Page 1

Di Venerdì Il mercatino Bio-stagional-artigianale p 3 Voci dall'interno Dall'ispezione regionale (2010) ad oggi p 4 A proposito di reti fra botteghe Il mondo migliore "Èqua" - Cormònsp 6 Messaggi Messaggi, di allegria, di liberazione ... p 8 Pagine di informazione per i soci e i simpatizzanti della Cooperativa Quetzal di Modica | distribuzione gratuita

LUGLIO / AGOSTO 2013

IL SENSO DELLA COOP E I SUOI OBIETTIVI La crisi è stata ed è un’opportunità per recuperare quei valori che man mano si assopiscono. Dalla crisi che ha attraversato la nostra Cooperativa usciremo definitivamente solo se recupereremo e riusciremo a tenere fede alla tradizione di amicizia, impegno sociale e cooperazione, se riusciremo a continuare a far vivere ogni giorno quei valori di onestà e correttezza che nonostante tutto quello di cui ci si accusava sono sempre stati la nostra guida.

L’attenzione è la forma più pura della generosità ~ Simone Weil

Verso un nuovo inizio Pensieri e desideri di una cooperativa 'adulta' Il 20 giugno 2013 ha segnato per la Cooperativa Quetzal un punto di svolta nella sua storia, iniziata nel giugno del ‘95. Forse è diventata "adulta". Si è completata infatti in maniera favorevole la gestione Commissariale regionale – iniziata nel novembre 2012 e alla quale questo numero è in parte dedicato – con il ritorno del momento assembleare, molto sentito e partecipato, che, oltre ad approvare il bilancio 2012, è stato segnato anche dall’elezione di un nuovo CdA, composto dal nuovo Presidente Angelo Migliore, socio fin dalla costituzione della cooperativa, impegnato da sempre nel volontariato in cooperativa, e da Saro Guarrasi e Monia Berti, entrambi lavoratori (Monia impegnata in Bottega e Saro nel coordinamento delle attività della coop). UN'ECCELLENZA DA FAR CRESCERE Sono molto contento e orgoglioso perché ho sempre considerato Quetzal una Cooperativa di forte rilievo a Modica sul fronte

— di A. Migliore

della lotta all'ingiustizia e alla povertà. Un impegno fondamentale di questo CdA sarà di nuovo sul fronte del commercio equo e solidale, ma anche del coinvolgimento dei soci e delle persone in maniera fresca e innovativa. La Quetzal, voglio ricordarlo, è stata indicata da diverse delle persone, che ci hanno ultimamente conosciuto e visitato, come modello di eccellenza. Nessun ampliamento della struttura a breve, anzi, quella esistente tenderà ad essere quanto più vicina e corrispondente alla realtà societaria. Innanzitutto invece una governance rinnovata, basata sui principi di trasparenza e democrazia, secondo le regole della cooperazione ed il recupero dell’autorevolezza perduta, strada già intrapresa dal CdA che ci ha preceduto. Dobbiamo, come più volte ci è stato detto, coraggiosamente investire in nuovi progetti di sviluppo e scommettere sulle donne, nostra grande risorsa.

Tenere in ordine i conti a casa nostra e poi riporre i registri contabili in un cassetto non può bastare. Occhi puntati su povertà e ingiustizia: si possono sconfiggere anche con risorse minime, con gesti quotidiani: la Cooperativa Quetzal vuole continuare ad offrire queste opportunità, contribuendo anche alla ricerca di nuove strade per lo sviluppo. L'"EQUO" NON SIA BANDIERA FORMALE Forse un progetto lungo e ambizioso, mosso dalla volontà di voler sconfiggere la crudeltà della guerra, della fame e delle ingiustizie quotidiane qui e nel Sud del mondo, ma portato avanti nella coscienza del pericolo di autorefernzialità che oggi tocca molti gruppi, associazioni e cooperative, e nella costante attenzione a che l'Equo non sia una bandiera formale per un commercio poco trasparente. GRAZIE Un grazie alla serietà, alla professionalità, alla rigida obiettività dei Commissari Dott. La Fauci e Dott.ssa Di Gregorio. Un grazie per l'invasione di messaggi di gioia, di liberazione e di incoraggiamento alla notizia della fine della fine della gestione commissariale. Un grazie alle persone, agli amici e ai soci, al loro fiducioso sostegno nella buona e nella cattiva sorte, ai loro talenti, alla loro generosità e al loro lavoro che in questi 18 anni hanno rivolto in maniera tangibile alla Quetzal, ma anche un invito sincero a tutti gli altri, a riavvicinarsi, con idee e proposte, con impegni di volontariato, di condivisione di un percorso che ci auguriamo bello e coinvolgente. ■


Da "Gomitoli e chiacchere" nasce "A mano libera" di Monia Berti —

LUGLIO / AGOSTO 2013 Registrazione al Tribunale di Modica 3/2011 – Anno II

Giornale di informazione gratuito per soci, simpatizzanti e consumatori della Cooperativa Quetzal – la Bottega Solidale

direttore responsabile Pippo Gurrieri

redazione

Sara Ongaro

hanno collaborato a questo numero Monia Berti, Sara Ongaro, Angelo Migliore Bottega Equà, Marco Occhipinti, Cettina Mazzamuto, Aurora Chiaramonte Marinella Melieni, Paola Iemmolo Maria Spadaro,

stampa Ideal Print tipografiaidealprint@gmail.com

Cooperativa quetzal Corso Umberto I, 223/a 97015 – Modica (rg) tel. e fax 0932-066374 www.quetzalmodica.it PRESIDENTE

