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Circolo Fotoamatori Rivanazzanese

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme 14 - 22 settembre 2013 Organizzazione

Lanfranco Colombo Giuliana Traverso Circolo Fotoamatori Rivanazzanese

Con il patrocinio di

Giuseppe Montagna Clara Tuccio Arnaldo Calanca

40째 anniversario della fondazione del Circolo Fotoamatori Rivanazzanese - 1973 - 2013


40° anniversario della fondazione del Circolo Fotoamatori Rivanazzanese - 1973 - 2013

Settimana della Fotografia R i v a n a z z a n o

LANFRANCO COLOMBO

T e r m e

1 4

-

2 2

s e t t e m b r e

CIRCOLO FOTOAMATORI RIVANAZZANESE

2 0 1 3

CLARA TUCCIO

Ex Oriente

Luci e ombre

Altrove

Teatro Comunale

Teatro Comunale

Stazione di Salice

GIULIANA TRAVERSO Grandi e piccoli, tutti nella mia "casa magica" in piazza ad Orvieto Terme di Rivanazzano

GIUSEPPE MONTAGNA

ARNALDO CALANCA

Omaggio alla donna...

Memorabilia fotografica

Albergo Ristorante Selvatico

Galleria Antica Rus’

Riva vecchia ciao Biblioteca Civica Paolo Migliora

Inaugurazione e presentazione sabato 14 settembre 2013 - ore 16:30 - Teatro Comunale di Rivanazzano Terme - Pavia Al termine, rinfresco al Ristorante Selvatico, via Silvio Pellico, 19 - Rivanazzano Terme Orario di apertura delle mostre: dal mercoledì al venerdì 15:30/18:30 - sabato e domenica 10:30/12:30 - 15:30/18:30

Organizzata da

Promossa da www.promoemozioni.biz

Tutte le fotografie pubblicate in questo catalogo sono coperte da diritti d'autore. Tutti i diritti sono riservati e sottoposti alle leggi italiane e internazionali sui diritti d'autore. Nessuna parte del catalogo può essere riprodotta o trasmessa con alcun mezzo senza la preventiva concessione scritta da parte degli autori.


Circolo Fotoamatori Rivanazzanese 40° anniversario della fondazione - 1973 - 2013

Circolo Fotoamatori ItolRivanazzanese è stato fondanel 1973, quindi quest’anno Affiliato alla F.I.A.F. - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche - ha per obiettivo principale la conoscenza, l’approfondimento e la diffusione della fotografia a livello amatoriale mediante mostre, proiezioni e corsi.

- Concorso nazionale di fotografia "Allori d'oro" - Mostre fotografiche e diaproiezioni collettive - Mostre fotografiche e diaproiezioni personali dei soci - Mostre fotografiche e diaproiezioni personali di fotoamatori appartenenti ad altri circoli e di professionisti del settore - Corsi di fotografia per principianti e per le scuole.

Nel corso degli anni, in collaborazione con la Biblioteca Civica Paolo Migliora di Rivanazzano Terme, ha organizzato e promosso numerose manifestazioni aperte al pubblico ed ai fotoamatori quali:

Nel 2011 la F.I.A.F. ha nominato Laura Disperati - presidente del CFR - “benemerito della fotografia italiana” quale riconoscimento della sua attività a favore della fotografia e della F.I.A.F. stessa.

festeggia i 40 anni di attività.

C.F.R. - Circolo Fotoamatori Rivanazzanese - Piazza Cornaggia, 61 Rivanazzano Terme (PV) - info@rivafoto.com - www.rivafoto.com


Quarant'anni dopo. Tanti sono passati dalle prime manifestazioni del Circolo Fotoamatori Rivanazzanese. Ora le cose sono cambiate. Non in modo traumatico, perché c'è una continuità di vedute rimasta sostanzialmente invariata nel tempo, ma le forme della fotografia sono più complesse, più articolate, più ricche di stimoli e di novità. C'è stato il superamento del digitale sull'analogico e l'immagine è cambiata, come il procedimento per ottenerla. Nuovi soggetti si sono affacciati sulla scena, ma le grandi

divisioni della fotografia, quella amatoriale, nel senso nobile ed elevato del termine, e quella professionale, per scelta di lavoro, sono rimaste inalterate.

come vincolo stretto dell'immagine tecnica, se mai è esistita in forma univoca, è stata sicuramente superata dalle nuove frontiere tecnologiche.

