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Maggio

2013 N° 59

Radio Mater • C.F. 91006500135 • C. Post. n. 1 - 22030 Longone al Segrino (CO) • Tel. 031.646000 - Segr. 031.645214 • Fax 031.611139 • Capp. e fax 031.611608 • Capp. preghiera 031.3355586 • www.radiomater.org • e-mail: info@radiomater.org Poste It. Spa Sped. in A.P. DL 353/2003 (conv. I.27/2/04 n.46) art.1, comma 2, LO/CO • € 0,50 Registro stampa tribunale di como n. 1/96 dell’8/1/1996 • Lett. in famiglia “Pro Manoscritto” di Radio Mater Arcellasco d’Erba (CO) • A. 2005 • Dir. Resp. Enrico Viganò

1983

2013

“30 Anni di Missione Radiofonica” Carissimi, è un anno importante questo 2013 per me: • a giugno sono 60 anni che Gesù mi ha “consacrato” Suo Sacerdote”... • sono 30 anni che la Mamma mi ha chiamato alla “missione radiofonica”

Infatti, nel 1983 stava arrivando la grazia grande della Missione Cittadina ad Erba, al cui Comune e territorio ecclesiale anche l’allora mia Parrocchia di Arcellasco apparteneva. E certo sei stata Tu, Mamma, a farmi sentire in cuore: “Perché

non preparare per questo importante avvenimento della “Missione Cittadina”, predicata dai Padri Passionisti, una radio che porti nelle case e in tutti cuori Preghiera e Parola di Dio per un rinnovamento vero di vita cristiana?

• ed è l’anno in cui la Mamma ci farà dono di una “casa tutta Sua e nostra”. Risento e rivivo nel cuore la fiamma e il fervore che mi suggerivano, nel 1983, di realizzare una “radio cristiana ed ecclesiale”. Questo sulla scia anche di quello che l’allora Cardinal Martini indicava (e aveva organizzato anche in Diocesi di Milano) perché , anche attraverso i mezzi di comunicazione sociale, ci fosse una più radicata evangelizzazione dalla quale attingere la forza d’Amore, per una maggiore unità anche nella Chiesa.

Supplica di don Mario alla Madonna di Lourdes perchè benedica e protegga la nuova “Casa di Maria”


Avendo in Parrocchia un religioso Paolino, che allora era tutto dedito alla “televisione Paolina” e “a Famiglia Cristiana”, mi sono rivolto a lui e, insieme, abbiamo contattato uno dei tecnici che aveva allestito le prime radio private. Era dell’Italia Centrale, ma è venuto volentieri da noi e, insieme, con l’aiuto anche di un tecnico locale, abbiamo progettato la nuova radio. Le antenne sarebbero state poste sul campanile della Parrocchia di Arcellasco e gli studi tecnici in locali sotto la Casa Parrocchiale, sempre di Arcellasco.

• preghiera • Parola di Dio • Liturgia • conforto agli ammalati e sofferenti • serenità familiare e dialogo con gli ascoltatori, per far prevalere sulle nostre povertà la luce e la forza della misericordia di Dio.

E come chiamarla questa nuova radio ?...

Per questo giustamente ho definito Radio Maria : una “Voce Cristiana nella tua casa”.

Subito, per la mia devozione a Maria e accogliendo da Lei l’ispirazione, mi è venuto in mente “Radio MARIA”. Sì, la chiameremo RADIO MARIA!!!!!

Ancora oggi mi sento di dire, con tutto il cuore, il mio “grazie filiale” alla Mamma che mi ha scelto per dedicarLe questa radio che porta il Suo nome!”

E così fu!

