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Anno XVI • Numero 621 del 18 maggio 2012

Una pubblicazione: Diesis Group

• Emorragia Rcs, perdite e riorganizzaizone

• Il wifi aperto non è reato, almeno in finlandia

• Microsoft, Facebook e lo sgambetto a Google

• Edicola Globale: La Grecia ancora al voto

• Il Manifesto chiude, parola di liquidatori

• L’editoria respira a fondo, fino al 2014

• Amazon e il Kindle a colori

• gli ascolti: scherzi a parte e la concorrenza

• La sentenza Mediaset arriva in autunno

• Giallo, un nuovo canale fox tutto noir

• Apple tentata dalla tv di Loewe

• La tv dÀ i numeri: chi la visto? e il caso orlandi

I Like Wall Street

Fra poche ore, Facebook arriva in Borsa. Zuckerberg punta a una valutazione di 100 miliardi di dollari, ma c’è il rischio speculazione. Intanto scommette su cloud e adv. Wall Street è pronta a dare il benvenuto a Facebook. Ciascuna azione costerà tra i 34 e i 38 dollari: un prezzo decisamente alto, rimpolpato qualche giorno fa nella speranza di far salire la valutazione dell’azienda oltre i 100 miliardi di dollari. L’offerta pubblica d’acquisto di Facebook sarà un successo e i compratori faranno piazza pulita dei 412 milioni di titoli disponibili. Ma sull’operazione si allunga qualche ombra. L’organo di controllo della Borsa americana ha chiesto alla compagnia di rivedere la suddivisione delle azioni tenendo conto delle stock options che andranno ai dipendenti. Le banche e fondi, tra cui Goldman Sachs e Tiger Global, stanno invece cercando di sbarazzarsi subito dei titoli in loro possesso, incassando denaro fresco sull’onda dell’entusiasmo per l’evento. C’è quindi il rischio di una bolla speculativa a danno degli azionisti meno scaltri. Nel frattempo, il sito si prepara al grande salto lanciando un cloud per la condivisione tra amici di file fino a 250 Mb, e Highlight, servizio di status a pagamento per il marketing aziendale. Ma il fatto che ieri General Motors abbia cancellato tutti gli investimenti pubblicitari sul social network per manifesta inefficacia, suona come un campanello d’allarme. L’80% degli introiti di Facebook viene dalla pubblicità e perdere altri investitori della portata di GM sarebbe una disdetta. Se spot e annunci fanno acqua, Mark Zuckerberg affonda. Borsa o non Borsa.

Twitter fa Macao alla crisi Lo sgombero della Torre Galfa a Milano è stato per un giorno il trend più discusso su Twitter, alla faccia della recessione. Stranezze 2.0. Il 15 maggio le forze dell’ordine hanno sgomberato la Torre Galfa, grattacielo di Milano occupato dieci giorni prima dai lavoratori dell’arte: e il Twitter italiano è impazzito. Gli attivisti hanno raccontato la cacciata tweet dopo tweet e migliaia di utenti hanno commentato l’avventura di Macao, questo il nome del movimento milanese, facendo di #tuttisumacao il trend più discusso in Italia. Quasi in contemporanea,

François Hollande si insediava all’Eliseo, le agenzie di rating screditavano ventisei banche italiane e l’Istat ufficializzava la recessione del Paese: su Twitter qualche accenno. L’esperienza di Macao ha un certo valore simbolica e un impatto pubblico, ma resta il dubbio che la rete viva a volte una realtà parallela, in cui la Storia (in questo caso la crisi) viene accantonata. O che il social web se le canti e se le suoni per contro proprio.

SERVIZIO: • E-commerce, mobile e social Il mercato dello shopping online italiano regge alla crisi economica. Contano sempre più le app e i consigli degli amici.


Tppa minaccia i diritti in rete

A mettere a repentaglio privacy e diritti degli utenti internet potrebbe essere un accordo commerciale. Niente legge anti-pirateria, dunque, ma una semplice intesa per favorire l’economia in rete. Se ne sta discutendo negli Stati Uniti e le associazioni per la libertà di informazione online sono già in allarme. L’intenzione del governo americano è quella di creare nuovi standard per l’istituzione di brevetti e copyright, da applicare anche al web. L’accordo sugli scambi commerciali dell’area Asia-Pacifico (il Trans Pacific Partnership Agreement) rischia di minare la libertà online, considerando come violazioni del diritto d’autore anche le riproduzioni temporanee di contenuti. Gli Editori italiani contro il drm Per promuovere la crescita dell’editoria digitale, dichiarano i principali editori italiani, bisogna rimuovere i lucchetti anti-pirateria. Il drm (digital rights management, gestione dei diritti digitali) ostacola la diffusione degli e-book aggiungendo lucchetti virtuali facilmente superabili dai pirati, ma che allontanano i lettori.

• Apple, una trattativa con China Mobile per distribuire iPhone in Cina • Addio sms, Facebook è il primo come mezzo di comunicazione rapida • Franco Bernabè conferma investimenti e dismissioni in Telecom Italia • Marzamemi ospita il Festival internazionale del Cinema di Frontiera • Grazie ai virus, i ricercatori sono riusciti a ricaricare la batteria dei cellulari

Business & Mercato

Editoria & TLC

Video & Tv

I video web sono più amati della tv La tv è il mezzo di visualizzazione più popolare tra gli americani, ma i consumatori di video online stanno crescendo in modo esponenziale, secondo i recenti dati Nielsen. La società di statistica ha rilevato che l’84% degli utenti ha guardato contenuti video almeno una volta al mese sul proprio computer, mentre l’83% che ha guardato la tv. È interessante notare come la propensione a guardare video online a casa è diminuita del 2% a partire dal 2010, ma rimane in proporzione sempre maggiore all’uso della tv.

Internet & Stampa

Notizie in un click minuto per minuto QuoMedia è il quotidiano online che nasce dall’esperienza del settimanale Broadcast & Video. Con la stessa chiave viene raccontato minuto per minuto quello che accade nel mondo dell’audiovisivo e della TV, delle telecomunicazioni e dei media, dell’informatica e di internet. Notizie veloci, chiare, esaustive, con link di approfondimento alle fonti o ai documenti originali.

www.quomedia.info

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Emorragia Rcs, perdite e riorganizzazione Il primo trimestre 2012 ha visto Rcs Media Group perdere 27,3 milioni di euro. Il rosso del gruppo è aumentato rispetto a dodici mesi fa, quando le perdite furono di 20,9 milioni. Anche i ricavi hanno registrato segno negativo, attestandosi a 414 milioni di euro (-9% su base annua). Il colosso editoriale ha patito in particolar modo la recessione pubblicitaria: i ricavi di settore sono in calo del 9,2%, a quota 148,4 milioni di euro. A raddrizzare la situazione non basta la crescita delle attività digitali, che hanno fruttato 27,2 milioni di euro (+7,2%). Si gonfia anche l’indebitamento finanziario netto, che ammonta ormai a 963,5 milioni di euro (rispetto ai 938 milioni di fine 2011). Rcs sconta la crisi globale ma anche interna.

gli smartphone volano sempre più in alto, i cellulari arrancano Gli smarpthone continuano a trascinare l’intero settore della telefonia mobile globale e diventano sempre più fondamentali per il business dei costruttori. L’ultimo report di Gartner per i primi tre mesi del 2012 segna una diminuzione delle vendite dei telefonini del 2% mentre gli smartphone crescono del 45%. I successi maggiori sono registrati da Samsung che ha venduto 86,6 milioni di telefoni con una crescita del 25,9%: il colosso coreano ha per la prima volta superato Nokia che è stato primo costruttore fin dal 1998. Inoltre Samsung ha superato anche Apple diventando primo costruttore al mondo di smartphone con vendite di 38 milioni di unità. Nonostante il predominio di Android, iPhone e Apple registrano ancora successi importanti: grazie al successo di iPhone 4s le vendite di Apple sono cresciute del 96,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il balzo è stato possibile in particolare grazie al lancio su nuovi mercati.

