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Numerodiciotto 2013

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numero diciOTTO - 2013

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La Bolla del Perdono di Celestino V

«Celestino vescovo, servo dei servi di Dio, a tutti i fedeli di Cristo che vedranno la presente lettera, salute e apostolica benedizione. Tra le solennità dei Santi, è da annoverare, tra le più importanti, quella di San Giovanni Battista, in quanto questi, pur provenendo dal grembo di una madre sterile per vecchiaia, tuttavia fu fertile di virtù e fonte eloquente di sacri doni, voce degli Apostoli avendo concluso il ciclo dei profeti, annunziò la presenza di Cristo, lucerna del mondo offuscato, sulla terra ricoperta dalle tenebre dell’ignoranza, mediante l’annuncio del verbo e mediante miracolose indicazioni, onde per cui segui il suo glorioso martirio misteriosamente ordinato dall’arbitrio di una donna impudica. Noi che nel giorno della decollazione dello stesso Santo, nella chiesa aquilana di S. Maria di Collemaggio, dell’Ordine di San Benedetto, ricevemmo l’insegna del diadema posta sul nostro capo, desideriamo che sia onorato con più venerazione mediante inni, canti e devote suppliche dei fedeli. Affinché, adunque, in detta chiesa, la festività della decollazione di S. Giovanni sia esaltata con particolari onoranze e tanto più devotamente e tanto più ferventemente sia celebrata con il concorso devoto del popolo di Dio, quanto più in tale chiesa la supplice preghiera di coloro che cercano il Signore troverà le gemme risplendenti dei doni spirituali della Chiesa, che gioveranno nei tabernacoli eterni, per la misericordia di Dio onnipotente e confidando nell’autorità dei suoi beati apostoli SS Pietro e Paolo, annualmente assolviamo dalla colpa e dalla pena, che meritano per tutti i loro peccati, commessi fin dal battesimo, tutti coloro che veramente pentiti e confessati saranno entrati nella predetta Chiesa dai vespri della vigilia della festività di S. Giovanni fino ai vespri immediatamente seguenti la festività.

Direttore Responsabile Sante Dino Facchini Editore L’AquilaNOI di Annamaria Di Sibio

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Periodico di informazione Anno 3, numero 18 - agosto 2013 - Distribuzione 3000 copie Registrato presso il Tribunale dell’Aquila 449/09 - n. 5/09 reg. stampa cron. 14

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Dato in L’Aquila, il 29 settembre nell’anno primo del nostro pontificato»

In Copertina: La Porta Santa di Collemaggio. (foto: Protipo)

(Papa Celestino V - 29 settembre 1294)

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Perdonanza Celestiniana

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Storia e luoghi La Perdonanza Celestiniana è un evento storico-religioso che si tiene annualmente all’Aquila e che ha il suo apice con l’apertura della Porta Santa il 28 agosto. Il nome deriva dalla Bolla pontificia che il papa Celestino V emanò nel 1294 e con cui concesse l’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entri nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. L’evento, che nel 2013 celebra la sua 719ª edizione, è dunque precursore del Giubileo istituito da papa Bonifacio VIII nel 1300 ed è stato nel tempo accompagnato da numerose altre manifestazioni di carattere civico e storico che si svolgono durante tutta l’ultima settimana di agosto. Nel 2011 la ricorrenza è stata riconosciuta Patrimonio d’Italia per la tradizione ed è stata avanzata la richiesta per il suo inserimento nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell’umanità patrocinata dall’Unesco. Quadro storico Sul finire del XIII secolo L’Aquila era una giovane città che, avendo rapidamente accresciuto il suo potere ed essendosi schierata con la Chiesa nella contesa tra papato e impero, era già stata distrutta da Manfredi e rifondata per mano di Carlo I d’Angiò; la rifondazione angioina le donò inoltre una particolare struttura urbanistica formata da numerosi spazi urbani (locali) facenti riferimento ognuno ad un particolare villaggio della conca aquilana che aveva contribuito alla fondazione della città. Ciascun

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locale disponeva di una piazza, di una fontana e di una chiesa il che accentuò e radicalizzò tra i nuovi abitanti il senso di appartenenza al castello di provenienza. In questo quadro storico la città ospitò nel 1275 Pietro Angeleri (meglio noto come Pietro del Morrone), un religioso che, abbandonata la vita da eremita, aveva trovato temporanea-