1983 - 2013 ‘‘30 Anni di Missione Radiofonica’’

Il nostro caro Enrico Viganò espone bene, in un altro articolo del nostro giornalino quale missione aveva Radio Maria:

don Mario “cuore a cuore con la Mamma”

E la Mamma ha fatto sbocciare, nel febbraio 1983 RADIO MARIA!!! La Parrocchia ha accolto con amore la Sua radio e si è formato spontaneamente un “bel gruppo di volontari che l’avrebbero poi portata avanti anche dopo la Missione Cittadina”, spalancando il cuore all’accoglienza di altri collaboratori, anche esterni alla Parrocchia. Il “volontariato” sarebbe sempre stato, fino a quando Radio Maria è rimasta nell’ambito ecclesiale, la caratteristica essenziale: nessuna pubblicità, nessuno pagato, solo totale fiducia e abbandono alla Provvidenza. Quindi tutta la collaborazione era gratuita e tutto dono del cuore degli offerenti, anche quando si sono aggiunte altre frequenze acquistate.

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E così siamo andati avanti a fare del bene fino al 9 settembre 1991, quando “un temporale umano “ha interrotto la mia missione radiofonica. Ma Tu, Mamma, rimanendo fedele, avevi ormai deciso che potessi continuare. E un giorno la Chiesa mi ha detto : “don Mario, fa un’altra radio”. E come alla “prima” avevo messo, Mamma, il tuo nome, la seconda, l’ 11 febbraio 1994, ha preso il nome della Tua maternità : “Radio MATER!” Carissimi, quanta bontà da parte della Mamma! • ci ha voluti ancora insieme... ci ha fatto una “Famiglia”. • vi ha reso generosi, così da arrivare in FM in quasi tutta l’Italia. con il satellite in tutta Europa, con internet... in tutto il mondo. Tutto questo è: • aiuto e assistenza della Mamma,

Grazie, cari ascoltatori, generosi nell’offrire! Grazie, cari collaboratori, per tutti i sacrifici che avete fatto e che state facendo. Continuiamo tutti insieme a fare il bene, guidati dalla Mamma e dalla Chiesa, per portare a tutti Gesù. E, proprio nel 30 anniversario della “missione radiofonica” e 60 di Sacerdozio, la Mamma ci dona la Sua Casa per noi ad Albavilla (vicino ad Erba, in provincia di Como). Non saremo più “alloggiati”... Saremo nella Casa di Maria per i Suoi figli... In questa casa ci sarà spazio: • per la Comunità di Maria • per la Cappellina di Maria • per Radio Mater • e per voi, per continuare a venire, per pregare e ringraziare Gesù e Maria insieme. Vi aspettiamo ancora numerosi, anche se per tanti ci saranno 5 chilometri in più da fare. Ma, e ne sono sicuro, per chi ha fede e amore come voi, questo non sarà un ostacolo. Per questa “Casa di Maria”, acquistata ad un’asta del Tribunale di Como, sono iniziati i lavori di restauro e di allestimento. Miei cari, continuate ad essere generosi, perché la Mamma ricompenserà il sacrificio di tutti, con tante grazie. Dalla Cappellina di Maria, anch’io vi benedico tutti di cuore, continuando a raccomandarvi a Gesù nella celebrazione quotidiana della Santa Messa e nel Santo rosario, mentre vi do appuntamento nella futura Casa di Maria. don Mario

• vostra generosità, che ci ha aiutato e ci aiuta, • sacrifici infiniti di chi ha collaborato e collabora a portare avanti Radio Mater notte e giorno perché sia la “Radio che porta la Chiesa in casa e che tutti unisce nell’amore, come una sola famiglia”!

Grazie, Mamma!

don Mario ringrazia la Mamma


Auguri don Mario! “30 Anni di Apostolato Radiofonico”

Lo stampato riporta anche il primo “Programma delle trasmissioni di Radio Maria”, quello che don Mario ha voluto e che in definitiva rappresenta il primo palinsesto di Radio Maria (viene pubblicato in altra parte di questo numero di Eccoci Mamma). La programmazione della nuova radio è incentrato sulla preghiera , catechesi e dialogo: e come si può constatare, alcune rubriche si sono mantenute, anche se con titoli diversi, nel corso dei trent’anni di vita di Radio Maria e anche di Radio Mater. Le trasmissioni iniziavano alle 7,30 con il Buon Giorno e “Il santo del giorno”.