Pinterest piace e rastrella finanziatori Pinterest avrebbe recentemente raccolto 100 milioni di dollari di nuovi finanziamenti, che portano il valore del sito di condivisione a 1,5 miliardi di dollari. L’indiscrezione sulla nuova somma ricevuta è rivelata dal Wall Street Journal, che cita persone vicine alla vicenda. Il finanziamento è guidato dalla giapponese Rakuten ese, un sito e-commerce, insieme ad altri investitori, come Andreessen Horowitz, Firstmark Capital Partners e Bessemer Venture. Baidu sorprende tutti con lo smartphone low cost Il motore di ricerca cinese Baidu entra ufficialmente nel mercato della telefonia mobile con lo smartphone Changhong H5018. Il nuovo dispositivo sfrutterà a pieno il servizio cloud del motore cinese e si caratterizzerà per il prezzo ridotto (circa 120 euro). Changhong avrà uno schermo da 3,5 pollici e offrirà una connettività 3G, oltre a una fotocamera integrata da 3 megapixel. E’ possibile anche il lancio di uno store online per le app.

Si chiama Trinity la risposta di Amd a Intel Arriva la risposta Amd a Intel con Trinity, la nuova serie di Apu che rimpiazza i Llano presentati l’anno scorso e che si rivolge al settore degli ultrabook con processore Amd, ai notebook e, nei prossimi mesi, anche ai desktop. Si tratta di una reingegnerizzazione completamente nuova. La nuova architettura porterà a un incremento fino a un massimo del 29% delle prestazioni della Cpu. L’iPad cambia nome per tutelarsi Quella desinenza “4G” che ha accompagnato il nuovo iPad ha generato non poche polemiche a causa del possibile messaggio distorto con cui il gruppo avrebbe potuto potenzialmente ingannare gli acquirenti. Il concerro è stato quindi espresso ora con una indicazione meno ambigua e più generale: “cellular“. In Australia come nel Regno Unito sono già state intentate delle cause.

wind

toshiba

Nel primo trimestre 2012

Toshiba Corp. ha fermato

Wind registra una crescita

la produzione di televiso-

dei clienti in tutti i segmen-

ri in Giappone, bloccando

ti di mercato. Anche i raca-

l’attività dell’ultima fabbri-

vi sono in forte progresso,

ca di tv a Fukaya, nei pressi

a doppia cifra.

di Tokyo.

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Laurea falsa, si dimette ceo di Yahoo!

L’amministratore delegato di Yahoo!, Scott Thompson, si è dimesso dalla guida del motore di ricerca in seguito allo scandalo del curriculum truccato, in cui aveva millantato una laurea in informatica mai conseguita. Al suo posto il board del motore di ricerca ha designato ad interim Ross Levinsohn, numero uno della divisione Global media. La biografia di Thompson affermava infatti che l’amministratore delegato era in possesso di una laurea in Contabilità e Informatica conseguita presso il Stonehill College. Ma Thompson è laureato solo in Contabilità. Secondo il Wall Street Journal però il ceo avrebbe rivelato ai membri del consiglio di amministrazione di essere ammalato di cancro prima di presentare le sue dimissioni.

Intel prepara i tablet con Windows 8 per l’autunno Windows 8 dovrebbe essere annunciato ufficialmente a ottobre, per cui i produttori sono già al lavoro per portare sul mercato numerosi dispositivi basati sul sistema operativo Microsoft. Uno dei protagonisti sarà certamente Intel che ha già anticipato il lancio di almeno 20 tablet con chip Clover Trail. Secondo Cnet, i primi modelli saranno nei negozi a partire dal mese di novembre. Ntt Docomo lancia offerta per Buongiorno La giapponese Ntt Docomo ha annunciato una offerta pubblica di acquisto sul capitale di Buongiorno, società specializzata su contenuti e applicativi per la telefonia mobile, per un ammontare totale che potrebbe raggiungere 224 milioni di euro. Ntt Docomo ha messo sul piatto 2 euro per azione e ha precisato che riterrà l’offerta riuscita se si aggiudicherà almeno i due terzi del capitale.

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Apple tentata dalla tv di Loewe Un’offerta da 87 milioni di euro, circa 112 milioni di dollari, per portarsi a casa un marchio storico dei televisori made in Europe come Loewe. L’indiscrezione apre nuovi orizzonti su quelle che potrebbero essere le mosse di Apple sul fronte dell’home entertainment. La casa tedesca, il cui debutto nel mercato risale al 1929, ha oggi in organico circa mille dipendenti su scala mondiale e a bilancio 2011 ha una perdita di 10,5 milioni.


Il 2011 di Tiscali è vestito di rosso L’Assemblea di Tiscali ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 che si è chiuso con ricavi

consolidati

per

267,6 milioni di euro, ricavi Media in crescita del 28,9% a 20,9 milioni, ricavi voip in crescita

L’Europa dei pc è in crisi Contenuta, ma pur sempre di flessione si tratta. Il mercato dei personal computer in Europa Occidentale, lo dicono i dati resi noti da Gartner, chiude il primo trimestre 2012 in calo del 3,1% rispetto a un anno fa, con un consuntivo di 15,5 milioni di unità. Dal rapporto della società di ricerca si evince anche immediatamente lo stato di salute del comparto nei singoli Paesi. E cioè buono nel Regno Unito e in Germania, negativo ma con segnali di ripresa in Francia e invece pessimo in Italia, Grecia, Portogallo e Spagna.Dal punto di vista dell’utente, la causa dell’ulteriore rallentamento di domanda è assai chiara agli occhi degli analisti: i consumatori privati hanno spostato l’attenzione su prodotti alternativi al pc, quali smartphone e tablet.

del 4,9% a 76,3 milioni; risultato operativo lordo in crescita a 71,7 milioni; risultato netto di gruppo negativo per 38,1 milioni di euro. La posizione finanziaria netta in mi-

Il 2012 di Mediacontech comincia con un sorriso Nel primo trimestre dell’anno, Mediacontech ha registrato utili pre-tasse pari a 2,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,5 milioni registrati nell’inverno del 2011. Il fatturato complessivo della compagnia ha raggiunto i 31,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 32,2 milioni di un anno fa. In termini omogenei, senza considerare la cessione della controllata Videe, il fatturato del gruppo ha fatto un balzo in avanti del 5,3% rispetto.

glioramento a 200 mi-

la Borsa ha perso fiducia in Sony

lioni rispetto al periodo

Sony a picco in Borsa, dove finisce ai minimi da oltre 30 anni all’indomani della diffusione di disastrosi dati di bilancio accompagnati da previsioni che lasciano i mercati molto scettici sul gruppo. Tra il rallentamento dell’economia e della domanda globale, i deprezzamenti di euro e dollaro, Sony ha chiuso l’anno fiscale con un nuovo record negativo di perdite: una voragine da 4,5 miliardi di euro.

corrispondente del 2010. Le perdite nette pari a 38,1 milioni di euro.

