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Aeroporto, a fine mese pronto il business plain

ISSN 1594-5286

Provincia Regionale di Agrigento Giornale settimanale della

N. 04 Domenica 27 marzo 2011

Il Presidente D'Orsi annuncia novità per la fine di marzo. La multinazionale KPMG a cui è stato affidato il progetto di redigere il business plan sullo scalo licatese, presenterà i relativi costi per avviare le procedure di realizzazione. I costi di ammortamento, come previsto in tutti i piani strategici di marketing, vedono un utile dopo i primi 3 anni, considerando la cifra iniziale di 110 mila euro, per nulla esosa, si passerà da un bilancio passivo ad uno attivo di 2,5 milioni l'anno. La gestione verrà affidata ad un ente privato, mentre le

spese di prima attuazione verranno erogate dalla Regione Siciliana. Tutto è pronto dunque per l'ultimatum dell'ENAC, ma tutti i criteri dell'iter sono stati rispettati nei termini previsti. Carmelo D'Angelo , insieme alla Commissione Lavori Pubblici ha dato piena adesione al programma indetto dal Presidente, insieme ai progetti relativi alla viabilità, l'ammodernamento della 189, e l'edilizia scolastica «E' un passaggio importante, al di là delle scelte politiche, purché venga messo in primo piano il bene della collettività».

Immigrazione,tragediacontinua Il Presidente della Provincia di Agrigento con il Governatore della Sicilia

Immagini della catastrofe umanitaria: in alto un pescherecchio stracarico di persone in fuga, in basso la foto di uno dei naufragi nel Mediterraneo

Fa molto discutere la decisione del Governo nazionale di aprire agli immigrati provenienti dal nord Africa il villaggio dei fiori di Mineo, oggi ribattezzato «Villaggio della Solidarietà». Il presidente della Provincia Regionale di Agrigento pur apprezzando l’opera meritoria del Governo Italiano di accoglienza di queste migliaia di disperati pone l’accento sul risvolto della medaglia. «Noi siamo stati un popolo di emigranti – commenta Eugenio D’Orsi – il mondo è pieno di italiani che hanno lasciato la propria terra per cercare fortuna in paesi lon-

Davanti a questa tragedia si lavori nel silenzio dell’operosità Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento ha affidato all’assessore agli Volpe la risposta alla nota della Federalberghi. Questo il testo della nota: «Talvolta alla sterile e banale denuncia si preferisce il silenzio. Il mutismo apparente del Presidente D’Orsi e dell’Amministrazione provinciale cela, invece, un interesse reale. Non bastano soltanto le parole per cercare di sciogliere un problema di difficile risoluzione e che pare gravoso anche per il Ministro deputato a tale scopo. Sarebbe mediocre lanciare semplicemente messaggi di accusa che risuonerebbero come ulteriore grido di aiuto. La richiesta di soccorso e sostegno c’è, ed forte e chiara, portata avanti dagli abitanti dell’isola. Agli amministratori è dato il compito di cercare soluzioni concrete e reali che diano un apporto serio alla sopravvivenza, alla qualità della vita e soprattutto all’economia di Lampedusa e Linosa.Per quanto di nostra competenza, anziché accodarci alla molteplicità di inconcludenti denunce, stiamo cercando di trovare le giuste strade, attivandoci con la Regione

Il Consigliere provinciale, Rosario Marino sta con il Presidente D’Orsi. Al termine dell’incontro ha diffuso la seguente nota: «Mi corre l’obbligo anche per dignità politica, di sottolineare la mia forte vicinanza al Presidente D’ Orsi non solo per aver intrapreso un cammino politico che ci ha visti accanto durante le trascorse campagne elettorali, ma perché ho sempre condiviso le scelte politiche che hanno contraddistinto 1’ azione amministrativa nella gestione