SPECIALE PERDONANZA 2013

mente rifugio presso l’abbazia di Santa Maria dell’Assunzione su un promontorio poco fuori le mura dell’Aquila denominato Colle di Maggio: qui incontrò in sogno la Vergine Maria e con lei concordò la costruzione di una nuova maestosa chiesa in quel luogo. I lavori cominciarono nel 1287 e l’anno successivo, precisamente il 25 agosto 1288 venne consacrata la basilica di Santa Maria di Collemaggio. Nel frattempo la Chiesa era alle prese con un difficile conclave riunitosi in seguito alla morte di papa Niccolò IV avvenuta il 4 aprile 1292. Le riunioni, che si rivelarono a lungo infruttuose, si tennero in numerose sedi romane prima dell’epidemia di peste che causò la morte di un porporato e indusse allo scioglimento dell’assemblea. Nel 1293 il conclave si riunì di nuovo nella nuova sede di Perugia e fu sollecitato dallo stesso Pietro del Morrone a trovare nel più breve tempo possibile un nuovo pastore; a quel punto l’eremita venne candidato e finalmente, il 5 luglio 1294 il conclave lo designò all’unanimità nuovo pontefice. Celestino V e la Bolla del Perdono Una delegazione di tre vescovi fu incaricata di portare la notizia a Pietro del Morrone che si trovava sulla Maiella e contestualmente si mosse alla volta degli Abruzzi anche Carlo II d’Angiò. L’eremita accettò l’investitura non senza titubanze e, all’alba del 25 luglio 1294, un corteo si mosse da Sulmona per raggiungere L’Aquila dove era stato convocato il Sacro Collegio. Il 29 agosto 1294 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, da lui stesso fatta costruire, ed alla presenza di re Carlo II d’Angiò, di suo figlio Carlo Martello e numerosi tra cardinali e principi, gli furono consegnate le vesti pontificali e l’eremita divenne papa con il nome di Celestino V. Celestino fu in realtà protagonista di un papato brevissimo, si dimise nel dicembre dello stesso anno e morì imprigionato nel 1296, ma i suoi quattro mesi di pontificato non furono privi di importanza. Il 29 settembre 1294 promulgò infatti una bolla pontificia con cui concedeva un’indulgenza plenaria a tutta l’umanità, senza distinzioni. Un evento eccezionale, visto che

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accadeva in un periodo in cui il perdono era spesso legato alla speculazione e al denaro. La bolla, nota come Bolla del Perdono, introduceva i concetti di pace, solidarietà e riconciliazione, e poneva solo due condizioni per ottenere il perdono: l’ingresso nella basilica di Santa Maria di Collemaggio «dai vespri della vigilia della festività di San Giovanni fino ai vespri immediatamente seguenti la festività», ovvero nell’arco di tempo compreso tra la sera del 28 e quella del 29 agosto (anniversario della sua investitura) di ogni anno, e l’essere «veramente pentiti e confessati». Il mausoleo di Celestino V nella basilica di Santa Maria di Collemaggio Emanando la Bolla del Perdono, Celestino V stabilì quindi un precedente del Giubileo; la consuetudine d’un periodico anno santo infatti, che Papa Bonifacio VIII avrebbe introdotto con cadenza secolare nel 1300, trova così la sua prima formulazione (unica nel mondo a cadenza annuale) nel capoluogo abruzzese. La tradizione popolare vuole che per lucrare l’indulgenza si debba attraversare una porta specifica detta Porta Santa posta sul lato sinistro della basilica, ed aperta solo in occasione della Perdonanza, ma in realtà la bolla chiede solo di entrare nella chiesa. D’altronde, tale porta non esisteva all’epoca di Celestino V, ma fu aggiunta secoli dopo. La cerimonia del Perdono La prima celebrazione ebbe luogo nel 1295 contro la volontà del nuovo pontefice Bonifacio VIII che in data 18 agosto aveva persino fatto promulgare una nuova bolla per annullare quella del suo predecessore. Il documento, che era stato conservato all’interno degli archivi comunali perché i cittadini vollero che fosse l’autorità civile a indire la Festa del Perdono, seppur rispettando il dettato di papa Celestino V, venne portato in corteo sino alla basilica di Santa Maria di Collemaggio dove venne mostrata ai fedeli. Da questo momento il 28 agosto costituì un appuntamento fondamentale per i pellegrini e i mercanti che giungevano in città, punto di passaggio oramai obbligato sulla Via degli Abruzzi che da Firenze portava a Napoli.

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SPECIALE PERDONANZA 2013

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La cerimonia divenne ancor più importante a partire dal 1327, quando le spoglie di papa Celestino V furono traslate nella basilica aquilana e conservate in un apposito mausoleo. Nel XV secolo invece, per imitazione di quanto avveniva in occasione del Giubileo romano, venne predisposto l’accesso ai fedeli da un portale laterale denominato Porta Santa.

cede l’apertura della Porta Santa, generalmente tra il 23 ed il 29 agosto di ogni anno. Di seguito vengono riportati i tre appuntamenti principali:

La Perdonanza oggi Con il passare dei secoli l’evento piombò tuttavia nel disinteresse generale tanto che nella seconda metà del XX secolo la cerimonia detta della Perdonanza, termine moderno derivante da un medievalismo di Gabriele d’Annunzio, era oramai limitata alla funzione religiosa e a poco altro. Solo tra gli anni settanta ed ottanta vi fu una rivitalizzazione della figura di Celestino V e del carattere universale della sua Bolla del Perdono. Nel 1983, l’allora sindaco Tullio De Rubeis decise di rilanciare la cerimonia: parallelamente alle manifestazioni religiose fu ripristinato il corteo storico (il Corteo della Bolla) per portare il documento dal Palazzo Margherita (dove era stato trasferito dalla vecchia sede del Forte spagnolo) fino alla basilica di Santa Maria di Collemaggio immediatamente prima dell’apertura della Porta Santa. L’artista Remo Brindisi fu incaricato di progettare la nuova teca a forma di aquila con cui viene portata la bolla. Grazie alla collaborazione di storici ed artisti aquilani furono inoltre messe in atto numerose altre manifestazioni di carattere civico e sociale che sono andate ad occupare l’intera settimana precedente il rito religioso accentuando il doppio carattere secolare e religioso della festa. All’inizio del XXI secolo è stata migliorata nuovamente l’offerta di celebrazioni e spettacoli che hanno avuto luogo nella settimana santa. Basti pensare che si sono esibiti durante la Perdonanza artisti del calibro di Biagio Antonacci, Franco Battiato, Goran Bregovic, Carmen Consoli, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Ennio Morricone, Massimo Ranieri, Zucchero. Celebrazioni Le celebrazioni hanno luogo durante l’intera settimana che pre-

