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per l’ambiente

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Sede di Siracusa in via Basento n°14 www.accademiakronos.it

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Copia Omaggio

N°8\Anno VII

Sabato, 6 Marzo 2010

SIRACUSA OSPITA IL 50 % DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE DELLA SICILIA. CONFESERCENTI ATTACCA POLITICA E SINDACATO

MELILLI – SORBELLO RIVELA CHE LA PARTE PUBBLICA E’ DIVENTATA MINORANZA NELLA VICENDA ACQUA. Mezza pagina a pagamento su un quotidiano palermitano per diffidare ATO 8 e Saccecav nell’operare Melilli o fare richieste di beni del Comune. Azione efficace e chiara. Melilli (GV) Chi pensava male del sindaco Pippo Sorbello, in relazione al suo ricorso al Tar contro la privatizzazione dell’acqua e l’affidamento del servizio idrico a Sai8 deve ricredersi, perché almeno in questo caso il sindaco di Melilli ha saputo superare ogni ambiguità. Anche se con ritardo ha saputo convincere che

CHI CI CAPISCE E’ BRAVO Dire che la politica siracusana è in subbuglio non rende l’idea della situazione attuale che vivono i partiti e i suoi rappresentanti ad ogni livello. Si annuncia ufficialmente che l’assessore provinciale Roberto Meloni e la collega Ignaccolo, sono diventati presidente e vicepresidente del Consorzio universitario Archimede, poi te li incontri la settimana dopo sempre in Provincia. Se si chiede viene risposto che si aspetta la decisone del CdA del Consorzio. Si legge che Iano Sbona è diventato Presidente dell’Iacp, ma si apprende che si aspetta la decisone del Presidente della Regione. Si legge che Sebastiano Leone è diventato membro del CdA dell’AMP “Plemmirio”, ma, l’interessato smentisce di aver saputo qualcosa. Si fanno anche i nomi sui giornali dei “premiati” in quota Uds. Poi si apprende che gli stessi consiglieri provinciali che avevano creato l’Uds con Turi Magro, sono passati di colpo nell’Api di Mario Bonomo, si parla anche della rivendicazione possibile di un assessorato. Il giorno dopo, tocca a Titti Bufardeci far sapere che l’API non sarà accettata nel centrodestra siracusano, per fortuna che la risposta di Bonono non crea grandi problemi: “ appoggeremo dall’esterno”, però, nessuno approfondisce chi e cosa bisognerebbe appoggiare. I Consiglieri provinciali eletti sotto la bandiera del PDL sono divisi su tutto e non manca occasione di menare botte in testa al Presidente Nicola Bono dello stesso partito. Già, ma è dello stesso partito? Confusione. Nel Mpa la situazione non cambia e la parola d’ordine è sempre la stessa: Ognuno per se Lombardo per tutti. Solo su una cosa sembrano essere d’accordo: mandare a casa il Presidente che a loro dire “fa quello che vuole e non riconosce niente a nessuno perché se continua così Bono farà diventare comune capoluogo Avola al posto di Siracusa.” I leader che ricevono le lamentele sono pronti a dire “ ci stiamo pensando”. Però non dicono chiaramente a chi o a cosa. Anche loro che la fanno, vivono in confusione.

Arturo Linguanti

DE BENEDICTIS: <<A SIRACUSA IL PD DEVE FARE OPPOSIZIONE NON DI FACCIATA>> Siracusa – Se prima del Lombardo ter erano in tre i deputati regionali del PD ( Marziano, De Benedictis e Bonomo) dopo sono rimasti in due perché uno è andato nell’API di Rutellli. L’ultimo Governo Lombardo, di fatto, ha spaccato profondamente il centrodestra siciliano, e meno gravemente il centrosinistra che in campagna elettorale si era mostrato irriducibile avversario, per poi diventare alleato come oggi si può constatare. Nel PD però le considerazioni che si fanno sono complesse e oggetto di dibattito serrato sia dentro che fuori il partito guida del centrosinistra. Abbiamo chiesto al deputato regionale Roberto De Benedictis di accettare di rispondere ad una serie di sintetiche domande con un corrispettivo di risposte concise e quanto più possibile chiare, politica permettendo. Ecco l’intervista. Intervista di Gregorio Valvo Roberto De Benedictis

On. De Benedictis come vanno le cose all’Ars?

MELILLI - AUTONOMI MA FUORI DAL MOVIMENTO I consiglieri comunali Giovanni Di Battista e Vincenzo Pecora chiariscono la loro scelta

Melilli (GV) Si potrebbe dire che i consiglieri Giovanni Di Battista e Vincenzo Pecora si sentono autonomi solamente dopo essere usciti dal Movimento per l’autonomia. Non è una battuta gratuita ma la sensazione che ci hanno lasciato dopo un breve colloquio e l’intervista congiunta

SAVERIO BOSCO DEL PD INVITA A VOTARE UN DOCUMENTO CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

A LENTINI IL CONSIGLIO COMUNALE USCIRA’ FORSE DAL LETARGO Lentini ( GV) Sembra strano ma anche a Lentini qualcuno si muove per parlare in Consiglio Comunale di atti che interessano i cittadini, anche se – dobbiamo annotarlo – avviene dopo che quasi tutti i comuni dell’intera provincia si sono dichiarati contro il proseguimento della privatizzazione dell’acqua. Parte da Saverio

la sua azione a favore della cittadinanza melillese è vera e mira a non fare entrare nella sua città la Sai 8 anche se dovesse perdere il ricorso che il 4 di aprile sarà deciso a Catania. Sorbello ha fatto pubblicare, pagando, la sua posizione, sfrondandola da ogni possibile equivoco o ambiguità. Continua a pag. 3 >>>

