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mensile di informazione e cultura a diffusione gratuita - anno IV - n. 4

CIAMPINO

Benzina alle stelle Scontri, tasse e accise. Prezzi alla pompa a confronto di Marco Brancaccia

Caso “Perandone”

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Rinviati a giudizio gli autori querelati dal Sindaco

l Pubblico Ministero del Tribunale di Velletri ha convocato, il 23.06.2011 alle ore 9.30 presso la sezione distaccata di Albano Laziale del tribunale di Velletri, la prima udienza del processo (decreto di citazione a giudizio è il 8550/08 del 3 marzo 2011) nei confronti dell’ex assessore Andrea Acciari e del gruppo di amministratori e gestori dei blog “apriamogliocchi” e “perandone” signori Stefano Censoni, Simone

Capriotti, Marco Ciambotta, Alessio Giannantoni e Claudio Petrini, tutti residenti a Ciampino e tutti accusati dei reati di diffamazione aggravata e concorso formale in diffamazione (articoli 595 e 110 del codice penale), come si legge dal decreto di citazione in giudizio “per aver - in esecuzione di un medesimo disegno criminoso ed in concorso con altri non identificati offeso la reputazione del Sindaco Continua a pag. 20

GROTTAFERRATA

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a guerra in Libia sembra qualcosa di molto lontano dalla realtà dei Castelli Romani, chilometri e chilometri dividono le nostre verdi colline dalle terre arse dal sole africano, eppure le conseguenze di questi scontri si sentono anche da noi, anzi a sentirli è soprattutto il nostro portafoglio con il prezzo della benzina schizzato alle stelle. La Libia infatti rappresentava per l’Italia un importante esportatore di petrolio e in chiave futura anche di gas. L’Eni era il principale operatore petrolifero in Libia, con una media di 550mila barili al giorno e aveva da poco siglato nuovi accordi su gas e petrolio con il governo di Tripoli, che  avrebbe protetto la posizione privilegiata dell’azienda italiana almeno fino al 2047. Questi dati sono la prova lampante di quanto questa guerra peserà sulle tasche dei cittadini italiani che ormai sempre più spesso devono

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Il mercato “scoperto” Inaugurata la nuova struttura

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o scorso sabato 26 marzo è stato inaugurato il nuovo mercato coperto nel piazzale San Nilo. Alla presenza dei cittadini, il sindaco Gabriele Mori ha effettuato il rituale taglio del nastro, permettendo così a tutti i presenti di osservare la nuova struttura dall’interno. Dopo il discorso introduttivo del Sindaco, hanno preso la parola l’ex assessore ai Lavori Pubblici Sergio Buoni, che ha curato parte dell’iter dei lavori, e l’ex sindaco Angelo Viticchiè, sotto il cui mandato è nato questo progetto. Continua a pag. 4

Grottaferrata

Frascati

Ciampino

Palladinelli parla del CCN

Rimpasto in Giunta

Perinelli: parte la 167

Marino

Grottaferrata

Marino

Palozzi e le “nuove idee”

Il Pd e le linee guida del Prg

Alberi tagliati in via Romana

continua a pag. 3


ilCorriere Tuscolano continua da pag. 1

fare i conti con i prezzi dei carburanti che sembrano non voler più fermare la loro continua ascesa; quello che fa più arrabbiare l’utente medio è l’eccessivo aumento dei costi quando il prezzo del petrolio si alza e lo scarso abbassamento quando il valore del barile scende. Siamo andati in giro per i distributori della zona, prendendo in considerazione quelli di Frascati, Grottaferra-

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CASTELLI ROMANI una tassa su ogni litro di carburante che acquistano dalle pompe di benzina, questa tassa si chiama “accisa” ed è decisa dal Governo per ricavare denaro in più quando si presentano delle necessità particolari o delle emergenze. Dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico si può avere una lista delle accise tutt’ora vigenti, alcune di queste suonano quantomeno anacronistiche se si pensa che l’accisa più datata ancora attiva è quella sulla

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Maremmana Petroli di Guidonia la benzina costa € 1,470. Ai poveri automobilisti quindi non rimane che arrendersi, il prezzo dei carburanti sarà sempre alto ma, nonostante questo, le benzine rimangono ancora una delle principali note di spesa nelle tasche dei contribuenti,

difatti in pochissimi sono disposti a fare a meno della macchina. Bisognerà attendere ancora qualche anno, quando saranno le nuove tecnologie e le energie rinnovabili come quella solare a salvare i nostri risparmi ma forse a quel punto inizieranno a farci pagare anche il sole.

Lista accise

ta, Marino, Ciampino e quelli della carreggiata interna ed esterna del Gra posti all’uscita Casilina; la situazione che abbiamo notato è quella di una effettiva varietà di prezzi che arrivano a cambiare tra un distributore e l’altro anche di 10 centesimi di euro, che si traducono in 5 euro per un pieno. Considerando che i paesi presi in considerazione sono molto vicini fra loro questo porta alla conclusione che non esiste una vera e propria “linea” di comportamento e l’unica costante rimane il prezzo della benzina al servito che non scende mai sotto l’euro e cinquanta e quella del Diesel self che non sale mai sopra l’euro e quarantasei. Dalla tabella si ricava anche un altro dato importante che è quello dei prezzi nei singoli Comuni, i più benevoli con gli automobilisti sono quelli di Frascati e Marino mentre Grottaferrata, con il prezzo della benzina che raggiunge l’euro e sessanta al litro, è quello dove fare rifornimento conviene di meno. Quello che influisce sui prezzi dei carburanti però non è solo l’attualità, gli automobilisti italiani pagano infatti Direttore Responsabile Fabio ORFEI

Società Editrice KNW S.r.l.

Hanno collaborato

Debora PIERGALLINI Marco COLUCCINI Maria Grazia COLUCCINI Michela Emili Valerio CIACCIA Marco BRANCACCIA Francesca ASCOLESE Claudia PROIETTI Valentina MICCICHÈ Camilla LOMBARDOZZI Raffaele Guarino Emanuela BIZZARRI

Fotografia Marco Brancaccia Valerio Ciaccia

guerra in Etiopia del 1935, su questa spedizione italiana chi fa rifornimento paga 1,90 lire equivalenti a 0,00098€ se vi sembra poco pensate che questa è solo una delle dieci attive e che tutte insieme, sommate, comportano un aggravio di ben 25 centesimi di euro, non finisce qui: perché, come spesso accade in Italia, abbiamo una tassa sulla tassa. Su questi 25 centesimi infatti, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione, viene aggiunta l’Iva del 20% così l’utente finale dovrà pagare ben 30 centesimi per litro di benzina acquistato. Per gli automobilisti però esiste una “via d’uscita” rappresentata da quelle che vengono definite “pompe bianche” i distributori indipendenti, quelli che non fanno capo a nessuna delle tradizionali compagnie petrolifere. Il rifornimento va infatti effettuato nel cosiddetto mercato extrarete. Purtroppo la diffusione di questi impianti è ancora assai limitata,  corrisponde all’incirca al 5% dell’intera rete di distribuzione e, questa percentuale non comprende il territorio dei Castelli Romani, dove non ne esiste nessuna. Ad esempio alla Redazione e pubblicità

KNW S.r.l. redazione@ilcorrieretuscolano.it pubblicita@ilcorrieretuscolano.it tel./fax 06.9411139

Grafica e S­tampa

Tipografia Giammarioli snc - Frascati Tel. 069420310 - Fax 0694018499 posta@tipografiagiammarioli.com

Società distributrice E.M.P. Srl Tel. 335.82.62.883 335.82.62.964 Email: e.m.p.srl@tiscali.it

Autorizzazione del tribunale di Velletri n° 0108 del 07/01/2008 Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

· 1,90 lire per il finanziamento della guerra in Etiopia 1935 · 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez 1956 · 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont 1963 · 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze 1966 · 10 lire per il finanziamento del terremoto di Belice 1968 · 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli 1976 · 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia 1980 · 205 lire per il finanziamento della guerra in Libano del 1983 · 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia 1996 · 39 (0,020 cents) lire per il finanziamento del contratto degli autoferrotranvieri 2004 · 0,5 centesimi per finanziare gli autobus ecologici per il trasporto pubblico 2005 Totale 564ca. lire equivalenti a 30 centesimi di euro. È inoltre di questi giorni la notizia dell’approvazione da parte del Governo di una ulteriore accisa di 1 o 2 centesimi per il reintegro del fondo unico per lo spettacolo (Fus).

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tto Forum: dove va la Chiesa Ca

Nel numero del mese scorso abbiamo invitato i nostri lettori a intervenire sul tema dell’attualità della Chiesa oggi, con queste due domande 1) Come realizzare l’incontro della Chiesa con i problemi dei fedeli che vivono le difficoltà della quotidianità? 2) Quale modalità deve essere utilizzata nel rapporto di comunione tra il parroco, gli operatori pastorali e i fedeli laici? Ecco alcune delle risposte che ci sono giunte: redo che la Chiesa faccia già il possibile per aiutare chi ha problemi, economici o familiari. Basti pensare che Benedetto XVI abbia deciso di devolvere la metà degli introiti della vendita del suo ultimo libro”Gesù di Nazareth. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla Resurrezione” in opere di carità. E non si tratta di pochi soldi, essendo già venduto un milione e 200.000 copie in italiano e previste 20 traduzioni in 20 lingue! Certo, in un periodo di crisi economica, le famiglie bisognose sono più del solito. Quindi, le quote di denaro da distribuire saranno più numerose, di conseguenza, meno cospicue. Ma gli ecclesiastici, in genere, valutano in funzione del numero di familiari e dei reali bisogni di ciascuna famiglia. Ciò per quanto riguarda le difficoltà economiche. Diventa più complesso, il problema, se si pensa all’aiuto che la Chiesa può dare alle famiglie in crisi non di soldi ma di affetto. Ormai i divorzi abbondano; crescono sempre di più le coppie di fatto; spesso si registrano omicidi tra genitori o tra questi e i figli. Il tutto frutto della mentalità relativista dei nostri tempi. Che il Papa condanna. Ma sulla quale i singoli sacerdoti possono poco, soprattutto se la famiglia in questione non è cristiana convinta ed ossequiente. Se poi si tratta di appartenenti ad altre religioni, la cosa si complica ulteriormente. In ogni modo, sta al prete valutare, caso per caso, l’aiuto psicologico più utile. 2) Ce lo dicono i Vangeli quale sia il rapporto migliore. Che deve essere di cordialità, di reciproco rispetto, di solidarietà, di aiuto concreto, non solo a parole, e di comprensione. Basterebbe leggerli, i testi sacri, quindi conoscerli; ascoltare con attenzione, durante la Messa, l’omelia, adeguarsi ai suoi insegnamenti, valutarli a fondo. Soprattutto far proprio l’undicesimo comandamento dettoci da Cristo: ama il prossimo tuo come te stesso. Melisenda Guido in Ramstein

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i fa molto piacere trovare dei forum così attenti alla problematica sociale delle persone disagiate, perciò, da Dama di San Vincenzo De Paolis voglio dire la mia. Come rappresentante della Chiesa cattolica, io, come tante altre persone, ci prodighiamo nell’aiutare le persone in difficoltà sostenendole nelle loro necessità quotidiane. Bisogna fare capire alla gente che aiutare chi possiede di meno arricchisce di più noi stessi! La Chiesa, nel ruolo di “madre” che abbraccia indistintamente tutti coloro che a lei si rifugiano per ottenere conforto, potrebbe fare di più. La preparazione del personale di fede (sacerdoti e suore) addetto all’insegnamento del Vangelo a tutti è sicuramente la migliore strada per sensibilizzare piccoli e grandi alla cristianità, alla generosità verso il prossimo, al pregare per un mondo di pace e speranza. Quindi la preparazione alla conoscenza del Vangelo è il primo gradino da fare per riuscire nella missione della Fede che vede il suo compimento nella pratica della Parola di Gesù, morto crocifisso per amore verso gli uomini.                          Amalia Cordone   


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GROTTAFERRATA

ilCorriere Tuscolano

Il nuovo mercato “scoperto” come destinazione urbanistica “Area per Fiera e mercati”. Qual è la sua opinione del Nuovo Mercato Coperto, a progetto terminato? Le cose naturalmente si possono sempre migliorare: la parte centrale della struttu-

ti. Non abbiamo avuto alcuna risposta da parte della Coldiretti e di ciò ce ne siamo molto dispiaciuti, anche perché su questo avevo mandato diretto del sindaco Ghelfi. Avevamo adottato anche la scelta di ospitare “artigiani” nelle postazioni vuote, come il fioraio con la propria serra, il macellaio di carni suine, la pasta all’uovo, il formaggio o il fornaio con il propri prodotti salati e dolci e così via, in modo da evitare sempre un passaggio nella catena di distribuzione,

ra, quella a raggiera che prevalentemente doveva essere destinata ai coltivatori diretti - in particolare a quelli che coltivano un solo tipo di prodotto e che sono legati alle stagionalità – ha effettivamente la necessità di una copertura, infatti coprendola magari con struttura leggera e capace di filtrare luce ed aria. Per organizzare meglio questa sezione avevo contattato direttamente la Coldiretti - il mercato deve avere anche un risvolto sociale, per me è essenziale ciò, così soprattutto in momenti di crisi economica come quelli che stiamo vivendo - dato che questa pubblicizzava molto l’agricoltura a km zero, chiedendo agli agricoltori in ambito provinciale se volevano utilizzare la struttura del mercato coperto per vendere i loro prodotti direttamente – la cosiddetta filiera corta con meno passaggi e più risparmio per tut-

ma attualmente non so se l’Amministrazione ha mantenuto la stessa delibera. Riassumendo, la struttura è sicuramente migliorabile, senza sottovalutare che la costruzione del Nuovo Mercato Coperto da il via libera all’abbattimento di quella vecchia ed al suo posto avere finalmente un teatro che la città merita, come definito con l’approvazione, tre anni fa in Consiglio Comunale della convenzione con la proprietà Traiano, altro esempio di continuità amministrativa. Ciò permetterà ampio spazio per rassegne teatrali o quant’altro, ma anche benefici per la cittadinanza, esempio: tutte le scuole di danza oggi devono emigrare a Roma per i saggi di fine anno con ciò non accadrà più, anche grazie a un progetto che ha accolto le esigenze di molte categorie di grottaferratesi. Marco Coluccini

Inaugurata la nuova struttura

Un progetto che viene da lontano

problemi di igiene per gli operatori e consumatori, soprattutto in caso di pioggia e soprattutto durante la Fiera Nazionale. Abbiamo quindi pensato di asfaltarla in modo da liberare l’arteria di viale San Nilo dai banchi del mercato e renderla così più scorrevole, e decongestionando Intervista all’ex assessore dal traffico le altre arterie, acquisendo una parte di quest’area per creare il mercato alle Attività Produttive coperto. Tutto questo proveniva da un Fabrizio De Antoni progetto che abbiamo trovato già pronto al momento del nostro insediamento. ome è andata l’inaugurazione Più precisamente, si trattava di un piano del Nuovo Mercato Coperto? a lungo termine che prevedeva i mercati L’esecuzione dei ladel lunedì e quello coperto vori pubblici va sempre condove sono attualmente, e in siderata nel lungo periodo, più una struttura permanenspesso non si riesce a portate sotterranea per la fiera. re a termine o ad inaugurare Era un’ottima intuizione, di fronte alla cittadinanza perché prevedeva tutto ciò quanto intrapreso - anche al centro del paese: l’area se resta, logicamente, una fieristica interrata era supsorta di naturale continuità Fabrizio De Antoni portata da diversi piani di amministrativa. È chiaro parcheggi in modo da non che l’amministrazione entrante porta del compromettere la parte esterna, libera suo, però questa volta l’aver dato la parola così da qualsiasi impatto sul mercato nel corso della cerimonia di inaugurazio- del lunedì e andando così a risolvere i ne all’Assessore ai Lavori Pubblici della tre problemi contemporaneamente. Il passata amministrazione - che ha curato mercato coperto si è potuto fare, ma la tutte le opere pubbliche, sempre in tota- Fiera sotterranea era più impegnativa, le intesa di intenti con gli altri assessorati avremmo dovuto lavorare in “project interessati, poi portate a termine - è stato financing” con i privati, il Comune da un messaggio giusto e doveroso che ci ha solo non poteva accollarsi un tale profatto molto piacere, addirittura è interve- getto. In questo modo veniva a complenuto l’ex sindaco Viticchè, la cui Ammini- tarsi la “city” con gli uffici municipali, la strazione aveva recepito questo progetto. scuola, il mercato del lunedì, il mercato Quando e come è nato questo progetto? coperto, il futuro teatro e la Fiera, con Grottaferrata – fra le tante - ha anche la ampi parcheggi a disposizione, tutto a fortuna di avere una bellissima e strategi- portata di mano. L’idea di questa Ammica area al centro del paese che sono i piaz- nistrazione di spostare la fiera a Borghetzali di viale San Nilo, di quasi due ettari to temo la faccia diventare un elemento e mezzo, in origine buona parte sterrati a sé stante: il romano viene alla fiera e e impraticabili. Il principio secondo cui se ne torna a Roma senza passare per il l’Amministrazione passata abbia investi- centro, come chiunque altro che venga to su questa zona è che essa può svolgere da fuori, anche per questo nella variante contemporaneamente tre funzioni: mer- di Prg al tempo approvata ed ora non più cato del lunedì, mercato coperto e Fiera, attuabile per i motivi a tutti noti, l’ampia per la quale tuttavia si ponevano notevoli area a ridosso di Viale San Nilo aveva

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Non è tutto oro quel che luccica

a nuova struttura del mercato coperto che ha permesso di deturpare il contesto storico e ambientale dell’Abbazia di San Nilo e la nostra storia e la nostra cultura, è stata progettata sotto la giunta Viticchiè. L’entrata in funzione di questa nuova struttura, peraltro esigua e insufficiente, permetterà l’abbattimento della vecchia, ormai fatiscente, al posto della quale verrà edificato un teatro, come previsto dalla convenzione del Comune firmata dalla giunta Ghelfi e che doveva essere già stato realizzato da un anno. La nuova opera entrerà in funzione dopo l’occupazione di tutti e 12 i posti disponibili – attualmente sono coperti solo 6 postazioni perché gli altri la richiedono non funzionale – il cui bando di assegnazione dovrebbe essere previsto a breve. La struttura, rispetto alla precedente, è sicuramente meno valida, non garantendo la protezione dagli agenti atmosferici, sia in inverno che in estate: c’è da attendersi che l’edificio reagisca come un catino infuocato e in estate le carote e le patate si lossano lessare da sole. Il complesso risulta scoperto – letteralmente - vista la totale mancanza di tetto nella parte centrale del soffitto: e questo non solo per gli avventori, ma soprattutto per alcuni degli operatori, che dovrebbero porsi con le loro strutture proprio anche al centro della raggiera del mercato. Sarebbe stato forse opportuno e funzionale pensare ad un’effettiva protezione che questa amministrazione avrebbe potuto realizzare prima dell’inaugurazione con un impegno di spesa di circa 60mila euro. Come pure sarebbe stata auspicabile un’adeguata opera di tinteggiatura che non faccia cozzare troppo questa stravagante architettura con l’ormai persa, obliterata, deturpata visione dell’Abbazia, troppo vicina per poter non essere disturbata da tale inutile presenza, pensata prima della Giunta Ghelfi. O. V. F.


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Il Centro Commerciale Naturale I problemi dei commercianti, secondo Franco Palladinelli

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o scorso sabato 26 marzo c’è stato un ulteriore incontro richiesto dall’Amministrazione riguardo al Centro Commerciale Naturale. Tale appuntamento voleva essere l’occasione per presentare tanto ai commercianti quanto ai consumatori le prospettive del Centro Commerciale Naturale di Grottaferrata, i risultati raggiunti, la necessità e l’auspicio di portare avanti questo importante processo di valorizzazione e sviluppo territoriale. Proposto in un orario un po’ scomodo per gli operatori, vista anche la concomitanza de “La fiera de ‘na vota”, l’evento si è risolto in un incontro tra l’assessore alle Attività Produttive Giovanni Guerisoli, il Sindaco Gabriele Mori e gli artigiani presenti alla manifestazione fieristica ospitata presso l’Abbazia. M.G.C.