foto: Protipo

La torre civica di Palazzo Margherita danneggiata dal terremoto del 2009

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Il Fuoco del Morrone L’accensione del tripode posto sulla torre civica di Palazzo Margherita, denominato Fuoco del Morrone, è considerato l’inizio della manifestazione. La cerimonia ha generalmente luogo il 23 agosto. Questa tradizione si rifà al corteo con cui Pietro del Morrone, in sella ad un asino, partì dall’eremo sulla Maiella e fece il suo ingresso trionfale all’Aquila il 29 agosto 1294, giorno della sua investitura. Il pellegrinaggio iniziò il 5 luglio; vennero attraversate le località di Sulmona, Pratola Peligna e Castelvecchio Subequo e ad esso parteciparono molte personalità di spicco dell’epoca, tra le quali il re Carlo II d’Angiò, il figlio Carlo Martello ed il cardinale Pietro Colonna. Dagli anni ottanta il cammino è riproposto come evento precedente la settimana santa della Perdonanza; i tedofori arrivano in Piazza Palazzo ed accendono con la fiaccola (il Fuoco, appunto, proveniente dalle montagne del Morrone) il tripode posto sulla torre civica, la stessa in cui è custodita la Bolla del Perdono. Il corteo della Bolla Proprio la bolla è la principale protagonista della manifestazione. Gli antichi statuti civici vollero che, proprio perché erano stati i cittadini a proteggerlo, fosse l’autorità civile a conservare il prezioso documento e ad indire la Perdonanza. In realtà fino al 1983 la Bolla del Perdono era sotto protezione della Soprintendenza ai Beni Culturali ed esposta in una sala secondaria del Museo Nazionale d’Abruzzo, all’interno del Forte spagnolo. Solo successivamente è stata riacquisita dal Comune e trasferita nella sede municipale, in una cappella blindata, sede dalla quale è stata nuovamente spostata solo nel 2009 per i danneggiamenti del palazzo dovuti al terremoto del 2009. Il 28 agosto, giorno d’inizio dell’indulgenza, la bolla fa la sua annuale comparsa al cospetto della cittadinanza al termine di un corteo storico che da Palazzo Margherita raggiunge la basilica di Santa Maria di Collemaggio. La rievocazione, istituita anch’essa nel 1983 dallo storico aquilano Errico Centofanti, vede le principali autorità civili e religiose sfilare insieme a numerosi figuranti in abiti d’epoca, tutti rigorosamente ispirati alle fogge quattrocentesche tanto da recare gli antichi colori civici, il bianco e rosso, oggi non più utilizzati. Tra i “forestieri” si segnala l’annuale presenza delle autorità di Rottweil, città gemellata in virtù dell’operato di Adamo da Rottweil che introdusse nel capoluogo abruzzese la stampa a caratteri mobili, e della Nobile Contrada dell’Aquila di Siena; altro elemento interessante sono i gonfaloni dei Quarti, ovvero i rioni storici in cui fu divisa la città durante la rifondazione angioina. La Porta Santa sul lato sinistro della basilica di Santa Maria di Collemaggio Tre sono i personaggi principali tra i figuranti: La Dama della Bolla è la ragazza scelta per portare la Bolla del Perdono. In realtà dal 1997 per esigenze di conservazione la Dama reca solo la teca, poggiata su un cuscino, dove precedentemente era custodito il documento; Il Giovin Signore è il ragazzo che accompagna la Dama e reca il ramo d’ulivo utilizzato nell’apertura della Porta Santa; La Dama della Croce è la ragazza che porta il dono (la Croce appunto) con cui la cittadinanza ringrazia colui che aprirà la porta. Il percorso comprende generalmente il passaggio per Piazza

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Palazzo, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Federico II, Viale Francesco Crispi e Viale di Collemaggio sino alla basilica. L’apertura della Porta Santa L’apertura della Porta Santa indica l’inizio dell’indulgenza, ed ha luogo il 28 agosto al tramonto, cioè al termine del corteo storico. Questa tradizione trova le sue origini nel XV secolo allorché, per imitazione di quanto accadeva a Roma con il Giubileo, venne predisposto l’ingresso alla basilica di Santa Maria di Collemaggio mediante un’entrata laterale che porta così il nome di Porta Santa; in realtà la Bolla del Perdono non ne fa cenno. La cerimonia prevede la consegna del documento alla massima autorità civica (oggi il sindaco) che lo legge alla cittadinanza, contribuendo ad alimentari i valori sociali e storici del rito religioso: la Bolla del Perdono, la cui autenticità è stata riconosciuta nel 1967 da Papa Paolo VI, rimane poi esposta per un giorno intero all’interno della basilica. Quindi un cardinale, appositamente designato dalla Santa Sede, batte per tre volte sulla porta con un ramo d’ulivo, donatogli dal Giovin Signore e rende possibile l’ingresso alla basilica e quindi il raggiungimento dell’indulgenza. Il cardinale viene poi ringraziato dal sindaco con un dono consegnatogli dalla Dama della Croce. I cardinali che hanno aperto la Porta Santa dal 1982 sono: 1982 • Corrado Bafile 1983 • Carlo Confalonieri 1984 • Ferdinando Antonelli 1985 • Corrado Ursi 1986 • Antonio Innocenti 1987 • Joseph Tomko 1988 • Achille Silvestrini 1989 • Salvatore Pappalardo 1990 • Giuseppe Caprio 1991 • Jerome Hamer 1992 • Fiorenzo Angelini 1993 • Angelo Sodano 1994 • Virgilio Noè 1995 • Vincenzo Fagiolo 1996 • Roger Etchegaray 1997 • Pio Laghi 1998 • Vincenzo Fagiolo 1999 • Salvatore De Giorgi 2000 • Virgilio Noè 2001 • Giovanni Battista Re 2002 • Vinko Puljic 2003 • Sergio Sebastiani 2004 • Josè Saraiva Martins 2005 • Renato Raffaele Martino 2006 • Attilio Nicora 2007 • Crescenzio Sepe 2008 • Giovanni Coppa 2009 • Tarcisio Bertone 2010 • Walter Kasper 2011 • Angelo Comastri 2012 • Francesco Coccopalmerio 2013 • Domenico Calcagno (cerimonia da svolgersi) La Porta Santa rimane sino al tramonto del giorno successivo, il 29 agosto, per dare un segno visibile del periodo dell’indulgenza. In questo momento si effettua una cerimonia minore di chiusura presieduta dall’Arcivescovo dell’Aquila.


