Issuu on Google+

Info pubblicità

339.1768280 - 0983.031127

Anno 1 n° 5

15 marzo 2014

Settimanale gratuito di attualità, politica e cultura della Sibaritide Direzione e Redazione: Via Galeno - 87067 Rossano (Cs) · Tel.: 0983/031127 · www.ecodellojonio.it · redazione@ecodellojonio.it

ROSSANO

CORIGLIANO

CARIATI

Tribunale la Bruno Bossio tifa per Orlando

Inchiesta: “I migranti sono integrati”

Mare e borgo antico: ecco il paese albergo

“Il ministro conosce bene i problemi del territorio”

Padre Lorenzo Fortugno: “È gente che lavora”

Ma i servizi sono da migliorare

a pag. 4

a pag. 7

a pag. 10

Non c’è più un direttore ma un delegato di Cosenza

Chiude anche l’Inps? L’ufficio legale dell’ente è già a Castrovillari

La sede Inps di Rossano

alle pagg. 2 e 3

Ritaglia e presenta questo

COUPON avrai in

Via.le R. Margherita, 17 ROSSANO (CS)

Tel. 0983 512 783

aldo.mollo@gmail.com

OMAGGIO un TAGLIO

www.casasolares.it

Casa Solares C.da Casello Mascaro - 87067 Rossano (Cs) - Italy tel. +39 0983569188 - cell. +39 331 5089269 e-mail: info@casasolares.it

L

Rossano chiude: ai ripari!

’intervista al presidente Sergio Caliò ha riscosso un enorme consenso, per la sua assoluta chiarezza e determinazione. I tratti della smobilitazione di uffici e servizi assumono contorni inquietanti, nel momento in cui si apprende che proprio il tribunale è il polo di attrazione di una serie di altri istituti che possono essere oggetto di trasferimento. L’INPS è fra questi. Abbiamo raccolto in forma anonima alcune informazioni che recano una certa preoccupazione e destano, o dovrebbero destare, vivo allarme, soprattutto nelle forze politiche di questo territorio. L’Inps non può, dopo la chiusura del suo ufficio legale, trasferito armi e bagagli a Castrovillari, abbandonare Rossano. Occorre arrestare questa emorragia inesorabile, che annulla ed inverte quel processo di decentramento amministrativo che ha costituito il momento più alto della vertenza per la provincia della Sibaritide. I sogni di quel tempo si sono trasformati in incubi, perché progressivamente abbiamo perso l’autonomia dell’azienda sanitaria, la comunità montana ed ogni altra forma di presenza dello stato sul nostro territorio. Anche le forze dell’ordine potrebbero essere, ed in parte già lo sono, interessate da forme di esodo da quest’area. Se il territorio viene spogliato e privato di questi servizi, a risentirne non sarà solo la qualità della vita ma anche lo stesso tessuto economico risentirà in maniera inequivocabile di un calo e, conseguentemente, di uno svilimento complessivo. Corriamo ai ripari, prima che sia troppo tardi! Il Brigante


L’Eco dello Jonio

2

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA

Anche la sede Inps Tutto dipende da Cosenza. Non c’è più un direttore ma un delegato ed anche per l’acquisto di una lampadina bisogna rivolgersi al capoluogo

GIANLUCA PASSAVANTI

ROSSANO – La sede Inps di Rossano, con la chiusura del tribunale, non ha più un ufficio legale, né un avvocato che si occupi in loco del contenzioso. Ovvio che tale competenza sia stata trasferita a Castrovillari ed è facile immaginare che qualche vocina interessata, stia sussurrando al regista del trasferimento del tribunale, di spostare l’Agenzia complessa da Rossano, al capoluogo del Pollino. È pur vero che la sede Inps di Rossano i gradi li ha persi lungo il cammino a seguito della controriforma. Ma è altrettanto vero che il passaggio da sede sub-provinciale ad Agenzia complessa, ha comportato una perdita progressiva di funzioni, magari poco avvertita dagli utenti, ma molto significativa per i lavoratori. La sede autonoma di produzione che era prima Rossano, poteva contare su tutte le linee funzionali autonome. Oggi il livello è stato smembrato fra Rossano e la sede provinciale e quella regionale. Il fatto stesso che non ci sia un direttore, ma un delegato di quello provinciale, la dice lunga sulla spoliazione intervenuta. L’economato è stato cancellato di colpo. Anche per una penna o una lampadina

Con la perdita del Tribunale è stato chiuso l’ufficio legale

L’ingresso della sede Inps di Rossano

ci si deve rivolgere a Cosenza, con tutte le diseconomie ed i disagi che ciò comporta. Certo i 90 dipendenti tirano avanti come possono, nel senso che, abituati a soddisfare l’utenza, nulla

fanno trasparire all’esterno e cercano, con ogni mezzo, di sopperire alle lacune determinatesi. Un esempio su tutti: il trasferimento delle funzioni esercitate dall’Inpdap, sen-

za incremento di personale, ha significato che un dipendente di un ente locale può rivolgersi alla sede Inps di Rossano, chiedere informazioni sulla propria pensione, ma senza che vi sia stato un

trasferimento di aliquote di personale dello stesso istituto, in grado di dare risposte. Eppure i diciotto comuni sui quali ha la giurisdizione ed i 160.000 abitanti che assiste, non dovrebbero consentire il minimo ripensamento circa il permanere dell’Agenzia complessa a Rossano, salvo verificare eventuali pressioni opposte che potrebbero far assestare alla città un colpo definitivo con lo scippo della sede Inps. Per il comune sarebbe anche un danno notevole in termini economici. Infatti, gli oltre 100.000 euro all’anno di affitto, sarebbero altrimenti difficilmente recuperabili se l’istituto migrasse altrove. Insomma una brutta storia rispetto alla quale le forze politiche e le istituzioni dovrebbero già aver acceso una spia rossa di allarme, anche perché dello spostamento Inps c’è chi ne parla come impossibile e chi, al contrario, sussurra di interessamenti trasversali, di forme di risparmio che la spending review legittimerebbe. Eppure il gabinetto diagnostico può vantare dati di tutto rispetto in termini di efficacia ed efficienza. Nel corso del 2013 sono pervenuti dalle commissioni ex ASL 6608 verbali fra invalidità civile e Legge 104/92 e sono state effettuate presso il centro medico legale INPS di Rossano 1467 visite dirette fra invalidità civile e


L’Eco dello Jonio

3

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA

verso la chiusura?

L. 104/92. Grazie al sistema informatico creato dall’INPS ed alla grande collaborazione dei presidenti delle commissioni per l’invalidità civile del distretto Rossano – Corigliano, gli assistiti hanno avuto

tempi di convocazione a visita entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, con notevole accorciamento dei tempi di attesa che, fino a qualche anno fa, erano di oltre 365 giorni.

Con la costante partecipazione dei medici INPS alle commissioni anche i tempi di validazione dei verbali si sono accorciati, in modo da ritenere possibile, in un prossimo futuro, di dare una

risposta definitiva ai cittadini entro i 120 giorni dalla presentazione della domanda. Insomma non un paradiso, ma un ente che funziona e che Rossano non può e non deve perdere.

