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Anno XVI - n.46

Venerdì 12 Dicembre 2008

CSdL

Editoriale

Lavoro nero nelle redazioni dei giornali, se si fa di tutta l’erba un fascio Nei giorni scorsi su un quotidiano sammarinese è apparsa una serie di articoli che, in virtù delle polemiche che ne sono scaturite, ci impongono un breve intervento per responsabilità e doverosa chiarezza verso i nostri lettori. Premesso che non ci piace utilizzare lo spazio per dare delle ‘non notizie’, proprio perché siamo stati chiamati direttamente in causa in proposito sottolineiamo che tutti i rapporti della Società Editoriale San Marino Fixing s.r.l. con la redazione del Settimanale San Marino Fixing sono regolari e totalmente rispettosi delle normative sammarinesi e segnatamente di quelle in materia di lavoro. Una ‘non notizia’, appunto: tutto è perfettamente in regola come dovrebbe. E se la genericità della denuncia l’ha privata in parte del suo potenziale valore, cogliamo l’occasione per sottolineare che anche la redazione di Fixing è assolutamente concorde con la condanna delle eventuali irregolarità, e sottolineiamo ancora una volta la richiesta di interventi per contrastare il lavoro nero, nelle redazioni dei giornali come in tutte le altre aziende operanti sul

Il Rapporto sul sistema turistico

territorio. Andiamo oltre e aggiungiamo che a San Marino è assolutamente necessario e urgente un intervento legislativo che disciplini finalmente l’attività giornalistica in Repubblica.

a pag.2

Ordini

Per precisione di informazione, nello specifico della redazione di Fixing, alcuni dei giornalisti/collaboratori prestano la loro opera in virtù di un regolare rapporto di lavoro subordinato, con il rilascio del relativo nulla osta da parte dell’Ufficio del Lavoro, altri in base ad un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, registrato e preventivamente ritenuto conforme da parte dell’Ispettorato al Lavoro. Altri ancora in ragione di un formalizzato rapporto d’agenzia o come lavoratori autonomi in possesso del relativo codice operatore economico. Pier Paolo Villani e la Redazione

Arzilli: “L’impresa non è sola” Prima intervista al nuovo Segretario di Stato all’Industria, al Commercio e all’Artigianato Marco Arzilli, 37 anni, presidente dimis­sionario dell’Unione Sammarinese Commercianti. E’ il nuovo Segretario di Stato all’Industria, al Commercio e all’Artigianato. Una Segreteria nevralgica in mano all’esponente e fondatore del movimento Noi Sammarinesi. Il fatto di essere giovane ma con una importante esperienza alle spalle e di conoscere a menadito le problematiche dell’economia sammarinese rappresenta un importante biglietto da visita. Naturalmente per giu-

dicare dovremo aspettare. Anche perché il compito che spetta ad Arzilli - far tornare concorrenziali comparti che rappre­­sen­tano l’ossatura dell’e­co­nomia - richiederebbe un lavoro 24 ore su 24, senza il peso delle scartoffie che ancora oggi rallentano l’operatività dei membri dell’esecutivo. Fixing ha voluto conoscere il punto di vista di Marco Arzilli, e scoprire quali sono gli obiettivi e i progetti del nuovo Segretario per ciò che riguarda l’artigianato, il com-

mercio e l’industria. La prima domanda è d’obbligo: cosa ci aspetta per il 2009? “La novità sarà rappresentata da un governo finalmente stabile, e non è una novità da poco. Il nostro programma parla chiaro sull’economia. E io, da addetto ai lavori, ho idee altrettanto chiare sulle esigenze del sistema economico, che va sostenuto e va dotato degli strumenti opportuni per competere sui mercati”.

Architetti sammarinesi niente Italia

a pag.4

Acquisti

Viaggi, vini e libri sotto l’albero

alle pagg.6-7

Segue a pag. 5 spazio riservato all’indirizzo


2 “Il nostro sindacato è nato per dare una voce nuova a chi come noi, dipendenti, lavoratori, non si sentiva evidentemente ben rappresentato dai sindacati esistenti. Questo è stato il punto di partenza. E devo dire, che l’iniziativa ha trovato un buon successo e un importante seguito”. Sono le parole di Francesco Biordi, segretario generale pro tempore della Unione Sammarinese lavoratori, tecnico del- l’ISS nel settore medicina e igiene del lavoro. Ci sono state molte polemiche anche molto dure nei mesi scorsi e sino a qualche giorno fa sulla nascita di questa nuova rappresentanza sindacale. Sull’USL pesa la sospensione dell’attività: si aspetta la sentenza del giudice d’appello. “La USL - spiega Biordi - come previsto la legge, rappresenta tutte le categorie di lavoratori per poter essere riconosciuta: pubblico impiego, industria e artigianato, servizi e commercio”.

