Issuu on Google+

in Provincia ‘11 Numero Unico

Periodico a cura dell’Ufficio Comunicazione della Provincia di Pisa

Pubblicazione gratuita

Provincia di Pisa, approvato il Bilancio 2011 Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza, nel corso della seduta di martedì 19 aprile, il bilancio di previsione per il 2011 e contestualmente il piano triennale delle opere pubbliche 2011-13. “Il bilancio preventivo – spiega il presidente della Provincia Andrea Pieroni - cade in una fase generale resa estremamente complessa sia dalla crisi economica, sia da una politica, da parte del governo nazionale, che di questa crisi ha puntato a scaricare il peso sulle autonomie locali, attraverso tagli ai trasferimenti di risorse con cui le si è portate al limite della sostenibilità. In tale contesto si è scelto, responsabilmente, di andare nel senso della focalizzazione degli impegni sulle funzioni di importanza primaria (scuola, strade, cultura, difesa del suolo, lavoro) e della razionalizzazione della spesa, anche mediante la progressiva riorganizzazione delle strutture dell’ente”. IL QUADRO. La cornice finanziaria in cui è stata elaborata

la manovra provinciale è determinata da due ordine di fattori. Da un lato ci sono, come detto, le politiche dell’esecutivo, ispirate a una sempre maggior concentrazione delle risorse nelle disponibilità delle amministrazioni centrali e alla conseguente riduzione per quelle periferiche. Dall’altra parte incide, sul complesso dei gettiti di specifico appannaggio della Provincia, la contrazione delle entrate legate ad aliquote addizio-

nali: quella sui consumi elettrici delle utenze industriali di taglio minore (in pratica attività commerciali e Pmi); e quelle derivanti dal mercato auto-motoristico, pesantemente in crisi, ovvero l’addizionale sull’Ipt (Imposta di trascrizione, per l’immatricolazione o il passaggio di proprietà dei veicoli) e - con una diminuzione dei proventi meno pronunciata - quella sull’Rc auto (che si prevede divenga tributo proprio per le Pro-

vince a statuto ordinario, con un’aliquota base del 12.5%, ritoccabile dal 2011 del 3.5%, in più o in meno, da parte delle singole amministrazioni). Riassumendo, nel complesso queste flessioni di varia natura costeranno alla Provincia minori entrate per 10,7 milioni di euro circa rispetto al 2009: - 5.3 di trasferimenti statali e -5.4 di calo del gettito tributario. LA SPESA CORRENTE. A fronte di tali premesse,

la risposta dell’amministrazione si è concretizzata dunque nella forma della concentrazione degli sforzi sugli ambiti ritenuti prioritari. La sezione di bilancio della ‘spesa corrente’ (cioè per l’operatività ordinaria) ne individua quattro: lavoro, cultura, manutenzioni stradali, istruzione. Partiamo dal settore scuola: le disponibilità previste per le varie attività (manutenzioni, didattica e così via) passano dai 7.122.000 euro dell’anno scorso a 7.591.000, grazie anche a un sensibile aumento dei trasferimenti regionali diretti all’esperienza dell’Osservatorio Scolastico, punto d’eccellenza a livello nazionale. Quanto alla cultura, anche qui il saldo è positivo. Lo stanziamento di 1.393.000 euro per il 2011 va infatti confrontato con un precedente di 1.370.000, risultante dal totale impegnato nel 2010 (pari a 1.780.000) meno il ‘peso’ degli interessi passivi sui mutui a carico delle fondazioni teatrali: mutui che sono stati estinti anticipatamente nel dicembre scorso e il cui importo va dunque scorporato. Capitolo gestione stradale: il budget passa da 10.120.000 euro a 12.096.000, a vantaggio, in gran parte, delle manutenzioni, visto che la quota destinata a personale e interessi passivi su mutui scende da 5.570.000 a 5.237.000. Infine, il fronte del lavoro, formazione e occupazione, ambito che, insieme allo sviluppo economico, è tra i più direttamente impegnati, dal 2009, nell’opera di contrasto alla crisi. Qui la Provincia mette-

Prosegue


in Provincia ‘11 Dalla prima pagina rà a disposizione nel 2011 circa 6,7 milioni di euro provenienti dal Fse-Fondo sociale europeo: somma consistente – e tuttavia inferiore di 1,8 milioni rispetto a quanto fu possibile nel 2010 destinata, da un lato, all’attività di servizio pubblico dei Centri per l’impiego; dall’altro alle misure di sostegno agli ammortizzatori sociali e alle ‘politiche attive del lavoro’ (corsistica, orientamento, ricollocazione) GLI INVESTIMENTI. “La risoluta conferma della linea della ‘massima responsabilità’, che abbiamo peraltro intrapreso fin dal mandato 2004-09, caratterizza – prosegue Pieroni – anche l’approccio al tema degli investimenti. E si traduce in un’attenta selezione delle destinazioni delle risorse utilizzabili”. Ecco perché la Provincia ha deciso di privilegiare una rosa di funzioni strategiche: difesa del suolo, edilizia scolastica e viabilità. Partiamo da quest’ultima voce: l’infrastrutturazione stradale prevede un impegno pari a 21.5 milioni, con interventi di ampia portata come quello (da 17milioni) della variante di Cascine di Buti, Bientina e Calcinaia sulla Srt 439 Sarzanese-Valdera. Passiamo alla difesa del suolo: lo stanziamento 2011, dell’ordine di 73 milioni di euro (parte di un totale triennale di 162,5 milioni), comprende ingenti regimazio-

ni idrauliche sul bacino dell’Arno (35 milioni per i primi lavori del progetto di adeguamento del canale Scolmatore); interventi di derivazione dal fiume Serchio per l’incremento degli apporti idrici al lago di Massaciuccoli (18 milioni); e il 2° lotto delle opere di tutela della costa contro l’erosione marina (7,8 milioni). Infine, l’edilizia scolastica: per l’ammodernamento delle sedi degli istituti superiori – fronte che nel 2004-09 ha assorbito 43 milioni di euro – sono in agenda quest’anno opere per 3.6 milioni relative a manutenzioni straordinarie; inoltre è in corso l’ultimazione del primo lotto del nuovo Ipsia Pacinotti di Pontedera (valore 2.5 milioni), progetto per il quale è poi in agenda un investimento di ulteriori 2,5 milioni, per la realizzazione delle officine e delle strutture di completamento. IL RIGORE NELLA GESTIONE. Una prassi amministrativa responsabile significa poi mantenere una condotta di attenzione nella spesa. “Nei costi del personale - precisa Pieroni – continueremo ad agire in termini di razionalizzazione costruttiva”. In quest’ottica la Provincia, ha portato i propri dipendenti dai 614 del 2006 agli attuali 552; e in questi cinque anni, oltre alla diminuzione del numero dei dirigenti (da 18 a 15), l’elemen-

to saliente è stato soprattutto la sostanziale eliminazione dei contratti temporanei: 82 all’inizio del percorso, ‘precari’ sono oggi 20 e relativi peraltro a collaborazioni attivate con risorse del Fondo sociale europeo per lo svolgimento di progetti di durata definita, quindi per propria natura ‘a scadenza’. Nel ‘capitolo’ del rigore è di rilevo poi

la voce riguardante la prosecuzione della politica di graduale riduzione del ricorso a mutui, volta a limitare il peso dei prestiti e quindi degli interessi passivi: l’indebitamento è stato diminuito di 43 milioni tra 2007 e 2010, con significativi benefici sugli oneri complessivi delle rate di mutuo, passati da 18,3 milioni nel 2010 a 16,5 nel 2011.


In Provincia