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Fondato nel 1959 da Pinuccio Tatarella 2 dicembre 2011 • anno II n. 42 nuova serie • 1 euro

Settimanale a diffusione gratuita

TRASPORTI

MARISABELLA

Troppi tagli dolorosi per una Puglia sempre più lontana dall’Italia

Francesco Mariani: “Voglio un porto multifunzionale”

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EUROLANDIA - Si discute di come sostenere la moneta unica e di quello che defono fare i singoli Stati per evitare le speculazioni

Tra tentazioni e speculatori l’Europa a difesa dell’Euro Sono giorni frenetici per salvare l’Euro dagli attacchi speculativi sempre più audaci e sempre più profondi. Lunedì prossimo il premier italiano Mario Monti presenterà le nuove misure per ridurre il deficit con l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 e per rilanciare la crescita, anche secondo le indicazioni contenute nel rapporto sull'Italia che Rehn ha presentato all'Eurogruppo. Per mercoledì 7 dicembre il Parlamento greco approverà il bilancio per il 2012, mentre Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che stanno lavorando ad una serie di proposte per la modifica dei Trattati, si ritroveranno a Marsiglia per un vertice dei leader del Ppe. Infine a Francoforte l'8 si riunisce il Consiglio direttivo della Bce, mentre in serata inizia un summit dei 27 Ue a Bruxelles.

POSTE ITALIANE Spedizione in abb.to post. d.l. 353/2003 (conv. in legge 27 febbraio 2004 n. 46) art. 1 co. 1 - DCB BA

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AI LETTORI

La mission del nostro giornale di ANDREA DAMMACCO Puglia d'Oggi continua nella sua missione di informare e indagare sui problemi che affliggono il territorio pugliese. La nostra testata è sempre stata attenta a ciò che frena lo sviluppo della nostra amata terra, ma da oggi offriremo uno spazio ancora più attento e approfondito. Continueremo a fare il nostro mestiere con la consueta onestà intellettuale, trasparenza e obiettività, verificando sempre le nostre fonti e ponendoci, come sempre, il fine di non far cadere nel dimenticatoio certe questioni che, spesso, si possono definire annose. È necessario tenere sempre i fari puntati sui dibattiti all'interno delle amministrazioni pubbliche al fine di tenere aggiornata la popolazione, come è ovvio che sia, ma anche per evitare che si crei un lassismo da parte di chi ci governa. Sappiamo che il loro compito è di gestire la cosa pubblica, per questo vigileremo attentamente cercando di capire perché determinate situazioni si sono venute a creare. Lavoreremo, come sempre abbiamo fatto, nella consapevolezza che l'informazione deve essere libera e disinteressata. Un motivo in più per continuare a leggerci gratuitamente (anche online) e per sostenerci con un piccolo contributo.

EUROPA

Il centrodestra operi nel segno del Ppe In corsivo Diciamoci la verità, però: su Berlusconi e sulla sua presunta passione per donne molto giovani si sta esagerando. Appena l’ex-premier ha dichiarato in un convegno pubblico “starò dietro le quinte”, i genitori di Arcore hanno organizzato ronde di sorveglianza in tutte le scuole elementari della zona! Siamo ormai alla caccia alle streghe.

di Enrico Ciccarelli

ALL’INTERNO

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L’EDITORIALE

Oltre il Terzo Polo di SALVATORE TATARELLA * Nessuno mi dia del visionario, o pensi che io voglia tardivamente scimmiottare l ormai celeberrima tesi di "oltre il polo", che tanta fortuna politica portò a Pinuccio. I tempi sono diversi, ma oggi, come allora, partiti e alleanze attuali già manifestano la loro insufficienza a fare uscire il Paese dalla crisi. Ho già avuto modo di sottolineare quanto sciocca sia la tesi di chi vede in questo governo la tomba della politica. È vero il contrario. Proprio in questo momento la politica può svolgere un ruolo altissimo, indicando obiettivi di crescita, proponendo soluzioni concrete, cancellando cattive consuetudini, pensionando classi dirigenti inadeguate, introducendo criteri meritocratici, inaugurando stagioni di legalità e costruendo, infine, nuovi strumenti di partecipazione politica. [...] SEGUE A PAG 2

MOLFETTA

Foggia

10 tweet per il futuro

Azzollini non sceglie

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Regione Puglia

No alle trivellazioni

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Sondaggi

Cresce il Terzo Polo

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Il Consiglio comunale di Molfetta, chiamato a riunirsi per discutere dell’incompatibilità del Sindaco Azzollini, allo stesso tempo Primo cittadino e Senatore, alla luce di una recente sentenza della Corte Costituzionale, ha deciso di non decidere, nonostante una esplicita normativa regolamentare. Anche dinnanzi ad un dato e ad una sentenza chiara così eclatante, il PdL, pur di difendere con le unghie e con i denti il suo Sindaco, preferisce sottrarsi al confronto ricorrendo ad un cavillo para-giuridico. Ed Azzollini non parla. A PAG 10


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venerdì 2 dicembre 2011

Puglia d’oggi

In primo piano Lunedì prossimo sono attesi i primi provvedimenti economici del Governo Monti

Aspettando la stangata La medicina sarà amara, ma non prenderla costerebbe di più di ENRICO CICCARELLI Insieme a cinquantacinque milioni di Italiani siamo in attesa che il Governo Monti vari le misure economiche necessarie, annunciate per il prossimo lunedì 5 dicembre. Abbiamo una consapevolezza e una speranza: la consapevolezza è che il presidente del Consiglio non annuncerà riduzioni di tasse e aumenti di stipendio generalizzati, né raddoppi dei periodi di ferie, realizzazioni di fontane pubbliche da cui zampillino latte e vino a giorni alterni. La speranza è che queste misure destino scontentezze equamente ripartite, che non ci sia forza politica o articolazione sociale che non trovi del tutto intollerabile e iniqua almeno una delle misure decise dall’Esecutivo. Perché questo, dopo decenni di chiacchiere insulse e di politiche e programmi di governo vissute fra la Scilla degli spot e la Cariddi dei sondaggi è il momento della realtà, e la

Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri realtà è raramente consolatoria. Noi, per esempio, che avremmo voluto una patrimoniale motivata anche e soprattutto da considerazioni etiche, resteremo probabilmente delusi: ma se un provvedimento-simbolo destinato a non avere efficacia è sostituito da una imposta progressiva sugli immobili che invece colpisce in modo ragionevole e mirato le grandi proprietà, siamo soddisfatti. Perché è questo che chiediamo al Governo: realismo, compostezza, verità. Lo dicevamo già precedentemente: non è il Governo Monti l’anomalia, come ha detto un sempre più confuso Ignazio La

Russa. L’anomalia italiana è da vent’anni o poco meno una politica che ha abdicato alla sua responsabilità, che ha impoverito il Paese e il suo patrimonio pubblico di oltre centocinquantamila miliardi di lire senza che questo facesse diminuire di un solo centesimo né il debito pubblico in senso assoluto né rispetto al Prodotto Interno Lordo. Una politica il cui ultimo Governo, pur consapevole dell’assoluta gravità di un problema (certo non creato da loro), ha continuato a minimizzare e a far finta di nulla fin quando la gravità della situazione non è stata palese a tutti. Un Governo che conti-

nua a proporre con i suoi ex-ministri soluzioni temerarie o irresponsabili come l’uscita dall’euro e che si propone quasi spudoratamente di approfittare delle misure impopolari che verranno varate per rosicchiare qualche spicciolo di consenso. Noi siamo certi che le misure che verranno varate saranno dure da digerire per ciascuno di noi, che non ci sarà probabilmente un solo italiano che non farà più fatica, che non dovrà tenere meglio d’occhio i suoi bilanci familiari, che non lamenterà un arretramento della quantità e della qualità dei servizi pubblici. Sarà dura. Quello che non si comprende, che qualcuno ha interesse a non far comprendere, è che la sgradevolezza delle medicine non è paragonabile al disastro di non prenderle. Quando si parla di un debito sovrano in default non si parla di una esercitazione accademica o delle scempiaggini di cui parla Scillipoti: significa stipendi pubblici e pensioni non più pagabili, banche pubbliche e private al fal-

CON IL LAVORO DEI RICERCATORI SI SVILUPPA L’INNOVAZIONE

Industrializziamo i brevetti contro la “fuga dei cervelli” Il Governo tra le tante misure che saranno contenute nel pacchetto per rilanciare il Paese, preveda anche una misura per investire nell’industrializzazione dei brevetti. Si potrebbe istituire un’Agenzia Futuro con questo preciso compito: è l’unico modo per evitare la fuga dei cervelli. Ogni anno l’Italia perde oltre 1 miliardo di euro di

Puglia d’oggi

Fondato nel 1959 da Pinuccio Tatarella Direttore Fabrizio Tatarella Coordinamento Redazionale Roberto Mastrangelo

ricchezza, generato dai 243 brevetti che i nostri migliori 50 cervelli producono all’estero. Un valore che proiettato a 20 anni arriva a toccare quota 3 miliardi di euro. E’ il costo della fuga dei cervelli che il nostro Paese paga in termini di mancata ricchezza, calcolato da uno studio dell’Istituto per la Competitività (ICom)secondo cui, nel cor-

so della sua attività, un giovane ricercatore ha una produttività media di 21 brevetti che, in stretti termini di ricchezza economica, equivalgono a 63 milioni di euro considerato il valore attuale e a ben 148 milioni di euro in una proiezione a venti anni. Solo nell’ultimo anno sono state brevettate 8 scoperte dai 20 migliori ricercatori italiani fuori dal

suolo nazionale come autori principali, per un valore di 49 milioni di euro che tra venti anni diventeranno 115 milioni di euro. Se si considera invece la totalità dei brevetti a cui i nostri 20 ‘top cervelli fuggiti’ hanno contribuito come membri del team di lavoro, i brevetti solo nell’ultimo anno salgono a 66. Si tratta di 334 milioni di euro attuali che diventano 782 milioni di euro nell’arco dei prossimi 20 anni. GIAMMARIO MARINIELLO COORDINATORE NAZIONALE GENERAZIONE FUTURO

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Italo Bocchino - Vicepresidente Fli “Nel varare i provvedimenti economici e le riforme strutturali annunciate, il presidente Monti non dimentichi che l'Italia non ha solo il problema di un'enorme debito pubblico, ma vive anche il dramma di una scarsa equità che ha permesso ad evasori e corrotti di vivere da ricchi mentre giovani, donne e lavoratori dipendenti si sono impoveriti”.

limento, imprese –anche sane- costrette a chiudere per mancanza di credito. Non è ancora detto che succeda, e si tratta ancora di un’ipotesi improbabile. Ma averla fatta divenire tale, da impossibile che era, è il capolavoro alla

rovescia compiuto dalla politica italiana e dalle forze politiche italiane. Che ancora sembrano non aver capito che Mario Monti non è il loro commissario liquidatore, ma la loro ultima speranza di redenzione.

