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Città di

CAVE

CICLORADUNO NON COMPETITIVO Domenica 17 GIUGN O 2018 CAVE (RM)


CAVE (RM) Domenica 17 GIUGNO 2018

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CICLORADUNO NON COMPETITIVO


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Niente potrà fermarti Quando si deve parlare o scrivere di una persona che non c’è più, puntualmente si va incontro a due situazioni. Nel ricordarlo spesso si scivola in una stucchevole retorica (era il migliore di tutti noi…) oppure in un freddo panegirico (ora ci guarda dall’alto…). Ebbene, nel parlare di Sandro De Angelis, ex stella del ciclismo dilettantistico laziale, che un male incurabile ci ha portato via, cercheremo di affrontare l’argomento come se lui stesse ancora tra noi, ai “malati” delle due ruote e a che non ha mai inforcato una bicicletta, a spingere sui pedali come ai bei tempi. Alessandro è stato un campione atipico, cioè si è divertito a praticare questo sport, ad ottenere risultati brillanti, ma non si è lasciato avvolgere dal sistema. Quando è stato il momento di fare una scelta di vita, cioè crearsi una famiglia oppure continuare a fare il pistard con successo. Chi scrive non ha mai avuto il piacere di conoscere il ragazzo prima e l’uomo dopo. Ma chi ha percorso una parte di vita accanto a lui, ce lo ha raccontato come un campione che è rimasto sempre con i piedi ben piantati a terra, che non si è esaltato di fronte ad una gloria effimera conquistata a suon di successi, di titoli di campione regionale nel chilometro da fermo e sulla tre chilometri e conquistando, quando era juniores, la maglia azzurra, con la quale ha ottenuto ai campionati mondiali del ‘75 in Belgio un prestigioso secondo posto. Allora era proprio un ragazzino, c’erano tutti gli ingredienti per esaltarsi, pensare di essere arrivato, sognare sostanziosi ingaggi. Invece, Alessandro è rimasto quello che era veramente: era soltanto un uomo innamorato della bicicletta, che si divertiva soprattutto quando vinceva. E questo accadeva con una certa frequenza, mai però sulle strade di Cave, il suo paese. Aveva i mezzi per eccellere e lo aveva ampiamente dimostrato. Non con la maglia della “Ciclistica Cavese”, che, per ironia della sorte non ha mai indossato, ma con quella della “S.S.Lazio”, guidata dal direttore sportivo Antonio Persichetti, che lo scoprì e lo ha fatto diventare un campione. Per lui, comunque, l’andare in bici era soltanto un gioco da ragazzi, tanto è vero che ad un certo punto, diventato giovanotto, ha deciso che bisognava smettere, invece di inseguire (e lui era uno specialista) un futuro che present. Paolo Caprio


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Gara cicistica a Cave 1972


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Ricordo del Sindaco Correvano gli anni 70... Momenti gloriosi per il ciclismo nazionale... Così le cronache del tempo... Dopo 17 “stranieri” lunghi anni con Michele Dancelli la Classicissima (Milano-Salerno ’70) si ricolora d’Italia. Nel 1972 a Gap (Francia) fu “fratricidio”, il furbo guizzo dello sprinter Marino Basso beffa “cuore matto” Franco Bitossi a pochi centimetri dal traguardo iridato... L’anno della Barcellona ’73... Gimondi s’impone su tutti... Merckx compreso (finalmente) ed aggiunge l’iride al suo già ricco Palmares. Il ‘77 è l’anno di un altro campione divenuto da poco (2016) nostro prestigiosissimo concittadino... a San Cristobal (Venezuela) sotto un “diluvio iridato” trionfa Moser... Ricordi indelebili per chi ama lo sport più “popolare” che si sono magicamente contestualizzati negli anni migliori di Sandro, che fin da giovanissimo mostrò tutto il suo talento entusiasmando e non poco chi lo seguiva nella certezza del campione predestinato. Numerosissime le sue vittorie che “rimbalzavano” nei quartieri e nei “ritrovi” della nostra Cave... Ha vinto Sandro, ha rivinto “Cantone”... Quasi un tormentone che dai più piccoli ai più grandi imperversava e tanta era l’ammirazione. Breve ma intensa fu la sua attività (carriera) con tanti successi su strada ed in pista, in un mondo che per sua scelta ed in piena consapevolezza aveva deciso presto di lasciare, perchè non più in linea con le sue aspettative. Scende dalla bici, ma non dai suoi sogni, e con la stessa grinta “costruisce” la sua vita: il lavoro; la famiglia; i suoi figli, il costante suo pensiero (il traguardo più bello). Breve anche la sua vita dove fino in ultimo ha lottato “arrampicandosi” in salita, ma sorridendo sempre alla nobile fatica, che tanto della sua vita ha onorato. Angelo Lupi


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Ricordo del direttore sportivo S.S. Lazio Un giorno incontrai a Roma , vicino alla mia officina di idraulico, Mario De Angelis il papà di Sandro.Parlando mi disse che stava iscrivendo il figlio Sandro alla Società Sportiva Roma. Io gli feci una proposta: “Se lo mandava nella mia squadra Società Sportiva Lazio,” e mi disse di buon cuore! “Se puoi fattelo dare” anche perché, non aveva ancora firmato, e così feci. Così Sandro iniziò a correre per la mia Società Sportiva Lazio dal 1972 in poi... È stato per sei anni nella mia squadra ottenendo ottimi risultati su strada e su pista. Antonio Persichetti


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agenda a pagina 8 febbraio


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Ricordo del Presidente dell’asd Ciclistica Cavese

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ultime pedalate di Sandro il 30 ottobre del 2016.... a Cave con la maglia della Ciclistica Cavese per accogliere “Francesco Moser” come cittadino onorario di Cave. Sandro nella sua breve ma onorata stagione ciclistica non ha mai corso con i colori della sua città e nelle gare disputate a Cave non ha mai vinto, ma nonostante ciò l’ASD Ciclistica Cavese gli è particolarmente grata per aver onorato con la sua partecipazione un evento significativamente importante dal punto di vista sportivo nell’ambito della 18^ Bicicastagnata. Grazie Sandro. Sandro Vendetti.


Opuscolo sandro  
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