatamente, questa non rappresenta sempre Diversi studi sulla permeabilità degli edifici e le relative tecniche di misura sono la soluzione migliore. Infatti, finestre ermetiche oggi disponibili nella letteratura internazionale; la maggior parte di loro sono stati azzerano l’aerazione e peggiorano l’IAQ (con la effettuati in condizioni climatiche fredde, come nel Nord Europa, Canada e Stati conseguente necessità di un sistema di ventilazione Uniti. Nel corso degli ultimi anni l’interesse sulla permeabilità all’aria degli involucri con i correlati costi energetici di acquisto/ edilizi a tenuta d’aria è aumentato, grazie soprattutto alla crescente sensibilità per il installazione). Inoltre, una errata installazione delle risparmio energetico, anche in paesi del Sud Europa con clima mediterraneo. Con finestre può annullare tutti i benefici dell’intervento. l’obiettivo di quantificare questo fenomeno, in questo articolo si discutono i primi In ogni caso le conseguenze sono disagio termico e risultati di una campagna di misura tramite BDT effettuata prima e dopo diversi perdite locali d’energia incontrollate. interventi di retrofit su finestrte in tre appartamenti. Sono state considerate due Per comprendere meglio l’influenza delle tecniche di intervento: A) applicazione di una guarnizione a tenuta/in gomma; B) la componenti finestrate sul ricambio d’aria per un sostituzione delle finestre originali con finestre in PVC o in alluminio a taglio termico. valore di differenza di pressione di 50 Pa, si dovrebbe In Tabella 1 sono riportate le principali caratteristiche degli edifici investigati. valutare la classe di ermeticità in conformità alla La misura delle infiltrazioni d’aria attraverso l’involucro edilizio è stata EN 12207 e in funzione di: (i) tipo di materiale, (ii) effettuata mediante il Blower Door Test (BDT), basato sulla pressurizzazione/ presenza di guarnizioni; (iii) tipo di chiusura; (iv) depressurizzazione meccanica della totalità o di una parte dell’edificio per sigillatura della porta; (v) condizione di manutenzione. valutarne l’ermeticità misurando qenv, ovvero l’intensità del flusso d’aria che In questo lavoro gli autori, F.R. d’Ambrosio Alfano l’involucro dell’edificio presenta sotto diversi valori della differenza di pressione tra (Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIN), interno-esterno, ∆p. Come noto, nel metodo BDT la relazione pressione-flusso è Università di Salerno), M. Dell’Isola e G. Ficco data dall’equazione: (Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica (1) q env = C env $ (Dp) n (DICEM), Università di Cassino), B.I. Palella e G. dove qenv è la portata d’aria attraverso l’involucro edilizio, m3h-1; ∆p è la differenza Riccio (Dipartimento di Ingegneria Industriale di pressione statica, Pa; n e Cenv sono l’esponente della pressione dell’aria e il (DII), Università degli Studi di Napoli Federico coefficiente di flusso, rispettivamente, stimati tramite una semplice regressione II), presentano i primi risultati sperimentali di lineare. Il coefficiente di flusso Cenv è funzione della dimensione delle aperture

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n.60


TABELLA 2. Principali parametri di permeabilità

dell’edificio. L’esponente della pressione dell’aria n caratterizza il flusso ed è compreso nell’intervallo tra 0,5 e 1 per flussi in regime turbolento e laminare, rispettivamente. Di solito viene utilizzato un valore di riferimento di 0,65. Questi valori sono molto importanti per una diagnosi accurata perché forniscono un’indicazione precisa della dimensione prevalente delle perdite d’aria. Usando l’equazione (2) è possibile valutare la permeabilità all’aria, q50, dal coefficiente di permeabilità all’aria CL correggendo il coefficiente Cenv in condizioni standard (20 °C e 101325 Pa) e tutto alla differenza di pressione di riferimento ∆p = 50 Pa [15]. Altri autori fanno riferimento a valori diversi per ∆p (ad esempio 1, 4, 10, 25, 50 e 75 Pa). Il significato dei principali parametri di permeabilità all’aria è riportato in Tabella 2. È importante sottolineare che il significato fisico del numero di ricambi d’aria, n50, è sostanzialmente diverso dalla portata aria naturale (chiamata anche “portata effettiva”) attraverso l’involucro edilizio, nnat. Al fine di migliorare la sensitività e la ripetibilità del metodo di prova in un’ampia varietà di edifici e di ridurre le influenze atmosferiche, n50 viene valutato ad un’alta differenza di pressione (50 Pa) anziché alla tipica differenza di pressione naturale.

Parametri

Equazione

n50 , ricambi d’aria, h-1 Permeabilità all’aria per volume interno

n50 =

q50 V

(a)

qa50 , permeabilità all’aria, m·h-1 infiltrazioni per superficie dell’involucro AE

qa 50 =

q50 AE

(b)

w50, infilitrazione specifica, m·h-1 infiltrazioni per per superficie calpestabile AF

w50 =

q50 AF

(c)

Il rapporto tra n50 e nnat generalmente utilizzato è: n (2) n nat = N50 dove il valore di N varia da 10 a 30, a seconda del tipo e dell’età della costruzione, della finestra e delle TABELLA 3. Risultati sperimentali per gli edifici e i serramenti soggetti a test. A: Edificio; altre aperture, dei sistemi di ventilazione, ecc. Questa B: Infiltrazione [m·h]; C: n50 [h]; D: nnat = n50 /20 [h]; E: w50 [m·h]; F: qa50 [m·h]; G: eccesso grande variabilità di N non è sempre un problema, di ventilazione naturale rispetto al minimo imposto dalla normativa [h]; H: valore attuale perché il BDT deve essere considerato in primo [MJ·anno]; I: riferito ad un clima freddo (GG = 3218 °C) [MJ·anno]; J: eccesso di consumo tra luogo come un metodo diagnostico finalizzato a: il valore attuale (o riferito al clima freddo) e rispetto al valore minimo di ventilazione imposto • stimare la permeabilità all’aria di un intero edificio, dalla normativa [%]; K: valore attuale per unità di superficie [kWh·anno·m] L: eccesso di consumo per unità di superficie [MJ·anno];]; M: valore attuale riferito al clima freddo e per unità o di una parte di esso, rispetto ad una determinata di superficie [kWh·anno·m]; N: eccesso di consumo per unità di superficie [kWh·anno·m]. ermeticità di progetto; • individuare le fonti di perdite d’aria e indagare sulle http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 cause principali; Valori di ventilazione misurati/ Richiesta di energia per ventilazione • stimare la riduzione delle perdite d’aria dopo un calcolati (senza sistema di recupero) intervento di retrofit (sostituzione di finestre o porte). A B C D E F G H I J K L M N In pratica, sono generalmente usati i ricambi d’aria orari (ACH). La ISO 9972 descrive tre differenti tipi n.1 2512.5 14.1 0.71 42.3 11.1 0.41 4254 11760 57.4 19.89 11.43 54.98 31.59 di BDT. In questo lavoro gli autori hanno usato il metodo B in cui si testa l’involucro edilizio in cui ogni n.1 apertura deve essere chiusa o sigillata. Tutti i test 1888.7 10.6 0.53 31.8 8.3 0.23 3198 8841 43.4 14.95 6.49 41.34 17.94 ♦ sono stati eseguiti in conformità alla norma ISO 9972 alle seguenti condizioni: n.1 i) velocità del vento inferiore a 6 m·s-1; 4918.2 27.6 1.38 82.8 21.7 0.88 8323 23011 78.3 38.92 30.45 107.59 84.19 ♥ ii) prodotto tra la differenza di temperatura tra interno-esterno per l’altezza dell’edificio inferiore n.2 5967.9 13.7 0.68 49.3 14.3 0.38 10121 27932 56.2 23.21 13.04 64.07 35.99 a 500 mK; iii) volume totale della costruzione inferiore a 4000 m3.

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n.2 5125.6 ♥

13.0 0.65 42.3 12.8

0.35

9620

26573

53.9

22.07

11.90

60.95

32.87

n.3 1005.0

7.3

0.37 20.2

7.4

0.07

2026

4701

17.8

11.28

2.01

26.17

4.66

n.3 ♥

4.6

0.23 12.6

4.6

-0.07

1269

2952

-31.3

7.06

-2.21

16.43

-5.14

628.9

♥ Dopo sostituzione dei serramenti - ♦ Dopo sigillatura con guarnizione in gomma

Risultati La prima indagine sperimentale è stata condotta su 3 differenti edifici residenziali (vedi Tabella 1 per i dettagli), al fine di valutare l’influenza di tre tipologie di retrofit di finestre a tenuta d’aria (sigillatura e sostituzione con finestre in PVC, classe 4, o in alluminio, classe 3 e 4). In Tabella 3 sono stati riportati n.60