In alto Una panoramica di Rossano scalo nell’altra pagina La sede Inps


L’Eco dello Jonio

4

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA

Tribunale, La Bruno Bossio scommette su Orlando «Il ministro conosce bene la situazione del Palazzo di Giustizia di Rossano» LUCA LATELLA

ROSSANO – “Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, conosce bene quella che è la situazione del Tribunale di Rossano e della giustizia nella Piana di Sibari”. Non alimenta speranze per la riapertura del Tribunale di Rossano, ma ci crede, Enza Bruno Bossio. La deputata del Partito democratico, spesso, in questi ultimi mesi si è messa al servizio di questo territorio per sostenere la causa della giustizia. Senza se e senza ma ha tirato dritto sposando direttamente la causa del Palazzo di giustizia di Rossano. L’ha detto in tutte le istanze, l’ha

spiegato ai suoi compagni di partito, alcuni forse riluttanti nel dire pane al pane e così via. Più volte e sin dall’inizio della crociata, ha “combattuto” in tutte le sedi istituzionali, affinché lo storico presidio di legalità proseguisse nell’erogare un “servizio” essenziale al cittadino come quello della giustizia. Da quando il ministro Cancellieri ha spazzato via con un incredibile colpo di spugna quei 150 anni di storia, in molti non si sono dati pace con il chiaro obiettivo di percorrere tutte le vie utili al mantenimento del foro bizantino. Tra questi, al primo posto proprio la Bruno Bossio, che in esclusiva ha

fatto il punto della situazione con “L’Eco dello Jonio”. La rappresentante democratica, raggiunta nelle sue frenetiche giornate romane, parte dal recente e “ottimo risultato” ottenuto col manteni-

La deputata Pd affila gli artigli “Qualcosa bisognerà fare” mento degli uffici dei Giudici di Pace (nella Piana di Sibari: Cariati, Campana, Corigliano, Cassano, Spezzano Albanese, Trebisacce, ndr). “Certamente abbiamo centrato un risultato impor-

Il Tribunale di Rossano nella pagina affianco Il deputato del Pd, Enza Bruno Bossio

tante – dichiara all’Eco, Enza Bruno Bossio – anche grazie agli enti locali che si sono fatti carico delle spese. Ma non vi è dubbio come il Ministero abbia voluto fortemente questo recupero”. Rimane, tuttavia, la ferita aperta del Tribunale di Rossano. “È vero, risponde determinata e convinta. Per questo noi deputati del Pd ci stiamo battendo da mesi, e con noi il senatore Buemi, il capogruppo della Commissione giustizia, Verrini, oltre ai deputati Marco Minniti e Rosy Bindi. Stiamo cercando di far rivedere l’azione dell’ex ministro Cancellieri, alla quale ampiamente avevamo sottolineato le esigen-

ze di Rossano legate alle sue specificità, come l’alto tasso di criminalità nella Piana, le problematiche logistiche e la questione, soprattutto, che un tribunale più piccolo ne assorbisse uno più grande, con tutte le criticità nella gestione del servizio della giustizia che ne sono derivate, ammesse tra l’altro, dalla stessa presidente del Foro di Castrovillari”. Enza Bruno Bossio, insomma, ripone fiducia in Orlando anche perché, continua “il ministro – in quanto già responsabile della Giustizia del Pd, ha redatto il documento per l’ultima campagna elettorale prevedendo il mantenimento dei


L’Eco dello Jonio

5

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA L’opinione

Zagarese: «Sul Tribunale nessuno dimentichi l’infamia»

P

sei tribunali, tra cui Rossano. Mi auguro, insomma, che si dia corso a quella relazione e che si agisca in maniera conseguenziale”. La deputata democrat stimola il ministro della Giustizia, con questa sua ultima affermazione, proprio perché “la ferita è ancora aperta ed il territorio la vive quotidianamente”. Uno stimolo che è anche un messaggio per le altre forze politiche, spesso in contraddizione con prese di posizione in loco pro ed a Roma vaghe, se non contro per motivi di parrocchia. La Bossio quasi si infervora, quando si fa riferimento agli ultimi atti del presidente

del Tribunale di Castrovillari, che ha riconosciuto tutte le criticità esistenti. “Noi l’avevamo detto. Sono contraria ad una spending rewiew cieca, che tagli indiscriminatamente servizi fondamentali per il cittadino come la sanità e la giustizia. Quando si interviene, in modo indiscriminato ed apparente, i costi paradossalmente aumentano in modo esponenziale”. La chiosa è senza equivoci: “La giustizia, dopo la soppressione del Tribunale di Rossano, risulta fortemente penalizzata e non può rimanere in questo stato pietoso. Qualcosa bisognerà fare”. Come darle torto!

enso che anche a Rossano dovremo istituire il giorno della memoria, perché nessuno dimentichi l’infamia perpetrata con la cancellazione di 150 anni di storia giudiziaria in nome di una pretesa efficienza della Giustizia che mai come nel nostro caso, evoca invece il concetto di ingiustizia. Credo che sia, infatti, sotto gli occhi di tutti la grave condizione di inadeguatezza strutturale, organizzativa ed operativa che si coglie entrando nel Tribunale di Castrovillari ove, dopo il primo impatto che immediatamente richiama alla nostra memoria la struttura interna di un pluripiano commerciale con le balaustre insediate dalle braccia della gente in attesa del turno, subentra netta e precisa la percezione della lontananza di quel luogo dal concetto che invece dovrebbe in tutti noi prevalere, di effettiva e concreta amministrazione della Giustizia. Un senso di precarietà, provvisorietà, disillusione e delusione profonda, ha per molti mesi accompagnato i nostri viaggi quotidiani da Rossano a Castrovillari e ritorno, più brevi indubitabilmente di quelli anche usuali per Catanzaro, Cosenza, Crotone o Roma tra la sedi più frequentate da chi come me esercita l’avvocatura Penale, ma ciò nonostante più faticosi e tormentati perché appesantiti dall’ossessiva convinzione dell’inutile attuazione di un provvedimento ingiusto ed illegittimo che ha inflitto un vulnus insanabile ed imperdonabile al nostro territorio, agli abitanti di questa area, e , se non corretto, alle generazioni future. Parlare del disagio materiale, legandolo alle faticose e costose trasferte rese ancor più sofferte dalla notoria ed ormai incontenibile difficoltà finanziaria è oltremodo riduttivo niente affatto indicativo del ben diverso, maggiore ed anche devastante sovvertimento arrecato alla già sofferta tenuta

dell’equilibrio socio – economico, politico, culturale. Basterebbe verificare quante attività sono state di già chiuse e quante chiuderanno nel primo semestre di questo anno, anche indipendentemente dalla sperata emanazione del Decreto Correttivo, e quant’altre sono state o saranno costrette a trasferirsi nel territorio accorpante, per resistere alla naturale concorrenza, con investimenti anche consistenti ed interventi, sottratti al nostro territorio ed a tutto beneficio di altri, immeritevoli e fors’anche irriconoscenti in ossequio alla ricorrente arroganza dei vincitori senza meriti. Ma la sofferenza più coerente è quella che ci infiamma per la consapevolezza della subita ingiustizia che grida ancor di più vendetta laddove alimentata da corporative difese di una indebita prevaricazione consumata sotto gli occhi di tutti, nelle stanze del potere e con la pretesa di giustificare, secondo assurdi sofismi, la mantenuta sopravvivenza di altre sedi giudiziarie anche a noi vicine il cui nome è legato – e sol per questo – a quello di politici di riferimento, a tutti noti. La sofferenza di tutti, non attenuata dalla ormai verificata frequentazione degli stessi ambienti sol trasferiti in siti diversi, dove continua però a prevalere l’orgoglio della cultura giuridica del nostro Foro, non vanifica un barlume di speranza di un atteso intervento riparatore del nuovo Guardasigilli, che già conosce – per essere stato Ministro dell’Ambiente – le ambasce e le ingiustizie inferte a questa area anche dai fenomeni atmosferici oltre che dalle turbolenze umane e che confido possa restituire dignità alla Giustizia, oggi invero denegata e fiducia nel futuro a tutti noi che ancora, con inalterata caparbia,crediamo nei valori per i quali continuiamo a batterci. Avv. Giovanni Zagarese