Sicilia per richiedere risorse straordinarie ed ottenere vantaggi certi.Non vorremmo che dietro le denunce del Presidente di Federalberghi ci fossero esclusivamente attacchi di altra natura, così come ci auguriamo che dietro proclami di nuovi coordinamenti per la risoluzione del “problema immigrazione” non si nascondano, invece, semplicemente incarichi propagandistici e improduttivi». Quanto al recupero del “tempo perduto”, il nostro impegno è dimostrato dall’attività incessante sul “Progetto Aeroporto”, dagli investimenti per i lavori di miglioramento dell’area viaria primaria e secondaria, per una maggiore accessibilità alle aree interne e per la loro messa in sicurezza, dalla politica di rigore, dal taglio agli sprechi e da un’oculata gestione delle risorse che hanno portato il Bilancio della Provincia al risanamento e che ci ha consentito di attivare investimenti al servizio della comunità. Risulta evidente che i fatti non possano essere trattati con superficialità e pressappochismo»

Rosario Marino «Sono con D’Orsi»

della cosa pubblica sempre a favore dei cittadini e anche nel cammino di

tani quali le Americhe, la lontanissima Australia, gli Stati Europei. Quindi più di noi nessuno può comprendere il dramma di questa gente che fugge alla fame, alla carestia, alle guerre, alla mancanza di democrazia. Ma non dobbiamo dimenticare la responsabilità che abbiamo nei confronti delle popolazioni locali. Non è possibile che la Sicilia e la Provincia di Agrigento in particolare debbano sopportare il peso di questa immigrazione biblica. Ci sono problemi di sicurezza soprattutto nell’arcipelago delle Pelage (Lampedusa e Linosa), dove cominciano a pervenire disdette delle prenotazioni estive. Certo queste persone non sono delinquenti, ma chi ci dice che tra loro non si nascondono malviventi o peggio terroristi? Costoro non lo hanno scritto in faccia la fedina penale e noi abbiamo il dovere di tutelare le nostre popolazioni». A Lampedusa c’è già chi teme il tracrollo della principale industria locale che è il turismo insieme alla pesca ed all’industria conserviera. Il presidente della Regione Sicilia, on Raffaele Lom-

legalità nella gestione delle risorse economiche. Il presidente D’Orsi è tornato ad occuparsi della gente ed è riuscito ad invertire la rotta dando quelle risposte che i cittadini meritano. L’ impegno verso la realizzazione dell’aeroporto in Agrigento, il rilancio del Cupa, i tantissimi interventi a favore delle scuole e della viabilità e l’aver voluto eliminare le Società partecipate inutili, danno il senso dell’azione politica del Presidente D’Orsi».

bardo, è tornato sull’argomento con una forte dichiarazione «Si sta usando questo clima di grande preoccupazione per la presunta invasione dell’Europa per deportare a Mineo, duemila persone che non costituiscono nessuna emergenza. Si tratta di persone che si trovano già in Italia, divise in 10 centri diversi, quindi circa 200 persone a centro … hanno chiesto tutti asilo politico. Perché si mettono tutti insieme ? Perché le Regioni che attualmente li ospitano se ne possono liberare?

Queste persone si aggireranno per le campagne ? E cosa accadrà quando il 75 per cento di loro vedrà accolta di richiesta di asilo politico? Si integreranno in un territorio in cui i tassi di disoccupazione sono tra i più alti d’Italia?». Infine una piccola considerazione: una volta che queste persone avranno ottenuto lo status di rifugiato politico, loro non sanno, che resteranno «prigionieri» in Italia senza poter emigrare in un altro stato Europeo. E’ di qualche mese fa, infatti, la denuncia fatta da «Storie», la rubrica del Tg2 curata da Maria Concetta Mattei, che in un servizio ha raccontato di una cinquantina di emigrati, rifugiati, i quali emigrati in Germania dove accertato il loro status sono stati rispediti in Italia ed ora vegetano a Roma, disperati e prigionieri. Vittorio Alfieri

Il Presidente Eugenio D’Orsi incontra Carmelo D’Angelo

Il presidente della Commissione consiliare LL PP ha assicurato il suo pieno appoggo all’ azione politica dell’Amministrazione