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FIGURA 1. Confronto tra: a) n50 sperimentale e i corrispondenti valori secondo la EN 15242; b) domanda di energia per i tre edifici investigati

i primi risultati sperimentali. Per i calcoli energetici è l’efficienza energetica della ventilazione dell’edificio e il retrofit delle relative stato utilizzato un valore di riferimento nnat = 0,3 h-1 finestre, viene stimato il consumo di energia per la sola ventilazione secondo la EN ISO 13790. come rappresentativo degli edifici italiani (non È importante sottolineare che i valori di permeabilità dell’aria misurata idoneo in termini di IAQ) e le condizioni climatiche determinano una variazione significativa del rendimento energetico che è spesso (gradi-giorni), come nella Tabella 3. trascurato anche da tecnici specializzati che concentrano i loro interessi solo Per valutare gli effetti delle perdite d’aria neglihttp://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 nella trasmittanza termica della finestra (fig. 1b). In particolare, la domanda di edifici indagati, sono stati condotti i seguenti test energia dovuta alla ventilazione è proporzionale alla permeabilità all’aria edificio in conformità alla norma ISO 9972 per verificare (in assenza di ventilazione forzata). Inoltre, l’aumento dell’indice di prestazione l’influenza dei retrofit delle finestre: energetica per area superficiale può determinare un miglioramento della classe i) finestre sigillate (prova 1 ♦); energetica dell’edificio soprattutto nelle zone più fredde e in presenza di valori ii) la sostituzione delle finestre (test 1 ♥ ♥, n.2 ♥ e n.3 ♥). elevati di volumi riscaldati. In particolare per i diversi retrofit indagati, in termini di permeabilità all’aria, si ottiene: • nel primo edificio indagato per il primo retrofit con Discussione guarnizione in gomma (prova n.1 ♦) il numero di Questa ricerca incentrata sull’efficacia della sostituzione delle finestre in termini ricambi d’aria n50 diminuisce del 24,8% rispetto alle di riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio ha dimostrato che la sostituzione delle finestre può portare un aumento delle infiltrazioni d’aria e della finestre in legno; conseguente domanda di energia in caso di errata installazione ed una forte • con la completa sostituzione delle finestre con riduzione della ventilazione naturale con conseguente peggioramento dell’IAQ quelle in PVC naturalmente ventilate (prova e/o eventuali fenomeni di condensa. Questa circostanza — molto difficile da n.1 ♥) il numero di ricambi d’aria n50 aria aumenta controllare essendo dovuta solo all’installazione — riduce drasticamente l’efficacia inaspettatamente del 95,6% rispetto alle finestre in di questo modo di ristrutturare l’involucro edilizio, che è spesso l’unica soluzione legno determinando una perdita inaccettabile; quando vincoli estetici o storici non consentono l’intervento sulla facciata. Questi • nel secondo edificio, le nuove finestre in alluminio risultati preliminari forniscono evidenze utili per avviare un ulteriore lavoro per (prova n.2 ♥) presentano un maggiore ricambio indagare quanto l’installazione possa influenzare le infiltrazioni d’aria testando d’aria n50 aumentato del 4,9% rispetto alle finestre edifici con finestre della stessa classe secondo la norma EN 12207. Da questo in legno; punto di vista, sarebbe auspicabile che le norme EPBD tenessero almeno • infine nel terzo edificio, le nuove finestre in conto, nel calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio, il contributo delle alluminio a tenuta (prova n.3 ♥) presentano un infiltrazioni d’aria attraverso le finestre. Questo è un punto cruciale, perché una numero di ricambi d’aria n50 ridotto del 37,4% parte significativa del patrimonio edilizio esistente dovrà essere riconvertito a rispetto alle finestre in legno determinando nZEB. A tal fine sarebbe auspicabile imporre il test BDT su edifici esistenti prima un’inaccettabile qualità dell’aria interna (in assenza e dopo il retrofit, anche perché i costi dei test BDT (anche se effettuate in tutti di un sistema di ventilazione). gli appartamenti dell’edificio) sono trascurabili rispetto ai costi di modifica e ai In Figura 1, viene presentato un confronto tra i possibili risparmi sulla domanda di energia. Inoltre, sarebbe auspicabile utilizzare risultati sperimentali di n50 ed i corrispondenti valori sempre i test BDT su nuovi edifici. definiti da EN 15242. Per valutare correttamente

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REPUBLIC_ZEB: APPLICAZIONI

Conversione di edifici pubblici in nZEB

I casi applicativi del _ ZEB e il progetto Republic possibile ruolo delle ESCo Dopo una prima parte “teorica”, pubblicata sul numero 59 di CASA&CLIMA, riportiamo i dati definitivi dei due edifici analizzati e i relativi “pacchetti di misure” di efficienza energetica adottati per la loro trasformazione in nZEB ORRADO, GIO GIOVVVANNI ANNI MURANO, SIMONA PADUOS, S ETTORE S, TTORE PIANTONI E GIO GIOVVANNI VANNI RIVA* V VA* u VINCENZO CCORRADO,

I

l 25 gennaio 2016 si è svolto a Milano l’evento organizzato dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) con la collaborazione del Politecnico di Torino dal titolo “Trasformazione degli edifici pubblici esistenti in nZEB: si può partire con progetti concreti?”, nell’ambito delle attività nazionali del progetto europeo IEE RePublic_ZEB (www.republiczeb.org). Nel corso del convegno sono state presentate le risultanze applicative concernenti la possibile conversione degli edifici pubblici esistenti verso edifici ad energia quasi zero ai sensi del DM 26.06.15, con riferimento alla fattibilità economica degli interventi di trasformazione.

74

n.60

Il processo decisionale è molto differente tra il settore privato e quello della pubblica amministrazione (PA); In quest’ultimo, infatti, intervengono aspetti aggiuntivi concernenti le procedure di allocazione delle risorse, la suddivisione degli incentivi e dei benefici tra investitore, gestore ed utente, le limitazioni di bilancio e le regole di rappresentazione dei costi. Secondo il rapporto EFFIG (Energy


INFORMAZIONI PROGETTO efficiency: the first fuel for the EU economy. Energy Efficiency Financial Institution Group February 2015) i fattori più importanti che influenzano la disponibilità di strumenti finanziari nel settore della PA sono la disponibilità di standard di riferimento, un sistema di reportistica di misura e verifica delle prestazioni e di garanzia della qualità, l’accesso a fondi strutturali EU e fondi di investimento. Nel caso degli nZEB alcuni di questi strumenti sono già disponibili, mentre altri sono prossimi ad essere completati. Tra i primi possono essere ricordati: la normativa di riferimento per l’esecuzione delle diagnosi energetiche (UNI CEI EN 16247-2:2014); i requisiti minimi degli edifici nZEB (definiti nella legislazione di recepimento della direttiva EPBD recast); i sistemi di gestione dell’energia e del patrimonio (UNI CEI EN ISO 50001:2011, UNI ISO 55000:2015); le società di servizi energetici ESCo (UNI CEI 11352:2014); il nuovo conto termico con risorse dedicate alla PA; i bandi POS FERS promossi ed organizzati dalle Regioni. Gli strumenti di mercato disponibili possono essere completati con altri strumenti, come le linee guida per i contratti a prestazione garantita (EPC) offerti dalle ESCo e da altri riferimenti per le attività di misura e verifica. Tuttavia il focus principale deve essere la loro integrazione, in modo da renderli compatibili ed armonizzati con i requisiti tipici della PA, con i regimi incentivanti e con scadenze temporali certe.

La valutazione economica dei progetti e il ruolo delle ESCo

Logo del Progetto Acronimo del Progetto RePublic_ZEB Sito internet del progetto www.republiczeb.org Raccolta degli atti e delle presentazioni degli eventi organizzati http://www.cti2000.eu/sportello-informativo-nzeb/

In considerazione del potenziale ruolo che le società di servici energetici ESCo certificate possono avere nei progetti nZEB le tipicità del contratto ESCo sono i seguenti: durata contrattuale dai 6 ai 10 anni, tempo di ritorno semplice dell’investimento da 3 a 6 anni, ROE del 6-10% e IRR del 12-16%. Va sottolineato che tali parametri non collimano con quelli indicati dalla Commissione europea per le attività di studio sui temi toccati dalla direttiva EPBD Recast (durata: 30 anni; tasso di attualizzazione: 3%; ecc…), tuttavia riflettono le condizioni di mercato prevalenti nel nostro paese.

Esempi di applicazione La valutazione economica di un progetto di efficienza energetica nZEB, in analogia a tutti i progetti di investimento, fa riferimento alla gestione dei rischi La casistica presentata di seguito riguarda un edificio generati dall’iniziativa, alcuni dei quali di natura tecnica, altri dei quali di natura ad uso scolastico con palestra annessa (Box 1) ed economica finanziaria. Per i primi una soluzione tipica per la PA è il ricorso a un edificio di edilizia economica e popolare (Box 2), contratti EPC offerti dalle società di servizi energetici certificate, per i secondi il entrambi situati nella provincia di Torino. parametro più rilevante è il flusso di cassa generato dal progetto che deve essere La valutazione energetica di cui si riportano le in grado di ripagare il debito e remunerare il capitale del soggetto che effettua risultanze è condotta in accordo con la serie delle http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 l’investimento. Nei progetti di efficienza energetica il flusso di cassa è definito dai specifiche tecniche UNI/TS 11300, con lo scopo costi evitati (energetici e non) rispetto alla situazione di partenza dell’immobile, di stimare i fabbisogni energetici globali (ossia dai ricavi derivanti dai regimi incentivanti e dai costi manutentivi collegati agli comprendenti tutti i servizi ad ora presenti negli interventi di efficienza eseguiti. edifici) in condizioni di utilizzo standard degli Pertanto il valore generato dal progetto è indipendente dal tipo di organizzazione immobili, secondo le suddette specifiche tecniche. che esegue l’investimento, ed è la ripartizione e l’allocazione dei rischi che La valutazione economica è stata invece condotta impattano sulla richiesta di remunerazione del capitale investito e sulla secondo la norma UNI EN 15459, con l’obiettivo suddivisione dei benefici economici tra i vari attori che partecipano all’iniziativa. di valutare il costo globale in un scenario di Nel caso dei progetti nZEB della PA la catena del valore vede coinvolti molti attori: ristrutturazione edilizia totale. Si riportano di seguito utenti degli edifici, Comuni, Gestori del Patrimonio della PA, Regioni, ESCo e per il le principali assunzioni utilizzate per la valutazione conto termico il GSE. tecnico finanziaria dei due casi studio: Le attività tecniche e/o economiche di ciascuno degli operatori coinvolti devono • finanziamento 100% da parte di un soggetto essere integrate e rese semplici e trasparenti per evitare barriere che ostacolino privato, la ESCo; lo sviluppo di iniziative. Per lo sviluppo della finanza di progetto assume quindi • durata contrattuale rispettivamente di 20 e 10 anni; una rilevanza fondamentale l’esecuzione della diagnosi energetica iniziale, che • ammortamenti allineati con la durata contrattuale; stabilisce in modo univoco ed oggettivo sia i consumi ed i costi di riferimento • tasso di attualizzazione (wacc): 5% iniziali (baseline), baseline), sia le prestazioni finali attese in seguito alla serie di interventi di baseline • partecipazione al meccanismo incentivante efficienza energetica che verranno eseguiti. da parte della PA con trasferimento del Le ESCo nei progetti nZEB per la PA possono avere un ruolo determinante in valore dell’incentivo in 5 anni alla ESCo (65% quanto, offrendo contratti a prestazioni garantite, basati su diagnosi energetiche dell’investimento/m2); approfondite, si assumono il rischio tecnico del raggiungimento dei requisiti • prezzi costanti dell’energia; minimi richiesti e del loro mantenimento nel tempo con attività manutentive e di • contratto a prestazioni garantite tra la ESCo e la PA misura e verifica delle prestazioni. per la gestione dei rischi tecnici.