L’Eco dello Jonio

6

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA

GIACINTO DE PASQUALE

CORIGLIANO – Nel territorio coriglianese, così come nel resto della Calabria, non mancano gli esempi di opere pubbliche avviate e mai concluse. Ad esempio, lo sperpero di denaro della comunità è tra gli aspetti negativi. Rilevante è il caso dei lavori per la realizzazione della ex pretura. Si tratta di un’opera che come vedremo, attende di essere realizzata da almeno un ventennio. A proposito di ciò nell’aprile del 2013 il comune ha “ripescato” un vecchio residuo da destinare al completamento del vecchio progetto di costruzione degli uffici del Giudice di Pace, sito alle porte del centro storico, lungo il vecchio tronco della ss 106 jonica. Infatti, scorrendo l’elenco del Programma dei lavori pubblici per il triennio 20132015, si ritrova questo intervento denominato “costruzione Ufficio giudice di pace” per un totale di 597.123 euro, con inizio lavori nel corso del 4° tri-

Potrebbe ospitare il Giudice di Pace

Le fondamenta della struttura

mestre del 2013 (progettazione definitiva). Sarà tutto vero? Crediamo proprio di no, tenuto conto che quella programmazione era stata voluta dalla Commissione straordinaria antimafia che, come sappiamo, ha lasciato il comune nel giugno dello scorso anno. Per tornare alla vicenda si-

→ → Nunzio Galantino. Il vescovo di Cassano ha accettato la nomina a segretario della Conferenza Episcopale Italiana ad una condizione: rimanere vescovo della sua diocesi, considerata fra le più “calde” d’Italia. Un uomo che non abbandona il suo gregge in momenti terribili ed assicura la sua presenza, pur con sacrifici.

Mario Salvato. E’ il sindaco più introvabile d’Italia. Nonostante sia al centro di una vertenza riguardante il suo territorio, per via di una discarica da attivare, non risponde al telefonino, non è in Comune, insomma occorre rivolgersi a “Chi l’ha visto?” Lo aspettiamo nella nostra redazione per un confronto con la Bieco.

→ →

Basteranno seicentomila euro per concludere la struttura?

Su e giù

Pier Carlo Padoan. Il Ministro dell’Economia ha portato sul tavolo del premier 10 miliardi di euro da distribuire alle famiglie di fascia medio-bassa. Un’impresa che i “gufi” ritenevano impossibile. Ha promesso il pagamento dei debiti della P.A. entro luglio ed un aiutino agli industriali soddisfatti come i sindacati.

Giuseppe Civati. Oppositore ad ogni costo di Matteo Renzi, non esita a mettere i bastoni fra le ruote anche a provvedimenti economici che possono ridare fiato all’azienda Italia ed ai ceti meno abbienti. Preferisce il “mattarellum” all’“italicum” per il gusto di apparire un duro, salvo negoziare qualcosa.

→ →

L’ex Pretura incompiuta attende da vent’anni

curamente travagliata di questa opera, nel Piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010, il comune inseriva i finanziamenti per il riavvio dei lavori di costruzione dell’ufficio giudiziario per un importo totale di euro 587.123 (512.772 derivanti da finanziamenti statali e 84.351 da mutuo con la Cassa depositi e prestiti) e che prevedeva l’ inizio dei lavori nel 2008, prevedendo come termine ultimo il mese di aprile del 2009 e di conseguenza il relativo progetto esecutivo già pronto. Ma questi restano solo buoni propositi, tenuto conto che nell’area interessata per la realizzazione della struttura, ancora oggi, si possono “ammirare” l’avvio di alcuni lavori che lasciavano presagire la presenza di fondazioni dell’immobile, cadute poi nell’oblio. Proseguendo nella vicenda, all’interno della programmazione triennale 2006-2008, era prevista anche la “realizzazione di un forum nell’area circostante l’edificio del Giudice di Pace con collegamento pedonale alla località Ariella” per un importo totale di euro 75.000 (mutuo Cassa depositi e prestiti). Ci si chiede intanto, se basteranno i 587 mila euro previsti per realizzare un’opera che avrebbe dovuto vedere la luce anni addietro, periodo in cui i costi erano di minore entità. Circa questo progetto dunque, si dovrà tornare ad interrogarsi, tenendo presente che, proprio in questi giorni, il ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il decreto con il quale ha deciso di “salvare” l’ufficio del giudice di pace di Corigliano e che proprio da lunedì 17 marzo, proseguirà l’attività giudiziaria nei nuovi locali che l’amministrazione Geraci ha collocato presso la scuola media Toscano, sita a Corigliano Centro.

L’Associazione “Insieme”. Da anni promuove una iniziativa degna di nota: l’elezione del baby sindaco e di un consiglio comunale dei ragazzi. Una forma lodevole di educazione civica e di avvicinamento degli alunni alle istituzioni elette democraticamente dai cittadini. Complimenti.

Via Aquitania - S.s. 106 - C.da Frasso - 87067 Rossano (CS) Cell. 328 6348300 - 329 6374417 - centroauto2014@gmail.com

Il Pd di Corigliano. Più che ad un partito politico, assomiglia ad un azionariato popolare diviso per correnti. Il risultato è devastante, con una Babele indicibile e con rapporti fra le diverse fazioni che portano a scontri non riconducibili ad alcuna formazione politica presente e passata. I registi sono sempre gli stessi, da 20 anni.


L’Eco dello Jonio

7

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA GIACINTO DE PASQUALE

CORIGLIANO – La città di Corigliano, ed in particolar modo il borgo marinaro di Schiavonea, da sempre mostra una significativa propensione alla tolleranza ed all’accoglienza nei confronti dei tantissimi migranti che qui vivono. Sosteniamo ciò in quanto confortati, non solo per la storica presenza di cittadini stranieri (numerose, ad esempio, le famiglie provenienti dal Marocco, stabilite in questo centro già dalla metà dagli anni ‘70) ma anche, per le testimonianze dirette di chi, giorno per giorno, vive a stretto contatto di gomito con loro: ci riferiamo al parroco di Schiavonea, padre Lorenzo Fortugno ed all’Associazione Torre del Cupo. “Non è giusto – afferma padre Lorenzo – accostare l’immigrato ad una sorta di tipo violento che avrebbe contribuito ad aumentare, in termini percentuali, la commissione di reati nella nostra città. Io ritengo – aggiunge il parroco di Schiavonea – che ci sono, purtroppo, dei violenti, ma sono, per fortuna, uno sparuto gruppo, invece, quello che vorrei sottolineare è che la maggior parte degli immigrati presenti qui da noi è gente seria, laboriosa, una risorsa per la nostra comunità. Purtroppo – aggiunge ancora padre Lorenzo – la riduzione di richiesta di mano d’opera sta creando gravi problemi, perché la maggior parte di costoro vuole lavorare ma si ritrova, giorno per giorno, ad incrociare le braccia. Da qui poi derivano anche determinati problemi, ma ripeto l’immigrato per la nostra comunità è una risorsa e non