Telefonica cozza nella crisi Philips Philips Consumer Lifestyle ha scelto Marco Brogi per la guida della direzione vendite e per rinforzare la propria posizione nel mercato consumer lifestyle. Brogi risponderà direttamente a Stefano Folli, sector leader di Consumer Lifestyle Italia Israele e Grecia e, dal 1 giugno, presidente e amministratore delegato di Philips Italia.

Extreme Networks Extreme Networks ha annunciato la nomina di Theresa Caragol al ruolo di vice presidente Worldwide Channels.

Symantec Marco Riboli è stato nominato vice presidente e general manager della nuova Symantec EMEA Southern Region, con l´incarico di guidare le

attività dell’azienda americana e di indirizzarne la crescita nei mercati dell´Italia, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Israele, Malta e Cipro.

Alfresco

Telefonica ha vissuto un inizio d’anno complicato. La compagnia spagnola ha registrato un calo dell’utile netto del 54% tra gennaio

Alberto Fidanza è il nuovo sales director South Europe di Alfresco, piattaforma open source per il social content management.

e marzo, a 748 milioni di

Mimaki

si aspettavano utili per 1,31

Hisayuki Kobayashi è il nuovo presidente di Mimaki Engineering, azienda che opera nella produzione di stampanti inkjet di grande formato rivolte al mercato industriale, tessile e delle arti grafiche. Kobayashi succede a Mikio Noguchi, che resterà in carica fino a giugno 2012.

miliardi. In lieve rialzo le

euro, ben al di sotto delle previsioni degli analisti, che

entrate complessive, giunte a quota 15,5 miliardi di euro (+0,5%). La società è stata penalizzata dalle performance europee, mentre è cresciuta l’importanza del mercato sudamericano. Pagina 5

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Agcom, Autorit�� senza consiglio e la rete vuole quintarelli C’è confusione in casa Agcom. Il consiglio di amministrazione dell’Autorità per le comunicazioni ha esaurito il proprio mandato e ora si accende la lotta per i nuovi candidati. Agcom ha un ruolo centrale per lo sviluppo di tutte le strutture di telecomunicazione, dalle reti telefoniche al web, passando per le frequenze televisive. Per questo motivo, lo stallo sulle nuove nomine preoccupa gli addetti ai lavori e non solo. Intanto tutto il web italiano vuole Stefano Quintarelli alla guida di Agcom. Dopo anni di crescita lenta e di immobilismo, la comunità internet italiana vorrebbe personaggi esperti della materia e capaci di decisioni immediate, per il bene della rete comune. Ecco dunque che il nome di Quintarelli, tra i pionieri del web commerciale italiano, è salito in cima alla lista delle preferenze degli addetti ai lavori e degli appassionati della materia. La campagna online ‘Quintarelli 4 presidet’ ha superato le 11mila adesioni, mentre il cv dell’interessato è stato approvato dal ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera.

Una banda larga e diffusa nel mondo Il broad band si sta affermando su scala mondiale. L’edizione 2012 del report dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni sulla diffusione della banda larga nel mondo affermano che gli utenti in banda larga si avviano sulla strada dei 600 milioni di unità. In un quinquennio il numero di abbonamenti a banda larga fissa si è moltiplicato per due: a inizio 2012 si attestava a quota 591 milioni. l’informazione di China Daily sbarca in Africa Il China Daily è il più grande e importante quotidiano in lingua inglese diffuso nel Sol Levante: ora ha in progetto di pubblicare una edizione settimanale in Africa, aprendo due uffici di corrispondenza nel continente. Il piano editoriale prevede la realizzazione di contenuti specifici per le zone geografiche interessati, dalle sedi di Nairobi e Johannesburg.

L’editoria respira, fino al 2014 Il Consiglio dei ministri ha approvato in fretta e furia il decreto legge sui fondi all’editoria, che stabilisce nuovi criteri per l’assegnazione delle sovvenzioni e comunque riduce i contributi a partire dal 2014, fino alla graduale estinzione degli stessi. I quotidiani e i periodici potranno contare ancora su due anni di finanziamenti pubblici, ma dal prossimo gennaio dovranno tracciare le vendite di ciascuna copia, pena l’esclusione dalla lista delle testate finanziabili. Il decreto prevede infatti una più stretta correlazione tra distribuzione, vendita e contributi. Per le testate nazionali (ovvero distribuite in almeno cinque regioni, con una percentuale di distribuzione non inferiore al 5% di quella complessiva) il rapporto tra distribuzione e vendita per avere accesso ai soldi pubblici passa dal 15% al 30%.

non siamo (ancora) pronti per i Pagamenti mobili Alcuni Paesi stanno compiendo progressi verso l’adozione dei pagamenti mobili, ma nel complesso, c’è ancora molta strada da fare. E’ quanto sottolinea Mastercard in uno recente studio, che combina dati pubblici e altri direttamente elaborati. Nessun paese ha raggiunto il punteggio massimo, con Singapore che ha ottenuto il punteggio più alto disponibile, davanti a Canada e Stati Uniti.

Pregnancy Dashboard è stata lanciata dall’azienda canadese AppDiaporama. Il software può essere scaricato gratuitamente su iPhone. L’applicazione utilizza un piccolo sensore che deve essere appoggiato sulla pancia della donna. Il sistema registra ogni movimento del feto e i sensori rivelano in che posizione si trova.

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il piccolo principe

economy

Un abbozzo sconosciuto

Mondadori ha deciso la

del capolavoro dello scrit-

chiusura di Economy. Il

tore Antoine de Saint-Exu-

settimanale di cultura eco-

pery è stato venduto all’a-

nomica è la prima vittima

sta per 385.600 euro a un

della crisi che ha colpito il

collezionista privato.

comparto magazine.


Voglia di geolocalizzazione La percentuale di possessori di smartphone che utilizzano il loro device per ottenere indicazioni, suggerimenti o altre informazioni relative alla loro posizione è salito di quasi il 35% in meno di un anno, dal 55% nel maggio 2011 al 74% nel febbraio 2012, secondo un rapporto di Pew Internet Project. Nello stesso periodo, l’utilizzo di un servizio geosocial come Foursquare è aumentato del 50%, dal 12% del 2011 al 18% dei giorni nostri. Complessivamente, il 75% dei possessori di smartphone ora usa almeno uno di questi servizi.

Blog e stampa sono due cose diverse anche per la cassazione La Corte di Cassazione ha operato un radicale distinguo tra blog e stampa, in particolare quella clandestina. Il caso è quello di Carlo Ruta, giornalista accusato di diffamazione a mezzo stampa e stampa clandestina per aver pubblicato il proprio pensiero su di un blog. La sua condanna risale al 2008 con pronuncia confermata nel 2011. Il giornalista curava saltuariamente un blog denominato Accade in Sicilia, che forniva un informazione sui fenomeni mafiosi presenti sul territorio siciliano che a un certo punto era divenuto oggetto di una querela per diffamazione da parte di un magistrato sentitosi offeso da alcuni scritti presenti sul blog. Alla fine il risultato è raggiunto: il blog non è di per sé un prodotto editoriale e un blogger non è per definizione un giornalista. Vanno perciò definiti, giudicati e considerati separatamente, secondo prerogative diverse.