Sistema Paese

FIXING - Anno XVI - n.46 - Venerdì 12 Dicembre 2008

Francesco Biordi, segretario pro tempore: “Siamo in tanti, siamo innovativi”

In stato di attesa per il nuovo sindacato L’USL spera in una decisione del giudice prima della fine dell’anno La situazione giuridica “Abbiamo ottenuto il riconoscimento agli inizi di ottobre dopo un ricorso. Da quel momento - conferma il segretario pro tempore - abbiamo iniziato ad operare ottenendo anche dei distacchi e quindi dando operatività alla struttura, attivando convenzioni per i nostri iscritti e cominciando a chiedere la partecipazione ai

tavoli delle trattative. Purtroppo dopo alcune settimane ci è arrivata la notizia di sospensione dell’attività in virtù di un appello presentato dalle altre sigle sindacali al giudice di secondo grado”. “Siamo quindi in stand by, in attesa della sentenza definitiva del giudice di appello. Ma ribadisco che siamo comunque molto fiduciosi nella

Giustizia. Speriamo vivamente che la questione sia risolta prima delle feste natalizie”. “Voglio ricordare - prosegue Biordi - che l’assemblea di qualche giorno fa è stata molto affollata, c’erano circa duecento persone. Gli aderenti comunque sono oltre i seicento. E stiamo naturalmente andando avanti con le nuove

iscrizioni”. I contenuti “I contenuti che portiamo avanti sono quelli che interessano tutti i lavoratori da sempre. E’ nelle nostre intenzioni di iniziare una grande campagna di consultazione, come è avvenuto d’altronde già nella prima assemblea del 4 dicembre, per capire quali siano le

Dalla CSdL un “Rapporto sul sistema turistico sammarinese” Parola d’ordine: “Differenziazione”. Il Titano deve staccarsi da Rimini e far tesoro della fresca entrata nel Patrimonio mondiale dell’Unesco San Marino ha una spiccata vocazione turistica ma attualmente non è in grado di emergere. La vicinanza di Rimini in passato è servita da volano, ma oggi – con la stessa capitale del turismo che non possiede più l’appeal che aveva in passato – il Titano deve rivedersi, staccarsi cioè da quell’idea di essere il logico completamento della “vicina di casa”. Seconda tappa del progetto di sviluppo di San Marino dedicato nello specifico al “Rapporto sul sistema turistico sammarinese”, organizzato nei giorni scorsi nella sede della CSdL. I promotori del progetto – CSdL, SanMarinoLab e il professor Antonello E. Scorcu – hanno presentato, nei giorni scorsi, i tratti salienti di questo secondo segmento: sei capitoli corposi, sei analisi del comparto che portano a una serie di proposte da sviluppare e far crescere nel

medio periodo. Tra i dati che devono far riflettere, la presenza dei turisti sul Monte: si tratta perlopiù di visitatori che si fermano per tre o quattro ore, spesso provenienti dalle zone limitrofe, e spesso in visita sul Titano durante i giorni di pioggia. Il turismo stabile rappresenta meno del 3%, e mediamente si ferma a dormire per poco più

di una notte. Il tutto, sotto la tenaglia della stagionalità: in estate, ha spiegato il direttore di SanMarinoLab Denis Cecchetti, “ogni cento turisti che si fermano a Rimini uno solo pernotta sul Monte. Fuori dalla stagione questi numeri lievitano fino a 6 o 7 unità”. Per uscire dall’empasse che attanaglia non solo la Rupe ma un po’ tutto il circondario, occorre creare

un turismo che si integri, che faccia sistema sia con Rimini che con il Montefeltro. “Il mercato turistico – sottolinea il professor Antonello E. Scorcu – non è semplice: è in continua espansione e potenzialmente può offrire grandi opportunità. San Marino è inserita dentro un sistema molto complesso: è vissuta all’ombra di Rimini ma oggi deve aver la forza di ritagliarsi un suo ruolo definito”. La parola d’ordine, in estrema sintesi, è “differenziazione”: il vero asset di San Marino è quello che San Marino è, ovvero uno Stato che deve sfruttare le sue potenzialità, che deve far tesoro di essere entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, e che deve riuscire a scrollarsi di dosso, sottolinea Scorcu , “la debolezza d’immagine e la mancanza di una collocazione sul mercato”.

Niente casinò su modelli francesi o statunitensi. Niente buen retiro: la scommessa da portare avanti e vincere è quella della cultura, dei giovani, dell’enogastronomia. Il rapporto voluto dalla CSdL – circa 80 pagine – analizza la vocazione turistica del territorio attraverso una fotografia del turismo, il rapporto con la vicina Rimini, le proposte per un piano di tipo politico e una serie di spunti derivati dal rapporto sul sistema. I prossimi studi settoriali che comporranno il progetto - la cui costruzione verrà completata nella primavera del 2010 - riguarderanno il settore bancario/finanziario e quello dei servizi alle imprese e alle persone. E’ previsto quindi un quinto studio, che farà delle valutazioni più complessive sulle migliori scelte economiche per San Marino. Alessandro Carli

