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PubblicaMente No!ziario della FP CGIL Vercelli Valsesia Anno I - novembre/dicembre 2012 (La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre - A. Einstein)

il 15 dicem

bre 2012 la CGIL sce nde in piazza a V ercelli MANIFEST AZIONE in piazza Ca vour dalle ore 15 alle ore 17

Natale 2012: ul!mo shopping? di Luca Quaglio!, segretario generale FP CGIL Vercelli Valsesia Per molti dipendenti che lavorano all’interno della Pubblica Amministrazione - ma non solo - Natale 2012 potrebbe essere l’ultimo “Natale di shopping”. I tagli previsti dal Governo Monti alle Regioni, ai Comuni, alla Sanità, avranno come conseguenza la perdita di migliaia di posti di lavoro. Tagli per 5,7 miliardi alle Autonomie locali; 5,6 miliardi alla Sanità che, uniti alla messa in mobilità di 30.000 dipendenti pubblici, comporteranno un’inevitabile diminuzione dei salari e della capacità di acquisto dei cittadini. In questa vicenda erroneamente si pensa che siano coinvolti solo i lavoratori del pubblico impiego, ma NON È COSÌ !!! Con la Pubblica Amministrazione lavorano 6 (sei!) aziende su 10 (dieci!). Se la Pubblica Amministrazione oltre a diminuire – giustamente - gli sprechi è costretta anche a diminuire gli acquisti, tutte le aziende che lavorano con la Pubblica Amministrazione subiscono una contrazione nelle vendite. Molte aziende private e cooperative erogano servizi pubblici: le case di cura, le case di riposo, i servizi domiciliari, gli asili nido... Questa contrazione delle risorse economiche, unita ai ritardati pagamenti della PA, avrà come conseguenza la messa in mobilità o il licenziamento di migliaia di lavoratori con contratti privati. Quello che sta accadendo nell’edilizia è rappresentativo di quanto potrà

accadere in tutti gli altri settori. I mancati investimenti degli Enti pubblici (Stato, Enti locali, ASL) hanno bloccato il settore edile. Il Servizio pubblico è molto più eterogeneo di quello che si può pensare. Se ai Comuni non arrivano i soldi per l’assistenza agli anziani, questa non potrà più essere garantita. Se i finanziamenti per i servizi all’infanzia verranno azzerati, gli asili nido chiuderanno. Senza i finanziamenti adeguati e con il blocco delle assunzioni, non potranno più essere assunti i dipendenti della Polizia municipale e questo si tradurrà in minore sicurezza per i cittadini. Se non ci saranno adeguati trasferimenti alle Province, la pulizia delle strade in caso di nevicate non si potrà più fare determinado una mancata sicurezza stradale. Se salteranno i finanziamenti alla scuola, non potrà più essere pagato il riscaldamento delle aule. I tagli lineari previsti dal Governo regionale bloccheranno gli investimenti sulle politiche ambientali, la chiusura degli Enti parco – o il loro forte ridimensionamento – la fine degli eventi culturali, la chiusura di molti musei. La cultura è l’esempio più macroscopico delle politiche miopi del Governo Cota. Ogni euro investito in cultura determina un ritorno economico di almeno 4 €. I musei, le pinacoteche, gli eventi culturali, muovono migliaia di persone che portano reddito sul territorio. La stessa cosa capita

nei Parchi e nelle Comunità Montane. La sicurezza degli impianti di risalita sono spesso gestiti dalle Comunità Montane. Se gli impianti chiudono, quali sono le conseguenze economiche per quei territori? Le politiche del Governo Monti tagliano i servizi ai cittadini. A quelli sopra elencati aggiungiamo la scure che si abbatterà sulla Sanità. Se le indiscrezioni giornalistiche troveranno conferma, la previsione di tenere “vivi” i soli pronto soccorso che abbiano almeno 45.000 passaggi all’anno farà si che in Piemonte spariranno quasi tutti i pronto soccorso. La previsione di 1.000 bambini per la sopravvivenza delle neonatologie farà si che in Piemonte rimarranno solo più 4/5 centri nascita di cui 2 a Torino. Questo è il quadro desolante che si presenterà se i tagli alle Regioni e agli Enti locali venissero confermati. Per contrastare queste politiche di distruzione dei servizi pubblici la CGIL ha deciso di scendere ancora una volta in Piazza. Lo farà sabato 15 dicembre in tutti i capoluoghi di Provincia. A Vercelli la manifestazione si svolgerà in piazza Cavour, dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Augurandoci che questo non sia l’ultimo weekend di shopping prenatalizio per tutti, ma proprio TUTTI quelli che con il pubblico hanno a che fare.