L’EDITORIALE

Oltre il Terzo Polo [...] Questo compito spetta a tutti i partiti e a Fli in particolare, che, sebbene sorto da poco e ancora lontano dall essere una robusta pianta, non può tirarsi indietro o restare alla finestra. Quando il treno della storia ti passa davanti, devi saltarci sopra o resti a terra per sempre. Non si tratta, ovviamente, di archiviare una creatura appena nata. Anzi, Fli va irrobustita, ma con la consapevolezza che, con questo Governo, è cambiato completamente lo scenario politico, tanto da rendere già vecchi e desueti anche partiti e alleanze nate di recente. Mi spiego, sottolineando che la durata di questo Governo metterà a dura prova la compattezza e la stessa sopravvivenza di tutti i partiti, rimescolando le carte dentro e fuori gli schieramenti. Avendo questa consapevolezza, tutto il Terzo Polo, senza tralasciare l ordinario rafforzamento delle attuali strutture partitiche, ha il dovere di guardare oltre. L idea potrebbe essere quella di dar vita ad una grande Costituente della Nazione ( ma il nome potrebbe essere anche un altro ), promossa dai partiti del Terzo Polo e da tutte quelle altre componenti, singole e associate, che vogliono partecipare al difficile compito della ricostruzione nazionale. Non dobbiamo chiedere a nessuno di entrare in un partito esistente, ma chiedere a tutti di partecipare alla costruzione di un nuovo e più ampio contenitore. Di fronte a questa sfida, affascinante e terribile allo stesso tempo, fa sorridere qualche gnomo, anche fra noi, che ancora si attarda a contare tessere, come nei partiti di una volta, senza comprendere che oggi l Italia ha bisogno di nuove classi dirigenti, che non si pongano il problema della loro sopravvivenza, acquistando tessere un tanto al chilo, ma che, invece, siano pronte a impegnare ogni loro energia per ridare una speranza e un futuro al Paese. Insieme al consolidamento di Fli e al rafforzamento del Terzo polo, esploriamo, quindi, la possibilità di un contenitore più vasto e plurale, dove possano trovare accoglienza, non solo tutti i delusi dal declinante bipolarismo forzato, ma anche quanti, in questo momento di crisi generale, sentono primariamente la necessità di porsi al servizio della Nazione SALVATORE TATARELLA EUROPARLAMENTARE FLI PRESIDENTE ASSEMBLEA NAZIONALE

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Puglia d’oggi

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venerdì 2 dicembre 2011

In primo piano PdL ai minimi storici, perde terreno la Lega, Pd al 28% con l’incognita della legge elettorale

Sondaggi elettorali, il Terzo Polo sale ancora, ma aumenta la sfiducia

FUTURO E LIBERTA’

Brindisi e Bari vanno a congresso

di ANDREA DAMMACCO Nonostante la ventata d’aria fresca portata dal governo Monti e il maggiore apprezzamento nei confronti del Capo dello Stato, la fiducia nel sistema politico non riesce a spiccare il volo. Anzi. Stando agli ultimi studi effettuati, la percentuale di potenziali astenuti e di indecisi risulta essere molto elevata. Se si fosse votato oggi, prendendo in considerazione un ipotetico raggruppamento di tutti i partiti, il centrosinistra avrebbe superato di ben tredici punti percentuali il centrodestra: un dato molto interessante poiché un vantaggio del genere non è mai stato registrato negli ultimi 17 anni. Questa la fotografia sul peso dei partiti in Italia e sui rapporti di forza tra le coalizioni scattata dall’istituto di ricerca Tecnè dopo pochi giorni di lavoro del nuovo governo. Analizzando più nello specifico l’intenzione di voto degli italiani si evidenziano enormi cambiamenti rispetto alle politiche del 2008. I dati più rilevanti riguardano, da una parte, l’aumento imponente della quota di chi dichiara che non voterebbe o è incerto nella scelta, la cui percentuale supera il 36 percento, dall’altra la crescita del Terzo Polo, unico

dato politico davvero rilevante. La coalizione di Casini, Fini e Rutelli sfiora il 14 percento: in particolare l’Udc di Casini otterrebbe il 7 percento, Fli il 5 percento mentre l’Api di Rutelli otterrebbe solo l’uno percento. Tuttavia il peso specifico di Udc, Fli, Api e Mpa dipenderà dalla legge elettorale con cui si tornerà alle urne. La Lega Nord, pagando l’incapacità di cogliere il malcontento degli ultimi tempi della propria base elettorale, ricomincia la sua avventura politica da un 7,5 percento, il valore più basso degli ultimi quattro anni. Si attestano tra il 7 e l’8 percento il Sel di Vendola e

l’Italia dei Valori. Per ciò che riguarda i due schieramenti principali, secondo i dati del Tecnè, il Pd di Bersani raggiungerebbe oggi il 28 percento e sarebbe il primo partito del Paese. Sul fronte opposto, il Pdl si attesterebbe al 24% con una perdita di quasi 5 milioni di voti rispetto al 2008. Queste le stime. Ma le reali previsioni sono di difficile lettura poiché la quota di incerti è elevata e la tendenza ad astenersi, che riguarda quasi quattro italiani su dieci, non rende immediatamente comprensibile il movimento elettorale. Il clima d’opinione, inoltre, è profondamente cambiato, ed è stato determinato

dal modo in cui la componente politica ha affrontato le emergenze del Paese. La fotografia scattata da Tecnè è destinata probabilmente a sfocarsi, a chiudere un’epoca, mentre inizia il lavoro, lungo e complesso, dell’Esecutivo guidato da Mario Monti. Gli italiani chiedono a gran voce un cambiamento sotto molti aspetti: etico, comportamentale, amministrativo, imprenditoriale. E certamente, l’incertezza della scelta viene determinata dall’attesa dei primi concreti provvedimenti del Governo per far fronte alla crisi e dunque dalla curiosità di vedere e capire come si evolveranno le cose in Italia.

Prosegue ancora la stagione congressuale di Futuro e Libertà in Puglia. Dopo i congressi di Foggia, Taranto e Lecce, in questo fine settimana è la volta di Brindisi e di Bari, mentre tra sette giorni si terrà l’ultimo congresso provinciale nella Bat. Domani pomeriggio, 3 dicembre, con inizio alle ore 16.00 a Brindisi presso la Biblioteca Provinciale, sita in Viale Commenda, si terrà il 1° Congresso Provinciale di Futuro e Libertà brindisino, per la elezione del Presidente Provinciale. Ai lavori parteciperanno, oltre al coordinatore regionale On.Francesco Divella e al consigliere regionale Euprepio Curto, anche l’europarlamentare On.Salvatore Tatarella e il consigliere regionale Giammarco Surico. I lavori saranno presieduti dal delegato nazionale, On.Cosimi Proietti Francesco. Il giorno successivo, domenica 4 dicembre, sarà la volta dell’assise provinciale di Bari. L’apertura dei lavori, ospitati da Villa Romanazzi Carducci di Bari, è prevista per le ore 9:30

con il saluto da parte del Delegato Nazionale, a cui seguiranno quelli del Coordinatore regionale Francesco Divella e la Relazione politica del Coordinatore provinciale Giammarco Surico. A seguire il dibattito con la presentazione delle candidature, gli ordini del giorno. Il voto è previsto per le ore 12. In Futuro e Libertà chi ama la Politica, libera e democratica, chi preferisce le idee e le azioni alle relazioni personali interessate, chi nutre una speranza collettiva e non solo una cieca ambizione personale, ha ritrovato cittadinanza attiva. Riscoprendo la bellezza del confronto, imparando ad apprezzare il valore della sintesi tra le diverse posizioni, inaugurando una nuova stagione politica, che archivia il tempo delle veline, dei valletti e dei tronisti prestati alla politica e che riscopre il valore del merito, attraverso la selezione di dirigenti capaci di aggregare e di creare consenso intorno a valori, idee, programmi e non più in base al grado di amicizia e di simpatia.

I GIOVANI E LA POLITICA

Generazione Futuro: Noi siamo con Monti Nei giorni scorsi davanti all’entrata dell’Università Cattolica di Milano, i ragazzi di Generazione Futuro (movimento giovanile di FLI) hanno manifestato schierandosi a sostegno del nuovo esecutivo. I giovani futuristi hanno srotolato striscioni ed hanno distribuito volantini dal titolo “noi siamo con Monti”. “Ci siamo ritrovati qui

oggi proprio per sottolineare come gran parte dei giovani si dissoci fortemente da coloro che, proprio a Milano, sono scesi in piazza settimana scorsa”. Lo dichiara Fabio Mastroberardino, coordinatore degli eletti di Generazione Futuro nelle Università, che prosegue, “mostrando particolare apprezzamento per la scelta del neoministro

Profumo di rendere pubbliche le statistiche su scuole e università italiane”. Presente anche il Senatore Valditara che dichiara “i nostri giovani, coma la maggioranza di quelli italiani, hanno compreso che con Monti si offre l’occasione per riportare la serietà nella politica italiana. L’avanspettacolo è finito”. G.T.


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Regione

venerdì 2 dicembre 2011

Puglia d’oggi

Le compagnie sono al lavoro nei tratti di mare prospicenti le nostre coste. E al Ministero dell’Ambiente ci sono altre nove richieste

Trivellazioni inutili e dannose per tutti Le prospettazioni sono incompatibili con un territorio legato a doppio filo a pesca, agricoltura e turismo I COMMENTI DELLA POLITICA

Nessuno le vuole, tutti daccordo A sostenere il no deciso degli enti ambientalisti c’è anche il mondo politico. A partire dal Presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna il quale tuona così: “l’Adriatico non si tingerà di nero per pochi barili di petrolio scadente”. Lo stesso ha chiesto un incontro al ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per esporre le preoccupazioni del sistema regionale in merito alle ricerche di giacimenti petroliferi al largo delle coste del Sud Barese e del Salento. Proposta buffa ma potenzialmente efficace è anche quella lanciata dal consigliere regionale dell’Udc Peppino Longo: “sommergiamo la scrivania del ministro Clini con cartoline che raffigurano il nostro mare con su scritto un messaggio chiaro: la Puglia

non vuole i cercatori di oro nero”. Auspicio del componente della commissione ambiente e tutela del territorio è anche di fare un’azione congiunta al fine di bloccare la Northern Petroleum nel tentativo di trivellare il fondo marino. Ed è anche il nostro auspicio. “Noi dell’Italia dei Valori ribadiamo la nostra contrarietà alle trivellazioni petrolifere in Adriatico, nello Ionio e nel Canale di Sicilia – dichiara l’Onorevole Pierfelice Zazzera (IDV) – si tratta di un vero e proprio attacco ai nostri mari da parte delle multinazionali che da mesi stanno mettendo a rischio la fonte economica più importante, e cioè l’ecosistema del territorio in funzione dello sviluppo turistico. A.D.

di ANDREA DAMMACCO Il rischio trivellazioni in Puglia non sembra affatto risolto. Anzi. La Northern Petroleum ha annunciato che il 28 luglio scorso ha ottenuto dal Ministero per l’Ambiente autorizzazioni a procedere in due aree della terra pugliese, a Giove e Rovesti, dando inizio a ispezioni sismiche con la tecnica dell’air gun allo scopo di individuare giacimenti di pe-

trolio. E’ il primo atto di quello che può essere definito come un vero e proprio assalto al nostro mare e alla salute pubblica. Ebbene si perché sarebbero nove le concessioni in giacenza presso il Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali per l’approvazione di ispezioni sismiche e per la successiva perforazione di pozzi esplorativi allo scopo di estrarre petrolio, che potrebbe avere effetti devastanti sull’ecosistema marino e sul turismo che è

NEL CAPOLUOGO

REGIONE PUGLIA

BARI 2015: un progetto stretto tra il sogno e la realtà Da qui a quattro anni, Bari cambierà il proprio volto: questo, almeno nelle intenzioni, l'obiettivo teorico dell'amministrazione comunale. Teorico perché basta fare una passeggiata per la città e ci si rende conto di quante problematiche siano connesse con le varie strutture che essa ospita. L'ansa di Marisabella, una colmata di cui non si sa di chi sarà figlia ma soprattutto quando nascerà e attraverso quali modalità; l'ex caserma Rossani, al centro di un acceso dibattito sul suo utilizzo; la questione viabilità, in che modo snellire e rendere più agevole il traffico nella città e come sfruttare e migliorare l'uso dei mezzi pubblici; la pluridecennale polemica sulla cittadella della giustizia e sugli spazi dove essa opera, quando

grande fonte di guadagno per l’economia pugliese. Non solo. I primi danni potrebbero essere già causati dalle fasi preliminari, dalla tecnica dell’air gun citata precedentemente. Questa consiste in violente esplosioni di aria compressa in mare che permettono di dare stime sulle riserve di petrolio grazie ai segnali riflessi. Queste esplosioni sono dannose per il pescato e per il delicato equilibrio marino.