problematiche più sentite, più importanti, per cercare di dipanarle e approfondirle. Ma ripeto, la voce della base è fondamentale, tutto dovrà partire da lì, direttamente dalla voce dei lavoratori”. “La stagione dei contratti è alle porte, noi abbiamo le nostre idee e opinioni, ma non abbiamo avuto ancora il tempo di condividerle con i lavoratori purtroppo. Ci sono delle effettive difficoltà. E non vogliamo certamente calare dall’alto qualsiasi proposta. L’approccio è quello della totale condivisone delle idee di chi lavora. E faremo una conferenza pubblica, solo dopo una approfondita consultazione con i lavoratori: questo passaggio per noi è assolutamente decisivo”. “Purtroppo questo stop per la nostra organizzazione, non c’è dubbio è stato deleterio”. Rapporto con la UIL “Sul fatto che siamo in qualche modo etero diretti da qualcuno al di fuori da San Marino vorrei fare ulteriore chiarezza. E’ evidente che noi abbiamo cercato un rapporto di doppia affiliazione, come d’altronde è stato fatto anche dagli altri sindacati. E lo abbiamo cercato con una rappresentanza confederale vicina, quindi in Italia. L’unica organizzazione libera in questo momento per un rapporto di doppia affiliazione era la UIL. Peraltro, il tema della doppia affiliazione era previsto nel nostro statuto all’articolo 13. Ribadisco, a chiarissime lettere, se ce ne fosse ancora bisogno, la nostra assoluta autonomia. Tenendo presente, tra l’altro che la UIL, aderisce alla Confederazione Europea dei sindacati. E’ molto strumentale l’atteggiamento delle altre sigle sindacali sammarinesi”. “Non siamo una scatola vuota che non fa nessuna attività sindacale. Abbiamo uno statuto che è molto diverso da quello degli altri - scandisce Biordi - nel quale si prevede la scadenza dei mandati, l’apoliticità, la pari decisione per gli organismi interni. Siamo, credo, molto innovativi rispetto agli altri sindacati; abbiamo fatto incontri, un‘assemblea che ha dimostrato che siamo in tanti. Purtroppo, paghiamo il fatto che siamo ancora bloccati da questo tipo di iniziative, da questi ricorsi”. Erga omnes “Lo capisco, ma non è certo un problema attribuibile a noi. La legge prevede a San Marino più sigle sindacali, a patto che posseggano i requisiti di legge. E non c’è dubbio che noi siamo in regola. Non capisco quindi da questo di vista le perplessità che potrebbero nascere”. Saverio Mercadante


Attualità

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scienza & Tecnologia Informatica

A Poker sono più forte io Un software sviluppato in Canada ha battuto a poker una squadra di campioni umani. E senza “bluffare”. La storica partita, 4 serie da 500 mani, è stata giocata a Las Vegas in occasione del Gaming Life Expo: le prime 2 serie sono state vinte dagli umani, ma nella terza e nella quarta i campioni del full hanno avuto la peggio. Il cuore di Polaris, il programma sviluppato dai laboratori dell’Università dell’Alberta, è un sistema di calcolo capace di cambiare tattica a ogni mano, imparando dalle mosse precedenti. Ma soprattutto è in grado di riconoscere la strategia di gioco utilizzata dall’avversario e di contrastarla nel modo più efficace.

Ambiente

La risoluzione della siccità è una questione di aria

Super vendemmia (+8%), Italia di nuovo primo produttore

Vino: il sorpasso Da dieci anni lo scettro era tornato ai cugini transalpini. Ma nel 2008, secondo le stime preliminari, l’Italia è tornata, con un aumento della produzione dell’8%, a superare la Francia per quantità, diventando potenzialmente il primo produttore di vino al mondo. Oltralpe la vendemmia si annuncia inferiore del 5 per cento rispetto al 2007 e pari a 44,4 milioni di ettolitri,

mentre in Italia, secondo la Coldiretti e la Commissione europea, la produzione è stimata in aumento dell’8 per cento con quasi 47 milioni di ettolitri. Traino, la Sicilia: prodotti oltre sette milioni di ettolitri, il 50% in più rispetto allo scorso anno quando fu penalizzata dalla virulenza della peronospora. Nonostante il boom, però, siamo decisamente lontani

finanza e investimenti

dalla media di 59,2 milioni di ettolitri degli anni 1988-1997 e di 50,6 milioni di ettolitri del decennio 1998-2007: si è deciso in questi anni di puntare sulla qualità. Il calo dei consumi di vino è evidente: dai 110 litri pro capite degli anni ‘70 agli attuali 45. Resistono i vini di qualità, fa sapere Coldiretti: aumentano anche del 2,6 per cento le bottiglie Doc e Docg.

In Antartide record di biodiversità Il primo esteso inventario degli animali marini e terricoli delle isole intorno all’Antartide prodotto da un gruppo di ricercatori del British Antarctic Survey (BAS) e Università di Amburgo ha rivelato che tale regione ha un notevole grado di biodiversità, con un numero di specie superiore a quello delle Galapagos. Per la cronaca, le specie raccolte sono state confrontate con un secolo di letteratura e contenuto nei moderni database: il numero di specie marine e terricole arriva a circa 1200. Oltre alle specie già note, ne sono state scoperte cinque nuove.