Padre Lorenzo Fortugno parla con alcuni immigrati. In senso orario La mensa della Caritas di Schiavonea e un momento della raccolta degli agrumi

Corigliano, quando i migranti si integrano con la comunità locale

Padre Fortugno conosce molto bene la realtà: «La maggior parte è gente seria e lavoratrice» un peso”. Sulla stessa linea è l’operato dell’associazione “Torre del Cupo” che nata nel 1999 da un gruppo di volontari si occupa attivamente degli immigrati, attraverso tutta una serie di servizi, e quindi si tratta di un “osservatorio” particolarmente privilegiato per capire la condizione attuale di queste persone. “È da circa tre lustri – ci dice un operatore dell’associazione –

che ci occupiamo degli immigrati, ed in diverse circostanze siamo dovuti intervenire, anche in maniera ferma, per combattere alcuni sciocchi, ma nello stesso tempo, pericolosi luoghi comuni che volevano etichettare gli immigrati come gente violenta e comunque non pienamente integrata nelle nostre comunità. Tutto ciò non è vero, anche perché c’è tantissima

gente che vive a Schiavonea da almeno 20 anni; tutto ciò significa che hanno trovato all’interno della nostra comunità il clima ideale per operare e lavorare; difatti, il popolo coriglianese da sempre è ospitale e tollerante”. Per cercare di comprendere al meglio la portata del fenomeno migratorio presente sul territorio ausonico, è opportuno riportare alcuni

L’ECO DELLO JONIO PUOI TROVARLO QUI: ROSSANO CENTRO STORICO Edicola Zito R. Tabacchi Marincolo G. La Drogheria Edicola cartoleria Bar Centrale di Provino L. Macelleria Montagna C. ROSSANO SCALO Capani La Gelateria Sesto Senso Tabacchi Edicola Galeno Bar Guetos Sporting Cafè Esso di Arturo Graziano Flow di Massimo G. Bar Ristoro Ospedale Bar Primavera Caffetteria Tagliaferri Maqueda Cafè Edicola Zito R.

Welcome Bar Agenzia Viaggi Simet Tabacchi Iamundo Bar Sottopasso Tabacchi Orlando Bar dello Sport Bar Gabino Piragineti Bar Gallo M. C.da Amica Intercity Bar C.da Toscano Stazione di Servizio Q8 Loc. Foresta Bar Pegaso C.da Frasso Bar Acca24 C.da Frasso Ursogrill

Gran Caffè Ariston Bar O Babà Stazione di servizio Esso Bua Poker Cafè Self Eni di Guido Santo Self Eni di Elmo A. Edicola De Marco

CORIGLIANO CENTRO STORICO Bar Scorzafave Bar Ristoro Ospedale

SCHIAVONEA Bar Edicola De Cicco Old bar

CORIGLIANO SCALO Bar Gallery

THURIO Stazione di servizio Q8 Bar Cinque Gradini Zio Serafino Nonno Serafino

CANTINELLA Edicola Folladore

VILLAPIANA Bar Momì MIRTO CROSIA Tabacchi Abruscia Bar Capristo Bar Europa SIBARI Bar Pasticceria Martucci

Dal prossimo numero verranno inseriti i punti cortesia nelle città di Trebisacce, Cariati, Pietrapaola, Mandatoriccio e Roseto Capo Spulico

dati. La popolazione totale di immigrati nel distretto socio-sanitario di Corigliano è pari all’1,40% (8°% dei residenti nella città ausonica). Rispetto al totale provinciale, la percentuale degli stranieri è dell’8,4%. Per quanto riguarda invece le percentuali delle aree di provenienza, al primo posto si posiziona la Romania ed a seguire poi il Marocco, l’Ucraina, la Bulgaria, la Polonia, l’Albania, la Cina, le Filippine, l’India ed infine la Russia. Al 31 dicembre 2011 (ultimo dato fin qui disponibile) i dati occupazionali facevano registrare 2813 rumeni (di cui 1081 donne e 1732 uomini); cittadini ucraini numero 280, polacchi 275, marocchini 324, pakistani 122, lituani 32, algerini 18, nigeriani 6, georgiani 6, albanesi 2323, russi 50, cinesi 25, bulgari 1132, turchi 40, moldavi 16, indiani43, somali 6. 43, somali 6.

L'Eco dello Jonio Editrice Gruppo Editoriale Jonico Via Galeno snc 87067 Rossano (Cs) Amministratore Vincenzo Lapietra Direttore responsabile Luca Latella Collaboratori Martina Forciniti Samantha Tarantino Gianluca Passavanti Pietro Marincolo Redazione Via Galeno snc

87067 Rossano (Cs) Tel. 0983.031127 redazione@ecodellojonio.it

Stampa Stabilimento tipografico De Rose snc C.da Pantoni 87040 Montalto U. Concessionaria pubblicità Gruppo Editoriale Jonico Via Galeno snc 87067 Rossano (Cs) Tel. 0983.031127 Registrazione 02/2013 del 20 dicembre 2013 Tribunale di Castrovillari Iscrizione Roc 24152


L’Eco dello Jonio

9

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA

Zona Asi di Rossano tra pregi e difetti Diverse le problematiche: dall’illuminazione a internet ma il sogno è la nuova rinascita MARTINA FORCINITI

ROSSANO – La giornata di sole incoraggia il giro negli stabilimenti di piccole e medie imprese della zona Asi di Sant’Irene a Rossano. In molti, alla richiesta di fare due chiacchiere con la cronista, rispondono evasivamente di essere impegnati o incaricano qualche solerte dipendente di dire che il titolare non c’è, oppure è impegnato. Qualcuno però accetta di parlare e le note dolenti superano di molto gli elementi positivi, non relativi all’azienda, ma al polo industriale. Così nel giro fra i capannoni, il primo a dire la sua è Michele Straface, titolare di una carpenteria. “Tra i disagi maggiori che patiamo ogni giorno, c’è sicuramente quello relativo al collegamento ad internet e per questo paghiamo il canone per un allaccio in rete via satellite, ma non guasterebbe di certo una ‘mappa’ delle aziende che operano in questa zona industriale. L’Asi, ad esempio, potrebbe curare la realizzazione di un ‘totem’ da sistemare all’incrocio con la statale 106 che pubblicizzi le nostre imprese. L’illuminazione, infine, dovrebbe essere più consistente perché si lavora anche di notte”. “Una mappa delle aziende presenti – fa eco Aurelio Maggino, rappresentante di un ingrosso – si rende necessaria, così come un servizio di vigilanza. Sono già state istallate delle telecamere di sicurezza ma non credo siano attive. La linea internet è pressoché inutilizzabile e per la crescita della zona bisognerebbe

riconvertire i capannoni esistenti e non allargarci ulteriormente”. Chi, invece, ci dedica una fetta consistente del suo tempo, pur fra telefonate e interruzioni, è Francesco Beraldi. “Federimprese Calabria è una federazione – ci dice – di piccole e medie imprese della Regione, un’associazione di categoria che si occupa della tutela degli associati nel settore, prevalentemente, dell’artigianato. Ci occupiamo di welfare, sostenendo la nascita di