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Franco Palladinelli

ranco Palladinelli è il presidente dell’Associazione Commercianti di Grottaferrata. Tra il centro commerciale naturale che non decolla e lo spostamento del mercato, ancora al centro delle polemiche, rivendica un ruolo di primo piano per il commercio in città. Quando nasce l’idea del Centro Commerciale Naturale? Due anni prima dell’insediamento di questa Amministrazione quando, insieme a Stefano Bertuzzi, abbiamo organizzato un primo convegno all’Abbazia cui erano stati invitati il sindaco di allora Mauro Ghelfi e vari assessori. Il progetto era stato pensato soprattutto per sviluppare i negozi esistenti, visto che i contributi regionali previsti permettono anche di rimodernare le vetrine, acquistare computer, anche per effettuare vendite on line. Insomma erano previsti tutta una serie di incentivi per far sì che i commercianti possano a stare al passo con i tempi e cercare di contrastare in qualche modo la concorrenza dei grandi centri commerciali e che non si riducessero alla classica risistemazione del solo arredo urbano. L’amministrazione Ghelfi però ha autonomamente redatto un progetto, successivamente approvato dalla Regione Lazio, senza tenere conto delle nostre esigenze. Si tratta del progetto su cui sta lavorando l’attuale amministrazione. Come si sta muovendo l’amministrazione Mori? Con questa amministrazione inizialmente sono stati organizzati diversi incontri cui siamo regolarmente convocati, tanto che il 25 novembre c’è stata la presentazione ufficiale del Centro Commerciale Naturale. Da allora però non abbiamo più saputo nulla, di questo ultimo incontro dello scorso sabato 26 marzo, infatti, ne

sono venuto a conoscenza attraverso dei volantini, nessuno ci ha contattati direttamente. Tra l’altro, questo incontro è stato organizzato in un orario molto scomodo per noi commercianti, che a quell’ora in genere siamo a negozio e pertanto oltre al sottoscritto presente non vi ha potuto partecipare nessuno. Dopo tre anni qual è il suo bilancio? Sono un po’ scettico. A noi servono iniziative costanti per incrementare il turismo a Grottaferrata, non un pullman ogni tanto come è avvenuto per “La Fiera de ‘na vota”. È stato istituito anche un portale web in cui saranno inseriti i 170 negozi che hanno aderito all’iniziativa, che ad oggi ancora non è funzionante, però ripeto l’esigenza che ha spinto la Regione Lazio a stanziare i fondi per la creazione dei Centri Commerciali Naturali è quella di combattere la concorrenza dei Centri Commerciali delle città che rischiano di far chiudere i negozi dei comuni vicini. C’era anche un progetto con la Confcommercio che prevedeva la pubblicità del Centro Commerciale Naturale di Grottaferrata nella metropolitana di Roma: questa sarebbe un’iniziativa importante. Anche il totem informatico multimediale in teoria doveva già essere posto e invece non è stato fatto ancora nulla. I finanziamenti relativi al progetto del CCN vanno direttamente al Comune che li gestisce completamente. In un momento come questo di profonda crisi economica l’amministrazione comunale dovrebbe aiutare i commercianti in sede fissa, visto lo spirito con cui nascono i “Centri Commerciali Naturali”, e non ostacolarli come invece sta facendo con il mercato settimanale del lunedì. Cosa ci può dire a questo riguardo? Questo è un problema che viviamo da qualche anno: non riusciamo a sederci a un tavolino e a farci ascoltare, noi chiediamo almeno questo per cercare insieme di difenderci dalla crisi. Da qualche lunedì, giorno di mercato settimanale, ci ritroviamo con dei banchi posti lungo la seconda metà del Corso dove ci sono dei negozi, decisione presa dall’Amministrazione Comunale senza minimamente interpellarci. La legge Regione Lazio n. 33 del 99 stabilisce che i mercati vanno fatti in zone adeguate, dove ci siano parcheggi, servizi igienici e soprattutto dove non creino problemi di traffico e si-

tecnici del Comune abbiano deciso di disporre questi 17 banchi lungo il Corso e non riesco proprio a capirne le ragioni, creando situazioni di traffico caotico e non rispettando le più elementari regole di sicurezza. Il Decreto Legislativo 81 del 2008, testo Unico sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, è abbastanza rigido su questo: pensiamo a cosa potrebbe accadere qualora si sviluppasse un incendio in un negozio o abitazione della zona, interdetta anche ai mezzi di sicurezza e soccorso. Tale decisione, malgrado il nostro espresso e motivato dissenso è stata comunque presa, nonostante tali provvedimenti non si possano prendere senza consultare preventivamente la nostra categoria. A Grottaferrata sono circa un migliaio le famiglie che hanno o che traggono profitto dalle attività commerciali, che creano ricchezza e lavoro. Se ci tolgono il lavoro, cosa facciamo? Marco Brancaccia

curezza per venditori, cittadini e clienti, ma in questo caso niente di tutto questo è rispettato. Inoltre, i banchi, i tendoni ed i furgoni, che occupano i parcheggi “blu” sulla strada, e tolgono di fatto anche la possibilità di parcheggiare agli avventori sia del commercio fisso che ambulante, prevista dalla Legge suddetta, sono stati posti davanti alle vetrine delle attività commerciali limitando il diritto al lavoro dei commercianti di quella zona, è come se gli venisse posto un muro davanti. Ma voi avevate fatto delle proposte alternative? Certo, non si può dire solo di no. Avevamo proposto l’area del parcheggio del campo sportivo, dove sarebbero entrati i 17 banchi rimasti fuori dalle aree di piazza De Gasperi e viale San Nilo, c’è il parcheggio, è abbastanza centrale ed il lunedì mattina non vi si svolge nessuna attività sportiva, ma, come riferito dall’Assessore Guerisoli, sembra che i

essore

Il commento dell’ass

L’assessore alle Attività Produttive Giovanni Guerisoli incontro sul Centro Commerciale Naturale rappresenta soprattutto un tentativo di valorizzare la realtà produttiva di Grottaferrata. Abbiamo approfittato della mostra artigiana in corso all’Abbazia per proporre una riflessione proprio sull’eccellenza dell’artigianato che anch’io ho scoperto con sorpresa essere largamente diffusa nel nostro territorio. Tenteremo quindi, con l’aiuto dei Centri Commerciali Naturali, di rendere permanente questa occasione di testimonianza delle migliori pratiche artigianali cittadine. M.G.C.

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amo

Riceviamo & pubblichi

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Al Direttore del Corriere Tuscolano

onsiderato che il Signor DENTE RENATO ha scritto un articolo sul suo giornale in cui denuncia la mancanza di trasparenza inerente il bilancio consuntivo anno 2010 del CENTRO ANZIANI DI GROTTAFERRATA, quale Presidente del Centro Le chiedo di pubblicare la seguente nota. Il Signor DENTE ha volutamente ignorato la mia lettera datata 5.01.2011 in cui invitavo tutti i membri del Comitato di Gestione a partecipare alla formazione dei bilanci consuntivo e preventivo. Tale invito è stato quasi del tutto disatteso e così il sottoscritto, da solo, ha dovuto sobbarcarsi l’intero lavoro tralasciando i propri impegni familiari e perso-nali per la compilazione dei bilanci suddetti. Una volta compilati, i bilanci sono stati esposti nella bacheca del Centro per oltre 12 giorni e nessuno del Comitato di Gestione e tantomeno degli iscritti ha chiesto divedere la documentazione agli atti . Dopo questo gravoso impegno, il Signor DENTE mi ringrazia accusandomi di chissà quali irregolarità quando l’intero Comitato, in buona sostanza si è sottratto alle proprie responsabilità. Aggiungo inoltre che le osservazioni del Signor Dente sono frutto di pura fantasia improntate, a

mio avviso ad aprire la campagna elettorale a seguito delle dimissioni, congiunte di cinque membri del Comitato di Gestione. Dimissioni irrevocabili senza peraltro denunciare il motivo di tale gravoso atto che può pregiudicare molte attività del Centro fra cui i soggiorni marini e montano ormai alle porte. Per tornare al bilancio posso assicurare che è stato compilato nel rispetto della normativa vigente e che è confortato dalla documentazione esistente agli atti. La mia attività nella carica di Presidente del CENTRO è stata improntata al massimo rispetto per tutti gli iscritti, alla socializzazione e alla realizzazione del massimo benessere. Tale compito è stato svolto con competenza, serietà e massimo impegno. A tale riguardo vorrei ricordare che sono stato promotore dello trasferimento dell’attività ginnica dal Centro alla palestra di via Quattrucci. Potrei continuare a enunciare i numerosi impegni assunti per il buon andamento della gestione ma termino dicendo che ho un solo rammarico,quello di non aver potuto fare di più per la mancanza di un maggior sostegno di alcuni collaboratori. Giuseppe Palumbo


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GROTTAFERRATA

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Piano Regolatore: sogno o incubo? Ancora vent’anni per progettare le case dei veri grottaferratesi

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o scorso mercoledì 23 marzo presso la sala conferenze dell’istituto “Benedetto XV” si è tenuta un’assemblea pubblica organizzata dal Partito Democratico sulle linee guida che l’attuale amministrazione intende seguire nella redazione della variante generale al piano regolatore. L’opportunità di tale incontro, oltre a rendere comunque partecipe la cittadinanza di un argomento così rilevante, si è manifestata a seguito della bocciatura da parte del Tar, lo scorso 14 luglio, della variante al Prg approvato dalla giunta Ghelfi, allorché tale questione - non inserita nel programma elettorale delle ultime elezioni - è tornata ad essere una priorità dell’Amministrazione. Sono intervenuti il segretario del Pd Luca Esuperanzi, il vicesindaco Alessandro Broccatelli, il sindaco Gabriele Mori e numerosi cittadini.

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a finalità dell’incontro tra i responsabili del Pd e i concittadini, tutti invitati – la sala, in effetti, era gremita – era quella di discutere le linee di indirizzo della nuova variante generale a Prg. Non è mia intenzione entrare nel vivo del problema urbanistico. La mia professione di architetto non me lo consente: di questo tema - si sa - sono più esperti gli insegnanti di lettere, i ginecologi, i professori di ballo. Vi racconterò piuttosto delle sensazioni riscontrate a livello umano. Dico subito che sono stato colto da uno sconforto con accenti kafkiani. La sala era già poco illuminata e la scarsa luce si interrompeva proprio nella zona del tavolo di presidenza: il contrario di quello che avviene nel teatro, come fosse la rappresentazione dell’odierno rapporto tra società e politica. Il pubblico era composto prevalentemente da quei grottaferratesi che possiedono un lotto

di terreno nella ormai “maledetta” zona dei piani particolareggiati e che ogni qualvolta si insedia una nuova amministrazione sono costretti a sentire i vari sproloqui dei politici, che ripetono ormai tutti le stesse cose da quasi quarant’anni. Questa circostanza forse sfugge al sindaco Gabriele Mori, garrulo e ottimista come non mai, che come un grillo si è eretto nel mezzo del tavolo, e con la sua loquela sembrava levitare di almeno 30 centimetri. In questa maniera faceva contrasto con l’aspetto del vice sindaco Alessandro Broccatelli, del segretario del Pd Luca Esuperanzi e anche dell’urbanista Paluello incaricato del nuovo Prg che, a dire il vero, sembravano stare lì non tanto per spiegare le linee d’indirizzo ma piuttosto per fare la pubblicità al “Prozac” tanto sembravano depressi e assenti. Il Sindaco, come Veltroni nel 2008, ha detto e promesso tutto e il contrario di

tutto e, accortosi che la sala era gremita solo da quelli che hanno un piccolo lotto da edificare - possibilmente nel tempo della loro vita terrena - mosso a compassione, si è profuso in dichiarazioni del tipo “sì è vero che voi avete un diritto ma bisogna tener conto dei problemi del traffico, dell’acqua, dei rifiuti” e -aggiungiamo noi - dei diritti di quei cittadini che ormai hanno una casa, magari condonata, e che avrebbero acquisito viceversa, secondo lui, l’alternativo diritto di vedere sempre il prato dalla loro finestra, di accompagnare con i Suv i figlioletti a scuola, provocando loro e solo loro il traffico la mattina a Grottaferrata, e di consumare l’acqua per riempire le loro piscine. Alla fine ha promesso che il nuovo piano concilierà le contrastanti esigenze apparentemente inconciliabili – come disse l’imperatore Hirohito alla fine della Seconda Guerra che i Giapponesi avrebbero dovuto sopportare l’insopportabile, così i Grottaferratesi dovranno conciliare l’inconciliabile - ma ci vorrà molto tempo, due anni per la sola adozione, sei per l’approvazione definitiva, che traducendo dal politichese significa vent’anni e quindi 60 anni dall’approvazione del Prg del ‘72. Si è aperto il dibattito, e si sono avvicendati stanchi settantenni con i capelli non più bianchi ma argentei, ambientalisti seri e ambientalisti che vivono in una

casa condonata. Il Soviet al tavolo, completamente muto e assente. Finisco con la narrativa per fare alcune riflessioni: a) I problemi del traffico, dell’acqua, dei rifiuti sono veri; b) La responsabilità del non aver fatto i piani particolareggiati e dell’ingiustizia conseguente ricade sulle amministrazioni precedenti, nessuna esclusa; c) Invece di fare abbattere i villini di villeggiatura per costruire graziose ma inutili palazzine si potevano far costruire piccole case, nei terreni liberi ai veri Grottaferratesi, a parità di volumetria. Vergogna! d) Invece di coltivare l’autarchia le giunte Ghelfi potevano partecipare alle riunioni promosse dalla Regione, dalla Provincia, dal Parco dei Castelli in modo da gestire, a favore di Grottaferrata, il sistema vincolistico, e stimolare la soluzione del nodo di Squarciarelli come ha fatto Ciampino col sottopasso di Via dei Laghi, che ha praticamente risolto il traffico. Francesco Intreccialagli


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GROTTAFERRATA

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«Tolto il tempo di valutare il piano urbanistico» Negati all’opposizione anche 15 giorni per riflettere sul P.u.c.g.

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Sergio Conti

on è passato neppure un anno dalle elezioni che hanno decretato, sul filo di lana, la vittoria numerica del centro sinistra a Grottaferrata, ma già si intravede qualche crepa nella maggioranza che sostiene il Sindaco Gabriele Mori se il consigliere dell’Italia dei Valori Mauro Tomboletti firma un documento sul Piano Regolatore insieme a tutte le forze di minoranza (Pdl, Udc e Liste Civiche), se il consigliere di maggioranza Stefano Bertuzzi abbandona l’aula del Consiglio Comunale e se il presidente della I° Commissione Bilancio, Alessio Ferretti lascia per protesta i lavori della Commissione stessa. Nel documento si disapprova l’atteggiamento della maggioranza sottolineando come: “Solo attraverso dei processi decisionali inclusivi che inte-

ressino non solo un limitato contesto urbano e politico, ma inevitabilmente anche contesti periferici del nostro territorio, si riesce a far percepire un’attività amministrativa come rappresentante di una comunità”. Insomma una comunità reale, non come quella di cui parla il Sindaco, che di fatto si ostina da un anno a questa parte in una politica verticistica che ha ottenuto il solo risultato di scontentare anche non poche forze di maggioranza, che fino a ieri gli erano fedeli. Il documento sottolinea poi come: “Le semplici linee di indirizzo, che comunque sono atto fondamentale per la futura pianificazione, cornice di un quadro che deve essere dipinto e che all’interno della stessa cornice deve rimanere, non possono ridursi alla semplice convocazione di una commissione e un successivo consiglio comunale”. Il documento delle forze di opposizione intendeva sostenere una mozione tendente a chiedere la sospensione dell’iter della trattazione delle linee di indirizzo del Piano Regolatore Generale per un periodo di 30 giorni dalla consegna dei documenti al fine di poter esaminare e valutare una decisone che, se adottata, avrà importanti ripercussioni sulla vita di ogni grottaferratese. A questa ragionevole richiesta la maggioranza ha risposto dimezzando d’imperio il

tempo concesso all’opposizione per svolgere una fondamentale funzione di controllo sullo strumento urbanistico. Ma questa minoranza all’interno del Consiglio Comunale non è così esigua tra i grottaferratesi se è vero che le forze che non hanno votato per il Sindaco Mori rappresentano oltre il 60% degli elettori. Ecco dove vanno a parare tutti i discorsi retorici sulla democrazia e soprattutto sulla comunità che si sentono fare dal Sindaco e dalla sua maggioranza. Non è questo certo a nostro avviso il modo di intavolare una discussione seria su un argomento così

importante per il paese. Sarebbe necessario uno spirito di condivisione perché le linee guida non devono essere poste da pochi per tutti, ma devono essere capaci di inquadrare il fenomeno urbanistico. Insomma: “Per determinare la Grottaferrata che vogliamo c’è bisogno di idee, di persone, ma soprattutto di condivisione, che permette di evitare errori, anche passati, e raggiungere l’obiettivo di rendere più vivibile e sostenibile il nostro amato territorio”. Sergio Conti Consigliere Comunale Udc (www.sergioconti.it)

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e minoranze abbandonando l’aula hanno voluto manifestare la loro contrarietà a una conduzione del Consiglio Comunale inidonea e inefficace. Le ragioni che hanno indotto le minoranze in Consiglio Comunale, ma in maggioranza in termini numerici del paese, ad abbandonare l’aula sono state: - L’uscita dall’aula di Consigliere di maggioranza in dissenso con il presidente del Consiglio Comunale; - L’impossibilità di esprimere opinioni circa il dissenso di un partito di maggioranza (Idv); - La mancanza di rispetto del Presidente nei confronti dei Consiglieri Comunali di maggioranza e di minoranza. Il gruppo consiliare del Pd di Grottaferrata farebbe bene invece di fare comunicati farneticanti a interrogarsi sulla coerenza politica e amministrativa e sull’atteggiamento complessivo del Sindaco nei confronti dell’intero Consiglio Comunale. Non è accettabile che qualcuno prima provoca e poi protesta per le reazioni. La democrazia e il rispetto si conquistano operando con azioni condivise nell’interesse non di un parte ma dell’intera collettività. I gruppi consiliari del Pdl, Udc e Liste Civiche

È nata la Cooperativa Sociale “L’Abbadia” Il presidente Franco Di Benedetto ci racconta il progetto

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Franco Di Benedetto

iù azzeccato e caratteristico non poteva essere concepito il nome di una nuova ed emergente Cooperativa Sociale Onlus nata da pochissimo tempo a Grottaferrata: “L’Abbadia”, una nuova risorsa del territorio locale che vuole offrire i suoi servizi a soggetti pubblici e privati, comunità, famiglie e anziani. Abbiamo incontrato il Presidente Franco Di Benedetto, romano di 64 anni, sposato con due figli, che dopo una parentesi a Monte Porzio

è tornato a vivere all’ombra dell’Abbazia sin dal 1987. Di Benedetto, come è composta e quali sono gli obbiettivi che si prefigge la Cooperativa L’Abbadia? La nostra realtà è formata da giovani, da persone svantaggiate, da professionisti e da manager residenti a Grottaferrata e nei paesi limitrofi che hanno un unico obiettivo: costruire nuove opportunità di lavoro e di riscatto sociale per i nostri giovani, per i disabili e per quanti sono alla ricerca di lavoro, ma anche per tutti quelli alla ricerca di impegno civile e di solidarietà. La nostra è una realtà aperta a tutti coloro che intendano impegnarsi e contribuire alla crescita sociale, disegnando così uno sviluppo economico solidale in grado di migliorare la vita, e non solo il tenore di vita, nelle nostre località. Quali servizi intendete svolgere e ricoprire? L’Abbadia si occuperà principalmente dell’assistenza e del supporto per l’infanzia, della cura del verde e dell'am-

biente, dei servizi di Sociale Onlus logistica amministrati- L’Abbadia Cooperativa va e gestione sociale, dei servizi mensa, dei punti d’informazione e di tanto altro. Le idee, la voglia di fare e Contatti: Presidente Franco Di Benedetto (348/0169727) Sito Internet: www.labbadia.it ; Indirizzo Email: info@labbadia.it l’entusiasmo non mancano di certo nel nostro gruppo. Vogliamo sin da subito rappresentare un’ottima op- al centro di Grottaferrata, ma si tratta portunità per le Imprese, per le Ammi- di una location provvisoria. Auspichianistrazioni e per i privati per dare loro mo di individuare al più presto una servizi "a chilometri zero" e alle con- sede idonea ed appropriata dove poter dizioni vantaggiose tipiche del modello svolgere la nostra attività e far sì che cooperativo. accresca la nostra visibilità. Annuncio, inoltre, che stiamo allestendo il nostro Avete già intrapreso qualche incarico? Certamente. Saremo presenti nell’atte- sito internet ufficiale (www.labbadia. sa e prestigiosa 411^ Fiera Nazionale di it) che conterrà i nostri contatti e le inGrottaferrata, dove cureremo e gestire- formazioni utili per la cittadinanza inmo le attività di cassa e di desk infor- teressata. mation presso l’ingresso principale del “L’Abbadia …..una realtà aperta a complesso fieristico, unito ad altri ser- tutti coloro che intendano impegnarsi e contribuire alla crescita sociale del vizi ausiliari a favore dell’evento. territorio in cui vivono” Disponete di una sede? Debora Piergallini Finora ci siamo riuniti presso dei locali


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GROTTAFERRATA

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La politica che non c’è, apra gli occhi Intervista a Gianni Selvidi, presidente di Futuro e Libertà