La felicità è un’onda

Rubrica a cura di Asset Banca s.p.a. - Via Tre Settembre, 210 47891 Dogana - Tel. 0549.943611 - Fax 0549.943699

la primaria banca inglese Barclays è stata l’unica a manifestare interesse per l’acquisto ma, per paura che il suo bilancio nascondesse più perdite di quelle dichiarate, ha chiesto che il Tesoro degli USA la garantisse. Il Tesoro si è rifiutato, la Barclays si è tirata indietro e Lehman è fallita. Non si può escludere che Lehman fosse ancora solvibile, se solo i suoi asset avessero potuto esser valutati correttamente. L’incertezza da poca trasparenza è anche all’origine dell’illiquidità dei mercati dei titoli strutturati che dal 2007 si sono congelati, e perfino la liquidità sui mercati monetari si è rarefatta: ogni operatore temeva di acquistare titoli che celavano prestiti inesigibili e perciò, se aveva liquidità, preferiva tenersela

Biologia

Scienze cognitive

Dall’incertezza alla paura e dalla paura alla paralisi

L’opacità della cartolarizzazione con cui le banche hanno “impacchettato” i loro crediti in titoli strutturati e poi li hanno venduti, è all’origine dell’incertezza. Al mercato sono state trasmesse solo le informazioni sintetizzate nel rating del portafoglio di crediti o delle sue tranche, perdendosi molte informazioni per valutare la rischiosità dei crediti di quei portafogli. L’incertezza sul valore dei titoli strutturati e loro derivati, per lo più acquistati da banche, assicurazioni e fondi d’investimento, si è trasformata in incertezza sull’ammontare di perdite nascoste nei bilanci delle banche. L’incertezza genera paura, e la paura genera paralisi. È sintomatica la vicenda di Lehman Brothers che quando è entrata in crisi,

Un’azienda israeliana annuncia di aver risolto il problema della siccità. Il merito di tutto questo va a Etan Bar della EWA (Extraction of Water from Air), fornitrice di acqua da bere e per l’irrigazione, un’industria dell’acqua con sedi in Usa, India, Giordania, Cipro, Australia e Africa occidentale. La tecnologia si sviluppa in tre distinte fasi. Nella prima avviene l’assorbimento dell’acqua a opera di una sostanza solida (gel di silice) che intrappola il liquido presente nell’aria. Nella seconda, la separazione dell’acqua catturata e, nella terza, un processo di condensazione rende infine disponibile il prezioso liquido.

piuttosto che metterla in circolazione. A sua volta, questa paralisi dei mercati ha aggravato la situazione delle banche, rendendo illiquide le loro attività e costringendole a ridurre il credito. La stessa incertezza può infine spiegare il comportamento delle autorità USA di politica economica: prima il Tesoro nazionalizza le agenzie Fannie Mae e Freddie Mac, che garantiscono i prestiti ipotecari. Poi, il Tesoro lascia fallire Lehman ma la Fed salva Aig, la più grande assicurazione del mondo, facendole un prestito. Infine, si chiede al Congresso di stanziare 700 miliardi di dollari per rilevare i toxic assets delle banche. Un ritardo forse dettato dall’incertezza sulle reali dimensioni del problema.

La “felicità” è in grado di diffondersi come un’onda nella propria rete sociale: lo dice uno studio della Harvard Medical School e dell’Università della California a San Diego. “Lo stato emotivo può dipendere dalle esperienze emotive di persone sconosciute, a due o tre gradi di separazione da voi”, affermano i ricercatori. Quando un soggetto diventa felice, un amico che vive entro un miglio di distanza ha aumento del 25% della probabilità di diventare felice. Ma anche un amico di quell’amico vede aumentare del 10 per cento le proprie probabilità di felicità, e al terzo grado di separazione c’è ancora un incremento di probabilità del 5,6 per cento.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Pier Paolo Villani

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Redazione Saverio Mercadante Alessandro Carli Grafica Augusto Bertolino Art editor Alessandro Carli

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Stampa Litografia Studiostampa Via G. del Consiglio, 5 47891 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’in­terno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Au­to­rizzazione n.711 del 16/02/2005 della Di­rezione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino


4 “C’è stato nel passato un accordo di buon vicinato in virtù del quale gli architetti sammarinesi potevano essere iscritti all’ordine della Provincia di Rimini per operare in Italia. Avevamo un accordo per creare una sorta di albo all’insegna della reciprocità, cioè, la possibilità reciproca di lavorare in Italia e a San Marino. Era un accordo ufficioso”. Il presidente dell’Ordine degli ingegneri e architetti, Fabio Marasso, commenta la decisone unilaterale dell’ordine riminese di escludere dall’albo tutti i professionisti non residenti: in parole povere, gli architetti del Titano non potranno più esercitare al di là del confine. La questione ha sollevato un certo clamore a tal punto che c’è stata anche un’interpellanza dei Democratici di Centro nei giorni scorsi nella quale dichiarano che “la decisione, quella assunta da parte dell’Ordine di Rimini, pare avere il sapore di una vera e propria discriminazione, al limite della liceità dal punto di vista del diritto internazionale che riconosce il libero esercizio delle professioni… Una vera discriminazione realizzata unilateralmente, se si considera poi che gli architetti italiani non residenti a San Marino possono, una volta fissato il domicilio, continuare ad esercitare sul territorio sammarinese”. “Naturalmente per rendere ufficiale questo accordo – continua Fabio Marasso ricostruendo la vicenda - avevamo bisogno di un confronto con le Segreterie competenti e la risoluzione sarebbe dovuta rientrare nell’accordo di cooperazione con l’Italia. Avevamo quindi chiesto un certo lasso di tempo a causa della situazione politica instabile a San Marino. C’è stato, purtroppo, un’accelerazione da parte dei colleghi riminesi”. “Ci stiamo ora muovendo sul piano legale e politico per fare i passi opportuni. Comunque, sino al 30 giugno la situazione rimane quella che c’è stata sino ad ora. Speriamo di risolverla prima del termine indicato dall’ordine di Rimini”. “Insomma, la questione – spiega il Presidente - gira intorno alla necessità di stabilire in Italia un domicilio fiscale. La laurea come l’esame di stato, gli abbiamo ottenuti in Italia, e quindi su questo versante non esiste nessun problema”. “Vorrei ricordare, però, che avevamo incontrato i rappresentanti dell’ordine di Rimini e verbalmente eravamo rimasti d’accordo che avremmo risolto la situazione. Eravamo consci che formalmente non fosse più sostenibile andare avanti in questo modo. Il fatto,