Angelo Migliore CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Monia Berti, Saro Guarrasi, Angelo Migliore,

Se desideri collaborare, diventare socio o se vuoi fare un’esperienza di volontariato nell’ambito del Commercio Equo e Solidale, contattaci subito a questo indirizzo:

Segui le nostre iniziative e tieniti aggiornato sulla realtà del commercio equo e solidale: www.facebook.com/ QuetzalModicaBdM Segui l’uccellino Quetzal e il suo cinguettare su Twitter: www.twitter.com/quetzalmodica Per ricevere la nostra newsletter scrivi a cultura@quetzalmodica.it con oggetto “Iscrivimi”

Si è concluso a giugno il ciclo di incontri improvvisati in Bottega tra ‘Gomitoli e chiacchiere’… Eh sì: ‘Gomitoli e chiacchiere’, un’associazione che stuzzica e che rimanda ad altri tempi, perché si va perdendo sia la tradizione di lavorare ai ferri e all’uncinetto sia la sana abitudine di scambiare chiacchiere in gruppi ristretti e confidenziali…eppure, non è esattamente così: vengono dal mondo dell’arte i primi tentativi audaci e creativi di recuperare l’abilità millenaria dell’intreccio dei filati. Tra i tanti, un artista in particolare ha rispolverato l’uncinetto (appreso anni prima da sua nonna), mentre meditava in carcere un’alternativa ai graffiti urbani, che erano stati la causa del suo arresto! Appena uscito ha iniziato a ricoprire elementi urbani di manufatti colorati all’uncinetto, facendosi anche aiutare da chiunque si rendesse disponibile all’operazione, sostituendo così i graffiti con qualcosa di rimuovibile e dall’impatto più delicato. Attualmente questa nuova arte urbana contagia molti paesi del mondo e ci sono diverse città italiane che cooperano e si danno appuntamento attorno ad eventi di Yarn Bombing (letteralmente: bombardamento di filati), ci sono persone che si incontrano nelle piazze in giorni ed orari stabiliti e si mettono a lavorare a maglia o all’uncinetto. A Genova in marzo un'installazione di yarn bombing ha colorato il Porto Antico e anche in Toscana e a Roma ci sono stati altri interventi che hanno avvolto statue, alberi, panchine, tutti vestiti dei colori del cotone o della lana all'uncinetto L’esperienza fatta in Bottega ci ha permesso di riscoprire il piacere e la soddisfazione di creare, costruire con le proprie mani, ci ha fatto incontrare e confrontare, anche con la nostra diffidenza, ci ha fatto scoprire un ‘mondo parallelo’ di tantissime persone che in ogni parte del mondo creano di tutto con i materiali più disparati, utilizzando uncinetti, ferri e strumenti simili. Addirittura un venerdì pomeriggio, ci ha raggiunto in Bottega una signora di Aci Castello che ha letto la nostra iniziativa su facebook e ci ha voluto incontrare! Le nostre carissime ‘knitters’ hanno lavorato e parlato molto e siccome da cosa nasce cosa, con i prodotti usciti dal laboratorio abbiamo immaginato di fare un mercatino che avremmo chiamato ‘A mano libera’. Poi capita che, certe volte, l’immaginazione supera la realtà e così il mercatino è divenuto storia vera grazie a Francesco Silvestri, Direttore dell’Accademia Teatrale Clarence, (che ringraziamo sempre per il sostegno entusiasta che ci da!). Francesco ci ha ospitati, con il banchetto di ‘A mano libera’, presso la chiesa di S. Nicolò, durante ModicAltarte. Replicheremo la frizzante esperienza di ‘Gomitoli e chiacchiere’ ad Ottobre, sperando, con l’aiuto di qualche volontario/a, di allestire uno spazio più intimo e accogliente, anche se, devo dire, i clienti erano molto incuriositi e divertiti dal clima casalingo che si creava con ‘Gomitoli e chiacchiere’. Immaginiamo di poter lavorare ad uno Yarn Bombing anche a Modica (qualche mezza idea ce l’abbiamo già…) e confidiamo nella collaborazione di chiunque abbia il desiderio di mettersi alla prova (indipendentemente dall’appartenenza di genere!). Per ora buona estate e se non sapete cosa fare sotto l’ombrellone…ricordate che si può sempre… ‘filare’!!! ■

Riscoprire il piacere e la soddisfazione di creare, costruire con le proprie mani

2


IL POTERE DI SAPER FARE | Idee per uno stile di vita sostenibile

Di Venerdì ... Il mercatino bio-stagional-artigianale al Laboratorio Quetzal — di Maria Spadaro Il “mercato”, da sempre luogo di incontro, di scambio e anche di esperienze, nasce dall’esigenza di valorizzare le nostre risorse e mettere a frutto le nostre energie. Molti di noi, che hanno sperimentato e costruito nel corso degli anni una sensibilità nei confronti dell’ambiente, di una produzione e consumo sostenibili, hanno espresso questo desiderio a partire da un luogo di incontro già esistente e dall’iniziativa di alcune persone che ruotavano intorno alla Bottega Solidale, all’Associazione Attinkitè e da alcuni produttori nell’ambito dell’agricoltura biologica locale e da alcune piccole realtà artigianali.
 Il senso del mercato libero è alternativo: al libero mercato. La bellezza di questa esperienza e la sua importanza risiedono per noi anche nel fatto che l’esigenza è sorta spontaneamente e in modo quasi simultaneo da parte di tutti. 
Abbiamo scelto la formula di un “mercato libero”, e non ad esempio quella del GAS, perché confrontandoci tra di noi volevamo aprire questa nostra realtà a tanti che ne condividono gli stessi principi. Volgiamo rigenerare il mercato come luogo di scambio umano, di bisogni e condivisioni reali tra noi e gli altri, e abbiamo colto l’occasione del coinvolgimento della Cooperativa Quetzal che ci ha dato la disponibilità del posto. 