La "Settimana della fotografia" fa convivere questi due mondi, non contrapposti, ma fra loro integrati. L'apporto e lo spirito di grandi fotografi "non professionisti" (Mario Giacomelli su tutti) hanno cambiato i contorni della storia dell'immagine. Infine, l'arte, la dimensione creativa, si è impossessata della fotografia e l'ha spinta verso nuovi territori con la complicità del digitale. La realtà,

Da questa complessità, che fa della fotografia uno strumento di efficace contemporaneità, occorre cercare attentamente dei momenti di analisi, di riflessione e sintesi. Quarant'anni dopo il Circolo Fotoamatori Rivanazzanese ci riesce ancora. Renzo Basora

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013


LANFRANCO COLOMBO

Ex Oriente Teatro Comunale viale Europa

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013

Nasce nel 1924 a Milano dove vive e lavora. Inizia a fotografare all'età di quattordici anni. Già prima della guerra si occupa di cinema con Emmer, Germi e Lattuada; finita la guerra gira molti cortometraggi vincendo il Primo Premio al Festival della Montagna di Trento per il cortometraggio "La Scuola Bianca" e premi a Montecatini e al Festival del film sportivo di Cortina d'Ampezzo. Nel 1948, per volere del padre, passa dal giornalismo all'industria, diventando direttore vendite di un'azienda siderurgica, ma questa sua "occupazione forzata" non lo tiene lontano dalla fotografia: i suoi fotolibri Cinque Rune ed Ex Oriente ricevono rispettivamente il premio per il miglior libro di viaggio a Miami nel 1963 e il Premio Nadar nel 1964. Nel 1966 è direttore della rivista "Pupular Photography Italiana": ne modifica completamente il contenuto e, nel 1972, anche il titolo che diviene "Il Diaframma Fotografia Italiana". Sempre nel 1966 crea, con Stefano Ranza, la piccola casa editrice "Il Diaframma" che pubblica i primi annuali della fotografia professionale in Italia e molti libri di autori contemporanei e storici. Nel 1967 apre a Milano "Il Diaframma", la prima galleria privata al mondo dedicata esclusivamente alla fotografia, che assume nel 1989 il nome di "Il Diaframma - Kodak Cultura". Dall'apertura della galleria si dedica attivamente all'organizzazione di mostre fotografiche, sia nella galleria stessa, sia in altre sedi italiane ed estere. Tra queste, l'antologica di Henri Cartier-Bresson realizzata nel 1966 al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano. Collabora all'apertura di nuovi centri e spazi espositivi per la fotografia su tutto il territorio italiano e contribuisce con materiale e suggerimenti all'avvio di

molte attività in questo campo. Nel 1976 è membro della giuria del concorso nazionale “Allori d’oro” organizzato dal Circolo Fotoamatori Rivanazzanese. Collabora con diverse riviste ed è membro della Giuria Internazionale del Premio Bolaffi a Torino e uno dei cinque nominators al Premio di Life Annual. A livello internazionale crea occasioni per promuovere la fotografia italiana all'estero con grandi mostre e donazioni. È direttore della Sezione Culturale del SICOF - Salone Internazionale di Cine Foto Ottica. Fa parte dei Comitati Scientifici del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma e del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze. È membro dell'International Advisory Council dell'ICP di New York (lnternational Center of Photoqraphy diretto da Cornell Capa) e consulente italiano dell'Eugene Smith Memorial Fund. È socio dell'AFIP, del GADEF e dell'ANAF. Innumerevoli i premi e i riconoscimenti che gli vengono attribuiti in Italia e all'estero per i contributi dati alla fotografia, tra questi l'onorificenza BFI - Benemerito della Fotografia Italiana dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e in seguito la nomina a Socio Benemerito Onorario. La Fotografia - "Per me è stato investire emozioni e denaro non attendendo ritorni, questo mi dà gioia ancora oggi: un modo sicuro di leggere le persone, quindi la vita. Investire un patrimonio per darlo ed essere felice". Lanfranco Colombo