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Gianni Selvidi

ianni Selvidi è stato per lungo tempo il responsabile territoriale di Alleanza Nazionale. Approdato nel Pdl con la fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale, è attualmente il presidente di Futuro e Libertà a Grottaferrata. Selvidi, come intende muoversi Fli a livello locale? Abbiamo appena aperto la campagna di tesseramento di Futuro e Libertà al Circolo Territoriale “Ulrico Gandolfi”, iniziativa da cui vogliamo ripartire per un nuovo modo di fare politica. Penso che non dobbiamo essere paralizzati dalla paura del cambiamento, non possiamo essere trascinati dalle circostanze, ma dobbiamo essere noi gli agenti attivi del cambiamento. Dobbiamo essere la forza guida del progresso, anzi dobbiamo anticipare il futuro, realizzando politiche volte in primis verso i

giovani. Occorre ripartire da un riscatto etico e morale prima sul piano umano e poi su quello politico. Noi non siamo e non volgiamo essere tra coloro che si avvicinano alla politica per tornaconto personale. Crediamo nei diritti di tutti e lottiamo per difendere i diritti di tutti, senza per questo però abdicare al nostro credo, perché nessuno può essere al di sopra dei nostri stessi diritti. In particolare cosa vorrebbe realizzare? Io sono ex pugile, quindi mi piacerebbe realizzare una palestra di pugilato, uno sport oggi un po’ snobbato ma che insegna molto, ad esempio a lottare e a superare le difficoltà della vita. Poi vorrei una maggiore attenzione verso l’emergenza casa, quindi più agevolazioni per i ceti meno abbienti. Infine penso sia giunto il momento di creare delle scuole di formazione professionale per i giovani in modo da cercare in qualche di fermare la disoccupazione. Quali sono i vostri punti fondamentali? Noi non volgiamo fare rivoluzioni ma riformare il sistema, difendendo i nostri valori che devono essere le fondamenta di una nuova casa che altrimenti sarebbe destinata a cadere sotto il suo stesso peso – parlo di valori come l’identità nazionale e la persona umana, che è il fulcro del sistema sociale e per cui bisogna creare un’economia informata ai principi della solidarietà e della giu-

stizia. C’è un nuovo ceto medio che va dall’Italia produttiva delle piccole imprese, ai commercianti, agli artigiani, ai professionisti e agli agricoltori che rappresenta il volano produttivo di questo paese e cui dobbiamo volgere la nostra attenzione. A chi si rivolge in particolare Fli? Noi siamo aperti a tutte quelle persone che credono nel nostro patrimonio na-

zionale e nella dottrina della Chiesa, donne e uomini che credono nella possibilità di riscatto della politica. Abbiamo già creato il Terzo Polo anche qui ai Castelli attraverso degli incontri con gli altri rappresentanti di Fli, per un nuovo modo di essere destra in Italia. Chiunque fosse interessato può contattarmi al 3474991634. Marco Brancaccia

Voto contrario al bilancio dalle forze di opposizione

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l principio di attendibilità del bilancio postula che le previsioni delle entrate siano effettuate in relazione all’accertabilità delle stesse, tenendo conto degli atti che predeterminano il diritto alla riscossione e sulla base di idonei e obiettivi elementi di riferimento (tra cui ritengo importante anche i flussi storici delle specifiche voci di finanziamento) nonché su fondate aspettative di acquisizione e utilizzo delle risorse. In principio della prudenza esige poi che il bilancio di previsione debbano essere iscritte solo le entrate che si prevede siano accertabili nel periodo amministrativo considerato, nel 2008 un -33% sullo stesso rapporto nel 2009 per il 2010??? (vedremo). Nella fattispecie, previsione delle entrate derivanti dal recupero dell’evasione fiscale e da altre voci che presentano un valore molto più alto rispetto agli importi registrati nell’ultimo triennio. Il bilancio di previsione 2011 non risulta rispondente, secondo valutazioni ex ante, ai principi di attendibilità e di prudenza secondo i seguenti profili: 1) Residui attivi e passivi, accertamenti, perenzioni, revisioni; 2) Eccessivo aumento dei costi delle OO.PP e relative coperture finanziarie; 3) Esuberanti prestiti obbligazionari; 4) Inesistente valutazione dei debiti fuori bilancio; 5) Mancato monitoraggio dell’equilibrio finanziario complessivo. Per quanto sopra esposto esprimo parere contrario quale componente della I° Commissione consiliare all’approvazione del progetto di Bilancio preventivo 2011 e preannuncio il voto contrario dei gruppi consiliari che rappresento il sede di Consiglio Comunale. Si comunica altresì che provvederò a trasmettere alla Corte dei Conti Sezione Regionale di controllo del Lazio, dettagliata relazione dalla quale risulta che non si è volutamente provveduto al riaccertamento dei residui attivi e passivi come più volte da te richiesto dal sottoscritto dal luglio 2010, sino alla più recente nota protocollata dello scorso 4 marzo. Sergio Conti (www.sergioconti.it)


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GROTTAFERRATA

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«Nessuna spaccatura dentro al Pd» Il segretario Luca Esuperanzi e le “due identità”

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Luca Esuperanzi

n questi ultimi giorni circolano diverse voci su presunti malumori presenti all’interno dell’attuale Amministrazione. Facciamo il punto della situazione con il segretario del Pd grottaferratese Luca Esuperanzi. Ci può tracciare un primo bilancio di questi mesi da segretario? Sono ufficialmente segretario del Pd dopo il congresso tenutosi lo scorso novembre, anche se ufficiosamente lo ero già da qualche mese. Stiamo cercando di improntare il nostro discorso parallelamente a quello dell’Amministrazione per quelli che sono gli argomenti più importanti da affrontare. Abbiamo tenuto, ad esempio, degli incontri sul Prg prima all’interno del partito, poi aperti alla cittadinanza, come quello dello scorso mercoledì 23 marzo. Parleremo presto del bilancio, che è un altro punto fondamentale dell’attività amministrativa, e comunque tutte quelle che

sono le attività politiche dell’amministrazione vengono prima discusse all’interno del partito. Come definirebbe il Pd di Grottaferrata? Diciamo che il nostro è un partito attento alle esigenze del paese, con alti e bassi di equilibrio interno fisiologici, anche se spero ci sia la buona volontà di lavorare tutti nella stessa direzione. Secondo lei c’è realmente una spaccatura all’interno del Pd? Io continuo a dire che non c’è spaccatura. Ovviamente il congresso ha portato due identità diverse. Una si è schierata in un’area e una in un’altra, nel massimo della democrazia. Queste due aree portano a volte un confronto con diversità di opinioni, ma questa è una normale evoluzione del congresso: tali correnti possono avere idee discordanti, non è detto che debbano. Alcuni si soffermano nell’affermare che c’è una maggioranza e una minoranza, ma io credo che tale situazione sia dovuta ai numeri che ha portato il Congresso - il gruppo che fa riferimento a me ha avuto circa il 65%, quello che fa riferimento a Ugo Surace ha avuto il 35% - ma poi c’è l’intelligenza del partito di lavorare tutti insieme in una comunanza di intenti. Non è che la minoranza viaggia in una direzione e la maggioranza in un’altra, si procede insieme per il bene del partito. Cosa ci può dire riguardo alle polemiche sulla modifica dello statuto che ha visto salire la percentuale necessaria a

convocare il direttivo dal 30% al 50%? Come tutti i direttivi nuovi che si insediano anche questo ha apportato delle modifiche strutturali e di regolamentazione. La maggioranza del Pd grottaferratese ha votato tale modifica, questo fa parte della democrazia e io come segretario mi devo attenere; tra l’altro, su questo punto mi sono astenuto. Anche perchè qualsiasi argomento venga proposto da parte di chiunque viene comunque messo all’ordine del giorno del direttivo. E riguardo alle voci di presunti malumori all’interno della Giunta e del Consiglio? All’interno della giunta non c’è nessun tipo di problema, anzi stiamo lavorando bene: credo che la giunta Mori abbia realizzato in un anno più cose di quante ne abbiano fatte altre in interi mandati. Per quanto riguarda poi le dimissioni di Mauro Tomboletti, è più una dinamica interno all’Idv che una questione politica. Ritengo un problema se un partito esprime dubbi circa il fatto che l’Amministrazione non rispetti i patti elettorali: questo anche il Pd sarebbe disposto a farlo, qualora così fosse, ma la nostra giunta finora ha mantenuto tutto quello che aveva promesso. Tra l’altro, questa amministrazione si è trovata di fronte anche la grana imprevista del Prg che poteva anche non fare propria, e di cui invece si è fatta carico pur sapendo che molte amministrazioni sono cadute proprio su questo punto: un atto di coraggio e di riconoscenza verso

i cittadini di Grottaferrata, per dar loro la possibilità di vivere in contesto positivo tramite uno strumento importante come quello del Prg. Quanto è cresciuto il Pd? Il Pd a differenza di altri partiti non ha padroni, ma è formato da tante menti pensanti: è per questo quindi che ci possono delle opinioni discrepanti ma, come dicevamo prima, ben vengano. Tale caratteristica sicuramente ci rallenta, ma alla fine ci rende più forti, un partito consolidato sulle idee. Quello che vorrei dire che il Pd a Grottaferrata ha alla base due prerogative fondamentali: la trasparenza e l’aggregazione. È un partito che include e non esclude, lo dimostra il fatto che i nostri direttivi sono aperti al pubblico. Vorrei comunque aggiungere una cosa. Spesso la domanda che mi pongono durante le interviste è: “E Bertuzzi?” Ora, parlando di amministrazione - perché Bertuzzi è un amministratore - io gli riconosco un grande spirito di collaborazione, soprattutto il fatto che stia mettendo a disposizione la sua esperienza di urbanista nel redigere questo Prg. Questo vuol dire che al di là delle divergenze di idee non ci devono essere dei preconcetti, l’essere contro sempre e comunque: ecco perché gli riconosco un grande sforzo di cooperazione, in sintonia con le linee stabilite all’interno del partito e dell’Amministrazione. Marco Brancaccia

A 100 anni non si arriva tutti i giorni Intervista alla signora Almerina

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Annita Mari

o scorso 2 aprile la signora Almerina Mari, per tutti Annita, ha compito 100 anni. Come ci si sente a cento anni? Cento anni di vita, cento anni di ricordi. Vi voglio subito raccontare che ero la quarta di nove fratelli, ed ero la più gracile, quella che stava sempre malaticcia. E pensare che io ci sono ancora, mentre le mie sorelle e i miei fratelli sono partiti a miglior vita. Da giovane soffrivo di asma e allora papà mi portò da un frate che conosceva: questi mi diede una me-

dicina nella quale dovevo bagnare una mollica di pane la mattina e la sera, per poi mangiarla. Dopo un po’ l’asma mi è passata, ma peccato che il frate non l’abbiamo visto più: potevamo farci dare la ricetta, perché contro l’asma oggi sarebbe stata una medicina miracolosa. Ci può raccontare qualche aneddoto? Mio marito Muzio lavorava a Roma, all’Acea, ed aveva come collega il cognato di Beniamino Gigli; mio marito lo convinse a portare una sera Beniamino a conoscere papà, perché il cognato bazzicava casa nostra ed era molto amico nostro. Lo portammo sotto casa, all’osteria di Remigio, e quando si sparse la voce che a Grottaferrata c’era Gigli, si radunò un sacco di gente. Mi ricordo come fosse adesso: era il 21 giugno 1941, un sabato, e mio fratello Angioletto quel giorno combatté la battaglia di Tobruk, venendo ferito leggermente. Beniamino non si fece pregare e vedendo tutta questa gente da bravo marchigiano cantò “Torna piccina mia”; papà mio gli chiese “Sul mare luccica” e mamma gli chiese “Mamma son tanto felice”, poi brindò con tutti i presenti e ci salutò. Ritornò altre

due volte a trovarci, sempre con suo cognato Armando. Mio padre ci teneva alle feste, ai battesimi, alle prime comunioni, e i banchetti si facevano tutti a casa, a corso Vittorio Emanuele – dopo la guerra corso del Popolo ndr – e Pierina, io, mia cognata Lidia, Maria la moglie di Renato, tutte a cucinare. Allora si facevano pranzi luculliani, dalla stracciatella, alla gallina lessa, alle fettuccine, all’arrosto, alla frittura di cervelli e carciofi, fino al dolce e alla frutta. Che tempi! Quando si è sposata? È successo l’8 dicembre 1930. All’epoca, durante l’Avvento non ci si poteva sposare e io mi disperavo, ma poi mio papà aggiustò tutto e celebrai le nozze come previsto per l’Immacolata. Nel ’31 ho avuto il primo figlio, Vasco, poi sono venuti Teresa, Alfiero e Gianna. Vasco purtroppo non c’è più, soffriva d’asma e non c’era più la medicina del frate, un attacco più forte se l’è portato via. Teresa e Gianna non si sono sposate e stanno con me, sono le loro attenzioni che mi hanno fatto arrivare a cento anni. Alfiero ha una bella famiglia con tre figli: Nicoletta, Alber-

to e Francesca.. Nel ’42, il 30 agosto morì papà e qualche anno dopo mamma, brutti giorni che non voglio ricordare perché loro non avevano 100 anni, papà Carlo aveva 62 anni e mamma Maddalena 68. Come passa adesso le sue giornate? Dopo tanta vita, sono arrivata alle nozze d’oro, festeggiate con tutti i figli, i nipoti e i pronipoti. Poi i tempi tristi, con la morte di mio marito a 76 anni, e il lutto improvviso di mio figlio Vasco. Infine, gli anni trascorsi con Teresa e Gianna, che mi sorvegliano, i nipoti che mi vengono a trovare, una pronipote più di tutti, Gaia, una ragazza di 21 anni, la figlia di Paola. Viene a pranzo, a cena, a volte si ferma anche a dormire, perché vuole sapere tante cose vecchie, mie e di mia sorella Pierina, che era la nonna e con cui ha trascorso i primi anni della sua vita - ma essendo piccola tante cose non le ricorda. Cosa le fanno provare cento anni? Questi 100 anni mi fanno sentire emozionata, ma non preoccupata, perché penso che io il mio tempo l’ho fatto. Camilla Lombardozzi


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aprile 2011

«Per il sindaco conta solo il Pd» Tomboletti (Idv), spiega le ragioni delle sue dimissioni

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Mauro Tomboletti

on è trascorso neanche un anno dal suo insediamento e al Sindaco Mori arriva la prima vera bordata. Un attacco pesantissimo dal consigliere Mauro Tomboletti eletto nel partito di Di Pietro che non risparmia accuse dirette che hanno determinato la riconsegna delle sue deleghe e aperto una grave frattura in seno allo stesso partito dell’Idv tra il Consigliere Tomboletti e l’assessore all’Urbanistica Filippo Mevi. Tomboletti, perché ha rassegnato le dimissioni? Non ho dato le dimissioni, ho rimesso le deleghe nelle mani del Sindaco, resto comunque consigliere comunale. I motivi di questa presa di distanza sono sotto gli occhi tutti, le modalità autoritarie con cui il Sindaco ha approcciato sin da subito alla conduzione amministrativa. L’Italia dei Valori non svolge nessuna

funzione in seno all’amministrazione e il ruolo dell’attuale assessore all’urbanistica risulta essere semplicemente una copertura alla reale politica urbanistica esercitata dal Sindaco in modo molto personale e senza condivisioni. Con la presentazione delle linee di indirizzo al Prg è emersa l’inutilità assoluta del partito dell’Italia dei Valori; una lista che è servita soltanto a portare voti senza esercitare nessuna funzione di governo del paese. Vista la situazione ho ritenuto di fare un distinguo, e per questo non intendo più dare coperture politiche su delle modalità che nulla hanno a che fare con processi democratici. Com’è adesso la situazione? Alcuni consiglieri comunali manifestano mal di pancia, mugugni, malessere, nervosismo. È un fatto risaputo che il Sindaco non abbia molte attitudini alla condivisione e alla partecipazione dei processi amministrativi, tutto ciò ha determinato un logoramento e alimentato forti conflittualità tra alcuni consiglieri di maggioranza ed il Sindaco. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata la fretta e la determinazione di Mori a voler portare a tutti i costi ad approvazione, le linee di indirizzo per la nuova variante del Prg, senza aver attivato quei processi partecipativi che sono nel “dna” della sinistra. Il documento che è stato presentato mostra tutti i limiti di una cultura urbanistica sedimentata ne-

gli anni settanta che ragiona soltanto in termini di metri cubi, dove non c’è nulla di innovativo, nulla a che fare con sistemi urbanistici che guardano alla modernità, non una idea, capace di guardare al di la dell’orizzonte. Come si è mossa l’Idv nei riguardi del Prg? Ho rivendicato con forza la gestione dell’urbanistica, attraverso metodi di partecipazione e condivisione, purtroppo l’assessore Mevi, visto il suo basso profilo politico e amministrativo e la scarsa conoscenza della materia, ha lasciato di fatto il governo dell’assessorato nelle mani del Sindaco. Una simile gestione non è più tollerabile, per questo non mi sento più rappresentato dall’Assessore Mevi e quindi mi sono collocato al di fuori della maggioranza. Come vede l’attuale fase amministrativa grottaferratese?

È sorprendente come un uomo con l’esperienza politica di Mori sia riuscito in breve tempo a creare una situazione di ingovernabilità, non riuscendo a tenere coesa una maggioranza che all’apparenza sembrava solida, ma che in realtà ha mostrato una fragilità sin dall’insediamento di una giunta palesemente sbilanciata. Il primo errore è stato quello di isolare sin da subito il primo degli eletti nelle liste del Pd, senza avere determinato un allargamento della maggioranza. Ha di fatto accentrato molte funzioni, governando e gestendo in modo del tutto personalistico tanto che, anche i consiglieri del Pd, hanno sottoscritto un documento politico programmatico che invita l’amministrazione ad una maggiore condivisione e coinvolgimento, documento che ho ritenuto di sottoscrivere. Maria Grazia Coluccini

L’Anteas “iICastelli” e la Fnp – Cisl, con il patrocinio del comune di Grottaferrata, promuovono per il 14 aprile alle 16, presso l’aula fieristica di Grottaferrata un convegno sul tema:

“Essere Donna nel Terzo Millennio” Presiede Marcello Moretti Presidente Anteas “I Castelli” Intervengono Clotilde Alario Responsabile Coordinamento Donne Fnp – Cisl di Grottaferrata Dottoressa Maria Giuseppa Elmo Assessore Politiche Sociali Comune di Grottaferrata Professor Mino Vianello Docente di Sociologia Economica presso la Columbia University di New York Onorevole Giulia Rodano Consigliere Regionale Cultura, Spettacolo e Sport Onorevole Patrizia Prestipino Assessore alle Politiche Sport, Turismo e Giovani Provincia di Roma Paola Panerai Vice Presidente Nazionale Anteas Sono stati invitati rappresentanti del mondo associativo politico e culturale

Sport

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o scorso 28 marzo, il grottaferratese Lorenzo Pellecchia è arrivato sesto nei 100 metri rana ai campionati italiani di Riccione, con il tempo di 1.06.73, migliorando così il suo record personale che era di 1.07.10 e mancando di soli 60 centesimi di secondo il podio.Lorenzo che gareggia con la “Larus Nuoto” oltre ad essere un ottimo sportivo ha anche degli ottimi risultati a scuola. Frequenta infatti il Liceo Touschek nella sezione A, classe I con ottimi voti e lo scorso anno ha conseguito la licenza di scuola media con la votazioni di 10/10 presso l’Istituto Comprensivo di Grottaferrata San Nilo, sede di Piazza Marconi.