Uno dei viali della Zona Asi

nuove aziende: nel solo territorio rossanese abbiamo fatto da incubatrice a circa 150 di queste”. Con un pizzico di giusto orgoglio Francesco Beraldi vanta anche l’impiego di giovani: “Abbiamo offerto lavoro a dieci ragazzi laureati del posto, altri quattro frequentano un tirocinio per poi essere assunti, più gli oltre cento docenti che impieghiamo nei nostri corsi di formazione per aziende”. L’imprenditore, noto anni fa per la produzione di ottime ca-

micie a Mirto Crosia, frequenta la zona industriale e la sua struttura dal 2000. È presidente della Claai, (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane) e conosce bene l’area produttiva di Sant’Irene. Nel raccontarne gli albori, descrive un’area in cui mancava l’acqua potabile e le strade “che ci siamo fatte da soli”, lamentando uno scarso coinvolgimento da parte del Consorzio Asi, nelle idee per lo sviluppo della zona. “Il consorzio Asi ha investito somme cospicue in quest’area ma senza ascoltarci minimamente. Tra i disagi – evidenzia Beraldi – certamente ci sono quelli legati agli impianti di illuminazione, assolutamente carenti, ed a quello di depurazione che non c’è: problemi che presumibilmente saranno risolti presto”. L’imprenditore descrive una zona “spazzata via dalla crisi. Sono sparite, o quasi, le aziende manifatturiere, la zona è piccola quindi poco appetibile, seppur vi siano delle eccellenze. Cosa manca? Innanzitutto la superficie. Ci sono richieste di insediamenti ma non le aree. Se pensiamo che nel 2008 Sant’Irene offriva lavoro a circa 500 persone ed oggi poco più di 150, è tutto dire. Ma anche le aziende dovrebbero riconvertirsi. Se il manifatturiero non conviene più in Italia a causa del costo del lavoro, perché non trasformare in altro, come i servizi, anche nell’ottica del nuovo ospedale che sorgerà a poca distanza da qui? Questo è il mio ‘sogno’. La rinascita della zona – spiega – con un nuovo piano regolatore e la riconversione delle aziende che hanno chiuso battenti”.


L’Eco dello Jonio

10

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DEL BASSO JONIO DAMIANO MONTESANTO

CARIATI – Parlare di turismo nella nostra cittadina significa dividersi fra diversi modi di concepire lo sviluppo di quest’importante attività economica. Mentre nel territorio ci si confronta da anni su quali strade debbano percorrere, da una parte, le politiche pubbliche in materia di turismi e, dall’altra, gli investimenti privati, per lo più indirizzati sulla costa, a Cariati va sempre più consolidandosi un esperimento spontaneo di paese albergo, destinato ad aumentare in maniera esponenziale nel prossimo futuro. In questi ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio movimento di riqualificazione, ed in molti casi di restauro, di palazzi d’epoca e strutture immobiliari secolari, destinati ad ospitare B&B. Ciò ha prodotto una riqualificazione indotta nel perimetro del centro storico, anche da parte di chi non ha investito in strutture ricettive. Si è assistito anche ad un aumento dei pernottamenti nei B&B del centro storico, non solo d’estate (periodo nel quale è difficile trovare posti liberi), ma durante tutto l’anno; ad un aumento delle attività commerciali e della ristorazione nel centro storico; ad un aumento complessivo delle capacità attrattive del borgo antico in parallelo alla marina. Basta fare riferimento alle persone calamitate nella cittadella fortificata, attratte da una gelateria artigianale, per avere l’idea di un fenomeno ormai consolidato, che rende obbligatoria la tappa al cen-

Turismo a Cariati Un modello di paese albergo Il centro storico, anche d’estate, attrae ma è necessario migliorare i servizi

Una veduta notturna di Cariati

tro storico, non solo d’estate. Restando immutati gli altri fattori, e cioè la necessità di migliorare i servizi al turista, il gap infrastrutturale, l’irrisolta questione dei rifiuti, la necessità di rilanciare il porto e svilupparne le potenzialità, la creazione di parchi e aree attrezzate, la regolamentazione del traffico e dei parcheggi, un arredo urbano adeguato, la creazione di percorsi storico-culturali-

archeologici etc., il caso Cariati dimostra chiaramente il successo dei diversi inve-

Si consolidano sempre più gli investimenti privati sulla costa stimenti privati nel centro storico e sulla sua distintiva offerta ricettiva.

Locali Storici d’Italia

I numeri delle presenze crescenti degli ultimi anni e la realizzazione di nuovi B&B, riqualificando strutture interne alla cinta muraria, dimostrano senza ombra di dubbio che la strada intrapresa è quella giusta. Il centro storico diventa a tutti gli effetti l’attrattore principale di Cariati, come destinazione turistica sostenibile, non solo d’estate, per una serie di fattori ricondu-

cibili alla qualità della vita, tra i quali, ad esempio, la viabilità sostenibile e ridotta: in pochi minuti si raggiungono, a piedi, le spiagge, pur dimorando in un borgo antico. Il merito di ciò va riconosciuto ai professionisti e agli imprenditori che hanno avviato anni fa, questa avventura con lungimiranza, ed in parallelo a politiche pubbliche che hanno sempre più puntato sul centro storico, attraverso la proposta di iniziative ed eventi socioculturali. utto ciò, ovviamente, non è alternativo a quanto di buono è già esistente sul territorio: villaggi turistici, resort, alberghi che offrono una capacità ricettiva qualiquantitativa di buon livello. Il turismo non è solo quello balneare, che si concentra in qualche settimana nel mese di agosto. La strada intrapresa nel centro storico è quella da seguire, se si vuole trasformare un turismo mordi e fuggi, caotico, in attività economica di lungo respiro, fondata su una programmazione intelligente e mirata a valorizzare i tesori, svelati e nascosti, della cittadella medioevale. Per questo è necessario fare squadra dell’intera rete dei B&B presenti, mirare a destagionalizzare ulteriormente l’offerta, candidare il centro storico ad essere meta privilegiata di altre forme di turismo: quella della terza età, ad esempio, investendo sul lungo clima primaverileautunnale e, quindi, su presenze straniere, interessate a spostarsi, per determinati periodi all’anno, nel sud Europa alla ricerca di relax, storia, cultura, enogastronomia a Km 0 e, in generale, di qualità della vita.