 Questa iniziativa nasce anche e soprattutto da un’esigenza etica di offrire un mercato alternativo ai circuiti di prodotti dei grandi centri di distribuzione, principalmente ali-

mentari, la cui provenienza e qualità spesso è incerta. Sappiamo che l’economia capitalista (o di massa) ha creato un meccanismo concorrenziale che si basa sulla corsa al prezzo più basso a discapito della qualità; la nostra intenzione è quella di preservare un’economia etica e solidale che si batta per la difesa della qualità e che diventi competizione sulla qualità.
 EQUITA' E CONVENIENZA POSSONO ANDARE INSIEME Risconoscere l’agricoltura che valorizza le risorse e i consumatori. Il nostro concetto, in contrapposizione alla realtà dominante, che vorrei arrivasse alla cittadinanza modicana, ai consumatori che si avvicinano a questa nuova realtà è la consapevolezza che questo tipo di mercato non vuole significare prezzi bassi e concorrenziali rispetto alla grande distribuzione o all’agricoltura convenzionale, perché si acquista direttamente dal produttore. Ma prezzi equi che diano il giusto riconoscimento all’agricoltura che valorizza la capacità produttiva del terreno e delle piante, che non usa alcun prodotto di sintesi in nessuna fase del ciclo produttivo, preservando l'equilibrio ambientale e la salute del consumatore. Ricordiamoci che con l'alimentazione convenzionale si ingeriscono circa 6-7 Kg di residui chimici all'anno che danneggiano in maniera lenta ma irreparabile tutte le funzioni dell'organismo. Monia, Sara, Caterina, il signor Modica (az.

"Preserva oggi la tua salute, risparmierai domani in medicine per curarti " Dalailama

Due Soli), Maria (az. Antico Carrubo), Giovanna (Az. Mallemi), Ana, Marianna, Laura: siamo tutte persone che già da tempo ci conosciamo e scambiamo le nostre esperienze e i nostri prodotti. Il giorno dell’inaugurazione, pur essendoci contemporaneamente tre iniziative pubbliche esterne, abbiamo accolto e ricevuto amici e curiosi e ci siamo resi conti della buona possibilità di crescita che parte dal desiderio di avere un’alternativa da portare a tavola, dalla bellezza e semplicità dell’incontro, dallo scambio di informazioni sui metodi naturali di coltivazione, produzione …alle ricette, la condivisione di momenti culturali, musicali … lo stare semplicemente insieme e credere che scegliere può diventare una realtà concreta. 
 Siamo già al quarto appuntamento con il Mercato Attinkitè che è diventato una realtà del tessuto modicano e si ripeterà ogni Venerdì a Modica (vedi riquadro sotto). Gli appuntamenti proseguiranno anche con laboratori didattici sulla panificazione, saponificazione e quant’altro!!!
 La speranza è che la comunità modicana ne colga il significato e si avvicini sempre più a questa realtà sia come produttori, sia come consumatori, un augurio per l’economia locale a km zero e per la tradizione dei suoi prodotti, dalle varietà antiche di grano all’ape nera sicula, agli ortaggi di semi autoprodotti, alla rinascita di una nuova sensibilità e consapevolezza che una sinergia tra produttori e consumatori possa creare buona vita. ■

◖ Per Far Le Brevi ◗ Ogni venerdì dalle 18 alle 20 presso il laboratorio Quetzal in Corso

◖ Il 19 maggio a Firenze è stato eletto

Umberto 281 si tiene il mercatino naturale bio e stagionale. Trove-

il nuovo CdA di Banca Etica: è la prima

rete verdure e ortaggi, farine di grani locali, pasta di grano duro

banca al mondo ad avere un CdA in

bianca, semi integrale e integrale, olio d’oliva, mandorle e suoi de-

cui le donne sono maggioranza: ben 7

rivati, artigianato: dai saponi alle creme ai gioielli fatti a mano di

su 12! ◗

terracotta, con fiori secchi, con carta riciclata e tanto altro ancora…

3

◖ Il 18 giugno 2013 Erdum Gunduz è stato per 8 ore fermo in piedi a piazza Taksim ad Istambul per manifestare contro la repressione del movimento OccupyGezi dopo che era stato brutalmente sgomberato dalla polizia il giorno prima. Inizia una nuova forma di resistenza nonviolenta in tutta la Turchia ◗


VOCI DALL’INTERNO: dall’ispezione regionale (2010) alla fine del commissariamento