Incontro tra il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ed il Consigliere Provinciale Carmelo D'Angelo. L'esponente del Gruppo Sicilia in seno al Consiglio Provinciale e Presidente della Commissione consiliare LL.PP. ha ritenuto verificare se l'ingresso di «forze nuove» all'interno della Giunta provinciale, abbiano potuto condizionare o dirottare gli obiettivi di programma stabiliti nel 2008 e verificare i traguardi raggiunti dall'Amministrazione D'Orsi. Molti gli argomenti trattati nel corso dell'incontro: Aeroporto, viabilità, ammodernamento della SS 189 ed edilizia scolastica. «Il Presidente D'Orsi mi ha dato ampie garanzie di continuità del programma politico sancito dal governo della Provincia nel 2008 - ha detto D'Angelo - ritengo che l'incontro sia stato molto fruttuoso. Confermo il mio pieno coinvolgimento all'azione amministrativa dell'Ente, pur mantenendo un atteggiamento critico nei confronti della Giunta tecnica. Il Presidente D'Orsi può contare sul mio pieno appoggio in Consiglio»


SETTIMANALE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO

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Una Giunta tecnica per proseguire il programma

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Professori, medici, dirigenti regionali i volti del D’Orsi ter - Ampiamente rispettata la quota «rosa»

Il Presidente D’Orsi

Il presidente della Provincia Regionale di Agrigento ha nominato altri due assessori di quella che è stata definita la giunta D’Orsi-ter. Adesso si attende la nomina degli ultimi due assessori per completare la squadra di governo della Provincia. Si tratta di professionisti che non si sono mai candidati nelle varie competizioni elettorali del territorio.

Katea Ferrara

Paolo Felice

M.Teresa La Marca Nicoletta Marchese Domenico Alaimo

Tullio Lanza

Felice Lo Faso

Giuseppe Pasciuta

Calogero Crapanazano

Lillo Volpe

Le «Giornate del Fai» avranno luogo da venerdì 25 a domenica 27 marzo

Speciale percorso risorgimentale Visite al palazzo della Provincia Le «Giornate del Fai di primavera» avrnno luogo nei giorni di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 marzo prossimi. In questa edizione vi sarà anche uno «Speciale percorso risorgimentale». La manifestazione annuale del Fai, volta a far riscoprire i nostri monumenti, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile. Il tema di questa edizione è «Girgenti fuori le mura». Un punto forte di questa manifestazione sarà la visita al Palazzo della Provincia Regionale di Agrigento di piazzale Aldo Moro dove sarà possibile visitare, al primo piano l’alloggio del Pefetto, la restaurata Scala Reale, oggi divenuta una stupenda pinacoteca molto apprezzata da artisti e visitatori, la Biblioteca Provinciale che custodisce l’Encyclopédie di Diderot ed infine al terzo piano l’aula «Luigi Giglia» dove si riunisce il Consiglio provinciale. Altro immobile oggetto di visite sarà

I componenti della sesta commissione consiliare Lavori Pubblici della Provincia Regionale di Agrigento hanno avuto un incontro con il Presidente Eugenio D’Orsi. La riunione era stata convocata dal presidente della commissione, Carmelo D’Angelo, per affrontare i problemi relativi alla viabilità provinciale. Presente all’incontro il direttore del settore infrastrutture stradali ing. Piero Hamel. I componenti la commissione hanno chiesto notizie in merito al piano Triennale delle Opere Pubbliche per il 2009 e soprattutto dell’elenco di quelle opere non

I monumenti che sarà possibile vititare, anche dal l’interno, sono la caserma del Comando Provin ciale dei Carabinieri di Agrigento, il complesso monumentale di San Vito, il santuario di San Ca logero * Previsti concerti al tempio di Vulcano

Le tre foto ritraggono:uno stupendo portale all’interno del convento di San Vito, in alto la «Scala Reale» della Provincia regionale e la biblioteca dove è custodita l’ Encyclopédie di Diderot

la caserma dei Carabinieri, ex Palazzo Vadalà, per proseguire verso il santuario di San Calogero. Nel percorso delle visite rientrano i Giardini di Porta di Ponte e la zona di via San Vito e De Gasperi che un tempo fu l’area su cui sorgeva Villa

D’Angelo «Sollecitare l’Anas a riaprire la 410»