A supporto scientifico di quanto asserito si può riprendere quanto dichiarato dalla prof.ssa D’Orsogna, fisico italo-americano, docente all’Università della California e da anni impegnata contro lo sfruttamento petrolifero dell’Adriatico. La docente boccia senza mezzi termini l’installazione delle piattaforme petrolifere nell’Adriatico perché le ritiene assolutamente dannose per la salute e incompatibili con un territorio, come la Puglia, legato fortemente alle attività di pesca, agricoltura e turismo. Nelle sue pubblicazioni scientifiche la D’Orsogna dimostra che per le perforazioni vengono utilizzate sostanze chimiche, le acque di scarto contengono elementi dannosi e i detriti viaggiano per chilometri. La professoressa ha invitato la Regione Puglia a muoversi contro questa probabile deturpazione del territorio. Dal canto loro i dirigenti pugliesi non si sono fatti pregare facendo una proposta di legge che ha l’esplicito scopo di vietare “prospezioni, ricerche e coltivazioni di idrocarburi liquidi nelle acque”di tutto l’Adriatico.

si farà, dove, quali sezioni si sposteranno; il nodo ferroviario, interramento dei binari, soppressione dei passaggi a livello che tagliano in due la città, la variante della tratta

Bari Centrale-San Giorgio; il rilancio del “centro”, come sfruttare meglio l'area e renderla più vivibile. Questi alcuni dei nodi che l'amministrazione

comunale vorrebbe sciogliere e da cui la città vorrebbe slegarsi. È evidente che trovare la soluzione ideale alle criticità sopra elencate non è semplice, poiché non basta una dose di buona volontà per realizzare certe opere. Bisogna fare i conti con le contrastanti volontà politiche, con le richieste dei costruttori che desiderano tutelare solo ed esclusivamente i propri interessi, e con i dubbi dei cittadini che spesso sono terrorizzati dalla novità e sono alla continua ricerca del difetto o della “magagna”. Ad ogni modo, avremo tempo e spazio per approfondire le questioni menzionate. Andremo, nei prossimi numeri, ad indagare su quello che non permette, alla nostra città, di emergere, e su quali sono gli ostacoli che non consentono la realizzazione di opere e infrastrutture necessarie alla vivibilità di Bari. ANDREA DAMMACCO

Due anni per la nuova sede Dopo tanta attesa il momento della posa della prima pietra è arrivato. La nuova sede della Regione ora è un cantiere, nel quartiere Japigia di Bari. Un risparmio di tre milioni di euro l’anno in canoni di locazione, quando saranno accorpate le sedi della Giunta e del Consiglio nella “cittadella della Regione Puglia” al quartiere Japigia di Bari. Non prima di due anni, però: tanto serve per completare i lavori del nuovo palazzo consiliare, la struttura che con i plessi per gli assessorati nell’ex Centro Servizi delle Finanze costituirà la sede unica regionale. “Fate presto e fate bene, rispettate i tempi di consegna per offrire un’immagine di modernità alla città ed un sim-

bolo dell’unità organizzativa della Regione alla comunità pugliese”: è stato l’appello del presidente Onofrio Introna ai costruttori, “a nome del Consiglio regionale”, nel suo intervento alla posa della prima pietra della nuova sede. “Una grande opera, una realizzazione importante per l’Assemblea, per il personale, per Bari: la ‘casa di tutti i pugliesi’, che guarderanno alla Regione con un rispetto diverso, davanti ad una sede moderna, rappresentazione fisica di un’istituzione unita e compatta, che lavora per i cittadini, a cominciare dall’evitare finalmente il peregrinare da una parte all’altra del capoluogo per raggiungere gli uffici e sbrigare pratiche”.


Puglia d’oggi

Regione

venerdì 2 dicembre 2011

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TRASPORTO - Mongelli lascia il vertice, la Regione Puglia tratta, la situazione resta gravissima, in arrivo altri tagli di Trenitalia di ENRICO CICCARELLI Dal prossimo undici dicembre sarà impossibile risalire la penisola dalla Puglia al Nord di notte. Andranno in pensione la stragrande maggioranza dei vagoni letto, che pure hanno una parte importante nella memoria collettiva (chi non ricorda l’indimenticabile wagon lit con Totò e l’onorevole Trombetta?). Finito, kaputt. Rimarrà qualche moncherino di treno notturno fra Bari e Bologna, e chi deve andare, poniamo, da Lecce alla Centrale di Milano si arrangerà. La manovra varata dal Governo Berlusconi, che il Governo Monti non potrà che inasprire, prevede anche questo: un taglio del contratto di servizio a Trenitalia e Reti Ferroviarie Italiane di circa il 45%, da 230 a centoventi milioni di euro. Significa che la mobilità, specialmente quella dei ceti meno fortunati, ha subito un colpo terrificante, le cui conseguenze economiche, sociali e culturali dovranno essere valutate nel corso degli anni, anche in termine di parallelo incremento del trasporto su gomma e del conseguente inquinamento. Questo è lo scenario che ha portato a Foggia ad una prima adunanza dei sindaci pugliesi, uniti nel chiedere a Trenitalia tagli meno selvaggi. È probabile che qualcosa si riesca ad ottenere: la lunga percorrenza sull’Adriatica non potrà essere del tutto dismessa; ma è evidente che l’ente ferroviario deve innanzitutto privilegiare le tratte a più alta redditività, soprattutto l’Alta Velocità Roma-Milano, ed utilizzare al meglio i finanziamenti europei che riguardano le direttrici di trasporto che l’Unione ritiene prioritarie. Qui casca l’asino che ci riguarda direttamente, come comunità foggiana e della Capitanata. La battaglia bipartisan degli eurodeputati italiani ha infatti convinto la Commissione Europea ad abbandonare il primo progetto, che era quello di considerare core network interamente finanziabili solo alcuni assi di trasporto (in particolare quelli Est-Ovest) e comprehensive network, da mettere a carico degli Stati membri, tutti gli altri. Son o così stati recuperati sia il Corridoio 1 (Palermo-Berlino) sia il Corridoio 8, che da Istanbul passa per la Grecia e la Puglia per andarsi ad agganciare con la linea tirrenica all’altezza di Caserta. Significa che su questa

La grande illusione ferroviaria Il trasporto passeggeri su ferro sarà sempre più regionale. L’occasione del Corridoio 8 BILANCIO DI PREVISIONE

Riciclaggio, nel Bilancio gli sgravi per i virtuosi direttrice Trenialia e Rfi avranno risorse da investire per l’Alta Capacità dedicata al traffico merci, che inevitabilmente sarà anche Alta Velocità per i passeggeri. La linea Bari-Caserta prevista dal Corridoio passerà da Foggia all’altezza di Bivio Cervaro per poi deviare verso il tracciato esistente della linea per Roma. Sindacati, Enti Locali e compagnia cantante hanno già fatto quadrato a difesa della stazione esistente, che costringerebbe i treni dell’Alta Capacità a spingersi più su del tracciato ottimale per poi tornare indietro. Da Bivio Cervaro, a massimo, dovranno passare le merci, tuona la Cgil. Nel frattempo il percorso semi rettilineo che le ferrovie avevano studiato per collegare Adriatica e Foggia-Caserta ha dovuto assumere la forma di un campanile

perché su quel percorso è stato firmato un bell’accordo di programma con un potente costruttore del luogo. Cosa potrebbe succedere? Cosa immancabilmente succederà di questo passo: che la linea di trasporto del Corridoio 8 salterà la fermata di Foggia. Vi sembra impossibile? Eppure il Roma-Milano ferma solo a Firenze, con tanti saluti a Bologna, Modena, Reggio, Parma e Piacenza. Il rischio è che con un atteggiamento ostruzionistico o di autotutela irragionevole finiamo per favorire i retro pensieri dei dirigenti di Trenitalia e Rfi, che probabilmente firmerebbero per un’Alta Capacità che non preveda fermate intermedie fra Bari e Napoli. Il territorio pugliese e della Capitanata in particolare è consapevole di questo rischio. È pronto a correrlo?

Le norme che riguardano la definizione del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi in discarica saranno inserite nella legge di bilancio di previsione che si discuterà entro la fine quest’anno. È la decisione che la quinta e la prima Commissione in seduta congiunta hanno assunto non senza qualche divergenza. Sembrava tutto fatto. Delle tre proposte sulla materia, si è arrivati con l’omnibus, sul quale sono state già realizzate le audizioni in quinta Commissione, che si è di fatto espunto naturalmente; la proposta dell’assessore all’ambiente, Lorenzo Nicastro che è stata sostituita da un quarto schema di ddl armonizzato con quanto previsto da una proposta di Losappio ed altri, di conseguenza que-

st’ultima è scomparsa, perché ritirata dallo stesso capogruppo del Sel. Il presidente della prima Commissione Arcangelo Sannicandro ha manifestato la volontà di andare subito al voto. La scelta non è piaciuta al centrodestra, in particolare il capogruppo dell’opposizione Rocco Palese, ha richiamato la prassi ormai consolidata di ascoltare l’Anci e l’Upi, insomma di programmare le audizioni, prima di approvare qualunque iniziativa legislativa. Molti consiglieri sono intervenuti per spegnere la querelle fra Sannicandro e Palese, richiamando il buon senso e proponendo varie soluzioni di mediazione: Il capogruppo del Pd, Antonio Decaro, quello della Puglia per Vendola, Angelo Disabato. Alla fi-

Le improvvise dimissioni del Presidente della struttura Regionale per la promozione del Cinema

Apulia Film Commission: un Iarussi da Oscar

di FORTUNATA DELL’ORZO Non parla, non rilascia dichiarazioni “a nessuno” e ci tiene a precisarlo visto che a cercare di saperne di più è una collega che lui ha fra gli amici veri e non solo di Facebook (dove non ha neanche il profilo). Il punto fermo restano le sue improvvise dimissioni da presidente dell’Apulia Film Commission, una struttura regionale

dedicata alla produzione e al marketing territoriale per il Cinema. Una cosa buona e utile, sulla scorta di esperienze simili di altre regioni italiane, se non fosse per i costi esorbitanti di alcune manifestazioni (solo per la rassegna “Frontiere” sono stati investiti 800 mila euro) e la discutibile sponsorizzazione di una vera e propria ca..stroneria filmica, quel “Paese delle Spose infelici” il primo passo (falso) di un

cortista come Pippo Mezzapesa verso il cinema a più lungo metraggio. A ben guardare, il silenzio di Oscar Iarussi parla più delle sue parole non dette e affidate ad un’unica lettera scritta direttamente a Nichi Vendola, con la preghiera di lasciarla riservata. Cosa che il presåidente ha fatto, limitandosi, dopo oltre 24 ore dall’averla ricevuta, a dichiararsi “seccato” per le dimissioni di Iarussi.