L’Eco dello Jonio

11

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’ALTO JONIO

Alto Jonio e sviluppo Cerchiara: Piano strutturale, occasione per il territorio

Si programma in diversi ambiti a partire dalla tutela ambientale GIACINTO DE PASQUALE

CERCHIARA – Il Piano Strutturale Comunale è un’occasione di sviluppo territoriale per una comunità attenta e vogliosa, al fine di poter contribuire al rilancio del paese. E’ stato questo il tema conduttore della conferenza di pianificazione voluta dall’amministrazione comunale, tenutasi nei giorni scorsi per presentare ai cittadini il Psc. La Conferenza di Pianificazione, rappresenta un passaggio procedurale innovativo nell’iter di costruzione del Piano, introdotta con lo scopo di anticipare ad una fase precoce, il confronto fra il comune che elabora il documento e tutti gli altri enti con cui si deve confrontare, attraverso l’integrazione delle diverse competenze, la condivisione delle conoscenze e la ricerca dell’accordo sugli obiettivi generali e sulle strategie per lo sviluppo del territorio. Tale sviluppo, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, ha costituito l’obiettivo dell’amministrazione

Uno scorcio di Cerchiara di Calabria

Il Comune sta lavorando per reperire i fondi necessari che ha lavorato insistendo e reperendo fondi sulle principali risorse e fonti di sviluppo del patrimonio comunale, in

particolar modo nello specifico: un asse termale con un ampliamento dell’attuale strada di accesso al plesso termale; la costruzione di un centro benessere con i Pisl, di una strada fondovalle che completerà l’anello stradale frutto delle opere di compensazione chieste all’Anas. È

L’Anas ha riservato grande attenzione previsto un asse monumentale religioso, con opere di consolidamento, tutela e recupero del Santuario di San-

ta Maria delle Armi e delle opere viarie annesse; mentre l’asse agricolo-artigianale e viario, prevede la Piana di Cerchiara interessata negli aspetti urbanistici, quali la tutela delle opere idrauliche (messa in sicurezza degli alvei fluviali) e delle infrastrutture (l’avvio del primo lotto della metanizzazione). Come non si può omettere, la bonifica ed il recupero del territorio da inquinamenti ambientali, per come è stato rimarcato nel corso della conferenza, quali l’attentato all’ecosistema ed alla salute dei cittadini. Con la bonifica di contrada Caprara e l’imminente rimozione e bonifica dai rifiuti tossici, viene data ulteriore valenza e potenza alla finalità del Psc che, come è stato ribadito, è uno strumento valido nelle mani di tutti i cittadini, al fine di fornire energia e potere al lavoro di ogni azienda che opera nel territorio comunale. E quale migliore investimento per dare maggiore risalto ai tanti prodotti della terra e del lavoro di impresa di tante aziende agricole ed artigianali, che presentare un territorio bonificato dai danni causati da terzi? È stato, poi, lanciato l’auspicio affinché ci si adoperi per l’incentivazione di un’agricoltura libera dai tanti veleni chimici, a cui si ricorre con facilità. Infine è stata rimarcata la grande attenzione riservata dall’Anas al territorio di Cerchiara di Calabria, per il corridoio viario SiciliaPuglia Statale 106, in fase di costruzione, che vede beneficiaria totalmente la Piana di Cerchiara.

www.gelateriacapani.it

R

Via Galeno - Rossano (CS)

Via Asia 35 A/B - Castrovillari (CS)


L’Eco dello Jonio

12

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELL’ALTO E DEL BASSO JONIO

Castello normanno di Oriolo

Ecco i fondi per il recupero

Per i lavori sono disponibili due milioni e ottocentomila euro

Il Castello normanno di Oriolo

ORIOLO – Sarà finalmente completato, il recupero statico e funzionale del monumentale castello normanno collocato alla sommità dello sperone di roccia su cui sorge l’antico abitato di Oriolo. Infatti, tra i 14 beni ambientali calabresi fruitori dei copiosi finanziamenti erogati dal neo-ministro Franceschini rientrano anche i castelli di Rocca Imperiale e di Oriolo. Quest’ultimo destinatario, di altri 2 milioni di euro con i quali saranno completati i lavori di ristrutturazione, ivi compresi il cambio degli infissi interni ed esterni, l’allestimento degli impianti di climatizzazione,

il ripristino degli affreschi contenuti al suo interno, ed il completamento dell’arredamento. Oltre a quello in arrivo, il castello ha goduto di altri 2 finanziamenti (il primo di 452mila euro dai fondi dell’otto per mille ed il secondo di 300mila euro di provenienza regionale) i cui lavori sono tutt’ora in corso per un ammontare complessivo di oltre 2 milioni e 800 mila euro. A conclusione dei lavori, l’antico maniero abitato nei secoli da principi e regnanti e successivamente da famiglie nobiliari, prima di essere stato acquistato dal comune, sarà restituito alla fruibilità pubblica e continuerà ad essere cro-

cevia di tutte le iniziative culturali ed a svolgere il consueto ruolo di attrattiva turistica di una cittadina. Infatti Oriolo, per la sua posizione strategica, acquisì il ruolo di centro di controllo a nord della Calabria; per questo motivo venne edificata un’imponente cinta muraria protetta dal grande Castello con impianto quadrangolare di origine normanna. Maestoso il torrione quadrato e le torrette cilindriche perimetrali. L’austero maniero, secondo le ricerche storiche del professore Vincenzo Toscani, fu possedimento di Svevi, Angioini ed Aragonesi, nonché della famiglia dei Sanseverino e dei Lopes Vergara. Sul portale principale, trova posto lo stemma iscritto dei Pignoni del Carretto, nobile famiglia che lo possedette nei secoli XVI e XVII. Per renderlo funzionale e fruibile, una volta completato e reso agibile, sarà affidato a privati che qui potranno così svolgere tutte le attività artistiche, culturali e di intrattenimento. In questo modo le antiche ed austere stanze rivivranno di suoni e parole, ancora una volta. g. d. p.

www.ecodellojonio.it

Il sito dell’Eco dello Jonio è già un grande successo

Siamo “on line” da appena due giorni con un aggiornamento costante di notizie. Nonostante la brevità della nostra apparizione, i dati che riportiamo sopra, ci confortano al pari di quelli sulla diffusione del nostro periodico nei punti cortesia. L’Eco dello Jonio è in crescita costante; riceviamo segnalazioni, comunicati, in-

terventi che ci incoraggiano a proseguire nella formula a doppio binario: “on line” e cartaceo. Duemilacentocinquantanove pagine visitate in appena 24 ore, sono motivo di orgoglio per una redazione che cerca di fornire un prodotto sempre aggiornato ed aderente alla mission che l’editore si è dato.


L’Eco dello Jonio

13

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELLO SPORT

Natalino Scorza: “Così ho vinto l’Europeo” Il campione rossanese di biliardo ci racconta il suo cammino a 5 birilli GIANLUCA PASSAVANTI

ROSSANO – Che immagine abbiamo di un giocatore di biliardo? I luoghi comuni ci portano a fantasticare su una stanza semibuia, satura di fumo, riempita solo da “loschi figuri” con un linguaggio da vecchio western, pronti ad azzuffarsi magari per pochi spicci persi al biliardo. Abbandoniamo questa immagine per incontrare Natalino Scorza, classe ’71, nato a Colonia ma rossanese autentico. Natalino ci accoglie nel suo “tempio”, la “sala biliardi accademia Mari”,

a Rossano. È un ragazzone tutto di un pezzo, con una grande educazione mista a timidezza che, nel corso della nostra chiacchierata, va via via scemando, senza però svelare realmente tutto ciò che ha dentro. Con un pizzico di commozione racconta della sua passione per questa disciplina bellissima che è il biliardo. Natalino, hai usato il termine disciplina non a caso giusto? “Si è vero, il biliardo è una disciplina sportiva a tutti gli effetti che, a seconda delle varie tipologie di gioco, ti mette