Dimmi che libri leggi e ti dirò chi sei Siamo quello che leggiamo. A dirlo è una ricerca della Ohio State University, secondo cui l’esperienza di lettura di un libro porta non solo a un’identificazione subconscia con il personaggio letterario, ma anche a simularne le gesta e l’atteggiamento nella vita reale. Lo studio si basa su una serie di test compiuti su cinquecento diversi volontari. Nella costruzione della simbiosi tra libro e lettore ha un ruolo chiave anche l’ambiente in cui si fruisce del testo: posti quieti e aperti stimolano una maggiore disponibilità verso la storia e all’immedesimazione.

Il Manifesto chiude, parola di liquidatori La notizia era nell’aria, anche se la redazione stava cercando di portare avanti una trattativa per scongiurarla. I liquidatori de Il Manifesto hanno invece inviato un fax alla redazione del quotidiano in cui comunicano la cessazione dell’attività aziendale e richiedono la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per 12 mesi. Il quotidiano è dal febbraio scorso in liquidazione coatta.

La Grecia ancora al voto, nel pieno della crisi (Al Jazeera) Sono giorni difficili per la Grecia. I partiti non hanno trovato un accordo per la composizione di un nuovo governo e così i cittadini della penisola torneranno al voto il 17 giugno, per la seconda tornata elettorale in meno di due mesi. “La Grecia ancora al voto, nel pieno della crisi”, dice Al Jazeera, sottolineando come l’instabilità greca stia minando l’intera economia europea. Non a caso, come scrive El Mundo, “L’Unione europea richiama i greci a un gesto di responsabilità”. C’è la possibilità che la Grecia esca dall’Euro, dando il via così a una crisi monetaria continentale. “L’Euro sempre più depresso a causa delle elezioni in Grecia”, riporta Les Echos, mentre secondo The New York Times sarà difficile “reprimere le paure di un possibile abbandono dell’Euro”. Germania e Francia ribadiscono di non voler cacciare gli ellenici dalla moneta unica, mentre Italia e Spagna tremano all’idea che il crollo dei greci dia il colpo mortale alle loro malandate economie. Nel frattempo, ad Atene salirà al potere un governo ad interim per traghettare il paese alle elezioni: “La Grecia nomina un giudice come primo ministro di transizione”. Ma la domanda in sottofondo resta sempre la stessa, quella che si fa anche The Guardian: “E se fosse la crisi decisiva?”

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News online, le applicazioni mobili piacciono agli utenti, ma non agli editori L’accesso mobile all’informazione sta crescendo molto. Gli smartphone e i tablet si stanno diffondendo in fretta ed è prevedibile che tenderanno ad essere sempre più accessibili. Gli ultimi dati confermano la tendenza. Sui dispositivi mobili girano le app e la questione su quanto siano efficaci per la distribuzione delle news trova pareri discordanti. Uno studio della stessa Technology Review è significativamente intitolato Perché gli editori non amano le app: molti editori preferiscono infatti il modello più aperto del web, usando magari l’Html5. Si sceglie il contenuto, più il contenitore.

Grillo e il 5 Stelle rrivano su Time Il risultato delle amministrative e il “boom di voti” porta Beppe Grillo e il Movimento Cinque stelle alla ribalta sui media stranieri. La rivista Time ha dedicato un articolo al comico genovese che ha rilanciato la notizia sul blog. Nel servizio

Amazon colora gli e-book di Kindle Libri a colori? Perché no, potrebbero aver pensato ad Amazon. Ci vuole però un dispositivo di altro tipo rispetto a Kindle. Così, diverse indiscrezioni danno per certo l’arrivo entro l’anno di un altro tipo di device, il Kindle a colori. Il Colour potrebbe avere un display multitouch capacitivo, e non più un pannello a infrarossi, ma senza illuminazione a led.

si legge: ”La dice lunga per la politica italiana che la figura politica più potente dopo l’ex primo ministro Silvio Berlusco-

Telecom cambia, da Biblet Store a Cubolibri Telecom Italia ha lanciato il restyling di Biblet Store, negozio digitale della compagnia dedicato all’editoria, con libri e quotidiani. Il portale si chiamerà Cubolibri: il nuovo nome permette alla società di unificare la distribuzione di contenuti digitali sotto un unico marchio. Cubolibri si aggiunge infatti ai già esistenti Cubovision e Cubomusica.

ni, sia un comico di nome Beppe Grillo, noto per aver organizzato i V-Day, giornate di protesta”.

for

la formazione per chi comunica nell’impresa

www.diesis.it/consulenza/formazione.html

G

R

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P

Diesis Group • www.diesis.it Milano: Via Volta, 7 • 20121 • Telefono: 02 62693.1 • e-mail: diesis@diesis.it Roma: P.zza Cairoli, 113 • Cap 00186 • Telefono 06 68801197 • Telefax 06 68214850


Quello che (non) ho riaccende La7 La settimana televisiva è stata animata dal ritorno della copia Fabio FazioRoberto Saviano. I due hanno presentato per tre puntate Quello che (non) ho, portando a La7 ascolti record, tra i 2,7 e i 3 milioni di spettatori, con share superiore al 12%. Cifre incredibili per l’emittente di Telecom, che dimostrano come il duo abbia ormai un proprio pubblico: “tutt’altro che scontato”, come dichiarato dallo stesso Saviano, che pregusta però un ritorno trionfale in Rai. Il futuro incerto di La7, che è in vendita, il legame a doppio filo di Fazio con viale Mazzini e il budget allargato della tv di Stato, potrebbero spingere la coppia d’oro a tornare su Rai 3. Magari il lunedì sera, dove il palinsesto d’autunno prevede già la presenza di Che tempo che fa. Forse con un Saviano in più.

il festival di Cannes al via l’Italia solo con Garrone e moretti Guidata dal presidente di giuria Nanni Moretti la squadra tricolore al 65o festival di Cannes (16-27 maggio) vede unico italiano in gara Matteo Garrone, al ritorno dopo Gomorra. Il suo Reality racconta il mondo del Grande Fratello tv. Protagonisti due attori sconosciuti, Aniello Arena e Loredana Simioli, accanto a Claudia Gerini. Fuori concorso Io e te di Bernardo Bertolucci e proiezione di Mezzanotte Dracula 3D di Dario Argento. In competizione anche i film Cosmopolis di David Cronenberg, La Part des Anges di Ken Loach e Amour di Michael Haneke. Tra i film selezionati anche Au delà de la colline del rumeno Cristan Mungiu, On the road del brasiliano Walter Salles, adattamento del celebre romanzo di Kerouac. Concorrono per la Palma d’oro inoltre De rouille e d’os del francese Jacques Audiard e The Paperboy di Lee Daniels, con Nicole Kidman. Chiude la kermesse Therese Desqueyroux, l’ultimo film del regista francese Claude Miller. L’insieme promette dunque spettacolo, glamour e cinefilia, un amalgama che Cannes pratica da anni con successo.