TUTTO CIO' CHE E' ACCADUTO E' UN'OPPORTUNITA' PER NOI TUTTI

Comunicare il significato che ha per me l’epilogo del commissariamento della cooperativa…? Davvero complicato e difficile! Se partissi dalle cose accadute non basterebbero queste poche righe e allora focalizzo la mia attenzione sulle emozioni che la “riconsegna” operata dal commissario La Fauci mi ha suscitato. Ho sentito per la prima volta tutta la coesione che c’è voluta per attraversare la bufera, malgrado le nostre profonde differenze. Ho sentito la forza del progetto “Quetzal”,

malgrado la sua disorganizzazione… Ho sentito l’orgoglio di percorrere insieme a persone che stimo una strada virtuosa, malgrado le tortuose deviazioni Ho sentito i nostri limiti, ma anche le nostre risorse. Ma la cosa che mi ha più emozionato è la consapevolezza che questa non è una“vittoria”, e non è la rivalsa contro qualcuno…Tutto ciò che è accaduto è un’opportunità per noi tutti: per farne tesoro, per comprenderne e custodirne responsabilmente i significati, per costruire ancora liberando energia rinnovata. (Marcello, socio e lavoratore)

PRIMA O POI IL BENE VIENE A GALLA

È stato un periodo di ansia e paura, soprattutto pensando che la cooperativa poteva chiudere: è la nostra unica fonte di reddito e per diversi mesi i nostri mariti sono stati anche disoccupati... Provavo molta rabbia per l’ingiustizia che subivamo, per l’accanimento contro di noi, a vedere quanta cattiveria e falsità può uscire dalle persone. Abbiamo iniziato a rincuorarci a dicembre incontrando il commissario: io sono diventata

QUELLO CHE È GIUSTO È GUSTO | Proposte gastronomiche con ingredienti della Bottega

Un piatto estivo, speziato dal curry e addolcito dal latte di cocco INGREDIENTI x 5 persone Una spatola spinata e tagliata a pezzi Mezza cipolla e un aglio Verdure miste di stagione: carote, zucchine, fagiolini, cavolicelli Curry saporito Latte di cocco dalla Thailandia 500gr di riso aromatico o basmati

PROCEDIMENTO Tagliare le verdure a tocchetti non troppo piccoli. In una bella padella larga che alla fine dovrà contenere tutto, fare un soffritto con l’aglio e le cipolle nel quale stemperare la bustina di curry. Versarvi tutte le verdure tagliate e far cuocere per 15 minuti (se necessario aggiungendo un poco di acqua). Salare il tutto. Aggiungere il latte di cocco stemperandolo nei bordi della padella in modo che si sciolga tutto e mescolando il tutto. Togliere le verdure dalla padella lasciando il latte di cocco con il curry. Aggiungere il pesce a pezzi e dopo qualche

4

minuto, quando è cotto, aggiungere nuovamente le verdure o a scelta tenerle separate. Regolare la densità del sughetto, aggiungendo un poco di acqua se troppo denso o un cucchiaino di farina stemperata in un bicchiere con due dita di acqua se troppo liquido. Bollire il riso in acqua leggermente salata. Scolarlo e metterlo in ciotole da tenere accanto al piatto con il curry o metterlo nello stesso piatto. Servire tiepido mettendo in un unico piatto le verdure e il pesce, mantenuti separati. potete trovare in Bottega il latte di cocco, il curry e il riso per accompagnarlo


più fiduciosa, mi piaceva come agiva, era molto discreto, attento, agiva in silenzio. Ha voluto conoscere la vita della cooperativa, era vicino all’umanità della cooperativa. Siamo passati sotto le ruote di un treno, ma alla fine è uscita la verità sulla cooperativa. Per questo dopo l’assemblea del 20 giugno ci siamo trovate con le lacrime agli occhi: gioia, libertà. Siamo orgogliose perché nonostante l’accanimento contro di noi non siamo morte dentro, abbiamo creduto sempre nella nostra onestà e che questa era la nostra forza. Abbiamo sempre creduto nella nostra cooperativa nonostante tutto quello che si diceva: questa è una cosa grande! Avevamo deciso di non rispondere alle calunnie nella fiducia che il tempo ci avrebbe dato ragione. In questo abbiamo avuto molta dignità, non siamo mai scesi a compromessi. Ci ripetevamo che prima o poi il bene viene a galla, ma i momenti di sconforto ci sono stati. Però abbiamo sempre trovato l’energia per andare avanti. E qui siamo! (Aurora, Marinella, Paola - socie e lavoratrici del laboratorio) IL CASO NON ESISTE, ESISTE SOLO IL DESTINO

E’ capitato che, malgrado l’eccellenza del lavoro svolto in tanti anni, la nostra bella cooperativa Quetzal, sia incappata in “aggressioni” gratuite che volevano offenderla, mortificarla, cancellarla. Ma, come direbbe mio figlio, citando un bellissimo cartone animato, “il caso non esiste, esiste solo il destino!”. E così in Quetzal ci siamo stretti attorno a questa consapevolezza e abbiamo continuato a lavorare forti del nostro credo, convinti che le energie positive, da sempre messe in gioco, avrebbero, appunto, giocato in nostro favore. È stato difficile, doloroso, stressante, dubbi di ogni tipo hanno assediato il nostro cammino, potevamo non farcela, qualcuno non ce l’ha fatta. Alla fine ci siamo trovati l’uno accanto

all’altro, con i limiti, con il coraggio e con la fantasia, con il desiderio inestinguibile di costruire realtà più umane e dignitose per quante più persone possibile. Oggi siamo in festa più che mai e continuiamo il nostro bellissimo lavoro con energia rinnovata! Grazie alle persone che ci hanno sostenuto e ci sostengono, grazie ai commissari che hanno saputo e voluto guardare oltre incoraggiandoci ad andare avanti! (Monia - socia lavoratrice) OGGI SIAMO PIU' UNITI, PIU' FORTI DENTRO