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Un esempio di buona integrazione L’arrivo in Italia e l’esperienza di Tania Mariya Kosenko

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Tania Mariya Kosenko

ania Mariya Kosenko, ucraina di origine vive e lavora ormai da molti anni a Grottaferrata. Tania Mariya Kosenko, ci parli un po’ di lei. Sono nata 39 anni fa in una piccola città vicino a Donetsk, nella regione Donbass, nell’Ucraina orientale vicino al confine con la Russia. Il nome Donbass proviene dalle miniere di carbone scoperte durante il tardo XIX secolo, mentre l’Ucraina, che in Europa un tempo si definiva il “granaio dell’Europa”, ora compera grano all’estero ed esporta moltissimo, non in prodotti ma in persone, quasi tutte donne. Cosa faceva in Ucraina? Ho studiato pedagogia e ho lavorato in

una scuola, insegnando ai bambini. Poi, 12 anni fa è arrivato il momento tremendo delle decisioni e della partenza. Il mio è un bellissimo lavoro, però con 25 dollari al mese, non si vive. L’unica soluzione, presa come me da milioni di donne ucraine, è quella di lasciare tutto e andare via. A volte è per “cercare fortuna” ma il più delle volte è per cercare di sopravvivere, salvando la famiglia, far studiare i figli, aiutare i genitori. La decisione è drammatica, terribile, rischiosissima. Una grande incertezza in tutto, nella mia vita quotidiana, nel proprio futuro e in quello della mia famiglia. Niente lacrime, tacere e bisogna andare avanti. Come si è trovata in Italia? Altro paese, altra lingua, altra mentalità. Tutto da superare, con grande pazienza, con la forza di andare avanti e solo la notte lacrime per la nostalgia della propria famiglia. Quello che vorrei sottolineare è che le donne ucraine impiegate in Italia come badanti , per venire a cercare lavoro, sono costrette a lasciare in patria mariti e figli. Un’assenza spesso prolungata per anni che costringe  migliaia di bambini a crescere lontani dalle proprie madri e che ha avviato un processo di disgregazione del tessuto sociale dalle conseguenze molto

L’Unioncomm

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Parla la promotrice Antonella Spalletta

un anno dalla sua nascita, tracciamo un primo bilancio dell’Unioncomm con Antonella Spalletta, promotrice dell’iniziativa. L’Unioncomm, ricordiamo, riguarda una serie di attività commerciali che si sono messe in rete per dare l’opportunità ai propri clienti di usufruire, con una certa spesa quantificata con dei punti, di prodotti e servizi di altre attività, senza pagare un euro. Con 10 punti, ad esempio, (25 euro di spesa equivalgono a 1 punto) presso ogni attività aderente, si può usufruire di un pranzo o di una cena presso un ristorante partecipante al progetto e così via per tutte le diverse attività associate, quali erboristerie, bar, meccanici e molte altre ancora. Che risultati avete ottenuto in questo anno di attività? Innanzitutto vorrei ringraziare tutti gli amici e clienti per le numerosissime manifestazioni di affetto rivolte a me e a mio marito per la nascita del nostro primogenito Emanuele Orlando. Per quanto riguarda l’Unioncomm, l’iniziativa sta riscuotendo molto successo e a tal fine vorrei ringraziare tutti i commerciati che con notevole interesse portano avanti questa simpatica collaborazione. Un grazie speciale va, naturalmente anche ai clienti che usufruendo della campagna punti, oltre a ritirare i regali premiano le attività scelte, tornando successivamente presso di esse. Avete avuto altre adesioni? Si. Si è aggiunto infatti alla lista dei “partner

a distanza”, oltre allo “Zoomarine”, anche l’Agriturismo “Titignano”. Quindi dal prossimo mese di aprile i punti raccolti presso “La Montagnola” e le altre attività potranno essere cumulati per un week end valido per due persone, con destinazione Titignano, vicino a Orvieto. Avete in programma altre iniziative? Noi de “La Montagnola” in particolare stiamo preparando l’evento “Avvicinamento al vino”. Si tratta di una degustazione di vini che si tiene in cinque lezioni, accompagnata dal “tagliere del contadino”, un tagliere composto da bruschette, burrata d‘Andria, salamini, salsiccette, acqua e caffé al costo di 180 euro e di cui sono già aperte le prenotazioni. Debora Piergallini Ristorante “La Montagnola” - Via Piave 16 Telefono e fax: 06 9411081 – 3381860387; antoniaspal@tiscalinet.it Facebook: “Gli amici di Antonella, Simone e di tutta la Montagnola”.

serie Moltissime nostre donne, la stragrande maggioranza, sono diplomate o laureate: medici, ingegneri, avvocati, insegnanti, economiste. Ma fanno le badanti, le collaboratrici domestiche. Neanche in altri stati sono riconosciute le nostre lauree . Purtroppo è duro da ammettere ma la situazione è questa e oggi rimane un sogno veder riconosciuta la nostra laurea e uscire fuori dall’ombra. Gli immigrati ucraini non “rubano” lavoro agli italiani, perché ben l’82% di loro svolgono un lavoro domestico e di assistenza alle persone. Un lavoro, cioè, che gli italiani rifiutano di fare anche in tempi di crisi economica. Questo dato sottolinea anche l’enorme importanza degli immigrati ucraini per il sistema sociale ed assistenziale italiano. Svolgendo lavori poco prestigiosi e faticosi, gli immigrati ucraini si sono abituati a condizioni di vita abbastanza dure, così che la stragrande maggioranza di loro pensa di restare in Italia. Alcuni vogliono tornare in Patria per riabbracciare la loro terra. Altri scelgono la strada dell’integrazione, del ri-

congiungimento familiare, tentano una nuova vita, altri muoiono qui, non raggiungendo lo scopo che si erano prefissati. Ci aiuta la fede, quella briciola di fede che ci è stata trasmessa, di nascosto, quando eravamo piccoli, forse dalla nonna o da un prete che era venuto di notte a battezzarci, con le finestre e le porte oscurate. Qual è il bilancio di questa sua esperienza? Mi considero un donna fortunata per quello che ho ricevuto nella mia vita qui in Italia perche ho la bella famiglia e un gruppo di amici straordinari. Agli Italiani dobbiamo dire grazie. Quanti amici abbiamo trovato, quanti incoraggiamenti, quante attività di sostegno e di aiuto, quante bellezze da scoprire, quanti sorrisi e strette di mano, quanta ospitalità. Per questo mi sento di dire che sono più le luci che le ombre in Italia e guardiamo in alto. Qui non vediamo le nostre cicogne volare, ma i nostri pensieri, le nostre speranze e il sorriso di quanti ci hanno voluto bene. Debora Piergallini

Protezione Civile

Reclutamento Nuovi Volontari Attivi 2011

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partire dal mese di aprile, il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Grottaferrata avvia la Campagna di Reclutamento di Nuovi Volontari Attivi da inserire nel proprio organico. Il Gruppo, che compie quest’anno i 25 anni di attività, consta di oltre 30 volontari ed ha in dotazione moderne attrezzature di Prevenzione e Pronto Intervento. L’iscrizione al Gruppo è aperta a tutti i cittadini italiani ambisesso che abbiano compiuto il 18° anno di età e non abbiano superato il 65°, in buono stato di salute. I nuovi iscritti riceveranno il materiale di protezione individuale, un’assicurazione personale per le attività svolte e, una volta completato il corso iniziale di formazione, potranno partecipare a tutte le attività programmate. Tra di queste il Servizio Antincendio Boschivo, il Servizio Invernale di Prevenzione ed Intervento e tutte le attività di formazione. Per iscriversi è necessario presentare la Richiesta di Adesione presso la Sede del Gruppo o presso il comando di Polizia Municipale,  oppure è possibile inviarla all’indirizzo email info@ protezionecivilegrottaferrata.it <mailto:info@protezionecivilegrottaferrata.it>. Il modulo di iscrizione è presente presso la Sede oppure sul sito internet del Gruppo. Tutti i servizi espletati sono a carattere volontario ed a titolo esclusivamente gratuito; è richiesta una partecipazione minima settimanale. Luca Paladinelli (Gruppo Comunale Protezione Civile Grottaferrata)


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Arsenico e vecchi merletti a Palazzo Marconi Franco Posa vince la guerra delle poltrone e piega la resistenza del Sindaco Di Tommaso

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Stefano Di Tommaso

anto tuonò che infine piovve. Anzi, grandinò. Dopo mesi di lotte intestine, bracci di ferro e faide interne, mentre la città aspettava con pazienza che qualcuno si occupasse dei suoi problemi, a partire dall’approvazione del bilancio ancora di là da venire, alla fine ecco la soluzione. Con un mirabolante valzer di poltrone Damiano Morelli viene defenestrato dalla giunta ma sarà recuperato in calcio d’angolo alla presidenza della STS (uno stipendio non si nega a nessuno). Paolo Ciuccoli viene defenestrato e basta (con buona pace dei voti portati alla maggioranza). Stravince Franco Posa che fa pesare il suo “ascendente” sul Sindaco piazzando in giunta Roberto Mastrosanti e Giampaolo Senzacqua. Da una prima valutazione salta all’oc-

chio che la nuova giunta ha un taglio fortemente “culturale”, con un nuovo assessore alla cultura, Senzacqua; e due ex assessori alla cultura, Tavani e lo stesso Di Tommaso: si sa, Frascati è città d’arte e quindi tante professionalità servono! Il partito democratico ne esce con le ossa rotte ed umiliato nelle deleghe ma almeno salva il posto a Danda Tavani. Finisce così, con un pallido rimpasto di giunta avvenuto nel disinteresse generale della città, la campagna d’inverno iniziata a novembre 2010, in occasione del congresso del Pd. In quella circostanza un gruppo di cosiddetti “dissidenti”, capitanato proprio da Franco Posa e che comprendeva l’attuale assessore alla cultura Senzacqua, si dissociò clamorosamente dalla linea politica di Via dell’Asilo ed inviò una lettera che il nostro giornale è riuscito ad avere ed è pubblicata a pag. 14. Parole forti, quelle di Posa e Senzacqua, contro il Sindaco e la Giunta “come non dire, ad esempio, della preoccupante situazione riguardante la raccolta differenziata dei rifiuti, la bocciatura di progetti di qualità per parchi e giardini, il fermo del progetto riguardante la dismissione degli immobili; la mancanza di un cartellone culturale imperniato sulle Scuderie Aldobrandini, la trascuratezza nei riguardi di un piano del

turismo e della viabilità cittadina”. E ancora “avvertiamo il sentore di una Amministrazione ripiegata su se stessa e sulla quale il Partito non riesce ad incidere nelle sue iniziative; percepiamo un crescente distacco della popolazione da quanto avviene a palazzo Marconi; abbiamo la fondata sensazione di un vivere per eventi e fatti contin-

genti, non certamente per azioni di ampio respiro politico sul mediolungo termine”. Ma l’affermazione più stupefacente è quella sulle poltrone ”Nel dichiarare, quindi, di non essere interessati ad offerte di poltrone dell’ultima ora” che tradotto vuol dire: vogliamo la poltrona di assessore per Senzacqua. E così è stato! M.G.C.

Il comunicato del Pd

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lunga fase di verifil Partito Democa, ci auguriamo che cratico, venutone all’ordine del giorno a conoscenza atdell’agenda ammitraverso un comuninistrativa tornino i cato stampa, prende problemi della città: atto del rimpasto efraccolta differenziata, fettuato dal sindaco bilancio, dismissioni, Stefano Di Tommaso, politiche della solifrutto di una sua leAlessio Ducci darietà, decoro urbagittima decisione, che non è passata per un processo poli- no. Il Partito Democratico di Frascati tico dibattuto e concordato, ma che ribadisce il proprio sostegno all’amrientra comunque nell’ambito delle ministrazione e non verrà mai meno sue prerogative. Agli assessori uscen- all’impegno affidatogli dai cittadini, ti Paolo Ciuccoli e Damiano Morelli avendo come unico faro della provanno i nostri ringraziamenti per il pria azione politica e amministrativa lavoro svolto fino a questo momento il programma elettorale, che intene per la disponibilità e l’impegno di- de realizzare in ogni suo punto, per mostrati in questi due anni al gover- convinzione e per rispetto verso tutti coloro che hanno visto in no della città. A Roberto quelle idee e in quei proMastrosanti e a Gianpaolo getti la Frascati che voglioSenzacqua, nuovi assessono, che vogliamo. ri scelti dal Sindaco, i nostri migliori auguri di buon Frascati, 30 marzo 2011 lavoro. Conclusa questa

Notizia flash

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l Comune di Frascati partecipa al bando della Provincia di Roma per la valorizzazione degli insediamenti storici con la proposta di un percorso integrato storico-religioso-naturale da Villa Torlonia al Convento dei Cappuccini attraversando l’intero centro storico della città. La proposta è stata formulata dal team di architetti composto da Eva Tonti, Elena Accarino e Fabio Carabetta, in risposta al bando pubblico e senza percepire alcun compenso.


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Così parlò Franco Posa

e recenti discussioni maturate all’interno del Partito, in ordine alla individuazione delle rappresentanze dello stesso da proporre all’Assemblea degli iscritti nel Congresso indetto per i giorni 27 e 28 novembre 2010, ci inducono ad alcune considerazioni. È indubbio che il nostro Circolo abbia vissuto un momento di appannamento negli ultimi due anni, contribuendo ciò a rimarcare un distacco con i Cittadini che, negli ultimi tempi, si manifesta con posizioni di assoluta indifferenza, evidenziando palesemente come il Partito sia venuto meno all’azione politica. Non abbiamo visto realizzarsi alcuna delle iniziative politico-sociali che dovrebbero caratterizzare l’azione di un movimento che per sua stessa natura costitutiva deve supportare e rappresentare le tematiche, di volta in volta, più vive nel Paese, in generale e nella Città, nello specifico. Eppure nel periodo di fatti, personaggi e situazioni sui quali era necessario che l’occhio del Pd si soffermasse non ne sono mancati: la crisi economico-finanziaria; i provvedimenti del ministro Gelmini riguardanti l’istruzione e la ricerca; il collasso della sanità pubblica; le problematiche legate ad un ambiente che appare sempre più violentato e sempre più dimenticato dalla politica; la drammatica situazione della giustizia; le questioni legate alle politiche sociali ed assistenziali, sempre più marginali per il Governo; la cultura, questo incredibile “asso nella manica” dell’Italia che non viene messo a frut-

to, anzi visto quasi con un fastidio. Tutte questioni di più generale ambito nazionale, ma che inevitabilmente riguardano anche la nostra Città (come non dire, ad esempio, della preoccupante situazione riguardante la raccolta differenziata dei rifiuti, la bocciatura di progetti di qualità per parchi e giardini, il fermo del progetto riguardante la dismissione degli immobili; la mancanza di un cartellone culturale imperniato sulle Scuderie Aldobrandini, la trascuratezza nei riguardi di un piano del turismo e della viabilità cittadina) e sulle quali era necessario, anzi doveroso intrattenere una comunicazione periodica con gli iscritti e con i Cittadini; organizzare dibattiti e conferenze a tema; avere contatti con le istituzioni sovra comunali del Partito, con i nostri rappresentanti in Provincia e Regione, con i Comitati di Quartiere, con l’Associazionismo, con i settori del commercio e dell’imprenditoria. La sede del Partito, che avrebbe dovuto essere e rappresentare il cuore pulsante, il settore nevralgico di tutte queste attività è sembrata più somigliante ad una fortezza Bastiano, isolata, vuota, sempre tristemen-

amo

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impastata la Giunta, per il Sindaco Di Tommaso inizia un’altra fase amministrativa con l’ingresso di due nuovi Assessori. Mastrosanti e Senzacqua. Mastrosanti ha dato prova di competenza nell’incarico all’Sts e credo che confermerà la sua abilità in un assessorato complicato e difficile che chiamato a governare. Se mi permettete, dissento sulla nomina ad Assessore di Giampaolo Senzacqua. Senzacqua sul piano personale una bravissima persona degna di credibilità e di elevate qualità umane. Come assessore non credo sia all’altezza del compito affidato. Il mio giudizio negativo nasce da come ha gestito l’Associazione Tuscolana Amici di Frascati. Quando ritenemmo di fondare l’Associazione Amici di Frascati uno degli intenti era quello di salvaguardare le bellezze di artistiche di Frascati da architetti modernisti che cominciavano ad affermare il rinnovamento architettonico dei luoghi storici e paesaggisti. Dunque, era nostra intenzione istituire un istituto di salvaguardia e di confronto con le emergenti visioni moderniste dei nuovi Architetti. Con la presidenza Senzacqua dell’Associazione venuto meno lo spirito auspicato di salvaguardia delle nostre bellezze. Il degrado regna sovrano, Il “Frascatino” grida vendetta, il muro di via pensa un’opera attribuita a Busiri Vici vergognosamente deturpato e che dire dell’illuminazione ogni strada lampioni di diversa fattura. Che ci voleva interloquire con il suo amico Franco Posa? Che ci voleva intervenire, affinché le bellezze di Frascati fossero salvaguardate? Non solo sembra che sia attribuibile a lui il cambio di nome del Premio Botte di Frascati ideato da Nello Nobiloni, Toffanello e Lamberto Santilli, con il Premio Poesia di Frascati intestato a Seccareccia. Alla luce di questi fatti ritengo non idoneo Senzacqua al ruolo di assessore alla Cultura. Assessorato in conflitto d’interessi visto la corrente di appartenenza. Senzacqua potrebbe benissimo gestire un altro assessorato ne avrebbe sicuramente tutte le qualità, ma non di certo l’assessore alla cultura. Paolo Pellicciari

te chiusa. E poi la colpevole dimenticanza nell’affermare e ribadire i valori fondanti del Pd: altruismo, correttezza, progresso, antifascismo, uguali diritti per tutti, difesa dei valori della Costituzione, condivisione delle sofferenze dei più deboli, solidarietà. Ebbene niente di ciò è avvenuto, e di questa colpevole assenza il Partito dovrà rispondere alla Città; e di questa colpevole assenza se ne avverte la deriva nell’azione amministrativa locale. Quanto noi proponevamo andava proprio nel senso di un rilancio dell’azione propositiva e partecipativa del primo partito di Frascati, non certamente in una azione personalistica intesa a colpire questo o quell’altra, come strumentalmente interpretato da alcuni, ovvero male inteso da altri. Siamo responsabilmente preoccupati di quanto avviene in Città, avvertiamo il sentore di una Amministrazione ripiegata su se stessa e sulla quale il Partito non riesce ad incidere nelle sue iniziative; percepiamo un crescente distacco della popolazione da quanto avviene a palazzo Marconi; abbiamo la fondata sensazione di un vivere per eventi e fatti contingenti, non certamente per azioni di ampio respiro politico sul medio-lungo termine. Nondimeno ravvisiamo la necessità di un forte supporto al Sindaco Di Tommaso che metta al riparo il governo di centro sinistra da pressioni che prevediamo ne possano indebolire l’azione: proprio quello di cui Frascati non ha bisogno! Nel dichiarare, quindi, di non essere interessati ad offerte di poltrone dell’ultima ora, riaffermiamo,

da ultimo, che la nostra mancata partecipazione alle fasi congressuali trova motivazione: - nella manifesta ipocrisia palesata nel richiamare valori unitari all’interno del Partito; - nel trasformismo politico dimostrato da molti estensori della mozione congressuale; - nel constatare l’auto surroga di cariche dirigenziali, che attesta un personalismo auto referenziale; - nel constatare l’ingiustificata messa in mora di competenti dirigenti comunali e nelle inopportune esternazioni sull’operato della precedente Giunta; - nella non condivisione del mascherato “nuovo corso” del Circolo. Ribadiamo, in ogni caso, il nostro forte e motivato impegno per Frascati, mediante una attenta e vigile azione di osservazione di quanto, da domani, avverrà nel Partito Democratico e nell’Amministrazione, riservandoci ogni commento che riterremo utile fare. Frascati, 27 novembre 2010 Vincenzo Cristiano Amedeo Frascatani Giancarlo Giombetti Massimo Giovannotti Rita Marconi Franco Quinzi Francesco Paolo Posa Bruno Rossetti Gianpaolo Senzacqua


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Tagli alla spesa per evitare aumenti Emergenza rifiuti Resta l’incognita del federalismo municipale

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Damiano Morelli

ormai ex assessore al Bilancio Damiano Morelli, nella seduta del 25 marzo, ha presentato alla giunta comunale la proposta di bilancio di previsione del 2011 e i provvedimenti collegati relativi al piano di cessione e valorizzazione dei beni, al costo dei servizi e alla determinazione di tariffe e tributi. “La predisposizione del bilancio 2011 – ha dichiarato l’assessore Morelli – ha richiesto tempi più ampi rispetto all’ordinario per la necessità di renderlo coerente con le norme intervenute negli ultimi mesi, il decreto 78 del 2010, la finanziaria 2011, il decreto “milleproroghe” ed il Decreto Legislativo sul Federalismo municipale la cui pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta solo il 23 marzo. Il lavoro è stato oltre che lungo anche complesso a seguito della riduzione dei trasferimenti dello stato e

del venir meno di entrate di carattere non ricorrente: la spesa complessiva di parte corrente risulta ridotta rispetto al 2010 di circa 1.300.000 euro (meno 5%) e i tagli sono stati effettuati prevalentemente sulle spese di funzionamento o su attività di carattere complementare od occasionale, tutelando così la spesa sociale ed i servizi fondamentali rivolti al cittadino”. Di Tommaso ha espresso il proprio apprezzamento per “il non facile lavoro svolto dall’assessore Morelli che, nonostante le complessità delle norme e gli effetti della crisi sui bilanci degli enti locali, è riuscito a produrre un documento equilibrato che garantisce continuità nei servizi e conferma l’attenzione verso i più deboli”. Ora la proposta di bilancio dovrà essere approvata dalla giunta, dopo il 7 aprile (data di entrata in vigore del decreto sul Federalismo), per poi passare all’esame del consiglio comunale che dovrà approvarlo entro il 30 giugno, termine ultimo fissato dal ministero dell’Interno. Esistono però alcune perplessità, soprattutto relativamente ai tempi da rispettare per il comune, e quelli di adeguamento alla nuova normativa, ad esempio per l’Agenzia delle Entrate. In ballo ci sono la cedolare secca, una quota dell’addizionale Irpef, l’imposta di soggiorno e quella di scopo. In pratica, tutti i nuovi protagonisti delle entrate autonome dei comuni. Esistono quindi dei rischi per l’entrata

in vigore già da quest’anno della tassa piatta sugli affitti: il decreto legislativo, pubblicato come detto sulla Gazzetta il 23 marzo, entra in vigore il 7 aprile e lascia 90 giorni di tempo all’Agenzia delle Entrate per scrivere il provvedimento che spiegherà come si fa a scegliere la cedolare, come si versano acconto e saldo e come cambiano le dichiarazioni. I 90 giorni scadono il 6 luglio, quando ormai le scadenze per le dichiarazioni sono passate (il 730 va presentato il 2 o il 31 maggio, a seconda che lo si porti al datore di lavoro o al centro di assistenza fiscale). Proprio per questa ragione, inoltre, per scrivere bilanci preventivi fondati sulla realtà, inoltre, i sindaci dovrebbero conoscere un po’ prima del 30 giugno (termine ultimo per approvare il bilancio) la quota di gettito loro assegnata, per cui il meccanismo delle opzioni dovrebbe accelerare drasticamente i tempi; tanto più che il gettito non è scontato, dal momento che i 119,5% dei proprietari di case date in affitto dichiara un reddito fino a 10mila euro, un altro 37,8% si colloca fra 10mila e 26mila euro e quando il reddito è basso la convenienza della cedolare si fa relativa. Claudia Proietti

Il comune non paga il GAIA, il GAIA non paga gli stipendi e... Frascati è ricoperta di immondizia ... e a causa del caldo è emergenza sanitaria.

amo

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Il grande vino di Frascati dalle Cooperative alla distillazione

uesta è il ringraziamento del Consorzio del Frascati al Sindaco di Frascati per le iniziative intraprese per la promozione del nostro vino Un grande “messaggio pubblicitario” caratterizzerà la vendite del Frascati. Non so chi sia il regista di questa "brillante" operazione. Al contempo si tende anche a ridurre i parametri quantitativi per ettaro senza un piano finanziario che dia remuneratività ai viticoltori. Se noi avessimo a che fare con un sistema industriale vinicolo "attento" (per non dire altro) ci si dovrebbe preoccupare della sua materia prima, cioè le uve. Con la vendemmia 2010 c'è stato un calo pauroso di produzione di uve. E il prezzo? "Quello dell'altranno". Quanti anni sono che pagano il prezzo dell'altranno? E' comodo fare i soldi con la materia prima a basso costo e pagare a "nipote morto". Già solo questo dovrebbe rappresentare un atteggiamento a dir poco criticabile. Sempre perché sono educato. L'ultima "mazzata" sarà la "distillazione". Il grande Frascati ricorre alla distillazione per smaltire le giacenze. Una operazione pubblicitaria di grande rilievo, oserei dire "geniale".  Quello che meraviglia  è  l 'avallo  del Presidente dell'Associazione Produttori Uve. C'è da domandarsi: ma siamo sicuri che ci siano le giacenze? Perché non si richiede l'intervento dell'Anti Frode per accertare le rimanenze? Un vino con si tanta storia può uscire dalla cantina a 7 euro la bottiglia? Con 7 euro la bottiglia le uve si possono pagare 200 euro il quintale. Invece si prende l'iniziativa della distillazione per avere un contributo di cui non si sa l'entità. Non solo, ma si auspica un contributo anche dall'Arsial. Mi domando: quale destinazione avranno i contributi? Questo a me, questo a te, il viticoltore sta a vedè. E storia vecchia. Paolo Pellicciari


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«Il nucleare sicuro si può fare» Intervista al professor Ivo Modena, astrofisico dell’Infn

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n seguito alla tragedia del terremoto dello scorso 11 marzo in Giappone, è tornato al centro del dibattito italiano la questione del nucleare. Frascati, con le sue strutture d’eccellenza in ambito scientifico e associazionistico è un all’avanguardia su questa delicata tematica. Per meglio fare il punto della situazione abbiamo intervistato il Professore Ivo Modena dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed Enrico Del Vescovo, presidente dell’associazione Italia Nostra Castelli Romani.