Non dispiaciuto o rammaricato. Ma “seccato” come se nella lettera fossero contenute delle motivazioni poco piacevoli da ascoltare, o delle verità sino a quel momento taciute e poi, di colpo, mitragliate tutte insieme a futura memoria, almeno di Vendola. Noi dobbiamo stare ai fatti. E i fatti ci riportano la voce dimessa, opaca, risentita di un collega, giornalista di grande spessore culturale ed eccellente preparazione cinematografica, chiaramente demoralizzato dalla scelta che, in un certo senso, è stato costretto a prendere. Dalla convinzione di non essere al posto giusto, o di non fare quello per cui pensava d’essere stato chiamato al prestigioso incarico. Si parla anche di insanabili contrasti con il direttore, Silvio Maselli, uno dei protetti di Nichi Vendola, con il quale ci sarebbe stato più di uno screzio sulla progettualità e sulla gestione, ma anche delle

ne è passata a maggioranza la proposta Losappio di inserire l’argomento nella legge di bilancio così da poter includere nelle audizioni sulla manovra finanziaria anche quelle sull’argomento specifico. L’assessore Nicastro ha sottolineato che in realtà le audizioni non hanno molto senso in quanto, la materia è stata già affrontata in quinta Commissione, ma soprattutto perché, l’ultima stesura della legge prevede maggiori premialità. In particolare ai Comuni che non raggiungono nel periodo 1 settembre – 31 agosto di ciascuna annualità il 40% di raccolta differenziata sarà applicata l’aliquota massima (aliquota di prima fascia). Per chi supera il 30% sono previste premialità tra il 12,5% al 50%.

proteste che sarebbero arrivate direttamente dall’assessora alla cultura, Silvia Godelli, per l’eccessivo costo della rassegna Frontiere, che non avrebbe avuto la risposta di pubblico che, a fronte di tale investimento, si si sarebbe aspettati. E i fatti, ancora, ci dicono che nessuno dall’AFC, abbia fatto pervenire pubbliche dimostrazioni di solidarietà o stima al dimissionario Iarussi, un silenzio compatto e inquietante anche in questo caso, raro in situazioni come queste. Ma intanto, quali che siano i motivi, Iarussi ha fattouna cosa che in Italia fanno in pochissimi e molto di rado. Si è dimesso, lasciando la sua indennità mensile di 2000 a qualcun altro. Per la sua successione di parla di Sergio Rubini, l’autore di piccoli capolavori autobiografici o di Edoardo Winspeare, il regista salentino di nobili origini inglesi. Nel frattempo, a firmare le carte e sbrigare l’ordinaria amministrazione ci pensa il Piddino Luigi Deluca, il Vicepresidente.


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L’INCHIESTA - A colloquio con il Presidente dell’Autorità Portuale di Bari tra turismo e commercio

Mariani: “Sogno un porto polifunzionale” di GIUSEPPE PUGLIESE Manca poco perché il porto di Bari possa vantare 2 milioni di passeggeri per l’anno 2011. Crociere e traghetti. Niente più caos, code, gente ammassata incivilmente al sole: gli spettacoli inverecondi di un passato recente sembrano fotogrammi di un vecchissimo documentario. Il manager che viene dalla Liguria, e che tifa il rosso/blu del Genoa, non vede l’ora che a Marisabella si riprenda seriamente a lavorare dopo quasi due anni di contenzioso, carte bollate e sentenze, fra TAR del Lazio e Consiglio di Stato. Perché a Bari non attraccano solo navi cariche di turisti o lavoratori in trasferta. Qui arrivano merci, tante merci: quest’anno un venti per cento in più rispetto allo scorso anno.

Quasi non ci si crede, vista la crisi che sembra aver tolto a tutti il sorriso e la voglia di crescere ancora. “L’unico calo che abbiamo riscontrato è proprio quello dei passeggeri dalla Grecia. Ma lì la crisi è davvero fortissima, un dato più che comprensibile” ci conferma a telefono. “Sapesse che guerra ci hanno fatto, in piena campagna elettorale hanno tentato di commissariarci, ma abbiamo tenuto duro ed eccoci qui”.

Il sito del Comune di Bari non è aggiornato. Fra gli assessori, riporta ancora Annabella de Gennaro, dimessasi la scorsa settimana senza motivazioni che non fossero “motivi personali” non meglio specificati. Era corsa voce che aspettasse un bambino, ma la cosa è stata smentita calorosamente dalla stessa interessata a un paio di colleghe che la pressavano affettuosamente. La realtà è molto diversa ed è legata alle inchieste della magistratura che toccano la sua famiglia, certo attraverso le imprese costruttrici, il core business della dinasty. In particolare c’è la vicenda delle “case per i poliziotti” , costruite grazie alle agevolazioni previste per l’edilizia destinata alle forze dell’ordine e poi, troppo care per i normali servitori dello stato, vendute a privati cittadini. E non è tutto: l’altro ramo della famiglia, quello che gestisce la LUM di Casamassima, l’università privata intitolata a un eroe dell’europeismo, Jean Monnet, è stato toccato da una grana pesantuccia e fastidiosa, un presunto riciclaggio di ben due milioni di euro, soldi sporchi che proverrebbero dal Clan Parisi, uno dei nomi doc della “piovra” pugliese. Annabella, che a suo tempo fu presentata dal

Sindaco Emiliano come una sorta di enfant prodige (giovanissima laureata in America e via decantando) non avrebbe dovuto essere nominata assessore. Michele Emiliano volle quasi forzare il ricatto politico di Realtà Pugliese, la lista in quota alla quale fu pretesa dal gruppo de Gennaro questa scelta. Eppure, come tutti, sapeva bene che questo innescava un gigantesco conflitto di interessi che avrebbe tolto peso e credibilità all’intera squadra. La sua famiglia è un main contractor del Comune di Bari: i parcheggi interrati del Policlinico e di piazza Battisti, una parte dei futuri lavori nella Caserma Rossani (uno scambio con il futuro parcheggio di Corso Cavour che Emiliano non vuole più realizzare), sono tutte "cose" realizzate, non gratuitamente, dalla DEC, una delle aziende di famiglia. Annabella ha lavorato sanza infamia e sanza lode, fallendo però l’appuntamento più importante, quello con il decentramento e la marcia di avvicinamento alla creazione dei municipi, che prenderanno il posto delle circoscrizioni quando sarà creata la città metropolitana (2015). A trattare con le nove circoscrizioni cittadine, dei veri vuoti a perdere inutilmente costosi e so-

Il porto di Bari Gli diciamo che sappiamo tutto e che Puglia d’Oggi ha sempre seguito con la massima attenzione le vicende del Porto di Bari e della sua direzione. Dopo i bilanci, positivi e incoraggianti, gli abbiamo chiesto come sogna il suo porto, specie ora che a quel che se ne sa, a Marisabella dovrebbero riprendere i lavori per completare la colmata. “Il porto di Bari è deve sempre diventare polifunzionale. Siamo la porta di una regione che lavora,

non possiamo trascurare il settore merci. Ho più volte parlato con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione di una camionabile per il deflusso dei mezzi che sbarcano e che devono proseguire sulle strade e le autostrade.” Gli chiediamo se intende la via d’uscita che parte dal Varco della Vittoria, nei pressi della Fiera. “Si, esattamente. Una camionabile che eviti di sovraccaricare la tangenziale e che affianchi l’Asse Nord Sud in questo compito di deflusso, che già oggi non entra più in città”. Una realizzazione che bisognerà aspettare di vedere tempi migliori per vederla compiuta. Ricordiamo che il sistema porti della Puglia movimenta già 53 milioni di tonnellate di merci. Solo a Bari approdano oltre 200 mila Tir all’anno. Ma l’Autorità portuale non dimentica che la nostra è una regione ad altissimo tasso turistico e che

Francesco Mariani l’aumento costante delle crociere e dei croceristi impone alla Puglia e ai suoi porti di non trascurare questa categoria che tutti ci invidiano. “Fra i nostri progetti c’è quello di realizzare il porto turistico a San Cataldo, nei pressi della Fiera del Levante, una struttura di cui la città ha assoluto bisogno”, come ben sanno tutti i diportisti costretti ad ormeggiare fuori città, spesso a molti chilometri

di distanza. E cosa pensa Francesco Mariani dell’ipotesi di realizzare un porto senza barriere rispetto alla città? “Dopo l’11 settembre le norme di sicurezza si sono fatte stringenti: non possiamo permetterci una permeabilità totale fra porto e cittadini. E poi, i mezzi in movimento, il traffico, le auto in transito per l’imbarco…non sarebbe proprio possibile..”.

COMUNE DI BARI - Ecco perchè la De Gennaro ha lasciato il suo posto nella Giunta Emiliano

Le scelte dell’Assessore Annabella: “problemi personali”. Si ma quali? UNA GIUNTA SETTIMINA

Il porto di Bari (Foto Lorenzo Scaraggi) stanzialmente inutili se non dannosi, ha rinunciato sin dal primo momento preferendo vegetare in un nulla statico di provvedimenti e implementazioni. Ostaggio di un patto elettorale sostanzialmente inutile visto il grande successo personale di Emiliano al ballottaggio, Annabella de Gennaro ha finalmente compreso che, quando e se la magistratura dovesse proseguire il

suo corso, la presenza in giunta avrebbe potuto causare più di un imbarazzo al sindaco e al resto della squadra. Ambiziosa e incapace di valutare le conseguenze della sua nomina, ha dimostrato saggezza nel lasciare, in silenzio, un incarico che non avrebbe mai dovuto accettare. Una consolazione, sia pur magra e tardiva. FORTUNATA DELL’ORZO

La seconda giunta Emiliano sembra sia nata “settimina” nonostante tutti i tentativi di farla forte e inattaccabile. Ma vediamo che non è così. 1. Manca l’assessore alla cultura: non è stato riconfermato Nicola Laforgia, in quota SEL, dopo un contrasto furibondo con lo stesso Emiliano che ha condotto i due quasi alla carta bollata. I Motivi? Mai chiariti del tutto, presumibilmente il desiderio di fare un dispetto a Vendola, con i quale i rapporti non sono mai stati idilliaci. E’ lo stesso Emiliano che regge l’Interim. E si vede.. 2. Filippo Barattolo: le sue deleghe, Rapporti con il Consiglio Comunale e Attuazione del Programma Servizi demografici, elettorali, statistici, Toponomastica e Area metropolitana, sono il nulla con la menta intorno. Quest’uomo è pagato solo per fare un favore all’UDC cui appartiene, per ora l’ultimo approdo dopo un passato da socialista craxiano. 3. Annabella De Gennaro, della omonima famiglia, ha solo da pochi giorni eliminato, dimettendosi, un clamoroso conflitto di interessi. Ora però ha messo nei guai il sindaco che sarà costretto a scegliere un’altra donna per non rimanere senza la quota femminile in giunta. 4. Manca l’assessore all’ambiente, anche se Maria Maugeri, PD, è il consigliere delegato al ramo. Un settore delicatissimo, comela cultura, di fatto però è scoperto. 5. Franco Albore: democristiano, ha scoperto di amare Emiliano solo dopo che quest’ultimo aveva vinto al primo turno. Anche lui rappresenta il nulla o giù di lì, avendo avuto una delega ditutto riposo, come quella al Comemrcio, che si sa a Bari, è una questione che si decide altrove rispetto a palazzo di città.


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L’INCHIESTA - Si conclude la nostra inchiesta sui danni subuti dall’Autorità Portuale e sull’amministrazione “creativa” di Affinita

Il doppio risparmio del parsimonioso Presidente La perizia costa troppo? Meglio dare i beni mobili alla BMP in comodato gratuito ventennale di GIUSEPPE PUGLIESE La nostra inchiesta sulla Bari Porto Mediterraneo volge al termine. Manca un ultimo particolare. Un altro danno cagionato all'Autorità portuale. Poca roba in questo caso, rispetto agli 11 milioni di danni già documentati. Trattasi in questo caso solo di alcune decine di migliaia di euro, ma la vicenda va comunque svelata, perché denota, forse anche più delle altre, la disinvoltura con la quale Tommaso Affinita piegava leggi e regolamenti ai suoi personali interessi. Stiamo parlando dei beni mobili, apparecchiature, arredi e attrezzature esistenti nelle Stazioni marittime. La concessione, all'art.11, stabiliva che la BPM avrebbe acquisito al suo patrimonio tutti i mobili, puntualmente indicati in apposito elenco, pagando all'Autorità portuale il prezzo pari al loro valore di bilancio al 31.12.2004. A ben leggere detto elenco, però, si scopre che é costituito da due classi di beni ben distinte. La prima riguarda quelli regolarmente ceduti, al prezzo indicato dall'art.11 e la seconda altri beni, che, invece, vengono ceduti inopinatamente alla BPM in comodato gratuito per vent'anni. A giustificazione di questo ennesimo regalo alla BPM si legge che per conteggiare il valore di questi altri beni sarebbe stato necessario disporre un'onerosa perizia giurata. Per evitare questo ulteriore costo aggiuntivo, il parsimonioso Affinita ha pensato bene di darli alla