ARTE E TRADIZIONE CULINARIA

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L’Aquila città d’arte

Arte & tradizione culinaria Lo zafferano venne introdotto in Italia dalla Spagna da parte di un monaco domenicano appartenente alla famiglia Santucci di Navelli che, facente parte del tribunale dell’inquisizione istituito nel Sinodo di Toledo nel 1230, intuì la possibilità di coltivarlo nella Piana di Navelli.

1 pizzico di sale,
granella di zucchero, zucchero a velo, cacao per decorare

Ben presto la coltura dello zafferano si estese a tutta la zona di L’Aquila, appena fondata, iniziando un fiorente commercio con Milano e Venezia in Italia, e Francoforte, Marsiglia, Vienna, Norimberga ed Augusta all’estero. Nel 1317 il Re Roberto d’Angiò abolì le tasse sullo zafferano al fine di favorirne il commercio. Per le zone interne il commercio dello zafferano ha rappresentato una delle fonti tradizionali di reddito, al pari della commercializzazione dei prodotti dell’allevamento ovino. Risale al XX secolo la costituzione della prima cooperativa di coltivatori di zafferano su iniziativa di Silvio Sarra di Civitaretenga. Il 4 febbraio 2005 lo Zafferano dell’Aquila è stato iscritto nel Registro delle Denominazioni d’Origine Protetta ed il 13 maggio 2005 viene fondato il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila. TORTA DI RICOTTA ALLO ZAFFERANO E AGRUMI Ingredienti per 10 persone: 300 g di ricotta, 250 g di zucchero, 250 g di farina, 3 uova, scorza di 1 arancia grattugiata, scorza di 1 limone grattugiata, 2 bustine di vanillina, 4 bustine di zafferano, 1 bustina di lievito per dolci,

Preparazione: Setacciate la ricotta in una ciotola. Unite lo zucchero e lo zafferano di L’Aquila; mescolate con le fruste elettriche fino a formare una crema liscia. Setacciate la farina con il lievito e la vanillina e unirla al composto. Aggiungete i tre tuorli (leggermente sbattuti), la scorza di arancia e di limone e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo. A parte montare gli albumi con un pizzico di sale finchè’ non saranno ben fermi, incorporateli all’impasto piuttosto velocemente in modo che non si smontino. Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm e versateci l’impasto, cospargete la superficie con la granella e cuocete in forno a 180°C per 45 minuti. MACCHERONI ALLA CHITARRA CON TARTUFO E ZAFFERANO DELL’AQUILA Ingredienti per 6 persone: • 500 g di farina 00 • 4 uova • 1 g di Zafferano di L’Aquila in polvere • 1 g di stimmi di Zafferano di L’Aquila • scaglie di tartufo nero di L’Aquila • burro • brodo vegetale • olio extravergine di oliva • sale

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ARTE E TRADIZIONE CULINARIA

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Preparazione

Liquore allo zafferano

Disponete la farina con una presa di sale a fontana sulla spianatoia e sgusciate al centro le uova. Lavorate energicamente la pasta fino a ottenere un composto ben amalgamato, quindi avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e ponetelo a riposare in frigorifero per mezz’ora. Stendete l’impasto con il matterello fino a ottenere una sfoglia di 2 mm di spessore; ricavate diversi rettangoli di dimensione inferiore alla chitarra, appoggiateli sui fili e fate scorrere sopra il matterello fino a tagliare la pasta (in alternativa stendete la pasta con la macchinetta e passatela alla taglierina). Sistemate la pasta su un vassoio leggermente infarinato, copritela con un canovaccio e fatela riposare.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare in una padella insieme con una noce di burro, lo zafferano in polvere e il brodo vegetale.
Amalgamate il tutto e servite nei piatti individuali ben caldi con scaglie di tartufo nero e stimmi di zafferano, aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva.