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RISTORANTE EUROPA da MARIO MONTI - DRAGHI & C.O. MENU’ NATALIZIO di Mariella Laterra - segreteria FP CGIL Vercelli VAlsesia

Nei giorni scorsi l’attuale premier Monti ha lanciato l’allarme ipotizzando che il futuro il Servizio Sanitario Nazionale potrebbe non essere garantito “se non si individuano altre forme di finanziamento. La crisi ha colpito tutti”. A tale affermazione la CGIL ha replicato con le parole della Segretaria Susanna Camusso: “Si affama il pubblico per vendere al privato. E’ un errore. In una stagione così difficile le prime cose da garantire sono le grandi reti sociali per le persone. Non c’è bisogno di privatizzare il sistema sanitario”. Monti attraverso Balduzzi ha poi smentito e precisato la sua dichiarazione. Ma alle parole, noi preferiamo i fatti e i fatti sono che in questi giorni il Governo sta “cucinando” un luculliano pranzo di Natale dal sapore tipicamente europeo. Al banchetto sono invitati banchieri, imprenditori e capitalisti in genere, esponenti “autorevoli e non” dell’alta-media-piccola borghesia. Il pranzo sarà drammaticamente offerto dai lavoratori europei. Ecco il Menu “Sanità pubblica e convenzionata”. Tutto all’insegna della dieta dell’Europa mediterranea.

ANTIPASTI •

TRIONFO DI TAGLI. Taglio di 1 miliardo per il 2013 sul Fondo Sanitario Nazionale che si aggiunge a quelli del triennio 2012-2014 per un totale di 32 miliardi. Naturalmente a cascata si intaccheranno i fondi regionali e aziendali.

PASTICCIO DI NORME. La Sanità - materia tipica del tanto invocato federalismo - viene normata a livello centrale nazionale.

TICKET IN SALSA PICCANTE. Aumento del Ticket nel sistema pubblico con la possibile introduzione del sistema a franchigia in base al reddito (3x1000, ma chi evade continuerà a non pagare)

PANZEROTTI a gran lievitazione di prestazioni ambulatoriali. Attraverso la trasformazione dei ricoveri gratutiti (degenza ordinaria o day hospital) in degenze ambulatoriali si aumenterebbero le prestazioni a pagamento.

IMMANCABILE INSALATA RUSSA. Blocco dei contratti dei lavoratori della Sanita’ pubblica e privata, blocco delle assunzioni ed ESUBERI.

PATE’ di RIFORME. Spendig review e possibilità di messa in mobiltà e licenziamento del personale del pubblico impiego e introduzione nei contratti dei lavoratori delle altre categorie delle assicurazioni sanitarie.

PRIMI PIATTI •

TAGLIOLINI AI POSTI LETTO. Tagli ai posti letto 3,7 x 1.000 abitanti. Con il decreto ‘Balduzzi’ si potrebbero ridurre 7.389.posti letto in Italia e in Piemonte oltre 2000.

ZUPPA DI CIPOLLE AL PIANTO GRECO. La revisione dei requisiti per i Pronto Soccorso prevista dal ministro Balduzzi mette la parola fine a molte strutture ospedaliere. Es: l’Ospedale di Vercelli non avrebbe più DEA di 1°livello perchè il numero degli accessi è inferiore ai 45.000 (ne ha circa 38.000 compresi codici bianchi) con la conseguente chiusura di reparti specialistici come oncologia infettivi, neurologia, urologia, orl, oculistica, dermatologia, ecc… Borgosesia avrebbe solo un punto di primo intervento perchè gli accessi all’attuale pronto soccorso sono sotto i 25.000 (ne ha circa 19.000 compresi codici bianchi). Da notare che se anche passasse la proposta dell’assessore regionale Monferrino di una flessibilità del 20% sui numeri degli accessi appropriati, le due strutturen non si salverebbero.

“CASSOEULA” IN SALSA LEGHISTA. Lo spostamento di Borgosesia all’ASL di Borgomanero ridurrebbe la distanza che rendeva Borgosesia ospedale di area disagiata. Ciò comporterebbe un veloce ridimensionamento o chissà quale altro progetto… Ospedale per intramoenia o di futura vendita ai privati? A oggi comunque rimane definito ospedale territoriale (ovvero senza specialità oggi, invece, presenti).

SECONDI PIATTI •

TAGLIATA DELL’INFANTE: i punti nascita del Vercellese avrebbero un duro colpo dal momento che nè a Vercelli nè a Borgosesia ci sono oggi 1.000 nascite l’anno. Nel resto del Quadrante resterebbero soli più i Centri nascita di Novara e Borgomanero.


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POLLO ALLA CACCIATORA. Ripresa della stagione di caccia ! I privati daranno la caccia a pezzi di Sanità pubblica attraverso le Assicurazioni e gli ospedali privati. Il primo bottino potrebbero essere le attività più remunerative e gli ospedali di neo costruzione.

PIATTO VEGETARIANO. Riduzione del numero degli ospedali pubblici e allungamento delle liste di attesa costringendo i malati a rivolgersi a strutture private. Situazione che si sta verificando - dall’inizio della crisi - in Grecia. Qui infatti la Sanità privata continua a prosperare e accoglie coloro che si sono potuti permettere il lusso di pagarsi una copertura assicurativa: famiglie di lavoratori s’indebitano fino al collo per fare in istituti privati interventi medici urgenti che la Sanità pubblica non è più in grado di eseguire tempestivamente. In Spagna, dopo Valencia, è l’ora di Madrid... Attraverso la privatizzazione il presidente Rajoy afferma di avere risparmiato il 25% della spesa. La rivoluzione sta terremotando la capitale con scioperi, protesta di medici, infermieri e associazioni in difesa della Sanità pubblica. Intanto le imprese private si fregano le mani: gli utili del 2102 previsti sono nell’ordine di 400 milioni di euro.