Siracusa – Ed ecco che Arturo Linguanti, presidente provinciale di Confesercenti, mette sotto accusa l’intera classe politica siracusana. << Mi sento sempre più indignato – dice il presidente di Confesercenti – verso coloro che in questa città hanno poteri decisionali in campo politico, sindacale , amministrativo e continuano a trascurare e sottovalutare i grossi problemi che non consentono a Siracusa di decollare, nonostante, a detta di tutti, ha potenzialità notevoli che però rimangono sempre nel limbo.>> Continua a pag. 2 >>>

Bosco, consigliere comunale del PD poco allineato, la proposta di deliberazione nel consesso civico leontino di adesione al Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato che si è costituito a Palermo il 14 maggio dello scorso anno. Continua a pag. 3 >>>

che abbiamo realizzato in redazione. Hanno tanta voglia di fare i consiglieri comunali, magari come non avevano mai pensato quel ruolo che a Melilli non tutti riescono a svolgere. Specialmente quando ci si lascia trascinare dal vortice delle “esigenze” personali o politiche che dir si voglia.

PROVINCIA: MANGIAFICO UDC “SGAMA” GLI ASSESSORI DEL SUO PARTITO Siracusa ( givi) Ancora una volta il presidente del consiglio provinciale rende nota la classifica degli assessori “buoni” e di quelli “cattivi”: i primi sono quelli che vanno alle adunanze del consesso gli altri sono quelli che preferiscono restare a casa. La prima classifica era stata offerta alla stampa locale nell’estate dello scorso anno ed era più o meno simile a quella di oggi. Continua a pag. 2 >>>

Ecco l’intervista dei due consiglieri comunali che hanno sorpreso non poco l’apparato di maggioranza che fa perno su Sorbello e Iano Sbona detentori delle chiavi di quella macchina politica chiamata MPA, che consuma tanto e induce a fare solamente brevi percorsi. Continua a pag. 3 >>>

AUGUSTA – INZOLIA:<<VOGLIONO LA STAMPA COME CANE DA COMPAGNIA>>. di Massimo Ciccarello

Augusta - “Questi signori non temono di mostrare tutta la loro sfrontatezza ed arroganza quando ripetutamente dichiarano che solo chi vince ha diritto di parola, soprattutto quando attaccano la libera stampa perché colpevole di fare, secondo il dettato costituzionale, il proprio lavoro con imparziali-

tà e correttezza: cosa vorrebbero? Forse a loro piacerebbe una stampa fatta di nani e ballerini, proni ai voleri e alle bizze da bambino capriccioso di chi vuole soltanto essere incensato con notizie a senso unico, oppure imbavagliata quando deve riportare la voce dell’opposizione”. Continua a pag. 3 >>>

Nonostante le apparenze c’è molta carne sul fuoco, cioè, disegni di legge importanti che saranno la cartina torna sole del quadro politico regionale. Quindi, possiamo dire che il suo partito è in “aspettativa”, nel senso dell’attesa? Niente affatto siamo a lavoro e molte iniziative di legge che l’aula ha esaminato in questi mesi ed esaminerà nei prossimi partono da disegni di legge del PD. In sostanza il PD reputa oggi di poter imporre questo alla maggioranza che sostiene Lombardo? Le proposte del PD e la ferma posizione su di esse hanno già determinato la spaccatura del primo governo Lombardo, ricordo ad esempio l’abrogazione dell’agenzia regionale rifiuti ed acque (ex ARA) impero di Cuffaro e la riforma sanitaria, oggi vogliamo essere ancor più determinanti. Linterivista continua a pag. 2 >>>

CARLENTINI: A SORPRESA SACCA’ CHIEDE LA VERIFICA DI MAGGIORANZA in seconda pagina

SORTINO – LA CRISI NON E’ ANDATA VIA: CHE FIGURACCIA SINDACO in terza pagina

FRANCOFONTE – PROPOSTE UDC SULLA CRISI AGRUMICOLA IN CONSIGLIO COMUNALE in ultima pagina SIRACUSA – TRASPORTI PUBBLICI IN CONSIGLIO COMUNALE CON POCHI. GIORDANO CHIEDE AUTOBUS E BICI GRATIS NELLE DOMENICHE ECOLOGICHE in ultima pagina


Siracusa e Provincia

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SIRACUSA OSPITA IL 50 % DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE... dalla prima

Insomma, Siracusa non decolla perché secondo Linguanti << Se ne parla spesso ma non si riesce ancora quanto sulla carta viene decantato>>. Il punctum dolens della Confesercenti è sempre quello del commercio in stagnazione se non in regressione:<< Da dieci anni la mia associazione – afferma il presidente Linguanti – continua a ripetere che lo strapotere della grande distribuzione organizzata ha messo in ginocchio il commercio siracusano e purtroppo le previsioni sono un atto reale che giornalmente porta a registrare chiusure di attività commerciali nell’indifferenza

totale>>. Poi la denuncia forte che nessuno può riuscire a chiarire a nessun livello:<< In Sicilia per quanto riguarda le autorizzazioni alla G.D.O. il 50 per cento riguarda il territorio della nostra provincia. Un bel primato visto che la disoccupazione è dilagante da tempo investendo i settori Industria, Agricoltura, Commercio e Servizi.>> Poi l’appello finale: <<Di fronte a questo sfacelo – è la speranza di Arturo Languanti - può ancora la classe politica continuare a rimanere indifferente anziché cercare di fare squadra nell’interesse superiore di tutti i cittadini che rappresentano?>>.