Ingredienti:

Curiosità: La chitarra è un attrezzo tradizionale Abruzzese e si usa per fare gli spaghetti alla chitarra o maccheroni alla chitarra. FOTO

Quantitativo per 1 litro e mezzo 500 g di zucchero 1 litro d’acqua mezzo litro di alcool a 90° 2 limoni 3 bustine di zafferano Preparazione: Per 1 litro e mezzo di liquore preparate un vaso a chiusura ermetica, versatevi l’alcool, aggiungete la scorza dei limoni e lo zafferano, mescolate bene e riponetelo in un luogo fresco e buio per 7 giorni. Una volta al giorno agitate bene. Dopo una settimana prelevate il vaso, preparate un pentolino e mettevi zucchero e acqua, scaldate per circa 10 minuti mescolando continuamente. Lasciate raffreddare lo sciroppo e versatelo nel vaso. Mescolate bene, richiudete e fate riposare per un’altra settimana agitando il vaso 2 volte al giorno. Trascorso il tempo prelevate il vaso, filtrate il liquore e imbottigliatelo. Il liquore sarà pronto dopo 1 mese. Servitelo molto freddo.

È costituito da fili d’acciaio tesi, accostati parallelamente, su una intelaiatura di legno. Pressando con il mattarello la sfoglia di pasta sui fili della chitarra si ottengono degli spaghetti a sezione quadrata, detti pertanto spaghetti alla chitarra, particolarmente adatti ai ragù e ai sughi di carne. L’attrezzo si può usare da entrambi i lati, un lato ha dei fili molto ravvicinati dall’altro fili più staccati.

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Arte e Artigianato Aquilano

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Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Cavallo Gioielli d’Abruzzo

(foto: Cavallo Gioielli D’Abruzzo - L’Aquila)

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Il più grande, il più bello, il più gotico rosone d’Abruzzo. Gioiello unico in cui alla perfezione del disegno si sposano le arcane simbologie della rosa mistica. Suggestivo retaggio della spiritualità medievale. Tre date, tre momenti da ricordare: 21 giugno: solstizio d’estate 18.00 os 15 agosto: Assunz. Di Maria 18.45 os

28 Agosto: Decollazione del Battista e Incoronazione di Celestino V 18.00 os I raggi del sole, giocando tra i complessi trafori, proiettano all’interno della Basilica intricate figure e, per un solo istante, la maestria dell’umano si esalta nella perfezione del disegno divino. La rosa che apre i suoi petali al sole, la rota che infiamma la materia, la sfera del cielo mossa dagli angeli, la porta del cuore dove l’amore infonde il suo calore… Il sole proietta i suoi raggi e la pietra si infuoca. E la luce gioca con l’ombra lasciando scorrere d’intorno merletti splendidi… Gira la rota e la luce danza sulle pareti e l’amore si diffonde come su natura, l’aria vibra e con essa i cuori… Alla magia del solstizio d’estate le sacre nozze avvengono e l’acqua accoglie il fuoco sul labirinto baciato dal sole dove l’eroe conquista il centro del proprio Essere… aprendosi alla luce.

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po di pacificare le numerose fazioni in lotta. “Così agendo dove c’era la guerra riportò la pace, dove regnavano le divisioni riorganizzò l’armonia e l’unità, dove il peccato aveva disgregato le coscienze fece sì che rifiorisse la Grazia”.

Basilica di San Bernardino da Siena Costruita per volontà di S. Giovanni da Capestrano e S. Giacomo della Marca, discepoli del Santo senese, spicca imponente in cima alla salita di via Fortebraccio. Il candore della pietra aquilana mostra con grande effetto scenografico l’ologramma IHS, disegnato dallo stesso Bernardino. Simbolo della devozione al nome di Gesù, di cui trascrive in un intreccio indissolubile le prime tre lettere nei caratteri dell’alfabeto greco, veniva posto in tutti i locali pubblici e privati, sostituendo in segno di umiltà blasoni, stemmi di famiglia, e corporazioni allo sco-

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Fontana della Rivera Detta Fontana delle 99 Cannelle

RaBoe/Wikipedia

Si trova nel quartiere Rivera, l’area più bassa e ricca d’acqua della città. Progettata nel 1272 su disegno di Tancredi da Pentima e per volere del governatore regio Lucchesino da Firenze, racchiude in sé il simbolo della città nata, secondo la leggenda, dai 99 castelli del contado per volere di Federico II. La sua originalità e misticità è legata alla forma trapezoidale, ai 99 getti che fuoriescono dalle bocche dei mascheroni, uno diverso dall’altro e raffiguranti, per tradizione, i signorotti fondatori nonché al mistero relativo all’origine della sorgente che la alimenta tutt’oggi ancora sconosciuta. Si tramanda che nel selciato del pavimento siano sepolte le spoglie di Tancredi da Pentima, giustiziato per non aver voluto rivelare il luogo scaturismo dell’acqua, al fine di eludere le eventuali rivendicazioni dei castellani. mascherone

(foto: Cavallo Gioielli d’Abruzzo)