Alle 8,00 Halleluia n.1 – Rosario e S. Messa a beneficio soprattutto di ammalati, anziani e casalinghe. Alle 10,30 “quattro chiacchiere con voi”, rubrica dedicata a fatti, opinioni e piccole cose di tutti i giorni. Alle 14 del pomeriggio programmi di formazione cristiana, come la lettura della Bibbia, Storia della Chiesa, Piccole questioni di ascetica e attualità cristiana. Alla sera (19,45) “Preghiamo tutti insieme in famiglia” e quindi (ore 20) spazio per le Parrocchie e il Decanato. Alle 22 Buona Notte. Al sabato alle 18, era previsto un momento di catechesi di preparazione alla messa domenicale. Alla domenica, alle 10,30 S. Messa (in diretta) da Arcellasco o a turno da altre Parrocchie che lo desiderano. Alle 12 il collegamento diretto con la Radio Vaticana per l’Angelus del Papa. Come si può notare, già nel primo palinsesto don Mario volle che la neoradio da lui fondata, Radio Maria, fosse “ecclesiale”, cioè una emittente PER, CON, A SERVIZIO E IN OBBEDIENZA DELLA CHIESA. Ad Arcellasco di Erba, dal 9 al 24 aprile sempre del 1983 si svolse un momento “forte” di vita parrocchiale: la “Missione”, incentrata su un tema che richiamava l’invito pressante del Santo Padre Giovanni Paolo II: “Spalancate le porte a Cristo”. In questa “Missione” Radio Maria ebbe un ruolo importante: “Tutte le celebrazioni dalla Chiesa – scrive don Mario in un avviso parrocchiale dell’epoca – saranno trasmesse per radio e questo sarà un grande conforto per i nostri ammalati e anziani e un prezioso aiuto spirituale per tutti”. I Padri Missionari al termine della “Missione” riconoscono il “tanto bene” fatto da Radio Maria in quei quindici giorni e insistono perché questa radio continui la sua missione. Don Mario, “sorretto – e citiamo

sempre il notiziario parrocchiale redatto da lui stesso – anche dalla spinta che il card. Martini sta dando a questi nuovi mezzi di apostolato” (la diocesi di Milano aveva proprio in quei mesi istituito un apposito ufficio di coordinamento delle radio cattoliche e delle comunicazioni), decide di proseguire in “questo meraviglioso progetto”. Grazie al supporto tecnico degli operatori di Nova- Radio – radio di proprietà di Famiglia cristiana - Radio Maria continua nel suo cammino. “Sarà una radio tutta nostra – scrive sempre don Mario nel notiziario – sarà la prima radio parrocchiale che “nasce” nella nostra zona. La chiameremo “Radio Maria” perché l’affidiamo alla Madonna, affinchè la faccia ascoltare da tutti, sia la voce di Dio, diventi mezzo prezioso di unione con la Parrocchia e di comunione tra di noi”. Il 26 aprile 1983, alle ore 20,30, mons. Enrico Assi, vicario episcopale di Lecco, celebrava nella chiesa parrocchiale di Arcellasco la “S. Messa della perseveranza”, per “chiedere al Signore la grazia di saper mantenere i propositi della Missione”. E tra i propositi della “Missione” vi era anche il proseguimento delle trasmissioni di Radio Maria. Ecco quanto scrive don Mario ai suoi fedeli dopo la Missione: “La nostra radio continuerà la sua vita,

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Auguri don Mario! 30 Anni di Apostolato Radiofonico

Il 19 febbraio 1983 nella Chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo di Arcellasco di Erba, il prevosto della città di Erba, don Aldo Pozzi, dopo la S. Messa delle ore 10,30, inaugurava ufficialmente “Radio Maria”, la “radio delle famiglie, nella sua triplice componente spirituale, culturale, ricreativa” e per don Mario Galbiati, a quel tempo parroco di Arcellasco e fondatore della stessa Radio, iniziava quel cammino di apostolato radiofonico che lo porterà poi a fondare nel 1994 una seconda emittente: Radio Mater. Tale notizia è contenuta in uno stampato della Parrocchia, che dopo trent’anni, rappresenta un documento storico di grande importanza, essendo il primo comunicato ufficiale di Radio Maria, con sede ad Arcellasco, frequenze Mhz. 90,200 – 93,200”STEREO.