Fox pensiona il 35 mm, film solo in digitale

ll pensionamento del 35 millimetri è alle porte. Nel giro di due anni, il più diffuso formato cinematografico da proiezione potrebbe far perdere le sue tracce, tra sale Imax. Proprio John Fithian, presidente della National Association of Theatre Owners ha dichiarato che “la Twentieth Century Fox è, a tutti gli effetti, la prima major hollywoodiana a voler distribuire le pellicole di futura produzione in formato digitale, solo e soltanto in digitale”. La sentenza Mediaset arriva in autunno Il processo Mediatrade, che indaga sulle presunte irregolarità dei vertici Mediaset nella compravendita dei diritti televisivi, dovrebbe arrivare a sentenza nel prossimo autunno. Qualora si fosse d’accordo sulla fine del dibattimento, l’udienza fissata per lunedì 4 giugno potrebbe dare il via alla fase requisitoria.

Aaron Sorkin, dopo l’Oscar una nuova sfida con Apple Sarà di Aaron Sorkin la sceneggiatura del film sulla vita di Steve Jobs realizzato dalla Sony Pictures Entertainment. Fresco di vittoria dell’Oscar per la miglior sceneggiatura con The Social Network, Sorkin è di nuovo alle prese con il racconto della contemporaneità e di personalità che hanno saputo cambiarla grazie alle tecnologia. La pellicola sarà l’adattamento cinematografico della biografia scritta da Walter Isaacson. The Avengers, supereroi da 1 miliardo Superato il miliardo di dollari di incasso mondiale, The Avengers, medley di casa Marvel firmata Joss Whedon, ha stabilito vari record. E’ al momento all’undicesimo posto dei più grandi incassi della storia, è il film che ha registrato 200 milioni di dollari nel più breve lasso di tempo, è il primo film che supera la barriera dei 100 milioni di dollari in America al secondo week end.

spears

belen

Britney Spears sarà tra i

Belen Rodriguez è stata

giudici della seconda edi-

ancora fischiata per la sua

zione di X Factor Usa, in

storia con Stefano De Mar-

onda su Fox la prossima

tino. Il teatro questa volta

stagione. Il contratto è di

è stato il concerto di Radio

quindici milioni di dollari.

Italia svoltosi a Milano.

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il periodo blu del cinema L’industria cinematografica italiana sta vivendo un periodo difficile. A lanciare l’allarme è Anec, l’Associazione nazionale degli esercenti cinema, che si lamenta innanzitutto della pirateria dilagante e dei rapporti con i distributori. Nel primo caso, i proprietari delle sale chiedono al governo una legge a protezione del diritto d’autore e attenzione particolare a internet e al fenomeno del download illegale. Per quanto riguarda la distribuzione, gli esercenti chiedono una più moderna dinamica dei rapporti di noleggio. Altri punti caldi sono la digitalizzazione delle sale, che richiederebbe investimenti mirati e agevolati. Questo è forse il dato più preoccupante: malgrado una lieve ripresa nel mese di aprile, nel primo quadrimestre del 2012 i biglietti strappati sono diminuiti del 12,14%, con un corrispettivo calo degli incassi dell’8,25%. Csi Miami e desperate housewives lasciano la tv La crisi colpisce anche gli investigatori televisivi. Dopo ben 10 stagioni la Cbs ha infatti deciso di cancellare Csi Miami, giudicata troppo vecchia e costosa per i parametri commerciali. Anche Desperate Housewives finisce: l’appuntamento della domenica sera della Abc, che per otto anni ha divertito milioni di telespettatori, arriva alla sua conclusione, in America, con un doppio episodio. ll 3 ottobre del 2004 lo show andò in onda per la prima volta: 21,6 milioni di persone.

Giallo, un nuovo canale tutto dedicato agli intrighi Switchver Media si appresta a conquistare il pubblico più adulto, con un canale che farà felici tutti gli amanti del giallo e del crimine. Giallo è in chiaro sul canale 38 del digitale terrestre. Mente della nuova creatura è Fabrizio Salini, che è stato il fautore del successo dei canali di Fox Italia. Per la prima serata sono previsti Justice – Nel nome della legge, Blind Justice, Keen Eddie, Killer Instinct, la fantascientifica Invasion e E-Ring.

motogp a sky e superbike a mediaset A partire dalla stagione 2014, il Motomondiale sarà visibile in Italia esclusivamente su Sky. La rete di Murodch si è aggiudicata i diritti di trasmissione con un accordo pluriennale, scippando così a Mediaset la programmazione delle gare motociclistiche. I diritti acquistati da Sky riguardano l’offerta in chiaro, quella su pay tv e quella via internet. Mediaset prova a rintuzzare il colpo subito acquisendo i diritti per la trasmissione del campionato Superbike. Un accordo triennale, dal 2013 al 2016.

scherzi a parte resiste a un palinsesto molto pericoloso tra la grande famiglia e le parole in libertà Sembrava il preludio di una debacle il palinsesto del lunedì sera per Scherzi a parte, stretto nella morsa del finale di Una Grande Famiglia su Rai 1 e la premiere di Quello che (non) ho su La7. La settima puntata dello storico programma di Fatma Ruffini, che quest’anno ha ammiccato al varietà con Luca e Paolo, ha vissuto una serata dove l’attenzione mediatica, inevitabilmente, è rivolta altrove. Per esempio a Rai 1, dove con la sesta e ultima puntata si chiude uno dei successi dell’anno: la fiction Una Grande Famiglia, capace di viaggiare a una media vicina ai 7 milioni di spettatori (25% di share). E poi c’è stato l’atteso debutto su La7 di Quello che (non) ho, che ha segnato il ritorno in tv di Fabio Fazio e Roberto Saviano, a distanza di due anni dal grande successo su Rai 3 di Vieni via con me. In realtà, però, non è la concorrenza il problema di Scherzi a Parte. O almeno, non è quello principale. A pesare, infatti, è il fiacco appeal riscontrato dalla nuova edizione del programma: si è passati dai 4.955.000 affezionati dell’esordio (share del 20.83%) ai 3.554.000, per uno share del 14,74% di lunedì 15 maggio. Numeri di tutto rispetto per la rete , ma di esaltante c’è ben poco.

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Ai fratelli Taviani anche il Nastro d’Argento Va a Cesare deve morire il Nastro d’Argento dell’anno 2012. Il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici, che lo ha comunicato ai registi e alla produzione già nelle scorse settimane, ufficializza le date della prossima edizione dei Nastri: a Roma il 4 giugno prossimo nella sede dell’Accademia di Francia a Villa Medici per l’annuncio ufficiale delle cinquine dei candidati e a Taormina, sabato 30 Giugno, come di consueto con ripresa televisiva, dal Teatro Antico che ospiterà ancora una volta, come tradizione, i vincitori dell’anno nella Notte delle Stelle. Con Paolo e Vittorio Taviani riceveranno a Roma il Nastro dell’anno per Cesare deve morire la produttrice Grazia Volpi e l’autore del montaggio Roberto Perpignani.