Professioni

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Polemiche dopo la decisione unilaterale degli Architetti della Provincia di Rimini

Esclusi dall’ordine italiano Marasso: “Siamo sorpresi, c’era già un accordo a livello verbale Aspettavamo il nuovo Governo per una risoluzione istituzionale” che loro abbiano anticipato questa chiusura, senza metterci prima al corrente, non posso nascondere che ci ha sorpreso”. “Ripeto – conclude Fabio Marasso - nei prossimi giorni faremo valutazioni approfondi-

te sia dal punto di vista legale che politico. A tutt’oggi, non so dirle se sarà possibile trovare una soluzione semplicemente a livello territoriale, tra la provincia di Rimini e San Marino”. Va ricordato che la notifica ha

provocato forti perplessità anche per il fatto che si riferisce esclusivamente agli architetti e non agli ingegneri. Segnaliamo anche la differenza fondamentale con gli altri ordini professionali: avvocati, notai e dottori commercialisti

per operare oltre confine devono accreditarsi presso uno studio italiano mentre gli architetti sammarinesi potevano iscriversi direttamente all’ordine dei professionisti italiani. Saverio Mercadante

Focus

Diario della crisi

E’ come se un uomo, di nome Lavoro e di cognome Occupazione, avesse tentato il guado del Fiume della Crisi e ne fosse uscito con una gamba, dall’inguine sino all’ultimo dito del piede, completamente scarnificata, spolpata. E’ come se mio padre a Roma, mio fratello a Bassano del Grappa, mia sorella a Milano, avessero perso contemporaneamente il lavoro. E’ quello che sta succedendo negli Stati Uniti. A novembre, evaporati 533.000 posti di lavoro, molto più di quanto atteso dagli analisti. Il tasso di disoccupazione è salito al 6,7%, L’emorragia registrata a novembre negli USA è la più consistente dal dicembre del 1974. La recessione è già costata quasi 2 milioni di posti di lavoro, “è per questo che abbiamo bisogno di un piano di ripresa economica che crei almeno 2,5 milioni di posti di lavoro nei prossimi due anni”, ha affermato Barack Obama. Per il 2009, gli analisti prevedono che il numero dei posti di lavori persi saliranno a quattro milioni. Un altro dei segni della crisi USA passa dal settore della carta stampata. L’editore del Chicago Tribune e del Los Angeles Times ha dichiarato bancarotta nel mezzo di una perdita generale di lettori e di pubblicità che coinvolge l’intero settore editoriale USA: sempre più persone leggono le notizie online e le società tagliano i budget per la crisi economica. Tribune, proprietario degli otto maggiori quotidiani del paese e di diversi canali tv, ha chiesto la protezione dai creditori, dopo essere crollato sotto il peso del debito, soltanto un anno dopo l’acquisto da parte del re dell’immobiliare Sam Zell. Ma Zell, è in “buona compagnia”: The New York Times sta rivalutando il suo attivo patrimoniale, taglia i dividendi e ha ipotecato la nuova sede progettata dal nostro architetto superstar Renzo Piano. Saverio Mercadante


Politica

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Intervista di Fixing a Marco Arzilli, nuovo Segretario di Stato all’Industria

“Primo, togliere le erbacce” “C’è bisogno di fare pulizia, per il bene delle tante imprese sane Commercio, dobbiamo dare agli imprenditori una prospettiva” di Loris Pironi