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l professor Ivo Modena è anche docente ordinario di Fisica con cattedra presso l’Università Tor Vergata in Roma. La responsabilità del disastro nucleare in questi giorni in Giappone, a chi è da attribuire?

Al Padre Eterno. Sulla Terra si susseguono un insieme di fenomeni naturali incontrollabili Abbiamo imparato e dobbiamo imparare sempre di più, a evitare questi danni naturali. Per esempio riguardo i terremoti, i Giapponesi abituati a questi fenomeni sismici, sono riusciti a costruire delle case che resistono eccezionalmente bene ai terremoti ma non resistono a tutto. Se accompagnato da uno tsunami risulta impossibile da fronteggiare. Vantaggi e svantaggi dell’installazione di centrali nucleari sul territorio italiano. Sono gli stessi in tutto il resto del mondo, ma focale è il modo in cui vengono installate le nostre. Attualmente noi siamo ricattabili da tutti quei Paesi da cui dipendiamo, ad esempio la fornitura di gas dalla Russia. Le sorgenti di energia rinnovabile come l’eolico, solare -10% del consumo totale - sono importanti ma non risolvono il problema dell’energia. Il traguardo ottimale che l’Europa ha consigliato ai suoi stati membri è il 17%. L’altro 83% chi lo produce? Le sorgenti a

Il professore Ivo Modena

combustione, come carbone, petrolio contribuiscono all’effetto serra. Il nucleare non produce effetto serra perché non produce anidride carbonica. Le scorie del nucleare sono un problema sicuramente infinitamente meno grave di quello che è stato sbandierato. Il Giappone è il terzo Paese al mondo per numero di reattori nucleari (55). La pianificazione, la gestione, il controllo delle centrali nucleari in Giappone ha avuto per 50 anni un successo dovuto alla focalizzazione delle responsabilità e della manutenzione di alta qualità. In Italia è possibile attuare questo discorso? La rivolga agli italiani. Vogliono fare le cose seriamente? Si possono fare.

In qualità di Professore di Fisica Generale quali obiettivi finali “leggeva” negli studenti iscritti presso l’ateneo in cui insegnava? I fisici son sempre stati la parte più sognante della scienza perché sono quelli che hanno come fine primario la ricerca. I più grandi centri di ricerca mondiali sono sempre di fisica ad esempio l’acceleratore del Cern, (Lhc) l’acceleratore di particelle dalla circonferenza di 27 chilometri costato parecchi miliardi di euro. Tantissimo si è fatto, c’è ancora tanto altro da fare? Assolutamente. E sempre una ricerca continua. Per esempio non abbiamo capito bene perchè esiste la massa. Perché elettroni e protoni hanno la massa? Abbiamo davanti un campo di conoscenza infinito. Lei voleva diventare astrofisico da bambino? Era il suo sogno nel cassetto? A quei tempi esisteva l’astronomia. L’astrofisica è venuta fuori quando si è capito che per comprendere i fenomeni cosmici bisognava studiare l’atomo, le particelle elementari, il nucleare, il subnucleare. La scienza può fare delle cose che fino a non moltissimi anni fa erano impensabili, la scienza non si può fermare. Francesca Marcone


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«No al nucleare, sì al referendum»

Intervista a Enrico Del Vescovo, presidente di Italia Nostra Castelli Romani

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Enrico Del Vescovo

nrico del Vescovo è nato a Frascati e nella vita svolge il mestiere dell’insegnante di matematica nelle scuole medie e superiori statali. Da molti anni è attivo nel mondo dell’associazionismo. È presidente da tre anni della sezione Castelli Romani di Italia Nostra, e fondatore di Alternativ@Mente da molti anni presenti ed attive sul nostro territorio, impegnate, in particolare, a informare e sensibilizzare soprattutto attraverso dibattiti sulle grandi questioni attuali legate all'ambiente, cultura e politica. "Sapere, pensare, parlare" sono le esigenze fondamentali, irrinunciabili per il cittadino contemporaneo che aspiri ad essere consapevole, libero e partecipe degli eventi che lo circondano. Quando è nata l’associazione Italia Nostra? È un’associazione nazionale nata negli anni ‘50 sorta per difendere il patrimonio

storico, artistico ed ambientale del nostro paese. È importante ricordare che è la prima associazione ecologista ad essere nata in Italia. E Alternativ@mente? L’associazione è nata nel 2004, in un periodo caratterizzato da un clima fecondo di idee e nuove esperienze politiche, in cui sembrava essersi risvegliata la partecipazione dei cittadini nel movimento pacifista contro la guerra in Iraq e la globalizzazione. Insieme a Italia Nostra lavoriamo di pari passo. Quali sono le principali iniziative che state realizzando in questo periodo? Ora siamo impegnati nella realizzazione del ciclo di incontri “Frascati-Ambiente”, già alla seconda edizione. Il primo incontro riguardante il tema “Acqua: qualità, tariffe e frane idrogeologiche” con il professor Franco Medici, mentre l’otto aprile è prevista la presentazione del libro di Riccardo Iacona, giornalista della Rai, “L’Italia in Presadiretta”. Inoltre realizziamo seminari di formazione tecnica su argomenti quali il risparmio energetico, la gestione del territorio e molto altro. Desidero anche ricordare il nostro impegno a sostegno del referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico e contro il nucleare. Perché è contrario al nucleare? La questione del nucleare è molto complessa e non è affatto chiara. Ma è evidente che gli appetiti di alcuni gruppi internazionali da tempo hanno puntato

la loro attenzione sull’Italia, mentre altri paesi come la Germania, hanno deciso di uscire dal nucleare. Proprio l’anno scorso a Frascati ho organizzato un dibattito pubblico sul tema del nucleare. Ciò che è emerso dagli insigni scienziati è che oltre al problema serio dello smaltimento delle scorie, la scelta del nucleare non sarebbe conveniente perché per ripagare i costi di costruzione delle nuove centrali dovremmo aumentare inevitabilmente le tariffe o attingere alle entrate fiscali, togliendo fin troppe risorse in altri campi mentre ora l’energia che importiamo da altri paesi è assai più economica. In particolare la Francia, produce energia in surplus rispetto alle sue esigenze ed essa stessa ha convenienza a cederla al nostro paese a prezzi contenuti. Un altro dato che viene sempre taciuto è che il meridione d’Italia esporta energia elettrica al nord Italia mentre le centrali elettriche settentrionali sono sottoutilizzate. Quindi viene da pensare che occorrerebbe prima utilizzare adeguatamente le centrali disponibili, incrementando le energie rinnovabili, evitando la follia del nucleare. Infine se se il nostro Paese non è stato capace di risolvere adeguatamente il problema della gestione dei rifiuti, siamo sicuri che sappia risolvere lo smaltimento delle scorie radioattive e della sicurezza degli impianti nucleari. Cosa pensa delle energie rinnovabili? Credo che l’uso delle energie rinnovabili: il sole, il vento, le biomasse, la geotermia, rappresenti la via necessaria da seguire

per realizzare uno sviluppo sostenibile. Tuttavia gli incentivi previsti dal conto energia sono stati recentemente razionalizzati dal governo rischiando di compromettere molte aziende del settore. Inoltre nelle mia scuola, l’Istituto tecnico industriale E. Fermi di Frascati, da tempo la Provincia di Roma ha installato dei pannelli fotovoltaici che, però, non sono mai entrati in funzione perché l’Enel non ha ancora provveduto ad effettuare l’allaccio alla rete: sono i soliti paradossi del nostro paese. Crede che ci sia disinformazione sul nucleare? Certamente, gli interessi in gioco sono elevatissimi, a questo proposito occorre ricordare la recente decisione del Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria che ha bloccato la messa in onda dello spot promosso dal Forum Nucleare, perché ingannevole. Questo fatto dimostra come sull’argomento ci sia stato il tentativo di condizionare e manipolare l’opinione pubblica. Ma a mio avviso è ancora più pericoloso l’oscuramento dell’informazione sui referendum previsto per giugno che mira al mancato raggiungimento del quorum. Vuole fare un appello ai nostri lettori? Tutti i cittadini devono andare a votare per il referendum, per ribadire l’importanza della democrazia nelle scelte che riguardano tutti noi sia sul nucleare che sull’acqua. Francesca Ascolese


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Tennis Club New Country

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Entra nel vivo il Trofeo Sociale per pochi intimi... 272 partecipanti

l torneo sociale di tennis maschile del Tennis Club New Country Società Sportiva Dilettantistica si avvia ad entrare nella fase cruciale. Il Torneo iniziato a novembre del 2010 va, infatti, a concludersi il 15 maggio prossimo. Sette lunghi mesi necessari a smaltire il numero davvero imponente di partecipanti: ben 272 nel totale di tutti i turni.Una cifra che fa del torneo del circolo di Frascati uno dei più affollati di tutto il Lazio. L’impegno per gli organizzatori è stato, e continua ad essere, elevato, ma necessario nell’ottica soprattutto dell’inserimento nella vita e nelle attività del Circolo dei nuovi iscritti fino a coinvolgerli anche in chiave agonistica. Fare gruppo, insomma!. Il torneo è, dunque, iniziato il 21 novembre 2010 con gli incontri del primo turno (128 partecipanti). Dopo quattro turni eliminatori di buona qualità tecnica ed agonistica i giocatori sono arrivati all’ultimo turno di qualificazione per l’accesso al tabellone principale a 48 partecipanti. Tra gli elementi in evidenza negli incontri sin qui disputati, si evidenziano i nomi di Daniele Tiburzi, Cesar Fabi, Mauro Zuaro, Luigi Girasole, Claudio Salvucci, Nicola Di Marco, Valerio Cristiani e Claudio Di Stasio. Tra le eliminazioni inattese, quelle di

Fabrizio Augusto, Filippo Pinto, Marco Benci (fermato da un infortunio), Alessandro Toma, Santi Crisafi e Aniello Ambrosio. La testa di serie n. 1 del tabellone principale è Giulio D’Andrea, finalista lo scorso anno, ma che deve guardarsi per la vittoria finale dalla sfida sia da alcuni veterani agguerriti quali Maurizio Di Giacomo, Davide Papino, Alessandro Liguori, Renzo Cecca, Fausto Capitani e Francesco D’Agnese ma anche dalle sorprese di un manipo-

lo di sempre insidiosi outsiders formato da Mirko Di Giacomo, Federico Cuppitelli, Christian Russo e Stefano “Federer” Iacovellini. Il livello tecnico della competizione, si è detto, è stato finora elevato andando a migliorarsi nei turni e, soprattutto nella parte conclusiva vista la buona classifica F.I.T. dei nomi inseriti nel tabellone principale. La premiazione, in programma il 15 maggio 2011, subito dopo la finale, vedrà la gradita presenza del sindaco di Frascati dottor Stefano Di Tommaso. Marco Brancaccia Serie B di Tennis Campionato Nazionale Femminile La squadra del Tennis Club New Country Frascati partecipante al girone 2 del Campionato Nazionale di tennis di serie B: * Cucca Marcella * Orsi Carolina * Natali Martina * Basciani Claudia * Cucca Federica * Maccari Chiara

07-03-1993 04-07-1991 02-04-1993 22-09-1992 18-06-1994 07-04-1982

classifica F.I.T. 26 classifica F.I.T. 26 classifica F.I.T. 26 classifica F.I.T. 27 classifica F.I.T. 43 classifica F.I.T. 45

Di seguito riportiamo il calendario del girone 2 del Campionato Nazionale di tennis femminile di serie B con gli incontri del Tennis Club New Country Frascati sia casalinghi che esterni: 17 aprile 01 maggio 08 maggio 15 maggio 22 maggio 29 maggio

ore 10,00 T.C. New Country Frascati – Park Tennis Club (Genova) ore 10,00 T.C. New Country Frascati – Country Club Cuneo ore 10,00 C.T. Reggio Emilia – T.C. New Country Frascati ore 10,00 T.C. New Country Frascati – A.T. Cesano Maderno ore 10,00 C.T. Bologna – T.C. New Country Club Frascati ore 10,00 Tennis Rozzano T.T. – T.C. New Country Frascati


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FRASCATI

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Un marzo all’insegna della musica

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pochi giorni dalla conclusione della seconda edizione della Rassegna Musicalmente 2, l’Associazione Culturale Quinta prima traccia un bilancio degli eventi che hanno visto protagonisti artisti di alto livello al Teatro Capocroce. Abbiamo intervistato per l’occasione il Presidente dell’associazione Daniele Sereni. Daniele, chi ha preso parte alla vostra rassegna musicale? La prima serata ha ospitato Adriano Bono e la Minima Orchestra. L’ex leader dello storico gruppo reggae di Roma “Radici nel Cemento” ha trascinato e fatto ballare il pubblico presente in sala; poi è stata la volta degli Hammond Maniacs che con un grande show hanno riscosso successo soprattutto tra gli amanti e i nostalgici del mitico organo. Il secondo week-end ha visto invece la partecipazione di Vittorio Matteucci, famoso per le sue interpretazioni in musical

Vittorio Matteucci in Confidenze Musicali © Foto Simone Artibani

Daniele Sereni con Vittorio Matteucci

ci ha regalato fortissime emozioni. Lo scorso anno, se non erro, avevate dato spazio a gruppi emergenti; come mai quest’anno questo cambio di rotta? Questo perché in fase organizzativa abbiamo voluto confrontarci con artisti professionisti per accrescere la nostra esperienza e credibilità e soprattutto regalare a Frascati serate di alto livello. Non abbiamo comunque dimenticato i giovani e le tante realtà locali, a cui abbiamo dedicato il “September Fest” e ‘Indipendence Rock’, che contiamo di replicare visto il successo riscosso.

© Foto Simone Artibani

Daniele Sereni ci racconta gli eventi firmati Quintaprima

Adriano Bono e la Minima Orchestra

Tornando a Musicalmente, quali conclusioni trae da questa esperienza? Senza dubbio è stata una bellissima avventura che ci ha arricchiti sotto tutti i punti di vista, rendendoci consapevoli delle nostre potenzialità. Anche il pubblico intervenuto alle serate ci ha manifestato grande apprezzamento e soddisfazione per la qualità degli spettacoli offerti; non nascondiamo però un po’ di rammarico per non essere riusciti a coinvolgere maggiormente La band degli Hammond Maniacs al completo il pubblico locale, di successo come Notre Dame de Paris pur avendo attratto spettatori da Brescia, (Frollo) e la di Divina Commedia (Dan- Reggio Calabria, Milano e perfino Triete), che ha cantato alcuni tra i più grandi ste. successi italiani e internazionali. L’ultima Nel complesso siete soddisfatti? Ci sarà serata è stata invece all’insegna del blues “Musicalmente 3”? con il grande chitarrista Roberto Ciotti, Sicuramente la terza edizione si farà, accompagnato dal suo trio acustico, che unendo le formule delle due precedenti,

permettendo magari ai gruppi locali di collaborare con artisti di spicco. Oltre alla Rassegna sappiamo di un’al-

tra collaborazione con Vittorio Matteucci, ce ne vuole parlare? Certo, il 5 e 6 marzo abbiamo organizzato presso il padiglione comunale di Colle Pizzuto il seminario “La voce non mente”, aperto a chiunque avesse interesse per il canto, a livello amatoriale o professionale. Interessante, ci può dire di più? Sono stati due giorni in cui il M° Matteucci si è dedicato alla cura della vocalità ed espressività degli allievi. Abbiamo avuto l’onore di averlo nostro ospite, e ci vantiamo di aver organizzato un evento dedicato alla formazione dei giovani talenti dei Castelli Romani. I partecipanti sono rimasti colpiti non solo dalle capacità di Matteucci, ma anche dalla sua disponibilità e simpatia. Cercheremo di replicare anche questo stage, in modo che il maestro possa continuare a seguire gli allievi e conoscerne di nuovi. Debora Piergallini

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È successo a Corvar

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«’A settimana bianca è sempre ’a settimana bianca»

a tradizione vuole, che in estate si vada al mare, ma che in inverno si faccia la settimana bianca. Allora, se queste sono le nostre radici, come potremmo mai rinnegarle o modificarle con vacanze alternative? Eccoci qui, come ogni anno a Corvara, il gruppo COLestorolo ALTo al gran completo, sulle cime della Val Badia, a godersi una settimana di tutto sole, tanta neve e anche tanti grappini, bombardini, strudel, e chi più ne ha più ne metta, basta decifrarci nel nome per capirci nello spirito. Certo stare tutti insieme e sempre un impegno, chi deve prima sistemare la prole come Federico, Daniele e Maurizio, oppure chi deve prima pensare ai gelati e alle pastarelle, come i fratelli Milletti, oppure chi deve organizzare il turno al lavoro con il fratello come Fabio e Paolo, ecc. ecc, ma alla fine n’è valsa

la pensa e come se n’è valsa. -Sciare con l’occhio vigile del nostro maestro Fabio, che ogni volta ti dice: “piegate”, oppure “sii rigido co’ ‘ste gambe”, ridere a crepacuore con Claudio (detto er gelatina) che fa cantà un’intera baita con i stornelli romaneschi, oppure assistere al teatrino quotidiano tra Roberto e i fratelli Massimiliano e Gian Piero sulla cassa comune e chi la gestisce. Preparate Corvara che sta settimana è finita ma tra n’anno ce se rivede. COLesterolo ALTo

Da sinistra Giampiero Milletti, Federico Raparelli, Maurizio Ferrante, Roberto Fizialetti, Daniele Troiani, Fabio Giammarioli, Gianni D’Alessandro, Paolo Ciani, Claudio D’Alessandro, Francesco D’Alessandro, Roberto Rossi, Bruno Poduti, Massimiliano Milletti