Auguri don Mario! 30 Anni di Apostolato Radiofonico

trasmettendo “Messe festive e feriali, altre speciali funzioni, preghiera serale, catechesi settimanale, dibattiti anche tramite telefono, programmi religiosi e culturali, programmi per ragazzi, musica e tutto ciò che “i volenterosi” che aspettiamo numerosi sapranno inventare”. Due aspetti appaiono subito evidenti nella pianificazione iniziale di Radio Maria: l’assenza della pubblicità e la conduzione radiofonica affidata ai volontari. Due caratteristiche che diventeranno la peculiarità delle due radio di don Mario: Radio Maria e Radio Mater. “Nelle ore poi, in cui non avremo programmi nostri – scrive sempre don Mario nel “Bollettino parrocchiale” – abbiamo il permesso di collegarci con Nova-Radio, la radio di Famiglia Cristiana, a cui potremo aggiungere collegamenti con Radio Vaticana e altre”, collegamenti che permettono a Radio Maria di uscire

dall’ambito parrocchiale e di iniziare, fin dai primi giorni, ad essere radio “per, con, a servizio e in obbedienza della Chiesa”. Infine don Mario conclude: “Un particolare ringraziamento a chi ci ha aiutato finanziariamente per questa spesa e a chi ci aiuterà in seguito, così da non gravare in nulla sulle finanze della Parrocchia: il Signore benedica i generosi!”. Anche in questo passo balza evidente come don Mario fin dall’inizio della sua trentennale attività radiofonica si sia abbandonato totalmente e sempre nelle braccia della Provvidenza e abbia avuto una grande fiducia nella protezione di Maria. Quello di Don Mario, trenta anni fa, fu un nuovo modo di fare comunicazione nel mondo cattolico: niente pubblicità, nessun riferimento a dati auditel, volontariato, preghiera (e tanta), catechesi (e tante) e testimonianze di fede vissuta.

PROGRAMMA DEL LE TRA SMISSIONI DI RADIO MARIA Giorni feriali Ore 7,30 : Buon giorno - "Il Santo del giorno" 8,00 : Halleluia n.1 = "Rosario e S.Messa" a beneficio soprattutto di amma lati, anziani e casalinghe 10,30 : "Quattro chiacchere con voi" = rubrica dedicata a fatti, opinioni e piccole cose di tutti i giorni 12,15 : Replica di "Argomenti" 14,00 : Halleluia n.2 = "Come è bello sentirci uniti" Lunedì = Dio ci parla : la Bibbia continuata Martedì = Colloquio con genitori e figli Mercoledì = Un po’ di "Storia della Chiesa" Giovedì = A tu per tu con ammalati ed anziani Venerdì = Piccole questioni di ascetica o attualità cristiana 14,45 : "Il tuo tempo di primavera" = spazio Giovani 18,30 : "Settimanale sport". (martedì) 19,00 : "Telescrivente al microfono" = notiziario o attualità 19,10 : "Argomenti" Lunedì = Sport notizie Martedì = Spazio cultura Mercoledì = Spazio cultura Giovedì = Medicina "in briciole" Venerdì = Concerto in casa 19,45 : Halleluia n.3 = "Preghiamo tutti insieme in famiglia 20,00 : Spazio per le Parrocchie e il Decanato 22,00 : Buona notte Giovedì Tutto come gli altri giorni feriali, con in più Ore 20,30 : eventuale "Messa dei giovani" Venerdì Tutto come gli altri giorni feriali, con in più Ore 19,45 : Catechesi per tutta la famiglia Sabato mattino : come gli altri giorni feriali Ore 15,00 : eventuale "Diretta Sport" 17,00 : "Revival " della canzone italiana 18,00 : "Prepariamo insieme la Messa Festiva" Domenica e festivi Ore 7,30 10,30 12,00 15,00 Poi 19,45