Programmi Tv I 6 più visti del prime time - Rai 1 > lunedì 14 maggio

Una grande famiglia Spettatori 7.532.000 Share 26,39% - Rai 1 > venerdì 11 maggio

Tale e Quale Show Spettatori 5.566.000 Share 24,72% - Canale 5 > mercoledì 16 maggio

Box Office

depp in vetta al botteghino

A dominare la scena, in questo fine settimana, è stato Dark Shadows. L’ultimo film di Tim Burton ha sfruttato a dovere il traino del protagonista Johnny Depp e guadagnato poco meno di 2 milioni di euro tra venerdì e domenica. In seconda piazza si trova America Pie: ancora insieme. L’ultimo episodio della commedia hollywoodiana raggranella 1,22 milioni di euro e giungendo a quota 4,5 milioni totali. Terzo posto per The Avengers, che in Italia aggiunge 1 milione di euro al suo bottino, arrivando a 16 milioni complessivi.

Garrone dai giudici per il pizzo su Gomorra Matteo Garrone, regista del film Gomorra, è stato sentito dalla Procura di Napoli come teste dai magistrati che indagano sul clan dei Casalesi: una tangente da 20mila euro che, secondo quanto sostenuto dal pentito Oreste Spagnuolo, sarebbe stata imposta dalla cosca per “autorizzare” la troupe cinematografica a girare alcune riprese del film nella zona di Castel Volturno.

Le tre rose di Eva Spettatori 5.344.000 Share 20,36% - Rai 1 > giovedì 10 maggio

Nero Wolfe Spettatori 4.860.000 Share 19,01% - Rai 1 > martedì 15 maggio

Mia madre Spettatori 4.815.000 Share 18,82% - Canale 5 > sabato 12 maggio

Amici Spettatori 4.702.000 Share 25,11%

Caso Orlandi: l’ombra degli anni ‘80 sulla tv Il successo di canali tematici come Raistoria o History Channel tiene viva la memoria dei due decenni più drammatici del nostro dopo guerra: gli anni ‘70 e quelli ‘80. Epoche contraddistinte da violenza, terrorismo e tensione sociale. Su questa linea giornalistica si inserisce il grande interesse di Chi l’ha visto? verso la vicenda di Emanuela Orlandi, la ragazza di cittadinanza vaticana scomparsa nel 1983 (Raitre, mercoledì, ore 21). Con tutti i collegamenti a casi oscuri legati al Vaticano, compresi i rapporti con il Banco Ambrosiano e l’attentato a Giovanni Paolo II. Nelle ultime puntate Federica Sciarelli ha puntato in particolare sulla riesumazione del corpo di Enrico De Pedis, boss della banda della Magliana e figura chiave nella scomparsa di Emanuela, chiesta dalla Procura di Roma. La sua tomba, come Federica Sciarelli noto, si trova all’interno della cripta della basilica di Sant’Apollinare a Roma (opinatamente per i più). Nella puntata di ieri gli spettatori appassionati di gialli sono così venuti a conoscenza dell’esito della riesumazione: il corpo è quello di De Pedis, e nella bara non vi sono tracce di quello della Orlandi, come alcune ipotesi avevano fatto credere. Non è facile per la famiglia della ragazza rassegnarsi all’idea che con ogni probabilità Emanuela è morta. Le indagini svolte sembrano andare in quella direzione, anche se il ritrovamento del corpo “aiuterebbe”. Non posso però fare a meno di domandarmi se l’attenzione di Chi l’ha visto? per il caso proseguirà con una enfasi che sembra rasentare l’ossessione. Gli anni ‘80... E dire che li chiamavano gli anni del riflusso!

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Internet è mobile, almeno al 10% tutto merito dell’asia

Il meglio di Twitter via e-mail

Il 10% della navigazione internet globale deriva dal traffico mobile. E’ quanto emerge da una indagine effettuata dalla società di analisi StatCounter. Attualmente infatti l’accesso al web, secondo la ricerca riportata sul quotidiano spagnolo El Mundo, è rappresentato per un caso su 10 da dispositivi quali gli smartphone di ultima generazione e i tablet. Inoltre, l’accesso da dispositivi mobili è quasi raddoppiato ogni anno a partire dal 2008, raggiungendo ad aprile il 10% del totale. Dal punto di vista geografico, l’accesso a internet da cellulari o da palmari è particolarmente forte in Asia, dove nel mese di aprile quest’anno ha coperto il 17,16% degli accessi, seguita dall’Africa. Soltanto sesta l’America del Nord, con l’8,09% degli accessi. Tra i paesi europei, la Spagna, con una media leggermente inferiore agli altri paesi europei (4,92%), ha mostrato un’alta tendenza al rialzo a livello globale con un incremento del 3,83% in un anno. L’Italia è cresciuta da 1,63% del maggio 2011 al 3,62 di aprile 2012. La rete mobile si è così definitivamente affermata come mercato di servizi e tecnologie.

Il wifi aperto non è reato, almeno in finlandia Conclusione positiva per l’avventura legale di una donna finlandese, responsabile di aver messo a disposizione la sua rete wifi aperta ad alcuni amici, era stata accusata di facilitazione all’infrazione del copyright e condannata al pagamento di 6mila euro di multa.

Twitter ha annunciato una novità in arrivo per tutti gli iscritti nel corso delle prossime settimane: il social network offrirà un servizio di riepilogo settimanale via e-mail che riassumerà i migliori tweet condivisi dagli utenti. La nuova funzionalità è stata esplicata tramite il blog ufficiale di Twitter dove il direttore Othman Lakari ha spiegato che “questa funzionalità di sintesi presenta i tweet più rilevanti e le storie maggiormente condivise”.

in Olanda la Net neutrality è legge Sono i Paesi Bassi il primo Stato europeo a sancire per legge la cosiddetta neutralità della rete. Significa garantire a tutti i cittadini parità di accesso a qualsiasi contenuto in rete, senza discriminazioni legate al tipo di servizio offerto o al canone pagato. In base alla legge approvata l’altro ieri in Senato, nei Paesi Bassi ai provider non sarà più consentito adottare condotte discriminatorie. Gli usa Indagano sull’affare Facebook-Instagram L’acquisizione da 1 miliardo di dollari di Instagram da parte di Facebook è nel mirino della Federal Trade Commission, che ha aperto un’indagine. Lo riporta il Financial Times. L’esame, della durata di circa sei mesi, potrebbe far slittare la chiusura della transazione prevista nei documenti presentati da Facebook per lo sbarco in borsa.

Le stragi di mafia raccontate da un archivio digitale Per la prima volta su internet un archivio digitale raccoglie tutte le sentenze sulle stragi del ’92-’93 e centinaia di atti di indagine riguardanti la trattativa fra mafia e Stato, alcuni anche inediti. I documenti sono consultabili su www.ipezzimancanti.it, il blog del giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo. L’archivio si apre con il capitolo riguardante il fallito attentato a Giovanni Falcone, del 1989, all’Addaura. Pirate Bay si rivolge alla giustizia europea Uno dei fondatori del sito svedese di file-sharing The Pirate Bay porterà il suo caso davanti alla Corte europea di giustizia, dopo che la Suprema Corte del suo paese ha rifiutato di concedergli appello. Gli altri fondatori di Pirate Bay, Peter Sunde e Carl Lundstroem erano stati condannati rispettivamente a otto e quattro mesi e al pagamento di circa 5 milioni di euro di danni. Pagina 12

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google

italia

Rappresentanti di Google

In Italia la metà dei pro-

si incontreranno con l’au-

grammi installati sono il-

torità francese per la pro-

legali. Questo il verdetto

tezione della privacy per

della

discutere della nuova poli-

Alliance. In Europa siamo

tica sui dati sensibili.

secondi solo alla Grecia.