GIULIANA TRAVERSO

Grandi e piccoli, tutti nella mia "casa magica" in piazza ad Orvieto Terme di Rivanazzano viale Europa, 2

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013

Giuliana Traverso ha affrontato tutti i grandi temi della fotografia moderna, il reportage, il ritratto, l'impegno sociale, il nudo, il reale, l'astratto, la ricerca tematica, scoprendo la fragilità, il dramma, la commedia, la scenografia che si compongono e si racchiudono nelle cose, nella vita di tutti i giorni, nei soggetti prescelti. Con il corso "Donna Fotografa" creato nel 1967/8 ha dato un sostanziale impulso alla creatività femminile, formando negli anni molte abili fotografe. Il corso ha avuto un successo straordinario: dal 1979 è stato istituito anche a Milano per venticinque anni ed è a tutt'oggi una pietra miliare e un'isola a sé nell'ormai vasto panorama dei tanti percorsi formativi legati alla fotografia. Nel 2003 ha deciso di offrire i suoi forti stimoli e le sue "dolci provocazioni" anche all'universo maschile: il corso "Il Galateo della Fotografia" è stato un altro successo. L'interesse costante riscosso dai suoi corsi l'ha portata a tenere seminari e workshop in Italia e all'estero; restano memorabili le sue presenze ad Arles, Bolzano, Cetraro, Genova, Milano, Roma, Savignano, Scanno, Torino, Trento, Venezia e in molte altre città. Commenti relativi alla sua attività di insegnante e di fotografa sono stati pubblicati su quotidiani di tutto il mondo, sulle più importanti riviste italiane e straniere e su pubblicazioni di settore. Numerosissimi i premi ricevuti per l'opera di divulgazione della tecnica e dell'arte fotografica, a partire dal Premio Regionale Ligure di Genova, nel 1976. Tra i numerosissimi riconoscimenti, da segnalare la Medaglia d'Argento dai Presidenti della Repubblica Italiana Cossiga (1990) e Scalfaro (1993) per le due

scuole "Donna Fotografa" di Genova e Milano, la Laurea Honoris Causa in Lettere e Filosofia della Columbia University (New York) e la nomina di Autore dell'anno dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (2000). Nel 1986 il suo libro "Il Diametro del Mito" è stato il primo libro fotografico presentato al "Premio Bancarella". Ha avuto dalla FIAF tutti i riconoscimenti ufficiali AFIAP - EFIAP - EXCELLENT e nel 1988 è nominata "Maestra della Fotografia". Oltre alle molte pubblicazioni, una traccia del suo pensiero è riscontrabile nelle molte interviste televisive e radiofoniche sul linguaggio della Fotografia che ha rilasciato a partire dalla fine degli anni settanta. Ha tenuto mostre personali e collettive in tutte le principali città italiane tra le quali citiamo: Bergamo, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Pavia, Roma, Sorrento, Torino, Trieste, Venezia, Verona. All'estero ha esposto ad Arles, Buenos Ayres, Charleroi, Chicago, Colonia, Düsseldorf, Locarno, Monaco di Baviera, Montreal, New York, Parigi, Toronto. Dal 1981 è stata presente in ogni edizione del Sicof, nella sezione culturale. Sono centinaia le sue partecipazioni a mostre collettive, molte delle quali hanno itinerato nelle principali città d'Europa e i vari continenti: America del Nord, America centrale e del Sud, Medio ed Estremo Oriente.