Si riunirà il 28 marzo la VI commissione Consiliare Lavori Pubblici inserite nel piano per mancanza di copertura finanziaria. Hamel ha informato la Commissione che la maggior parte dei progetti sono già pronti ma allo stato attuale non trovano coperture finanziarie. Il consigliere Arturo Ripepe, ha proposto, in considerazione che si tratta di piccoli interventi che non richiedono grossi investimenti, di accendere dei mutui. Sulla chiusura della strada statale 410 che

collega Palma di Montechiaro a Canicattì Carmelo D’Angelo ha chiesto la convocazione di una seduta della sesta Commissione Consiliare per il 28 marzo alla quale far partecipare i sindaci e gli assessori ai lavori pubblici dei comuni interessati: Palma di Montechiaro, Naro, Camastra e Canicattì. «Lo scopo della riunione - dice D'Angelo - è quello di sollecitare l'Anas ad accele-

Garibaldi. Infine visita all’ex monastero di San Vito che fino a qualche anno addietro ospitava il carcere giudiziario di Agrigento. Le visite guidate, come vuole una consolidata tradizione, saranno fatte con la guida di «apprendisti Ciceroni» e cioè gli studenti . Partecipano all’iniziativa del Fai i ragazzi delle Scuole medie «Garibaldi», «Pirandello», «Castagnolo», «Reale», del Liceo Classico «Empedocle», dei Licei Scientifici «Leonardo» e «Majorana», del Socio psico-pedagogico e scientifico «Politi», gli Istituto Tecnico «Foderà» e «Sciascia». Inoltre sabato 26 e domenica 27, alle ore 12.00 avrà luogo il Concerto dell’Orchestra Giovanile presso l’Area del Tempio di Vulcano mentre nella giornata di domenica si avrà in mattinata la «Passeggiata cicloturisticaFiab» da Agrigento al Giardino della Kolymbetra. V. A.. A.

rare l'iter tecnico e burocratico affinchè la strada possa essere riaperta nel più breve tempo possibile. A tre anni di distanza dalla prima frana ci risulta che tutto sia fermo alle indagini geologiche. La persistente chiusura provoca disagio alla popolazione e a quanti se ne servivano per raggiungere i posti di lavoro e proprietà». La chiusura della Strada Statale 410 era già stata al centro di una nota stampa da parte del consigliere comunale MpA di Palma di Montechiaro, Rosario Bruna, che aveva anche chiesto l'intervento del Prefetto di Agrigento per cercare di sbloccare l’incresciosa situazione.


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Intervista a Renato Di Natale sull’emergenza sbarchi clandestini a Lampedusa

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Il Procuratore «Sono già 13.000 procedimenti in corso» Il questore Di Fazio: «Un esodo

Lo stato di rifugiato non è stato ancora accertato per nessuno Procuratore come si sta svolgendo l’iter degli sbarchi e che tipo di misure ha attivato la Procura della Provincia di Agrigento? «Da un paio di mesi assistiamo ad innumerevoli sbarchi nel territorio di Lampedusa, ogni immigrato deve rispondere al reato 10 bis 94/ 2009 la cui competenza è affidata al giudice di pace, nonché della legge 6 Bossi-Fini di competenza monocratica che deve accertare la responsabilità di chi entra nel nostro territorio, le cui denunce vengono esposte a carico di ignoti nel favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina. Per ogni sbarco è stato previsto il sequestro dei natanti, Nell’iter prodotto vi sono state 7000 persone registrate nella procura di Agrigento, soprattutto di origine libica e tunisina, dove abbiamo visto i duri scontri e conflitti che li hanno resi protagonisti. Dopo il dissequestro non è possibile identificare i favoreggiatori, riscontriamo notevoli difficoltà per l’approdo delle barche, nonchè registriamo una pausa delle attività ittiche per l’inquinamento marittimo». La figura tipo dell’immigrato: qualcuno si dichiara rifugiato politico? «Lo stato di rifugiato politico non è stato ancora accertato per nessuno, questo avviene in un secondo mo-