Intanto la G.D.O. è sempre in crescita rispetto il giorno prima perché a Carlentini è passata da 24.000 mq a 44.000; a Rosolini si prepara una struttura di 14.000 mq, in contrada spalla ci saranno presto 270 negozi dentro il cosiddetto outlet. In provincia di Siracusa ci sono meno di 400.000 abitanti ma secondo stime dell’organizzazione Confesercenti in realtà bisognerebbe contare al massimo su una “forza acquisti” di 210.000 potenziali acquirenti perché è risaputo che i residenti della zona nord trovano più agevole recarsi a Catania, e la zona sud verso Modica in provincia di Ragusa.

PROVINCIA: MANGIAFICO UDC “SGAMA” GLI ASSESSORI DEL SUO PARTITO dalla prima

Nunzio Dolce

Michele Mangiafico

Ieri come oggi i cattivi sono gli assessori dell’Udc: Nunzio Dolce e Paola Consiglio. L’assessore Dolce – afferma il presidente Michele Mangiafico – in Consiglio non va neanche il 5 per cento delle volte ( il 4.84%) che si riunisce, mentre la collega Paola Consiglio lo doppia (con il 9,68% di presenze) seppur restando in fondo alla classifica. Con lo stesso numero penalizzante anche l’ex assessore di An

Paola Consiglio

Roberto Meloni ora passato alla presidenza del consorzio universitario Archimede dove si spera sarà più presente perché più motivato. L’assessore Enzo Reale è stato segnalato tra i cattivi però non è proprio così in basso alla graduatoria come l’altro lentinese (Dolce), infatti, in pagella riporta un 16,13 di percentuale. Anche Giuseppina Ignaccolo risulta in fondo alla graduatoria con il 22,58 di sole presen-

ze. La segnalazione del presidente Michele Mangiafico è stata inviata al Presidente della provincia con la raccomandazione di strigliare i componenti assenteisti della sua Giunta. Purtroppo, il Presidente sarebbe invitato a tirare le orecchie a se stesso visto che viene presentato come uno dei “cattivi” che arriverebbe in Consiglio provinciale solamente il 25,81 per cento delle volte; esattamente come l’assessore Pippo Barbagallo. I “buoni” risulterebbero due, entrambi di Forza Italia: L’assessore Tino Di Rosolini e il collega Salvatore Mangiafico. Il primo avrebbe presenziato in aula per il 32,26 per cento delle sedute, il secondo con il 30,25. Ora nell’Udc qualcuno comincia ad incavolarsi per “questo professorino che bacchetta, guarda caso, sempre i suoi assessori”. Michele Mangiafico dall’alto del suo scranno e senza guardare in faccia nessuno, infatti, ha deciso ugualmente di tenere la rotta del fustigatore del malcostume di assentarsi e non ascoltare quello che si discute nell’aula del consiglio provinciale. Poco importa se a rimetterci la faccia sono gli assessori del suo partito.

Sabato, 6 Marzo 2010

DE BENEDICTIS: <<A SIRACUSA IL PD DEVE FARE OPPOSIZIONE NON DI FACCIATA >> dalla prima

Ad esempio come? Nel riordino del sistema dei rifiuti in Sicilia. Che insieme alla sanità è stato il luogo del malaffare e del malgoverno di questi ultimi anni e che sarà discusso presto in aula con nostre proposte. Cuffaro era quindi il male assoluto e gli altri non c’erano? Non ci sono persone da criminalizzare ed altre da beatificare, ci sono invece politiche in cui crediamo e altre che consideriamo sbagliate e proviamo a cambiare. Eppure c’è un dibattito interno al PD sull’avere spostato la causa del Governo Lombardo? La scelta di cogliere questo momento per operare delle riforme in Sicilia è stata votata all’unanimità dal gruppo parlamentare e dall’assemblea regionale dell’intero partito eletta con le primarie, nonché stabilità d’intesa con la segreteria nazionale. Di fronte a questo, apprezzo i dissensi critici e costruttivi di alcuni, assai meno quelli strumentali ed opportunistici di altri. Quindi lei sta con i buoni? Mi metta pure tra i cattivi, la cosa non cambia se cambiano i punti di vista. Come farà il PD alle prossime Regionali, Come si presenterà al suo popolo, ha una qualche idea oggi? Non solo il nostro elettorato, ma tutte le rappresentanze imprenditoriali, economiche e sociali dell’Isola hanno chiesto di scongiurare le elezioni anticipate, la sua domanda rimandiamola al 2013, perché sono convinto che per allora avremo tutti le idee più chiare. Anche se ci si troverà a formulare questa domanda. Eppure nel sentire i comizi delle passate Regionali, la Finocchiaro, candidata Presidente, poi tutto il PD descriveva Lombardo e chi lo sosteneva nello sforzo elettorale come diavoli fuggiti dall’ inferno, cosa è cambiato da quando anche voi siete entrati in questo girone dantesco? Io ho sostenuto Anna Finocchiaro e mi sono bat-