Abbonati per leggere

n.60

75


SCUOLA SUPERIORE CON PALESTRA ANNESSA Il complesso preso ad esempio si compone di due edifici (scuola e palestra) realizzati a Torino nel 1965, appena successivamente alle primissime disposizioni legislative in tema di progettazione architettonica di edifici scolastici (D.P.R. 01/12/1956 n. 1688) ma comunque antecedentemente alle leggi sul risparmio energetico. Il fabbricato infatti non rispetta accorgimenti architettonici ed ingegneristici per il contenimento dei consumi energetici. L’involucro di separazione verso l’ambiente esterno (orizzontale e verticale) non impiega isolamento termico, le pareti verticali sono a cassa vuota mentre i solai sono in laterocemento. L’involucro trasparente è costituito da finestre con vetro doppio e telaio in alluminio senza taglio termico, sono inoltre presenti ampie superfici vetrate (circa il 20% sul totale). TABELLA 1. Principali dati tipologici dell’edificio

Il fabbricato ad uso scolastico ha un coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente pari a 2,29 W/m2K. Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento, esso è di tipo centralizzato tradizionale a montanti con distribuzione orizzontale e regolazione con sonda esterna. L’impianto di generazione è situato in ambiente non climatizzato e si compone di tre caldaie alimentate a gas, installate antecedentemente al 1996, con una potenza installata complessiva di 2.512 kW. La centrale termica serve sia l’edificio TABELLA 2. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Risultato della metodologia cost-optimal

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

FABBRICATO EDILIZIO INVOLUCRO OPACO VERTICALE

12 cm (EPS)

U = 0,26 W/m2K

SOLAIO SUPERIORE

14 cm (Lana di roccia)

U = 0,23 W/m2K

INVOLUCRO TRASPARENTE

Triplo vetro basso emissivo, Telaio in PVC, Avvolgibili in PVC

U = 1,16 W/m2K

U.M.

Fabbricato ad uso scolastico

Fabbricato ad uso palestra

Volume lordo (VL)

m3

27.724

12.036

Volume netto (VN)

m3

21.376

9.871

Superficie di pavimento (AF,L)

m2

7.375

2.078

IMPIANTI TECNICI

Superficie disperdente (AINV)

m2

8.778

3.556

SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE Valvole termostatiche

Superficie finestrata (AFIN)

m2

1.796

Rapporto (AINV/ VL)

m-1

0,31

Piani climatizzati

-

4

ηr = 0,995 ηPn = 0,88 Pn = 312 kW

http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10

0,29

PANNELLI SOLARI FV

Pannelli in silicio monocristallino

VENTILAZIONE MECCANICA

UTA aria primaria con recuperatore di calore

SOSTITUZIONE LAMPADE

Potenza d’illuminazione specifica

CONTROLLO SISTEMA ILLUMINAZIONE

Sensore di presenza e di luce naturale

4

Altezza interpiano

m

3

3

Numero di classi

-

29

-

n.60

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

GENERATORE DI CALORE PER Abbonati per leggere 646 Teleriscaldamento RISCALDAMENTO

FIGURA 1. Schema dell’edificio ad uso scolastico

76

BOX 1

kWp = 150 kW ηhr = 0,7 Pn = 7,91 W/m2 Fo = 0,9 FC = 0,9 FD = 0,8


TABELLA 3. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Pacchetto nZEB n.1

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

FABBRICATO EDILIZIO INVOLUCRO OPACO VERTICALE

12 cm (Lana di roccia)

U = 0,26 W/m2K

SOLAIO SUPERIORE

14 cm (XPS)

U = 0,23 W/m2K

INVOLUCRO TRASPARENTE

Triplo vetro basso emissivo, Telaio in PVC, Avvolgibili in PVC

U = 1,16 W/m2K

Veneziane esterne mobili in alluminio

τs = 0,20

SCHERMATURE SOLARI

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

IMPIANTI TECNICI SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE Valvole termostatiche

ηr = 0,995

GENERATORE DI CALORE PER RISCALDAMENTO GENERATORE DI CALORE PER ACS

Caldaia a biomassa con accumulo (7500 l)

VENTILAZIONE MECCANICA

UTA aria primaria con recuperatore di calore

ηrec = 0,70

SOSTITUZIONE LAMPADE

Potenza d’illuminazione specifica

Pn = 4,34 W/m2

CONTROLLO SISTEMA ILLUMINAZIONE

TABELLA 4. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Pacchetto nZEB n.2

Sensore di presenza e di luce naturale

ηPn = 0,90 Pn = 300 kW

Fo = 0,9 FC = 0,9 FD = 0,9

FABBRICATO EDILIZIO Intervento sull’involucro come da Pacchetto nZEB n.1

SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE

Valvole termostatiche

ηr = 0,995

GENERATORE DI CALORE PER RISCALDAMENTO GENERATORE DI CALORE PER ACS

Pompa di calore centralizzata H+ACS con fan-coil e accumulo

COPH = 4,3

PANNELLI SOLARI FV

Pannelli silicio monocristallino

kWp = 150

VENTILAZIONE MECCANICA

UTA aria primaria con recuperatore di calore

ηrec = 0,7

SOSTITUZIONE LAMPADE

Potenza d’illuminazione specifica

CONTROLLO SISTEMA ILLUMINAZIONE

Sensore di presenza e di luce naturale

Pn = 4,34 W/m2 Fo = 0,9 FC = 0,9 FD = 0,8

TABELLA 5. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Pacchetto nZEB n.3

Abbonati per leggere

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

FABBRICATO EDILIZIO

INVOLUCRO OPACO VERTICALE scolastico che la palestra. I terminali di emissione utilizzati nei due edifici sono http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 radiatori in ghisa con regolazione climatica per la scuola e fan-coil per la palestra. SOLAIO SUPERIORE La distribuzione del fluido termo vettore avviene attraverso tubazioni con isolamento insufficiente e deteriorato. INVOLUCRO TRASPARENTE L’impianto di produzione di acqua calda sanitaria con accumulo, situato in ambiente non climatizzato, è di tipo centralizzato ed ha una potenza termica installata pari a 167,5 kW. IMPIANTI TECNICI PACCHETTI PROPOSTI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA L’applicazione sull’edificio in questione della metodologia cost-optimal ha SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE permesso di definire il seguente pacchetto di misure di efficienza energetica per la ristrutturazione dell’edificio (Tabella 2). Il pacchetto individuato corrisponde GENERATORE DI CALORE PER al miglior intervento di risparmio energetico che, tenendo conto di tutte le RISCALDAMENTO GENERATORE DI CALORE PER ACS assunzioni del calcolo, condurrebbe al migliore rapporto tra costi economici e benefici energetici. Si riportano nelle Tabelle 3, 4 e 5 i pacchetti individuati da utilizzarsi per la conversione di edifici esistenti in nZEB. La Figura 2 riporta il fabbisogno globale dell’edificio suddiviso nella sua quota rinnovabile e non rinnovabile, sia per lo stato di fatto, sia per l’ipotesi cost-optimal, sia infine per le tre soluzioni nZEB. Come si nota, le soluzioni nZEB riducono drasticamente il fabbisogno globale, sia totale, sia non rinnovabile, rispetto allo stato di fatto. La Figura 3 riporta per i vari casi, il costo globale dell’investimento, calcolato sui 30 anni, suddiviso in costo dell’energia, di gestione e manutenzione annuale (ivi compresa la sostituzione a fine ciclo di vita degli impianti tecnici), e dell’investimento all’anno zero. La soluzione nZEB n.1 è caratterizzata da elevati

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

IMPIANTI TECNICI

12 cm (Lana di roccia)

U = 0,26 W/m2K

14 cm (Lana di roccia)

U = 0,23 W/m2K

Triplo vetro basso emissivo, Telaio in PVC, Avvolgibili in PVC

U = 0,92 W/m2K P METRO DI PARA PRESTAZIONE

Valvole termostatiche

ηr = 0,995

Pompa di calore centralizzata H+ACS con fan-coil e accumulo

COPH = 4,3

Pannelli in silicio monocristallino

kWp = 150

VENTILAZIONE MECCANICA

UTA aria primaria con recuperatore di calore

ηrec = 0,7

SOSTITUZIONE LAMPADE

Potenza d’illuminazione specifica

Pn = 7,91 W/m2

CONTROLLO SISTEMA ILLUMINAZIONE

Sensore di presenza e di luce naturale

PANNELLI SOLARI FV

Fo = 0,9 FC = 0,9 FD = 0,8

n.60

77


FIGURA 2. Prestazione energetica dell’edificio raggiungibile applicando i vari pacchetti

FIGURA 4. Confronto differenza di costo globale / prestazione energetica dei vari interventi di riqualificazione ipotizzati