Business

Software


Marketing digitale, questo sconosciuto La maggior parte dei responsabili marketing non hanno fiducia nella propria capacità di eseguire complessi programmi di marketing digitale, secondo quanto emerge dallo studio Pulse Point. Si sottolinea che un approccio multi-canale è l’elemento maggiormente perseguito dal marketing, mentre solo un 25% ritiene di essere in grado di coordinare e gestire un approccio di promozione esclusivamente digitale. Anche il real-time marketing interattivo è uno sconosciuto.

shopping online anticrisi

Il social commerce è il trend che si va imponendo con più forza nel mondo delle vendite su internet. Le aziende si limitano spesso a usare i network in maniera poco integrata, come mera vetrina, ma le sperimentazioni si moltiplicano: dalle offerte esclusive agli incentivi per indurre gli amici all’acquisto, l’obiettivo è coinvolgere sempre più il consumatore. In Italia l’e-commerce è entrato di prepotenza nell’Agenda digitale, forte di una crescita che non accenna a rallentare. Dopo un 2011 chiuso con un incremento dell’11% delle vendite a 8,1 miliardi di euro, le transazioni sono balzate del 19% nei primi tre mesi 2012, secondo l’Osservatorio CartaSi-Netcomm. Una performance che contrasta con la difficoltà con cui si dibatte il retail fisico.

Il portfolio fotografico di Mondadori va online Mondadori Portfolio è la nuova agenzia fotografica e documentale online di Mondadori, che mette a disposizione in rete l’archivio storico fotografico delle più autorevoli testate della casa editrice: Epoca, Grazia, Tempo e Panorama. Un patrimonio di scatti inediti e reportage esclusivi che ripercorrono la storia italiana del XX secolo.

Le mappe di Apple studiano il 3D Apple sta lavorando a un servizio di mappe tridimensionali. La casa di Cupertino sta sviluppando la nuova funzionalità insieme a C3 Technologies, società acquisita, con l’intenzione di sfidare il predominio di Google Maps nel settore delle mappe online. Il nuovo servizio di mappatura si chiamerà Maps sarà sviluppato per iPhone, iPad e iPod Touch.

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La pubblicità vede social

I ricavi pubblicitari provenienti dai social media negli Stati Uniti passerà dai 3,8 miliardi dollari nel 2011 ai 4,8 miliardi dollari di quest’anno, fino alla quota di 9,8 miliardi di dollari previsti per il 2016. Questa è la previsione dello studio di Bia/Kelsey. Dall’analisi emerge che la parte del leone, con una crescita dai 3,6 miliardi di dollari del 2011 ai 4,6 miliardi di quest’anno, fini ai 9,2 miliardi dollari nel 2016, verrà sostenuta dai banner. L’advertising social non focalizzato sui banner invece secondo le previsioni arriverà fino a 630 milioni di dollari in 2016. Il tasso annuo generale di crescita per la pubblicità basata sui social media è stimato al 21%. Secondo lo studio gli utenti social provano molta più simpatia, interesse e attenzione per i marchi che si mostrano sulla loro pagina, piuttosto che su quella di un altro o di uno sconosciuto.

Dixit

Lorenzo Ornaghi: “Occorre fare tutto il possibile per sviluppare il mercato editoriale”. Steve Wozniak: “Comprerò azioni Facebook”.

Microsoft, Facebook e lo sgambetto a Google Microsoft e Facebook hanno da tempo stipulato un’intesa per rafforzarsi a vicenda nel settore delle ricerche online. In che modo? E’ presto detto. Grazie a una barra laterale, Bing assocerà a ogni lista di risultati di ricerca gli amici più adatti a dare un contributo sull’argomento. Quindi, il search engine potenzia le sue capacità sfruttando i dati messi a disposizione dal social network. Prossimamente, la società di Redmond potrebbe implementare questa funzione sfruttando anche i dati di Twitter, LinkedIn e Foursquare.

per gli adolescenti c’è lo psicologo Al via il primo servizio pubblico gratuito di sostegno psicologico basato su un social network rivolto ad adolescenti e gestito da adolescenti. Sta per partire in Toscana Social Net Skills, un progetto interregionale, finanziato dal ministero della Salute con 400mila euro. La parte più consistente del progetto, della durata di due anni, prevede l’attivazione di percorsi di auto-aiuto e counseling online su Facebook, Google, Twitter, YouTube, Pinterest.

Venerdì 18 maggio ore 10 - Il gruppo uffici stampa Brianza organizza il convegno Il sistema televisivo dopo il switch off: problemi e opportunità - Circolo della stampa, corso Venezia 48 Milano - Rsvp www.nuovainformazione.it. Martedì 22 maggio ore 18 - Nokia presenta le ultime novità Lumia e il Nokia 808 Pure View - Boscolo Hotel, Corso Matteotti 4 Milano Rsvp tlc@imagebuilding.it. Venerdì 25 maggio, ore 9 - L’Associazione dei Pubblicitari Professionisti organizza la Convention Nazionale di Tp: comunicare nell’epoca della crisi che proseguirà fino al 27 maggio - Cappella Palatina del Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito 1 Napoli - Rsvp tp@associazione-tp.it. Giovedì 24 maggio ore 10 - Torna l’evento italiano dedicato allo sviluppo per il mondo Mobile e alla sua community di developer: WhyMCA Mobile Developer Conference - Savoia Hotel Country House, Via San Donato 159 Bologna - Rsvp WhyMCA Staff staff@whymca.org

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Registrazione Tribunale di Milano n. 642 del 17/11/03 Redazione di Milano: via A. Volta, 7 - 20121 - Tel. 02 62693.1 Posta: redazionebv@diesis.it Redazione di Roma: Posta: redazione.roma@diesis.it Per abbonarsi http://bv.diesis.it/abbonamenti.htm Numeri arretrati: http://bv.diesis.it Direttore responsabile Giorgio Tedeschi - tedeschi@diesis.it In redazione Stefano Pini - pini@diesis.it Giovanna Maggiori - maggiori@diesis.it Hanno collaborato Giorgio Bellocci - bellocci@diesis.it Valentina Colombo - valentina@diesis.it Elena Arfani - arfani@diesis.it Eleonora Tosco - eleonora@diesis.it Debora Borsetto - debora@diesis.it Grafica Fabio Santambrogio - fabio@diesis.it

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E-commerce, mobile e social

Il mercato dello shopping online italiano regge alla crisi economica, crescendo dell’11%. Contano sempre più le app e i consigli degli amici.