BPM gratuitamente in comodato ventennale.. E' vero che la BPM ci guadagna ancora, ma, vuoi mettere, l'Autorità portuale ha risparmiato i costi della perizia. Bravo il nostro Affinita. Ha preso due piccioni con una fava. Come presidente dell'Autorità ha risparmiato la perizia e come presidente della BPM. ha incamerato gratis altre attrezzature. Per di più, quando l'advisor Rial ha fatto l'inventario dei beni, si é trovato di fronte a un'altra sorpresa e ha dovuto fare un terzo elenco, indicando altri beni mobili, sempre di proprietà dell'Autorità portuale, ma detenuti in godimento dalla BPM senza alcun titolo. Li teneva e basta, senza che risultasse da alcun documento. Naturalmente, gratis anche questi. In conclusione, i soli beni mobili correttamente passati nel godimento della BPM erano solo quelli del primo elenco, per i quali era stato pagato un regolare corrispettivo. Il secondo elenco comprendeva i beni ceduti illegittimamente in comodato gratuito e il terzo altri beni posseduti sine titulo. La valutazione di questo ulteriore danno causato al-

Il porto di Bari (Foto Lorenzo Scaraggi). In basso l’ex presidente dell’Autorità Portuale Tommaso Affinita l'Autorità portuale si può fare in due diversi modi, ma la Procura della Corte dei Conti, applicando il principio del favor rei, ha preferito utilizzare quello più favorevole all'indagato, quantificandolo in 69.632,50 euro. Tirando le somme, il danno cagionato dalla Bari Porto Mediterraneo all'Autorità portuale di Bari, secondo la Procura della Corte contabile, ammonta complessivamente a

11.221.962,43 euro. In dettaglio 8.440.857,97 euro per la parte fissa del canone concessorio, in quanto la concessione rilasciata alla BPM, oltre ad aver avuto per oggetto aree demaniali notevolmente inferiori a quelle poi realmente utilizzate, ha eluso i criteri di calcolo, pur decisi con apposita delibera solo qualche mese prima; 2.711.476,96 euro per la parte variabile del canone, pari al maggior guadagno non ottenuto dall'Autorità portuale e 69.632,50 per l'uso gratuito delle attrezzature. Questi i calcoli della pubblica accusa. La difesa di Affinita, ovviamente, proverà a smontarli. Ammesso che in parte ci riesca, come accade generalmente in tanti processi contabili e penali, la gravità delle contestazioni fatte a Tommaso Affinita non sarà per nulla scalfita. Importa poco stabilire se il danno cagionato a una pubblica amministrazione sia stato di 11 milioni o di un'altra somma, di poco o di molto inferiore. Quello che rileva é che un pubblico amministratore abbia approfittato del suo incarico e di una legge dello Stato per lucrare un interesse personale. Che si possa fare una società a capitale pubblico-privato per la gestione dei servizi portuali é, infatti, previsto dalla legge, che, però, fissa regole precise a difesa della imparzialità della pubblica

amministrazione, della concorrenza e del libero mercato. Affinita ha stracciato queste regole, promuovendo una società che doveva essere a prevalente capitale privato e, invece é stata costituita inizialmente con capitale interamente pubblico. Sicché é stata la stessa Autorità portuale, attraverso l'opera infedele del suo presidente, a costituire, con proprio denaro, quell'organismo terzo che le avrebbe poi procurato i rilevanti danni oggetto della nostra inchiesta. Sempre Affinita, violando i principi comunitari della concorrenza e del libero mercato, ha affidato i servizi a trattativa privata e non per pubblica gara. Ancora lui ha reclutato i soci privati, e non fra quelli ti-

tolati per legge, ma fra i suoi amici, alcuni dei quali facevano e fanno altri mestieri, ma, per l'occasione, si sono improvvisati operatori portuali. E qui é emerso anche quell'intreccio perverso, che a Bari si manifesta in molte occasioni, fra politica, economia, banche, università e professioni. Intreccio e commistioni che recentemente abbiamo visto apparire anche a margine di alcune inchieste sulla criminalità locale e che meriterebbero maggior attenzione da parte della magistratura e della stampa, se anche quest'ultima non ne fosse avvolta. (6 - FINE) LE PRECEDENTI PUNTATE SONO STATE PUBBLICATE IL 27 OTTOBRE, 4, 11, 18 E 25 NOVEMBRE E SONO DISPONIBILI SUL NOSTRO SITO WWW.PUGLIADOGGI.IT


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Europa

Il centrodestra operi nel segno del Ppe Mentre l’Europa cerca di evitare il funerale dell’Euro, sotto sotto auspitato da Usa e Cina di POTITO SALATTO* Mentre l’Europa trema e cerca con rinnovata determinazione di evitare il funerale dell’Euro, sotto sotto auspicato dall’America per riportare il dollaro come prima moneta al centro degli scambi internazionali e tutto sommato non disdegnato dalla Cina i cui investimenti finanziari sono più notevoli negli Usa che non in Europa, le tre forze politiche più rappresentative nel sostenere il governo Monti hanno l’irripetibile occasione di riassettarsi sullo scenario politico italiano. Il Pdl, ora più che mai, deve assolutamente scrollarsi di dosso quelle sacche di mala gestione che hanno segnato il suo declino politico ed elettorale; il Terzo Polo (con Fli in testa) non può più rinviare quella omogeneizzazione

PER SAPERNE DI

Potito Salatto territoriale e periferica, certo non facile, ma assolutamente necessaria a quel trend di crescita di consensi che sembra caratterizzarlo; il Pd ha la grande opportunità di ritrovare una sua peculiare identità fuori dai massimalismi radicali di Vendola e di Di Pietro. Massimalismi che certo non giovano alla sua aspirazione di essere forza di governo credibile in una futura ipotetica maggioranza di centrosinistra che dopo le elezioni sia in grado di ridare slancio, dignità e autorevolezza alla classe politica. Che oggi, di

PIÙ

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fatto, è emarginata visivamente più che sostanzialmente e dunque non è in grado di ricostruire il Paese dalle macerie del berlusconismo. Fli ha, in quest’ottica, un ruolo non secondario da giocare. Deve premere nel Terzo Polo perché l’Udc comprenda che a livello territoriale non può più avere le mani libere nelle scelte delle alleanze locali, spesso in contraddizione con la linea nazionale del partito se non addirittura di tutto il Terzo Polo. Ci si deve attrezzare sempre più in una forma strutturata di partito con l’esaltazione della classe dirigente che muovendo dal basso in termini di consenso e meritocrazia possa farsi riconoscere quale veicolo di idee, proposte e progetti concreti per i propri elettori attuali e potenziali. Nel Parlamento europeo noi di Fli abbiamo lanciato proposte e obiettivi unificanti tra quanti, anche con sigle ar-

www.sanita.puglia.it

ticolate, sono presenti nel Partito popolare europeo. Questo per rafforzare il ruolo del centrodestra italiano sia nel PPE stesso che nelle articolazioni istituzionali dell’europarlamento oggi sempre più protagoniste principali delle sorti dei Paesi aderenti. Guai se in questo cammino dovessimo riscontrare volontà egemoniche, incapacità di mediazione, arroganza frutto di meri calcoli matematici. Guai se si interrompesse il cammino intrapreso da noi parlamentari europei che siamo facilitati da un clima di maggiore collaborazione. E ciò perché siamo scevri da piccole convenienze personali e volti solo alla difesa degli interessi nazionali a volte frustrati dagli egoismi di Francia e Germania. Aver riconosciuto al presidente Monti la legittimità a essere interlocutore a pieno

PIU’ ATTENZIONE SULLE DROGHE SINTETICHE

Lotta alle smart drugs

Numero ver

C è una nuova moda che viene dagli Stati Uniti, un nuovo modo di sballarsi attraverso l’ingerimento di sali da bagno, che vengono generalmente venduti negli Smart Shop e su internet proprio come sali da bagno e fertilizzanti. In Europa non siamo da meno, circa 78 milioni di adulti, quasi un quarto della popolazione totale, ha provato la cannabis, circa 11 milioni di europei hanno provato l'ecstasy e circa 12,5 milioni hanno preso delle anfetamine. Secondo il rapporto, del

MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE PROGRAMMA DI PREVENZIONE DEL TUMORE DEL COLON RETTO

REGIONE PUGLIA Assessorato alle Politiche della Salute

titolo di Sarkozy e Merkel è già un notevole passo in avanti. Indebolire questo risultato con il riproporsi di disarticolazioni tra gli undici eurodeputati del Terzo Polo e i ventiquattro del Pdl proprio alla vigilia del congresso del PPE di Marsiglia, sarebbe un atto di miopia politica che farebbe paragonare la classe dirigente europea a quella italiana pre-Monti, tra l’altro in un momento in cui, finalmente, Alfano, Fini e Casini hanno riaperto un dialogo costruttivo, che fa ben sperare. Oltre tutto ciò non abbiamo scelta. Nel nostro interesse, in quello dei nostri elettori e della nostra Italia. Confidiamo quindi nell’intelligenza di Angelino Alfano, nell’autorevolezza di Gianfranco Fini, nella lungimiranza di Pier Ferdinando Casini e nella possibilità di essere noi eurodeputati un esempio per i parlamentari italiani. * EUROPARLAMENTARE PPE

Non si sente e non si vede, quando te ne accorgi potrebbe essere troppo tardi. Il tumore al colon retto è una delle più frequenti cause di morte. Cosa fare? La risposta è semplice: prevenire. Oggi con il test delle feci è facile, gratuito e puoi farlo da casa tua. Se hai da 50 a 70 anni riceverai la provetta con le istruzioni per eseguire il test e le modalità di spedizione. Il risultato dell’esame ti sarà comunicato per posta. Sottoponiti al test che può salvarti la vita.

presidente della commissione per le Libertà civili, Fernando López Aguilar, presentato al Parlamento europeo, il consumo di cannabis, la droga illegale più utilizzata in Europa, continuerebbe ad abbassarsi tra i più giovani. Una tendenza che potrebbe avere a che fare con un abbassamento del consumo di tabacco e al cambiamento delle abitudini utilizzando droghe più "alla moda". "Un fenomeno estremamente preoccupante che mostra la necessità di maggiore controllo e informazione a livello

europeo", ha dichiarato López Aguilar, in apertura della presentazione del rapporto annuale dell'Unione europea sulle droghe. In Europa le difficoltà di controllo sono legate ai singoli stati membri in quanto le politiche sulla droghe dipendono principalmente dalle legislazioni nazionali. La Commissione Europea ha annunciato nella giornata odierna, la necessità di norme più chiare e più efficaci per contrastare la diffusione di queste droghe sintetiche. ELIONA CELA

TRASPORTI AEREI, IN ARRIVO RINCARI

Tempi difficili per le compagnie low-cost Dal 1 gennaio 2012 le emissioni di anidride carbonica dei voli aerei, nazionali e internazionali, che atterrano o decollano dagli aeroporti europei, dovranno diminuire. Il settore del trasporto aereo in Europa sarà assoggettato a limiti di emissione progressivamente stringenti. Le compagnie aeree saranno obbligate ad

acquistare permessi di emissione onerosi, qualora nel 2012 le emissioni dei loro aerei superino il limite fissato, corrispondente al 97% delle emissioni storiche. Ma chi ne farà le spese? Naturalmente il cliente, il quale abituato a voli Ryanair e Easy Jet da 20 euro dovrà adeguarsi al nuovo sistema e pensare all’ambiente. Se-

condo le analisi fatte dalla Commissione, il prezzo di un volo internazionale aumenterà di circa 2 euro. A confronto con le tasse nazionali e le tariffe si tratta di un aumento modesto: per esempio fino a 160 sterline nel Regno Unito e 50 euro in Germania. Ora è necessario soltanto che che l’Europa convinca quei 26 paesi nel mondo che non sono d’accordo con questa decisione tra cui Cina, Argentina, Brasile Qatar, Russia e molti altri... ELIONA CELA


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Europa Un giro di affari di 10 miliardi di euro l’anno, servono strumenti di controllo e sicurezza