Abbonati per leggere http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 costi energetici, dettati dall’utilizzo della biomassa, mentre il costo principale delle soluzioni nZEB2 e nZEB3 è quello dell’investimento iniziale. Ciò nonostante, il costo globale delle soluzioni nearly zero è sempre inferiore rispetto allo stato di fatto. La Figura 4 mostra le soluzioni in un’ottica di costi/benefici. Lo stato di fatto dell’edificio è utilizzato come scenario base, la differenza di costo globale rispetto a tale soluzione rappresenta quindi la differenza sui 30 anni del costo globale delle soluzioni cost-optimal ed nZEB, rispetto all’edificio nella situazione attuale. Si osserva che la soluzione nZEB per la quale si verifica il più basso costo globale è la numero 3, caratterizzata dall’isolamento ottimale dell’involucro opaco e trasparente, senza l’inserimento di schermature solari, dall’inserimento di una pompa di calore combinata per il riscaldamento e per la produzione di ACS, dall’installazione di pannelli FV e di un sistema di ventilazione meccanica, e dall’ottimizzazione dell’impianto di illuminazione. In tal modo l’nZEB3 ottiene valori simili a quelli della soluzione cost-optimal, sia in termini di costo globale, sia in termini di fabbisogno energetico globale dell’edificio espresso in energia primaria non rinnovabile. VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA Come ipotesi di riferimento della situazione post intervento è stata assunta l’alternativa nZEB3 che prevede un investimento di circa 2,48 M€ per gli interventi di adeguamento dell’edificio, di cui il 61% sono relativi all’involucro, il 19% per gli impianti tecnici ed il rimanente 20% per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (Figura 5). Il Pay Back Period semplice è di 7 anni, mentre il flusso di cassa cumulato ed attualizzato diventa positivo a partire dal 7° anno ed il VAN a 20 anni è di 1,4 M€.

78

n.60


FIGURA 3. Costi attualizzati raggiungibili applicando i vari pacchetti

FIGURA 5. Suddivisione dell’investimento economico per la conversione dell’edificio adibito ad edilizia scolastica in nZEB con la soluzione n.3

ASPIRATORI - ESTRATTORI STATICI CON RECUPERO DI CALORE A PARETE

• RECUPERO • ESTRAZIONE • IMMISSIONE • 2 FUNZIONI AUTOMATICHE

PICO RECO 100 mc/h PRESSIONE SONORA AD 1m MIN. 31 dB(A)

Il risultato ottenuto evidenzia che se gli edifici sono vetusti e con consumi molto elevati ci possono essere condizioni favorevoli per lo sviluppo di un contratto sostenibile con la ESCo accedendo ai benefici del conto termico e ad un contributo aggiuntivo da parte dei fondi Regionali. Nel caso limite in cui la totalità dell’investimento fosse coperta dal conto termico e dai fondi regionali, il contratto con la ESCo potrebbe trovare applicazione anche con contratti di minore durata (ad esempio 10 anni). Nel caso in cui esista la possibilità di un allacciamento alla rete di teleriscaldamento ovvero la scuola abbia impianti alimentati a fonti rinnovabili la sostenibilità economica ne risulterebbe più avvantaggiata. Partendo dal caso specifico sono state quindi cercate delle conclusioni generali applicabili all’edilizia scolastica che possono essere riassunte come segue: • le Regioni dovrebbero prevedere l’integrazione dell’incentivo del conto termico con un contributo aggiuntivo almeno del 15-20% del valore dell’investimento/m2 sulla base delle condizioni specifiche dell’edificio; • l’incentivo complessivo potrebbe essere ridotto per quelle situazioni in cui l’edificio della PA è collegabile ad una rete di teleriscaldamento ovvero l’impianto esistente sia già dotato di apparecchiature che utilizzano fonti rinnovabili quali caldaie a biomassa o pannelli fotovoltaici o combinazione ed integrazione delle alternative citate; • i contratti EPC dovrebbero avere una durata di circa 15 anni; • sia auspicabile la trasferibilità degli incentivi alla ESCo e la loro bancabilità al fine di permettere la costruzione di progetti bancabili secondo uno schema “fiscalmente” solido ed approvato da istituti finanziari.

PICO HP2-80 mc/h PRESSIONE SONORA AD 1m MIN. 17 dB(A)

PICO HP2-55 mc/h PRESSIONE SONORA AD 1m MIN. 21 dB(A)

PICO HP2-30 mc/h PRESSIONE SONORA AD 1m MIN. 24 dB(A)

TELECOMANDO IN DOTAZIONE


EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE

BOX 2

L’edificio preso ad esempio è un condominio di dieci piani realizzato a Torino nel 1985, composto da circa un centinaio di unità immobiliari (Figura 6). L’edificio è stato costruito a seguito delle prime leggi sui requisiti igienico sanitari delle abitazioni (D.M. 5/07/1975) e a seguito delle prime leggi in materia di contenimento dei consumi energetici (Legge 373 del 1973). Seppur non adeguato agli attuali standard minimi di prestazione energetica, esso presenta un moderato livello di isolamento termico, con una trasmittanza media dell’involucro disperdente pari a 0,99 W/m2K, comprensiva di ponti termici. L’impianto di riscaldamento è centralizzato, e conta due caldaie a gas per un totale TABELLA 6. Principali dati tipologici dell’edificio

U.M.

Fabbricato ad uso residenziale

Volume lordo (VL)

m3

22.845

Superficie netta di pavimento (AF,N)

m2

6.518

Superficie disperdente (AINV)

m2

8.457

Altezza interpiano

m

2,75

Superficie finestrata (AFIN)

m2

756

Rapporto (AINV/ VL)

m-1

0,37

Rapporto (AINV/ AF,N)

-

Rapporto (AFIN/ AF,N)

-

di 460 kW di potenza installata. L’acqua calda sanitaria è prodotta per singola utenza, attraverso principalmente bollitori elettrici ad accumulo. Nell’edificio non è presente l’impianto di ventilazione meccanica, mentre in alcuni alloggi sono installati impianti di condizionamento estivo tipo split. PACCHETTI PROPOSTI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA L’applicazione sull’edificio in questione della metodologia cost-optimal ha permesso di definire il seguente pacchetto di misure di efficienza energetica per la ristrutturazione dell’edificio. Il pacchetto individuato corrisponde al miglior intervento di risparmio energetico che, tenendo conto di tutte le assunzioni del calcolo, condurrebbe al migliore rapporto tra costi economici e benefici energetici. Si riportano nelle Tabella 8, 9 e 10 i pacchetti individuati da utilizzarsi per la conversione di edifici esistenti in nZEB. La Figura 7 riporta il fabbisogno globale dell’edificio suddiviso nella sua quota rinnovabile e non rinnovabile, sia per lo stato di fatto, sia per l’ipotesi cost-optimal, sia infine per le tre soluzioni nZEB. Come si nota, le soluzioni nZEB riducono drasticamente il fabbisogno globale, sia totale, sia non rinnovabile, rispetto allo stato di fatto. TABELLA 7. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Risultato della metodologia cost-optimal

INVOLUCRO OPACO VERTICALE

0,12 http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10

Rapporto (AFIN/ AINV)

-

0,09

Numero di unità immobiliari

-

99

Numero di piani interrati

-

Numero di piani sopra il livello zero

-

n.60

8 cm (EPS)

1,30 SOLAIO Verso CANTINE 8 cm (Lana di roccia) Abbonati per leggere

U = 0,27 W/m2K U = 0,28 W/m2K P METRO DI PARA PRESTAZIONE

IMPIANTI TECNICI SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE

Valvole termostatiche

ηr = 0,995

1

GENERATORE DI CALORE PER RISCALDAMENTO

Pompa di calore

COPH = 3,7

10

PANNELLI SOLARI FV

Pannelli in silicio monocristallino

kWp = 45

FIGURA 6. Schema dell’edificio di edilizia economica e popolare

80

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

FABBRICATO EDILIZIO


TABELLA 8. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Pacchetto nZEB n.1

TABELLA 9. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Pacchetto nZEB n.2

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

FABBRICATO EDILIZIO

FABBRICATO EDILIZIO Intervento sull’involucro come da Pacchetto nZEB n.1

INVOLUCRO OPACO VERTICALE

8 cm (EPS)

U = 0,27 W/m2K

SOLAIO verso SOTTOTETTO

8 cm (XPS)

U = 0,26 W/m2K

SOLAIO verso CANTINE

8 cm lana di roccia

U = 0,28 W/m2K

SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE

Valvole termostatiche

ηr = 0,995

INVOLUCRO TRASPARENTE

Doppio vetro Basso Emissivo, Telaio in PVC, Avvolgibili in PVC

U = 1,47 W/m2K

GENERATORE DI CALORE PER RISCALDAMENTO

Pompa di calore centralizzata

COP7⁄45 = 3,7

SCHERMATURE SOLARI

Veneziane esterne mobili in alluminio

τs = 0,4

GENERATORE DI CALORE PER ACS

Pompa di calore autonoma

COP7⁄55 = 2,6

GENERATORE PER RAFFRESCAMENTO

Pompa di calore autonoma

EER = 6,0

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

IMPIANTI TECNICI SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE Valvole termostatiche GENERATORE DI CALORE PER RISCALDAMENTO

ηr = 0,995

Caldaia a biomassa con accumulo (3500 l)

Caldaia a condensazione GENERATORE DI CALORE PER ACS (99 appartamenti)

PANNELLI SOLARI TERMICI

PANNELLI SOLARI FV

PANNELLI SOLARI TERMICI

275 m2 con accumulo

PANNELLI SOLARI FV

Pannelli in silicio monocristallino

ηPn = 0,90 Pn = 125 kW ηPn = 0,98 Pn = 26 kW a1 = 1,8 W/m2K a2 = 0,008 W/m2K ηPn = 0,90 IAM = 1,00