Il dott Renato Di Natale, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento

mento dall’apertura del fascicolo. Le Ong come la Caritas, aiutano molto nel dare assistenza,in questo stato di emergenza, a prescindere dal loro status, visto il numero esponenziale degli immigrati. In un anno abbiamo già 13.000 procedimenti in corso, di fronte a numeri di questo tipo abbiamo notevoli ostacoli. Il Frontex, ovvero l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, ha previsto nuove missioni di pattugliamento delle frontiere marittime. Se abbiamo un’apertura degli accordi con il Governo tunisino potremmo migliorare il sistema, perché mio malgrado non possiamo accogliere tutti. Alcuni soggetti espulsi dal nostro Paese, per esempio, tornano nel territorio, ma dopo il riscontro delle impronte, attestiamo spesso

il reato relativo alla legge 495 del codice penale per aver dato false generalità e false attestazioni e dichiarazioni ad un pubblico ufficiale». Quali misure preventive avete intrapreso in accordo con Questura, Prefettura e Commissari Straordinari per l’immigrazione? «Il Consiglio dei Ministri ha proclamato lo Stato di Emergenza Umanitaria visto che il Paese, ed in particolar modo il nostro territorio, si è trovato impreparato di fronte a questa massiccia e improvvisa ondata di immigrazione proveniente dal Nord Africa. Apprendiamo che il Consiglio ha ”deliberato lo stato di emergenza umanitaria a seguito dell’afflusso di numerosi cittadini nordafricani nel territorio meridionale. Tale delibera consentirà l’immediata adozione, con ordinanza della Protezione civile, delle mi-

sure necessarie per controllare il fenomeno e assistere i cittadini in fuga dai paesi nordafricani .Gli sbarchi lungo le nostre coste non sembrano arrestarsi, soltanto negli ultimi tre giorni, sono approdati a Lampedusa più di 2.700 extracoprovenienti munitari soprattutto dalla Tunisia, sconvolta da violente turbolenze delle scorse settimane. Il Centro di permanenza dell’isola di Lampedusa ha già superato il limite per il numero di unità di accoglienza e si aspettano nuove direttive per lo smistamento in altri centri». La Riforma giustizia: da cio’ che emerge nella Procura della Provincia di Agrigento, cosa migliorerebbe ? «In primis le lungaggini burocratiche: la commisurazione della quantità di lavoro rispetto al personale non ha eguali, sarebbe utopistico ma vorrei che si semplificassero i tempi attraverso l’acquisizione di nuovo personale, accelerando i tempi dei concorsi pubblici, vista la scadenza dei termini pensionistici . Questo riguarda sia il personale amministrativo che forense: per il secondo aspetto, senza criticare nessuno, consiglierei ai colleghi di evitare troppi rinvii nelle fasi dibattimentali, per eludere alla prescrizione». Simona Cangelosi

Collaudato il ponte di «Malvizio» VI ABILITA’ - Favara e N aro più vicini

Soddisfazione espressa dal presidente D’Orsi soddisfatto

«Adesso i comuni di Favara e Naro sono ancora più vicini con il collaudo del ponte di contrada «Malvizio» da anni in attesa di entrare in esercizio. Con l’entrata in servizio di questa importante opera pubblica, i tempi di percorrenza della strada di collegamento tra i due comuni sono stati notevolmente ridotti». A fare questa dichiarazione il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, dopo che i Tecnici hanno proceduto al collaudo dell’importante struttura di collegamento. I lavori vennero iniziati quasi 30 anni addietro da un consorzio di bonifica e poi sospesi. La strutura re-

centemente venne presa in carico dall’Ufficio Tecnico della Provincia Regionale di Agrigento che ha avviato le procedure per la realizzazione delAGRIGENTO piazza V. Emanuale tel 0922-593227 piazza M. Marconi stazione Rfi telef. 0922 22780 BIVONA piazzale Ducale 9 telef. 0922986525 CAMMARATA Via San Domenico telef. 0922902919

l’importante struttura necessaria agli agricoltori favaresi che hanno le proprie aziende nel cersante di sud ovest. La Provincia accogliendo le pressanti richieste degli insegnanti del plesso «Don Bosco» ha avviato i lavori. «La Provincia - commenta dopo il collaudo l’ingegnere Filippo Napoli responsabile del settore viabilità Zona Est, della Provincia Regionale di Agrigento - ha realizzato le tre campate mancanti, risanati i piloni che presentavano segni di degrato, completati i muri d’ala da ambo i lavori, sia verso Favara che Naro, e messo in apera tutti gli accorgimenti necessari a rendere fruibile l’opera». CANICATTI’ via C. Battisti, 23 telef 0922 - 832984 LICATA Via Campobello telef. 0922 891173 RIBERA Corso Umberto 30 telef. 0925 66609 SCIACCA Corso V.Emanuale 127 telef. 0925 87012