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CIAMPINO

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Rinvio a giudizio per gli autori del “Perandone” Già fissata l’udienza su querela del Sindaco nei confronti del Sindaco venne associato il suo nominativo ad immagini, caricature e disegni a sfondo mafioso e sessuale con commenti gravemente denigratori in cui venivano ipotizzate malefatte e reati risultati non veritieri; anche nei confronti delle altre parti offese sono state accertate diffamazioni a sfondo sessuale e gravemente denigratorie delle persone stesse. Debora Piergallini Il sindaco Walter Enrico Perandini

di Ciampino Walter Enrico Perandini, degli assessori Cristina Nuzzo e Anna Maria Perinelli, dei consiglieri comunali Elio Addessi, Francesca Berardi e Graziella Fiorini e dei dipendenti comunali Simona Polizzano e Antonio D’Agostino”. I fatti, appurati dalle indagini che si sono concluse con il rinvio a giudizio di Acciari e degli altri, risalgono al periodo che va da ottobre 2007 a settembre 2008 quando, all’indomani dell’azzeramento della giunta di Ciampino voluta dal Sindaco, Acciari (uno degli assessori non riconfermati) e gli altri offesero ripetutamente la reputazione delle parti lese a mezzo di più siti web. In particolare, all’interno di alcuni dei blog (alcuni dei quali messi sotto sequestro dal 2008 e poi riaperti con altri nomi e di nuovo chiusi)

Il commento del Sindaco Perandini Credo fermamente nella Giustizia e nel lavoro della Magistratura di Velletri che ha condotto le indagini e, una volta concluse, ha rinviato a giudizio chi ha ritenuto processabile per i reati che gli vengono contestati. Sono certo che il processo stabilirà la verità dei fatti e che la sentenza, che mi auguro non si protragga troppo nel tempo, sarà giusta. Ciò che è accaduto lo ritengo molto grave. La critica politica è sempre ben accetta ed anzi rispettata, ma quello che apparve su alcuni di quei pseudo-blog (fotomontaggi a sfondo pornografico, calunnie e diffamazioni gratuite su fatti assolutamente frutto della fantasia di

alcuni, insinuazioni di stampo mafioso, eccetera) è molto oltre qualsiasi limite della decenza e, francamente, indifendibile. Il solo fatto che uno dei due blog in questione (http://www.perandone.ilcannocchiale.it/) sia stato ripetutamente posto sotto sequestro dal Tribunale (come si può tutt’oggi verificare aprendolo) e, in seguito, sia stato lo stesso riaperto e richiuso su diverse piattaforme italiane e straniere la dice lunga sulla qualità dei contenuti e quindi non credo ci sia molto da commentare. Francesca Ascolese

Il commento dell’Assessore Cristina Nuzzo Si tratta di una vicenda sgradevole, risalente al 2008, che torna singolarmente all’attenzione proprio in coincidenza con le elezioni comunali di Ciampino e che qualcuno sta provando a strumentalizzare per meschini calcoli elettorali: chi ha subito per lungo tempo insulti ed infamie di ogni tipo viene così accusato di aver operato per limitare il diritto alla critica, alla satira ed alla informazione libera. Ora chi occupa un ruolo pubblico sa bene che il proprio operato è giusta-

mente sottoposto all’attenzione dei cittadini e come tale passibile di qualsiasi rilievo e critica, anche la meno generosa. Ma una cosa è la critica, anche la più aspra e mossa da pregiudizio, ben altro è venire sottoposto per lungo tempo ad attacchi beceri e volgari di esclusiva natura personale che, nel mio caso come di altre colleghe amministratrici comunali, veniva integrato da squallidi fotomontaggi di rilievo pornografico. Cosa c’entra tutto questo con il legittimo diritto

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L’assessore Cristina Nuzzo

di critica e di espressione delle idee? L’altro aspetto intollerabile della vicenda è che gli aggiornamenti del “Perandone” (così era stato denominato il blog in questione) venivano quotidianamente comunicati via mail a tutti i dipendenti comunali oltre che a quelli della Provincia di Roma e della Regione Lazio. Faccio presente che gli autori “ignoti” di questo blog sono stati più volte denunciati e che in seguito a queste denunce furono chiusi dalla Polizia Postale per le indagini del caso due siti/blog internet dello stesso tenore diffamatorio ma che puntualmente ne furono riaperti degli altri con lo stesso e identico scopo.

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CIAMPINO Nessuno più di me ha a cuore la libertà di espressione, anche quella di chi dissente totalmente dal mio modo di vedere e di operare, ma costoro sembrava avessero dimenticato, o forse mai saputo, che l’articolo 21 della Costituzione Italiana dispone che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” ma che tale diritto incontra dei limiti specifici qualora l’opinione espressa giunga a ledere l’altrui onore e reputazione. Quindi mai, in nessun caso, il diritto di critica e la libertà di opinione debbono essere equivocati con la libertà d’insulto, di offesa, di disprezzo e di diffamazione come è avvenuto nei nostri confronti. Questa vicenda mi ha profondamente ferita come persona e soprattutto come donna, per le ragioni aggravanti spiegate in precedenza. La magistratura ha già svolto un buon lavoro per fare luce su questa squallida storia e su chi l’ha promossa, ho piena fiducia nei giudici che dovranno esprimersi in merito così che chi risulterà colpevole dovrà essere giustamente sanzionato e chi non lo fosse potrà legittimamente venire prosciolto dalle accuse. Marco Brancaccia

Il prossimo 14 aprile scadono i termini per la presentazione delle liste elettorali per le prossime elezioni amministrative che si terranno il 15 e 16 maggio. I candidati alla carica di sindaco per il comune di Ciampino attualmente sono Simone Lupi con una coalizione composta da Pd, Psi, Sel e parte dell’Udc, Anna Rita Contestabile del Pdl, Elio Santoro dell’Idv, Massimo Zito di Fli, Alessandro Porchetta di Prc e Carmen De Santis della lista civica “Città Attiva”.

Eventi

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PRIMAVERA MUSICALE 2011

perimentazione musicale in atto nelle classi del 1° circolo Didattico di Ciampino. Dal 10 al 17 Aprile avrà luogo presso la Sala Convegni di via del Lavoro la 6° Edizione della “Primavera musicale”, organizzata dall’Associazione musicale” A.Vivaldi” e patrocinata dal Comune di Ciampino, Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura. Ecco il programma: Domenica 10 aprile, alle ore 18.30: Spettacolo di varietà musicale con esecuzioni canore e rappresentazioni teatrali. Parteciperanno gli artisti: Maurizio Palladino (attore), Marta Nuti(attrice) Silvia Ceccarelli, Alessandra Rugger, Elisa Caminito (cantanti). Sabato 16 aprile, alle ore 20.30: Concerto di musica da camera con esecuzione di brani per pianoforte a quattro mani. Si esibiranno al pianoforte: Il M°. Emanuela Chiodi ed il M° Alberto Caminito; Al violino Il M° Ernesto Celani; Al clarinetto il M° Carmine Roberto Scura. Sono previste esecuzioni di canto lirico. Domenica 17 aprile, alle ore 18.30: Concerto da camera con il quartetto “EMOTION TANGO”, composto dai Maestri: Claudio Ginobi (fisarmonica), Gianluigi Clemente (pianoforte), Daniele Viri (violino), Alessandro belli (contrabbasso). Seguirà il quartetto di sassofoni “SKATO” composto dai Maestri: Renato Trombì, P. Pensabene Buemi, Francesco di Motta, Antonio di Padova. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.scuoladimusicavivaldi.roma.it.

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CANTABIMBO

omenica 10 Aprile 2011 si terrà alle ore 18.00 presso l'Auditorium del Liceo Statale "Vito Volterra", in Via dell'Acqua Acetosa a Ciampino, lo spettacolo musicale per bambini "Cantabimbo", ideato e realizzato da Spartaco Bertollini con il contributo della Provincia di Roma, patrocinato dal Comune di Ciampino, Assessorato alla Pubblica istruzione e alla Cultura, e con la collaborazione dell'Associazione Culturale "L'Accordo". L'ingresso è gratuito.


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CIAMPINO

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Inaugurata “La Banca del Tempo”

È

Un’iniziativa promossa dall’associazione Il Tempo Ritrovato

stato inaugurato giovedì 31 marzo il nuovo Sportello "Banca del Tempo" di Ciampino (BdT), progetto promosso dall’Associazione Il Tempo Ritrovato, e realizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Pace e Solidarietà del Comune di Ciampino e con il finanziamento della Regione Lazio. Aperto al pubblico ogni lunedì e venerdì dalle ore 09.30 alle ore 12.30 ed il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, la BdT si basa sullo scambio gratuito del proprio tempo con quello altrui, uguale per tutti indipendentemente dalle attività scambiate, dal costo sul mercato e dalla condizione sociale o economica di chi scambia. Funziona come una normale banca, con depositi, prelievi ed estratti conti. E' sufficiente compilare una domanda d'iscrizione, che una volta accettata, consente di diventare “correntista” ed aprire il proprio Conto Corrente Ore. La Banca del Tempo terrà la contabilità delle ore mediante assegni tempo ed estratti conto personali. L'obiettivo principale è quello di offrire un ulteriore strumento di collaborazione con tutti i relativi organi istituzionali e con tutte le realtà associative

sono iscriversi alla Banca del Tempo: le singole persone, qualunque sia la competenza e la professionalità, le famiglie, le Associazioni, i Circoli, gli Enti pubblici e le Scuole, e scambiare con gli altri “correntisti” attività e piccoli o grandi aiuti. Il motto dell’associazione è infatti: “Hai tempo? Mettilo in Banca! Non ne hai? Chiedilo in prestito!”. Per ulteriori informazioni è possibi-

L’angolo delle poesie

le visitare il sito www.ciampinobdt. blogspot.com (dove si può visionare anche un simpatico video esplicativo realizzato dagli stessi correntisti), scrivere all'indirizzo mail  ciampinobdt@ gmail.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  oppure chiamare i seguenti numeri telefonici: 06.79097485 o 06.7922976. Marco Brancaccia

L’onda

del territorio per migliorare la qualità della vita nella città , rafforzare la rete delle relazioni contro le discriminazioni, ridare valore al tempo comunitario e promuovere il benessere comune. All’inaugurazione, verranno presentate alcune delle attività in programma dall'associazione Il Tempo Ritrovato che, sempre all’insegna della collaborazione e della reciprocità, sono portate avanti in proprio o insieme a realtà ad essa collegate. In particolare il progetto “leggiamo insieme”, con la partecipazione dell’Associazione Donne di Carta, il cui obiettivo è quello di promuovere la lettura tramite l'ascolto e promuovere la scrittura esordiente tramite la raccolta. L’associazione ricorda che tutti pos-

Nuota, si tuffa, l’onda che sbuffa ribalta la schiuma di un bianco luna e cade, si posa, l’onda riposa. Corre, ritorna, la schiuma adorna il blu suo bel manto, intona il suo canto. Scroscia, balla, il ritmo non sballa e rotola, ride, il sole le sorride, si schianta in riva e va alla deriva.

N

on ha ancora compiuto 10 anni, ma già scrive poesie e racconti. Francesca Florenzani ha iniziato da giovanissima e ora che frequenta la quinta elementare (alla Scuola Elementare Rosa di Feo di Grottaferrata) le sue rime hanno uno stile sempre più pregevole. Quella per la letteratura non è l’unica passione per la ragazza, che frequenta il gruppo Scout di Frascati, e a cui piace anche giocare con gli amici, cucinare, fare sport e stare all’aria.


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CIAMPINO

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Finalmente parte la 167

Intervista all’assessore all’urbanistica Anna Maria Perinelli

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Anna Maria Perinelli

opo anni di attesa, parte anche a Ciampino la 167. Ne parliamo con il responsabile dell’Urbanistica, Anna Maria Perinelli. Assessore dal 2007 - in una giunta al metà al femminile, preciso obiettivo del sindaco Walter Enrico Perandini - è in politica da quando aveva 16 anni (operava nella sezione del Pci di piazza Mazzini a Roma) e vive a Ciampino da circa 15 anni. Ci può fare un quadro della 167? Qui a Ciampino abbiamo un Prg adottato nel 1998 e approvato solo nel 2006 perché purtroppo bloccato diversi anni in Regione: ciò ci ha creato quindi diversi problemi di adattamento, molto anche per quanto riguarda lo sviluppo delle 167. Siamo comunque andati avanti considerando che l’estensione delle zone da includere nei piani è determinata in relazione alle esigenze dell’edilizia economica e popolare per un decennio e non può essere inferiore al 40% e superiore al 70% di quella necessaria a soddisfare il fabbisogno complessivo di edilizia abitativa nel periodo considerato. A Ciampino sfiora il 40%.avanti. Quali sono stati i principali ostacoli che avete incontrato?

I problemi sono stati di varia natura. Per il piano di zona C23 ad esempio, quello di via Mura dei Francesi, c’è stato un problema di vincolo diretto sulla cinta muraria che e stata dichiarata di interesse particolarmente importante. Altre zone sono state stralciate nella fase di approvazione del Prg a causa del radon. Adesso siamo in una fase in cui dal punto di vista delle procedure urbanistiche c’è l’approvazione definitiva di tutti i vari piani di zona. Com’è precisamente la situazione? In ogni piano di zona c’è una realtà a sé stante. In quello di Morosina ad esempio, abbiamo acquisito l’area dai privati e abbiamo fatto l’assegnazione alle cooperative finanziate dalla Regione per alloggi in locazione che hanno scelto di fare l’intervento qui a Ciampino. Per la C23A, Muri dei Francesi (conosciuto come Piano di Zona Miscoli), che l’Amministrazione ha deciso sempre di destinata alle cooperative finanziate, stiamo in una fase di contenzioso con i privati che ad oggi non hanno mantenuto l’impegno siglato nell’accordo. L’area del piano di Zona C23 sempre Muri dei Francesi (Cortesini) è già stata acquisita al patrimonio comunale E in fine il Piano di Zona di Colle Oliva, anche questo si sta definendo l’acquisizione e potrà essere assegnato. Nel frattempo dopo l’approvazione definitiva delle graduatorie dei bandi di gara sia per le cooperative che per le imprese si è proceduti all’accoppiamento dei lotti a esaurimento cubature.

Inoltre c’è da precisare che non tutte le cooperative e le imprese hanno potuto ottenere in questa prima fase l’assegnazione dei lotti in quanto l’Amministrazione si è vista costretta a ritirare la densificazione che precedentemente aveva adottato nel Piano di Zona di Colle Oliva a seguito del mancato parere geologico da parte della Regione Lazio. Per questo motivo con un atto del Consiglio Comunale si è dato mandato all’Amministrazione di individuare una nuova area 167 che abbia già una destinazione urbanistica e non sia un’area agricola per evitare ulteriore consumo di territorio e possa così soddisfare le cooperative e le imprese che sono rimaste fuori da questa prima assegnazione. Per un totale di quanti metri cubi? Le imprese e le cooperative hanno ottenuto l’assegnazione per un totale di circa 143 mila metri cubi, di cui 92mila metri cubi circa per le cooperative che hanno partecipato al bando, 15 mila metri cubi circa per le imprese che hanno partecipato al bando e 36 mila metri cubi circa per le cooperative e imprese finanziate. Oltre il criterio della residenza dei soci, quali sono stati gli altri criteri di selezione per la partecipazione al bando? Prima di tutto la solidità della cooperativa. Questo è un piano di zona importante e le cooperative devono essere solvibili, devono dimostrare di poter corrispondere il dovuto ai Consorzi, in modo da evitare qualsiasi problema. Altri criteri richiesti sono la residenza delle cooperative sul territorio di Ciampino, soci con famiglie con più di

3 figli o con portatori di handicap e infine, la progettazione tenendo conto dell’obbligo previsto dal regolamento edilizio per il risparmio energico. Siamo veramente arrivati alla fine dell’iter? O è solo una manovre elettorale? Si, siamo veramente alla fine. È nato tutto dall’approvazione definitiva del comitato tecnico regionale, avvenuta a marzo del 2010. La concomitanza quindi con le elezioni è del tutto occasionale. Noi e le precedenti amministrazioni ci siamo sempre mossi, c’è sempre stata molta attenzione verso la 167. È che i problemi incontrati sono stati numerosi. Che accordo c’è stato con i privati che hanno ceduto le aree? Esproprio con ristoro, cioè cessione delle aree in cambio di volumetria pura e semplice. Questo può avvenire o all’interno dello stesso piano di zona o all’interno di un’altra area sempre di proprietà del privato. Naturalmente tutto questo sempre solo dopo aver ceduto le aree al comune. I privati quindi possono edificare e poi dovranno vendere a prezzi calmierati? No, questo vincolo esiste solo per Morosina, perché l’area è all’interno del piano di zona stesso. Quanto pagheranno i soci al Comune? Da delibera di consiglio è stato stabilito 80 euro al mq. Pensa ci sarà ricorso da parte delle cooperative escluse? Ad oggi non ci sono pervenuti ricorsi. Marco Coluccini


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CIAMPINO

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Nuova postazione Wi-Fi al Parco Aldo Moro Inaugurazione insieme al presidente della Provincia Nicola Zingaretti

garetti. Questo progetto prevede infatti la realizzazione di aree pubbliche con accesso libero Wi-Fi per parte di tutti i cittadini della provincia, e inoltre la diffusione della Banda Larga in tutte le abitazioni. L’idea di base è di unire le risorse per condividere i benefici con altre reti pubbliche di biblioteIl presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che, istituzioni, centri sona nuova postazione di con- ciali, centri sportivi e ricreativi, oltre che nessione gratuita Wi-Fi è stata dare la possibilità agli studenti che non inaugurata nel parco Aldo Moro abitano a Roma di collegarsi direttamenlo scorso 21 marzo ed è la seconda po- te da casa alle reti Wi-Fi delle quattro stazione cittadina dopo quella da tempo università pubbliche della Capitale (La attiva all’interno della Biblioteca co- Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Iusm). munale dedicata a Pier Paolo Pasolini. La provincia ha previsto ancora di preL’iniziativa di lancio è stata presieduta disporre cinquanta centri di creatività e dall’assessore alla Comunicazione di d’innovazione. L’idea ha preso spunto Ciampino, Cristiana Nuzzo, insieme dagli “Espaces publics numériques” pacon Nicola Zingaretti, presidente della rigini, e presume la realizzazione su tutProvincia di Roma. L’installazione d’in- to il territorio della Provincia di una rete ternet all’interno del parco non è però di strutture e associazioni che permetterà un’iniziativa isolata, bensì inserita nel l’alfabetizzazione e la promozione delpiù ampio progetto “Provincia Wi-Fi”, la cultura e della formazione mediante progetto di realizzazione quinquennale l’innesto delle moderne tecnologie. Veri avviato nel 2008 dalla stessa giunta Zin- e propri luoghi di aggregazione tecno-

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logici, ognuno con diverse vocazione e attività culturali e sociali, centri in cui i cittadini potranno avere, oltre che un facile accesso alla ‘rete’, la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di ‘Rete’, per fare cultura e ricreare ogni forma artistica: musica, video, grafica, programmi speciali per bambini e per ragazzi. È questo un progetto lungo e ambizioso, ma necessario, un progetto che coinvolge in totale cinquanta comu-

Asp e Ambiente Spa, ufficializzate le nuove nomine

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Amministrazione comunale ha reso noto le nuove nomine delle Aziende Asp e Ambi.en.te S.p.A. Per le imminenti consultazioni elettorali e in conseguenza alle dimissioni dei Consiglieri di Amministrazione, nell'assemblea svoltasi martedì 29 marzo è stato nominato Amministratore Unico della società Asp Franco Paduano. “La sua nomina – ha dichiarato il Sindaco del Comune di Ciampino, Walter Enrico Perandini – è vista nell'ottica di un cammino che prosegue, avvalorata da un operato che continuerà se pur in un periodo di continua e difficile evoluzione”. Il giorno seguente, invece, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ambi. en.te S.p.A. è stato nominato Giovanbattista Lefosse, mentre come Consigliere di Amministrazione è stato nominato Pasquale Cristiano. “Le nomine tecniche di professionisti qualificati – ha infine dichiarato il Sindaco – permetteranno all'Ambi. en.te S.p.A. di proseguire il loro percorso nel miglior modo possibile, anche se il loro mandato dovrà poi essere sottoposto all'attenzione della prossima Amminstrazione”. V.C.