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La ditta F.lli Nurzia nacque nel 1835 come una speciale pasticceria. Il fondatore fu Gennaro Nurzia. In seguito, verso la fine dell’800 e gli albori del ‘900 suo figlio, Francesco Saverio Nurzia, continuò l’attività del padre ampliandola con una svariata produzione di tottoni e offrendo servizi di rinfresco. Ulisse Nurzia, figlio di Francesco Saverio, con i fratelli, ereditò la passione paterna soprattutto per il torrone; dopo aver studiato a fondo il cacao mise insieme una pasta morbida denominata Torrone Tenero al cioccolato, frammisto di nocciole. Nacque così la ditta Fratelli Nurzia. Arrivò il primo conflitto mondiale ma la ditta tenne bene, anche se per legge autarchica era proibito l’uso del cacao. Il torrone tenero al cioccolato continuava a piacere e così divenne una tradizione radicata nelle ricorrenze più felici del popolo abruzzese. Il segreto di questo prodotto è la qualità indiscussa delle materie prime e nulla che possa mantenerlo come conservante. Ulisse Nurzia nel 1940 donò il proprio negozio di pasticceria con l’antico laboratorio, siti in piazza Duomo, al proprio figlio Tito che continuò a produrre faticosamente anche durante la seconda guerra. Il torrone F.lli Nurzia si prepara ancora nello storico laboratorio, con antichi sistemi di lavorazione, con la scrupolosa attenzione dei nostri migliori antenati e resta una specialità di tutte le stagioni. Ancora oggi la produzione del torrone ed il negozio caffè, completamente ristrutturato con attenta cura al mantenimento dei preziosi decori liberty di una volta, continua a trovarsi in piazza Duomo, ed è uno dei preziosi gioielli della città dell’Aquila dove i turisti, incuriositi, entrano per acquistare l’antico torrone F.lli Nurzia e per gustare il particolare caffè con torrone. Noi discendenti di questa antica tradizione (Ulisse Nurzia, Giuliana, Francesco Saverio e Natalia) manterremo sempre alto il nome della nostra ditta e tramanderemo la qualità straordinaria perché nella gente d’Abruzzo e d’Italia non scompaia la voglia di cose buone. La tragedia del 6 Aprile 2009 non fermerà la nostra produzione, la storia Nurzia, la storia di L’Aquila. www.torronenurzia.it


SPECIALE PERDONANZA 2013

719a Perdonanza Il Programma Religioso TRIDUO IN PREPARAZIONE DOMENICA – MARTEDì 25/27 AGOSTO 2013 ore 18:00 SANTA MESSA PERDONANZA CELESTINIANA MERCOLEDì 28 AGOSTO 2013 ore 18,00 APERTURA DELLA PERDONANZA Rito di apertura della Porta Santa Santa Messa Stazionale presieduta dal Cardinale Delegato S. em.za Rev.ma Card. Domenico CALCAGNO, Presidente Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede, concelebrata da Arcivescovi e Vescovi della CEAM, animata dal Coro Diocesano. ore 21,00 PERDONANZA SCOUTS Santa Messa presieduta da don Franco D’ANGELO, Assistente Regionale per l’Abruzzo dell’AGESCI. Concelebrano gli assistente Scouts AGESCI e FSE animata dai Gruppi SCOUTS dell’Aquila. ore 22,00 PERDONANZA DELLA VITA CONSACRATA Santa Messa presieduta da S.E. Mons. GIANFRANCO DE LUCA, Vescovo di Termoli-Larino, Delegato Regionale CEAM per il Clero e la Vita Consacrata, concelebrata dai Padri Cappuccini, Conventuali e Minori, animata dalle Religiose Francescane e dai Francescani Secolari. ore 23,30 PERDONANZA GIOVANI Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, Vescovo Ausiliare, concelebrata dai Sacerdoti del coordinamento di Pastorale Giovanile e animata dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile. ore 24,30 VEGLIA NELLA NOTTE DELLA PERDONANZA Animata dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale. GIOVEDI’ 29 AGOSTO 2013 ore 6,00 Santa Messa dell’Aurora presieduta da don Osman PRADA. Animata dalla Comunità Parrocchiale di Santa Maria della Croce

di Franco Carratelli

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in Roio Poggio. ore 7,30 RADIO MARIA. Collegamento in diretta radiofonica nazionale. Santo Rosario Meditato animato dal Gruppo di Preghiera Mariano. Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni D’ERCOLE – Vescovo Ausiliare di L’Aquila, animata dal Gruppo Liturgico Diocesano e dal Coro delle Suore dell’Istituto della Dottrina Cristiana. ore 9,00 Santa Messa nel rito Extraordinario secondo il Vetus Ordo del Missale Romanorum presieduta da Mons. Nicola BUX, animata dal Gruppo S. Giovanni da Capestrano e dall’Associazione Missa est. ore 10,00 PERDONANZA SCUOLA E UNIVERSITARIA Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Michele SECCIA, Vescovo di Teramo-Atri, Delegato Regionale CEAM per l’Educazione Cattolica, Scuola e Università, animata dalla Pastorale Universitaria Diocesana e dall’Ufficio Scuola della Diocesi. ore 11,30 PERDONANZA AGGREGAZIONI LAICALI, CONFRATERNITE E OPERATORI PASTORALI Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Angelo SPINA, Vescovo di Sulmona-Valva, Delegato Regionale CEAM per il laicato, animata dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali e dal Coro della Parrocchia di San Pio X al Torrione. ore 13,00 PERDONANZA DEI LAVORATORI Santa Messa presieduta dal Can. Nunzio Spinelli, Rettore della Basilica di S. Maria di Collemaggio e animata dal Coro della Basilica di Collemaggio. ore 16,00 PERDONANZA DEI MALATI Santa Messa con Sacramento della Unzione degli Infermi, presieduta da S.E. Mons. foto: Protipo Giuseppe MOLINARI, Arcivescovo Emerito di L’Aquila, concelebrata dai Sacerdoti anziani e malati e animata dall’UNITALSI e dalla Corale di Tornimparte. ore 18,30 CONCLUSIONE DELLA PERDONANZA Santa Messa Stazionale presieduta da S.E. Mons. Giuseppe PETROCCHI, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, animata dal Coro Diocesano. Al termine Rito di Chiusura della Porta Santa. Nell’arco delle 24 ore di apertura della Porta Santa disponibilità di Sacerdoti per la confessione individuale.