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: Buon giorno - " Il Santo del giorno " : S.Messa da Arcellasco o a turno da altre Parrocchie che lo desiderano : Angelus del Papa in collegamento diretto con la Radio Vaticana : eventuale "Pomeriggio spirituale" : "Un pò di tempo a disposizione di ...chi si offre per rallegrare tutti" : Preghiera serale

Un modo che non venne subito condiviso perché ritenuto anacronistico e antiquato, tanto che in molti pronosticarono per Radio Maria un “flop” in poco tempo. E invece i fatti e gli ascolti hanno dato ragione a don Mario, e dopo trent’anni anche le televisioni cattoliche prevedono nel loro palinsesto la trasmissione di S. Messe, Rosari, rubriche religiose, anche se intercalate con annunci pubblicitari. “I media cattolici – dice oggi don Mario – devono trasmettere innanzi tutto i valori che si vivono, testimoniando anche attraverso i microfoni, che una vita senza Dio non ha significato. Questo porta a non perseguire soltanto l’audience e il guadagno, strumentalizzando a volte l’ascoltatore, ma richiamando se stessi e gli altri ad accogliere e testimoniare la bellezza di una vita “vera” e responsabile” per ritornare insieme a sperare e ad impegnarci per un mondo migliore”. Enrico Viganò

Ecco il primo palinsesto di Radio Maria, redatto da don Mario il 19 febbraio 1983.


Finalmente è una realtà la nuova… “Casa di Maria” Ad Albavilla, in provincia di Como, a pochi chilometri dall’attuale sede di Radio Mater, è stata di recente acquistata la nuova “Casa di Maria”. Ebbene sì,“Casa di Maria”, esattamente come Don Mario ha voluto chiamare, già parecchi anni or sono, quasi come un disegno profetico del Cielo, quel complesso edilizio che ospiterà tutte le attività della Comunità di Maria e di Radio Mater.

Il Comune di Albavilla, che confina con Erba, è una ridente località, di poco più di seimila abitanti, ubicato proprio nel punto in cui la vasta pianura padana si incontra con la fascia prealpina montuosa delle Alpi.

La Madonna di Lourdes nella nuova “Casa di Maria”

esterna adibita a giardino e parco verde in cui poter pregare, in silenzio, apprezzando ciò che Dio ha donato agli uomini attraverso il Creato. Chi ha già avuto modo di poter visitare e conoscere l’attuale sede di Arcellasco d’Erba, avrà potuto certamente verificarne l’insufficienza sia dimensionale che abitativa ed operativa. La nuova Casa di Maria di Albavilla è un regalo stupendo che la Madonna ci ha fatto ed è certamente una consolazione sapere che, al più presto, la Comunità tutta intera, potrà disporre di uno strumento di evangelizzazione e di aiuto al prossimo ancora migliore rispetto a quello che fin ora il Cielo le ha donato. La nuova sede consentirà alla Comunità di Maria di poter certo moltiplicare, in modo esponenziale, il bene che finora ha fatto a tutti i bisognosi, ascoltatori e non, ed a tutti i cuori affranti che trovano e troveranno in essa una consolazione ed un aiuto sia umano che spirituale.

Esterno lato giardino della Casa di Maria

Come dire, proprio un paese predisposto a conciliare la spesso vasta e variegata pianura con le alte ed a volte argute cime delle contigue montagne. Cime spesso impervie, provanti e stancanti ma che come la Croce, hanno bisogno di essere superate con fiducia per ritrovare la serenità di un verde prato pianeggiante in cui ristorare lo spirito e trovare la Pace.