«Essere ansiosi può essere utile» Il parere della dottoressa Linda Intreccialagli

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Linda Intreccialagli

inda Intreccialagli è una delle più giovani psicoterapeute d’Italia, essendosi laureata a soli 24 anni e specializzata a 28. Attualmente esercita la sua professione presso il suo studio situato in via Umberto Maddalena 6 a Ciampino. Come nasce la sua passione per la psicoterapia? Avendo una notevole capacità di ascoltare gli altri e una madre medico, non potevo che scegliere questa strada. Poi gli studi e l’applicazione hanno rafforzato questa mia passione e mi sono avvicinata a una particolare disciplina terapeutica: la disciplina cognitiva. Questo è un ramo della psicoterapia che si è sviluppata notevolmente in Italia,

tanto che stanno nascendo molte scuole e molti centri terapeutici che si ispirano a questo metodo. Qual è il ruolo dello psicoterapeuta cognitivista nel trattamento delle problematiche psicologiche? Essenzialmente, la psicoterapia cognitiva aiuta la persona ad acquisire, in tempi brevi, nuove modalità di reazione a tutte quelle situazioni che creano difficoltà e sono motivo di disagio; allo stesso tempo permette all’individuo di modificare quei pensieri ricorrenti, quegli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà che sono responsabili delle emozioni negative e dei sintomi ad esse correlati. Sappiamo che lei si occupa nello specifico del trattamento dei disturbi d’ansia. Ma che cos’è veramente l’ansia? L’ansia di per sé non è un fenomeno anormale. Essa consiste in un’attivazione dell’organismo che percepisce una situazione come soggettivamente pericolosa. In alcuni casi si rivela di grande utilità perché pone l’organismo in uno stato di allerta e gli permette di usufruire della massima energia per sopravvivere o affrontare il pericolo. Quando l’attivazione dell’organismo è eccessiva e ingiustificata allora si parla di disturbo d’ansia, come ad esempio nel caso

ni e che prevede un costo complessivo di circa sette milioni di euro da parte della Provincia. Finora sembra soddisfatto il presidente Nicola Zingaretti che in occasione dell’inaugurazione della seconda postazione ciampinese ha infatti dichiarato: «La nostra provincia è una delle aree europee con una migliore inclusione sociale per quanto riguarda le tecnologie». Valerio Carbone

dell’attacco di panico, che riduce notevolmente la nostra qualità di vita e ci rende incapaci di affrontare le situazioni più semplici. In cosa consiste una terapia per i disturbi d’ansia? La terapia cognitiva ha storicamente le sue maggiori applicazioni nel trattamento dei disturbi d’ansia e della depressione, disturbi per i quali si è rivelata una tra le terapie più efficaci. Per quanto riguarda l’ansia essa si avvale in primo luogo di tecniche specifiche, che verranno insegnate alla persona stessa, volte alla gestione e al controllo dell’ansia; in secondo luogo modifica e sostituisce,attraverso un percorso di informazione e conoscenza,tutte quelle credenze errate che sono alla base dell’ansia e che mantengono il disturbo. Per gli attacchi di panico c’è un trattamento specifico che si rivela più indicato? È stato dimostrato che la maggiore efficacia nel trattamento degli attacchi di panico si ha attraverso terapie cognitivo comportamentali di gruppo. Nei gruppi da me condotti ho sempre incontrato una buona percentuale di successo e riuscita del trattamento. Di cosa si tratta? Si tratta di incontri di gruppo composti

Il Profilo 29 anni, psicologa clinica, specializzata in Psicoterapia Cognitiva presso la Scuola “Scuola di Psicologia Cognitiva di Roma. Attualmente collabora con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Rm G di Colleferro e lavora privatamente a Ciampino, in via Umberto Maddalena 6. È docente del Millon Clinical Multiaxial Inventory III presso l’Associazione scientifica “Activamentis” e la scuola “Scuola di Psicologia Cognitiva” di Reggio Calabria. Nello specifico si occupa del trattamento dei disturbi d’ansia e sta attivando presso Ciampino una terapia di gruppo sulla gestione degli attacchi di panico. da 6 -10 persone, con cadenza settimanale, per un totale di 12 incontri. Il gruppo si divide in due parti: una prima parte teorica e informativa in cui, come accennato prima, viene spiegata la natura dell’ansia e si apprendono tecniche per gestirla; una seconda parte pratica e applicativa in cui si affrontano e si superano, attraverso un metodo specifico, quelle fobie che maggiormente complicano la nostra vita e ci fanno sentire inadeguati. Info: Dottoressa Linda Intreccialagli 392 8860317 Debora Piergallini


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CIAMPINO

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Sgomberati 50 nomadi al confine con Marino

«Le forze dell’ordine hanno fermato ciò che la politica non ha saputo governare»

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on un’operazione congiunta iniziata nelle prime ore del mattino, i Carabinieri di Santa Maria delle Mole e la Polizia Locale di Ciampino lo scorso mercoledì 30 marzo hanno identificato oltre 50 nomadi e 28 mezzi (roulotte, furgoni e camper) che si erano insediati da circa una settimana abusivamente in un terreno compreso nel confine dei due comuni. Il gruppo di Rom - di etnie spagnola e francese - si era trasferito nell’area tra Via Mameli e Via Capanne di Marino, a ridosso della Via Appia Antica, a seguito del trasferimento voluto dal Comune di Roma di questi da un campo abusivo della Capitale al campo “La Barbuta” di fronte all’Aeroporto di Ciampino, dove però si sono palesati da subito incompatibilità con gli attuali occupanti del campo che hanno portato al trasloco, di fatto, del nuovo gruppo di meno di un chilometro. Tutti i Rom sono stati identificati e diffidati a sgomberare il campo, cosa che in parte è avvenuta già questa mattina stessa ed in parte è in corso. A seguito dei controlli effettuati sui mezzi, inoltre, la Polizia Locale di Ciampino ha posto sotto sequestro un furgone risultato oggetto di furto e

vari altri mezzi privi di assicurazione. «Ancora una volta - afferma il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini - il lavoro congiunto delle diverse forze dell’ordine del territorio ha permesso di fermare ciò che la politica non ha saputo governare. La storia di questi 50 rom è tristemente simile a quella delle migliaia di rom della Capitale, sballottati da un campo all’altro dalla politica miope del Campidoglio che anzichè concordare il Piano Nomadi con i Sindaci del territorio confinante con Roma scarica i problemi da una periferia all’altra, con l’unico obiettivo di tenere ciò che non va ben lontano dal centro e comunque fuori dal Raccordo Anulare».

Chiusa la“Vox Maris”

Irregolarità per la discoteca della Folgarella

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l 25 marzo la Questura di Roma ha disposto la chiusura definitiva della discoteca “Vox Maris” di Via della Folgarella a Ciampino. Il locale già da tempo era finito sotto la lente delle forze dell’ordine. In particolare da quando, nel 2007, in seguito alla rissa scoppiata all’interno del locale a capodanno, venne ucciso Dritan Shametj, 21 anni, albanese, davanti a una paninoteca all’Arco di Travertino a Roma. Il 18 febbraio di quest’anno, invece, tre uomini di cui due armati, di presunta nazionalità albanese sono entrati nel locale intorno alle 23,30 a volto scoperto, esplodendo tre colpi di pistola contro un connazionale di 25 anni che è rimasto ferito assieme ad altre due persone. Dopo l’episodio la discoteca è stata posta sotto sequestro mentre le indagini proseguono tuttora per rintracciare gli autori della sparatoria oltre ai motivi del gesto. Nel frattempo, la Tenenza dei Carabinieri congiuntamente alla Polizia Locale di Ciampino ha accertato irregolarità amministrative sulla gestione. La “Vox Maris”, infatti, operava sottoforma di associazione culturale, mentre si trattava di una discoteca e un locale notturno a tutti gli effetti, all’interno del quale venivano

effettuati spettacoli ed era esercitata la vendita di alcolici e superalcolici. La Questura ha disposto la chiusura immediata e definitiva. “Finalmente – ha affermato il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, alla notizia della chiusura della discoteca – grazie al lavoro congiunto delle forze dell’ordine, siamo riusciti a dare una risposta concreta alle richieste avanzate dagli abitanti del quartiere Folgarella, ponendo fine alle numerose difficoltà di ordine e di sicurezza che si sono più volte verificate nel quartiere. Come già avvenuto nel passato, analoghi controlli verranno disposti in tute le altre attività del genere”. Flavio Carlini

«Rivolgo per l’ennesima volta - conclude Perandini - un appello al Sindaco di Roma Alemanno ed al Prefetto Pecoraro: non arroccatevi dietro decisioni sbagliate, e ascoltate gli allarmi che lanciano i Sindaci dei comuni confinanti con la Capitale. Fermiamoci tutti insieme ed affrontiamo l’emergenza nomadi per davvero e nel suo complesso, stralciando il Piano Nomadi attuale ed assumendoci ognuno le proprie responsabilità individuando

soluzioni che non siano imposte dall’alto ma nell’interesse delle collettività tutte». Qualche giorno prima anche il sindaco ci Marino Adriano Palozzi aveva sollecitato un intervento, scrivendo al Prefetto di Roma, al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marino, al Comando della Compagnia Carabinieri di Castel Gandolfo, al Sindaco del Comune di Ciampino e, per conoscenza al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, chiedendo loro un intervento di collaborazione urgente con il Corpo di Polizia Locale a Santa Maria delle Mole, in zona via Goffredo Mameli – via Capanne di Marino  dove, da qualche giorno appunto, si era insediata la cospicua comunità di nomadi. L’area infatti è di proprietà del Comune di Ciampino, ma è fruita dal Comune di Marino in funzione di parcheggio di scambio ed è contigua ad altro spazio destinato a parcheggio, ricadente nel territorio di Marino. F. C.

L’Aeroporto è sicuro

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L’allerta è sempre al massimo livello

l 19 marzo con il primo attacco da parte della Francia, in seguito alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, esplode la guerra in Libia. Più che un bombardamento, in Italia si temono attentati e quindi è salita l’attenzione verso i punti dichiarati “sensibili”, come ambasciate, stazioni della metro, chiese e aeroporti. In questo scenario qual è la situazione, in termini di sicurezza, dell’aeroporto di Ciampino? Adr – Aeroporti di Roma garantisce che il livello di allerta per la sicurezza dell’aeroporto e dei voli è costantemente alla sua massima espressione e quindi non è necessario incrementare ulteriormente le misure di controllo. Le minacce di attacchi o attentati non mutano le procedure che garantiscono costantemente, e non solo nei periodi ritenuti partico-

larmente “pericolosi”, la massima attenzione possibile alla sicurezza. Non sono, dunque, necessari particolari allarmi, o speciali misure di protezione, dato che il presidio costante di Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri assicura la maggiore tutela possibile. Flavio Carlini


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Idee nuove per la riconferma Il sindaco Palozzi a poche settimane dal voto

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l prossimo 14 aprile scadono i termini per la presentazione delle liste elettorali per le elezioni amministrative che si terranno il 15 e 16 maggio. I candidati alla carica di sindaco per il Comune di Marino attualmente sono Adriano Palozzi, con una coalizione composta da Pdl, Udc, Fli, Api e le liste civiche “Idee Nuove per Palozzi Sindaco”, “Costruiamo il decentramento” e “Uniti per Marino”; Ugo Onorati con una coalizione composta da Pd, Idv, Verdi, Psi, Sinistra per Marino (Prc, SeL, PdCI), e la lista civica “Lista Onorati”; Adolfo Tammaro con le liste civiche “Lista Tammaro”, “Marino Pulita”, “Marino Futuro”; Marco Rapo con le liste civiche “Azione Cittadina”, “Lista Marco Rapo Sindaco”, “ Marino Viva” e Giuseppe Panella con lista civica “Il Comunicipio”. Dati forniti dai comitati elettorali dei candidati

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iamo sotto campagna elettorale e i candidati a sindaco cercano di lasciare per questo periodo le cosiddette “cartucce migliori”. Chi è sicuramente avvantaggiato in questa sorta di gara è il Primo Cittadino, visto che può mettere in campo quanto fatto dall'amministrazione comunale sì, in questi 5 anni, ma ovviamente lasciando i colpi di scena per i mesi del rush finale. Con questa consapevolezza Adriano Palozzi ha messo in agenda a marzo un appuntamento dietro l'altro, tutti di primo piano, anche se ognuno di essi ha sollevato l'inevitabile polemica politica che è il succo di ogni campagna elettorale. Sindaco Palozzi: un marzo instancabile diremmo... Marzo è stato solo una tappa, del resto noi lavoriamo da 5 anni e per l'intera durata dell'amministrazione abbiamo mantenuto con i cittadini un rapporto fatto soprattutto di promesse mantenute. Questo mese si sono viste forse di più, perché siamo già in campagna elettorale, ma in alcuni casi si tratta persino di cose che erano programmate da tempo, come i lavori del Pronto Soccorso. Dei lavori al Pronto Soccorso si parla infatti da mesi e non sono mancati gli attacchi che citavano il Piano Regionale e parlavano di dicembre 2011... Alle illazioni dell'opposizione rispondiamo con i fatti. Il Pronto Soccorso inizia oggi un cammino che porterà questo ospedale tra le eccellenze del territorio e questa è l'unica cosa che conta. Passiamo da 2 a 18 letti e la struttura ospedaliera ospiterà nuovi reparti di traumatologia, cardiologia e così via. Su questo ospedale la Regione e noi tutti abbiamo fatto un grande sforzo, perché questo territorio meritava un servizio d'eccellenza. Al plauso di alcuni Sindaci dei Castelli Romani per questa nuova apertura però, si è unita la forte preoccupazione espressa dal Sindaco Di Tommaso per la cancellazione del Pronto Soccorso frascatano... Capisco che ogni Sindaco pensi al bene della propria comunità, ma penso che il Piano della Polverini abbia ben valutato tutte le esigenze e le situazioni del territorio, quindi quello di Marino non va visto come un patrimonio solo nostro, ma di tutti i Castelli Romani. Però non è tutto rosa e fiori... sui con-

corsi siete stati attaccati, sulla siepe di Borgo Garibaldi e sul mercato delle erbe l'opposizione non fa mancare aspre critiche e proteste, significa che non tutti sono d'accordo con quanto pubblicizzato in questi giorni... Ovviamente in un paese non la pensiamo tutti allo stesso modo, ci mancherebbe, ma le nostre decisioni sono state sempre prese ascoltando i cittadini ed i loro bisogni. Sul mercato delle erbe, abbiamo costruito una struttura piacevole e abbiamo vivacizzato, anche economicamente, una zona centrale di Marino che era in difficoltà. Ci hanno ringraziato non solo i commercianti, ma anche tanti cittadini di Marino bassa che avevano serie difficoltà ad arrivare fino a Via Rosa Venerini per fare la spesa quotidiana. Sulla siepe di Borgo Garibaldi, vorrei ricordare che abbiamo anche qui recepito le esigenze dei cittadini, dei commercianti e dello stesso Comitato di Quartiere. Si tratta di un lavoro che garantisce più pulizia e posti auto, senza nulla togliere al verde pubblico. Forse chi usa questi argomenti, dovrebbe prima informarsi sui lavori, invece di creare strumentalizzazioni. Infine, sulla questione sollevata da Caracci sui concorsi pubblici abbiamo risposto in più di un'occasione fornendo pareri autorevoli che confutano la sua tesi. Possiamo riassumerle con due concetti semplici, ma importanti. Un atto è illegittimo solo se è  in violazione della legge e alla luce delle norme contenute negli articoli 35 e 70 del Testo Unico del Pubblico Impiego e dell’articolo 89 del Testo Unico degli Enti Locali, gli atti concorsuali del Comune di Marino devono ritenersi assolutamente legittimi. Secondo,  rispetto al panorama del passato, la nota della Funzione Pubblica, che è un parere e non una disposizione di legge, può essere intesa come uno spunto per una nuova lettura interpretativa delle norme, ma non invalida assolutamente quanto fatto fino adesso nel pieno rispetto della legge. Torniamo agli eventi di questo marzo: sono stati illustrati i progetti delle rotatorie sull'Appia Nuova e sulla Nettunense. A Frattocchie abbiamo illustrato, insieme all'Astral, il progetto di realizzazione delle due rotatorie nel territorio di Frattocchie agli incroci via Appia Nuova/ via Nettunense Nuova e  via Nettunense Nuova/ via del Divino Amore. Le due ro-

tatorie avranno entrambe  un diametro di circa 50 metri e con una serie di svincoli abbastanza veloci per mezzo dei quali ci dovrebbe essere un forte snellimento del traffico tuttora esistente sui due tratti stradali e una riduzione degli incidenti automobilistici. Le due rotatorie sono parte di un disegno complessivo di miglioramento della viabilità del nostro territorio e mirano a mettere in sicurezza due degli incroci più pericolosi di Marino. Abbiamo cercato di ottenere il minor impatto ambientale possibile, anche dal punto di vista degli espropri, per i quali i cittadini di Marino interessati potranno essere tranquilli, visto che cercheremo di recare meno inconvenienti possibili. E sono anche state presentate le liste elettorali della sua lista civica e del Pdl... Sinceramente mi sono commosso alla presentazione delle liste. Il calore che mi stanno dimostrando i cittadini, di persona, su facebook, è fantastico. La  mia lista civica “Idee Nuove per Palozzi Sindaco” è stata presentata davanti a più di

Adriano Palozzi 1000 persone e conta 24 nomi di candidati giovani, preparati e fortemente motivati. Tra questi consiglieri comunali e circoscrizionali uscenti, professionisti e un rappresentante della comunità rumena. Per la presentazione della lista del PDL mi sono trovato davanti più di 2000 persone a presentare una lista che è composta pressoché da tutti i consiglieri e gli assessori uscenti, nel segno, dunque, di una forte continuità con i  primi cinque anni di governo, anche se ci sono anche nomi nuovi e di giovani marinesi, che daranno sicuramente un contributo importante al nostro prossimo mandato. Francesca Marrucci

amo

Riceviamo & pubblichi

Fanasca, ecco perché mi sono dimesso dall’Api

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ono costretto mio malgrado a chiarire ulteriormente sulla questione delle mie dimissioni dall’Api e conseguentemente dal gruppo consiliare dell’Api di Marino. Secondo la mia lettura il posizionamento dell’Api a livello nazionale oggi, è sì centrale all’interno del partito della nazione, ma è subordinato fortemente a Fini che più volte ha dichiarato che Fli è un partito di destra, e a Casini che risente fortemente del condizionamento della Chiesa. Pertanto, far parte di una coalizione che risulta non essere moderata, ma bensì di chiara matrice conservatrice e di destra, non rientra nella mia cultura mazziniana e repubblicana e non certamente marxista – leninista come qualcuno ha voluto insinuare. A livello locale dico solo che quando ero dirigente dell’Api sono stato l’unico a essere contrario all’inversione a “U” da partito d’opposizione a partito facente parte della coalizione che il prossimo 15 maggio appoggerà la ricandidatura di Adriano Palozzi a Sindaco di Marino e questo semplicemente perché in un attimo non si può dire il contrario di quello fatto nei passati cinque anni di amministrazione, tanto che i responsabili dell’Api provinciali e regionali avevano chiesto alla maggioranza uscente una “dichiarata discontinuità” che non c’è stata. Lo dimostra il fatto, ad esempio, che nell’ultimo Consiglio Comunale il restante gruppo dell’Api ha disertato il voto relativamente all’ennesima variante del Prg, mascherata da patto territoriale e contraria alla costituzione di una Commissione consiliare di trasparenza. Mario Fanasca

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Giuseppe Panella e il Comunicipio

iuseppe Panella è il candidato Sindaco per le prossime elezioni comunali di Marino, della Lista Comunitaria:"PANELLA - SINDACO, per il COMUNICIPIO". La lista, ormai è ben noto, deriva dal progetto: "Comune - Comunità". Essa attiene al senso autentico, (ma in modo nuovo e originale) della Comunità, legata al Comune. La lista si pone per unire e non per dividere. Ma soprattutto permette di fare e risolvere tutto ciò che, nell'ormai noto e degenerato sistema "Pubblicistico - Privatistico", (in cui ci sono dentro i Partiti), non è praticamente più possibile. Insomma la Lista Comunitaria, concretizza la vera politica della Gente nella Comunità. La Lista Comunitaria quindi, è la Comunità stessa. Siamo cioè tutti noi, che senza deleghe o rappresentanze, operiamo. Quindi essa è la massima espressione della Presenza e della Partecipazione. Nella Comunità come sopra intesa, tutte le persone sono importanti ed indispensabili per quello che semplicemente esse sono. La frontiera quindi, non è tra le persone, ma fra l'alieno e artificiale SISTEMA, in cui ci sono ahimé i Partiti, e il COMUNICIPIO (espressione propria del progetto "Comune - Comunità"). Il candidato Giuseppe Panella chiede che si organizzi al più presto da parte della istituzione comunale, come suo atto doveroso, un dibattito pubblico, con tutti i candidati a Sindaco. Come per altro correttamente detto dal Sindaco Palozzi, in un suo articolo pubblicato nel periodico "Giornopergiorno", del numero di Gennaio - Febbraio 2011, che testualmente recita: ..."Un dibattito pubblico, tra l'altro, è giusto che venga fatto con tutti i candidati a Sindaco"...  


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Chi ha tagliato la siepe del Giardinaccio?

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Polemiche sui lavori di riqualificazione di Borgo Garibaldi

assando in un qualsiasi giorno di marzo a Borgo Garibaldi, molti hanno notato una grande differenza: che fine ha fatto la siepe? La risposta è arrivata tempestiva dal Comune di Marino, che ha dichiarato di aver iniziato i lavori al parco pubblico di Borgo Garibaldi a seguito delle segnalazioni di atti vandalici che vi avvenivano al suo interno. Togliendo la siepe il parco viene esposto alla vista di tutti, e per molti può essere sia un piacere che una sicurezza, pensando ai genitori che portano i bambini al parco, o ai giovani e agli anziani che si incontrano al suo interno.  Le voci che circolano affermano che al posto della siepe verrà costruito un muro, massima espressione della cementificazione secondo alcuni. Tra questi spicca l’opinione di Marco Comandini, coordinatore del centro sinistra di Marino, il quale raccogliendo le reazioni dei cittadini al taglio della siepe, si è affermato totalmente contrario a questo atto di deturpazione che ha tolto la bellezza a una piazza così caratteristica come quella del Giardinaccio. Oltre alla voce contrastante di Comandini, anche i cittadini di Borgo Garibaldi si sono dimostrati contrari, tanto da raccogliere circa 300 firme per invi-

Almeno qualcuno sa dirmi quanto costerà la nuova opera fatta tra l'altro con i denaro dei contribuenti, cioè i nostri, visto che non ci sono cartelli? Qualcuno sa dirmi se è stata fatta una gara di appalto oppure anche questo è già deciso?"