Il rossanese Natalino Scorza (secondo da sinistra) campione d’Europa nel biliardo a cinque birilli

in competizione con gli altri giocatori. Si può gareggiare singolarmente o a squadre. Così lo scorso due marzo ho partecipato alla ‘finale nazionale 4 atleti rappresentativa del campionato europeo 5 birilli a squadre’, che si è tenuta a Parabiago. La mia squadra, composta da me, Crocefisso Maggio, Antonio La Manna e Fabio Cavazzana, ha avuto la meglio sul team tedesco”. Andiamo con ordine, quando inizi a muovere i primi passi nel mondo del biliardo? “Proveniamo un po’ tutti dal “15 palle”, o carambola,

ero poco più che ventenne quando partivo con le prime fasi per diventare poi un professionista a tutti gli effetti. Il primo step è la terza categoria, poi viene la seconda, la prima, poi si passa al Master, al nazionale e da li i primi 24 diventano nazionali professionisti a S. Vincent, all’appuntamento annuale che si tiene intorno alla fine di giugno”. C’è un momento che rimarrà per sempre impresso nella tua mente? “Ogni singolo evento, ogni partita e manifestazione, ogni coppa ti lascia qual-

Brevi ROSSANO

CORIGLIANO

CORIGLIANO

ROSSANO – Dopo la pausa per la fase finale della Coppa Italia, l’Odissea 2000 torna in campo, sabato 15 marzo, contro la Fuentes Lucera. E lo farà senza il forte brasiliano Eric Mendes da Silva, tornato in patria anzitempo per questioni familiari. A lui il saluto affettuoso ed il ringraziamento della società e dei tifosi.

CORIGLIANO – La Pasta Pirro Corigliano, reduce dalla sconfitta interna contro il Latina e da quella nella final height di coppa Italia, prova a riprendere il cammino positivo in campionato affrontando in trasferta i pugliesi del Salinis. La formazione di Ceppi deve vincere per impedire al Latina di aumentare il vantaggio.

Ultimo impegno stagionale per la Caffè Aiello Corigliano in attesa dell’avvio dei play off, previsti per mercoledì 19. I rossoneri saranno impegnati domenica 16 marzo sul campo del Brolo. Coach Totire spera in una vittoria anche per interrompere l’impressionante serie negativa di risultati che dura da ben sette gare.

L’Odissea 2000 affronta Lucera ma Eric saluta

Pasta Pirro, vincere per impedire la fuga al Latina

In attesa dei play off la Caffè Aiello affronta il Brolo

cosa”. Ma se dovessi sceglierne uno, uno solo? “Probabilmente ricorderò un po’ più il 2008. Mi cimentavo per la prima volta nelle selezioni di S. Vincent come prima categoria, ed ai nazionali si passava solo in 4 su 128, inutile dirti che passai alla categoria superiore e, forse anche in relazione a quel successo, dopo pochi giorni venni chiamato dalla squadra di seria A “Lazio Biliardi” con la quale vinsi lo scudetto”. Quali consigli da un guru del settore come te per quei tanti giovani che si vogliono avvicinare a questa disciplina? “Ho vissuto questa avventura con grande rispetto e passione. Allenamento, sacrificio, ma anche eleganza, educazione e rispetto dell’avversario, sempre. Bisogna divertirsi innanzitutto, l’arrivismo fine a se stesso non paga. Se hai le qualità, con la costanza e la perseveranza prima o poi ottieni i risultati! Se non hai le qualità, male che vada ti sarai divertito”.

AGENZIA SCOMMESSE SPORTIVE

URA APERT R CORNE O V O NU IVO SPORT

Tabacchi Galeno

Se no n scom mett i non V INCI

VIA GALENO - ROSSANO (CS)


L’Eco dello Jonio

14

sabato 15 marzo 2014

L’ECO DELLA CULTURA Itinerari storici di Samantha Tarantino

Patire: quattro passi nel nostro passato I bizantini ed i normanni hanno lasciato grandi tracce SAMANTHA TARANTINO

ROSSANO – La Calabria è una di quelle regioni in cui le fonti scritte ed i documenti storici lasciano spazi lacunosi ed enormi ed in cui, nonostante tutto, persistono seppur frammentarie, rarissime e preziose testimonianze pittoriche, musive ed architettoniche sopravvissute a terremoti e vicende umane. La nostra città, Rossano, conosciuta come “la Bizantina” per l’importante ruolo assegnatole dall’avvicendarsi dei due poteri, quello bizantino e quello normanno, custodisce numerose testimonianze artistiche (oratori, chiese, laure eremitiche, affreschi). Posto su di un costone montano che si affaccia sul mare, si trova il Monastero di Santa

Maria del Patire (foto), complesso abbaziale Basiliano, datato tra la fine del XI ed inizi del XII secolo. La chiesa del monastero di S. Maria del Patire rappresenta uno dei più famosi e ben rappresentativi esempi d’architettura bizantina in Italia meridionale; tuttavia, bisogna dire che spesso si è abusato del termine bizantino per indicare tale stile architettonico, perché in realtà questo si tinge di varie sfumature, scuole e culture. Ciò che colpisce immediatamente l’osservatore che arriva nel piazzale antistante la chiesa è il gioco dell’alternanza dei colori delle tre absidi (i grandi elementi semicilindrici della facciata orientale), ottenuto dall’uso di materiale misto costituito da pietrame e frammenti di mattoni, che

mescolati tra loro danno un risultato elegante dell’insieme. Queste caratteristiche sono riscontrabili in molte chiese, anche piccole e rustiche della Calabria nel XII secolo. La costruzione del monastero vede la luce nel pieno del dominio normanno, consolidato già da molti anni (XII sec.) in tutta l’Italia Meridionale, ponendo fine al lungo dominio Bizantino. Dobbiamo immaginarci un’Italia dell’XI sec. che al Nord ed al centro, vedeva il dominio Longobardo, mentre in Puglia ed in Calabria, il potere del regno Bizantino, con il fascino dell’oriente più elegante e della classicità greca, impregnava l’arte e la cultura di queste terre; mentre in Sicilia, l’ondata araba fu più che mai fortissima. Ed è così

che la radicata cultura bizantina, mescolata ad influenze islamiche, cede il passo ai nordici Normanni, popolo avventuriero e senza scrupoli, coraggiosi ed abili nel combattere. Questi, con una politica dotata di forte senso pratico, alla ricerca di solo ciò che potesse servire di più, seppero ottenere l’appoggio di personaggi illustri dell’amministrazione bizantina ed a poco a poco riuscirono ad integrarsi in un ambiente, quello calabrese, fortemente ancorato alla grecità. Infatti i Normanni convinti sostenitori della latinità, si accorsero dell’importanza del rito e della preponderante figura dei monaci asceti calabro greci (figure mistiche)che abitavano le grotte tra le montagne sacre della Sila e facevano dei

monasteri il fulcro della cultura. Tutt’oggi è riconosciuta ai Normanni la protezione di molti monasteri, rappresentativi del monachesimo del sud Italia, che li spinsero spesso anche a promuovere nuove fondazioni o rifondazioni di monasteri preesistenti. Ed è cosi che nasce il Monastero di S. Maria del Patire, fortemente voluto per la sua posizione strategica, ed accresciuto per elargizioni e donazioni dei principi normanni. Una figura di notevole importanza, vista in realtà come la vera benefattrice della fondazione del Monastero di S. Maria del Patire, durante il suo periodo di reggenza, fu la regina Adelasia del Vasto(madre di Ruggero II) che fu poi il grande ed indiscusso dominatore dell’Italia meridionale.


