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ANIMALI In collaborazione con Paola Quadri di Mi Fido Pet

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UN AMICO PER SEMPRE

atale, tempo di regali… In questo periodo dell’anno siamo tutti più buoni, e quel cucciolo tanto atteso dai propri figli potrebbe essere un regalo perfetto, per noi genitori, da mettere sotto l’albero. Che si tratti di cane o di gatto regalare un essere vivente è una cosa seria. Partiamo dal presupposto che cani e gatti, esattamente come gli umani, espletano le loro funzioni fisiologiche e da cuccioli può capitare che facciano la pipi in giro. Ovviamente, dopo aver insegnato loro di fare la pipi sul tappetino assorbente, buona regola è portarli fuori almeno due volte al giorno. Non importa se piove, tira vento, nevica, il cane deve uscire, soprattuto se è di taglia medio grande. Altra caratteristica che identifica i cani è che abbaiano, è una cosa risaputa ma a volte, soprattuto se si vive in condominio, capita che i vicini si sconvolgano che il cane faccia BAU. Può capitare che l’abbaiare si prolunghi e allora cominciano le lamentele e le riunioni condominiali, che hanno lo scopo di punirvi di avere accettato in casa un cane, che pure abbaia! Ricordate che i cani vanno comunque educati, ed a volte sono necessari dei corsi specifici, che ovviamente costano. Gli educatori cinofili hanno studiato e investito molto del loro tempo a comprendere il comportamento dei cani, la loro è una professione a tutti gli effetti, e come tale va remunerata. Oltre ad educarli, cani e gatti vanno vaccinati, controllati dal veterinario almeno una volta l’anno. Vaccini, esami, pulizia dei denti, medicine… hanno costi, anche elevati, purtroppo. Ricordate che il cane non è un oggetto da lasciare in giardino, lo si può lasciare per alcune ore, durante la giornata, cosi corre e si sfoga, ma non va mollato in giardino nemmeno per fare la guardia. Se ci deve difendere, deve stare dentro casa insieme a noi. Farlo stare fuori al freddo, specialmente la notte, anche se predisponete la cuccia, è un’azione assolutamente sbagliata, sicuramente lui ne soffrirà terribilmente. Il cane è un animale sociale, ed è normale per lui stare a stretto contatto con la sua società, la sua famiglia. Adottare un animale significa aggiungere un componente alla nostra famiglia, non dico come un figlio, ma quasi. Può capitare che durante il giorno il cane rimanga fuori, una buona soluzione è predisporre una cuccia, magari riscaldata da un tappetino termico. Inoltre bisogna ricordare che i cani mordono. Perché per il cane la bocca è l’unico mezzo di difesa, e se si trova in difficoltà la usa: per di più, se non viene educato. Può mordere in perfetta buona fede, convinto di averci solo comunicato un disagio o uno stress. Certo, ci sono cani più portati di altri ad

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usare il morso. E ci sono cani che, quando mordono, fanno più male di altri. Altro aspetto, non trascurabile, è che i cani mangiano tutti i giorni. Due volte al giorno. E devono mangiare anche se sei stanco, se hai la febbre, se devi uscire… E anche questo è un costo che permane, anche se ti hanno licenziato, se sei in cassa integrazione, se non sai più come arrivare a fine mese. Adottare un animale è un atto d’amore e come tale comporta delle responsabilità. Loro ti ripagano dieci volte tanto con l’amore, un amore incondizionato, puro, senza doppi fini. E quando ti trovi ad essere il papà o la mamma di un cucciolo peloso, ti rendi conto che la tua vita senza di lui perderebbe gran parte del suo significato, perché l’amore che sanno donarti è veramente qualcosa di straordinario. Ma è un impegno che durerà per un po’ di anni, almeno una quindicina d’anni, e quando sarà anziano aumenteranno le cure e le attenzioni che dovrai dedicargli. E se la tua soluzione sarà portarlo in un canile, perché non sai come affrontare la sua vecchiaia, allora ricorda che non è di un cane di cui hai bisogno, perché mentre tu hai tanti interessi, il lavoro, gli amici, i figli, lo shopping, lo sport, le vacanze, lo studio… lui ha solo te, e se tu ti separerai da lui gli ultimi giorni della sua vita, gli spezzerai il cuore. Per cui pensaci bene prima di regalare o adottare un animale, perchè è un essere vivente, è come un bambino, e se non hai l’abitudine di regalare bambini, evita anche di regalare animali: a meno che il destinatario non abbia espresso il chiaro e lampante desiderio non solo di averne uno, ma di amarlo e rispettarlo fino a che andrà sul Ponte dell’Arcobaleno. La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno é dedicata a ogni animale che ha amato gli esseri umani e a ogni persona che ha sofferto e che soffre per la morte di un animale. Dall’altra parte dell’arcobaleno esiste un posto chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”. Quando un animale, che è stato particolarmente vicino a qualcuno muore, egli va sul Ponte dell’Arcobaleno. Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, cosicché essi possono correre e giocare insieme. C’è tanto cibo, acqua ed il sole splende e i nostri amici stanno bene e al caldo. Gli animali sono felici e contenti, eccetto che per una piccola cosa: tutti provano nostalgia verso qualcuno davvero speciale, che hanno dovuto lasciarsi alle spalle. E viene il giorno in cui un cane improvvisamente guarda l’orizzonte e comincia a correre, sei stato avvistato, tu ed il tuo amico speciale finalmente v’incontrate, tutto è gioia e non vi separerete mai più. Ora attraverserete insieme il Ponte dell’Arcobaleno… Un augurio che tutti i pelosetti possano trovare una famiglia che li ami e li vizi.

La piazza n. 747  

Edizione di giovedì 1 dicembre 16

La piazza n. 747  

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