Segue da pag. 1 “Al sistema economico, tanto per essere ancora più chiari, vanno date quelle risposte che la politica in tutti questi anni non ha saputo dare. E poi, diciamolo, c’è l’esigenza di fare pulizia in un settore dove le distorsioni non possono essere tollerate. Io intendo proseguire il lavoro portato avanti dal mio predecessore Tito Masi e mettere al più presto in funzione l’Ufficio di Controllo e vigilanza delle attività economiche. E’ una necessità per tutte quelle aziende, e sono l’assoluta maggioranza, che operano in maniera sana a San Marino”. La priorità è il rapporto con l’Italia. “Possiamo già dire di avere instaurato da subito buoni rapporti con i nostri vicini, ora bisognerà concretizzarli. Da parte nostra dobbiamo far vedere che siamo un Paese virtuoso. La situazione dovrà essere sbloccata al più presto, risolvendo quei problemi che hanno fermato o rallentato lo sviluppo dell’economia sammarinese in questi anni, cito per tutti la questione delle dogane, il T2, le interpretazioni di esterovestizione, ma anche la recente vicenda dello smaltimento rifiuti. Sul tavolo col Governo italiano vanno messe tutte queste situazioni, da affrontare in maniera costruttiva”. Adesso c’è da affrontare il Bilancio. La sua collega Antonella Mularoni ha già detto che la crisi internazionale è stata sottostimata e che dovrete intervenire. “Sì, quello passato in prima lettura è un Bilancio un po’ ottimista; è un Bilancio fatto da chi stava andando a casa. In questi casi è meglio essere molto prudenti. Ora non si potrà apportare che piccole correzioni, ma cercheremo di ritagliare risorse per poi andare ad affrontare le questioni difficili nel 2009, con un maggiore respiro. Diciamo che i problemi da affrontare li conosciamo bene. Il piano anticrisi? Parlo più volentieri di fornire agli operatori economici gli strumenti per essere competitivi e per affrontare anche le difficoltà di oltre confine”. La vostra coalizione ha insi-

stito molto, finora, sul discorso del metodo. “Occorre riconoscere il ruolo della politica, quello delle categorie economiche e delle altre parti sociali. La politica deve mettersi in discussione

per riuscire a dare certezze ai lavoratori e alle imprese. Per dieci anni purtroppo si è vissuto alla giornata, il metodo che sosteniamo, e che io personalmente ho utilizzato in sei anni alla guida della mia

categoria (l’USC, ndr), è quello di portare avanti un rapporto concreto e dialogante con le parti sociali e con il Pubblico. Un rapporto che, comunque, non esclude l’assunzione anche di posizioni forti”.

Come contate di risollevare il commercio del Titano? “Quello che serve al comparto commerciale è ciò che serve anche a tutta l’economia sammarinese. Dopo anni di improvvisazione è necessario

fo­r­ni­re al Paese una prospettiva, una visione di insieme. Solo così si può chiedere agli imprenditori di essere ricettivi. Il commercio sammarinese va implementato, anche con i cosiddetti ‘progetti di valore’ che sono presenti nel programma di governo del Patto per San Marino. Sicuramente chi verrà a fare impresa a San Marino dovrà essere un valore aggiunto per il sistema, non un concorrente in casa. E poi non dimentichiamoci che in una situazione di crisi internazionale, le peculiarità del nostro territorio possono diventare un cavallo di battaglia, per tornare ad essere veri attrattori, com’era una volta”. Le categorie economiche hanno chiesto una sinergia tra la vostra Segreteria e quella al Turismo. “Abbiamo in mente un lavoro concertato non solo tra queste due segreterie di Stato, ma anche con le Finanze e la Cultura. Comunque questo Governo, in virtù della nuova legge elettorale, già parte da una coa­lizione e non più dai singoli partiti, ed è il primo tassello per poter lavorare in maniera efficace e sinergica”. E poi c’è l’artigianato che, pur dovendo affrontare annosi problemi, resta un comparto prezioso per San Marino. “Non semplicemente prezioso, ma strategico. Se il commercio è stato finora la cenerentola della nostra economia, l’artigianato è stato relegato nell’armadio. Eppure è un settore dalle potenzialità enormi, che offre prodotti che possono essere la nostra vetrina di tipicità, e che alimenta e arricchisce anche l’offerta turistica”. Si è già fatto un’idea dello stato dell’industria sammarinese? “E’ un settore vasto e variegato, con una parte di industria ‘storica’, tradizionale, che nonostante tutte le difficoltà in cui è costretta ad operare rimane un punto di partenza fondamentale. E’ un settore sano che opera seriamente. E per farlo funzionare ancora meglio occorre togliere le erbacce. Comunque sia, in conclusione, vorrei che passasse chiaro un messaggio: l’impresa sammarinese non è sola”.


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Acquisti

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Utili consigli per riuscire a mettere sotto l’albero i regali più indicati. E evitare lo stress

Le strenne? Soltanto di qualità Ai primi posti i gadget tecnologici: i-Phone e Blackberry. Vini e cibi dei Consorzi I libri da non perdere: ‘Setalux’, ‘La Luna è girata strana’ e ‘Sovversivi del gusto’ Sotto Natale aumenta lo stress. E se le vacanze alle porte possano essere un toccasana per l’umore, a fare da contraltare c’è la crescita dell’ansia ‘da prestazione’. Quella legata ai regali natalizi. Sia per chi decide (o meglio, può permettersi di decidere…) di combattere la crisi non riducendo la propria capacità di spesa, sia per chi invece vuole (o deve) accontentare parenti e amici stando attento al conto in banca. Per aiutare a districarsi nella giungla dei regali, quelli utili e quelli inutili, quelli all’ultima moda e quelli da evitare, proviamo a fornire qualche suggerimento. Nella lista dei più gettonati ci sono sempre i gadget tecnologici: gli italiani e i sammarinesi rinunciano a tutto, ma non sanno resistere ad un telefonino di ultima generazione, un navigatore satellitare o quant’altro. E allora per fare bella figura possiamo consigliare il top per i top, il Blackberry Bold 9000, targato Tim oppure Vodafone, un regalo utile con cui si fa sicuramente bella

figura, alla ‘modica’ cifra di 469 euro. Sempre in tema di elettronica altro ‘regalone’ che sarà sicuramente gradito è l’iPod: l’importante è trovare qualcuno che ancora non ce l’ha… Noi consigliamo la versione i-Pod Touch: come prezzo si va dai 219 euro (versione 8 giga di memoria) ai 379 euro (per la versione ‘jumbo’ da 32 giga, con spazio per 7 mila canzoni e 40 ore di video, praticamente l’ideale per andare a vivere su un’isola deserta).