tuto contro Lombardo che non somiglia in nulla al mio ideale di politica e chi ha votato il PD allora lo ha fatto sperando che potessimo incidere per cambiare la Sicilia. E’ cambiato poi che siamo riusciti a spaccare il Pdl e a togliere alla maggioranza l’Udc, facendo diventare la nostra Regione l’unica d’Italia in cui il centrodestra che aveva vinto le elezioni si è frantumato per la nostra strategia. Lombardo quindi è un uomo nuovo? Per nulla, è stato costretto dalla crisi finanziaria alla Regione da un lato e dal nostro incalzare dall’altro ad operare in parziale discontinuità col passato, fino a farsi dire traditore da Cuffaro. Eppure Miccichè – vostro attuale alleato - fa sapere che mai sarà insieme al PD in un governo. Infatti non siamo alleati di Miccichè, né siamo al Governo, rispettiamo il mandato della nostra assemblea di partito citata che si sintetizza nel confronto per le riforme. A Siracusa dentro il PD la pensano tutti in questo modo? Una grande maggioranza, ma non tutti. Possiamo fare qualche nome? Le perplessità maggiori le ho ascoltate da parte del mio amico Franzo Bruno e le persone a lui vicine. Il suo collega Bruno Marziano? Abbiamo condiviso lo stesso percorso. Come quello di Mario Bonomo? Bonomo è irraggiungibile. Quindi nel PD siracusano oggi ci si può permettere un segretario unitario? Direi invece che non ci si può permettere un partito diviso. Ripetereste l’operazione Lombardo in provincia di Siracusa? Assolutamente no, perché la scelta palermitana è stata la conseguenza della nostra opposizione al centrodestra, che nella nostra Provincia deve invece diventare più efficace, determinata e non di facciata.

direttore Gregorio Valvo

CARLENTINI: A SORPRESA SACCA’ CHIEDE LA VERIFICA DI MAGGIORANZA Carlentini ( GV) In consiglio comunale c’è chi vuole la verifica di maggioranza. Romolo Saccà e Giovanni Amenta del gruppo Udc. A questo punto dovrebbe essere qualcosa di grave per l’amministrazione comunale del Sindaco Pippo Basso, però, così non viene considerata da quasi tutto il consiglio. C’è stato addirittura chi ha preso la richiesta come una boutade se non addirittura come uno “sfogo umorale dettato da motivi personali di nervosismo”. In consiglio il capogruppo dell’Udc, Sebastiano Nardo, ha mostrato imbarazzo perché pare non sapesse niente di quella richiesta avanzata dal collega Saccà. Il sindaco dopo essersi guardato attorno

avrebbe considerata salda e assolutamente fuori da ogni possibile rischio la maggioranza che lo sostiene, pertanto avrebbe deciso di respingere quella richiesta informale di verifica. “Se c’è qualcuno o qualche partito che vuole distinguersi – ha detto Pippo Basso – se ne assuma la responsabilità in maniera formale e lasci all’intera coalizione il giudizio sul lavoro dell’amministrazione”. In aula Romolo Saccà ha dovuto fare come solista dal momento che Giovanni Amenta che la pensava allo stesso modo in qualità di presidente del Consesso non poteva intervenire, senza sminuire la carica di cui è stato investito da tutta l’ampia maggioranza di salute pubblica che ha

eletto il sindaco Basso: PDL; PD; UDC; MPA. La richiesta di verifica tra l’altro non ha trovato neanche quella che avrebbe potuto essere una sponda naturale nel resto del gruppo Udc, cioè, in Gino Pagliaro, in Alfio Spina e Sebastiano Nardo che sostanzialmente si sono espressi con imbarazzo. Neanche i due assessori dello scudocrociato, Ruma e Ferraro, hanno fatto capire in alcun modo di approvare l’uscita a sorpresa di Saccà. Il discorso quindi si è spostato fuori dall’aula non appena approvati tre punti dell’ordine del giorno e dichiarata chiusa la seduta dallo stesso Giovanni Amenta. L’accusa che verrebbe mossa nei confronti del capo

 Testata iscritta Al N°7 del 7 aprile2004 Registro Stampa del Tribunale di Siracusa Al N° 13051 del R.O.C. Editrice: ParoleDigitali di E.V. Via Basento, 14 96100 Siracusa

Il Sindaco Pippo Basso con Romolo Saccà

dell’amministrazione è quella di “ non essere collegiale nelle scelte e di non concedere nessun ruolo ad altri”. Saccà si è lasciato andare “ in maniera poco ortodossa”, dicono in tanti, ad offendere gli altri consiglieri che secondo lui farebbero male a non ribellarsi a quello che lui e alcuni anonimi definiscono “strapotere del sindaco”. Comunque andrà a finire questa vicenda la maggioranza non corre rischi dal momento che potrà sempre contare sull’appoggio di PDL, PD ed Mpa, vale a

dire, tredici consiglieri su 20 qualora l’intero gruppo Udc decidesse di seguire l’orientamento di rottura fatto emergere da Romolo Saccà. A margine della vicenda c’è da annotare che recentemente è stata aumentata la superficie edificabile del tanto atteso Outlet che è passata da 24.000 mq a 44.000 mentre proseguono i lavori attorno al campo da golf nella zona a mare di Carlentini. Beghe della politica a parte, per la città di Carlentini si annuncia anche qualche giornata di sole.

Redazione Via Basento,14( p.za Adda) Siracusa Anna Gloria Valvo direttore responsabile Contatti: Sito: www.lanota7.it Email: redazione@lanota7.it Fax 0931 446599 Tel. 0931 449410 Stampa: Tipolitografia Geny Canicattini Bagni (SR) Distribuzione: DUERRE servizi (SR)


Provincia

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A LENTINI IL CONSIGLIO COMUNALE USCIRA’ FORSE DAL LETARGO dalla prima

Bosco Saverio

L’iniziativa del giovane Consigliere mira a far riconoscere che anche nello statuto comunale di Lentini “ l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e di confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà”. Sono parole che confermano un diritto che ogni uomo ha avuto fin dalla sua nascita e che però recentemente qualcuno cerca di mettere in discussione usando ogni mezzo

legale e illegale, corruzione non esclusa, per favorire una casta di signori delle acque che opera su scala internazionale. Dopo il comune limitrofo di Carlentini, dopo il consiglio comunale di Francofonte, solo prossimamente il Consesso di Lentini sarà chiamato a votare per “riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d.lgas n. 267/2000.” Secondo il documento presentato per l’approvazione dei 20

consiglieri comunali affinché vengano promosse tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato nel territorio di propria pertinenza e di sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati.” Questa sintetica elaborazione delle due cartelle fitte contenute nel documento firmato da Saverio Bosco, una proposta destinata ad essere votata all’unanimità. Però a Lentini qualche dubbio sulla unanimità di questo indirizzo politico potrebbe pure nascere, considerato il silenzio che fino adesso si è registrato sulla questione. Ad esclusione del tentativo fatto dai Consiglieri Enzo