«E m e r g e n z a s b a r c h i a L a m p e d u s a »

biblico di disperati e non solo...» Dopo gli ultimi sbarchi, a Lampedusa si trovano oltre 5 mila immigrati, secondo quanto riferito dalla Questura di Agrigento. Gli ultimi dati registrano l’arrivo notturno di tre barconi con a bordo 378 migranti che si sono sommati ai 1.059 già sbarcati e ai 2.756 che già erano nell'isola. I numeri continuano a salire in maniera esponenziale: nella giornata di sabato ne sono arrivati 1.200 e domenica 1.300. Il centro di accoglienza puo’ contenere fino ad 800 unità, limite che si è superato di gran lunga con oltre 3000 persone ammassate in condizioni deplorevoli, e molti continuano ad arrivare sul primo pezzo di Italia che si offre a chi riesce ad attraversare il canale di Sicilia , su quel meraviglioso lembo di terra che è l’ isola di Lampedusa. Il Questore di Agrigento, Girolamo di Fazio, ha redatto un resoconto sulla questione degli sbarchi. -Stiamo osservando un continuo ed innarestabile flusso migratorio nel nostro territorio, puo’ indicarci i dati che avete registrato? «La tipologia di immigrazione che stiamo registrando è ben diversa da quella schedata, non vi sono famiglie in cerca di un futuro migliore, piuttosto profughi provenienti dal Nord- Africa come Tunisia, Marocco, Libia, ma anche dalla zona sud sahariana. E’ un tipo di immigrazione diversa perchè nasce dai conflitti politici e civili a cui stiamo assistendo. Una particolarità: le donne sbarcate sulle nostre coste non arrivano all’1%, mentre in un vicino passato costituivano un numero considerevole. Gli altri sono giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni o minori vicini al raggiungimento della maggiore età. Sono oltre diecimila gli immigrati sbarcati nella nostra provincia, si cerca quindi una soluzione per trasferirli nei vari centri della penisola, mentre il sequestro dei numerosi natanti, ( n.d.r si pensi che in una sola notte ne sono arrivati circa 15 ) causa non pochi problemi , poichè le barche sono inquinanti, ci sono rischi e spese notevoli da sostenere. Oggi, grazie ad una direttiva che tende alla velocizzazione dei tempi burocratici, si avvia, dopo opportune indagini, al dissequestro delle imbarcazioni che avviene nel giro di pochi giorni». Il centro di accoglienza di Lampedusa è al collasso. Come avviene l’identificazione? «L’identificazione è il primo atto, vengono registrate le generalità con l’ausilio dei mediatori culturali o interpreti che ci forniscono informazioni corrette al 99, 9 per cento. Ogni individuo viene intervistato dalla squadra mobile e dagli investigatori della Digos i quali accertano l’etnia di provenienza, vengono poi prese le impronte digitali per la identificazione ed i relativi controlli anche se il nome fornito non sarà corretto i segni distintivi risalgono sempre alla persona». Gli esuli arrivano in Italia come luogo di passaggio? Viene riconosciuto loro l’asilo politico? «Non è detto, perchè il centro di accoglienza fornisce i presidi sanitari, la Croce Rossa ed i volontari accompagnano i fuggiaschi nel loro percorso di integrazione. L’asilo politico non puo’ essere dato a tutti, perchè una specifica commissione esamina ogni singolo caso in modo fiscale e corretto. Molti non stanno richiedendo l’asilo perchè non hanno le condizioni necessarie o perchè essendo di madrelingua francese sperano di poter arrivare in Francia o nei paesi limitrofi». Avete già individuato delle organizzazioni criminali procedendo all’arresto? Ci sono stati dei casi eclatanti? «Ricordo in particolare due scafisti che portavano a bordo dei giornalisti tedeschi; gli arresti finora registrati sono poco meno di 10, mentre il dato dell’anno scorso si aggira a 300 unità. Il traffico verrebbe ora gestito da bande ben organizzate che eludono i controlli. Un vero e proprio salto di qualità rispetto al passato nella organizzazione delle carrette del mare. C’è addirittura il rischio che riescano a entrare nel silenzio totale anche soggetti pericolosi. Evidentemente la questione degli sbarchi di clandestini non è stata, nonostante i roboanti appelli, purtroppo risolta» Simona Cangelosi