275 m2 tot con accumulo

P METRO DI PARA PRESTAZIONE

IMPIANTI TECNICI

kWp = 26

TABELLA 10. Pacchetto per la ristrutturazione energetica. Pacchetto nZEB n.3

FABBRICATO EDILIZIO

Abbonati perINVOLUCRO leggere OPACO VERTICALE 8 cm (EPS) kWp = 10

Pannelli in silicio monocristallino

http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10

La Figura 8 riporta, per i vari casi, il costo globale dell’investimento calcolato sui 30 anni, suddiviso in costo dell’energia, di gestione e manutenzione annuale (ivi compresa la sostituzione a fine ciclo di vita degli impianti tecnici), e dell’investimento all’anno zero. La soluzione nZEB2 è caratterizzata da elevati costi sia di investimento iniziale, sia di manutenzione, dettati dalla nuova installazione e successiva manutenzione annuale di una serie di impianti (pompa di calore centralizzata per riscaldamento, pompe di calore per singolo appartamento per la produzione di ACS e sostituzione dei vecchi impianti split, pannelli FV e solare termico); tali costi vengono ottimizzati nella soluzione 3, centralizzando i servizi di ACS e climatizzazione estiva. Il costo globale delle soluzioni nearly zero è comunque, per tutte le soluzioni, sempre superiore rispetto allo stato di fatto. La Figura 9 mostra le soluzioni in un’ottica di costi/benefici. Lo stato di fatto dell’edificio è utilizzato come scenario base, la differenza di costo globale rispetto a tale soluzione rappresenta quindi la differenza sui 30 anni del costo globale delle soluzioni cost-optimal ed nZEB, rispetto all’edificio nella situazione attuale. Si osserva che la soluzione nZEB per la quale si verifica il più basso costo globale è la numero 3, caratterizzata da un fabbisogno energetico globale non rinnovabile di 32 kWh/m2a, e da un costo globale di 44 €/m2 superiore allo stato di fatto. L’unica soluzione cost-effective è quella cost-optimal, che però non raggiunge le prestazioni richieste per il raggiungimento del livello nearly zero. È quindi possibile concludere che per edifici caratterizzati da prestazioni energetiche

a1 = 1,8 W/m2K a2 = 0,008 W/m2K ηPn = 0,90 IAM = 1,00

P METRO DI PARA PRESTAZIONE U = 0,27 W/m2K

SOLAIO verso SOTTOTETTO

8 cm (XPS)

U = 0,26 W/m2K

SOLAIO verso CANTINE

8 cm lana di roccia

U = 0,28 W/m2K

INVOLUCRO TRASPARENTE

Doppio vetro Basso Emissivo, Telaio in PVC, Avvolgibili in PVC

U = 1,34 W/m2K

SCHERMATURE SOLARI

Veneziane esterne mobili in alluminio

τs = 0,6 P METRO DI PARA PRESTAZIONE

IMPIANTI TECNICI SOTTO-SISTEMA DI REGOLAZIONE

Valvole termostatiche

ηr = 0,995

GENERATORE DI CALORE PER RISCALDAMENTO GENERATORE DI CALORE PER ACS

Pompa di calore centralizzata H+C+ACS (accumulo ACS, pannelli radianti)

COP7⁄45 = 4,3

PANNELLI SOLARI FV

Pannelli in silicio monocristallino

kWp = 26

n.60

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nel complesso mediocri (post Legge 373 del 1973), la trasformazione in un nZEB potrebbe risultare non economicamente conveniente. VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA La soluzione nZEB3 prevede un investimento di circa 1,8 M€ di cui il 50% sono relativi all’involucro, il 36% per gli impianti ed il rimanente 14% per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (Figura 10). Il Pay Back Period semplice è di 9 anni, mentre il flusso di cassa cumulato ed attualizzato diventa positivo al 17° anno ed il VAN a 20 anni è di 80.000 €. Il risultato ottenuto evidenzia che non esistono condizioni favorevoli per lo sviluppo di un contratto sostenibile. Sulla base di questo risultato specifico sono state ricercate le condizioni più favorevoli per rendere possibile lo sviluppo di iniziative di conversione in nZEB. In quest’ottica è stata considerata la possibilità di cumulare l’incentivo del conto termico con quello dei fondi POR-FERS disponibili attraverso iniziative delle Regioni e l’opportunità di dare priorità ad interventi per i quali il rapporto benefici/costi risulta essere più favorevole. Ad esempio, nel caso in cui il medesimo edificio di edilizia sociale sia riconvertito in nZEB attraverso FIGURA 9. Confronto differenza di costo globale / prestazione energetica dei vari interventi di riqualificazione ipotizzati interventi sull’involucro, l’allacciamento ad una rete di teleriscaldamento e l’installazione di valvole termostatiche, il flusso di cassa cumulato ed attualizzato diventa positivo al 7° anno ed è possibile costruire un contratto EPC con un ricorso limitato all’integrazione dell’incentivo del conto termico. I risultati ottenuti attraverso una serie di simulazioni che hanno considerato diverse opzioni impiantistiche, durate contrattuali e percentuali di integrazione dell’incentivo del conto termico, evidenziano che per uno sviluppo sostenibile del partenariato pubblico-privato: • le Regioni dovrebbero prevedere l’integrazione dell’incentivo del conto termico con un contributo aggiuntivo del 20–25% del valore dell’investimento/m2 sulla base delle condizioni specifiche dell’edificio; • tale incentivo potrebbe essere contenuto nel caso in cui l’edificio sia collegabile ad una rete di teleriscaldamento ovvero l’impianto esistente sia già dotato http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 di apparecchiature che utilizzano fonti rinnovabili quali caldaie a biomassa o pannelli fotovoltaici o combinazione ed integrazione delle alternative citate; • i contratti EPC dovrebbero avere una durata di 15-20 anni; • sia auspicabile la trasferibilità degli incentivi alla ESCo e la loro bancabilità. FIGURA 7. Prestazioni energetica dell’edificio raggiungibile applicando i vari pacchetti

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FIGURA 8. Costi attualizzati raggiungibili applicando i vari pacchetti

FIGURA 10. Suddivisione dell’investimento economico per la conversione dell’edificio di edilizia economica e popolare in nZEB con la soluzione n.3

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Conclusioni

L’analisi svolta mette in luce come la trasformazione degli edifici pubblici esistenti in nZEB possa condurre a notevoli contenimenti dei consumi energetici. Tale contenimento, tuttavia, va opportunamente interpretato, in quanto le verifiche dei requisiti richiesti dal D.M. 26/06/15 per gli nZEB sono effettuate con calcolo in condizioni standard (asset rating), mentre le valutazioni di reale fattibilità economica devono essere condotte attraverso una stima dei consumi effettivi (che risente pesantemente dell’andamento di occupazione e gestione degli edifici stessi nel tempo). In ogni caso, tenendo presente che, in genere, la Pubblica Amministrazione non “monetizza”, almeno in prima battuta, i vantaggi extra-energetici tipici di una ristrutturazione profonda (aumento del comfort, aumento del valore e dell’attrattività estetica dell’edificio, ricadute sociali date dai casi esemplari ad elevata visibilità, ecc.), rimane il fatto che le considerazioni economiche dovrebbero essere svolte sulla base del solo risparmio energetico. A queste problematiche va poi considerato che gli Enti che gestiscono il patrimonio pubblico normalmente non dispongono di fondi adeguati per consentirne la riqualificazione. In queste condizioni, non è quindi agevole trovare una giustificazione economica per la trasformazione degli edifici pubblici esistenti in nZEB; per avviare un processo virtuoso occorre un tasso di copertura con incentivi considerevole, che in alcuni casi, come visto, dovrebbero arrivare a coprire il 100% degli investimenti. In altri, tuttavia, il livello richiesto è significativamente inferiore. Sulla http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 base di queste considerazioni, l’azione nazionale del progetto RePublic_ZEB, per questo tipo di iniziative, si concentrerà quindi sull’armonizzazione delle opportunità di finanziamento della Pubblica Amministrazione. Resta infine una tematica generale che riguarda la struttura finanziaria delle società di servizi che come co-attore principale dell’iniziativa richiede un approccio ed una visione innovativa. Per assicurare che i finanziamenti disponibili siano utilizzati al meglio è necessario strutturare dei meccanismi di bancabilità che consentano il trasferimento della disponibilità economica alla ESCo per il suo utilizzo nel solo progetto approvato in modo da evitare forti indebitamenti della società di servizio a supporto di uno sviluppo sostenibile del mercato. È infatti auspicabile che a fronte di progetti pilota iniziali per i quali è richiesta la cumulabilità del conto termico con altri meccanismi incentivanti, si sviluppi a breve un mercato in cui le economie di scala e di scopo possono sviluppare un mercato sostenibile sia nel settore della PA ma anche nel settore privato.