PANE E COMPANATICO. Alla privatizzazione della Sanità si accompagnerà lo smantellamento del Contratto Nazionale, la privatizzazione dei servizi, la proliferazione di appalti e subappalti, con la possibilità di applicare numerose tipologie di contratti al ribasso.

DESSERT •

FRUTTA. Dire che siamo alla FRUTTA sarebbe un FALSO, non è ancora finita e non potrebbe bastare agli auterovoli invitati

BEVANDE: sangria e amaro “montiano”. L’acqua - con la futura chiusura dei laboratori di analisi pubblici - meglio non berla.

Ingrediente base di questo Menu europeo in salsa mediterranea è la concorrenza mondiale e la necessità dell’Europa di unificarsi e ridurre il costo del lavoro, troppo alto rispetto alle potenze emergenti (Cina, Brasile, India,Russia, Sudafrica, ecc.). E’ chiaro che questi interessi non coincidono con quelli dei lavoratori europei che non devono vedere nei lavoratori cinesi, brasiliani e indiani dei concorrenti ma degli alleati. Al banchetto delle potenze mondiali i lavoratori non devono essere “i piatti” da divorare. Dobbiamo difendere la Sanità pubblica e gratuita tutti insieme, il 13 e il 15 dicembre prossimi così come fatto nella manifestazione dei Sindacati europei lo scorso 14 novembre!

Il 13 dicembre a Vercelli davanti all’Ospedale dalle ore12.30 alle 14 ASSEMBLEA PRESIDIO

Il 15 dicembre a Vercelli in piazza Cavour alle ore 15/17- PRESIDIO

UNISCITI A NOI! NON RIMANERE A CASA... E buon Natale!


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ARPA Vercelli di Fabio Santoro - RSU Arpa Vercelli

Flash Mob in piazza Mazzini

REDAZIONE Luca Quaglio Piero Bodo Morena Ferrari Mariella Laterra Emanuela Celona

CI TROVI A... VERCELLI via Stara 2 tel. 0161 224111 fp.vc@cgil-vcval.it BORGOSESIA via V. Veneto 60 tel. 0163 291811 fp.val@cgilval.it

Nell’ambito delle iniziative territoriali organizzate per la mobilitazione europea dei lavoratori del 14 novembre scorso, i Lavoratori e la RSU del Dipartimento Arpa di Vercelli insieme ai rappresentanti RSU CGIL dell’Asl 11 e dell’ufficio territoriale dell’Inps, hanno organizzato un Flash Mob in Piazza Mazzini di fronte alle colonnine di distribuzione automatica dell’acqua potabile. Qui, con tanto di camici, hanno volantinato nel vicino mercato informando la cittadinanza del rischio di perdere il vicino laboratorio di analisi di via Bruzza che a meno di 100 metri si occupa proprio dell’analisi di quell’acqua come del controllo ambientale. Il rischio concreto è quello di meno controlli sul territorio e questa è stata un’occasione per ribadirlo, ma è stata anche un’occasione per affermare con orgoglio la propria professionalità che non può e non deve essere dispersa e svenduta a fronte di tagli che non comporteranno nessun reale contenimento della spesa pubblica. Con i colleghi di Arpa nel pieno spirito di quella unità e solidarietà fra lavoratori che lo stesso sciopero del 14 novembre ha voluto rinnovare, c’erano anche le

lavoratrici della Cooperativa che si occupano del lavaggio vetreria, seriamente preoccupate per la possibile perdita del posto di lavoro. Più volte abbiamo chiesto all’ Amministrazione di valutare la reinternalizzazione di questo come di altri servizi, lo abbiamo chiesto già all’atto del rinnovo appalto Consip del 2008. Eppure nessuna valutazione dell’eventuale beneficio di questa operazione è stata fatta. Arpa pagava per l’appalto 2008 oggi scaduto e prorogato fino a febbraio 2013, 16 euro + iva l’ora, vale a dire 19,40 euro l’ora: le colleghe addette al lavaggio percepiscono 6,68 euro l’ora. Pari dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, revisione degli appalti di esternalizzazione dei servizi, sicurezza non più come ricatto, mantenimento del servizio pubblico: questa è la nostra revisione della Spesa. All’iniziativa era presente anche il segretario provinciale della Fp-CGIL Luca Quagliotti che intervenendo con i giornalisti ha sottolineato la necessità di ricondurre a un quadro generale i singoli processi di organizzazione per ottimizzare le risorse in un ambito di tutela del lavoro e dei lavoratori.

PubblicaMente dicembre 2012  

Notiziario FP CGIL Vercelli Valsesia

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