SORTINO – LA CRISI NON E’ ANDATA VIA: CHE FIGURACCIA SINDACO

Paolo De Luca

Sortino ( AGV) La crisi al Comune non è finita, anzi, inizia ora. Il sindaco Paolo De Luca lo sa bene anche se è costretto a far

finta di aver risolto il caso che si era aperto molte settimane addietro. Dichiarare l’apertura di una verifica, dopo avere tolto la spina alla giunta municipale, impone delle novità sostanziali se non delle discontinuità, ma, questa regola è stata ignorata come se al Comune, (parliamo della istituzione) si fosse giocato agli indiani e cow boys per poi tornare a casa a far merenda. Nel tentativo di salvare la faccia il sindaco ha nominato anche l’assessore Sofia Silluzio dopo avere riconfermato in fotocopia la giunta azzerata precedentemente, ma, questa integrazione dovuta poteva anche esserci prima dell’ambaradam voluto da chissà cosa e da chissà chi. A niente vale anche

avere cambiato vicesindaco perché per quanto bravo neanche Dionisio Mollica è in grado di supplire alle tante deficienze politiche esistenti. L’opposizione è stata accontentata fornendole così la prova che la maggioranza di fatto non esiste. L’unico che si è sentito di non nascondere con un dito la vicenda è il presidente del Consiglio comunale, Mario Blancato, una mente lucida che sperava nel rimpasto e che ha detto chiaramente che il sindaco ha deluso tutti e principalmente se stesso. Aprire una crisi senza avere idea di come ricomporla, senza avere tracciati nuovi da prospettare, senza avere innescato meccanismi di dialogo, almeno con parti dell’opposizione,

è cosa senza valore positivo. Giocare nelle istituzioni è un lusso che gli amministratori della cosa pubblica non dovrebbero permettersi, i giochi sono consentiti solamente quando si ha del tempo libero da consumare e non si riesce a trovare altro da fare. Tutti hanno capito che alla prossima riunione del Consesso sortinese le cose torneranno al punto di partenza, continueranno a fare tante figuracce quelli che sostengono l’amministrazione in carica che lasceranno perplessi i cittadini. Il sindaco però continua ad essere convinto che se non risolve la situazione di crisi permanente del suo Palazzo è solo per colpa degli altri. Sbaglia, ovviamente.

AUGUSTA – INZOLIA:<<VOGLIONO LA STAMPA COME CANE DA COMPAGNIA>>. dalla prima

L’attacco è forte, ed investe i banchi dell’amministrazione e della maggioranza al consiglio comunale. Lo sferra Enzo Inzolia, fondatore del movimento “L’altra Augusta” recentemente confluito nel Pdl, a mezzo comunicato stampa. La caratura del personaggio, ex generale dei carabinieri, impedisce di liquidare questa polemica, “che come altre probabilmente non troverà spazio sulla carta stampata”, alla stregua delle solite schermaglie di politica paesana. La questione sollevata è delicata e impone attenta riflessione. Perchè già un paio di volte dagli scanni di maggioranza, nel corso delle sedute consiliari, sono partite pesanti bordate contro una locale testata online “colpevole” di aver criticato la qualità del lavoro svolto a palazzo San Biagio. E diventa sempre più frequente, anche in qualche movimento di opposizione e persino in qualche istituzione pubblica, la convocazione di conferenze stampa “riservate”. Insomma ce n’è abbastanza per chiedersi se la politica augustana, specialmente quella

che si sente “forte”, cerchi di operare una sorta di strisciante condizionamento dell’informazione, o se addirittura stia cercando di operare una selezione darwiniana fra testate e giornalisti. Inzolia ha evidenziato un problema, ancora relativamente circoscritto, ma che sarebbe pericoloso sottovalutare. E ciò vale per tutti. Perchè non sempre si è maggioranza (la quale pensa di uscire bene sugli organi di informazione a prescindere dalla qualità di ciò che produce), e non sempre i grandi editori danno il giusto spazio alle problematiche sollevate (specialmente se contrastano con linee editoriali prese molto lontano da Augusta, e non solo in senso geografico). “C’è un pericolo potenziale”, avverte l’ex generale dei carabinieri. Ovviamente, da oppositore, la sua polemica si appunta verso una “maggioranza che ha innumerevoli modi di farsi sentire, mentre l’opposizione non ha le stesse opportunità”. Maggioranza accusata di “volere una stampa a senso unico”. Che non solo eviti garbatamente ogni cri-

tica, ma stacchi letteralmente la spina agli suoi avversari più accaniti, motivando col fatto che “chi ha vinto comanda e chi ha perso stia zitto”. Un vizio, quest’ultimo, che purtroppo non ha colore politico. Perchè se qualche consigliere di centrosinistra si è mostrato parecchio insofferente alle critiche motivate, nemmeno nel campo avverso c’è chi brilla per “rispetto” della libera informazione quando ritiene di trovarsi sulla plancia di comando. Un tempo si diceva che uno degli indicatori di una vera democrazia fosse la presenza di una libera stampa, che fungesse da “cane da guardia” contro gli abusi del potere. Adesso, invece, sempre di più e sempre da più parti, persino in un buco di paese come Augusta, diventano sempre di più quelli che vorrebbero fosse un “cane da compagnia”. Per poi indignarsi e gridare allo scandalo quando, dalle colonne di un articolo ben fatto, poco importa se pubblicato su carta o su foglio elettronico, gli si ricorda in grassetto che “questa è la stampa, bellezza!”.