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* Vincenzo Corrado, Simona Paduos e Giovanni Murano, Politecnico di Torino Giovanni Murano e Giovanni Riva, Comitato Termotecnico Italiano, Energia e Ambiente (CTI) Ettore Piantoni, Comat spa n.60

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TENDENZE

Benvenuti a casa, in ufficio e in albergo! u CLAUDIO MOLTANI

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Quando si osservano prodotti e soluzioni come quelli presentati in queste pagine qualche dubbio — lecito — sorge spontaneo: sono realizzati per la casa? Possono migliorare l’ambiente e la vita lavorativa di un ufficio? E allora, perché li troviamo anche in un albergo? Forse, la risposta giusta non è univoca e prevede tutte e tre le applicazioni. Vediamo perché

PAVIMENTAZIONI IN ALLUMINIO E RESINA. EnjoyALL è un progetto dell’azienda bresciana Pasturi in cui emerge la pavimentazione EnjoyFLOOR. Le linee di prodotto EnjoyALL provengono dall’unione di migliaia di sottili sezioni di alluminio estruso. Da qui, nascono oggetti unici, nati per interagire con la luce e conferire a ogni ambiente un carattere inconfondibile. Oltre a consentire differenti abbinamenti cromatici della resina colorata e mettere a disposizione una vasta gamma di inserti in alluminio, EnjoyFLOOR permette di progettare nuove soluzioni realizzate sulla base di disegni del cliente o di architetti e designer e di arricchire la pavimentazione con loghi o firme. Ma non solo texture: EnjoyFLOOR può essere realizzato in un unico reticolo privo di interruzioni o fughe, strutturalmente integrato alla stanza, con vantaggi in termini di resistenza meccanica e idrorepellenza. Si tratta di un prodotto all’insegna dell’eco-sostenibilità: se abbinato http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 a un impianto di riscaldamento a pavimento, contribuisce sensibilmente al miglioramento delle prestazioni termiche e alla riduzione dei consumi per effetto delle caratteristiche di trasmittanza degli elementi in alluminio. Una proprietà che permette l’ottenimento della certificazione LEED. www.enjoyall.it

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FINESTRA IN LEGNO CON TRIPLI VETRO. I serramenti in legno Alpilegno, con spessori da 72 a 104 mm, garantiscono prestazioni tecniche e personalizzazione grazie alle numerose essenze, colori e finiture disponibili. Particolari vernici naturali di ultima generazione ne garantiscono una lunga durata nel tempo. Clima92, in particolare, è un prodotto all’avanguardia, nato per soddisfare la sempre maggiore richiesta di serramenti ad elevata tenuta termica. Si caratterizza per uno spessore di 92 mm, tre guarnizioni di tenuta, e un triplo vetro basso emissivo. www.alpilegno.com n.60

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I COLORI DELLA LUCE. Il progetto Spectral Light, nato dalla collaborazione tra Artemide e l’architetto Philippe Rahm, vince il Wallpaper*Design Awards 2016 come “Best Bright Ideas”. Nel progetto, presentato in occasione di Euroluce 2015, i “raggi artificiali” inseriti nella parte superiore veicolano le diverse lunghezze d’onda i cui colori restano visibili, come in un “impressionismo elettromagnetico”. Nella parte inferiore traslucida le onde si mescolano sfumando, per addizione cromatica, nel bianco. www.artemide.com

CON CERNIERE A SCOMPARSA. La blindata Monolite segna un nuovo primato tecnologico per Bauxt: è la prima porta blindata con cerniere a scomparsa certificata in Classe Antieffrazione 5. Ciò significa che la porta resiste a scassinatori ed attacchi ripetuti con attrezzi elettrici, trapani, http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 seghe e mole. Inoltre, è la prima porta blindata complanare che consente l’apertura dell’anta a 180° grazie al sistema brevettato di cerniere a scomparsa Rondò. Perfettamente in linea con la parete, diventa elemento distintivo di interior design in ogni contesto con in più la massima libertà di personalizzazione e di scelta di essenze, materiali e lavorazioni speciali per le pannellature. www.bauxt.com

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RESTYLING 2015. INDada si rinnova con una veste moderna e sofisticata, introducendo nuove finiture e materiali in armonia con la filosofia Molteni&C. Il concetto alla base del progetto è “la ricchezza della semplicità”: un percorso di sottrazione che individua elementi chiari formalmente e funzionalmente adatti. Forme, materie, colori e nuovi dettagli abbinati in infinite composizioni per costruire uno stile unico e su misura. Particolare attenzione è stata dedicata alle finiture delle ante: sono infatti sei i nuovi bilaminati progettati e prodotti in esclusiva per Dada: rovere cannella, rovere cacao, rame e l’innovativa finitura Plaster (utilizzata per il sistema armadi Gliss Master di Molteni&C) nei colori bianco, silice e antracite, a cui si aggiunge il nuovo laccato rame. Completano le facciate le due nuove maniglie Leaf e Bond nelle finiture teak e peltro. www.dada-kitchens.com

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DESIGN YOUR AIR. Elica entra nell’Internet of Things e lancia sul mercato Snap, il primo Air Quality Balancer. Grazie alla presenza di tre sensori e di un algoritmo, Snap è un sistema di aspirazione che monitora e migliora automaticamente la qualità dell’aria, riducendo in 30 minuti la presenza di agenti inquinanti, odori ed eccessi di vapori negli ambienti chiusi. Il progetto è impreziosito dalla partecipazione di partner autorevoli con una forte expertise in ambito Internet of Things: Vodafone e IBM. Vodafone, oltre ad aver contribuito alla realizzazione della app dedicata, fornisce la connettività M2M, una delle soluzioni di connettività disponibili su Snap, tramite la quale l’utente riesce a essere costantemente informato sulla qualità dell’aria e può attivare la funzione desiderata, anche connettendosi da remoto. www.snap.elica.com

LIMITED EDITION. Faber propone una linea Limited Edition composta da modelli rifiniti artigianalmente a mano. Le cappe aspiranti della collezione testimoniano le ultime tendenze in fatto di home decor, con finiture metalliche realizzate in argento tibetano e con foglie argento, rame, oro. Pellicole dalle grafiche eleganti e scelte materiche forti come il cemento conferiscono alla linea un tocco di classe esclusivo. Dedicata allo stile urban e all’intensità dei suoi colori, troviamo la versione Veil in cemento e in foglie d’argento tibetano. Questa particolare verniciatura esalta le linee di cappe importanti per volumi e presenza scenica. www.faberspa.com

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SISTEMA MODULARE. Passepartout (Design arch. Eri Goshen) è un sistema modulare di Fantoni composto da pannelli di diverse dimensioni e tipologie di foratura o fresatura. Tale sistema permette di organizzare gli spazi tra pannello e pannello, liberi da qualsiasi vincolo dimensionale, garantendo adeguata collocazione e facile accesso tanto dei pannelli fonoassorbenti quanto degli impianti di qualsiasi tipo e forma. I pannelli sono sospesi singolarmente mediante cavetti e l’ispezionabilità è garantita dalla presenza di moschettoni. www.fantoni.it n.60

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PER INTERNI. La linea Scenario, sistema di pareti scorrevoli firmato FerreroLegno abbinabile anche a pannelli fissi, è disponibile in quattro differenti versioni. Nella foto, il modello Delineo, con due ante scorrevoli nella versione con scorrimento a incasso a soffitto e con profilo grigio perla, e Cristallo Lino trasparente marrone, che ricorda la leggera matericità e trasparenza del tessuto. www.ferrolegnoporte.it

LA CERAMICA CHE SEMBRA LEGNO. È dall’idea del legno, sottoposto all’essiccamento al sole, che nasce il concept creativo di Nirvana by La Faenza. La rudezza primitiva del legno vivo si unisce all’eleganza e alla praticità del porcellanato. Un dualismo contrastante, la consistenza di due mondi paralleli, danno vita ad un linguaggio espressivo immediato, di forte personalità. Nirvana è disponibile in 3 formati, tutti con la caratteristica di avere una forma allungata, al fine di ricordare al meglio le tipiche doghe del legno, da cui trae ispirazione. Versatile nell’impiego, è indicato sia per le pavimentazioni che per i rivestimenti, sia per ambienti residenziali che pubblici. www.lafaenzaceramica.com

PIANI DI LAVORO. I Top in acciaio Kitchen Aid sono personalizzabili per dimensioni, dotazioni, accessori e lavorazione della lamiera. Si può scegliere la lunghezza, la http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 larghezza, la forma e lo spessore del piano per creare il blocco su misura che più si addice alle proprie esigenze. Inoltre, si possono scegliere gli elettrodomestici e le dotazioni che più si preferisce. Piani cottura a gas di varie dimensioni, piastre a induzione, moduli Domino o vasche di cottura per cucinare con il metodo di cottura che risponde alle proprie esigenze culinarie. In più, per una gestione dello spazio ancora più flessibile, i Top KitchenAid possono essere dotati di lavello totalmente integrato e saldato senza giunzioni e miscelatore. www.kitchenaid.it

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VETRI EXTRALIGHT. Oknoplast ha deciso di utilizzare per le proprie finestre esclusivamente vetrocamere con VETRI EXTRALIGHT. Si tratta di una scelta in linea con la direzione intrapresa da Oknoplast di avere spazi abitativi inondati di luce grazie a serramenti come PROLUX che, con il suo profilo sottile, offre una superficie vetrata maggiorata rispetto a una comune finestra. Con i vetri extralight — a elevata trasmissione luminosa, più trasparenti rispetto alle tradizionali lastre di vetro utilizzate per la produzione di vetrocamere e privi di piombo nocivo per la salute — l’illuminazione viene ulteriormente aumentata. www.oknoplast.it

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NON PLUS ULTRA. La maniglia PLUS, frutto della collaborazione tra pba e lo studio francese ecdm — Emmanuel Combarel Dominique Marrec —, nasce dal voler mostrare e rilanciare la consapevolezza a un’abitudine umana che rischia di essere dimenticata: quella di impugnare, stringere in pugno, afferrare in modo adeguato all’uso. Realizzata in acciaio inox AISI 316L, l’impugnatura ergonomica ha un diametro di 30 mm che permette alla mano di usarsi tutta, in piena sicurezza. www.pba.it

ECOLOGICI E COLORATI. I vasi in tessuto della linea BloemBagz, prodotti da Bloem e distribuiti in Italia da Digiplastics, sono adatti per il giardinaggio domestico sia in interno che in esterno. Sono ecologici perché il tessuto è realizzato con plastica riciclata proveniente dal riutilizzo delle bottiglie, un tessuto che non sbiadisce, non si rompe ed è protetto contro i danni da raggi UV, http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 completamente sicuro per le piante commestibili. Disponibili in una varietà di colori fashion contemporanei, stili e dimensioni. www.bloemliving.com

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PAVIMENTI PER ESTERNO. Externo di Woodco è il pavimento per esterni sostenibile realizzato con una particolare composizione a base di farina di bambù e polietilene. Resistente, stabile, ecosostenibile e sicuro, Externo permette di realizzare non solo terrazze, bordi piscina e giardini, ma anche recinzioni, schermi, parapetti e facciate esterne, proponendosi come una soluzione per l’outdoor versatile e innovativa. Realizzato con il 60% di farina di bambù, il 30% di polimeri di polietilene ad alta densità e il 10% di resine e pigmenti coloranti naturali, Externo coniuga tecnologia, rispetto per l’ambiente e design. Le doghe, infatti, oltre a riprodurre la naturale estetica del legno, non ingrigiscono, non invecchiano con il passare del tempo, non marciscono, e sono resistenti ai raggi UV, ai microorganismi marini, ai funghi, agli insetti. www.woodco.it