Strasburgo accende la luce sul gioco d’azzardo on-line di VINCENZO MATANO Fino a qualche tempo fa, il gioco online era materia praticamente ignota a livello europeo, adesso la situazione è cambiata. Merito della consultazione internazionale promossa dal Commissario al Mercato interno Michel Barnier con il Libro Verde sul gioco online, che ha invitato gli eurodeputati a esprimersi su questo tema. La risoluzione votata a larga maggioranza, nell'ultima sessione plenaria di Strasburgo, sembra mettere d'accordo tutti i partiti politici: se non altro sulla necessità di un approccio condiviso alla materia. Il gioco d'azzardo è un affare pericoloso, e l'arrivo di internet non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Basti pensare che oggi rappresenta un giro d'affari di oltre 10 miliardi di euro che corrisponde a circa il 10% del gioco d'azzardo in Europa. Le leggi che regolano questa attività

non sono uniformi, anzi variano di paese in paese. Nel documento approvato dagli eurodeputati si propone di introdurre uno strumento unico per garantire la sicurezza ai giocatori/consumatori. Per raggiungere tale obiettivo, sono necessari una forte cooperazione fra gli Stati membri, l'introduzione di standard minimi comuni o una direttiva quadro. All'interno di questo quadro deve essere inserito anche il problema del mercato nero del gioco d'azzardo online. A questo proposito, la risoluzione propone agli Stati membri d'introdurre un modello di licenza per garantire la sicurezza ai giocatori e il rispetto, per chi offre il servizio, dei criteri imposti nel paese dove opera. La tutela del consumatore e delle categorie più vulnerabili è un'altra priorità, in particolare per i minori. Il Parlamento europeo reputa necessario lanciare un modello di gioco responsabile che permetta di prevenire e trattare fenomeni di dipendenza da

gioco d’azzardo. Infine, la regolamentazione di questo settore potrebbe contrastare anche la criminalità organizzata, secondo il relatore, l'eurodeputato tedesco Jurgen Creutzmann: "bisogna trovare un modo idoneo per tutelare i consumatori e contenere il riciclaggio, rispettando gli approcci nazionali. La sussidiarietà non deve però essere una scusa per non combattere la criminalità".

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Puglia 2007 - 2013

Provincia di Foggia Assessorato alla Cultura

Investiamo nel vostro futuro

Provincia di Foggia - XI Edizione

Mercoledi 7 dicembre Ore 19.30 - Trent’anni da “Ricomincio da tre…” Reading musicale - “Da domani mi alzo tardi”di Anna Pavignano

Giovedi 8 dicembre

Ore 10.00 – Giovanni Muciaccia conduttore di Art attack presenta lo spettacolo “Impara l’arte… e non metterla da parte”

Ore 19.30 – Lezioni di cinema con l’attrice Donatella Finocchiaro Ore 21.30 - Tiromancino in concerto Ore 20.30 – Premiazione finale e serata di gala. Conduce Mauro Pulpito con Nando Timoteo Pio e Amedeo e Silvia D’Orazio Inoltre potrai incontrare: ‡LSURWDJRQLVWLGL$OYLQ6XSHUVWDU ‡OHWUXFFDWULFLGH§,OJDWWRFRQJOLVWLYDOL¨ ‡DVVLVWHUHDQXPHURVHSURLH]LRQL ‡ULFHYHUHJDGJHW ‡WURYDUWLDOFHQWURGLXQVHWFLQHPDWRJUDILFR

PROGETTO GRAFICO: PAOLA PERFETTO

PROIEZIONI, INCONTRI-DIBATTITI CON I PROTAGONISTI DEL CINEMA ITALIANO QUALITÀ E INTRATTENIMENTO PER TUTTA LA FAMIGLIA


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dal Territorio

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I DOPPI INCARICHI DEI PARLAMENTARI - Un buco nell’acqua il Consiglio comunale di Molfetta

Alla fine si decide di non decidere Passa la pregiudiziale della maggioranza, polemica tra Pdl e Pd

Molfetta - Piazza Municipio

di ROBERTO MASTRANGELO Azzollini decide di non decidere. Ed il Consiglio comunale convocato per discutere appositamente del problema del doppio inca-

rico del Primo cittadino di Molfetta, allo stesso tempo Sindaco e Senatore si adegua. Una situazione illegittima alla luce della Sentenza della Corte Costituzionale che ha dato ragione ad un cittadino di Catania ricorrente contro il Sindaco, a cui

lo scorso 31 ottobre hanno fatto seguito le dimissioni di Raffaele Stancanelli da Parlamentare. Un consiglio sterile che ha deciso di non decidere nel merito della questione grazie ad una questione pregiudiziale voluta ed approvata dalla maggioranza, che sottolinea come il Consiglio Comunale non sia l’organo competente a discutere delle sopravvenute situazioni di incompatiblità del sindaco. La cosa non ha fatto altro che alzare ulteriormente i toni dello scontro politico tra maggioranza ed opposizione (soprattutto tra Pdl e Pd), con accuse reciproche a mezzo comunicato stam-

pa (di commenti davanti ai microfoni nemmeno a parlarne). “Ancora una volta, per l’ennesima volta, dobbiamo tristemente prendere atto che questa maggioranza, completamente a corto di idee, non sa far altro che scappare piuttosto che affrontare nel merito una vicenda neanche troppo complessa, vista la sentenza della Corte Costituzionale che, con limpidezza e chiarezza assolute, ha sancito l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con più di 20.000 abitanti”. Si affida a queste parole ufficiali il Pd. “L’argomento è già sog-

SEGNATEMPO Il 31 ottobre scorso il senatore Raffaele Stancanelli (Pdl) ha formalizzato le sue dimissioni scegliendo di restare sindaco di Catania. Sono passati 33 giorni. Azzollini e Pepe?

getto ad analisi della Giunta per Elezioni”, argomenta il gruppo consigliare del Popolo delle libertà: “Quando essa avrà determinato le procedure per addivenire all’eventuale risoluzione finale della problematica, lo stesso senatore Azzollini si atterrà scrupolosamente ai

BITONTO

CANOSA

Scarichi “dubbi” nella rete fogniaria cittadina

Da oggi l’Ufficio Tributi sarà a Palazzo di Città

È con l’inizio della campagna olearia 20112012 che il comitato per la legalità intende richiamare l’attenzione su un episodio che si ripete ciclicamente sul territorio e che pertanto necessita l’attenzione dei dovuti enti e organi competenti. Si sta parlando dello scarico di residui provenienti dalla lavorazione delle olive nella rete fognaria cittadina: un’azione alquanto illegale compromettente sia il naturale pro-

Una nuova ubicazione per l’ufficio tributi del Comune di Canosa. Uno spostamento logistico che prende il via da stamani,quando l’Ufficio Tributi accoglierà gli utenti al primo piano di Palazzo di Città, in piazza martiri del XXIII Maggio. La sede di via Caduti del lavoro sarà lasciata libera. “Abbiamo disdetto l’affitto di tali uffici perché, con la ristrutturazione interna degli uffici comunali,

cesso biologico del presidio sanitario in questione sia si rivela dannoso per la salute cittadina, poiché l’odore sgradevole che emana fa comprendere che siano immesse anche sostanze dai valori e dalla composizione sconosciuta. Non solo: l’inibizione del processo biologico provoca sull’effluente depurato, l’ancor più grave mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla vigente normativa am-

bientale. Il comitato presentando tale situazione chiede se siano stati presi i dovuti provvedimenti per salvaguardare la salute dei cittadini, dell’ambiente, ma anche l’integrità e l’esercizio della rete fognaria; soprattutto se ci siano ora le utili misure per contrastare il fenomeno. MADDALENA COVIELLO

siamo riusciti a trovare una nuova locazione all’interno di palazzo san Francesco all’ufficio tributi- ha detto Marisa Rosa, assessore alle Finanze e Patrimonio- . Ciò ci consentirà di risparmiare il canone d’affitto degli uffici di via Caduti del lavoro. Con il nuovo assetto l’ufficio Tributi troverà una più agevole locazione nello stesso Palazzo dove è ubicato anche l’ufficio Ragioneria”.

suoi dettati. In assenza di determinazioni del caso, non vi è, allo stato, possibilità di procedere altrimenti stante il parere anche (dopo il pronunciamento di ben altri giuristi) del segretario generale del Comune”. “Ci pare di poter concludere - si legge - che in queste vicende l’unico vulnus che appare colpire la nostra massima assise cittadina, ma non solo, e questo, sì, distintamente ed evidente, è quello dell’inequivocabile ricerca, da parte di questa opposizione inconcludente e raffazzonata, di ogni pretesto utile per discreditare l’operato dell’amministrazione”. La lite proseguirà sicuramente. Ma sulla carta stampata e sul web. Lasciando l’aula consiliare in un sordido silenzio che sa tanto di imbarazzo malcelato. Di fatto la politica molfettese, una certa politica, ha deciso di non decidere. Si dice pronta a decidere ma vuole che sia qualcun altro a decidere cosa bisogna fare. Non è chiaro, ad Azzollini, che qualche volta un politico deve avere la capacità di capire quando la corda è troppo tesa, inutilmente?


  





 

 



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Capitanata

venerdì 2 dicembre 2011

Puglia d’oggi

PROVINCIA DI FOGGIA - In Consiglio varato l’assestamento di bilancio, 5 milioni di euro per rispettare pareggio finanziario e patto di stabilità

Trasporti, ripensare alla soluzione “Amendola” Sul trasporto aereo in capitanata approvato l’ordine del giorno di Gaeta (Fli) per una analisi più approfondita IL Consiglio Provinciale di Foggia si è riunito in settimana a Palazzo Dogana. La seduta ha affrontato in una prima fase la delibera di assestamento generale del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2011 approntata dalla Giunta Provinciale su proposta dell’assessore al Bilancio Matteo Cannarozzi De Grazia. Nello specifico l’assessore Cannarozzi ha precisato che “si tratta di una manovra di euro 4.969.235,83 derivata dalla necessità di adeguare le previsioni iniziali di bilancio alle nuove e maggiori esigenze emerse nel corso della gestione finanziaria”. La manovra, che rispetta il pareggio finanziario e gli equilibri di bilancio imposti dal Patto di Stabilità, permette inoltre di utilizzare l’avanzo di amministrazione di 400.000,00 euro destinato a finanziare maggiori spese correnti a sostegno delle piccole e medie imprese (euro 50.000,00) e ad investi-

Foggia - Palazzo Dogana, sede della Provincia menti di manutenzione straordinaria degli immobili provinciali e alla promozione del turismo locale (euro 350.000,00). La delibera è stata quindi approvata con 16 voti a favore, 8 contrari e 1 astenuto (Cusenza – Gruppo Misto-Api).