La nuova sede, derivata da fabbricati che vertono in stato di totale abbandono da più di cinque anni, necessita di ingenti lavori di manutenzione, ripristino ed ammodernamento. Le fotografie degli immobili, riportate in queste pagine, rappresentano e fanno ben intendere, con chiarezza e semplicità, quanto lavoro manca

E’ un paese a carattere prevalentemente residenziale, che gode di un’ottima esposizione e di un clima del tutto favorevole e particolare. Ebbene, proprio in questo Comune, la Madonna, solo ed esclusivamente mediante i Vostri generosissimi aiuti, ha scelto di donare alla Comunità la nuova “Casa di Maria”, il tutto posto all’interno di un complesso edilizio costituito da due immobili dotati di una discreta area

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Finalmente è una realtà la nuova... ‘’Casa di Maria’’

Attività queste ultime che sono tanto gradite alla Madonna, tanto utili a tutti coloro che si interfacciano con l’operato quotidiano della Comunità ed altrettanto utili a tutti gli ascoltatori di Radio Mater, spesso bisognosi di un parola di consolazione, di un aiuto umano e spirituale o più semplicemente di una vicinanza e compagnia, anche se attraverso l’etere..


Maria, Stella dell’Evangelizzazione, Madre della Chiesa e della Divina Grazia, prega per noi che ricorriamo a Te.

Giardino interno della “Casa di Maria”

e quanto è ancora da realizzare al fine del completamento di tutto ciò che è necessario al renderli servibili.

Finalmente è una realtà la nuova... ‘’Casa di Maria’’

Solo grazie al Vostro aiuto, la nuova sede potrà divenire al più presto - Dio volendo luogo di preghiera, di ascolto e di conforto sotto la protezione e tenerezza di Maria.

In pochi sanno che, la statua della Madonna sita nell’attuale Cappellina di Arcellasco d’Erba, è ispirata alla Madonna apparsa a Rue du Bac di Parigi, la medesima Madonna e madre di Gesù che ci ha chiesto di pregare insistentemente la seguente giaculatoria: “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te”. Quindi, affidiamo alla nostra Mamma Celeste queste nostre invocazioni: “Maria, concepita senza peccato, prega per la Comunità di Maria e per tutti i volontari, gli ascoltatori ed i bisognosi che vivono e ascoltano Radio Mater, affinchè tutti insieme, nello Spirito Santo, possiamo quanto prima completare questo passaggio e rinnovamento. Rinnovamento che, anche nella futura Casa di Maria di Albavilla, a tutti consentirà di poter certo vivere nella Grazia di Dio, donando e ricevendo tanto Bene, Amore Fraterno ed Aiuto del Prossimo.

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Aiutaci a poter essere Tuoi “ministri”, “servitori” e “scalpelli” che, abbandonati nelle Tue mani, realizzano, nell’umiltà che da Te abbondante proviene, quel progetto Divino che da tanto tempo hai affidato a Don Mario, nostra guida, ed alla Comunità tutta intera. Aiutaci a completare ed a realizzare, secondo la Tua volontà e quella del Padre nostro che è nei Cieli, la nuova Casa di Maria, nell’amore fraterno e vicendevole. Consenti a tutti i volontari della Comunità, agli ascoltatori, a tutti i bisognosi, agli afflitti ed ai sofferenti, di poter essere rinfrancati nell’ora della prova e del sacrificio e di poter godere della serenità e della Carità che solo da Dio Padre proviene.

con gli enormi costi che si trova sempre ad affrontare, ha bisogno di essere sostenuta senza interruzione, essendo lo strumento unico che Dio ha donato alla Comunità al fine di raggiungere anche coloro che si sono “rifugiati” nella propria casa, per riprendere insieme il faticoso cammino e aprire i nostri cuori alla Vita, al dialogo, all’ascolto di Gesù che, benedicendoci dice: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”. Coraggio, insieme, per vivere, per testimoniare, per gioire!