I

l commercio elettronico italiano tiene bene la crisi e, a dispetto della sfiducia generalizzata, può al contrario rivelarsi uno dei principali motori per il rilancio del nostro Paese. Crescono dell’11% gli utenti attivi online da aprile 2011 raggiungendo quota 10 milioni negli ultimi tre mesi 2012 secondo una ricerca Human Highway. Cresce il fatturato, a ritmo costante, e l’export. Ed è proprio sul gap con il resto d’Europa, in termini di alfabetizzazione digitale, acquisti online, banda larga, vendite crossborder, che le nostre imprese devono oggi misurarsi per cercare di riprendere in mano le sorti dell’economia italiana. Questo è quanto è emerso dall’analisi dei dati presentati alla settima edizione del Netcomm eCommerce Forum 2012 di Milano. L’Italia è un paese che ancora importa troppo (2,8 miliardi di euro) e che soffre un ritardo cronico nell’alfabetizzazione digitale rispetto ai cugini europei. Gli italiani che usano la rete nelle fasce d’età tra i 55 e i 74 anni sono infatti il 22%, contro una media europea del 40%; quelli tra i 25 e i 54 anni sono il 60%, contro una media del 76%; quelli tra i 16 e i 24 anni sono l’81%, contro una media del 91%, ben 10 punti percentuali in meno. Tra gli obiettivi fissati per il 2015 dall’Agenda Digitale Italiana,  gli acquisti online occupano un posto di primaria importanza, poichè tra gli italiani che navigano solo una porzione ridotta (15%) oggi compra sul Web, contro una media europea del 43%.

S

ebbene ancora sottoutilizzato, il canale online registra un gradimento molto alto da parte chi lo utilizza, che ne apprezza il vantaggio economico, il facile reperimento dei prodotti, l’ampia scelta e la possibilità di effettuare gli acquisti in qualsiasi momento. Otto utenti su dieci, chiamati a esprimere un giudizio sulla propria esperienza di acquisto online, hanno assegnato al canale online un voto superiore al 7. Per alcuni prodotti, l’informazione derivante da attività di engagement e social network risulta rilevante: il ricorso a consigli di terzi per gli acquisti sul web riguarda circa il 60% degli intervistati da eCircle. Inoltre, mentre per soggiorni (hotel, villaggi, pacchetti vacanze), e telefonia o servizi online c’è una diffusa consuetudine ad acquisire informazioni prima dell’acquisto, al contrario libri, abbigliamento e ricariche telefoniche sono categorie di prodotti e servizi per le

quali la ricerca di informazioni prima dell’acquisto risulta poco frequente. Sull’acquisto influiscono infatti molte variabili, illustrate da una ricerca di MagNews: prime risultano le spese di spedizione gratuite, le offerte (a prescindere dal canale sul quale si ricevono), l’aver trovato il prodotto in un sito di comparazione prezzi e l’aver letto feedback positivi di altri utenti in rete o sul sito di e-commerce. L’e-mail rimane il canale preferito per ricevere le offerte mentre sono ancora pochi coloro che le ricevono via smartphone, attività gradita solo dalla metà degli intervistati.

I

nteressante è sottolineare come, alla presenza di dati decisamente confortanti per quanto riguarda i panorama presente e futuro dell’e-commerce italiano, poi emergono situazioni che fanno tornare all’età della pietra, almeno tecnologicamente parlando. La realizzazione, ad esempio, di siti non ottimizzati per i device perchè creati in Flash sono forse il dato più macroscopico. Analizzando il sito di Ntv per il booking del nuovo treno ad alta velocità Italo si può notare che gli orari sono “semplicemente” stati caricati in un pdf, che è difficilmente consultabile persino se si è dotati di uno schermo da 27 pollici. E se in mano avessimo un normale smartphone da 4’’, come potremmo preferire il nuovo collegamento offerto da Luca Cordero di Montezemolo al posto dei cari, vecchi Frecciarossa? Pagina 15

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“T

utti i siti e-commerce italiani stanno testando o almeno considerando i social network come nuovo canale per raggiungere i clienti”, dice Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico. È questa la nuova frontiera di sviluppo, “ma a oggi i social network sono usati ancora in modo superficiale dalle aziende e-commerce italiane”, replica Riccardo Mangiaracina, ricercatore del Politecnico di Milano. “Negli Usa siamo agli inizi del fenomeno, che però crescerà senz’altro”, aggiunge Krista Garcia, analista di eMarketer. Le tre opinioni tracciano i confini della questione: la strada da fare per sfruttare i social media in chiave e-commerce è ancora lunga, ma l’inizio è promettente. “Gli americani compreranno prodotti tramite social network per 3 miliardi di dollari quest’anno, contro 1 miliardo del 2011 e 14 miliardi previsti per il 2015”, dice Garcia, citando stime di Booz & Company. Il problema principale in Italia è che «le aziende non integrano ancora i social network con l’ecommerce: utilizzano soprattutto Facebook, meno Twitter e, da poco, Pinterest; ma quasi solo come vetrina che si aggancia al sito di e-commerce e per fare supporto ai clienti dopo l’acquisto – dice Mangiaracina –. La sola eccezione è Privalia: su Facebook permette di accedere in anteprima ad alcune vendite. Questo crea un circolo virtuoso che rafforza community e quindi il business”. La pratica di fare offerte esclusive è considerata, da eMarketer, tra quelle da imitare e adottate dalle avanguardie (americane) del social commerce: Startbuck’s, Best Buy, il sito-negozio di Lady Gaga, Asos (vestiti), Victoria’s Secret. Altre buone pratiche: possibilità di provare il prodotto su Facebook (“tryvertising”), raccomandazioni regalo (consigliare prodotti all’utente in base ai suoi interessi e stimolarlo a mostrare ai propri amici del network quanto ha acquistato). Eventi: costruire una campagna social attorno a un evento e così portare utenti sul proprio sito e-commerce.” Un’altra buona idea è coinvolgere gli utenti con progetti che Pagina 16

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richiedano la loro interazione. Giochi, per esempio: se vendi vestiti, puoi chiedere loro di suggerire il look migliore per un personaggio – dice Mangiaracina –. La presenza sui social è un costo, sottovalutato: un paio di persone dell’azienda devono comunque seguire la discussione. Sono risorse sprecate se poi il social non è integrato con il proprio e-commerce – avverte quindi Mangiaracina –. Tra l’altro, solo grazie a un’integrazione delle vendite è possibile misurare il fatturato aggiuntivo ottenuto grazie ai social network”.

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iscia però è ottimista: “Nascono e crescono le piattaforme che sposano e-commerce e social: gli italiani Blomming, Youmpa, Ulaola.com. Entro fine mese arriverà da noi l’inglese Ejero.com e sarà una rivoluzione». L’utente compra su uno dei siti affiliati a Ejero.com e poi può suggerire lo stesso prodotto ad amici del proprio network. Se così genera un altro acquisto, i due utenti (chi fa e chi riceve il suggerimento) ricevono una somma di denaro (proporzionale al valore del prodotto). È un’alternativa alla pubblicità tradizionale: il negozio concede uno sconto per ottenere una vendita in più tramite spontanee raccomandazioni social, veicolate da Ejero. com. Una cosa è certa, secondo Liscia: “L’e-commerce italiano ha bisogno dei social media per crescere, perché grazie a loro può aggiungere emozioni agli acquisti”. È un fattore che finora è mancato, in sostanza: i social sono usati quasi soltanto nella fase di pre e post-vendita (ricerca di consigli, commenti su quanto comprato). Per colpa di quell’assenza di integrazione, restano insomma su un binario parallelo rispetto al cuore del negozio e-commerce. «Ma è fondamentale fare questo passo ulteriore. Soprattutto nel nostro Paese, dove la maggior parte dei ricavi e-commerce provengono da viaggi e vestiti, cose che hanno da sempre un alto contenuto emozionale e che quindi ben si sposerebbero con i social network”. • Giovanna Maggiori


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