Per chi non ha così tanti soldi da spendere invece suggeriamo, sempre in tema, le i-Tunes Card, carte prepagate per poter scaricare la musica da internet: sono disponibili nei ‘tagli’ da 15, 25 e 50 euro. Siccome siamo convinti che non ci deve essere albero di Natale senza almeno un libro impacchettato sotto, proponiamo tre titoli - di diverso genere con cui fare sicuramente bella figura. Il primo è un romanzo fantastico di qualità, s’intitola

Setalux e porta la firma di Simona B. Lenic (Barbera Editore, 16,50 euro): per gli amanti del genere e non solo, offre pagine e pagine godibilissime, ed è un libro apprezzato dai lettori più o meno giovani. Il secondo è una sorta di diario di viaggio molto particolare, è intitolato La Luna è girata strana ed è la prima opera del giovane forlivese Simone Rossi. Edito da Zandegu e in vendita a 12 euro, il libro parla del toccante viaggio in Africa che

lo stesso Rossi ha fatto un mese prima della laurea. Il terzo titolo che suggeriamo è invece un libro fotografico, Sovversivi del gusto, realizzato da Michele Marziani e illustrato da oltre duecento immagini a colori del fotografo Marco Salzotto (Nda Press, 18 euro), un vero e proprio “viaggio nel mondo dell’enogastronomia che resiste”. Sempre per restare in tema enogastronomico l’idea per il Natale 2008 è quella di fare incetta di prodotti del Consorzio Terra di San Marino e delle ottime bottiglie del Consorzio Vini Tipici. Per pane, formaggio, miele, olio, carne e tutti gli altri prodotti dell’agricoltura del Titano il lavoro di qualità paga, e la filiera corta (praticamente si acquista a chilometri zero) è un’ulteriore tutela per il consumatore. Anche le bottiglie migliorano anno dopo anno, e i vari Brugneto, Biancale, Tessano, Caldese, Moscato e spumante brut Riserva meritano di finire sotto l’albero degli amanti del buon vino. Red. Ec.

UNAS

Mani degli artigiani in mostra

Mani che lavorano, in bella mostra. E’ l’iniziativa portata avanti dall’UNAS per celebrare degnamente il prezioso lavoro del mondo artigiano e il suo strumento principe, le mani appunto. Sabato 13 dicembre (alle ore 17.30) è in programma nella sede dell’Unione Nazionale Artigiani San Marino il taglio del nastro della mostra fotografica del talentuoso artista Laurent Bernardi, intitolata semplicemente ‘Artigiani’. Si tratta di dodici scatti che pongono in primo piano proprio le mani degli artigiani sammarinesi, dalla parrucchiera al pasticcere, dal fabbro alla sarta. La direzione artistica porta la firma di Loretta Menicucci, vicepresidente dell’UNAS, ed è stata realizzata dall’associazione di categoria in collaborazione con l’associazione culturale Noor e grazie al sempre prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio San Marino - SUMS. La mostra resterà aperta sino al 31 dicembre, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.


Acquisti

FIXING - Anno XVI - n.46 - Venerdì 12 Dicembre 2008

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Italia

Boom delle vendite on line

L’egitto si conferma anche nel 2009 una delle mete più richieste per le vacanze invernali

Natale sul Nilo (ma non solo) A San Marino la crisi economica mondiale non incide sui viaggi: Africa, Oriente e Sud America sempre al top. Ma ci si muove soprattutto nei primi giorni dell’anno

USA

Il venerdì nero non è così nero

Il Natale non è partito male negli USA. Anzi sembra, sorprendentemente, avere avuto un avvio superiore non solo alle attese ma addirittura a quello dello scorso anno. A dirlo sono i dati elaborati dagli analisti sul “Black Friday”, quest’anno “caduto” il 28 novembre. Secondo ShopperTrak RCT Corp, una società di Chicago che ha sotto osservazione 50mila retailers statunitensi, il fatturato è di circa il 3% superiore a quello dello scorso anno. I 10,6 miliardi di dollari spesi dagli americani durante il week end che per tradizione in America rappresenta l’avvio della stagione dei regali, sono sorprendenti date le nerissime previsioni delle passate settimane dove non era in questione la riduzione del fatturato (lo scenario catastrofico paventato da qualcuno con riduzione del fatturato si spingeva fino a un meno 15%), ma solo la portata del segno meno. Bisogna anche considerare, notano gli analisti, i giorni che separano il “Black Friday” dal 25 dicembre sono meno rispetto allo scorso anno (27 contro 32). ac