Aeroporto. Spazio anche alla questione, rovente, del Gino Lisa. Cusenza ha esposto un ordine del giorno sul trasporto aereo in Capitanata in cui si invita il Consiglio ad aprire una discussione sull’argomento, evitando di archiviare trop-

po frettolosamente la questione Amendola. Sull’argomento è intervenuto il consigliere Emilio Gaeta (Fli) che ha proposto di portare l’ordine del giorno in una commissione unificata Trasporti/Programmazione per un’analisi più

TRINITAPOLI

ROMA - L’esperienza di un giovane di Alberona

L’importanza della formazione politica

di FRANCESCO GIAMBATTISTA “Con la presente mail sei stato ammesso al Secondo Corso della Scuola politica di Generazione Futuro…” ,

così inizia l’esperienza indimenticabile che sabato 19 e domenica 20 novembre ci ha catapultato nel mondo della formazione politica. E’ stata un esperienza senza precedenti, ha per-

messo a noi giovani che eravamo li da ogni parte d’Italia, di conoscerci, confrontare le nostre idee, scambiare pareri, socializzare e apprendere l’arte del public speaking da un veterano di questa materia, il prof. Alberto Castelvecchi. E’ stato un percorso di due giorni molto interessante ed istruttivo che ci ha fatto avvicinare ad un mondo a noi apparentemente sconosciuto ma che giornalmente e inconsciamente, chi più e chi meno, affrontiamo: parlare in pubblico. In queste lezioni abbiamo imparato a saperlo fare seguendo il linguaggio del corpo, abituandoci a parlare tranquillamente dinanzi ad un gruppo di persone e facendo ricerche approfondite su un argomento per poi spiegarle in modo chiaro e comprensibile ad un pubblico. Una scuola di politica, vista la situazione Italiana, è indispensabile per un partito che sta crescendo e si sta radicando sul territorio; formare noi giovani facen-

approfondita: proposta votata all’unanimità. Marina di Lesina e Foggia capitale del Grano duro. E’ stata invece rinviata la discussione sull’ordine del giorno relativo al dissesto idrogeologico in località Marina di Lesina, presentato dal

consigliere Cusenza, in attesa di un incontro che la Regione ha tenuto a Bari il 30 novembre e al quale la Provincia si è impegnata a partecipare. Sono intervenuti i consiglieri Pasquale Pellegrino (UdCap), Vito Guerrera (UdCap) e l’assessore Farina. Gli ultimi due ordini del giorno in discussione sono stati presentati dal consigliere Enzo Iannantuono (La Destra): il primo invita l’assemblea provinciale a patrocinare formalmente la candidatura di Foggia a Capitale del Grano duro, il secondo impegna l’Ente a promuovere ogni iniziativa necessaria a scongiurare la soppressione del Tribunale di Lucera, invitando il presidente Pepe a chiedere un incontro urgente con il Ministro della Giustizia e istituendo una nuova commissione permanente la cui composizione sarà decisa dalla conferenza dei capigruppo. Entrambi gli ordini del giorno sono stati approvati all’unanimità.

doci diventare più professionali possibile nel ruolo politico diventa di fondamentale importanza per GF e FLI. Infatti molti di noi non hanno un’adeguata formazione perchè si sono ritrovati vicini alla politica proprio quando AG e AN venivano inglobate nel PDL e quindi, a mio avviso, si interruppe quella formazione naturale che una volta si faceva nelle “sezioni” e anche perchè molti ragazzi si sono avvicinati alla politica per la prima volta tramite FLI che rappresenta l’alternativa vera a questa “pseudo-destra” che ha governato fino a pochi giorni fa, noi abbiamo voglia di crescere in un Italia onesta, legale e che metta al primo posto le giovani generazioni. Concludo ringraziando chi ha reso possibile a tutti noi di partecipare a questo corso e spero che si vada avanti con la formazione politica magari organizzando scuole in tutte le regioni e province Italiane, a cominciare dalla mia Capitanata e dalla mia Puglia.

E’ nato il circolo cittadino di Fli

Trinitapoli - Piazza Municipio Si è costituito a Trinitapoli il circolo cittadino di Futuro e LIbertà. A ricevere dalla segreteria provinciale della Bat l’incarico di pilotare il partito nel centro trinitapolese, con l’incarico di coordinatore cittadino, è stato Matteo Zurlo. “Finalmente anche a Trinitapoli c’è uno spazio aperto per chi accoglie la sfida di una discussione politica libera e capace di innovazione sotto la bandiera di Fli, fortemente voluta dai militanti e non dell’ex Alleanza Nazionale”. E’ stato questo il

commento a caldo del neocoordinatore cittadino di Fli. Il circolo trinitapolese ha completato così il quadro politico del Terzo Polo di Trinitapoli. “Non potevo rimanere indifferente agli appelli dei tanti amici che mi chiedevano di costituire una sede per quanti non condividevano le scelte fatte dai vecchi dirigenti di An, transitati nel Pdl”. Matteo Zurlo ha infine rimarcato che “con grande coraggio e sfida, ricostruiranno quello che altri hanno demolito, ma senza rancori verso il passato”.


Puglia d’oggi

Capitanata

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FOGGIA - Le proposte dei giovani di Generazione Futuro: dal trasporto pubblico allo studio, alla mobilità, alla politica intesa come servizio

Ecco i dieci tweet per la nuova Foggia Dieci consigli per migliorare la città oggi pomeriggio in una conferenza stampa a Palazzo Dogana Il corsivo

di FRANCESCO LA SALVIA * Oggi pomeriggio alle 18,30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana a Foggia in presenza del Coordinatore nazionale di Generazione Futuro Gianmario Mariniello e del Coordinatore provinciale di Futuro e Libertà per l’Italia Fabrizio Tatarella, i giovani di Generazione Futuro, movimento giovanile di FLI, presenteranno l’iniziativa “10 TWEET PER FOGGIA”, “dieci consigli per migliorare la città che amiamo”.

Alcuni spunti di riflessione, qualcuno attuabile a breve termine, qualcuno magari un po’ utopico per le reali possibilità economiche ma ancor più ideologiche della comunità che si apprestano ad analizzare. Presenteremo le nostre proposte con la speranza che tanti giovani cittadini, di ogni colore politico , possano partecipare perché non vogliamo che si tratti di un’inutile assemblea di partito ma un vero e proprio momento di confronto e dibattito tra le forze giovanili che vera-

1 – potenziare il sistema di trasporto pubblico 2 – creare parcheggi per biciclette e scooter 3- potenziare la sorveglianza delle forze di sicurezza nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile 4- rendere più efficiente l’attività di sicurezza della polizia municipale : dotazione di arma 5- rivalutare l’importanza degli istituti professionali e tecnici al fine di avviare una sinergia tra aziende specializzate nei settori chiave della nostra economia e gli studenti specializzandi ( rapporti di collaborazioni – stage – tirocini ) 6- sostenere l’azione dell’Università degli Studi di Foggia in ogni bisogno e necessità perché essa rappresenta l’unica ricchezza e via di sviluppo di questa terra 7- evitare la svendita del patrimonio comunale per favorire una sfrenata corsa al mattone al fine di utilizzare spazi per migliorare la vivibilità urbana. Utilizzare dunque proprietà comunali per l’istallazione di fonti di energia rinnovabile per migliorare a costo zero l’illuminazione pubblica. 8- potenziare la rete dei trasporti aerei e stradali per consentire ai giovani di spostarsi senza doversi sentire isolati dal mondo al fine di raggiungere in tempi brevi le grandi città. Evitare l’isolamento che rappresenterebbe un danno irreversibile per il futuro di questa terra. 9- sostenere le scuole vittime di numerosi furti attraverso la sottoscrizione di contratti vantaggiosi tra agenzie di sicurezza private , enti pubblici responsabili e istituti coinvolti. 10- dimostrare ai cittadini un impegno concreto e responsabile da parte dei politici locali: un impegno simbolico per amore della città. Dimezzare i gettoni di presenza perché la politica sia passione e non un impiego lavorativo.

mente vogliono e possono cambiare il destino della nostra città. Perché la politica sia incontro e non scontro , perché sia dibattito e non polemica. Semplicemente le prime riflessioni a caldo che semplici giovani cittadini hanno buttato giù. È importante sottolineare il termine giovani: è proprio da qui che bisogna partire per analizzare punto per punto le richieste che

avanziamo alla società civile e alle istituzioni locali. Bisognerebbe ritornare a vedere tutto ciò che ci circonda con gli occhi di chi , come un ragazzo , nella sua ingenuità ed inesperienza propone. Non ci interessano più le visioni dei politici, degli esperti fin troppo radicati in una visione ormai piena di ostacoli ,magari legittimi ma che non permettono loro di vedere le

cose con l’occhio di chi non si pone problema altro che migliorare la propria città perché così non sta bene. Presenti alla conferenza stampa anche il coordinatore di Foggia di FLI, Umberto Candela, il Coordinatore Provinciale di GF Michele Marucci e il consigliere provinciale Emilio Gaeta. * COORDINATORE GENERAZIONE FUTURO FOGGIA

STUDENTI

Giovane cerignolano in consulta provinciale Stefano Petrarolo sedicenne cerignolano entra a far parte della giunta esecutiva della Consulta Provinciale degli studenti di Foggia (CPS), frequenta l’I.I.S.S. A. Righi di Cerignola. Gli è stato affidato dal Presidente (Bruno Pitta) l’assessorato alla legalità con delega in materia di rapporti con Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e Prefettura. “Sono contento di far parte di un organo come la CPS e mi rende orgo-

glioso il compito che mi è stato assegnato perchè è bello combattere per la legalità all’interno delle scuole attraverso la creazione di progetti che coinvolgano ogni singolo studente . Inoltre sono disposto anche a dialogare con tutte le istituzioni in particolare con la Provincia di Foggia, la Regione Puglia e il comune di Cerignola, riguardo quest’ultimo è già in cantiere un progetto con l’ assessore alle attività produttive del comune

www.ilvelino.it

Stefano Petrarolo di Cerignola. Credo inoltre che in questi due anni sarà coinvolta ancora una volta anche la città di Cerignola che ha già ospitato un evento della CPS di Foggia al teatro Mercadante nei mesi scorsi”. CARLO D’ERCOLE

di Fabrizio Tatarella

Amici dell’Udcap, non scherziamo! L’Unione di Capitanata, ad onta della sua dimensione locale e del suo atto di nascita segnato dalla divisione interna dell’Unione di Centro, è un partito serio, forse uno dei pochi nei quali hanno un senso le parole “organismi di partito” e “legalità statutaria”. Proprio per questo spiace che un loro leader come Giannicola De Leonardis, nel comprensibile desiderio di sostenere la battaglia per il “Gino Lisa”, si spinga ad ipotizzare una “riforma” della Aeroporti di Puglia Spa, che non dovrebbe avere più un amministratore unico come Domenico Di Paola, ma essere governata da un Consiglio di Amministrazione composto –udite udite!- dagli assessori ai Trasporti delle Amministrazioni Provinciali dei territori dove hanno sede gli aeroporti della regione. Premesso che ci sfugge il criterio in base al quale non dovrebbero avere voce in capitolo i rappresentanti di Taranto e della Bat, quasi che un aeroporto sia un’infrastruttura alla quale hanno interesse solo i residenti viciniori, ma quel che più conta è il criterio. Nell’ottica della riduzione dei costi della politica, noi riteniamo che ci debbano essere amministratori unici in tutte le società pubbliche. Ora, la proprietà di Aeroporti di Puglia è per il 99,4 per cento della Regione Puglia. La Provincia di Foggia detiene, se non andiamo errati, meno dell’un per mille delle quote: non è un po’ pochino per determinare in modo automatico il 25% del Cda? Più ancora, siamo sicuri, visti i criteri di formazione delle Giunte, che i nominati capiscano qualcosa di voli e siano pronti a gestire una società il cui giro d’affari ammonta a centinaia di milioni di euro l’anno?


