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Una Protezione Civile Partecipata Conoscere il rischio e il Piano di Protezione Civile per vivere in sicurezza

RAPPORTO FINALE

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Una Protezione Civile Partecipata Conoscere il rischio e il Piano di Protezione Civile per vivere in sicurezza

Le pagine che seguono riportano gli esiti della discussione effettuata dai cittadini sorteggiati, nell’ambito dell’incontro conclusivo del 25 maggio 2012 condotto attraverso la tecnica partecipativa del “Word Café”, ideata per facilitare la creatività delle persone coinvolte, puntando sulla spontaneità e l’informalità tipica delle conversazioni che si svolgono al bar. Nello specifico, i partecipanti sono stati fatti sedere intorno a tavoli di 4/5 persone per discutere su temi ritenuti importanti relativamente all’oggetto del processo partecipativo “Una Protezione Civile Partecipata”, esprimendo giudizi e indicando segnalazioni che verranno successivamente utilizzate dal Centro Intercomunale di Protezione Civile. La discussione è stata incentrata su due macrotemi emersi nel corso dei precedenti incontri svoltisi nell’ambito del progetto partecipativo (il 16 marzo per i cittadini di Farte dei Marmi, il 29 marzo per quelli di Seravezza e Stazzema, il 13 aprile per quelli di Pietrasanta): • •

MACROTEMA 1: osservazioni specifiche (individuazione di nuove aree di attesa in caso di emergenza, emersione di criticità del territorio). MACROTEMA 2: proposte di carattere generale (metodi per implementare la comunicazione ai cittadini, coerenza tra i piani urbanistici e i piani di Protezione Civile, strategie di auto protezione della cittadinanza).

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MACROTEMA 1 Osservazioni specifiche Domande che sono state poste ai partecipanti durante l’incontro del 25 maggio 1.A) Condividete le proposte emerse nei vari incontri per le nuove aree di attesa e per l’individuazione di criticità?* 1.B) Avete altre proposte da suggerire? *Seguono le proposte relative alle aree di emergenza e per individuare nuove criticità del territorio emerse nei tre incontri precedenti. Cittadini di Forte dei Marmi Segnalazioni per la realizzazione di nuove aree di attesa della popolazione 1. Ex uffici comunali urbanistica di Vittoria Apuana 1. Ex uffici comunali urbanistica di Vittoria Apuana 10 8

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2. Scuola primaria “Don Milani” di Vaiana

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2. Scuola primaria "Don Milani" di Vaiana

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Segnalazioni di aree critiche per allagamenti stradali 3. Via Michelangelo 3. Via Michelangelo 10 8 5,5

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4. Via Amendola

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4. Via Amendola 10 8 6

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5. Via Lungo Fiume 4. Via Lungo Fiume 10 7,5

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6. Via Martiri di Sant’Anna

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6. Via Martiri di Sant’Anna 10 7,5

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Nuove segnalazioni • Zone soggette ad allagamento: via Civitali, via Olmi (case popolari), via dei Medici (zona uffici urbanistici), zona San Camillo • Aree di attesa: Asilo Giorgini; Villa Bertelli • Al di fuori delle domande, si registra la disponibilità totale dell’Associazione Medici Volontari Versiliesi ad offrire le proprie competenze in campo di primo soccorso Cittadini di Seravezza e Stazzema Segnalazioni per la realizzazione di nuove aree di attesa della popolazione 1. È preferibile lasciare un’area di attesa per ogni frazione anziché accorparle 1. E' preferibile lasciare un’area di attesa per ogni frazione anziché accorparle 9,8

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2. Ogni singola area di attesa deve avere un cittadino referente, custode delle chiavi, che consenta l’accesso della popolazione in caso di necessità 2. Ogni singola area di attesa deve avere un cittadino referente, custode delle chiavi, che consenta l’accesso della popolazione in caso di necessità