CIRCOLO FOTOAMATORI RIVANAZZANESE

40° anniversario

Luci e ombre Teatro Comunale viale Europa

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013

Prima che una professione o un hobby, l'arte della fotografia è una filosofia di vita, una visione del mondo che è tutt'uno con l'occhio della fotocamera. E proprio questo è lo spirito che dal 1973 anima il Circolo Fotoamatori di Rivanazzano Terme, affiliato F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), un circolo che riunisce persone di varia estrazione, diverse per età, formazione, esperienza, eppure accomunate dall'amore per la fotografia, che va oltre gli steccati di una competenza professionale o dilettantesca. I loro occhi, i loro obiettivi hanno catturato in tutti questi anni istanti e momenti di vita cittadina, eventi collettivi e personali, facce, sguardi, movimenti, traiettorie, scene e sfondi: una sorta di libro illustrato che ci racconta il paese, la sua terra, la gente di oggi e di allora, con le loro storie, le loro emozioni sottratte al tempo e fermate nel momento dello scatto. Ed ecco che le firme sono quelle di grandi maestri, di affermati professionisti dell'arte fotografica, ma anche di semplici appassionati e di tanti ragazzi, per non dimenticarne le finalità educative. Quelli del Circolo rivanazzanese sono un lavoro e una passione lunghi anni e anni, mai fini a se stessi, ma nutriti di un forte radicamento nel territorio e da un altrettanto forte spirito di collaborazione con le sue agenzie educative. Lo testimoniano i progetti realizzati con enti culturali ed istituti di carattere locale, come la Civica Biblioteca Paolo Migliora, l'Unitre, e le scuole di Rivanazzano Terme; lo ricordano i laboratori didattici di carattere tecnico-pratico, ma anche le ricerche storico-documentarie che hanno coinvolto attivamente i ragazzi. Tanto tempo è passato da "Allori d'oro", il primo concorso nazionale di fotografia organizzato dal

Circolo, e dalla prima "Settimana della fotografia" che lo aveva affiancato. Da allora il calendario delle iniziative si è sempre più arricchito, con mostre collettive, proiezione di diapositive, tavole rotonde, retrospettive storiche, tutte improntate sempre a una reale interazione con la comunità. Non solo per la partecipazione all'evento, ma anche al suo farsi: è anche grazie alla partecipazione dei cittadini, che ci hanno aperto i loro archivi personali e di famiglia, che le iniziative del Circolo hanno potuto valersi di fonti documentarie preziose, arricchendosi di testimonianze e di storia civile... Dagli anni '70 a oggi il mondo della fotografia è cambiato, e l'avvento del digitale ha rivoluzionato il modo stesso di fare fotografie, le tecniche e il modo di rapportarsi con i propri soggetti. Non è cambiata però la filosofia del fotografare, ovvero la filosofia fondativa del Circolo, che anche oggi, sotto la direzione di Laura Disperati, si mantiene fedele al suo intento statutario, promuovere e diffondere una cultura dell'immagine fotografica nella sua dimensione civile, storica e sociale, e al tempo stesso estetica. Con un'alta finalità etica, nutrita del senso di continuità con passato, testimonianza muta, e proprio per questo così espressiva, capace di stimolare la lettura interpretativa da parte dei suoi cittadini. Tutto questo rende il senso dell'attività del Circolo Fotoamatori di Rivanazzano Terme e costituisce il miglior viatico per il suo futuro. Maria Teresa Zambianchi


Montagna

Disperati

Giacobone

Patrignani

Garlaschelli

Monfasani

Malaspina

Setti


GIUSEPPE MONTAGNA

Riva vecchia ciao Biblioteca Civica Paolo Migliora via Indipendenza, 14

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013

Giuseppe Montagna si appassiona alla fotografia molti anni fa e da allora colleziona immagini, fissando istanti di vita per sempre nel tempo. Negli anni settanta fonda insieme ad altri il Circolo Fotoamatori Rivanazzanese (CFR) per condividere questa passione e trasmetterla. Organizza mostre, lezioni e attività che possono promuovere un interesse verso questa "arte". Le immagini e i personaggi locali caratterizzano fortemente le sue fotografie. Ma questo non e' tutto. Quando fotografa, sia che si trovi in Oltrepò tanto quando è in vacanza, è interessato a cogliere e a riassumere nel breve istante dello scatto dell'otturatore i tratti essenziali di una persona o di un luogo, in modo semplice. Ecco perché quando espone i ritratti e i luoghi molti vengono ad ammirare le sue fotografie: un gesto, uno sguardo, una persona che