MELILLI – SORBELLO RIVELA CHE LA PARTE PUBBLICA E’ DIVENTATA MINORANZA NELLA VICENDA ACQUA. dalla prima

Avrebbe potuto chiarire in una apposita conferenza stampa, gratuitamente, la sua posizione, ma probabilmente suoi preconcetti sulla stampa locale lo hanno fatto propendere per la versione a pagamento si, ma integrale e senza tagli redazionali. A suo favore va anche detto che la pubblicazione con tanto di logo municipale e di fotografia istituzionale quell’articolo è diventato un documento ufficiale a futura memoria che può essere esibito in ogni sede. L’articolo a pagamento del sindaco di Melilli è stato esaustivo, si è spinto fino a far capire chiaramente che la vicenda dell’affidamento delle risorse idriche della provincia di Siracusa a dei privati, se non é stata

una truffa poco ci manca. “La nostra grande preoccupazione - ha scritto tra l’altro Sorbello – deriva dall’avere appreso dell’esistenza di una delibera che di fatto ha aumentato il capitale sociale a favore del privato, facendo passare così la parte pubblica in minoranza. Succederà perciò che quando si renderà necessaria la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere connesse al servizio, l’onere sarà caricato del tutto sulle bollette e saranno recapitate ai cittadini.” Tra le tante cose sottolineate da Sorbello nel documento-articolo comparso sulle cronache regionali del Giornale di Sicilia di sabato scorso riteniamo che almeno questa “rivelazione” debba es-

sere chiarita dal presidente dell’autorità di controllo: Nicola Bono Presidente dell’ATO8. Qualora ciò non accadesse tempestivamente ogni sindaco, della provincia di Siracusa, dovrebbe avvertire il bisogno istituzionale di chiedere se ciò non sia una palese violazione, a quanto era stato sancito nel corso del dibattito che aveva preceduto l’affidamento stesso. Ci dispiace di non avere potuto pubblicare anche noi quell’articolo, e come è nostro uso, lo avremmo fatto gratuitamente. Questo, ovviamente, non toglie nulla all’efficacia della comunicazione ottenuta dal sindaco di Melilli attraverso quella mezza pagina pagata all’autorevole quotidiano palermitano.

Crisci e Guido Mirisola (allora insieme nel gruppo Nuova Agorà ndr) contro l’affidamento da parte dell’Ato della gestione delle risorse idriche alla Sai 8, nessuna voce dall’amministrazione o dalla maggioranza che la sostiene si era mai levata a sollevare il problema, oggi divenuto scottante e denunciato ovunque. Il fatto che Saverio Bosco prenda oggi l’iniziativa è comunque segnale che il consiglio comunale non è andato in letargo. Magari qualcuno chiederà in aula di sapere chi rappresenta il comune di Lentini in sede ATO idrico e cosa ha fatto fino ad ora per informare l’ente e il consiglio comunale di quanto avviene in quella sede. E’ il caso di dire che il tardi e meglio del mai.

MELILLI - AUTONOMI MA FUORI DAL MOVIMENTO dalla prima

Giovanni Di Battista e Vincenzo Pecora

La vostra fuoriuscita dal Mpa a cosa mira, visto che in merito ognuno dice la sua a Melilli? Abbiamo solamente inteso assumere l’onere di un maggiore impegno per la nostra collettività, dal momento che le grandi coalizioni spesso riducono il dibattito politico ad assemblee che, di solito, appartengono alle cose bulgare, ecco perché riteniamo che pur essendo dentro una maggioranza politica si può lavorare anche senza input che provengono da chi ha il ruolo di massima rappresentanza. Quindi siete ancora nella maggioranza del sindaco Sorbello? Come abbiamo avuto modo di esternare anche in consiglio comunale, riteniamo di essere stati eletti dentro questa maggioranza che, a sua volta, ha fatto eleggere il nostro sindaco Sorbello, non saremo certo noi a volere cambiare posizione o casacca, questo vuol solo dire che essere parte di una maggioranza non significa essere lasciati in disparte, bensì, chiamati al dibattito e alla condivisione degli obiettivi che una amministrazione pubblica intende darsi. Ovviamente anche i percorsi che s’intendono adottare meritano di scaturire dalla condivisione e dalla conoscenza. Il confronto che chiedete resta qualcosa di astratto oppure mira a raggiungere qualche scopo particolare? Ci consideri anche degli ingenui ma per noi il confronto significa arricchimento, vuoi sotto il profilo culturale che quello politico-amministrativo. Partecipazione e condivisione appartengono anche allo stesso modo di vedere l’amministrazione della cosa pubblica che spesso è deficitaria sotto questo profilo, in modo particolare nel nostro comune. Giusto per chiarire ai lettori di Melilli, non siete più amici del presidente del consiglio Iano Sbona visto che avete lasciato il partito dove lui ancora milita? Siamo stati e siamo fraterni amici e da sempre per giunta. Insieme abbiamo condiviso diverse esperienze politiche, però, abbiamo fatto la nostra scelta in piena autonomia di pensiero e questa ci ha portato a divergere politicamente. Qualcuno adombra la vostra scelta sospettando che dietro si possa nascondere una futura richiesta di assessorato, e c’è anche chi fa sapere che la fuoriuscita dal Mpa è stata creata dall’aspettativa di un assessorato che non è arrivato nell’ultimo rimpasto di Giunta? Sono solo maldicenze messe in atto volutamente nel tentativo di screditare chi come noi vuole solo fare politica non cantando in un coro di muti. Se qualcuno vuole o può sostenere qualcosa di diverso lo faccia provando e non solo sparlando nei corridoi o sulle strade cittadine. Quali saranno le prossime azioni che farete dalla vostra postazione diversa anche se ancora facenti parte della maggioranza. Tra non molto comunicheremo al presidente del Consiglio la costituzione e il nome che daremo al nostro gruppo oggi impropriamente ospitato come gruppo misto. Nel contempo stiamo lavorando per attingere al sapere che fino ad oggi non è stato possibile avere. Abbiamo richiesto e richiederemo atti amministrativi che ci mettano in condizione di dare il nostro contributo di idee in consiglio comunale. Il vostro rapporto con il sindaco com’è cambiato in queste settimane? Non è cambiato, almeno per noi. In passato abbiamo cercato con il sindaco un rapporto di collaborazione istituzionale, così come lo cerchiamo anche adesso. Speriamo che, prossimamente, voglia fare la stessa domanda al Sindaco.