SETTIMANALE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO

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Il Presidente D’Orsi «Aumenta il nostro patrimonio archeologico» Ritrovati reperti medievali nel cantiere della statale 640 di contrada «Scintilla» «Il ritrovamento di questi importanti reperti archeologici aumenta quel patrimonio culturale e storico di cui la nostra provincia dispone». Commenta così il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, alla luce delle recenti scoperte archeologiche nel cantiere della «Cmc-Ravennate» che sta provvedendo al raddoppio della statale 640 da agrigento ovest fino ai

confini del territorio provinciale di contrada «Grottarossa». «Si tratta di un grande patrimonio archeologico - prosegue il presidente D’Orsi - che viene maggiormente ad arricchire l’esistente e poi anche i reperti medievali potranno far luce su questo periodo. La ditta ravennate, ha comunque, spostato gli operai in un’altra zona del cantiere, per consentire agli archeologi di poter lavo-

rare tranquillamente nel portare alla luce questo patrimonio». La zona rientra nei territori comunali di Castrofilippo - Favara-Racalmuto. Da sempre si è saputo che la zona doveva custodire qualcosa riguardo al nostro passato, ma nessuno pensava che la zona potesse nascondere reperti medievali, che ora i nostri archeologi stanno studiando per conoscere meglio il nostro territorio.

Subito un piano rifiuti e l’avvio della «differenziata» Bocciato il bando di appalto del servizio per un anno CONSIGLIO STRAORDINARIO - Un coro unanime, più chiarezza normativa da parte della Regione Sicilia

«Si deve lavorare ad un piano dei rifiuti che porti ad una filiera produttiva, altrimenti staremo qui a parlare tra un anno degli stessi problemi». E’ stata questa la conclusione del Presidente del Consiglio Provinciale, Raimondo Buscemi al termine della seduta. Il Consiglio straordinario sulla grave emergenza socio-sanitaria, occupazionale e della gestione dei rifiuti, richiesta da un gruppo di Consiglieri, primo firmatario Roberto Gallo de «La Destra». E’ stato lo stesso Gallo ad illustrare la grave problematica che rischia di trasformarsi in una bomba ecologica con pesanti ripercussioni sociali. Ai lavori è stata invitata anche la dottoressa Teresa Restivo, liquidatore della società Ato - Gesa Ag 2, che ha evidenziato una forte evasione: «Con 12.000 iscritti a ruolo, la società riesce ad incassare appena il 60 per cento dei tributi. Oggi – ha denunciato la Restivo – l’Ato ha crediti non incassati per 25 milioni di euro. Stiamo attuando una lotta all’evasione per evitare il dissesto di molti comuni». Teresa Restivo ha aggiunto che da più di un anno si sta lavorando al nuovo bando di gara che prevede l’avvio della raccolta differenziata. Stefano Girasole (Gruppo Misto): «L’Ato è un carrozzone il cui costo grava sulle tasche dei cittadini per un servizio peggiore di quello gestito dai Comuni». Alfonso Buscemi della Cgil-funzione pubblica con un duro intervento si è chiesto perché il servizio funziona bene in altre regioni e non in Sicilia. «Non si licenzia il personale per risparmiare. Occorrono proposte serie che tengano conto dei costi del servizio e del mantenimento dei lavoratori». Su domanda del Consigliere Arturo Ripepe (PID), la dottoressa Restivo ha risposto che «molti comuni non hanno più in pianta organica i posti dei lavoratori transitati nell’Ato, e per conferire i rifiuti in discarica occorre avere l’autorizzazione del dipartimento regionale. In