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Il programma della Perdonanza Comunicato del Comune dell’Aquila Venerdì 23 Agosto 2013

Dal pomeriggio fino alla sera: “Aquila verbum Domini” con la collaboraziome dell’Associazione Culturale “OrientalMente” per le danze orientali Piazza Duomo MOSTRA ARTIGIANATO Ore 18,00: Cori A.N.A. Ore 21,30: federlibertas “sotto le stelle...” Piazza Palazzo Ore 19,00: concerto di musica classica a cura dell’Associazione Athena Ore 21,00: arrivo della fiaccola e cerimonia di apertura Auditorium Renzo Piano Ore 21,30: “Omaggio a Giorgio Gaber” Piazza San Bernardino e dintorni Nel pomeriggio intrattenimento per bambini a cura di “EvvèSquare” Complesso San Basilio Abruzzo Wild - ore 22,30: Roy Paci e Aretuska Paganica Concerto di solidarietà nella Chiesa degli Angeli Custodi Scalinata San Bernardino Ore 21,30: Progetto artistico “Musica Incanto” Concerto a cura di “EvvèSquare” Piscina comunale Dj Contest Parco del Castello Expo’ di prodotti d’Abruzzo

SABATO 24 AGOSTO

Marcia del Perdono da San Pietro della Jenca a Collemaggio passando per Paganica Sede Consiglio Comunale Annullo Filatelico - Concorso “Perdonanza Young” e presentazione cartolina. Piazza Duomo MOSTRA ARTIGIANATO Ore 16,00 torneo sbandieratori Micro spettacolo sul messaggio evangelico di Celestino Ore 22,30: concerto dei Sud Sound System Piazza Palazzo Ore 19,00: Rassegna Nazionale Canti Corale Gran Sasso Piazzale e Basilica di Collemaggio Il Piccolo Coro del TREO (arrivo Marcia del Perdono) Ore 19,00: concerto di musica sacra “Israel in Egypt” (in chiesa) Chiesa Anime Sante Ore 17,00: Associazione polifonica di Tempera Auditorium Renzo Piano Ore 19,00: orchestra Liceo Musicale Ore 21,00: Rassegna cinematografica a cura della Lanterna Magica Palazzetto dei Nobili

SPECIALE PERDONANZA 2013

Ore 21,00: gruppo polifonico “Quattroquarti” Piazza San Bernardino e dintorni Intrattenimento per ragazzi: “EvvèSquare” Proiezione film “Aquila invicta” (sulle vetrate) San Giuseppe Artigiano Ore 17,00: concerto 30 anni di musica organistica Complesso San Basilio Ore 11,00: presentazione statua di Celesteno V restaurata Dalle ore 23,00: Abruzzo wild Scalinata San Bernardino Corale folkloristica “Rocca di Cambio” Piscina comunale DJ contest Parco del Castello Expo prodotti d’Abruzzo

DOMENICA 25 AGOSTO

Passeggiata dedicata alle fontane 3° memorial Lorenzo Sebastiani c/o Guardia di Finanza Piazza Duomo FIERA DELLA PERDONANZA Ore 16,00: spettacoli di falconeria Ore 18,00: Cori A.N.A. Ore 22,30: anime salve - tributo a Fabrizio De André Piazza Palazzo Ore 21,00: 1° karaoke festival dell’Aquila Parco del Sole Nel parco a sei zampe Piazzale e Basilica di Collemaggio Ore19,00: flash mob sul disagio giovanile e filmato (sagrato) Chiesa Anime Sante Ore 16,00: Coro università terza età Auditorium Renzo Piano Ore 21,00: Rassegna Cinematografica (nello spazio adiacente) a cura della Lanterna Magica Auditorium CARISPAQ I Concerti di Euterpe Palazzetto dei Nobili Ore 18.00 Coro di Rocca di Mezzo Piazza San Bernardino e dintorni Intrattenimetno per ragazzi a cura di “EvvèSquare” (+ casetta di legno) Parco UNICEF Street art & street basket Complesso San Basilio Ore 22,30: comici di Zelig a cura di Abruzzo wild Paganica - Centro Civico Ore 17,30: convegno “Papa Celestino e i Paganichesi” Scalinata San Bernardino Ore 21,39: Deep Purple Concerti Band locali a cura di “EvvèSquare” Piscina comunale