L’Eco dello Jonio

15

sabato 15 marzo 2014

LETTERE E AGENDA

Pane e Poesia ad Altomonte La rinomata festa sarà affiancata da un concorso

ALTOMONTE – Ormai giunta alla sua ottava edizione, la Gran festa del Pane di Altomonte si sta imponendo, in tutta Europa come uno dei momenti più importanti della panificazione. Ogni anno le vie della città si riempiono di panificatori che giungono da tutto il mondo per quello che è un appuntamento da non perdere. In questo contesto, da quest’anno, è stata pensata la prima edizione del Premio nazionale di Poesia, sul tema “Pane, olio e vino”. Gli organizzatori, insomma, hanno inteso conciliare gli aspetti legati alla storia ed alle tradizioni gastronomiche, turistiche e culturali con la letteratura. Pertanto, il Premio intende valorizzare gli elementi cari all’uomo, quindi pane, olio e vino consacrandoli con la Poesia. Al concorso, presieduto dalla poetessa Anna Lauria, sono ammessi i maggiorenni che intendono inviare una poesia in lingua italiana, edita o inedita (citandone la fonte), della lunghezza massima di 25 righe, titolo ed eventuali dediche esclusi. Il componimento poetico, inoltre, dovrà contenere i tre

Viale Michelangelo, 33 - Rossano (cs) consiglia Tra gli enigmatici echi degli obelischi di Roma, il dialogo di tre amici si fonde alla narrazione, creando un palcoscenico urbano ricco di fatti, idee, stimoli e riflessioni. Pagine intense scandiscono spazi e tempi di personaggi avvolti nel variabile e incessante flusso degli eventi emotivi e mentali. Una sorta di “conte philosophique” che si addentra nella complessità e nella fragilità dei sentimenti attraverso una scrittura ricca di autenticità. Ferrari € 19,50

Albert Espinosa ha compiuto un miracolo: malato di cancro per dieci anni, è riuscito a guarire, trasformando il male in una grande esperienza. A guardarlo è lui stesso miracoloso, capace di contagiare gli altri con la propria vitalità. In ventitré capitoli, che non a caso vengono chiamati “scoperte”, Albert Espinosa mostra come unire la realtà quotidiana ai sogni più segreti, come trasformare ogni istante di vita, anche il più cupo, in un momento di gioia. Salani € 12,90

Uno scorcio di Altomonte

elementi citati nel tema: pane, olio e vino. La partecipazione è gratuita e la poesia dovrà pervenire entro il 16 aprile all’indirizzo Premio di Poesia ‘Pane, olio e vino’ Comune di Altomonte, Ufficio Assessorato al Turismo – Largo Della Solidarietà 1, 87062 Altomonte (CS). La giuria è composta dalla

presidente del premio, poetessa Anna Lauria, dall’assessore al Turismo del Comune di Altomonte Enzo Barbieri e da Giovanni Viceconte, operatore culturale. Il bando e la scheda di partecipazione possono essere richiesti all’indirizzo e-mail: lauriaanna@alice.it l. l.

Taccuino ROSSANO

CORIGLIANO

ROSSANO

CORIGLIANO

CORIGLIANO

Torna sul palco del Teatro Paolella, nel centro storico di Rossano, a grande richiesta, “Proviamoci ancora”, opera teatrale della Compagnia del Precariato Stabile. Due gli appuntamenti in programma: sabato 15 marzo alle 21 ed alle 18.30 di domenica 16 marzo. L’attore protagonista maschile è il “rossanese” Alessandro Castriota Skanderbeg, ormai noto nel panorama teatrale nazionale.

Dopo l’enorme successo ottenuto a febbraio, ritorna a grande richiesta la commedia brillante “Timp russ’ a Russan e mulicatini a Crojiani ovvero le campane del Pathire”. L’opera allestita dalle due compagnie teatrali di Rossano e Corigliano, “OttoENove Gran Teatro” e “Associazione Teatrale Tieri” verrà replicata al Metropol sabato 22 marzo alle 21 e domenica 23 alle 18.30.

Opportunità di carriera al Comune di Rossano. A dispetto delle negative congiunture economiche, è stato bandito un concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente del Settore Affari Istituzionali a tempo determinato e parttime al 50 per cento. Un’occasione da cogliere al balzo per le centinaia di giovani laureati che aspirano a un’occupazione nell’inaridito meridione. Info allo 0983/529407.

Fine settimana intenso per il sindaco di Corigliano. Com’è ormai consuetudine consolidata, Giuseppe Geraci incontrerà la cittadinanza con comizi pubblici nel territorio comunale: sabato 15 marzo alle ore 18.30 in Piazza del Popolo; sempre sabato ma alle ore 19.30 allo scalo in Piazza Valdastri; domenica 16 marzo alle ore 19 a Schiavonea in Piazza Portofino.

Nella splendida cornice del Castello Ducale, due nuovi appuntamenti della stagione concertistica Città di Corigliano Calabro, promossa dall’Istituto Musicale “Fryderyk Chopin”. Sabato 15 marzo si esibiranno Alberto Semeraro ed Andrea Pisarra alle percussioni e al Pianoforte Antonella. Il 29 marzo invece sarà la volta dell’Orchestra LiricoSinfonica “Giovani talenti”.

Al Paolella in scena “Proviamoci ancora”

Nuovamente in scena Opportunità “Timp russ’ a Russan...” di carriera al Comune

Geraci incontra la città Prosegue la stagione in tre comizi concertistica

Cinema

Farmacie di turno sabato e domenica 15-16 marzo

Rossano San Marco (0983.292986) Sala 1: 300 l’alba dell’Impero 3D (ore 17/19/21) Sala 2: Dodici anni schiavo (18/21) Corigliano Metropol (chiuso) Trebisacce Gatto (0981.500291) Frozen (ore 19.30)/La grande bellezza (21.30) Cariati Cinema Teatro Cariati (chiuso)

Rossano Noto (0983.512227) Sab- dom (08.30-13/16.3020.00) Rizzo Corallo (0983.520432) Sab-dom (24h) Mascaro (0983.565044) Sab (08.30-13/16.30-20.00) Paludi Ferrari (0983.62041) Sab (9-13) Cropalati Allevato (0983.61244)

Sab (9-13) Corigliano Scarcella (0983.80017) Sab (8.30-13) Crosia Minisci (0983.42470) Sab (8.30-13) Gabriele (0983.42269) Sab (8.30-13) Trebisacce Pucci (0981.51040) Sab (8.30-13)

Calvosa (0981.51029) Sab-dom (24h) Mandatoriccio Abbate (0983.994515) Sab (08.30-12.30/15.3020.00) Villapiana Carlomagno (0981.556654) Sab (8.30-12.30) De Franco (0981.505025) Sab (9-12.30)

Cassano Maiuri (0981.71344) Sab (8.30-13) Persiani (0981.74041) Sab (8.30-13) Vaccarizzo Garetti (0983.84029) Sab -dom (24h) Amendolara Cloro (0981.911298) Sab -dom (24h)



L'eco dello jonio numero 5