di Alessandro Carli

Crollo verticale per le vacanze tra Natale e Capodanno, boom di prenotazioni dal 1° gennaio in poi. L’effetto della crisi economica mondiale si fa sentire anche sul Titano che viaggia: non in termini di pacchetti e mete – Aloha Viaggi spiega che sostanzialmente, rispetto a 12 mesi fa, sono in pari – ma sotto l’aspetto dei giorni scelti per muoversi. In buona sostanza le vacanze fuori dal Monte slittano di una settimana, anche perché, prosegue Aloha Viaggi, “i prezzi per Natale e 31 dicembre sono esagerati. Dai primi giorni dell’anno nuovo gli stessi pacchetti hanno un costo quasi dimezzato”. Chi viaggia – la clientela dell’agenzia è composta da sammarinesi (70%) e da italiani (30%) - guarda verso Oriente: Thailandia e isole limitrofe, oppure cerca il caldo di Cuba, la bellezza di Zanzibar, l’infinito spettacolo del Kenia. Le famiglie optano per le crociere, o per Sharm, Antille, Caraibi. “Ma stiamo vendendo bene anche New York – chiarisce l’agenzia – mentre sono in calo Mauritius e Seichelles, due destinazioni che

possiedono una piovosità media abbastanza alta”. Non si scosta da queste indicazioni l’agenzia Colony di Dogana: “Le persone preferiscono partire dopo Capodanno. Buono l’interesse per le Maldive, gli States e il Mar Rosso. Seichelles e Mauritius quest’anno sono in calo, anche per i prezzi, piuttosto elevati. Rispetto un anno fa il volume d’affari è rimasto invariato”. La Colony aggiunge che ai pacchetti-viaggio sono interessati persone di una certa età mentre i più giovani

optano per una breve vacanza – 3 o 4 giorni, a cavallo di San Silvestro – nelle capitali europee, soprattutto Parigi e Londra. Voglia di caldo, voglia di Brasile. L’agenzia Yes Travel spiega che il paese del Sud America è molto gettonato: “Abbiamo ricevuto numerose richieste per la zona Nord-Est – evidenzia la responsabile commerciale Graziella Bortolazzi, anche perché la temperatura, in questo periodo, è molto mite, attorno ai 28 gradi”. Non solo sole nei viaggi di

questo scorcio finale di 2008: Yes Travel infatti racconta che “c’è una buona richiesta anche per i mercatini di Natale. Bressanone, Brunico e Salisburgo hanno ancora il loro fascino”. “Quest’anno le richieste stanno andando un po’ a rilento – risponde invece l’agenzia Quo Vadis -, soprattutto per i costi, e anche perché c’è meno disponibilità economica. I prezzi, rispetto 12 mesi fa, sono rimasti più o meno invariati”. Chi si mette in viaggio (“soprattutto i giovani” rimarca l’agenzia di Via Piana) sceglie le grandi città europee: Barcellona, Londra, Parigi e Praga su tutti. Oppure le Canarie, o il Mar Rosso, o il Kenia. Dov’è finito Babbo Natale? Secondo l’aeroporto internazionale “Federico Fellini” di Rimini e San Marino il vecchio saggio si trova, fino all’Epifania, a Hurghada –El Quseir, sul Mar Rosso (partenze il 22, 29 dicembre e il 5 gennaio). Ogni martedì dal 23 dicembre lo scalo di Rimini strizza l’occhio a Sharm el Sheikh mentre ogni martedì, giovedì e sabato si può volare in direzione di Londra.

Sotto l’albero gli italiani trovano i rincari. Nonostante la crisi economica e un calo degli acquisti preannunciato attorno al 1520%, i prezzi degli articoli natalizi sono aumentati ancora. Per un albero “sintetico” - sostiene Federconsumatori - si spenderà fino al 19% in più. Una ghirlanda di 2 metri costa l’8% in più, per il nastro da pacchi l’aumento arriva a quota 13%, mentre le lucine dell’albero costano il 7% in più dello scorso anno. Al calo generalizzato dei consumi - secondo Federconsumatori e Adusbef - farà eccezione il settore alimentare, che rimarrà al primo posto tra le abitudini preferite durante le festività. Eppure un panettone di marca “lieviterà” del 4% rispetto al 2007, il pandoro del 7%. Sempre più salato anche lo zampone con prezzi fino all’8% in più rispetto all’anno passato. Ma i rialzi coinvolgeranno anche giocattoli e articoli da regalo in generale. In controtendenza, invece, sono i prodotti innovativi, di ultima generazione, come navigatori satellitari e televisori lcd. Intanto sono sempre di più gli italiani che a Natale, per risparmiare, acquistano regali online. Su eBay.it è la Playstation 3 della Sony l’articolo che ha fatto segnare il maggior numero di acquisti nel mese di novembre. Le vendite sono aumentate rispetto al Natale 2007 del 140%. Un’analisi in linea con quella effettuata dall’Associazione Contribuenti Italiani: secondo il presidente Vittorio Carlomagno “il calo generalizzato dei consumi si attesterà attorno al 18,5%”. ac



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