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3. È opportuno fare coincidere le aree di attesa per il rischio sismico (esterne, cioè scoperte) con quelle per il rischio idrogeologico (con aree coperte) anziché individuarne di nuove per il rischio sismico 3. E' opportuno fare coincidere le aree di attesa per il rischio sismico (esterne, cioè scoperte) con quelle per il rischio idrogeologico (con aree coperte) anziché individuarne di nuove per il rischio sismico 10 8

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Nuove segnalazioni • I referenti dell’Area di attesa devono essere almeno due (4 tavoli hanno espresso lo stesso concetto) • Sempre relativamente all’area di attesa è preferibile la consegna della chiave ad un’associazione di volontariato Realizzato grazie al sostegno dell’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana


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• • • •

Sulla domanda circa la coincidenza delle aree d’attesa, sarebbe opportuno farle coincidere, ma è di difficile attuazione Non è opportuno far coincidere le aree di attesa per i due rischi senza aver prima messo in sicurezza l’area esterna Il tavolo esprime la propria preferenza per spostare la popolazione dopo aver verificato le condizioni delle strade nei centri di attesa adeguati individuati Domanda 1: d’accordo a prevedere un’area di attesa per singola frazione per le zone montane; mentre è opportuno accorpare nelle zone della piana

Cittadini di Pietrasanta Segnalazioni per la realizzazione di nuove aree di attesa della popolazione 1. Spostare l’area di attesa dall’associazione “12 agosto” all’asilo “Giocheria” 1. Spostare l'area di attesa dall'associazione "12 agosto" all'asilo "Giocheria" 10 10 8 6 4 4 2 0

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Segnalazioni di aree critiche per allagamenti stradali 2. Fossetta via Montiscendi segnalazione di allagamenti funzionamento dello smaltimento acque bianche

frequenti,

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2. Fossetta via Montiscendi segnalazione di allagamenti frequenti, mal funzionamento dello smaltimento acque bianche 10

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3. Pericolosità del canale del Pianello a Vallecchia 3. Pericolosità del canale del Pianello a Vallecchia 10

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Nuove segnalazioni • Individuare luoghi all’aperto per aree di raccolta in caso di eventi sismici • Allagamenti di via Mazzini, via Stagi, via Martiri nel periodo autunnale per mancanza di pulitura delle fognature (tombini ricoperti di foglie) • Evitare soste degli automezzi sulla via Montiscendi per eventuali interventi • Incentivare pulizia terreni abbandonati e incolti per prevenire rischio incendi • Monitoraggio torrente “Tiro al Volo” Valdicastello • Allagamenti incrocio via Tremaiola, Leonardo Da Vinci loc. Tonfano • Prevedere via di fuga alternativa alla strada comunale Valdicastello interna al paese, da prendere in considerazione il tratto già esistente zona “Quercete” Capezzano Monte Realizzato grazie al sostegno dell’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana


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• •

Paese di Solaio: Piazzale Elicottero in caso di emergenza Paese di Vitoio: vie di fuga possibili, collegamento Vitoio – Capriglia e collegamento Solaio – Vitoio

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MACROTEMA 2 Proposte di carattere generale Domande che sono state poste ai partecipanti durante l’incontro del 25 maggio 2.A) Condividete le proposte emerse nei vari incontri per implementare la comunicazione/informazione ai cittadini?* 2.B) Avete altre proposte da suggerire? *Seguono le proposte per implementare la comunicazione/informazione sia in tempo di pace (prevenzione) che in emergenza. Cittadini di Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema e Pietrasanta Segnalazioni per implementare la comunicazione e l’informazione 1. Realizzare dei post adesivi con i numeri utili di Protezione Civile da distribuire ai privati cittadini e nei pubblici esercizi in modo da rendere immediatamente disponibili, in caso di emergenza, i recapiti telefonici ai quali chiedere aiuto 1. Realizzazione post adesivi 10

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2. Installare un’adeguata cartellonistica per segnalare le aree di emergenza

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2. Installare un'adeguata cartellonistica 12 12 9,8