Abbiamo per mesi ripetuto che quello che si semina, si raccoglie. Oggi stiamo mietendo. E mietendo, seminiamo di nuovo. Abbiamo combattuto tenacemente, anche se spesso non si vedeva, perché non alzavamo la voce di fronte alle calunnie. È stata una grande battaglia, non in Tribunale o in Regione, ma dentro di noi: abbiamo resistito ogni giorno per non farci abbattere da quello che dall’esterno ci arrivava, intuendo che solo quello che viene da dentro distrugge. Quello che viene da fuori, se non gliene diamo motivo, mai può far cadere, come bene ha sintetizzato il commissario stesso. Abbiamo imparato che ogni cosa che sembra per il nostro male può davvero nascondere un bene e viceversa. Abbiamo imparato a veder con occhi diversi tutti e abbiamo capito che tanto più la vicenda che si attraversa è faticosa tanto più è una cartina di tornasole che rivela l’animo di ciascuno. Abbiamo imparato a perdonare e a guardare tutti con compassione, a riconoscere tutti come portatori di ferite profonde, tanto più aggressivi e vendicativi tanto più non trasparenti a se stessi e bisognosi di affetto; ma quando si resta fagocitati dalla mancanza di parole per dire tutto ciò, allora si versa veleno intorno e si cova rancore. ■

La vittoria più grande non è il non essere stati liquidati come qualcuno voleva, ma essere riusciti a non avvelenarci. Oggi siamo più uniti, più forti dentro, più saggi e più folli allo stesso tempo. Siamo diventati maggiorenni e pronti a qualsiasi battaglia! (Sara - socia e volontaria)

PER DETTAGLI E APPROFONDIMENTI

“Ti aspettiamo in Bottega per i tuoi turni di volontariato..."

Latte di cocco BIO dalla Tailandia. È ottenuto dalla polpa del cocco essicata e spremuta, utilizzabile per piatti dolci, salati o bevande. Le noci di cocco provengono dalla zona di Prachuab Kirikhan a sud di Bangkok (Tailandia), coltivate in modo biologico dai contadini membri dell’Organic Coconut Development Group (OCDG), socia di Green Net, che è stata fondata nel 1994. Storico fornitore dell’organizzazione svizzera di commercio equo Claro, Green Net propone un modello

Con energia creativa collaboriamo e costruiamo ponti per valorizzare azioni di cambiamento consapevole

"etico" di attività che altri possano imitare: promuove l'organizzazione su base comunitaria e il coinvolgimento

il CREDO di Quetzal (25 giugno 2013, formazione interna)

di individui e gruppi nel lavoro. Grazie al premio fair trade, i contadini soci possono migliorare le proprie condizioni di vita e intraprendere la conversione biologica delle loro coltivazioni.

5


A proposito di reti fra botteghe IL MONDO MIGLIORE “ÈQUA” — di Dorella e le bottegare di Cormòns Le grandi idee e i grandi ideali possono in realtà essere molto semplici e in questo sta la loro grande forza, che unisce persone anche molto diverse tra loro nel lavorare ad un progetto, un esperimento come quello ormai consolidato dell'associazione di promozione sociale “ÈQUA” di Cormòns (GO) e della sua piccola Botteghina dell'Equomondo, nate cinque anni fa ispirandosi all'azione di Padre Zanottelli. Il commercio equo, in cui crediamo fortemente, è uno dei modi in cui intendiamo portare avanti il nostro “diabolico” piano per cambiare il mondo, o per lo meno il nostro microcosmo, partendo dalle piccole cose e cercando di coltivare consumatori critici, o “consum-attori”, come diciamo noi. Accanto ad esso riteniamo soprattutto importante la diffusione di idee e di esempi virtuosi a tutto tondo, anche perché sia chi ci viene a trovare in bottega che noi stesse volontarie possiamo veramente comprendere cosa ci sia dietro alla scelta tra un determinato comportamento o prodotto ed un altro. Per questo siamo sempre entusiaste di ospitare testimoni di realtà ed esperienze in linea con i principi di buon senso, cura per l'ambiente, rispetto e giustizia sociale ed economica affinché incontrino i nostri concittadini, come ad esempio Sara Ongaro di Quetzal, che è stata con noi lo scorso 2 febbraio o la giornalista di viaggio specializzata in Turismo Responsabile Chiara Meriani, o in ultimo l'incontro-mercato con i sandali “Impronte di Pace” della Palestina e i gioielli beduini “Silver Tent” da Gerusalemme. Cerchiamo di puntare sulla sinergia tra noi e le altre associazioni, realtà e persone presenti sul territorio. Uno dei successi è stato che i bambini delle scuole del nostro Comune ora mangiano banane equosolidali. Questo e gli altri piccoli risultati del nostro cammino fanno sì che, nonostante la nuvola grigia dei bilanci di esercizio di fine anno, la voglia di continuare sia tanta, e che, se mai passerete per il Collio, saremo qui felici di potervi salutare.