Uno scorcio di Borgo Garibaldi

tare il Sindaco Palozzi a un incontro pubblico per evitare questi lavori. Il Comune ha affermato che l'incontro c'è stato, mentre i cittadini affermano il contrario. Ora che questo confronto ci sia stato o meno, abbiamo dato la possibilità ai cittadini di esprimere la loro opinione.

giardino. La storia ci dà atto che la siepe è la caratteristica dei giardini all'italiana. Ora c'è tanta gente che  sta rimpiangendo la siepe perchè era anche una protezione dall'inquinamento, dai fumi, gli scarichi delle macchine e dai suoni. Un peccato per la  storia del nostro centro storico".

Paolo Minucci, consigliere comunale di Marino “Devo ammettere che  ci sono cittadini che dicono che forse è meglio così senza siepe, ma secondo me non si sono domandati   perchè il giardino deve restare

Luciano Saltarelli, cittadino di Marino “La decisione di stravolgere il "Giardino di Borgo Garibaldi” tagliando la siepe per sostituirla con un muro di cinta con ferrata annessa sinceramente non la capisco.

Giovanni Savarese, fondatore del gruppo di Facebook “Salviamo Borgo Garibaldi” “A mio parere abbiamo assistito a una devastazione nell'assoluto silenzio dei cittadini, ormai rassegnati di fronte a certi sfregi. Sfortunatamente al momento del taglio della siepe eravamo in pochi, mi ha colpito l'indifferenza dei passanti di fronte alla deturpazione di un parco cosi bello. Abbiamo anche raccolto le firme per chiedere un confronto ma ci è stato dato piche, con risposte arroganti, e i manifesti che abbiamo messo per lanciare l'ultimo “sos” sono stati staccati. Alla fine penso che il mancato confronto non sia colpa dei cittadini ma della totale mancanza di dialogo che c'è stata”. Debora Piergallini

Segnalazioni Alberi abbattuti sulla via Romana

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iversi cittadini ci hanno segnalato l’abbattimento delle quinte degli alberi sulla strada Romana. Il nostro giornale si propone di fare un’inchiesta su questo fenomeno a partire dal prossimo numero: più case, meno alberi?

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«Più aiuto alle famiglie e alle imprese» Intervista al candidato consigliere nelle file dell’Udc Paolo Cortesini

Paolo Cortesini

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aolo Cortesini non è un volto nuovo nella vita politica marinese, avendo già svolto attività politica in maniera impegnata dall’85 al 2000. Eletto consigliere comunale per la prima volta nel ’90 con la Democrazia Cristiana, è stato riconfermato nel ’96 nelle file del Partito Popolare, ricoprendo contemporaneamente la carica di vice sindaco. È stato quindi assessore alla Provincia di Roma su nomina dell’allora presidente Giorgio Fregosi, e nel 2000 candidato a sindaco in una coalizione di centro sinistra con il contributo di alcune liste civiche, ottenendo circa il 25% dei voti. Nel frattempo, dopo un’iniziale attività nel settore privato, passa al pubblico dove matura un’esperienza piuttosto significativa nel settore degli enti locali, con ruoli di dirigente prima e direttore generale poi, carica che tuttora ricopre presso il comune di Fiumicino. È stato anche pre-

sidente di “Colline Romane e Turismo”, società mista a carattere pubblico e privato. Attualmente è candidato come Consigliere Comunale nelle liste dell’Udc nella coalizione che sostiene il candidato sindaco Adriano Palozzi. Come mai ha deciso di rimettersi in gioco? Perché credo di aver maturato ormai un notevole bagaglio di esperienza, sia come professionista che come politico. Alla luce di queste considerazioni, quando alcuni amici, a cominciare dall’assessore regionale Ciocchetti, mi hanno chiesto di impegnarmi di nuovo su Marino ho pensato che fosse arrivato il momento di tornare all’impegno sulla mia città. Quali sono i punti cui l’Udc tiene di più all’interno del programma di governo? Noi abbiamo concorso alla redazione del programma elettorale del sindaco Palozzi in maniera significativa. In particolare sono due i punti per cui ci siamo maggiormente spesi e che abbiamo racchiuso nello slogan: ”Sostenere le famiglie, favorire l’impresa”, due punti collegati. Per ciò che riguarda il primo aspetto, in un momento di crisi drammatico come quello attuale la famiglia si fa carico, spesso da sola, delle persone anziane, dei minori, a volte anche dei disabili, e in questo senso il sostegno del pubblico è insufficiente. Ecco perchè riteniamo che il Comune debba intervenire in maniera più significativa, anche se in questo momento le risorse a disposizione sono limitate. Al riguardo abbiamo presentato una mozione, approvata all’una-

nimità dal Consiglio Comunale, volta a introdurre il criterio del cosiddetto quoziente familiare - cioè una riformulazione dei criteri per assegnare finanziamenti non solo in virtù del reddito familiare ma anche degli elementi che compongono la famiglia: minori, anziani, eventuali disabili. A questo si lega il tema del sostegno alle imprese, mettendo in campo degli sgravi fiscali e ulteriori elementi di semplificazione amministrativa sebbene in questo senso il comune di Marino sia già fra i più avanzati nella provincia di Roma. Inoltre, dobbiamo proseguire nell’azione di promozione del prodotto tipico locale, quindi in particolare delle imprese del settore enogastronomico e agricolo presenti sul territorio Come è nata la vostra scelta di appoggiare la coalizione di Adriano Palozzi? A livello nazionale l’Udc è il partito delle autonomie locali, quindi esercitiamo piena libertà di scelta. A Marino è dal 2006 che l’Udc appoggia Palozzi, siamo presenti in Consiglio, abbiamo costruito e condiviso lo stesso programma e quindi siamo nella fase di proseguimento di un’esperienza politica già avviata. La nostra non è una scelta ma una conferma di una strategia decisa da tempo. Questa esperienza di cinque anni ha naturalmente luci e ombre, non possiamo pensare di aver fatto solo cose positive, ci sono errori da correggere, però complessivamente il nostro bilancio è positivo. Quali sono le ombre? Questa amministrazione si è trovata a gestire la fase attuativa di un Piano Regolatore che nasce da una concezione che io ritengo vecchia, orientata a porre volumi e non allo sviluppo complessivo della città. Quindi si è stati costretti a rilasciare permessi a costruire perché obbligati

dalle previsioni di PRG. Forse avremmo dovuto diluire l’impatto nel tempo, porre una serie di misure di salvaguardia. Però nel nuovo programma, consapevoli di queste storture, c’è l’idea di riequilibrio dei pesi sul territorio, con un intervento di Variante Generale che ridisegni lo sviluppo ed intervenga in maniera seria sulle infrastrutture. Il consigliere Caracci ha polemizzato su concorsi che sarebbero illegittimi in virtù di un parere della Funzione Pubblica sui bandi non pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Cosa ne pensa? Devo precisare che la validità dei concorsi su un piano amministrativo è tutta in piedi, questo parere non ha alcuna conseguenza concreta. Nel 2001 il Testo Unico sul Pubblico Impiego ha rivisto la materia dei concorsi stabilendo alcuni criteri di carattere generale. Gli Enti Locali devono semplicemente adeguare i propri ordinamenti a quei principi di carattere generale contenuti nel Testo Unico, cosa che il comune di Marino ha fatto, stabilendo forme e modi di pubblicità. Quindi diviene inapplicabile il precedente DPR del 94 che è obbligatorio solo per lo Stato Centrale. Lo scontro dunque non è di carattere amministrativo, ma politico istituzionale tra una concezione dell’Ente Locale che esercita appieno la propria potestà regolamentare e quella secondo cui lo Stato centrale detta le linee cui l’Ente locale deve assoggettarsi sic et simpliciter. È inutile dire che noi per cultura politica sturziana apparteniamo alla prima che ha trovato piena attuazione con la modifica del Titolo V della Costituzione. Noi siamo e rimaniamo il partito delle autonomie locali sia pure in un quadro di solidale unità nazionale. Marco Coluccini

Appuntamenti

Proseguono i festeggiamenti per l’Unità d’Italia

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A Cava dei Selci percorso guidato per gli studenti

n programma Venerdì 8 aprile, alle 8:30 via Fantinoli a Cava dei Selci, il percorso guidato fra le strade intitolate agli eroi del Risorgimento con l’inaugurazione di nuove targhe da parte degli alunni della scuola elementare “Ippolito Nievo”. Saranno presenti i pronipoti dei patrioti Ciro Menotti, Giuseppe Garibaldi e Francesco Crispi con l’esibizione musicale del Concerto Filarmonico “E. Ugolini” diretto dal Maestro Carmine Scura. Nel pomeriggio alle ore 16, presso l’Ostello “Il Chiostro” di piazza Garibaldi, c’è l’inaugurazione della mostra storica “Giuseppe Garibaldi, i Mille e il Regno delle Due Sicilie, nascita di una nazione” a cura del Centro Studi Culturali e di Storia Patria di Orvieto, aperta fino al 17 aprile. Nello tesso giorno e stesso luogo, alle 16:30, è prevista la tavola rotonda “Il Risorgimento attraverso le generazioni”, condotta dalla Dottoressa Anna Maria Barbaglia,responsabile del Museo di Mentana, e curato dall’Associazione culturale “I Castellani di Vittoria Colonna”. Sabato 9 alle 10:30 nell’ Aula Consiliare di Palazzo Colonna è prevista la conclusione delle celebrazioni con il convegno “Fratelli d’Italia”  a cura dell’Associazione “Per l’Europa dei Comuni” con l’esibizione del coro di flauti della scuola Oasi delle Suore Betlemite di Sassone diretto dal Maestro Mario Alberti. Relatore dell’incontro sarà Sandro Natalini, Presidente dell’Associazione culturale “Forum Terzo Millennio” di Roma. Debora Piergallini


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Via alla riapertura del Pronto Soccorso Il San Giuseppe cresce. Cerimonia con il sindaco e la Polverini

Da sinistra l’assessore alla sanità Guerra, la presidente Polverini e il sindaco Palozzi

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olti curiosi e addetti ai lavori hanno accolto Renata Polverini all’ospedale di Marino, mercoledì 30 marzo, intervenuta ad inaugurare i lavori al nuovo Pronto Soccorso. Dopo un rapido giro in pediatria e maternità, la Presidente della Regione Lazio, accompagnata dal Sindaco Palozzi e da molti assessori, si è fermata a salutare i cittadini e ha spiegato le ragioni della sua presenza. «Ad un anno esatto dalla mia elezione, ho mantenuto una promessa con il Pronto Soccorso di Marino, ma in effetti non ho fatto altro che occuparmi di

un problema enorme per la nostra Regione: la sanità. Abbiamo trovato una situazione finanziaria molto complessa, con 25 miliardi di debito, 12 dei quali sul sistema sanitario regionale. Un buco che aumentava ogni anno di 1,4 miliardi, ma nonostante ciò non mi sono lasciata spaventare. Ho messo a punto un Piano di Rientro che mira a ripianare il deficit e ridare qualità al servizio per i cittadini. In questi mesi abbiamo abbattuto il deficit di quasi 400 milioni e questo significa che usciremo da questo problema prima del previsto». Sulla spesa dei medicinali ha ribadito

l’importanza della Centrale Unica per gli Acquisti: «dal 1° gennaio nessun DG può acquistare farmaci come vuole, ma deve passare per questo sportello che mira ad abbattere i costi. Lo abbiamo fatto subito con un farmaco che non aveva concorrenza e con l’acquisto del quale abbiamo risparmiato circa 60 milioni. Questo negli anni porterà ad un ulteriore risparmio per ripianare il bilancio». Sui servizi territoriali, la Polverini ha assicurato ruoli centrali dei medici di famiglia, dei Pronto Soccorso, delle strutture sanitarie locali, ribadendo che l’ospedale di Marino, dopo una disamina accurata delle strutture del territorio, è stato scelto per la sua centralità ed eccellenza per ospitare un Pronto Soccorso ultra moderno che lo stesso Sindaco Palozzi ha così descritto: «Immaginate che l’attuale Pronto Soccorso che tutti conoscete, sarà solo la sala d’aspetto di quello nuovo. Un’opera importante e utile non solo per Marino, passiamo da 2 a 18 posti letto e questo può bene

rendere l’idea della grandezza di questa nuova struttura. Nei Castelli Romani c’era l’esigenza di un ospedale come questo e questo atto di inaugurazione dei lavori del Pronto Soccorso fa piacere non solo all’amministrazione, ma ai cittadini tutti che sono gli utenti ultimi di questo servizio fondamentale». Dopo un caffé al bar vicino al nosocomio, la Polverini ha salutato Marino, i curiosi hanno cominciato a tornare a casa e ora tutti aspettano di sapere in quanto tempo saranno fatti questi lavori, nella speranza che non durino anni, come quelli “sempre in corso” dell’ospedale stesso. Francesca Marrucci

La replica del sindaco di Frascati contro il Piano Sanitario

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on si è fatta attendere la risposta del sindaco Stefano Di Tommaso, dopo la visita della presidente Renata Polverini a Marino, in occasione dell’avvio dei lavori per la riapertura del pronto soccorso del San Giuseppe. Un inizio dei lavori che non è azzardato leggere in chiave propagandistica, soprattutto perché a ridosso delle prossime elezioni amministrative di Marino (1516 maggio 2011). “Quelle della Governatrice – ha dichiarato in una nota Di Tommaso - sono affermazioni che dimostrano e confermano la non piena conoscenza della reale situazione della sanità ai Castelli Romani e l’importante ruolo strategico del San Sebastiano. Nulla osta a che Marino possa avere un pronto soccorso – ha proseguito il sindaco - ma non si possono accettare motivazioni come quelle espresse dalla presidente e, dal direttore sanitario Michele Di Paolo”. “Il nosocomio di Marino è a norma – ha dichiarato Di Paolo - a differenza di altre strutture e nel pronto soccorso si prevedono 40 mila accessi annui”. Secondo il primo cittadino tuscolano però, questa “è un’affermazione che non trova fondamento! Infatti – ha continuato Di Tommaso - a me risulterebbe che la direzione aziendale

della Asl Roma H, con parere del direttore sanitario del polo ospedaliero Frascati-Marino, e cioè dello stesso Dottor Di Paolo, abbia inviato alla Regione Lazio una nota nella quale si dice che il pronto soccorso di Marino non può assorbire l’intero fabbisogno delle prestazioni in urgenza del bacino di utenza del polo H1. Mi chiedo allora: ma c’è una logica, una razionalità, in tutta questa “pseudoriorganizzazione”? E, oltretutto, come si fa a parlare – come sottolineato dal sindaco di Marino Adriano Palozzi - della “esigenza di una progettazione che prevedesse ben 18 posti letto a fronte dei due del precedente”? Il pronto soccorso – ha infatti precisato Di Tommaso - non ha posti letto per legge! Al massimo, dati gli spazi, si potranno prevedere 4 o 6 posti nella cosiddetta breve osservazione”. Insomma, Di Tommaso non molla e il Comune, dopo i silenzi che hanno seguito le numerose lettere di protesta inviate alla Polverini, ha promosso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il decreto 80 del 2010, che prevede appunto la chiusura del pronto soccorso del San Sebastiano. Claudia Proietti


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MARINO

ilCorriere Tuscolano

aprile 2011

iamo

Riceviamo & pubblich

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Strade insicure, le vittime sono i pedoni

eggendo il giornale DNews dell’1.12. 2010, mi ha colpito un titolo in prima pagina riguardo la sicurezza stradale: “Pedoni vittime degli incidenti al Lazio va la maglia nera”. Queste notizie preoccupano e allarmano; infatti mio figlio è costretto quotidianamente a percorre a piedi, per recarsi alla fermata ad attendere il pulmino che lo porterà a scuola , un tratto di strada estremamente pericoloso per la velocità con cui i veicoli transitano, in quanto privo di marciapiede e di una banchina di attesa presso la fermata dello scuolabus. Mio figlio quattordicenne, mi racconta che spesso alcuni veicoli fanno delle manovre molto pericolose che lo impauriscono creandogli una rabbia per quelle “stupide persone” (parole sue) che guidano come se la strada appartenesse solo a loro; inoltre si arrabbia tantissimo anche con quelli che non hanno previsto la realizzazione del marciapiede e della banchina per l’attesa in sicurezza del pulmino lungo il tratto di strada percorsa quotidianamente sia per l’andata che per il ritorno. Spesso il ragazzo chiede perché nessuno faccia niente per risolvere questa situazione e devo dire che questa richiesta crea un senso di impotenza, avendo la certezza che non posso fare molto perchè ci sono “altri” che decidono cosa sia necessario e importante fare o non fare. Ci vuole un cambiamento di rotta per poter uscire da questa forma mentale per cui chiedere è inutile. Occorre

pensare ed agire con un diverso atteggiamento propositivo, fatto di richieste mirate e documentate riguardo agli interventi che servono veramente alla gente. Ho deciso pertanto di scrivere chiedendo alle amministrazioni competenti di “fare” cose semplici ma essenziali per la sicurezza e la pubblica incolumità. Come cittadino e padre mi auguro che le amministrazioni competenti prestino la dovuta attenzione a queste semplici richieste affinché un ragazzo di quattordici anni abbia e coltivi fiducia nelle istituzioni. La richiesta di intervento per la realizzazione di opere necessarie a prevenzione dell’incolumità pubblica presso Via delle Selve Nuove (S.P. 37/c), Via Salvatore Quasimodo e Via Romana (S.P.73/a) nel territorio del Comune di Marino e Grottaferrata è stata inoltrata alle amministrazioni tramite Fax in data 8 e 10 febbraio 2011. Per ora l’unica risposta è quella della Direzione Regionale Infrastrutture della Regione Lazio che ha assicurato di valutare le richieste per quanto di propria competenza. Non ci resta che sperare che tutte le altre amministrazioni prestino la dovuta e fattiva attenzione alle richieste sopracitate. Chiedo quindi alle amministrazioni di competenza di voler cortesemente ed urgentemente provvedere alla realizzazione: - di una banchina per l’attesa in sicurezza della circolare delle autolinee Schiaffini operanti nel comune di Marino presso la fermata di Via Salvatore Quasimodo (a lato della

corsia di marcia destra per chi proviene dalla Via dei Laghi) all’altezza della “Fattoria Allegrini”; - di adeguata ed efficace segnaletica per l’attraversamento pedonale dell’incrocio tra Via Romana, Via Salvatore Quasimodo e Via delle Selve Nuove; - di una nuova adeguata e sicura piazzola per i cassonetti attualmente posizionati lungo la Via Romana a ridosso dell’incrocio con Via delle Selve Nuove; - di un marciapiede lungo la S.P. Selve Nuove Castel de Paolis 2° tronco Km 0+850 interessata dai lavori per la razionalizzazione del “nodo squarciarelli” in quanto non previsto nel progetto esecutivo e lungo la Via Salvatore Quasimodo; - alla installazione di pali per l’illuminazione del tratto sopracitato della S.P. Selve Nuove Castel de Paolis già esistente in alcune vie

limitrofe (Via Giovanni Pascoli) del comune di Marino e nel restante tratto di Via delle Selve Nuove nel territorio del Comune di Ciampino; - alla installazione di adeguata segnaletica ed efficaci sistemi per la limitazione di velocità lungo i tratti interessati; - alla installazione di una plancia per le comunicazioni istituzionali presso la località conosciuta e/o denominata Ponte S. Lucia lungo Via Salvatore Quasimodo. Tali richieste si rendono ormai indispensabili e necessarie per salvaguardare e garantire l’incolumità pubblica. Tutti coloro che infatti quotidianamente, per recarsi al lavoro, a scuola e/o per gettare i rifiuti, sono costretti a percorrere a piedi i tratti di strada interessati, si trovano spesso in situazioni estremamente pericolose. In particolare i momenti più critici sono quelli durante il transito a piedi di Via Selve Nuove, durante l’attesa della circolare lungo la Via Quasimodo e durante l’attraversamento dell’incrocio con Via Romana. Si segnalano inoltre le situazioni di reale difficoltà e pericolo per l’incolumità delle persone che dovendo inserire i rifiuti all’interno degli appositi cassonetti si trovano praticamente sulla corsia di marcia degli autoveicoli. Risulterebbe inoltre utilissima l’installazione di una plancia per portare a conoscenza degli abitanti della zona le comunicazioni istituzionali da parte del Comune di Marino. Claudio Taffio

Sede: Boville Ernica (Fr) - Tel. 339.2305156 - 347.3271090 - Fax 0775.357026 E-mail: castelliviti@libero.it



Il Corriere Tuscolano aprile 2011