complessivi di gestione? Il nostro futuro può e deve essere uno solo: la differenziata. E’ impensabile fare un bando per un contratto di un anno quando sappiamo tutti che una ditta che deve investire nella differenziata ha bisogno di un contratto quinquennale». Su mandato del Presidente D’Orsi, presente ai lavori del Consiglio, ha preso la parola l’Assessore Lillo Volpe che ha commentato l’assurdità di un contratto annuale: «Stiamo scherzando con il fuoco. Sono convinto che la proroga sia stato un atto necessario e positivo, questo ultimo caso, i comuni non dispongono e sono pienamente convinto della necessità che dell’autorizzazione». Aldo Broccio, segretario la Regione debba modificare le norme sulla della Uil agrigentina, ha parlato di «occasione raccolta dei rifiuti. Ormai non si può più tormancata» sostenendo la necessità di mettere al nare indietro ma occorre avviare la raccolta difcentro di ogni azione politica ed amministra- ferenziata che potrà sicuramente risolvere i tiva il cittadino e soprattutto il lavoro in una problemi del settore. L’avvio della differenziata terra avara di occupazione. «Il cittadino – ha non solo ridurrà il conferimento in discarica dei rifiuti, ma dai materiali riciclati potrebbe scaturire ricchezza». Daniele Cammilleri (PD) ha parlato di errori da mettere in evidenza per costruire un nuovo futuro, e che nessun imprenditore si farà avanti per partecipare ad una gara che preveda un contratto di un solo anno. «La Regione – dice Cammilleri – deve accelerare le riforme per evitare d e t t o In alto da Sinistra i sindacalisti: Alfonso Buscemi il dissesto dei Comuni ed il Broccio (Cgil), Aldo Broccio (Uil) e Roberto Migliara (Ugl). licenziamento di operai». – ha il In alto l’assessore Lillo Volpe Orazio Guarraci (Forza del diritto di Sud) ha chiesto a gran voce che si accertino i avere un servizio efficiente di raccolta e smal- Comuni morosi e si faccia capire ai sindaci che timento dei rifiuti solidi urbani mentre i lavo- vorrebbero gestire direttamente la raccolta che ratori hanno il diritto di essere retribuiti. Mi è un atto illegittimo. «La Regione Sicilia - ha sento di fare una proposta: la Provincia Regio- detto Guarraci – non ci sta aiutando affatto nale di Agrigento ha il dovere di formalizzare al quando decide di fare gare di appalto del serviPresidente della Regione tutte le anomalie esi- zio per un solo anno. Nessun imprenditore è stenti e puntare sull’attuazione di un piano ri- così folle da partecipare ad una gara che non ha fiuti che tenga in primo piano il miglioramento futuro. Noi abbiamo due strade: o la discarica del servizio e l’avvio della differenziata ridu- o i termovalorizzatori, ma la Regione deve escendo al minimo il conferimento in discarica sere chiara nell’emanare le sue direttive. La dei rifiuti». Provincia di Agrigento deve chiedere con forza «Con le privatizzazioni sono aumentati i costi alla Regione l’attuazione della legge 9 che le per i cittadini – ha detto Roberto Migliara dà competenze di coordinamento, liquidando della Ugl – E’ urgente che la dottoressa Restivo subito gli Ato e lavorando alla costituzione di e la Politica seria lavorino insieme per costruire una nuova struttura organizzativa che abbassi i una nuova e più efficiente realtà in questo vitale costi e mantenga i livelli occupazionali». settore. I sindaci non possono lavorare in Per il consigliere Roberto Gallo è importante house, e come sindacato siamo pronti ad andare che il Presidente del Consiglio Buscemi conin Procura se verrà licenziato un solo operaio. vochi al più presto la Conferenza dei CapiNoi poniamo una domanda: come mai la di- gruppo a Sala Giglia per stilare un documento scarica costa quasi il 50 per cento dei costi su questa emergenza rifiuti.

Dall’alto:i consiglieri Arturo Ripepe, Orazio Guarraci, Stefano Gira sole e Daniele Cammilleri Le altre foto tre momenti della seduta: l’intervento di Roberto Gallo e della dottoressa Teresa Restivo

Direttore Eugenio D’Orsi Direttore Responsabile Ignazio Gennaro Redazione Vittorio Alfieri Salvo Grenci Angelo Palillo Simona Cangelosi

Segreteria di Redazione Federica Lupo

Direzione Ufficio Stampa Redazione Rete Civica Provincia Regionale di Agrigento piazzale Aldo Moro -1 telefono 0922 - 593111 fax 0922 403581


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