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RIFORMA APPALTI

Tomasi, Presidente Finco: «Soddisfazione per il varo della legge delega di riforma del settore appalti. Ora attenzione ai dettagli (che non sono tali)» La Federazione giudica molto positivo il lavoro svolto finora. Occorre però tener conto delle specificità delle lavorazioni specialistiche e superspecialistiche

T

orniamo su un tema di stringente attualità le cui regole disciplineranno il settore degli appalti, che intercetta il 15% del PIL del nostro Paese. Lo scorso gennaio il Senato ha licenziato definitivamente la Legge Delega (ora Legge 11/2016) per il recepimento delle c.d. Direttive Appalti (2014/23/UE; 2014/24/UE; 2014/25/UE) ed il complessivo riordino della materia. Per quanto l’iter sia stato lungo, FINCO giudica positivamente il lavoro fin qui svolto (che ha coinvolto la Federazione a più riprese). Si apprezza, in particolare, l’attenzione posta dalla Delega inoltre ignorata, per quanto riguarda il subappalto nelle concessioni, la sulla più stringente ed effettiva qualificazione degli operatori, sul generaDelega nella parte che prevedeva anche per forniture, servizi e lavori forlizzato pagamento diretto delle imprese, sulla necessaria divisione in lotti, niti il pagamento diretto (ove possibile e questo francamente costituirebbe sulla razionalizzazione e professionalizzazione delle Stazioni Appaltanti, sul un passo indietro rispetto alla Delega). È stata inserita una soglia elevatisrisparmio energetico, la sostenibilità e molto altro. Questo rilevante corpus di sima (1.000.000 di euro) per l’operatività delle SOA, mentre tale operatiindicazioni è da trasfondere nel lavoro della Commissione Interministeriale vità è casomai più necessaria sotto tale soglia dal momento che importi incaricata del recepimento che — pur nel breve tempo che ha a disposibassi non giustificano un aggravio di procedura per le Stazioni Appaltanti. zione per evitare l’avvio della procedura di infrazione comunitaria — ha Dopo la consultazione scritta da parte della citata Commissione Interministeriale avviato una consultazione scritta tra gli operatori del settore conclusasi e la citata riunione plenaria del 17 febbraio scorso, FINCO, e tutto il mondo lo scorso 31 gennaio, nonché una audizione plenaria cui Finco ha partedegli specialisti da essa rappresentato, resta intanto in attesa anche dell’aucipato presso la Presidenza del Consiglio il 17 febbraio u.s. http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 dizione formale da parte dell’ANAC — impegnata nella stesura delle Linee «Confidiamo — aveva affermato Carla Tomasi, Presidente Finco — che Guida di Soft Law, da cui tanta parte del futuro sistema degli appalti dovrebbe saranno tenuti in debita considerazione le istanze dell’imprenditoria speciatransitare e che, come previsto nella citata bozza di Codice, avranno, almeno lizzata che rappresenta la parte più avanzata del settore e che tante aspet aspetsulla qualificazione, una efficacia giuridica vincolante. tative ha, in questo momento, verso una seria e reale qualificazione oltre che ¦ verso il consolidamento di forme di partecipazione all’appalto che tengano in NASCE LA NUOVA APP FINCO debita considerazione la specificità delle lavorazioni specialistiche e superspeLe notizie dalla Federazione in tempo reale. È questo l’ambizioso progetto di Finco cialistiche. In coerenza con il nuovo quadro normativo che la Legge Delega che ha deciso di investire sull’innovazione dotandosi di una app per consentire agli apre — continua la Presidente Finco — ci aspettiamo che previsioni come Associati che lo desiderino, ma anche a tutti gli operatori del settore, di essere quella dell’attuale articolo 37 comma 11 del Codice (che prevede, in assenza di costantemente aggiornati sulle attività della Federazione. Finco, che riunisce al suo idonea qualificazione, la necessità di aggregarsi, al fine di garantire una cor corinterno 38 Associazioni di categoria — che rappresentano gran parte del mondo retta esecuzione delle lavorazioni superspecialistiche dell’appalto) vengano dei prodotti e servizi nonché delle dotazioni di sicurezza stradale e delle lavoranon solo confermate, ma, anzi, rafforzate e che previsioni come l’art. 85 del zioni specialistiche del settore delle costruzioni — opera principalmente attraverso Regolamento (che consente all’impresa di qualificarsi con lavori fatti da altri un’attività di lobby a livello ministeriale e parlamentare. Diversi sono gli interessi in subappalto) vengano definitivamente cancellate». rappresentati in seno ai Tavoli di Lavoro ministeriali, Filiere, Gruppi di Lavoro e in Alcune aspettative sembrano concretizzarsi, ma attenzione: nella versione Europa, presso il Construction Products Europe (CPE). Con la nuova App, dal design circolata ultimamente in bozza viene eliminato qualunque limite al subapintuitivo e user friendly - disponibile gratuitamente per smartphone e tablet su palto, cosa inconcepibile nel nostro Paese anche con riferimento al proGoogle Play e tra una settimana anche su Apple Store - la consultazione delle prinblema delle infiltrazioni malavitose in questo specifico settore, nonché cipali notizie dalle Associate Finco, della newsletter mensile della Federazione e al progressivo indebolimento tecnico ed economico del piccolo tessuto degli aggiornamenti normativi in tema di costruzioni sarà ancora più immediata. imprenditoriale, in particolare specialistico, costretto al subappalto. Viene

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PROPOSTE LEGISLATIVE

Economia circolare: il Senato lancia una consultazione pubblica. La posizione di FINCO Per passare ad un’economia più circolare occorre operare dei profondi cambiamenti sul piano della tecnologia, dell’organizzazione, della società, dei metodi di finanziamento e della politica IORGIA GIANNETTO IANNETTO, ASSITES – FINCO ¦ GIORGIA

I

l nuovo paradigma europeo per l’efficienza delle risorse, approvato il 9 luglio 2015 con la risoluzione intitolata “L’efficienza delle risorse: transizione verso un’economia circolare” e successivamente ribadito con il Piano d’azione dell’Unione Europea per l’economia circolare, ha rinnovato profondamente l’idea stessa di efficienza, inserendola di fatto nell’alveo della circolarità intesa come elemento essenziale per recuperare risorse. L’Europa del dopo-crisi, scoprendo la necessità di rivedere il proprio sistema produttivo alla luce del circuito lineare “prendi – realizza – consuma – elimina”, si è posta quale obiettivo generale quello di mantenere il livello di benessere attuale con una porzione molto ridotta delle risorse oggi utilizzate, attraverso una serie mirata di azioni che, se da un lato definiscono gli sforzi messi in campo dall’Unione Europea per sviluppare un’economia che sia quanto più sostenibile, rilasci poche emissioni di biossido di carbonio, utilizzi le risorse in modo efficiente e resti competitiva, dall’altro ricorre ad un crono programma troppo “superficiale”, che rischia di essere puntualmente disatteso dagli un forte impedimento allo sviluppo dei mercati delle mateStati Membri. Quell’Europa “a due corsie” potrebbe, allo stato rie prime secondarie. Così come l’inserimento del concetto attuale, divenire realtà, onde non venga prevista una puntuale di “ciclo di vita” nella Riforma degli Appalti, che sostituirà il indicazione dei tempi e soprattutto delle modalità mediante le Decreto Legislativo 163/2006 “Codice dei Contratti Pubblici” ed quali le Autorità locali, regionali e nazionali http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 e finanche gli attori il relativo Regolamento applicativo – DPR 207/2010 rischia di economici, come le imprese ed i consumatori, debbano nel tramutarsi da una grande possibilità di sviluppo in un appunconcreto attuare la transizione verso un’economia circolare. tamento mancato. Per passare ad un’economia più circolare occorre operare dei E ancora decisiva è la partita, che si gioca nel campo dell’effiprofondi cambiamenti non soltanto nell’insieme delle catene cienza energetica. Gli investimenti pubblici e privati nell’ambito di valore (vedi progettazione dei prodotti, modelli di mercato, della SEN (Strategia Energetica Nazionale) devono continuare metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse alle modalità di a costituire un asset primario e il Legislatore, per far sì che consumo), ma anche sul piano della tecnologia, dell’organizle aziende modifichino la loro priorità di business nell’ottica zazione, della società, dei metodi di finanziamento e della polidell’economia circolare, dovrebbe stabilizzare il bonus del 65% tica, anche fiscale, europea e nazionale. E proprio rispondendo almeno fino al 2030, con diversa modulazione delle aliquote in alla Consultazione Pubblica del Senato della Repubblica, FINCO relazione al tempo e/o alla complessità dell’intervento. ha voluto portare all’attenzione del Decisore Politico le proprie Ancora va potenziato e semplificato il Conto Termico, che posizioni/perplessità sul punto. dovrà essere volano di efficientamento per il comparto degli Le posizioni di FINCO immobili pubblici e va lanciato finalmente l’Ecoprestito, che Indubbiamente un iter (assai lento) delle norme — che dovrebda diverso tempo FINCO sollecita come ulteriore strumento di bero regolare i rapporti tra Portatori di Interesse e Decisori sviluppo e diffusione dell’efficienza energetica. Pubblici per definire le “regole di ingaggio” — costituisce Ed anche sul tema della Mobilità e Sicurezza Stradale, fronte