Rendici strumento capace di obbedire ed aderire con bontà e totale serenità di spirito alla Tua volontà, nella seppur impegnativa realizzazione e completamento della Tua nuova Casa”.

La Mamma, sappiamo, non ci abbandona mai e noi… suoi figli fiduciosi, invochiamo la Sua materna protezione ed il Vostro aiuto che ci consentirà “quanto prima” di poter rendere servibile la nuova realtà di Albavilla. I lavori da realizzare ed i costi per adattamento e manutenzione della nuova e futura Casa di Maria sono veramente tanti. C’è un enorme bisogno del Vostro aiuto, piccolo o grande che sia, senza comunque dimenticare che anche Radio Mater,

Auguriamoci pertanto al più presto, di poter completare questo passaggio affidandoci pienamente a Dio Padre, alla materna protezione di Maria, allo Spirito Santo ed a Gesù Figlio di Dio, il quale ci ha insegnato a comprendere che, dopo il Calvario, la prova ed il Sacrificio, c’è sempre la Gioia della Resurrezione!

Un grazie di Cuore a Tutti Voi! Andrea per la Comunità di Maria


Francesco, il Papa preso quasi... alla fine del mondo favore: pregate voi per me. Facciamo questa preghiera in silenzio». Che dura alcuni secondi: il tempo necessario perché arrivi fin su al Cielo. Un silenzio formidabile. Incredibile, splendente. Alla gente in piazza San Pietro e via della Conciliazione – stracolme, illuminate di fede, cariche di felicità – Papa Francesco l’aveva appena domandato: «Prima della mia benedizione a voi, vi chiedo un favore: pregate voi per me. Facciamo questa preghiera in silenzio». Poi il boato, come quelli che c’erano stati prima e dopo: alla Stemma di Papa Francesco

fumata, all’«Habemus Papam». Alla fumata, subito apparsa inequivocabilmente bianca. «Sì, è bianca! È bianca!» era stato l’urlo. Quasi la piazza non ci credeva, perché tutti se lo auguravano, ma in fondo pochi se l’aspettavano già alla seconda sera di conclave, alla terza fumata. Chi era sotto il colonnato si precipitava in piazza e poco male se così avrebbe preso la pioggia. Chi si abbracciava, chi esultava, chi si metteva in ginocchio e pregava e ringraziava Dio. Perché non importava il nome, solamente ci fosse il pastore della Chiesa.

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Francesco, il Papa preso quasi... alla fine del mondo

Eccolo. Papa Francesco. Papà Francesco. Sul balcone della loggia principale di San Pietro. Abbracciato, quasi letteralmente, dall’applauso della gente. Immobile, l’emozione negli occhi. Un minuto, forse poco più. Gli avvicinano il microfono: «Fratelli e sorelle buonasera. Voi sapete che il dovere del conclave è dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi... alla fine del mondo». Ed ormai, oggi, quella sera del 13 marzo è Storia. Il suo saluto, le sue parole. Infine quell’umile richiesta: «Prima della benedizione vi chiedo un


della Basilica. Alle 11,40 la fumata. Nera, come la sera prima. I fedeli tornavano a casa per il pranzo. Restavano le postazioni fisse delle televisioni di tutto il mondo.

Francesco, il Papa preso quasi... alla fine del mondo

Addirittura Al Jazeera trasmetteva in diretta. «Per i cristiani e anche per i musulmani del mondo arabo – spiegava Jasmin Perni, producer al suo secondo conclave – questo è un evento importante e ci sono grandi aspettative sul nuovo Papa». Nel frattempo Takayuki Katsuki, giornalista della televisione pubblica giapponese, preparava servizi su servizi per i suoi telespettatori: «Vogliono sapere come farà il Papa a riformare la Chiesa».