SCONFINIAMO | Dai nostri inviati negli “altrove” del Pianeta

Errando per la Nuova Zelanda di Marco Occhipinti Mi avevano parlato della sua natura incontaminata, della facilità con cui si può comprare un mezzo di trasporto o trovare lavoro per potersi mantenere durante il viaggio. Questo mi è bastato. Tutto il resto sarebbe stato una scoperta, come è giusto che sia durante un viaggio. Ho comprato un biglietto aereo con ritorno aperto, buttato dentro il mio vecchio zaino giusto l’essenziale ed eccomi dopo “solo” due giorni, passati tra aeroporti e voli interminabili, ad Auckland la città più grande della Nuova Zelanda. Per quanto questa città, costruita sul golfo di Hauraki dove una miriade di barche a vela,

spinte dagli alisei, navigano intorno alle tante isolette di origine vulcanica, sia considerata una delle più vivibili al mondo sapevo fin dall’inizio che là mi ci sarei fermato solo il tempo di abituarmi al fuso orario, prendere qualche informazione e soprattutto trovare Vik, Van Toyota del ’94 con più di 250000Km all’attivo, diventato la mia macchina e la mia casa per i 9 mesi successivi , equipaggiato con l’essenziale per essere totalmente indipendenti durante il periplo delle due isole principali che formano la Nuova Zelanda. Questa infatti è il posto ideale per chi vuole un viaggio in camper, van, o semplicemente in autostop con tenda al seguito. Spazi dove potersi “accampare” sono ovunque e quasi sempre provvisti di quei piccoli servizi che possono aiutare durante un viaggio “on the road”. 6

Per strada, spostandomi da un posto all’altro, seguendo gli eventi e la natura. Zigzagando dalle coste rocciose e quasi sempre tempestose del Mar di Tasmania a quella del Pacifico con le sue lunghissime spiagge fino al punto più a Nord, Cape Reinga, dove i due mari si abbracciano in mulinelli vorticosi, posto in cui le anime lasciano la terra per raggiungere l’aldilà secondo le tradizioni Maori. E poi di nuovo verso Sud, sentendomi impotente davanti alla grandezza di questa natura, con le foreste di Kauri e i suoi uccelli endemici, vulcani e montagne perennemente innevati, dune di sabbia alte come colline e poi fiordi, ghiacciai a due passi dalle acque oceaniche, gyser e sorgenti dalle acque cristalline. E ancora giù fino a Bluff, il punto più a sud dove il vento gelido che soffia costante, ti ricorda la vicinanza con l’Antartide e nelle spiagge non è difficile incontrare colonie di foche, leoni marini o vedere i pinguini che all’imbrunire escono dall’acqua dopo una giornata di pesca. Servirebbero ancora tantissime righe per descrivere la bellezza dei luoghi e della gente, le tradizioni e l’ospitalità Maori, gli incontri fatti e le esperienze vissute in questi mesi di esaltante vagabondaggio in una terra dove ancora natura e uomo riescono a convivere. ■


CON PAROLE SUE | Opinioni sotto i riflettori

INTERVISTA A CETTINA MAZZAMUTO Formatrice e coach che ci ha accompagnato in un percorso a giugno — di Sara Ongaro Abbiamo intervistato Cettina Mazzamuto, formatore e coach olistico che attraverso corsi e seminari ha come obiettivo quello di far acquisire strumenti e tecniche per la crescita personale. www.cettinamazzamuto.com

Cos’è per te la formazione? E cosa significa in particolare accompagnare un’azienda, una cooperativa nella formazione? La formazione è uno strumento che permette ad ogni singolo individuo di osservare il proprio modo di Essere, di relazionarsi con gli altri, di affrontare le situazioni critiche, la capacità di lavorare in squadra e di risolvere i problemi. In metafora posso dire che la formazione è come indossare un occhiale, l’opportunità di vedere una parte della realtà che altrimenti sfugge, a causa della mancata consapevolezza e dalla frenesia della quotidianità, nonché dalla routine. L’attività d’aula, attraverso la mia metodologia esperenziale, che consiste nell’utilizzo di giochi, strumenti multimediali, test ed altro, diventa il modo in cui il partecipante è consapevole delle sue zone d’ombra o criticità, riflette, si mette in discussione, quindi esce dalla zona di comfort, per entrare nell’area della sfida, si allena a fare critiche costruttive per sé e per gli altri, quindi a dare e ricevere feedback, allo scopo sempre di migliorarsi. Ma la cosa più importante è portare il singolo ad assumersi la propria responsabilità, perché solo così si evita di fare la vittima ed agire senza scaricare sugli altri le responsabilità; evitando così di proiettare verso l’esterno tutto quello che si ha dentro, cercando di non lasciarsi influenzare dai pregiudizi. Per me accompagnare un’azienda nel processo formativo significa portare tutti ad agire partendo dal proprio potere personale, tirando fuori il proprio potenziale e, soprattutto, ad essere consapevoli ed assumersi la responsabilità senza sprecare energia a cercare capri espiatori per scaricare le propria zavorra. Tutto questo mi è possibile grazie alla metodologia esperienziale che ho chiamato OMNIA, essa cerca di portare l’individuo alla sua integrità, in quanto uomo fisico, emotivo, mentale e spirituale. Che percorso hai seguito per la tua formazione? Ho iniziato a svolgere la mia attività circa 20 anni fa ed è stata una continua crescita. Sono sempre stata attratta dallo studio della mente e