FRANCOFONTE – PROPOSTE UDC SULLA CRISI AGRUMICOLA IN CONSIGLIO COMUNALE

Giuseppe Castania e Stefano Privitelli

Francofonte (AF) L’Udc di Francofonte dibatte ormai da settimane sulla crisi del comparto agrumicolo che mette in ginocchio la comunità della zona nord più di altre zone della Sicilia, ed ecco ancora una proposta: “Istituire una commissione permanente di vigilanza sulla crisi del comparto agrumicolo”. Il partito del sindaco Castania e dell’onorevole Gianni mira a comporre un

organismo super partes capace di vigilare sulla evoluzione dei problemi di mercato che gli operatori sono chiamati ad affrontare, oltre ad attuare un monitoraggio dei provvedimenti che vengono dal governo regionale e da quello nazionale proprio a sostegno delle aziende di settore. La proposta dell’Udc sarà articolata in un documento che presto giungerà al vaglio del consiglio

comunale Francofontese. Il gruppo consiliare dell’Unione di Centro, guidato da Stefano Privitelli, in questo senso ha già presentato formale richiesta per l’ inserimento dell’argomento all’ordine del giorno di una delle prossime sedute del civico consesso. Privitelli ha fatto sapere ai colleghi che quella del suo partito è un’iniziativa diretta a sottolineare l’impegno dell’amministrazione Castania nei confronti degli imprenditori e lavoratori locali che negli ultimi tempi ha sviluppato le proposte venute dai tavoli tecnici sul tema agricoltura. Dal canto suo il primo cittadi-

no di Francofonte fa sapere di non avere abbassato la guardia sulla scottante crisi economica che lega l’arancia alla città e “non potrebbe essere diversamente – afferma Giuseppe Castania – visto che si tocca quotidianamente il disagio di centinaia di famiglie che ci inducono ad essere portatori delle loro istanze agli interlocutori politici, chiamati ad approntare iniziative capaci di supportare la cessione delle arance sul mercato, pur nelle ristrettezze finanziarie dell’ente che ci obbligano a chiedere la collaborazione delle altre istituzioni del territorio”.

PACHINO DIVENTA OASI DELLO SPORT

L’inaugurazione

Pachino ( Gabriele Russo)- La prima Oasi dello sport disponibile per i giovani di Pachino grazie ad all’iniziativa del Presidente nazionale della Libertas Luigi Musacchia e dal Presidente nazionale del Movimento Azzurro Corrado Monaca. I due hanno sottoscritto una convenzione in tal senso davanti un pubblico di oltre 150 persone (circa 100 bambini con genitori). All’inaugurazione erano presenti anche Marco Arangio ( presidente dell’Ecosezione “l’Uliveto” di Pachino del Movimento Azzurro), Paolo Monaca ( responsabile regionale Sport del Movimento Azzurro), Domenico Coltella (presidente del Centro Sportivo Italiano di Siracusa), Sebastiano Mallia (assessore allo Sport del Comune di Pachino), Sebastiano Mandarà (assessore alla P.I. di Pachino). Il capitano del Catania Giuseppe Mascara e il difensore della Sampdoria, Da-

Da sx, Paolo Monaca e l’assessore Sebastiano Mailla

niele Gastaldello sono stati gli ospiti d’onore della serata dedicata all’avvenimento sociale e sportivo più rilevante che si è registrato in tempi recenti nella città del pomodorino. Nel corso della serata è stato sottolineato che l’Oasi dello Sport di Pachino è il primo risultato raggiunto in Sicilia, dove si mira a costruire iniziative legate sempre al segmento ambiente e sport specialmente dedicato ai giovanissimi. Paolo Monaca, responsabile regionale allo Sport del Movimento Azzurro, ha fatto sapere come anticipazione che il Coordinamento Regionale del suo movimento, avanzerà la proposta di candidare il Comune di Pachino a ricevere il “Premio Nazionale per l’ambiente Gianfranco Merli”, riconoscimento che annualmente si assegna alla Camera dei Deputati a Enti e personalità che contraddistinguono nel sostegno alle politiche ambientali.