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su cui la Federazione è impegnata in prima linea, occorre — il leit-motiv dell’azione di questo Governo in un’ottica di tranatteso che la transizione ad un’economia circolare presupporrà sizione verso un’economia “circolare”. un aumento esponenziale del car-sharing e di nuovi mezzi di Peraltro, oltre ad essere una priorità richiesta dall’Unione Europea trasporto ecologici e self-driving — che il Governo nel nuovo — e da ultimo ancor più solennemente dagli accordi COP21 Codice della Strada, prima di licenziare uno schema incentrato di Parigi sul clima in buona parte conclusi laddove la sessione sulla punizione del guidatore, assicuri un servizio di TPL quandi Copenaghen aveva fallito — tali segmenti economici sono tomeno all’altezza e non distragga i proventi contravvenzioanche un’opportunità di affermazione per le capacità profesnali dalla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade sionali e tecnologiche del nostro Paese attraverso cui trovare a favore delle Forze di Polizia (sempre in indirizzo esclusivauna nuova e più duratura via alla crescita. mente repressivo). Un mandato concreto e ambizioso assunto dall’Unione per sosteIl Governo, tuttavia, confermando anche per il 2016 le detranere la transizione verso un’economia circolare” è stato definito zioni fiscali relative al settore delle costruzioni, ha voluto dare il suddetto Piano d’azione, per il cui successo — si badi bene un segnale positivo (e coerente con quanto sopra). La pro— un ruolo fondamentale deve essere rivestito dalle PMI, vero http://shop.quine.it/dettaglio.asp?idprodotto=10 roga con la Legge di Stabilità (Legge 28 Dicembre 2015 n. 208) cuore pulsante del tessuto economico italiano ed europeo. Ma delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, la riqualifi— attenzione — a nulla varranno le previsioni del Piano d’acazione energetica, l’adeguamento sismico nonché il credito zione verde 2014 per le PMI, se poi le stesse continueranno d’imposta del 50% per lo smantellamento dell’amianto, estese ad incontrare difficoltà ad accedere ai finanziamenti a causa anche agli “incapienti” ed alle case popolari, rappresentano un di Istituti Bancari che lesinano il credito in modo talvolta letale. primo passo in questa direzione. Manutenzione, efficienza Anche l’economia circolare — che nel medio e certamente nel energetica e tecnologie pulite (e quindi il connesso tema lungo periodo vuol dire risparmio — ha bisogno inizialmente della salute e dei costi della sua mancanza) debbono divenire di risorse per partire ed affermarsi. ¦

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CIMM SPA, con l’intento di mirare ad una piena soddisfazione del Cliente interno ed esterno e ad un razionale utilizzo delle risorse, s’impegna ad attuare il miglioramento continuo attraverso il controllo dei processi aziendali, la gestione delle situazioni non conformi, il perseguimento della

e continuativi in conformità agli “accordi”, rivolgendo al contempo una particolare attenzione alla sicurezza sul luogo di lavoro, al rispetto della comunità e dell’ambiente in cui opera l’azienda.

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MM SpA via Caprera 13, Castello di Godego, 31030 Treviso - ITALY T. +39.0423.760009 +39.0423.760025 r.a.


SOCI FINCO ACMI Associazione Chiusure e Meccanismi Italia Presidente: Nicola Fornarelli Vice Presidente: Antonio Ferraro Presidente Onorario: Vanni Tinti

ASSINGEO Associazioni Industrie Nazionali Geosintetici Presidente: Francesco Fontana

AIPAA Associazione Italiana per l’Anticaduta e l’Antinfortunistica Presidente: Giuseppe Lupi Vice Presidente: Michele Brambati Direttore: Tommaso Spagnolo

ASSITES Associazione Italiana Tende, Schermature solari e Chiusure Tecniche Oscuranti Presidente: Fabio Gasparini Vice Presidenti: Maurizio Bottaro, Marino Faini

AIPE Associazione di Imprese di Pubblicità Esterna Presidente: Daniela Aga Rossi Direttore Generale: Ettore Corsale

ASSOBON Associazione Nazionale Imprese Bonifica Mine ed Ordigni Residui Bellici Presidente: Giannantonio Massarotti Consigliere: Stefano Gensini

AISES Associazione Italiana Segnaletica e Sicurezza Presidente: Gabriella Gherardi Vice Presidente: Antonio Pinca

ASSOFRIGORISTI Associazione Italiana Frigoristi Presidente: Gianluca De Giovanni Vice Presidente: Franco Faggi Direttore: Marco Masini

AIT Associazione Imprese Impianti Tecnologici Presidente: Bruno Ulivi Vice Presidenti: Riccardo Cerrato, Carlo Antonio Gandini Segretario: Roberto Vinchi

ASSOROCCIA Associazione Nazionale costruttori opere di difesa dalla caduta di massi e valanghe Presidente: Carlo Miana Vice Presidente: Diego Dalla Rosa Direttore Generale: Bruno Zanini

AIZ Associazione Italiana Zincatura Presidente: Carmine Ricciolino Vice Presidente: Giuseppe Caldarera, Ugo Bottanelli

ASSOVERDE Associazione Italiana Costruttori del Verde Presidente: Antonio Maisto Vice Presidente: Pasquale Gervasini Segretario Generale: Federico Ospitali

ANACS Associazione Nazionale Aziende di Cartellonistica Stradale Presidente: Davide Castagnoli Vice Presidente: Elena Orlandi Direttore: Paolo Bertaggia ANFIT Associazione Nazionale per la Tutela della Finestra Made in Italy Presidente: Laura Michelini Vice Presidente: Guido Puccinelli Direttore Tecnico: Piero Mariotto ANNA Associazione Nazionale Noleggio Autogru e Trasporti Eccezionali Presidente: Daniela Dal Col Vice Presidente: Angelo Gino Past President: Sergio Pontalto

ANIPA - FIAS Associazione Nazionale Imprese Pozzi per Acqua Presidente: Claudio Guareschi

ARCHEOIMPRESE Associazione Italiana Imprese di Archeologia Presidente: Claudio Calastri Vicepresidenti: Monica Girardi, Luca Mandolesi ARI Associazione Restauratori d’Italia Presidente: Antonella Docci Vice Presidente: Fabiana Fondi Segretario: Marina Maugeri

CNIM Comitato Nazionale Italiano Manutenzione Presidente: Aurelio Salvatore Misiti

FEDERMOBILITÀ Forum Regionale, Locale e Urbano della Mobilità Sostenibile Vice Presidenti: Giovanni De Nicola, Giovanni Forciniti Direttore: Annita Serio FIAS Federazione Italiana delle Associazioni Specialistiche del Sottosuolo Presidente: Massimo Poggio Vice Presidenti: Mauro Buzio, Claudio Guareschi AIF – FIAS Associazione Imprese Fondazioni consolidamenti - indagini nel sottosuolo Presidente: Antonio Arienti

ANIG HP – FIAS Associazione Nazionale Impianti Geotermia – Heat Pump Presidente: Alberto Stella

ANISIG – FIAS Associazione Nazionale Imprese Specializzate in Indagini Geognostiche Presidente: Mauro Buzio


FIPER Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili Presidente: Walter Righini Vice Presidente: Hanspeter Fuchs, Carlo Rinaldi Direttore: Vanessa Gallo

UNION Unione Italiana Organismi Notificati Presidente: Iginio S. Lentini

FIRE Federazione Italiana per l’Uso Razionale dell’Energia Presidente: Cesare Boffa Vice Presidente: Giuseppe Tomassetti Direttore: Dario Di Santo

UNIONE ENERGIA ALTO ADIGE – SEV Federazione dell’Energia Raiffeisen e Consorzio Biomassa Alto Adige Presidente: Fuchs Hanspeter

FISA – FIRE SECURITY ASSOCIATION Fire Security Association Presidente: Marco Patruno

ZENITAL Ass. Italiana Sistemi di Illuminazione e Ventilazione naturali, e per il controllo di fumo e calore Presidente: Luca Marzola Vice Presidente: Raffaele Scognamiglio Direttore: Giuseppe Giuffrida

FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO Presidente: Caterina Epis Direttore Generale: Simona Martelli

ACI Presidente: Angelo Sticchi Damiani

IPAF ITALIA International Powered Access Federation - Italia Presidente: Vincenzo Andreazza Responsabile Ipaf Italia: Maurizio Quaranta Segretario: Lorenzo Perino

GRID PARITY 2 SRL Presidente: Giovanni Simoni Vice Presidenti: Vito Umberto Vavalli, Luciano Brandoni Direttore: Vito Umberto Vavalli

LIGNIUS Associazione Nazionale Italiana Case Prefabbricate in Legno Presidente: Johann Waldner Vice Presidente: Gunther Pallweber

NEXTSTRATEGY Amministratore delegato: Stefano Cicchelli Direttore e Consigliere Delegato FincAcademy: Roberto Maran

PILE Produttori Installatori Lattoneria Edile Presidente: Fabio Montagnoli Tesoriere: Palmiro Bartoli

S.T.A. DATA SRL Amministratore Delegato: Adriano Castagnone Direttore/Segretario: Simonetta Verdi

SISMIC Associazione Tecnica per la Promozione degli Acciai Sismici per il Cemento Armato Presidente: Donatella Guzzoni Direttore: Roberto Treccani

TANGENZIALE DI NAPOLI S.p.A. Presidente: Paolo Cirino Pomicino Vice Presidente: Pietro Fratta Amministratore Delegato: Agostino Chisari

UNICMI (Acai+Uncsaal) Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei Serramenti Presidente: Riccardo Casini Vice Presidente Vicario: Donatella Chiarotto Direttore Generale: Pietro Gimelli

TESAV TECNOLOGIE E SERVIZI AVANZATI Presidente: Guelfo Tagliavini Vice Presidenti: Andrea Penza, Vito Donato Grippa

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Presidente Carla Tomasi

Vicepresidente Vicario con delega per la Sostenibilita, Ambiente ed Energia Sergio Fabio Brivio

Vicepresidente Donatella Chiarotto

Consigliere incaricato per l’Organizzazione e le Filiere Gabriella Gherardi

Direttore Generale Angelo Artale

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