fa il suo lavoro diventano la biografia del soggetto che valgono più di cento parole. Eppure lui rimane stupito non dell'immagine per se ma per la riconoscenza che viene attribuita alle immagini. Gente comune che si affolla e le guarda e le commenta. La fotografia allora sembra una scatola magica, perché da un volto, da un gesto o da un fatto ritratto vengono fuori ricordi, modi di fare, aneddoti, episodi e molto altro ancora. È come se quel foglietto di carta fosse grande 100cm x100cm, fitto di parole e non aspettasse altro di essere letto. Come un geroglifico. Occorre saperla leggere la foto e avere ricordi e passione per saper assaporare quello che ha da dire. Eppure lui rimane stupito. Ha fatto una foto nulla di più. DMM


GIUSEPPE MONTAGNA

Omaggio alla donna... Albergo Ristorante Selvatico via Silvio Pellico, 19

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013

Questa prima raccolta di immagini ha come obiettivo principale quello di riportare alla memoria e di illustrare la vita della piccola Rivanazzano in un periodo che va dagli ultimi anni dell'800 fino agli anni che precedono lo scoppio della prima guerra mondiale. L'idea è quella di ripercorrere nel tempo la Storia, quella con la S maiuscola, mostrando uomini, attività e modi di vita che hanno caratterizzato quel periodo. Il percorso delle opere esposte diventa così una sorta di Spoon River molto particolare dove le fotografie diventano il riassunto attraverso il quale sviluppare i ricordi di un personaggio, di una famiglia o di un evento. Ed è questa la chiave principale con cui leggere la mostra, ovvero non trattare più le immagini come testimonianze silenziose e passive, ma come una preziosa scatola che, se aperta, sa illustrare persone e modi di vita; la fotografia diventa come una pergamena del passato, con un suo cifrario il quale, una volta risolto, essere riesce ad espandersi dal piccolo spazio di carta su cui sono impresse le immagini per diventare un vero e proprio racconto. L'idea poi si è fatta più definita attraverso il ricordo di un libro scritto da un omonimo amico, rivanazzanese anche lui che per caso portava lo stesso cognome, Montagna ma che di nome faceva Pietro, intitolato "Â Rivâ Végiâ". Scritto in dialetto, con una certa ricercatezza tanto nell'uso dei termini dialettali quanto nella grafia delle parole, in quella raccolta di scritti si trovano tratteggiati ritratti di persone e di

famiglie e il ricordo di alcune scene o fatti caratteristici della vita del paese natio. Alla fine quello che ne risulta sono descrizioni vivide, a cui la lingua "volgare" aggiunge incisività e nitidezza. Questa composizione ha suggerito quindi al nostro cacciatore di immagini Giuseppe Montagna di fare una cosa simile. La differenza sta nel fatto che la fotografia è ancora più essenziale e definita, fissando in un istante persone e cose che forse avrebbero bisogno di pagine di parole per essere spiegate. Ecco quindi naturale il collegamento con il celebre libro "Spoon River", dove un paese intero viene raccontato attraverso poche righe per ciascun abitante. La mostra allora vuole essere una breve e succinta descrizione fatta non con le parole ma con le immagini che delineano in modo netto una persona, paesaggi, fatti e molto altro ancora. Una particolare attenzione viene poi rivolta al mondo femminile, ai ritratti delle donne, un omaggio a chi in quell'epoca non si vedeva riconosciuti alcuni diritti fondamentali come quello del voto ad esempio, ma che rappresentano un cardine per la famiglie di allora e di oggi. Una memoria per capire il nostro passato, per non dimenticarlo e per cercare anche istruzioni su come affrontare il nostro futuro. DMM


CLARA TUCCIO "Altrove" è il titolo dell’esperienza visiva che propongo ai visitatori, durante la settimana della fotografia. "Altrove" racchiude, ingloba paesaggi, sculture e architetture del tempo, alle quali sono legata. "Altrove" vuol essere un viaggio di luci e spazi. "Altrove" è il mio punto d'arrivo, è il luogo che rappresenta i miei momenti di libertà, di evasione. "Altrove" è dove risiede la mia voglia di vivere e di gioire. Tutte le volte che sono "altrove" sto bene. Clara Tuccio