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Cinema

venerdì 2 dicembre 2011

Puglia d’oggi

ANONYMOUS - Il thriller storico dell’Inghilterra elisabettiana girato da Roland Emmerich

Essere o non essere William Shakespeare? di MICHELE FALCONE I numeri sono ben noti: 37 opere, 154 sonetti ma William Shakespeare é davvero esistito? Roland Emmerich il tedesco hollywoodiano abbandona finalmente il cinema catastrofico a lui tanto caro e che lo ha reso celebre (Indipendece day, 2012, Godzilla) per dedicarsi ad un appassionante enigma letterario che ancora oggi divide gli studiosi ed appassionati del bardo: fu davvero il piú famoso degli Inglesi a scrivere le sue memorabili opere? Su questo dubbio il regista tedesco confeziona un avvincente thriller storico politico, ambientato nella nell'Inghilterra elisabettiana. Tra ribellioni scandali e tradimenti ambientati in una Londra affascinante e misteriosa Edward de Vere, conte di Oxford, meravi-

Una foto di scena sul set gliosamente interpretato dall'attore gallese Rhis Ifans (I love radio rock), é un poeta e drammaturgo affermato a corte e con un ottimo legame con la regina Elisabetta. E' lui l'anonimo dietro il quale si nascondeva invece il vero autore del Macbeth di Romeo e Giulietta o del Riccardo III? E qual'è il suo ruolo nelle cospirazioni che minacciano il trono? La sceneggiatura di Orloff strutturalmente complessa, tra mille invenzioni e libertá storiche, ci restituisce lo spirito del tempo, come il servo Francesco, un irrico-

noscibile Piero De Vita, definisce il suo padrone De Vere alis shakespeare, la voce potente del Bardo accordandola con la storia ed ai suoi protagonisti che ritornano, nelle pagine dei drammi e delle commedie teatrali utilizzate per burlare i potenti ed i malvagi. Anonymous offre una possibile risposta e si concentra su un momento storico in cui gli scandali e gli intrighi politici vengono portati alla luce nel luogo piú inaspettato: il teatro di Londra. Emmerich inaspettatamente ci regala un sontuoso affresco elisabettiano dal sapore misterioso, pieno di armi cavalieri e amori, dove la sopraffazione, la gelosia e il tradimento fanno da colonna sonora ad un intrigo misterioso e sontuoso come é stat la dinastia dei Tudor. Una nota di merito va soprattutto allo straordinario cast tra i quali spicca la sempre brava Vanessa Redgrave nel ruolo della regina,

straordinaria interprete che ci regala una emozionantissima regnante, elegiaca e intrigante vero perno di questo affascinante racconto. Ma un dubbio ci ha spesso assalito durante la visione del film: è realmente un film girato dal teutonico Roland Emmerich o sotto il suo nome si nasconde un altro misterioso e straordinario regista?

La locandina del film

LA SCHEDA TITOLO: Anonymous REGIA: Roland Emmerich SCENEGGIATURA: John Orloff ATTORI: Rhys Ifans, Vanessa Redgrave, David Thewlis, Xavier Samuel, Joely Richardson, Derek Jacobi, Edward Hogg, Mark Rylance, Julian Bleach, Tony Way, Jamie Campbell Bower, Sam Reid, Robert Emms, Helen Baxendale, James Garnon, Trystan Gravelle, Paolo De Vita, Alex Hassell, Jasper Britton, Paula Schramm

FOTOGRAFIA: Anna Foerster MONTAGGIO: Peter R. Adam MUSICHE: Harald Kloser, Thomas Wanker PRODUZIONE: Medienboard Berlin-Brandenburg, Studio Babelsberg Motion Pictures DISTRIBUZIONE: Warner Bros Pictures Italia PAESE: Germania, GB 2011 GENERE: Storico, Thriller DURATA: 130 Min


Puglia d’oggi

Spettacoli e Cultura

venerdì 2 dicembre 2011

di ISABELLA BATTISTA A Santa Scolastica è di scena la collettiva d’arte Back Home curata da Marilena Di Tursi e da Antonella Marino e allestita presso il complesso di Santa Scolastica a Bari. che riunisce sei personalità d’eccezione nel panorama artistico nazionale e internazionale accomunate da un solo elemento, la Puglia, loro terra di provenienza: La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari in collaborazione con la Regione Puglia e con il Comune di Bari, è stata inaugurata il 12 novembre scorso e rimarrà aperta sino alla fine del mese di dicembre presentando al pubblico barese, così come suggerisce il sottotitolo, sei presenze pugliesi nel cir-

MONOPOLI

Collettiva sul piccolo formato La Galleria SPAZIOSEI di Monopoli (Bari) propone dall’ 8 dicembre 2011 al 21 gennaio 2012, negli spazi espositivi di via Sant’Anna n°6, la mostra collettiva d’arte contemporanea “Contemporaneamente. invito al collezionismo”. Sono trentatré gli artisti, provenienti da ogni parte d’Italia, che si cimentano nel linguaggio espressivo a loro più congeniale attraverso la pittura, la fotografia, la scultura: un confronto artistico sul piccolo formato con una rilettura dell’arte contemporanea, dall’informale al figurativo, dall’astratto al geometrico, dal bianco al nero e al multicolor, dalla tela alla scultura. In questo percorso si potranno ammirare le opere di Natale ADDAMIANO, Luca ALINARI, Uccio BIONDI, Vito CAPONE, Claudio CUSATELLI, Franco DELL’ERBA, Danilo DE MITRI, Giulio DE MITRI, Michele DEPALMA, Elena DIACO MAYER, Mario DI CANDIA, Luigi FILOGRANO, Mimmo FIORELLI, Daniela GALEONE, Benito GALLO MARESCA, Lello GELAO, Giulio GIANCASPRO, Enzo GUARICCI, Iginio IURILLI, Giovanna IRDI GIANNAKOULAS, Nicola LIBERATORE, Paolo LUNANOVA, Gianna MAGGIULLI, Gianpiero MILELLA, Roberto MONTEMURRO, Dino PALMISANO, Pippo PATRUNO, Tony PRAYER, Puccio PUCCI, Beppe SYLOS LABINI, Rosanna PUCCIARELLI, Anna Maria SUPPA, Claudia VENUTO. La mostra resterà aperta sino a sabato 21 gennaio 2012.

cuito internazionale. Ed è proprio la comune provenienza ad unire queste personalità, di fatto molto diverse sia dal punto di vista stilistico che da quello contenutistico. È la Puglia, che li aveva visti partire alla volta di Milano, verso Berlino, verso l’Olanda, il trait d’union tra i sei. È la Puglia il punto di partenza di un percorso che li vede oggi affermarsi artisticamente, in Italia come all’estero, attraverso ricerche e sperimentazioni ricche di fascino. Ogni artista ha negli anni sviluppato un linguaggio personale che dal minimalismo delle sculture costruttive di Calignano o dell’installazione di Grimaldi, passa per la «contaminazione di generi e stili», rintracciabile nelle fotografie di Presicce e nei collage e décollage della Ligorio, spesso attraverso l’uso della tecnologia (pre-

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BARI - Una esposizione collettiva in uno dei luoghi più idonei per l’arte contemporanea

Back Home, la pugliesità in mostra a Santa Scolastica Il giovane fotografo specializzato nelle espressioni dei volti noti sente particolarmente nelle opere della Ciracì e della Biscotti), atta a realizzare «derive spazio-temporali e continui slittamenti di senso». Nonostante la presenza di suggestioni recepite in ambito “internazionale”, i nostri sei hanno però mantenuto vivo il rapporto con la loro terra natale, facendo confluire nelle loro opere, in maniera e con percentuali differenti, il ricordo piuttosto che l’influenza della propria origine, non

solo artistica. Inalterato, anche se sotto traccia, risulta il legame con il proprio passato che, come un tempo nelle sculture di Pascali, emerge così, a tratti, nelle opere di questa generazione di artisti nati negli anni Settanta. Il risultato è un’esposizione collettiva che si fa apprezzare tanto per le opere quanto per l’allestimento nell’ex convento barese che, una volta di più, si dimostra essere luogo ideale per accogliere quell’arte

contemporanea che i nostri sei artisti “emigranti”

stanno contribuendo ad arricchire.

LECCE Per il periodo natalizio, al posto delle tradizionali luminarie, saranno le opere d’arte luminescenti a rendere festosa la città di Lecce, coinvolgendo cittadini e turisti in un percorso artisticoculturale del tutto inaspettato. Da domani fino all’8 gennaio 2012 infatti, per la prima volta la città pugliese diventa protagonista di un evento di arte contemporanea site-specific, che premia l’iniziativa di due giovani curatrici salentine, impegnate nel rinnovamento culturale del territorio. L’iniziativa prende spunto dalla manifestazione “Luci d’artista” di Contemporary Art Torino Piemonte, giunto quest’anno alla tredicesima edizione. La manifestazione “Illuminando Lecce”, a cura di Ilaria Carava-

La capitale del barocco pugliese si veste d’arte per il prossimo Natale glio e Chiara Miglietta, e organizzata dalla loro Associazione Culturale “AttivArti”, vede collocate nelle strade principali 8 installazioni luminose a cura di artisti affermati e di giovani emergenti, grazie alle quali il contesto urbano viene proposto come luogo di sperimentazione a cielo aperto della creatività contemporanea. L’idea del museo a cielo aperto consente, per altro, di attirare e avvicinare all’arte contemporanea anche il pubblico dei “non addetti ai lavori”. Non saranno infatti i visitatori a dover raggiunge-

re le opere, bensì le installazioni stesse a “comparire” sotto gli occhi dei cittadini. L’evento vanta il patrocinio e il sostegno della Regione Puglia – Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, la collaborazione e il patrocinio del Comune di Lecce – Politiche Giovanili, e i patrocini della Provincia di Lecce, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dell’Università del Salento, di Federculture – Federazione Servizi Pubblici Cultura Turismo Sport Tempo Libero e di Confindustria Lecce.

La manifestazione ha inoltre un alto valore dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto ambientale, dal momento che il dispendio di energia elettrica per le opere luminose, progettate con materiali ecosostenibili e lampade a risparmio energetico, sarà decisamente inferiore rispetto agli abituali consumi per luminarie natalizie. Una scelta che guarda al futuro e che trasforma la necessità di abbattimento degli sprechi in un appuntamento assolutamente innovativo, motivo di vanto e polo d’attrazione.

MUSICA

ANDRIA - UNDICESIMA EDIZIONE DELLA KERMESSE

E’ a Modugno la tappa pugliese di Patty Pravo

Con Qoco sulla tavola tutti i sapori andriesi

Mercoledì 7 dicembre in una data esclusiva per la Puglia, torna Patty Pravo con “Nella terra dei pinguini club tour”. Il nuovo tour è partito lo scorso 19 novembre proprio dai live club italiani, a dimostrazione della grande capacità dell’artista di voler sorprendere ancora una volta il proprio pubblico. Patty Pravo, regina indiscussa della musica italiana, porterà in scena uno spettacolo di grande impatto sonoro e dalle esaltanti atmosfere che solo una grande artista come lei riesce a ricreare. Patty Pravo coinvolgerà il pubblico con tutta la carica e l’energia che l’hanno resa un’icona della musica italiana: oltre ai suoi storici successi (da “La bambola” a “Pensiero stupendo”, da “E dimmi che non vuoi morire” a “Pazza idea” osannate da standing ovation), proporrà anche i nuovi brani dell’ultimo album tra cui “Unisono” e “Cielo” (scritte per lei da Giuliano Sangiorgi), il brano sanremese “Il vento e le rose” e “Sogno”(scelta da Ozpetek per il film “Mine Vaganti”). E dopo il concerto, come nella tradizione del Piper, la serata continua con i dj-set a cura di Violet Tear & Sante Dj.

Qoco 2011 - La presentazione della manifestazione Giunto alla dodicesima edizione, QOCO rappresenta un vero strumento per la promozione del territorio di Andria. Quest’anno la kermesse verrà dedicata all’Unità d’Italia e si svolgerà dal 2 al 4 dicembre. L’evento, promosso dal Comune di Andria, avrà

due momenti salienti: il seminario tecnico scientifico ed il concorso gastronomico. Il seminario, che si svolgerà nella giornata di oggi, verrà affrontato il ruolo dell’olio evo come strumento di salute nel modello della dieta mediterranea. Proprio nel 2011, infatti, cade

l’anniversario dell’assegnazione da parte dell’Unesco del riconoscimento immateriale dell’Umanità alla dieta mediterranea. Sarà anche l’occasione per parlare di ricerca e proprietà chimiche del prodotto, con la partecipazione di numerosi importanti relatori del settore. Il concorso invece, che si svolgerà il domani, vedrà cimentarsi quattro grandi chef provenienti dalle sedi internazionali di Eataly, Ishii Hidenao da Tokyo, Alex Pilas da New York, Enrico Panero da Genova, Ugo Alciati da Torino più Felice Sgarra, giovane promessa pugliese. Coordinati da Pietro Zito, patron del ristorante Antichi Sapori di Montegrosso di Andria, dovranno realizzare un intero menù che abbia come base nelle preparazioni l’olio evo cultivar Coratina, in onore dei 150 dell’Unità d’Italia.


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numero 42 di Puglia d'oggi