Foto: Protipo


SPECIALE PERDONANZA 2013

DJ contest Parco del Castello Expò prodotti d’Abruzzo

LUNEDì 26 AGOSTO

Sede Consiglio Comunale Presentazione libro “Il bosco e l’Abruzzo” di Aldo Scimia Piazza Duomo 21,30: Concerto dei “Sale Chiodato” Piazza Palazzo Ore 21,00: 1° karaoke festival dell’Aquila San Giuseppe de’ Minimi Ore 18,00: Il Viaggio di Celestino di Associazione Teatrando Chiesa Anime Sante Ore 18,30: Concerto Bandistico città di Paganica Auditorium Renzo Piano Ore 17,30: Concerto per Celestino (Ass. Panta REI) + convegno Ore 21,00: Rassegna Cinematografica (nello spazio adiacente) a cura della Lanterna Magica Auditorium CARISPAQ I Concerti di Euterpe Palazzetto dei Nobili Ore 11,30: convegno culturale turistico con Massimo Bray Ore 18,00: presentazione libro “all’ombra della Jenca” Piazza San Bernardino e dintorni Ore 20,30: proiezione film Complesso San Basilio Dalle ore 10,00: Cordata per L’Aquila visita ai tesori Cena e concerto Abruzzo wild (dalle 23) Scalinata San Bernardino Ore 21,00: I fabbricanti di Sogni Ore 22,30: La Banda Osiris Piscina comunale Ore 19,00: DJ contest Parco del Castello Expo’ Prodotti d’Abruzzo

MARTEDì 27 AGOSTO

Sede Consiglio Comunale Presentazione SmartAQ (Progetto fondato sui principi della partecipazione e condivisione) Piazza Duomo Ore 18,00: Cori A.N.A. Ore 21,00: musical “il mago di Oz” Piazza Palazzo Ore 18.00: presentazione libro “’ndrangheta al femminile” ore 21.00: “Fint Floyd” San Giuseppe de’ Minimi

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19,00: Teatro d’Amore Piazzale e Basilica di Collemaggio 20,30: rievocazione incoronazione Celestino V Chiesa Anime Sante 18,00: proiezione film “Venerando di Rieti” Auditorium Renzo Piano Ore 19,00: Concerto di musica classica con ragazzi del Conservatorio Ore 21,00: Rassegna Cinematografica (nello spazio adiacente) a cura della Lanterna Magica Auditorium CARISPAQ I Concerti di Euterpe Palazzetto dei Nobili Ore 18,30 “I suoni e le parole” - Concentus Serafino Aquilano Complesso San Basilio Ore 10,00: Cordata per L’Aquila visita ai tesori Ore 20,00: Cena medievale con intrattenimento e lotteria Ore 23.00: Abruzzo wild Scalinata San Bernardino Ore 20,30: Spettacolo di danza Ore 22,30: Fiorella Mannoia Piscina comunale Ore 19,00: DJ contest Parco del Castello Expo’ prodotti d’Abruzzo

MERCOLEDì 28 AGOSTO

Sede Consiglio Comunale Manifestazione con città gemellate Parco del Sole Dalle ore 22.00: Gruppo astrofili Auditorium ANCE Rotary Club - Convegno e premio Ridotto del Teatro SPETTACOLO T.S.A. Auditorium CARISPAQ I Concerti di Euterpe Piscina comunale DJ contest Parco del Castello Expo’ prodotti d’Abruzzo

GIOVEDI’ 29 AGOSTO

Sede Consiglio Comunale Incontro tra Arcivescovo e Padre Custode di Gerusalemme Piazza Duomo Ore 20,30: Concerto Istituzione Sinfonica Abruzzese Piazza Palazzo Ore 22,00: promozione spettacoli (finale regionale) Chiesa Anime Sante Ore 20,30: La pagina e le note Auditorium Renzo Piano Ore 21,00: Rassegna Cinematografica (nello spazio adiacente) a cura della Lanterna Magica Auditorium CARISPAQ I Concerti di Euterpe Scalinata San Bernardino Ore 20,30: Gruppo teatrale e Corale Tornimparte ore 22,30: Vince Tempera Piscina comunale Ore 19,00: DJ contest Parco del Castello Expo’ prodotti d’Abruzzo


719 Perdonanza Celestiniana a

Dolce del Perdono

Ingredienti: 400 gr farina 350 gr zucchero (più 20 da cospargere sopra prima di infornare) 6 uova 150 ml latte 150 ml olio di semi di girasole 1 bustina lievito per dolci scorza grattugiata di un limone volendo, pezzettini di cioccolato fondente.

Esecuzione: In una ciotola montare gli albumi a neve ben ferma. In un’altra ciotola sbattere con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero (350 g.). Aggiungere il latte, l’olio, la farina con il lievito setacciati, la scorza di limone e il cioccolato fondente, amalgamare bene il tutto. Per ultimo aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve, mescolando con movimenti dall’alto verso il basso per evitare che il composto si smonti. 
Versare il contenuto nella pentola fornetto imburrata ed infarinata, cospargere la superficie con il restante zucchero (20 g.), si formerà cosi una leggera crosticina, mettere il coperchio e mettere sul fornello (quello più piccolo), a fiamma medio-bassa per 50’ circa.

Spritz

Ingredienti: Aperol 1/3 Vino bianco secco 1/3 seltz 1/3 Ghiaccio 6 cubetti Arance 1/2 fetta

Preparazione: In questa ricetta le dosi si riferiscono a un solo Spritz, quindi per prepararne più di uno basterà fare le proporzioni con gli ingredienti indicati. Per preparare lo spritz iniziate tagliando l’arancia a spicchi, mettete il ghiaccio nel bicchiere, riempite 1/3 di bicchiere con l’Aperol e 1/3 con il vino bianco. Spruzzate in ultimo il seltz nel bicchiere e guarnite ogni spritz con una fetta d’arancia. Servite il vostro spritz immediatamente!

Corso Vittorio Emanuele, 180/A L’Aquila

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L'AquilaNOI 2013 Perdonanza  

pubblicazione speciale in occasione della 719° Perdonanza Celestiniana a L'Aquila

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