dall’interiorità dell’uomo. Infatti, ho iniziato a lavorare su me stessa, considerando la crescita personale come uno dei miei valori più importanti. Nel 1984, ho intrapreso un cammino di crescita personale con i corsi di Dinamica Mentale base, a Roma e Padova. Si tratta di un metodo che è stato portato in Italia, alla fine degli anni ’70, da Marcello Bonazzola. Sempre attratta dalla complessità della mente e del mondo interiore, ho conseguito un master per Formazione ai Formatori, a Roma ed uno in Programmazione Neurolinguistica. Da circa 10 anni mi sono accostata a studi olistici, sul livello energetico e sulla crescita spirituale. Di recente, nel 2012, mi sono certificata in Germania, a Nesselwang in Omega Master Top Coach con il dott. Roy Martina. Quest’anno ho attestato le mie competenze in Italia, presso la SIAF conseguendo la specializzazione di Counselor, livello Trainer. Ma hai sempre pensato di fare questo lavoro? Ho deciso di fare il formatore 20 anni fa, ed oggi ho ampliato le mie competenze professionali, come precedentemente detto, svolgendo anche l’attività di coach e di counselor per guidare l’individuo o chiunque volesse intraprendere un cammino di crescita personale e/o spirituale, a tirare fuori il proprio potenziale, per saper Essere e non Saper Apparire. Continuo sempre la mia crescita personale e tutto questo lo proietto nel mio lavoro, raccogliendo feedback positivi ed efficaci. Cosa ti ispira per il tuo lavoro quotidiano? La mia Vision è essere nel mio potere personale per dare il meglio di me con entusiasmo ed energia, in tutto quello che faccio, mentre la mia Mission è aiutare le persone ad esprimere al meglio il proprio potenziale evolutivo e relazionale, attraverso il mio lavoro. Ecco da cosa sono ispirata, è come essere un faro, che proietta luce su chi passa per la rotta, ed orienta nel buio della notte. Una delle esigenze contro le ansie e lo stress nel lavoro e nella vita è quella di ricaricarsi, trovare nutrimento per le proprie giornate: cosa significa secondo te rigenerarsi? Quanto pensi sia importante e come farlo? Rigenerarsi per me significa essere se stessi, nella consapevolezza di sapere chi sei e quale è lo scopo della tua vita. Rinasciamo tante volte, giorno dopo giorno, non siamo mai gli stessi, siamo nel continuo divenire del tempo presente, alla ricerca dell’equilibrio. Per me non esiste dire “Io sono fatto così”, siamo Esseri in 7

continua evoluzione e ciò che conta è quello a cui tu credi. Come descriveresti il tuo lavoro di oggi? E come pensi di trasformarlo in futuro? Tutt’oggi, parte del mio lavoro è fare il formatore, lavoro molto nell’ambito della formazione finanziata dai Fondi interprofessionali, ma molto presto mi concentrerò di più sul fare il coach ed il counselor, sia a livello individuale che attraverso gruppi, organizzando seminari. So dell’efficacia degli strumenti olistici che utilizzo per rimuovere le credenze limitanti, i sabotaggi, pensieri ed emozioni negativi, allo scopo di portare le persone ad accedere al proprio potenziale e vivere nel potere personale, allo scopo di vivere una vita più gioiosa e serena. Nella tua esperienza di formazione qual è stato il tuo successo maggiore e quale il tuo momento più critico, uno scacco che hai vissuto? Sembrerà strano ma non ho mai vissuto esperienze negative, perché tutto è crescita. Le criticità mi hanno permesso di cambiare. A volte ti trovi in un progetto non strutturato da te, come se fosse una costrizione, seguire gli obiettivi del progetto formativo, adattandoli a quelli dell’azienda. E allora esco un po’ fuori dagli schemi e faccio quello di cui i partecipanti hanno bisogno; non mi impongo ma

“Rinasciamo tante volte, giorno dopo giorno, non siamo mai gli stessi ...”

accolgo, questo mio essere flessibile e creativa mi porta ad avere successo. Cosa hai trovato nella Cooperativa Quetzal che hai accompagnato a giugno in 5 incontri di formazione? Persone meravigliose!! Alcune con un grande potenziale e una piccola parte di queste bloccate dalla paura, affogando in un oceano di confusione, a causa di credenze che risalgono a molto lontano, quindi hanno una luce soffocata, non riconoscendo il proprio valore. Ho trovato un terreno molto fertile, su cui fare step di avanzamento, ad esempio fra 6 mesi, un anno. Importante è sempre osservarsi, sapere da dove parti e dove puoi arrivare e permettere che la magia ti avvolga perché la magia è già in ogni cosa che si fa. ■


Messaggi ...

I messaggi di allegria, liberazione, complimenti, sollievo che ci sono giunti alla notizia della fine del commissariamento sono stati davvero tanti, da vicino e da lontano, da persone del commercio equo e da amici esterni: questa è la nostra famiglia, la nostra Lella, Ass. Siqillyah, Palermo: noi vi siamo stati vicini e questo vi ha dato forza e sostegno, adesso che tutto si è completato positivamente come un giro di boomerang la vostra energia ritorna per ravvivare la fiducia in ciò che prima di ogni cosa importa la preziosità delle relazioni e di come coltivarle. In questo campo mi sento solo all'inizio, e non so se sarò capace di coltivarle, mi incoraggia saperti più avanti e che ancora ci credi. un abbraccio Biagio, Ragusa: Sono felice per Modica, Sono felice per una luce in più accesa al corso. La verità vince sempre, la storia lo conferma, Paola, Pace e sviluppo, San Donà di Piave: amici e compagni della Cooperativa , sono molto felice di questo esito e del nuovo CdA , con tutto il cuore e la stima che ho per voi personalmente e per la Cooperativa Vi auguro di continuare sempre con tenera fermezza come avete fatto fino ad ora anche con un coraggio e determinazione che vi hanno sempre contraddistinto. Bravi davvero, vi abbraccio forte Dario, Bandiera Florida, Mirano (VE): Siamo ultra felici per questa strepitosa giornata della cooperativa. Lunga vita a quetzal!!! Mirano vi abbraccia tutti Alessandra Benati, Firenze: A tutta la cooperativa, agli amici e a tutti quelli che in qualche modo si sono avvicinati e poco o tanto hanno dato un luccichio, un pensiero, una frase che si è rivelata fertile. Tutto si deposita e il bene, l'evoluzione, il progredire, in questo trova nutrimento. Sono felice per voi e per tutti quelli che trarranno beneficio e insegnamento da questa strada che è stata dura ma fulminante... Congratulazioni e abbracci Valentina, Ctm Altromercato: Siamo davvero felici per la cooperativa Quetzal e siamo sicuri che il vostro cammino sarà ancora ricco di nuove esperienze e di energia positiva! Vi siamo vicini nella gioia! Tonino Perna, economista, R.C. Sono veramente contento di leggere questa