Altrove Stazione di Salice via Diviani, 5/7

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013


ARNALDO CALANCA

Memorabilia fotografica Galleria Antica Rus’ via Indipendenza, 18

Settimana della Fotografia Rivanazzano Terme - settembre 2013

MEMORABILIA FOTOGRAFICA: 170 anni di storia della Fotografia, Apparecchi, Fatti & Misfatti L'esposizione è un escurso lungo il periodo conosciuto dell'inizio della storia della fotografia fino ad oggi ed è rappresentata da una selezione di fotografie, apparecchi fotografici, accessori, strumenti e quanto altro può essere servito per realizzare le immagini, dalle Daguerreotype a quelle Digitali dei nostri tempi: - Apparecchi fotografici: Lanterne Magiche, Studio, Campagnole, Soffietto, Folding, Banchi ottici, Box, Stereo, Biottiche, Orbicolari, Pinhole, Panoramiche, Grandangolari, Piccolo e Medio Formato, Reflex, Miniatura, Spy, Speciali, Digitali - Fotografie: Dagherrotipi, Ambrotipi, Ferrotipi, Albumine, Carte a Sale, Callotipie, Stereofoto, Tricromie, Autochrome, Album, Lastre Negative Positive e Stereo, Diapositive… - Accessori: Obiettivi, Treppiedi, Monopiede, Riproduttori, Micro-Macro, Visori, Esposimetri, Flash, Camera Oscura, Pellicole, Libri, Curiosità… Il materiale, parte personale ed altro messo a disposizione da collezionisti privati, è da me gestito a livello museale anche a nome di SPAZIO 53. Arnaldo Calanca: oltre quarant’anni con la fotografia Nato a Viterbo e residente a Voghera, Arnaldo Calanca ha sempre lavorato nell'area commerciale di prodotti per la fotografia professionale e negli ultimi venticinque anni è stato Direttore Generale di un'azienda top-leader di questo settore. Attualmente dedica il tempo libero al suo hobby preferito: la foto-

grafia nel senso più ampio ed evoluto. Ha iniziato a fotografare nel 1967 e subito ha avuto le sue prime meritorie affermazioni in concorsi fotografici nazionali. Nel 1969 s'iscrive al Circolo Fotografico Milanese. Per molti anni ha affinato la sua tecnica e creatività, con i mezzi disponibili in quegli anni, con sperimentazioni e stampa in camera oscura riscuotendo significativi plausi in concorsi anche internazionali. Nel 1987 si unisce ad alcuni amici del nascente "Gruppo Fotografico l'Immagine" di Voghera - oggi anche BFI una delle più attive e concrete realtà tra i circoli fotografici dell'Oltrepò Pavese. Nel 2011, insieme all'amico Guido Colla, attiva l'associazione culturale "SPAZIO 53 - Visual Imaging" e l'omonima galleria per allestire mostre fotografiche di importanti fotografi unitamente a Workshop, corsi ed eventi fotografici. Dopo la foto di ritratto/figura, il paesaggio e la fotografia sociologica, si è concentrato sulla sperimentazione: Very Wide Camera, Orbicolare, Pinhole, Transfer Polaroid. Visita Paesi di tutto il mondo e con la sua macchina fotografica è sempre alla ricerca della sintesi e della sintassi del luogo visitato: le sue immagini "raccontano" la storia dei popoli attraverso la loro arte, la loro gente, il loro folklore e cultura rimarcando i processi di osservazione con un suo personale stile.


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della bottega si fondono con gli ingredienti più freschi per dare vita a piatti sempre diversi che esaltano la grande tradizione culinaria italiana. La bottega Nella bottega, oltre ai prodotti del territorio potete trovare moltissime specialità di tutte le regioni italiane, selezionate e confezionate in esclusiva per "Stazione di Salice".

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Settimana fotografia 2013  

Il Circolo Fotoamatori Rivanazzanese festeggia il 40° anno di attività con sette mostre - di cui una collettiva - per la sesta edizione dell...

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