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INVERNO 2014

egati IAF, Doha Qatar di Andrea Villa AlGannas – che in arabo significa falconiere esperto – è l’Associazione dei falconieri e dei cacciatori del Qatar ed è un organismo veramente efficiente e funzionale con persone capaci e di grande carisma che svolgono il proprio ruolo, dal più basso al più alto, in modo impeccabile e senza polemiche, poiché tutti collaborano per il bene comune: tutelare la falconeria nel loro stato! La città di Doha, nata dalle sabbie del deserto, è ancora oggi un immenso cantiere; ovviamente la parte turistica che si articola sulla baia vede già moltissimi grattacieli e strutture davvero imponenti che vanno dagli hotel di lusso a tutti i vari palazzi del potere; ma ancora moltissimo deve vedere la luce: palazzi, strade e molto altro… I meeting si sono svolti a KATARA e hanno visto la partecipazione di delegati da 52 nazioni, per un totale di 141 persone, tra addetti ai lavori e ospiti. Katara è una città nella città sorta con lo scopo di diventare il polo culturale di Doha: al suo interno sono stati costruiti enormi teatri, sale concerto e un anfiteatro. Ovviamente uno dei simboli è il mitico cappuccio gigante che viene sempre ricordato quando si parla di Doha. Proprio questa incredibile location ha ospitato i lavori del meeting e parte delle cene e degli incontri più conviviali. Scopo di questo mio articolo è non tanto parlarvi di Doha e delle competizioni di falconeria a cui abbiamo assistito, già

ampiamente trattate in questo numero dagli articoli di Neil Davies, ma quello di rendere noti a tutti gli argomenti trattati nel corso delle riunionidei delegati IAF. Ovviamente la riunione non poteva che iniziare con il ricordo del Presidente Frank Bond che ci ha lasciato il giorno di Natale, sconfitto dalla sua malattia; per chi non l’ha conosciuto queste suoneranno solo come parole vuote, ma per chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo, di parlarci e di scherzare in diverse occasioni la sua morte è stata davvero un fulmine a ciel sereno e personalmente porterò il ricordo della sua grandissima personalità per sempre, dicendo con orgoglio di aver avuto l’onore di conoscere uno dei falconieri più grandi di tutti i tempi. Uno dei primi temi trattati - e che mi preme riportare qui nel dettaglio -riguarda il codice etico di condotta che il falconiere è invitato a tenere quando vola degli ibridi oppure falchi alloctoni. Anche se ci sono studi che dimostrano che i falchi da falconeria non costituiscono una minaccia per le popolazioni locali e che quindi non possono essere considerati specie invasiva (IAS) -infatti in tutto il mondo sono stati riportati solo 12 casi di ibridazione e l’ultimo risale al 2007 in Gran Bretagna – secondo la IAF è bene che i falconieri rispettino queste semplici regole: - Nessun ibrido o animale esotico deve essere deliberatamente rilasciato in natura - Le moderne tecnologie di telemetria devono essere utilizzate quando si volano ibridi o specie esotiche. - Occore creare un database online per

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PURSUIT Italia - Numero 1  

La promozione di Falconeria in Italia

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