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3. Puntare in caso di emergenza (e quindi del verificarsi di un evento calamitoso) su un sistema di allerta sonoro alla popolazione efficace e facilmente riconoscibile, quale una sirena 3. Dotazione di un sistema di allerta sonoro 10 7,5 8 6 6 4 2 2

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4. Per divulgare al massimo situazioni di allerta meteo utilizzare pannelli elettronici sul territorio, che adoperino un linguaggio chiaro a tutta la popolazione

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4. Utilizzare pannelli elettronici 10 8

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5. Prevedere la possibilitĂ per il cittadino di iscriversi (mediante internet o attraverso appositi moduli) ad un elenco per poter ricevere avvisi di allerta tramite e-mail o messaggini sms 5. Iscrizione ad un elelnco per ricevere avvisi di allerta email e sms 10

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6. I Comuni devono adottare un sistema di messaggi telefonici pre-registrati attraverso il quale avvertire la popolazione in caso di allerta o di emergenza

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6. Adozione di un sistema di messaggi pre-registrati 10

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7. Il Centro Intercomunale di Protezione Civile deve attivare un numero telefonico per dare informazioni pre-registrate alla popolazione in caso di allerta o di emergenza 7. Attivare un numero telefonico per dare informazioni 10 8,3 8 6 4

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Nuove segnalazioni • Opportuno prevedere numero unico per tutte le emergenze • Si suggerisce d’installare materiale informativo, non tanto relativo ai recapiti telefonici, quanto sui comportamenti da tenere in caso di eventi a rischio, nei luoghi dove le persone normalmente devono fare la fila o devono rimanere per qualche tempo (es.: uffici postali, banche, studi medici, treni, stazioni, ospedali) • Un tavolo propone l’utilizzo di post adesivi Realizzato grazie al sostegno dell’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana


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Carte di orientamento e avvicinamento alle aree di emergenza sia per x la città che per le frazioni Si ritiene che la soluzione proposta sia applicabile nei piccoli centri abitati, ma di scarsa validità nei centri urbani maggiormente rumorosi e affollati Oltre al sistema telefonico, anche utilizzo delle campane Sistema di allerta sonoro vedi relazione Sergio Aliboni Un tavolo evidenzia che l’allarme tramite sirena rischia di creare panico anche laddove non è necessario Macchina dotata di altoparlante Censire le persone sole e disabili Si ritiene che il suggerimento sia scarsamente applicabile per i costi d’istallazione e manutenzione e per l’impatto ambientale Un tavolo propone istallazione pannelli elettronici in più punti Diffusione amici e parenti, vicini rubrica tel Utile informazione via mail 5) Proposta positiva, ma tutte le zone del territorio devono essere coperte da servizio wifi gratuito Messaggi solo su adesione dei cittadini Messaggi organizzati per fasce più deboli (anziani e malati) diretti a parenti aderenti Il messaggio telefonico deve invitare chi risponde ad avvisare il vicinato Per un tavolo, si ritiene necessario prevedere anche il suono delle campane e diffusione vocale itinerante 7) Proposta positiva purché in caso di rischio il telefono non sia sempre occupato Un tavolo evidenzia il rischio sovraccarico linee telefoniche Utilizzo di mezzo aereo per segnalazione visiva o acustica in caso di imminente e reale calamità Uso di apparecchi radio trasmittente per ogni frazione

Domande che sono state poste ai partecipanti durante l’incontro del 25 maggio 3) Come giudicate la proposta di una maggiore coerenza tra i piani urbanistici e i piani di Protezione Civile? È stata avanzata la proposta d’integrare maggiormente la pianificazione urbanistica (sia relativamente al Piano Strutturale, che ai Regolamenti Urbanistico e Edilizio) con la Pianificazione di Protezione Civile. È stato infatti ritenuto illogico procedere su binari separati quando una corretta edificazione in aree a rischio (sismico per esempio), consentirebbe di abbattere i danni in caso di evento calamitoso. Pareri espressi dai cittadini • Piani urbanistici di esclusiva competenza comunale. Protezione civile funzione consultiva operativa e necessaria Realizzato grazie al sostegno dell’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana


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Importantissima, va organizzato per realizzarla Voto 9 Riteniamo che sia molto importante integrare il piano urbanistico con quello di protezione civile, in modo da evitare che venga prevista l’edificazione in aree a rischio, e si privilegino invece zone dove non sussiste un rischio idrogeologico I piani strutturali e urbanistici devono essere individuali. Va bene la collaborazione in caso di calamità Riteniamo sia ovvia quindi OK L’integrazione fra la pianificazione urbanistica e la pianificazione di protezione civile è molto importante Si! Maggiore integrazione fra la pianificazione di protezione civile e di regolamenti urbanistico-edilizi e piano generale di bonifica idraulica (cfr. statuto consortile, 2, lett. c/2 e art. 9, lett. c/1, art. 34) Pienamente d’accordo È necessario garantire una coerenza tra tutti i livelli della pianificazione territoriale e tra gli atti di governo del territorio e gli strumenti operativi (es.: piano triennale OO.PP., ecc.) Ovvia e doverosa

Domande che sono state poste ai partecipanti durante l’incontro del 25 maggio 4.A) In tema di auto protezione (il cittadino per incrementare il livello di prevenzione deve essere consapevole dei rischi nella zona in cui si trova o abita e affrontare il rischio nel migliore dei modi) le proposte scaturite negli incontri sono secondo voi valide?* 4.B) Avete altre proposte da suggerire? *Seguono le proposte emerse per implementare l’autoprotezione. Cittadini di Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema e Pietrasanta Proposte per incentivare l’autoprotezione 1. Inserire qualche ora al mese (almeno un’ora) della materia “protezione civile” nelle scuole elementari, all’interno delle ore dedicate ai piani di evacuazione scolastica, integrandole con un minimo di educazione civica

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1. Insegnare "protezione civile" nelle scuole elementari 9,4

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2. Divulgare opuscoli in cui siano spiegate le norme di autoprotezione 2. Divulgare opuscoli per spiegare le norme di autoprotezione 10

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3. Fare incontri periodici con la popolazione proprio nelle aree di attesa

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3. Fare incontri periodici con la popolazione nelle aree di attesa 10 7,9 8 6 4 4

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4. Realizzare la sintesi del piano fatto per la popolazione 4. Realizzare la sintesi del piano per la popolazione 10 8,1 8 6

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5. Aggiornare il questionario con domande a risposta multipla

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5. Aggiornare il questionario 10 8

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6. Prevedere la possibilità di stampare dal sito internet del Centro Intercomunale di Protezione Civile la cartografia delle zone a rischio, oppure prevedere la possibilità di richiedere una copia cartacea all’ufficio 6. Stampare dal sito internet del Centro Intercomunale di PC la cartografia delle zone a riscio 10

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Nuove segnalazioni • Potenziare e verificare periodicamente la capacità degli operatori a mettere in pratica i comportamenti corretti da adottarsi nelle varie situazioni di emergenza • Allegare all’opuscolo adesivo con numeri utili • Si propone che si realizzi una collaborazione tra protezione civile e servizi sociali in modo da avere una situazione sempre aggiornata delle persone con disabilità Realizzato grazie al sostegno dell’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana


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Si propone di realizzare un opuscolo che comprenda il questionario con domande multiple e la rappresentazione grafica delle zone a rischio Incontro facoltativo annuale Cercare di stimolare l’affluenza Mandare ai cittadini l’opuscolo cartografico tramite cassetta lettere Richiamare l’attenzione per tutti i canali che provengono dall’alto delle colline verso i centri abitati della piana Per la scuola, nel caso di evacuazione per emergenza organizzare un sistema a catena ben organizzato per cui la scuola avvisa una paio di genitori (opportunamente scelti di referenti) che innescano poi la catena di chiamata

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