Si apriva in quel momento un’altra attesa. Più fremente, impaziente. La gente non riusciva a trattenere l’emozione e neanche voleva farlo. La piazza veniva presa d’assalto da fedeli che arrivano in fretta e furia. Poi si accendevano le luci dietro la finestra della loggia principale della Basilica e il cardinale protodiacono, Jean-Louis Tauran, volto tirato dall’emozione, annunciava il 265esimo successore di Pietro. L’argentino Jorge Mario Bergoglio, che ha scelto il nome «Franciscum». Ancora un boato, forte. Per un nome che commuoveva tante persone. Subito dopo un coro:

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«Fran-ce-sco,Fran-ce-sco, France-sco!». E quando più tardi si apriranno le pesanti tende rosse dietro la finestra della loggia ed uscirà Papa Francesco, la piazza diventerà un’onda di emozione in piena. Non sarà più una piazza, ma Roma, il mondo, illuminato dalla fede sui volti dai mille colori di donne, bambini, anziani, famiglie, ragazzi, disabili, religiosi e religiose Il culmine di una giornata fatta da interviste, analisi, commenti da parte dei quasi seimila giornalisti accreditati: «Sarà oggi? No, forse domani». Guardando il comignolo in alto, alla destra

Alle 13 padre Federico Lombardi, il direttore della stampa vaticana, aveva citato una recente intervista del cardinale Karl Lehmann: «Diceva che il voto nel conclave non è un procedimento affrettato, ma che si svolge in un clima di grande spiritualità. Ci si avvicina lentamente all’altare per deporre il proprio voto, tenendolo ben visibile, poi lo si depone nell’urna pronunciando un giuramento molto impegnativo: “Chiamo a testimone Cristo Signore, che mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo la volontà di Dio, ritengo debba essere eletto”». Cioè, il 13 marzo scorso, Papa Francesco. Pino Ciociola


Grazie Mamma!

Grazie Mamma!

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Il Mio Mese di “Maggio con Te”

Il Mio Mese di ‘‘Maggio con Te’’

EccoTi, Mamma, ogni giorno questo fioretto d’amore 1M

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Albavilla: primo incontro dei volontari di Radio Mater La statua della Madonna di Lourdes è stata collocata nella Casa di Maria Domenica 14 aprile 2013, Don Mario, la Comunità di Maria, e alcuni (sessanta) collaboratori hanno accompagnato la statua della Madonna di Lourdes nella nuova Casa di Maria ad Albavilla (Co).

Nella Casa che porta il suo Nome, ora la Mamma custodisce i lavori che si rendono necessari per renderla accogliente per i tanti cuori che a Lei si accostano in cerca di Gesù. Dopo il pranzo amichevole e fraterno all’Alpe del Vicerè di Albavilla, i “sessanta” si sono ritrovati in Cappellina per pregare tutti assieme e per partecipare alla Santa Messa, in unità con tutti i fedeli presenti, per ringraziare e rinnovare l’impegno di volontariato. Era da tempo che molti volontari chiedevano un incontro per conoscersi e per pregare assieme. Siamo in tanti e ci conosciamo di sfuggita o per lo più per telefono. E così domenica 14 aprile scorso il sogno è diventato realtà. Ecco alcune istantanee che i nostri “fotografi” hanno scattato di quella giornata.

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Albavilla: primo incontro dei volontari di Radio Mater

Dopo la recita comune di una decina del S. Rosario, Don Mario ha benedetto i luoghi che ospiteranno la nuova Cappellina di Maria, la Comunità e Radio Mater. E al termine, i “sessanta” hanno chiesto a don Mario che cantasse la sua canzone “profetica”: “Albavilla cià cià cià”, composta quando, da novello Sacerdote - Coadiutore Parrocchiale - fece partecipare i giovani al “Festival canoro”.


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Giornalino n°59 - Eccoci Mamma!  

Giornalino informativo a cura della Comunità di Maria ONLUS per Radio Mater, radio religiosa fondata da don Mario Galbiati, situata in Albav...

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