PACHINO E’ IL COMUNE DOVE L’API FA IL PIENO DI CONSIGLIERI. Pachino – Giorgio Giliberto, l’amico di sempre di Mario Bonomo, è riuscito a mettere in fibrillazione l’intero gruppo di Forza Italia, facendo aleggiare che il gruppo consiliare che si richiama all’on.Titti Bufardeci presto potrebbe registrare fuoriuscite a favore del gruppo API. Molti sono convinti che si tratti di un bluff e che altri tre consiglieri Giliberto non riuscirà a mettere insieme. Le cose reali potrebbero però dare ragione alle aspettative dei rutelliani perché il confronto interno al gruppo Sicilia si dice sia stato serrato con accuse e contro accuse tra consiglieri salutisti e malpancisti. Alla fine sembra

aver prevalso la voglia di non rompere il gruppo dei sette e stare insieme almeno per qualche tempo ancora. Il sindaco Paolo Bonaiuto, intervenuto al plenum come il coordinatore locale Pippo Ciavola, avrebbe garantito la massima collaborazione e attenzione verso il gruppo consiliare rappresentato in aula da Salvatore Midolo. Ecco perché l’API di Pachino dovrà accontentarsi di fare rifornimento ma non il pieno. Al massimo saranno in 4 se il consigliere provinciale Nino Iacono appena entrato nelle fila dei rutelliani riuscirà a dare il suo contributo attraverso un consigliere comunale che gli è vicino.

Il giornale elettronico si trova sul sito:

www.lanota7.it

FRANCOFONTE – L’OBIETTIVO DEL PATTO FEDERATIVO MPA - LISTA MUSUMECI.

Giovanni DiMaiuta, Carmelo Pisano,Michele Merenda

Francofonte – Nel corso della settimana è stato annunciato un patto federativo tra il Mpa e la lista Nello Musumeci di Francofonte. Praticamente disporre di un consigliere comunale in più in Consiglio cambia di poco qualunque situazione politica esistente nella città del tarocco, specialmente se si considera che sia Mpa che lista Musumeci sono da considerare leali alleati del sindaco Giuseppe Castania. Però, l’unione – dice il vecchio adagio – fa la forza, e la forza crea sempre cose nuove. Per cercare di sapere cosa potrebbe creare il “patto” in questione abbiamo rivolto alcune domande ai principali attori dello stesso: Giovanni Di Maiuta, Carmelo Pisano e Michele Merenda. Perché un patto federativo se non per far sentire maggiormente il peso dentro l’amministrazione comunale? Perchè c’è una tendenza politica comune ai due gruppi consiliari, ed anche perchè l’on. Nello Musumeci, alle ultime elezioni europee, ha concorso assieme all’MPA. Certamente raggruppare più consiglieri, che

hanno tra di loro affinità, aumenta di fatto il “peso specifico” dentro e fuori la coalizione; senza però dimenticare che in politica, oltre ai numeri, contano anche le idee e l’affidabilità. A Francofonte recentemente c’è stato un rimpasto di giunta che ha trascurato la posizione della lista Musumeci, in quella occasione neanche il Mpa ha ottenuto assessorati, cambieranno oggi le cose? Si è vero c’è stata una certa “trascuratezza” e pensiamo che nell’immediato le cose non cambieranno... tuttavia non escludiamo che ad una certa data ci possa essere un nostro rappresentante in Giunta; noi continuiamo comunque a svolgere con impegno e dedizione il ruolo che l’elettorato ci ha assegnato - per capirci, quello di Consigliere Comunale - collaborando fattivamente per la soluzione delle problematiche che interessano il nostro territorio e la nostra comunità. E’ sbagliato pensare che il vostro patto federativo potrebbe portare qualche vantaggio alla candidatura ad assessore provinciale del dottor Franco Sangiorgio? Non solo è giusto pensare che il “patto federativo” porti vantaggio alla sua ipotesi ( anche se le dichiarazioni rilasciate, in questi giorni, dall’interessato sono a nostro avviso, insensate, prive di acume e di qualsiasi logica politica).Tuttavia noi Consiglieri del “patto Federativo” auspichiamo ed invitiamo i vertici provinciali ad impegnarsi al massimo per ottenere la postazione alla provincia che consentirebbe alla zona nord di avere più visibilità.

SIRACUSA – TRASPORTI PUBBLICI IN CONSIGLIO COMUNALE CON POCHI. GIORDANO CHIEDE AUTOBUS E BICI GRATIS NELLE DOMENICHE ECOLOGICHE

da Sx Raimondo Giordano, Marco Mastriani, Pippo Rabbito Siracusa – (a.f.) Nel corso del consiglio comunale dedicato ai Trasporti pubblici nella città di Siracusa, in un intervento di Raimondo Giordano capogruppo dell’UDI erano contenute due importanti proposte, seppellite sotto una valanga di progetti impossibili che hanno portato in aula dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Un dibattito non certamente esaltante che era stato voluto fortemente dal consigliere Sergio Bonafede che tra l’altro è stato il primo

a dichiararsi deluso dalla non presenza in aula della politica che conta (c’era solo l’on De Benedictis). Dicevamo delle proposte del consigliere Giordano. La prima: “almeno nelle domeniche ecologiche visto che gli autobus girano senza passeggeri a bordo, inquinando più di una flotta di auto, che il Comune li renda gratuiti a tutti i cittadini nella speranza che serva ad educare all’utilizzo dei trasporti pubblici.” La seconda proposta di Giordano era quella di

Tel. 0931 449410 Fax 0931 446599 E-mail: redazione@lanota7.it Pubblicità: pubbli@lanota7.it

“rendere più facile l’utilizzo del servizio ( Go Bike) di biciclette, magari senza tessera a pagamento per accedere al servizio.” Una terza e articolata proposta riguardava il miglioramento del servizio taxi a Siracusa attraverso la creazione di corsie preferenziali e altre ancora. In realtà anche le prossime domeniche ecologiche continueranno ad essere caotiche e con alta concentrazione di traffico in città. Però in Ortigia si potrà respirare.

La Nota n8  

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