Agenda Quetzal

lettera e vi ammiro per il coraggio e la costanza dimostrata. Saluti a tutti e tutte compagne/i, o cugini come li chiamiamo noi della SEM. Spero di incontravi in una prossima occasione. Abbracci e complimenti Miriam Giovanzana, dir. di Terre di Mezzo: Evviva! Bravissimi! Monica Marzuoli, Bassano: Che bella notizia! Domani sarà il solstizio, la luce domina sul buio. Graziano Assenza, Modica: La lotta ha già il suo senso, ma il lieto fine la rende più bella!! Francesca Cella e Stefano Caserini, Lodi: Grande!! I festeggiamenti per il solstizio saranno ancora più felici! E la vostra resistenza finalmente premiata! Vienna, Coop. I Pappaci, Napoli: sono "profondamente" contenta per voi!!! vi abbraccio tutti e vi auguro buon lavoro "a testa alta"!! Peppe Barone, Modica: un grazie ai miei grandi amici, i soci della cooperativa, a cui va il mio pensiero positivo, a cui auguro ancora mille e mille vittorie, a cui rinnovo il mio contratto di amicizia e collaborazione a cui credo fermamente, a cui se rinascessi ridarei la mia fiducia ed il mio affetto Ale & Dani, Pontedera, Ass. Senza confini: Siamo felicissimi di questa vittoria e di aver avuto l'opportunità di conoscervi. Leggervi è sempre uno stimolo a credere nella forza della solidarietà e del lavoro portato avanti con il cuore. Vi sosteniamo da qui e per qualsiasi cosa contate pur su di noi! Un abbraccio luminoso, Toti Domina, volontario Ass.GAPA, Catania: Vi ammiro per la tenacia e la determinazione nel portare avanti le vostre giuste ragioni, ma forse troppa benevolenza con chi ha tradito. Ogni tanto un vaffanculo non ci starebbe male! Dott. La Fauci, Commissario Quetzal da novembre 2012 a giugno 2013: Siete da ringraziare voi che rappresentate la dignità dell'operatività Siciliana e che siete moralmente un riferimento. ■

Un’altra edicola è possibile micro-rassegna stampa a cura di Sara Ongaro

p.17 Tutta un’altra casa racconta quanto si stiano diversificando i modi di costruirsi una casa soprattutto in autoproduzione, affinché non solo sia abbordabile da tutte le tasche, ma anche corrispondente al proprio modo di essere ed ecologica, leggera: case di paglia, yurte mongole adattate all’umidità europea, case di legno. p. 32 Il kit per costruire una nuova civiltà presenta il modello open source economy applicato a tutti i macchinari, anzi i 50 più necessari alla vita. Se ne spiegano i principi, le realizzazioni, i contatti. È un modello nato per l’informatica e oggi proposto per tutte le creazioni: rende libera e gratuita (copyleft) la conoscenza (i progetti vengono pubblicati su internet e sono replicabili), i prodotti sono altamente efficienti ma fondamentali per sopravvivere, personalizzati, semplici, a piccola scala, sostenibili, autogestibili, modulari (sempre riparabili), adattabili al luogo. p.53 Candida: guarire senza farmaci. 2 donne su 3 ne soffrono, le cause stanno in: basse difese immunitarie, alimentazione troppo ricca di lieviti e zuccheri, assunzione di antibiotici, abbigliamenti troppo attillati. Tuttavia l’intervista spiega come la candida sia soprattutto il segnale di un disagio psicofisico legato alla vita sessuale, all’ossessione per l’igiene, al sentirsi ingabbiate. Molti suggerimenti per terapie alternative. p.62 "Il sole ci regala la sua ombra" presenta l'analisi comparata di varie creme solari e mette in guardia da alcuni filtri solari perché degradandosi provocano danni al consumatore e sono pericolosi per la flora marina. Anche l'eccesso di creme solari e l'uso su bimbi piccoli è nocivo. L'alimentazione è sempre importante!

1

4 luglio 2013 ore 11,30 · Conferenza stampa sulla fine del Commissariamento, presso

gli altri appuntamenti

il Laboratorio di Cioccolato in C/so Umberto

luglio 2013 DOMENICA 21 · ore 21.00 — Festa della Cooperativa

8

Le Solide Utopie  

Pagine di informazione della Cooperativa Quetzal - La Bottega Solidale, sul Commercio Equo, sugli stili di vita sostenibili, sulle energie a...